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M. Piantoni, R. Bozzone Costa, C.

Ghezzi

NUOVO CONTATTO A2 3-2 cm

Corso di lingua e civiltà italiana per stranieri

GUIDA PER L’INSEGNANTE

LOESCHER EDITORE
© Loescher Editore - Torino - 2015

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Coordinamento editoriale: Laura Cavaleri


Realizzazione editoriale: studio zebra, Bergamo
– Redazione: Celeste Carminati, Federica Gusmeroli
– Impaginazione: Simona Marconi
Indice

Presentazione del corso p. 4

Soluzioni Manuale
Pronti e via! Italiano, amore a prima vista
(unità di conoscenza e ripasso) p. 13

01 E tu, dove sei andato in vacanza? p. 15

02 Cercavo qualcosa… p. 21

03 Mi fai vedere qualche foto della tua famiglia? p. 26


04 Verrà proprio un bell’appartamento! p. 33

05 Come stai? p. 38

Soluzioni Sezione esercizi p. 45

Trascrizioni audio Manuale p. 56

Trascrizioni audio Sezione esercizi p. 75


© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 3
Presentazione
del corso
Presupposti metodologici
Il corso privilegia lo sviluppo della competenza pragmatico-comunicativa, cioè la capacità di intera-
gire appropriatamente a seconda della situazione e dello scopo che si vuole raggiungere: ogni unità è
quindi costruita tematicamente su uno o più eventi comunicativi relativi a temi e domini pertinenti per
questo livello di competenza.
I principi dell’approccio comunicativo sono costantemente integrati dagli stimoli provenienti dagli ap-
procci umanistico-affettivi, che vedono lo studente al centro del processo di acquisizione/apprendi-
mento, impegnato sia nel “fare” con la lingua che nel lavorare su di essa. Nella proposta dei percorsi di-
dattici, quindi, è stata posta grande attenzione agli aspetti motivazionali e al coinvolgimento dell’appren-
dente, sia presentando attività e testi significativi a livello di contenuti, sia stimolando la relazione tra pari
all’interno del gruppo classe (per esempio attraverso attività in coppia, gruppo e squadra, anche con mo-
dalità ludiche). Questi percorsi dovrebbero agevolare il lavoro dell’insegnante impegnato a creare un con-
testo di apprendimento favorevole per adulti e giovani adulti, per i quali risultano importanti la partecipa-
zione personale, l’integrazione delle esperienze pregresse e l’uso di modalità di lavoro attive e stimolanti.
Nuovo Contatto A2 è caratterizzato da una particolare ricchezza dell’input, con lo scopo di sollecitare
anche l’apprendimento passivo attraverso attività in cui lo studente è concentrato sul contenuto lingui-
stico e non sulla forma. Per quanto riguarda la tipologia dei testi ci si è proposti di presentare allo stu-
dente un’ampia gamma di generi e tipologie testuali con l’obiettivo di fornire un campione di lingua
funzionale ai suoi bisogni comunicativi. Nella registrazione di brani audio, in particolare, è stata fatta
una scelta in direzione della naturalezza e della varietà sociolinguistica con parlanti di diversa prove-
nienza regionale. La pluralità e l’ampiezza degli stimoli dovrebbero favorire la rielaborazione autonoma
della lingua e, soprattutto con studenti di lingue affini all’italiano, una maggiore rapidità di apprendi-
mento.
Nell’organizzazione dei contenuti si è optato per una struttura multisillabica – che trova una realizza-
zione anche visiva nella scansione dell’unità –, perseguendo un’equilibrata interazione tra i sillabi lessi-
cale, funzionale, grammaticale e fonetico, e quelli relativi allo sviluppo delle abilità comunicative (com-
prensione orale, comprensione scritta, produzione e interazione orale, produzione scritta) e della com-
petenza interculturale.

Obiettivi del livello A2


Il corso si rivolge ad apprendenti falsi principianti che vogliano raggiungere il livello A2 del Quadro co-
mune europeo di riferimento per le lingue. L’A2 è un livello di sopravvivenza in cui, pur con mezzi
espressivi limitati e imprecisi, i parlanti possono riuscire a farsi capire per soddisfare bisogni immediati in
tutte le situazioni della vita quotidiana. Pertanto, nella selezione dei testi input e dei sillabi, e nella realiz-
zazione dei percorsi sono stati individuati e perseguiti i seguenti macro-obiettivi:
• arricchire il lessico fondamentale del vocabolario di base per comprendere messaggi e interagire nelle
situazioni più comuni della vita quotidiana del dominio privato e pubblico, ovvero apprendere parole
ed espressioni più utili e frequenti relative alle seguenti sfere semantiche: oggetti della classe; lingua
della grammatica; attività del tempo libero; famiglia e studi; negozi, prodotti e servizi; la casa; la salute;
• comprendere le informazioni specifiche di testi legati agli ambiti della comunicazione quotidiana (per
esempio orari, menù, dépliant, e-mail) e le informazioni essenziali in brevi testi dedicati a cultura e so-
cietà italiane;
• parlare con parole semplici di sé (famiglia, studi e lavoro) descrivendo routines quotidiane ed espri-
mendo i propri gusti e desideri;
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 4
Presentazione del corso
• raccontare fatti del proprio vissuto;
• interagire con efficacia per chiedere informazioni e ottenere beni e servizi, per muoversi in città, af-
frontando compiti semplici e di routine;
• scrivere brevi e semplici messaggi riguardanti bisogni immediati.

Struttura delle unità


Il volume si apre con un’unità introduttiva nella quale, oltre all’introduzione della lingua della comunica-
zione in classe e delle parole della grammatica, vengono riproposti i principali contenuti morfosintattici
del livello A1 per un ripasso.
Tutte le altre unità sono costruite attorno a diverse situazioni comunicative e sono strutturate in quattro
macro-fasi: la prima prevede delle attività di motivazione per entrare nel tema proposto, la seconda of-
fre dei percorsi di comprensione orale e scritta, la terza focalizza gli aspetti lessicali, funzionali e
grammaticali che interessano i contesti d’uso della lingua, mentre la quarta propone attività di produ-
zione libera in cui gli studenti sono portati a reimpiegare in modo più libero e creativo quanto appreso.
Gli atti comunicativi pertinenti all’area tematica dell’unità e significativi per questo livello di competenza
(per esempio descrivere la propria famiglia, acquistare beni di consumo, chiedere informazioni turistiche,
raccontare fatti passati) vengono focalizzati nelle diverse sezioni, laddove si presentano con maggiore
evidenza, in percorsi specifici sulle funzioni linguistiche caratterizzati da un fondino colorato.
Le attività proposte non devono necessariamente essere svolte in sequenza cronologica: pur mante-
nendo fermo il punto di partenza delle prime due macro-fasi (motivazione e comprensione orale o scrit-
ta), l’insegnante potrà decidere, in base alle proprie esigenze didattiche, come distribuire le attività di
analisi, esercitazione e rinforzo degli argomenti lessicali, grammaticali e fonetici, nonché quelle di reim-
piego libero.
Ciascuna stringa di esercizi è caratterizzata da un numero, declinato con una lettera dell’alfabeto a indi-
care lo specifico esercizio (per esempio 1a, 1b, 1c). Alla fine della sezione, o delle stringhe di esercizi,
sono spesso indicati dei rimandi alle attività della Sezione esercizi in cui vengono rinforzati o appro-
fonditi i medesimi argomenti E 5, 6 .
Particolari difficoltà o segnalazioni sono indicate agli studenti con l’icona .
I riquadri in verde contengono invece suggerimenti lessicali o richiami a regole utili per lo svolgimento
dell’attività.

Le sezioni che ricorrono in ciascuna unità sono le seguenti:


• Due pagine di motivazione/attivazione Il tema dell’unità viene introdotto attraverso fotografie e
immagini collegate a brevi attività da svolgere oralmente (brainstorming, associazione di parole/im-
magini ecc.) con lo scopo di avvicinare gli studenti agli argomenti e alle situazioni comunicative che
verranno proposte, richiamando l’esperienza personale o le conoscenze pregresse sull’argomento,
oppure presentando alcuni elementi lessicali utili.
• Per capire Vengono presentati testi orali e scritti, caratterizzati dal punto di vista dei contesti culturali
e delle regole sociali che governano la comunicazione, con l’obiettivo di potenziare le abilità ricettive
e fornire modelli di uso della lingua obiettivo che vanno ad arricchire implicitamente l’interlingua dello
studente. I brani degli ascolti, scaricabili dal sito www.imparosulweb.eu, sono contrassegnati dall’ico-
na mp3 T 10 e dal relativo numero di traccia; le attività di comprensione prevedono, oltre a un breve
esercizio di attivazione, più ascolti successivi con obiettivi didattici e richieste diversificate che vanno
dal globale all’analitico.
Anche per le letture, che sono tematicamente collegate all’argomento dell’unità e dell’ascolto, sono
proposte diverse tipologie di esercizi in relazione al genere di testo e allo scopo della lettura (capire i
contenuti generali, cercare delle informazioni più di dettaglio ecc.).
In questa sezione non sono in genere presenti attività sulle strutture linguistiche poiché il focus è sulla
comprensione: gli elementi lessicali, funzionali e morfosintattici che emergono dall’ascolto o dalla let-
tura vengono affrontati più specificamente e sistematicamente nelle sezioni successive. È evidente
che nel percorso costruito dall’insegnante le attività legate al testo possono essere inserite subito do-
po il lavoro di comprensione.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 5
Presentazione del corso
In questa sezione gli aspetti culturali che caratterizzano i temi e i documenti proposti vengono esplici-
tamente focalizzati nella finestra “Confronto tra culture” per consentire allo studente di riflettere
sulle specificità della cultura italiana anche attraverso un confronto con il proprio Paese.
• Lessico Vengono ripresi, focalizzati ed esercitati ricettivamente gli elementi lessicali emersi nella fase
di comprensione dei testi, a volte con espansioni o sistematizzazioni; a questi si aggiungono materiali
lessicali tematicamente collegati e organizzati per sfere semantiche (es. mobili della casa, sport, parti
del corpo). In questo livello, oltre a un aumento quantitativo dei sostantivi per indicare referenti con-
creti, sono previsti esercizi per accrescere il numero di aggettivi (es. per descrivere cose, persone e luo-
ghi), per specificare l’uso di verbi dal significato ampio, come fare (es. caldo, le pulizie), andare (es. in
bici, in barca, a cavallo), avere (es. paura, sonno) e per imparare a usare alcune sequenze di parole (es.
ho mal di) e collocazioni funzionali molto frequenti e utili (es. buon Natale, un chilo di, una scatola di).
Il lavoro sulle regole di formazione di parola è minimo e richiede il riconoscimento e il reimpiego ricet-
tivo di alcune categorie di parole molto produttive, come i nomi di negozi in -eria, di mestieri in -aio,
di prefissi di negazione (es. impaziente, scontento).
In questa sezione il lavoro lessicale si interseca con percorsi ricchi di attività sulle funzioni comunicative
(introdotte eventualmente da nuovi testi, orali o scritti) per allenare lo studente a descrivere e raccon-
tare il proprio vissuto e a interagire in ambiti concreti per soddisfare i propri bisogni immediati (es. per
comprare, parlare della salute).
• Grammatica Viene introdotta in modo induttivo con dei percorsi che stimolano la ricerca attiva della
regola e la riflessione sull’uso delle strutture da parte dello studente. Gli argomenti vengono esplorati
attraverso un percorso che consente di evidenziare le strutture emerse dai testi, di analizzarle e di reim-
piegarle dapprima in esercizi di tipo strutturale (spesso con modalità ludiche attraverso giochi di carte,
tombole ecc.) per favorire la fissazione, e successivamente in attività di produzione guidata o libera.
Le strutture morfosintattiche previste dal sillabo sono presentate gradualmente, secondo un modello
“a spirale”, anche attraverso percorsi diluiti su più unità, tenendo conto, per quanto possibile, delle
indicazioni sulle sequenze di acquisizione.
Le regole trattate sono completate e presentate in modo sistematico nella Sintesi grammaticale in
fondo al libro, che comprende anche gli argomenti trattati nel volume precedente, Nuovo Contatto
A1, in parte ripresi ed espansi. Questa grammatica di riferimento può essere usata sia a conclusione
dell’unità per riepilogare le strutture apprese, sia durante il lavoro su altre unità per eventuali revisioni.
• Pronuncia Le attività di rinforzo della pronuncia sono particolarmente importanti nelle fasi iniziali
dell’apprendimento di una lingua, e dovrebbero essere quindi svolte in modo sistematico per evitare
che gli errori fonologici si consolidino in abitudini difficili da correggere ai livelli più avanzati.
Gli argomenti trattati in questa sezione in parte riprendono alcune difficoltà intrinseche all’italiano (per
esempio [k] / [tʃ] / [ʃ], i suoni geminati) e in parte concludono il sillabo fonologico (per esempio [ʎ], [ŋ],
[s] / [z]), mettendo a fuoco alcuni problemi interlinguistici e intralinguistici specifici (ortografie comples-
se, suoni di difficile articolazione, opposizioni consonantiche diverse da altre lingue ecc.). I suoni conso-
nantici e vocalici (in particolare i dittonghi) vengono presentati in sequenze di esercizi basate sull’oppo-
sizione fonologica e dedicate prevalentemente alla discriminazione e riproduzione dei suoni.
Tra le intonazioni viene ripresa e rinforzata quella esclamativa, in particolar modo, per allenare il par-
lante a esprimere funzioni emotive (anche con segnali discorsivi ed enfasi).
• Produzione libera Vengono proposte delle attività scritte e orali che prevedono il reimpiego creativo
di quanto appreso nell’unità, a livello lessicale, funzionale e grammaticale, ma che hanno come focus
la comunicazione dei contenuti (è privilegiata quindi la fluenza rispetto alla correttezza, vedi oltre i pa-
ragrafi sulla correzione degli errori).
Queste attività non devono essere necessariamente svolte tutte a chiusura dell’unità, sarebbe piuttosto
opportuno proporle a conclusione delle unità di lavoro su singoli elementi lessico-funzionali e/o gram-
maticali. In ogni caso, in qualunque punto dell’unità vengano proposte, è necessario verificare che le
strutture linguistiche richieste siano già state focalizzate o siano a disposizione dell’apprendente.
• Facciamo il punto Vengono riprese e sintetizzate in modo attivo le funzioni linguistiche focalizzate
nell’unità con l’obiettivo di richiamare alla memoria e sistematizzare le “frasi utili” per le situazioni co-
municative presentate. Tali frasi possono essere utilizzate per un ripasso oppure nella fase di prepara-
zione di attività di produzione libera, come i role-play.
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Presentazione del corso
• Dossier cultura Oltre a quanto focalizzato nei box “Confronto tra culture”, ad alcuni aspetti della
cultura italiana emersi nelle unità viene dedicato uno spazio specifico di approfondimento attraverso
l’uso di immagini e nuovi testi. I temi messi a fuoco sono: Un fine settimana in Italia (alcune località tu-
ristiche) (U1), Che cos’è il made in Italy? (U2), La popolazione italiana (U3), L’Italia in musica (U4), La
dieta mediterranea, Terme e spa (U5).
• Test Ogni unità si conclude con un test lessicale, funzionale e grammaticale che può essere utilizzato
come momento di verifica e/o ripasso di quanto è stato appreso.

Oltre alle unità, la parte a colori del volume contiene una corposa Appendice che raccoglie il materiale utile
per lo svolgimento di alcune attività proposte nelle unità, per esempio schede e materiali diversificati per la-
vori di coppia e attività con gap informativo, oppure carte per giochi e role-play (nel caso in cui siano contras-
segnate dall’icona non sono complete, ma una parte va scaricata dal sito www.imparosulweb.eu).

Le pagine in bianco e nero a fine volume, che hanno una numerazione autonoma, contengono la
Sezione esercizi e la Sintesi grammaticale.
• Sezione esercizi Integra i materiali presentati nelle unità: gli esercizi, circa 25-30 per unità, sono di
varia natura (comprensione orale, comprensione scritta, lessico, funzioni, grammatica e pronuncia/
ortografia) e possono essere svolti autonomamente dagli studenti oppure in classe per approfondire
o rinforzare alcune strutture o abilità.
Gli esercizi contrassegnati dall’icona espansione introducono argomenti correlati ma non focaliz-
zati nei percorsi delle unità, e dovrebbero preferibilmente essere svolti in classe.
• Sintesi grammaticale In queste pagine vengono schematizzati in modo sistematico, ma coerente
con il livello di competenza, gli argomenti grammaticali messi a fuoco nelle unità, attraverso percorsi
induttivi e graduali (oltre a quelli già sviluppati nel volume precedente di livello A1). Queste pagine po-
tranno essere utilizzate sia dallo studente come strumento di consultazione nelle fasi di lavoro auto-
nomo, sia dall’insegnante per il riepilogo di nuove regole e per eventuali revisioni. Gli argomenti pre-
senti sono: il gruppo nominale (articolo, nome, aggettivo, pronome); gli avverbi (tempo e frequenza,
quantità, negazione, modo); il verbo (modo indicativo presente, stare + gerundio, passato prossimo,
imperfetto, futuro semplice; modo condizionale – alcuni usi con i verbi modali –; modo imperativo); le
preposizioni semplici e articolate; le congiunzioni; la punteggiatura; i suoni e le lettere.

Oltre a questa guida, altri strumenti sono disponibili on-line e scaricabili dal sito www.imparosulweb.eu,
tra cui:
• un test di livello A2 da somministrare a completamento del manuale per valutare la comprensione
scritta, la comprensione orale, le competenze lessicali, funzionali e grammaticali, la produzione scritta
e la produzione orale;
• glossari multilingue organizzati per unità;
• galleria fotografica;
• narrativa da ascoltare in classe;
• esercizi supplementari.

Suggerimenti per lo svolgimento delle attività


Comprensione orale
L’ascolto “autentico” è un’attività in cui è richiesta allo studente la comprensione dei contenuti, delle
informazioni e non della forma in cui vengono veicolati.
È necessario spiegare fin dalle prime lezioni (anche ricorrendo alla L1 o a una lingua veicolare) che l’atti-
vità di ascolto è molto importante perché, quando si apprende una lingua straniera, si impara prima a
capire e poi a parlare.
È quindi essenziale che l’insegnante rassicuri fin dall’inizio gli studenti dicendo che l’ascolto è un’attività
difficile perché le parole volano e perché, a differenza della lettura, non si può imporre all’attività un
ritmo personale; è importante sottolineare che non si deve capire tutto, che non è importante
quanto si capisce ma è fondamentale allenarsi.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 7
Presentazione del corso
Prima di iniziare l’attività di ascolto, è importante confrontarsi con gli studenti sulle modalità di com-
prensione. Potete scrivere sulla lavagna CAPIRE  NON CAPIRE e chiedere alla classe se è vero che
quando si ascolta si capisce tutto o non si capisce niente; cercate di convincere gli studenti che si tratta
di una dicotomia falsa (fate dunque una croce su “capire  non capire” che avevate scritto alla lava-
gna) e che quando si ascolta si capisce sempre almeno un po’ (per esempio una parola, un’intonazione)
e che comunque si possono fare ipotesi.
Servendovi di un grafico (vedi sotto), spiegate che la comprensione è una questione di gradi: “Tra capi-
re tutto e non capire niente posso capire un po’ di più a ogni ascolto, per esempio posso pormi come
obiettivo del primo ascolto di capire una percentuale bassa e aumentarla negli ascolti successivi”.
100% tutto

CAPIRE
20% un po’

niente
1 2 3 4 5 6 7
n° ascolti
È quindi fondamentale proporre più ascolti dello stesso testo, eventualmente negoziando con la classe
il numero di riascolti da fare (2, 3, 4) affinché gli studenti si ritengano soddisfatti e sentano che riascol-
tando possono capire qualcosa di nuovo.
Spiegate che gli ascolti che faranno sono tutti “difficili” perché sono i soli che permettono di fare pro-
gressi reali.
Per favorire la comprensione, è importante proporre una fase di attivazione (“Prima di ascoltare”) in
cui viene introdotta la situazione nella quale si svolgerà la conversazione, oppure si invitano gli studenti
a fare previsioni su che cosa gli interlocutori si diranno.
Prima di svolgere i compiti previsti nella sequenza, potete proporre un primo ascolto senza correzione segui-
to da un confronto a coppie (o in plenum se troppo difficile) su quanto ricordano. Ciascuno degli ascolti in-
dicati nel libro prevede un compito specifico per motivare il riascolto; potete prevedere una fase di verifica
finale plenaria, che di solito viene richiesta dagli studenti, avendo tuttavia chiaro che la verifica non serve ad
accrescere la capacità di comprensione, ma a togliere gli studenti da eventuali situazioni di incertezza.

Su alcuni brani, in particolare micro-dialoghi, viene a volte proposto un ascolto analitico focalizzato su
alcune strutture della lingua che lo studente deve cercare di capire allo scopo di completare un fram-
mento di testo. Si tratta di un’attività di esplorazione induttiva della grammatica o delle funzioni comu-
nicative, poiché i frammenti individuati saranno poi oggetto di analisi e riflessione. Sarà comunque op-
portuno prevedere, in una prima fase, una veloce verifica della comprensione dei principali contenuti
del testo.

Comprensione scritta
Le attività di lettura si basano in genere, come per l’ascolto, su un approccio di tipo ricorsivo: lo studen-
te viene invitato a leggere più volte un testo, ogni volta con obiettivi specifici, con una progressione che
va dal globale all’analitico.
Questa impostazione didattica ha l’obiettivo di abituare lo studente ad applicare strategie di lettura
che già utilizza nella propria lingua madre, per stimolare la consapevolezza che non esiste un unico mo-
do di leggere un testo, ma modi diversi per scopi diversi.
È particolarmente importante, a questo livello, lavorare su strategie socio-affettive per convincere che
non è necessario capire parola per parola un testo, anzi che è sconsigliabile, così come è da scoraggiare,
nei limiti del possibile, l’uso del dizionario.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 8
Presentazione del corso
Si possono suggerire agli studenti diverse tecniche di lettura che andrebbero adottate in funzione del ti-
po di compito: la lettura esplorativa/selettiva (scanning) con cui lo studente scorre velocemente il
testo avanti e indietro alla ricerca di un’informazione specifica (per esempio percentuali, nomi propri); la
lettura orientativa (skimming) che serve a seguire velocemente lo sviluppo sequenziale del testo per
cogliere il contenuto generale; la lettura globale che prevede una lettura lineare del testo sofferman-
dosi sui nuclei portanti del contenuto.
Per aiutare gli studenti ad applicare strategie adeguate a testi/scopi specifici, potete fornire un tempo
limite, da stabilire di volta in volta, in relazione a ciascun tipo di lettura che chiedete di svolgere.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione delle attività di lettura si consigliano tre momenti, in
genere già previsti nelle attività del volume: prima della lettura, in cui in plenum o a coppie/gruppi si
motivano gli studenti alla lettura e si forniscono strumenti per la comprensione del testo; durante la
lettura, in cui è previsto un lavoro individuale attraverso più letture fatte a bassa voce, ciascuna con un
obiettivo specifico; dopo la lettura, in cui si confrontano i propri risultati con quelli di un compagno. Al
termine dell’attività l’insegnante può fornire un feedback e, dopo aver svolto l’esercizio di associazione
di sinonimi ad alcune parole meno frequenti presenti nel testo, può chiedere agli studenti se sono rima-
ste nel testo due o tre parole o espressioni non chiare e per loro rilevanti, di cui vogliono conoscere il si-
gnificato.

Produzione orale
Le attività legate al rinforzo delle funzioni offrono agli studenti l’occasione di esprimersi oralmente per
praticare la propria interlingua e consolidare forme di comunicazione e di interazione che sono ancora
fortemente dipendenti dal contesto e basate su routines conversazionali; a questo scopo sono previ-
sti alcuni esercizi ripetitivi attraverso i quali gli studenti praticano la lingua in maniera non ansiogena,
poiché in questi esercizi è richiesta una ripetizione meccanica senza rielaborazione personale.
Le tecniche didattiche per lo sviluppo della produzione libera orale favoriscono invece un reimpiego più
creativo e sono proposte in coppia/gruppo con i pari, permettendo così all’insegnante di rimanere fuori
dall’interazione e di organizzare come un “regista” la scena. In particolare per le attività di role-play, in
cui gli studenti devono mettersi in gioco rischiando di perdere la faccia, l’insegnante deve prestare parti-
colare attenzione nella formazione delle coppie e nell’assegnazione dei ruoli.
Per la buona riuscita delle attività di produzione libera è fondamentale curare nei dettagli i diversi mo-
menti del percorso:
• la consegna in cui si spiega l’attività e si forniscono informazioni sul luogo della comunicazione, il
ruolo dello studente (reale o immaginario) e del/dei compagno/i, e lo scopo dell’attività;
• l’organizzazione in cui si organizza lo spazio in funzione della situazione comunicativa e si fornisce
un tempo limite per raccogliere le idee e prepararsi a recitare la propria parte;
• l’interazione durante la quale gli studenti comunicano tra di loro e l’insegnante resta invece in se-
condo piano, pur avendo un ruolo attivo nel fornire consulenza linguistica su richiesta e nell’ascoltare
gli studenti per recuperare informazioni importanti sullo sviluppo della loro interlingua, annotando
espressioni ed errori che si potranno, se necessario, riprendere in un momento successivo;
• la conclusione in cui, al termine del tempo assegnato, l’insegnante interromperà l’attività e si compli-
menterà con gli studenti per la quantità (non per la qualità) di lingua prodotta, riflettendo con loro sul
raggiungimento dell’obiettivo dell’attività.

Produzione scritta
Nelle prime fasi dell’apprendimento la scrittura ha un ruolo più marginale rispetto alle abilità ricettive e
alla produzione orale, ma è importante che gli studenti siano portati sin dall’inizio a sperimentare anche
questa modalità di comunicazione, abituandosi a scoprire e a utilizzare le specificità della lingua scritta
e di alcuni generi testuali più semplici come cartoline, lettere, e-mail.
Nella fase di produzione libera è essenziale far capire agli studenti che l’obiettivo della scrittura è la
comunicazione, più che la correttezza formale del messaggio. Ciascuno deve pian piano acquisire la
consapevolezza di potersi esprimere per iscritto, anche se in modo semplice e talvolta approssimativo.
A conclusione dell’attività di scrittura, tuttavia, è estremamente importante dare spazio a un momento
di riflessione sulla produzione scritta, particolarmente con gli apprendenti adulti che in genere richiedo-
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 9
Presentazione del corso
no esplicitamente un feedback sulla natura dei loro errori. La correzione degli errori serve infatti a sti-
molare negli apprendenti la capacità di riflettere sulla lingua e sul proprio apprendimento, nonché a evi-
tare di portare alla cosiddetta “fossilizzazione” alcune abitudini linguistiche errate.

Gli errori nelle attività di produzione


Per sviluppare le abilità di produzione è importante promuovere un’idea non punitiva dell’errore e quin-
di adottare forme di correzione che portino a sviluppare la capacità di autocorrezione, adottando tec-
niche di correzione dell’orale che siano basate su una concezione umanistico-affettiva della didattica.
Questo significa sostenere atteggiamenti induttivi, di riflessione, scoperta e dunque di riconoscimento
del tipo di errore. L’autocorrezione può diventare un percorso lungo, ma non inutile, che dovrà essere
sollecitato e sostenuto dall’intervento dell’insegnante, della classe o di strumenti specifici (per esempio
un dizionario o la Sintesi grammaticale in fondo al volume).
Questo processo di analisi e correzione degli errori può avvenire in modo diversificato a seconda dei momen-
ti, e dovrà essere guidato dall’insegnante che opererà come “facilitatore” del processo di autocorrezione.

Correggere la produzione orale


Nei livelli elementari è particolarmente importante fornire un feedback sulla produzione orale, ma è
cruciale innanzitutto decidere quando e come correggere.
In primo luogo è importante distinguere tra le attività che promuovono l’accuratezza e quelle che han-
no come scopo la fluenza. Nel primo caso la correzione sarà opportuna e mirata, nel secondo sarà dif-
ferita e l’insegnante potrà per esempio annotarsi gli errori più rilevanti e fornire un feedback solo ad at-
tività conclusa.
È evidente che non è realistico e funzionale aspettarsi una comunicazione perfettamente corretta, so-
prattutto nei livelli elementari in cui la capacità espressiva è imprecisa e ridotta, ma è importante inco-
raggiare gli studenti a produrre superando l’ansia della correzione e perfezione a tutti i costi.
L’insegnante potrà poi intervenire in modo selettivo e oculato, correggendo e/o facendo correggere gli
errori che inficiano l’efficacia comunicativa o che più rischiano di fossilizzarsi.
A partire da questi presupposti, sono possibili diverse strategie di feedback:
• Anche se la correzione immediata da parte dell’insegnante è tendenzialmente da evitare, di per sé
non è negativa se vissuta in maniera non punitiva. Per esempio può essere utilizzata quando non c’è
tempo per una correzione più articolata e lunga o quando l’aiuto dell’insegnante viene richiesto espli-
citamente da uno studente che ha notato un errore.
• L’insegnante può intervenire su errori momentanei perché si trova in una fase della lezione il cui obiet-
tivo è la pratica controllata delle forme e non la comunicazione fluente. Si possono utilizzare anche
strategie indirette (per esempio stimolando l’autocorrezione attraverso un richiamo discreto o stra-
tegie non verbali quali una particolare espressione facciale o un gesto). Questo però implica una co-
stante attenzione a quanto è stato svolto durante la lezione o a ciò che è lecito aspettarsi che gli stu-
denti abbiano appreso e acquisito.
• L’insegnante non corregge, sente l’errore, ma apparentemente “lascia correre”: in realtà annota gli
errori più significativi, o quelli relativi ad aspetti focalizzati nelle lezioni e, in un secondo momento, li
propone alla classe o al singolo studente sollecitando l’autocorrezione.
Ignorare completamente gli errori può rivelarsi una buona strategia per potenziare la disponibilità a co-
municare rimuovendo i fattori ansiogeni del controllo; tuttavia trascurare l’aspetto dell’accuratezza si-
gnifica da un lato sottovalutare il problema e dall’altro non sfruttare le opportunità che il contesto della
classe può offrire. L’errore, infatti, sottende strategie di apprendimento, come per esempio la formula-
zione delle ipotesi, che attraverso la correzione possono essere immediatamente e consapevolmente
analizzate con l’obiettivo di un miglioramento. Non va inoltre dimenticato che un pubblico adulto ten-
de ad aspettarsi un riscontro puntuale da parte dell’insegnante per acquisire una maggiore consapevo-
lezza riguardo al proprio percorso di apprendimento.

Correggere la produzione scritta


Perché la correzione non sia un’esperienza frustrante e poco produttiva, è opportuno chiedersi che co-
sa sia più importante correggere e che importanza dare all’errore – a seconda degli obiettivi didattici e
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Presentazione del corso
del tipo di studente –, tenendo presente che alcuni errori sono non solo inevitabili, ma anche spie di un
apprendimento in corso. Ecco alcune “linee guida” che potranno aiutarvi a individuare criteri e modali-
tà per la correzione:
• tenete distinta la correzione dalla valutazione e cercate di avere un atteggiamento di comprensione
che non stigmatizzi l’errore;
• rispettate quanto più possibile l’intenzione comunicativa, sforzandovi di non “interpretare” quan-
to lo studente ha cercato di esprimere;
• fate attenzione alla specificità dello studente sia in relazione al tipo di errori (per esempio errori do-
vuti all’interferenza della lingua materna che possono fossilizzarsi), che alla sua personalità;
• adottate modalità di correzione che mettano lo studente in condizione di intervenire attivamente sul-
la propria produzione (la correzione risolutiva, quella cioè in cui l’insegnante fornisce una versione
corretta degli errori, rischia di abituare lo studente a un ruolo passivo);
• quando possibile, evidenziate anche gli aspetti positivi per rinforzare l’autostima e la motivazione.
Nelle prime fasi dell’apprendimento è opportuno adottare come principale criterio di correzione il pa-
rametro della comprensibilità (l’insegnante si mette semplicemente nel ruolo del lettore e chiede
spiegazione di quanto non ha capito), trascurando di evidenziare costruzioni che differiscono dalla nor-
ma ma non inficiano la comunicazione. Quando decidete di introdurre un momento specifico dedicato
alla revisione, adottate dei criteri di correzione basati sulla segnalazione degli errori che ritenete che lo
studente sia in grado di correggere, fornendo un’indicazione sul tipo di errore.

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Soluzioni
Manuale
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Pronti e via!
Come indicato nell’indice, questa unità è un’unità di aper- 1c Gioco.
tura finalizzata a presentarsi e conoscere i compagni di 1d Produzione libera.
classe; a condividere le motivazioni allo studio della lingua Potete suggerire agli studenti di ogni gruppo come
italiana e le strategie personali di apprendimento delle lin- scegliere il compagno da presentare, per esempio il
gue straniere; a mettere a fuoco le parole utili per la comu- più giovane del gruppo, il più vecchio, quello che
nicazione in classe (oggetti della classe, frasi per l’interazio- viene da più lontano ecc. In alternativa chiedete a
ne didattica, ma anche le parole della grammatica); e non ogni studente di scrivere il proprio nome su un
ultimo a ripassare i principali argomenti del livello A1 (mor- foglietto ed estraete a sorte il nome del compagno
fologia nominale di base, il presente dei verbi regolari e che ogni gruppo deve presentare.
non, la coniugazione dei verbi riflessivi, l’imperativo infor-
2a 1 Yoshiko: b; Andy: a, b.
male, alcune preposizioni di base) che, se necessario, pos-
2 Yoshiko: c; Andy: b.
sono essere rinforzati con le attività della Sezione esercizi.
3 Yoshiko: b, d; Andy: a.
4 Yoshiko: b, f; Andy: a, e.
5 Yoshiko: e, f; Andy: b, c.
pp. 6-7 2b Risposta aperta.
1 Risposta aperta. 2c Risposta aperta.
Potete scrivere alla lavagna la frase Per me l’Italia è / 2d Risposta aperta (test).
Per me l’Italia è il Paese di… per far emergere le
conoscenze pregresse degli studenti sull’Italia.
Usate le foto come stimolo per una raccolta di
parole legate a elementi della cultura italiana: pp. 12-13
prodotti del made in Italy, personaggi famosi del
presente e del passato, colori e luoghi caratteristici
Comunicare in classe
dell’Italia (per esempio il Duomo di Milano, Venezia, 3a (dall’alto in basso, da sinistra verso destra): il libro;
ma anche le colline toscane o piemontesi). il dizionario; il lettore CD, i CD; l’astuccio, le forbici;
le cuffie; i fogli; l’orologio; il computer, la tastiera, il
2a 1 c; 2 a; 3 d; 4 b; 5 f; 6 e. mouse; la lavagna; lo zaino; lo studente, la scrivania;
2b Risposta aperta. la calcolatrice; i quaderni, le biro/penne, l’evidenziatore,
le matite, la colla; l’insegnante; la gomma.
3b 1 e: Ho capito. 2 b: Che cosa significa arrivederci?
pp. 8-11 3 a: Come si dice book in italiano? 4 f: Scusi per il
ritardo. 5 c: Come si scrive chiocciola? 6 d: Non ho
Presentarsi capito, puoi ripetere per favore?
1a Risposta aperta. 3c Gioco.
1b 1 nome: Yoshiko; età: 25 anni; nazionalità: Si tratta di un gioco in movimento per ripassare
giapponese; perché è in Italia: per amore; lavoro: l’appartenenza delle parole alle categorie sintattiche,
insegnante di giapponese; famiglia: vive con il marito attività molto utile soprattutto per studenti con
Carlo, italiano; mamma, papà e sorella abitano in lingue materne distanti dall’italiano, come per
Giappone; che cosa pensa di Milano: le piace, si trova esempio il cinese. Usate il disegno per spiegare il
bene, ci sono molti locali per ascoltare la musica, cinema gioco “Rubabandiera” in cui la classe sarà divisa in
e teatri. due squadre. Dite agli studenti che devono come
2 nome: Andy; età: 27 anni; nazionalità: americano; prima cosa leggere il testo sotto, in cui Giuseppe si
perché è in Italia: per studio; lavoro: ingegnere; presenta, per capirlo e per focalizzare
famiglia: fidanzata americana, Emily (vive a San Diego, l’appartenenza delle parole alle principali categorie
perciò gli manca molto); che cosa pensa di Milano: grammaticali dell’italiano: nomi, verbi, aggettivi,
è bella, è una metropoli, è multiculturale, ma ha un articoli determinativi e indeterminativi, preposizioni.
grande difetto: non c’è il mare (preferisce Napoli). Poi dividete la classe in due gruppi e invitate gli
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Soluzioni Manuale
studenti a disporsi su due file, una di fronte all’altra,
e assegnate a ogni studente un numero progressivo. pp. 14-17
L’insegnante invece ha il ruolo di portabandiera e sta
in piedi tra le due file con un fazzoletto in mano. A
Ripassare
questo punto inizia il gioco: il portabandiera chiama 4a inglesa " inglese; anno " anni; mese " mesi;
un numero. Entrambi i giocatori delle due squadre il italiano " l’italiano; molti " molto (l’avverbio è
invariabile, cioè non si accorda); piccolo " piccoli;
corrispondenti al numero chiamato devono correre
i spaghetti " gli spaghetti; allegre " allegra; tanto
verso il portabandiera per “rubare la bandiera”, il
" tanta; Questo " Questa.
che può avvenire in due modi: o afferrando per
primi la bandiera e arrivando all’interno della propria 4b E-mail 1: figli, piccolo, materna, un, bambino,
casa senza essere toccati dall’avversario, o, se non si intelligente, curioso, grande, sportivo, pomeriggi,
riesce ad afferrare la bandiera per primi, toccando un’, molte, miei, uno, una, nostra.
l’altro giocatore prima che arrivi alla sua casa. La E-mail 2: bambini, piccola, dolce, calma, un,
squadra del giocatore che ruba la bandiera ha la vivace, internazionale, volte, settimana, una,
possibilità di rispondere alla domanda che il tranquilla, inglesi, brevi, euro, una, tua.
portabandiera farà scegliendo, con un ordine Domanda: Probabilmente Lora sceglierà la
casuale, tra gli elementi grammaticali elencati nel seconda famiglia (Marco e Laura), perché i bambini
volume a p. 13 (Ditemi tre aggettivi presenti nel sono più piccoli, uno suona il pianoforte come lei e
testo che avete letto). Se la squadra che ha preso lo stipendio è più alto.
la bandiera non risponde correttamente, può 4c 1 c; 2 a; 3 b; 4 c; 5 b; 6 a; 7 c; 8 a; 9 b; 10 c; 11 c;
rispondere la squadra avversaria. Alla fine vince la 12 a; 13 c; 14 a; 15 b.
squadra che totalizza più punti. 4d 1 mi sveglio; 2 mi lavo; 3 mi vesto; 4 mi preparo;
Domande: Soluzione possibile: 3 nomi: anni, 5 si sveglia; 6 si addormenta; 7 mi metto; 8 si
pasticceria, passione; 3 nomi propri: Giuseppe, divertono; 9 mi rilasso; 10 ci incontriamo; 11 ci
Sofia, Alice; 3 verbi: sono, vivo, faccio; 3 aggettivi: salutiamo; 12 mi addormento.
antica, preferito, bellissima; 3 articoli 4e 1 chiacchierare; 2 Fai; 3 mangiare; 4 usare;
determinativi: le, il, la; 2 articoli indeterminativi: 5 Prendi; 6 chiedi; 7 Porta; 8 Studia.
un’, una; 3 preposizioni: di, in, con. 4f 1 Studio inglese da tre anni. 2 Il treno parte tra due
3d Gioco. minuti. 3 Il Partenone si trova in Grecia. 4 Vorrei
Anche questa attività è un gioco per ripassare la prenotare una camera per una notte. 5 Io prendo
conoscenza metalinguistica, con parole della una cioccolata con la panna. 6 Sarah è inglese, di
grammatica un po’ più di dettaglio rispetto a quelle Manchester. 7 Vado in vacanza a Parigi.
dell’attività precedente (per esempio modo 4g Soluzione possibile: 1 Quanto costa il corso di
imperativo, aggettivo possessivo ecc.). Disegnate alla informatica e quanto dura? / Quante volte alla
lavagna la griglia del tris, il cui scopo è quello di settimana? / Quando inizia? / Come si chiama? 2 sai
mettere in fila (in orizzontale, verticale o obliquo) tre dov’è l’ostello? / È lontano da qui? / Di niente! 3 Sì,
simboli uguali, crocette o pallini. Poi dividete la classe grazie. Vorrei dell’acqua / Desidera altro? / Quant’è?
in due gruppi, ciascuno dei quali avrà come simbolo 4h Gioco.
le crocette o i pallini. La squadra che inizia sceglierà Si tratta di un gioco quiz per ripassare le principali
un argomento tra: verbi, pronomi e aggettivi. Quindi funzioni comunicative del livello A1. Dividete la
fate una domanda pescando a caso dall’elenco in classe in tre gruppi. Il gruppo che inizia sceglie se
Appendice, p. 130, all’interno della categoria scelta vuole una domanda da 1, 2 o 3 punti in ordine di
dalla squadra. Se la squadra risponde correttamente, difficoltà (1 = richieste di informazioni puntuali, 2 =
mette il suo simbolo in una casella a scelta della interazioni semplici, 3 = interazioni e comunicazioni
griglia; se dà una risposta sbagliata, sarà l’altra più articolate). Invitate gli studenti a collaborare per
squadra a poter rispondere e a guadagnare una dare la risposta più adeguata. Se la squadra di turno
casella e il diritto a rispondere a un’altra domanda. risponde in modo appropriato, guadagna il punto,
Vince la squadra che fa per prima tris sulla griglia. altrimenti può rispondere la squadra avversaria. Alla
Se preferite, potete far lavorare la classe a gruppi di fine vince chi totalizza più punti. Per attribuire il
tre: due avversari e un terzo studente che avrà il punto, potete procedere in questo modo: 0 punti se
ruolo dell’insegnante che fa le domande (al quale non passa la comunicazione, 0,5 punti se la frase è
dovrete fornire preventivamente le risposte scritte efficace ma ha qualche errore nella forma, 1 punto
alle domande in Appendice). se la frase è appropriata e corretta.
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E tu, dove sei
01 andato in vacanza?
2a 1 fa caldo; 2 fa freddo; 3 piove; 4 nevica;
pp. 18-19 5 è nuvoloso, è brutto; 6 c’è il sole, è bello;
1 1 c; 2 a; 3 f; 4 b; 5 e; 6 d. 7 c’è vento; 8 c’è nebbia.
2 Risposta aperta. 2b Frasi: Soluzioni possibili: 1 In inverno fa freddo /
nevica / c’è nebbia / piove / è nuvoloso / è brutto.
3 Risposta aperta.
2 In primavera c’è il sole / è bello / piove / fa freddo /
Soluzione: 1 camper; 2 moto; 3 bicicletta; 4 nave;
c’è vento / è nuvoloso. 3 In estate c’è il sole / è bello /
5 treno; 6 aereo; 7 pullman; 8 macchina.
fa caldo. 4 In autunno c’è nebbia / piove / c’è vento /
è nuvoloso / è brutto.
Domande: Risposta aperta.
pp. 20-23 2c Soluzioni possibili per studente A: A Torino piove.
Per capire A Trento nevica e fa molto freddo. A Venezia piove
e c’è vento. A Genova è nuvoloso. A Firenze c’è un
1a Risposta aperta. po’ di sole, ma è anche nuvoloso. A Napoli c’è il
1b Si tratta di un ascolto piuttosto lungo, che poi sarà sole. A Campobasso è bello. A Bari c’è il sole e fa
riascoltato in due spezzoni con attività diverse. Dite molto caldo. A Potenza c’è il sole. A Cagliari c’è il
agli studenti che al primo ascolto dovranno capire in sole e fa molto caldo.
generale che cosa succede, poi capiranno i dettagli. Soluzioni possibili per studente B: Ad Aosta nevica.
Soluzione: 1 a; 2 b; 3 c; 4 b; 5 c; 6 b. A Milano piove e fa freddo. A Trieste è nuvoloso e
1c Tabella: partenza da Milano: 19.55; c’è vento. A Bologna piove. A Perugia piove. Ad
arrivo a Bologna: 22.15; partenza da Bologna: Ancona è nuvoloso e c’è vento. A Roma c’è il sole
22.40; arrivo a Firenze: 23.55. e fa molto caldo. All’Aquila c’è il sole. A Catanzaro
Domande: 1 b; 2 a; 3 a. c’è il sole. A Palermo c’è il sole e fa molto caldo.
1d (7) Vinci; (10) Viareggio; (12) San Miniato; (11) 3a 1 destinazione: Sicilia; mezzo di trasporto:
Pistoia; (2) Volterra; (9) San Gimignano; (6) traghetto; durata del viaggio: quasi venti ore;
Certaldo. tempo atmosferico: sole.
2 destinazione: Monaco; mezzo di trasporto:
1e 1 V; 2 V; 3 F; 4 F; 5 V; 6 F; 7 V.
aereo; durata del viaggio: un’ora e mezza;
2a Risposta aperta. tempo atmosferico: brutto, ha piovuto per due
2b 1 b; 2 e; 3 c; 4 f; 5 d; 6 a. giorni.
2c 1 44%; 2 43%; 3 il mare; 4 montagna; 5 collina; 3 destinazione: Roma; mezzo di trasporto:
6 città d’arte; 7 lago; 8 campagna; 9 26%; aereo; durata del viaggio: –; tempo
10 65%; 11 21%; 12 treno; 13 36%; 14 35%; atmosferico: pioggia e molto freddo.
15 stesso; 16 21%; 17 94%; 18 72%. 4 destinazione: Trentino; mezzo di trasporto:
2d 1 le ferie; 2 all’estero; 3 in testa; 4 abitudinari; treno; durata del viaggio: quasi sei ore; tempo
5 i vacanzieri; 6 compagnoni. atmosferico: abbastanza bello, ha nevicato solo
il primo giorno.
Confronto tra culture: Risposta aperta.
3b 1 i; 2 a; 3 f; 4 d; 5 g; 6 b; 7 c; 8 h; 9 e.
3c Produzione libera.
4a b (il passaporto), f (la crema solare), g (i biglietti
pp. 24-27
dell’aereo), h (la macchina fotografica), i (lo zaino),
Lessico l (gli occhiali da sole), m (la guida).
1a primavera: aprile, maggio, giugno; estate: luglio, 4b Produzione libera.
agosto, settembre; autunno: ottobre, novembre, 5a 1 Si tratta di Venezia e la sua caratteristica sono i
dicembre; inverno: gennaio, febbraio, marzo. canali. 2 Soluzione possibile: Cercano informazioni
1b Risposta aperta. su alberghi, mezzi di trasporto, ristoranti e musei.
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Soluzioni Manuale
5b 1 F; 2 V; 3 F; 4 F; 5 V; 6 V; 7 F; 8 V; 9 F; 10 V. c i verbi che indicano un cambiamento: diventare,
5c 1 30; 2 5; 3 22; 4 35. nascere;
d i verbi di stato: essere, rimanere.
5d Produzione libera.
Probabilmente gli studenti produrranno delle 1e Regola: Con l’ausiliare avere il participio passato
domande molto più semplici e brevi rispetto a rimane invariato (la desinenza non cambia).
quelle del dialogo, ma l’essenziale non è ricordare Con l’ausiliare essere il participio passato si accorda
esattamente quanto viene detto, bensì mettere a con il genere e il numero del soggetto.
fuoco le domande legate al “chiedere Es. Giorgio è andato al mare.
informazioni”, riflettendo sull’accettabilità delle Cecilia è andata al mare.
diverse produzioni. Giorgio ed Ettore sono andati al mare.
Soluzione: Cecilia e Nathalie sono andate al mare.
1 Buongiorno, vorremmo alcune informazioni. 1f -are:-ato; -ere: -uto; -ire: -ito.
Siamo appena arrivati e cerchiamo un albergo per 1 stato; 2 rimasto; 3 nato; 4 venuto; 5 preso;
tre notti, non troppo caro… 6 fatto.
2 Ah, buona idea! Dov’è l’ostello? 1g 1 avete fatto, Siamo andati; 2 Sei stata, sono
3 Benissimo, vediamo se c’è posto lì, altrimenti partita, sono tornata; 3 ho telefonato, hai risposto,
cercheremo un albergo. E senta, potrebbe darci una sono stato, ho lasciato; 4 Ho perso, hai fatto, Sono
pianta della città? andata, ho dimenticato; 5 sono venute, (si) sono
4 Le prendiamo tutt’e due, ci serve anche la guida. alzate, hanno perso; 6 è nato, È nato.
Avete anche i biglietti per il vaporetto? 1h Gioco.
5 Ci sa dire se ci sono degli abbonamenti? Si tratta di un gioco a coppie ricorrente anche in
6 Che cos’è la Venice card? altre Unità per fissare la morfologia verbale.
7 Ah, interessante. Si può fare qui? Fotocopiate, incollate su cartoncino e ritagliate le
8 Un’ultima cosa: per avere informazioni sugli carte con i verbi all’infinito, creando tanti set quante
spettacoli e le mostre che ci sono in questo sono le coppie del gruppo classe. Mettete a
momento, dove possiamo chiedere? disposizione un dado per ogni coppia. Lo studente
estrae una carta e tira il dado: il numero che ne
risulta indica la persona a cui deve essere coniugato
pp. 28-34 il verbo (1 = io, 2 = tu, 3 = lui/lei, 4 = noi, 5 = voi,
6 = loro). Il compagno controlla. Volendo, si può
Grammatica utilizzare una modalità ludica stabilendo un tempo
1a 1 Nathalie si trova in Canada, in casa di sua sorella. massimo (5-10 secondi) per la produzione del verbo
2 Chiara è andata in vacanza in Francia, a Toulouse, coniugato.
con Giorgio. 3 Cecilia ed Ettore sono andati in 1i Risposta aperta.
Sicilia. 4 Vogliono andare in Marocco. 1l Risposta aperta.
1b Passato prossimo con essere: Sei partita, è L’attività può essere svolta in coppia oralmente:
diventata, siamo stati, sono rimasta, è nato, sono chiedete di raccontare quello che è successo alla
andata, È stato, è venuto, sono andati, si sono ragazza sulla base delle vignette e di trovare insieme
divertiti, siamo tornati; passato prossimo con un finale. In alternativa (o successivamente) potete
avere: hai imparato, abbiamo passato, ho studiato, proporre di scrivere una lettera in cui ognuno
ho rivisto, hanno preso, hanno fatto, abbiamo immagina di essere la ragazza e racconta la sua
organizzato. disavventura all’arrivo in una città straniera
1c Regola: I verbi transitivi, cioè i verbi che possono (dimentica il portafoglio alla cassa di un bar
avere un complemento oggetto (chi? che cosa?), dell’aeroporto e se ne rende conto solo nel
per formare il passato prossimo usano l’ausiliare momento in cui deve pagare il taxi).
avere. 1m Produzione libera.
Es. Hai imparato l’inglese? Se avete proposto l’attività 1l oralmente, potete
1d 1 a; 2 c; 3 d; 4 b. chiedere che questo racconto sia scritto in una
L’ausiliare essere si usa con lettera a un amico.
a i verbi di movimento: partire, andare, venire, 2a 1 Una settimana fa; 2 Tre giorni fa; 3 L’altro ieri;
tornare; 4 La settimana scorsa; 5 Due settimane fa;
b i verbi riflessivi: divertirsi; 6 Il mese scorso.
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2b Regola: Gli avverbi di tempo già, ancora, appena 4g Chi porta le sedie? Le porta Massimo. Chi porta il
e mai si trovano tra l’ausiliare e il participio fornello a gas? Lo porto io. Chi porta le pentole? Le
passato. Con ancora e mai bisogna mettere non porta Michela. Chi porta i piatti? Li porta Massimo.
prima dell’ausiliare. Chi porta le carte da gioco? Le porto io. Chi porta la
2c 1 hai ancora preparato; 2 Siamo appena arrivati; chitarra? La porta Michela. Chi porta le medicine?
3 ho mai fatto; 4 non abbiamo ancora prenotato; Le porta Massimo. Chi porta la crema solare? La
5 ho già comprato, non ho ancora trovato; porto io. Chi porta la guida? La porta Tiziana. Chi
6 sono mai stati. porta i sacchi a pelo? Li porta Michela; Chi prenota
il campeggio? Lo prenoto io. Chi porta
2d Produzione libera.
l’ombrellone? Lo porta Tiziana.
L’esercizio serve a reimpiegare le espressioni usate
negli esercizi 2b e 2c. Fate eventualmente osservare
che, nelle domande con mai, spesso il non viene
omesso (Sei mai stato…? = Non sei mai stato…?). p. 35
Spiegate la differenza tra Non ci sono mai stato e
Non ci sono ancora stato (ma ho intenzione di Pronuncia
andarci). L’attività può essere un’occasione anche 1a Disegnate alla lavagna gli schemi dell’intonazione
per focalizzare il pronome ci locativo con qualche dichiarativa e interrogativa (vedi Nuovo Contatto
esempio. A1, p. 44) e chiedete agli studenti di fare degli
3a Tabella: esempi (Oggi Luigi va al lavoro, Oggi Luigi va al
In si usa con i nomi di nazioni, regioni, lavoro?) per evidenziare le funzioni delle due
intonazioni (frase dichiarativa: dare
continenti. La preposizione in è articolata con i
un’informazione, frase interrogativa: chiedere
nomi di nazione al plurale. Esempi: in Kenya, in
un’informazione). Fate osservare che l’intonazione
Normandia, in Toscana, in Africa, negli Stati Uniti.
è molto importante perché può cambiare il senso
A si usa con i nomi di città. Per si usa con il verbo
di una frase. Chiedete di riflettere sulla nuova
partire. Esempi: a Mosca, a New York, a Parigi, a
intonazione che sentono (esclamativa) e sulla
Malindi, a Viareggio; (parto) per la Francia.
funzione che ha nel mini-dialogo (esprimere
Da indica la provenienza. La preposizione da è
un apprezzamento).
semplice con i nomi di città; è articolata con i nomi
Soluzione: 1 c; 2 b; 3 a.
di regioni, nazioni, continenti. Esempi: da
Verona; dal Veneto; dalla Russia; dall’Australia. 1b L’ascolto ha l’obiettivo di mettere a fuoco
l’intonazione esclamativa che è rappresentata da
3b 1 in; 2 dalla; 3 a; 4 per; 5 in; 6 a; 7 a.
una curva discendente. Chiedete di riflettere sulla
3c 1 per; 2 da; 3 a; 4 negli; 5 in; 6 a; 7 in; 8 a; 9 a; 10 in. sua funzione (esprimere uno stato d’animo) e sui
4a Dialogo: 1 La macchina fotografica; 2 le mie chiavi; diversi significati espressi nelle frasi
3 Lo zaino; 4 Gli occhiali; 5 gli occhiali. (apprezzamento, dispiacere, sorpresa ecc.). La
Domanda: Le parole in neretto sono pronomi ripetizione delle frasi può essere fatta anche
diretti. La si riferisce alla macchina fotografica, ripetendo frase per frase e ha lo scopo non solo di
le alle chiavi, lo e l’ allo zaino, li agli occhiali. allenare gli studenti nella produzione di frasi
4b Tabella: Maschile singolare: lo, l’; maschile esclamative corrette dal punto di vista intonativo,
plurale: li; femminile singolare: la, l’; femminile ma anche di familiarizzarli con alcune esclamazioni
plurale: le. molto comuni (Bello! Caspita! Peccato!).
Domande: I pronomi sono prima del verbo. Ascolto e ripetizione.
4c 1 Chi; 2 Che cosa; 3 Chi; 4 Che cosa. 2a In questa sezione vengono ripresi alcuni suoni
particolarmente problematici anche per la diversa
4d Soluzione possibile: 1 la torta; 2 lo spagnolo;
resa ortografica. L’esercizio 2a serve a riproporre la
3 le chiavi; 4 i vicini di casa; 5 la televisione;
discriminazione dei suoni [k] e [tʃ] (vedi Nuovo
6 Paola e Maria; 7 il caffè.
Contatto A1, Unità 3) per ripassare le regole
4e 1 la; 2 lo; 3 le; 4 Li; 5 lo; 6 le; 7 li; 8 la. dell’ortografia e della lettura del grafema <c>.
4f Soluzione possibile: 1 Lo compro dal panettiere Città: 1 Chieti; 2 Cesena; 3 Chiavari; 4 Cosenza;
sotto casa. 2 Li vedo nel fine settimana. 3 Lo bevo 5 Arzachena; 6 Ciampino; 7 Moncalieri; 8 Cuneo;
due volte al giorno. 4 Le tengo in un album nel 9 Macherio; 10 Ariccia; 11 Lecco; 12 Pachino;
cassetto. 5 Sì, li conosco bene. 6 No, non la conosco. 13 Macerata; 14 Ercolano; 15 Lecce; 16 Chiusi;
7 Le guardo in internet. 8 La faccio alle 7.30. 17 Fiumicino; 18 Chiavenna; 19 Bracciano; 20 Piacenza.
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Soluzioni Manuale
Regola: <c> si pronuncia [k] prima delle vocali a, o, turno, deve svolgere un compito (indicato sulle
u e prima di he e hi. Si pronuncia [tʃ] prima delle carte-consegna) che prevede un’interazione a
vocali e e i. coppie: se il compito è svolto in modo soddisfacente
2b Il dialogo ha lo scopo di riprendere le regole di dallo studente della squadra che sta giocando,
pronuncia dei grafemi <sc> (vedi Nuovo Contatto questa potrà spostarsi alla tappa successiva
A1, Unità 5). L’argomento viene ripreso anche nella (indicata in fondo alla carta-consegna) e riceverà
Sezione esercizi, es. 22, 23, 24. Fate riflettere gli una delle lettere-premio con le quali alla fine si
studenti sulla pronuncia dei grafemi <sc>, che varia dovrà formare il nome della città d’arrivo
a seconda delle lettere che seguono: le lettere <sc> (rispettivamente Catania e Bergamo). Ogni
seguite da e e i si pronunciano [ʃ]; normalmente se squadra, eventualmente con la vostra supervisione,
la i è seguita da un’altra vocale, non viene valuta la produzione dell’altra e decide se assegnare
pronunciata (sciopero [ʃopero]). Il verbo sciare fa o meno la lettera: se il compito non è soddisfacente,
eccezione. la squadra avversaria resta ferma un giro. Ogni
Dialogo: squadra deve avere: una cartina dell’Italia (vedi
■ Eh, no, domani io parto, me ne vado al mare, in interno copertina), un segnaposto (o una matita per
Sicilia, a Sciacca! segnare le tappe sulla cartina), le carte con le
● Al mare? D’inverno? Non dire sciocchezze! consegne (che man mano verranno consegnate alla
D’inverno si va in montagna, sulla neve, a sciare! squadra avversaria) e le 7 lettere che formano il
■ Ma scherzi? Detesto il freddo e la neve, e lo sci nome della città di destinazione della squadra
lo lascio a voi. Io vado a scaldarmi al sole, a avversaria (fotocopiate e ritagliate le carte e le
mangiare il pesce e a scoprire le bellezze del Sud! lettere in Appendice, pp. 132-133). Vince la
Non sarà l’estate, ma qui l’inverno non finisce più, squadra che scopre e raggiunge per prima la
mentre laggiù è già primavera! destinazione finale.
● Hai ragione, il tempo qui fa schifo. Verrei 2 Produzione libera.
volentieri anch’io al mare, ma purtroppo devo Prima di proporre questo role-play, fate riascoltare
andare a scuola, le prossime vacanze sono a la prima parte del dialogo proposto nella Sezione
Pasqua! Per capire (es. 1c, p. 20), oppure richiamate le
Regola: <sc> si pronunciano [ʃ] prima delle vocali e espressioni utili con un brainstorming raccogliendo
e i. Si pronunciano [sk] prima delle vocali a, o, u e le domande alla lavagna. Se preferite lavorare su
prima di he e hi. una città e una destinazione più vicine alla vostra
2c Si tratta di un esercizio per la discriminazione dei realtà oppure sollecitare una maggiore autonomia
suoni [tʃ] e [ʃ]. L’ascolto di parole che non hanno di scelta da parte dello studente, potete proporre
significato favorisce la concentrazione sui suoni. questa attività utilizzando direttamente il sito di
Soluzione: [tʃ]: 1, 4, 6, 8, 9. Trenitalia (www.trenitalia.it).
[ʃ]: 2, 3, 5, 7, 10. 3 Produzione libera.
Questa attività serve a reimpiegare quanto
appreso nella sequenza alle pp. 26-27 e deve
essere svolta a gruppi di tre. Lasciate agli studenti
p. 36
una decina di minuti per prepararsi: lo studente C,
Produzione libera impiegato dell’ufficio turistico, guarderà i testi in
1 Gioco. Appendice a p. 134, gli studenti A e B dovranno
Il gioco ha l’obiettivo di rivedere le funzioni e le decidere che tipo di turisti sono (se sono amici o
situazioni comunicative già focalizzate nel livello A1 una coppia, fascia d’età, disponibilità economica,
(chiedere informazioni stradali, ordinare qualcosa al interessi ecc.).
bar, invitare qualcuno a fare qualcosa ecc.) facendo 4 Produzione libera.
un viaggio virtuale attraverso l’Italia. Dividete la Invitate dapprima gli studenti a mettersi in piccoli
classe in due squadre (o in due gruppi con due gruppi e a raccontare un problema che hanno
squadre ciascuno). Ciascuna squadra parte da avuto durante un viaggio o una vacanza (perdersi,
Roma per un viaggio in Italia con una destinazione non ritrovare i propri bagagli all’aeroporto, essere
misteriosa (la squadra A andrà a Sud verso Catania, derubati o perdere i soldi, avere una discussione con
la squadra B a Nord verso Bergamo, ma questo sarà l’albergatore ecc.). Poi chiedete a ciascuno di
svelato alla fine). Il viaggio è diviso in 7 tappe e a raccontare la propria disavventura (o quella di un
ogni tappa uno studente per ciascuna squadra, a altro) in un’e-mail a un amico italiano.
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Soluzioni Manuale

p. 37
Facciamo il punto
1

chiedere informazioni sui mezzi di trasporto


chiedere se c’è un mezzo (Mi sa dire se) c’è un treno / un volo per Cagliari?
chiedere gli orari di partenza/arrivo A che ora parte il treno / la coincidenza per Firenze?
A che ora arriva il treno a Torino / da Roma?
chiedere informazioni turistiche
chiedere un’informazione Vorremmo delle informazioni su…
su qualcosa (es. un albergo) Cerchiamo un albergo.
Mi/Ci sa dire se c’è un albergo qui vicino?
chiedere qualcosa Potrebbe darci una piantina della città?
(es. una piantina della città) Avete una piantina della città?
parlare delle vacanze
chiedere/dire com’è andata Come sono andate le vacanze? Non molto bene. / Bene. /
la vacanza Benissimo.
chiedere/dire dove si è andati Dove sei andato/stato in vacanza? Sono andato/stato in Toscana.
chiedere/dire quanto è durata Quanto sei stato via? Una settimana.
la vacanza
chiedere/dire la sistemazione Dove avete dormito/alloggiato? Siamo stati in albergo /
in campeggio / in un agriturismo.
chiedere/dare informazioni mezzi di Come / Con che In traghetto. / In macchina. /
sul viaggio trasporto mezzo siete andati In aereo.
in Sardegna?
durata Quanto è durato il Circa 6 ore.
viaggio?
parlare del tempo atmosferico
chiedere/dire com’è il tempo Com’è il tempo? È bello/brutto.
Fa caldo/freddo.
Nevica.
Piove.
C’è vento/nebbia.
esclamazioni
commento positivo (es. Quest’anno siamo finalmente Ah, bello! / Ah, però!
andati in Australia.)
sorpresa (es. Il viaggio è durato 20 ore.) Caspita!
rimpianto/dispiacere (es. Il tempo è stato brutto per tutta Mi dispiace! / Peccato!
la vacanza.)
invidia (es. Quest’anno abbiamo fatto Beati voi!
tre settimane di vacanza.)

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Soluzioni Manuale

pp. 38-39 pp. 40-41


Test
1a Testo 1: foto b, f; Testo 2: foto a, g; Testo 3: foto 1 Stagioni: estate; inverno. Mesi: (da sinistra)
d, e; Testo 4: foto c, h. maggio; luglio, settembre; novembre; gennaio,
marzo.
1b Produzione libera.
2 1 fa freddo; 2 nevica; 3 piove; 4 c’è vento;
1c Produzione libera. 5 fa caldo; 6 c’è il sole; 7 nuvoloso/brutto.
3 Soluzione possibile: 1 com’è andata; 2 Dove sei
stato? 3 Quanto sei stato via? 4 Dove hai dormito?
5 Come ci sei andato?
4 1 c; 2 a; 3 d; 4 e; 5 b.
5 1 sono finite; 2 ho fatto; 3 è venuto; 4 ho speso;
5 sono arrivato; 6 siamo andati; 7 ho perso; 8 ho
passato; 9 sono venute; 10 siamo tornati.
6 1 da; 2 per; 3 a; 4 a; 5 in; 6 dagli; 7 in; 8 in.
7 1 Le; 2 Li; 3 li; 4 La; 5 lo; 6 li.

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Cercavo
02 qualcosa…
pp. 42-43 pp. 47-50
1 Libreria: Leggere…; parrucchiere: La testa a Lessico
posto; cartoleria: Carta e cose; lavanderia: 1h 1a a 17; b 9; c 11; d 3; e 16; f 6; g 4; h 12; i 14; l 1;
clean; ipermercato: Iper spesamica; m 5; n 13; o 2; p 7; q 15; r 10; s 8.
abbigliamento: Linea moda; gelateria: Gelato;
1b 1 eleganti, costosi, lunghi, scuri; 2 classici, chiaro;
oreficeria: Il vendoro; profumeria: Profumi
3 economico, sportivo, pesanti, leggere; 4 moderni,
d’oriente; calzolaio: I nuovi tacchi;
strette, corte, leggeri.
fiorista: Dillo con un fiore; negozio
di informatica ed elettronica: Elettromania; 1c Produzione libera.
ottica: Occhiali & co. Dividete la classe in coppie. Focalizzate l’attenzione
degli studenti sull’esempio riportato nel volume e in
2 Risposta aperta.
particolare sulle scelte lessicali relative alla descrizione
3 1 f; 2 a; 3 d; 4 l; 5 e; 6 i; 7 g; 8 h; 9 c; 10 b. di una persona (Si può dire porta, ma anche indossa
4 1 Festa del lavoro; 2 Carnevale; 3 Capodanno; o ha). A turno ciascuno studente deve scegliere
4 Pasqua; 5 Ferragosto; 6 Epifania; 7 Festa della un compagno di classe e, senza dire il suo nome,
liberazione; 8 Festa della Repubblica; 9 Natale; descrivere come è vestito a un terzo compagno.
10 Festa della donna. 1d 1 b; 2 a; 3 e; 4 c; 5 d.
1e Produzione libera.
Questo role-play ha l’obiettivo di rivedere le funzioni
pp. 44-46 comunicative necessarie per interagire in un negozio
di abbigliamento. Ritagliate le carte in Appendice e
Per capire consegnatene una a ogni studente. Lasciate qualche
1a Risposta aperta. minuto di tempo, affinché ciascuno osservi bene le
1b Produzione libera. informazioni che gli serviranno per interpretare il
ruolo del negoziante o del cliente. Poi
1c 1 F; 2 F; 3 V; 4 V; 5 V; 6 V; 7 V; 8 F; 9 F; 10 V; 11 F.
“riorganizzate” lo spazio della classe al fine di
1d 1 e; 2 g; 3 c; 4 f; 5 b; 6 d; 7 a. simulare uno spazio commerciale con i 4 negozi. Se
Confronto tra culture: Risposta aperta. avete più di 8 studenti, potete duplicare le carte dei
Fate riflettere gli studenti a partire dalle due foto che clienti. Alla fine dell’attività prevedete un momento
rappresentano rispettivamente il Capodanno cinese e il di confronto in plenum, in cui ciascuno studente
Carnevale di Rio de Janeiro. Utilizzate le domande come racconta che cosa ha venduto/comprato.
spunto per farli riflettere sia sulla festa più importante 2a a 3; b 1; c 2; d 5; e 4.
nel loro Paese sia, in un secondo momento, sui riti di 2b 1 d; 2 f; 3 c; 4 i; 5 b; 6 h; 7 e; 8 a; 9 g.
passaggio associati al Capodanno. Chiedete agli stu-
denti di lavorare in coppie o in gruppi, se possibile misti 2c Se devo comprare un anello, vado in gioielleria.
Se devo comprare un libro, vado in libreria.
(con studenti di nazionalità diverse) e di descrivere, in
Se devo comprare una crema per il viso, vado in
base alle domande stimolo, le tradizioni del proprio Pae-
profumeria. Se devo fare la spesa, vado al
se rispetto alla festa più importante e al Capodanno. Se
supermercato. Se devo comprare dei pasticcini,
la classe è invece monolingue, potete svolgere la stessa
vado in pasticceria. Se devo comprare del
attività tenendo come riferimento non il Paese di prove-
prosciutto, vado in salumeria. Se devo comprare
nienza, ma la famiglia. Fate quindi confrontare le diverse
delle focacce, vado in panetteria. Se devo comprare
abitudini.
delle matite, vado in libreria.
2a Risposta aperta.
2d Risposta aperta.
2b 1 c; 2 c; 3 a. Questo esercizio ha l’obiettivo di rivedere ed
2c 1 c; 2 42, 50; 3 b; 4 a; 5 75 euro. espandere il lessico dei prodotti. Per esempio,
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 21
Soluzioni Manuale
potete chiedere ai gruppi di studenti di scrivere tutti
i prodotti che si possono comprare in salumeria, dal pp. 51-56
fruttivendolo, in macelleria ecc. Alla fine dei tre
minuti di tempo, prevedete un controllo in plenum
Grammatica
per decidere il gruppo vincitore. 1a 1 Alice; 2 figli; 3 direttore; 4 signora Anna, signora
Anna, marito.
Confronto tra culture: Risposta aperta.
1b gli, le, Le, gli/loro.
In Italia, fino a qualche anno fa, gli orari dei negozi erano
Si trovano prima del verbo.
rigidamente regolamentati a livello regionale, per esem-
pio in alcune città del Nord l’apertura era dal martedì al 1c 1 f; 2 c; 3 i; 4 d; 5 g; 6 a; 7 e; 8 b; 9 h.
sabato (ore 9.30-12.30 e ore 15.00-19.30), il lunedì mat- a gli; b Le; c gli; d le; e Le; f le; g gli; h gli; i le.
tina (solo per i negozi di generi alimentari) o il lunedì po- 1d 1 le; 2 le; 3 gli; 4 le; 5 le; 6 Gli; 7 gli; 8 gli; 9 gli;
meriggio (per tutti gli altri tipi di negozi). Oggi la situazio- 10 Le; 11 le; 12 Gli; 13 gli.
ne è cambiata perché questa regolamentazione così a 2; b 4; c 1; d 3.
rigida non esiste più; infatti, soprattutto d’estate, nelle 1e Dividete la classe in gruppi di tre. Fotocopiate le
grandi città molti negozi sono aperti anche fino a tardi, carte in Appendice, p. 138, e fate in modo che
oppure gli orari dei grandi centri commerciali sono conti- ciascun gruppo abbia un mazzetto di carte. A turno
nuati e fino a tarda serata. Tendenzialmente gli orari pos- uno studente pesca una carta e pone la domanda ai
sono variare molto a livello regionale (al Sud i negozi ten- suoi compagni che dovranno rispondere in base a
dono ad aprire e a chiudere più tardi la mattina e ad quanto ritengono vero per loro. L’attività continua
aprire più tardi il pomeriggio), anche se nei piccoli negozi a turno fino a esaurimento delle carte.
la tendenza che prevale in tutta Italia è di rispettare la Soluzione:
pausa pranzo. Che cosa regali a tua madre per Natale? (le)
Potete prendere spunto dalle riflessioni che emergono Vuoi bene ai tuoi genitori? (gli)
nel Confronto tra culture per ripassare l’uso delle prepo- A tuo fratello piace il calcio? (gli)
sizioni temporali (dalle… alle…) e dei giorni della setti- Che cosa hai detto a quei ragazzi? (gli)
mana (il giovedì). Che cosa hai comprato a Valentina e Lucia? (gli)
3a 1 Cercavo; 2 vorrei, ne voglio; 3 volevo, mi serviva, Quando scrivi al professore di informatica? (gli)
avete, Quante ne vuole; 4 vorrei; 5 sto cercando, mi A Giulia interessa l’arte moderna? (le)
servivano. Che cosa posso regalare a mia sorella per la sua
laurea? (le)
3b Espressioni per chiedere qualcosa: Mi serviva
del pane all’olio. Vorrei una carta natalizia. Sto 2a 1 Del pane all’olio, delle uova, torta, CD; 2 un chilo,
cercando delle cuffie. Mi servivano dei CD. Volevo una dozzina, poca, tre; 3 prima del verbo; 4 Perché
due chili di pane. Cercavo un libro. Espressioni indica una quantità completa.
per chiedere la quantità: Quanto ne vuole? 2b Buongiorno, volevo delle banane. Quante ne
Quanti ne vuole? Espressioni per dire la vuole? Ne prendo un chilo.
quantità: Ne voglio due fogli. Volevo due chili Buongiorno, volevo del prosciutto crudo. Quanto
di pane. Me ne dia un chilo. ne vuole? Ne prendo tre etti.
Buongiorno, volevo del formaggio. Quanto ne
3c 1 vino; 2 fiori; 3 biscotti; 4 pasta; 5 ciabatte;
vuole? Ne prendo un pezzo piccolo.
6 marmellata; 7 prosciutto; 8 uova; 9 formaggio;
Buongiorno, volevo delle bistecche. Quante ne
10 mele.
vuole? Ne prendo cinque.
3d Produzione libera. Buongiorno, volevo dei pasticcini. Quanti ne vuole?
Dividete la classe in coppie. Date 5 minuti di tempo Ne prendo mezzo chilo.
per riflettere individualmente e raccogliere le idee Buongiorno, volevo della pizza. Quanta ne vuole?
sui piatti che intendono cucinare e sugli ingredienti Ne prendo due fette.
di cui hanno bisogno. Terminata questa fase, Buongiorno, volevo del latte. Quanto ne vuole?
chiedete agli studenti di interpretare a turno il Ne prendo un litro.
cliente e il commesso di un negozio di alimentari. Buongiorno, volevo dei calzini. Quanti ne vuole?
Ricordate agli studenti che possono utilizzare come Ne voglio due paia.
modello le frasi raccolte nell’esercizio 3b, se 2c Risposta aperta.
necessario.
3a Produzione libera.
3b 1 Luca K; 2 Lisa75; 3 Luca K; 4 Rosablu; 5 Sara C;
6 Rosablu; 7 Sara C; 8 Lisa75.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 22
Soluzioni Manuale
3c La mia maglietta è più corta della tua. Un acquisto
on-line è meno caro di un acquisto in un negozio. p. 57
Un negozio è meno vario di internet. Lo shopping
on-line è sicuro come lo shopping tradizionale.
Pronuncia
Un caffè costa più/meno a Roma che a Parigi / Questa prima parte della sezione si focalizza su un fone-
in Francia. ma difficile dell’italiano, il suono laterale palatale [ʎ], che
si trova per esempio in figlio o germoglio, e che manca in
3d 1 più, della; 2 più, che; 3 meno, che; 4 come; alcune lingue come il francese, l’olandese, l’inglese, l’ara-
5 più, di; 6 meno, che; 7 più, dello; 8 come. bo, il cinese mandarino, il coreano, il giapponese, l’hindi
3e Risposta aperta. e il turco. Dite agli studenti che è un suono laterale come
Dividete la classe in coppie. Potete far svolgere [l], l’aria cioè passa ai lati della lingua, ma palatale, cioè il
l’attività chiedendo agli studenti di rispondere alle dorso della lingua deve toccare il palato.
domande in base alle informazioni che hanno a 1a Ascolto e ripetizione.
disposizione. In alternativa potete far precedere
l’esercizio da una breve attività di ricerca on-line 1b A: 3, 4, 6; B: 1, 2, 5, 7, 8.
(in classe o a casa) sui dati relativi al Paese / ai Paesi 1c Ascolto e ripetizione.
degli studenti, in modo che possano dare 1d Si tratta di un’attività di resa ortografica di parole
informazioni più precise ai compagni. che contengono il suono [ʎ]. Scrivete alla lavagna le
4a 1 il, mio, vestito; 2 i, miei, la, mia, giacca; 3 la, Sua. parole gli, moglie, figlio e cercate di far emergere
4b Io: la mia, i miei; tu: il tuo, la tua, le tue; che il suono [ʎ] è reso graficamente in sillaba finale
lui/lei: il suo, i suoi; Lei: la Sua, le Sue; dal digramma (due lettere) <gl> + (i), mentre negli
noi: la nostra, le nostre; voi: il vostro, i vostri. altri casi dal trigramma (tre lettere) <gli> + (a, e, o,
1 L’articolo determinativo; 2 alla terza persona u). Fate notare che in quest’ultimo caso la [i] non
singolare e alla forma di cortesia (in cui l’aggettivo è viene pronunciata (per esempio in moglie [moʎʎe]).
scritto con la lettera maiuscola); 3 è uguale per tutte Formate squadre di 4-5 studenti che devono
le persone. collaborare per trovare le parole giuste che si
scrivono con il grafema <gli>. Vince la squadra che
4c Aggettivi possessivi: 2 mio, 7 mia; pronomi totalizza più parole corrette. Non permettete l’uso
possessivi: 5 miei, 10 Sua. del vocabolario. Le domande che dovete porre
4d 1 la mia; 2 La mia, la tua; 3 i suoi; 4 Le loro; sono:
5 il vostro; 6 la Sua; 7 Il vostro, il nostro; 8 loro. 1 Il coltello serve per… tagliare. 2 Non si può salire
5a Santa Lucia porta giocattoli, caramelle, capi di sull’autobus se non si ha il… biglietto. 3 La prima
abbigliamento e libri ai bambini di Bergamo e di persona plurale di volere è… vogliamo. 4 In
altre zone del Nord Italia; i bambini di Roma autunno cadono le… foglie. 5 Il contrario di esatto
ricevono regali da Babbo Natale, Gesù Bambino e è… sbagliato. 6 L’oggetto che si mette in tasca o
dalla Befana; i Re Magi portano dolci e cose utili per nella borsa e contiene i soldi si chiama…
la scuola ai bambini del Sud Italia. portafoglio. 7 In italiano t-shirt si dice…
5b 1 si prepara, si va; 2 si ricevono; 3 si lasciano. maglietta. 8 Ho dimenticato il mio quaderno, mi
1 La gente / tutti; 2 alla terza persona singolare presti un… foglio?
o plurale. Il secondo argomento di questa sezione è dedicato al ri-
5c Per scegliere se mettere il verbo al singolare o al passo e al consolidamento di un tratto importante della
plurale, si deve fare attenzione all’oggetto che fonologia dell’italiano che è problematico per molti ap-
segue il verbo. prendenti, le consonanti doppie o geminate. Tra gli stu-
denti che hanno maggiori difficoltà nel riconoscimento e
5d 1 Si sta con la famiglia, si gioca a tombola, si
nella resa di consonanti doppie ci sono coloro che hanno
mangiano piatti tradizionali. 2 Si fanno progetti per
come lingua madre: albanese, ceco, cinese, coreano, cro-
l’anno nuovo, si festeggia l’anno nuovo con gli
ato, greco, inglese, norvegese, polacco, portoghese, ser-
amici, si mangiano piatti tradizionali, si fanno i
bo, sloveno, spagnolo (eccetto per il suono -r), svedese e
fuochi d’artificio. 3 Si esce tra amiche, si regala la
tedesco. Nonostante non vi siano regole precise nella di-
mimosa. 4 Si fa una gita, si va al concerto in piazza
stribuzione delle doppie, potete indicare alcune utili re-
San Giovanni, non si lavora. 5 Si festeggia la
golarità: hanno le doppie molti participi passati irregolari
Repubblica, si fa una gita.
(per esempio fatto, detto, messo), le preposizioni artico-
late (per esempio nella) e la prima persona plurale del
condizionale (per esempio faremmo).
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 23
Soluzioni Manuale
2a 1, 3, 4, 6, 7, 9, 11, 13, 14. 2 Produzione libera.
2b Doppie, letterine, coppie, leggere, etichette, Dividete la classe in coppie e specificate che in ogni
barattoli, scatolette, caramelle, mortadelle, coppia ci sono due colleghi di lavoro “patiti per la
prosciutto, cotto, biscotto, doppie, smarrito, moda” che hanno ricevuto un premio di
appetito. produzione di 2000 euro e hanno deciso, di
Ascolto e ripetizione. comune accordo, di rinnovare il guardaroba.
2c Risposte possibili: Devono quindi stabilire come dividere il budget,
La classe: penna, astuccio, gomma, cuffie, quali capi e accessori comprare e in quali negozi.
professore; le vacanze: viaggio, pernottamento, 3 Produzione libera.
bicicletta, città d’arte, villaggio turistico; Scrivete il titolo dell’attività (Un giorno di festa) al
l’abbigliamento: giacca, maglietta, cappotto, centro della lavagna e chiedete agli studenti quale
collant, borsetta; il cibo: formaggio, prosciutto, festa per loro / nel loro Paese è la festa per eccellenza.
focacce, frutta, pasticcini. Discutete in plenum, scrivendo i nomi delle feste che
vi vengono suggeriti. Se lavorate con una classe
monolingue, chiedete qual è la festa per eccellenza
nella loro famiglia. Dopo questa fase elicitate alcune
p. 58
informazioni rispetto a come raccontare una bella
Produzione libera festa trascorsa con le persone importanti della vita:
1 Produzione libera. Chi era presente? Dove eravate? Che cosa avete
Dividete la classe in gruppi di 3. Abbinate a ciascun mangiato? Che cosa avete fatto? Quali tradizioni
gruppo una carta-identità tra quelle proposte a avete rispettato? Vi siete scambiati doni? Che cosa vi
p. 58. Una volta che tutti i gruppi hanno scelto è piaciuto in particolare?. Scrivete queste domande in
il regalo da acquistare, iniziate una discussione in modo che siano visibili a tutti. Quindi chiedete a
classe chiedendo a ciascun gruppo di descrivere il ciascuno di scrivere una lettera a un amico italiano per
regalo individuato e di spiegare il perché della scelta. raccontare della festa.

p. 59
Facciamo il punto
1
Buongiorno / Salve / Buonasera.
salutare
Arrivederci/ArrivederLa.
chiedere a un cliente che cosa Posso aiutarLa? / Desidera?
desidera Che cosa stava cercando / cercava / voleva / Le serve?
chiedere se c’è qualcosa Ha/Avete della carta da pacchi?
Cercavo del pane.
dire che cosa si vuole Mi serviva della carta natalizia.
Volevo/Vorrei un etto di prosciutto.
domandare rispondere
chiedere/dire quanto costa Quanto costa/viene quel maglione
Costa/Viene 40 euro.
in vetrina?
Ne vuole tanto/poco?
chiedere/dire la quantità Ne voglio un chilo / tre / un pezzo.
Quanto/a/i/e ne vuole?
chiedere/dire la taglia Che taglia ha/porta? Porto la 42.
Questa gonna è troppo stretta.
dire che un capo non va bene
Questo maglione non mi va bene.
Non ha una taglia più piccola/grande, per cortesia?
chiedere un’altra taglia
Ha una taglia più piccola/grande, per favore?
informarsi sull’aspetto Come sto? / Come mi sta/stanno?

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 24


Soluzioni Manuale

pp. 60-61 pp. 62-63


Test
1 1 vestito; 2 felpa; 3 borsetta; 4 pantaloni; 5 calzini;
1a Lettura.
6 maglietta; 7 scarpe; 8 piumino; 9 gonna.
1b Cibo: Cina, Svezia, Russia, Stati Uniti; calcio: Cina,
2 1 libreria; 2 gioielleria/oreficeria; 3 pasticceria;
Svezia; moda: Cina, Russia; bellezze naturali: 4 cartoleria; 5 profumeria; 6 gelateria.
Svezia, Russia; luoghi legati alla religione: Stati
3 Risposte possibili: 1 quanto costa/viene; 2 che taglia
Uniti.
è; 3 È di lana; 4 Avete anche altri colori; 5 posso
1 In Cina e in Russia; 2 in Cina.
provarla; 6 come mi sta; 7 Posso avere uno sconto.
1c Risposta aperta. 4 1 ne; 2 gli; 3 Le; 4 le; 5 Ne; 6 Gli; 7 Le.
2a a 3; b 4; c 5; d 2; e 1. 5 1 più, che; 2 più, di; 3 meno, che; 4 come; 5 più,
2b 1 Sono un prodotto di lusso ma allo stesso tempo che.
popolare; 2 Medio Oriente, Europa dell’Est, Asia, 6 1 il mio, il suo; 2 la Sua; 3 i vostri.
Giappone e Stati Uniti. 7 1 si parla; 2 si risponde; 3 si allungano; 4 si tocca;
5 si fumano.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 25


Mi fai vedere
03 qualche foto
della tua famiglia?
È possibile che emergano stereotipi, quali la famiglia
pp. 64-65 italiana è numerosa e unita, i mariti non aiutano le
1 Risposta aperta. donne, che sono tutte casalinghe, ma in questa fase
Usate le foto per introdurre il tema di questa Unità, la di attivazione accettate tutto senza prendere
famiglia, chiedendo agli studenti che cos’è la famiglia posizione sulle differenti idee espresse.
nella loro esperienza personale, a chi pensano 2b 1 c; 2 d; 3 a; 4 b; 5 e.
parlando di famiglia (padre, madre, marito/moglie, 2c Numero medio di figli: 1960: 2,41; 1995: 1,19;
figli o altri), chi è la persona più importante nella 2012: 1,42.
famiglia, come la definirebbero con tre aggettivi ecc. Età del matrimonio: maschi: 34; femmine: 31.
2 Produzione libera. Coppie (%): matrimoni civili: 41; convivenze: 6.
Si tratta di un’attività di raccolta dei nomi di Separazioni (ogni 1000 matrimoni): Nord: 378,
parentela (che saranno focalizzati nella sezione 6; Sud: 232, 2.
Lessico, es. 1a, p. 68) in cui, partendo da una foto Lavori domestici (%): maschi: 20,3;
di famiglia, possono emergere i principali nomi femmine: 40,8.
di parentela: la nonna, le nipoti, la zia, la mamma, Confronto tra culture: Produzione libera.
il papà, lo zio, la zia, la cugina ecc. Prima di confrontare le tendenze contemporanee nella
3 1 b; 2 c; 3 f; 4 d; 5 a; 6 e. famiglia italiana e quelle nei Paesi degli studenti, se l’ar-
Risposta aperta. gomento interessa alla classe, potete riprendere alcuni
aspetti trattati nell’articolo dell’es. 2b, p. 67, per fare il
4 Risposta aperta.
punto sulla situazione italiana, partendo dalla domanda
Si tratta di un’attività di attivazione delle parole per
C’è qualche informazione che vi ha colpiti della lettura
parlare di ricordi d’infanzia (persone, luoghi, giochi,
che avete fatto?. Poi, prima a gruppi di studenti della
odori, animali). Può essere usata come motivazione
stessa nazionalità e quindi a classe intera, potete propor-
per introdurre il tema del testo letterario, tratto da
re il confronto tra culture. Potete espandere l’argomento
Io non ho paura di N. Ammaniti e proposto nel
famiglia proponendo la lettura dell’articolo La popolazio-
percorso di grammatica sull’imperfetto (es. 1b,
ne italiana, es. 1c p. 82 del Dossier cultura.
p. 73), e/o per raccogliere parole utili per svolgere
l’es. 1a di p. 73 e affrontare il gioco dell’oca sui
ricordi d’infanzia (es. 1i, p 75).
pp. 68-72
Lessico
pp. 66-67 1a Francesco: nonno; Maria: nonna; Giuliano: zio;
Ninni: padre; Elvira: madre; Sara: zia; Tommaso:
Per capire zio; Beppe: suocero; Pia: suocera; Marco: cugino;
1a Produzione libera. Lucia: cugina; Gianluca: fratello; Leonardo:
1b Mio marito: Roberto; mio figlio: Davide; mio cognato; Paola: sorella; Roberto: marito; Allegra:
fratello: Gianluca; mia sorella: Paola; i miei nonni: (la) nipote; Alberto: (il) nipote; Valentina:
Francesco e Maria; i miei genitori: Ninni ed Elvira; i (la) nipote; Davide: (il) figlio.
miei zii: Sara e Tommaso; i miei cugini: Marco e Lucia. 1b Produzione libera.
1c 1 c; 2 a; 3 a; 4 c; 5 b; 6 a. 2a 1 augurio di tanta felicità; 2 Congratulazioni/
1d 1 F; 2 V; 3 V; 4 V; 5 F; 6 F. Felicitazioni; 3 cari auguri; 4 Felicitazioni/
2a Produzione libera. Congratulazioni; 5 buon Natale; 6 felice.
Questa prima domanda vi serve per raccogliere le 2b Produzione libera.
pre-conoscenze degli studenti sulla famiglia italiana. Si tratta di un’attività di produzione orale, da fare
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a coppie per il reimpiego libero dei nomi di per descrivere la personalità, potete proporre
parentela e delle feste di famiglia. Se riscontrate questa attività da fare in coppia; introducetela
l’interesse della classe sul tema matrimonio, potete scrivendo alla lavagna le parole pregi e difetti, poi
approfondirlo proponendo la lettura dell’articolo chiedete agli studenti di indovinare un vostro pregio
Preparativi di nozze a p. 28 della Sezione esercizi. e un vostro difetto e quindi presentate una scheda
In alternativa, potete proporre un’attività di relativa al profilo dell’insegnante. Quindi formate le
produzione scritta (es. 4, p. 80): una lettera a coppie e, prima di chiedere a ognuno di
un’amica di penna in cui raccontare la festa più concentrarsi sul proprio profilo, dite di scrivere due
importante nella propria famiglia (chi partecipa, aggettivi per descrivere la psicologia del proprio
che cosa si fa ecc.). compagno. Potete espandere i tratti del profilo
3a Disegni: 1 (Marco); 3 (Carlo). aggiungendo alcune delle domande incontrate
3b 1 alto; 2 magro; 3 robusto; 4 biondo; 5 lunghi; nella presentazione di Gianfranco (es. 4b, p. 70),
6 ricci; 7 azzurri; 8 piccolo. per esempio: Che cosa vorresti cambiare di te?.
3c Soluzione possibile: Disegno 2: È un ragazzo non Concludete l’attività a classe intera curiosando con
alto e non basso, magro, con gli occhi neri e i baffi. le domande Chi ha scoperto qualcosa di nuovo sul
Porta un cappello e si veste con abiti colorati e proprio compagno? e Chi è stato un buono
sportivi. Disegno 4: È un ragazzo non alto e non psicologo?.
basso, un po’ robusto, con i capelli castani e gli 4e Produzione libera.
occhiali.
5a Risposta aperta.
3d Si tratta di un gioco (tipo Indovina chi?) a coppie per Per questa attività e la successiva (es. 5b), se i vostri
fissare ed esercitare in una Produzione libera di apprendenti non sono più studenti attualmente
carattere ludico il lessico che descrive l’aspetto fisico nella vita, invitateli a svolgere le attività ricordando
di una persona. Ogni studente deve avere lo stesso
che tipo di studenti erano quando ancora
e identico mazzo di carte. A turno uno dei due
frequentavano la scuola.
studenti sceglie dal proprio mazzo una carta senza
mostrarla. Il compagno deve indovinare il nome del 5b 1 A che ora arrivi di solito a scuola? 2 Quando fai
personaggio sulla carta scelta dal primo studente i compiti a casa? 3 Come sei in classe? 4 Che cosa
facendo domande (prima di cominciare il gioco, sono per te i compagni di scuola? 5 Se prendi un
potete leggere insieme agli studenti l’esempio delle brutto voto, che cosa pensi? 6 Ti piace andare a
domande che è permesso fare, a cui cioè si può scuola? 7 Che cosa fai la settimana prima di un
rispondere solo con sì o no). Man mano che lo esame?
studente che deve indovinare riceve le risposte, 5c 1 primaria (elementare); 2 3 anni; 3 secondaria di
elimina o tiene le carte in suo possesso (per secondo grado (superiore); 4 esame di maturità;
esempio, se alla domanda È alto? riceve come 5 università; 6 2 anni; 7 10 anni.
risposta un no, scarterà tutte le carte raffiguranti
Confronto tra culture: Risposta aperta.
persone alte). Se domande e risposte saranno
comprese correttamente, alla fine del gioco lo Potete concludere il percorso di questa sezione forman-
studente rimarrà con la carta corrispondente a do gruppi di studenti della stessa nazionalità che devono
quella scelta dal compagno. Se gli studenti non fare una presentazione del sistema scolastico e della vo-
riescono a tenere tutte le carte in mano, possono tazione scolastica del loro Paese; se avete una classe con
giocare mettendosi schiena contro schiena e studenti di una stessa nazionalità, proponete la stessa at-
disporre su un tavolo o un libro tutte le carte per tività ma a classe intera. Potete inoltre proporre un con-
poter vederle e selezionarle meglio. fronto sull’età in cui si cominciano a insegnare le lingue
4a Produzione libera. straniere e su come si insegnano. A complemento, pote-
te proporre un’attività di produzione orale (es. 2, p. 80) –
4b Monia (perché ama la musica come Gianfranco;
in cui gli studenti si scambiano esperienze di un ricordo
adora gli animali, e Gianfranco ha un cane; è
speciale legato alla scuola (per esempio una gita, un pro-
romantica, e Gianfranco vorrebbe invitare la sua
donna ideale a una cena a lume di candela; è fessore, uno scherzo) – da farsi in coppia oralmente o in-
intelligente come piace a Gianfranco). dividualmente per iscritto.
4c 1 c; 2 f; 3 g; 4 e; 5 d; 6 a; 7 h; 8 b. 5d 1 c; 2 e; 3 f; 4 a; 5 b; 6 d.
4d Produzione libera. 5e 1 d; 2 h; 3 b; 4 g; 5 a; 6 e; 7 c; 8 f.
Dopo aver fornito il lessico (soprattutto aggettivi) 5f Risposta aperta.
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2b Gioco: Produzione libera.
pp. 73-78 Si tratta di un esercizio con la componente
Grammatica competitiva del gioco a squadre, che ha lo scopo di
raccogliere e sistematizzare i verbi più frequenti che
1a Risposta aperta. si usano con complementi diretti e indiretti (per
(Vedi anche le pagine di attivazione, es. 4, p. 65). esempio scrivere una lettera a qualcuno) e verbi che
1b 1 V; 2 F; 3 F; 4 V. hanno solo il complemento indiretto (per esempio
1c Verbi: avevamo; sembrava; era; aveva; obbligavano; telefonare a). Concludete con una riflessione
veniva; odiava; si lamentava; aggiungeva; era; ero; contrastiva mettendo a fuoco le differenze nelle
mi piaceva; facevamo; passavamo; giocava; valenze dei verbi tra le L1 degli studenti e l’italiano,
Incolonnava; copriva; c’era; chiedevo; c’era; ci che sono spesso causa di errori.
sentiva; bastava; aveva. Soluzioni possibili: (telefonare) Le telefono tutti i
Tabella: -ere (chiedere): io chied-ev-o, tu chied-ev-i, sabati. (parlare) Gli parlo volentieri. (chiedere)
lui/lei/Lei chied-ev-a, noi chied-ev-amo, Ci hanno chiesto un favore. (scrivere) Gli abbiamo
voi chied-ev-ate, loro chied-ev-ano; -ire (venire): scritto un biglietto. (consigliare) Ti ha consigliato
io ven-iv-o, tu ven-iv-i, lui/lei/Lei ven-iv-a, noi un ristorante.
ven-iv-amo, voi ven-iv-ate, loro ven-iv-ano; essere: 2c Pronomi diretti: mi, ti, lo, la, La, ci, vi, li, le;
io ero, tu eri, lui/lei/Lei era, noi eravamo, voi eravate, pronomi indiretti: mi, ti, gli, le, Le, ci, vi, gli.
loro erano; avere: io avevo, tu avevi, lui/lei/Lei aveva, 2d 1 mi; 2 Le; 3 ci; 4 le, lo; 5 gli; 6 la.
noi avevamo, voi avevate, loro avevano.
2e Gioco.
1d Gioco. Si tratta di un gioco per fissare l’uso dei pronomi
(Vedi istruzioni Unità 1, Grammatica, es. 1h) diretti e indiretti di terza persona. Dividete gli studenti
1e 1 sembrava (a), era (a), aveva (a); a coppie e tagliate le carte in appendice (p. 142).
2 veniva (b), odiava (a), aggiungeva (b); Formate due mazzi di carte: uno con le domande e
3 facevamo (b); uno con le risposte in cui manca il pronome. Fate
4 chiedevo (b). appoggiare il mazzo di carte con le domande coperto
1f 1 aveva; 2 Era; 3 Aveva; 4 arrivavano; 5 teneva; sul tavolo. Chiedete invece di mettere le carte con le
6 Aveva; 7 Sembrava; 8 Era; 9 aveva. risposte sul tavolo, scoperte e in disordine. A turno
uno studente pescherà una carta dal mazzo coperto
1g Produzione libera.
e leggerà ad alta voce la domanda. Il compagno
È un’attività di produzione orale per esercitare
dovrà cercare la risposta tra le carte scoperte sul
liberamente l’uso del presente e dell’imperfetto
tavolo in base al verbo utilizzato (per esempio Chi
stativo (descrittivo). Nella lezione precedente potete
compra le bevande? ____ comprano Pietro e Carlo).
chiedere agli studenti di portare in classe alcune foto
Prima di rispondere, lo studente dovrà completare la
di membri recenti e del passato della loro famiglia
risposta con il pronome corretto (in questo caso le).
per poter descrivere più concretamente a un
Chi ha la carta con la domanda potrà verificare la
compagno come sono e come erano i propri cari.
risposta, che troverà capovolta e tra parentesi sulla
1h 1 Tutte le estati andavo in vacanza in campeggio stessa carta, dopo aver lui stesso provato a risolvere il
senza i miei genitori. 2 Ogni mese andavamo completamento. Vince chi guadagna più carte dando
nelle Marche a trovare i miei zii materni. 3 Ogni risposte corrette.
due anni festeggiavo il Natale in Canada a casa
3a Regole: Il participio passato si accorda in genere
di mio cugino. 4 Tutti i sabati mi accompagnava
e numero con i pronomi diretti.
a scuola mio padre. 5 Festeggiavamo sempre
Il participio passato non si accorda con i pronomi
il Capodanno nella nostra casa di montagna.
indiretti.
1i Gioco. Frasi: 1 incontrato; 2 incontrati; 3 incontrata;
2a Pronomi diretti (chi? che cosa?): li tenevo 4 incontrate; 5 incontrati, salutata, vista.
(Biscotto e Latte), lo portavo (Biscotto / il cane), Se lo ritenete opportuno, segnalate che nel parlato
li rincorreva (i bambini), prenderla (la pallina), colloquiale si tende spesso a non accordare il
la riportava (la pallina), le graffiava (le ciabatte), participio passato con il genere femminile e il
le mordeva (le ciabatte); numero plurale, in particolare alla prima e seconda
pronomi indiretti (a chi?): gli facevano (a Biscotto / persona singolare e plurale (per esempio Perché
al cane), le davo (a Latte / alla gatta), le piaceva non mi hai salutato ieri? Scusa Carla ma non ti ho
(a Latte / alla gatta). visto, Non vi ho incontrato ieri al lavoro).
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3b Soluzioni possibili: 1 Chi ha fatto le foto? 2 Chi ha [z]: riso, rosa, preso, poesia, sbaglio, peso, frase.
mangiato i panini? 3 Dove hai messo l’ombrello? 1b Regola:
4 Quando hai comprato quella bella collana? <s> si pronuncia [s] sorda:
5 Perché non mi hai salutata ieri? a quando si trova all’inizio di parola seguita da una
3c Soluzioni possibili: 1 Li ha lavati Marco. 2 Le ho vocale (sale);
prestato un libro. 3 Gli ho chiesto 10 euro. 4 L’ha b quando è doppia (tosse);
portato fuori Giulia. 5 L’ha lasciata accesa Paola. c prima di una consonante sorda (specchio);
6 Le ho telefonato io. 7 L’ha fatta Marta. d dopo una consonante (falso).
8 Li ha presi Sergio. 9 Le ha stirate la mamma. <s> si pronuncia [z] sonora:
10 Gli ho regalato un cellulare. a quando si trova tra due vocali (rosa);
4a b. b prima di una consonante sonora e di <m>, <n>,
<r>, <l> (sbaglio, smetto).
4b La costruzione stare + gerundio si forma con il
presente di stare + il verbo al gerundio. 1c Gioco.
Il gerundio si forma con la desinenza -ando per Proponete come esercizio finale di questa stringa di
i verbi in -are e -endo per i verbi in -ere e -ire. lavoro l’es. 1c, che serve ad allenare gli studenti a
pronunciare correttamente i suoni sordo e sonoro
4c 1 Sta dormendo; 2 stai facendo, Sto cercando; con un gioco a squadre. Se preferite, potete scrivere
3 Stanno giocando; 4 state studiando, state giocando, voi le parole sui bigliettini, ma la modalità proposta
Stiamo studiando; 5 sta leggendo, sta scrivendo. nell’attività permette un coinvolgimento maggiore
4d Risposta aperta. Soluzione possibile: La nonna sta degli studenti.
guardando la TV. I bambini stanno giocando con la 2a Anche la lettera <z> equivale nel sistema italiano a
play station. I ragazzi stanno facendo il karaoke. La due suoni distinti: sordo [ts] come in pizza e sonoro
zia sta preparando la tavola. Il bambino sta aprendo [dz] come in zoo. Tuttavia, a differenza della coppia
i regali. Nostra cugina Paola e il suo ragazzo si [s]/[z], la pronuncia dei due suoni affricati non è
stanno scambiando i regali. caratterizzata da regole chiare ma da variabilità
regionale e da cambiamenti in corso. Per esempio,
nel Nord Italia si tende a pronunciare la <z> a inizio
p. 79 di parola come sonora e questa pronuncia sembra si
stia diffondendo su tutto il territorio, mentre la
Pronuncia norma prevedrebbe per molte parole la resa sorda.
1a Dite agli studenti che in italiano la lettera <s> può È per questa ragione che non vale la pena focalizzare
essere pronunciata come [s] sorda o come [z] le regole che dipendono dall’origine delle singole
sonora secondo alcune regole precise. Potete parole, ma semplicemente allenare un po’ l’orecchio
partire dalla coppia di parole sasso con la [s] e Asia a distinguere i due suoni con l’esercizio 2a.
con la [z]. Con questo primo esercizio allenate Soluzione:
l’orecchio degli studenti a discriminare le due [ts]: calze, polizia, grazie, piazza, speranza, Firenze;
realizzazioni, sorda e sonora. [dz]: zaino, organizzare, zebra, zero.
Con l’esercizio 1b, che può essere svolto in coppia 2b L’esercizio 2b è di sintesi: si tratta di completare le
o a piccoli gruppi, l’apprendente deve cercare di parole all’interno di frasi scherzose con le lettere
scoprire le regole, che sono: <s> o <z> e relative geminate. Le frasi andranno
[s]: a inizio di parola seguita da una vocale, come in fatte ascoltare più volte alternando l’ascolto al
sale; quando è geminata, come in tosse; prima di confronto in coppia.
una consonante sorda [p, t, c, f] come in specchio, Soluzione:
studente, scolare, sfavillare; dopo una consonante 1 Ho visto passare un asino e una zebra nel mio
come in falso, penso, perso; bagno. Ma forse era solo un sogno.
[z]: tra due vocali come in rosa; prima di una 2 Questa sera preparo un risotto con lo zafferano.
consonante sonora [b, d, g, v] come in sbaglio, Sai, sono di Milano!
sdentato, sgusciare, svergognato; prima delle 3 I fiori sono la mia passione e sulla mia terrazza c’è
consonanti [m, n, r, l] come in smetto, snello, una bella azalea. Un regalo di Andrea.
srotolare, sleale. 4 Di solito in vacanza uso uno spray contro le
Soluzione: zanzare. Non lo devo dimenticare.
[s]: sole, rossa, perso, specchio, sabato, falso, 5 Stamattina il tempo è pazzo: piove ma il cielo è
stupido, tosse, squadra; azzurro. E le nuvole sembrano di burro.
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6 In questa zona c’è un mercato delle spezie. Puoi è successo?), Chi ricorda un professore/compagno
trovare tante delizie. speciale?. Decidete assieme agli studenti il tempo
7 Ho visto le previsioni del tempo: è il ventesimo che avranno a disposizione per svolgere questo
giorno di pioggia. Anche oggi niente spiaggia. compito.
8 Oggi parto per Sassari. Ho bisogno di un 3 Gioco.
passaggio per la stazione sulla tua Vespa arancione. Si tratta di un’attività ludica per fissare il lessico che
descrive l’aspetto fisico e il carattere delle persone.
Dividete la classe in gruppi di 3/4 persone.
p. 80 L’importante è che il numero dei gruppi sia pari.
Dite a tutta la classe che devono scrivere degli
Produzione libera annunci a un’agenzia matrimoniale per cercare
1 Produzione libera. l’anima gemella. Una metà dei gruppi formati
Si tratta di un’attività di reimpiego libero di lessico scriverà 5 annunci con le descrizioni di 5 uomini in
ed espressioni per descrivere l’aspetto fisico, cerca di una compagna, mentre l’altra metà dei
psicologico e la famiglia di una persona. Potete gruppi scriverà la descrizione di 5 donne in cerca di
proporla, come già suggerito, alla fine del percorso un compagno. Dite che in ogni annuncio ci dovrà
Personalità (Lessico, pp. 70-71). Dite agli studenti essere anche qualche caratteristica della persona
che faranno un’attività in cui possono sprigionare che si desidera conoscere (per esempio Sono alto e
tutta la loro immaginazione (se c’è qualcuno che si magro, sono molto sportivo e amo gli animali,
lamenta e dice di non averne, potete proporgli di Cerco una donna dinamica, sportiva e alta almeno
lavorare in coppia). Formate delle coppie e dite agli un metro e ottanta). Quando gli studenti avranno
studenti, dopo aver osservato bene le foto, di finito questo primo compito, dite che ora si
scegliere una di queste persone e di immaginare chi trasformeranno in agenzie matrimoniali. Unite un
sia (aspetto e personalità), come era da bambino/a, gruppo con le descrizioni di uomini a un gruppo
in che famiglia è cresciuto/a, che cosa ama fare, con le descrizioni di donne. A questo punto i nuovi
i suoi pregi e difetti. Il compagno dovrà indovinare gruppi formati leggeranno attentamente i 10
di chi si tratta. Se lo ritenete opportuno, potete annunci in loro possesso e cercheranno di fare degli
proporla a tutta la classe come attività scritta o abbinamenti tra uomini e donne in base alle loro
assegnarla in seconda battuta a chi ama scrivere affinità fisiche, psicologiche e ai desideri espressi.
come compito a casa (il titolo del racconto potrebbe Gli abbinamenti creati potranno essere letti in
essere Una persona davvero speciale). plenum e sottoposti al giudizio della classe.
2 Produzione libera. 4 Produzione libera.
Come già suggerito, potete proporre questa attività Nella sottosezione Famiglia (Lessico, p. 68) e
a conclusione del percorso Scuola (Lessico, nell’esercizio di attivazione 3, p. 65, si è fatto cenno
pp. 71-72). Si tratta di raccontare oralmente a un alle principali ricorrenze all’interno della vita familiare
compagno o scrivere un ricordo speciale di (matrimonio, nascita, compleanno, laurea), mentre
un’esperienza vissuta a scuola. Nella fase di nell’Unità 2 sono state messe a fuoco le feste religiose
attivazione potete fare alcune domande alla classe e civili. Se proponete solo il racconto della festa di
del tipo Chi ricorda una gita scolastica speciale? famiglia, potete far lavorare gli studenti in coppia
(Dove sei andato? Perché è stata speciale? Che cosa oralmente senza particolare preparazione.

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Soluzioni Manuale

p. 81
Facciamo il punto
1

descrivere gradi
Ho tre fratelli. / I miei zii paterni… / La mia sorella maggiore…
di parentela
descrivere lo stato civile
È sposato / separato / divorziato / single / vedovo.
di una persona
chiedere com’è l’aspetto Com’è fisicamente? / Che aspetto ha?
fisico di una persona È alto? / Ha gli occhi verdi? / Porta gli occhiali?
altezza È alto un metro e sessantatré. (1,63 m).

peso È magro. / Pesa 67 chili.

descrivere l’aspetto fisico capelli Ha i capelli biondi. / I capelli sono ricci. / È pelato.
di una persona
occhi Ha gli occhi chiari. / I suoi occhi sono scuri.
naso Ha il naso grosso. / Ha il naso piccolo.
somiglianza Somiglio a mia madre.
descrivere la personalità È simpatico / allegro / attivo / timido / pauroso.
di una persona Si arrabbia facilmente. / Litiga sempre. / Va d’accordo con tutti.
Ho fatto il liceo linguistico.
Ho fatto l’esame di maturità nel 2000.
Mi sono iscritto a Lingue.
parlare della scuola
Mi sono laureata nel 1999.
e degli studi
Ho preso un bel/brutto voto all’esame di matematica.
Sono stato promosso/bocciato in terza media.
La mia materia preferita era la storia.
Auguri per un felice matrimonio.
Buon Natale e felice anno nuovo.
augurare Buon compleanno!
Felicitazioni a mamma e papà per la nascita di Andrea.
Congratulazioni per la tua laurea!

1d 1 a Campania, Sud; b Lombardia, Nord; c Lazio,


pp. 82-83 Centro;
2 a Valle d’Aosta, Nord; b Basilicata, Sud; c Molise,
Sud.
1a Risposta aperta.
1e 1 F; 2 V; 3 F; 4 F; 5 V; 6 V; 7 V.
1b Risposta aperta.
2a Foto a: Immigrati stranieri che sbarcano in Italia,
1c Popolazione: 59 milioni; numero famiglie: circa oggi.
26 milioni; media componenti per famiglia: 2,31; Foto b: Emigranti italiani che sbarcano in America
fecondità (n. di figli per donna): 1,42; densità
nei primi anni del Novecento.
media della popolazione: 198 ab/km2; le tre città
con più abitanti: Roma, Milano, Napoli; 2b 1 b; 2 a.
popolazione che vive in città (%): quasi 70. 2c 1 a; 2 b.
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Soluzioni Manuale
lunghi e ricci? 3 Fai / hai fatto l’università? 4 Che
pp. 84-85 liceo / scuola superiore hai fatto? 5 Buon
Test compleanno / Auguri! 6 (Marco / Lui / nessun
1 1 genitori; 2 zio; 3 cugina; 4 nonna; 5 nipote. soggetto) è timido? 7 Che voto hai preso?
2 1 allegra; 2 bassa; 3 capelli; 4 azzurri; 5 magro; 5 1 eri; 2 avevo; 3 piaceva; 4 erano; 5 era; 6 avevamo;
6 barba; 7 occhiali. 7 accompagnava; 8 arrivavamo.
3 1 coraggioso; 2 pigro; 3 nervoso; 4 sincero. 6 1 li; 2 le; 3 La; 4 Gli; 5 Gli, li.
4 1 Quale materia preferisci? / Qual è la tua materia 7 1 Usciamo; 2 sto studiando; 3 sta dormendo; 4 sta;
preferita? / Che materia ti piace? 2 Hai i capelli 5 sta scrivendo; 6 deve.

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Verrà proprio
04 un bell’appartamento!
3b Un pappagallo e un gatto. Risposta aperta.
pp. 86-87 3c La batteria e la chitarra. Risposta aperta.
1 Risposta aperta.
1 e; 2 c; 3 d; 4 f; 5 b; 6 a.
Soluzione possibile: Il palazzo si trova nei centri
storici delle città; la villetta a schiera soprattutto in pp. 91-93
periferia di città e paesi; la casa mediterranea è Lessico
tipica del Sud e delle zone di mare; la casa 1a 1 Camera (d); 2 cucina (c); 3 bagno (a);
indipendente si trova soprattutto nei paesi (in 4 soggiorno (b).
questo stile in particolare al Centro-Nord); il
condominio in città e paesi; la cascina è la tipica 1b 1 F; 2 V; 3 V; 4 F; 5 F.
casa di campagna (questa è inserita in un paesaggio 1c 1 Doccia; 2 divano; 3 poltrona; 4 credenza;
toscano). 5 scaffali/libreria; 6 tavolo; 7 letto; 8 armadio;
2 Risposta aperta. 9 vasca; 10 scrivania.
1d 1 e; 2 d; 3 i; 4 b; 5 c; 6 g; 7 n; 8 f; 9 l; 10 h; 11 a; 12 m.
1e Soluzione possibile: soggiorno: il tappeto,
la lampada, il quadro; cucina: il fornello, il lavello,
pp. 88-90 la lavastoviglie, il frigorifero, la pattumiera; bagno:
Per capire il water, la lavatrice, lo specchio, il bidet.
1a Risposta aperta. Soluzione possibile: Quanto è Confronto tra culture: Produzione libera.
grande? Che stanze ha? Ha il giardino? Quanto Chiedete agli studenti di mettere a fuoco, anche ripren-
costa? dendo il questionario a p. 87, le caratteristiche comuni
1b Annunci no 2, 5, 3. delle abitazioni del proprio Paese. Per l’ultima domanda,
sugli oggetti della casa, fate emergere che in una casa ita-
1c La casa no 3. liana non mancano mai alcuni oggetti legati alla nostra
1d 1 a; 2 c; 3 b; 4 b. cultura del bere e del mangiare (lo scolapasta, la caffettie-
1e 1 c; 2 e; 3 b; 4 g; 5 a; 6 f; 7 d. ra, il cavatappi, mentre, per esempio, non in tutte le case
Se pensate sia utile per gli studenti conoscere italiane si troverà una teiera; alle finestre di solito non
meglio l’italiano degli annunci di vendita/affitto mancano le tende, nel bagno c’è il bidet ecc.). In alternati-
case, proponete l’es. 2, p. 37, Sezione esercizi, per va potete rendere l’attività ludica, chiedendo ai gruppi di
focalizzare le informazioni e le caratteristiche scrivere ogni oggetto tipico su un foglietto e di piegarlo.
linguistiche e lessicali che caratterizzano questi testi: Poi mischiate i foglietti, ne pescate uno alla volta e chiede-
affittasi, ellissi di articoli e preposizioni, arredato vs te alla classe di indovinare in che Paese si può trovare.
vuoto, termoautonomo, solo referenziati ecc.). 2a 1 In mezzo alla; 2 Davanti al / Di fronte al; 3 Sulla/
Per concludere questa sequenza, potete rinforzare Sopra, tra; 4 Nella; 5 Sopra; 6 Di fianco al; 7 Dietro
l’uso delle principali funzioni per chiedere al; 8 Sotto; 9 Nell’angolo.
informazioni in agenzia con l’es. 4, p. 38, Sezione 2b Risposta aperta. Esempio: Studente B: Dov’è il
esercizi, e proporre il role-play nella sezione di cucchiaio? Studente A: È nel lavandino.
Produzione libera (es. 1, p. 102).
2c Produzione libera.
2a Titolo più adatto: il n° 2.
2b 1 F; 2 V; 3 F; 4 V; 5 F; 6 V; 7 V; 8 F.
2c 1 c; 2 a; 3 f; 4 b; 5 d; 6 e.
pp. 94-100
3a (guardando la casa) Piano terra: a sinistra Carlo, a
destra il signor Giuseppe; primo piano: a sinistra la Grammatica
signora De Pasquali, a destra la signora Arlati; secondo 1a dovrete, andrà, sarà, sarà, sarà, terremo,
piano: a sinistra il signor Bertelli, a destra Ana. rimarranno, compreremo.
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1b -ere (mettere): io mett-er-ò, tu mett-er-ai, lui/lei/ A turno ogni studente sceglie due carte e prova a
Lei mett-er-à, noi mett-er-emo, voi mett-er-ete, loro costruire una o due frasi usando l’imperfetto e il
mett-er-anno; -ire (finire): io fin-ir-ò, tu fin-ir-ai, lui/ passato prossimo. Se con le carte che ha in mano
lei/Lei fin-ir-à, noi fin-ir-emo, voi fin-ir-ete, loro non riesce a costruire una frase di senso compiuto,
fin-ir-anno; essere: io sar-ò, tu sar-ai, lui/lei/Lei sar-à, o se la frase risulta scorretta, passa la mano.
noi sar-emo, voi sar-ete, loro sar-anno; avere: io Stimolateli a formulare comunque una frase usando
avr-ò, tu avr-ai, lui/lei/Lei avr-à, noi avr-emo, voi la loro immaginazione, anche se alcuni abbinamenti
avr-ete, loro avr-anno. possono sembrare incoerenti (per esempio persona
1c Nei verbi 1 e 2 cambia la radice (non *ten- ma terr-, che sale le scale + incidente d’auto / persona sotto
non *riman- ma rimarr-); nei verbi 3 e 4 cade la la doccia  Mentre salivo le scale, ho sentito il
vocale tematica (non *anderà ma andrà, non rumore di un incidente / pensavo alla mia doccia).
*doveremo ma dovremo). In alternativa potete distribuire all’inizio tre carte
e farne pescare una a turno. Vince il gruppo che ha
1d Gioco. formato più frasi corrette.
(Vedi istruzioni Unità 1, Grammatica, es. 1h)
3e Soluzioni possibili:
1e 1 c; 2 b; 3 a; 4 b; 5 b; 6 d. Mentre la signora Togni cucinava, il figlio tagliava
1f 1 comprerò; 2 mancherà; 3 inviterai; 4 aiuterò; l’erba.
5 farà, passeremo; 6 verrò; 7 Ci saranno, migliorerà. Mentre pranzava, la famiglia Togni guardava la
1g Soluzioni possibili: 1 Hanno comprato un televisione.
appartamento e probabilmente lo arrederanno con Mentre il signor Togni leggeva il giornale, la signora
mobili nuovi. 2 Penso che traslocheremo il mese Togni lavava i piatti.
prossimo. 3 Per pagare la casa, forse Mario dovrà Mentre i signori Togni facevano una passeggiata,
chiedere un mutuo alla banca. 4 In camera mia il figlio andava in bicicletta.
probabilmente cambierò solo l’armadio. 5 Credo Mentre la signora Togni annaffiava i fiori, il signor
che della vecchia cucina terremo solo il tavolo e il Togni telefonava a un amico.
frigorifero, che hanno pochi anni. 6 Forse nella Mentre il figlio studiava, i signori Togni bevevano
camera dei bambini metterò la scrivania vicino alla un aperitivo con gli amici.
finestra e l’armadio di fronte. 3f Produzione libera.
1h Produzione libera. L’esercizio dovrebbe portare gli studenti a
cominciare a riflettere sulla combinazione di
1i Risposta aperta.
passato prossimo e imperfetto nei racconti al
Ogni studente pesca una carta e rivolge la domanda
passato. Spingete gli studenti a non riutilizzare
a un compagno. Alla fine dell’attività potete
semplicemente le frasi dell’esercizio 3e, ma a
proporre che ciascuno scriva una domanda da fare
raccontare nuovamente la giornata ispirandosi ai
ai compagni usando il futuro.
disegni (anche senza riutilizzarli tutti). Osservate che
2a Verbi: 1 farà; 2 costerà; 3 Avrà. non sempre emergeranno gli stessi tempi verbali,
Funzione: fare supposizioni che riguardano la perché cambia il punto di vista e il parallelismo delle
situazione presente. azioni non è “perfetto”.
2b 1 sarà; 2 avranno; 3 costeranno, saranno; Soluzione possibile:
4 guadagnerà; 5 peserà; 6 Mangerà. Caro diario,
3a 1 F; 2 F; 3 V; 4 F; 5 F; 6 F; 7 V; 8 F. domenica è stata una giornata tranquilla e
riposante. Io ho dormito fino a tardi; mentre
3b Funzioni: 1 b; 2 a; 3 c; 4 d.
dormivo, mia madre ha preparato una fantastica
Domanda: Il verbo all’imperfetto indica la
colazione (oppure: sentivo mia madre che
situazione, quello al passato prossimo il fatto che è
preparava la colazione e mio padre che fischiettava
successo.
mentre si radeva in bagno). Quando mi sono alzato,
3c 1 è arrivato, pranzavamo; 2 ha incontrato, mia madre mi ha chiesto di tagliare l’erba del prato,
aspettava; 3 hai conosciuto, aveva; 4 è caduto, mentre lei preparava il pranzo. All’una abbiamo
sciava; 5 pioveva, siamo usciti; 6 andavo, ho visto; pranzato; mentre mangiavamo, abbiamo visto un
7 aspettavate, è scoppiato; 8 è scappata, aveva. film alla tv. Dopo pranzo siamo andati al parco e io
3d Produzione libera. ho fatto un bel giro in bicicletta. Verso le 17 siamo
Formate dei gruppi di tre studenti e fate disporre tornati a casa e ho iniziato a studiare, ma non avevo
le carte sul tavolo coperte come in un Memory. nessuna voglia… Mentre io studiavo, sono arrivati
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degli amici dei miei e hanno bevuto un aperitivo invitate gli studenti a riascoltarlo ripetendo in
in salotto. Beati loro! contemporanea le risposte per familiarizzare con
3g 1 abbiamo deciso; 2 Siamo partiti; 3 abbiamo le intonazioni.
lasciato; 4 chiamavamo; 5 stavano; 6 ha deciso; Soluzione: 1 h; 2 c; 3 f; 4 a; 5 d; 6 g; 7 e; 8 b.
7 era; 8 avevano; 9 erano; 10 ha detto; 11 siamo 2b 1 Ah, però; 2 Allora; 3 no; 4 Ah, sì; 5 Mah; 6 Eh sì.
messi; 12 siamo arrivati; 13 Abbiamo bussato;
14 è venuto; 15 ha detto; 16 Siamo entrati;
17 abbiamo visto; 18 ballavano; 19 bevevano;
20 ridevano; 21 mangiavano; 22 abbiamo detto. p. 102
3h Produzione libera. Produzione libera
Presentate gli oggetti per sollecitare l’immaginazione 1 Produzione libera.
degli studenti (se volete, potete aggiungerne altri) Questo role-play conclude la sequenza 1 della
e ricordate che il racconto va scritto al passato. sezione Per capire a p. 88 che deve essere svolta
Potete far svolgere il lavoro anche a gruppi, come preparazione. Lasciate 5 minuti di tempo
facendo costruire oralmente una storia che poi perché lo studente A (il cliente) si prepari una lista
scriveranno individualmente o di cui ciascuno scriverà di domande e lo studente B (l’agente) legga gli
una parte. Successivamente, correggete i testi con annunci. Assegnate il ruolo B a studenti
la modalità della segnalazione del tipo di errore intraprendenti e loquaci perché il loro compito sarà
e proponete un’attività di editing focalizzando quello di convincere il cliente; raccomandate di non
i tempi verbali. dare subito tutte le informazioni, ma di lasciare che
il cliente faccia le domande e ricordate l’uso del Lei.
Se qualche coppia vuole poi ripetere la simulazione
p. 101 davanti alla classe, potete introdurre qualche
variazione sia sull’annuncio dello studente A che
Pronuncia sulla scheda dello studente B. Potete registrare
La breve sequenza di esercizi permette di imparare a di- l’interazione e poi prevedere del lavoro di
scriminare e pronunciare i suoni nasali [n] dentale, che si autocorrezione, oppure potete prendere nota
pronuncia con la punta della lingua contro i denti, e [ŋ] degli errori e, al termine della performance,
palatale, che si pronuncia con il dorso della lingua contro segnalarli alla classe e chiedere di correggerli
il palato (utilizzate come esempio la parola internaziona- (vedi i paragrafi sulla correzione degli errori
le cognac). Quest’ultimo suono è difficile perché manca nella Presentazione del corso).
in diverse lingue, come l’inglese, l’olandese, il tedesco,
2 Produzione libera.
l’arabo, il cinese mandarino, il coreano e il turco.
Dopo aver lavorato sul lessico per parlare di stanze,
Nella Sezione esercizi (Pronuncia e ortografia) verranno
mobili e oggetti della casa, proponete questa attività
invece ripresi il suono nasale [n] dentale e [m] bilabiale
di descrizione in coppia. Chiedete di pensare a qual è
(che si pronuncia chiudendo bene le labbra e facendo
la stanza in cui passano più tempo, o si sentono più a
uscire l’aria dal naso); oltre all’esercizio per discriminare le
loro agio o fanno le attività più piacevoli, e chiedete di
consonanti doppie da quelle semplici, viene proposto un
descriverla. Suggerite al compagno che ascolta di fare
esercizio di correzione di errori per focalizzare la regola
ogni tanto delle domande oppure impostate l’attività
ortografica che vede i grafemi <p> e <b> sempre prece-
in modo più ludico chiedendo a chi descrive di
duti da <m> (e mai da <n>).
proporre al compagno di indovinare qualcosa (per
1a Ascolto. esempio Prova a indovinare che mobili ci sono?
1b A: 2, 7; B: 1, 3, 4, 5, 6. Indovina com’è il colore del divano?).
1c Ascolto e ripetizione. 3 Produzione libera.
2a L’attività sui segnali discorsivi è basata sul dialogo su L’attività chiude il lavoro fatto sul futuro. Fate una
cui si è lavorato nella sezione Lessico, p. 91. Prima di piccola attività di brainstorming sulle cose su cui si
ascoltare, verificate che gli studenti abbiano possono prevedere dei cambiamenti e fate degli
compreso i significati elencati nella colonna di esempi di intenzioni con il futuro (Faremo un
destra. Fate osservare che le espressioni focalizzate viaggio in India). Poi ciascuno annota i propri buoni
sono tipiche della lingua parlata e hanno funzioni e propositi (anche scherzosi) e li racconta al
significati diversi anche a seconda delle intonazioni compagno. Se volete, potete dare un risvolto ludico
e del contesto. Dopo avere svolto l’esercizio 2b, all’attività chiedendo alla fine a ciascuno di scrivere
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su un foglietto la propria intenzione più importante aver fatto l’attività di comprensione della lettera di
e di piegarlo. Poi pescate un foglietto alla volta e istruzioni a una conoscente alla quale si presta la
dopo averlo letto, invitate la classe a indovinare chi casa (Sezione esercizi, es. 3a, p. 38), oppure potete
ha espresso l’intenzione. Per ogni intenzione potete fare dell’attivazione utilizzando uno dei numerosi
chiedere di esprimere un augurio. siti di “scambio casa” o chiedendo alla classe se
4 Produzione libera. qualcuno ha mai dato/chiesto in prestito una casa
Potete proporre questa produzione scritta dopo ad amici o conoscenti.

p. 103
Facciamo il punto
1

chiedere/dare informazioni su un’abitazione


Sto cercando un bilocale / una villetta a schiera… avete
dire che tipo di casa si vuole
qualche proposta?
È un bilocale / trilocale / quadrilocale più servizi, ha il box
dare informazioni su un appartamento
e la cantina.

chiedere la collocazione Dove / In che zona si trova?

parlare dei costi L’affitto è di 600 euro al mese. Le spese sono incluse.

chiedere di vedere la casa È possibile visitare l’appartamento?

funzioni del futuro


esprimere l’intenzione di fare qualcosa /
In primavera cercheremo una nuova casa.
fare progetti

parlare di azioni future non certe Forse traslocheremo la settimana prossima.

Ti prometto / Ti giuro / Ti assicuro che ti aiuterò a pulire la


fare promesse
casa.

fare previsioni In amore sarete fortunati: troverete il vostro partner ideale.

fare supposizioni Paolo non c’è, sarà ancora al lavoro.

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pp. 104-105 pp. 106-107


Test
1 1 c; 2 a; 3 b; 4 b; 5 c; 6 a; 7 c; 8 a; 9 c; 10 a. 1 1 sopra; 2 quadro; 3 divano; 4 In mezzo alla;
5 sotto; 6 tappeto; 7 Nell’angolo; 8 lampada.
2 1 strumenti; 2 cantanti; 3 note; 4 opera;
5 compositori; 6 spettacolo; 7 festival; 8 concerti. 2 Orizzontali: 1 elefante; 2 gatto; 3 batteria.
Verticali: 1 pappagallo; 3 tromba; 4 pianoforte;
3 Risposta aperta.
5 chitarra; 6 cane.
3 a 1; b 4; c 9; d 6; e 12; f 3; g 8; h 11; i 5; l 10; m 2;
n 7.
4 1 d; 2 b; 3 a; 4 e; 5 c.
5 1 partirò; 2 andrò; 3 verranno; 4 potranno;
5 saranno; 6 rimarrò; 7 Visiterò; 8 Sarà.
6 1 siamo andati; 2 eravamo; 3 abbiamo sentito;
4 abbiamo visto; 5 suonava; 6 chiamava;
7 ha chiesto; 8 ho dimenticato; 9 preparavo; 10 era.

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05 Come stai?
che indicherete, dicendo eventualmente anche
pp. 108-109 quante volte si devono ripetere (per esempio alzate il
1 1 d; 2 e; 3 c; 4 a; 5 f; 6 b. braccio destro, ripetete due volte, piegate la gamba
sinistra ecc.). Cominciate da movimenti semplici per
2 Produzione libera.
“riscaldare” la situazione, poi proponete via via
esercizi più complessi prendendo spunto da quelli
visti nell’es. 1a: chi sbaglia viene escluso, vince chi
pp. 110-111 rimane fino alla fine.
In alternativa potete proporre che a dare le consegne
Per capire siano gli studenti stessi e che il gioco venga fatto
1a Risposta aperta. dividendo la classe in due squadre (a turno, ciascun
1b 1 b; 2 a; 3 b; 4 c. gruppo fa eseguire un esercizio all’altro gruppo). In
1c I consigli del medico: riposare, stare a dieta, fare questo caso è preferibile lasciare agli studenti cinque
movimento. I consigli della collega: fare minuti per scrivere il proprio esercizio (Pensa a un
movimento, camminare un po’ di più, evitare di esercizio di ginnastica che ti piace e prova a scrivere
prendere l’auto e il taxi e andare a piedi, fare le istruzioni per farlo). Consigliate agli studenti di
attenzione a quello che mangi, bere meno caffè, scrivere esercizi che possano essere svolti in piedi.
bere spremute e succhi di frutta, andare alle terme. 2a Dialogo n. 2: in farmacia: disturbi e problemi:
2a Risposta aperta. Punture di zanzara; braccio gonfio. consigli e
terapie: Mettere del ghiaccio e una pomata tre
2b 1 rafting; 2 volo con il deltaplano; 3 immersione
volte al giorno.
subacquea; 4 paracadutismo; 5 bungee jumping.
Dialogo n. 4: dal medico: disturbi e problemi:
2c 1 gommone (rafting); 2 pinne (immersione Mal di stomaco, soprattutto dopo mangiato.
subacquea); 3 paracadute (paracadutismo); consigli e terapie: Stare a dieta; bere molto; fare
4 deltaplano (volo con il deltaplano); pasti leggeri; riposare; se non passa, prendere due
5 corda elastica (bungee jumping). pastiglie al giorno durante i pasti.
2d a 5; b 1; c 3; d 2; e 7; f 4; g 8; h 6. Dialogo n. 3: in ospedale: disturbi e problemi:
2e Produzione libera. Debolezza; paura di cadere. consigli e terapie:
In alternativa alla modalità proposta nel volume, si Farsi aiutare dall’infermiera.
possono mettere i fogli in un contenitore da cui gli Dialogo n. 1: in ospedale: disturbi e problemi:
studenti, in coppia, pescheranno due descrizioni. Mal di gamba. consigli e terapie: Fare subito una
Gli studenti cercheranno poi di risalire alle persone radiografia.
che le hanno scritte. 2b Soluzione possibile:
Domande: Il bambino come sta? Ha la febbre?;
Come si sente?; Come va? Le è passata l’influenza?
Risposte: Sta bene, stamattina non l’aveva; Oggi
pp. 112-116 sto un po’ meglio, la ferita non mi fa più tanto male;
Lessico Non mi sento molto bene. Non ho più la febbre, ma
il mal di stomaco è peggiorato.
1a a 1 (spalla, ginocchio); b 4 (schiena); c 2 (fianco,
collo); d 5 (pancia); e 3. 2c 1 Dovrebbe; 2 Potrebbe; 3 Dovrebbe.
1b Soluzione possibile: 1 saltellare; 2 aprire; 3 sdraiarsi; 2d 1 b; 2 e; 3 d; 4 h; 5 f; 6 a; 7 c; 8 g.
4 piegare; 5 alzare; 6 appoggiare. 2e 1 guarito; 2 meglio; 3 peggiorato; 4 male;
1c Gioco. 5 ammalata.
Invitate gli studenti a fare un po’ di ginnastica con 2f Disegno: 1 febbre; 2 influenza; 3 mal di denti;
voi. Spostate banchi e sedie, chiedete che tutti si 4 male al braccio; 5 mal di stomaco; 6 mal di testa;
mettano in piedi e cerchino di eseguire i movimenti 7 raffreddore; 8 mal di gola; 9 tosse.
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Frasi: 1 mal di stomaco; 2 raffreddore; 3 influenza, nienza. Gli studenti che vivono in Italia e che non sono
febbre, raffreddore / mal di gola / mal di testa; giovanissimi (che hanno per esempio dei figli) saranno
4 male al braccio; 5 febbre/tosse, raffreddore / mal probabilmente più interessati a conoscere l’argomento.
di gola; 6 mal di denti / mal di gola / mal di stomaco. Quindi valutate in base al contesto, e alle reazioni, lo spa-
2g 1 pastiglie/compresse; 2 sciroppo; 3 gocce; zio che è più opportuno riservare alle domande nel box.
4 pomata; 5 iniezione; 6 termometro; 7 cerotti; 4a 1 Sono contento. 2 Sono nervoso / Ho paura.
8 massaggio. 3 Sono arrabbiato. 4 Sono stanco. 5 Sono triste.
2h 1 pastiglia/compressa; 2 cerotto; 3 massaggi; 6 Sono innamorato. 7 Sono imbarazzato. 8 Ho
4 gocce; 5 termometro; 6 sciroppo; 7 iniezione; paura / Sono nervoso. 9 Sono confuso. 10 Sono
8 pomata. sorpreso. 11 Sono emozionato. 12 Ho sonno.
2i Produzione libera. 4b Produzione libera.
Fate un brainstorming con la classe per raccogliere Fate un brainstorming con la classe in cui elicitate
il lessico e le funzioni linguistiche che potrebbero gli aggettivi che potrebbero essere utili a descrivere
utilizzare in queste situazioni. Quindi chiedete alle le persone. Quindi date alcune linee guida per
coppie di provare a simulare un dialogo nella descrivere lo stato d’animo: Chi sono? Come si
situazione che caratterizza ciascun disegno. chiamano? Quanti anni hanno? Che lavoro fanno?
Sono sposati? Hanno figli? Perché si sentono
3a La breve lettura sulle medicine alternative introduce
così?.
il tema del confronto culturale. Prima di leggere,
chiedete agli studenti che cosa pensano che siano 4c Risposta aperta.
le “medicine alternative”, spiegando poi che per
“alternative” intendiamo le medicine non
tradizionali, in genere non utilizzate dalla medicina pp. 117-122
ufficiale. In Italia la loro diffusione è certamente in
crescita, benché siano spesso ancora guardate con Grammatica
sospetto dalla medicina ufficiale (il fatto che non 1a Spiegate rapidamente il significato di vignetta
siano considerate “medicinali” significa, tra l’altro, (disegno umoristico) e battuta (breve frase associata
che gli italiani le pagano, a differenza di altri alla vignetta che dà un senso alla lettura del
medicinali che sono, almeno in parte, pagati dal disegno). Fate eventualmente descrivere la prima
sistema sanitario). Tenete presente che la vignetta per esemplificare. Chiedete poi agli
comprensione può essere ostacolata da un studenti di associare le battute alle vignette;
approccio culturale alla medicina diverso da quello proponete di fare l’attività in coppia, in modo che
italiano, sia in culture lontane (per esempio con possano consultarsi sulle parole che non conoscono
studenti cinesi) che vicine (per esempio con studenti e soprattutto aiutarsi nell’interpretazione delle
di Paesi in cui l’omeopatia fa parte delle terapie battute. Non preoccupatevi se non tutti apprezzano
ufficiali, come in Francia). l’umorismo, che ha una componente fortemente
Soluzione: Non ne ha mai sentito parlare, non ne sa culturale: cercate comunque di far capire gli aspetti
nulla: 35%. comici delle situazioni (i maialini che si rallegrano di
Ne ha sentito parlare, ma le conosce poco: 48%. essere un po’ meno amati e l’amica che dà un
Le conosce abbastanza ma non le utilizza: 9%. consiglio scontato e inutile).
Le conosce abbastanza/molto bene e le utilizza: Soluzioni: Vignette: 1 b; 2 a.
8%. Verbi all’imperativo: (a) Dammi, Portalo;
3b 1 omeopatia; 2 agopuntura; 3 fitoterapia. (b) Non chiedermi.
Confronto tra culture: Risposta aperta. 1b Tabella: port-a; non prendere; dorm-i, non
La discussione sul tema curarsi può essere svolta in plenum dormire.
se gli studenti sono di provenienza omogenea; diversamen- Regola: Con l’imperativo informale (tu) nella forma
te divideteli in piccoli gruppi (3/4 persone, possibilmente di affermativa il pronome va dopo il verbo.
nazionalità diversa), e chiedete loro di confrontarsi su que- Con l’imperativo informale (tu) nella forma negativa
sto argomento rispondendo alle domande. il pronome può andare prima oppure dopo il
L’argomento può essere accolto con un interesse molto verbo.
variabile a seconda dell’età degli studenti (gli studenti gio- 1c 1 portala; 2 ti preoccupare / preoccuparti;
vani saranno probabilmente meno interessati, quindi non 3 preparami; 4 sdraiati; 5 portagli; 6 li mangiare /
richiederanno molti approfondimenti) e della loro prove- mangiarli.
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1d Tabella: fa’ (fai); sta’ (stai). reciproci tra i due tempi sono infatti determinati da
Regola: All’imperativo i verbi irregolari andare, un articolato sistema di regole e soprattutto dalla
fare, dare, dire e stare raddoppiano la consonante prospettiva del parlante, dal modo in cui l’evento
iniziale del pronome. passato viene percepito o presentato.
1e 1 Dammi; 2 digli; 3 Stalle; 4 fammi; 5 Dimmi; Il concetto di “imperfettività” del tempo imperfetto
6 valla. (in opposizione alla “perfettività” del passato
prossimo) è stato introdotto nelle Unità 3 e 4 – con
1f Produzione libera. Soluzione possibile:
l’imperfetto stativo, abituale e durativo – in cui si è
Disegno 1: Mettiti la crema solare. Non stare in
sottolineato che l’evento espresso dal passato
spiaggia troppe ore. Disegno 2: Fa’ più sport. Non
prossimo è concluso, delimitato, mentre dell’evento
mangiare troppi gelati. Disegno 3: Sta’ in casa al
espresso dall’imperfetto non si vede l’inizio e la fine.
caldo. Non andare a lavorare. Disegno 4: Prendi
una pastiglia. Va’ dal dentista. In questa Unità porteremo gli studenti a osservare
l’uso dei due tempi nel contesto del racconto di
2a Si usano, come nell’es. 1a, due vignette per un’esperienza passata, privilegiando la prospettiva
introdurre l’uso dell’imperativo formale con i dell’imperfetto usato come tempo di “sfondo” per
pronomi. Le barzellette su medici e pazienti sono descrivere le situazioni in cui si collocano gli eventi
moltissime (le seconde per numero dopo quelle sui espressi dal passato prossimo.
carabinieri). La scelta di presentare questo genere di Chiedete agli studenti di leggere una prima volta il
testi nasce anche dal desiderio di sdrammatizzare un testo e verificate la comprensione generale con le
tema che per qualcuno può essere delicato. Chiedete
domande di vero o falso che evidenziano
agli studenti se anche nel loro Paese i medici sono
(implicitamente) l’uso dei due tempi.
una categoria “presa di mira” nelle barzellette e se ci
Soluzione: 1 V; 2 F; 3 F; 4 V; 5 F.
sono altri personaggi ricorrenti (in Italia, oltre a
carabinieri e medici, molte sono le battute sulle 4b Verbi: è finita; sono andati; era; sciavamo; ci
suocere). Cercate di far capire gli aspetti comici delle fermavamo; è cambiato; nevicava; c’era; hanno
situazioni (il medico che rassicura il paziente ma teme deciso; avevo; sono andato; vedeva; scendevo;
gli effetti della malattia, il paziente che cerca di ho visto; sono caduto; Ho sentito; ho gridato; c’era;
indovinare le lettere che non vede). faceva; ero; avevo; ha visto; ha chiamato;
Soluzioni: Vignette: 1 b; 2 a. aspettavamo; hanno dato; sono arrivati; hanno
Verbi: (a) Mi dia; (b) Non si preoccupi, porti. accompagnato.
Domande: 1 All’imperfetto. Esempi: nevicava e
2b Tabella: non prenda; dorma.
c’era nebbia. 2 Al passato prossimo. Esempi: hanno
Regola: Con l’imperativo formale (Lei) il pronome
deciso di andare in piscina, qualcuno mi ha visto.
va prima del verbo, sia nella forma affermativa che
in quella negativa. 4c Fate affinare l’analisi dei verbi focalizzando alcune
funzioni dell’imperfetto in opposizione al passato
2c 1 Si metta; 2 La prenda; 3 Gli dia; 4 Si riposi;
prossimo. L’attività può essere svolta con l’intera
5 lo prenda; 6 La prenda; 7 Si sdrai.
classe riempiendo la tabella insieme. Notate che
3a 1 niente; 2 qualcuno; 3 niente; 4 nessuno; nella prima colonna della tabella devono essere
5 nessuno; 6 niente; 7 qualcosa; 8 Qualcuno, inseriti sia i verbi che esprimono uno stato psico-
qualcuno. fisico sia quelli che esprimono un’azione in corso
3b 1 Ho preparato alcune medicine da portare in (per esempio mentre scendevo, nevicava). Se
vacanza. 2 Ho letto qualche libro sulle medicine volete, potete far notare che, mentre nelle prime
alternative. 3 Giovanna ha qualche linea di febbre. frasi viene usato l’imperfetto per descrivere che
4 Mi piacerebbe provare alcuni sport estremi, cosa faceva Fabrizio nei primi giorni del suo
come il deltaplano e il rafting. 5 Vorrei fare alcuni soggiorno in montagna, l’espressione di tempo
massaggi per il mal di schiena. 6 La sera faccio il terzo giorno (però) segnala un cambiamento e
sempre qualche esercizio di ginnastica. 7 Sono questo cambiamento viene espresso con il passato
allergico ad alcune piante che fioriscono in prossimo. Più avanti un altro cambiamento nella
primavera; 8 Per fare immersione subacquea serve situazione (Fabrizio spaventato e infreddolito) è
qualche attrezzatura speciale (bombole, introdotto da finalmente.
maschera ecc.). Soluzioni: Tabella: descrivere situazioni, stati
4a L’uso del passato prossimo e dell’imperfetto è un fisici e psicologici, azioni in corso: il tempo era
argomento estremamente complesso che deve bellissimo; nevicava; c’era nebbia; avevo voglia di
essere introdotto con percorsi graduali. I rapporti sciare; non si vedeva niente; mentre scendevo; non
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Soluzioni Manuale
c’era nessuno; mi faceva molto male; ero un’altra vocale, vengono prodotti con gli organi fonatori
spaventato; avevo un freddo terribile; mentre nella medesima posizione in cui si pronunciano [i] (vocale
aspettavamo. parlare di azioni che si ripetono: palatale o anteriore) e [u] (vocale velare o posteriore), ma
sciavamo dalla mattina alla sera; ci fermavamo solo hanno una durata molto più breve. L’articolazione passa
per mangiare. raccontare un fatto, un’azione infatti immediatamente alla vocale successiva, cosa che
conclusa: il tempo è cambiato; è finita male; sono dà appunto l’impressione di un suono intermedio tra una
andati molto bene; hanno deciso; sono andato; vocale e una consonante.
non ho visto; sono caduto; ho sentito; ho gridato; 1a 1 calzolaio; 2 cameriera; 3 infermiere; 4 tabaccaio;
mi ha visto; ha chiamato; mi hanno dato; sono 5 portinaia; 6 guardia.
arrivati; mi hanno accompagnato.
1b Ascolto e ripetizione.
4d Tabella: Imperfetto: a Ieri ero molto nervosa.
2a Ascolto e ripetizione.
b Da bambina andavo a sciare tutti i fine settimana.
c I bambini giocavano tranquilli da due ore. 2b 1 fuori; 2 vuoto; 3 nuovo; 4 uomo; 5 buono;
d Ieri pomeriggio la mamma cucinava, mentre il 6 svuotare.
babbo leggeva il giornale e io studiavo in camera mia. I dittonghi sono costituiti dalla sequenza di due vocali di
Passato prossimo: a Domenica ho cucinato una cui una è una semi-consonante (quindi [j] o [w] viste so-
torta. b A pranzo sono andata in mensa, poi sono pra). Per alcuni studenti possono costituire una difficoltà
tornata in ufficio e ho letto le e-mail. quando nella lingua madre non è possibile la medesima
Imperfetto + passato prossimo: Mentre lavoravo sequenza di suoni, oppure la stessa sequenza di vocali
al computer, è andata via la corrente elettrica. viene pronunciata con un fonema (o dei fonemi) diversi
4e 1 uscivo, sono scivolato/a; 2 lavavo, si è rotto, mi (per esempio eu in tedesco o in francese).
sono ferito/a; 3 metteva, è caduta, si è fatta male; 3a A: 2, 3, 5, 6, 7, 10; B: 1, 4, 8, 9.
4 pelava, si è tagliata; 5 appendeva, si è martellato; 3b 1 Ho acceso una lampada in corridoio perché c’era
6 si è scottata, stirava. troppo buio.
4f 1 ho guidato " guidavo; 2 ho giocato " giocavo; 2 Nelle aiuole ci sono fiori di mille colori.
3 cadeva " è caduto, portavamo "abbiamo 3 Passa la vecchiaia in campagna pascolando i suoi
portato; 4 mi rompevo " mi sono rotto; 5 sono buoi.
andato " andavo, mordeva " ha morso, mi 4 Ti auguro una pronta guarigione.
spaventavo " mi sono spaventato; 6 ha lasciato " 5 Il benzinaio è un vecchio istriano.
lasciava. 6 Tieni: nella valigia ci sono un rasoio e un paio di
4g 1 facevo; 2 mi sono scottato; 3 ha suonato; guanti di cuoio.
4 parlava; 5 sono salito; 6 teneva; 7 Sono scivolato;
8 ho rovesciato; 9 ha/hanno portato; 10 sono
rimasto.
p. 124
4h Produzione libera.
Portate in classe alcune foto evocative di persone Produzione libera
che si sono fatte male o che in un certo periodo 1 Gioco.
della vita hanno avuto problemi di salute. Cercate Spiegate il significato del suffisso -ite: se esiste un
di trovare immagini divertenti e/o rassicuranti. corrispondente nella lingua dei vostri studenti, non
Mostrate le foto agli studenti ed elicitate le sarà difficile far capire il significato; diversamente
sensazioni che risvegliano in loro. A questo punto dite che molte parole che indicano delle malattie
chiedete di pensare a un momento della vita in cui sono formate con il suffisso -ite (colite, otite, rinite
si sono trovati in una situazione simile e di ecc.). Presentate il gioco chiedendo, sugli esempi
descrivere quel momento e il loro stato d’animo a dati (mammite e pigrite), di indicare sintomi e cure
un compagno. (Com’è, secondo voi, un bambino che ha la
mammite? Come si può curare?). Poi leggete
insieme l’esempio di quello che devono fare,
p. 123 dicendo che possono inventarsi qualsiasi tipo di
malattia (per esempio la passione eccessiva per un
Pronuncia cibo, per un personaggio dello spettacolo ecc.). Se
I suoni semi-consonantici [j] (palatale) e [w] (velare), che volete enfatizzare la dimensione del gioco, potete
si realizzano quando le vocali <i> e <u> sono seguite da dire che ciascuno di loro fa parte di una équipe di
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Soluzioni Manuale
medici che deve studiare questa malattia per Che cosa mi consiglia/consigli?). I compagni
presentarla a un convegno. Create poi una risponderanno a turno con il consiglio indicato sulla
commissione, composta da un membro per ciascun carta per il loro personaggio (per esempio Le
gruppo, che valuterà e premierà la malattia più consiglio il ricovero in ospedale perché la situazione
originale o meglio descritta. è grave. / Metta questa pomata tutte le sere. / Fa’
2 Produzione libera. una bella vacanza al mare e rilassati). Invitate gli
Prima di assegnare questa attività di scrittura, studenti ad ampliare le domande e le risposte con
proponete un’attività di preparazione aggiunte di particolari ed espressioni che rendano
più realistici i dialoghi (per esempio Mi fa un male
(brainstorming) con la classe. Cercate di far
terribile. / La situazione è grave. / La metta tutte le
emergere le esperienze di chi vive in campagna e
sere, mi raccomando.). Lo studente-paziente alla
di chi vive in città e della vita sociale e sportiva che si
fine sceglierà il consiglio preferito. Alla fine del
può fare nelle due situazioni. Al momento di
gioco avrà vinto lo studente il cui consiglio è stato
procedere con la scrittura, ricordate agli studenti le
scelto più volte.
strutture usate per dare consigli focalizzandole alla
Se avete una classe di studenti che apprezzano i
lavagna (devi…, cerca di…, vai/fai…). Se lo ritenete giochi e l’umorismo, potete chiedere loro di scrivere
opportuno, evidenziate il condizionale potresti/ i consigli personalizzati anche spiritosi o assurdi (per
dovresti, che hanno incontrato più volte e che verrà esempio Per il mal di schiena dovresti dormire su un
usato come routine; potete anche aggiungere letto di chiodi o mangiare molto gorgonzola.).
espressioni come secondo me, perché non… ecc.
4 Produzione libera.
3 Gioco. Chiedete di guardare per un paio di minuti le
Dividete la classe in gruppi di 4. Se la classe è poco vignette e poi di svolgere l’attività in coppia,
numerosa, potete anche formare delle coppie. raccontandola come se fosse una storia, quindi
Tagliate le carte in Appendice e formate due mazzi. usando passato prossimo e imperfetto (C’era una
A turno uno studente sarà il paziente e pescherà volta un medico che non aveva pazienti, così…).
una carta dal mazzo con i disturbi, gli altri una carta Se lo ritenete opportuno, potete anche chiedere
dal mazzo dei consigli (una sola carta per tutti e tre agli studenti di scrivere la storia, dopo averla
gli studenti). Il paziente dovrà esporre il proprio raccontata in coppia.
disturbo e chiedere un consiglio a turno ai tre Attenzione: gli studenti avranno probabilmente
compagni che impersoneranno rispettivamente il bisogno di alcune parole che non conoscono, come
dottore, il farmacista e l’amico (per esempio Ho un per esempio pietra/legno, martello, scalpello,
forte mal di schiena, non posso muovermi. scivoli, altalene, gesso (ingessare), stampelle.

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Soluzioni Manuale

p. 125
Facciamo il punto
1
domandare rispondere

Bene, grazie.
Come sta/stai?
Non molto bene: ho ancora un po’ di febbre.
Come va?
Abbastanza bene, sono solo un po’ stanco.

chiedere/dire Sono un po’ confuso.


come ci si sente Come si sente / ti senti?
Oggi sono arrabbiato.

Non ti senti bene? No, ho mal di stomaco.

Si sente / ti senti meglio? Sì, oggi sto meglio, grazie.

parlare della Sto bene. / Non sto bene. / Sto male.


propria salute in Sono malato. / Sono guarito.
generale Sto meglio / peggio di ieri.

dire che qualcosa Mi fa male la testa / lo stomaco / la pancia / la schiena.


fa male Ho mal di testa / stomaco / pancia / schiena.

domandare rispondere
Sono caduto.
Mi sono fatto male alla mano / al piede /
chiedere/dire che
Che cosa Le/ti è successo? alla gamba.
cosa è successo
Mi sono rotto un braccio.
Mi sono scottato le spalle.

Potrebbe consigliarmi qualcosa per le Potrebbe provare a mettere del ghiaccio.


punture d’insetto? Metta questa pomata.
chiedere/dare
un consiglio Non mangi cibi grassi e non beva bevande
Che cosa posso fare per il mal di stomaco? gassate.
Dovresti mangiare meglio e più sano.

dettagli lessicali alla piramide alimentare (per


pp. 126-127 esempio carboidrati, proteine ecc.), poi ripassate il
lessico utile a stendere un menu (colazione, pranzo,
cena, primi piatti, secondi piatti, contorno, dolce).
1a 1 e; 2 a; 3 c; 4 b; 5 d. 2a 1 F; 2 V; 3 V; 4 F; 5 V; 6 V.
1b Risposta aperta. Soluzione possibile (in inglese): 2b Terme di Saturnia, in Toscana, in provincia di
1 obesity; 2 cancer; 3 cholesterol; 4 high blood Grosseto, a Manciano: problemi cardiovascolari,
pressure; 5 heart attack; 6 diabetes; 7 osteoporosis. alla pelle e alle vie respiratorie.
1c Produzione libera. Terme di Petriolo, in Toscana, in provincia di
Prima di iniziare l’attività, potete raccogliere del Grosseto: problemi di allergie e del sistema respiratorio.
lessico utile per la stesura del menù, facendo un Piscine Carletti, nel Lazio, in provincia di Viterbo:
brainstorming. Partite aggiungendo eventualmente problemi alla pelle.
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Soluzioni Manuale
Segesta, in Sicilia, vicino a Trapani: problemi alle vie 3 1 mal di denti; 2 mal di stomaco; 3 raffreddore;
respiratorie. 4 mal di gola; 5 male a un piede; 6 influenza.
Terme di Fordongianus, in Sardegna, in provincia 4 Soluzione possibile: 1 Come stai? 2 Potrebbe
di Oristano: problemi intestinali e respiratori. provare il volo con il deltaplano. 3 Che cosa ti/Le è
successo? 4 Dovresti fare un po’ di sport e mangiare
meno. 5 Sto meglio, grazie, ma mi sento ancora
pp. 128-129 debole. 6 Che cosa posso fare per il male alla
gamba? 7 Che cosa mi consiglia?
Test 5 1 dalle; 2 Le prenda; 3 Prendilo; 4 digli; 5 li mangi;
1 1 collo; 2 spalla; 3 pancia; 4 schiena; 5 gamba; 6 prenderla; 7 mi dica.
6 piede. 6 1 mi facevo; 2 sono stato; 3 sono caduto; 4 andavo;
2 1 termometro; 2 sciroppo; 3 pastiglie; 4 iniezione; 5 mi sono rotto; 6 mi sono ammalato; 7 ero;
5 gocce; 6 pomata. 8 Avevo; 9 ha detto; 10 si divertivano; 11 stavo.

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Soluzioni
Sezione esercizi
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Pronti e via!
1 1 iscrizione; 2 aula; 3 segreteria; 4 mensa; 5 orario; allegri, la donna ideale, la mia mano, il computer
6 pausa; 7 lezione; 8 classe; 9 compito; 10 esame. vecchio, le piazze grandi, una persona gentile,
2 1 famiglia (studente); 2 bevande (panino); 3 giorni un tè caldo.
della settimana (inverno); 4 primi piatti (aperitivo); 6 1b: 1 Mi chiamo; 2 abito; 3 studia; 4 frequenta;
5 parti della giornata (ieri); 6 professioni 5 lavoro; 6 amiamo; 7 prepariamo.
(passaporto); 7 oggetti della classe (biglietto); 2c: 8 vivo; 9 vendo; 10 scrive; 11 piace.
8 luoghi / servizi della città (macchina). 3a: 12 ci divertiamo; 13 dormono; 14 cucio.
3 Maschile singolare: lo spazzolino, il gatto, 7 Orizzontali: 6 Paghi; 7 traduco; 8 esco; 11 siamo;
l’ombrello; maschile plurale: gli occhiali, i limoni, 12 giochi; 13 dobbiamo.
i pesci, i funghi; femminile singolare: la porta, Verticali: 1 Preferisci; 2 facciamo; 3 stanno; 4 fai;
la carota, l’anguria; femminile plurale: le matite, 5 vuole; 6 posso; 9 vogliono; 10 vai.
le banane. 8 1 Scegliete; 2 arrivate; 3 chiacchierate; 4 andate,
4 1 una; 2 un; 3 i; 4 il; 5 la; 6 il; 7 una; 8 il; 9 gli; 10 la; uscite; 5 Applaudite; 6 mangiate, gettate;
11 i. 7 fischiate.
Città: Agrigento. 9 1 a: Fai i compiti. b Non guardare troppa TV! c Metti
5a i miei amici, un ragazzo triste, la macchina blu, in ordine la camera! d Non mangiare troppi dolci!
la mia ragazza, l’uomo elegante, un dolce tipico, 2 a Fa’/Fai i letti! b Va’/Vai dal fruttivendolo! c Pulisci
la città grande, l’acqua naturale, le chiese antiche. il bagno! d Prepara la cena!
5b (in orizzontale, dall’alto al basso): un amico bello, 10 Soluzione possibile: 1 Che cosa prende? 2 Che ore
gli studenti cinesi, una lezione interessante, le mie sono? 3 Che cosa fai la domenica? 4 A che ora ti
compagne, la farmacia chiusa, i palazzi storici, alzi? 5 Ti piace la musica moderna? 6 Dov’è la
un gatto nero, un caffè amaro, una studentessa stazione? 7 Quanto costa / Quant’è? 8 Ci vediamo
olandese, un libro divertente, i film americani, domani?
l’ufficio postale, un collega sportivo, i bambini 11 1 f; 2 d; 3 h; 4 b; 5 e; 6 c; 7 a; 8 l; 9 i; 10 g.

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E tu, dove sei
01 andato in vacanza?
1a 1 F; 2 V; 3 V; 4 V; 5 F; 6 F. pomeriggio e alle 6, dopo una bella doccia,
1b 1 Torri; 2 Sicilia; 3 13-27 settembre; 4 2; 5 Sicilia; abbiamo fatto la sauna in albergo. A cena
6 pullman; 7 alberghi a 4 stelle; 8 villaggio; abbiamo mangiato delle specialità locali
9 mini-appartamento; 10 Verona; 11 aereo; preparate dalla padrona del ristorante e poi
12 circa 1800 euro; 13 5%; 14 40. abbiamo giocato a carte.
La domenica mi sono alzato/a presto e ho preso il
2a 1 39,90 euro; 2 29,90 euro; 3 Niente, l’ingresso è
primo skilift: i miei amici invece sono restati a letto
gratuito. 4 No. 5 Sì. 6 Una mappa della città. 7 In
fino a tardi e sono venuti a sciare alle 11. Verso le
internet (www.veneziaunica.it), in aeroporto, nelle
2 abbiamo preso un panino al bar e siamo
stazioni ferroviarie e degli autobus, alle principali
rientrati in città.
fermate del traghetto.
14 Produzione libera.
2b 1 e; 2 b; 3 a; 4 f; 5 c; 6 d.
15 Risposta aperta.
3a 1 vacanza; 2 amici; 3 aereo; 4 campeggio; 5 tempo;
6 caldo; 7 spiaggia; 8 sole; 9 ristorante; 10 gelato; 16 1 Avete già comprato i biglietti. 2 Ho appena finito
11 passeggiata; 12 turisti. di lavorare. 3 Non sono ancora partiti. 4 Ha appena
fatto la doccia. 5 Abbiamo già cenato. 6 Non hai
3b Data: 28 luglio 2013; indirizzo: Via Corridoni, 10;
ancora riordinato la camera.
paese di Chiara: Saronno; codice postale:
21047; provincia: Varese (VA). 17 1 Viene dall’Africa e va negli Stati Uniti. 2 Vengono
dalla Germania e vanno a Singapore. 3 Vieni dalle
4 Soluzione possibile: Quest’estate vorrei visitare i
Filippine e vai in California. 4 Venite dalla Sicilia e
musei / le città d’arte, andare in bicicletta / a cavallo /
andate in Piemonte. 5 Veniamo dal Marocco e
in piscina / sulla spiaggia / a pesca / in barca / nei
andiamo a Parigi.
boschi, raccogliere conchiglie / fiori, fare lunghe
camminate, passeggiare sulla spiaggia / nei boschi, 18 1 La = la festa; 2 Li = i progetti; 3 La = signora Feggi;
prendere il sole. 4 li = i biglietti; 5 La = la caparra; 6 Le = le prenotazioni;
7 La = signora Feggi.
5 1 settimo; 2 quarti; 3 decimo; 4 secondo; 5 quinta;
6 ottavo; 7 prima; 8 terzo; 9 nona. 19 1 lo; 2 li; 3 Le; 4 La; 5 lo; 6 La.
6 1 b; 2 d; 3 a; 4 e; 5 c. 20 Soluzione possibile: 1 Se piove, puoi andare al
museo. 2 Se vuoi mangiare un piatto tipico, puoi
7 1 c’è; 2 fa; 3 è; 4 è; 5 c’è; 6 fa.
prendere la polenta. 3 Se vuoi vedere uno
8 Soluzione possibile: 1 Dove sei stato? 2 Ci sei spettacolo teatrale, stasera c’è una commedia di De
andato per lavoro? 3 Sei andato in aereo? Filippo. 4 Se vuoi fare una passeggiata, puoi andare
4 Il viaggio è stato lungo? 5 Come è stato il tempo? al parco. 5 Se devi comprare il biglietto
9 1 c; 2 d; 3 f; 4 b; 5 a; 6 e. dell’autobus, puoi chiedere all’edicola.
10 1 sono; 2 Siamo; 3 abbiamo; 4 abbiamo; 5 Siamo; 21 1 Per; 2 quando; 3 Se; 4 perché.
6 Abbiamo; 7 abbiamo; 8 Ho; 9 sono; 10 sono. 22 sciopero (7); schiena (2); scarpe (10); pesche (4);
11 1 stato/a; 2 venuto; 3 preso, visto; 4 fatto, prosciutto (5); scuola (6); pesce (3); scivolo (1);
rimasto/a, nato. scopa (8); fascia (9).
12 1 avete fatto; 2 siamo rimasti; 3 abbiamo 23 [ʃi] (scivolare): scivolo; [ʃe] (scendere): pesce; [ʃu]
noleggiato; 4 abbiamo viaggiato; 5 siamo fermati; (asciugare): prosciutto; [ʃo] (sciogliere): sciopero;
6 abbiamo fatto; 7 abbiamo preso; 8 abbiamo visto; [ʃa] (lasciare): fascia; [ski] (fischiare): schiena;
9 siete tornati; 10 è rientrata; 11 hai fatto; 12 sei [ske] (schedare): pesche; [sku] (scuotere): scuola;
andata; 13 sono partita; 14 è stata. [sko] (scoprire): scopa; [ska] (scalare): scarpe.
13 Il fine settimana scorso sono andato/a a sciare in 24 1 successo; 2 braccio; 3 cena; 4 Licia; 5 ascensore;
Trentino, a Canazei, con degli amici. Il sabato 6 uscito; 7 scivolato; 8 macchia; 9 scale; 10 vicina;
mattina siamo partiti verso le 9 e siamo arrivati 11 pesce; 12 cartoccio; 13 rovesciato; 14 ascensore;
sulle piste all’una. Abbiamo sciato tutto il 15 vicina; 16 asciugato.
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Cercavo
02 qualcosa…
1 1 a; 2 b; 3 b; 4 a; 5 c; 6 b. l’antenna, un mattone del camino, un pezzo di
2a Espressioni per: rispondere al telefono: (Elios strada, la cima dell’albero, un po’ di neve sul tetto,
Antincendi,) buongiorno. Ciao. Sì, pronto? Pronto, il pon-pon del cappello, la ruota della macchina, la
chi parla? dire la propria identità: Sono (Marco coda del cane, la maniglia dello zaino.
Ambrogi). chiedere di una persona: Stavo 11b 1 Gli manca un pezzo. 2 Le mancano un mattone
cercando il Dottor Amadei. Martino è a casa? del camino e un po’ di neve sul tetto. 3 Le manca
C’è Luigi? dire che la persona cercata non c’è: una ruota. 4 Gli manca il pon-pon sul cappello.
Il dottor Amadei è fuori a pranzo. Al momento non 5 Gli manca la maniglia. 6 Gli manca un pezzo di
sono in casa. dire che la persona cercata c’è ma strada. 7 Gli manca la cima; 8 Gli manca l’antenna.
che non può rispondere: È sotto la doccia. 12 1 gli; 2 le; 3 le; 4 gli; 5 gli; 6 gli; 7 gli.
passare una persona: Le passo il mio collega. 13 1 Ne comprano due etti. 2 Ne comprano un pezzo.
Te lo passo. controllare che il numero fatto sia 3 Ne comprano tre scatole/pacchetti. 4 Ne
giusto: Ma questo non è il (567890)? dire comprano una dozzina. 5 Ne comprano due litri.
all’interlocutore che il numero fatto è 6 Ne comprano tre chili. 7 Ne comprano un
sbagliato: Ha sbagliato numero. barattolo/vasetto. 8 Ne comprano un paio.
2b 1 b, e, i; 2 a, f; 3 c, g; 4 h, d. 9 Ne comprano un tubetto.
3a Risposta aperta. 14 1 biancheria intima nera; 2 penna stilografica
3b 1 f; 2 a; 3 d; 4 c; 5 e; 6 b. rossa; 3 scarpe gialle, cappellino di lana verde;
4 calzettoni azzurri e bianchi, bella maglietta
3c 1 c; 2 b; 3 c; 4 a.
arancione; 5 guanti grigi, bella sciarpa marrone.
4 1 Camicia; 2 pantaloni; 3 cintura; 4 gonna;
15 1 la; 2 La; 3 Li; 4 lo; 5 li; 6 le.
5 ballerine; 6 abito; 7 sandali; 8 giacche; 9 cravatta;
10 mocassini. 16 1 Gli manda in America un biglietto di Natale.
Foto: a, c, d, b. 2 Ne compra quattro. 3 Gli telefona / Telefona loro
per fare gli auguri. 4 La/L’aiuta a preparare il
5 1 di/in lana; 2 a righe; 3 a pois; 4 di/in seta; 5 in tinta
presepe. 5 Le promette di portarla in vacanza.
unita; 6 fantasia; 7 a quadri; 8 di/in pelle.
6 Ne apre solo tre. 7 Lo regala a Giulia. 8 Gli regala /
6 Orizzontali: pesante, classico, scuro, chiaro, Regala loro due candele. 9 Ne prende alcune per
elegante, leggero. Giuliana. 10 Gli prepara / Prepara loro un dolce per
Verticali: stretto, lungo, moderno, sportivo. la festa.
7 1 Compro le pesche nel negozio di frutta e verdura. 17 1 c; 2 a; 3 c; 4 b; 5 b; 6 b; 7 c; 8 b.
Compro le pesche dal fruttivendolo. 2 Compro le 18 1 più, delle; 2 meno, dei; 3 meno, degli; 4 più, delle,
penne in cartoleria. Compro le penne dal cartolaio. come; 5 meno, che, più; 6 più, che, come.
3 Compro le sigarette in tabaccheria. Compro le
sigarette dal tabaccaio. 4 Compro i fiori nel negozio 19 1 la mia; 2 i miei; 3 il mio; 4 il tuo; 5 la tua; 6 i nostri;
7 le vostre; 8 Le nostre; 9 il Suo; 10 il mio; 11 la mia;
di fiori. Compro i fiori dal fiorista. 5 Compro i
12 il Suo; 13 la Sua.
pasticcini in pasticceria. Compro i pasticcini dal
pasticcere. 6 Compro il pane in panetteria. Compro 20 1 si lavora; 2 si può fumare; 3 si devono mangiare
il pane dal panettiere. 7 Compro il prosciutto in pochi dolci; 4 si studiano le lingue straniere;
salumeria. Compro il prosciutto dal salumiere. 5 si parla ad alta voce; 6 si mangiano l’uovo di
8 Compro il pesce in pescheria. Compro il pesce dal cioccolato e la colomba; 7 si festeggia la liberazione
pescivendolo. dal nazifascismo; 8 si vendono molte angurie.
8 1 d; 2 c; 3 f; 4 b; 5 g; 6 e; 7 h; 8 a. 21 8 marzo: perché si regala la mimosa?
Puntuale come ogni anno, sta per arrivare l’8
9 1 g; 2 e; 3 c; 4 h; 5 a; 6 d; 7 i; 8 f; 9 b.
marzo, giorno della Festa della donna. Ma vi siete
10 1 g; 2 e; 3 h; 4 d; 5 a; 6 f; 7 c; 8 b. mai chiesti perché si regala la mimosa e non un
11a Particolari mancanti: un pezzo di montagna, altro fiore per celebrare le donne? Dal 1977 questa
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 48
Soluzioni Sezione esercizi
festa è diventata un evento internazionale, ma il a tutti. La mimosa, inoltre, è un fiore che riesce a
fiore, la mimosa, tuttavia è un’usanza tutta italiana. crescere, nonostante la sua fragilità apparente,
Come mai? anche su terreni difficili. Perfetto per rappresentare
Dobbiamo tornare indietro di quasi settant’anni e la figura della donna!
arrivare al 1946, quando due attiviste dell’Udi 22 1 [v], [f]; 2 [f], [v]; 3 [v], [f]; 4 [v], [f]; 5 [v], [f]; 6 [f], [v];
(Unione Donne Italiane), Rita Montagnana e Teresa 7 [f], [v]; 8 [v], [f].
Mattei, hanno proposto di adottare questo fiore 23 1 vaso, fiori; 2 profumo; 3 divertente; 4 Fiorella,
come simbolo della Festa della donna. felpa, trova, vecchio, fazzoletto; 5 Vuole,
Bella e insolita, la mimosa è uno dei pochi fiori che formaggio, fresco; 6 vacanza, visto, vela; 7 vedere;
fiorisce a marzo ed è molto economica e accessibile 8 lavora, ufficio.

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Mi fai vedere
03 qualche foto
della tua famiglia?
1a Giulia: seria; Francesca: pigra; Rosalba: curiosa; 10 era; 11 era; 12 era; 13 era; 14 portava (ogni
Luigi: indisciplinato. giorno); 15 Andavano; 16 era; 17 poteva.
1b Giulia: età: 13; scuola attuale: 3a media; 12 Soluzioni possibili: 1 Prima andava al mare, ora va
progetti futuri: iscriversi al liceo scientifico, in montagna. 2 Prima aveva la moto, ora ha la
studiare Medicina all’università, diventare chirurgo. macchina. 3 Prima abitava in un condominio, ora
Francesca: età: 19; scuola attuale: 4o anno abita in una villa. 4 Prima era magro, ora è grasso.
dell’Istituto tecnico commerciale; progetti futuri: 5 Prima faceva il meccanico, ora fa il fruttivendolo.
lavorare come segretaria in un’azienda. 13 Produzione libera. Risposta possibile: La famiglia
Rosalba: età: 17; scuola attuale: 4o anno di liceo Fadda andava in vacanza in montagna. Il figlio
linguistico; progetti futuri: iscriversi all’università giocava a calcio e lavava il cane; la figlia dipingeva
di Lingue o Scienze della comunicazione, studiare e raccoglieva i funghi; i signori Fadda facevano
un anno all’estero con il progetto Socrates. passeggiate e giocavano a carte.
Luigi: età: 16; scuola attuale: 2o anno dell’Istituto 14 1 l’, ti; 2 le, le, gli; 3 La, mi, La, La; 4 le, le; 5 l’, gli;
professionale per l’industria; progetti futuri: 6 ci, mi, vi.
andare a lavorare finiti i due anni di scuola
15 1 Le passo Carla, vuole parlarLe. 2 Le consiglio di
obbligatoria.
studiare con qualcuno. 3 La richiamo domani.
1c 1 mi sono iscritto; 2 prendevo dei bei voti; D’accordo? 4 Che cosa Le piace? Il vestito lungo o
3 materie; 4 la sufficienza; 5 hanno bocciato. corto? 5 Ma io La conosco. Ci siamo visti alla festa
2a a 4; b 3; c 5; d 6; e 2; f 1. di Vanessa. 6 Che cosa Le è successo ieri sera?
2b 1 V; 2 F; 3 V; 4 F; 5 F; 6 V. 7 La invito alla mia festa di laurea. 8 La sveglio alle 7.
3 1 d; 2 e; 3 a; 4 b; 5 f; 6 c. 16a 1 gli → le; 2 Ti → Le; 3 la → le; 4 lo → la; 5 li → gli;
4 a 12, 11; b 10; c 7, 9; d 6, 5; e 4; f 3; g 2; h 1. 6 La → Le; 7 gli → li; 8 li → le; 9 mi → ci; 10 Le → La.
5 1 suocera; 2 genero; 3 nipote; 4 nipote; 5 cognata; 16b Verbi con pronome diretto: spegnere,
ringraziare, studiare, trovare, aiutare; verbi con
6 nuora; 7 scapolo; 8 cugina; 9 zitella; 10 vedovo.
pronome indiretto: regalare a, mancare a,
6 2 bocca; 4 mano; 8 capelli; 10 naso. rispondere a, mandare a, consigliare a.
7 1 alta, magra, lunghi (e) ricci / ricci (e) lunghi, occhi; 17 1 Sì, l’ho incontrata a lezione due giorni fa.
2 bassa, alti, pesa, capelli, grande; 3 alto, metro, 2 Sì, li ho presi ieri al mercato. 3 Sì, l’ho chiamata
chili, baffi, larghe, braccia, lunghe. stamattina. 4 Gli ho scritto ieri. 5 Sì, le ho risposto
8 Crucipuzzle: orizzontali: scortese, timida, qualche giorno fa. 6 Sì, li ho sentiti un attimo fa.
simpatico, pigra, nervosa; verticali: serio, sincera, 7 Sì, l’abbiamo fatta. 8 Le ha promesso un cellulare
allegro. nuovo. 9 Ci ha raccontato di quando lei era
Frasi: 1 timida; 2 sincera; 3 pigra; 4 scortese, bambina. 10 Sì, le è piaciuto moltissimo.
nervosa; 5 allegro, 6 serio, simpatico. 18 1 sta pescando; 2 sta giocando; 3 sta spegnendo;
9 1 infelice; 2 scortese; 3 scorretto; 4 impaziente; 4 stanno passeggiando; 5 sto dormendo; 6 stiamo
5 indisciplinato. tagliando; 7 sta festeggiando; 8 sta facendo.
10 Orizzontali: 1 storia; 2 geografia; 3 chimica; 19a Senza articolo: con nomi di parentela al singolare;
4 lingua straniera. con articolo: con nomi di parentela al plurale
Verticali: 1 filosofia; 2 letteratura; 3 matematica; o seguiti da un aggettivo (per esempio il mio
4 fisica; 5 arte; 6 geometria. cognato preferito) o alterati (per esempio
11 1 Prendevamo (sempre); 2 erano (di solito); nonn-ino).
3 andavano (ogni giorno); 4 c’erano; 5 Passavamo; 19b 1 la tua; 2 tua; 3 mio; 4 mia; 5 mio; 6 il nostro /
6 stava; 7 veniva (di solito); 8 abitava; 9 Andavamo; il mio; 7 i nostri / i miei; 8 mia/nostra; 9 Mio;
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Soluzioni Sezione esercizi
10 La sua; 11 i nostri / i miei; 12 i loro; 13 mio; vibrazione delle corde vocali. Il suono fricativo [v]
14 nostra/mia. invece viene realizzato con il labbro inferiore e
20 1 Mia zia andava sempre in vacanza in montagna l’arcata dentale superiore, mettendo i denti sopra
con le sue nipoti. 2 Tuo fratello litigava spesso con il labbro e facendo uscire poca aria in maniera
i miei amici. 3 Lui va ad abitare in campagna con le continuata. Anche in questo caso, fate notare, se
sue sorelle e lei rimane in città con i suoi figli. 4 Le pensate sia di aiuto, la differenza con il suono [f]
mie cugine erano molto gelose dei loro giocattoli. che si articola nello stesso modo, ma senza la
5 I nostri professori erano molto severi se non vibrazione delle corde vocali.
studiavamo. 6 Non ho ancora conosciuto i vostri zii Come avevamo già suggerito in Nuovo Contatto
americani. 7 I miei fratelli s’incontrano una volta A1, per spiegare agli studenti la differenza tra
all’anno con i loro vecchi compagni di classe. questi due suoni potete chiedere se conoscono il
21 1 per; 2 a; 3 di; 4 con; 5 con; 6 per. significato di queste due parole: botta e vento. Dite
che rappresentano bene i due suoni [b] e [v] e
22 1 Ho preso un bel voto in matematica anche se non
fornite esempi evidenziando l’aspetto di
mi piace. 2 Mette la minigonna anche se ha le
“esplosione” del suono [b] nel primo caso e di
gambe storte. 3 Gioca a pallavolo anche se non è
“soffio” continuato del suono [v] nel secondo caso.
alta. 4 Vedo poco i miei fratelli anche se li sento
Chiedete agli studenti di ripetere in coro.
spesso per telefono. 5 Non ho fatto l’università
Per quanto riguarda la realizzazione delle
anche se mi piaceva studiare. 6 Non studiavo molto
consonanti geminate, nel caso del fonema fricativo
anche se sono sempre stato promosso. 7 Marco ha
[v] la doppia viene resa prolungando il suono, che
voluto sposarsi anche se non ha ancora finito gli
viene pronunciato per un tempo più lungo rispetto
studi.
a quello singolo, mentre nel caso del suono
23 L’obiettivo di questa attività è l’identificazione e la occlusivo [b] la doppia si realizza trattenendo il
discriminazione del suono occlusivo bilabiale flusso d’aria all’interno della bocca per più tempo
sonoro [b] e del suono fricativo labiodentale sonoro (il doppio) rispetto alla durata di un suono singolo,
[v], già focalizzati nella Sezione esercizi dell’Unità 5 in altre parole potete spiegare agli studenti che
di Nuovo Contatto A1, quindi si tratta di un avviene una maggiore esplosione d’aria nella cavità
rinforzo. Vi ricordiamo che tale coppia di suoni, con orale.
la conseguente capacità di discriminazione e Soluzione:
produzione, non crea generalmente grossi
1 visto; 2 evento; 3 abitante; 4 Evelina; 5 nubile;
problemi, se non a studenti ispanofoni, nella cui
6 avventura; 7 abbonamento; 8 invernale;
lingua il grafema <b> corrisponde non a un suono
9 abbastanza; 10 ovviamente; 11 binario;
occlusivo, ma a un suono fricativo bilabiale sonoro
12 nebbia; 13 cavallo; 14 sbaglio; 15 vedovo;
[β], molto simile, a livello articolatorio, al suono [v].
16 febbre; 17 abile; 18 improvviso.
In italiano il suono [b] è un suono occlusivo che si
articola con le labbra. L’aria viene trattenuta e 24a a 1 fratello; 2 maggiore; 3 tre.
quindi rilasciata improvvisamente. Notate, se lo b 1 campagna; 2 piccola; 3 estive.
ritenete opportuno, la differenza con il suono [p] c 1 sportiva; 2 di bell’aspetto; 3 Sogno.
che si articola nello stesso modo, ma senza la 24b 1 a; 2 b; 3 c; 4 a; 5 c; 6 b.

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Verrà proprio
04 un bell’appartamento!
1a 1 V; 2 F; 3 F; 4 V; 5 F; 6 V. nel cassetto. 7 I libri sono nella libreria. 8 I CD sono
1b b; c; e; g; h. sul tappeto/pavimento. 9 Il quadro è sul letto.
10 La valigia è sotto il letto. 11 I pantaloni sono
2 1 e; 2 a; 3 c.
nell’armadio. 12 Il computer è nell’armadio.
3a 1 F; 2 F; 3 V; 4 V; 5 F; 6 V; 7 F.
13 1 Vivrete; 2 sarà; 3 avrete; 4 migliorerà; 5 farete;
3b 1 x; 2 max; 3 dx; 4 sx. 6 Ci saranno; 7 sarà; 8 farete; 9 Sarete;
4 Soluzioni possibili: 1 Buongiorno, posso aiutarLa? 10 apprezzeranno; 11 darà; 12 vi sentirete;
2 Quanto costa? 3 In che zona è? / Dove si trova? 13 Dovrete; 14 mancheranno.
4 Avete qualcosa in centro? 5 Le spese condominiali 14 Soluzioni possibili: 1 Ti prometto che non userò il
sono incluse nel prezzo? 6 È possibile visitare telefono. 2 Ti prometto che non farò rumore.
l’appartamento? 7 Perfetto, a domani. 3 Ti assicuro che terrò la televisione a basso volume.
5 1 centrale; 2 occupato; 3 arredato; 4 comprare; 4 Stai tranquilla che non porterò altri amici.
5 inquilino. 5 Ti giuro che non fumerò in casa. 6 Ti prometto
6 1 430 000 euro; 2 77 000 euro; 3 800 euro che non lascerò le luci accese. 7 Ti assicuro che
(al mese); 4 15 000 euro (all’anno); 5 222 000 euro; pulirò e metterò in ordine. 8 Stai tranquilla che darò
6 350 000 euro (mutuabili); 7 177 000 euro; da mangiare al gatto. 9 Ti assicuro che non
8 790 000 euro; 9 335 700 euro; 10 560 euro accenderò la radio dopo le 23.
(al mese). 15 1 Se non verrà a riparare il riscaldamento entro
7 Lettura e ascolto. domani, chiamerò un altro tecnico. 2 Se i miei vicini
8 1 i; 2 d; 3 l; 4 e; 5 f; 6 c; 7 b; 8 g; 9 a; 10 h. di casa continueranno a suonare il pianoforte dopo
9a Orizzontali: 1 batteria; 2 pianoforte; 3 tromba; le 22, avviserò l’amministratore del condominio.
4 arpa. 3 Se avremo abbastanza soldi, cambieremo la
Verticali: 1 tamburo; 2 flauto; 3 chitarra; 4 violino. cucina. 4 Se l’ascensore si romperà di nuovo,
bisognerà cambiarlo. 5 Se arriverai tardi, andrò da
9b Nel quadro di Baschenis sono visibili un liuto, un
sola a vedere l’appartamento che ci ha proposto
violino, una viola, una chitarra, una mandola e un
l’agenzia. 6 Se avranno un bambino, compreranno
corno.
un appartamento più grande. 7 Se Giulio guarirà
10 (In senso orario): (18) l’armadio, (12) il fornello, dall’influenza, passeremo il Capodanno nella casa
(16) il cavatappi, (15) le sedie, (20) gli scaffali, di montagna dei miei.
(7) il quadro, (4) la vasca, (14) lo scolapasta,
16 (Da sinistra) Soluzioni possibili: Sarà un
(8) la poltrona, (10) il tavolo, (5) lo specchio,
portabottiglie. Sarà un porta scotch. Sarà una
(9) il lavandino, (3) il divano, (21) il tappeto,
libreria da muro. Sarà un separa tuorli. Sarà un
(13) la doccia, (11) il bidet, (19) la lavatrice,
macinino. Sarà una bustina del tè.
(17) il water, (22) la caffettiera, (2) la scrivania,
(6) la lampada. Camera da letto: Il divano va in 17 1 Sarà; 2 Saranno; 3 avrà; 4 sarà; 5 sarà; 6 avrà.
soggiorno. Cucina: Il lavandino con lo specchio va 18 1 Mentre uscivo di casa, ho incontrato il postino.
in bagno. Soggiorno: La vasca da bagno va in 2 Mentre parlavo al telefono, il gatto ha bevuto il
bagno. Lo scolapasta va in cucina. mio latte. 3 Mentre Gianni andava al lavoro, ha
11 1 Dove sono i libri? Sono sugli scaffali. 2 Dove sono avuto un incidente. 4 Mentre mio figlio andava a
i piatti? Sono nella credenza. 3 Dov’è il gatto? scuola in autobus, gli hanno rubato il portafoglio.
È sulla poltrona. 4 Dov’è il quadro? È sopra la 5 Mentre mi riposavo sul divano, è suonato il
cassettiera. 5 Dov’è il comodino? È a destra del campanello della porta di casa. 6 Mentre eravamo
letto. 6 Dov’è la cucina a gas? È tra il frigo e il in vacanza, sono entrati i ladri nel nostro
lavandino. 7 Dov’è la scrivania? È vicino alla finestra. appartamento. 7 Mentre portavo le borse della
8 Dov’è la libreria? È in fondo al corridoio. spesa, sono caduto/a dalle scale.
12 1 I calzini sono sul letto. 2 Le scarpe sono sotto la 19 1 ho incontrato, siamo andati; 2 ho incontrato,
sedia. 3 Il portacenere è sulla scrivania. 4 La giacca è usciva; 3 ha perso, ha potuto fare; 4 ha perso,
nell’armadio. 5 Lo zaino è sul letto. 6 La cintura è faceva; 5 è venuto, cenavamo; 6 è venuto, abbiamo
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 52
Soluzioni Sezione esercizi
cenato; 7 è andata, riordinavo; 8 è andata, ho 6 panne; 7 m’ama; 8 gemme; 9 vorremo;
riordinato. 10 gramo; 11 faremmo; 12 cammino.
20 1 Siccome per questo pago un affitto troppo alto, 22 ■ Allora, avete comprato casa, finalmente!
cerco un altro appartamento. 2 Siccome vorremmo ● Sì, e siamo anche molto soddisfatti. Dai, siediti che
un giardino, abbiamo intenzione di cambiare casa. ti faccio vedere la piantina dell’appartamento. Allora,
3 Siccome Marisa aveva la febbre molto alta, ho qui si entra nel soggiorno che comunica a sinistra con
chiamato il medico. 4 Siccome i muri della cucina e la cucina.
■ Ah, però, il soggiorno affaccia anche su un bel
del soggiorno sono molto sporchi, chiameremo
l’imbianchino. 5 Siccome la caldaia è rotta, ho terrazzo!
● Sì, in effetti è uno dei motivi che ci ha fatto
telefonato all’idraulico. 6 Siccome alcune prese
decidere per questo appartamento, così d’estate
della casa non funzionavano più, è venuto
potremo mangiare fuori. Poi dal soggiorno si passa
l’elettricista. 7 Siccome d’inverno in taverna faceva
nella zona notte. Qui, sulla destra, c’è un piccolo
molto freddo, abbiamo messo il camino. 8 Siccome
bagno con la doccia, poi, sempre su questo lato, la
d’estate entra troppo sole, ho messo le tende alle cameretta del bambino che dà su un balcone. Qui
finestre. 9 Siccome mia figlia è allergica alla polvere, a sinistra, invece, c’è la camera matrimoniale e tra
ho tolto tutti i tappeti dalle stanze. le due camere il bagno un po’ più grande con la
21 1 nonno; 2 sonno; 3 sano; 4 Pina; 5 tonno; vasca.

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05 Come stai?
1a Risposta aperta. 12b 1 Gli telefoni! 2 Le parli! 3 Lo prenda!
1b 1 V; 2 F; 3 V; 4 F; 5 V; 6 V; 7 F; 8 V. 4 Non li dimentichi! 5 Non lo faccia! 6 Gli scriva!
7 Le mangi! 8 Non la perda! 9 La metta!
1c 1 la lotta; 2 il nuoto; 3 la corsa; 4 l’arrampicata;
5 il salto. 13 1 vada; 2 dimmi; 3 venga; 4 Fammi; 5 dammi; 6 gli
Le tre discipline sportive che fanno parte del dica; 7 dille; 8 stia, Le dia; 9 vada, le faccia; 10 dagli;
parkour sono la corsa, l’arrampicata e il salto. 11 si riposi; 12 Va’/Vai, rilassati.
2a 1 d; 2 b; 3 a; 4 c. 14 1 mi fa male; 2 Gli fa male; 3 le fanno male;
4 mi fanno male; 5 ti fa male; 6 vi fanno male;
2b 1 influenza; 2 febbre, mal di testa, mal di denti;
7 le fa male.
3 raffreddore, colite, bruciore allo stomaco; 4 dolori
alle ossa, traumi, fratture; 5 mal di gola, malattie da 15 1 niente; 2 qualche; 3 nessuno; 4 qualcosa;
raffreddamento. 5 qualcuno; 6 nessuno; 7 tutti.
2c 1 c; 2 e; 3 d; 4 a; 5 f; 6 b. 16 1 ha avuto / aveva; 2 ero; 3 avevo; 4 ho preso /
prendevo; 5 sono andato; 6 sono guarito; 7 ha
3 1 F; 2 V; 3 V; 4 F; 5 V; 6 V; 7 F; 8 F; 9 F; 10 V.
fatto; 8 ho preso; 9 ha detto / diceva; 10 è stato;
4 Orizzontali: spalle, braccia, mano. 11 sono caduto; 12 mi sono rotto.
Verticali: gambe, pancia, testa, collo, piede.
17 Sabato scorso sono andato a trovare i nonni in
5 1 correte; 2 Sedetevi; 3 girate la testa; 4 piegate; campagna, ho passato il pomeriggio con i miei
5 Sdraiatevi; 6 allungate; 7 piegate; 8 saltellate. cugini, Lina e Giovanni. Dopo pranzo, mentre i nonni
6 Soluzione possibile: Nell’armadietto dei medicinali riposavano, siamo andati in bicicletta al fiume a
ci sono delle pastiglie per il mal di testa, uno prendere il sole. Verso le 6 siamo tornati e siamo
sciroppo per la tosse, una pomata per le scottature, stati un po’ di tempo con i nonni. Dopo cena
un termometro per la febbre, dei cerotti per le abbiamo preso di nuovo le biciclette e siamo andati
ferite, delle gocce per gli occhi, delle gocce per le a fare un giro nel paese vicino dove c’erano degli
orecchie. amici di Lina che avevano la macchina. Abbiamo
7 1 fare; 2 misurare; 3 stare; 4 fare; 5 prendere; fatto quattro chiacchiere, abbiamo bevuto una
6 prendere; 7 fare; 8 prescrivere. birra e poi siamo andati in un locale dove suonava il
8 1 polmoni; 2 stomaco; 3 fegato; 4 cervello; 5 cuore; ragazzo di Lina. Facevano della musica sudamericana
6 intestino. che a me piaceva molto: abbiamo ballato fino a
tardi e ci siamo divertiti moltissimo.
9 1 sorpreso; 2 arrabbiato; 3 innamorato;
4 emozionato; 5 nervoso; 6 confuso; 7 triste; 18 1 si è rotta una gamba; 2 Mi sono tagliato/a;
8 contento. 3 si è scottata; 4 si è ferita; 5 ci siamo fatti male.
10 Risposta aperta. Soluzione possibile: 1 Vado in 19 1 dovresti, 2 potreste; 3 Dovrebbe; 4 potresti;
vacanza due volte all’anno. 2 Mi lavo i denti due 5 potrebbe; 6 Dovresti/Dovreste.
volte al giorno. 3 Faccio sport una volta alla 20 1 non ha più il gatto, ha ancora il cane; 2 vedo più,
settimana. 4 Mangio della frutta una volta al vedo ancora; 3 non vado più in piscina, vado ancora
giorno. 5 Mangio della verdura due volte al giorno. in palestra; 4 non ho più il mal di gola, ho ancora la
6 Faccio esami di controllo una volta all’anno. tosse; 5 non insegno più francese, insegno ancora
7 Vado dal medico per una visita di controllo una italiano.
volta all’anno. 8 Vado dal dentista per una visita di 21 1 Dopo; 2 durante; 3 prima di; 4 Durante; 5 dopo;
controllo due volte all’anno. 6 prima di; 7 durante; 8 dopo.
11 a 1; b 10; c 5; d 4; e 9; f 7; g 11; h 6; i 8; l 12; m 2; n 3. 22 1 Ho conosciuto Fred mentre ero in vacanza.
12a 1 Ascoltala! 2 Scrivigli! 3 Non romperlo! / Non lo 2 Mentre viaggiavo, ho letto il giornale. 3 Mentre
rompere! 4 Parlale! 5 Non farlo! / Non lo fare! ceno, mi piace ascoltare la radio. 4 Barbara si è fatta
6 Non prenderli! / Non li prendere! 7 Comprale! male mentre giocava a tennis. 5 Viviana mi ha
8 Non mangiarli! / Non li mangiare! 9 Falli! chiamato mentre visitavo/a il museo.
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Soluzioni Sezione esercizi
23 Dettato: Sei consigli per dormire bene sono senza senso. Queste parole hanno però un
Girarsi per ore nel letto senza trovare la posizione suono familiare nella lingua a cui appartiene il testo
giusta, guardare di continuo l’orologio e e seguono le sue regole sintattiche e grammaticali.
innervosirsi… Capita a tutti di passare una notte Dal suono e dalla posizione all’interno del testo si
in bianco o di dormire male. Ecco allora qualche possono attribuire significati più o meno arbitrari a
consiglio. tali parole. Il più celebre esempio di metasemantica,
1) Lasciate il lavoro fuori dalla camera da letto. nell’accezione datale da Maraini, è la sua poesia
È bene smettere di lavorare almeno due ore prima Il Lonfo, nota anche per la recitazione che ne ha fatto
di andare a dormire. l’attore Gigi Proietti. Consigliamo, prima di iniziare il
2) Attenzione a cosa mangiate. Una dieta dettato, di cercare on-line una versione originale della
equilibrata aiuta a non impegnare troppo il fisico poesia recitata dall’attore (per esempio on-line
nella digestione. esistono diversi filmati), di farla vedere e ascoltare agli
3) Fate attenzione a dove dormite. Tenete una studenti e di commentarla insieme. Quindi fate
temperatura non troppo calda, possibilmente tra i ascoltare l’audio e procedete con il dettato.
14 e i 18 gradi. Scegliete poi un letto comodo e un Poesia e soluzioni:
cuscino col giusto sostegno al collo. Il Lonfo non vaterca né gluisce
4) Mantenete orari regolari. La cosiddetta sveglia e molto raramente barigatta,
biologica aiuta a svegliarsi alla solita ora, ma anche ma quando soffia il bego a bisce bisce
ad addormentarsi con minor fatica. sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.
5) Fate attività fisica regolare. Lo sport aiuta a È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
produrre sostanze rilassanti e rende stanchi. Non
arrafferia malversa e sofolenta!
fate però attività prima di andare a letto, perché il
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
corpo non ha il tempo di tornare allo stato di relax.
se lugri ti botalla e ti criventa.
6) Se proprio non riuscite a dormire, meglio alzarsi!
Dedicatevi a qualcosa di piacevole e rilassante e Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
tornate a letto al momento giusto. che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
24 Il Lonfo è una poesia di Fosco Maraini che si trova
nella raccolta Gnòsi delle Fànfole del 1978. Si tratta e quasi quasi in segno di sberdazzi
di una poesia metasemantica. Questa tecnica gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
letteraria si basa sull’utilizzo all’interno di un testo t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.
di parole che non hanno un referente, quindi che 25 Ascolto e ripetizione.

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Trascrizioni
audio
Manuale
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Trascrizioni Manuale

Pronti e via!
Traccia 1
Intervistatrice Buongiorno a tutti. Oggi abbiamo con noi due ospiti speciali: Yoshiko e Andy.
Cominciamo da Yoshiko, 25 anni, giapponese, di Yokohama. Benvenuta Yoshiko.
Yoshiko Grazie, buongiorno a tutti.
Intervistatrice E poi abbiamo Andy, 27 anni, americano, di San Diego.
Andy Ciao a tutti.
Intervistatrice Yoshiko e Andy oggi sono qui per parlarci della loro vita in Italia.
Yoshiko, cominciamo da te. Perché sei in Italia?
Yoshiko Per lavoro, sono un’insegnante di giapponese. Insegno a Milano, in una scuola di lingue
orientali.
Intervistatrice Ah, interessante… E da quanto tempo vivi a Milano?
Yoshiko Sono venuta in Italia 3 anni fa. Prima abitavo in Giappone, a Yokohama.
Intervistatrice E ora vivi da sola?
Yoshiko No, con mio marito Carlo che è italiano. Ci siamo conosciuti a un concerto di Tiziano Ferro.
Intervistatrice Ah sì? Veramente!?
Yoshiko Sì, sì, io adoro Tiziano Ferro e anche Carlo è un suo fan. Ci siamo trovati vicini a cantare le sue
canzoni… e così ci siamo conosciuti.
Intervistatrice Che romantico! Ma parliamo un po’ della città di Milano. Ti piace vivere qui?
Yoshiko Sì, mi piace, mi trovo bene, ci sono molti locali per ascoltare la musica, cinema e teatri. Ho tan-
ti amici italiani, ma mi manca la mia famiglia… non vedo mio padre, mia madre e mia sorella da un
anno. Tra poco però verranno a trovarmi, non vedo l’ora.
Intervistatrice Eh, ci credo, anche a me mancherebbero molto gli affetti. Grazie Yoshiko e ora un po’
di musica.
[…]
Intervistatrice E ora passiamo a Andy.
Andy Eccomi qui!
Intervistatrice Andy, e tu perché sei in Italia? Anche tu per lavoro?
Andy No, io sono qui per studio. Sono un ingegnere e frequento un master all’Università di Milano.
Intervistatrice Ah, bene… e da quanto tempo sei a Milano?
Andy Da 4 mesi, sono arrivato a settembre.
Intervistatrice Ah, da poco… E vivi da solo?
Andy No, abito con altri due studenti di San Diego come me. Siamo amici e facciamo tante cose insie-
me, per esempio la mattina andiamo a correre, siamo tre sportivi.
Intervistatrice Bene! E senti, una curiosità… sei fidanzato?
Andy Sì, la mia ragazza si chiama Emily, stiamo insieme da un anno. Lei vive a San Diego e mi manca
molto in questo periodo.
Intervistatrice Immagino… e come ti trovi a Milano, ti piace la città?
Andy Sì… abbastanza. La città è bella, è una metropoli, è multiculturale, la sera mi piace passeggiare
nella zona del duomo… Però Milano ha un grande difetto: non c’è il mare! Io vengo dalla California
e non posso vivere senza il mare! La città italiana che mi piace di più è Napoli, l’ho vista tre volte ed è
davvero magnifica.

Traccia 2
Intervistatrice Yoshiko, dove hai imparato l’italiano?
Yoshiko Ho fatto due corsi di lingua in Giappone, all’Istituto italiano di cultura della mia città.
Intervistatrice E tu, Andy?
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Trascrizioni Manuale
Andy Io l’ho studiato da solo, in internet, e adesso sto facendo un corso all’università.
Intervistatrice Che bravi! E com’è stato imparare l’italiano?
Yoshiko Per me è stato difficile… difficilissimo! L’italiano è molto diverso dalla mia lingua.
Andy Mah, a me è sembrato abbastanza facile, forse perché parlo anche il francese.
Intervistatrice Che cosa è stato difficile e che cosa è ancora difficile per voi nello studio della lingua
italiana?
Yoshiko Per me all’inizio è stato difficile capire quando gli altri parlavano e imparare i verbi. Ci sono
tanti tempi, tanti verbi irregolari… troppi! Anche adesso faccio ancora parecchi errori.
Intervistatrice E va beh, è normale. In italiano si dice “sbagliando, s’impara”. Solo chi non parla non fa
errori. Andy, e per te?
Andy Mah, per me è difficile la pronuncia, alcuni suoni sono difficilissimi! Il suono gli, le vocali… Mi
piacerebbe perdere il mio accento, invece tutti mi dicono subito che sono americano.
Intervistatrice Anch’io quando parlo inglese ho l’accento italiano, è normale… E che cosa vi piace fare
in classe?
Yoshiko A me piace leggere e fare esercizi… di grammatica, soprattutto, studiare bene la grammatica.
Andy Ah no, io preferisco parlare con i compagni, divertirmi, studiare il lessico…
Intervistatrice Insomma, avete gusti molto diversi. E secondo voi, qual è la cosa più importante per
parlare bene una lingua?
Yoshiko Per me è importante la grammatica, se non si studia la grammatica si parla male. E poi leggere
libri in italiano, il giornale…
Andy Secondo me invece la cosa più importante è parlare, anche fuori dalla classe. Noi in casa, a Mila-
no, parliamo solo italiano, anche se siamo tre americani! Così facciamo esercizio! A volte ci sembra
strano, ma ci divertiamo. E guardiamo anche la televisione in italiano, e la radio è sempre accesa, in
particolare la vostra radio…

Traccia 3
01
Claudio Accidenti! L’ho perso! E adesso che faccio?
[…]
Claudio Scusi, mi sa dire se c’è un treno diretto per Firenze?
Impiegata No, per Firenze questa sera diretti non ce ne sono più, però può prendere il treno delle
19.55 per Bologna e poi da lì un treno per Firenze.
Claudio A che ora c’è la coincidenza per Firenze?
Impiegata Dunque, un attimo eh… allora, il treno arriva a Bologna alle 22.15 e poi c’è un treno alle 22
e… no, no, questo è solo fino a settembre, allora, vediamo, sì, c’è un treno alle 22.40 che arriva a Fi-
renze alle 23.55.
Claudio 23.55… va bene, grazie. Prendo questo. Senta, ho già il biglietto perché ho perso il treno delle
18.30. Per il treno delle 19.55 c’è da pagare qualche supplemento?
Impiegata Sì, c’è il supplemento Intercity fino a Bologna.
Claudio E quant’è?
Impiegata Sono 7 euro e 50.
Claudio Ecco. Grazie e arrivederLa.
Impiegata ArrivederLa.
[…]
Claudio Ciao, Leo. Come va?
Leo Ciao Claudio, che ci fai qui? È un po’ che non ci vediamo! Vai a Bologna?
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Trascrizioni Manuale
Claudio No, vado una settimana in vacanza vicino a Firenze. E tu?
Leo Vado dalla mia ragazza a Parma per il fine settimana. Ma tu com’è che vai in vacanza in questa stagione?
Claudio No, vado a trovare degli amici che hanno un agriturismo a Vinci, in campagna. Sai, non ho fat-
to le vacanze quest’estate, quindi ho dovuto lavorare anche ad agosto e allora…
Leo Beh, non è male andare in vacanza in autunno, quando tutti lavorano. E poi il tempo è ancora bello
e non fa freddo… Certo, in questa stagione non si può andare al mare, anche se…
Claudio Eh, no, pazienza, il mare sarà per l’anno prossimo. Adesso vorrei soprattutto riposare, fare del-
le passeggiate… Mi piacerebbe anche rivedere Firenze, ci sono stato solo una volta dieci anni fa, in
gita scolastica. E tu, invece, dove sei andato in vacanza?
Leo Anch’io in Toscana, come al solito. I genitori di Giulia, la mia ragazza, hanno una casa al mare a
Viareggio e così ci andiamo spesso. Quest’anno poi volevamo risparmiare, perché a Natale vorremmo
fare un viaggio… penso che andremo in Australia, se avremo abbastanza soldi.
Claudio Ah, però, in Australia… che bello, piacerebbe anche a me, anche perché a Natale lì è piena
estate! Ma senti, torniamo alla Toscana. Visto che sei un esperto, potresti darmi qualche consiglio su
cosa visitare?
Leo Beh, a parte Firenze, che è sempre magnifica, potresti andare a San Miniato, che è molto vicino a
Vinci, oppure a Pistoia… certo, in treno è un po’ difficile muoversi.
Claudio Ma non mi muovo in treno, gli amici di Vinci mi prestano la loro macchina…
Leo Allora devi assolutamente andare a vedere Volterra, che è una bellissima cittadina medievale, e San
Gimignano, la città delle torri… ci siamo stati quest’estate con Giulia e ci è piaciuto moltissimo… E
poi si mangia bene, il vino è ottimo… a proposito, se vai a San Gimignano potresti fermarti a pranzo
a Certaldo, c’è una trattoria dove fanno ottime specialità locali…
Claudio Come si chiama?
Leo “La vecchia torre”, è proprio sulla piazza del paese. Oh, siamo a Parma, io sono arrivato. Buone va-
canze, allora, ci vediamo quando torni.
Claudio D’accordo, ti chiamo. Buon weekend anche a te, e grazie dei consigli!

Traccia 4
Claudio Scusi, mi sa dire se c’è un treno diretto per Firenze?
Impiegata No, per Firenze questa sera diretti non ce ne sono più, però può prendere il treno delle
19.55 per Bologna e poi da lì un treno per Firenze.
Claudio A che ora c’è la coincidenza per Firenze?
Impiegata Dunque, un attimo eh… allora, il treno arriva a Bologna alle 22.15 e poi c’è un treno alle 22
e… no, no, questo è solo fino a settembre, allora, vediamo, sì, c’è un treno alle 22.40 che arriva a Fi-
renze alle 23.55.
Claudio 23.55… va bene, grazie. Prendo questo. Senta, ho già il biglietto perché ho perso il treno delle
18.30. Per il treno delle 19.55 c’è da pagare qualche supplemento?
Impiegata Sì, c’è il supplemento Intercity fino a Bologna.
Claudio E quant’è?
Impiegata Sono 7 euro e 50.
Claudio Ecco. Grazie e arrivederLa.
Impiegata ArrivederLa.

Traccia 5
Claudio Ciao, Leo. Come va?
Leo Ciao Claudio, che ci fai qui? È un po’ che non ci vediamo! Vai a Bologna?
Claudio No, vado una settimana in vacanza vicino a Firenze. E tu?
Leo Vado dalla mia ragazza a Parma per il fine settimana. Ma tu com’è che vai in vacanza in questa sta-
gione?
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 59
Trascrizioni Manuale
Claudio No, vado a trovare degli amici che hanno un agriturismo a Vinci, in campagna. Sai, non ho fat-
to le vacanze quest’estate, quindi ho dovuto lavorare anche ad agosto e allora…
Leo Beh, non è male andare in vacanza in autunno, quando tutti lavorano. E poi il tempo è ancora bello
e non fa freddo… Certo, in questa stagione non si può andare al mare, anche se…
Claudio Eh, no, pazienza, il mare sarà per l’anno prossimo. Adesso vorrei soprattutto riposare, fare del-
le passeggiate… Mi piacerebbe anche rivedere Firenze, ci sono stato solo una volta dieci anni fa, in
gita scolastica. E tu, invece, dove sei andato in vacanza?
Leo Anch’io in Toscana, come al solito. I genitori di Giulia, la mia ragazza, hanno una casa al mare a
Viareggio e così ci andiamo spesso. Quest’anno poi volevamo risparmiare, perché a Natale vorremmo
fare un viaggio… penso che andremo in Australia, se avremo abbastanza soldi.
Claudio Ah, però, in Australia… che bello, piacerebbe anche a me, anche perché a Natale lì è piena
estate! Ma senti, torniamo alla Toscana. Visto che sei un esperto, potresti darmi qualche consiglio su
cosa visitare?
Leo Beh, a parte Firenze, che è sempre magnifica, potresti andare a San Miniato, che è molto vicino a
Vinci, oppure a Pistoia… certo, in treno è un po’ difficile muoversi.
Claudio Ma non mi muovo in treno, gli amici di Vinci mi prestano la loro macchina…
Leo Allora devi assolutamente andare a vedere Volterra, che è una bellissima cittadina medievale, e San
Gimignano, la città delle torri… ci siamo stati quest’estate con Giulia e ci è piaciuto moltissimo… E
poi si mangia bene, il vino è ottimo… a proposito, se vai a San Gimignano potresti fermarti a pranzo
a Certaldo, c’è una trattoria dove fanno ottime specialità locali…
Claudio Come si chiama?
Leo “La vecchia torre”, è proprio sulla piazza del paese. Oh, siamo a Parma, io sono arrivato. Buone va-
canze, allora, ci vediamo quando torni.
Claudio D’accordo, ti chiamo. Buon weekend anche a te, e grazie dei consigli!

Traccia 6
1
■ Ciao, come sono andate le vacanze?
● Benissimo, tre settimane di sole e mare.
■ Dove siete stati?
● In Sicilia, in un villaggio del Touring Club.
■ Ah, bello! E come ci siete andati? Il viaggio è lungo…
● In traghetto da Genova.
■ Quanto è durato il viaggio?
● Quasi venti ore.
■ Caspita!
● Sì, con i bambini è stata dura, ma poi la vacanza è stata molto riposante.
2
■ Ciao, non t’ho visto domenica alla festa di Pietro…
● No, sono stato via per il fine settimana. Sono andato a Monaco con Silvia.
■ Ah, però! E dove avete dormito?
● In un albergo in centro città.
■ Siete andati in macchina?
● No, in aereo. C’è un volo diretto da Pisa, ci vuole solo un’ora e mezza.
■ Comodo! E com’è stato il tempo?
● Brutto, ha piovuto per due giorni.
■ Peccato!
3
■ Signor Esposito, com’è andato il Suo viaggio a Roma, ieri?

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 60


Trascrizioni Manuale
● Non troppo bene.
■ Davvero? Cosa è successo?
● Beh, l’aereo è partito con molto ritardo e così ho mancato l’appuntamento. Tra l’altro a Roma piove-
va e faceva un freddo terribile. Insomma, una giornataccia.
■ Mi dispiace!
4
■ Cosa avete fatto nelle vacanze di Natale?
● Siamo andati in Trentino a trovare i genitori di Guido, mio marito.
■ In macchina?
● No, in treno, purtroppo. La macchina era dal meccanico. Eh, guarda, il viaggio è durato quasi sei
ore!
■ E quanto siete stati via?
● Poco, solo quattro giorni, da giovedì a domenica.
■ E com’è andata?
● Bene, ci siamo divertiti molto, anche perché il tempo è stato abbastanza bello. Ha nevicato solo il pri-
mo giorno, così abbiamo potuto sciare.
■ Beati voi! A parte il giorno di Natale, io ho sempre lavorato!

Traccia 7
■ Buongiorno, mi dica…
● Buongiorno, vorremmo alcune informazioni. Siamo appena arrivati e cerchiamo un albergo per tre
notti, non troppo caro…
■ Allora, vediamo un po’… Vi posso dare una lista degli alberghi con i prezzi, potete vedere tra quelli a 2 stelle,
oppure potreste provare all’Ostello della Gioventù. È la sistemazione più economica, costa 30 euro a notte.
● Ah, buona idea! Dov’è l’ostello?
■ È sull’isola della Giudecca, di fronte a San Marco. Ci passa il vaporetto, il numero 82.
● Benissimo, vediamo se c’è posto lì, altrimenti cercheremo un albergo. E senta, potrebbe darci una
pianta della città?
■ Sì, ce n’è una piccola che è gratuita, altrimenti ne ho una più dettagliata che è in vendita con questa
guida a 5 euro.
● Le prendiamo tutt’e due, ci serve anche la guida. Avete anche i biglietti per il vaporetto?
■ No, mi dispiace, dovete andare alla biglietteria, è proprio qui fuori.
● Ci sa dire se ci sono degli abbonamenti?
■ Sì, ci sono degli abbonamenti per un giorno, tre giorni e sette giorni. Tre giorni costano 22 euro, ma
forse potreste fare la Venice card che è più conveniente, soprattutto se avete meno di 30 anni…
● Che cos’è la Venice card?
■ È una tessera che vi permette di utilizzare i trasporti pubblici e di entrare anche gratuitamente in molti
musei. Per tre giorni costa 35 euro.
● Ah, interessante. Si può fare qui?
■ Sì, se volete ve la faccio anche subito. Per tutti e due?
● Sì, grazie.
■ Avete un documento, per favore?
● Sì, ecco i nostri passaporti. Un’ultima cosa: per avere informazioni sugli spettacoli e le mostre che ci
sono in questo momento, dove possiamo chiedere?
■ Vi do un dépliant con tutti gli eventi e le manifestazioni del mese di febbraio. Ci trovate anche i nu-
meri di telefono degli organizzatori, così se volete saperne di più potete telefonare.
● Perfetto, La ringraziamo molto.
■ Di nulla. Buone vacanze!

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 61


Trascrizioni Manuale
Traccia 8
■ Allora, andiamo?
● Un attimo! Sono sicura che abbiamo dimenticato qualcosa. La macchina fotografica?
■ È qui, la metto nella tua borsa!
● E le mie chiavi? Dove sono?
■ Le hai già messe nello zaino!
● Appunto! Lo zaino dov’è? Non lo trovo!
■ Eh no che non lo trovi, l’ho già portato in macchina. Dai, sbrigati che perdiamo l’aereo! Cosa cerchi ancora?
● Gli occhiali! Ho dimenticato gli occhiali!
■ Ma se li hai sul naso!

Traccia 9
■ Dove siete stati?
● In Sicilia, in un villaggio del Touring Club.
■ Ah, bello!

Traccia 10
1
■ Dove siete stati?
● In Sicilia, in un villaggio del Touring Club.
■ Ah, bello!
2
■ Quanto è durato il viaggio?
● Quasi venti ore.
■ Caspita!
3
■ Sono andato a Monaco con Silvia.
● Ah, però!
4
■ C’è un volo diretto da Pisa, ci vuole solo un’ora e mezza.
● Comodo!
5
■ E com’è stato il tempo?
● Brutto, ha piovuto per due giorni.
■ Peccato!
6
■ A Roma pioveva e faceva un freddo terribile. Insomma, una giornataccia.
● Mi dispiace!
7
■ Ha nevicato solo il primo giorno, così abbiamo potuto sciare.
● Beati voi!

Traccia 11
1 Chieti; 2 Cesena; 3 Chiavari; 4 Cosenza; 5 Arzachena; 6 Ciampino; 7 Moncalieri; 8 Cuneo; 9 Macherio;
10 Ariccia; 11 Lecco; 12 Pachino; 13 Macerata; 14 Ercolano; 15 Lecce; 16 Chiusi; 17 Fiumicino; 18 Chia-
venna; 19 Bracciano; 20 Piacenza.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 62
Trascrizioni Manuale
Traccia 12
■ Eh, no, domani io parto, me ne vado al mare, in Sicilia, a Sciacca!
● Al mare? D’inverno? Non dire sciocchezze! D’inverno si va in montagna, sulla neve, a sciare!
■ Ma scherzi? Detesto il freddo e la neve, e lo sci lo lascio a voi. Io vado a scaldarmi al sole, a mangiare il
pesce e a scoprire le bellezze del Sud! Non sarà l’estate, ma qui l’inverno non finisce più, mentre lag-
giù è già primavera!
● Hai ragione, il tempo qui fa schifo. Verrei volentieri anch’io al mare, ma purtroppo devo andare a
scuola, le prossime vacanze sono a Pasqua!

Traccia 13
1 cacio – cascio; 2 mascia – macia; 3 aliscio – alicio; 4 trinicia – triniscia; 5 cutrisce – cutrice; 6 tace – tasce;
7 pasce – pace; 8 malicia – maliscia; 9 calice – calisce; 10 lisci – lici.

Traccia 14
02
Commessa Buongiorno signora, posso aiutarLa?
Anna Sì, grazie. Cercavo qualcosa per le feste di Natale.
Commessa Le serve qualcosa di elegante?
Anna Mah, no… qualcosa da mettere per una cena in casa di amici.
Commessa Aveva in mente qualcosa di particolare?
Anna Veramente no, una gonna oppure un paio di pantaloni e poi qualcosa da mettere sopra, una ca-
micetta, un maglione; niente di stravagante, qualcosa di giovanile.
Commessa Che colori Le piacciono?
Anna Mi piace molto il rosso.
Commessa Va benissimo per Capodanno.
Anna Ah, ma a mio marito non piace, a lui piacciono colori meno forti, come il grigio. Ma anche l’oro o
l’argento…
Commessa Senta signora, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Qual è la Sua taglia?
Anna La 42.
Commessa Quindi è una small. Abbiamo questo completo grigio chiaro di seta con pantaloni e top,
molto bello, giovanile, anche un po’ elegante. I pantaloni sono grigi, fatti larghi, a vita bassa, il top in-
vece è in fantasia grigio e nero. Sopra potrebbe mettere un golfino nero e magari abbinare delle scar-
pe e una borsa rosse…
Anna Sì, come idea mi sembra buona. Ma non avrò freddo?
Commessa Ma no, signora, la seta è un tessuto fresco d’estate e caldo d’inverno.
Anna Senta, quanto costano?
Commessa Allora il top viene 25 euro e invece i pantaloni 50.
Anna I pantaloni sono un po’ cari… ma per Capodanno, va beh! Li provo allora.
Commessa Vuole provare anche il golfino?
Anna No, un golfino nero di lana l’ho appena comprato.
Commessa Abbiamo anche delle belle scarpe… le vuole vedere?
Anna No, le ho comprate due mesi fa.
Commessa E la borsa?
Anna Anche quella, l’ho comprata per il mio compleanno.
[…]
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 63
Trascrizioni Manuale
Commessa Come Le vanno?
Anna I pantaloni mi vanno bene, sono un po’ lunghi, ma forse li posso accorciare. Il top invece mi sem-
bra un po’ stretto, non avrebbe una taglia in più?
Commessa Ma guardi che deve essere un po’ stretto, anzi, Le sta proprio benissimo.
Anna Mah, forse ha ragione Lei. Sì, è davvero un bel completo. Mi piace molto, ma sono ancora un po’
indecisa… ho paura di avere freddo. Senta, eventualmente si possono cambiare?
Commessa Ma certamente, ha una settimana di tempo per cambiarli, ma deve conservare lo scontri-
no. Allora Le faccio il conto, un paio di pantaloni e un top. Sono in tutto 75 euro.
Anna Ecco a Lei.
Commessa Ed eccoLe lo scontrino. Grazie mille e buone feste!
Anna Altrettanto.

Traccia 15
1
■ Buongiorno signora, posso aiutarLa?
● Sì, grazie. Cercavo Io e te di Niccolò Ammaniti, ce l’avete?
■ Certo, signora, è il mio libro preferito, eccolo.
● Quanto costa?
■ Viene 14 euro.
2
■ Buongiorno, vorrei una carta natalizia per i pacchetti, ne avete ancora?
● Sì, ma ci è rimasta solo blu e argento.
■ Va bene. Senta, quanto viene un foglio?
● 2 euro e 50.
■ Allora ne voglio due fogli. Ah senta, mi dia anche due pacchetti di sigarette, per favore.
● Ecco a Lei, sono 12 euro in tutto.
■ Grazie. Buongiorno.
● Arrivederci.
3
■ Buongiorno, volevo due chili di pane.
● Va bene… Ecco qui, Le serve altro?
■ Sì, mi serviva anche del pane all’olio, ne avete ancora?
● Certo. Quanto ne vuole?
■ Me ne dia un chilo.
● Altro?
■ Sì, avete anche le focacce?
● Certo signora. Quante ne vuole?
■ Me ne dia un pezzo di quella al rosmarino, che è buonissima.
● Altro?
■ No, grazie.
● Allora sono in tutto 8 euro e 60, ed ecco il Suo pane. Ecco a Lei, signora, e buone feste.
■ Grazie, altrettanto.
4
■ Buongiorno, posso aiutarLa?
● Sì, vorrei un profumo da uomo. Devo fare un regalo, ma sono un po’ indecisa… Ne avete tanti!
■ Questo è molto buono, è delicato, di solito piace a tutti… Senta…
● Mmm, è vero. Sì, mi piace, prendo questo.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 64


Trascrizioni Manuale
■ Le serve altro?
● No, grazie, basta così. Mi può fare un pacchetto regalo?
■ Certo, lo faccio subito.
5
■ Senta, scusi, sto cercando delle cuffie per il mio tablet, per ascoltare la musica.
● Sì, certo, eccole. Abbiamo tanti modelli, costano dai 15 ai 50 euro.
■ Prendo quelle da 15 euro, grazie. E senta, scusi, mi servivano anche dei CD. Li avete?
● Sì, quanti ne vuole?
■ Un pacco da dieci, grazie.

Traccia 16
■ Buongiorno, vorrei ritirare il mio vestito invernale.
● A che nome?
■ Matteo Mottini.
● Mmm, si ricorda di che colore è?
■ Grigio scuro, erano una giacca e un paio di pantaloni.
● Guardi, è questo?
■ Sì, questi pantaloni sono i miei, ma quella non è la mia giacca, il colore è simile, ma quella è gessata,
la mia giacca invece è in tinta unita.
● Ah, eccola. Guardi, forse è questa. È la Sua?
■ Sì, è quella.
● Ecco, sono 15 euro in tutto.
■ Ecco a Lei.
● Grazie.
■ Arrivederci.

Traccia 17
Sul tagliere l’aglio taglia,
non tagliare la tovaglia,
la tovaglia non è aglio,
se la tagli fai uno sbaglio.

Traccia 18
1 melo – meglio; 2 regalo – bagaglio; 3 agli – ali; 4 voglio – volo; 5 palla – paglia; 6 maglietta – molletta;
7 spilla – bottiglia; 8 folli – fogli.

Traccia 19
1 cappello; 2 Natale; 3 formaggio; 4 bella; 5 tavolo; 6 tacchi; 7 giacca; 8 eleganza; 9 tazzina; 10 stivali;
11 pallone; 12 valigia; 13 collana; 14 borsetta; 15 filo; 16 regalo.

Traccia 20
Vendesi doppie
Al supermercato “Le doppie”
le letterine si vendono a coppie;
le puoi leggere su etichette
di barattoli e scatolette.
Non trovi mele, ma caramelle,
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 65
Trascrizioni Manuale
non ci son salami, ma mortadelle.
Il prosciutto non è crudo, ma cotto.
Il pane? C’è solo il pan biscotto.
Se fra le doppie non ti sei smarrito,
ti auguriamo buon appetito!

Traccia 21
Giornalista Siamo da Cruciani, grande marchio del made in Italy vero. Sede a Foligno. Grande tradizio-
ne familiare, fin dal fondatore, Arnaldo Caprai. Qui c’è il figlio, Luca Caprai, che ha inventato la colle-
zione Cruciani C di braccialetti di pizzo macramè, i più venduti al mondo, i più copiati, i più invidiati.
Luca, raccontaci di questo successo e soprattutto come sta andando all’estero, specie nei Paesi arabi.
Luca Caprai Mah, non parlerei mai di successo, perché non è il mio stile. Noi abbiamo inventato un’a-
zienda creativa. Creativa sotto il profilo di vendita, vendiamo senza sconti, senza stock, a prezzo pie-
no, garantendo ai consumatori di non avere sorprese. Vendiamo un prodotto innovativo, luxury, pop,
che forse è l’anima del successo. Quindi un prodotto “lusso”, però popolare.
I mercati nuovi sono… fortunatamente, amano il braccialetto. Oggi i maggiori in crescita sono nel Me-
dio Oriente, dove tutti pensavano fosse un mercato finito. Oggi forse è il mercato più in crescita. Lavo-
riamo bene in Europa dell’Est, lavoriamo bene in Asia, Giappone, dove abbiamo un mercato enorme.
Stati Uniti, dove avevamo storicamente un mercato pessimo e siamo finalmente in un momento posi-
tivo. Insomma, i braccialetti, come raccontavamo due anni fa, hanno abbracciato il mondo.
(tratto da un’intervista del quotidiano «La Nazione»)

Traccia 22
03
Carla Quanti album! Sono tutti di fotografie?
Emanuela Sì, sì. Hai visto? Ne ho tantissime. Sai, la fotografia è da sempre il mio hobby.
Carla Senti, allora, fammi vedere qualche foto della tua famiglia.
Emanuela Volentieri! Allora… qui siamo in vacanza quest’estate. Questo è Roberto, mio marito – te lo
ricordi, no? – insieme a mio figlio Davide. Stanno visitando i Fori romani.
Carla Certo che Davide assomiglia moltissimo a tuo marito. Che scuola fa il piccolino?
Emanuela Ha 11 anni, fa la prima media.
Carla E a scuola come va?
Emanuela Sì, dai… è bravo… ma a dire la verità non ha proprio tanta voglia di studiare, perché in que-
sto momento la sua grande passione è solo il calcio.
Carla Capisco, capisco, anche per mio figlio è proprio lo stesso…
Emanuela Guarda qui, invece. Qui siamo a casa dei miei genitori. Dunque… questi sono i miei fratelli,
te li ricordi?
Carla Gianluca sì, lui era il più vecchio…
Emanuela No, no, no, no. Gianluca è il secondo. Sono io la sorella maggiore.
Carla Sì, giusto, giusto! E questa è tua sorella Paola. È molto cambiata! Quasi non la riconoscevo. Che
cosa fa di bello lei adesso?
Emanuela Allora, lei si è sposata da due anni e vive a Roma con suo marito Leonardo, guardalo, è que-
sto qui: sai, è il mio cognato preferito, insomma un tipo simpaticissimo.
Carla Si vede, si vede… E anche tuo fratello Gianluca è sposato?
Emanuela Allora, in verità si è sposato molto giovane e adesso è divorziato, ma per fortuna ha ottimi
rapporti con la sua ex moglie. Lui è l’unico di noi tre che è rimasto a vivere in Sicilia.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 66
Trascrizioni Manuale
Carla Ho capito. E tu, invece, dopo il liceo a Messina, ti sei trasferita a Torino, ricordo bene?
Emanuela Sì, brava. Ho abitato lì con i miei nonni durante i quattro anni di università.
Carla I tuoi nonni materni?
Emanuela Sì, sì, sì… sai, ora è rimasto solo il mio nonno Francesco perché mia nonna Maria è morta
due anni fa.
Carla Oh, mi dispiace molto! Senti, e tornando a te, ti sei laureata in Medicina, vero?
Emanuela No, in Biologia.
Carla Ah, smemorata… sì, hai ragione!
Emanuela Dopo la laurea sono andata a lavorare come biologa negli Stati Uniti per ben quattro anni.
Carla Oh, che bello!
Emanuela Poi sono ritornata in Italia e ho trovato lavoro in un laboratorio qui a Padova.
Carla Ah, perfetto, bene… Senti, e invece i tuoi genitori, come stanno? Fammeli vedere.
Emanuela Bene, bene… eccoli qua. Questo è mio padre, Ninni, e questa invece è mia madre Elvira.
Guarda, in questa foto sono con i loro nipoti: Valentina, che è la figlia di mia sorella Paola, e invece
questi sono Allegra e Alberto, che sono i due figli di mio fratello Gianluca.
Carla Ah, ho capito. Carini i tuoi nipotini! E anche i tuoi genitori sono ancora molto giovanili. Quanti
anni hanno?
Emanuela Eh insomma… mio padre ha 78 anni e mia madre invece 73. Guardali, in questa foto stan-
no ballando nel giardino della loro casa al mare.
Carla Che teneri! Ma non vivono più a Messina?
Emanuela Sì sì, vivono ancora in città ma hanno preso anche questa casa al mare e durante le vacanze
estive io e i miei fratelli ci troviamo tutti lì da loro.
Carla Chissà che bello!
Emanuela Sì, sono proprio bei momenti, vivendo tutti lontani… e anche se ci sentiamo spesso per tele-
fono, abbiamo poche occasioni per stare tutti insieme.
Carla Eh certo… Uh, dai, queste sono le foto del tuo matrimonio? Fammele vedere…
Emanuela Guarda questa. Qui stiamo tagliando la torta!
Carla Che belli! Stavate proprio bene tu e Roberto! E invece, senti, tutti questi chi sono, i tuoi parenti o
di Roberto?
Emanuela No, no sono i miei! Sono tutti miei zii: questi sono due fratelli e queste sono le due sorelle di
mia madre, che vivono tutti in Piemonte. E invece questo qui è mio zio Giuliano, l’unico fratello di
mio padre e l’unico ad essere scapolo.
Carla Ho capito. E quindi hai anche molti cugini?
Emanuela Sì, ne ho ben undici, qui ne vedi solo alcuni: questo è Marco, che è il figlio di zia Sara, e inve-
ce questa qui è Lucia, la figlia di zio Tommaso…
Carla Ho capito… Li vedi spesso i tuoi zii e i tuoi cugini?
Emanuela Mah insomma, guarda, ci vediamo tutti una volta all’anno nella casa di campagna di mio non-
no per festeggiare il suo compleanno. Pensa che quest’anno il mio nonnino ha compiuto ben 91 anni!
Carla Complimenti! E allora avete fatto una torta con novantun candeline!

Traccia 23
Carla Quanti album! Sono tutti di fotografie?
Emanuela Sì, sì. Hai visto? Ne ho tantissime. Sai, la fotografia è da sempre il mio hobby.
Carla Senti, allora, fammi vedere qualche foto della tua famiglia.
Emanuela Volentieri! Allora… qui siamo in vacanza quest’estate. Questo è Roberto, mio marito – te lo
ricordi, no? – insieme a mio figlio Davide. Stanno visitando i Fori romani.
Carla Certo che Davide assomiglia moltissimo a tuo marito. Che scuola fa il piccolino?
Emanuela Ha 11 anni, fa la prima media.
Carla E a scuola come va?
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 67
Trascrizioni Manuale
Emanuela Sì, dai… è bravo… ma a dire la verità non ha proprio tanta voglia di studiare, perché in que-
sto momento la sua grande passione è solo il calcio.
Carla Capisco, capisco, anche per mio figlio è proprio lo stesso…
Emanuela Guarda qui, invece. Qui siamo a casa dei miei genitori. Dunque… questi sono i miei fratelli,
te li ricordi?
Carla Gianluca sì, lui era il più vecchio…
Emanuela No, no, no, no. Gianluca è il secondo. Sono io la sorella maggiore.
Carla Sì, giusto, giusto! E questa è tua sorella Paola. È molto cambiata! Quasi non la riconoscevo. Che
cosa fa di bello lei adesso?
Emanuela Allora, lei si è sposata da due anni e vive a Roma con suo marito Leonardo, guardalo, è que-
sto qui: sai, è il mio cognato preferito, insomma un tipo simpaticissimo.
Carla Si vede, si vede… E anche tuo fratello Gianluca è sposato?
Emanuela Allora, in verità si è sposato molto giovane e adesso è divorziato, ma per fortuna ha ottimi
rapporti con la sua ex moglie. Lui è l’unico di noi tre che è rimasto a vivere in Sicilia.
Carla Ho capito. E tu, invece, dopo il liceo a Messina, ti sei trasferita a Torino, ricordo bene?
Emanuela Sì, brava. Ho abitato lì con i miei nonni durante i quattro anni di università.
Carla I tuoi nonni materni?
Emanuela Sì, sì, sì… sai, ora è rimasto solo il mio nonno Francesco perché mia nonna Maria è morta
due anni fa.
Carla Oh, mi dispiace molto!

Traccia 24
Carla Senti, e tornando a te, ti sei laureata in Medicina, vero?
Emanuela No, in Biologia.
Carla Ah, smemorata… sì, hai ragione!
Emanuela Dopo la laurea sono andata a lavorare come biologa negli Stati Uniti per ben quattro anni.
Carla Oh, che bello!
Emanuela Poi sono ritornata in Italia e ho trovato lavoro in un laboratorio qui a Padova.
Carla Ah, perfetto, bene… Senti, e invece i tuoi genitori, come stanno? Fammeli vedere.
Emanuela Bene, bene… eccoli qua. Questo è mio padre, Ninni, e questa invece è mia madre Elvira.
Guarda, in questa foto sono con i loro nipoti: Valentina, che è la figlia di mia sorella Paola, e invece
questi sono Allegra e Alberto, che sono i due figli di mio fratello Gianluca.
Carla Ah, ho capito. Carini i tuoi nipotini! E anche i tuoi genitori sono ancora molto giovanili. Quanti
anni hanno?
Emanuela Eh insomma… mio padre ha 78 anni e mia madre invece 73. Guardali, in questa foto stan-
no ballando nel giardino della loro casa al mare.
Carla Che teneri! Ma non vivono più a Messina?
Emanuela Sì sì, vivono ancora in città ma hanno preso anche questa casa al mare e durante le vacanze
estive io e i miei fratelli ci troviamo tutti lì da loro.
Carla Chissà che bello!
Emanuela Sì, sono proprio bei momenti, vivendo tutti lontani… e anche se ci sentiamo spesso per tele-
fono, abbiamo poche occasioni per stare tutti insieme.
Carla Eh certo… Uh, dai, queste sono le foto del tuo matrimonio? Fammele vedere…
Emanuela Guarda questa. Qui stiamo tagliando la torta!
Carla Che belli! Stavate proprio bene tu e Roberto! E invece, senti, tutti questi chi sono, i tuoi parenti o
di Roberto?
Emanuela No, no sono i miei! Sono tutti miei zii: questi sono due fratelli e queste sono le due sorelle di
mia madre, che vivono tutti in Piemonte. E invece questo qui è mio zio Giuliano, l’unico fratello di
mio padre e l’unico ad essere scapolo.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 68
Trascrizioni Manuale
Carla Ho capito. E quindi hai anche molti cugini?
Emanuela Sì, ne ho ben undici, qui ne vedi solo alcuni: questo è Marco, che è il figlio di zia Sara, e inve-
ce questa qui è Lucia, la figlia di zio Tommaso…
Carla Ho capito… Li vedi spesso i tuoi zii e i tuoi cugini?
Emanuela Mah insomma, guarda, ci vediamo tutti una volta all’anno nella casa di campagna di mio
nonno per festeggiare il suo compleanno. Pensa che quest’anno il mio nonnino ha compiuto ben 91
anni!
Carla Complimenti! E allora avete fatto una torta con novantun candeline!

Traccia 25
1 A che ora arrivi di solito a scuola? 2 Quando fai i compiti a casa? 3 Come sei in classe? 4 Che cosa so-
no per te i compagni di scuola? 5 Se prendi un brutto voto, che cosa pensi? 6 Ti piace andare a scuola?
7 Che cosa fai la settimana prima di un esame?

Traccia 26
sole, riso, rosa, rossa, preso, perso, specchio, sabato, poesia, sbaglio, falso, stupido, tosse, squadra, pe-
so, frase.

Traccia 27
calze, polizia, zaino, organizzare, grazie, zebra, zero, piazza, speranza, Firenze.

Traccia 28
1 Ho visto passare un asino e una zebra nel mio bagno. Ma forse era solo un sogno.
2 Questa sera preparo un risotto con lo zafferano. Sai, sono di Milano!
3 I fiori sono la mia passione e sulla mia terrazza c’è una bella azalea. Un regalo di Andrea.
4 Di solito in vacanza uso uno spray contro le zanzare. Non lo devo dimenticare.
5 Stamattina il tempo è pazzo: piove ma il cielo è azzurro. E le nuvole sembrano di burro.
6 In questa zona c’è un mercato delle spezie. Puoi trovare tante delizie.
7 Ho visto le previsioni del tempo: è il ventesimo giorno di pioggia. Anche oggi niente spiaggia.
8 Oggi parto per Sassari. Ho bisogno di un passaggio per la stazione sulla tua Vespa arancione.

Traccia 29
04
Agente Linea Casa, buongiorno.
Signor Cavagna Sì, buongiorno, senta, sto cercando un trilocale, volevo sapere se avete qualche pro-
posta.
Agente Sì certo, dove lo cerca?
Signor Cavagna In città o nei paesi limitrofi, non è importante, basta che sia in una zona tranquilla e
ben servita.
Agente Quanto vuole spendere?
Signor Cavagna Mah, dipende, intorno ai 150 000 euro.
Agente Allora, in città abbiamo un appartamento quasi nuovo nel quartiere di Poggioreale.
Signor Cavagna Sì, la zona andrebbe bene.
Agente In un piccolo condominio di 14 unità, all’ultimo piano, composto da soggiorno, angolo cottu-
ra, 2 camere matrimoniali, bagno e balcone, a soli 145 000 euro.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 69
Trascrizioni Manuale
Signor Cavagna Ho capito, angolo cottura ha detto, no preferirei la cucina abitabile.
Agente Allora in città per quel prezzo nella zona della stazione abbiamo ancora un trilocale: ristruttu-
rato, al quarto piano, con sala, cucina abitabile, due letti, bagno, 2 balconi, cantina e box per
150 000 trattabili.
Signor Cavagna Ma, senta, è un condominio di quanti anni? C’è l’ascensore?
Agente Eh, purtroppo no, perché è un condominio piuttosto vecchio, ma l’appartamento è stato ri-
strutturato molto bene, hanno rifatto il bagno…
Signor Cavagna No, guardi, grazie, ma senza ascensore non è possibile perché abbiamo un bambino
piccolo.
Agente Allora abbiamo qualcosa fuori città, per esempio a Ercolano, Le può interessare?
Signor Cavagna Sì, saranno circa 8 chilometri dalla città, giusto?
Agente Sì, 7-8 chilometri, abbiamo in villa di due famiglie un ampio trilocale al primo piano, con doppi
servizi, 2 balconi, garage, cantina, veramente bello, nuovo, a soli 170 000 euro. È un vero affare, an-
che perché non ci sono spese condominiali.
Signor Cavagna È interessante, senta, e le camere come sono?
Agente Una è matrimoniale, l’altra singola e la cucina è abitabile, come la vuole Lei.
Signor Cavagna E quanto è grande l’appartamento?
Agente Sono 95 mq più i balconi.
Signor Cavagna E la zona com’è?
Agente È un quartiere residenziale, in una zona verde a 10 minuti dal centro del paese; l’appartamento
è libero subito, lo vuole vedere?
Signor Cavagna Perché no? Io posso tutti i giorni dopo le 5.
Agente Domani alle 17.30? Può andar bene?
Signor Cavagna Sì, e senta ancora una domanda: quant’è il costo dell’agenzia?
Agente Il 6% sul costo dell’appartamento.

Traccia 30
Amica Allora avete comprato casa!
Signora Cavagna Eh sì, siamo anche molto soddisfatti. Dai, siediti che ti faccio vedere la piantina
dell’appartamento. Guarda, allora, si entra direttamente nel soggiorno, che è collegato alla cucina.
Amica Ah, però! Bello grande il soggiorno, e ha anche un bel terrazzo, carino!
Signora Cavagna Eh sì, in effetti è uno dei motivi che ci hanno fatto decidere per questo appartamen-
to, perché così d’estate possiamo mangiar fuori.
Amica E certo! E avete già deciso come arredarlo?
Signora Cavagna Mah sì, più o meno…. Ehm… prima di tutto vorremmo cambiare il soggiorno per-
ché, come vedi, il nostro è un po’ vecchio.
Amica Eh, un po’ sì.
Signora Cavagna Allora… qui appena entrati sulla destra metteremo un divano con una poltrona e la
televisione, invece davanti al terrazzo ci sarà la zona pranzo con un tavolo grande e poi degli scaffali,
insomma una libreria… Ci piacerebbe anche dividere il salotto dalla zona pranzo, penso che mettere-
mo una credenza, però non siamo ancora sicuri…
Amica Sì, mi pare una bella idea, una credenza bassa, non troppo lunga, che divida un po’ le due zone,
sì, sì. E la cucina?
Signora Cavagna Eh, anche quella dovremo cambiarla. Ti ricordi che te l’avevo già detto che il frigori-
fero non funzionava più tanto bene, poi il gatto mi ha rovinato tutto il legno…
Amica Ah, sì, il gatto! Ce l’avete ancora?
Signora Cavagna Sì, sì, guardalo là.
Amica E poi dovrete comprare anche la cameretta nuova, perché Marco adesso dorme ancora nella vo-
stra stanza, no?
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 70
Trascrizioni Manuale
Signora Cavagna Eh sì, abbiamo deciso di cambiare casa proprio perché qui dove siamo non c’è una
camera per il bambino.
Amica Eh, già.
Signora Cavagna Allora, la sua cameretta è l’unica che abbiamo già scelto: qui ci andrà il letto, vicino
alla finestra la scrivania e l’armadio, e qui una libreria per i libri e i giochi.
Amica Mmm, è bella grande, quanti metri sarà?
Signora Cavagna Mah, sarà più o meno 5 X 4… sarà 20 metri quadri? E anche la camera matrimonia-
le è grande… lì invece penso che terremo il nostro letto e i comodini; poi se ci rimarranno i soldi com-
preremo magari un armadio nuovo, perché quello che abbiamo è piccolo…
Amica Mmm, e il pavimento com’è?
Signora Cavagna Allora, c’è il parquet in legno chiaro dappertutto tranne che in cucina e nei bagni
dove ci son le piastrelle. Allora, ti piace?
Amica Bello! Complimenti, verrà proprio un bell’appartamento!

Traccia 31
cognac, bagno, legno, signore, campagna, cagnolino.

Traccia 32
1 campana − campagna; 2 pignolo − pinolo; 3 sono − sogno; 4 Pina − pigna; 5 L’Avana − lavagna;
6 stanava − stagnava; 7 signora − sinora; 8 Reno − regno.

Traccia 33
1
■ Sai che Anna si è comprata una villa in Sardegna?
● Ah, però, deve avere un sacco di soldi!
2
■ Dai, raccontami il tuo viaggio…
● Allora, siamo partiti in treno da Pisa, poi…
3
■ Ti vengo a prendere io, stasera?
● Sì, tu hai la macchina, no?
4
■ Ti ricordi che hai appuntamento dal dentista?
● Ah, sì, me ne ero completamente dimenticata.
5
■ Quanti anni ha la mamma di Angelo?
● Mah, non so, ne avrà una sessantina…
6
■ Ma tu parli cinese, non lo sapevo!
● Eh sì, l’ho studiato tre anni all’università.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 71


Trascrizioni Manuale

Traccia 34
05
Collega Ciao, Paolo. Ma… cosa c’è? Non ti senti bene? Hai una faccia!
Paolo Ho un mal di testa, guarda, tremendo, ho dormito malissimo.
Collega Vuoi un’aspirina?
Paolo No, no, grazie. Ne ho già presa una stamattina, e non m’ha fatto niente. Poi c’ho un mal di sto-
maco, preferisco non prendere altri medicinali.
Collega Anche il mal di stomaco? Ma com’è che hai tutti questi problemi? La settimana scorsa avevi
mal di schiena, a dicembre hai avuto due influenze… ma non sarà il caso di vedere un medico?
Paolo Eh sì, ci sono andato la settimana scorsa, mi ha prescritto degli esami di controllo, ma dice che è
soprattutto un problema di stress. Dovrei riposare un po’ di più, stare a dieta e fare movimento… ma
chi lo trova il tempo?
Collega Al tuo posto il tempo lo troverei, perché così ti rovini la salute, e anche l’umore. Uno non è mai
molto allegro quando non sta bene.
Paolo Eh sì, hai ragione, ma con questo lavoro… Sono in viaggio almeno una volta alla settimana,
quindi stare a dieta è impossibile, mangio quasi sempre al ristorante con qualche cliente, insomma,
lavoro anche a pranzo e a cena. Mi sono iscritto a una palestra, ma non riesco ad andarci molto spes-
so…
Collega Capisco, però fare un po’ di movimento ti aiuterebbe a rilassarti e ti farebbe bene anche alla
schiena. Magari basterebbe camminare un po’ di più, evitare di prendere l’auto e il taxi e andare a
piedi… Poi anche se mangi fuori, puoi cercare di fare più attenzione a quello che mangi, e soprattut-
to bere meno caffè. Quando sei qui in ufficio, ne bevi almeno tre, quattro in una giornata! Ti fanno
male! Ci credo che poi non riesci a dormire! Prenditi una spremuta, un succo di frutta…
Paolo Eh, va bene, va bene, sei peggio del mi’ dottore! In realtà, avrei bisogno di una bella vacanza, è
dall’estate scorsa che non mi faccio un giorno di ferie…
Collega Potresti prenderti qualche giorno a Pasqua, magari andare alle terme… Mah, sai, io sono stata
una settimana alle terme di Saturnia: bagni, massaggi, totale relax. Sono tornata come nuova!
Paolo Ah, le terme… potrebbe essere un’idea!
Collega Se vuoi ho ancora i dépliant con tutte le informazioni, gli alberghi, le prenotazioni… comun-
que poi trovi tutto su internet.
Paolo Va bene, do un’occhiata, allora. L’idea delle terme mi piace. Ma bisogna avere una richiesta del
medico?
Collega Sì, è meglio, perché se ce l’hai, alcune cure sono gratuite.
Paolo Va bene, ti ringrazio dei consigli; ora però rimettiamoci a lavorare, perché fra un’ora abbiamo la
riunione col direttore e non ho ancora preparato la relazione…

Traccia 35
1 È uno sport di squadra. Si gioca con una palla. Bisogna tirare la palla con i piedi in una porta. Ci sono
11 giocatori in ogni squadra.
2 È uno sport individuale. Si pratica all’aria aperta. Si può fare in montagna, ma anche in pianura. Ci
vuole una bicicletta.
3 È uno sport individuale. Si pratica al chiuso, ma anche all’aria aperta. Ci vuole un vestito speciale: il
costume. Si pratica nell’acqua.
4 È uno sport individuale. Si può praticare al chiuso, ma anche all’aria aperta. Comprende tante discipli-
ne. La corsa e il salto in alto fanno parte di questo sport.
5 È uno sport di squadra. Si gioca con una palla. Bisogna tirare la palla in un cesto. Ci sono 5 giocatori
in ogni squadra.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 72
Trascrizioni Manuale
6 È uno sport individuale. Si pratica al chiuso, ma anche all’aria aperta. Bisogna avere delle scarpe spe-
ciali: i pattini. Deve fare molto freddo.
7 È uno sport individuale. Si pratica all’aria aperta. Bisogna avere dei vestiti e delle scarpe speciali: gli
scarponi. Si pratica in montagna.
8 È uno sport individuale. Si pratica al chiuso. Bisogna avere un’arma (la spada) e una maschera specia-
li. Bisogna essere in 2.

Traccia 36
1
■ Che cosa Le è successo?
● Ho avuto un incidente col motorino.
■ Ah… Ha battuto la testa?
● No, avevo il casco. E poi la macchina che mi ha urtato andava pianissimo: sono solo caduto.
■ E che cosa Le fa male?
● La gamba, è rimasta schiacciata sotto il motorino.
■ Mmm, allora facciamo subito una radiografia.
2
■ Mi dica!
● Senta, potrebbe consigliarmi qualcosa per le punture d’insetto? Il mio bambino è stato punto dalle
zanzare e il braccio si è molto gonfiato.
■ Il bambino come sta? Ha la febbre?
● Sta bene. Gli ho provato la febbre stamattina e non l’aveva.
■ Allora dovrebbe prima di tutto mettere del ghiaccio per togliere l’infiammazione, e poi Le do questa
pomata da mettere tre volte al giorno. Vedrà che stasera andrà già meglio.
3
■ Allora, signora Baldi, come si sente stamattina?
● Mmm, oggi sto un po’ meglio, la ferita non mi fa più tanto male. Sono anche riuscita a mangiar qual-
cosa.
■ Bene, bene. Guardi, l’intervento è andato benissimo, tra qualche giorno La mandiamo a casa. Si è già
alzata dal letto?
● No, mi sento ancora debole, e poi ho paura di cadere…
■ Eh sì, lo so, all’inizio non è facile, ma potrebbe farsi aiutare dall’infermiera.
● Va bene, ci proverò.
4
■ Buongiorno, signor Zetti. Allora, come va, Le è passata l’influenza?
● Eh, non mi sento molto bene. Non ho più la febbre, ma il mal di stomaco è peggiorato, mi fa molto
male, soprattutto dopo mangiato.
■ Eh, per guarire bene ci vorrà qualche giorno. Intanto dovrebbe stare a dieta e bere molto. Faccia dei
pasti leggeri e cerchi di riposare. Se lo stomaco non migliora, prenda queste pastiglie, due al giorno
durante i pasti.
● Grazie.

Traccia 37
cameriera, portinaia, tabaccaio, guardia, calzolaio, infermiere.

Traccia 38
cuore, suono, tuono, uova, scuola, suola.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 73


Trascrizioni Manuale
Traccia 39
1 voto – vuoto; 2 fuori – fori; 3 nuove – nove; 4 sola – suola; 5 suono – sono; 6 Biella – bella; 7 mai – mi;
8 nota – nuota; 9 scola – scuola; 10 può – Po.

Traccia 40
1 Ho acceso una lampada in corridoio perché c’era troppo buio. 2 Nelle aiuole ci sono fiori di mille colo-
ri. 3 Passa la vecchiaia in campagna pascolando i suoi buoi. 4 Ti auguro una pronta guarigione. 5 Il ben-
zinaio è un vecchio istriano. 6 Tieni: nella valigia ci sono un rasoio e un paio di guanti di cuoio.

Traccia 41
Intervistatore La cura del corpo sta diventando per molti una vera ossessione. Ecco, allora, che per rin-
giovanire, o per rallentare l’invecchiamento molti scelgono le cure termali. Quanto è recente questa
moda?
Esperta In realtà non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Già nel mondo greco del VI secolo a.C. le terme
erano diffuse. E il nome stesso delle prime terme romane, balnea, deriva dal greco balanéion, “luogo
per il bagno”. Nell’antica Roma a partire dal II secolo d.C., quando vengono costruiti i primi bagni
pubblici (in realtà più per necessità igieniche che per la cura del corpo), le terme diventano un impor-
tante luogo d’incontro e di relax per tutti.
Nella prima metà dell’Ottocento in Alto Adige (allora Sud Tirolo), Merano ha il suo lancio turistico do-
po che la contessa viennese Mathilde von Schwarzenberg e il suo medico personale scoprono la pic-
cola cittadina e gli effetti benefici delle sue acque, in aggiunta alla cura del latte, dell’uva e natural-
mente al clima della zona, abbastanza mite nella stagione invernale.
Intervistatore Come è cambiato negli ultimi decenni il mondo delle terme?
Esperta Oltre alle terme, negli ultimi anni si sono moltiplicati i centri benessere. Questi centri vengono
sempre più frequentemente chiamati “spa”. La parola spa sta per “terme” e deriva dal francese, dal
nome di una cittadina del Belgio in provincia di Liegi, uno dei centri termali più antichi d’Europa. Le
spa moderne sono a tutti gli effetti una reinvenzione delle antiche terme con l’aggiunta di tutto ciò
che può tonificare il corpo (massaggi, saune, bagni turchi…) e sono diventate una tra le mete turisti-
che preferite anche in Italia.
Intervistatore Perché, secondo Lei, questo successo del turismo termale?
Esperta Il successo del turismo termale, come dicevo, non è una novità, ma sembra che trovi oggi nuo-
ve ragioni: il maggiore benessere economico (nonostante la crisi); la maggior consapevolezza che per
raggiungere la vecchiaia in buona forma bisogna prendersi cura del corpo già nella giovinezza; la ne-
cessità di una cura termale per staccare dalla routine quotidiana e, come si suol dire, cambiare aria.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 74


Trascrizioni
audio
Sezione esercizi
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2
Trascrizioni Sezione esercizi

Traccia 42
01
■ Buongiorno, mi dica…
● Vorrei fare un viaggio in Sicilia, a settembre. Potrebbe darmi qualche informazione?
■ Sì, vorrebbe stare al mare o visitare la regione?
● Mah, mi piacerebbe fare una vacanza al mare, ma anche vedere qualcosa…
■ Guardi, allora forse potrebbe abbinare una settimana di tour organizzato e una settimana di mare a
Cefalù. Si fanno due giorni a Palermo, uno ad Agrigento, uno a Siracusa e tre a Taormina. Il tour è in
pullman, ma per lo spostamento in Sicilia si possono scegliere diverse combinazioni: aereo, traghetto
o anche in pullman da Milano… Si parte e si rientra di sabato, ogni quindici giorni.
● Di sabato… quindi potrei partire il 13 settembre e rientrare il 27. C’è un aereo da Milano?
■ No, dovrebbe andare a Verona.
● Va beh, non è un problema, è abbastanza vicino. Senta, come sistemazione?
■ Durante il tour è previsto il pernottamento in alberghi a 4 stelle, mentre la settimana a Cefalù è in un
villaggio del Touring Club e si può stare in albergo, con pensione completa o mezza pensione, oppu-
re in bungalow o in mini-appartamenti sul mare.
● Ah, bene, al mare sì, mi sento più libera in un appartamento. Mah, mi sembra una proposta interes-
sante. Mi potrebbe dire quanto costa il pacchetto completo?
■ Per quante persone?
● Per due, in una camera doppia.
■ Allora, viaggio in aereo da Verona, più tour per due persone, più soggiorno in mini-appartamento
per due persone… sì, sono circa 1800 euro. C’è uno sconto del 5% se prenota con quaranta giorni di
anticipo. Quindi per avere la riduzione dovrebbe prenotare entro venerdì.
● Certo. Posso mandarLe un fax di conferma e passare eventualmente lunedì per lasciare la caparra?
■ Sì, non c’è problema. Intanto mi lasci il Suo nome e un recapito telefonico…
● Sì, sono Lucia Torri e il mio numero è 075…

Traccia 43
sciopero, schiena, scarpe, pesche, prosciutto, scuola, pesce, scivolo, scopa, fascia.

Traccia 44
■ Cosa ti è successo?
● Mi sono rotto il braccio.
■ Ma come hai fatto?
● L’altra sera sono andato a cena a casa di Licia. Ho preso l’ascensore e quando sono uscito sono scivo-
lato su una macchia d’olio e sono caduto dalle scale.
■ Olio?
● Sì, la sua vicina è andata a fare la spesa e ha comprato del pesce fritto. Era in un cartoccio che si è ro-
vesciato proprio davanti all’ascensore.
■ Che sfortuna! Ma perché la vicina non l’ha asciugato?
● Non ha fatto in tempo. Io sono arrivato subito dopo.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 76


Trascrizioni Sezione esercizi

Traccia 45
02
Signora Pronto?
Giulia Salve, sono Giulia. Cercavo Manuela.
Signora Guardi che ha sbagliato numero.
Giulia Non è il 278769?
Signora No, questo è il 274769.
Giulia Oh mi scusi, ho sbagliato numero.
Signora Prego, di nulla.
[…]
Signora Carla Pronto?
Giulia Buongiorno signora Carla, sono Giulia. Come sta?
Signora Carla Ciao Giulia, bene grazie. Cercavi Manuela?
Giulia Sì, è in casa?
Signora Carla No, è uscita a fare acquisti. Prova a cercarla sul cellulare. Hai il suo numero?
Giulia Sì, non è 346-2378976?
Signora Carla Sì, è quello giusto!
Giulia Grazie signora Carla, e tanti auguri per l’anno nuovo anche a Suo marito.
Signora Carla Grazie, anche a te Giulia.
[…]
Manuela Pronto?
Giulia Pronto? Manu? Mi senti? Sono Giulia.
Manuela Ciao Giulia. Ti sento male. Ti richiamo io!
Giulia Ok!
[…]
Manuela Ciao Giulia!
Giulia Ciao Manu, finalmente! Volevo farti gli auguri per Capodanno!
Manuela Grazie, anche a te. Cosa fai di bello questa sera?
Giulia Mah guarda, niente di particolare, un cenone con gli amici, vengono degli amici a casa mia.
Manuela Chissà quanto cucinerai!
Giulia Ma no! Non molto, ognuno prepara qualcosa. E tu come aspetti la mezzanotte?
Manuela Io vado a una megafesta, una di quelle feste organizzate che promettono scintille, ma
poi… a ogni modo siamo un bel gruppetto di persone, i soliti vecchi amici, quindi il divertimento
è assicurato.
Giulia Ma cosa fai a quest’ora ancora in giro?
Manuela Sono in centro a cercare un maglione rosso da mettere stasera, sai che porta bene, ma come
al solito mi riduco all’ultimo minuto e poi non riesco più a trovare niente. E tu cosa metti di rosso?
Giulia Che domande. La biancheria, ovvio. E poi ho anche un bel paio di scarpe rosso fiammante.
Manuela Mi sa che se non trovo il maglione, comprerò anch’io un paio di slip e un reggiseno. Ma forse
ho trovato qualcosa in questa vetrina. Adesso entro a chiedere.
Giulia Ciao Manu e buon anno anche a Filippo.
Manuela Anche a Giorgio, mi raccomando e… non bevete troppo!
Giulia Ok, Ok! Ciao!

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 77


Trascrizioni Sezione esercizi
Traccia 46
1
■ Elios Antincendi, buongiorno.
● Buongiorno. Sono Marco Ambrogi. Stavo cercando il dottor Amadei.
■ Il dottor Amadei è fuori a pranzo, rientra alle 14. Vuole lasciargli un messaggio?
● No, grazie. Lo richiamo più tardi.
2
■ Omnitel, buongiorno. Sono Gaia. Posso aiutarLa?
● Sì, salve, cercavo informazioni sulla nuova tariffa Blu.
■ Un attimo, Le passo il mio collega. Attenda in linea.
● Grazie.
3
■ Pronto? Casa Tozzi? Giovanni?
● No, qui è Rossi.
■ Ma questo non è il 567890?
● No, ha sbagliato numero.
■ Mi scusi.
4
■ Ciao, al momento non sono in casa, ma se lasci il tuo numero telefonico dopo il beep, ti richiamo ap-
pena possibile.
● Ciao Roberta, sono Monica… ti chiamavo per… sapere se domani sera sei a casa… volevo venire a
trovarti. Chiamami quando torni. Ciao.
5
■ Sì, pronto?
● Buongiorno, sono Ilaria. Martino è a casa?
■ Sì, ma è sotto la doccia. Ti faccio richiamare?
● Sì, grazie.
■ Va bene. Ciao Ilaria.
● Arrivederci.
6
■ Pronto, chi parla?
● Ciao Mariella, sono Carlo. C’è Luigi?
■ Sì, te lo passo.
● Grazie.
■ Ciao.

Traccia 47
1
■ Sì, pronto?
● Buongiorno, famiglia Marchi?
■ No, questa è la famiglia Leoni.
● Non è il 2456789?
■ No, questo è il 2456786.
● Mi scusi, ho sbagliato numero.
■ Prego, di nulla.

© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 78


Trascrizioni Sezione esercizi
2
■ Pronto?
● Buonasera signor Quirico, c’è Silvia?
■ Sì, ma sta studiando.
● Allora richiamo più tardi.
3
■ Coget, buongiorno.
● Buongiorno, sono il dottor Sala, vorrei parlare con l’ingegner Guidi.
■ Resti in linea, glielo passo.
● Grazie.
4
■ Pronto?
● Ciao, sono Giada, cercavo Mino.
■ Un attimo, te lo chiamo.
● Grazie.

Traccia 48
Commesso Buongiorno.
Cliente Salve, cercavo un maglione da uomo di lana.
Commesso È per qualcuno in particolare?
Cliente Sì, è un regalo per mio padre.
Commesso Che colori gli piacciono?
Cliente Non ha preferenze particolari, ma sicuramente non gli piacciono molto i colori forti.
Commesso Allora abbiamo dei bei maglioni grigi oppure bianchi o neri. Glieli faccio vedere.
Cliente Questo bianco mi piace molto, è in lana?
Commesso Sì, sì, è pura lana vergine.
Cliente Che taglia è?
Commesso Questa è una small, va bene?
Cliente Credo che sia un po’ piccola, non avete una media?
Commesso Controllo subito… Purtroppo in questo colore l’abbiamo finita, ma ho la media nello stes-
so modello in grigio scuro o in grigio chiaro.
Cliente Forse è meglio il grigio chiaro, è un po’ più luminoso. Senta, quanto costa?
Commesso Viene 65 euro.
Cliente Accidenti.
Commesso Sì, ma è davvero un bel maglione.
Cliente Certo, d’accordo.
Commesso Le serve un pacco regalo?
Cliente Sì, grazie.

Traccia 49
8 marzo: perché si regala la mimosa?
Puntuale come ogni anno, sta per arrivare l’8 marzo, giorno della Festa della donna. Ma vi siete mai
chiesti perché si regala la mimosa e non un altro fiore per celebrare le donne?
Dal 1977 questa festa è diventata un evento internazionale, ma il fiore, la mimosa, tuttavia è un’usanza
tutta italiana. Come mai?
Dobbiamo tornare indietro di quasi settant’anni e arrivare al 1946, quando due attiviste dell’Udi (Unio-
ne Donne Italiane), Rita Montagnana e Teresa Mattei, hanno proposto di adottare questo fiore come
simbolo della Festa della donna.
© Loescher Editore, Nuovo Contatto A2 79
Trascrizioni Sezione esercizi
Bella e insolita, la mimosa è uno dei pochi fiori che fiorisce a marzo ed è molto economica e accessibile
a tutti. La mimosa, inoltre, è un fiore che riesce a crescere, nonostante la sua fragilità apparente, anche
su terreni difficili. Perfetto per rappresentare la figura della donna!

Traccia 50
1 voglio – foglio; 2 faro – varo; 3 viale – fiale; 4 vanti – fanti; 5 ava – afa; 6 fino – vino; 7 foglie – voglie;
8 vinto – finto.

Traccia 51
03
1 Sono Giulia, ho 13 anni e faccio la terza media. Mi piace molto studiare. Seguo con attenzione le le-
zioni in classe e, quando torno a casa, prima di giocare o uscire con i miei compagni, faccio tutti i
compiti. Ho già deciso di iscrivermi al liceo scientifico e credo che all’università farò Medicina. Mi pia-
cerebbe molto diventare chirurgo soprattutto per aiutare la gente.
2 Io sono Francesca, ho 19 anni. L’anno scorso sono stata bocciata, per cui sto ripetendo per la seconda
volta il quarto anno dell’Istituto tecnico commerciale, che è una scuola che, a differenza del liceo, do-
po i cinque anni permette di entrare subito nel mondo del lavoro. La scuola non è il mio forte, preferi-
sco guardare la televisione o giocare al computer. Ci danno sempre troppi compiti e alcune materie,
come la matematica, non mi piacciono proprio! Spero di superare l’esame di maturità e di trovare un
lavoro come segretaria in un’azienda.
3 Mi chiamo Rosalba, ho 17 anni e frequento il quarto anno del liceo linguistico. Ho la passione delle
lingue. Mi piace molto quando a scuola esploriamo la geografia, la storia e la cultura dei Paesi lontani
e quando facciamo esperimenti di scienze. All’università vorrei iscrivermi alla facoltà di Lingue o di
Scienze della comunicazione e fare, come mio fratello, un anno di studi all’estero con il progetto So-
crates.
4 Mi chiamo Luigi, ho 16 anni e faccio il secondo anno dell’Istituto professionale per l’industria. La
scuola per me è una fatica, sono anche stato bocciato in prima media. Dopo questi due anni di scuola
che sono obbligatori, credo che andrò a lavorare. Non riesco a stare seduto e concentrarmi, mi piace
fare scherzi ai miei compagni e ai professori. Qualche volta perdo la calma, litigo con i miei compagni.
Poi mi pento ma è troppo tardi… e colleziono note.

Traccia 52
1 visto; 2 evento; 3 abitante; 4 Evelina; 5 nubile; 6 avventura; 7 abbonamento; 8 invernale; 9 abbastan-
za; 10 ovviamente; 11 binario; 12 nebbia; 13 cavallo; 14 sbaglio; 15 vedovo; 16 febbre; 17 abile; 18 im-
provviso.

Traccia 53
a 1 Mio fratello maggiore è sposato e ha tre figli.
2 Mio fratello maggiore è sposato e ha tre figli.
3 Mio fratello maggiore è sposato e ha tre figli.
b 1 Quando ero piccola, passavo le vacanze estive in campagna nella casa dei nonni.
2 Quando ero piccola, passavo le vacanze estive in campagna nella casa dei nonni.
3 Quando ero piccola, passavo le vacanze estive in campagna nella casa dei nonni.
c 1 Sogno una donna sportiva di bell’aspetto, amante degli animali.
2 Sogno una donna sportiva di bell’aspetto, amante degli animali.
3 Sogno una donna sportiva di bell’aspetto, amante degli animali.

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Trascrizioni Sezione esercizi

Traccia 54
04
Padrona di casa Chi è?
Amica Sono Maria. Permesso?
Padrona di casa Avanti, vieni, vieni. Benvenuta nel mio nuovo appartamento.
Amica Grazie. Ehi, come sembra più grande! Molto più grande di prima.
Padrona di casa Eh sì, me lo dicono tutti, l’architetto ha fatto dei miracoli! Dai, vieni che te lo faccio
vedere un po’ bene.
Amica Sì, sì sono venuta apposta!
Padrona di casa Allora, qui hanno demolito i due muri che dividevano la cucina e il soggiorno.
Amica Bella idea, così i due ambienti restano più spaziosi e luminosi. Ma hai cambiato anche la cucina,
mi sembra.
Padrona di casa No, no, ti sbagli, di nuovo c’è soltanto il tavolo che prima era rotondo.
Amica E adesso l’hai preso rettangolare, bello grande, verniciato in azzurro, carino!
Padrona di casa Sì lo volevo più grande, questo è da 8 posti, con quello di prima invece non potevo
mai invitare più di 3 persone. E poi c’è di nuovo anche il frigorifero.
Amica E le tende!
Padrona di casa Sì, è vero, anche le tende. Ma vieni che ti faccio vedere il soggiorno.
Amica Wow, hai messo il camino!?
Padrona di casa Eh sì, guarda, lo desideravo tanto. Io ho sempre vissuto, quando abitavo coi miei, in
case con il camino, e mi mancava proprio.
Amica Bello, classico, tradizionale…
Padrona di casa Sì, un po’ rustico con i mattoni, quelli moderni non mi piacciono.
Amica Neanche a me. Ma lo accenderai?
Padrona di casa Ma certo, d’inverno ogni sera. È il bello del camino!
Amica E poi… fammi vedere… Questa credenza prima non c’era.
Padrona di casa No, qui c’era il divano che adesso invece ho messo in mezzo alla stanza.
Amica Bella questa credenza! Moderna… grande, ci starà un sacco di roba… con i cassetti rossi come
il divano…
Padrona di casa Ti piace?
Amica Sì, molto.
Padrona di casa Me l’han regalata i miei per il mio compleanno, l’ho scelta io però. Vieni, vieni che ti
faccio vedere il bagno com’è cambiato.
Amica Wow, ma è più largo di prima!
Padrona di casa Eh sì: hanno spostato la parete verso la mia camera che era troppo grande e l’hanno
diviso in due locali. Questo con il lavandino, la doccia…
Amica La lavatrice, un bell’armadio…
Padrona di casa Sì, e da questa parte i sanitari con la vasca.
Amica Pratica quest’idea del bagno diviso in due locali. E che magnifiche piastrelle verdi…

Traccia 55
1 L’appartamento con 500 mq di giardino e 4 posti auto costa 430 000 euro.
2 Il monolocale nella zona di Malpensata costa 77 000 euro.
3 L’affitto del trilocale in casa d’epoca costa 800 euro al mese, spese comprese.
4 L’affitto dell’ufficio di 130 mq viene 15 000 euro all’anno.
5 Il trilocale con doppi servizi e giardino esclusivo costa 222 000 euro.

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Trascrizioni Sezione esercizi
6 Il quadrilocale su due livelli con soppalco costa 350 000 euro mutuabili.
7 Il bilocale con giardino di proprietà in zona ospedale viene 177 000 euro.
8 La villa monofamiliare circondata da un giardino di 3500 mq costa 790 000 euro.
9 Il quadrilocale con giardino privato e idromassaggio costa 335 700 euro.
10 Il bilocale non arredato in signorile condominio costa 560 euro al mese.

Traccia 56
1 Cagnotti Stefano, 1a rata, 696 euro e 71 centesimi.
2 Nappi Ciro, 1a rata, 485 euro.
3 De Luciani Carmelo, 1a rata, 732 euro e 12 centesimi.
4 De Capua Carla, 1a rata, 589 euro.
5 Rottigni Salvatore, 1a rata, 1181 euro e 71 centesimi.
6 Pratese Gaetano, 1a rata, 347 euro e 08 centesimi.
7 Karkini Hasan, 1a rata, 673 euro e 21 centesimi.
8 Grassi Mario, 1a rata, 1023 euro e 14 centesimi.

Traccia 57
1 nonno – nono; 2 sonno – sono; 3 sano – sanno; 4 Pina – pinna; 5 tonno – tono; 6 panne – pane;
7 m’ama – mamma; 8 gemme – geme; 9 vorremo – vorremmo; 10 gramo – grammo; 11 faremmo –
faremo; 12 cammino – camino.

Traccia 58
■ Allora, avete comprato casa, finalmente!
● Sì, e siamo anche molto soddisfatti. Dai, siediti che ti faccio vedere la piantina dell’appartamento. Al-
lora, qui si entra nel soggiorno che comunica a sinistra con la cucina.
■ Ah, però, il soggiorno affaccia anche su un bel terrazzo!
● Sì, in effetti è uno dei motivi che ci ha fatto decidere per questo appartamento, così d’estate potremo
mangiare fuori. Poi dal soggiorno si passa nella zona notte. Qui, sulla destra, c’è un piccolo bagno
con la doccia, poi, sempre su questo lato, la cameretta del bambino che dà su un balcone. Qui a sini-
stra, invece, c’è la camera matrimoniale e tra le due camere il bagno un po’ più grande con la vasca.

Traccia 59
05
Intervistatrice Siamo al telefono con Dario Gilardi, un ragazzo che pratica il parkour nel quartiere di
Niguarda. Dario, buongiorno.
Dario Buongiorno.
Intervistatrice Quando e come è nata questa passione per il parkour?
Dario La passione per il parkour nasce nel 2006 con un gruppo di ragazzi che fanno attività a corpo li-
bero. Il gruppo si chiama Milan Monkeys.
Intervistatrice Perché le “scimmie di Milano”?
Dario Diciamo che il parkour riprende i movimenti naturali. La scimmia è l’animale più simile all’uomo
che vive in natura. Quindi è stato un piacere per noi fare un parallelismo.
Intervistatrice Ci puoi spiegare che cos’è il parkour?
Dario Il parkour è una disciplina sportiva che nasce dal metodo naturale di Georges Hébert, che era un
medico responsabile della preparazione atletica delle milizie francesi e accompagnava i propri com-
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Trascrizioni Sezione esercizi
militoni durante le azioni di colonialismo. Hébert si è reso conto che gli aborigeni dei diversi Paesi ave-
vano una capacità fisica e di adattamento all’ambiente più alta rispetto a quella dei soldati francesi,
che invece avevano tutte le attrezzature più moderne all’epoca. Allora ha stabilito un metodo di alle-
namento chiamato “metodo naturale”, che si basa su cinque attività per sviluppare le capacità fisi-
che. Queste cinque attività sono: la lotta, il nuoto e poi la corsa, l’arrampicata e il salto. Da queste ulti-
me tre deriva il parkour.
Intervistatrice Come ha fatto questa disciplina a diventare uno sport di periferia?
Dario Perché è un’attività che non ha bisogno di nessuna attrezzatura, solo del proprio corpo e della
voglia di allenarsi. Negli anni Ottanta, in Francia, David Belle, che è appunto il fondatore del parkour,
ha cominciato a muoversi nelle banlieux, nei quartieri periferici di Parigi, e ha cominciato a fare dei
movimenti sempre più complessi alla ricerca di un risveglio del movimento fisico. Progressivamente,
insieme ad altri ragazzi, ha cominciato ad avere passione per questo tipo di attività che non trovava
ancora un nome. Col tempo, hanno inventato anche il nome: parkour. Per cui diciamo che l’origine
stessa di questo sport è in un ambiente molto popolare e… appunto senza esigenze di avere un cam-
po da gioco e un’attrezzatura specifica per essere svolta.

Traccia 60
Sei consigli per dormire bene
Girarsi per ore nel letto senza trovare la posizione giusta, guardare di continuo l’orologio e innervosir-
si… Capita a tutti di passare una notte in bianco o di dormire male. Ecco allora qualche consiglio.
1) Lasciate il lavoro fuori dalla camera da letto. È bene smettere di lavorare almeno due ore prima di an-
dare a dormire.
2) Attenzione a cosa mangiate. Una dieta equilibrata aiuta a non impegnare troppo il fisico nella dige-
stione.
3) Fate attenzione a dove dormite. Tenete una temperatura non troppo calda, possibilmente tra i 14 e i
18 gradi. Scegliete poi un letto comodo e un cuscino col giusto sostegno al collo.
4) Mantenete orari regolari. La cosiddetta sveglia biologica aiuta a svegliarsi alla solita ora, ma anche ad
addormentarsi con minor fatica.
5) Fate attività fisica regolare. Lo sport aiuta a produrre sostanze rilassanti e rende stanchi. Non fate pe-
rò attività prima di andare a letto, perché il corpo non ha il tempo di tornare allo stato di relax.
6) Se proprio non riuscite a dormire, meglio alzarsi! Dedicatevi a qualcosa di piacevole e rilassante e tor-
nate a letto al momento giusto.

Traccia 61
Il Lonfo
Il Lonfo non vaterca né gluisce Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
e molto raramente barigatta, che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
ma quando soffia il bego a bisce bisce fa lègica busìa, fa gisbuto;
sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.
e quasi quasi in segno di sberdazzi
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
arrafferia malversa e sofolenta! t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
(da Gnòsi delle Fànfole di Fosco Maraini)

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Trascrizioni Sezione esercizi
Traccia 62
1 Sul mare ci sono nove navi nuove, una delle nove non vuole navigare.
2 Oggi seren non è, domani seren sarà: se non sarà seren si rasserenerà.
3 Tre tigri contro tre tigri.
4 Apelle figlio d’Apollo fece una palla di pelle di pollo; tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di
pelle di pollo, fatta da Apelle, figlio d’Apollo.
5 Al nono piano il nonno di Tonino intona una ninnananna per Mina e Rossana.
6 Al Poggio si viaggia adagio e non si mangia formaggio.
7 Alle sette, se non mi vesto di seta, ho sete.
8 Vedo un ragno nel suo regno, che lavora con impegno; e uno gnomo che fa il bagno con un cigno
nello stagno.

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