Sei sulla pagina 1di 2

OCCHIO AL GENDER!

GUAI IN VISTA DA PARTE DEL GENDER IN SPAGNA


Gogna mediatica per il Card. Cañizares, arcivescovo di Valencia, in Spagna. In più, il Presidente
della regione autonoma valenziana, Ximo Puig l'ha accusato pubblicamente di "fomentare l'odio" e
J. Carlos Monedero, ideologo dei Podemos, il partito dell'estrema sinistra, gli imputa di aver
danneggiato e limitato la democrazia. Né potevano mancare due denunce all'autorità giudiziaria.
La sua colpa? L'essersi opposto al progetto di legge regionale che, se venisse approvato,
obbligherebbe gli alunni delle scuole, anche i più piccoli, a partecipare a corsi di educazione
sessuale con alcuni punti preoccupanti. Ciò che fa più difficoltà è che i minorenni potranno essere
"accompagnati" a riconoscere la propria sessualitàsoggettivamente, cioè indipendentemente dal dato
fisiologico, con la possibilità addirittura di cambiare sesso chirurgicamente senza il consenso dei
genitori.
In questo contesto si vede chi davvero censura la democrazia. Se non si trattasse della Spagna
democratica e non fossimo nel XXI secolo, si potrebbe pensare a un regime totalitario di quelli di
sinistra e di destra, che nel secolo scorso hanno devastato la Spagna stessa, l'Europa e il mondo
intero.
GENDERCRAZIA ALL'ORIZZONTE
È evidente che siamo in quella che Chiara Atzori, medico specialista in infettivologia e impegnata
scrittrice, in un suolibro pubblicato nel 2015, chiama senza mezzi termini Gendercrazia, ossia
dittatura del gender, che sta condizionando pesantemente pensieri e comportamenti nella società
attuale un po' dappertutto. La Atzori, nella prefazione del suo libro [Gendercrazia, nuova utopia.
Uomo e donne al bivio tra relazione o disintegrazione (Ed. Sugarco 2015)], denuncia una
"repressione sanzionatoria" riservata a chi non si sottomette al vero e proprio dominio assoluto di
questa ideologia dalla evidente "inconsistenza scientifica e affabulatoria", che porta a "una
strisciante perdita di libertà di pensiero e mette fuori gioco il diritto all'obiezione di coscienza".
LA SOCIETÀ "LIQUIDA" DI FRONTE AL GENDER
Allo stesso tema della dittatura del gender si riferisce anche il libro di Fabio Torriero "L'illuminismo
è finito". L'autore, giornalista e docente di comunicazione politica, sostiene che il successo di
questo tipo di dittatura è uno degli effetti della "società liquida" del giorno d'oggi. Zygmunt
Bauman li indica nella fragilità degli individui, nella loro crescente dipendenza tecnologica, nella
loro autoreferenzialità, che diventa miope narcisismo e finisce nel nichilismo. Il Torriero segnala
suggestivamente tre figure simboliche di riferimento nella nostra società:
il Califfo, rappresentato oggi dall'Isis, a cui, per via della sua liquidità, la società fa fronte in modo
inconsistente ed inefficace;
Robespierre, il rappresentante della laicità assoluta, che diventa dittatura etica dello stato, alla
quale i poveri Fantozzi di una società liquida non osano opporsi, per non sentirsi sbeffeggiati;
Frankenstein, il tipico individuo completamente centrato su se stesso che diventa l'immagine del
perfetto consumatore. Il consumismo ha la sua radice nell'economia di mercato applicata anche ai
rapporti interpersonali ed è un meccanismo da cui è assai difficile sottrarsi e che porta a una vera e
propria deriva dell'umano.
Qui sta il liquido amniotico, in cui questi tre mostri, queste tre logiche,vanno a braccetto a insidiare
la crescita di una società sana e robusta. Il dilagare della teoria del gender rientra in questo quadro.
OCCHIO! E SCENDIAMO IN CAMPO!
A questo punto i problemi sono due. Innanzi tutto, occorre aprire l'occhio per individuare la
subdola azione dei propagatori della teoria del gender, che il Papa, parlando a Napoli il 21.03 2015,
ha definito una “colonizzazione ideologica... sbaglio della mente... che crea tanta confusione”.
In secondo luogo, come sostiene Fabio Torriero nel suo saggio, occorre dar vita a una "solidarnosc
cattolica"fatta di persone dal forte senso della propria identità, impegnate con coraggio ad uscire
dalle chiese e dalle case, per far fronte a questa strisciante colonizzazione democraticamente, con
rispetto, ma anche con franchezza, sulla base anche solo del buon senso e dell'evidenza delle cose.

Interessi correlati