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Il pene � una struttura cilindrica totalmente avvolta da cute costituita da una

radice, che si trova compresa nel perineo, e di un corpo, che sporge pendulo
all'esterno anteriore alla sinfisi pubica e allo scroto. La cute del pene � sottile
e pigmentata, tanto da essere leggermente pi� scura del resto della cute del corpo,
essa lo avvolge e lo ricopre formando a livello della corona del glande il prepuzio
che ricopre il glande e mostra una struttura corrugata e pieghettata a livello del
suo apice. Il prepuzio pu� non coprire completamente il glande. Lo strato cutaneo
interno del prepuzio, di colore pi� chiaro (rosato) si fonde con la corona del
glande. Posteriormente al corpo del pene una piega cutanea mediana dello strato
cutaneo interno del prepuzio, il frenulo, si continua inferiormente con il rafe
mediano della borsa scrotale sino nel perineo e di norma si rende sempre meno
distinguibile, mentre superiormente � ben distinguibile e si attacca al glande
terminando a livello dell'orifizio uretrale. A suoi lati � fiancheggiato da due
lievi depressioni e al suo interno contiene una piccola arteria. Il glande � una
struttura bulbare semiconica ricoperta dal prepuzio. La sua cute pu� andare dal
rosato al violaceo, � piuttosto liscia e sulla faccia uretrale del pene � perforata
dall'uretra che sbocca tramite l'orifizio uretrale, di forma ovale schiacciata e
allungata. La cute del pene, sottile e lassa, � pigmentata come quella dello strato
cutaneo esterno del prepuzio, vi si distinguono facilmente le vene dorsali
superficiali del pene. Al di sotto della cute la fascia superficiale del pene
(dartos) lo ricopre, si tratta di uno strato di tessuto connettivo lasso in cui si
infiltrano fibre muscolari del muscolo dartos. Sotto la fascia superficiale i corpi
cavernosi e lo spongioso sono avvolti dalla fascia profonda di Buck, di tessuto
connettivo denso che si fonde con i rivestimenti dei tre corpi. Il pene � sostenuto
dal legamento fundiforme, una struttura fibrosa ricca di elastina derivante
dall'ultimo tratto della linea alba e costituita da due foglietti che decorrono ai
lati e sotto il pene dove si fondono e dal legamento sospensore triangolare che
origina dai legamenti della sinfisi pubica e si inserisce lateralmente alla fascia
superficiale del pene.

La radice del pene � formata da due radici, costituenti la porzione inferiore dei
corpi cavernosi e da un bulbo, la porzione inferiore ed espansa del corpo
spongioso. Queste tre strutture erettili sono collocate nel triangolo urogenitale,
le radici si inseriscono inferiormente all'arco pubico, mentre il bulbo sulla
membrana perineale. La radice � una struttura allungata, inizialmente cilindrica in
sezione, posteriormente diviene triangolare; in vivo � ricoperta dalle fibre
muscolari spiraliformi del muscolo ischiocavernoso che dalla sinfisi pubica si
porta posteriormente fino al muscolo trasverso superficiale del perineo. Il bulbo
penieno � un corpo tondeggiante e ovalare collocato in mezzo alle due radici e
fissato alla faccia inferiore della membrana perineale che lo riveste con uno
strato fibroso; si continua nel corpo spongioso. � ricoperto dal muscolo
bulbospongioso presso la sua faccia superficiale, mentre profondamente � perforato
dall'uretra.
Il corpo del pene � cilindrico quando flaccido e triangolare quando in erezione ed
� formato dai due corpi cavernosi, continuazioni delle radici, e dal corpo
spongioso, continuazione del bulbo spongioso. I corpi cavernosi formano gran parte
del corpo del pene e sono due strutture cilindriche allungate apposte fianco a
fianco, separate da un setto fibroso completo prossimalmente e incompleto (spesso
chiamato setto pettiniforme) distalmente, dove permette lo scambio di sangue tra i
due corpi. Sia superiormente sia inferiormente presentano dei solchi mediani che
decorrono per tutta la loro lunghezza sino alle radici, quello inferiore (faccia
uretrale) � pi� profondo e accoglie il corpo spongioso, quello superiore invece
accoglie il fascio neurovascolare dorsale del pene. I corpi cavernosi sono
ricoperti dalla tonaca albuginea, che presenta due foglietti, uno superficiale che
ricopre entrambi i corpi in un'unica guaina dalle fibre longitudinali e un
foglietto profondo che ricopre singolarmente ciascun corpo e possiede fibre
circolari; questo foglietto si fonde e d� origine al setto interposto tra i due
corpi. Il corpo spongioso � una struttura cilindrica il cui spessore si fa minore
distalmente sino alla sua espansione interna al glande e che ne segue la forma
accogliendo al suo interno la porzione distale dell'uretra e la sua fossa
navicolare (uretra peniena). � posto posteriormente rispetto ai corpi cavernosi e
si adagia nel loro solco mediano inferiore (o posteriore). � ricoperto dalla tonaca
albuginea.
Arterie

Sezione del pene


Le arterie che irrorano il pene sono l'arteria perineale, l'arteria del bulbo del
pene, l'arteria profonda del pene (cavernosa) e l'arteria dorsale del pene.

L'arteria perineale � un ramo dell'arteria pudenda interna, fornisce due rami che
decorrono lateralmente al bulbo del pene e dal corpo spongioso che in vivo sono
ricoperti dal muscolo ischiocavernoso e del muscolo bulbospongioso. Ciascuno dei
due rami iniziali si divide in un ramo che discende inferiormente nello scroto
(arteria scrotale posteriore), uno che decorre inferiormente e lateralmente al
corpo spongioso (arteria bulbo-uretrale), uno che si porta internamente (arteria
cavernosa) a un corpo cavernoso e l'ultimo che decorre superiormente a esso.
L'arteria scrotale posteriore irrora la cute dello scroto e il muscolo dartos e la
sua fascia.
L'arteria del bulbo del pene � un corto vaso che perfora il muscolo trasverso del
perineo e decorre nel bulbo del pene irrorandolo assieme alle ghiandole
bulbouretrali.
L'arteria profonda del pene, o arteria cavernosa, � un ramo terminale dell'arteria
pudenda interna. Penetra nella membrana perinale, decorre internamente ai corpi
cavernosi dove rilascia rami che penetrano nei corpi cavernosi formandovi un plesso
capillare, oppure possono dare origine (prevalentemente nella porzione posteriore
dei corpi cavernosi) ad arterie elicine, pi� dilatate che si gettano anch'esse nei
corpi cavernosi.
L'arteria dorsale del pene � un ramo termine dell'arteria pudenda interna, perfora
il legamento sospensore del pene e decorre superiormente a ciascun corpo cavernoso,
rilasciando rami laterali "a lisca di pesce" che lo abbracciano e lo irrorano
(irrorano in parte anche il corpo spongioso). Terminalmente queste arterie
rilasciano rami che irrorano il glande, inviano inoltre ramuscoli che irrorano le
fasce e la cute dorsale del pene. � posta profondamente alla fascia di Buck
lateralmente alla vena profonda del pene e medialmente ai nervi dorsali del pene.
Vene
Le vene del pene sono principalmente la vena dorsale superficiale e la vena dorsale
profonda del pene.

La vena dorsale superficiale del pene � di calibro consistente e visibile


attraverso la cute. Drena il sangue del prepuzio e della cute dell'organo e lo fa
confluire nella vena pudenda interna. Decorre superficialmente alla fascia profonda
del Buck, profondamente alla fascia superficiale (dartos) e lungo il corpo del
pene.
La vena dorsale profonda del pene origina per la confluenza delle vene
sottotonacali provenienti dai corpi cavernosi del pene che penetrano la tonaca
albuginea drenando in rami laterali, le arterie circonflesse, che seguono il
decorso dei corrispondenti arteriosi, per poi riunirsi in un unico grosso vaso
venoso. La vena dorsale profonda del pene � mediale alle due arterie dorsali e ai
nervi dorsali del pene, decorre profondamente al legamento sospensore del pene e
poi si divide in due rami che drenano nella vena pudenda interna. Drena il sangue
del glande, dei corpi cavernosi e del corpo spongioso.
Linfa
I linfatici della cute drenano nei linfonodi inguinali superficiali, quelli del
glande drenano nei linfonodi inguinali profondi e negli iliaci esterni, quelli
dell'uretra, del corpo spongioso e dei corpi cavernosi nei linfonodi iliaci
interni.

Innervazione
L'innervazione dei corpi cavernosi deriva dai nervi cavernosi, rami del plesso
pelvico contenenti sia fibre simpatiche sia parasimpatiche, che decorrono postero-
lateralmente alla prostata, perforano la guaina fibrosa del pene e si
distribuiscono a ciascun corpo cavernoso e all'uretra peniena. Le sue fibre
simpatiche derivano dai mielomeri T11-L2 e la loro funzione principale � la
vasocostrizione, la contrazione delle vescichette seminali, della prostata e
l'eiaculazione. Le fibre parasimpatiche derivano dai mielomeri S2-S4 e sono
funzionalmente vasodilatatrici. I nervi sensitivi sono i nervi dorsali del pene che
decorrono al di sotto della fascia profonda di Buck, lateralmente a ciascuna
arteria dorsale del pene.

Sviluppo
Nell'uomo lo sviluppo del pene ha inizio nel periodo intrauterino (intorno al VIII
settimana) e si conclude nell'et� puberale, verso il 15� anno d'et�. Il suo
accrescimento si concentra per� principalmente in due fasi: la prima fra l'VIII e
la XX settimana di gestazione e i primi tre mesi della vita neonatale; e la seconda
durante l'et� puberale.

Nella pubert� l'accrescimento del pene rappresenta uno dei caratteri sessuali
maschili secondari ed � il periodo di maggiore accrescimento con un aumento di
quasi tre volte le dimensioni rispetto quelle prepuberali, in un periodo
relativamente breve, che ha inizio intorno al 13� anno d'et� e si arresta verso il
15/16� anno, in concomitanza della piena maturazione sessuale maschile. Insieme
all'accrescimento delle dimensioni del pene vi � anche la comparsa dei peli pubici,
in alcuni casi pur se rari nella fattispecie, al sesso maschile si pu� aggiungere
una seconda fase di accrescimento strutturale complessivo di tutta la struttura
corporea in altezza e riguardante gli organi genitali spesso accompagnati da dolori
come nella fase di pubert�,pur essendo questi giunti al massimo sviluppo di
maturazione, in media l'asta del pene va dai 15 ai 17�18 cm di lunghezza. Questa
fase di sviluppo sessuale secondaria se pur un bene per l'orgoglio maschile che
permette di superare la media, pu� avere in rari casi il rovescio della medaglia
con possibili problemi di fertilit� o possibili cancri prostatici. Tutto ci�
avviene quando nella fase di pubert� si ha avuto un'accelerazione della crescita
maturando pi� in fretta con uno sviluppo genitale si nella norma,ma con arresto
della statura. Ragion per cui l'organismo per recuperare la statura in et� post
puberale fa si che ci sia un accrescimento ulteriore anche degli organi genitali
oltre la norma.

Dimensioni
La lunghezza media di un pene eretto � di 15 cm e il 95% degli uomini di tutto il
mondo ha un pene lungo tra i 12 e i 18 cm[1], mentre la media europea si attesta
tra gli 11 e i 15 cm[2], confermata anche da un ulteriore studio britannico[3].

Micropene
Viene considerato micropene qualora la lunghezza del pene stesso sia inferiore di
almeno 2,5 deviazioni standard rispetto alla media del pene per quella determinata
et� del paziente. Generalmente le cause sono imputabili a difetti ormonali[4].