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Cronologia di Storia della Chiesa medievale - a.a. 2015/2016

Storia della chiesa medievale (Università di Bologna)

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CRONOLOGIA PER L'ESAME DI STORIA DELLA


CHIESA MEDIEVALE – 6cfu

313 Editto di Milano. Costantino e Licinio rendono libera la professione della chiesa
cristiana. Alla chiesa vengono riconosciuti precisi diritti di natura patrimoniale.

343 Concilio di Sardica. Riconosce in forma parziale la primazia del vescovo di Roma.

361-363 Tentativo di restaurazione pagana di Giuliano l’Apostata.

380 Teodosio emana l’Editto di Tessalonica che proclama il cristianesimo unica religione
ammessa avviando le persecuzioni pagane.

366-384 Papa Damasio fu il primo a denominare la sede di Roma sedes apostolica e a


tradurre la Bibbia in latino.

381 I Concilio ecumenico di Costantinopoli a cui non prese parte alcun esponente della
Chiesa occidentale.

382 in un concilio tenuto a Roma viene assunta e formalizzata in seno alla dottrina
ufficiale della sede romana la tesi petrologica. Matteo 16, 18-19.

410 Sacco di Roma del goto Alarico. Papa Innocenzo I è a Ravenna durante l’attacco,
rientra a Roma e soccorre i gli abitanti.

431 Concilio ecumenico di Efeso. Si occupò principalmente del nestorianesimo.

440 Leone I (o Magno) diventa Papa. Il Papato avanza la pretesa di essere l’organo di
governo supremo dell’intera comunità cristiana poiché il suo principatus scaturisce da un
atto divino unico e irripetibile, mentre il principatus dell’imperatore è frutto del divenire
storico e delle azioni umane, seppure anch’esso di derivazione divina.

476: caduta dell’Impero romano d’Occidente. Odoacre, capo degli Eruli, depone
l’imperatore Romolo Augustolo e manda le insegne imperiali all’imperatore d’Oriente, che
gli accorda il titolo di Patrizio Romano.

484: l’imperatore d’oriente Zenone nomina il re degli Ostrogoti Teodorico (456-526)


console e capo supremo dell’esercito.

489: su incarico dell’imperatore Zenone, Teodorico conduce gli Ostrogoti in Italia contro
Odoacre. Ne scaturirà una guerra che si concluderà nel 493 con la vittoria di Teodorico,
l’uccisione di Odoacre e la fondazione del regno degli Ostrogoti con capitale Ravenna.

492: sale al soglio pontificio Papa Gelasio I, sostenitore del primato del Vescovo di Roma e
ostile al cesaroPapismo dell’imperatore d’Oriente. Nel 494, Gelasio farà redigere il
Sacramentarium che da lui prenderà nome (gelasianum), che è la prima redazione
ufficiale del messale con l’indicazione dei relativi canti liturgici.

497: conversione al cristianesimo di re Clodoveo e di tutti i Franchi; Clodoveo negli anni


successivi estenderà il suo regno a tutta la Gallia.

500: promulgazione dell’Editto di Teodorico, da parte del re degli Ostrogoti. È una

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raccolta di leggi derivate da fonti romane e mirante a superare la frattura tra Romani e
Goti in Italia.

524: re Teodorico fa incarcerare Severino Boezio accusato di cospirazione contro di lui.


Sarà messo a morte in Pavia l’anno successivo. L’imperatore d’Oriente, Giustino, ordina la
persecuzione degli Ariani.

525: Teodorico interviene a difesa degli Ariani di Costantinopoli ed invia Papa Giovanni I
presso l’imperatore Giustino per chiedere la cessazione della persecuzione. La missione
fallirà e quando Papa Giovanni ritornerà in Italia, nel 526, sarà imprigionato da Teodorico
e morirà in carcere. Nello stesso anno morirà anche Teodorico stesso.

527: dopo il decesso di suo zio Giustino, Giustiniano diventa imperatore d’Oriente.

535: dopo la conquista di Cartagine da parte del generale Belisario (534), che pone fine al
regno dei vandalico d’Africa, Giustiniano invia questi in Italia al comando di un forte
esercito dando così inizio alla guerra gotico-bizantina.

540: Cassiodoro († 583) si ritira dalla vita politica e fonda, nella sua villa in Calabria, il
Vivarium, uno dei primi centri monastici dell’Occidente dotato di una ricchissima
biblioteca. Inizia così la grande trascrizione dei codici antichi da parte degli amanuensi e
che segnerà tutta l’epoca medievale.

547: muore a Montecassino San Benedetto da Norcia.

553: Concilio ecumenico Costantinopolitano II: condanna dei Tre Capitoli (tacciati di
nestorianesimo) e dell’originismo. – Fine della guerra gotico-bizantina: in Italia finisce il
regno degli Ostrogoti e comincia la dominazione bizantina.

565: muore a Costantinopoli l’imperatore Giustiniano.

568: inizia la discesa dei Longobardi in Italia.

570: nasce Maometto.

590: diventa Papa Gregorio I († 604). Questo grande Papa dà inizio all’evangelizzazione
degli Anglosassoni e nel 596 invierà in Inghilterra il primo gruppo di 40 monaci
benedettini guidato dal priore del monastero di S. Andrea sul Celio, Agostino, primo
vescovo di Canterbury. Ad opera sempre di questo grande pontefice si giunge, nel 598, alla
stipula di una tregua tra i Longobardi e i Bizantini.

610: inizia la predicazione di Maometto tra gli Arabi.

615: muore San Colombano, monaco e missionario irlandese il quale segnò con la sua
opera la fondazione di numerose comunità monastiche, tra cui Bobbio, ultima sua
fondazione e luogo dove egli sarà tumulato. Diventerà uno dei centri monastici più
importanti di tutto il periodo medievale.

622: Egira (“trasferimento” in arabo) di Maometto dalla Mecca alla città oasi di Yathrib,
poi conosciuta come Medina (Madinat al Nabi, “Città del Profeta”, dove Maometto morirà
nel 632). Da questo anno ha inizio la cronologia musulmana.

630: Maometto marcia sulla Mecca, la occupa e v’impone la nuova religione, l’Islam.

634: il califfo Omar († 644), successore di Maometto, avvia la grande espansione araba.

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638: il patriarca Sergio suggerisce all’imperatore l'Ekthesis quale strumento per aggirare
la formula calcedoniana delle due nature di Cristo (Ethelma, “unica volontà”). Roma
dichiara eretici i monoteliti. Papa Martino I (649 – 654) è deportato

636: conquista araba della Siria.

637: entrata in Persia

638: conquista di Gerusalemme

641: conquista dell’Egitto e occupazione definitiva della Persia

644: in Arabia è califfo Othman, il quale continua la politica di conquista, dà struttura


amministrativa all’impero arabo. Su sua disposizione (650) sarà definitivamente
completata la redazione scritta del Corano, che fino ad allora era stato trasmesso
oralmente.

673: primo grande tentativo di conquistare Costantinopoli da parte di una flotta araba.
L’assedio marino durerà quattro anni.

681: si conclude il Concilio Costantinopolitano III: condanna del monotelismo e


definizione del ditelismo in Cristo.

692 Concilio Quinsesto. Papa Sergio I (687 – 701) rifiuta le decisioni. L’esercito
dell'esarcato impedisce a Giustiniano II di deportare il Papa come era successo con
Martino I.

698: occupazione araba di Cartagine, alla quale segue la scacciata definitiva dei bizantini
dall’Africa.

711: gli Arabi passano dal Marocco in Spagna, ponendo fine al regno dei Visigoti.
Contemporaneamente si espandono a est con la conquista del Sind – l’attuale Pakistan
meridionale – nel 712.

713: sale al trono del regno dei Longobardi il grande Liutprando che porterà i Longobardi
al loro massimo splendore. Morirà nel 744.

717: altro grande tentativo di assedio e di conquista araba di Costantinopoli. Assedio


sventato dai bizantini per l’uso del fuoco greco.

726: decreto dell’imperatore Leone III Isaurico che impone la distruzione delle icone.
Inizia l’iconoclastia. Forti reazioni in Italia, specialmente nelle zone dominate dai
bizantini.

727: re Liutprando toglie Sutri ai Bizantini e la dona al Papa: ha inizio così il potere
temporale della Chiesa.

732: battaglia di Poitiers. Carlo Martello († 741) ferma l’avanzata degli Arabi in Occidente
e li respinge a sud dei Pirenei.

747: dopo la morte di Carlo Martello, i suoi figli Carlomanno e Pipino il Breve, ereditano il
governo dei Franchi. Ma proprio in questo anno Carlomanno si ritira in monastero e
Pipino diventa unico maestro di palazzo atto a governare tutto il regno merovingio.

750: Caduta di Ravenna

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751: Pipino con il consenso del Papa depone l’ultimo re merovingio, Childerico III, e si fa
eleggere re dei Franchi. Inizia così la dinastia dei Carolingi.

754: patto di Quierzy: Pipino promette il proprio aiuto a Papa Stefano II oppresso dalle
ingerenze dei Longobardi di re Astolfo. Pipino scende in Italia e dopo due anni di guerra
vince Astolfo e consegna al Papato i territori bizantini occupati dai Longobardi. Si ha
pertanto la formazione di un vasto stato della Chiesa. In Frisia in una imboscata tenutagli
dai Frisoni pagani, muore il grande vescovo missionario Bonifacio, apostolo della
Germania. Morì assieme ad altri cinquanta compagni.

768: muore Pipino. Il regno è ereditato dai suoi due figli, Carlomanno († 771) e Carlo.

772: inizia l’ascesa di Carlo (Magno): guerra contro i Sassoni che si concluderà
definitivamente con la loro conversione e sottomissione nell’803.

773: di fronte alle minacce di re Desiderio, Adriano I chiama in aiuto re Carlo, il quale
discende in Italia e pone sotto assedio re Desiderio a Pavia.

774: fine del regno dei Longobardi con la deposizione di re Desiderio, che dopo poco
morirà. Carlo assume il nuovo titolo “re dei Franchi e dei Longobardi”.

787: il Concilio di Nicea II condanna l’iconoclastia e ripristina la venerazione delle icone.

800: Carlo Magno è incoronato imperatore a Roma da Papa Leone III. Nascita del Sacro
Romano Impero.

812: Carlo Magno è riconosciuto imperatore d’Occidente anche dall’imperatore d’Oriente


Michele I

814: dopo la morte di Carlo Magno, il quale viene sepolto ad Aquisgrana, gli succede il
figlio Ludovico il Pio, che sarà incoronato imperatore a Reims nell’816 da Papa Stefano IV.

820: gli Arabi in Sicilia la quale sarà progressivamente tolta ai Bizantini fino alla sua
completa conquista nel 902.

840: Morte di Ludovico il Pio. Ha inizio un periodo di transizione e di lotte di successione


tra i suoi figli per la successione all’impero.

841: dalla Sicilia gli Arabi passano in Puglia e dopo aver occupato Tanto prendono Bari.

846: i Saraceni assaltano Roma. San Pietro è saccheggiata. Tale atto porterà Leone IV alla
decisione di proteggere il Vaticano con un primo circuito di mura (in parte ancora visibile
oggi). Nasce la “Città Leonina”.

863: Nel regno della Grande Moravia, resosi già indipendente dai Franchi, inizia la
predicazione di Cirillo e Metodio, apostoli degli Slavi.

865: la Chiesa di Costantinopoli converte i Bulgari al cristianesimo e si forma così la prima


Chiesa orientale autocefala.

867: Fozio († 891), patriarca di Costantinopoli, scomunica il Papa di Roma Nicolò I.


Emergono tutti i dissapori già da tempo covati e che distinguono la Chiesa latina e Chiesa
greca (tra questi quello principale, il Filioque). Non mancano i dissidi politici all’interno
del patriarcato costantinopolitano: Fozio subentra ad Ignazio il quale è deposto e fa appello
a Roma per l’ingiustizia subita. Sempre nello stesso anno l’imperatore Michele III è ucciso
e al suo posto sale Basilio I, il quale per riavvicinarsi a Roma, depone Fozio e rimette

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Ignazio al suo posto. Fozio prende la via dell’esilio.

869-870: Papa Adriano II convoca il Concilio Costantinopolitano VI che dispone sulla


deposizione di Fozio. Poi rigettato dagli Ortodossi.

877: dopo la morte del patriarca Ignazio l’imperatore Basilio richiama Fozio dall’esilio e lo
insedia quale successore. L’iniziativa trova l’approvazione di Papa Giovanni VIII.
L’imperatore Carlo il Calvo con il Capitolare di Kierzy (o Quierzy) riconosce l’ereditarietà
dei feudi comitali (vedi sotto anno 1037): è la presa d’atto di una prassi che via via è
andata sempre più consolidandosi.

879-880: Basilio I e Papa Giovanni VIII convocano il Concilio Costantinopolitano VII che
ristabilisce Fozio sulla cattedra patriarcale di Costantinopoli si anatematizza il Filioque,
che ancora la Chiesa romana non aveva fatto esplicitamente suo.

886: Fozio è deposto un’altra volta e sostituito con Stefano I. Di fronte alla sua
deposizione reagirà la Chiesa romana con Papa Stefano V e scomunicherà il nuovo
patriarca.

897: processo al cadavere di Papa Formoso da parte di Papa Stefano VI.

904: a Roma la nobildonna Teodora e sua figlia Marozia imperversano. Inizia il “secolo
oscuro”. Marozia è l’amante di Papa Sergio III dal quale avrà un figlio, Giovanni che poi
Marozia farà eleggere Papa (931). È l’anno considerato quale inizio della pornocrazia
romana. Si concluderà con la deposizione nel 964 di Giovanni XII, creatura dei conti di
Tuscolo, dichiarato indegno da parte di Ottone I il Grande († 973), imperatore figlio di re
Enrico I di Sassonia († 936).

910: fondazione di Cluny (Guglielmo duca di Aquitania). Propone un modello monastico


centrato sul primato della preghiera e sul rinnovamento della liturgia, non sottoposto alla
giurisdizione dell'episcopato ma direttamente all’autorità del Papa. Cluny sviluppa una
particolare rete di monasteri (priorati) con cospicua base economica.

919: in Germania è re Enrico I di Sassonia, detto l’Uccellatore, capostipite della dinastia


sassone degli Ottoni.

921: inizia la conversione dei Boemi al cattolicesimo ad opera del loro duca Venceslao I,
poi proclamato santo.

931: è eletto Papa Giovanni XI figlio di Marozia e Papa Sergio III.

932: ha inizio la “Repubblica Romana” per iniziativa di un altro figlio di Marozia, Alberico
II di Spoleto, che costringerà il fratellastro Giovanni XI ad un mero ruolo spirituale
(separazione tra potere temporale e spirituale), relegherà sua madre in monastero, dove
morirà dimenticata (nel 955) e designerà i pontefici romani fino all’anno della sua morte
che è il 954.

954: muore Alberico II di Spoleto, il quale poco prima di morire fa giurare i nobili romani
che avrebbero eletto suo figlio Ottaviano appena che il pontefice vivente, Agapito II, fosse
deceduto. Così avviene, e Ottaviano viene eletto Papa con il nome di Giovanni XII: si
ricongiunge così nelle mani di questo pontefice il potere spirituale e temporale, questo
ultimo detenuto da suo padre per 22 anni in qualità di Senator et princeps omnium
Romanorum.

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962: Privilegium Ottonianum conferma alla Chiesa di Roma le donazioni di Pipino e Carlo
Magno. In compenso la Chiesa di Roma riconosce la supremazia imperiale secondo la
costituzione di Lotario dell’824: giuramento di fedeltà del Papa canonicamente eletto,
prima della sua consacrazione; giurisdizione e completo controllo imperiale sopra i
funzionari Papali. Inizia così quella specie di ingerenza degli imperatori tedeschi sulle
nomine pontificie, ciò che porterà da lì ad un secolo alla lotta per le investiture.

964: complicate vicende romane. Dopo essere fuggito e riparato in Corsica per la discesa
di Ottone I (novembre del 963), che nomina Leone VIII, Giovanni XII rientra in Roma e,
sostenuto dalla sua fazione, riprende il potere e scaccia il Papa Leone VIII tacciato quale
antiPapa. Morirà di colpo apoplettico in circostanze assai poco chiare (si parla di
adulterio). – Da questo anno in avanti iniziano i pontificati di nomina degli imperatori
tedeschi: Ottone I e poi più tardi suo figlio Ottone II. Succede a Giovanni XII il dotto
Benedetto V, ma Ottone I ridiscende a Roma, rimette Leone VIII sul soglio e costringe
Benedetto V ad esiliare ad Amburgo dove morirà in odore di santità nel 966.

973: morte di Ottone I. Si rinnovano in Roma i disordini causati dalla nobiltà romana
capeggiata dai Crescenzi.

1002: muore il giovane imperatore Ottone III; gli subentra nella reggenza tedesca il
cugino Duca di Baviera, Enrico IV di Baviera, poi II di Germania (dichiarato santo nel
1146)

1003: muore Papa Silvestro II, Gilberto di Aurillac, arcivescovo di Ravenna e consigliere di
Ottone II († 1002). Con la loro morte cessa il progetto fantastico di un ripristino
dell’impero romano (Restitutio, Renovatio Imperii Romanorum). Da questo anno il potere
in Roma ritornerà nelle mani dei discendenti dei Crescenzi e poi alla famiglia dei conti di
Tuscolo.

1024: muore Enrico II, gli succede Corrado II, primo sovrano della casa di Franconia o
Salica.

1037: l’imperatore Corrado II il Salico emana la Constitutio de feudis con la quale viene
riconosciuta definitivamente l’ereditarietà dei feudi minori.

1039: muore Corrado II e gli succede Enrico III, uno tra i migliori sovrani tedeschi.

1046: discesa in Italia del re tedesco che, giunto in Roma, depone entrambi i pontefici
Silvestro III e Gregorio VI, il primo eletto non senza corruzione finirà i suoi giorni
rinchiuso in monastero e l’altro accusato di simonia, sebbene riconosciuto pio e devoto,
sensibile alle istanze di riforma, ma pure lui esiliato in Germania, a Colonia. Suo compagno
di esilio sarà il chierico romano Ildebrando di Soana, futuro Papa Gregorio VII († 1085). È
nominato Papa Suidgero di Bamberga, col nome di Clemente II, il quale impose la corona
imperiale ad Enrico III. In questo ambito i romani conferirono ad Enrico il patriziato
ereditario e il diritto di designare il candidato Papale nelle future elezioni pontificie; apice
dei poteri degli imperatori tedeschi che supera di molto quelli goduti da Carlo Magno.

1047-1073: serie di Papi tedeschi che riformeranno la Chiesa, tra questi emergerà
soprattutto Leone IX (1049-1054).

1054: scisma definitivo con la chiesa Orientale: Michele Cerulario patriarca di


Costantinopoli e la delegazione inviata da Leone IX Papa di Roma e guidata da Umberto da
Silvacandida. Il Patriarca Michele Cerulario fa chiudere le chiese latine e contesta la
validità dell’eucarestia sostenendo la non canonicità del pane azzimo. Si apre così un’aspra
polemica che conduce alla reciproca scomunica allo scisma ortodosso tuttora vigente che

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aveva come reale motivazione la pretesa di una primazia Papale che il patriarca non poteva
accettare.

1056 Muore Enrico III. Imperatrice Agnese reggente per il figlio Enrico IV.

1059: l’imperatrice Agnese sostiene i cardinali riuniti a Siena contro l’aristocrazia romana,
viene scelto Niccolò II (1059 – 1061), Papa riformatore, che introduce il Decretum in
electione Papae che estrometteva le famiglie aristocratiche romane dall’elezione Papale.

1061: è eletto al soglio pontificio, senza intervento germanico, il vescovo Anselmo di Lucca
con il nome di Alessandro II. Reazione tedesca, l’impero si allea all’aristocrazia, e gli
oppone il vescovo di Parma, Cadalo, con il nome di Onorio II (antipapa). Alessandro II è
uno dei più rappresentativi personaggi che guidano la riforma della Chiesa che nasce dalla
“pataria” milanese a cui conferisce il Vexillum Sancti Petri. Il Papato strinse i rapporti con i
normanni affinchè difendessero il Decretum in electione Papae e gli altri decreti conciliari
che stabilivano il divieto per il clero di ricevere cariche dai laici, l’obbligo del celibato e la
condanna della simonia.

1065 Enrico IV diventa maggiorenne e distribuisce benefici ecclesiastici per crearsi una
rete di vescovi e abati fedeli, azione considerata simonia dal Papato

1073: è eletto Papa l’arcidiacono Ildebrando di Soana, col nome di Gregorio VII che è
confermato dalla corte tedesca. Massima affermazione del primato pontificio. Gregorio VII
disegna un nuovo modello del corpo ecclesiastico con struttura piramidale giuridicamente
definita, completando la primazia di Roma non più quale carica onorifica ma in forza di
una autorità a carattere monarchico. Gregorio VII rivendica la libertas ecclesiae dalle
ingerenze del potere laico. Il Papato giunse a pretendere la propria supremazia anche
sull’imperatore.

1075: pubblicazione del Dictatus Papae. Ha inizio il confronto forte con l’autorità
imperiale e che sarà conosciuto come “lotta delle investiture”: il dictatus proibisce il
conferimento di uffici ecclesiastici fatto per mano dei laici e in particolare dei vescovi per
mano del re di Germania. Il divieto rappresenta una minaccia alla solidarietà della rete di
vescovi investiti dall'imperatore. Enrico IV respinge il decreto e lo sfida facendo eleggere
propri vescovi e dichiarando il Papa deposto. Gregorio VII lo scomunica dando il via a una
serie rivolte di aristocratici tedeschi ostili a Enrico IV. Questi va a Canossa penitente e il
Papa ritira la scomunica.

1080: Enrico IV con l’aiuto de vescovi ostili alla riforma impone l'antiapa Clemente III
assediando Roma per tre anni; Gregorio VII chiama in soccorso i normanni, che però ne
approfittano per saccheggiare la città e portare il Papa nei propri territori.

1085: Gregorio VII muore a Salerno “protetto” dal duca normanno Roberto il Guiscardo.

1095: a Clermont è indetta da Papa Urbano II la prima crociata. Il Papa incoraggia i


cavalieri a promuovere un pellegrinaggio verso Gerusalemme, armati per potersi difendere
dai Turchi selgiuchidi (sunniti), che non impedivano il passaggio dei pellegrini ma
imponevano dazi.

1099: conquista di Gerusalemme e fondazione degli stati crociati di Terra Santa. Venne
creato un regno latino che sarebbe sopravvissuto per circa un secolo prima della rivincita
dei musulmani col sultano Salah ad-Din.

1106: morte di Enrico IV, il grande oppositore della riforma gregoriana. Gli succede il
figlio, Enrico V. Enrico V che prima rinuncia alle investiture, poi per opposizione di gran
parte dell’episcopato costringe Papa Pasquale II (1099 – 1118) ad accettarle. Un concilio in

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Laterano dichiara nullo l'accordo, Pasquale ne approfitta per ribadire i principi di Gregorio
VII, rendere Roma sede di ogni causa ecclesiastica e legare di più a sé il collegio dei
cardinali nominando molti uomini di suo gradimento. Pasquale II è costretto a scappare a
Benevento perché i nemici avevano occupato Roma e muore a Castel S Angelo mentre
tenta di rientrare in Vaticano; scappa anche il successore Gelasio II.

1119 (?): fondazione dell’Ordine dei cavalieri templari.

1122: Concordato di Worms che segna la pacificazione e i nuovi equilibri elaborati tra il
Papato (Callisto II) e l’imperatore germanico (Enrico V) intorno alla questione delle
investiture. In Germania prima l'imperatore concedeva le cariche temporali ai vescovi, poi
questi ricevevano l’investitura spirituale, altrove viceversa.

1123: Concilio Lateranense I: conferma delle normative temporali ed ecclesiastiche


elaborate a Worms.

1139: Concilio Lateranense II: ripara i danni creati dall’ennesimo scisma tra Papa
Innocenzo II (sostenuto dai Frangipane) e l’antipapa Anacleto II (sostenuto dai Pierleoni).
Si prosegue con l’opera di riforma. Condanna di Arnaldo da Brescia come eretico.

1145: San Bernardo di Chiaravalle su disposizione del Papa Eugenio III († 1153) inizia la
predicazione della II crociata. Bernardo di Chiaravalle influenza autorevolmente il Papato;
teorizza il governo del Papa sul mondo perché il Papa è vicario di cristo (formula che
sostituisce quella della successione di Pietro). Come vicario di Cristo il Papa è re e
sacerdote insieme a imitazione di Cristo. Luca 22, 38 il Papa deteneva entrambe le spade:
quella del potere spirituale la brandiva egli stesso mentre ma quella temporale era affidata
ai principi, affinché la usassero conformemente alla volontà di Dio e quindi del Papa.
Secondo Bernado di Chiaravalle il Papa è speculator ovvero supervisore, con il diritto di
intervenire nelle questioni capitali.

1152: sale al trono Federico I Barbarossa che riscopre le sue prerogative attraverso la
riscoperta del diritto romano: come i princeps romani, si riteneva monarca universale e
riceveva il potere per via diretta da Dio.

1153: morte di Bernardo di Chiaravalle.

1158: Federico I Barbarossa reclama i regalia iura (diritti esclusivi del re) usurpati dai
comuni e usa denominazione Sacrum Imperium Romanum entrando in contrasto col
Papato, che voleva ridurre l'imperatore a suo funzionario e protettore, che riceveva il
potere da Dio ma solo tramite il Papa. Papa Adriano IV per difendersi convinse il re
normanno di Sicilia Guglielmo a dichiararsi suo vassallo.

1159: viene eletto Papa il giurista Alessandro III (1159 – 1181), il Barbarossa sostiene
l’antipapa Vittore IV e nomina suoi vescovi e viene scomunicato. Alessandro III fu
costretto a vivere lontano da Roma. Alla morte dell’antipapa Vittore IV il monarca nomina
a succedergli Pasquale III che muore un anno dopo. Viene nominato un altro antipapa,
Callisto III.

1164: contenzioso del Papato di Alessandro III con il re inglese Enrico II che promulga le
Costituzioni di Clarendon su diritti corona sul clero inglese. Le Costituzioni sono un
insieme di norme che limitano l’immunità ecclesiastica, pongono l’elezione dei vescovi
sotto controllo regio, vietano al clero di ricorrere a Roma senza il consenso regio. Vi si
oppone l’arcivescovo di Canterbury Thomas Beckett, assassinato da sicari del re (1170).
Enrico II si apre al dialogo e revoca in parte le costituzioni.

1176: Alessandro III si allea con la lega dei comuni nemica del Barbarossa che vince a

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Legnano (1176) → la pace è occasione per il riconoscimento di Papa Alessandro come unico
e legittimo Papa e del ritiro della scomunica inflitta a Federico.

1179: Concilio Lateranense III: convocato da Papa Alessandro III per confermare la pace
di Venezia tra l’imperatore Federico I Barbarossa e la Lega Lombarda. Vi si stabilisce che il
Papa può essere eletto solo dai cardinali con maggioranza dei due terzi. Viene del tutto
negato qualsiasi ruolo al popolo nell’elezione del pontefice. Si esorta la partecipazione alla
crociata contro gli Albigesi; questa crociata verrà intrapresa solo più tardi, sotto Papa
Innocenzo III. Vengono anatemizzati i catari.

1182: Nasce Francesco d’Assisi († 1226).

1187: Battaglia di Hattim e conseguente caduta di Gerusalemme.

1190: III crociata, conosciuta anche come crociata dei re. Vi muore l’imperatore Federico
Barbarossa nell’attraversata del fiume Salef in Ciclicia.

1197: Muore Enrico VI, col figlio Federico ancora bambino. Papa Innocenzo III (1198 –
1216) è tutore del figlio Federico e signore del regno di Sicilia per volontà di Costanza
madre di Federico.

1198: sale al soglio pontificio Lotario dei conti di Segni, prenderà il nome di Innocenzo III.

Lotta per successione tra Ottone di Brunswick e Filippo di Svevia, fratello di Enrico VI. Il
Papa si schiera con Ottone che aveva promesso di rinunciare all'Italia e lo incorona
imperatore alla morte violenta di Filippo di Svevia, ma il monarca cerca di appropriarsi di
territori Papali ed è scomunicato. Il Papa riconosce i diritti di Federico II di Svevia.
Ottone, alleato con Giovanni senza terra viene sconfitto da Federico II e Filippo II Augusto
di Francia.

Intanto Federico II diventa re di Sicilia e di Germania. Si impegna col Papa a non


trasmettere regni a un unico erede e a garantire terre Papali.

Re francese Filippo II Augusto di Francia ripudia moglie e Innocenzo III gli impone di
riaccoglierla dopo averlo scomunicato per bigamia.

Re Giovanni Senza Terra pretende di scegliere l’arcivescovo di Canterbury. Innocenzo III lo


scomunica e incita la Francia ad attaccarlo. Il re si piega e diventa vassallo del Papa.

1204: IV crociata, Innocenzo II convince un buon numero di signori dell’Occidente a


impegnarsi in una crociata inizialmente contro Egitto, poi deviata da interessi veneziani
verso Bisanzio. I crociati saccheggiano Costantinopoli e creano di un impero latino in
oriente che, finché non fu rovesciato (1261) dall'imperatore Michele VIII il Paleologo, fu
una struttura ecclesiastica romana in territorio ortodosso, malgrado le resistenze del clero
e delle popolazioni locali. Innocenzo III equipara il credo eterodosso a lesa maestà
punibile con morte. Allestimento delle prime strutture del tribunale dell’Inquisizione per
condannare eretici e consegnarli al braccio secolare che eseguiva le sentenze - Recupero
all'ortodossia i movimenti più vicini (umiliati, poveri di Lione, san Francesco) utili efficaci
concorrenti rispetto alla predicazione ereticali.

1209: è indetta la crociata contro i catari albigesi. Durerà fino al 1229. Nello stesso anno è
approvato il gruppo di penitenti che da Assisi giungono sino a lui per essere riconosciuti; è
l’inizio dell’Ordine dei Frati Minori.

1215: Concilio Lateranense IV, il più grande di tutti i concili medievali. Vi parteciperanno
oltre 400 prelati. Viene bandita la V crociata. Al IV concilio Lateranense vengono prodotti

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circa 70 decreti; gli ebrei erano costretti a portare un segno di riconoscimento, quando si
trovano fra i cristiani ; l’obbligatorietà comunione e confessione annuali garantendo così il
controllo coscienze; viene impedito il matrimonio fra consanguinei, sono riorganizzati li
ordini monastici, vengono convocati sinodi, ecc.

Il concilio era concepito come comprendente tutta la cristianità e presieduto dal Papa,
detentore della plenitudo potestatis: lui conferisce l’ufficio all'imperatore come favore
apostolico, suo braccio secolare per difendere il Papa stesso e la cristianità. Attraverso il
potere della plenitudo potestatis il Papa conduce il gregge a Cristo e ha quindi il diritto a
intervenire anche in campo temporale ogni volta che ritiene che il popolo sia indotto a
peccare.

1216: muore Innocenzo III. Sale al soglio pontificio Onorio III (1216 – 1227), Papa mite e
conciliante.

1217 – 1221: V crociata: Francesco d’Assisi tenta di convertire il sultano.

1220: Federico II è incoronato imperatore. Federico si dedica a riordinare il Regno di


Sicilia, eludendo le continue richieste del Papa Onorio III di intraprendere la crociata.

1227: sale al soglio Papa Gregorio IX, e quasi subito scomunica Federico II per non aver
ottemperato al giuramento di partire per la crociata.

1228: lo scomunicato Federico II imperatore, nell’ambito della VI crociata, riesce a


intavolare trattative diplomatiche con il Sultano di Egitto e riscatta Gerusalemme per un
decennio.

1231: promulgazione delle Costituzioni Melfitane (Liber Augustalis) da parte di Federico


II. Esse, ispirandosi al diritto giustinianeo, sanciscono che i poteri dello stato sono
accentrati in una sola persona, quella dell’imperatore.

1239: seconda scomunica di Gregorio IX a Federico II: inizia il grande dissidio che
opporrà la Chiesa all’Impero e paralizzerà l’Europa. Inizia la lotta tra ghibellini e guelfi.

1245: Concilio di Lione I: recupero della Terra Santa; definitiva condanna dell’imperatore;
risposta comune contro i Mongoli; corruzione della fede e dei costumi; scisma con la
Chiesa orientale.

1248: VI crociata guidata da Luigi IX re di Francia.

1250: muore Federico II a Fiorentino di Puglia. 4 anni dopo muore anche il figlio Corrado
IV, il cui erede era piccolo e il potere va a un altro figlio di Federico, Manfredi, che però ha
autorità effettiva solo su Italia meridionale.

1261: Costantinopoli ritorna in mani greche con l’imperatore Michele VIII Paleologo.
Finisce l’Impero latino d’Oriente.

Il Papa Urbano IV (1261 – 1264), signore feudale di Sicilia, la affida al provenzale Carlo
d'Angiò.

1266: Carlo d'Angiò uccide Manfredi . È la fine dinastia Hohenstaufen. Italia meridionale
va agli angioini e il Papato trionfa.

1270: muore a Tunisi, nel contesto della settima crociata, il re santo francese Luigi IX.

1274: Concilio di Lione II. È un concilio che principalmente mira all’unione con la Chiesa

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orientale.

1282: rivolta dei Vespri siciliani: gli Aragonesi entrano in Sicilia e vi cacciano a furor di
popolo gli Angioini.

1291: caduta di San Giovanni d’Acri. Fine dell’epopea crociata in Terra Santa.

1300: Papa Bonifacio VIII indice il primo Giubileo della Chiesa. Con il XIV secolo ha inizio
una lunga fase climatica fredda, chiamata anche Piccola Età Glaciale, che porterà ad una
situazione di depressione agricola, con l’insorgenza di carestie ed epidemie ed alluvioni. Si
concluderà intorno al 1850. Da questo anno la temperatura ritornerà progressivamente ad
aumentare alla maniera del periodo caldo medievale.

1311-1312: Concilio di Vienne: Filippo IV il Bello vuole un processo postumo a Bonifacio.


Papa Clemente V (1305 – 1314) si oppone per ingiudicabilità del Papa. Filippo il bello
accusa i Templari di empietà e ne confisca i beni in Francia. Anche il Papato avvia
un’indagine e nel 1311 il concilio delibera lo scioglimento dei Templari, i cui beni vengono
distribuiti a laici e ecclesiastici. Clemente V non va a Roma. Ha inizio la cattività
avignonese della cattedra pietrina, sotto “protezione” del re di Francia. Ritornerà a Roma
nel 1377.

1328: antipapa Nicolò V, il francescano Pietro di Corvara, guardiano d’Araceli, nominato


dall’imperatore Ludovico il Bavaro. Scomunica di Giovanni XXII.

1347: Cola di Rienzo incita alla rivolta contro aristocrazia. Condannato dai Papi di
Avignone e dalle famiglie aristocratiche, cercò riparo presso l’imperatore Carlo IV che lo
imprigionò e lo fece tradurre al Papa. Innocenzo IV tenta di riprendere il controllo della
città usando l’ascendente di Cola e lo rimanda a Roma dove però viene assassinato nel
1354.

1348: importata dalla Crimea, giunge a Messina una galera con i topi infetti di peste: ha
inizio la grande pandemia della peste nera che ridurrà a meno di metà la popolazione
europea.

1352: introdotti patti elettorali (o capitolari), condizioni giurate che i Papi neoeletti
dovevano rispettare e che ne limitavano le prerogative; quasi mai rispettati, dimostrano la
volontà dei cardinali di incrementare il proprio ruolo di governo

1377: Gregorio XI rientra a Roma. Finisce così la “cattività avignonese”. Diverse cause
imporranno al Papa il rientro. La prima delle quali è che la Francia è diventata tutta un
campo di battaglia in seguito alla Guerra dei Cent’anni.

1378: in un tormentato conclave sale al soglio pontifico Urbano VI (Bartolomeo Prignano -


† 1389). Papa severo e riformatore che non asseconderà i cardinali nei loro privilegi. La
maggioranza di questi ribellatisi contro la sua autorità impugneranno la nomina ed
eleggeranno Roberto di Ginevra quale Papa al posto suo col nome di Clemente VII, il quale
si stabilisce ad Avignone. Ha inizio il grande Scisma d’Occidente, che dal 1409 sarà
ulteriormente complicato dalla nomina di un terzo Papa, Alessandro V, il francescano
Pietro Filargo di Candia, quello di obbedienza pisana.

1415: Concilio di Costanza. Risanamento conciliare dello scisma. Rogo di Giovanni Hus. Il
movimento hussita ispirò moti popolari come quello di Praga 1419, in cui fu veicolo delle
rivendicazioni boeme contro la dominazione tedesca. I boemi sbaragliano l’esercito tedesco
inviato con consenso del Papa. Dissenso religioso: oltre a solite critiche della ricchezza,
anche temi teologici anticipatori della riforma e collegamento alle istanze sociali.

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1431-1445: Concilio di Basilea-Ferrara. Dal 1431 al 1438 a Basilea. La traslazione del


concilio da Basilea provocherà forti reazioni tra i padri conciliari ancora imbevuti di
dottrine conciliariste. Dichiareranno deposto Papa Eugenio IV ed eleggeranno al suo posto
il Duca di Savoia Amedeo VIII con il nome di Felice V. Sarà l’ultimo antiapa. Dal 1438 al
1445 a Firenze passando per Ferrara (1438-1439). È un concilio che cerca a tutti i costi
l’unione con la chiesa orientale. Proposta di unificazione l’ortodossi-cattolici avanzata
dall'imperatore bizantino Giovanni VIII il Paleologo per un fronte comune anti turchi. Per
gli ortodossi voleva dire accettare il primato del Papa. Scontri Papa-concilio. Papa Eugenio
IV sposta il concilio a Ferrara con un pretesto il concilio lo accusò di disobbedienza e lo
dichiarò deposto. Il Papa lo aprì lo stesso a Ferrara, poi lo spostò a Firenze.

1453: caduta di Costantinopoli ad opera del sultano turco Maometto II. In Francia si
chiude il periodo funesto della Guerra dei Cent’anni. Calais rimane inglese.

1455: invenzione della stampa a caratteri mobili da parte del tedesco Johann Gutenberg.

1480: occupazione di Otranto da parte di Maometto II che aspira di giungere a Roma.


Abbandonerà la città pugliese un anno dopo, causa l’epidemia e l’offensiva scatenatagli dal
re di Napoli.

1492: scoperta dell’America. Finisce il Medioevo e inizia l’epoca moderna.

1503: muore Alessandro VI Borgia e viene eletto Giulio II che estende i domini in Italia
centrale, aderisce alla lega antiveneziana ma dopo sconfitta la sconfitta di Venezia si
schiera con lei contro i francesi organizzando la Lega Santa antifrancese.

1512-1517: Concilio Lateranense V: denuncia i mali che affliggono la Chiesa ma non


applicherà nessun piano di riforma concreta. Il suo fallimento preparerà la protesta
luterana con tutto ciò che ne seguirà.

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