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24 30giorni - il mensile del medico veterinario / agosto 2010

Le cinque libertà di Guerino Lombardi*

Anche se ad oggi non sono ancora inserite in un contesto legislativo, le cin-


que libertà rappresentano un punto di osservazione sul quale è possibile ba-
sare la prima valutazione delle condizioni degli animali e un programma di
gestione delle strutture di detenzione concretamente finalizzato a tutelare la
salute ed il benessere degli animali.

Nel 1965, il Brambell Report elencava, con L’approccio filosofico, e quindi non scientifico,
particolare riferimento agli animali allevati, dell’enunciato non deve essere un pretesto per
le cosiddette cinque libertà necessarie a ga- sminuirne il significato, anche in considerazio-
rantirne il benessere. Il documento era riferi- ne dell’evoluzione della percezione e del rico-
to agli animali da reddito, ma contiene principi noscimento degli animali in quanto esseri sen-
generali che possono e devono essere rispettati zienti.
per tutti gli animali detenuti dall’uomo, in qual- Se la riconosciuta responsabilità della profes-
siasi circostanza e a prescindere dalla finalità per sione medico veterinaria nella gestione e nella
la quale sono detenuti. tutela del benessere animale trae origine nelle
conoscenze e nell’esperienza - scienza e co-
LIBERTÀ scienza, quindi - va sempre ricordato che il pa-
trimonio delle conoscenze scientifiche è in
1. Dalla sete, dalla fame e dalla cattiva
continua crescita ed evoluzione e come ta-
nutrizione
le è preciso compito del medico veterina-
2. Di avere un ambiente fisico adeguato
rio aggiornare la propria “scienza”.
3. Dal dolore, dalle ferite, dalle malattie
4. Di manifestare le caratteristiche
Analizzando i cinque punti è possibile trarre al-
comportamentali specie-specifiche
cune considerazioni che possono poi essere
normali
tradotte nella pratica quotidiana, che possono
5. Dalla paura e dal disagio
ovviamente essere integrate con documenta-
zione scientifica basata sugli indicatori di be-
Apparentemente le cinque libertà possono ap- nessere. Le cinque libertà richiamano al rispet-
parire molto evidenti e quasi scontate ma, an- to dei i bisogni fondamentali e primari di ogni
che nel caso degli animali da compagnia, si animale, i quali devono essere garantiti, tanto
prestano a riflessioni che vanno tenute in con- più in condizioni di cattività che non consento-
siderazione, soprattutto dai medici veterinari. no la ricerca individuale e la soddisfazione del
L’applicazione del concetto espresso nel docu- bisogno. È importante ricordare l’importanza
mento non è invece scontata, basti pensare a del ruolo di educazione alla cultura del posses-
certi canili o gattili, ma anche alle condizioni so consapevole degli animali svolto dal medico
nelle quali gli animali di proprietà sono tenuti veterinario, interlocutore primario dei proprie-
presso le case. Altra considerazione riguarda le tari o detentori degli animali.
“cure” delle quali vengono fatti oggetto gli Le visite cliniche o ogni altra prestazione
animali: il concetto di terapia, di accani- sono occasione adatta alla divulgazione ai
mento terapeutico e di eutanasia vanno proprietari, in modo accurato e comprensibi-
anch’essi ricondotti alle cinque libertà. le, anche in osservanza di quanto previsto dal
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Codice deontologico.
Non va sottovalutata neppure la circostanza,
sempre più frequente, nella quale il medico ve-
terinario viene chiamato a valutare le condizioni
di detenzione degli animali per situazioni parti-
colari che possono configurarsi come reato.

Le "cinque libertà" vanno considerate nel


complesso delle esigenze e delle condizioni
dell'animale alle quali sono riferite: non è pos-
sibile prevedere che la mancanza di una delle
libertà sia compatibile con il rispetto del benes-
sere. Va osservato anche che dal rispetto delle
libertà deriva lo stato di salute degli animali:
senza la tutela del benessere non è possibile
prevenire e diagnosticare quindi curare in mo-

Normativa
do efficace le patologie. Sono evidenti i ri- e per tutti gli animali che non hanno la possi-
svolti connessi alla salute pubblica, in mo- bilità di procacciarsi il cibo e dipendono quin-
do particolare nella prevenzione delle di dai proprietari che devono essere informati
zoonosi. Verranno di seguito brevemente sulle modalità più corrette di alimentazione.
commentati i singoli punti per offrire alcuni
spunti di applicazione e di approfondimento.
2. LIBERTÀ DI AVERE UN AMBIENTE
FISICO ADEGUATO
1. LIBERTÀ DALLA SETE, DALLA FAME
E DALLA CATTIVA NUTRIZIONE Il secondo punto riguarda l’ambiente e richia-
ma l’importanza del diritto di vivere in un am-
Per rispettare questo primo punto, vanno valu- biente che sia accogliente, che protegga e che
tate le esigenze relative alla qualità, quantità e sia adeguato, che non sia fonte di disagio
frequenza dei pasti somministrati agli animali, per l’animale. Pavimenti scivolosi, o che ren-
nel rispetto della fisiologia, dell’età, delle con- dono difficile la pulizia o ancora senza isola-
dizioni climatiche, ecc. e vanno prese in consi- mento nel caso dei canili, o senza ricoveri, non
derazione anche le esigenze etologiche tipiche sono evidentemente adatti a mantenere i cani,
della specie. Nella progettazione e gestione specialmente per lunghi periodi. È appena il
delle strutture di detenzione - anche quelle caso di ricordare che il codice penale prevede
temporanee, come possono essere gli esercizi un reato per la detenzione in condizioni
commerciali o le manifestazioni che prevedono che non rispettano le esigenze etologiche
la presenza di animali - il rispetto della libertà di specie.
dalla sete e dalla fame riveste una ovvia impor-
tanza.
Ad esempio non è accettabile che i cani 3. LA LIBERTÀ “DAL DOLORE,
detenuti nei canili vengano nutriti a giorni DALLE FERITE, DALLE MALATTIE”
alterni o che la distribuzione del pasto non
tenga in considerazione le gerarchie e le Anche questo principio trova un suo riferimen-
esigenze legate all’età, alla taglia e alle to nel Codice deontologico, nella responsabilità
condizioni stagionali. di informare in modo accurato i proprietari de-
Considerazioni simili valgono anche per i gatti gli animali e riprende un concetto molto ampio
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e direttamente conseguente dai precedenti. compreso la situazione clinica.


Lo stato di malattia determina una condizione
di disagio che può essere accentuata da condi-
zioni di detenzione inappropriate; a sua volta 4. LIBERTÀ DI MANIFESTARE
la malattia può richiedere condizioni ed accor- LE CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI
gimenti particolari per il mantenimento degli SPECIE-SPECIFICHE NORMALI
animali. Anche qui le conoscenze mediche
hanno un ruolo primario per prevenire ed in- Questo punto riassume le cinque libertà e
terrompere gli stati di sofferenza. I detentori focalizza l’attenzione sul comportamento.
vanno educati anche alle responsabilità relative Le conoscenze scientifiche sul comportamento
alla tutela dello stato di salute degli animali e a normale e patologico degli animali sono sem-
riconoscere le manifestazioni di disagio e dolo- pre più diffuse e più dettagliate e vanno quin-
re. La valutazione del dolore negli animali di utilizzate anche in funzione della tutela del
non può essere superficiale né basarsi sul- benessere animale.
la diversità di manifestazione dello stato
di sofferenza rispetto all’uomo. Ignorare o
sottovalutare il dolore percepito dall’animale, 5. LIBERTÀ DALLA PAURA E DAL DISAGIO
oltre ad essere una grave omissione, può de-
terminare rischi per l’incolumità di persone ed Gli animali hanno il diritto di essere protetti da
altri animali, la mancata diagnosi di patologie eventi e stimoli che provocano emozioni nega-
può diffondere malattie infettive con le ovvie tive: la paura e lo stress ripetuti comportano al-
conseguenze. Non va certo ricordato in questa l’animale una situazione incompatibile con la
sede quanto sia fondamentale il ruolo del me- salute e con il benessere. Chi detiene gli ani-
dico veterinario su questo punto, consideran- mali deve essere in grado di comprendere
do anche il delicato tema dell’eutanasia, intesa quali sono gli eventi o gli stimoli stressan-
come atto terapeutico in caso di patologie pri- ti, le loro conseguenze sulla salute e sul
ve di terapie efficaci. comportamento e le modalità per preve-
L’eutanasia deve essere sempre eseguita nel ri- nirli.
spetto delle buone pratiche, preceduta da ane-
stesia profonda in modo da evitare ogni tipo di
stress all’animale. Questa considerazione è di- Le cinque libertà sono quindi uno stru-
rettamente correlata al punto 5. mento utile, non solo un esercizio filoso-
Altra considerazione da fare è l’accanimento fico, che il medico veterinario deve co-
terapeutico, che si pone all’antitesi dell’euta- noscere ed utilizzare.
nasia ma vede il medico veterinario nel mede-
simo ruolo. In scienza e coscienza, nel rispetto
del diritto degli animali affidati all’uomo di vi-
vere e morire in modo dignitoso, il medico ve- *Responsabile Centro di Referenza Nazionale per il
terinario ha la capacità ed il dovere di propor- Benessere Animale
re le soluzioni terapeutiche più appropriate, as- Istituto Zooprofilattico Sperimentale della
sicurandosi che il proprietario/detentore abbia Lombardia ed Emilia Romagna