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Proteo Fare Sapere Lombardia

FLC CGIL Lombardia

“ATA, UN LAVORO IMPORTANTE”


Lavori e professionalità per la scuola dell’autonomia.
Gestire le risorse, conoscere la normativa,
partecipare ai progetti

Corso di formazione
Le pensioni: il ruolo della segreteria
Norma primaria: DPR 8.3.1999 n. 275
art. 14 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche decentramento delle funzioni alle istituzioni scolastiche dall’1.9.2000

Competenza delle istituzioni scolastiche per le cessazioni


di servizio per:
 limiti di età (pensione di vecchiaia)
 dimissioni volontarie (pensione di anzianità)
 decadenza
 incapacità professionale o didattica
 inidoneità fisica
 inabilità
 permanenza in servizio dopo 65 anni di età
 superamento del periodo massimo di assenze per malattia
 decesso
LA SEGRETERIA E I LAVORATORI

CESSAZIONI DAL SERVIZIO


 PER LIMITI DI ETÀ
 PER DIMISSIONI VOLONTARIE

la domanda dei lavoratori deve essere indirizzata alla scuola di titolarità, se


diversa inviare la domanda attraverso la scuola di servizio
SCADENZA 10 GENNAIO
 presentazione domanda e documentazione per collocamento a riposo dal
successivo 1° settembre
 i requisiti devono essere maturati entro il successivo 31 dicembre
 la scadenza vale anche per:
 le domande di proroga del servizio oltre i 65 anni

 la revoca delle domande presentate in precedenza


Condizioni

pensioni di vecchiaia
 compimento 60 anni di età per le donne e 65 anni di età per gli uomini,
con almeno 20 anni di contributi (15 anni per chi era in servizio al
31.12.1992)
 compimento 66 o 67 di età (per chi aveva ottenuto la proroga fino a 67
anni)
 compimento 68, 69 o 70 di età (per chi aveva ottenuto la proroga fino a 70
anni)
 compimento 40 anni di contributi, con qualsiasi età
pensioni di anzianità
 compimento 57 anni di età e 35 anni di contributi
 compimento 57 anni di età e 35 anni di contributi con richiesta contestuale
di part-time e opzione per permanenza in servizio a tempo pieno o per
cessazione in ogni caso
 compimento 39 anni di contributi, con qualsiasi età (fino all’anno 2007)
CESSAZIONI DAL SERVIZIO PER ALTRI MOTIVI

 decadenza avviene per abbandono del servizio;


 destituzione riguarda il personale docente; avviene per motivi disciplinari;
 licenziamento riguarda il personale ATA, avviene per motivi disciplinari;
 dispensa per incapacità professionale o persistente insufficiente rendimento
In questi casi la pensione viene corrisposta dal 1° settembre dell’anno in cui vengono maturati
i requisiti
 dispensa per infermità per patologie dipendenti da causa di servizio (pensione privilegiata
pari 8/10 della base pensionabile se le patologie sono ascrivibili alla prima categoria della
tabella A delle invalidità annessa alla Legge n. 313 del 18.3.1968; se la patologia è di minore
entità la pensione sarà di 1/40 della base pensionabile per ogni anno di servizio utile; in ogni
caso non può essere inferiore a 1/3 o superiore a 8/10; si cumula con altri assegni e con la
pensione ordinaria)
 dispensa per inidoneità al proprio servizio non dipendente da causa di servizio (spetta la
pensione di invalidità se si ha almeno 15 anni di contributi con qualsiasi età)
 dispensa per inidoneità a qualsiasi proficuo lavoro non dipendente da causa di servizio
(spetta la pensione di inabilità se si ha almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nell’ultimo
quinquennio)
 superamento del periodo massimo di assenze per malattia di cui all’art. 17 CCNL
24.7.2003
 decesso (spetta la pensione indiretta ai superstiti)
Documentazione
In carta libera

Un passo indietro
 all’atto dell’assunzione in servizio con:
 contratto a tempo determinato 30.6 - 31.8
 contratto a tempo indeterminato
 Va resa la dichiarazione dei servizi (sono consentite integrazioni entro il termine
perentorio di due anni; i servizi e i periodi non dichiarati non possono essere valutati ai fini della
quiescenza)
 E’ opportuno presentare da parte del lavoratore
 DOMANDE PER COMPUTO, RIUNIONE, RISCATTO, RICONGIUNZIONE AI
FINI DELLA PENSIONE: Queste domande servono ad incrementare i periodi validi
per la futura pensione e quindi riguardano tutti i periodi di lavoro con iscrizione a
regimi previdenziali obbligatori diversi (es: indennità di disoccupazione)

Inoltre…
Segue Documentazione

DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DEI SERVIZI/PERIODI AI FINI DEL


TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
 Il trattamento di fine rapporto (TFR) è l’accantonamento, da parte del
datore di lavoro, di una quota, calcolata sullo stipendio mensile, ai fini
della cosiddetta liquidazione. Fino al 2000 la liquidazione era regolata
da un altro regime detto trattamento di fine servizio (TFS).
 Di conseguenza i neo-assunti in ruolo sono già in regime di TFR, ciò
comporta che non è più possibile riscattare i periodi relativi ai corsi di
laurea o specializzazioni, né i servizi a tempo determinato (prestati in
qualsiasi pubblica amministrazione, comprese, quindi le supplenze
scolastiche) al cui termine il dipendente non di ruolo ha già riscosso il
TFR. Possono essere riscattati o valutati tutti i servizi prestati prima
del 30 Maggio 2000.
Segue Documentazione

entro il 10 gennaio per la cessazione del servizio per:


 limiti di età (pensione di vecchiaia)
 per dimissioni volontarie (pensione di anzianità)
 1 domanda di cessazione dal servizio
 2 domanda di pagamento della pensione
 3 domanda di liquidazione della buonuscita
ACCOMPAGNATE DA
 certificato di nascita , certificato di matrimonio, certificato di stato di famiglia, codice
fiscale Più una serie di altre dichiarazioni
(in luogo delle certificazioni anagrafiche può essere presentata una autocertificazione
cumulativa)
 in caso di decesso: certificato di morte del dipendente
certificati di nascita, indirizzi e codici fiscali di tutti gli eredi
alla data di cessazione del servizio
 stato di famiglia, certificato di matrimonio, certificato di servizio
LA SEGRETERIA E GLI ATTI DI
PROPRIA COMPETENZA

DOPO IL 10 GENNAIO

 la Segreteria può acquisire al SIMPI le domande di cessazione dal servizio (nodo


KVDA)
 non devono essere emessi provvedimenti scritti di accettazione delle domande di
cessazione dal servizio
 deve completare le eventuali parti “a cura dell’ufficio” della documentazione
presentata dagli interessati su moduli già predisposti
 in caso di presentazione di domanda di proroga del servizio fino a 67 anni di età,
deve essere emesso il decreto di proroga
 in caso di presentazione di domanda di proroga del servizio fino a 70 anni di età, si
deve verificare se esistono i requisiti previsti dall’art. 509 del D.Lgs n. 297 del
16.4.1994 e deve essere emesso il decreto di proroga
 nel caso in cui l’USP -Ufficio Scolastico Provinciale- comunichi successivamente il
rifiuto o il ritardo dell’accoglimento della domanda di dimissioni e gli interessati
abbiano presentato la revoca della stessa domanda (entro 5 giorni dal ricevimento
della comunicazione dell’USP), la Segreteria provvederà a compilare il provvedimento
scritto di non accettazione delle domande di cessazione dal servizio e ad inserire nel
SIMPI la revoca degli interessati
LA SEGRETERIA E DPT - USP -
INPDAP

DOPO IL 10 GENNAIO
la Segreteria deve trasmettere:
 alla DPT la richiesta di chiusura della partita di spesa fissa
e di trasmissione della situazione partitaria e debitoria
 all’USP domanda e documentazione (se non revocata)
presentata dagli interessati, con una copia della
Dichiarazione dei servizi
 all’INPDAP solo copia della domanda
USP E LAVORATORI - DPT - RPS -
INPDAP

L’USP (Ufficio Scolastico provinciale) deve trasmettere:


 agli interessati:
 entro il 9 febbraio l’eventuale rifiuto o ritardo nell’accoglimento della
domanda di dimissioni per provvedimento disciplinare in corso
 entro il 1° marzo l’eventuale mancata maturazione del diritto alla pensione;
entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione gli interessati hanno la
facoltà di ritirare la domanda di dimissioni volontarie
 delibere di riscatto, riunione, ricongiunzione dei servizi, relative alle
domande presentate dagli interessati entro il 31.8.2000 (dall’1.9.2000 è
competenza dell’Inpdap accertare presso enti previdenziali la copertura
assicurativa ed emettere le relative delibere di riconoscimento ed eventuale
pagamento degli oneri di riscatto)
Segue…
USP E LAVORATORI - DPT - RPS -
INPDAP

alla DPT (Direzione Provinciale dei servizi vari del Tesoro):


 chiusura della partita di spesa fissa
alla RPS (Ragioneria Provinciale dello Stato):
 numero di iscrizione della partita di pensione da acquisire al SIMPI, perché
deve risultare nel “prospetto dati”
all’Inpdap:
 provvedimento di cessazione dal servizio nei casi previsti dall'attuale
normativa
 domanda di pagamento della pensione presentata dagli interessati
 non appena dispone di tutti gli elementi necessari, deve inviare, tramite il
sistema informatico, il “Prospetto dati” della posizione pensionistica e
previdenziale degli interessati, desunta da tutta la documentazione degli
interessati
 Modd. PL1, PL2, PR1 e altri documenti necessari per la liquidazione delle
buonuscita
INPDAP VERSO ENTI
PREVIDENZIALI E LAVORATORI

L’Inpdap deve:

 chiedere ai vari enti previdenziali il trasferimento dei contributi (come da


domande di riscatto e ricongiunzione dei lavoratori interessati presentate
dall’1.9.2000)

 calcolare l’onere di riscatto o ricongiunzione (da detrarre dall'importo della


pensione)

 trasmettere la delibera agli interessati per l’accettazione o la rinuncia

 trasmettere agli interessati la delibera di determinazione della pensione e


della liquidazione

 mettere in pagamento pensione e liquidazione