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L’OMBRA DELLE BASI

L’ OMBRA DELLE BASI


Installazioni militari statunitensi in Italia e nel mondo

Introduzione Pag. 3

Le basi USA nel Mondo


La presenza militare degli Stati Uniti nel mondo - ricerca (2003) 4
Nuove basi militari USA: causa od effetto della guerra? Z. Grossman 21
Le basi militari USA all’estero e il colonialismo militare. Joseph Gerson 25
737 basi militari Usa = Impero globale. Chalmer Johnson 31
Guardando l’impero statunitense. Tom Engelhardt 34
Più truppe Usa rimarranno in Europa? Gordon Lubold 38
Asia sudoccidentale e nord-orientale, Zdzislaw Lachowski 39
America Latina: trilogia di guerra. Sabatino Annecchiarico 43
Comando Africa, colonialismo in stile Pentagono. Manlio Dinucci 46
Hotel Corno d'Africa, grande base americana. Emilio Manfredi 46

Le basi USA in Italia


Le basi militari straniere in italia 48
Le basi della guerra globale permanente. Piero Maestri 51
Gli appalti “rossi” da Vicenza a Sigonella. Angelo Mastrandrea 53
Isole di segretezza. Falco Accame 54
Il costo – economico – delle basi 55
Basi viste da vicino introduzione 56
Aviano 57
Ghedi 61
Camp Ederle & Dal Molin 62
Camp Darby 64
Napoli 69
Gaeta 70
Sigonella 71
La Maddalena 77
Tra USA e NATO Solbiate Olona 79
Poggio Renatico 79
Taranto 80
Un altro tipo di base: Cameri 81
Per un uso sociale del territorio. Andrea Licata 83
Una rete no-basi. Herbert Docena 86
Contro la militarizzazione (scheda movimenti) 89

G&P Dossier
L’ OMBRA DELLE BASI - Installazioni militari statunitensi in Italia e nel mondo (Settembre 2007)
Guerre & Pace, mensile di informazione internazionale alternativa
Redazione, amministrazione, abbonamenti:
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L’OMBRA DELLE BASI

INTRODUZIONE

Il 12 febbraio 2007 a Vicenza decine di migliaia di donne e uomini manifestavano la loro


opposizione alla costruzione di una nuova base militare statunitense in quella città. Una data
molto importante perché mai negli ultimi decenni il movimento contro la guerra era riuscito a
mobilitare così tante persone contro un aspetto fondamentale dell e politiche di guerra del nostro
paese, rappresentato dalla presenza di basi militari sul nostro territorio.
L "avventure" militari degli Stati uniti in Afghanistan e Iraq avevano infatti prodotto un forte
movimento contro la guerra che si è opposto con forza a tali operazioni e alle loro conseguenze
dirette - in particolare l'occupazione dell'Iraq – mentre non aveva saputo affrontare una delle
ragioni principali di quelle guerre: la costruzione di nuove basi militari statunitensi nella
regione che essi stessi chiamano del "grande medioriente".

Come titola l'articolo di Zoltan Grossmann (che trovate in questo dossier), le basi sono "causa o
effetto secondario della guerra?". Da tempo siamo convinti che l'espansionismo militare, la
riqualificazione. della presenza militare come strumento di controllo egemonico sull'intero
pianeta siano tra le cause principali delle operazioni militari degli anni '90 e del nuovo secolo.

Ma la questione della presenza delle basi militari ci riguarda da vicino – come hanno capito le/i
manifestanti di Vicenza, ma anche i comitati che sono sorti in molte parti contro questa
militarizzazione del territorio - perché anche in Italia si pone ormai con evidenza il rinnovato
ruolo di queste basi, sia quando sono direttamente utilizzate per poter fare la guerra - come è
successo nel 1999 quando dalle basi militari in Italia partivano gli aerei che andavano a
bombardare la Repubblica di Jugoslavia e il Kosovo - sia per la riqualificazione che molte di
esse stanno subendo (e ancora una volta la questione del Dal Molin è esemplare).

Siamo sempre stati convinti che il movimento contro la guerra debba mettere in agenda
iniziative comuni contro le basi militari - una campagna che sappia tenere assieme gli aspetti
politici (il ruolo delle basi nella "guerra globale"), così come l'impatto che queste basi hanno
sul territorio e le popolazioni che sono direttamente interessate (pensiamo in particolare a
quanto avviene in Sardegna, ma non solo).

Quella che avete tra le mani è una “seconda edizione” di un Dossier preparato per la prima
volta nel 2004 e aggiornato con nuovi articoli di analisi sul ruolo politico internazionale della
presenza militare globale statunitense (e Nato) e sulla situazione attuale delle basi in Italia.
Troverete anche i riferimenti di comitati e reti che si battono contro queste basi e che hanno
prodotto molte pagine di analisi, informazione, documentazione.
Tutto questo speriamopossa rappresentare uno strumento utile di conoscenza per continuare
estendere l’iniziativa contro le basi militari.

G&P

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LA PRESENZA MILITARE DEGLI STATI UNITI NEL MONDO


Una ricerca (2003)

1. POSSIBILI RAGIONI $483,6 miliardi (futuri dollari). Anche gli analisti


militari sono sconcertati. La potenza militare è emersa
DELL’ESPANSIONE MILITARE come il credo principale del nuovo potere
DEGLI STATI UNITI E DELLA dell’America, la caratteristica principale
PROLIFERAZIONE DELLE LORO BASI dell’amministrazione Bush.
AVANZATE IN TUTTO IL MONDO
Ø Secondo Michael Parenti, nel 1993 l’apparato
militare globale degli Stati Uniti comprendeva già
APPARATO MILITARE AMERICANO:
quasi 500.000 uomini stanziati in oltre 395 grandi
QUADRO GENERALE
basi e a centinaia di installazioni minori in 40 paesi
Molti analisti a Washington comparano gli Stati Uniti diversi4. Non c’è quasi nessun luogo al di fuori della
di oggi all’Impero Romano. Roma era la superpotenza portata dell’America: le cifre del Dipartimento della
dei suoi tempi e si vantava di un esercito con il miglior Difesa [Department of Defense – DoD] indicano che
addestramento, disponeva dei più grandi finanziamenti c’è una presenza militare, grande o piccola, in 132
e del miglior equipaggiamento che il mondo avesse dei 190 stati membri delle Nazioni Unite. Questa
mai visto. Nessun altra potenza era paragonabile alla presenza militare è chiamata ufficialmente
loro. Gli Stati Uniti oggi dominano allo stesso modo: il “Dispiegamento Avanzato” [Forward Deployment].
loro bilancio di difesa supererà presto le spese militari Essa prende diverse forme: basi militari (intese
dei 9 paesi seguenti presi complessivamente, come installazioni permanenti “utilizzate
consentendo loro di spiegare le loro forze quasi regolarmente” dalle forze militari), “Posizioni
ovunque sul pianeta con velocità considerevole. Operative Avanzate” [Forward Operating Locations
Aggiungendo a ciò un innegabile vantaggio – FOLs], diritto di utilizzo di basi militari estere e
tecnologico, gli Stati Uniti appaiono come una potenza diritto di accesso a porti e aeroporti (ottenuti tramite
senza rivali. diversi forme di accordi bilaterali, Promemoria di
Intesa [Memoranda of Understanding – MoUs], etc.)
Gli Stati Uniti, come ha recentemente fatto notare un o addestramento militare di forze straniere.
analista francese, soffrono di “gigantisme militaire”.
Oggi, spendono di più in armamento ed altre forme di Ø La flotta degli Stati Uniti è più grande in
“Sicurezza Nazionale” di tutto il resto del mondo tonnellaggio totale e potenza di fuoco di tutte le altre
insieme. Secondo The Observer (Feb. 10, 2002), gli marine del mondo messe insieme. È costituita da
Stati Uniti sono responsabili di circa 40% delle spese incrociatori lanciamissili, sottomarini nucleari,
portaerei nucleari, caccia-torpediniere e navi spia che
militari mondiali1. Il bilancio del Dipartimento della
solcano ogni oceano e approdano in ogni
Difesa per l’anno finanziario 2004 (pubblicato nel
febbraio 2003) richiede $379,9 miliardi in spese continente5. Un solo gruppo aeronavale a
discrezionali -- $15,3 miliardi in più rispetto al bilancio propulsione nucleare – che, ad esempio, ruota
intorno alla USS Enterprise, con un ponte di volo
del 20032. Il 17 luglio 2003, il Senato ha approvato
lungo quasi un miglio ed un altezza di circa 20 piani
uno stanziamento per la difesa [S-1382] di $368,6
– concentra più potenza militare di quanto riescano a
miliardi3. Questo non include una legge finanziaria svilupparne la maggior parte degli altri Stati con
d’emergenza di $62,4 miliardi adottata all’inizio tutte le loro forze armate. Gli Stati Uniti hanno 7 di
dell’anno per coprire i costi della guerra contro l’Iraq. questi gruppi aeronavali a propulsione nucleare (su
Il totale adottato è inferiore alla richiesta di bilancio
di un totale di 12 gruppi aeronavali)6. Ma non
che Bush ha presentato per l’anno finanziario 2004
contano solo la loro grandezza e la loro potenza;
(che inizia il 1 ottobre), ma ci si aspetta che il
anche il raggio d’azione della marina degli Stati
Congresso colmi la lacuna con provvedimenti separati.
Uniti é impressionante: per esempio quando la
Inoltre la legge finanziaria non comprende i costi delle
portaerei USS Kitty Hawk fu mandata con le sue
operazioni militari in Iraq e in Afganistan nel nuovo
navi di scorta da Yokohama al Golfo Persico per la
anno finanziario; l’Amministrazione Bush chiederà i
fondi mancanti con una legge separata. Il bilancio del guerra contro l’Afganistan, percorse 6 000 miglia7 in
Pentagono per l’anno finanziario 2009 è stabilito a
4
Against Empire, Michael Parenti
1 5
The Observer, 10 Febbraio 2002 Ad esempio quando gli Stati Uniti attaccarono i Talebani nel 2001,
2
Copie dei documenti del Dipartimento della Difesa sono disponibili furono in grado di far venire velocemente le navi da guerra dalle basi
all’indirizzo internet seguente: navali del Regno Unito, Giappone, Germania, Spagna Meridionale e
http://www.dod.mil/comptroller/defbudget/fy2004/ Italia, perché la flotta si trovava già in questi stati.
6
3
Il progetto di legge S-1382 è stato adottato con un voto di 95-0. Per The Observer, 10 Febbraio 2002
7
il testo consultare: Conversione:
http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/C?c108:./temp/~c108wfMJhe 1foot=0.3048metro

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soli 12 giorni per diventare una vasta base avanzata BASI MILITARI AMERICANE
di attacco per migliaia di Forze Speciali americane. E LOGICA DELL’IMPERO
Ø Gli Stati Uniti hanno anche stormi di bombardieri e
missili a lungo raggio che possono raggiungere Sei mesi dopo l’11 settembre, gli Stati Uniti hanno
qualsiasi obbiettivo, con una capacità superiore al iniziato a costruire una rete di basi avanzate [Forward
necessario [overkill capacity] di più di 8 000 armi Bases] che si estende dal Medio Oriente lungo tutta
nucleari strategiche e 22 000 armi tattiche. I l’Asia, dal Mar Rosso al Pacifico. Le forze americane
bombardieri possono volare ed essere riforniti in sono ora impegnate in un numero di paesi mai così
volo ovunque nel mondo e sono armati di missili di grande dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
crociera che possono essere lanciati a centinaia di Soldati, marinai e aviatori sono ora stabiliti in paesi
miglia di distanza da cieli loro ostili; i missili stessi dove non erano mai stati prima. Lo scopo dichiarato è
vengono diretti sui loro bersagli da satelliti in orbita. di fornire piattaforme da cui lanciare attacchi su
Non c’è un nemico capace di combattere l’ultimo e qualsiasi gruppo percepito come un pericolo per gli
modernissimo Jet della Lockheed Martin [Joint Stati Uniti. Funzionari di governo lo definiscono
Strike Fighter F35]. Infatti la società fu costretta in “Guerra al Terrorismo” – che, come fa notare il
una memorabile presentazione a mostrare Professor Paul Rogers dell’Università di Bradford,
l’Eurofighter come avversario potenziale! suona sempre di più come un eufemismo che sta per
estensione del controllo americano sul mondo.
Ø Dalla Seconda Guerra Mondiale, il governo degli
Stati Uniti ha speso più di $200 miliardi in aiuti Quando l’Amministrazione Bush si insediò ci si
militari per addestrare, equipaggiare e finanziare più aspettava una riduzione della presenza americana sul
di 2,3 milioni di soldati e forze di polizia in più di 80 terreno ed un aumento delle capacità a lungo raggio
paesi8. Famosi destinatari di questo tipo di aiuti [Long Range Capabilities]. Invece, ha continuamente
militari sono: Zaire, Ciad, Marocco, Turchia, fatto il contrario – istituendo basi avanzate in varie aree
Pakistan, Indonesia, Honduras, El Salvador, Haiti, del globo, che possono essere usate per operazioni
Perù, Colombia, Cuba (sotto Batista), Nicaragua future. Queste basi sono state costituite all’interno o
(sotto Somoza), Iran (sotto lo Shah), Le Filippine nelle vicinanze di qualsiasi paese che costituisce un
(sotto Marcos) ed il Portogallo (sotto Salazar). “chiaro e presente pericolo” [“Clear and Present
Danger”]. Secondo analisti della difesa, c’è
Ø Prima degli attacchi dell’11 settembre 2001 più di 60 l’intenzione di avere il più grande numero possibile di
000 soldati erano schierati in permanenza in più di tali basi avanzate – mantenute tutto l’anno da poche
100 paesi. Queste cifre escludono le forze migliaia di soldati e di tecnici – che possono fornire
permanenti basate in Germania, Italia, Bosnia- supporto per enormi rinforzi secondo le necessità.
Herzegovina, Kossovo, Corea del Sud, Giappone,
Arabia Saudita e molti altri posti. Entro marzo 2002, Dopo l’11 settembre si è prodotta un'accelerazione
gli Stati Uniti avevano assegnato ben oltre 60 000 delle strategie della politica estera americana, facilitata
soldati aggiuntivi in nuove basi - dalla Bulgaria al da questo evento, con radici più profonde di quello che
Qatar, dalla Turchia al Tajikistan. Più della metà sembra (come vedremo dopo). La stabilizzazione di
delle forze dell’esercito americano che possono paesi stranieri é ora vista dagli Stati Uniti sempre più
essere messe in campo sono attualmente impegnate come una questione di sicurezza nazionale.
in operazioni di “peacekeeping” e stabilizzazione nel
mondo (inclusi Bosnia, Kossovo, Afganistan e (A) Storia dell’evoluzione della presenza militare
Iraq)9. Dichiarazioni ufficiali affermano che ci sono degli Stati Uniti oltremare
più di 150 000 truppe americane stanziati nelle zone
Gli Imperi nel corso della storia umana hanno sempre
di guerra dell’Afganistan e dell’Iraq. Secondo una
notizia di un agenzia stampa del 23 luglio 2003, fatto affidamento su basi militari oltremare per imporre
l’esercito americano vede 368 000 dei suoi soldati il loro dominio. La caduta dell’Impero Britannico fu
accompagnata dall’ascesa di un altro impero, dal
impegnati all’estero, in 120 paesi, su di un totale di
momento che gli Stati Uniti presero il posto della Gran
485 000 in servizio a cui vanno aggiunti 206 000
Bretagna come potenza egemonica dell’economia
riservisti e 353 000 soldati della Guardia Nazionale.
capitalista mondiale – appoggiandosi anch’essi su
Ø Secondo il Dipartimento della Difesa gli Stati Uniti strutture militari fuori dai loro confini.
hanno Accordi sullo Status delle Forze Armate
[Status of Forces Agreements – SOFAs] che LA SITUAZIONE DOPO LA SECONDA
regolamentano la presenza americana all’estero in 93 GUERRA MONDIALE
paesi.
Gli Stati Uniti sono emersi dalla Seconda Guerra
Mondiale con il sistema di basi militari più esteso che
1US Statute Mile = 1.609347 Km il mondo avesse mai visto. Secondo James R.
1acre = 0.4047 ettari
8
Against Empire, Michael Parenti
9
The Guardian, 18 settembre 2002

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Blaker10, ex alto consigliere al Vice Presidente dei americana del 1898. Sebbene questa base risulti
Capi di Stato Maggiore, il sistema di basi al di fuori giuridicamente “affittata”, di fatto l’affitto é
degli Stati Uniti alla fine della guerra consisteva di permanente. Un altro esempio sono le basi americane
3 000 installazioni situate su 2 000 siti, in circa 100 ad Okinawa, formalmente parte del Giappone –
paesi ed aree che si stendevano dal circolo artico fino un’eredità dell’occupazione americana del Giappone
dopo la Seconda Guerra Mondiale. Molte basi
all’Antartide.11
americane attuali furono acquisite in guerre successive,
quali la guerra di Corea, la guerra del Vietnam, la
La posizione ufficiale degli Stati Uniti riguardo a
guerra del Golfo, la guerra dei Balcani, la guerra
queste basi militari dopo la Seconda Guerra Mondiale
d’Afganistan etc.
era che esse dovessero essere mantenute finché
possibile e che ulteriori basi avrebbero dovuto essere
Come tutti gli imperi, gli Stati Uniti sono stati molto
acquisite. Alla conferenza di Potzdam nel 1945, Harry
riluttanti a rinunciare a qualsiasi base una volta
Truman dichiarò: ”Sebbene gli Stati Uniti non vogliano
acquisita. Le basi ottenute in una guerra vengono viste
trarre alcun profitto o vantaggio egoista da questa
come posizioni per dispiegamenti avanzati in guerre
guerra, noi manterremo le basi militari necessarie per
future, spesso contro un nuovo nemico. Un rapporto,
la completa protezione dei nostri interessi e della pace
pubblicato nel dicembre 1970 dalla Commissione
mondiale. Ci procureremo le basi che i nostri esperti
Affari Esteri del Senato Americano, afferma che: “Una
militari considereranno essenziali per la nostra
volta che una base Americana é stata istituita all’estero,
protezione. Ce le procureremo con accordi consistenti
viene ad avere vita propria. Le missioni originarie
con la Carta delle Nazioni Unite”.
possono diventare obsolete, ma nuove missioni
vengono subito sviluppate, non solo per tenere aperta
Tuttavia la tendenza dominante dalla fine della
la base, ma spesso per ingrandirla. Nei dipartimenti
Seconda Guerra Mondiale fino alla Guerra di Corea é
governativi più interessati - Affari Esteri e Difesa -
stata la riduzione del numero delle basi estere degli
abbiamo riscontrato scarsa volontà di ridurre od
Stati Uniti: metà del complesso di basi del tempo di
eliminare anche una sola di quelle strutture
guerra era già stato abbandonato nel 1947, e metà di
quello che era rimasto fino al 1947 era già smantellato d’oltremare.”12
entro il 1949.
Ø Periodo della Guerra Fredda: Durante la Guerra
Con la Guerra di Corea il numero di basi aumentò di Fredda, negli anni ‘50 e ‘60, gli Stati Uniti
nuovo, seguito da un ulteriore aumento durante la enunciarono una specifica dottrina del “diniego
Guerra del Vietnam. Dalla fine della Guerra del strategico” [“Strategic Denial”] che sosteneva che
Vietnam al 1988, non ci fu una sostanziale non ci si sarebbe dovuti ritirare da nessuna base che
diminuzione del numero di basi americane: nel 1988, il avrebbe potuto in seguito essere potenzialmente
loro totale era di poco inferiore a quello della fine della acquisita dall’Unione Sovietica. La maggior parte
guerra di Corea; rifletteva però uno schema globale delle basi venivano ad essere giustificate in quanto
molto diverso da quello dell’immediato dopo guerra - “accerchiavano” o “contenevano” il comunismo.
con una forte diminuzione nell’Asia Meridionale e nel Tuttavia quando crollò l’Unione Sovietica (ed ad
Medio Oriente/Africa [Cf. Appendix I: Table 1] onta dei discorsi sui dividendi della pace da parte di
molti politici), gli Stati Uniti cercarono di mantenere
EVOLUZIONE DELLA PRESENZA MILITARE il loro intero sistema di basi, sostenendo che ciò era
AMERICANA necessario per la proiezione globale della potenza
americana e la protezione dei loro interessi
Storicamente le basi sono spesso state acquisite durante all’estero. Nel rapporto annuale del Segretario di
le guerre. Per esempio, la base navale americana di Stato alla Difesa del 1989, il DoD insisteva che la
Guantanamo a Cuba fu ottenuta dopo la guerra ispano- “proiezione di potenza” degli Stati Uniti richiedeva
tale “schieramento avanzato”.13
10
James R. Blaker, United States Overseas Basing, New York: Ø Guerra del Golfo: Il 2 agosto 1990, Il Presidente
Praeger, 1990. George Bush (Senior) dichiarò che, mentre il sistema
La ricerca per lo studio originale di Blaker fu sostenuta dall’ufficio
del Segretario della Difesa.
di basi estere degli Stati Uniti doveva rimanere
11 intatto, i bisogni americani in termini di sicurezza
È bene notare che non c’è una definizione concordata su che cosa
sia una base militare, perciò è difficile calcolare il numero di basi. globale potevano essere assicurati entro il 1995 da
Blaker definisce una base militare come un’installazione “usata attivi inferiori del 25% rispetto al 1990. Tuttavia,
abitualmente” dalle forze militari. Secondo il “Rapporto sulle quello stesso giorno l’Iraq invase il Kuwait.
Strutture delle Basi del Dipartimento della Difesa” (un riassunto
annuale del Dipartimento della Difesa sull’inventario dei
possedimenti immobiliari prodotto dall’Ufficio del Vice Sotto 12
Segretario della Difesa), tutte le installazioni entro un raggio di 25 Rapporto pubblicato il 21 dicembre 1970 dalla Sottocommissione
miglia vengono classificate come facenti parte dell’ubicazione di una sugli Accordi e gli Impegni all’Estero della Commissione Affari
singola base associata alla città più vicina (installazioni che distano Esteri del Senato degli Stati Uniti [Subcommittee on Security
più di 25 miglia tra di loro vengono considerate come ubicazioni Agreements and Commitments Abroad of the US Senate Committee
differenti). Le installazioni e le basi sono classificate principalmente of Foreign Relations], pag. 19-20
13
sulla base del loro valore immobiliare delle strutture. Rapporto Annuale del Segretario della Difesa, Pag. 41

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Contrariamente alle promesse originarie degli Stati meccanizzate; in Qatar è stato aggiunto
Uniti ai suoi alleati arabi, la guerra che ne conseguì materiale per un battaglione carri.15
portò alla costituzione di grandi basi militari nel
Medio Oriente – specialmente in Arabia Saudita e Ø L’Intervento in Somalia: Negli anni ‘70 e ’80, gli
nel Kuwait, dove migliaia di soldati americani sono Stati Uniti hanno sostenuto il dittatore somalo Siad
stanziati da più di dieci anni – e al “diritto di utilizzo Barre nella sua guerra contro l’Etiopia appoggiata
di basi” [basing rights] in altri Stati del Golfo (come dall’Unione Sovietica. In cambio Barre aveva
Bahrain, Qatar, Oman e Emirati Arabi Uniti). Questa garantito alla marina USA il diritto di usare i porti
guerra ha anche permesso il potenziamento delle basi somali (Situati strategicamente all’estremo
aeree americane in Turchia. La massiccia meridionale del Mar Rosso che collega il canale di
introduzione di truppe americane nel Medio Oriente Suez con l’Oceano Indiano). Dopo che Barre fu
durante la Prima Guerra del Golfo portò alla rovesciato, gli Stati Uniti ritornarono nel paese con
proclamazione di un nuovo ordine mondiale, basato la scusa del caos e della carestia, ma fecero l’errore
sull’egemonia americana e la sua potenza militare. di sostenere un gruppo di “signori della guerra”
contro il padrone di Mogadiscio Aidid. Quando 18
Ø Cambiamento nella natura della presenza soldati furono uccisi in battaglia, gli Stati Uniti si
militare statunitense durante il Periodo di ritirarono, ma finirono per ottenere il diritto di usare
Clinton: Sebbene l’Amministrazione Clinton abbia il porto di Aden nello Yemen, dall’altra parte del
spesso affermato la necessità di diminuire gli Mar Rosso.
impegni militari statunitensi all’estero, in realtà non
fu fatto nessun tentativo per ridurre la “presenza Ø Fine del secolo: Gli anni ’90 si conclusero con
avanzata” USA all’estero. Tuttavia, durante gli anni l’intervento militare statunitense nei Balcani (Bosnia
di Clinton, la natura della presenza statunitense
e Kossovo)16 ed un sostanziale sostegno alle
cambiò drasticamente:
operazioni anti-insurrezione in Sud America come
q Il cambiamento principale é stato la riduzione parte del “Piano Colombia” [Plan Columbia].
delle truppe stanziate in permanenza oltremare,
q L’intervento militare americano in Bosnia
mentre sono aumentati gli spiegamenti di truppe
(1995) e nel Kossovo (1999) portò alla
più frequenti, ma per periodi più corti. Uno
creazione di nuove basi in 5 paesi: Ungheria,
studio del 1999 della Scuola di Guerra
Albania, Bosnia, Macedonia e Kossovo
dell’Esercito degli Stati Uniti [Army War
sud-orientale (dove costruirono il tentacolare
College] concluse che “mentre la presenza
permanente oltremare [era] diminuita complesso “Camp Bondsteel”).17
drasticamente, i dispiegamenti operativi [erano] q Il “Piano Colombia” [Plan Columbia],
aumentati in maniera esponenziale”14. Mentre ufficialmente una guerra per controllare il
le enormi installazioni europee venivano ridotte, traffico di droga, è in verità rivolto contro i
gli schieramenti di truppe diventavano dunque guerriglieri colombiani, ma anche contro il
più frequenti e duravano più a lungo. Secondo governo del Venezuela e contro il massiccio
fonti del Dipartimento di Stato, in qualsiasi movimento popolare che si oppone al
momento già prima degli attacchi dell’11 neo-liberismo in Ecuador. Tramite questo piano,
settembre, più di 60 000 soldati stavano gli Stati Uniti sono riusciti ad espandere la
conducendo operazioni temporanee o presenza delle loro basi in America Latina e nei
esercitazioni in circa 100 paesi. Caraibi. Il Porto Rico ha sostituito Panama come
centro delle operazioni nella regione. Inoltre, gli
Stati Uniti hanno stabilito 4 nuove basi militari a
q In aggiunta a questi frequenti e periodici Manta (Ecuador), Aruba e Curaçao (Antille
dispiegamenti, le basi iniziarono ad essere Olandesi), e Comalapa (El Salvador) – tutte
sempre più spesso utilizzate per pre-posizionare
equipaggiamento, con lo scopo di facilitare il
dispiegamento rapido. Per esempio, gli Stati 15
Uniti hanno pre-posizionato, sia in Kuwait che Secondo il Segretario della Difesa, 1996
16
in Qatar, il materiale necessario per due brigate Gli Stati Uniti presentarono i loro interventi in Yugoslavia come
risposta alla “pulizia etnica” dei Serbi. Tuttavia essi non intervennero
in occasione di precedenti simili “pulizie” in Croazia e Albania
(alleati americani).
17
Come nei conflitti del Golfo e dell’Afganistan, gli alleati europei
14
potrebbero aver partecipato alle guerre americane non tanto per
In passato, i membri delle forze armate erano abitualmente solidarietà , ma piuttosto per paura di essere completamente esclusi
“stanziati” oltremare, per turni di diversi anni e spesso accompagnati dalla costruzione dell’ordine della regione nel dopoguerra. In
dalle loro famiglie. Ora essi vengono “schierati” per periodi di particolare, l’intervento nel Kossovo fu seguito da tentativi accelerati
lunghezza più incerta e le loro famiglie non sono quasi mai dell’Unione Europea di formare una forza militare al di fuori della
autorizzate a seguirli. I documenti del DoD mostrano che questa NATO (che è diretta dagli Stati Uniti). Gli Stati Uniti hanno posto
nuova modalità operativa tiene lontano da casa in media 135 giorni delle basi ad Est dell’UE – da dove possono proiettare le loro forze
all’anno il personale dell’Esercito, 170 giorni il personale della verso il Medio Oriente – in parte in anticipazione del fatto che, in
Marina e 176 giorni il personale dell’Aeronautica. Ogni soldato futuro, i legami militari con l’Europa Occidentale si sarebbero
viene mediamente schierato all’estero ogni 14 settimane. allentati.

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definite come “Posizioni Operative Avanzate” sole 250 miglia (400 km) dalla frontiera occidentale
[FOLs]. cinese. Considerando che gli Stati Uniti hanno
sostenuto militarmente Taiwan per anni, hanno avuto
Ø Guerra al Terrorismo: Dopo gli attacchi dell’11 un coinvolgimento militare in Indonesia, e hanno una
settembre, gli Stati Uniti hanno iniziato una guerra in presenza militare permanente in Giappone, a Okinawa,
Afganistan, posto di grande importanza strategica nelle Filippine e in Sud Corea, la Cina ha tutto il diritto
che confina con l’Iran ed unisce l’Asia Meridionale, di sentirsi accerchiata [Cf. Appendix III – Map: “US
l’Asia Centrale ed il Medio Oriente. Oltre ad Military Presence Worldwide”].
aumentare la dimensione e l’importanza delle basi in
Kuwait, Qatar, Turchia e Bulgaria, hanno anche NUMERO DELLE BASI
stabilito basi militari – che ospitano 60 000 soldati –
in Afganistan, Pakistan, Kirghisistan , Usbechistan e Secondo il “Rapporto sulle strutture delle basi del
Tajikistan. La base navale americana di Diego Dipartimento della Difesa dell’anno finanziario 2003”
Garcia nell’Oceano Indiano, cruciale in questa [DoD Base Structure Report – FY 2003], gli Stati Uniti
“guerra”, ha recuperato la sua importanza. La hanno attualmente installazioni militari in 40 stati
“Guerra al Terrorismo” ha anche giustificato un esteri. Se si aggiungono le basi militari nei territori e
intervento indiretto anti-insurrezionale nelle possedimenti americani al di fuori dei 50 Stati e del
Filippine, dove le Forze Speciali USA sono state “District of Columbia” il totale si eleva a 47. [Cf.
mandate ad addestrare truppe filippine a Basilan Appendix IV : “DoD Base Structure Report – FY
contro gruppi di guerriglieri (presumibilmente 2003” per una lista completa].19
affiliati a Bin Laden), e dove gli Stati Uniti stanno
eseguendo dei voli di ricognizione per raccogliere È importate ricordare che questa valutazione è molto
“intelligence”. Per quanto riguarda il Medio Oriente, riduttiva, perché non include importanti basi avanzate
un nuovo fronte della “Guerra al Terrorismo” è stato strategiche, neanche quelle dove gli Stati Uniti
aperto nello Yemen ed in Somalia, mentre mantengono un numero sostanziale di soldati – come
l’attenzione militare americana si è recentemente in Arabia Saudita, Kossovo o Bosnia. Non include
concentrata su altri stati africani. In una certa misura, neanche alcune di quelle acquisite più di recente in
il recente attacco all’Iraq fa anche parte di questa America Latina, in Asia Centrale, in Iraq, etc. Se si
cosiddetta “guerra”: negli Stati Uniti una grande considerano tutte le forme di presenza militare
maggioranza della popolazione è stata convinta dalla possibili – basi militari permanenti, “Posizioni
propaganda che Saddam Hussein era collegato con Operative Avanzate” [FOLs], diritto di utilizzo di basi
Al Qaeda. La risposta a quella minaccia fu la estere, accesso attraverso i programmi NATO di
creazione di un protettorato americano un Iraq. Partenariato per la Pace [Partnership for Peace], etc.
– gli Stati Uniti hanno basi militari (o accesso a basi)
al di fuori del loro territorio continentale in circa 60
RIEMPIRE IL VUOTO paesi e territori separati [Cf. Appendix III - Map: “US
Military Presence Worldwide”].
Sembra che gli Stati Uniti stiano riempiendo il vuoto di
potere creatosi nell’era del dopo Guerra Fredda. Stanno Questa stima non può essere paragonata direttamente
stabilendo basi nei Balcani e nelle ex repubbliche alle cifre fornite dallo studio di Blaker, perché
Sovietiche dell’Asia Centrale – precedentemente nella quest’ultimo comprende solamente le basi riportate
sfera d’influenza sovietica o parte integrante nella lista di installazioni fornita dal DoD (basata sul
dell’Unione Sovietica stessa – e in regioni dove loro valore immobiliare). La nostra stima include
avevano subito drastiche riduzioni del numero di anche:
basi.18 L’apparizione di nuove basi dal 1990 (nel 1) Basi non riportate nel “Rapporto sulle strutture
Medio Oriente, in Asia Meridionale, in America Latina delle basi del DoD” dell’anno finanziario 2003,
ed nei Carabi) in seguito alle guerre summenzionate ma che ospitano un numero sostanziale di soldati
può perciò essere visto come una riaffermazione del americani;
potere diretto imperiale e militare americano in aree 2) Basi nei territori e possedimenti al di fuori dei 50
dove esso si era in qualche misura eroso. Nuove basi Stati e del “District of Columbia” (considerandoli
nella sfera di influenza dell’ex Unione Sovietica o come essenzialmente al di fuori degli Stati Uniti);
nelle sue ex repubbliche stanno riempiendo un vuoto 3) “Posizioni Operative Avanzate” [FOLs] acquisite
lasciato dall’URSS, costituendo inevitabilmente una di recente in aree strategiche (principalmente nel
minaccia alla sicurezza della Russia, ma anche una Medio Oriente, Asia Centrale e Meridionale,
minaccia alla sicurezza della Cina. La nuova base America Latina e Caraibi).
americana nel Kirghisistan , per esempio, è situata a Le nostro stime – sebbene non rigorosamente
comparabili con quelle di Blaker – sembrano indicare
18
Nel 1990, prima della Guerra del Golfo, gli Stati Uniti non 19
avevano basi nell’Asia Meridionale e solo più il 10% di quelle che I territori e possedimenti americani al di fuori dei 50 Stati e del
avevano nel 1947 nel Medio Oriente e in Africa. Nell’America “District of Columbia” dove si trovano basi americane sono 7:
Latina e nei Caraibi il numero di basi americane era diminuito di American Samoa, Guam, Johnston Atoll, Northern Mariana Islands,
circa due terzi tra il 1947 ed il 1990. Puerto Rico, Virgin Islands, Wake Island.

8 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

che la diffusione geografica delle basi americane non si ragioni dell’audacia militare e del comportamento
è ristretta dalla fine delle Guerre di Corea e del imperialista degli Stati Uniti. Tuttavia, vale la pena
Vietnam, ed è addirittura in una fase di rinnovata tornare brevemente ad un documento ufficiale scritto
espansione. nel 1992 da Paul Wolfowitz per George Bush (Senior),
la bozza di “Guida alla Pianificazione della Difesa”
In un certo senso, questo numero (60) potrebbe essere [“Defense Planning Guidance”] del Dipartimento della
ingannevolmente basso: tutte le questioni di Difesa. Questa bozza fu fatta filtrare al New York
giurisdizione ed autorità riguardo alle basi nei paesi Times nel 1992 prima che potesse essere “limata” delle
ospiti sono definite negli “Accordi sullo Status delle sue pagine imbarazzanti e del suo vocabolario franco.
Forze” [SOFAs], documenti che erano pubblici durante Questo documento incitava gli Stati Uniti a continuare
gli anni della Guerra Fredda. Tuttavia, questi a dominare il sistema internazionale “scoraggiando le
documenti sono ora spesso “riservati” [“classified”], nazioni industrialmente avanzate dallo sfidare [la]
rendendo la ricerca sulle basi americane estremamente leadership [statunitense]”. Il consiglio contenuto nella
difficile se non impossibile.20 Secondo un articolo bozza era di mantenere un predominio militare capace
pubblicato nel Los Angeles Times il 6 Gennaio 2002, di “dissuadere competitori potenziali perfino
gli Stati Uniti avevano allora accordi formali di questo dall’aspirare ad un maggiore ruolo globale o
regionale.” Gli analisti del Pentagono sostenevano che,
tipo con 93 stati esteri.21 È molto probabile che questa
mantenendo questo predominio, gli Stati Uniti
cifra sia ancora aumentata nel corso dell’ultimo anno.
avrebbero potuto assicurare “una zona di pace e
prosperità ad economia di mercato, che [comprendeva]
Per finanziare questa proiezione di potenza e la
più di due terzi dell’economia mondiale.”
“Guerra al Terrorismo”, il progetto di bilancio
dell’Amministrazione per l’anno finanziario 2003
Questi suggerimenti sono stati applicati alla lettera nel
prevedeva $19 miliardi. Una proposta di stanziamento
Golfo, per esempio: Gli Stati Uniti ricevono la maggior
supplementare è stata proposta nel marzo 2003. In
parte del loro petrolio dalle Americhe (Canada,
questa proposta venivano richiesti $3,5 miliardi per
Messico, Venezuela e gli Stati Uniti stessi); soltanto un
“assistenza economica e addestramento ed
quarto proviene dal Golfo Persico. Ciò non dimeno, gli
equipaggiamento militare per gli stati che stanno in
Stati Uniti non si ritirarono dal Golfo dopo la guerra
prima linea”. $121 milioni venivano ulteriormente
del 1991. Il ragionamento dietro a questo
stanziati per “assistenza anti-terrorismo ad altri stati”,
comportamento è semplice: se l’America non
insieme a $4 milioni per “assistenza tecnica ai
“stabilizzasse” il Medio Oriente, allora l’Europa, il
ministeri delle finanze di governi stranieri per aiutarli a
Giappone e la Cina – che dipendono dal petrolio del
tagliare i finanziamenti ai terroristi”. Nel bilancio
Golfo in modo maggiore – dovrebbero farlo da soli per
dell’anno finanziario 2004, il DoD continua ad
proteggere i loro interessi. Anche se il loro intervento
acquisire competenze considerate necessarie alla
non disturberebbe necessariamente gli Stati Uniti, nel
“Guerra al Terrorismo”.22 lungo periodo questi paesi si potrebbero trasformare in
potenze in grado di sfidare l’autorità degli Stati Uniti.
(B) Perché gli Stati Uniti soffrono di “gigantisme Come sottolinea Walter Russel Mead (analista di
militaire”? politica estera al “Council on Foreign Relations” a
New York), “una delle ragioni per cui [gli Stati Uniti
Ci sono molte ipotesi per spiegare l’accresciuta si] assumono questo ruolo di poliziotto nel Medio
espansione militare degli Stati Uniti negli ultimi anni. Oriente è piuttosto per dare l’impressione al Giappone
Lo scopo di questo rapporto non è di speculare sulle e ad altri paesi che il loro flusso di petrolio è assicurato
[…] affinché essi non sentano il bisogno di sviluppare
20
potenza, forze armate e una dottrina sulla sicurezza”.
Per esempio, i SOFAs che riguardano basi in Kuwait, Emirati In altre parole, gli amici degli Stati Uniti sono
Arabi Uniti, Oman e Arabia Saudita sono riservati. Inoltre, non ho potenziali nemici. Essi devono essere mantenuti in uno
ottenuto nessuna informazione da EUCOM riguardo i SOFAs delle
basi in Europa. Sollecitato dall’ufficio legale di EUCOM il 30 luglio
stato di dipendenza e devono cercare la soluzione ai
2003, il Dipartimento di Stato (DoS) ha rifiutato l’autorizzazione a propri problemi a Washington.
rilasciare informazione (“clearance”) sugli accordi di accesso di
varie basi americane in Europa. Il Colonello Miller dell’ufficio Sebbene la bozza di “Guida alla Pianificazione della
legale di Stoccarda sostiene che il DoS ha negato l’autorizzazione
perché “non sono autorizzati a divulgare questo tipo di informazione
Difesa” sia stata disconosciuta dopo la sua
a governi stranieri o a terzi”. pubblicazione nel New York Times, rimane un
21
Durante un’intervista telefonica nel luglio 2003, il Colonello documento di base per i pianificatori del Pentagono. Si
Miller dell’ufficio legale di EUCOM non ha smentito che gli Stati ritrovano molte tracce di questa bozza nella “Strategia
Uniti hanno attualmente dei SOFAs con 93 paesi, ma non ha fornito di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti” [National
ulteriore informazione.
22 Security Strategy of the United States] di Settembre
Le misure richieste dal bilancio del 2004 per proteggere le forze e 2002. Nel Atlantic Monthly di Gennaio 2002, due
combattere il terrorismo comprendono sistemi per scoprire gli
intrusi, misure per mitigare le esplosioni, apparati per rivelare famosi analisti di difesa (Christopher Layne e
elementi chimici e biologici, miglioramento della protezione delle Benjamin Schwartz) identificavano la bozza – smentita
rive, motoscafi per pattugliare i porti, sistemi di comando regionale, solo a parole – e le sue tesi principali come chiave di
sistemi di notificazione di massa ed iniziative per restringere lettura per capire perché il Pentagono stia perseguendo
l’accesso alle istallazioni del Dipartimento della Difesa.

Guerre & Pace 9


L’OMBRA DELLE BASI

un potere militare maggiore di tutte le forze dei suoi American Century (PNAC)], un gruppo fondato nel
concorrenti messi insieme. Essi aggiungevano che le 1997 che comprende potenti membri – quali Dick
soluzioni ai conflitti non erano necessariamente Cheney e Paul Wolfowitz.24 Nel settembre 2000, il
nell’interesse dell’America.23 Per esempio, se la Corea PNAC produsse un rapporto intitolato “Ricostruire le
del Nord e del Sud fossero riunificate, gli Stati Uniti Difese dell’America” [Rebuilding America’s
dovrebbero ritirarsi ed il Giappone potrebbe sentire il Defenses], che incoraggiava un massiccio aumento
bisogno di diventare militarmente auto sufficiente. La delle spese militari ed la conduzione di diverse
situazione migliore, sostenevano, è perciò lo status importanti guerre regionali (di teatro) per stabilire il
quo, che permette alle forze degli Stati Uniti di predominio americano nel mondo. Secondo questo
rimanervi indefinitamente. Questo vale anche per molti rapporto, il fine ultimo è di stabilire la “Pax
altri teatri di conflitto, come i Balcani, l’Asia Centrale, Americana” in tutto il pianeta (proiettando il potere
l’Iraq, etc. In questo senso, potremmo sostenere che il degli Stati Uniti all’estero, tramite l’istituzione di basi
perdurare dell’esistenza di organizzazioni terroristiche e l’intervento militare quando necessario). La prima
e di instabilità in varie aree del mondo può essere tappa di questo schema di politica di difesa fu la
considerato di qualche utilità per gli Stati Uniti. rimozione di Saddam Hussein e l’instaurazione di un
protettorato americano in Iraq. Uno dei motivi era la
creazione di una piattaforma militare nell’area per
l’eventuale invasione e deposizione di diversi regimi
Mediorientali.25

Seguendo scrupolosamente il piano di Wolfowitz del


1992 – che sosteneva che l’intervento militare USA
doveva diventare un “elemento costante” del Nuovo
Ordine Mondiale – il Dipartimento della Difesa sta
attualmente ridisponendo le proprie forze per acquisire
tale “capability” (capacità militare). La dottrina del
Pentagono che sta emergendo (codificata nella
“Strategia della Sicurezza Nazionale” e fondata
principalmente sul lavoro dell’Ammiraglio in pensione
Arthur Cebrowski, capo dell’Ufficio per la
Trasformazione delle Forze del Dipartimento della
Difesa, e Thomas Barnett della Scuola di Guerra
Navale) sostiene che i pericoli contro cui le forze degli
Stati Uniti devono essere disposte derivano proprio da
paesi e regioni che sono “scollegati” dalla tendenza
prevalente di globalizzazione economica. Questa
formula ricorda il corollario alla Dottrina Monroe
enunciato nel 1903 da (Theodore) Roosevelt, che

24
I membri del PNAC comprendono:
IlVice Presidente Dick Cheney (uno dei fondatori del PNAC); I.
Diego Garcia (Oceano Indiano) Lewis Libby (il principale assistente per la sicurezza nazionale di
Cheney); Donald Rumsfeld (Segretario alla Difesa , anche lui
membro fondatore); Paul Wolfowitz (Vice Segretario alla Difesa,
Il pensiero che ispirava la bozza del 1992 continua a padre ideologico del gruppo); Eliot Abrams (membro del “National
figurare negli schemi e nelle proposte del “Progetto per Security Council”, graziato da Bush Sr. per lo scandalo Iran/Contra);
un Nuovo Secolo Americano” [Project for a New John Bolton (Sottosegretario per il Controllo dell’Armamento e la
Sicurezza Internazionale); Richard Perle (ex Presidente del “Defense
Policy Board”); Randy Scheunemann (Presidente del Comitato per la
23
Le priorità geopolitiche potrebbero spiegare la frequente riluttanza liberazione dell’Iraq, consigliere di Rumsfeld sull’Iraq nel 2001);
degli Stati Uniti a dichiarare vittoria in molte delle guerre che Bruce Jackson (Presidente del PNAC, già Vice Presidente della
iniziano: Hussein fu deliberatamente lasciato al potere dal 1991 al Lockheed-Martin , capo del “Republican Party platform
2003, il Mullah Omar e Bin Laden non furono catturati, etc. In subcommittee for National Security and Foreign Policy” durante la
generale, sembra che ci sia una tendenza a non risolvere i conflitti campagna elettorale del 2000); William Kristol (giornalista per il
interni (o addirittura ad incoraggiare la loro continuazione) nelle Weekly Standard, un settimanale di proprietà del magnate
zone strategicamente allettanti per gli Stati Uniti: il miglior esempio conservatore e Murdoch).
25
è il Kossovo, dove i militari americani tollerano che il KLA-NLA L’autore Norman Podhoretz (firmatario del PNAC) scrisse nel
continuino indisturbati le loro attività violente intorno a Camp numero di settembre 2002 della sua rivista Commentary: “[I regimi]
Bondsteel. Esistono numerose prove del coinvolgimento nel 1998 di che meritano abbondantemente di essere rovesciati e sostituiti non si
consiglieri militari Britannici e Americani – distaccati da imprese limitano ai tre membri identificati dell’ ‘Asse del Male’. L’asse
mercenarie private – in attività di collaborazione con il KLA-NLA dovrebbe essere esteso almeno alla Siria, al Libano e alla Libia, ma
(che tra l’altro è stato equipaggiato e armato dagli Stati Uniti). anche ad ‘amici’ dell’America quali la famiglia reale Saudita e
Disordini, instabilità e terrorismo incessanti sono giustificazioni l’Egitto di Mubarak, insieme all’Autorità Palestinese sia diretta da
comode per il mantenimento di basi avanzate americane in posti Arafat che da uno dei suoi scagnozzi”. Aggiunse che “alla fine, si
come il Golfo Persico, l’Asia Centrale, i Balcani e l’Asia tratta di attuare la riforma e la modernizzazione dell’Islam già molto
Meridionale. in ritardo”.

10 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

rivendicava il “potere di polizia internazionale” di americane”. Alla vigilia della guerra in Iraq, Barnett
Washington nell’intervenire contro “le malefatte predisse che la presa Baghdad non sarebbe stata un
croniche, o un impotenza che risulta nell’allentamento regolamento di vecchi conti e non sarebbe neanche
generale dei legami della società civilizzata”. Questa servita ad imporre l’eliminazione di armi illegali.
dottrina dell’inizio del XX secolo fu applicata nel Piuttosto, egli scrisse, “segnerà un momento storico di
bacino dei Caraibi e ebbe come conseguenza ribaltamento – il momento in cui Washington prende
l’intervento militare americano da numerosi basi davvero il possesso della sicurezza strategica nell’era
situate tra Porto Rico e Panama – una caratteristica della globalizzazione.”
costante della politica degli Stati Uniti in quella
regione. Gli osservatori noteranno che l’Arco di Instabilità di
Barnett corrisponde grosso modo con regioni di grande
Gli spiegamenti attualmente proposti da Wolfowitz, ricchezza di petrolio, gas e minerali – un’altra
Cebrowski e Barnett sono giustificati con reminiscenza della bozza di “Guida alla Pianificazione
argomentazioni molto simili. I pianificatori militari della Difesa” del 1992 di Wolfowitz: asseriva che
parlano sempre più spesso di stabilire basi avanzate l’obiettivo chiave della strategia degli Stati Uniti
semi-permanenti o permanenti in una gigante fascia di doveva tradursi nell’ “impedire ad ogni potere ostile di
territorio globale – nominato “Arco di Instabilità” [Arc dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo
of Instability] – che si estende dal bacino dei Caraibi, consolidato, potrebbero essere sufficienti a generare
attraverso l’Africa e l’Asia Meridionale e Centrale, potere globale”.
fino alla Corea del Nord.26 Lo scopo è semplicemente
di pre-posizionare equipaggiamento e un poco di
personale militare in quelle posizioni avanzate, in
modo da essere in grado di intervenire con forza
schiacciante entro poche ore dall’esplosione di una
crisi.

Il termine che Barnett usa per le aree di maggior


minaccia è il “Gap” [the Gap]27, luoghi dove la
globalizzazione si assottiglia o è addirittura assente.
Barnett scrisse nel 2003 sul periodico Esquire: “Se
facciamo una cartina delle risposte militari degli Stati
Uniti dalla fine della Guerra Fredda, scopriamo una
schiacciante concentrazione di attività in regioni del
Camp Bondsteel (Kossovo)
mondo che sono escluse dal crescente “Core” [Nucleo]
della globalizzazione – in particolare i Caraibi,
Tra le molteplici teorie che spiegano il comportamento
l’Africa, i Balcani, il Caucaso, l’Asia Centrale, il
degli Stati Uniti, una merita di essere menzionata: in
Medio Oriente e l’Asia Sud Occidentale, e anche la
uno studio pubblicato nel febbraio 2002, Zoltan
maggior parte dell’Asia Sud Orientale”. Egli sosteneva
Grossman – nel tentativo di capire le radici e le
che la sfida nel combattere reti di terroristi consisteva
motivazioni della politica estera americana attuale –
sia nel “prenderli dove vivono, nell’Arco di Instabilità,
notava che, dalla fine della Guerra Fredda dieci anni fa,
sia nel prevenire la diffusione della loro influenza in
gli Stati Uniti avevano condotto varie guerre in Iraq,
ciò che Barnett chiama gli “Seam States” [Stati Anello
di Congiunzione]28, situati tra il “Gap” ed il “Core”. Somalia, Yugoslavia e Afganistan.29 Egli sosteneva
Tali stati includono Messico, Brasile, Sud Africa, che la ragione principale per tale ansia di combattere30
Marocco, Algeria, Grecia, Turchia, Pakistan, Tailandia,
Malesia, Filippine e Indonesia. Nella logica di Barnett, 29
queste nazioni dovrebbero avere un ruolo critico, Zoltan Grossman, “New US Military Bases: Side Effect or Cause
of War?” (Università di Madison, Wisconsin – Dipartimento di
compreso quello di provvedere basi avanzate per gli Geografia)
interventi nel “Gap”. Barnett affermò anche: “Se certi 30
Grossman nota che, dalla fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti
stati allentano i loro legami economici con l’economia hanno fatto la guerra anche se la diplomazia stava funzionando o
globale, caos e spargimento di sangue ne seguiranno, e avrebbe potuto essere usata per evitare il conflitto. Per esempio: Nel
se siamo fortunati, arriveranno anche le truppe 1991 in Iraq, Hussein si stava disimpegnando dal Kuwait grazie ad
un piano sovietico. In Somalia nel 1992, la carestia stava
diminuendo, ma l’intervento fu fatto comunque.In Serbia nel 1999 la
26
Yugoslavia aveva già ottemperato ai termini per il ritiro (dal
Tale espansione dovrebbe essere controbilanciata da consistenti Kossovo) sanciti alla conferenza di Rambouillet. In Afganistan nel
riduzioni delle forze stanziate in Germania, Turchia e Arabia 2001 non fu esercitata molta pressione diplomatica sui Talebani per
Saudita. la consegna di Bin Laden o dei suoi generali. Potremmo aggiungere
27
Il termine “gap” è difficilmente traducibile in Italiano. Si potrebbe l’esempio dell’Iraq nel 2003: Hussein si stava attenendo ai termini
usare la parola “lacuna”oppure “vuoto”. “The Gap” potrebbe dunque delle Nazioni Unite e stava distruggendo le poche armi che gli erano
essere tradotto “Zona di Vuoto”, inteso come fuori dal sistema rimaste, ma gli Stati Uniti hanno sabotato apertamente il processo di
giuridico, politico ed economico dominante. ispezione delle Nazioni Unite per poter attaccare. Siamo tentati di
28
Letteralmente, “seam” significa “cucitura”. Questi stati [“Seam concludere che Washington è andato in guerra non come ultima
States”] vengono paragonati ad una cucitura tra gli stati del “Core” risorsa, ma perché vedeva la guerra come una comoda opportunità
[Nucleo] e gli stati del “Gap”[Zona di Vuoto]. per inseguire scopi più ambiziosi.

Guerre & Pace 11


L’OMBRA DELLE BASI

potrebbe semplicemente essere un certo declino In conclusione, tutto – dai documenti ufficiali al loro
economico degli Stati Uniti rispetto ad altri due blocchi comportamento effettivo – sembra indicare che gli
emergenti: l’Europa (il blocco dell’Euro) e l’Asia Stati Uniti si stiano inserendo aggressivamente in
Orientale (Giappone, China e le “quattro tigri” nuove regioni del mondo, per impedire ai propri
asiatiche – il blocco dello Yen). Sottoposti a feroce concorrenti di fare la stessa cosa. Zoltan Grossman
competizione da parte di questi due blocchi emergenti, identifica due fini dietro l’attuale politica estera degli
gli Stati Uniti si trovarono di fronte alla prospettiva di Stati Uniti:
essere messi da parte economicamente nella maggior
parte della massa continentale Eurasiatica. In questo q Lo scopo a breve termine è di accrescere il
senso, i grandi interventi militari degli Stati Uniti dal controllo delle grandi imprese americane sul petrolio
1990 potrebbero essere visti come un’offensiva per necessario all’Europa e all’Asia Orientale;
recuperare influenza sulla massa Eurasiatica, con lo
q Lo scopo a lungo termine è di stabilire nuove
scopo di evitare di essere marginalizzati e di rimanere
sfere d’influenza americane e di eliminare ogni
indietro nel gioco economico globale. Dal punto di
ostacolo a questo processo – siano militanti religiosi,
vista militare, gli Stati Uniti sono ancora nazionalisti laici, governi nemici o anche alleati
indubbiamente una superpotenza senza rivali. Essi scomodi
continuano a proiettare quella superiorità militare in
nuove regioni strategiche, come futuro contrappeso ai
suoi concorrenti economici, a scopo di creare un
“blocco del Dollaro” sostenuto militarmente , cuneo 2. QUADRO GENERALE DELLE BASI
situato geograficamente tra i suoi competitori – tra il MILITARI STATUNITENSI PER
“blocco dell’Euro” ed il “blocco dello Yen”. REGIONE
Dal 1990, abbiamo visto che ogni intervento in larga DAGLI ATTACCHI DELL’11 SETTEMBRE 2001,
scala degli Stati Uniti ha lasciato una moltitudine di LE FORZE DEGLI STATI UNITI HANNO:
nuove basi militari americane31 in regioni dove gli
§ costruito, potenziato o espanso basi militari su
Stati Uniti non avevano mai avuto un punto
tutto l’ ”Arco di Instabilità”;
d’appoggio. In un momento molto critico della storia,
l’apparato militare americano si sta quindi inserendo in § autorizzato prolungate missioni di addestramento
aree strategiche del mondo, e sta ancorando l’influenza o dispiegamenti di truppe senza limiti precisi negli
geopolitica degli Stati Uniti nel cuore continentale “Stati Anello di Congiunzione” [Seam States]
[“middle ground”] tra l’Europa ad Ovest, la Russia a quali Gibuti, le Filippine e l’ex-repubblica
Nord e la Cina ad Est – trasformando in questo modo Sovietica della Georgia;
la regione in una “sfera d’influenza” americana. È § negoziato accesso ad aeroporti e porti nei Balcani,
importante notare che, non appena questa sfera Asia Centrale e Orientale, Medio Oriente e Africa;
d’influenza USA tra Europa e Asia Orientale ha
§ intrapreso grandi esercitazioni militari, che
cominciato a consolidarsi, l’attenzione degli americani
coinvolgono migliaia di soldati americani, in
si è spostata immediatamente verso l’Iraq e l’Iran quali
luoghi quali India, Giordania, Kuwait, Georgia, le
unici poteri regionali rimasti sul loro cammino [Cf.
Filippine, e in vari altri stati dell’Europa Centrale
Appendix II & Appendix V]. Simultaneamente, in altre
ed Orientale, dell’Africa e dell’America Latina;
parti del mondo, gli Stati Uniti hanno rafforzato il loro
controllo sulle loro sfere d’influenza esistenti, quali § potenziato e stabilito basi supplementari per la
l’America Latina e l’Asia Meridionale. Per esempio, raccolta di “intelligence” in tutto il mondo (come
con la scusa della “Guerra al Terrorismo”, essi hanno nello Yemen, in Asia Centrale e in America
tentato (discretamente) di ristabilire i loro diritti di Latina);
accesso alle basi delle Filippine. La loro attenzione si è § iniziato a pre-posizionare materiale militare
anche rivolta alla Corea del Nord. Questo potrebbe nell’Asia Centrale e nei Balcani, ed aggiunto
essere parte di uno sforzo per affermare l’influenza migliaia di tonnellate di equipaggiamento militare
degli Stati Uniti in Asia Orientale, mentre la Cina a depositi già preposizionati nel Medio Oriente e
emerge come potenza globale ed altre economie negli stati del Golfo Persico, tra cui Israele,
asiatiche si riprendono dalle crisi finanziarie. Giordania, Kuwait e Qatar.

31
DISPOSIZIONI GIURIDICHE TRA GLI STATI
Ogni volta che un intervento viene pianificato, i pianificatori del UNITI E I PAESI OSPITANTI
Pentagono si concentrano sulla costruzione di nuove installazioni
militari USA o sull’ottenimento di diritti di utilizzo di basi estere, in
modo da sostenere la guerra in preparazione. Ma una volta il La maggior parte delle nuove basi avanzate e delle
conflitto terminato, le forze USA hanno tendenza a non ritirarsi. Ciò posizioni operative32 sono state istituite con
dimostra che le basi militari americane non sono costruite solo in
appoggio all’intervento (come affermano esponenti ufficiali), ma
l’intervento stesso permette una occasione conveniente per istituire 32
delle basi. Quindi le basi possono essere viste come la causa della Esistono diversi tipi di presenza militare USA, secondo il livello di
guerra e non come un effetto collaterale. impegno, che il DoD classifica in: (1) “Forward Operating Base”

12 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

disposizioni segrete ad hoc espresse in vari tipi di eccezioni (che generalmente si applicano solo in
accordi bilaterali, trattati, promemoria di intesa processi penali che riguardano personale americano):
[Memoranda of Understanding (MoUs)]. Da queste quando il reato è commesso da americani contro altri
disposizioni derivano degli “accordi per basi militari” americani, e quando il reato è commesso da militari
più precisi – che comprendono gli “Accordi sullo americani in servizio. In ambedue i casi gli Stati Uniti
Status delle Forze” [SOFAs] e vari tipi di accordi che hanno giurisdizione primaria sugli imputati americani.
garantiscono l’accesso. I precedenti SOFAs (e accordi
ad essi connessi che stabilivano basi o garantivano Come lo fa notare il DoD, gli Stati Uniti devono usare
l’accesso) firmati durante la Guerra Fredda erano diversi tipi di accordi in risposta alla crescente
pubblici. Al contrario, le recenti disposizioni “complessità” della loro presenza oltremare: “Non solo
americane a questo riguardo sono riservate. gli Stati Uniti continuano ad avere forze stanziate su
Gli “Accordi sullo Status delle Forze” [SOFAs] basi fisse in Europa e nel Pacifico, ma stanno anche
definiscono lo status legale del personale e dei perseguendo iniziative che comprendono vari accordi
possedimenti americani sul territorio di un’altra di accesso necessari al sostegno della proiezione di
nazione. Lo scopo di tali accordi è di stabilire diritti e forza o del programma di Partenariato per la Pace.
responsabilità sia degli Stati Uniti che dello stato ospite Altre iniziative già esistenti vengono ora perseguite
in materia di giurisdizione civile e penale, e per con maggior vigore – vendite di materiale militare
questioni riguardanti il porto dell’uniforme, il porto all’estero, esercitazioni, scambi di unità e di soldati
d’arma, l’esenzione fiscale e doganale, l’ingresso e individuali, e visite. In aggiunta alle operazioni militari
uscita del personale e dei possedimenti, e la risoluzione tradizionali, gli Stati Uniti sono ora impegnati in nuovi
di domande d’indennizzo per danni. tipi di iniziative, quali il controllo della droga e le
missioni di pace delle Nazioni Unite.” Per ogni tipo di
I SOFAs possono avere tre forme: uno status per il attività oltremare – che si tratti di disposizioni di
personale tecnico e amministrativo previsto dalla accesso, di “peacekeeping”, di esercitazione militare,
Convenzione di Vienna sui Privilegi Diplomatici, di casi di vendita di materiale militare all’estero, di
comunemente denominati status A e T; un “mini” scambio di unità o di visita di aerei – il DoD valuta con
SOFA spesso usato per brevi permanenze (come le cura quale tipo di accordo [basing agreement], di
esercitazioni militari); e un SOFA completo e SOFA e di disposizioni aggiuntive sia necessario.
permanente per il personale stanziato. Le varie
disposizioni dipendono dalla natura e dalla durata I SOFAs comprendono una serie di provvedimenti
dell’attività militare degli Stati Uniti nel paese ospite, standard che potrebbero essere discutibili, dal punto di
dallo stato delle relazioni con quel paese, e dalla vista del paese ospite:
situazione politica prevalente all’interno del paese. § Accesso militare generalizzato ai porti e allo
spazio aereo del paese ospite;
Il SOFA è generalmente parte integrante di un accordo
§ Immunità diplomatica per il personale militare
generale per le basi militari (comprendente anche un
degli Stati Uniti;
“accordo di accesso” [access agreement]), che
autorizza le forze militari degli Stati Uniti ad operare § Proibizione di accesso o di ispezioni delle
all’interno del paese ospite. Ogni SOFA è unico e installazioni USA da parte delle autorità locali;
viene abitualmente negoziato separatamente (sebbene § Esenzioni fiscali;
gli Stati Uniti abbiano un SOFA multilaterale con i § Missione non specificata o ambigua;
membri della NATO). I SOFAs disciplinano la
§ Affitto lungo o talvolta illimitato.
giurisdizione civile e penale. Essi sono strumenti vitali
con cui il Dipartimento della Difesa espleta la sua
direttiva politica di “proteggere, nella maggior misura In genere, i paesi ospitanti si aspettano e/o ricevono
possibile, i diritti del personale degli Stati Uniti che una contropartita in cambio della firma di tali
può essere soggetto a processi penali da parte di disposizioni e dell’autorizzazione della presenza
tribunali stranieri e a detenzione in prigioni straniere”. militare americana sul loro territorio. Esempi di
La maggior parte dei SOFAs riconoscono il diritto del alcuni provvedimenti solitamente compresi negli
governo ospite alla “giurisdizione primaria”, con due accordi per istituire basi americane sono:

§ Concessioni commerciali e accesso a prestiti


(FOB), (2) “Forward Operating Location” (FOL) and (3) “Forward vantaggiosi;
Support Location” (FSL). Una FOB può ospitare una media di
1 000- § Equipaggiamento militare e addestramento;
3 000 soldati per turni brevi, mentre una FOL solo alcune centinaia. § Tolleranza tacita delle violazioni di diritti umani
Il personale stanziato in questo tipo di basi è normalmente molto
limitato. Spesso sono di proprietà dell’esercito del paese ospitante. che il governo ospitante potrebbe commettere
Una FSL invece serve spesso da deposito per materiale contro gruppi di opposizioni interni.
preposizionato, e non ospita necessariamente soldati USA. Inoltre,
esistono anche delle basi più permanenti.
[Definition of a Forward Operating Base: “A base established within
the operational area to support tactical operations. It will be
resourced to provide minimum services commensurate with
sustaining the required level of air effort”].

Guerre & Pace 13


L’OMBRA DELLE BASI

DESCRIZIONE DELLA PRESENZA MILITARE USA PER REGIONE

(A) Asia Centrale dell’Afganistan. Entro dicembre 2001 le truppe


L’interesse strategico degli Stati Uniti nell’Asia americane avevano formalmente ottenuto l’accesso alle
Centrale iniziò prima degli attacchi dell’11 settembre, ex repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale (eccetto il
ma la “Guerra al Terrorismo” ha fornito Turkmenistan) e cominciavano ad usare pienamente le
all’amministrazione una scusa per accelerare il ex basi militari sovietiche della regione. Entro gennaio
processo. Già nella metà degli anni ‘90 questa regione 2002, (secondo stime di esperti russi e cinesi) da 8 000
fu dichiarata ufficialmente sfera di vitale interesse a 10 000 soldati americani – con l’esclusione dei
americano. Zbigniew Brzezinski, ex Consigliere per la consiglieri militari e delle Forze Speciali – vi si erano
Sicurezza Nazionale del Presidente J. Carter [National già stabiliti.
Security Adviser] e prominente analista politico,
mostrò chiaramente nel suo libro The Grand Da allora numerosi esponenti del governo americano
Chessboard (La grande scacchiera) come l’attuale hanno ripetutamente dichiarato che la "Guerra al
allargamento dell’apparato militare degli Stati Uniti Terrorismo" sarebbe stata lunga ed indefinita,
abbia poco a che fare con lo sradicamento del insinuando che gli Stati Uniti avrebbero dovuto
terrorismo, ma come sia piuttosto teso a raggiungere mantenere truppe nell’Asia Centrale per molto tempo.
certi obiettivi geopoliticamente strategici in Asia Secondo The Guardian l’amministrazione ha assicurato
Centrale. Lo scopo è di accerchiare l’area con basi in pubblico che gli Stati Uniti avrebbero abbandonato
militari americane per stabilire, mantenere ed le basi dell’Asia Centrale una volta finita la "Guerra al
aumentare l’egemonia degli Stati Uniti nella zona. Ciò Terrorismo", ma in privato i funzionari ammettono che
facendo, gli Stati Uniti intendono tenere a bada “sono lì per rimanerci”. 34
l’ambizione Cinese, Russa e Iraniana, mentre allo
stesso tempo incoraggiano lo sfruttamento delle risorse Ciò è stato confermato da molte dichiarazioni
di petrolio e di gas della regione in modo da favorire pubbliche da parte di vari esponenti del governo
gli interessi strategici di lungo periodo degli Stati statunitense:
Uniti. Come Thomas Donnelly - vice direttore del
q Colin Powell disse alla “Commissione delle
PNAC - scrisse in un e-mail fatto circolare tra i
Relazioni Internazionali della Camera dei
principali analisti militari, “ il perimetro imperiale si
Rappresentanti” [House International Relations
sta espandendo in Asia Centrale”.33 Committee] nel Febbraio 2002: “L’America
continuerà ad interessarsi all’Asia Centrale e a
In sintonia con l’analisi di Brzezinski, il Dipartimento mantenervi una presenza inimmaginabile finora,
della Difesa stava discretamente lavorando già prima neanche nei nostri sogni”.
dell’11 settembre con le nazioni dell’Asia Centrale per
q Elizabeth Jones, assistente al Segretario di Stato,
stabilire legami più stretti, in molti casi attraverso il
disse al Congresso: “Quando il conflitto afgano
programma “Partenariato per la Pace” della NATO.
sarà finito non lasceremo l’Asia Centrale.
Discussioni bilaterali furono anche intraprese con paesi
Abbiamo piani ed interessi a lungo termine in
come l’Usbechistan.
questa regione e [...] i paesi che vi appartengono
riceveranno assistenza, non solo in cambio di
La “Revisione Quadriennale della Difesa”
concreti passi verso l’accelerazione delle
[Quadriennal Defense Review] del Dipartimento della
riforme”... “[gli Stati Uniti] vogliono anche
Difesa (pubblicata poco prima dell’11 settembre)
accesso a basi [nella regione] per tutto il tempo
identificava l’Asia del Nord Est ed il litorale dell’Asia
che ci servirà”.
Orientale come “aree critiche” per l’interesse degli
Stati Uniti, che non possono essere abbandonate ad una q Donald Rumsfeld, durante un viaggio in Asia
“dominazione ostile”. Il rapporto prediceva che l’Asia Centrale dopo la campagna afgana, ha incontrato
stava “emergendo come una regione suscettibile di i capi del Kirghisistan, Turkmenistan,
competizione militare su grande scala”, con una Kazachistan e Afganistan. Riassumendo le
“mescolanza volatile di potenze sia crescenti che intenzioni degli Stati Uniti nella regione, ha
decadenti”. Affermava che “un competitore con dichiarato: “Il nostro interesse fondamentale è di
formidabili risorse sarebbe emerso nella regione”, avere la capacità di entrare in un paese ed avere
aggiungendo che la “bassa densità di basi americane una relazione ed avere un’intesa sulla possibilità
[in questa] regione critica [...] rende prioritario di atterrare o sorvolare o fare cose che siano di
assicurarsi accordi supplementari di accesso a basi e mutuo beneficio per ambedue - ma non abbiamo
infrastrutture [straniere]”. piani particolari per basi permanenti”. Si
potrebbe aggiungere che gli Stati Uniti ora
In risposta agli attacchi del 11 settembre, le forze degli preferiscono la formula più flessibile e più a buon
Stati Uniti aumentarono la loro presenza nell’Asia mercato della “Posizione Operativa Avanzata”
Centrale per prepararsi al bombardamento

33 34
Citato dal Washington Post, 9 febbraio 2002 The Guardian, MacAskill, Marzo 2002

14 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

[FOL] o del semplice diritto di accesso alle Uniti in Europa ed in Africa (che comprende una
strutture dei paesi ospiti. riconsiderazione delle basi e degli impegni degli Stati
Uniti), sembra raccomandare un importante
Secondo varie stime ufficiali americane, l’assistenza a allontanamento dall’Europa Occidentale ed una
quei paesi (progettata per durare almeno 10 anni) crescente attenzione verso l’Est - l’Europa Orientale ed
oltre. La nuova attenzione sarà rivolta verso le aree
supererà $11 miliardi.35 Inoltre, l’Amministrazione
intorno alla periferia Europea che hanno particolare
Bush sta facendo abrogare una legge dell’era della
importanza economica e geopolitica. Secondo il
Guerra Fredda che condizionava le relazioni
Generale Charles Ward, il sostituto di Jones, il centro
commerciali con le ex repubbliche sovietiche, tenendo
di gravità rimarrà l’Europa Centrale ma il centro di
conto del livello di rispetto dei diritti umani. Nel
attività si sposterà.38
Gennaio 2002 Humans Rights Watch pubblicò un
rapporto annuale, rivelando che gli Stati Uniti stavano
Jack Spencer e John C. Hulman della Heritage
prendendo accordi con gli stati dell’Asia Centrale per
Foundation39 sostengono che, dato il crescente bisogno
istituire delle basi militari senza alcuna considerazione
operativo al di fuori dell’Europa, le basi in Germania
per i problemi di democrazia o diritti umani.36 Questo hanno perso il loro interesse strategico. La Germania
può sembrare un’impresa molto costosa, sia in termini non si trova più sulla linea di frattura di futuri conflitti
economici che politici, ma in realtà, i benefici militari, e la struttura americana delle basi europee
potenziali per gli Stati Uniti sono enormi: dovrebbe riflettere questa realtà. Poiché è probabile
1) Crescente egemonia militare in una parte del che i futuri conflitti ruoteranno intorno al Caucaso, il
mondo che non era ancora sotto l’egida degli Stati Medio Oriente e l’Africa del Nord, l’istituzione di
Uniti; posizioni avanzate più vicine geograficamente a quelle
2) Influenza strategica ampliata alle spese di Russia e regioni permetterà agli Stati Uniti di rispondere più
Cina; rapidamente a crisi in quella zona. I due analisti
3) Vantaggio politico chiave ed accesso alle aggiungono che attualmente gli Stati Uniti dipendono
sostanziali riserve di petrolio e gas dell’Asia troppo da un numero ridotto di paesi (come mostrato
Centrale, che sfuggono al controllo dell’OPEC. dal recente rifiuto del parlamento turco di concedere le
proprie basi durante il conflitto con l’Iraq, ed il
Il Dipartimento della Difesa ha recentemente affermato tentativo del parlamento tedesco di rifiutare lo spazio
che sta disegnando i piani per un’ “impronta” aereo agli aerei americani). Essi sottolineano che
[footprint] militare di lungo periodo in Asia Centrale. Il l’esistenza di basi importanti in Romania e in Bulgaria,
Pentagono ha migliaia di soldati nella regione, tra cui per esempio, allevierebbe parte del fardello che devono
fanteria, truppe per operazioni speciali, polizia militare sopportare paesi come la Germania e la Turchia.
e analisti di “intelligence” – insieme ad aerei da caccia, Secondo i due analisti, gli Stati Uniti dovrebbero
aerei da trasporto e da rifornimento, e aerei da approfittare delle molteplici basi dell’era sovietica che
ricognizione e sorveglianza. Esso ha iniziato una sono disponibili attraverso tutta l’Europa Orientale, e
regolare sostituzione e rotazione delle truppe, così ristrutturarle con l’aiuto dei paesi ospiti (molti di loro
istituzionalizzando i sono o aspirano ad essere membri della NATO e sono
dispiegamenti temporanei di emergenza iniziali.37 desiderosi di piacere agli Stati Uniti). Ciò costerebbe
molto meno che costruire basi totalmente nuove; e la
(B) Europa Orientale e Balcani mancanza di rigorose norme ambientali o di altro
Secondo un articolo pubblicato da The Guardian il 28 genere in questi paesi permetterebbe una maggiore
giugno 2003, gli Stati Uniti hanno attualmente oltre libertà operativa ai militari USA.
6 000 soldati schierati nei Balcani [Cf. Appendix VII –
Military and Dependent Strengths by Country ]. Secondo EUCOM le nuove basi in Europa saranno
Attraverso l’Europa Orientale ed i Balcani, le nuove probabilmente più piccole e sosterranno delle truppe
democrazie sanno che l’ospitalità alle forze americane che si alterneranno, allontanandosi dal modello
porterà loro un’influenza accresciuta e risorse dell’Europa Occidentale dei complessi permanenti, con
finanziarie. Dal punto di vista americano, il Generale soldati stanziati per anni insieme ai loro numerosi
James Jones, comandante di EUCOM, nella sua familiari.40 L’idea generale e lo scopo ultimo dietro il
rivalutazione dell’ “impronta” [“footprint” ] degli Stati
39
“Restructuring America’s European Base Structure For The New
35
CDI Russia Weekly #190, 25 gennaio 2002 Era”, The Heritage Foundation Backgrounder, April 25, 2003 –
36 N.1648
Questo é stato segnalato dal New York Times nel gennaio 2002. I 40
Le forze degli Stati Uniti si alterneranno su basi più piccole e più
paesi che potrebbero presto uscire dalla lista nera Americana sono: spartane per periodi da sei mesi a un anno, senza le loro famiglie
Armenia, Azerbaijan, Kazachistan, Moldavia, Tajikistan, (invece di essere stanziati per anni con le loro famiglie, su basi
Turkmenistan, Ucraina, Usbechistan. attrezzate con costose infrastrutture, scuole, etc.) Le nuove basi
37
Il New York Times del 10 gennaio 2002 segnalò che i pianificatori dovrebbero anche essere meno care da costruire: per esempio, è
militari americani stavano considerando di far ruotare le truppe nella previsto che l’Esercito costruisca una base di $ 692 milioni a
regione ogni sei mesi, eseguendo contemporaneamente esercitazioni Grafenwoehr in Germania, per ospitare 3 500 soldati e 5 000
militari con i paesi dell’Asia Centrale, ed aumentando anche il familiari. In paragone il più grande deposito di equipaggiamento pre-
supporto tecnico per questi paesi.38 Intervista alla BBC, 14 Maggio posizionato dell’Esercito recentemente costruito in Qatar costa solo
2003 $110 milioni.

Guerre & Pace 15


L’OMBRA DELLE BASI

nuovo “footprint” del Dipartimento della Difesa - militare in Arabia Saudita e diminuire le loro forze in
conformemente alle proposte di ristrutturazione delle Turchia, mentre prenderebbero in considerazione una
forze armate di Bush (Senior) del 1990 - è di presenza a lungo termine in una o più basi in Iraq.
restringere la presenza di militari stanziati in paesi [Cf. Appendix XI – MIDDLE EAST ]
stranieri, ma di mantenere abbastanza potenza e
flessibilità per difendere gli interessi americani. (D) Africa
Come parte del concetto di “deterrenza avanzata”
sviluppato nel 2001 dalla Revisione Quadriennale di I PIANIFICATORI MILITARI USA
Difesa [Quadriennal Defense Review] (che prevedeva SCOPRONO L’ AFRICA
la ridistribuzione di basi operative avanzate ed il
miglioramento delle capacità di effettuare spedizioni), Nel Luglio 2003 Bush visitò 5 nazioni africane –
e conformemente alla nuova “footprint” del Generale Senegal, Sud Africa, Botswana, Uganda e Nigeria –
Jones, le forze di spedizione saranno posizionate con ciò indicando che gli Stati Uniti stanno rivolgendo
nell’Europa Sud Orientale, in posti come la Romania e la loro attenzione verso un continente che è sempre più
la Bulgaria, per permettere un transito più facile verso spesso visto come fonte sia di minacce che di
le aree problematiche. In uno sforzo più ambizioso, opportunità.
potrebbe essere creato in Polonia un centro di Nelle recenti settimane, Bush ha chiaramente invocato
addestramento congiunto simile al “Centro di la necessità di un cambio governo in Zimbabwe e in
Addestramento Nazionale” [US National Training Liberia, e gli Stati Uniti sono timidamente arrivati
Center] degli Stati Uniti. quasi sul punto di mandare truppe americane in Liberia
[Cf. Appendix VII – Military and Dependent Strengths come “peacekeepers”. Ancora una volta l’interesse
by Country & Appendix VIII – Major US Installations rinnovato nell’Africa da parte degli Stati Uniti trova le
in Europe: Current and Possibile Future] sue radici nella "Guerra al Terrorismo", e nei
conseguenti cambiamenti della dottrina militare e della
(C) Medio Oriente strategia. Secondo le dichiarazioni ufficiali, gli Stati
Gli Stati Uniti hanno mantenuto una sostanziale Uniti tengono molto a prevenire che le nazioni povere
presenza militare in questa regione dalla guerra del nell’ “Arco dell’Instabilità” diventino terreno fertile e
Golfo del 1991, specialmente in Arabia Saudita e in rifugi per i terroristi. Il prossimo passaggio logico può
Kuwait. Dopo gli attacchi dell’11 settembre questa solo essere un’accresciuta presenza militare in Africa,
presenza è aumentata considerevolmente - un processo il diritto di accesso a nuovi porti, ulteriori
che è culminato con l’istituzione di un protettorato autorizzazioni di aprire basi e un numero maggiore di
americano in Iraq in seguito all’attacco a questo paese soldati impegnati sul territorio africano – siano essi
nel marzo 2003. “peacekeeper”, addestratori militari, o soldati
dispiegati o stanziati.
Ma già nel marzo 2002, durante un viaggio nel Medio
Oriente, Dick Cheney - rivolgendosi a soldati Economicamente, l’Africa è anche vista come il
americani - dichiarò: “Il nostro paese è impegnato nel mercato mondiale meno sfruttato. Secondo Richard
Medio Oriente in quanto forza di stabilità e di pace a Stevenson, gli Stati Uniti nutrono la speranza che le
lungo termine [...] Questa guerra finirà quando noi ed i sostanziali riserve di petrolio dell’Africa possano avere
nostri alleati avranno portato la giustizia - in misura un ruolo di maggior rilievo per l’economia
completa - e nessun gruppo terrorista o governo potrà americana.42 Inoltre il controllo delle compagnie
minacciare la pace nel mondo”.41 Facendo eco alle americane sulle riserve di petrolio africane e una
parole di Cheney, il Generale Richard Meyers disse al “protezione” militare americana di questo nuovo flusso
periodico di difesa degli Emirati Arabi Uniti [UAE petrolifero impedirebbe ad altre potenze (come
Gulf Defense Magazine] che gli Stati Uniti l’Europa) di tentare di spostarsi in Africa e fare la
intendevano mantenere la loro presenza militare nella stessa cosa da sole (conseguentemente aumentando il
regione per molto tempo. loro potere sulla scena mondiale).

Il Pentagono sta ora conducendo un vasto riesame della Alcuni anni fa gli Stati Uniti iniziarono a negoziare
presenza militare americana a lungo termine nel Medio accordi con Gana, Senegal, Gabon, Namibia, Uganda e
Oriente. Gli Stati Uniti hanno attualmente accesso a Zambia per autorizzare aerei americani a volare
basi essenziali per le forze aeree, navali e terrestri in attraverso la regione e a rifornirsi sulle basi locali. Ma
Bahrein, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita, Turchia e ora il DoD desidera anche aumentare la cooperazione
Emirati Arabi Uniti. Secondo diverse fonti ci sono militare con i paesi africani. Gli ultimi dettagli del
circa 15 000 soldati americani stanziati su delle basi “piano per l’Africa” degli Stati Uniti sono stati rivelati
del Medio Oriente - con l’esclusione di quelli dal Wall Street Journal il 10 giugno 2003. Il Pentagono
attualmente impegnati in combattimento/peacekeeping pianifica di aumentare le forze americane a Gibuti nel
in Iraq. Gli analisti sostengono che gli Stati Uniti Corno d’Africa, dall’altra parte del Mar Rosso rispetto
potrebbero presto ridurre o eliminare la loro presenza allo Yemen. Intende anche istituire Posizioni Operative

41 42
Comunicato stampa dell’AP, March 13, 2002 The New York Times, July 6, 2003

16 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

Avanzate [FOLs] semi-permanenti in Algeria, minacce emergenti richiedono un’accresciuta


Marocco e forse in Tunisia, e stabilire basi minori in attenzione verso questo continente da parte del
Senegal, Gana e Mali. Secondo il Wall Street Journal Pentagono. Per esempio, il fatto che il Generale Ward
quelle basi avanzate potrebbero essere usate come (che comandò le forze americane nella guerra di
piattaforma per intervenire in paesi ricchi di petrolio, Afganistan) ora passi metà del suo tempo ad occuparsi
particolarmente la Nigeria. Questo piano concorda di argomenti relativi all’Africa è decisamente un segno
molto bene con la teoria di Barnett. Gli Stati Uniti della crescente preminenza dell’Africa nella scala delle
devono stabilire una presenza militare negli “Stati priorità americane. Confermando questa nuova
Anello di Congiunzione” [Seam States] (quali Algeria tendenza, il Generale James Jones del Corpo dei
e Marocco) per poter intervenire nel “Gap” (quegli Marines – capo di EUCOM e architetto del nuovo
stati caotici che resistono l’integrazione nel sistema “footprint” della presenza militare americana all’estero
economico globale) se fosse necessario. – affermò in un intervista nel luglio 2003: “L’Africa,
come può essere visto dai recenti avvenimenti,
Ciò è confermato da Eric Schmitt nel New York Times costituisce certamente un problema crescente.
del 5 Luglio 2003: gli Stati Uniti stanno attivamente Proseguendo la guerra globale al terrorismo, saremo
cercando di espandere la loro presenza anche nei paesi costretti ad andare dove i terroristi si trovano. E
arabi del Nord Africa, oltre che nell’Africa Sub- abbiamo prove, almeno in via preliminare, che un
Sahariana, attraverso nuovi accordi per basi ed numero crescente di questi grandi aree senza governo e
esercitazioni di addestramento rivolte a combattere una senza controllo diventeranno potenziali rifugi per quel
crescente minaccia terroristica nella regione. Questo è tipo di attività”. L’intelligence militare degli Stati Uniti
un nuovo esempio di espansione militare statunitense sostiene che grandi fasce del Sahara, dalla Mauritania
giustificata dalla "Guerra al Terrorismo". Più nell’Ovest al Sudan nell’Est, stanno diventando aree
precisamente, gli Stati Uniti vogliono migliorare i loro predilette dai gruppi terroristi, compreso Al Qaeda.
legami militari con alleati come il Marocco e la Come in America Latina, il traffico di droga viene
Tunisia, e stanno anche cercando di ottenere un anche invocato come scusa per l’intervento. Il
accesso di lunga durata in paesi come Mali e Algeria. Generale dell’Aeronautica Jeffrey Kohler, Direttore
Le fonti ufficiali affermano che i militari americani della Politica e dei Piani [Director of Plans and Policy]
potrebbero usare queste basi per addestramenti di EUCOM, ha dichiarato durante una recente visita in
periodici o per colpire i terroristi. Gli Stati Uniti stanno Marocco, Tunisia e Algeria: “Quello che non vogliamo
anche cercando di migliorare ed allargare accordi vedere in Africa è un altro Afganistan, un cancro che
esistenti per il rifornimento di velivoli in posti come cresce nel nulla”. Disse che la sua visita era parte di
Senegal e Uganda. Infine, secondo una fonte non una azione preventiva a più ampio respiro.
confermata, il DoD sta attualmente negoziando con lo
stato della ex- Somalia britannica [Somaliland] – che Fonti del Pentagono hanno svelato che, dalla fine dei
ha recentemente dichiarato la sua indipendenza – per il grandi scontri in Iraq, gli Stati Uniti hanno deviato
diritto di usare il suo porto. aerei da ricognizione e satelliti dall’area medio-
orientale per osservare l’Africa con più attenzione, e
Esponenti del DoD affermano che gli Stati Uniti non per condividere le informazioni con governi africani
hanno l’intenzione di stabilire basi permanenti in amici. I solleciti del DoD per espandere ed
Africa. Invece, la proposta del Comando Europeo degli approfondire i legami con l’Africa stanno ricevendo
Stati Uniti (EUCOM) – che sovrintende anche alle risposte ampiamente positive da parte di molti dei
operazioni militari nella maggior parte dell’Africa – è paesi sollecitati. Idriss Jazairy, l’ambasciatore algerino
la seguente: le truppe americane di stanza in Europa si presso gli Stati Uniti ha dichiarato: “Siamo
avvicenderanno più spesso in campi o aeroporti estremamente interessati nell’espansione della nostra
rudimentali in Africa. I Marines passeranno anche più cooperazione con gli Stati Uniti nei campi civile e
tempo al largo delle coste dell’Africa Occidentale. militare. Saremmo pronti a cooperare [con gli Stati
Nell’autunno del 2003, EUCOM manderà degli Uniti] nell’addestramento di squadre anti-terrorismo
addestratori a lavorare con soldati di 4 stati nord africane per affrontare questa sfida comune”.43 È
africani in missioni di pattugliamento e di raccolta di importante ricordare che l’Algeria (come molti altri
intelligence. I Dipartimenti della Difesa e di Stato governi in Africa) è pesantemente militarizzata, e che
inizieranno un programma di $6,25 milioni per fornire non è un campione della democrazia e dei diritti
addestramento, ma anche radio e camioncini Toyota, a umani.
piccole unità degli Eserciti della Mauritania, del Mali,
del Niger e del Ciad. Fonti ufficiali notano che alcuni La rinnovata attenzione del DoD verso l’Africa fa parte
di quei programmi sarebbero ancora nella fase di un tentativo generale da parte di EUCOM di
progettuale e dovrebbero ancora essere approvati da rivedere l’ubicazione e riconsiderare la quantità delle
Donald Rumsfeld. Ma altre iniziative militari in Africa truppe impegnate nella zona di responsabilità
sono già avviate o inizieranno presto. americana, composta da 93 paesi che vanno dalla
Russia al Sud Africa. Questa revisione fa dunque parte
L’impegno ed i costi per il DoD in Africa saranno dello sforzo globale del DoD di determinare dove
bassi in paragone a missioni nel Golfo Persico o la
penisola di Corea, ma i comandanti dicono che le 43
New York Times, July 5, 2003.

Guerre & Pace 17


L’OMBRA DELLE BASI

posizionare le forze americane sullo scacchiere Nel febbraio 2002 le tre forze armate dei due paesi si
internazionale. Il Generale Jones ha recentemente incontrarono per fare il punto sullo stato della
dichiarato che prefigurava un sistema che ha cooperazione tra i due eserciti, per pianificare
denominato “famiglia di basi”, che in Africa cooperazione futura, e per assicurare lo svolgimento
comprenderebbe: delle visite, esercitazioni e programmi di
1) Basi avanzate, forse con un aeroporto vicino, che addestramento previsti – quali, per esempio,
potrebbero ospitare fino ad una brigata, cioè da esercitazioni congiunte di addestramento tra i Marines
3 000 a 5 000 soldati; degli Stati Uniti e le corrispondenti forze indiane.
2) Posizioni Operative Avanzate (FOLs), che
sarebbero basi con scarso equipaggiamento dove Nel giugno 2003 il DoD raccomandò di considerare
Forze Speciali, Marines, o possibilmente un l’India come un partner strategico degli Stati Uniti e di
plotone o una compagnia di fanteria potrebbero vendere tecnologia ed equipaggiamento americani
sbarcare in numero crescente secondo le necessità modernissimi a questo paese, allo scopo di assicurare
della missione. l’inter-operabilità tra le due forze armate per potere
Il Generale Jones concluse che i militari statunitensi essere affrontare al meglio qualsiasi crisi o minaccia
stavano: “cercando di inventare un’opzione più regionale.44
flessibile” che permetterebbe un maggiore impegno
attraverso l’area di responsabilità degli Stati Uniti. Il “Chairman” dei Capi di Stato Maggiore degli Stati
Uniti, Generale Richard Myers, visitò l’India il 29
(E) India luglio 2003 e dichiarò che il suo incontro con la sua
Durante la Guerra Fredda, Indira Gandhi rifiutò di dare controparte indiana Ammiraglio Madhvendera Singh
delle basi ai sovietici, ma protestò anche quando gli “[era] rivolto a promuovere grandi esercitazioni
Stati Uniti si stabilirono a Diego Garcia (quando i militari congiunte tra India e Stati Uniti”.45 Inoltre, un
Britannici offrirono loro le strutture portuali). I incontro del Gruppo di Politica di Difesa Indo-
successivi governi indiani del Partito del Congresso Statunitense e due altre conferenze militari ebbero
furono ugualmente riluttanti a stringere un’alleanza luogo ad agosto 2003.
con gli Stati Uniti, per fedeltà alla politica di “Non
Allineamento” di Nehru condotta dai tempi Un rapporto intitolato “La Relazione Militare Indo-
dell’ottenimento dell’indipendenza da parte dell’India. Statuntitense, Aspettative e Percezioni” affermava che
le aree di cooperazione più promettenti erano il settore
Alcuni esponenti indiani ora sembrano voler navale e le esercitazioni congiunte nella giungla fitta. Il
riconsiderare la politica estera del loro paese e spingere rapporto sottolineava che le esercitazioni dovevano
la nuova alleanza con gli Stati Uniti alla sua logica tenersi sul territorio indiano, perché “per la Marina
conseguenza – la coordinazione logistica militare. americana l’addestramento con la Marina indiana [era]
Durante una vista ufficiale in Australia, il Ministro il modo migliore per acquisire expertise sulla regione
della Difesa Indiano Jaswant Singh disse che l’India dell’Oceano Indiano”. Aggiungeva anche che i SEALS
era aperta all’idea di offrire l’uso di basi militari (incursori) della Marina americana ed i Commando
indiane alle forze armate americane. Egli aggiunse che della Marina indiana stavano pianificando esercitazioni
“la cooperazione militare [era] possibile” tra l’India e congiunte. Inoltre, le prime esercitazioni di
gli Stati Uniti. Il prossimo passo logico sarà combattimento aereo mai tenute tra squadroni di caccia
probabilmente l’autorizzazione di basi militari americani e indiani sono pianificati per l’inizio del
americane in India, o almeno l’accesso per gli Stati 2004.
Uniti a basi indiane. Egli affermò recentemente: “La
cooperazione tra le [nostre] forze armate è anche uno (F) Asia Orientale
degli elementi della cooperazioni tra India e Stati Uniti. Alcuni analisti militari hanno sottolineato che, prima
Ma è forse un po’ troppo presto per parlare già di degli attacchi dell’11 settembre, l’Amministrazione
accesso alle basi. Lasciamo queste cose evolvere con il Bush aveva già deciso di fare dell’Asia Orientale una
tempo”. delle priorità militari americane, perché gli Stati Uniti
erano preoccupati dalla crescita della Cina ed altre
Secondo una dispensa del “Press Information Bureau potenziali potenze nella regione (India e Giappone).
of India” (5 dicembre 2001), il terzo incontro del Esponenti ufficiali espressero timori non solo di un
Gruppo di Politica della Difesa Indo-Statunitense si possibile attacco della Cina a Taiwan, ma anche
tenne a Nuova Delhi i 3 e 4 dicembre 2001. Il riguardo la crescente instabilità nell’Asia Sud
Sottosegretario per la Politica del DoD Douglas Feith Orientale. Questa percezione di minaccia potrebbe
ed il Segretario della Difesa Indiano Yogendra Narain spiegare il desiderio di proteggere (anche militarmente)
parteciparono a quell’incontro. Le due parti si i vasti interessi commerciali che gli Stati Uniti hanno
trovarono d’accordo per mettere nuova enfasi sulla loro nella regione.
cooperazione in materia di difesa e per iniziative anti-
terrorismo. Una futura cooperazione tra i due paesi
significherebbe accresciuti scambi tra le forze armate
dei due paesi ed altre attività congiunte. 44
Press Trust of India, June 3, 2003.
45
AFP – “US general says ties with India robust”, July 29, 2003.

18 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

In maniera più generale molti analisti teorizzano che il trasferire equipaggiamento navale ad alta tecnologia
21° secolo potrebbe essere il “Secolo Asiatico”, ciò che alla Marina indiana.
rappresenterebbe per gli Stati Uniti un enorme sfida.
Attori determinanti quali Cina, India, Giappone (ed in Alcune fonti hanno stimato il numero di truppe
misura minore Russia) potrebbero svilupparsi americane in Asia Orientale a 100 000. Gli analisti del
rapidamente e diventare molto potenti. Il loro bisogno DoD sostengono che gli Stati Uniti potrebbero non
di petrolio seguirà proporzionalmente il loro sviluppo solo spostare alcune delle proprie forze dalla Germania
economico: la CIA ha stimato che entro il 2015, tre verso l’Europa Orientale, ma anche diminuire la loro
quarti di tutto il petrolio Mediorientale sarà utilizzato presenza in Corea del Sud e in Giappone – come parte
dall’Asia, facendo diventare quella regione di un maggior riallineamento delle forze statunitensi
strategicamente critica per Cina, Giappone e India. oltremare. Verso la metà del 2003, il DoD stava di
fatto pianificando un ampio riallineamento delle sue
La Cina – grazie alla crescita dei suoi settori truppe in Asia, compreso l’uscita dei Marines dal
manifatturieri ad alta e bassa tecnologia e alla sua Giappone e l’istituzione di una rete di piccole basi in
impressionante crescita economica – sarà paesi come Singapore, la Malesia (dove gli Stati Uniti
inevitabilmente il pilastro centrale dell’Asia di domani. non hanno ancora una presenza sostanziale) e
L’India, una potenza economica che sta germogliando, l’Australia. Ci sarà anche un aumento degli stock di
con crescenti conoscenze di alta tecnologia, potrebbe materiale di guerra [War Reserve Material (WRM)]
diventare il più importante rivale asiatico della Cina.46 pre-posizionato in Asia, materiale che sarebbe
Per quanto riguarda il Giappone, il paese asiatico più depositato in vari porti in Giappone ed altrove – pronto
avanzato tecnologicamente, esso potrebbe ad essere dispiegato rapidamente in caso di conflitto
conseguentemente sentirsi alle strette tra i due giganti. nell’area. Questo riallineamento permetterebbe una
La sua vicinanza con la Cina sempre più potente e la riduzione del numero di truppe stanziate nella regione
sua dipendenza dalle importazioni di petrolio ed aumenterebbe l’efficienza della presenza militare
potrebbero costringere il Giappone ad allontanarsi statunitense.
dagli Stati Uniti ed a consolidare le sue relazioni con le
potenze regionali crescenti – dovendo dipendere (G) America Latina e Caraibi
sempre di più dalla Cina e dall’India per la protezione Ovunque in America Latina gli Stati Uniti stanno
del suo flusso di petrolio. Di fatti India e Cina stanno usando pubblicamente la scusa della “Guerra alla
già espandendo le loro forze navali e cercando di Droga” per ricostruire ed approfondire i loro legami
dominare l’Oceano Indiano, sempre meno inclini a con le forze armate della regione e per istituire nuove
lasciare il compito agli Stati Uniti. La Cina potrebbe basi avanzate, allo scopo di incrementare la loro
anche finire con il dominare nazioni più piccole come capacità di controllo degli eventi e di scoprire
le Filippine, la Corea del Sud e il Vietnam, togliendole velocemente qualsiasi evento o cambiamento che possa
alla sfera d’influenza degli Stati Uniti. minacciare gli “interessi nazionali” degli Stati Uniti. I
soldati ed il personale a contratto che gli Stati Uniti
Perciò non è una coincidenza che gli Stati Uniti si dispiegano nelle basi dell’America Latina e dei Caraibi
stiano muovendo per accerchiare la Cina (e in un certo supera di gran lunga il personale delle agenzie civili
modo per “contenerla” prima che acquisti troppo nella regione. L’installazione di quelle basi militari ha
potere), ma anche per stabilire forti legami militari con avuto luogo senza la conoscenza, la partecipazione o
l’India ed assicurare l’inter-operabilità tra le forze l’approvazione da parte dei cittadini di quei paesi.
armate indiane e americane. Gli Stati Uniti stanno Un esplosione di interesse militare americano e di
anche mantenendo una solida presa (militare) sul finanziamenti per il “Piano Colombia” ha avuto luogo
Giappone, mentre proteggono il suo flusso di petrolio alla vigilia del ritiro americano dalle basi militari di
dal Medio Oriente e cercano attualmente di Panama nel dicembre 1999. Ci fu improvvisamente
coinvolgerlo pesantemente nella stabilizzazione una proliferazione di nuove basi americane e di accordi
dell’Iraq (militarmente e economicamente). di accesso militare nella regione. Secondo questi
accordi – che portarono all’istituzione di diverse
Le basi militari americane in Giappone e in Corea Posizioni Operative Avanzate (FOLs) – gli aerei USA
rimangono una componente critica del deterrente e in missioni di “detection” e di sorveglianza ottennero
della “strategia di risposta rapida” americani in Asia. l’accesso a molti aeroporti o basi aeree nella regione.
Perciò lo schema di base della presenza militare degli Un piccolo numero di militari americani, di Doganieri
Stati Uniti in Giappone e in Corea è probabilmente e di personale della DEA [Drug Enforcement Agency]
destinata a rimanere costante nel futuro. Gli Stati Uniti e della Guardia Costiera sono stanziati su queste FOLs
dovranno anche elaborare una nuova strategia per dare assistenza agli aerei USA e coordinare le
marittima in Asia per controbilanciare la crescente comunicazioni e l’intelligence. Tuttavia le strutture
presenza navale di India e Cina. Recentemente il straniere sono gestite dai paesi ospiti e rimangono di
Pentagono ha cercato di aumentare la cooperazione tra loro proprietà. Tutte queste strutture hanno richiesto
le forze navali di India e Stati Uniti, ed ha accettato di investimenti significativi da parte degli Stati Uniti per
riparazioni e migliorie. Nel 1999 l’Aeronautica stimava
46
il costo del rinnovamento di tre FOLs a Manta,
Ci si attende che per il 2050 l’India sia il paese più popolato del
mondo

Guerre & Pace 19


L’OMBRA DELLE BASI

Curaçao e Aruba a $122,5 milioni (che furono per lo Washington alla riluttanza dei leader regionali ad
più forniti dal pacchetto di aiuti alla Colombia). ospitare grandi basi o complessi militari statunitensi.
L’ “architettura di teatro” [theater architecture] della
L’aumento del numero di questo nuovo tipo di basi regione dell’America Latina e dei Caraibi – come
(più piccole, più flessibili e meno impegnative) SOUTHCOM chiama questa complessa ragnatela di
costituisce una decentralizzazione della presenza strutture e funzioni – è attualmente in transizione.
militare americana nell’area, ed è stata la risposta di

20 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

NUOVE BASI MILITARI AMERICANE:


CAUSA OD EFFETTO SECONDARIO DELLA GUERRA?
Zoltan Grossman - 5 Febbraio 2002

Dalla fine della guerra fredda una decina di anni fa, gli convenientemente offerto l'occasione di disporre tali
Stati Uniti sono entrati in guerra contro l'Iraq, la basi.
Somalia, la Yugoslavia e l'Afghanistan. Questi
interventi sono stati reclamizzati come spedizioni Effettivamente, l'istituzione di nuove basi può a lungo
"umanitarie" per mettere termine ad aggressioni, termine essere più critica ai pianificatori di guerra
rovesciare dittature, od arrestare il terrorismo. Dopo americani che le guerre stesse, così come ai nemici
ogni intervento, entrambi sostenitori e critici hanno degli Stati Uniti. I massacri dell' 11 settembre non
speculato a che paese toccherebbe la prossima volta. erano direttamente legati alla guerra del Golfo, Osama
Ma quello che questi interventi anno lasciato dietro di bin Laden avendo sostenuto la dittatura
sé è stato in gran parte ignorato. fondamentalista saudita contro la dittatura secolare
irachena in quella guerra. Gli attacchi avevano
Conclusa la guerra fredda, gli Stati Uniti hanno dovuto principalmente radici nella decisione degli Stati Uniti
confrontare la concorrenza dei due blocchi emergenti di mantenere basi in Arabia Saudita ed altri stati del
dell'Europa e dell'Asia orientale. Benchè fossero Golfo. La disposizione permanente di nuove truppe
considerati l'ultima superpotenza militare, gli Stati armate americane in ed intorno ai Balcani e
Uniti stavano affrontando un declino del potenziale l'Afghanistan potrebbe facilmente generare un simile
economico relativo all'Unione Europea ed il blocco "blowback" terroristico in futuro.
economico asiatico orientale del Giappone, Cina ed le
"quattro tigri asiatiche." Gli Stati Uniti affrontavano la Ciò non vuol dire che tutte le guerre degli Stati Uniti
prospettiva di essere economicamente esclusi dalla degli ultimi dieci anni sono state il risultato di una
maggioranza del continente euro-asiatico. I principali congiura coordinata per rendere gli Americani capi
interventi degli Stati Uniti a partire dal 1990 devono supremi della fascia fra la Bosnia e il Pakistan. Ma
essere interpretati non soltanto come reazioni alla proietta gli interventi in una luce di risposte
"pulizia etnica" o alla militanza islamica, ma a questa opportunistiche ad eventi che hanno permesso a
nuova realtà geopolitica. Washington di guadagnare un appiglio "nella terra
centrale" fra Europa all'ovest, la Russia al nord e la
A partire dal 1990, sulla scia di ogni intervento su Cina all'est, ed a trasformare questa regione sempre più
grande scala, è rimasta una sfilata di base militari in in una "sfera d'influenza" americana. La serie
una regione nella quale gli USA non avevano mai d'interventi ha di fatto assicurato il controllo, da parte
avuto un'appiglio. I militari USA si stano inserendo in di società americane, delle forniture di petrolio sia per
zone strategiche mondiali, ed solidificano l'influenza l'Europa sia per l'Asia orientale. Non è una congiura; è
geopolitica in queste zone in un periodo critico della solo "commercio come di consueto".
storia. Con il sorgere del "blocco dell'euro" e del
"blocco dello yen", il potere economico delgi USA è LA GUERRA DEL GOLFO
forse in declino. Ma su questioni militari, gli USA sono Al contrario di quello che gli USA originalmente
ancora superpotenza incontestata. Gli USA stanno promessero ai loro alleati arabi, la guerra del Golfo del
proiettando la dominanza militare in regioni stategiche 1991 ha lasciato indietro grandi basi militari in Arabia
come futuro contropeso a futuri concorrenti economici, Saudita e nel Kuwait ed il diritto a mantenere basi
creando un "blocco del dollaro" sostenuto militarmente negli altri stati del Golfo: Bahrain, Qatar, Oman e gli
e geograficamente situato a cuneo tra i suoi maggiori Emirati Arabi Uniti. La guerra ha portato egualmente
concorrenti. in risalto le pre-esistenti basi aeree americane in
Turchia. La guerra ha completato l'eredità americana
GUERRE PER BASI della regione petrolifica da cui i Britannici si erano
Mentre ogni intervento era in via di progetto, i ritirati agli inizi degli anni '70. Tuttavia gli Stati Uniti
pianificatori si concentravano sulla costruzione di importano solamente circa il 5 per cento del loro
nuove istallazioni militari americane, od assicurare petrolio dal Golfo; il resto è esportato principalmente
diritti a basi presso istallazioni straniere, per sostenere all'Europa ed al Giappone. Il presidente francese
l'imminente guerra. Ma a conclusione della guerra, le Jacques Chirac ha osservato correttamente il ruolo
truppe degli Stati Uniti non si sono ritirate, ma sono degli Stati Uniti nel Golfo Persico come un modo di
rimasto indietro, spesso dando nascita a sospetti e assicurare il controllo delle sorgenti di petrolio delle
rancore presso le popolazioni locali, proprio come le potenze economiche europee e dell'est asiatico. Gli
truppe sovietiche hanno affrontato nell'Europa Stati Uniti hanno deciso di disporre basi permanenti
orientale nella 2a guerra mondiale dopo la liberazione. nella regione del Golfo dopo il 1991 non soltanto
Le nuove basi militari degli Stati Uniti non sono contro Saddam Hussein e per sostenere il
soltanto state costruite per appoggiare gli interventi, bombardamento continuo dell'Iraq, ma per reprimere
ma gli interventi hanno egualmente e potenziale dissenso all'interno delle monarchie
petrolifere.

Guerre & Pace 21


L’OMBRA DELLE BASI

sempre con le stesse priorità politiche. Come nel Golfo


LA GUERRA IN SOMALIA e nei conflitti afgani, gli alleati europei potrebbero
L'intervento in Somalia nel 1992-93 si è concluso con unirsi alle guerre degli Stati Uniti non solo per
la sconfitta degli Stati Uniti, ma è importante capire solidarietà, ma per timore di essere completamente
perchè il cosiddetto intervento "umanitario" è esclusi dall'apporzionamento della regione nel
avvenuto. Nei '70 e '80, gli Stati Uniti avevano dopoguerra. L'intervento nel Kosovo, in particolare, è
sostenuto il dittatore somalo Siad Barre nelle sue stato seguito da rinnovati sforzi europei nel formare
guerre contro l'Etiopia, a sua volta sostenuta dai una forza militare indipendente dalla NATO
Sovietici. In cambio, Barre aveva assegnato alla U.S. commandata dagli USA. La disposizione di basi
Navy i diritti a usare i porti navali somali, che sono enormi lungo il bordo orientale dell' E.U., che possono
situati strategicamente all'estremità meridionale del essere usate per proiettare forza nel Medio Oriente, è
Mare Rosso, collegante il Canale di Suez all'Oceano stata effettuata parzialmente in previsione che i militari
Indiano. Il caos e la carestia che hanno seguito il europei un giorno se ne sarebbero andati per conto
rovesciamento di Barre sono stati usati dalli USA come loro.
giustificazione per ritornarci, ma hanno fatto l'errore di
allearsi con un gruppo di warlords contro il warlord LA GUERRA IN AFGHANISTAN
Mohamed Aidid di Mogadiscio. Nella battaglia di L'intervento degli USA nell'Afghanistan era
Mogadiscio, romanticizzata nel film "Black Hawk apparentemente una reazione agli attacchi dell'11
Down," 18 soldati americani e molte centinaia di settembre, ed in parte era puntato al rovesciamento dei
somali sono rimasti uccisi. Gli Stati Uniti si sono Taliban. Ma l'Afghanistan è storicamente stato in una
ritirati e finalmente hanno guadagnato il diritto ad una posizione estremamente strategica che cavalca l'Asia
base navale nel porto di Aden, dall'altra parte del Mar meridionale, l'Asia centrale, ed il Medio Oriente. Il
Rosso nello Yemen, dove Osama bin Laden carico ha paese si trova egualmente convenientemente lungo il
lanciato il suo attacco sulla nave da guerra USS Cole proposto percorso dell'oleaodotto della Unocal tra i
nel 2000. campi petroliferi caspici e l'Oceano Indiano. Gli Stati
Uniti stavano già situando truppe nella repubblica
LA GUERRA NEI BALCANI limitrofa ex-sovietica di Uzbekistan prima dell'11
Gli interventi degli Stati Uniti nella Bosnia nel 1995 e settembre. Durante la guerra, ha usato le sue nuove
nel Kosovo nel 1999, erano apparentemente reazioni basi e i diritti a basi nell'Afghanistan, Uzbekistan,
alla "pulizia etnica" serba, tuttavia gli Stati Uniti non Pakistan, Kyrgyzstan ed in misura inferiore Tajikistan.
aveva intervenuto per impedire simile "pulizie etniche" Sta usando la continua instabilità dell'Afghanistan
da parte dei loro alleati croati od albanesi nei Balcani. (come della Somalia, in gran parte causata
Gli interventi militari degli Stati Uniti in quella che era dall'impuntare warlords contro warlords) come
la Yugoslavia hanno risultato in nuove basi militari giustificazione per disporre una presenza militare
americane in cinque paesi: Ungheria, Albania, Bosnia, permanente nella regione ed persino il progetto
Macedonia e l'enorme complesso di Camp Bondsteel d'istituire il dollaro come nuova valuta afgana.
nel sud-est del Kosovo. Gli alleati della NATO hanno
egualmente partecipato agli interventi, comunque non

22 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

PERCHÈ GUERRA? I pianificatori di guerra americani stanno pure facendo


Le priorità geopolitiche possono contribuire a spiegare apertamente mira sulla Somalia e lo Yemen, e stanno
perchè Washington è andato a guereggiare in tutti pattrugliando le loro coste con navi da guerra, anche se
questi paesi, proprio mentre i percorsi della pace potrebbero decidere di intervenire indirettamente per
rimanevano aperti. Il presidente George Bush ha evitare i disastri di Mogadiscio nel 1993 e Aden nel
lanciato la guerra del febbraio 1991 contro l'Iraq, anche 2000. Bin Laden aveva appoggiato Aidid per prevenire
se Saddam già stava ritirandosi dal Kuwait nell'ambito nuove basi in Somalia, e suo padre è originario di
del programma sovietico di disimpegno. Ha Hadhramaut, una regione storicamente ribelle del sud-
egualmente mandato truppe in Somalia nel 1992, anche est dello Yemen. Eppure Washington non darebbe
se la carestia che ha usato come giustificazione era già precedenza ad eliminare l'influenza di Bin Laden,
diminuita. Il presidente Clinton ha lanciato una guerra lasciando tale compito principalmente a truppe locali.
contro la Serbia nel 1999 per forzare un ritiro da Piuttosto, la precedenza sarebbe data a riconquistare
Kosovo, anche se la Yugoslavia aveva già realizzato accesso navale ai porti strategici somali e yemeni.
molti dei termini di ritiro del Congresso di
Rambouillet. Il presidente George W. Bush ha attacato L'intervento più recente dopo l'invasione
l'Afghanistan nel 2001 senza mettere molta pressione dell'Afghanistan è stato nelle Filippine meridionali,
diplomatica sul Taliban a cedere Osama bin Laden, o contro la milizia guerillera dei Moro (mussulmani) di
lasciare che le truppe anti-Taliban (come quelle del Abu Suyyaf. Gli USA considerano il piccolo gruppo di
comandante Abdul Haq di Pashtun) vincano da sole Abu Sayyaf ispirato da Bin Laden, anzi che uno
contro le truppe dei Taliban. Washington è andata a sviluppo teppista di decine d'anni d'insurgenza dei
fare la guerra non come ultimo ricorso, ma perchè ha Moro in Mindanao nell'archipelado del Sulu. Forze
visto la guerra come una conveniente occasione per speciali di "addestratori" americani stanno effettuando
raggiungere ulteriori scopi. "esercitazioni" unite con le truppe filippine nella zona
Le priorità geopolitiche possono anche contribuire a attiva di combattimento. Il loro obiettivo potrebbe
spiegare la riluttanza degli Stati Uniti nel dichiarare essere quello di realizzare una vittoria facile stile
vittoria in queste guerre. Se gli USA fossero riusciti a Granada contro i 200 ribelli, per un effetto globale di
spodestare Saddam nel 1991, i suoi alleati nel Golfo propaganda contro Bin Laden. Ma una volta sul posto,
avrebbero richiesto il ritiro delle basi americane, ma la campagna controrivoluzionaria potrebbe essere
rimanendo in potere provvede agli USA una giustifica riorientata facilmente contro altri gruppi di ribelli Moro
per gli intensi bombardamenti dell'Iraq e una continua o persino comunisti di Mindanao. Potrebbe anche
presa sulla regione petroliera del Golfo. Il fatto che contribuire a realizzare l'altro obiettivo principale degli
Osama bin Laden e Mullah Omar non sono stati ancora USA nelle Filippine: di ristabilire completamente
catturati dopo quattro mesi di guerra fornisce diritti a basi, che finirono quando, alla fine della guerra
egualmente una conveniente giustificazione per fredda, il senato filippino terminò il controllo
disporre basi americane permanenti nell'Asia in americano della base aerea Clark e della base navale di
centrale e meridionale. Tutti e tre questi uomini sono Subic, e dopo che un'eruzione vulcanica danneggiò
più utili ai progetti degli USA vivi e liberi, almeno per entrambe le basi. Un tal movimento a ristabilirsi nel
il momento. paese sarebbe tuttavia resistito fortemente sia dai
PREPARATIVI DI GUERRA nazionalisti filippini di destra, sia da quelli di sinistra.
L'Iraq è certamente l'obiettivo primario per una nuova
guerra degli Stati Uniti. guerra, permettendo al Il ritorno degli USA nelle Filippine, come le ultime
presidente Bush di "finire il lavoro" che il suo paparino minacce di Bush contro la Corea del Nord, possono
non ha terminato. Ora che la sfera d'influenza egualmente esere uno sforzo per asserire l'influenza
americana sta solidificandosi nella "terra centrale" fra degli USA in Asia orientale, dove la Cina cresce come
Europa e l'Asia orientale, l'attenzione può essere girata potenza mondiale ed altre economie asiatiche si
su entrambi l'Iraq ed il suo nemico di una volta l'Iran recuperano dalle crisi finanziarie. Un crescente ruolo
essendo le uniche potenzi regionali restanti ancora di militare degli USA in Asia potrebbe neutralizzare
mezzo. Bush può essere sotto l'illusione che le forze critiche sempre più aspre delle basi USA nel Giappone.
irachene di opposizione possano essere riconstituite in Queste mosse potrebbero anche sollevare timori in
una la forza filoamericana come l'Alleanza del Nord in Cina di una sfera d'influenza americana alle sue porte.
Afghanistan o l'Esercito di Liberazione di Kosovo. Può La nuova base aerea degli USA nella repubblica ex-
anche essere sotto l'illusione che le sue minacce contro sovietica di Kyrgyzstan è già considerata troppo vicina
l'Iran aiuteranno i riformatori "moderati" iraniani, dalla Cina. (Timori russi di essere circondati
anche se già stia rinforzando pericolosamente la mano potrebbero anche essere riaccesi, benchè la Russia
degli islamisti intransigenti. Una guerra degli Stati possa invece unirsi agli USA ad usare il loro petrolio
Uniti contro l'Iraq o l'Iran distruggerà tutti i ponti per diminuire la potenza dell'OPEC).
recentemente costruiti a nazioni islamiche, Nel frattempo, altre regioni del mondo sono state prese
particolarmente se Bush egualmente abbandona pure la sotto mira dalla "guerra contro il terrore" degli Stati
pretesa di parzialità fra Israeliani e Palestinesi. Uniti, notevolmente l'America del sud. Come successe
durante la guerra fredda quando la propaganda
rimaneggiò i ribelli di sinistra del Vietnam del Sud ed

Guerre & Pace 23


L’OMBRA DELLE BASI

El Salvador come burattini del Vietnam del Nord o di Stati Uniti e l'Unione Sovietica come superpotenze
Cuba, la propaganda della "guerra contro il terrore" economiche mondiali.
americana sta rimaneggiando i ribelli colombiani come
alleati del Venezuela, ricco in petrolio. Il presidente Come l'impero romano ha provato ad usare la sua
venezuelano, Hugo Chavez, con il distintivo berretto, è potenza militare per sostenere una presa economica e
vagamente descritto come simpatizzante di Bin Laden politica in via d'indebolimento sulle sue colonie, così
e Fidel Castro, e con il potere di mettere l'OPEC contro gli Stati Uniti stano inserendosi aggressivamente in
gli USA. Chavez sarebbe il nemico ideale se Bin nuove regioni mondiali per impedire ai loro
Laden è eliminato. La crisi nel sud d'America, benchè competitori di fare lo stesso. Lo scopo non è di por fine
non possa essere legata ad una militanza islamica, a "terrore" od incoraggiare "democrazia," e Bush non
potrebbe essere la guerra più pericolosa in raggiungerà nessuno di questi pretesi scopi. L'obiettivo
preparazione. a breve termine è di disporre forze militari USA in
regioni da dove nazionalisti locali le avevano sloggiate.
TEMI COMUNI L'obiettivo a lungo termine è di aumentare il controllo
Se consideriamo le guerre degli USA negli ultimi dieci corporativo degli Stati Uniti sul petrolio di cui l'Europa
anni nel Golfo Persico, Somalia, Balcani, o e l'Asia orientale hanno bisogno, non importa che il
Afghanistan, o nuove guerre possibili nello Yemen, petrolio sia nel Mar Caspio o Caraibo. L'obiettivo
Filippine, o Colombia/Venezuela, o persino la nuova finale è di stabilire nuove sfere d'influenza americane
"asse del male" dell'Iraq, Iran e Corea del Nord di ed eliminare qualsiasi ostacolo -- militanti religiosi,
Bush, gli stessi temi comuni si presentano. Gli nazionalisti laici, governi nemici, o persino alleati --
interventi militari degli USA non possono tutti essere che ci si trovi di mezzo.
legati alla sete insaziabile degli USA per il petrolio (o
piuttosto per i profitti del petrolio), anche se parecchie I cittadini americani potrebbero accogliere
guerre recenti abbiano le loro radici nelle politiche del favorevolmente interventi per difendere la "patria"
petrolio. Possono quasi tutti essere legate al desiderio dall'attacco, o persino per costruire nuovi basi o
degli USA di costruire o ricostruire basi militari. Le oleodotti per mantenere la potenza economica degli
nuove basi militari USA, ed l'aumentare il controllo dei USA. Ma quando i pericoli di questa strategia
rifornimenti di petrolio, possono a loro volta essere diventano più apparenti, gli americani potrebbero
legati allo spostamento storico che sta avvennendo cominciare a realizzare che stanno per essere condotti
dagli anni '80: l'ascendenza di blocchi europei ed per un percorso pericoloso che metterà una più grade
asiatici orientali che hanno il potenziale di sostituire gli parte del mondo contro di loro, e causerà
inevitabilmente futuri 11 Settembre.

Documento originale New US Military Bases: Side Effects Or Causes Of War? - Traduzione di G. Turek - da Znet
Zoltan Grossman è un candidato al dottorato in geografia all'Università di Wisconsin-Madison ed un membro del Gruppo d'Informazione
dell'Asia del Sud-Ovest. zoltan@geography.wisc.edu.

24 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

LE BASI MILITARI USA ALL’ESTERO E IL COLONIALISMO MILITARE


PROSPETTIVE PERSONALI E PROSPETTIVE ANALITICHE
Joseph Gerson

Parecchi di noi passano un sacco di tempo a fare Allora il professor Davids descriveva Subic Bay, nelle
analisi politiche e geostrategiche, quello che la gente Filippine, come uno dei porti più perfetti del mondo.
chiama talvolta analisi “d’insieme”. Non lo facciamo, Era collocato strategicamente proprio ad est della costa
perché ci piace in maniera particolare pensare in cinese, un eccellente trampolino di lancio per le navi
astratto o in termini strategici, o fuori di ogni interesse da guerra USA. Il suo porto era (ed è) profondo, di
per l’hardware e la tecnologia militare. La maggior forma arrotondata e meravigliosamente blu. Quando,
parte di noi fa quello che fa perché il militarismo anni più tardi, l’ho visto, rimasi colpito per quanto
influenza le persone: la distruzione di vite umane, la perfetta fosse stata la descrizione del professor Davids.
repressione e il terrorismo, e i modi in cui spezza – Ed è stato proprio per conquistare questo porto,
taglia e limita seriamente- la nostra vita e le nostre importante dal punto di vista geostrategico, che gli
aspirazioni. La coercizione fisica sistematica e una USA hanno cacciato la Spagna dalle Filippine e poi
dominazione violenta sviliscono, umiliano e, troppo hanno continuato a uccidere centinaia di migliaia di
spesso, distruggono persone come noi. Filippini al fine di avere il controllo esclusivo su Subic
Bay, le Filippine, nel loro insieme, e la possibilità di
Prima di parlare dei primi passi e degli imponenti piani commerciare con la Cina sulla basi di scambio ineguali
dell’amministrazione Bush per la riconfigurazione e umilianti. Naturalmente, da quando cacciarono via la
dell’infrastruttura globale delle basi e delle Spagna dal governo coloniale di Cuba (dove gli USA
installazioni militari Usa, voglio cominciare con alcune mantengono la ben nota nase di Guantanamo), Puerto
considerazioni di tipo personale. Io mi ricordo in Rico e Guam, gli USA hanno conquistato altre basi
maniera chiara pochi momenti di una lezione di un mio militari, importanti dal punto di vista geostrategico.
professore all’inizio della primavera del 1968. Si Passarono gli anni e mi ritrovai a domandarmi a cosa
trattava di un corso di storia politica e diplomatica deve aver pensato Gloria Macapagal, quando le è stata
degli USA, tenuto dal professor Jules Davids, un esposta per la prima volta la precisa descrizione del
eccellente storico e un meraviglio insegnate, che professor Davids, a proposito del motivo per cui il suo
all’epoca non sapevamo fosse stato il principale paese era stato colonizzato e del perché gli USA
scrittore fantasma del libro del presidente John appoggiavano suo padre. L’abbraccio di Gloria a
Kennedy “Profiles on Courage”. Bill Clinton forse ha George Bush ha una lunga storia.
partecipato a quel corso. Gloria Magapal, il cui padre
era il presidente protetto delle Filippine e che adesso è Più tardi, come giovane attivista pacifista, non potevo
essa stessa presidente, era quasi certamente lì(1) e, non provare che orrore e vergogna per il fatto che gli
negli anni recenti, mi sono trovato a stupirmi di come USA sostenevano la dittatura di Marcos, usando il suo
abbia sperimentato direttamente quanto il professor regno di terrore e tortura per rinforzare il possesso
Davids ci ha illustrato. della base navale di Subic, della base aerea Clark e
dell’intera regione. Venni a conoscere dei filippini che
Introducendo la lezione sulla Guerra ispano-americana erano stati costretti all’esilio da Marcos. Sono andato a
del 1898 e sulla conquista USA delle Filippine, di Manila poco dopo la rivoluzione popolare nonviolenta
Guam Cuba e Porto Rico, il professor Davids è stato parte dell’EDSA ed ebbi il privilegio di essere
attento a sottolineare che il Mercato cinese era allora presente a crude conferenze stampa, in cui le vittime
visto come il santo Graal del capitalismo, il mercato della tortura di Marcos raccontavano le loro storie
quasi infinito, che avrebbe potuto assorbire la strazianti, in quell’atmosfera inebriante di quel
sovrapproduzione delle fabbriche e delle fattorie USA. “momento di democrazia” che forse non sarebbe
Dalla conquista letterale dei mercati cinesi, non solo le durato. A Olongopo, la città vicina a Subic, rimasi
industrie USA avrebbero raccolto enormi profitti, ma disgustato per il marciume che faceva da corona alle
avrebbe posto fine a una grande depressione basi militari straniere: prostituzione, violenza sessuale,
economica, che aveva lasciato disoccupati milioni di spacci di droga. Erano dovunque.
lavoratori americani e che era la causa di un’agitazione
politicamente destabilizzante. Il professor Davids ha La mia consapevolezza a proposito del significato e
fatto attenzione a spiegarci che negli anni 1890 le navi dell’impatto delle basi, della loro missione e della loro
da guerra, necessarie per conquistare i mercati, e le funzione per il mantenimento del predominio globale,
navi mercantili, che ne avrebbero seguito la scia, erano come previsto dalla dottrina Full Spectrum
navi a vapore, alimentate a carbone. Non avrebbero Dominance,ora Predomini a Pieno Spettro, era troppo
potuto attraversare l’Oceano Pacifico senza fermarsi di recente, quando andai per la prima volta in Giappone
tanto in tanto a quelle, che erano chiamate “stazioni del per una conferenza antinucleare. Sebbene ne sapessi di
carbone”, per caricare combustibile. Alle potenze gran lunga molto di più della maggioranza degli
coloniali piaceva avere il controllo esclusivo sulle statunitensi e dei pacifisti USA, ciò nondimeno rimasi
proprie stazioni di carbone. Gli USA, in quanto stupito nell’apprendere che gli USA avevano (hanno)
potenza ancora in ascesa, non avevano basi proprie. ancora più di 100 basi e installazioni militari in

Guerre & Pace 25


L’OMBRA DELLE BASI

Giappone, ma concentrate a Okinawa. Rimasi militari USA in Korea, a Okinawa, in Germania, in


scioccato, quando sentii gente di Okinawa e Belgio, in Italia, in Islanda, in Spagna, in Turchia, a
Giapponesi descrivere cosa significasse vivere in Puerto Rico, in Honduras e in altri paesi. Ogni caso é
comunità ripetutamente terrorizzate dai rumori differente e, in molte differenti maniere, ogni base
spaccatimpani delle esercitazioni a bassa quota e degli procura disastrosi “abusi e usurpazioni”.
atterraggi notturni, dai crimini commessi dai soldati,
che rimanevano regolarmente impuniti, proprio come è Non dimenticherò mai il volto di una donna di
accaduto qui con gli omicidi di Shin Hyo-soon e di Okinawa che ha condiviso il ricordo di come quando
Shim Misun e in molti altri casi precedenti. Venni a era una ragazza, la sua intera generazione di ragazze -
conoscenza su come la terra era stata confiscata alle ora donne di mezza età - fosse terrorizzata dal brutale
persone per fare spazio alle basi e come queste basi stupro e assassinio di una giovane ragazza da parte di
abbiano bloccato lo sviluppo economico e sociale. un soldato USA. O lo sguardo dei contadini di
Rimasi sconvolto dalla diffusione della prostituzione Okinawa –ognuno dei quali indossava una fascia per
presso le basi Usa e dalla molestia e violenza sessuale capelli con scritto “La vita è sacra”- che facevano un
apparentemente senza fine. Le persone raccontavano i sit-in al di fuori del tribunale di Naha, chiedendo la
loro penosi ricordi di incidenti militari mortali: aerei ed restituzione della loro terra. O la sofferta testimonianza
elicotteri che cadono dentro le case della gente e nelle di un giovane coreano sul poligono di Maehangri e di
scuole, autisti militari ubriachi che hanno provocato come la gente che viveva là avesse sofferto negli ultimi
incidenti talvolta mortali, e la distruzione di case e di cinquant’anni a causa dei bombardamenti USA. È
proprietà nel corso di esercitazioni militari. La gente grazie alla passione con cui ha insistito un giovane
parlava della propria vergogna per essere complice in attivista coreano contro le basi, che io ho visto un CD,
guerre ed aggressioni, come quella selvaggia al che la sua organizzazione aveva fatto sull’uccisione di
Vietnam, perché le loro comunità ospitavano basi due ragazze -Shin Hyo-soon e Shim Mi-sun- da parte
largamente coinvolte nell’uccisione di persone e nella di un carro armato poche settimane dopo quell’atrocità
distruzione di comunità e di nazioni. Ci informarono e per la sua insistenza che io ho fatto qualcosa su
sul contesto politico: l’alleanza ineguale fra USA e questo. E un buon amico islandese mi ha raccontato
Giappone, che era stata imposta al popolo giapponese come i dimostranti una volta piazzarono la testa di un
come prezzo dell’occupazione militare nel 1952 e la cavallo su una pertica per invocare le antiche divinità
conseguente perdita della sovranità nazionale. vikinghe affinché liberassero l’isola dall’abominevole
presenza della base aerea di Kefkavik. Lo facevano a
Le loro parole e la loro sofferenza mi richiamarono i mo di burla, ma erano quanto mai seriamente
ricordi della scuola elementare: il mio maestro di impegnati.
quarta che ci insegnava che la Dichiarazione di
Indipendenza degli Stati Uniti aveva una sezione che Le basi portano insicurezza, l’assenza di
informava il mondo che era necessario combattere una autodeterminazione, di diritti umani e di sovranità.
guerra d’indipendenza contro la Gran Bretagna, perché Degradano la cultura, i valori, la salute e l’ambiente
il re Giorgio III aveva “tenuto tra noi in tempo di pace delle nazioni ospiti e degli Stati Uniti. Se permetti di
eserciti permanenti”, che avevano commesso essere colpito dalla sofferenza d’un altro, questa
intollerabili “abusi e usurpazioni”. Mi richiamarono diventa tua. L’imperativo diventa por fine alla
alla mente le immagini televisive del 1960, quando i sofferenza altrui.
militanti giapponesi - fra i quali c’era Muto Ichiyo - È questo il motivo per cui siamo qui.
manifestavano per Tokyo per esprimere la loro rabbia
contro gli Stati Uniti e il trattato ineguale, che aveva Lasciatemi aggiungere un’ultima considerazione a
costretto le loro comunità ad ospitare la basi militari questi lunghissimi commenti introduttivi. Con
USA. l’eccezione di quelli che hanno servito nell’esercito
USA, gli statunitensi ignorano quasi completamente
A quell’incontro a Tokyo ed Hiroshima, c’erano anche l’esistenza di questa infrastruttura di coercizione e di
i rappresentanti dell’associazione dei proprietari terrieri morte. Se hanno una vaga conoscenza che gli USA
di Guam. Avevano con sé due cartine geografiche. Una hanno delle basi militari all’estero, hanno una piccola
mostrava la posizione dei migliori campi di pesca idea che ci sono per propositi diversi dalla difesa della
dell’isola, del suo migliore terreno agricolo e delle sue popolazione delle nazioni “ospiti”. Con la rara
migliori acque potabili. L’altra cartina mostrava eccezione della temporanea illuminazione e dell’orrore
l’ubicazione delle basi militari, delle installazioni e provocati dal rapimento e dello stupro della studentessa
delle zone di esercitazione dell’esercito USA. Le due di Okinawa del 1995, non c’è nessun cenno ufficiale
cartine erano identiche. C’erano dei filippini che ci della sofferenza, degli “abusi ed usurpazioni” che si
facevano pressione perché facessimo tutto quello che accompagnano alle basi Usa e alle truppe “dislocate
potevamo fare per aiutarli a liberarsi dal colonialismo all’estero”. E in pochi hanno fatto attenzione quando,
militare USA e dalla dittatura mortale di Marcos. al ritorno del presidente Bush dall’Asia lo scorso mese,
Condoleeza Rice ha detto: “La chiave di volta della
Negli anni seguenti, è stato per me un penoso, strategia del presidente è la nostra forte presenza
umiliante e, talvolta, stimolante, privilegio incontrare e all’estero”.
imparare da persone, che erano state vittime di basi

26 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

LE MISSIONI DELLE BASI. compresa meglio nel contesto delle ambizioni


Per quelli di voi che sono nuovi dell’argomento delle megalomaniacali e semitotalitarie
basi militari, voglio illustrare brevemente alcune delle dell’amministrazione. La campagna è uno dei più
ragioni e delle missioni strategiche, delle 702 basi e ambiziosi sforzi tattici degli Usa per espandere e
installazioni militari USA calcolate all’estero, che consolidare il loro impero globale nel e attraverso i
attualmente sono collocate in almeno 40 nazioni.(2) vuoti di potere lasciati come conseguenza dal crollo
Alla radice, l’intero sistema serve come dell’Unione Sovietica e del suo impero.
un’infrastruttura integrata globale per la dominazione
imperiale. Neanche Gengis Khan, Alessandro il Alcuni di voi ricorderanno gli slogans che il vecchio
Grande, Giulio Cesare o Benjamin Disraeli hanno presidente Bush utilizzava per inquadrare la “Tempesta
avuto a disposizione una così grande quantità di potenti nel Deserto” della Guerra del Golfo del 1991, Si
piazzeforti. Queste basi esistono per: sarebbe combattuto per creare un “Nuovo ordine
mondiale”, in cui “Avviene quel che diciamo”. Sì, era
• Rafforzare lo status quo. Ne sono un esempio il una riconferma di quello che Noam Chomsky ha
ruolo di deterrenza delle basi USA in Sud Corea e il chiamato l’”Assioma Politico 1”: gli USA non
ruolo intimidatorio di molti basi USA in Medio permetteranno mai né ai loro nemici né ai loro alleati,
Oriente, che sono destinate ad assicurare un di avere un accesso indipendente al petrolio
continuo accesso privilegiato e il controllo degli mediorientale, la “vena giugulare” del capitalismo
USA sul petrolio della regione. planetario dai tempi della Prima Guerra Mondiale,
• Circondare i nemici. Come era il caso dell’Unione quando Winston Churchill lo chiamò “Il Premio”.
Sovietica e della Cina durante la Guerra Fredda e
della Cina tutt’oggi. Questo è il ruolo giocato dalle La “Tempesta nel Deserto” è stata combattuta anche
basi USA in Corea, Giappone, Filippine, Australia, per disciplinare e ristrutturare il disordine mondiale in
Pakistan Diego Garcia e in molte ex repubbliche quei primi anni di vertigine successivi all’era della
sovietiche dell’Asia Centrale. guerra Fredda. Nei mesi che seguirono il crollo del
• Servire e rinforzare le portaerei, le muro di Berlino, la maggior parte dei bilanci delle
cacciatorpediniere, i sommergibili con armamenti alleanze militari, delle basi militari e delle industrie
nucleari e altre navi da guerra della Marina degli militari erano senza un fondamento logico e il loro
USA. Questo comprende le basi di Okinawa e futuro era incerto. Con “Desert Storm” (Tempesta nel
Yokuska, vicino a Tokyo, e gli accordi per “forze Deserto), la NATO fu riconvertita per operazioni
temporanee” o “accesso” militare nelle Filippine, a “fuori dell’area”, con le basi in Gran Bretagna e in
Singapore, in Thailandia e in molti altri paesi. Germania utilizzate come aree di addestramento e
• Addestrare le forze USA, com’è stato a lungo il punti di partenza. Perfino il tranquillo aeroporto
caso per i bombardieri a Vieques e per la guerra Shannon di Dublino venne –senza alcuna necessità -
nella jungla e altri tipi di addestramento ad costretto a ospitare aerei da combattimento USA per
Okinawa. ricordare agli Irlandesi che vivevano in quello, che
• Funzionare come trampolini di lancio per Zbigniew Brzezinski chiama uno “stato vassallo”. Gli
interventi militari USA all’estero: come sono i casi Usa fecero il loro meglio per traumatizzare la cultura
di Okinawa e della Filippine, ora anche della Corea politica giapponese, sostenendo con fermezza che 13
con il cambiamento del tipo di missione assegnato miliardi di dollari e l’uso delle basi USA da Okinawa a
qui alle forze USA; come sono i casi della Spagna, Hokkaido non erano sicuramente sufficienti. Bush I ha
dell’Italia, dell’Honduras, della Germania e delle preparato la strada a Bush II, per far sapere al governo
nuove bai in Europa Orientale, in Kwait e, Koizumi che ci si aspettava che “spiegasse la bandiera”
presumibilmente in Iraq. per unirsi agli USA nella guerra contro i talebani,
• Facilitare il C3I: comando, controllo, mandano navi da guerra nell’Oceano Indiano. Queste
comunicazioni ed intelligence, ivi compresi ruoli richieste del 1991 erano parte della campagna a lungo
decisivi nel combattimento nucleare e nell’uso termine USA per rimilitarizzare il Giappone e la sua
dello spazio per l’intelligence e le operazioni cultura politica. Lo vediamo tuttora nelle richieste
militari, come abbiamo visto in Afghanistan e in USA al Giappone e alla Corea di contribuire, inviando
Iraq. Le basi USA a Okinawa, in Qatar, in Australia loro truppe, alla finzione di legittimità
e persino in Cina hanno queste funzioni. dell’occupazione neocoloniale USA dell’Iraq. Le
vostre società devono pagare, se necessario col sangue,
• Controllare i governi delle nazioni ospiti.
il prezzo della “condivisione degli oneri”.
Giappone, Corea (dove l’esercito Usa è stato
direttamente coinvolto in colpi di stato militari), in
Nel 1991, gli abitanti di Vieques hanno subito una
Germania, in Arabia saudita, con l’Iraq di oggi a
occupare il primo posto della lista. nuove serie di bombardamenti di addestramento nel
poligono locale; la base navale ed aerea di Diego
Garcia si è rivelate di fondamentale importanza per
l’egemonia degli USA in Medio Oriente, così come
L’ATTUALE CONTESTO.
delle ambizioni USA nell’Asia centrale e meridionale.
La campagna senza precedenti di Donald Rumsfeld per
Nell’Africa settentrionale e in Medio Oriente, la guerra
ristrutturare e rivitalizzare i dispiegamenti militari
all’estero e la sua infrastruttura militare globale è è stata usata per esercitare alleanze formali ed

Guerre & Pace 27


L’OMBRA DELLE BASI

informali, per rilegittimare la presenza e l’uso delle orientale, il rafforzamento e l’allargamento


basi militari USA in Egitto e nel Golfo Persico e per dell’alleanza USA-Giappone con l’accordo Clinton-
costruire nuove basi militari in posti strategicamente Hashimoto, la campagna tutto fumo e niente arrosto
importanti come l’Arabia Saudita, Gibuti, Qatar e dello Special Action Committee on Okinawa (SACO)
Kwait. Con le minacce nucleari, fatte dal presidente [Comitato speciale d’azione per Okinawa], per
Bush, il vicepresidente Quayle, il segretario alla guerra pacificare la popolazione di Okinawa col fine
Cheney e il premier britannico Major nel corso della apparente “di ridurre la dimensione dell’impronta
fase “scudo del deserto” della guerra, e con USA” su quella terra martoriata, senza fare nessun
l’accerchiamento dell’Iraq con qualcosa come 700 cambiamento sostanziale. E Nye ha portato Clinton ad
bombe nucleari, per sostenere quelle minacce, impegnarsi con la Cina.
l’amministrazione di Bush I° tentò di rilegittimare
l’esistenza del suo arsenale nucleare e la pratica del In Europa, il vice segretario di stato, Strobe Talbot e
ricatto nucleare - quanto meno nei circoli dirigenti l’esercito USA sono stati impegnati a ridividere e a
degli USA- per il periodo successivo alla Guerra contenere il continente. Hanno spinto per l’inclusione
Fredda. Potete essere certi che un fondamentale nella NATO di quasi tutti i paesi dell’Europa orientale,
pilastro di queste minacce erano le basi militari dove al fine di contenere le ambizioni di Francia e
erano immagazzinati gli armamenti nucleari USA, Germania. Hanno rinnovato il gioco di mettere la
dove avevano le loro basi o scali le navi da guerra USA Russia contro l’Europa Occidentale. Dalla guerra
con armamento nucleare e dove c’erano incombenze illegale del Kosovo gli USA ne sono usciti con una
del tipo C3I. nuova enorme base militare, Camp Bondsteel.
Bondsteel è stata la prima di quelle che Washington
Negli ultimi giorni dell’amministrazione Clinton, spera diventeranno un nuovo sistema di basi militari
quando partecipai a manifestazioni in Giappone e nelle che serviranno a circondare l’Europa Occidentale e la
Filippine, rimasi colpito dalla rabbia espressa dalle Russia e come abbiamo visto quest’anno, come
persone, mentre protestavano contro Clinton. Sapevo, trampolino di lancio per le guerre USA in Medio
in fondo, che era veramente un piccolo uomo, preso in Oriente.
quella che Hannah Arendt chiamò una volta “la
banalità del male”. Per godere dei privilegi e del potere Così arri viamo alla seconda catastrofica presidenza
di essere il presidente degli Stati Uniti, doveva pagarne Bush. Come ho spiegato diversi giorni fa al seminario
il prezzo in termini di tolleranza e di affermazione di di ARENA, l’amministrazione Bush è giunta al potere
politiche, istituzioni e azioni letali. con il mandato di imporre quello, che il vicepresidente
Cheney ha chiamato “l’ordinamento” per assicurare
Se si fa eccezione per il suo incauto comportamento “che, nel XXI secolo, gli Stati Uniti continuino a essere
sessuale, la carriera politica di Clinton è stata segnata la potenza politica, economica e militare dominante nel
dalla cautela e dal conservatorismo. Non è quello che mondo”.
la maggior parte di noi pensa sia un uomo coraggioso. Una volta che sono giunti al potere, Cheney, Rumsfeld
Fin da quando era studente, non è stato il tipo da e i loro alleati neoconservatori hanno fatto sapere che
sfidare il potere e l’autorità illegittima. Al contrario, si avrebbero modellato gli USA sulle orme di uomini
è sottomesso alle sue domande, integrando il suo come Teddy Roosevelt, Henry Cabot Lodge e
potere col potere di questa e crescendo con essa. Fra i l’ammiraglio Mahan, gli uomini che negli anni 80 e 90
suoi primi impegni dopo l’assunzione della presidenza del XIX secolo previdero la possibilità per gli USA di
c’è stato quello di promettere di non tagliare il rimpiazzare la Gran Bretagna come potenza mondiale
gigantesco bilancio militare, interrompendo i sogni di dominante, e che, quindi, costruirono l’esercito
un dividendo di pace dopo la Guerra Fredda. Ho dei necessario per farlo. Ben prima dell’11 settembre era
dubbi che si sia personalmente compromesso per le chiaro che Bush, Cheney e Rumsfeld erano impegnati
sanzioni economiche che hanno tolto la vita durante la nella cosiddetta “rivoluzione degli affari militari”(la
sua presidenza - si ritiene- a un milione di Irakeni, quasi completa integrazione delle tecnologie
molti dei quali bambini ed anziani. Penso dell’informazione nella dottrine di guerra USA), dei
semplicemente che abbia avuto paura di pagare il sistemi d’armi aeree, terrestri, navali e spaziali e
prezzo politico richiesto, per porre termine a uno dei dell’infrastruttura militare (ivi compresa la rete delle
peggiori massacri dell’ultimo secolo. Come dimostra la basi militari straniere.
sua storia con l’Iraq di Saddam Hussein, Clinton non è Come hanno suggerito i rapporti preinaugurali
stato tanto un guerriero, quanto un classico politico, preparati sotto la direzione dell’(attuale) vice segretario
che sapeva che la sua carriera dipendeva dal mantenere di stato Armitage e dell’(attuale) ambasciatore
vitale l’economia, occupate le persone e flussi di Khalilzad, nell’Asia Orientale questo vuol dire
entrata aperti per i profitti dei suoi padroni. Qui in riaffermare l’impegno per le basi militari USA e per lo
Asia, dopo aver quasi inciampato nel 1994 in quella, spiegamento di truppe avanzate nella regione. Certo,
che sarebbe potuta essere la seconda guerra di Corea, secondo la riconfigurazione di Rumsfeld alcune basi
Clinton ha essenzialmente dato la riformulazione della saranno chiuse e alcune saranno accorpate, ma questo
politica USA in Asia a Joe Nye al Pentagono. sarà fatto nel contesto di un incremento della forza
Così abbiamo il rinnovo de ll’impegno per mantenere militare USA attraverso la “diversificazione”:
schierati all’estero 100.000 soldati nelle basi dell’Asia spostando il centro di gravità delle truppe e delle basi

28 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

USA dislocate all’estero dall’Asia Nord Orientale un basi comprendono l’Algeria, il Mali e la Guinea (che è
po’ più a Sud. L’obiettivo è circondare meglio la Cina, stata anche presa di mira come fornitrice di petrolio),
combattere la cosiddetta “guerra al terrorismo” nel sud col Senegal e l’Uganda che provvederebbero a rifornire
Est Asiatico e controllare in maniera più completa le di carburante le installazioni per le forze aeree. Inoltre
rotte navali, lungo le quali deve viaggiare il petrolio Washington non ha dimenticato il suo “giardino di
del Golfo Persico, la vita delle economie dell’Asia casa”, l’America Latina. Nonostante la lotta
Orientale. Guam diventerà nuovamente il baricentro cinquantennale del popolo di Puerto Rico per chiudere
per le forze USA nell’Asia Orientale. Altrettanto sarà la base di Vieques abbia vinto, nuove basi militari
per i suoi abitanti e per le sue risorse naturali! Le basi stanno ora germogliando nelle nazioni andine e gli
USA in Australia aumenteranno. L’agenda di Bush USA stanno militarizzando in maniera crescente i
prevede di costruire accordi per la presenza di forze Caraibi.
temporanee e per l’accesso con le Filippine e
Singapore ed aprire la strada per le truppe USA in Questa infrastruttura, “diversificata” e senza
Thailandia. Di fatto, come riferisce la stampa filippina, precedenti, della potenza militare globale si basa su
ufficiali dell’esercito USA stanno esplorando in via diversi pilastri concettuali.
riservata la possibilità di ristabilire basi nell’ex colonia.
Il primo è la flessibilità. Cheney, Rumsfeld e i loro
Le invasioni dell’Afghanistan e dell’Iraq sono servite a compari vogliono totale libertà d’azione.
dare inizio alla campagna, da tempo pianificata, di Da un lato, se la Germania o un altro stato vassallo
“riconfigurazione” e di “diversificazione”. La strada è sono riluttanti a permettere che installazioni e basi
stata aperta con la minaccia della nuova dottrina militari USA siano usate per un particolare scopo, ivi
intimidatoria di Washington “o con noi o contro di compresa la guerra, il Pentagono di Rumsfeld vuole
noi”. Le dittature del Pakistan, dell’Uzbekistan, del essere sicuro di poter disporre, al più presto, di altre
Kirgisistan e del Tajikistan sono state costrette a basi in altri paesi. Allo stesso modo vogliono che la
rinunciare alla sovranità e a invitare il Pentagono a loro infrastruttura militare sia flessibile, capace di
stabilire nei loro territori basi militari USA, che sembra servire a molteplici funzioni belliche; ad esempi nel
diventeranno permanenti. Un anno dopo, con la caso della Corea i compiti delle strutture militari vanno
Germania che ha evitato di associarsi all’invasione dallo svolgere un ruolo di deterrenza nei confronti di
dell’Iraq e che ha limitato le funzioni che le basi USA Pyongyang allo sostenere una guerra per
potevano giocare, Washington ha cominciato a “cambiamento di regime” in Corea del Nord;
“diversificare” la sua infrastruttura militare europea. influenzare la politica estera ed interna coreana e
Sono state fatte minacce di punire la Germania col sostenere gli interventi militari USA dall’Asia
ritiro dalla Germania di tutte le basi USA. Molti, sono Orientale - stessa funzione questa delle basi Usa in
sicuro, hanno gioito di fronte a questa prospettiva. Giappone - fino al Golfo Persico.
Sono state stabilite nuovi basi in quei bastioni della
democrazia e dei diritti umani che sono la Romania e Il secondo è la velocità. Con truppe e armamenti
la Bulgaria. A Sud, sotto la copertura delle dislocati all’estero e con le nuove basi “a fior di loto”
preparazioni della guerra, Bush e compagnia hanno che possono essere usate come trampolini di lancio per
rimosso una delle principali cause degli attacchi gli interventi e l’aggressione militare, il fine è poter
dell’11 settembre: la maggior parte delle basi e delle colpire prima che l’obiettivo dell’attacco possa
truppe USA in Arabia Saudita. Molti mussulmani preparare le sue difese o, come nel caso dell’Iraq,
ritengono che queste basi siano una macchia per la anche una strategia di resistenza a lungo termine.
terra santa. Queste truppe, con le loro basi e le loro
funzioni, sono state trasferite in Qatar e Kuwait, Sono Contando sulle attuali e sulle nuove basi e installazioni
state ampliate le basi di Gibuti e di Baharain. Ora, oltre militari, le forze USA dislocate all’estero sono
ai piani perché l’Iraq serva agli USA come una fonte di destinate ad essere organizzate secondo una struttura
approvvigionamento di petrolio, che possa essere usato integrata su tre livelli: 1) basi centrali maggiori, come
per influenzare l’Arabia Saudita e l’OPEC, gli strateghi quelle in Giappone, Okinawa, Guam, Gran Bretagna,
militari USA mirano a servirsi, per i decenni a venire, Qatar e Honduras; 2) centri minori o “Basi operative
dell’Iraq come di un bastione della potenza militare all’Estero”, come quelle in Sud Corea, Diego Garcia,
USA in Medio Oriente. Kuwait, Bulgaria, Uzbekistan e Australia; e 3) i “fiori
Anche l’Africa è destinata ad avere un ruolo crescente di loto” che serviranno come trampolini di lancio in
nella rete militare globale USA. All’epoca del viaggio paesi allineati dalla Lituania al Tajikistan, da Gibuti
del presidente Bush nel continente la scorsa primavera, alle nazioni andine in Sud America.
gli USA stavano negoziando la creazione di una rete di
basi militari lungo il continente. Come ha spiegato il Lo scopo di questa “riconfigurazione” della potenza
gen. Jones, del comando europeo, la rete è destinata a militare USA non è, naturalmente, lasciare il
comprendere grosse installazioni per più brigate da Pentagono e la “sicurezza nazionale” occupati o
combattimento, “che potrebbero essere usate in preoccupati in esercizi concettuali. Come le basi, le
maniera massiccia”. Ci saranno pure, “per le forze armi e le truppe stesse, la riorganizzazione vien fatta
speciali e per i marines, basi con armamento leggero per terrorizzare, reprimere e, se necessario, uccidere
nei punti di crisi”. Gli “ospiti” di questa nuova rete di meglio altri esseri umani. E, come la popolazione della

Guerre & Pace 29


L’OMBRA DELLE BASI

Corea del Sud, del Giappone, di Okinawa e di altre che molti di voi parteciperanno o troveranno maniera
nazioni, che già “ospitano” basi USA, sanno, queste di sostenere.
basi porteranno con sé intollerabili e terribili “abusi ed
usurpazioni”, che devono trovare opposizione ed essere Ora è un mio privilegio ascoltarvi e imparare da voi.
vinti. Magari fossi nella condizione di dire che penso che sia
possibile che una campagna per rimpatriare le truppe e
LA SOLIDARIETÀ. le basi USA dall’Asia e da tutto il mondo diventi
Non pretendo che ci siano soluzioni semplici per presto il principale obiettivo del movimento pacifista
liberarci dagli abusi, dalle usurpazioni e dai pericoli di USA. Purtroppo, nel bel mezzo delle guerre di Bush,
guerra, che sono conseguenti alla presenza delle basi che sono diventate pessimi pantani, la crescente
militari. Le lotte esemplari delle popolazioni filippine e attenzione per il cambiamento di regime alle elezioni
di Okinawa e le campagne di solidarietà internazionale, presidenziali del prossimo anno e la crescente
che le hanno sostenute, forniscono modelli, dai quali preoccupazione per i tentativi di Bush-Cheney-
possiamo trarre speranza e importanti lezioni. Rumsfeld per fabbricare nuove armi nucleari e
riprendere i test nucleari, i nostri contributi per la
Ci sono diverse altre nuove dinamiche e iniziative, che liberazione della Corea, di Okinawa, del Giappone,
dovremmo tenere a mente. La prima è che negli ultimi delle Filippine e di altre nazioni saranno più limitati, di
sei mesi c’è stata a livello mondiale un’esplosione di quanto tutti noi vorremmo.
informazione e di iniziative contro le basi. In Europa lo
scorso giugno si è incontrata a Bruxelles alla Nel passato ci sono state significative aperture: incontri
Conferenza della Rete Europea per la Pace e i diritti e pubblicazioni congiunte per aiutare ad educare le
Umani una nuova rete di attivisti contro le basi. Si è persone e per far crescere il movimento negli USA,
già abbastanza avanti nella preparazione di un libro, dichiarazioni di pentimento e di solidarietà, firmate da
scritto da persone di nazioni “ospiti” di tutto il mondo, centinaia di statunitensi dopo il rapimento e lo stupro
che sarebbe un importante strumento per il lavoro da parte dei tre soldati americani nel 1995 ad Okinawa,
contro le basi. In maniera più drammatica, gli Europei e la pubblicità per la raccolta di firme, che mettemmo
protestano di nuovo contro le basi USA, compresa la sull’Okinawa Times, il giorno dell’apertura del summit
base nucleare in Belgio. Qui in Asia, come molti di voi dei G-8, tenuto nella colonia militare ancora occupata.
sanno, il “Focus on the Global South” ha dato il via a
una nuova rete contro le basi. La sua rete anti basi sta Per concludere, voglio ringraziarvi nuovamente per
preparando un importante forum di persone di tutto il l’opportunità di essere qui con voi e non vedo l’ora di
mondo per scambiare informazioni, condividere storie esplorare con voi i modi con cui il movimento pacifista
e esaminare la possibilità di azioni comuni. Il focus ha USA può dare almeno qualche contributo alle vostre
promosso, inoltre, una conferenza contro le basi lotte per la libertà, per la pace e per la sicurezza.
all’interno del Forum Sociale Mondiale, cui si spera

(1) Come studente universitario, ho frequentato presso la Scuola per i servizi Esteri dell’Università di Georgetown. Bill Clinton e Gloria
Macapagal Arroyo, fra il 1964 e il 1968, sono stati due miei compagni di corso. Cosa significasse per un ebreo della middle class frequentare
questa istituzione cattolica internazionale per elite è tutta un’altra storia. (torna al testo)
(2) Calcolare il numero delle basi, delle installazioni e delle nazioni, dove si trovano non è una scienza esatta. Le cifre citate qui sono prudenti e
non tengono conto dei magazzini militari, che talvolta sono calcolati come installazioni. Allo stesso modo, qualcuno calcola 100 nazioni. Ciò
comprende il personale militare assegnato alle ambasciate USA. E, dopo che il presidente Bush ha promesso che gli USA combatteranno una
guerra aperta e segreta contro 40-80 paesi, di questi tempi solo gli alti gradi del Pentagono, della CIA e della Casa Bianca hanno l’accesso alla
lista completa. (torna al testo)

Documento originale_ U.S.Foreign Military Bases & Military Colonialism, 05.12.03 Trad. di Giancarlo Giovine - da Znet
Il dott. Joseph Gerson è il Direttore dei programmi dell’”American Friends Service Committee”(Comitato di servizio degli
amici americani) del New England. È attivamente impegnato nel movimento pacifista USA contro la guerra e ha partecipato alle
conferenze di fondazione di “United for Peace and Justice” (Uniti per la pace e la giustizia), l’”Asia Peace Assembly”
(Assemblea asiatica per la pace) e la “European Network for Peace and Human Rights” (Rete europea per la pace e i diritti
umani). Fra i suoi libri “Il sole non tramonta mai: la rete delle basi militari USA all’estero”, “Con gli occhi di Hiroshima: la
guerra atomica, l’estorsione nucleare e l’immaginazione morale” e “La connessione letale: la guerra nucleare e l’intervento
USA”. Per informazioni contattare: American Friends Service Committee 2161 Massachusetts Ave., Cambridge,
Massachusetts, 02140 USA.

30 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

737 BASI MILITARI USA = IMPERO GLOBALE


di Chalmer Johnson, 2007

Una volta si poteva seguire l’espansione Stati uniti. Il Base structure report del 2005, per
dell’imperialismo contando le colonie. La versione esempio, non fa parola delle guarnigioni nella
statunitense delle vecchie colonie sono le basi militari. provincia autonoma del Kosovo, anche se qui si trova
Seguendo su scala globale i cambiamenti che l’immenso Camp Bondsteel, costruito nel 1999 e
riguardano le basi possiamo conoscere molto gestito dalla Kbr corporation (già conosciuta come
dell’”impronta” imperiale americana e del militarismo Kellogg Brown & Root), una filiale della Halliburton
che l’accompagna. corporation di Houston. Il rapporto omette anche le
Non è facile tuttavia valutare le dimensioni o il valore basi in Afghanistan, in Iraq (106 guarnigioni nel
esatto dell’impero di basi militari degli Stati uniti. I maggio del 2005), in Israele, in Kirghizistan, in Qatar e
dati ufficiali disponibili sull’argomento sono in Uzbekistan, anche se dopo l’11 settembre gli Stati
fuorvianti, anche se istruttivi. Secondo il Base structure uniti hanno impiantato basi colossali nel golfo Persico
report - gli inventari (dal 2002 al 2005) delle proprietà e nell’Asia centrale.
immobiliari possedute nel mondo dal dipartimento Come scusa, una nota nella prefazione specifica che
della difesa - ci sono stati molti cambiamenti nel dal rapporto sono stati esclusi “gli impianti forniti da
numero delle installazioni. Nel 2005 le basi militari altre nazioni all’estero”, anche se non è esattamente
americane all’estero erano 737. E a causa della così. Il rapporto non comprende le venti installazioni in
presenza militare in Iraq e della strategia della guerra Turchia, tutte di proprietà del governo turco e usate
preventiva del presidente George W. Bush, il numero congiuntamente con gli americani. Il Pentagono omette
continua ad aumentare. inoltre dal suo resoconto gran parte delle strutture
Un particolare interessante: nel 2005 i 38 impianti militari e di spionaggio situate in Gran Bretagna, del
americani all’estero di grandi e medie dimensioni, valore di 5 miliardi di dollari, che sono state camuffate
soprattutto basi navali e aeree, corrispondevano con da basi dell’aeronautica militare del Regno Unito. Se ci
una differenza minima alle 36 basi navali e guarnigioni fosse una stima veritiera, l’impero militare statunitense
militari degli inglesi all’apice della loro potenza supererebbe le mille basi all’estero. Ma nessuno, e
coloniale nel 1898. All’epoca del suo massimo forse nemmeno il Pentagono, ne conosce il numero
splendore, nel 117 dC, l’impero romano aveva esatto.
predisposto 37 grandi basi per pattugliare il suo In alcuni casi sono stati i paesi stranieri a tenere segrete
immenso territorio, dalla Britannia all’Egitto, le loro basi Usa, temendo ripercussioni imbarazzanti se
dall’Hispania all’Armenia. Forse il numero ideale di fosse venuta a galla la loro complicità con
roccaforti e capisaldi per il paese imperialista deciso a l’imperialismo americano. In altri casi il Pentagono ha
dominare il mondo si aggira tra 34 e 40. Partendo dai sminuito l’importanza della costruzione di impianti
dati dell’anno fiscale 2005, i burocrati del Pentagono destinati a gestire le fonti energetiche oppure, come in
hanno calcolato che le basi militari all’estero valgono Iraq, ha conservato una rete di basi per mantenere
come minimo 127 miliardi di dollari (una cifra l’egemonia sul paese, qualunque sia il futuro governo
sicuramente troppo bassa, ma pur sempre superiore al iracheno. Washington cerca di non divulgare nessuna
pil di molti paesi). Prendendo in considerazione le basi informazione sulle basi che usa per intercettare le
sul territorio nazionale il valore sale a 658,1 miliardi di comunicazioni globali né sugli arsenali e sui depositi di
dollari. Il dipartimento della difesa giudica il “valore” armamenti nucleari. Come sostiene William Arkin,
di una base calcolando quanto costerebbe sostituirla. esperto di questioni militari, “gli Stati uniti hanno
Nel 2005 gli alti comandi militari hanno destinato alle mentito a molti dei loro più stretti alleati, perfino
basi all’estero 196.975 uomini in uniforme, all’interno della Nato, sui loro progetti nucleari. Decine
accompagnati da altrettanti familiari e funzionari civili di migliaia di testate nucleari, centinaia di basi, decine
del dipartimento della difesa. Inoltre hanno assunto sul di navi e sottomarini vivono in un mondo segreto,
posto 81.425 persone. Nel 2005 il personale militare senza nessun ragionevole motivo tattico”.
americano dislocato in tutto il mondo, compreso quello In Giordania, per limitarci a un solo esempio,
in patria, era di 1.840.062 unità, oltre a 473.306 Washington ha dislocato cinquemila soldati in varie
funzionari del dipartimento della difesa e 203.328 basi lungo il confine con l’Iraq e la Siria. La Giordania
dipendenti stranieri. Nelle basi oltreoceano, secondo il ha anche collaborato agli “interrogatori” dei prigionieri
Pentagono, c’erano 32.327 baracche, hangar, ospedali catturati dalla Cia. E malgrado tutto continua a
e altri edifici di proprietà, mentre quelli in affitto erano sostenere di non avere nessun accordo particolare con
più di 16.527. gli Stati uniti, e che sul suo territorio non c’è nessuna
Le dimensioni di questi impianti sono state registrate base e nessun tipo di presenza militare americana. Il
nell’inventario: 2.781 chilometri quadrati all’estero e paese è formalmente sovrano ma in realtà è un satellite
120.675 chilometri quadrati in tutto. È evidente che il degli Stati uniti, e lo è da almeno dieci anni. Allo
Pentagono può considerarsi uno dei più grandi stesso modo, prima di ritirarsi dall’Arabia Saudita nel
proprietari terrieri del mondo. 2003, Washington ha sempre negato che a Jeddah ci
Questi numeri, benché impressionanti, non tengono fossero i suoi enormi bombardieri B-52, perché così
conto di tutte le basi effettivamente occupate dagli voleva il governo di Riyadh.

Guerre & Pace 31


L’OMBRA DELLE BASI

Fino a quando i burocrati militari continueranno a ostacolare l’emergere di qualsiasi paese o blocco di
imporre la cultura del segreto per proteggersi, nessuno paesi “quasi alla pari” in grado di sfidare la supremazia
conoscerà le vere dimensioni delle basi militari militare americana e un Medio Oriente “democratico”
statunitensi, e meno di tutti i politici democraticamente che avrebbe rifornito gli Usa di tutto il petrolio di cui
eletti. avevano bisogno.
Nel 2005 ci sono state molte variazioni nello Un elemento di questo immenso progetto era il
spiegamento militare in patria e all’estero. La causa è riposizionamento e l’ottimizzazione delle forze armate.
stata una serie di cambiamenti strategici necessari per Era inoltre previsto un programma per trasformare
conservare il dominio globale e chiudere le basi in l’esercito in una forza militare più leggera, agile e ad
esubero in patria. In realtà molti di questi cambiamenti alta tecnologia: grazie a questa mossa, secondo le
dipendono dall’intenzione dell’amministrazione Bush previsioni, si sarebbero liberati dei fondi consistenti da
di punire i paesi - e gli stati all’interno della investire in operazioni di polizia globale.
federazione americana - che non hanno appoggiato Della cosiddetta “trasformazione della difesa” si era
l’intervento in Iraq, e di premiare chi lo ha sostenuto. parlato all’inizio durante la campagna elettorale del
Così le basi negli Stati uniti sono state spostate nel sud. 2000. Poi ci sono stati gli attentati dell’11 settembre e
Negli stati meridionali, sostiene il quotidiano “The le guerre in Iraq e in Afghanistan. Nell’agosto del
Christian Science Monitor”, “c’è più sintonia con le 2002, quando i disegni neocon sono stati messi in atto,
tradizioni marziali” rispetto al nordest, al midwest o si puntava a una guerra lampo per incorporare l’Iraq
alla costa del Pacifico. Secondo un imprenditore del nell’impero.
North Carolina, soddisfatto dei suoi nuovi clienti, “i
militari vanno dove hanno più sostegno”.
In parte il trasferimento dipende dalla decisione del
Pentagono di far rientrare entro il 2007 o il 2008 due
divisioni - la prima corazzata e la prima di fanteria -
dalla Germania e una brigata di 3.500 uomini della
seconda divisione di fanteria dalla Corea del Sud.
Oggi per via della guerra in Iraq, gran parte delle forze
militari è stanziata all’estero, gli impianti in patria non
sono pronti per accoglierle e non sono stati destinati
fondi sufficienti a questo scopo. Prima o poi, però, più
di 70mila soldati e centomila loro familiari dovranno
trovare alloggio negli Stati uniti. Il programma di
chiusura delle basi avviato nel 2005 era in realtà un
programma di consolidamento e di allargamento, con
un enorme afflusso di finanziamenti e di fornitori In questo periodo i funzionari civili del Pentagono si
dirottati verso poche zone chiave. mostravano pericolosamente sicuri di sé per gli
Al tempo stesso l’apparente riduzione della presenza eccellenti risultati dell’esercito americano nella
dell’impero all’estero è in realtà una crescita campagna del 2001 contro i taliban e Al Qaeda: era
esponenziale di un nuovo tipo di basi - senza familiari una strategia finalizzata a riaccendere la guerra civile
e senza le strutture a loro destinate - situate nelle aree afgana finanziando i signori della guerra dell’Alleanza
più remote, dove finora non c’è mai stata una presenza del nord e usando l’aviazione per appoggiare
militare statunitense. Dopo il crollo dell’Unione l’avanzata verso Kabul. Nell’agosto del 2002 l’allora
Sovietica, nel 1991, era chiaro che l’alta ministro della difesa Donald Rumsfeld svelò la
concentrazione di forze militari americane in “strategia difensiva 1-4-2-1? che gli avrebbe consentito
Germania, Italia, Giappone e Corea del Sud non era più di combattere due guerre nello stesso tempo, in Medio
essenziale per far fronte a eventuali minacce: non ci Oriente e nel nordest asiatico.
sarebbero più state guerre con l’Urss né con altri paesi Gli strateghi si preparavano a difendere gli Stati uniti
di quell’area. schierando forze in grado di scoraggiare le aggressioni
L’amministrazione di George Bush senior avrebbe e gli attacchi in quattro regioni critiche: l’Europa, il
dovuto cominciare a disarmare o a trasferire le forze nordest asiatico (Corea del Sud e Giappone), l’Asia
militari in esubero. Più tardi Bill Clinton chiuse varie orientale (lo stretto di Taiwan) e il Medio Oriente.
basi in Germania, nella zona di Fulda, che un tempo si Queste forze dovevano essere in grado di resistere in
pensava fosse la via più probabile per un’invasione due di queste regioni contemporaneamente e di
sovietica dell’Europa. In quegli anni, però, il governo riportare “una vittoria decisiva” (cioè un cambiamento
non ha fatto niente di concreto per pianificare il di regime e l’occupazione) in uno dei conflitti. Come
riposizionamento strategico dei militari statunitensi ha affermato William Arkin, “con le forze militari
all’estero. statunitensi già mobilitate al limite delle possibilità, la
Alla fine degli anni novanta i neocon misero a punto nuova strategia va al di là della semplice preparazione
teorie grandiose per promuovere apertamente per reagire alle aggressioni. Sembra piuttosto un piano
l’imperialismo della “superpotenza unica”: azioni per andare a fare la guerra in altri paesi”.
militari preventive unilaterali, la diffusione della Nella primavera del 2003 la campagna militare, a
democrazia all’estero con le armi, l’eventualità di prima vista facile e vittoriosa, contro le forze di

32 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

Saddam Hussein ha confermato questi timori. operiamo in modo completamente diverso. Dobbiamo
L’esercito sembrava in grado di portare a termine essere in grado di svolgere qualunque tipo di
qualunque compito gli fosse stato affidato. Inoltre il operazione militare, dagli interventi armati a quelli per
crollo del regime baathista a Baghdad ha incoraggiato il mantenimento della pace, in ogni angolo del mondo
il ministro della difesa Rumsfeld a penalizzare i paesi e con estrema rapidità”.
che si erano mostrati poco entusiasti Sembra un ragionamento plausibile, ma si spalanca la
dell’unilateralismo di Washington (Germania, Arabia porta a un immenso groviglio diplomatico e
Saudita, Corea del Sud e Turchia) e a premiare quelli burocratico che gli strateghi di Rumsfeld avevano
che avevano sostenuto l’intervento in Iraq, tra cui certamente sottovalutato. Per potersi espandere in
alleati storici come il Giappone e l’Italia, ma anche nuove zone, i ministeri degli esteri e della difesa
paesi ex comunisti come la Polonia, la Romania e la devono negoziare con i paesi stranieri un accordo
Bulgaria. specifico, il cosiddetto “Status of forces agreement”
È nato così il programma del ministero della d ifesa per (Sofa).
la presenza globale integrata e la strategia delle basi, Devono inoltre siglare molti protocolli d’intesa, come
conosciuto ufficiosamente come “Global posture il diritto di accesso per i velivoli e le navi nelle acque
review”, revisione della posizione globale. territoriali e nei cieli stranieri. Inoltre devono ottenere
Bush ha accennato al programma per la prima volta il la firma del cosiddetto Artide 98 agreement, basato
21 novembre 2003, affermando che si impegnava a sull’articolo 98 dello Statuto di Roma della Corte
“riallineare la posizione globale” degli Stati uniti. Ha penale internazionale. L’accordo consente di sottrarre i
ripetuto la frase, arricchendola di particolari, al cittadini americani in territorio straniero dalla
convegno annuale dei veterani di guerra a Cincinnati il giurisdizione della Corte. Questi trattati di immunità
16 agosto 2004. Poiché il discorso rientrava sono stati creati con una legge statunitense del 2002
nell’ambito della campagna presidenziale del 2004, i (l’”American service members’ protection act”) per
suoi commenti non sono stati presi sul serio. proteggere il personale militare all’estero. L’Unione
Mentre affermava di voler ridurre la presenza militare europea, però, li considera illegali.
statunitense in Europa e in Asia di circa 70mila Gli altri accordi internazionali bilaterali indispensabili
effettivi, il presidente sosteneva che per farlo ci sono quelli di cooperazione nel settore militare tra Stati
sarebbero voluti dieci anni. Poi passava a una serie di uniti e forze della Nato, che riguardano il rifornimento
promesse che suonavano più come e lo stoccaggio di carburante per
un reclutamento che come una gli aerei e le munizioni, i contratti
dichiarazione strategica: “Nel di affitto per le proprietà
corso dei prossimi dieci anni immobiliari, gli accordi bilaterali
metteremo in campo un esercito di sostegno politico ed economico
più agile e flessibile, in modo che agli Stati uniti (il cosiddetto
una percentuale maggiore dei sostegno della nazione-ospite), le
nostri soldati avrà la sua base in disposizioni per le esercitazioni e
patria. Sposteremo parte delle l’addestramento (sono consentiti
truppe e degli impianti in nuove gli atterraggi notturni? E le
aree, in modo da poter reagire esercitazioni di tiro con armi
rapidamente per affrontare cariche?) e le responsabilità
qualunque pericolo. ambientali per l’inquinamento.
Questo contribuirà a ridurre lo Quando gli Stati uniti non sono
stress dei nostri soldati e delle loro presenti nei paesi stranieri come
famiglie. Gli effettivi conquistatori o salvatori - come è
trascorreranno più tempo in patria accaduto in Germania, Giappone e
e dovranno affrontare meno Italia dopo la seconda guerra
imprevisti e meno spostamenti mondiale e in Corea del Sud dopo
nell’arco della loro carriera. Mogli l’armistizio della guerra di Corea
e mariti dei nostri soldati non dovranno cambiare nel 1953 - è molto più difficile che riescano a ottenere
lavoro di continuo, avranno più stabilità e più tempo da quegli accordi che consentono al Pentagono di fare ciò
dedicare ai figli e da passare a casa con la famiglia”. che vuole, lasciando al paese ospite l’onere di pagare il
Il 23 settembre 2004 il ministro Rumsfeld rivelava i conto. Quando non è basata sulla conquista, la struttura
primi dettagli del progetto della commissione del delle basi dell’impero americano finisce per apparire
senato per le forze armate. Con la sua solita enfasi estremamente fragile.
esagerata, descriveva il piano come “la più grande
ristrutturazione globale delle forze armate americane *da “Internazionale” - Chalmers Johnson è uno storico statunitense.
È il presidente del “Japan policy research institute”. Questo articolo
dal 1945?. E citando l’allora sottosegretario Douglas
è un estratto del suo ultimo libro “Nemesis: the last days of the
Feith, aggiungeva: “Durante la guerra fredda sapevamo american republic” ( Metropolitan Books)
in partenza dove si annidavano i rischi e dove si L’articolo originale in inglese si può trovare su
sarebbero combattute le battaglie cruciali, e potevamo www.alternet.org/story/47998/
posizionare i nostri uomini in quelle aree. Oggi

Guerre & Pace 33


L’OMBRA DELLE BASI

GUARDANDO L’IMPERO STATUNITENSE


di Tom Engelhardt
In Iraq e non solo, l’impero statunitense di basi permanenti cresce a un ritmo allarmante

Solamente quattro anni dopo l’invasione dell’Iraq la secondo in comando in Iraq, Ray Odierno (“Domanda:
questione fondamentale sul terreno in quel paese siete d’accordo che probabilmente avremo qui una
potrebbe infine essere rintracciata: non il massacro o il forza stile Sud Corea per molti anni a venire? Generale
caos; non le auto bombe suicide o i camion bomba al Oderno: penso sia una decisione strategica e penso
cloro; non la fuga di massa dei professionisti middle- debba essere presa tra noi e il governo iracheno. Penso
class, la campagna di omicidi di docenti universitari o sia una grande idea”).
il collasso del miglior servizio sanitario della regione; David Sanger sul “New York Times” recentemente ha
non i morti iracheni o statunitensi, la mancanza di riassunto questo “nuovo” pensiero in questo modo: “I
elettricità, la crescita delle milizie sciite, il crollo della funzionari dell’amministrazione e gli alti ufficiali
“coalizione dei volenterosi” o lo sradicamento di oltre militari rifiutano di parlare dei loro piani a lungo
il 15% della popolazione irachena; nemmeno termine per l’Iraq, ma quando si parla in via non
l’improvvisa crescita di fondamentalismo ed ufficiale descrivono un concetto abbastanza preciso.
estremismo, la crescita di “Al Qaeda in Mesopotamia”, Chiedono di mantenere tre o quattro basi principali nel
l’aumento delle uccisioni settarie o l’incapacità del paese, tutte naturalmente fuori dalle popolate aree
governo iracheno di pompare petrolio o una legge sul urbane, dove le vittime sono cresciute. Sarebbero
petrolio stesso scritta a Washington e diretta a riportare incluse la base di al Asad nella provincia di Anbar, la
indietro di decenni l’orologio del Medio Oriente - no, base aerea di Balad, 50 miglia a nord di Baghdad, e la
nulla di tutto questo. base aerea di Tallil nel sud”.
Finalmente si riesce a vedere proprio quanto George
W.Bush, Dick Cheney, gli altri funzionari della loro UN PENSIERO DI BUSH AFFATTO NUOVO
amministrazione, la direzione politica del Pentagono e
i loro seguaci neocon avevano in mente quando hanno I critici - di destra, sinistra o centro - hanno
invaso l’Iraq nel 2003. prontamente attaccato la pertinenza dell’analogia con il
Sud Corea per tutte le ovvie ragioni storiche. Il “Time”
IL MODELLO COREA ha intitolato un suo pezzo: Perché l’Iraq non è la
Corea; Fred Kaplan di “Slade” ha sostenuto con
Permettetemi di prendere la questione da un altro punto veemenza: “In altre parole, in nessun senso queste due
di vista. Nell’ultima settimana si è molto discusso di guerre, questi due paesi, sono vagamente simili; in
“modello Corea” che, secondo il “New York Times” e nessun modo un’esperienza può gettare luce sull’altra.
altri giornali, il Presidente improvvisamente considera In Iraq nessuna frontiera divide gli amici dai nemici,
come modello per l’Iraq (“Mr. Bush di recente ha nessun concetto chiaro definisce chi siano gli amici e
informato dei visitatori della Casa bianca che sta chi i nemici. Sostenere che l’Iraq potrebbe seguire il
cercando un modello simile alla presenza americana ‘modello coreano’ - ammesso che il termine modello
nella Corea del Sud”). Che significa: un numero abbia un significato - è un’assurdità”.
limitato di basi Usa principali spostato fuori dalle aree Sul suo sito internet “Informed Comment”, Juan Cole
urbane; un numero limitato di soldati (circa 30/40.000) ha scritto: “Quello che mi confonde sono i termini
confinati in tali basi, pronti a intervenire in qualsiasi della comparazione. Chi sta svolgendo il ruolo dei
momento; un governo amico a Baghdad; e (come nella comunisti e della Corea del Nord?”. Jim Lobe di “Inter
Corea del Sud dove le nostre truppe si sono stabilite da Press” cita il generale in pensione Donald Kerrick, già
oltre sessant’anni) forse un altro mezzo secolo di consigliere per la sicurezza nazionale che ha prestato
tranquillo presidio del territorio. In altre parole, questo servizio due volte in Corea del Sud: “O l’analogia è
è l’attuale equivalente di un “ridispiegamento oltre una grande semplificazione che serve a rassicurare
l’orizzonte” di truppe americane. In questo caso “oltre l’opinione pubblica sul fatto che l’amministrazione
l’orizzonte” potrebbe significare verso il 2057 e oltre. Bush abbia un piano a lungo termine, oppure è
Questo, ci viene detto, è un nuovo stadio nel pensiero solamente una sciocchezza”.
dell’amministrazione. Il portavoce della casa Bianca Tutti questi critici hanno colto il problema. Nondimeno
Tony Snow appoggia il “modello Corea” (“Gli Stati la sua grave imprecisione storica non sarà sufficiente a
uniti si trovano in una situazione descritta come far abbandonare il “modello Corea”, essendoci una
funzione di supporto ‘oltre l’orizzonte’ - come quello ragione molto più importante per seguirlo, confermata
che svolgiamo in Corea del Sud, dove per molti anni ci da quattro anni di “fatti compiuti” in Iraq - e da una
sono state forze americane lì assegnate come strumento piccola storia che nessuno sembra ricordare, nemmeno
per mantenere la stabilità e la sicurezza del popolo sud- il “New York Times” che pure aveva segnalato tale
coreano contro il vicino nord-coreano che rappresenta notizia.
una minaccia…”). Il segretario alla Difesa Robert In questo momento il “modello Corea” è presentato
Gates ha messo tutto il suo peso a favore di questa idea come una novità, come il prossimo passo di
in modo da rassicurare gli iracheni che gli Usa “non si un’amministrazione Bush che disperatamente cambia il
ritireranno dall’Iraq come hanno fatto dal Vietnam suo pensiero dopo che il suo piano di ritiro si è rivelato
‘con armi e bagagli’” e lo stesso ha fatto il generale un disastro. In ogni caso la questione fondamentale

34 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

dell’attuale momento “coreano” è che si tratta della più pezzo intitolato Il Pentagono si aspetta un accesso di
vecchia delle notizie. Fin da quando ha lanciato la sua lungo periodo a quattro basi chiave in Iraq.
invasione dell’Iraq nel marzo 2003 l’amministrazione Iniziava così: “Gli Stati uniti stanno prog ettando una
Bush ha pensato di entrare in un Iraq “sudcoreano” relazione militare di lungo termine con l’emergente
(anche se tale analogia non è mai stata utilizzata). governo dell’Iraq tale da garantire al Pentagono
Mentre gli americani, inclusi funzionari l’accesso alle basi militari e proiettare l’influenza
dell’amministrazione, ne parlavano come ci si trovasse americana nel cuore di quella instabile regione - così
a Tokyo o Berlino nel 1945, in Algeria negli anni hanno riferito alti funzionari dell’amministrazione
Cinquanta, nel Vietnam degli anni Sessanta e Settanta, Bush. Ufficiali americani, in interviste rilasciate questa
nella guerra civile di Beirut degli anni Ottanta, o molti settimana, hanno parlato del probabile mantenimento
altri diversi luoghi storici lontani, la pianificazione in Iraq di quattro basi che potrebbero essere utilizzate
dell’amministrazione rimaneva ostinatamente legata al nel futuro: una nell’aeroporto internazionale proprio
“Sud Corea”, quando valutava i fatti sul terreno. Il fuori Baghdad; un’altra a Tallil, vicino Nassirya, nel
problema era che, soprattutto a causa della pessima Sud; una terza in un’isolata pista aerea chiamata H-1
copertura mediatica, il popolo statunitense non sapeva nel deserto occidentale, lungo il vecchio oleodotto che
nulla o quasi riguardo a questi “fatti compiuti” e questa corre verso la Giordania; l’ultima nel campo aereo di
separazione ha fatto la differenza per anni. Bashur nel nord kurdo”.
Quindi il Pentagono è arrivato a Baghdad con già
UNA PICCOLA FONDAMENTALE STORIA scritta sulla lavagna una strategia di occupazione a
DIMENTICATA lungo termine attraverso almeno quattro basi militari.
Queste sarebbero state mega-basi, essenzialmente
Ricordiamo allora una piccola storia fondamentale. cittadelle americane fortificate, nelle quali 30-40.000
Certamente ricordate l’agitazione all’audizione davanti soldati avrebbero potuto rimanere per un’eternità
a una commissione del Congresso nel febbraio del secondo lo stile-Sud Corea. Ufficialmente il
2003 del capo dello staff dell’esercito Eric Shinseki, il Pentagono, come veniva astutamente affermato, non
quale sosteneva fossero necessari “700.000 soldati” cercava “basi permanenti” ma “accessi permanenti”. (E
per occupare efficacemente un Iraq “liberato”. Per sulla base di questo stratagemma verbale
quella frase i dirigenti civili del Pentagono e i loro un’amministrazione che ha costantemente ridefinito la
alleati neocon lo hanno deriso. Puntualizzando realtà per aggiustarla alle sue necessità ha piegato i
saggiamente che non esistevano precedenti di “scontri suoi evidenti desideri, e i suoi progetti, per una
etnici” in Iraq, il vice segretario alla difesa Paul “permanenza” in Iraq. Come ha segnalato pochi giorni
Wolfowitz progettava di andare e occupare l’Iraq in fa Tony Scott “le basi militari statunitensi in Iraq non
uno stile che si potrebbe definire “high tech” - sarebbero necessariamente permanenti perché
riducendo i diversi costi. Dato che il pensiero diffuso sarebbero là su invito del governo ospitante e ‘la
nell’amministrazione era che gli iracheni avrebbero persona che fa l’invito ha il diritto di ritirare l’invito
salutato i soldati americani come liberatori o almeno stesso’”).
come fossero a casa loro, si aspettavano che
l’occupazione sarebbe proceduta in maniera soffice - QUANTO DURANO GLI “ENDURING CAMPS”?
sulla base di un “modello Corea”, di fatto.
Riguardo alle aspettative dell’amministrazione in quel Quando il report di Schmitt e Shaker è piombato in una
febbraio, il reporter del “Washington Post” Tom Ricks conferenza stampa di Rumsfeld, la storia è stata
nel suo best-seller sull’occupazione, intitolato Fiasco, sostanzialmente negata (“non ho mai, per quanto
scrive: “Wolfowitz disse agli alti ufficiali ricordi, sentito parlare della questione delle basi
dell’esercito… che a pochi mesi dall’invasione il permanenti in Iraq durante alcuna riunione”) e quindi è
livello di truppe statunitensi in Iraq sarebbe stato di scomparsa dal “New York Times” per quattro anni (e
34.000, ricorda il generale dell’esercito Riggs. Allo dalla maggior parte degli altri media per la maggior
stesso modo un altro generale, ancora in servizio, parte del periodo). Non è però scomparsa dalla
ricorda che gli era stato chiesto di pianificare una programmazione del Pentagono, che, al contrario, ha
riduzione di forze fino a 30.000 soldati per agosto cominciato a distribuire contratti a diverse imprese
2003. Un altro incontro dell’esercito un anno più tardi private per avviare il lavoro. Alla fine del 2003 una
faceva notare che quel numero rappresentava prestigiosa riviste di ingegneria citava il tenente
l’obiettivo ‘per la fine dell’estate 2003’”. colonnello David Holt, ingegnere dell’esercito
In questo momento nella Corea del Sud sono dispiegati impegnato nello “sviluppo di infrastrutture in Iraq”,
circa 37.000 soldati statunitensi. In altre parole, il che riferiva orgogliosamente di diversi milioni di
piano originale era quello di un’occupazione dell’Iraq dollari già spesi nella costruzione di basi militari (“il
“Corea-style”. Ma dove dovevano stare queste truppe? numero è oscillante”). Sono state costruite basi a
Il Pentagono aveva pensato anche a quello - e qui il profusione - secondo il “Washington Post”, 106 fino al
“New York Times” ha scordato la sua stessa storia. Il 2005, inclusi ovviamente piccoli avamposti.
19 aprile 2003, poco dopo l’ingresso delle truppe Al momento, per evitare tracce della parola
statunitensi a Baghdad, i reporter del “Nyt” Thom “permanenti”, le principali basi militari Usa in Iraq
Shaker e Eric Schmitt pubblicavano in prima pagina un sono state chiamate dal Pentagono “enduring camps”
(campi stabili). Cinque o sei di questi sono

Guerre & Pace 35


L’OMBRA DELLE BASI

decisamente imponenti, inclusi Camp Victory (il nostro “ricollocare” i soldati statunitensi in caso di futuro
quartier generale militare vicino all’aeroporto di parziale ritiro o riduzione.
Baghdad, alla periferia della capitale), la base aerea di Questi, quindi, sono i “fatti sul terreno” iracheno
Balad, a nord di Baghdad (che sopporta un traffico dell’amministrazione Bush. Qualsiasi cosa chiunque e
aereo da concorrere con l’aeroporto O’Hare di in qualsiasi momento possa dire riguardo la fine della
Chicago) e la base aerea al-Asad nel deserto presenza americana in Iraq o la restituzione della
occidentale vicino alla frontiera con la Siria. Queste “sovranità” agli iracheni, per i reporter americani a
basi sono abbastanza grandi da contenere strade per Baghdad, così come per i media a casa, la natura
autobus multipli, cine-teatri, famosi ristoranti fast-food “stabile” (“enduring”) di quanto è stato costruito
e, in un caso, anche un campo da golf in miniatura. dovrebbe essere indubbia - e dovrebbe significare
Nella base di Tallil, nel Sud, è stata costruita una sala qualcosa. Dopo tutto queste basi americane, come
per le messe con 6.000 posti a sedere e che sfiora la l’enorme ambasciata nella Green Zone (ironicamente
superficie delle strutture dell’amministrazione Bush. chiamata dagli abitanti di Baghdad “Palazzo di George
Inoltre, con la crescita dei gruppi insorgenti e la caduta W.”), sono mostruose nelle dimensioni,
di Baghdad nel disordine e nella guerra settaria, i all’avanguardia per comunicazioni e strutture e devono
pianificatori statunitensi hanno cominciato a costruire supportare enormi comunità americane, siano essi
un’area recintata pesantemente fortificata (con un costo soldati, spie, appaltatori o mercenari, per lungo tempo.
di 600 milioni di dollari) composta da 20 strani edifici
nel cuore della Green Zone di Baghdad, la più grande BASI: VIA AMERICANA ALL’IMPERO
“ambasciata” sul pianeta, così autonoma da non aver
bisogno dell’Iraq per elettricità, acqua e quasi tutto il Sono imperiali per natura, l’equivalente diplomatico e
resto; con “apertura” programmata per settembre, sarà militare statunitense delle piramidi. E nessuno,
sia una cittadella che una casa per migliaia di vedendole, può pensare ad altro che a “permanenti”.
diplomatici, spie, guardie, contrattisti privati e Non significa nulla che ufficialmente queste basi non
lavoratori stranieri necessari per rispondere ai bisogni siano definite “permanenti”; dopo tutto, come indica il
della “comunità”. modello coreano (vecchio almeno di sessant’anni), tali
basi, più che le colonie, sono state da sempre la via
I MEDIA CIECHI VERSO LE BASI americana all’impero, e, con rare eccezioni, dove sono
arrivate non sono mai andate via. Esse rimangono,
Dal 2003 ad oggi i lavori di costruzione, mantenimento cannoniere immobili puntate per una sorta di eterna
e continuo ampliamento di queste basi (e del loro “diplomazia” armata. Raggruppandosi efficacemente in
equivalente in Afghanistan) non sono mai finiti. certe regioni del pianeta, esse rappresentano quello che
Malgrado i contratti per la costruzione delle grandi basi il Pentagono chiama la nostra “impronta”.
siano stati affidati molto tempo fa, proviamo a Come ha segnalato Chalmer Johnson nel suo libro The
guardare a un paio di piccoli contratti più recenti. sorrows of Empire, gli Usa hanno, soprattutto dalla
Nel marzo 2006 “Dataline Inc.” di Norfolk, Virginia, seconda guerra mondiale, messo in piedi almeno 737
ha vinto un appalto di 5 milioni di dollari per il basi (piccole e grandi) in tutto il mondo -
“controllo tecnico delle innovazioni di infrastrutture e probabilmente il numero è più vicino alle 1000. Come
istallazione di cavi” principalmente per “Camp sostiene Tony, dappertutto gli americani sarebbero stati
Fallujah (25%), Camp al-Asad (25%) e Camp ufficialmente “invitati” dai governi locali e hanno
Taddoum (25%)”. Nel dicembre 2006 la “Watkinson negoziato “Status of Force Agreement” [Sofa, accordo
L.L.C.” di Houston ha vinto un appalto di 13 milioni di sullo status delle forze], l’equivalente moderno della
dollari per un contratto di “design e costruzione di un garanzia di extraterritorialità di epoca coloniale, in
parcheggio per aerei pesanti e un’area di modo che le truppe statunitensi siano soggette in
immagazzinamento aperta” per la base aerea di al-Asad misura minima a controlli e tribunali locali. Ci sono
“ da completare entro il 17 settembre 2007”. In marzo ancora almeno 12 basi in Corea, 37 solamente
2007 la “Lockheed Martin Integrated Systems” ha sull’isola giapponese di Okinawa e così via intorno a
ottenuto un contratto da 73 milioni di dollari per “le tutto il globo.
necessità periodiche, quali operazioni di mantenimento Dalla Guerra del Golfo nel 1990 la costruzione di basi
e supporto per la rete di basi locali, comunicazioni è stata incessante. Le amministrazioni Bush sr., Clinton
satellitari, controlli tecnici, telefoni, radio mobili, e Bush figlio hanno messo in piedi una catena di basi
istallazioni via cavo interne ed esterne… per 13 basi in che va dai vecchi paesi satelliti dell’Urss dell’Europa
Iraq, Afghanistan e altre sei nazioni che rientrano orientale (Romania, Bulgaria) ed ex Jugoslavia,
nell’area di responsabilità del Central Command degli attraverso il “Grande Medio Oriente” (Kuwait, Qatar,
Stati uniti”. Oman, Bahrein e Emitati arabi uniti), verso il Corno
E la costruzione di basi principali può non essere al d’Africa (Gibuti), nell’Oceano indiano (l’isola
termine. Guardiamo al Kurdistan iracheno. Secondo “britannica” di Diego Garcia) e giusto attraverso l’Asia
Julian Cole la stampa irachena continua a riportare centrale (Afghanistan, Kyrgyzistan e Pakistan, dove
voci secondo le quali le attività di costruzione delle “condividiamo” basi pakistane).
basi sono passate in quella regione. Non si sa molto, Le basi hanno seguito le nostre piccole guerre dei
tranne che a Washington alcuni considerano il recenti decenni. Sono entrate in Arabia saudita e nei
Kurdistan iracheno un posto naturale dove piccoli Emirati del Golfo (attorno) ai tempi della nostra

36 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

prima Guerra del Golfo nel 1991, nell’ ex Jugoslavia per durare qualcosa di simile a un’eternità. E
dopo la guerra aerea del Kosovo nel 1999, in Pakistan, sorprendentemente, quando è stato chiesto alla fine
Afghanistan e nelle ex repubbliche socialiste sovietiche dello scorso anno dai ricercatori del “Program on
dell’Asia centrale dopo la guerra afghana nel 2001 e in International Policy Attitude” se avremmo dovuto
Iraq, naturalmente, dopo l’invasione del 2003, dove avere basi “permanenti” in Iraq, un enorme 68% di
dovevano sostituire le basi dell’Arabia saudita messe in americani ha risposto di no! Ma quando la questione
naftalina come risposta alla denuncia di Osama bin- delle basi e della permanenza arriva sulla stampa,
Laden secondo il quale gli americani stavano generalmente arriva nel contesto dei “sospetti” iracheni
contaminando i luoghi più sacri dell’Islam. sulla questione (ah, questi stranieri paranoici!). Per
Di fatto, se ci si ferma alle basi istallate dopo l’11 esempio il “Los Angeles Times” riporta le parole di
settembre 2001, l’enfasi era posta da una parte Michael O’Hanlon - analista della Brooking University
sull’accerchiamento della Russia attraverso i suoi spesso citato - che parla così dell’appoggio del
passati satelliti est-europei e le vecchie repubbliche presidente al “modello Corea”: “Cercando di mostrare
socialiste dell’Asia centrale e, dall’altra, risolutezza, Bush introduce la congettura che noi
sull’assicurarsi una serie di basi lungo il cuore rimarremmo lì per lungo tempo… è inutile per
petrolifero del pianeta, una striscia di territorio definita affrontare la politica della nostra presenza in Iraq”. No,
nel 2002/2003 dall’amministrazione come “arco Michael, le basi sono la nostra politica in Iraq.
d’instabilità”. L’Iraq era, ovviamente, solamente una
parte, per quanto fondamentale, di tale sogno imperiale …UNA FANTASIA IMPERIALE
su come dominare il pianeta. E così le “ziggurat” In genere i democratici e i loro principali candidati alla
militari che hanno reso manifesto quel sogno, tutti i presidenza si schierano con O’Hanlon, e nessuna
miliardi di dollari dei contribuenti e l’ovvio bisogno di significativa proposta di “ritiro” dall’Iraq dei
permanenza che si portava dietro sono stati in gran democratici è davvero una proposta di ritiro completo.
parte lasciati fuori da resoconti, discussioni e dibattiti Propongono solamente di ritirare le brigate di
riguardanti l’occupazione dell’Iraq. combattimento americane (forse 50-60.000 soldati) dal
paese, mentre la maggior parte di quelli che rimangono
L’IRAQ COME LA COREA… sarebbero ricollocati in quelle grandi basi che è troppo
L’amministrazione è rimasta sorprendentemente scomodo nominare.
silenziosa riguardo a tutta questa attività di costruzione Improvvisamente, comunque, la discussione del
e sul suo significato - dietro periodiche negazioni che “modello Corea” è entrata nelle notizie, così come le
questo impegno fosse “permanente” - e con rare basi - e l’idea di una presenza militare permanente in
eccezioni anche i giornalisti che trasmettevano da Iraq - sono entrate nel mirino statunitense
Camp Victory o dalle altre basi evitavano di inserirle probabilmente per la prima volta.
nel paesaggio dei loro servizi. Queste basi, e il colosso Bisogna solamente guardare all’Iraq di oggi per capire
di “ambasciata” che le accompagna, non sono state quanto (come molto altro immaginato dai nostri
considerate così importanti. Forse per giornalisti e sognatori imperiali) questa fantasia di uno sviluppo
direttori, abituati a vivere in un universo nel quale gli tranquillo dell’Iraq verso una democrazia amica ci ha
Usa semplicemente non possono comportarsi in modo condannato a continui fallimenti, mentre la terra del
imperiale, le basi sono un dato imprescindibile - come petrolio del pianeta rischia di implodere. Il “modello
lo stile di vita statunitense (“American way of life”). Corea” è solamente una delle più grottesche e
Evidentemente per la maggior parte dei reporter non interessate erronee interpretazioni della storia, ma non
c’è, per certi versi, alcuna notizia. Di conseguenza, ci è nulla di nuovo. Non è una fantasia nella quale sono
sono state infinite discussioni sull’”incompetenza” inciampati il presidente e i suoi più alti funzionari nella
dell’amministrazione Bush (delle quali non se ne può disperazione dell’epoca del ritiro: è la fantasia che
più), ma nulla sulla programmazione piuttosto hanno borbottato a Baghdad già dal 2003; è la fantasia
competente che lascia pesantemente queste strutture imperiale che non ha mai abbandonato i loro pensieri
nel paesaggio iracheno. Se la questione non è stata da quel primo “shock and awe” (“colpisci e
totalmente oscurata (blacked-out) negli Stati uniti, si terrorizza”) ad ora.
può dire che abbia subito una specie di rimozione Bisogna dar loro atto di coerenza. Su questo “modello”
(whiteout). - in qualsiasi modo lo si voglia chiamare -
Mentre molte cose sull’Iraq sono state discusse, la l’amministrazione Bush ha puntato tutto e su quello
questione principale, per quanto assolutamente non hanno mai esitato. La maggior parte degli
concreta, non ha avuto peso, non è stata sottolineata americani ha vissuto in questi anni in una sorprendente
per nulla. Per i reporter americani, come per il ignoranza su quanto stavano realmente costruendo in
Segretario di stato statunitense, il presidio su larga Iraq a causa di una tra le peggiori coperture di una
scala del Pianeta Terra semplicemente non è una storia questione importante del recente passato. Ora, forse,
che faccia notizia. Il risultato è che la maggior parte questa grande separatezza americana sta cominciando a
degli americani non si è reso conto che stavamo finire, il che potrebbe rappresentare una cattiva notizia
creando edifici multimiliardari sul territorio iracheno per l’amministrazione Bush.

Da: TomDispatch, www.tomdispatch.com, 14 giugno 2007 . Trad. di Piero Maestri, adatt. red.

Guerre & Pace 37


L’OMBRA DELLE BASI

PIÙ TRUPPE USA RIMARRANNO IN EUROPA?


Gordon Lubold – “The Christian Science Monitor”, 24 aprile 2007

Funzionari della Difesa statunitense in Europa stanno


ripensando al piano che prevede un forte taglio nel Il generale dell’esercito Bantz Craddock, da poco capo
numero di forze statunitensi nel continente – una dell’European Command e alto ufficiale della Nato, ha
modifica potenziale che mostra quanto la Guerra in guidato il suo staff a studiare quanto il piano di
Iraq e altre minacce stiano costringendo i militari a ristrutturazione delle basi militari influirebbe sulla
rivedere l’ampia trasformazione che doveva ridefinire strategia statunitense in Europa, così come quanto il
la loro strategia oltremare. dimezzamento delle forze possa impedire le missioni.
Molti funzionari di alto livello sono preoccupati che il Un rapporto preliminare per il generale sarà pronto il
progetto di ridurre a quasi la metà il numero di forze in mese prossimo, e un report completo per metà
Europa potrebbe rendere difficile sostenere gli interessi dell’estate.
americani in Europa. La riduzione di truppe,
sostengono, va troppo lontano: “Sono molto Il mese scorso, durante un’audizione al Congresso,
preoccupato di quanto stiamo tenendo basse le capacità Craddock ha ambiguamente segnalato di esprime
dell’esercito statunitense in Europa”, ha detto uno di riserve verso il piano, senza dire esplicitamente di
questi funzionari, che ha chiesto l’anonimato per la essere contrario. Sapendo che le forze statunitensi del
delicatezza della questione. Dipartimento della difesa sono bloccate, Craddock ha
segnalato che la guerra sta rendendo difficile condurre
Per anni la presenza di più di 110 mila soldati in grandi le altre operazioni.
basi in paesi come Italia e Germania è stata considerata “Abbiamo scarse capacità residue dopo aver
un residuo della guerra fredda. Nel 2002 l’allora contribuito alla forza globale, se fosse necessaria per le
Segretario di Stato Donald Rumsfeld coordinò prossime operazioni”, ha aggiunto Craddock.
un’iniziativa per ridurre il peso militare americano Approssimativamente il 75% delle forze statunitensi in
nell’Europa occidentale a favore di più piccole e agili Europa sono impegnate in Iraq o in Afghanistan,
forze collocate in basi temporanee in posti quali la stanno per partire oppure sono appena rientrate,
Romania e la Bulgaria. In questo modo si sarebbero secondo i funzionari della difesa. “La nostra capacità di
collocate le forze Usa in aree molto meno stabili e le si far fronte a tali necessità è oggi limitata perché non
sarebbero rese più efficaci. abbiamo forze disponibili in quanto sono impegnate
Sulla base di questo piano del 2005, molte delle forze nella rotazione per l’Iraq o l’Afghanistan”.
rimanenti sarebbero rientrate negli Stati uniti; per il
2012 solamente 60.000 soldati sarebbero rimasti in C’è un altro problema di natura più pratica: le forze
Europa. Ma questo succedeva 2 anni fa. che l’esercito sta facendo rientrare negli Stati Uniti non
hanno un posto dove andare. Il Congresso ha finanziato
Oggi queste ipotesi non possono valere. Le riforme solo parzialmente il “Base Realignment and Closure
democratiche in Russia sono tornate indietro, e in Iran Act”, che governa una serie di chiusure e
è emersa una minaccia potenzialmente molto seria. consolidamenti di basi. Mentre sono inziate le spese
Inoltre le guerre in Iraq e Afghanistan sono durate più per sistemare le forze di ritorno dalla Germania,
a lungo di quanto ci si aspettava e hanno attinto dalle secondo funzionari della difesa ormai restano pochi
forze americane basate in Europa, che altrimenti soldi, così che son o stati rinviati i lavori a Fort Bliss,
avrebbero potuto essere utilizzate in missioni del Texas e Fort Riley, Kansas.
“European Command” (degli Usa, ndr), per esempio “In questa situazione non siamo in grado di assorbire
per costruire le capacità delle “nazioni partner”. E’ più nessuno” dice David Reed, assistente per le
stato invece difficile per l’”European Command” costruzioni per l’ufficio apposito dell’esercito al
cercare una nuova e più attiva strategia verso queste Pentagono.
nazioni, v cercando di prevenire i problemi prima che
insorgessero. Inoltre è stato necessario cancellare Qualsiasi raccomandazione faccia Craddock
esercitazioni e altri impegni militari in Europa e Africa ultimamente risulta indirizzata a mantenere abbastanza
perché il comando aveva o avrebbe avuto forze scarse. forze americane per mandare un messaggio di forza
agli alleati e ai potenziali nemici, dice Mackubin
La nuova strategia richiede “un intera nuova previsione Thomas Owens, professore al Collegio navale di
di mezzi ed equipaggiamenti della quale ci sarà guerra di Newport. “La principale ragione per
bisogno in questo teatro” dice il colonnello della Us mantenere truppe in Europa è quella di rendere
Air Force West Anderson, che guida la “Tranformation possibile che continuiamo a sederci a capotavola”,
Concepts Division” dell’European Command. “Se dice.
questo significherà maggiori forze in questo teatro, è
ancora da decidere”:

38 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

ASIA SUDOCCIDENTALE E NORD-ORIENTALE


Tratto da “Foreign Military Bases in Eurasia”, Zdzislaw Lachowski – SIPRI Policy Paper n.18 -
Stockholm International Peace Research Institute, Giugno 2007

Dal 2001 l’attenzione internazionale si è spostata La politica di fondo degli Usa nell’area rimane
dall’Europa verso aree di conflitto e instabilità in Asia ambigua, dipendendo da fattori politici sia interni che
sud-occidentale e nord-orientale. esterni alla regione stessa. Con l’escalation delle
Le basi militari rispondono a differenti obiettivi, a ostilità in Afghanistan e Iraq, la strategia Usa si è
seconda di dove sono posizionate. In questo momento, diretta verso il consolidamento delle forze statunitensi
in Afghanistan e in Iraq, svolgono principalmente il in grandi strutture militari (hubs) come mezzo per
ruolo di supporto delle truppe in azione contro gli ridurre il fabbisogno di truppe nella regione.
insorgenti e i terroristi, fornendo le adeguate Apparentemente questo è stato fatto a spese degli
infrastrutture – campi di aviazione, magazzini, servizi e alleati della Nato e delle tattiche contro-insurrezionali
strutture logistiche e così via. Le basi in Medioriente (per esempio piccoli gruppi di consiglieri sul terreno),
mirano ad assicurare stabilità politica, proteggere gli uno sviluppo criticato come controproducente sia negli
interessi occidentali e salvaguardare il flusso di Usa che tra i partner della coalizione (6).
petrolio. Recentemente l’amministrazione Bush ha
aggiunto a questa lista la sua “freedom agenda” (1). Gli Afghanistan
Usa sono l’attore principale – sostenuti ora dalla Subito dopo gli attacchi del 11 settembre 2001, la Nato
“coalizione dei volenterosi” ora dalla Nato. sostenne l’Operazione “Enduring freedom” in
Almeno dal 2002 la Nato ha rinforzato la sua raison Afghanistan – guidata dagli Usa – in diversi modi,
d’être verso missioni interventiste (expeditionary) e inclusa la garanzia di accesso a porti e basi, il diritto di
acquisendo accesso a strutture attraverso accordi con i sorvolo, e simili. Verso la fine del 2001, durante il
paesi ospitanti. In Asia nord-orientale sono stati primo mese della guerra, 14 stati membri della Nato
mantenuti i modelli della guerra fredda: quelle basi schierarono le loro forze nella regione e 9 di essi
verrebbero utilizzate per la difesa mutua dai partner presero parte alle operazioni di combattimento. I paesi
strategici locali degli Usa in caso di conflitto o della Nato e altri partner hanno fornito il 95% delle
confronto e per una deterrenza estesa verso gli forze dell’Isaf – guidata dalla Nato – che opera in
avversari degli Usa nella regione. Afghanistan parallelamente all’Operazione “Enduring
freedom”. Dopo aver fornito con successo assistenza,
Asia sud-occidentale peacekeeping e aiuto alla ricostruzione nelle parti
Le guerre prolungate in Afghanistan e Iraq e i crescenti settentrionale e occidentale dell’Afghanistan, dalla
investimenti sia di risorse finanziarie che di truppe metà del 2006 l’Isaf ha intrapreso una più rischiosa e
rendono verosimile l’eventualità che gli Usa e le forze pesante missione di sicurezza e contro-insorgenza nelle
della coalizione rimangano in entrambi i paesi per province meridionali e, dall’ottobre 2006, orientali del
lungo tempo. La posizione ufficiale statunitense è che paese. La missione di sicurezza dell’Isaf si è quindi
“la presenza Usa per lungo tempo in questi paesi è una estesa fino a includere l’intero paese e nel marzo del
scelta sovrana dei loro popoli e governi” (2). Malgrado 2007 aveva circa 37.000 soldati a sua disposizione (7).
le ripetute assicurazioni del Presidente Bush secondo il
quale gli Usa non stanno cercando basi permanenti in La possibilità di stabilire basi militari permanenti
Iraq e Afghanistan, queste dichiarazioni sono statunitensi in Afghanistan era stata discussa al
contestate dai sondaggi di opinione e dagli esperti (3): principio del 2005 quando, durante una visita nel
“Con le istallazioni in Iraq e Afghanistan, le truppe paese, il Sen. John McCain sostenne che le basi Usa in
statunitensi circonderebbero il principale rivale quel paese sarebbero state nell’interesse della sicurezza
dell’America per l’influenza nella regione: l’Iran. Le statunitensi e regionali (8). Due mesi più tardi il
basi irachene accrescerebbero anche la capacità presidente afghano Hamid Kharzai si rifiutava di
statunitense di controllo della Siria e manterrebbero lo confermare se un accordo di sicurezza di lungo periodo
sguardo sui vitali stati petroliferi del Golfo Arabico – con gli Usa avrebbe incluso la costruzione di basi Usa
capacità danneggiata dalla necessità di uscire permanenti in Afghanistan, e il Segretario di Stato
dall’Arabia Saudita subito dopo l’invasione dell’Iraq” Rumsfeld sottolineava che “noi pensiamo più a quanto
(4). stiamo facendo che non alla questione delle basi
Un memorandum del 2005 del “Congressional militari o a cose simili” (9).
Research Service” (Crs)ha segnalato che, oltre al quasi In un incontro il 23 maggio 2005, Bush e Karzai hanno
miliardo di dollari spesi tra il 2001 e il 2004 poi firmato la “Dichiarazione congiunta di partnership
dall’amministrazione Bush per progetti di edilizia strategica Stati Uniti-Afghanistan”, nella quale si legge
militare in Afghanistan e nei paesi vicini, il che “Le forze militari statunitensi operanti in
Dipartimento della Difesa ha chiesto un’ulteriore Afghanistan continueranno ad avere accesso alla base
miliardo per il 2005. Alla luce di ciò il memorandum aerea di Bagram e ai suoi servizi, e strutture nelle altre
del Crs chiedeva se queste spese fossero l’annuncio di località sulla base di possibili decisioni congiunte e che
una presenza statunitense di lungo periodo nella le forze degli Usa e della Coalizione devono continuare
regione o mirassero a fornire aiuti di breve periodo alle ad avere la necessaria libertà di azione per condurre le
strutture di servizio per le truppe Usa (5). operazioni militari appropriate sulla base di

Guerre & Pace 39


L’OMBRA DELLE BASI

consultazioni e procedure precedentemente sanitaria all’Isaf e ai “Provincial reconstruction team”,


concordate” (10). strutture civili-militari della nato.
Benché la “Dichiarazione congiunta” non garantisse il
diritto degli Stati uniti a basi permanenti, che sarebbe Iraq
stato troppo controverso per l’opinione pubblica La situazione in Iraq è più complessa che quella in
afgana, permetteva una presenza militare Usa stabile Afghanistan perché l’Iraq si trova in una posizione
nel paese. strategica e potenzialmente capace di limitare le azioni
dei principali avversari degli Usa in Medioriente quali
All’inizio del 2007 circa 3500 militari statunitensi (e la Siria e l’Iran. Al principio del 2003 sia la Gran
diverse migliaia di truppe Isaf) stazionavano nella base Bretagna che gli Usa progettarono di costruire basi
aerea di Bagram, nell’est dell’Afghanistan a nord di militari in Iraq e di mantenerle dopo il ritiro della forza
Kabul, così come centinaia di aerei si trovavano in di invasione (la Nato non partecipa ufficialmente a
quella base e in altri 13 campi di aviazione in missioni combattenti in Iraq e il suo ruolo si limita
Afghanistan. Con la crescita delle responsabilità della all’addestramento dei militari iracheni). Il
Nato sulla sicurezza in Afghanistan, furono predisposti Dipartimento della Difesa progettava di costruire
piani affinché la Nato stesso condividesse i costi quattro basi aeree di sostegno alle forze che operavano
operativi e il controllo degli campi di aviazione, che in Iraq e servissero in alternativa alle basi analoghe in
avrebbero dovuto diventare i suoi hub logistici. La Turchia e Arabia Saudita, paesi entrambi riluttanti a
Nato ha acquisito la responsabilità delle operazioni sostenere l’invasione dell’Iraq (14). La Gran Bretagna
militari nell’est dell’Afghanistan dalle forze Usa progettava anche di rendere l’aeroporto di Bassora il
nell’ottobre 2006, ma la base aerea di Bagram rimane suo principale hub logistico e base di elicotteri.
sotto il controllo statunitense. Bagram e altri basi sono
inoltre utilizzate dagli Usa come prigioni per presunti Gli Stati uniti hanno incontrato seri ostacoli legali alla
terroristi e ribelli. realizzazione dei loro piani di schieramento a lungo
Altri centri logistici controllati dagli Usa in termine. Speravano che un governo iracheno
Afghanistan comprendono il campo di aviazione di riconosciuto internazionalmente avrebbe potuto
Kandahar nel sud del paese, dove sono assegnati circa concludere rilevanti accordi in cambio del
500 uomini; l’aeroporto di Kabul; la base aerea di trasferimento di sovranità nel giugno 2004. Invece le
Shindand nella provincia occidentale di Herat. Shindan due principali organizzazioni politiche irachene erano
si trova a circa 35 chilometri dalla frontiera con l’Iran e quasi unite nella loro richiesta per un rapido ritiro
preoccupa in maniera particolare le autorità iraniane piuttosto che per una presenza militare indefinita degli
che temono che le sue capacità militari e altre basi Usa. Malgrado i kurdi iracheni avrebbero visto con
operative avanzate (Forward Operative Base) possano favore una presenza a lungo termine di basi militari
essere utilizzate per un accerchiamento aggressivo o statunitensi nel nord del paese (14), l’esistenza di tali
operazioni militari contro l’Iran. basi avrebbe potuto incidere negativamente sia
Basi fuori dal paese che supportano le operazioni Nato sull’unità interna sia sulle relazioni con i vicini
e statunitensi comprendono la base aerea Ganci a dell’Iraq. La presenza di basi militari statunitensi è
Bishkek, Kyrgyzistan; diverse basi nel Golfo, tra le difficilmente difendibile sul piano politico perché gli
quali la base aerea Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti; attacchi degli insorgenti rendono l’Iraq non attraente
la base aerea Al Udeid in Qatar; e la base aerea di per gli investimenti; gli interessi nazionali iracheni non
Incirlik in Turchia (11). sono definiti a causa dei conflitti tra le varie fazioni; e
La base in Afghanistan che riceve la maggior parte dei gli Stati uniti sono generalmente visti in maniera
fondi dal budget del Dipartimento della Difesa negativa come occupanti non graditi (15). Devono
statunitense è quella di Bagram. (Fino al 2005 la base anche essere tenute in considerazioni possibili
aerea di Karshi-Khanabad in Uzbekistan, che ripercussioni nella regione. Un “Accordo sullo status
supportava le operazioni in Afghanistan, era anch’essa delle forze” (Sofa) non è stato firmato ma le forze
una delle principali destinazioni dei fondi del statunitensi e della coalizione operano in Iraq e
Dipartimento della Difesa). All’inizio del 2005 erano utilizzano le sue strutte sulla base di un temporaneo
stati spesi 38 milioni di dollari per la costruzione e i “memorandum of understanding”.
miglioramenti degli edifici militari della base di
Bagram e del campo aereo di Kandahar. Altre stime Anche precedentemente alla “Joint Declaration of the
parlano di 120 milioni di dollari spesi dagli Usa a United States–Afghanistan Strategic Partnership” gli
Bagram e Kandahar per riparare, allargare ed estendere Usa avevano preso provvedimenti che suggerivano
le vie d’accesso, le piste aeree, i sistemi di controllo e stessero pianificando una presenza permanente nelle
altre strutture (12). Il Crs ha stimato che nel periodo aree di conflitto in Asia (16). Gli Usa stimano una
2001-2004 sono stati spesi 120 milioni di dollari per spesa di 300 milioni di dollari per istallazioni militari
sostenere la costruzione di edifici militari in in Iraq nel 2004, e la richiesta per il 2005 ammontava a
Afghanistan, e altri 230 milioni erano richiesti per il 670 milioni di dollari (17). Le somme principali sono
2005. Le “Basi avanzate di supporto” a Kabul e Mazar- andate alla base aerea e di supporto logistico Anaconda
i-Sharif al nord, a Herat a est e Kandahar nel sud di Baghdad; al complesso militare e Al Taji e Camp
forniscono assistenza di sicurezza e evacuazione Cook; e a camp Speicher a Tikrit. Le spese del
Dipartimento della Difesa per le istallazioni militari

40 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

hanno provocato preoccupazioni nel Congresso Usa statunitense di Prince Sultan a sud di Riyad fin dal
riguardo alla definizione ambigua di “istallazione 1979 e l’Arabia Saudita è stata una base chiave nella
militare” e al limitato controllo del Congresso stesso Guerra del Golfo e per il rafforzamento delle “zone di
sulle prestazioni del Dipartimento della Difesa in non volo” fino all’invasione dell’Iraq nel 2003. I voli
quell’area (18). per il rafforzamento delle “No fly zone” e il potenziale
utilizzo dell’Arabia saudita per attacchi di rappresaglia
Nel maggio 2005 il presidente Bush firmava il decreto contro altri stati arabi nella “guerra globale al
di finanziamento aggiuntivo che destinava risorse alla terrorismo” hanno reso altamente impopolare la
costruzione di basi – “in alcuni casi molto limitati, in presenza Usa in Arabia Saudita. Gli Usa hanno quindi
altri strutture permanenti” – in Iraq. In quel momento ritirato la maggior parte delle loro truppe verso la
si stimava una presenza di 110 basi e istallazioni grande base aerea Al Udeid in Qatar (che fornisce una
militari statunitensi in Iraq. A metà del 2006 venne sistemazione per circa 10.000 militari), dove sono
segnalato che 48 Forward Operating Bases in Iraq continuati lavori di costruzione fino al 2000 (22). Le
erano state trasferite sotto il controllo iracheno (19). basi statunitensi nella regione sono percepite dai paesi
Per quanto riguarda le altre strutture, 14 dovranno ospitanti come una garanzia nei confronti di eventuali
rimanere quali basi permanenti e saranno consolidate attacchi iraniani. Allo stesso tempo temono anche che,
in quattro grandi basi aeree (mega basi). Queste si in caso di un conflitto tra Iran e Stati uniti, l’Iran possa
trovano a Tallil nel sud, Al Asad a ovest e Balad nel rivolgersi contro di loro.
centro – dove già esistono strutture principali - e
un’altra a Irbil o Quayyarah nel nord (20). Secondo il piano di riposizionamento delle basi del
presidente Bush, gli Stati uniti manterranno, e in alcuni
Operazioni di supporto in Asia sud-occidentale: la casi accresceranno, “senza essere permanenti”,
regione del Golfo infrastrutture in Medioriente per le forze necessarie alla
Le basi nei paesi del Golfo svolgono un ruolo speciale rotazione e a diverse eventualità (come “Basi operative
e sono fondamentali nella protezione degli interessi avanzate” e “Siti di Cooperazione per la Sicurezza”);
statunitensi nella regione e nelle aree adiacenti. Il queste saranno sostenute da quartier generali avanzati e
Central Command degli Usa - Centcom (21) – ha strutture di addestramento (23). Per questo scopo gli
consolidato o stabilito nuove basi in Bahrein, Kuwait, Usa hanno stabilito una rete di siti per il pre-
Oman, Qatar e Emirati Arabi Uniti per compiti posizionamento di materiali bellici, come quelli delle
ausiliari, principalmente per le forze combattenti in basi aeree di Seeb, Thumrait e Masirah in Oman; la
Iraq e Afghanistan. bese aerea Al Udeid in Qatar; e la base navale Manama
Dalla guerra del Golfo del 1991 gli Usa hanno in Bahrein - Quinta Flotta, Comando centrale delle
mantenuto importanti risorse militari preposizionate in forza navali Usa (24).
Kuwait. Truppe dell’aviazione statunitense sono state […]
dispiegate nella base aerea congiunta saudita-

NOTE
(1) La “freedom agenda” si riferisce all’obiettivo dell’amministrazione Bush di promozione della democrazia in tutto il mondo. The White
House, ‘President Bush Addresses United Nations General Assembly’, New York, 19 Sep. 2006,
www.whitehouse.gov/news/releases/2006/09/20060919-4.html
(2) US Department of State, International Information Programs, ‘U.S. outlines realignment of military
forces’, 16 Aug. 2004, http://usinfo.state.gov/is/Archive/2004/Aug/17-437847.html
(3) Gramaone, J., ‘No plans for long-term U.S. bases in Iraq, Rumsfeld says’, News transcript,
US Department of Defense, 23 Dec. 2005, www.defenselink.mil/news/Dec2005/20051223_3735.html
Il generale di brigata Mark Kimmitt ha anche dichiarato: “Gli Stati uniti non manterranno alcuna base di lungo periodo in Iraq. La nostra
posizione è che quando ce ne andremo non avremo basi qui”. ‘US general maps
out strategic refit for Iraq, Middle East and Asia’, “The Guardian”, 7 Feb. 2006.
(4) Trowbridge, G., ‘Is U.S. planning permanent bases in war zones?’, Defense News, 9 May 2005.
Esiste anche una rete regionale di basi nei paesi vicini; queste basi che supportano la presenza in Iraq e Afghanistan comprendono la base aerea
Ali Ali Salem in Kuwait, le basi aeree Ali Sayliyah e Al Udeid in Qatar, e Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti.
(5) Belasco, A. and Else, D., ‘Military Construction in Support of Afghanistan and Iraq’, US Library
of Congress, Congressional Research Service (CRS) Report for Congress (CRS: Washington, DC,
11 Apr. 2005), www.fpc.state.gov/c14641.htm. Secondo il CRS le spese totali per il periodo 2001–2005 sono state di 2241.3 milioni di dollari
Usa.
(6) Si veda per es. Rogers, P., ‘The Pentagon overstretch’, openDemocracy, 29 Sep. 2005,
www.opendemocracy.net/conflict/nato_2880.jsp; oppure Moulton, S., ‘Getting the right troops in the
right places’, International Herald Tribune, 15 Sep. 2006.
(7) International Security Assistance Force (ISAF), ‘Key facts’, 20 Apr. 2007,
www.nato.usmission.gov/dossier/Afghanistan/Placemat%2020%20Apr%2007.ppt
Vedi anche O’Bryant, J. e Waterhouse, M., US Forces in Afghanistan, US Library of Congress, Congressional Research Service (CRS) Report
for Congress RS22633 (CRS: Washington, DC, 27 Mar. 2007), www.fpc.state.gov/documents/organization/82599.pdf
Secondo O’Bryant e Waterhouse, gli Usa hanno circa 25 000 soldati stanziati in Afghanistan.
(8) Quando gli è stato chiesto cosa avrebbe significato una “partnership strategica di lungo periodo” tra Afghansitan e Usa, il Sen. McCain
(sottolineando che quello era un suo parere) la identificava in una partnership militare, incluso “basi militari permanenti comuni” (citato in
Synovitz, R., ‘Afghanistan: how would permanent U.S. bases impact regional interests?’, Radio Free Europe/Radio Liberty, 23 Feb. 2005). La
segreteria di McCain più tardi specificava che la sua frase “non implicava che tale impegno richiedesse basi militari Usa permanenti in
Afghanistan”.

Guerre & Pace 41


L’OMBRA DELLE BASI

(9) Citato in Shanker, T., ‘Afghan leader to propose strategic ties with the U.S.’, “New York Times”, 14 Apr. 2004. Il 8 maggio 2005 Karzai
chiese a circa 1000 delegati afghani in una consultazione nazionale a Kabul se Afghanistan avrebbe dovuto ospitare basi Usa permanenti. La
loro risposta fu ambivalente: sostenevano una presenza indefinita delle forze straniere per mantenere la sicurezza, ma chiesero a Karzai di
rinviare la sua decisione.
(10) The White House, Office of the Press Secretary, ‘Joint Declaration of the United States–
Afghanistan Strategic Partnership’, Washington, DC, 23 May 2005,
www.whitehouse.gov/news/releases/2005/05/20050523-2.html
(11) Katzman, K., Afghanistan: Post-War Governance, Security, and U.S. Policy, US Library of
Congress, Congressional Research Service (CRS) Report for Congress RL30588 (CRS: Washington,
DC, 23 Aug. 2006), www.fpc.state.gov/c4763.htm, pp. 21–22. Vedi anche ‘Afghanistan—
airfields’, GlobalSecurity.org, www.globalsecurity.org/military/world/afghanistan/airfield.htm
(12) Rolfsen, B., ‘Afghan base runways challenge U.S. pilots’, Defense News, 22 Aug. 2005.
(13) Le 4 basi avrebbero dovuto essere posizionate: in una fascia aerea isolata definita H-1 nell’Iraq occidentale; a Bashur nel nord kurdo, a
Tallil, vicino a Nassiriya, nel sud; e nell’aeroporto internazionale di Baghdad. Ripley, T., ‘US and UK reveal plans to set up bases in Iraq’,
Defense News, 30 Apr. 2003.
(14) Il Presidente iracheno Jalal Talabani, un kurdo, ha espresso la sua speranza in una presenza militare statunitense di lungo periodo in Iraq –
almeno 10.000 soldati e 2 basi aeree nel Kurdistan iracheno per prevenire “ingerenza straniere”’. ‘Iraq is not in chaos’, Washington Post, 25 Sep.
2006.
Il desiderio di Talabani contrastava con I sondaggi che mostravano il disaccordo della maggior parte degli iracheni con I loro leader. ‘Most
Iraqis favor immediate U.S. pullout, polls show’, Washington Post, 27 Sep. 2006.
(15) Marten, K. and Cooley, A., ‘Permanent bases won’t work’, International Herald Tribune, 3 Feb. 2005.
(16) Trowbridge, G., ‘Is U.S. planning permanent bases in war zones?’, Defense News, 9 May 2005.
(17) Belasco and Else (nota 5), p. 3.
(18) Belasco and Else (nota 5), pp. 10–12. Si veda anche ‘Iraqi airfields’, Globalsecurity.org,
www.globalsecurity.org/military/world/iraq/airfields.htm
(19) US Department of State, International Information Programs, ‘U.S. announces transfer for two
northern Iraqi provinces’, 8 Aug. 2006, http://usinfo.state.gov/usinfo
(20) Spolar, C., ‘14 “enduring bases” set in Iraq: long term military presence planned’, Chicago
Tribune, 23 Mar. 2004; e ‘Iraq facilities’, GlobalSecurity.org,
www.globalsecurity.org/military/facility/iraq-intro.htm
(21) L’area di responsabilità del CENTCOM si estende su 27 stati in Asia Centrale, Africa orientale e Medioriente. Nel il “US African
Command” (AFRICOM) avrà la responsabilità per tutta l’Africa, escluso l’Egitto.
(22) ‘US to move headquarters out of Saudi Arabia’, Jane’s Defence Weekly, 7 May 2003, p. 7.
(23) US Department of State, International Information Programs, ‘U.S. outlines realignment of military
forces’, 16 Aug. 2004, http://usinfo.state.gov/is/Archive/2004/Aug/17-437847.html
(24) Per queste a e alter strutture si veda ‘US Central Command facilities’, GlobalSecurity.org,
www.globalsecurity.org/military/facility/centcom.htm

42 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

LE MANI SULL’AMERICA LATINA


Le basi militari Usa in America latina: la lunga mano armata sul più grande mercato economico al mondo
Sabatino Annecchiarico, Guerre & Pace 142, ottobre 2007

Nelle dichiarazioni di Hugo Chávez rilasciate in una della manna latinoamericana. Affari commerciali da
breve intervista al quotidiano “Clarín” di Buenos Aires capogiro dunque, che includono ovviamente la
(avvenuta lo scorso 7 agosto), viene da lui enfatizzata possibilità di avere le “mani libere” (riprendendo la
questa frase: “L’imperialismo statunitense ha le mani non banale frase di Chávez), per facilitare alle imprese
sull’America latina”. Dovrebbe essere una semplice multinazionali la spogliazione del territorio.
frase, poiché nulla di nuovo aggiunge sui rapporti Ed è proprio su tale egemonia territoriale che si sta
coloniali che gli Stati uniti esercitano da anni in sviluppando la triangolare battaglia tra le grandi
America latina. Ma, se fu davvero una semplice frase, corporazioni capitaliste e colonialiste dell’Unione
perché quella sottolineatura? statunitense da una parte e dell’Unione europea
dall’altra. Entrambe le potenze si pongono dunque
GLI OBIETTIVI DEGLI USA contro il progetto di Unione degli stati dell’America
In realtà Chávez dice altro con quella frase. Dice, o latina e dei Carabi, che rivendicano, in questa guerra
meglio avverte, su come si stanno preparando gli Stati d’interessi, la sovranità territoriale. Ed è in questa
Uniti per combattere, anche militarmente, il socialismo trilogia di guerra che il Pentagono si muove in anticipo
latinoamericano del XXI secolo. E lo fanno mettendo piazzando armi in quasi tutti i paesi del continente.
pesantemente le mani, armate, su tutto il continente.
Anche su come sono fatte queste mani, si può LE BASI MILITARI USA IN AMERICA LATINA
aggiungere, non c’è nulla di nuovo nella frase di Per farsi un’idea di quante sono le basi militari Usa in
Chávez. Sono mani già conosciute da mezzo mondo America latina si devono innanzitutto escludere dal
per come si sono macchiate di sangue organizzando conteggio le micro-basi che operano per conto del
complotti, colpi di stato e altre atrocità. Per questa Pentagono sotto forma di spie civili, militari,
ragione i latinoamericani sono preoccupati più che mai; paramilitari o semplici mercenari (come i contractor in
soprattutto se si considerano le basi militari Usa Iraq) anche latinoamericani, o ancora eserciti privati
dislocate strategicamente in tutto il continente, dal finanziati dalle stesse transnazionali con forte interesse
Nord al Sud. nella regione. Ebbe risonanza il caso, in quest’ultimo
Uno degli obiettivi da conseguire con queste basi esempio, della bananiera Chiquita Brands
militari, forse il principale nei piani della Casa bianca, internazionale, quando finanziò nei primi anni del
è quello di cancellare militarmente la svolta di unità e millennio l’esercito privato Autodefensas Unidad de
sovranità continentale intraprese dalla stessa Venezuela Colombia, Auc, con 1,7 milioni di dollari e facilitò nel
di Chávez e dal mezzo secolo di rivoluzione socialista 2001 l’ingresso in Colombia di 3.000 fucili destinati
cubana. Un’azione militare necessaria qualora alla stessa Auc.
fallissero i piani economici di libero mercato proposti Queste basi minori sono, purtroppo, onnipresenti in
dalle multinazionali statunitensi e fortemente voluta tutti i paesi del continente e, come ha accennato
dalla Casa bianca con cui vanno a braccetto. Chávez nell’intervista sopra citata, “si occupano di
La militarizzazione territoriale Usa ha un’altro mettere zizzania, fanno correre voci, tutto con lo scopo
compito, non di secondo ordine: quello di far valere di frenare l’integrazione latinoamericana”. Queste
l’egemonia territoriale delle multinazionali statunitensi presenze di piccola entità, ma molto numerose e
in concorrenza (braccio di forza, si direbbe) con quelle potenti - un centinaio, o forse un migliaio? - sono
di matrice non Usa, prevalentemente quelle che facilmente trasferibili da un posto all’altro e sono
appartengono all’altro grande impero planetario: inserite nel tessuto della popolazione, anonimamente,
l’Unione europea. con grande operatività. In particolar modo sono molto
efficaci per il controllo territoriale e, qualora fosse
L’ALTRO CONTENDENTE necessario, contribuiscono alla destabilizzazione dei
Questa Ue, che ha le stesse pretese degli Stati uniti nel governi cosiddetti “canaglia”, stabiliti dal vademecum
contendere il medesimo territorio latinoamericano (il delle corporazioni. Queste micro-basi sono senza
bottino), non vorrà rimanere fuori dal banchetto degli scrupoli quando operano nelle “missioni” loro
affari commerciali che questa regione offre: 34 paesi assegnate, che includono atti di terrorismo, sabotaggi e
abitati da una popolazione che supera i 530 milioni di sequestri di persone. Molti di questi gruppi operano,
abitanti, con un Pil che sommato a quello degli Usa si come è noto, nei centri di addestramento o come
aggira attorno ai 12.000 miliardi di dollari, che consiglieri nell’ambito della lotta al narcotraffico o a
significa quasi un 30% più alto di quello della stessa quel terrorismo sognato da Bush.
Unione europea. Il Pentagono dispone (oltre alle lunghe mani su cui può
Se si prevede, inoltre, che nei prossimi quarant’anni la contare, ovvero le micro-basi segnalate), anche di una
popolazione latinoamericana raggiungerà la cifra di delle cinque strutture militari più grandi al mondo: il
800 milioni di abitanti, con il dovuto aumento Comando Sud (Ussouthcom), che opera incisivamente
proporzionale sugli affari commerciali, è facile capire in 31 paesi del Sud America, del Centro America e dei
che nessuna multinazionale vorrà rimanere nell’uscio Caraibi. Restano fuori dall’influenza di questo

Guerre & Pace 43


L’OMBRA DELLE BASI

comando il Messico e la Guyana francese, che fanno pianeta dopo quello dell’Antartide: la Foresta centro-
parte del Comando Nord, e, ovviamente, la Repubblica sud amazzonica e l’Iguazú con i suoi affluenti nella
di Cuba, che non ha mai autorizzato basi militari triple frontiera brasiliana-argentina-paraguaiana.
statunitensi nel proprio territorio (gli Stati uniti Anche in questa regione la base è strategica per il
usurparono una parte di territorio della provincia controllo della biodiversità forestale (chimico-
orientale dell’isola per installare la famigerata base farmaceutica), degli idrocarburi (petrolchimica),
miliare di Guantánamo, uno dei centri di prigionia e di alimentare (coltivazione intensiva di soia transgenica)
tortura internazionale statunitensa). eccetera. Ha un raggio d’azione militare di pronto
In questo momento il Comando Sud - la centrale intervento che copre tutta la Bolivia, il sud del Brasile,
operativa per il “cortile di casa” - si trova a Miami, il Centro-nord argentino, il Cile, l’Uruguay e lo stesso
Florida, dove è stato trasferito da Panama dopo che gli Paraguay.
Stati uniti hanno dovuto abbandonare la base di Questa base, che è immersa (nascosta?) nella foresta
Howard il 31 dicembre 1999 in virtù degli accordi paraguaiana, ha una pista aerea capace di albergare i
Carter-Torrijos del 1997. temibili bombardieri B52, oltre che i soliti aerei da
spionaggio e i caccia bombardieri che le popolazioni di
MANTA, LA PORTAEREI TERRESTRE mezzo mondo hanno avuto la sfortuna di conoscere.
La base aerea installata nel porto di Manta, Ancora più a sud, nell’estremo sud del continente, là
sull’Oceano Pacifico, nel nord dell’Ecuador, è una dove finisce il mondo, nella Tierra del Fuego in
delle basi gestite dall’Ussouthcom ed è una vera e Argentina, una base militare completa la mappa
propria portaerei terrestre, in grado di intervenire in geopolitica di controllo egemonico del continente (e di
azioni dirette sia di spionaggio che di attacco bellico su minaccia militare), pronta a intervenire, come le altre,
tutta la zona, che comprende i territori della Colombia, qualora il governo Usa lo ritenga opportuno.
del Venezuela, il sud di Panama, il nordovest del
Brasile, il Perú, la Bolivia settentrionale, tutto INTERESSI INTERCONTINENTALI
l’Ecuador, fino a predisporre del controllo dell’Oceano Il 26 luglio 2001 il governatore di Tierra del Fuego,
Pacifico centrale. Manfredoni, firma il decreto legge 1369/01 che
Come è facile capire, questa base è parte integrante di consente agli Stati uniti di installare una base nella città
una rete di basi militari con cui il Pentagono tiene sotto di Tolhuin, nel centro dell’Isola australe. Questo
controllo una più vasta zona che va dall’area decreto in sostanza autorizza “sperimentazioni nucleari
settentrionale del Sud America a tutto il Centro sotterranee”, grazie alla legge 25.022 siglata nel 1998
America e i Caraibi. sotto il governo neoliberista del Berlusconi argentino,
La base di Manta ha molteplici funzioni. Ha un ruolo Carlo Saul Menem. Questa postazione, oltre a essere
attivo di controllo e direzione nella guerra contro la una base nucleare, è parte integrante della rete dello
resistenza armata colombiana che opera in quel paese scudo spaziale antimissile creato dagli Stati uniti.
da quasi cinquant’anni, le Farc e l’Eln. È inoltre una Da quest’ultimo lembo di terra continentale, si
base strategica per eventuali azioni belliche contro la controlla l’altro grande punto di passaggio tra gli
Repubblica bolivariana del Venezuela, Cuba, oceani Atlantico e Pacifico: un controllo condiviso con
l’Ecuador o altri stati potenzialialmente iscritti nella il Regno unito che ha il possesso delle isole Malvinas e
lista degli stati canaglia. di tutti gli arcipelaghi dell’Atlantico Sud.
Questa base è fondamentale anche per il controllo L’egemonia territoriale in quest’area geografica
energetico e degli idrocarburi della regione, della implica anche il controllo dell’Antartide dove si trova
biodiversità forestale, dei grandi fiumi e dell’acqua il bacino d’acqua dolce più importante del pianeta,
dolce: risorsa preziosa del futuro immediato. nonché una delle riserve petrolifere più grandi al
Inoltre la base diventa indispensabile per controllare i mondo, che si calcola superiore a quella del Medio
flussi di collegamento bellico e commerciale tra Oriente. Quest’immensa riserva di petrolio si trova
l’Atlantico e il Pacifico (incluso il canale di Panama o nella piattaforma marittima dei due oceani, nel
eventuali alternative) e i collegamenti via terra, ovvero sottosuolo antartico e nella Patagonia argentina e
la Colombia, porta d’accesso della traiettoria Nord-Sud cilena.
del continente. Hugo Chávez, sempre nell’intervista rilasciata al
quotidiano “Clarìn”, conferma che “quella in atto è una
LA RETE DI SPIONAGGIO CONTINENTALE lotta d’interessi continentali” e pronostica con
Le altri basi maggiori si trovano nelle isole dei Carabi ottimismo che “la vinceremo noi latinoamericani”. Ma,
a nord del Venezuela, in Curaçao, con la base di Hato e visto cosa sono capaci di fare militarmente gli Stati
di Aruba e la base di Reina Beatriz. Altre si trovano in uniti, nulla è così scontato: la posta in gioco è troppo
Comalapa, El Salvador, a Vieques, in Puerto Rico, a alta. Se il vaticinio di Chávez non si avverasse, e se gli
Soto di Cano in Honduras, Alcántaras nel Nordovest Stati Uniti fossero i vincitori di questa guerra non
del Brasile, Tres Esquinas y Leticia in Colombia, dichiarata ma implicita contro gli stati sovrani
Iquitos in Perú e infine, la già citata base di latinoamericani e contro la concorrenza europea, essi
Guantánamo. Proseguendo verso il sud del continente rimarrebbero al comando del mercato unificato più
si trovano altre lunghe “mani” militari Usa. In territorio grande del pianeta, con la più vasta e assoluta
della Repubblica del Paraguay esiste una base capace ricchezza e con un terzo del Pil mondiale a
di controllare il bacino d’acqua dolce più grande del disposizione.

44 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

Guerre & Pace 45


L’OMBRA DELLE BASI

COMANDO AFRICA, COLONIALISMO IN STILE PENTAGONO


Manlio Dinucci – “il manifesto” 4/3/2007

Al quartier generale del Comando europeo degli Stati di stanza a La Maddalena, che ha visitato anche Congo,
uniti (EuCom), a Stoccarda, è appena arrivato Gabon, Ghana e Senegal. In Angola, lo scorso
l'ammiraglio Robert Moeller, con un compito di grande febbraio, ha fatto scalo anche la fregata Kauffman,
importanza: creare un nuovo comando di facente parte di una task force Usa proveniente
combattimento unificato, il Comando dell'Africa anch'essa dall'Italia. Questa e un'altra unità hanno
(AfriCom). La sua «area di responsabilità» coprirà visitato anche il Congo e la Liberia. In Ghana una
quasi l'intero continente che, nella geografia del squadra di tecnici, inviata dal comando di Napoli delle
Pentagono, è oggi diviso tra Comando europeo, forze navali Usa, ha effettuato una prospezione
Comando del Pacifico e Comando centrale (la cui idrografica del porto di Tema nel quadro di un
«area di responsabilità» comprende, oltre al Medio programma mirante a «migliorare la sicurezza
Oriente, il Corno d'Africa, Sudan ed Egitto). marittima in tutto il golfo di Guinea». Ciò conferma il
Solo l'Egitto resterà sotto il Comando centrale. Il piano del Pentagono di stabilire basi militari in Ghana
nuovo comando, il cui quartier generale sarà dislocato e altri paesi dell'Africa occidentale. Il perché emerge
direttamente in Africa e diverrà pienamente operativo da un comunicato della marina Usa: «Il 15% del
entro il settembre 2008, è «ancora nella sua infanzia», petrolio importato dagli Stati uniti proviene dal golfo
ma il Pentagono lo sta facendo crescere rapidamente di Guinea, regione ricca anche di altre risorse: nostro
attraverso una intensa attività militare in Africa. Nel scopo è quindi stabilire un ambiente marittimo sicuro
Nord Africa gli Stati uniti hanno stipulato accordi per permettere a tali risorse di raggiungere il mercato».
militari con Marocco, Algeria e Tunisia. Nel Sahel, E' però l'ambiente terrestre sempre meno «sicuro». In
forze speciali Usa addestrano da tempo le truppe di Nigeria, maggiore produttore petrolifero dell'Africa, il
Mauritania, Mali, Niger e Ciad. In Senegal si è svolta, dominio delle multinazionali - che controllano il 95%
lo scorso 8 febbraio, la conferenza della «partnership della produzione (oltre la metà la sola Shell) - viene
trans-sahariana» promossa dall'EuCom con la messo in pericolo dalla crescente ribellione delle
partecipazione dei ministri della difesa di nove paesi popolazioni e dalla concorrenza cinese. Da qui il piano
africani. del Pentagono di costituire basi militari in Africa
A Gibuti, dove gli Usa hanno installato una base occidentale e rafforzare la capacità d'intervento
militare, sta per divenire operativa la Task force dall'esterno. Non a caso l'esercitazione Steadfast
congiunta del Corno d'Africa, che opererà con 2mila Jaguar, con cui la «Forza di risposta della Nato» ha
uomini in questa «regione di vitale importanza per la raggiunto lo scorso giugno la piena capacità operativa,
guerra globale al terrorismo»: in tale quadro, i marines si è svolta a Capo Verde in Africa occidentale.
hanno cominciato in febbraio ad addestrare le truppe di Siamo dunque di fronte a una crescente penetrazione
Gibuti. In Etiopia - secondo una inchiesta del New militare statunitense in Africa, mirante al controllo
York Times (23 febbraio), smentita da Addis Abeba - è soprattutto di aree strategiche, come il Corno d'Africa
stata dislocata la Task Force 88, unità segreta per le all'imboccatura del Mar Rosso, e di aree ricche di
operazioni speciali che, da qui e dal Kenya, effettua petrolio e altre risorse, come l'Africa occidentale.
azioni in Somalia. A Pretoria, l'EuCom ha tenuto nel Questa politica di stampo coloniale sarà tra non molto
luglio 2006 una prima conferenza (Endeavor 2006) attuata direttamente dal Comando dell'Africa che, per
sulla «interoperabilità militare», che sarà replicata controllare tali aree, farà ancor più leva sulle élite
quest'anno: scopo di queste conferenze, cui partecipano militari, minando i processi di democratizzazione,
militari di 24 paesi africani, è quello di integrare le loro provocando altre guerre e facendo aumentare le spese
forze armate in un unico sistema di comando, militari con disastrose conseguenze per le popolazioni
controllo, comunicazioni e informazioni (C3IS), ossia già impoverite. In tal modo l'AfriCom proseguirà la
in quello del Pentagono. «missione» del Comando europeo degli Usa, che si
A Luanda ha fatto scalo nell'aprile 2006, per attività di dichiara impegnato per «un'Africa autosufficiente e
addestramento della marina angolana, la Uss Emory stabile».
Land, la nave appoggio dei sottomarini nucleari finora

HOTEL CORNO D'AFRICA, GRANDE BASE AMERICANA


Emilio Manfredi, Il Manifesto del 10/01/2007

Militari e civili americani vanno e vengono e, in nome della «lotta al terrorismo globale», tutto è sotto
controllo: Etiopia, Somalia, Kenya, Sudan, Eritrea, Yemen, da quel centro strategico che è Gibuti

Tigist ha ventidue anni e lavora come cameriera al Dil genitori. Siamo in 10 in famiglia, e sino a un anno fa
Hotel di Dire Dawa, la seconda città per importanza e sopravvivevamo con lo stipendio di mio padre, autista
numero di abitanti d'Etiopia. «Da quando ho trovato di camion», racconta, mentre serve del the a due
questo lavoro, finalmente posso dare una mano ai miei

46 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

avventori dell'albergo. «Ora con i miei 150 birr (meno supporti esterni, e assistenza materiale per le attività
di 15euro, ndr) al mese, viviamo un po' meglio». terroristiche», come spiega il sito Globalsecurity.org.
Dire Dawa è una città dove la vita scorre lenta al ritmo Inoltre, il Cjtf «ha lo scopo di combattere il riemergere
del Khat, la foglia stimolante che molti amano del terrorismo internazionale nell'area attraverso
masticare. Soprattutto, un centro di passaggio sulla operazioni militari/civili e supportando operazioni di
rotta dei camion e del treno che da Addis Abeba porta organizzazioni non-governative, al fine di rinforzare la
verso Gibuti, la piccola repubblica somala ex-colonia stabilità a lungo termine della regione». L'area di
francese, oggi principale porto commerciale di cui si responsabilità della missione, stando al sito ufficiale,
serve l'Etiopia. «Questo è un albergo molto frequentato comprende lo spazio aereo e terrestre di Etiopia,
da businessmen etiopi e turisti di passaggio in città, Somalia, Kenya, Sudan, Eritrea, Gibuti e Yemen.
diretti soprattutto ad Harar, la quarta città santa
dell'islam dove ha vissuto a lungo il poeta francese La base principale di questa missione è - sin dai suoi
Rimbaud», racconta un facoltoso imprenditore di esordi nel 2002 - Camp Lemonier, ex-caserma della
Addis Abeba, ospite dell'albergo. «Io vengo qui legione straniera francese poco fuori da Djibouti-ville,
almeno due volte a settimana. Ultimamente, almeno capitale e unica città di un certo rilievo della piccola 7
metà dell'hotel è occupato da militari americani. repubblica. Qui sono basati soldati di fanteria, marines,
ma anche forze della marina, dell'aviazione e di
Arrivano su vetture civili, targate Gibuti o Dubai intelligence. Da qui, ieri, è partito l'aereo AC-130 che
oppure prese a noleggio qui in Etiopia. Scaricano ha bombardato la zona di Ras Kamboni, nel sud della
attrezzatura e si installano per giorni, continuando a Somalia, dove secondo i servizi statunitensi si
fare avanti e indietro. Io vengo sempre qui, e non mi trovavano miliziani delle Corti e sospetti membri di al-
posso esporre. In Etiopia ci sono molti argomenti di cui Qaeda.
è meglio non parlare. Uno di questi sono i soldati
americani e le loro attività», continua l'uomo. Per Secondo il Comando, la missione nell'area supporta
questo il suo nome non verrà citato. l'operazione Enduring freedom e unisce attività civili
di supporto alla popolazione (operate da soldati armati
L'uomo parla e racconta usando un inglese perfetto. e in divisa) a operazioni di addestramento militare a
Ogni tanto però si interrompe e continua piano in eserciti di paesi amici, oltre a vere e proprie operazioni
amarico. Infatti, anche oggi, al Dil hotel, come in tutta antiterrorismo. Il tutto, dice l'ufficio stampa del Cjft,
Dire Dawa, si aggirano soldati americani. Primo «ha il fine di garantire alle Nazioni ospitanti un
fanteria, Air force, Us Navy. Tutti in divisa, con nomi ambiente stabile e sicuro, dove la gente abbia la libertà
e gradi ben in vista. Alcuni di loro sono armati, M-14 a di scegliere. Dove l'educazione e la prosperità siano
tracolla, caricatori disinseriti ma a portata di mano. alla portata di ognuno e dove i terroristi, che con le
Stanno scaricando materiale appena arrivato a bordo di loro idee estremiste cercano di ridurre in schiavitù le
un van e di tre fuoristrada Toyota. Mezzi civili, come Nazioni, non possano calpestare il diritto di
sempre. autodeterminazione».
Computer, tecnologia di comunicazione satellitare e
attrezzatura per costruire un campo (tende e brande) E l'Etiopia? Le attività militari Usa in Etiopia negli
vengono lasciati sotto la custodia di 4 palestratissimi ultimi 4 anni sono andate aumentando. Fuori Dire
soldati del Primo reggimento fanteria. Intanto, altri Dawa, dagli inizi del 2004, unità americane hanno
uomini in divisa (ufficiali di aviazione e di marina), iniziato a cooperare e ad addestrare unità speciali etiopi
accompagnano tre uomini e una donna in un giro di in una piccola base militare chiamata «Camp United».
perlustrazione dell'hotel. Discutono fitto, a bassa voce. Ma da lì partono anche azioni legate alla «guerra al
Controllano le stanze, le entrate dell'albergo, le vie di terrorismo globale», coordinate dalla base di Gibuti. Lo
fuga, i tetti. Poi alcuni di loro risalgono sui fuoristrada, stesso succedeva mesi fa a Gode, nella regione somala
e se ne vanno, scortati da ragazzi etiopi che parlano d'Etiopia, non lontano dal confine con la Somalia. Poi
con un pesante accento americano. «Uno di loro ha Addis Abeba ha iniziato i preparativi per l'intervento in
chiesto informazioni sui clienti dell'hotel», racconterà Somalia, e la base Usa è sparita. Dove sia finita, non si
poi un dipendente, la voce preoccupata. sa. Di certo, le operazioni

Che il Corno d'Africa sia diventato per gli Usa uno dei antiterrorismo americane che partono dall'Etiopia
luoghi strategici nella cosiddetta «guerra al terrorismo» continuano. E la gente, che già non capisce il senso
non è cosa nuova. Come non è nuovo il fatto che il dell'intervento militare in Somalia, è perplessa. Nel
piccolo Stato di Gibuti sia il centro del comando della centro di Dire Dawa, nel quartiere di Kezira, ancora
Combined Joint Task Force (Cjtf) americana per il soldati in divisa e armi in vista. «Non capiamo cosa
Corno d'Africa. Una missione militare di pronto stia succedendo», spiega Blein seduta ai tavoli del
intervento e di intelligence «il cui obiettivo è Mitto cafè, attorniata da una decina di soldati Us che
individuare, interrompere, e in ultima analisi bevono qualcosa. «L'unica cosa che sappiamo, è che
sconfiggere i gruppi terroristici transnazionali che non bisogna fare domande».
operano nella regione - impedendo paradisi sicuri,

Guerre & Pace 47


L’OMBRA DELLE BASI

LE BASI MILITARI STRANIERE IN ITALIA


“Nessuno ci ha mai chiesto basi militari
e d’altra parte non è nello spirito del patto
di mutua assistenza tra stati liberi e
sovrani, come il Patto atlantico, di
chiederne o concederne”.
Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio,
Discorso alla Camera del 18/03/49

Con la fine della seconda guerra mondiale e, pugliesi, i casi di tumore infantile accertati in presenza
successivamente, con lo scoppio della guerra fredda dei radar NATO vicino a Ferrara, il mercato nero e il
vengono costituite in Italia le prime basi militari prosperare della mafia all’ombra delle basi in Sicilia,
straniere, il cui numero aumenta con il passare degli sono il prezzo che le p
anni. La funzione “dichiarata” di queste basi è di opolazioni devono pagare subito e sulla propria pelle.
fronteggiare la minaccia sovietica. Per attenerci solo al costo economico delle basi
Oggi, a 62 anni dalla fine della seconda guerra straniere occorre ricordare che secondo gli ultimi dati
mondiale e a 18 anni dalla fine della guerra fredda, non disponibili del Dipartimento della Difesa USA il
sono però, curiosamente, scomparse le basi. Anzi. Con contributo - diretto e indiretto – dell’Italia per le sole
i mutamenti subentrati nelle dottrine operative USA e basi straniere che è stato di circa 366 milioni di dollari
NATO - riassumibili in una presenza militare globale all’anno per i primi anni del 2000, mentre negli anni
per la “difesa” dei propri interessi economici - le basi precedenti è arrivato fino a 1 miliardo di dollari (anni
in Italia entrano, già dalla prima guerra contro l’Iraq 1998 e 1997)
del 1991, in una nuova fase di attività e fermento che,
non ancora conclusa, vede oggi il passaggio decisivo, Nell’agosto del 2004 il presidente Bush ha presentato
trasformandole decisamente in strumenti per un progetto di ristrutturazione delle basi militari
supportare gli interventi militari all’estero e comunque all’estero. La sostanza è semplice: chiudere qualche
di sostegno alle politiche aggressive statunitensi e della base militare eredità della guerra fredda riportando a
NATO casa le truppe con i famigliari al seguito, per poi
ridispiegarle in altre installazioni militari più vicine
Secondo una chiave di lettura, la concessione di basi alle zone di crisi.
militari alle forze USA e, secondariamente, NATO è Questa riduzione riguarda principalmente l’Europa, ed
stata la carta con cui l’Italia ha dato il proprio in particolare la Germania, con una riduzione da 236 a
contributo allo schieramento occidentale durante la 88 delle installazioni militari Usa presenti.
guerra fredda, sfruttando la posizione geopolitica di Per l’Italia non sono previste riduzioni, anzi assistiamo
paese di confine tra i due blocchi. – caso unico in Europa – ad un ulteriore ampliamento
Certo è che oggi, quando nessuna minaccia militare della rete di infrastrutture e basi straniere destinate a
incombe sull’Europa, le basi si sono trasformate in servire soprattutto le politiche militari statunitensi.
un’ingombrante eredità che finirà col far sentire
direttamente il proprio peso sulla politica nazionale ed Negli anni ’90 gli interventi della Nato nei Balcani, e
Europea (estera, di difesa ma anche economica) in particolare la guerra alla Jugoslavia nel 1999 per la
quando mai in futuro delle forze di governo questione del Kosovo hanno visto un impegno diretto
decidessero di intraprendere strade diverse e non delle basi in Italia.
gradite all’alleato. “Senza l’accesso alle basi e ai porti italiani
Come d’altronde – è bene ricordarlo – è già successo in semplicemente la NATO non avrebbe potuto effettuare
passato, nel caso di Camp Derby della quale, grazie questa importante operazione” ha dichiarato in
alle successive inchieste dei giudici Casson e Conferenza stampa nell’aprile del 1999 l’allora
Mastelloni, è emerso che è stata la principale base della segretario alla difesa degli USA William S. Cohen in
rete golpista costituita dalla CIA e dal SIFAR nel conferenza stampa con il ministro della difesa italiano
quadro dei piani segreti “Stay Behind” e “Gladio”; qui C. Scognamiglio.
venivano addestrati i neofascisti pronti a entrare in Oggi la funzione delle basi statunitensi in Italia è
azione e conservate le armi per l’eventuale colpo di rimasta sostanzialmente immutata, con funzioni di
stato47 qualora si fosse rivelato necessario per fermare prima linea in caso del precipitare della situazione in
l’avvicinarsi delle forze progressiste al governo. Kosovo (e a catena, nei Balcani), con funzione di
Ma in alcuni casi il costo delle basi è una cambiale che retrovia logistica e trampolino di lancio per rendere
si paga subito. I casi di tumore nei poligoni in possibile il rapido dispiegamento delle armate
Sardegna, l’inquinamento radioattivo delle coste statunitensi laddove gli interessi Usa lo richiedono.

47
M.Dinucci, il manifesto, 26/02/04

48 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

LO STATUS DELLE BASI E GLI ACCORDI


INTERNAZIONALI Questa confusione è dovuta sia all’intrecciarsi delle
funzioni delle singole strutture che a volte ospitano o
Dopo la seconda guerra mondiale nel campo servono contemporaneamente sia la NATO che le forze
occidentale i rapporti di alleanza si sviluppano su due armate statunitensi, sia in base all’intrecciarsi degli
piani differenti anche se strettamente connessi; quello accordi NATO con quelli bilaterali con gli USA; infatti
comune tra i paesi della NATO e quello bilaterale con «molte basi o facilitazioni sono “nominalmente”
gli USA. Da qui l’esistenza di basi italiane concesse istituite nell’ambito della NATO, per essere in realtà
alla NATO e di basi concesse agli USA. utilizzate, spesso in regime di uso esclusivo e non
collettivo, secondo accordi bilaterali, dalle sole forze
Nel quadro della NATO, le strutture militari armate degli Stati Uniti d’America»51
dell’organizzazione coesistono accanto a quelle
derivanti da accordi bilaterali stipulati dagli Stati Uniti. Il regime di segretezza che copre i trattati NATO e
Talvolta è difficile distinguere se si tratti di una base quelli bilaterali con gli USA non aiuta certo a fare
NATO, poiché può darsi che nella base NATO esistano chiarezza. Segretezza mai messa in discussione da
aree riservati agli USA nessun Governo e che continua a permanere ancora
oggi. Una voce differente si è sentita quando nel 1993
Vedi ad esempio la base per sommergibili di La il costituzionalista Giovanni Motzo, Ministro per le
Maddalena (oggi, forse, in via di Riforme istituzionali, sostenne l’incostituzionalità dei
chiusura/trasferimento): qui l’area demaniale a levante trattati segreti tra Italia e USA52, arrivando nel 1995, in
di S.Stefano è una base logistica della marina militare un’intervista ad Avvenire, a criticare apertamente la
italiana, con un immenso deposito di munizioni segretezza posta sugli accordi “tecnici” che
incavernato, costruito con i soldi della NATO, per cui disciplinano la problematica relative alle basi militari
si chiama comunemente base NATO. In una banchina straniere (che in quanto “tecnici” non passano dal
di servizio del deposito ha avuto concessione di Parlamento e vengono firmati solo dal Governo)
approdo la nave appoggio statunitense che dal 1972 arrivando a parlare di sovranità limitata per ciò che
assiste i sommergibili a propulsione ed armamento questo comporta53.
nucleare statunitensi48.
A riguardo è bene ricordare che nell’ordinamento
Occorre inoltre tenere presenti le basi che sono italiano esistono due procedure per la stipulazione
interamente italiane, ma che possono essere messe a degli accordi internazionali. Una procedura solenne ed
disposizione dell’Alleanza (come Taranto, base italiana una procedura semplificata. La prima comporta che
a cui le Navi dell’alleanza possono rifornirsi e l’accordo venga sottoposto al Parlamento (art. 80 della
appoggiarsi); oppure come Ghedi, base italiana ma da Costituzione), al quale spetta autorizzare il presidente
cui operano strutture e reparti statunitensi (qui in della Repubblica alla ratifica (art. 87 8° comma)
particolare per gestione degli armamenti nucleari che mediante una legge ad hoc.
vi sono immagazzinati). Per non dimenticare i depositi La procedura semplificata, che non è disciplinata
di combustibili e munizionamento a disposizione dei esplicitamente dalla Costituzione ma che è invalsa
membri dell’Alleanza. nella prassi, comporta invece che l’accordo entri
immediatamente in vigore non appena sottoscritto dai
La differenza non è solo formale, in quanto «esiste una rappresentanti dell’esecutivo54.
profonda diversità tra le “infrastrutture comuni”
NATO, che sono installazioni collettive, utilizzabili Le categorie di accordi che debbono essere sottoposti
solo per fini connessi all’Alleanza Atlantica, e le basi al Parlamento per l’autorizzazione alla ratifica sono
militari concesse in uso ad un solo Stato membro, che indicati dall’art. 80 della Costituzione e hanno in
possono essere invece utilizzate per i fini specifici genere contenuti di rilievo politico. Gli accordi in
determinati dagli accordi bilaterali ad esse forma semplificata, invece, dovrebbero avere un
applicabili»49; anche se nell’accordo del 1954 l’art.2 contenuto eminentemente tecnico55.
obbliga gli USA ad “avvalersi (delle basi) nello spirito
e nel quadro della collaborazione atlantica, di
utilizzarle per assolvere gli impegni NATO e in ogni
caso a non servirsi delle dette basi a scopi bellici se
non a seguito di disposizioni NATO o accordi con il 51
Sergio Marchisio, ordinario di diritto Università di Perugia,
governo italiano”50 in “Installazioni militari straniere in Italia”, Servizio studi
Senato della Repubblica, 2003, pag. 160 (e 161)
52
Nota 15, pag 30, Limes, 4/99
48 53
Intervista a Salvatore Sanna, presidente fino al 2001 del Avvenire, 03/08/95, ripreso in “Gli accordi segreti?
comitato paritetico sulle servitù militare della Sardegna, Illegittimi…” di Maria Lina Veca su www.tibereide.it il
riportata su www.censurati.it il 12/12/03 20/10/01
49 54
Sergio Marchisio, ordinario di diritto Università di Perugia, Le basi americane in Italia-problemi aperti, dossier n. 70
in “Installazioni militari straniere in Italia”, Servizio studi Giugno 2007, servizio studi – servizio affari internazionali,
Senato della Repubblica, 2003, pag. 151 Senato della Repubblica, XV legislatura
50 55
A. Desiderio su Limes, 4/99 Le basi americane in Italia-problemi aperti, dossier

Guerre & Pace 49


L’OMBRA DELLE BASI

Comunque la legge n. 839 del 11/12/1984 prescrive la Longare, Maniaco, Catania, Pisa, Pordenone, Rovereto,
pubblicazione di tutti gli accordi internazionali, inclusi Trinita e Vigonovo; vengono poi indicati altri 40 siti
quelli in forma semplificata56. minori che non vengo però elencati.

In realtà sembra proprio che la gran parte degli accordi Secondo il meritevole lavoro di ricerca effettuato da
sulle strutture militari NATO e USA sia definito da Carta nel 2003 (pur con qualche imprecisione tra
note, protocolli e simili, firmati solo dal Governo e non strutture nazionali e statunitensi) che elenca anche
sottoposti al vaglio del Parlamento; attuati quindi come antenne, centri di comunicazione e depositi, i siti
semplici atti di natura amministrativa, minimizzandone militari statunitensi presenti in Italia sarebbero un
la valenza politica. 57 centinaio circa.
Ciò non sembra essere casuale, ma ha rappresentato
negli anni la strada con cui i governi che si sono
succeduti hanno esercitato un indebito ruolo
direzionale ed esclusivo sugli accordi e i trattati
internazionali, esautorando di fatto il Parlamento e il
Capo dello Stato58.
E’ da ricordare inoltre che già dagli anni ’80 trattati e
accordi bilaterali tra USA e paesi appartenenti alla
NATO, certo non meno “atlantici” dell’Italia, quali
Spagna, Grecia e Turchia, «vengono sostituiti con
accordi soggetti a regimi di pubblicità nei quali sono
esattamente precisate natura ed estensione delle attività
consentite alle forze armate straniere»59 senza che
questo abbia comportato drammatiche evoluzioni
nell’ambito di queste alleanze.
Resta il dubbio, e la preoccupazione, su quali “sacri
misteri” contengano mai gli accordi firmati dai governi
italiani negli anni.

LE PRINCIPALI BASI

Le principali basi statunitensi oggi presenti in Italia


sono: Aviano, Camp Ederle (Vicenza), Camp Darby
(Livorno), Napoli, Gaeta e Sigonella.
Sono presenti strutture e soldati USA anche a Ghedi,
base dell’Aeronautica Italiana. Si tratta di una imponente serie di basi, porti, caserme,
Altra importante base è Santo Stefano (La Maddalena), aeroporti, poligoni, depositi, comandi, centri radar e
la cui chiusura è prevista per il 29 febbraio 2008; per le telecomunicazioni che formano una rete
mentre San Vito dei Normanni risulta essere una base complessa e imponente di cui è difficile, e forse inutile,
in dismissione. cercare di individuare quale ne sia l’elemento più
Queste basi principali comprendono inoltre altre pericoloso (se il depositi di armi nucleari, per
strutture, come depositi munizioni, poligonio, villaggi l’olocausto che possono rappresentare, se i poligoni per
per le famiglie dei militari, stazioni radar, situate nelle i danni concreti e immediati alle popolazioni locali, se i
vicinanze. reparti operativi che poi sono quelli che “fanno
concretamente” la guerra, o i centri di comando che la
Nell’ultimo rapporto del Dipartimento della Difesa gestiscono… oppure ancora le strutture di
USA sulle installazioni militari60 risultano presenti comunicazione e controllo che permettono alle altre
inoltre strutture nell’aeroporto di Capodichino, nel componenti di comunicare e coordinarsi tra loro per
porto di Agusta, a Belpasso, Coltano, Fontanafredda, “fare la guerra”); si tratta infatti di una rete unitaria.
56
Le basi americane in Italia-problemi aperti, dossier A questa presenza si affiancano poi, è bene ricordarlo,
57
Giovanni Motzo,Ordinario di diritto costituzionale le strutture della NATO (come ad esempio l’aeroporto
comparato, Università di Roma “La Sapienza”, in di Decimomannu, il porto di Taranto o il comando di
“Installazioni militari straniere in Italia”, Servizio studi
reazione rapida di Solbiate Olona) a cui gli USA hanno
Senato della Repubblica, 2003, pag. 193
58
Giovanni Motzo,Ordinario di diritto costituzionale libero accesso e le basi dell’aeronautica, della marina e
comparato, Università di Roma “La Sapienza”, in dell’esercito italiano, anch’esse integrate in questa rete
“Installazioni militari straniere in Italia”, Servizio studi e che spesso hanno direttamente un ruolo anche nella
Senato della Repubblica, 2003, pag. 195 struttura NATO. Si tratta di caserme, poligoni, depositi
59
Sergio Marchisio, ordinario di diritto Università di Perugia, e altre strutture di servizio, la cui presenza e impatto
in “Installazioni militari straniere in Italia”, Servizio studi spesso non ha nulla da invidiare alle basi straniere.
Senato della Repubblica, 2003, pag. 176
60
Base structure report, Fiscal year 2007, DoD

50 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

LE BASI DELLA GUERRA GLOBALE PERMANENTE


Intervento al convegno di Pordenone sulle basi militari
Piero Maestri, Guerre & Pace - 18 settembre 2004

All’interno di questo convegno – che ha come Naturalmente le zone geografiche dove avrebbero
obiettivo quello di porre la questione della possibile e dovuto essere posizionate le nuove o rinnovate
necessaria riconversione della base militare Usa di infrastrutture della guerra riguardavano in primo luogo
Aviano ad usi civili, restituendola in questo modo il medioriente, il Golfo Persico e l’Asia Centrale
alle/ai cittadine/i del territorio – è importante (quell’area che oggi chiamano “Grande Medioriente”);
comunque provare a tracciare un quadro complessivo ma non era esclusa l’Europa in questo quadro
del sistema globale delle basi militari e quindi definire strategico.
come il movimento contro la guerra debba affrontare Una strategia di controllo planetario che rende sempre
questa militarizzazione del territorio, necessaria a più vero il detto per cui “il sole non tramonta mai sulle
quella che abbiamo definito “guerra globale basi” – e che ha fatto giustamente affermare che le
permanente”. nuove basi militari non sono un effetto secondari delle
guerre che gli Usa hanno portato avanti dal 1991 ad
1 – Alla fine degli anni ’80 abbiamo dovuto assistere oggi: è stato così con l’intervento contr o l’Iraq del
alla propaganda sui cosiddetti “dividendi della pace”, 1991, che ha consolidato la presenza in Arabia Saudita
secondo la quale con la fine della guerra fredda e la e nei paesi del Golfo; con la guerra jugoslava, al
caduta del muro di Berlino, finalmente saremmo entrati “termine” della quale Stati uniti e Nato hanno a
in un epoca di pace e di conseguente riduzione delle disposizione nuove basi in ognuno degli stati createsi
spese e della presenza di infrastrutture militari: meno con la dissoluzione della Jugoslavia – di cui Camp
addetti nelle industrie della difesa, minori spese Bondsteel in Kosovo rappresenta la principale e
militari, meno soldati e basi militari in Europa. piùgrande; con l’intervento in Afghanistan gli Usa si
La realtà ci ha mostrato una faccia diversa: sono assicurati una presenza rinnovata in Pakistan,
Uzbekistan, Kyrgizistan, Tajikistan e, ovviamente, in
• se per alcuni anni effettivamente le spese militari Afghanistan; e oggi ancora in Iraq, dove è
mondiali sono diminuite – soprattutto per la pesante programmata e in fase di realizzazione la costruzione
riduzione dei bilanci militari dei paesi dell’ex di una quindicina di basi che renderanno permanente
Unione sovietica, ma anche in occidente – questa l’occupazione dell’Iraq stesso.
tendenza durerà per poco e già nel 1995/96 le spese
militari mondiali ricominceranno a crescere, per Questo sistema di basi in tutto il pianeta è reso
raggiungere nel 2003/2004 livelli paragonabili alla necessario dalle strategie di intervento rapido e
metà degli ani ’80, quando la guerra fredda era dall’idea di flessibilità che la dottrina militare ha
all’apice; cercato di affermare in questi ultimi 15 anni, e rende
• si sono ridotti i contingenti militari dei vari paesi, in complementari e totalmente intrecciati i sistemi di Usa,
particolare dei paesi europei della Nato, soprattutto Nato e Unione Europea – e per questo risulta difficile
per effetto di una loro ridefinizione e tracciare una netta linea di demarcazione tra le basi
ristrutturazione in senso professionale e volontario; Usa, Nato o italiane sul nostro territorio, perché tutte
• la riduzione del numero di basi militari in Europa e partecipano a quel sistema di guerra globale.
nel resto del pianeta è stata poco significativa,
mentre si è consolidata la loro rete, che è andata 3 – Le basi in Italia sono obsolete, allora? Sono
sempre più formando un sistema della basi a livello solamente un retaggio della guerra fredda e andranno
planetario – diretto dagli Usa – con un ruolo ancor poco a poco ad essere abbandonate? Purtroppo non è
più definito e ancora più importante. così, e se qualche base o infrastrutture sarà
abbandonata, nel loro insieme assumono invece un
Non siamo quindi di fronte ad una fase nella quale rinnovato ruolo dentro il quadro che abbiamo provato a
potremo aspettarci una progressiva “estinzione” della descrivere sommariamente.
basi militari – nemmeno di quelle “straniere” – dal Così assistiamo a progetti di riqualificazione e
nostro territorio, mentre avanza a livello globale una potenziamento delle strutture militari in Italia:
maggiore presenza di basi e infrastrutture militari,
degli Usa e dei loro alleati. - ad Aviano, come sanno bene gli organizzatori di
questo convegno, che continua a essere deposito di
2 – Fin dai documenti governativi statunitensi dei armi nucleari e oggetto di progetti di allargamento;
primi anni ’90 (dalla “Defense Planning Guidance” del - a Solbiate Olona, vicino a Varese e all’aeroporto
1992, fino alla “Quadriennial Defense Review” del milanese della Malpensa, che dal 2002 ospita un
2000 e alla “National Security Strategy” del 2001) Comando della Forza di Rapido Intervento della
risulta chiaro che uno degli obiettivi principali di Nato, frutto delle nuove strategie di questa
quella che abbiamo chiamato “strategia dell’impero” organizzazione, anch’essa purtroppo non
era quello di assicurarsi una presenza militare diretta e considerata obsoleta;
indiretta nelle varie aree strategiche in tutto il pianeta. - a Camp Darby, principale base logistica Usa del
Mediterraneo, situata tra Pisa e Livorno, dove ci

Guerre & Pace 51


L’OMBRA DELLE BASI

sono progetti per l’ampliamento del Canale dei 5 – Per poter sviluppare una campagna contro le basi
Navicelli e per avere in esclusiva una banchina per militari in Italia, dobbiamo cominciare a conoscere e
l’approdo del materiale bellico; mettere in relazione le esperienze di lotte e iniziative
- a Taranto, dove è stata inaugurata la seconda base contro la presenza militare in molte località, che
navale e rischia di essere sede di una terza – e che partono da differenti ma spesso convergenti motivi
rappresenta uno dei principali “trampolini di specifici:
lancio” della proiezione di potenza Usa e Nato,
strettamente legato alla riqualificazione di - le lotte contro i rischi per la salute, come in
Sigonella e alla nuova funzione di Napoli, dove Sardegna, che sono spesso lotte per garantirsi un
sarà trasferito il Comando generale delle Forze futuro economico che la presenza militare nega –
navali Usa in Europa, così che il Pentagono possa come nel caso dei pescatori di Capo Teulada;
avere “la massima flessibilità nel proiettare forze - l’iniziativa contro il nuovo porto militare di
in Medio Oriente, Asia Centrale e altri potenziali Taranto, sia per i suoi rischi nucleari che per le
teatri bellici”, come ha comunicato il Pentagono dimensioni che sta assumendo lo stesso porto al
stesso; centro del sistema di guerra del mediterraneo;
- e ancora La Maddalena, per la cui base è già - la lotta a Sigonella perché finalmente quel territorio
previsto l’ampliamento, malgrado le lotte dei abbia nuove prospettive economiche e di sviluppo,
cittadini sardi di questi anni. negate da un base “in odore di mafia” e nella quale
- e via così… (evidentemente Vicenza, progetto nel le poche occasioni di lavoro sono sottoposte a dure
2004 non ancora conosciuto, n.d.r.) condizioni e alla negazione dei diritti sindacali;
- le iniziative in Toscana per restituire l’area di Camp
4 – Questo ruolo rinnovato delle basi militari in Italia Darby a nuove funzioni civili e ambientali;,
dentro il sistema della guerra globale permanente è e - la nascita di nuovi comitati e gruppi locali, come in
deve essere il principale motivo dell’opposizione che i Romagna, o le iniziative che da tempo ci sono in
movimenti pacifisti devono sviluppare contro la altre zone, come a Brescia/Ghedi o
presenza militare e la militarizzazione del territorio. E’ Aviano/Pordenone.
questo ruolo che fa sì che dal nostro territorio partano
aerei e navi che provocano i morti nei paesi vittime Dobbiamo però sapere e riconoscere che queste
degli interventi militari – e questo è per noi sufficiente iniziative non hanno una forza di attrazione e di
per chiedere la chiusura di queste infrastrutture. mobilitazione per la gran parte delle popolazioni,
Ma dobbiamo sottolineare anche che questa stessa nemmeno nelle aree dove si trovano le basi – se si
presenza ha un impatto continuo sulla vita delle esclude, in parte, il caso sardo (e oggi quello di
popolazioni che si trovano a subirne la localizzazione: Vicenza… n.d.r.).
Perché questo “minoritarismo” delle lotte contro le
- un impatto economico. E’ idea comune che la basi? Le autorità militari e politiche hanno saputo
presenza di basi militari sia un’occasione di creare volta per volta consenso e/o indifferenza verso
“sviluppo” per i territori interessati. In realtà non questa localizzazione, tanto che anche il movimento
c’è alcun sviluppo, ma solamente la crescita di un contro la guerra che ha saputo mobilitare milioni di
economia dipendente da tali basi e spesso negativa donne e uomini contro l’intervento in Iraq, non ha
per il territorio stesso: se da una parte possono realmente saputo collegare questo intervento alla
favorire la rendita per gli edifici affittati dai funzione militare del territorio italiano – se non con la
militari, dall’altra si stanno sempre più affermando sporadica intuizione del “Train Stopping”, che ha
le tendenze all’approvvigionamento diretto verso avuto una discreta simpatia ma non una partecipazione
multinazionali Usa, mentre all’interno delle basi di massa e si è comunque fermata “ai cancelli della
vengono negati i diritti dei lavoratori civili; e basi”.
all’esterno ci sono conseguenze negative sulle Come possiamo scalfire questo consenso – nelle zone
produzioni agricole, mentre risulta bloccata dove la presenza di infrastrutture militari è considerata
qualsiasi possibilità di un diverso uso del occasione di sviluppo locale – o l’indifferenza e
territorio, completamente sottratto ad ogni incomprensione del coinvolgimento globale dell’Italia
programmazione delle comunità e degli enti locali; nel sistema della guerra?
- un pesantissimo impatto ambientale e sulla salute Serve mettere insieme e sviluppare tutte le nostre
delle popolazioni, come è stato già ampiamente intelligenze e competenze, per immaginare e
sottolineato da altri interventi in questo convegno comunicare proposte alternative all’uso militare del
e come mostra soprattutto il caso sardo, dal territorio; serve coinvolgere enti locali e comunità in
possibile inquinamento radioattivo dei fondali de una politica partecipata che mostri le prospettive
la Maddalena, allo sviluppo di malattie tumorali positive della rinuncia alle basi militari; serve una forte
nei paesi dove è localizzato il poligono militare di e coordinata iniziativa che renda evidente e quindi
Salto di Quirra. E questi rischi sono generalmente insopportabile la complicità italiana alla guerra
nascosti alle stesse autorità locali, che avrebbero globale; serve una rete del movimento contro la guerra.
invece il dovere di garantire la tutela della salute
per i propri cittadini. 6 – Anche attraverso questi appuntamenti dobbiamo
tutte/i impegnarci a tessere questa rete, che sia

52 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

organizzazione di un movimento per la - sviluppo territoriale, coinvolgendo sempre più


smilitarizzazione del territorio e contro le basi militari. donne e uomini in progetti di riconversione
Una rete che in Italia ha provato a fare i suoi passi possibile e di riappropriazione di territori
varie volte – l’ultima nel 1998 con la proposta di militarizzati e quindi sottratti ad un uso sociale;
“Gettiamo le basi”, nata qui a Pordenone e motore di - per la tutela della salute e contro i rischi della
una giornata nazionale il 28 giugno 1998, purtroppo presenza delle basi.
senza seguito.
Questa rete deve saper agire a differenti livelli, per Questa rete deve essere un impegno forte per tutto il
poter coinvolgere differenti soggetti sociali e una movimento, e deve vedere soprattutto la presenza dei
maggiore partecipazione politica di donne e uomini: comitati e dei soggetti locali, che hanno la capacità e
- prima di tutto a livello politico, contestando e l’opportunità di mettere a disposizione di tutto il
opponendosi al sistema delle basi e al suo ruolo movimento esperienze e competenze.
strategico nelle politiche di ricolonizzazione e Mi auguro che anche questo convegno possa
intervento militare occidentale; rappresentare una spinta in questa direzione.
- a livello economico e di una diversa idea dello

GLI APPALTI “ROSSI” DA VICENZA A SIGONELLA


Gli affari con il Pentagono delle coop legate alla sinistra. Tra i pretendenti ai lavori della nuova
base vicentina la Cmc di Ravenna e la Cmr di Ferrara. Spuntano anche Pizzarotti e la Ccc del Mose.
Angelo Mastrandrea, Il Manifesto, 27 gennaio 2007

Nell'ex aeroporto vicentino Dal Molin per il momento la Cmr (Cooperativa muratori riuniti) di Ferrara, ma
tutto ancora tace, di ruspe non c'è ancora ombra anche anche la contestata Pizzarotti di Parma, la stessa che
se ieri l'ex generale Luigi Ramponi ha annunciato che nell'83 aveva vinto la gara per l'installazione dei missili
«i lavori cominceranno entro il 2007». E' Cruise a Comiso e che da 25 anni costruisce anche a
probabilmente informato, il deputato di An ieri in visita Sigonella. O ancora la Ccc Spa(Cantieri costruzioni
a Vicenza con la commissione Difesa del senato, visto cemento), che tra i suoi fiori all'occhiello vanta la
che il presidente del suo partito Gianfranco Fini è partecipazione al Consorzio Venezia Nuova che sta
reduce da un incontro con la segretario di Stato Usa realizzando il Mose nella città lagunare. Non che sia
Condoleezza Rice, con la quale ha parlato anche della una novità assoluta, la partecipazione di cooperative
base vicentina. E per questo afferma che «appena il rosse a lavori per gli americani. Se è vero che nelle
governo avrà detto di sì partiranno gli appalti, anche basi Usa in Italia resiste ancora una «pregiudiziale
perché ci sono tempi stretti per il finanziamento anticomunista» che impedisce ai lavoratori civili del
statunitense». Per ora l'unico elemento tangibile che nostro paese di iscriversi ad esempio alla Cgil (come
mostra l'avvio del progetto per la costruzione della l'altro ieri ha denunciato lo stesso sindacato di Corso
nuova base è la lista delle imprese che continuano a d'Italia), è altrettanto vero che questa appare caduta
iscriversi alla gara d'appalto per la prima tranche dei ormai da tempo per quel che riguarda il fronte degli
lavori. La torta è infatti di quelle appetitose: 680 appalti, così come, viceversa, sull'altro versante di
milioni (230 nella prima fase, il rimanente in una fronte ai dollari non c'è antiamericanismo che tenga. La
seconda) di investimenti previsti dal Pentagono per Cmr lavora infatti da anni e con successo nelle basi
costruire i 700 mila metri cubi di caserme, impianti Usa di Aviano, Camp Darby e nella stessa Vicenza.
militari e logistici; 40 milioni per la costruzione di 61 Mentre la Cmc, la prima cooperativa di costruzioni, la
villette a schiera, di un albergo (10 milioni) e un campo quarta impresa in Italia del settore, dopo alcuni appalti
da bowling; 52 milioni per tirar su un ospedale che sarà in Cina, il ruolo da general contractor per
collegato con quello vicentino. Il progetto prevede l'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria e
infatti la nascita di una vera e propria cittadella l'appalto per il tunnel di Venaus che un anno fa
autosufficiente, con centri commerciali e palestre, case provocò la rivolta della Val di Susa contro l'alta
e una grande mensa per 1.300 persone e 454 posti a velocità, da almeno un decennio partecipa agli appalti
sedere. A spulciare tra le 73 imprese (23 delle quali legati alla base Usa di Sigonella, in Sicilia. In
venete) che finora hanno risposto alla «presolicitation particolare, ha preso parte al cosiddetto piano Mega II,
notice», una specie di invito a partecipare alla gara quello precedente all'attuale progetto che punta a
d'appalto lanciato dagli Stati uniti il cui bando si ridisegnare l'assetto urbanistico dell'insediamento
chiuderà il 6 marzo, troviamo infatti «coop rosse» militare siciliano, che sarà trasformato «nella base più
come la Cmc (Cooperativa muratori cementisti) di moderna del teatro Mediterraneo»
Ravenna e

Guerre & Pace 53


L’OMBRA DELLE BASI

ISOLE DI SEGRETEZZA
Strutture sorte senza l’autorizzazione del Parlamento
Falco Accame, da "Liberazione", 22 febbraio 1998

Le basi Usa e Nato in Italia sono state costituite sulla e pagata dagli Usa, che avrebbe ospitato, in caso di
premessa di un presunto "stato di necessità" per colpo di Stato, i personaggi considerati politicamente
fronteggiare la minaccia sovietica. Oggi che questa pericolosi (i cosiddetti enucleandi).
minaccia è scomparsa non sono però scomparse le basi, Nell'accordo italo-Usa del cosiddetto piano
anzi, si nota addirittura un deciso incremento nella Demagnetize (smagnetizzare i comunisti) si legge: "I
loro consistenza in uomini e mezzi (per la base di governi italiano e francese non devono essere a
Aviano si parla addirittura di un raddoppio!). C'è da conoscenza, essendo evidente che l'accordo può
chiedersi qual'è il retroterra giuridico che ha permesso interferire con la loro rispettiva sovranità nazionale".
il sorgere di queste basi. L'articolo 80 della In questo caso erano comunque esclusi dalla
Costituzione stabilisce che le Camere autorizzino con conoscenza addirittura i governi italiano e francese,
legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di mentre il tutto si svolgeva a livello dei Servizi.
natura politica e prevedono arbitrati o regolamenti Come si è detto, le basi sono nate all'insegna della
giudiziari o importano variazioni del territorio od segretezza e in rapporto ad una esigenza di protezione
oneri alle finanze o modificazioni di legge, "ma molte rispetto al blocco di Varsavia. Ma ora che la guerra
basi sono sorte al di fuori della conoscenza e fredda è finita, c'è da chiedersi se tali esigenze di
dell'autorizzazione del Parlamento". sicurezza e segretezza siano ancora esistenti e se si
In effetti, molti accordi internazionali rientranti nelle possa continuare a tenere il Parlamento all'oscuro di
categorie dell'articolo 80 non sono stati sottoposti alla tutto! Vi sono ad esempio dei "protocolli segreti
ratifica delle Camere ed alla ratifica, (in base aggiuntivi della Nato" che a distanza di oltre mezzo
all'articolo 87) del presidente della Repubblica. Sono secolo ancora non conosciamo. Si tratta di una materia
stati infatti sottoposti a verifica solo quelli per i quali che ci fa vedere chiaramente la condizione di
si prevedeva dovesse esservi uno scambio con un altro "sovranità limitata" in cui ci troviamo.
paese contraente e quindi la ratifica da parte di In alcune basi sono custodite armi nucleari e vettori
quest'altro paese. Alcuni trattati sono in realtà noti solo che possono portare distruzione ben oltre i confini
a livello governativo o addirittura solo a livello dei italiani, cioè ben al di là di quei i limiti che la
servizi segreti. Ed è comunque inconcepibile che né il Costituzione considera come "riferimento" per il
Parlamento, né il capo dello Stato siano stati messi a concetto di difesa. Viene così violato l'articolo 11
conoscenza di taluni accordi. (primo e secondo comma), l'articolo 78 e l'articolo 87
Per trovare una soluzione al problema di escludere (nono comma), e ci troviamo di fronte ad una deroga al
determinate autorità dalla conoscenza, sono stati principio del ripudio della guerra ed alle prerogative
concepiti alcuni inghippi. E' stato ad esempio del Parlamento ed alle procedure costituzionali
introdotto il concetto di "accordi in forma previste per lo stato di guerra.
semplificata", la cui conclusione dovrebbe spettare al Per venire ad un aspetto che riguarda i nostri giorni,
governo per effetto di delega. Nella questione possiamo menzionare quello delle"mine antiuomo".
interviene il problema del segreto: si afferma che tutto Tali armi sono state recentemente bandite nel nostro
ciò che riguarda le basi è coperto dal segreto e da una paese e ne è stata stabilita la distruzione. Ma nelle basi
(non meglio precisata) "riservatezza". Di fronte a Usa continuano a rimanere conservati grandissimi
questo, anche le Camere devono inginocchiarsi. Ma si stock di queste armi che possono essere spedite in
dimentica che esiste l'articolo 64 della Costituzione tutto il mondo. E qui si evidenzia un altro aspetto
che recita: "Ciascuna delle due Camere e il Parlamento dell'incompatibilità delle basi con la legislazione
a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in italiana. Nel nostro paese esiste tra l'altro una legge
seduta segreta". Il punto è questo: possiamo fidarci del che limita e condiziona la vendita delle armi, ma
Parlamento? Certo, pare che possiamo fidarci dei ovviamente questa legge non vale per le basi straniere.
servizi segreti! Per esempio, attraverso accordi segreti Che fare allora in questa situazione? L'opposizione alle
tra i servizi Usa (la Cia) ed i servizi segreti italiani basi deve portare in tempi brevi ad una revisione
(Sifar) è stata resa possibile la costituzione di "Basi costituzionale. Tutti i trattati debbono essere messi a
Nazionali Clandestine" (BNC, come quelle operanti conoscenza del Parlamento. Il permanere di eventuali
con la Gladio) e di depositi di armi nascosti (i basi straniere deve però prevedere che esse passino
cosiddetti Nasco) ed anche la costruzione di gruppi di sotto il controllo delle autorità italiane. Ma come
operatori speciali dei servizi chiamati "Ossi", coperti possiamo far sentire la nostra voce? Come possiamo
con documenti segretissimi, che la seconda Corte di manifestare un nostro "diritto di resistenza"? Forse
Assise di Roma con la sentenza del 21 dicembre '96 ha potremmo richiamarci ad un lontano decreto
considerato eversivi dell'ordine costituzionale. Tutto luogotenenziale del 14 settembre '44, il n. 288. Allora
questo ci rimanda ad uno dei primissimi accordi era in gioco la questione al diritto alla resistenza
segreti che risale al lontano 1952. I servizi americani contro l'occupazione tedesca. Oggi ci opponiamo ad
ed italiani si accordarono "segretissimamente" per la un altro tipo di occupazione, ma è in questione ancora
costruzione della base di Capo Marargiu di Gladio in una volta la sovranità del nostro paese.
Sardegna, base "ufficialmente" italiana, ma progettata

54 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

IL COSTO - ECONOMICO - DELLE BASI


Molte agevolazioni fiscali e qualche contributo. Ecco quanto pesano le basi statunitensi sul bilancio italiano.
Altro che occasioni di sviluppo.

Una leggenda circola da anni negli ambienti Contributo Nel 2003 - ultimo anno per il
politici e economici: gli americani saranno Alleati NATO in milioni di quale ci sono le cifre
anche ingombranti, però pagano l'affitto delle dollari 2002 ufficiali – l’Italia ha
basi allo Stato italiano. Falso. Completamente. contribuito con 366,55
La verità è contenuta nel "2004 Statistical Belgio 17,78 milioni di dollari che
Compendium on Allied Contributions to the Canada 0 rappresentano il 41% del
Common Defense" ultimo rapporto ufficiale Repubblica Ceca 0 costo totale di mantenimento
reso noto dal Dipartimento della Difesa degli Danimarca 0,12 delle basi americane in
Stati Uniti. Alla pagina "B-10" c'è la scheda Francia 0 Italia. Una percentuale che
che ci riguarda: vi si legge che il contributo Germania 1.563,92 fa di noi i più generosi
annuale alla "difesa comune" (anche se parlare Grecia 17,69 alleati degli americani in
di “difesa comune” può sembrare inopportuno Ungheria 3,51 Europa, dopo la Spagna.
visto che le basi statunitensi in Italia non sono Islanda 0,12 Molto più generosi degli
basi Nato e le missioni che partono da lì sono Italia 366,55 inglesi, che sborsano solo il
decise a Washington) versato dall'Italia agli Lussemburgo 19,25 27% delle spese di
Usa per le "spese di stazionamento" delle forze Nuova Zelanda 0 mantenimento delle basi. Più
armate americane è pari a 366 milioni di Norvegia 10,32 generosi dei tedeschi, che si
dollari. Tre milioni, spiega il documento Polonia 0 limitano a pagare il 32%, la
ufficiale, sono versati direttamente, mentre gli Portogallo 2,47 stessa percentuale che paga
altri 363 milioni arrivano da una serie di Spagnia 127,27 dalla Grecia. Il Belgio paga
facilitazioni che l'Italia concede all'alleato: si Turchia 116,86 ancora meno, il 24%, per
tratta (pagina II-5) di «affitti gratuiti, riduzioni non parlare del quasi
Regno Unito 238,46
fiscali varie e costi dei servizi ridotti». Ciò che invisibile 3,6% dato dal
le imprese del Nord-Est e del Meridione Portogallo.
domandano da anni a Roma senza ottenerlo, gli Usa lo Vale la pena quindi ricordare che la media del contributo
incassano in silenzio già da molti anni. È come se il degli alleati europei della Nato è del 28%; molto più basso
padrone di casa, oltre a dare alloggio all'inquilino, gli quindi di quello italiano.
girasse anche dei soldi. Nel caso delle basi americane,il
41 per cento dei costi totali di stazionamento sono a Italia
carico del governo italiano: il dato è riportato alla Contributo a Usa per la difesa comune
pagina B-10. Alla tabella di pagina E-4 sono invece milioni di dollari a valuta corrente
messi a confronto gli alleati: più dell'Italia pagano solo 1995 524,16
Giappone e Germania, mentre persino la fidata Gran 1996 528,46
Bretagna è dopo di noi, si è limitata - nel 2004 - a 1997 1.092,79
contribuire con 238 milioni di dollari. 1998 1.113,83
Una sorpresa la si ha mettendo a confronto i dati del 1999 532,64
1999 e del 2004: si scopre che il Governo Berlusconi 2000 364,20
ha incrementato i pagamenti agli Usa, passando dal 37 2001 324,03
per cento al 41 per cento dei costi totali sostenuti dalle 2002 366,55
forze armate ospiti. Ma non basta.
Ma cosa c´è dentro quel 41%? Molte cose: dalla
E SE CHIUDONO C'E’ ANCHE L’INDENNIZZO concessione a titolo gratuito di terreni ed edifici, riduzione
delle spese telefoniche, esenzione dalla tassazione di beni e
In base agli accordi bilaterali firmati da Italia e Usa nel servizi destinati ai militari Usa, manutenzione delle basi
1995, se una base americana chiude, il nostro governo (che formalmente sono "italiane"). A tutto questo bisogna
deve indennizzare gli alleati per le «migliorie» aggiungere molte facilitazioni concesse ai militari e alle
apportate al territorio. Gli Usa, per esempio, hanno loro famiglie come l´acquisto della benzina in esenzione di
deciso di lasciare la base per sommergibili nucleari di imposte e accise.
La Maddalena, in Sardegna: una commissione mista
dovrà stabilire quanto valgono le «migliorie» e Roma
Fonte:
provvederà a pagare. Con un ulteriore vincolo: se Allied contribuitons to the common defence, DoD, vari anni
l'Italia intende usare in qualche modo il sito entro i Marco Mostallino, il giornale di Sardegna, 10 ottobre 2005
primi tre anni dalla partenza degli americani, Toni De Marchi, l’Unità 18 gennaio 2007
Washington riceverà un ulteriore rimborso.

Guerre & Pace 55


L’OMBRA DELLE BASI

BASI VISTE DA VICINO

PRINCIPALI BASI USA/NATO IN ITALIA


La cartina mostra il
collegamento funzionale
tra le basi.
Molte basi sono composte
da più infrastrutture nella
stessa zona

Principali basi Usa


Base italiana con presenza Usa
Comandi/infrastrutture Nato
Presenza di bombe nucleari
Mezzi a propulsione nucleare
Aeronautica Usa
Marina Usa
Esercito Usa
Tra le centinai di basi e stazioni USA e NATO presenti in Italia andiamo a vedere, base per base, ruoli, strutture e
compiti delle principali basi straniere. Per quanto riguarda e cosiddette basi statunitensi (si tratta comunque di
basi formalmente italiane, con comandante italiano, che ospitano truppe e strutture statunitensi) tra le principali
figura sicuramente la base USAF di Aviano, sede del 31° gruppo da caccia dell’aeronautica USA e fortemente
impegnata nelle guerre balcaniche. A Vicenza c’è la caserma Ederle, che ospita il comando della forza tattica
dell’esercito statunitense – SETAF (è una unità di intervento rapido), la 173^ brigata paracadutisti oggi impegnata
in Afghanista e il 22° gruppo di supporto d’area che gestisce le attività logistiche delle basi di Vicenza e Camp
Darby. Un piccolo ma importante distaccamento USA c’è anche a Ghedi. Importante è la base di Camp Darby, il
più grande arsenale dell’esercito USA all’estero, dove vi sono custodite 20.000 tonnellate di missili, razzi e bombe.
Gaeta è la sede della nave comando della VI Flotta, ma è certamente Sigonella la più grande base aeronavale
statunitense nel mediterraneo, con circa 5/6.000 persone e circa 40 comandi.
Per quando riguarda le basi NATO, la più importante è a Bagnoli, dove si trova il comando alleato per il Sud
Europa, poi c’è il recente comando di Solbiate Olona, sede del comando per le forze di reazione rapida, mentre a
Poggio Renatico c’è il Centro combinato per le operazioni aeree NATO.

56 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

AVIANO
L’aviazione statunitense nel sud Europa (…e per i Balcani)

Per anni la base di Aviano è stata la sede di reparti di finalizzato al compimento di funzioni di sorveglianza
supporto, destinati a compiti di presidio e di appoggio aerea, controllo e comunicazioni. E’ inoltre presente
alle unità di volo di volta in volta qui schierate. Sul una unità medica e una compagnia del 502° Aviation
finire degli anni ’70 e nel decennio successivo vengono Regiment che con gli elicotteri Chinook svolge
compiuti presso la base estesi lavori per la costruzione funzioni di trasporto per la NATO in Sud Europa.
di numerosi shelter e depositi corazzati per la Anche se Aviano ha svolto una funzione importante
conservazione di armi nucleari. già ai tempi della guerra del golfo del 1991 è con le
Nei primi anni ’90 con il trasferimento dei reparti di guerre Jugoslave che la base entra in piena attività;
volo dell’USAF dalla Spagna (la base di Torrejon è durante gli anni ’90 nella base sono stati schierati altri
stata chiusa in seguito a continue proteste popolari) e in reparti con velivoli di vario tipo (A10 da attacco al
seguito ai conflitti nella vicina area dei Balcani, la base suolo, F/A18D con la doppia capacità di caccia e
di Aviano vede crescere il proprio ruolo. attacco al suolo, F15 da caccia, EA6B per l’attacco e la
Oggi la base è anche uno dei due depositi “ufficiali” guerra elettronica, nonché KC135 per il rifornimento in
(l’altro è la base di Ghedi) che ospitano armi nucleari volo; nei momenti di massimo impegno la base è
statunitensi; qui dovrebbero trovarsi cinquanta bombe arrivata ad ospitare fino a 62 aerei pienamente
termonucleari. operativi)

Attualmente nella base opera il 31° Fighter Wing. Esso Secondo i dati USAF la base di Aviano occupa 4.700
è l’unico reparto da caccia dell’USAF schierato in acri, con una pista lunga più di 26 km. La base ospita
permanenza nell’area del Mediterraneo. Sotto il suo circa 4.000 militari (più i famigliari), 2000 dipendenti e
comando si trovano altre unità dislocate in Italia (tra circa 6/700 dipendenti civili italiani. Il progetto di
cui alcune presso le basi di Ghedi, Pisa, Camp Darby, ampliamento di fine anni ’90 ha comportato un
Comiso), Grecia, Spagna e Turchia. Il suo compito è di aumento delle truppe di 3/4000 unità.
svolgere operazioni aeree nel Sud Europa, garantendo La base di Aviano è suddivisa in nove aree separate e
il munizionamento necessario a svolgere qualsiasi tipo collocate tra la città di Aviano e Pordenone.
di azione, su comando NATO e nazionale USA.
Questo reparto ha sotto il suo comando, oltre a due Le principali sono (vedi fig.1)
squadroni da caccia, per un totale di 36 F16, altre unità 1. Main support base, ospita le strutture di supporto
specializzate; esse sono il 31° Operation Support non militari della base (negozi e servizi)
Squadron e il 603° Air Control squadron, quest’ultimo 2. Billeting services, servizi, alloggi e i pompieri.

Fig.1 ”l’impronta” della base di Aviano secondo l’ USAF

Guerre & Pace 57


L’OMBRA DELLE BASI

3. CE complex; contiene le attività non militari di Inoltre la presenza della base di Aviano è uno degli
supporto tecnico elementi che hanno reso possibile il progetto di
4. 16TH AF, è il quartier generale della 16^ forza unificazione della 173^ brigata d’assalto a Vicenza.
aerea Le garanzie sul territorio qui certo non mancano: le
5. Flightline, è l’aeroporto volo vero e proprio, amministrazioni locali, coinvolte sempre più da abili
ospita il comando del 31 stormo da caccia, i due campagne di public relations, si prodigano nel
gruppi di volo, la gestione del traffico aere, le migliorare la qualità della vita delle truppe alleate (I 20
forze di sicurezza, il campo da golf e l’area miliardi di finanziamento strappati al governo quale
ricreativa. (vedi anche Fig.2) indennizzo per il progetto Aviano 2000 verranno
6. Weapon storage, deposito armi interamente spesi per la viabilità che conduce alla
Base, della cui pericolosità si lamentava il gen. Leaf
nel documento citato); la qualità della vita delle
IL PROGETTO AVIANO 2000 popolazioni locali viene un po’ dopo.

Ad aviano è avvenuto quello


che sta avvenendo a oggi a
Vicenza. Il progetto Aviano
2000, siglato nel 1992 e reso
pubblico nel 1995 è stato
reso operativo dal Governo
Prodi nel 1996.
Si è trattato in sostanza di un
ampliamento per
implementare la funzionalità
della base (sia dal punto di
vista strettamente operativo
che da quello della qualità
della vita dei militari e delle
loro famiglie).
Il progetto ha usufruito di un
finanziamento di 530
milioni di dollari, di cui 352
fondi NATO e 178 USA. La
parte più rilevante del
progetto è stata realizzata
sull’area dell’ ex Caserma
Zappalà, a cavallo fra i
comuni di Aviano e Fig.3 Area 1 e 2, attualmente divise dalla strada di Pedemonte
Roveredo concessa agli
americani con accordo
tecnico che risale al 1994.
E del tutto evidente che un E sintomatica, su questo punto, la vicenda della strada
simile investimento, secondo un piano decennale di Pedemonte. Le aree 1 e 2 della base di Aviano (vedi
conclusosi negli scorsi anni, implica il permanere Fig.3) sono divise dalla vecchia strada di Pedemonte,
indefinito di questa installazione. che collega la frazione con il centro di Aviano e poi
sbuca nella strada Pedemontana, all’altezza della strada
In più occasioni preoccupate cronache locali hanno per il Piancavallo. Alcuni anni fa gli americani hanno
fatto balenare l’ipotesi di un trasferimento verso realizzato un sottopasso per collegare le due aree, ma
l’Europa Orientale; ma questo sembra difficile in ancora non basta: il senato americano ha deciso che per
quanto nelle basi in Romania e Bulgaria sono previste motivi di sicurezza le due aree devono essere unite e la
truppe a rotazione rapida, inoltre ci vorranno anni per strada pubblica “spostata”.
realizzare strutture simili a quelle italiane o tedesche.
Infatti quello che a inizio 2007 sembrava essere una
RAPPORTO FRA LA BASE E
possibile chiusura si è rivelato invece un piano di
L’INQUINAMENTO AMBIENTALE.
ristrutturazione del personale Usaf a livello globale:
secondo quanto dichiarato nel marzo 2006 dal Numerosissimi studi effettuati in varie parti del mondo
portavoce dell’Usaf, maggiore Glen Roberts, la forza documentano in maniera inoppugnabile la pericolosità
aerea statunitense ha intenzione di tagliare almeno di questo tipo di installazioni. In occasione della loro
59.000 dipendenti, tra civili e militari. E gli esuberi per chiusura i nodi vengono al pettine: dalla Germania alle
Aviano dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.200/1.500 circa. Filippine, dagli Stati Uniti all’ Europa Orientale
allorquando si mette mano alla riconversione o alla

58 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

semplice chiusura dei siti militari si devono affrontare lavasecco, giustamente, sono soggette ad
problemi enormi di inquinamento. autorizzazioni!
I perchè sono ovvii: i compiti e le operazioni delle basi
militari richiedono una varietà di processi industriali: A questo si aggiunge il problema dell’inquinamento
alcuni sono specificamente militari, altri sono del tutto dell’aria; infatti gli aerei, atterrando e decollando, certo
simili alle routines delle industrie civili. Le tipiche non migliorano certo la qualità. In varie occasioni si
operazioni che vengono svolte in una base sono le sono notati bruciori agli occhi e la caduta di materiale
seguenti: oleoso. Inoltre l'aria è inquinata anche dalle automobili
- caricamento, stoccaggio e distribuzione di carburanti e più militari ci sono più automobili circolano.
- manutenzione, pulizia, riparazione e smontaggio di
natanti, veicoli, aerei Ma è il rumore degli aviogetti l'aspetto forse più
- stoccaggio, trasporto, montaggio e distruzione di armi macroscopico della presenza militare americana perché
e munizioni colpisce migliaia di cittadini che abitano anche a una
- produzione di energia certa distanza dalla base. E' un problema che i
- trasformazione e distribuzione di energia elettrica roveredani conoscono bene.
- impianti di telecomunicazioni (radio, radar)
- raccolta e trattamento di acque di scarico
- stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi
- produzione di bitume
- galvanotecnica
- protezioni anticorrosive di superfici metalliche
- lotta agli insetti nocivi ed alle erbe infestanti
Questi processi richiedono l’uso di sostanze chimiche
pericolose che possono rappresentare una minaccia per
la salute dei lavoratori della base e dei cittadini che
abitano nei dintorni, in quanto possono entrare in
contatto con le sostanze nocive sia direttamente che
attraverso l ambiente.
L'impatto della base sull'ambiente fisico e sociale, è
molto elevato anche se il filo spinato che le corre
attorno, così come avviene per tutte le zone militari,
l'ha resa nel corso di questi decenni una zona grigia, un
territorio inesplorabile; ma la natura non riconosce il
filo spinato. Vediamo allora cosa "esce" da quel
territorio, quali sono le interazioni con quello
circostante.

INQUINAMENTO DI SUOLO, ARIA E ACQUA

Si sa per certo che 4.500 litri di carburante sono


fuoriusciti da una delle cisterne interrate della base. Si
è trattato, ovviamente, di un incidente. Non c’è alcuna
garanzia che questo non si ripeta in futuro, né che
questo si sia verificato altre volte nel corso della storia
della base, come gli stessi americani ammettono.
Esistono altre cisterne interrate e prive di protezione da
sversamenti, come risulta da un verbale dell'USL (e a
distanza di 15 anni dall'incidente l'area non risulta
ancora bonificata nonostante l'ordinanza del Sindaco).
Come è noto la Magistratura italiana non ha potuto
accertare responsabilità fermata da una clausola di un
trattato internazionale.
Impianti del genere, se realizzati "in Italia" comportano
pesanti procedure autorizzative e di controllo.
Le fognature della base sono un po' misteriose. Pare
che sia in progetto la realizzazione di reti fognarie. Ma
è evidente che poi il tutto deve pur uscire dalla base e
finire nel territorio circostante.
All'interno della base poi vi sono varie cabine di
verniciatura. Si tratta di impianti che, sempre in Italia,
devono avere almeno 2 o 3 autorizzazioni. Perfino le

Guerre & Pace 59


L’OMBRA DELLE BASI

RIFIUTI Ad esempio, magari non di molto, ma la durata delle


discariche viene ridotta dall'apporto di questi rifiuti che
Un abitante di New York produce da 3 a 4 kg. di rifiuti giudichiamo del tutto inutili. Senza contare che non
ogni giorno. Un cittadino di Pordenone ne produce 1,2 abbiamo dati sui rifiuti tossici e nocivi che vengono
kg. E così capita che dove la concentrazione di prodotti, né di come vengono trattati all'interno della
cittadini americani è più alta cresce la media della base. Quello che è certo, per ammissione delle autorità
produzione pro-capite: gli avieri dell'AIR FORCE, USAF, è che l'arrivo degli F16 ha fatto aumentare di
infatti, non figurano fra i residenti e quindi, considerato molto la produzione di questi rifiuti.
che la tassa sui rifiuti è commisurata non al loro
quantitativo ma alla superficie delle abitazioni, è facile
capire che una parte
delle tasse che, ad
esempio, pagano i
Roveredani è
dovuta al surplus di
produzione di rifiuti
da parte della
popolazione ospite,
dedita a consumi
decisamente più
avanzati dei nostri.
A questo aspetto si
deve aggiungere la
naturale produzione
di rifiuti, sia urbani
che speciali e
tossico-nocivi,
provenienti
dall'interno della
base. Questi rifiuti
vengono smaltiti da
ditte italiane a spese
degli statunitensi,
però è evidente che
questi rifiuti
rimangono in carico
al nostro ambiente.

60 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

GHEDI
Una base d’attacco italiana… con l’atomica

La base di Ghedi è un aeroporto dell’aeronautica comando operativo con alloggiamenti e attrezzature


militare italiana da cui opera il 6° stormo con velivoli per la sopravvivenza di 200 persone e, naturalmente, il
Tornado PA-200. Il 6° Stormo ha una doppia nuovo deposito per ospitare gli ordigni nucleare: non
dipendenza: Nazionale e NATO. più tutti insieme ma ognuno con il suo loculo singolo.
Per la catena gerarchica italiana dipende dal Comando Sembra che ne siano stati costruiti undici anche se però
Forze Aerotattiche di Attacco e Ricognizione alcuni dovrebbero essere vuoti.
(COMFATAR), che a sua volta dipende dal Comando Gli ordigni ospitati a Ghedi sono del tipo B-61, la
Squadra Aerea, Alto Comando subordinato allo Stato bomba termonucleare americana costruita in più
Maggiore dell’Aeronautica (SMA). esemplari. La potenza della testata può essere
Secondo la catena NATO è alle dirette dipendenze del compresa tra 0,3 e 300 chilotoni, a seconda dei
CAOC 5 che fa capo al Comando delle Forze Alleate modelli. Si ritiene probabile che gli ordigni ospitati a
del Sud Europa (SACEUR). Ghedi siano del tipo da 200 chilotoni, ossia tredici
volte l’ordigno che ha incenerito Hiroshima. Queste
Caratteristica principiale di Ghedi è di essere uno dei bombe cancellano tutto nel raggio di un chilometro e
due depositi “ufficiali” di armi atomiche statunitensi in uccidono subito qualunque essere umano nel raggio di
Italia; qui sono infatti presenti 40 ordigni B-61 (l’altra tre chilometri. Per dare un’idea con una di queste
base è Aviano). bombe si può distruggere una città come Milano.
La base occupa una superficie di 10 kmq,
ospita circa 1500 militari italiani con circa
30 velivoli Tornado. I velivoli sono in
grado di portare armamento nucleare e i
piloti sono addestrati all’impiego delle armi
nucleari contenute nella base.
A Ghedi sono infatti presenti anche 150
militari statunitensi del 831st MUNSS,
squadra supporto munizioni che, dalla
mensa al campo di basket, vivono in
installazioni autonome e separate. L’831^
squadra risponde ad una doppia catena di
comando, sia USA che NATO; il suo
compito è la gestione dell’armamento
nucleare e il supporto all’aeronautica
italiana.

Gli aerei della base ricoprono un ruolo


principale di attacco e secondario di
ricognizione. Il 154° gruppo del 6° stormo
è stato impiegato nella prima guerra del
Golfo; ha poi partecipato alle successive
missioni in Bosnia e alla guerra contro la
Jugoslavia. Inoltre è da Ghedi che sono
partite strutture logistiche per la missione
in Afghanistan.

Tra il 1993 e il 1996 la base si rinnova;


vengono costruiti con nuove tecnologie tre
bunker che dovrebbero garantire la capacità
operativa della base in qualsiasi
condizione. Per “qualsiasi condizioni” si
intende anche un attacco nucleare diretto,
batteriologico o chimico.
Tra le nuove strutture troviamo un

Guerre & Pace 61


L’OMBRA DELLE BASI

VICENZA: CAMP EDERLE &… DAL MOLIN (?)


Caserma Ederle – la forza tattica statunitense per il sud europa

La Caserma Ederle di Vicenza ospita la


forza tattica dell’esercito statunitense –
SETAF. Questa forza tattica è presente
in Italia fin dal 1951, prima a Camp
Darby, in seguito presso la caserma
Passalacqua di Verona fino ad
approdare nel 1965 a Vicenza

Dal 1973 la SETAF è un’unità di


intervento rapido dell’esercito USA, le
cui forze sono in grado di essere
dispiegate entro 24 ore nell’area di
combattimento. Nel 2000 le forze
presenti assumono la denominazione di
173^ brigata paracadutisti (unità già
impiegata a suo tempo in Vietnam e
sciolta nel 1972; tristemente conosciuta
per i massacri di contadini nelle risaie di
Katum).

Le maggiori unità stanziate alla caserma


Ederle sono il comando della SETAF, il
comando della 173^ brigata
paracadutisti, due battaglioni della attacco (tipo conquistare aeroporti o installazioni
173^, una batteria di artiglieria con cannoni strategiche). Il suo impiego, nella dottrina statunitense,
aviotrasportabili da 105mm, il 22° gruppo di Supporto non e' mai disgiunto da un sollecito rincalzo da parte di
d’area (il cui compito è la gestione della base), il 509° forze corazzate, che subentrano per consolidare le
battaglione trasmissioni, il 14° battaglione trasporti e la posizioni.
13^ compagnia di polizia militare. La base ospita circa
2.500 militari e 600 impiegati civili statunitensi (ma la E’ dalla caserma Ederle che nel marzo 2003 partono
comunità statunitense a Verona si aggira sulle 12.000 camion e mezzi blindati che viaggiano su ferrovia in
unità, di cui circa 4.000 familiari dei militari). giro per l’Italia, fino a Camp Darby per l’imbarco
All’interno della base si trovano negozi, banche, verso l’Iraq. Ed è da qui che verso la fine di marzo
scuole, strutture per lo svago e tutti i servizi necessari partono per imbarcarsi ad Aviano circa 1.000
per la vita dei soldati e dei loro familiari. Circa 1.200 paracadutisti della 173^ brigata con destinazione
sono i civili italiani trovano impiego presso le strutture Bashour, nel Kurdistan iracheno. Dopodiché nel 2004
SETAF a Vicenza e a Livorno. li troviamo impegnati nel massacro di Falluja

Oltre della Caserma Ederle altre cinque installazioni Nella primavera del 2005 i paracadutisti della 173^
completano la struttura del comando Setaf; si tratta del vengono inviati in Afghanistan, impegnati
villaggio per il personale collocato vicino alla nell'operazione "Enduring Freedom" (dove
caserma, del deposito munizioni di Tormento, dei collaboreranno con il Nato Rapid Deployable Corps di
depositi per veicoli e apparecchiature logistiche siti a Solbiate Olona). Attualmente la 173^ è ancora
Lerino e Torri di Quartesolo e del Sito Pluto, a Longare impegnata in Afghanistan.
Quest’ultimo è formato da una serie di gallerie e grotte Oggi la 173^ è divisa in tre basi: le basi di Bamberg
sotterranee di origine naturale, ampliate e collegate (1200 soldati) e Schweinfurt (460 soldati) in Germania
artificialmente, collocate sotto i Colli Berici. e Camp Ederle (1870 soldati) in Italia.
Dal 1957 al 1992 sono stati ospitati armi nucleari
tattiche . Oggi dopo anni di apparente disuso sono stati I piani di ristrutturazione globale delle forze armate
ripresi lavori per l’espansione e il rafforzamento della statunitensi prevedono di trasformare la 173^
struttura. aviotrasportata in una brigata da combattimento, cioè
una forza d’attacco con la potenza di fuoco di una
LA 173^ BRIGATA divisione. Si tratta quindi di un’unità d’assalto speciale
con caratteristiche esclusivamente offensiva. Questo
La 173^ brigata è una brigata aviotrasportata; ha la vuol dire anche raggruppare i vari reparti in un’unica
possibilità di poter operare autonomamente, base.
nell’ambito di un’unità a livello di divisione o come
componente nell’ambito di un comando interforze
(JTF). Il suo impiego principale è quello di forza da

62 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

DAL MOLIN In quanto a risorse la nuova struttura utilizzerebbe


tanta acqua ed elettricità circa quanto 30.000 cittadini
Parlare della 173^ brigata vuol dire affrontare anche la di Vicenza.
questione del raddoppio di Camp Ederle attraverso la
costruzione di una nuova base presso l’aeroporto Dal Una delle caratteristiche che hanno favorito la scelta di
Molin, dove verrebbero ospitate le truppe e relativo Vicenza da parte dei comandi statunitensi è stata
materiale d’armamento provenienti dalla Germania. indubbiamente anche la relativa vicinanza di altri due
nodi importanti per la strategia bellica USA, cioè la
Non si tratterà quindi una semplice espansione base di Aviano (150 km) e la base di Camp Darby, con
dell’esistente ma di una nuova base pienamente il relativo porto di Livorno, (360 km).
operativa che nei piani del Pentagono dovrà essere il Queste due basi sono quelle che permettono la mobilità
fulcro delle politiche militari per il Medio Oriente e e la disponibilità di riserve strategiche, in armi e
l’Africa. munizioni, per la brigata. Non è un caso che Aviano
abbia subito all’inizio degli anni 2000 un ampliamento
La nuova base prevede un ampio intervento edilizio delle proprie strutture, mentre Camp Darby ha visto
che occuperà 550 mila mq, suddivisa in area logistica, negli ultimi anni ripetuti tentativi di ampliamento,
abitativa e tattica. Inoltre sembra che siano previsti anche se per ora senza successo.
anche depositi NBC, cioè per materiale nucleare, E’ certo che se andrà in porto il raddoppio della base
biologico e chimico. questi tentativi riprenderanno con più forza, visto
Inoltre è prevista anche una dotazione di armi pesanti, l’aumento delle forze che dovrà servire.
quali 55 tank M1 Abrams, 85 veicoli corazzati da
combattimento, 14 mortai pesanti semoventi, 40 blindo
con sistemi di ricognizione
elettronica, due batterie di VICENZA
artiglieria con obici Siti militari di Camp Ederle e Dal Molin
semoventi, 2 nuclei di aerei
telecomandati Predator

Guerre & Pace 63


L’OMBRA DELLE BASI

CAMP DARBY – LIVORNO


Un enorme e pericoloso magazzino di armi e attrezzature belliche

Con l'accordo segreto firmato nel 1951 da Italia e Stati La stragrande maggioranza del personale risiede dentro
Uniti si stabilì che questi ultimi potessero attivare delle la base, i pochi ufficiali che abitano a Livorno (che
linee di comunicazione sul suolo italiano e occupare comunque sono sempre di meno) sono relegati in
dei territori nelle vicinanze di Livorno. Quando viene poche palazzine appositamente affittati
divulgata la notizia le autorità italiane sottolineano la dall’Amministrazione militare. La base è inoltre un
"temporaneità" della concessione, infatti la base è riferimento costante per le ferie del personale
ancora li e l’accordo continua a rimanere statunitense di stanza in Italia ed in Europa, tanto che si
rigorosamente segreto. calcola che ogni anno sia capace di calamitare circa
Per quanto riguarda la durate del trattato alcune fonti 52.000 presenze sul territorio.
parlano di 99 anni, il giornale anarchico Umanità Nova All’interno della base vi sono supermercati, negozi di
sostiene che l’accordo prevedesse inizialmente una vario tipo, una scuola (dall’asilo alle superiori), una
durata di 40 anni, poi divenuti 45 e, dopo il 1996, clinica generale, una dentistica ed una veterinaria, un
(governi Dini e Prodi) protratto di non si sa quanto. ufficio per la tutela della sicurezza sul lavoro, un canile
e una lavanderia che serve anche altre basi militari.
DESCRIZIONE GENERALE Per il tempo libero ci sono vari campi sportivi, una
spiaggia in affitto a Tirrenia e convenzioni con i vicini
Camp Darby è una base USA a tutti gli effetti anche se campi di golf. Hanno sede nella base anche una
ospita un comando NATO. televisione ed una radio, ascoltabile solo nelle zone di
E’ situata nella pineta della Tenuta di Tombolo, a due Pisa e di Livorno alle frequenze 106,0 e 107,0
km circa della cittadina balneare toscana di Tirrenia, megaherz. La televisione invece può essere vista solo
nell’area amministrativa del Comune di Pisa. Ha un con il sistema Multisystem usato dalle famiglie dei
perimetro di 14 km circa ed occupa una superficie di militari USA. La programmazione quotidiana proviene
circa mille ettari (10 kmq) oggi parte integrante del dalla California; sono collegate allo stesso circuito le
Parco di Migliarino-S. Rossore, in provincia di Pisa emittenti di altre due grandi basi americane a Vicenza e
anche se si trova a poche centinaia di metri dall'abitato a Francoforte.
di Stagno, cioè dall'estrema periferia di Livorno. Infatti
nei documenti ufficiali americani viene solitamente GUERRA, PROTEZIONE CIVILE E …
definita come la "base di Livorno".
La popolazione permanente di Camp Darby, La base è la principale struttura logistica dell'U.S.
considerando le unità e le famiglie, è di circa 2.000 Army nel mediterraneo (le altre grandi basi americane
persone. Nella base vi sono all’incirca 350 militari sono della Marina o dell'Aviazione). Vi vengono
statunitensi (esercito e aviazione) e circa 580 stoccate armi convenzionali di tutti i tipi, dai carri
dipendenti italiani, addetti a servizi interni quali armati ai cannoni e ai corrazzati. Accanto alle armi
manutenzione, pulizia e manovalanza, lavori appaltati convenzionali ci sono armi chimiche e al napalm e,
ad aziende italiane. In estate sono presenti altri 700 anche se gli americani non lo hanno mai ammesso,
militari della Guardia nazionale. armi nucleari che sono ospitate nei suoi bunker lunghi
circa 150 metri e larghi
dai 15 ai 20 metri,
bunker superprotetti e
nascosti dalla folta
vegetazione; la
struttura per la
conservazione di
munizioni è di 2000
acri. Nel 1999 la
capacità complessiva
dei magazzini è stata
certificata per
contenere 32.000
tonnellate di ordigni. Si
stima che nella base
siano stoccate oltre un
milione e mezzo di
munizioni. Nei 125
bunker sotterranei che
lo compongono (67 per
l’esercito e 49 per
l’aeronautica USA)

64 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

sono contenute le riserve di munizioni strategiche delle munizioni. Nel 1991, durante la guerra contro l’Iraq, ne
divisioni europee dell'esercito, e dell'aviazione sono partite dalla base altre 22.000 tonnellate, pari alla
statunitensi nonché del Comando per il Materiale quasi totalità delle munizioni usate durante la
dell'Esercito: 20.000 tonnellate di munizioni per campagna Tempesta nel Deserto. Nei giorni del Natale
artiglieria, missili, razzi e bombe d’aereo con 8.100 1998, alla vigilia del conflitto balcanico, sono arrivate
tonnellate di alto esplosivo. Vi sono poi 2.600 tra tank, alla base 3.278 cluster bombs. Nel 1999, in occasione
blindati, jeep e camion, inclusi 35 carri armati M1 della guerra contro la Serbia, sono partite dalla base 16
Abrams e 70 veicoli da combattimento Bradley. Infine, mila tonnellate di munizioni, pari al 60% degli ordigni
vi è custodito l’equipaggiamento completo per armare schierati dalla NATO.
veicoli e soldati. In totale, a Camp Darby ci sono
materiali bellici del valore di due miliardi di dollari, La base ha svolto anche attività di protezione civile: in
missili ed ordigni esclusi. occasione del terremoto in Turchia del 1999 da Camp
Darby sono stati inviati provviste e vestiario. Nel corso
Grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo la del 2002 sono state effettuate otto missioni umanitarie
base ha svolto una funzione fondamentale nelle nei confronti di comunità colpite da calamità naturali
operazioni belliche statunitensi in Medio Oriente, (terremoti o altro), con l’invio di materiali per la prima
specie negli anni '80 e '90. A Camp Darby si assistenza, tra cui coperte, cucine da campo, kit
rifornirono le portaerei che colpirono la Libia nei raid igienici, potabilizzatori, contenitori per l’acqua
contro Gheddafi, da Camp Darby partirono le potabile. I paesi interessati sono stati Iran, Pakistan,
munizioni che bombardarono Beirut, da Camp Darby Israele, Angola, Algeria, Congo, Nigeria,
partirono buona parte delle munizioni impiegate nella Turkmenistan.
guerra contro l'Iraq; da qui partirono anche grandi
quantitativi di armi destinate ai gruppi paramilitari …TERRORISMO: CAMP DARBY E LA
centroamericani impegnati a spegnere nel sangue le STRATEGIA DELLA STABILIZZAZIONE
lotte popolari: nel 1988 si scoprì che dal porto di ITALIANA DEGLI ANNI '70
Livorno erano partite diverse centinaia di tonnellate di
armi dirette ai fascisti honduregni e nicaraguensi. La base di Livorno ha avuto anche un ruolo centrale
Inoltre nel 1986 si scoprì anche che la bas e di Livorno nella strategia di destabilizzazione che ha insanguinato
era stata al centro di un traffico segreto di armi verso l'Italia negli anni '70 e '80. Fin dal 1974 erano filtrate
l'Iran, ne seguì uno scandalo clamoroso perché fu voci sull'uso della base per l'addestramento di
dimostrato il coinvolgimento della CIA con la neofascisti, voci successivamente confermate dalle
connivenza dei servizi segreti e del governo italiano. indagini dei giudici Felice Casson e Carlo Mastelloni.
Naturalmente nel giro di pochi mesi lo scandalo fu
insabbiato. Nel 1990 un’indagine condotta dal giudice Casson
Nel 1990-91, durante lo schieramento nel Golfo, hanno rende noto che Camp Darby è la principale base
transitato per Camp Darby 20.000 tonnellate di strategica, chiamata in codice “Base A”, della rete
paramilitare di Gladio, che se ne serviva per
l’addestramento e come magazzino di armi e
Nel corso dell'estate del 2000, il 31st Munitions
munizioni. L’indagine di Casson ha avuto inizio nel
Squadron (MUNS) di Camp Darby ha trasferito, in
1974, quando, il 28 dicembre, a casa del neofascista
un'operazione durata 12 giorni, più di 100.000
veneto Marcello Soffiati sono stati rinvenuti documenti
articoli per un peso netto di materiale esplosivo
scottanti. Altri importanti documenti sono stati poi
maggiore di 53000 libbre (oltre 28 tonnellate),
rinvenuti nel 1980 a Nizza, presso il neofascista
spostandoli da otto strutture per
toscano Marco Affatigato. Infine, vi sono le
l'immagazzinamento di munizioni ad un'altra zona
confessioni del generale Fausto Fortunato, responsabile
di custodia. Motivo di questo trasferimento sono
dell’ufficio R del Sismi tra il novembre 1971 ed il
stati gli errori nella costruzione del soffitto dei
settembre 1974.
depositi. I problemi strutturali di questi elementi,
Dall’indagine di Casson emergono varie interessanti
costruiti 22 anni fa, sono andati peggiorando di
circostanze:
anno in anno. Nel maggio del 2000, il peso degli
1) All’interno della base veniva svolto un “seminario”
interventi di sostegno al rivestimento aveva
per fascisti e gladiatori su ”uso delle armi e studio delle
provocato, in un deposito, il distacco di grandi
tecniche investigative”. L’istruttore era Gianni
porzioni di cemento armato e di parte del soffitto
Bandoli, neofascista veneto appartenente ad Ordine
preesistente. La situazione si è rivelata
Nuovo.
preoccupante riguardo alla fatiscenza delle
2) Bandoli aveva contatti con Amos Spiazzi,
strutture, quindi si è dovuto interrompere la
colonnello protagonista del golpe Borghese e membro
corrente degli otto capannoni ed interdirne
del gruppo neofascista della Rosa dei Venti, il quale a
temporaneamente l'accesso lasciandovi
sua volta aveva contatti con un maresciallo dei servizi
abbandonate pile di munizioni che arrivano fino al
segreti in contatto con la P2 che operava a Tirrenia.
soffitto. Tutto ciò è avvenuto senza nessun avviso
3) A Tirrenia aveva sede la Loggia Massonica
alle autorità locali.
“Franklin” per ufficiali americani.

Guerre & Pace 65


L’OMBRA DELLE BASI

4) A Tirrenia risiedeva Enzo Giunchiglia, reclutatore Ad un miglio dalla base si trova il Leghorn Army
P2 per conto di Gelli. Depot, dove sono stanziati il 314° Support Center
Nel 1997 nell’ambito dell’inchiesta portata avanti dal (Reserves) ed il Combat Equipment Battalion-Livorno
giudice istruttore veneziano Carlo Mastelloni sulla (CEB-L). Quest’ultimo si occupa dello stoccaggio e
caduta a Marghera il 23 novembre del 1973 dell’aereo della manutenzione dei veicoli e dell’equipaggiamento
Argo 16 emergono una serie di interessanti circostanze del 2x2 Brigade Set, che consiste in due unità blindate
circa la base di Camp Darby. e due battaglioni di fanteria meccanizzata. Questa è
1) Risulterebbe, infatti, che negli anni Settanta nei silos l'unica struttura deputata allo svolgimento di tale
dei depositi sotterranei erano stivati centinaia di missili compito in tutto il sud dell'Europa e ne costituisce una
dotati di testata nucleare; secondo Mastelloni gli delle attività delegate principali. Tutte le attrezzature, i
ordigni nucleari sarebbero ancora nascosti nei depositi pezzi di ricambio e il materiale di sostegno, sono
sotterranei della base. Negli stessi anni erano contenuti in enormi depositi; file di carrarmati M1, M2
immagazzinate bombe atomiche tattiche in un deposito e M3 Bradleys, carri di recupero M88, jeep blindate
dell’aeroporto di Aviano, in Veneto. Humvees e camion punteggiano le installazioni
2) Camp Darby sarebbe stata la «Base A», nome in trastullandosi sotto l'italico sole.
codice per definire l’uso addestrativo e come Presso l’abitato di Stagno, a tre miglia dalla base, si
magazzino di armi e munizioni per la struttura segreta trova l’839° Transportation Battalion, che è assegnato
paramilitare e di ispirazione anticomunista Gladio. al Military Traffic Management Command (MTMC -
Quest’ultima, cioè, avrebbe utilizzato la base al fine di “Comando per la Gestione del Traffico Militare”) ed è
rifornirsi di armamenti per la costituzione dei propri incaricato di gestire tutti i porti marittimi che offrono
depositi sotterranei denominati Nasco, da usare in caso appoggio alle operazioni militari degli Stati Uniti nel
di necessità contro l’Unione Sovietica. Mediterraneo.
3) Gli ufficiali del Sid, il servizio segreto militare
italiano dell’epoca, si sarebbero ripetutamente recati a
prelevare armamenti e materiale tattico, da smistare,
poi, attraverso l’uso di aerei come Argo 16, nella base
di Alghero in Sardegna e in altre strutture militari.
4) Alla base avrebbero avuto accesso esponenti
dell’estrema destra grazie a permessi rilasciati dai
comandanti americani.

LE “ALTRE” STRUTTURE MILITARI

Camp Darby è circondata da altre strutture militari


USA di primaria importanza stanziate tra Pisa e
Livorno. In Totale Camp Darby è la sede di 26
strutture di appoggio dell’Esercito, dell’Aeronautica e
del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Camp Darby è l'unico sito integrato dell'esercito USA,
A poche centinaia di metri, nei pressi dell'abitato di S. cioè è l'unico sito dell'esercito statunitense in cui il
Piero a Grado, sorge il Centro di ricerca interforze (ex materiale preposto venga custodito insieme alle
CAMEN ed ex CRESAM) che negli anni 60 ospitava munizioni, così da permettere il trasferimento
un mini reattore nucleare che la Marina militare simultaneo di attrezzature, veicoli e munizioni alle
italiana utilizzava nei suoi studi per realizzare la unità in attesa. Ad esempio, questo è l'unico luogo in
bomba atomica nazionale (Il Centro fu diretto per anni tutta la regione meridionale da cui si possano
da un ammiraglio e da alti ufficiali aderenti alla P2, la trasportare munizioni via mare: queste raggiungono il
loggia massonica golpista creata da Licio Gelli). porto di Livorno passando per un canale che lo collega
A pochi chilometri da Camp Darby (5 miglia) sorge direttamente a Camp Darby, da lì vengono caricate su
poi il Centro radar di Coltano, sede del 509° Signal piccole imbarcazioni transoceaniche e portate, dopo un
Battalion, SATCOM. E’ un importante terminale del viaggio di due ore verso sud, in un altro porto dove
sistema di telecomunicazioni del Pentagono in Europa possono essere caricate su navi da munizioni. Inoltre il
e nel Medio Oriente e comprende, tra le altre cose, il campo è molto vicino all’aeroporto di Pisa, in grado di
centro AUTODIN (Automatic Digital Network) del permettere le manovre di un aereo da trasporto C-5,
terminale di comunicazione via satellite. così da rendere possibile il trasferimento aereo di
munizioni o attrezzature da combattimento
Fra il personale dell'aviazione presenti in misura fondamentali.
permanente sul posto figurano il 31st Munitions
Squadron (31° squadrone munizioni) e il 31st LEGHORN
Redhorse Flight (corpo speciale dell'aviazione).
Quest'ultima unità gestisce due set completi di L'Attività di Deposito dell'Esercito Leghorn (Livorno),
attrezzature preposte per l'ingegneria, circa 500 pezzi già conosciuto come Centro Generale di Sostegno-
in tutto, che l'aviazione utilizza per la costruzione di Livorno, situato sulle coste nordoccidentali italiane, è
campi di aviazione e per riparare le piste danneggiate. diventato IOC (Comando per le Operazioni Industriali)

66 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

nel 1994. La missione dell'attività di Uniti imbarcando e trasportando materiale per la


immagazzinamento è quella di ricevere, imbarcare, Somalia, le Filippine, il Rwanda e la Cecenia. Il
provvedere alla custodia e alla manutenzione della deposito, presieduto da un colonnello luogotenente,
Riserva di Guerra dell'Esercito e delle scorte per i piani conta su una forza lavoro composta da 330 dipendenti
operativi. La responsabilità per le scorte della riserva di fra militari, civili statunitensi e civili locali.
guerra immagazzinate sul posto è stata trasferita al IOC
nel 1993, l'anno successivo sono state fatte traslocare RICADUTE ECONOMICHE
anche le installazioni. Il IOC è responsabile del
Comando per il Materiale dell'Esercito per la gestione Dati precisi è difficile reperirli. Secondo il consigliere
di tutte le Riserve di Guerra dell'Esercito nel mondo. regionale di AN, Luvisotto, la base rappresenta un
Nonostante il deposito sia recente nel IOC, il proprio indotto di 25 milioni di euro all’anno. In un reportage
servizio per l'esercito ha una lunga storia: costruito nel di Rosa Mordenti per il settimanale Carta si ricorda
1951 nei pressi di Livorno, il magazzino e l'adiacente come oggi la base non incide affatto sulla vita di
area per la custodia di munizioni hanno fornito Livorno, in quanto completamente autosufficiente; e
sostegno alle forze armate statunitensi in Austria; pochi anche i livornesi che vi lavorano sono sempre meno
anni dopo estesero i propri servizi alle divisioni (circa 580 ottanta civili italiani impiegati rispetto ai
presenti in Italia e nel sud della Germania. 3500 dei primi tempi).
La missione di Leghorn è cambiata al cambiare delle
esigenze dell'esercito. In principio la struttura era stata LAVORI ALLA BASE: MANUTENZIONE E…
creata per rifornire esclusivamente una piccola regione
dell'Europa; al giorno d'oggi i suoi 2.400 acri di Dal 2001 al 2003, solo per le riparazioni alle strutture,
deposito ospitano tanto materiale da poter garantire era stata prevista una spesa di 8,5 milioni di dollari.53
l'equipaggiamento di un'intera brigata. Fra le scorte, Nel 2002 vengono inoltre stanziati altri 15 milioni di
chiamate AWR-2, sono comprese munizioni, materiale dollari, una cifra molto superiore a quella degli anni
rotabile, Unit Basic Loads, ed articoli di sopravvivenza precedenti. Il 23 gennaio 2003 il Sottosegretario per la
suddivisi in 45 pacchi per le compagnie. A differenza Difesa rispondendo ad un’interrogazione informa che
dei POMCUS (materiale per le operazioni per la base di Camp Darby è in esecuzione un contratto
d'oltreoceano assemblato negli Stati Uniti) che hanno di circa 2,5 milioni di dollari, con oneri a carico degli
una destinazione già definita, queste attrezzature sono Stati Uniti, per il riattamento dei magazzini nei quali si
pacchetti pronti per essere imbarcati ed utilizzati in sono verificati cedimenti strutturali e per la
operazioni degli Stati Uniti in tutto il mondo. Ad manutenzione di tutti gli altri.
ottobre, quando il IOC assumerà il comando ed il
controllo dell'organizzazione Gruppo Attrezzature da …POTENZIAMENTO
Combattimento per l'Europa, Leghorn ne entrerà a fare
parte. Attualmente Leghorn è responsabile All’inizio degli anni Novanta viene concepito in sede
dell'immagazzinamento, della distribuzione e della NATO un progetto (Nato CP 340019) da 52 milioni di
manutenzione di scorte AWR-2, delle scorte del dollari (circa 40 milioni di euro) per l’ampliamento
Dipartimento di Stato, delle scorte di appoggio della base di Camp Darby. Il progetto prevede la
dell'Ufficio degli Stati Uniti per i Disastri Esteri, e costruzione di sette magazzini climatizzati, di una
delle scorte di decremento delle divisioni europee grande officina, e di varie infrastrutture per
dell'esercito statunitense. complessivi 450.000 metri cubi e 9 ettari di superfici
Il Combat Equipment Battallion-South (battaglione per coperte o impermeabilizzate.
le attrezzature da combattimento per la zona Nel 1996 il Comipar (Comitato misto paritetico sulle
meridionale) e la sua 24th Cbt. Equip. Company (24° servitù militari; è un comitato che per legge si occupa
compagnia per le attrezzature da combattimento) nel di esaminare i problemi connessi all’armonizzazione
Deposito dell'Esercito Leghorn di Livorno conservano fra piani di sviluppo territoriale ed economico-sociale
un inventario di materiale e munizioni, compreso della regione ed i programmi delle istallazioni militari;
l'equipaggiamento sufficiente a rifornire una brigata ha solo funzione consultiva) approva il progetto
pesante composta da due unità blindate e due (dossier Nato CP 340019), ma all’approvazione non
battaglioni di fanteria meccanizzata, per un valore segue nessun atto che porti all’inizio dei lavori.
totale di 2miliardi di dollari. Il deposito contiene 2.600 Il 2 luglio 2003 il Comipar approva all’unanimità il
pezzi di materiale rotabile dell'esercito oltre alle dossier recante le sigle Usa PN 58497 e PN 58493, che
attrezzature e alle forniture, più di 11.000 articoli delle contiene il progetto di potenziamento della base per la
scorte nazionali, ed offre la maggiore area di costruzione di “sette magazzini e varie infrastrutture
immagazzinamento di munizioni di tutte le divisioni per complessivi 450 mila metri cubi e nove ettari di
europee dell'esercito statunitense. superfici coperte o impermeabilizzate”.
Dieci capannoni ospitano forniture fra cui razioni da Il dossier è praticamente identico a quello già
campo, petrolio conservato, materiale da costruzione e approvato nel 1996, e tuttavia viene votato una seconda
da barriera, camion e carrarmati oltre ai pezzi di volta poiché nel frattempo è cambiato il proponente:
ricambio per le attrezzature. Leghorn ha giocato un non più la NATO ma gli Stati Uniti.
ruolo importante nel supporto di esercitazioni militari
della NATO e delle missioni umanitarie degli Stati

Guerre & Pace 67


L’OMBRA DELLE BASI

Intanto, Il 6 maggio 2002, adducendo motivazioni


legate alla propria sicurezza, il comando italiano della Il Canale dei Navicelli potrebbe essere dragato al
base richiede all’Università di Pisa di poter recintare vantaggioso costo di 24.000 dollari, grazie alle
un terreno demaniale prospiciente alla base (superficie operazioni di dragaggio già in corso; se invece si
complessiva di 33.000 mq) ed una attualmente in dovesse stipulare un nuovo contratto di dragaggio le
concessione all’ateneo. La richiesta avanzata dai spese si raddoppierebbero. L'ulteriore dragaggio, con la
militari di Camp Darby è respinta dal Senato posa di un tappeto di cemento armato (con pannelli di
accademico dell’Università di Pisa a larghissima questo materiale), o pietrame per fondazioni subacquee
maggioranza. lungo tutta l'estensione e l'ampiezza dello Scalo
Tombola costerebbe all'incirca 150.000 dollari; ma
anche questo non garantirebbe una stabilizzazione del
fondale di lunga durata. L'esercito sta portando avanti
delle ricerche sull'integrità delle pareti a pannelli
metallici esistenti per scoprire ogni eventuale falle nei
pannelli; le riparazioni, se necessarie, costerebbero
50/65.000 dollari a seconda della gravità del problema.

Nel febbraio 2004 si apprende che il comando


statunitense si sta muovendo per ottenere nel porto di
Livorno una banchina in uso esclusivo dove far
approdare le navi con il materiale bellico in arrivo e in
partenza. In seguito all’uscita della notizia sulla
stampa, il commissario dell’Autorità Portuale di
Livorno, Bruno Lenzi, dichiara che: “L’Autorità
Ma già nei primi mesi del 2003 l’associazione Portuale non ha mai ricevuto una richiesta del genere.
GlobalSecurity informa dell’esistenza di un progetto La base Usa vorrebbe eventualmente un accosto
per la ristrutturazione e l’ampliamento del canale dei preferenziale, ma nessuna concessione”.
Navicelli (canale artificiale che collega la base al porto
di Livorno), che sarà finanziato grazie ad un Nell’agosto 2005 il giornale Il Tirreno da notizia di
emendamento al pacchetto NATO per i possibili movimenti informali e riservati da parte degli
progetti militari. Gli interventi previsti, del costo di 1,8 statunitensi per arrivare ad un raddoppio della base. Il
milioni di dollari (dragatura e cementificazione del progetto avrebbe previsto un ampliamento della base
fondale esclusi), consentiranno di raddoppiare la nella piana di Guastocce, dove è già attivo un
capacità di carico del canale: allargamento della portata interporto, complesso di infrastrutture logistiche per lo
e dell’ampiezza del canale per permettere alle chiatte la smistamento delle merci, che ha a disposizione un
conversione ad U; cementificazione dei fondali; milione di metri quadri ancora da allestire.
estensione della lunghezza della banchina per Si tratterebbe insomma del potenziamento della
consentire l’attracco simultaneo di due chiatte per il infrastrutture, da quelle stradali a quelle ferroviarie, a
carico o lo scarico di munizioni; pavimentazione dello disposizione dei militari, che faciliterebbe l’utilizzo
scalo; illuminazione del molo per consentire appoggio degli impianti del porto di Livorno e dell’aeroporto di
alle operazioni 24 ore su 24; costruzione di una Pisa. L’operazione potrebbe presentare anche un
struttura di controllo delle munizioni; costruzione di aspetto di ambiguità, in quanto anziché i militari
una struttura per lo svolgimento delle operazioni di potrebbe presentarsi un’azienda civile (contractors) che
scalo; riparazione di tre ponti che danno accesso alla lavori per conto delle forze armate USA.
struttura; costruzione di 6 piattaforme per la custodia
delle munizioni. La conclusione dei è prevista per il Il 7 novembre 2005 il comune di Collesalvetti, sul cui
2010. territorio è collocato l’interporto, approva una
mozione per la riconversione a fini civili di Camp
Ma il canale ha bisogno anche dei lavori di dragatura e Derby.
cementificazione del fondale se si vuole garantire la Il 18 gennaio 2007 anche il comune di Pisa vota una
possibilità di scaricare agevolmente le munizioni mozione per la dismissione e la riconversione a usi
necessarie ad un'eventuale operazione futura. Le eliche esclusivamente civili di Camp Darby.
delle navi-munizioni e i propulsori ad arco continuano
a trascinare il fondale del canale dai punti di minore a Anche se ad oggi di questo progetto non se ne è saputo
quelli di maggiore profondità provocando una più nulla è purtroppo evidente che se alla fine dovesse
riduzione dell'effettiva profondità delle acque a tal procedere il raddoppio della base di Vicenza, con
punto da dimezzare l'effettiva capacità di trasferimento l’inglobamento del Dal Molin nella struttura militare
marittimo delle munizioni. della Ederle per ospitare la 173^ brigata d’assalto al
Questo problema è stato esasperato dalle operazioni di completo, i progetti di ampliamento di Camp Darby
trasporto di munizioni in sostegno alle operazioni della tornerebbe in primo piano.
NATO e degli Stati Uniti nei Balcani e verso l’Iraq
realizzati negli ultimi anni.

68 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

NAPOLI
Il comando della marina per tre continenti

Come conseguenza delle politiche di riposizionamento controllo, elaborazione dati e supporto informatico al
delle basi e delle forze armate statunitensi dall’Europa Comando navale USA in Europa, alla VI flotta, alla V
settentrionale e centrale a quella meridionale e flotta e al Comando Centrale della marina USA (con
orientale, nel 2004 la marina USA ha preso la sede in Bahrain, l’area di operativa di questo comando
decisione di unire il Quartier Generale delle Forze copre 7,5 milioni di miglia quadrate in un’area che
Navali USA in Europa (precedentemente collocato a comprende l’Africa orientale, il Medio Oriente e il
Londra), con il comando della VI flotta (allora sudovest dell’Asia; in quest’area opera la V flotta) e
collocato a Gaeta) e alcuni altri comandi minori, in un numerosi altri comandi Nato e congiunti nell’area del
unico comando collocato a Napoli. Mediterraneo e dell’Oceano Indiano.
Secondo la marina l’accorpamento dei comandi ha
permesso una forte riduzione del personale impiegato; Napoli è divenuta così un centro importante nella
oggi infatti il comando della marina a Napoli dovrebbe strategia del Pentagono, ma qui si trovano anche una
impiegare all’incirca 500 persone (erano circa 1500 serie di importanti strutture della NATO, a partire dal
solo nel comando di Londra) quartier generale NATO delle forze alleate del Sud
Europa, oggi denominato Joint Force Command
Il Comando della forze navali USA-Comando della VI Naples (JFC), la cui sede sarà presso la base Nato di
flotta (CNE-C6F) agli ordini del Comandante in capo Lago Patria, che già oggi ospita un centro di
delle Forze navali USA in Europa ora di stanza a comunicazione della NATO. Nella nuova struttura
Napoli ha un’area di responsabilità che comprendente lavorano circa 2500 persone e sorge su un’area di
89 paesi in tre continenti: Europa, Africa e Asia; 183.780 mq a cui si aggiungono tre aree satelliti per un
Medio Oriente compreso. In pratica da Capo Nord al totale di altri 35.056
Capo di Buona Speranza e, ad est, fino al Mar Nero. Il Esistono poi, nella provincia di Napoli, altre strutture
suo compito è quello di comando e controllo operativo di servizio (depositi, centri comunicazione, antenne
delle forze navali statunitensi nella sua area di radar) a Ischia, Lago Patria, Licola, Camaldoli,
responsabilità; in pratica pianifica dirige e supporta le Bagnoli, Nisida, Agnano.
operazioni navali Usa. Il comando dispone di sette Sebbene l’importanza di Napoli nella rete di basi USA
Basi, tra cui Rota (in Spagna), Sigonella (stazione a nel mondo è dovuto principalmente al ruolo di
terra per gli aerei della marina), Gaeta (base della VI comando per la marina, occorre ricordare che il suo
flotta) e La Maddalena (base di supporto per i porto è inserito nell’elenco degli undici porti italiani
sommergibili nucleari, in fase di concessi per lo scalo di unità a propulsione nucleare e
chiusura/trasferimento). vi fanno regolarmente scalo navi e sommergibili delle
Il comando è situato presso la cittadella militare flotte USA in transito nel Mediterraneo
statunitense costruita attorno all’aeroporto di Il comandante delle forze navali USA in Europa,
Capodichino (mentre i famigliari dei militari sono attualmente è l’ammiraglio Harry Ulrich, che ricopre
ospitati in un villaggio della marina statunitense a anche il ruolo di comandante delle forze della NATO
Gricignano di Aversa); le forze di cui dispone sono per il sud Europa (JFC-NATO).
incentrate principalmente
sulle navi della VI flotta
(oltre 41 unità navali, tra
sommergibili nucleari,
portaerei e navi per
operazioni di sbarco, 175
aerei e 16.000 marinai e
6000 marines, inquadrati nel
Bataan Expeditionary Strike
Group, che comprende sette
navi da guerra per
operazioni di sbarco).

Un altro importante
Comando della marina
statunitense a Napoli è il
NCTAMS EUROCENT.
Questa è una delle tre
stazioni al mondo con il
compito di fornire servizi di
telefonia, comunicazione, Suddivisione del mondo in aree di responsabilità dei comandi Usa; dal 2006 è in fase di
attivazione Africom, con area di competenza l’intera Africa.

Guerre & Pace 69


L’OMBRA DELLE BASI

GAETA
La base della VI flotta

Dopo il trasferimento a Napoli del comando della VI


Flotta e la sua fusione con il comando delle forze
navali statunitensi in Europa (COMUSNAVEUR)
avvenuto nel settembre 2005, il principale compito
della base di Gaeta è quello di supportare il personale e
le attività della nave ammiraglia della VI flotta,
attualmente la USS Mount Whitney, ormeggiata presso
il molo di San Antonio.

Oggi la base di Gaeta risulta essere un distaccamento


del comando di Napoli e le cui strutture sono situate
sul Monte Orlando, dove oltre alla base logistica è
presenta anche un deposito di carburante.
Il personale militare statunitense impegnato a Gaeta è
in costane diminuzione dal 2005 e la marina Usa stima
che alla fine del processo di ristrutturazione si assesterà
su circa 600 unità (rispetto alle 1900 iniziali). Questo
dato non va letto come un processo di smilitarizzazione
ma quanto come effetto della ristrutturazione e
dell’accorpamento dei comandi in Europa, e dello
sviluppo della tecnologia dei sistemi d’arma che
richiedono sempre meno personale; ad esempio
l’attuale nave ammiraglia, la USS Mount Whitney,
opera oggi con metà del personale rispetto alla
precedente nave ammiraglia.

Inoltre una metà dell’attuale equipaggio non risulta Sopra, Gaeta: vista dall’alto dell’attracco della USS Mount
come militare ma come marinai civili impiegati da Withney, nave ammiraglia della VI flotta. Sotto, Struttura del
Sealift Command. comando sul Monte Orlando. In ultimo, passaggio di
Altro importante compito del distaccamento di Gaeta è consegne dall’ USS La Salle all’attuale nave ammiraglia
quello di fornire supporto alla scuola di della VI flotta SS Mount Withney.
telecomunicazione NATO (NCISS) situata in provincia
di Latina.
Gaeta inoltre rientra nell’elenco dei porti nucleari,
infatti nella rada è previsto un punto di fonda, a circa 2
km dalla costa, per accogliere sommergibili o navi di
superficie a propulsione nucleare.

70 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

SIGONELLA
Base dell’aviazione di marina USA

Non esiste in Italia struttura militare come quella di


Sigonella che assuma in sé tutte le contraddizioni del
modello neoliberista che Washington e i suoi più fedeli
alleati tentano d’imporre nel mondo. Guerre
sanguinarie, il ricatto degli strumenti di sterminio di
massa, militarizzazione del territorio e delle coscienze,
violazione dei principi costituzionali, disprezzo per le
libertà individuali, sperimentazione di strategie
funzionali al nuovo ordine mondiale, sfruttamento
intensivo delle risorse, sperpero di ricchezze e capitali,
lotta armata alle migrazioni, potenziamento del
controllo mafioso e sociale, contribuzione ai processi
di distruzione ambientale, cancellazione dei diritti
sindacali e precarizzazione del lavoro. Succede tutto sorge invece a circa 10 miglia di distanza dalla prima
questo nella più grande base aeronavale e nucleare stazione aeronavale e comprende le due zone militari
USA del Mediterraneo, baricentro dell’ennesimo operative degli Stati Uniti e della NATO, altri centri
conflitto nord-sud, il più cruento, il più ideologico, il residenziali, commerciali e ricreativi, un “Air
più imprevedibile per gli sviluppi futuri internazionali. Terminal”, due piste di atterraggio di 2.500 metri, due
aree di parcheggio in grado di garantire la "prontezza
Ogni operazione bellica degli ultimi trent’anni è stata operativa" ad una ottantina tra aerei da trasporto,
sostenuta dalla base che sorge nel cuore della Sicilia: cacciabombardieri, pattugliatori ed elicotteri da
creata per contenere la presenza sovietica nel combattimento, numerose infrastrutture per la
Mediterraneo, l’infrastruttura si è progressivamente
trasformata nel trampolino di lancio delle missioni
USA e NATO nei Balcani, in Africa e in Medio
Oriente. Guerre per il petrolio innanzitutto, mascherate
prima dalla “difesa della democrazia contro il
comunismo”, poi dalla “lotta al terrorismo
fondamentalista”. Una base che sta crescendo
enormemente, che concentra decine di comandi e
reparti tra i più importanti delle forze armate e dei
servizi segreti statunitensi, che rappresenta il centro
strategico di direzione e controllo delle operazioni
nell’intero continente africano, nel Golfo Persico e
nell’Oceano Indiano, che si erge a baluardo della
“resistenza occidentale” contro i flussi di migranti
provenienti proprio da quelle aree del globo lacerate
dalle bombe ospitate nei suoi siti protetti.

A partire della seconda metà degli anni '60 la base di


Sigonella è uno dei principali punti di rifornimento per
le operazioni della VI Flotta nel Mediterraneo.
Attualmente Sigonella è la principale installazione
terrestre della Marina USA nella rotta aeronavale tra
l’oceano Atlantico e l’area mediorientale e sicuramente
quella che ha avuto la più rapida espansione al mondo.

UNA CITTA’ USA


NEL CUORE DELLA SICILIA

Dal punto di vista prettamente logistico la base sorge


nel territorio dei comuni di Lentini (Siracusa) e Motta
Sant’Anastasia (Catania) e comprende due settori
distinti NAS 1 e NAS 2 (Naval Air Station 1 e 2). Il
primo ospita gli uffici amministrativi e di sicurezza, gli
alloggi per gli ufficiali, alcuni servizi per il personale,
differenti strutture di tipo ricreativo e sportivo; NAS 2

Guerre & Pace 71


L’OMBRA DELLE BASI

sistemazione del personale, delle apparecchiature e dei circa 12 aerei P-3 "Orion" per il pattugliamento
materiali, i depositi munizioni, i sistemi radar e di marittimo a lungo raggio. La missione originaria dello
intercettamento. Sempre a NAS 2 risiede il personale Squadrone è la guerra antisottomarino (ASW) e il
italiano del 41° Stormo antisommergibile e dell’88° minamento dei fondali. Oggi con la scomparsa
gruppo di volo dell’Aeronautica militare. A circa 3 dell’Unione Sovietica e lo smantellamento della sua
chilometri da NAS 2, accanto alla Strada Statale che flotta, il dispositivo "ASW" predisposto nel
collega Catania a Caltagirone e Gela, nel territorio del Mediterraneo è divenuto sproporzionato rispetto i
comune di Belpasso, è presente una terza area militare potenziali “rischi” reali, così le operazioni della US
in cui sono stati realizzati un Centro trasmissioni ed Navy si sono sempre meno orientate al pattugliamento
una decina di depositi sotterranei atti ad ospitare e sempre di più invece alle attività di Intelligence-
periodicamente munizioni e sistemi d'arma. Sorveglianza-Riconoscimento (ISR) e vigilanza del
traffico aeronavale e all’intervento “anti-terrorismo”.
Oltre ai residence e alle caserme esistenti all’interno di
NAS 1 e NAS 2 i militari USA e le loro famiglie Le informazioni raccolte dagli “Orion” vengono
occupano alloggi e unità abitative in una quindicina di trasmesse ai Centri di Controllo di Sigonella e Napoli,
comuni alle pendici dell’Etna e in una decina di mentre le operazioni di pattugliamento sono dirette dal
comuni costieri, per un totale di 1.580 unità. “Sigonella’s Tactical Support Center”. Classificato
Dal punto di vista operativo la base di Sigonella ospita anche come “Nato Marittime Air Control Authority”,
più di una quarantina tra comandi operativi e di questo Centro di Supporto Tattico coordina le
appoggio alla flotta integrati nella rete del Comando operazioni dei velivoli NATO ed in particolare dei
Navale USA in Europa. velivoli Atlantic dell’Aeronautica italiana.

Lo sforzo operativo del 25° Squadrone


Antisommergibile USA si è fatto particolarmente
dirompente con lo scoppio dei conflitti nei Balcani (i
velivoli sono costantemente utilizzati nel
“monitoraggio” di Bosnia-Herzegovina, Kosovo,
Serbia e Montenegro). Con l’attacco all’Iraq un
distaccamento del “VP-25” è stato insediato presso la
base di Souda Bay (Creta) e il controllo marittimo in
“funzione anti-terrorismo” è stato esteso dallo Stretto
di Gibilterra al Mediterraneo orientale. Il 25°
Squadrone è inoltre preposto al supporto delle
esercitazioni navali USA e NATO e alla raccolta di
informazioni sullo schieramento navale di Paesi “non
amici” e dei mercantili e delle unità navali sospettate di
REPARTI OPERATIVI trasportare migranti e merci “illegali”. Il contrasto dei
flussi migratori è realizzato in accordo con i paesi
Tra i reparti schierati dagli Stati Uniti assume rilevanza rivieraschi dell’Alleanza Atlantica; sempre più
il "VR-24", uno Squadrone di Supporto Logistico della frequentemente i dati d’intelligence dello Squadrone
Marina a cui sono assegnate le funzioni di trasporto, “antisommergibile” della US Navy sono “trasferiti”
rifornimento e munizionamento delle unità della VI alle autorità militari italiane che poi intervengono per
Flotta in transito nel Mediterraneo. Il “VR-24” ha in bloccare, dirottare o sequestrare navi cargo sospettate
forza 20 velivoli, tra aerei ed elicotteri, che di trasportare migranti “clandestini”.
garantiscono il collegamento aereo tra la base di
Sigonella, gli alti comandi USA di Napoli e le I velivoli "Orion P-3C" in forza al “VP-25” possono
installazioni della Marina USA nello scacchiere essere armati con bombe nucleari di profondità del tipo
mediterraneo. Il 24° Squadrone assicura infine il B 57 con una potenza distruttiva sino a 20 kiloton o
sostegno logistico alle operazioni di collegamento con siluri convenzionali antisottomarino MK-46. Per
aereo con il molo e il deposito di combustibile e una missione di ricerca a bassa altitudine, il raggio
munizioni della vicina baia di Augusta, dove è presente operativo del velivolo è di 1.300 miglia marine con
un distaccamento dell’ US Navy, classificata in ambito un'autonomia di volo superiore alle 10 ore. Per una
militare quale "NATO facility": essa è utilizzata per lo missione ad alto livello, il raggio di azione dell'”Orion”
stoccaggio delle munizioni e quale deposito POL può superare le 1.600 miglia nautiche con
(petrolio, nafta e lubrificanti) dalle forze navali della un'autonomia di circa 14 ore. Il carico standard di armi
NATO e della VI Flotta USA (dal “terminal è di 4 missili e 4 bombe di profondità. Al 25°
petrolifero” si diramano le condutture di un oleodotto Squadrone sono inoltre assegnati alcuni elicotteri da
che giunge alla base di Sigonella per la distribuzione combattimento antisottomarino SH-3D/H “Sea King”,
del carburante ai velivoli aerei ivi schierati). anche questi dotati della doppia capacità di armamento,
nucleare e convenzionale.
Sigonella ospita poi il 25° Squadrone
Antisommergibile "VP-25" della US Navy, dotato di

72 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

UNA PRESENZA RISOLUTIVA sistematizzare i dati raccolti dalle unità aeree e navali e
IN OGNI GUERRA di trasferirli ai differenti Comandi USA. Nella base è
inoltre presente una divisione di telecomunicazione via
Dal 1984 Sigonella ospita l’Helicopter Combat satellite legata alla NAVCASMED (Naval
Support Squadron Four HC-4 “Black Stallions”, Communications Area Master Station Mediterranean)
l’unico della Marina USA dotato di 9 elicotteri pesanti di Napoli che in stretto collegamento con il centro
MH-53E “Sea Dragon” (i più grandi delle forze sorto a Niscemi a fine anni ’80, provvede alle
armate) per il trasporto di uomini, mezzi e munizioni. trasmissioni della Flotta USA e all'appoggio di altre
Lo squadrone assicura il sostegno logistico alle comunicazioni tattiche nell'area del Mediterraneo e del
operazioni delle forze militari USA in Europa, Africa e Mar Rosso, garantendo tra l'altro il comando e il
Medio Oriente e garantisce il ponte aereo tra la base controllo delle forze sottomarine di attacco dotate di
siciliana, le portaerei in navigazione nel Mediterraneo missili balistici.
e nel Mar Rosso e la base avanzata del Marine Corp di
Guam (Oceano Indiano). A Sigonella sorgono poi gli impianti di comunicazione
del Centro Operativo di Controllo Aerei
Oggi, in seguito alle ristrutturazioni della macchina Antisommergibili della US Navy, abilitato alla raccolta
bellica Usa il comando operativo è stato trasferito negli ed alla elaborazione di tutte le informazioni fornite
Usa (Norfolk, Virginia) e a Sigonella è rimasto un dagli aerei da pattugliamento marittimo delle forze
distaccamento che ospità le unità di volo destinate ad armate statunitensi ed alleate. L’ASWOC di Sigonella
operare nell’area. svolge contemporaneamente il ruolo di Autorità di
Controllo Marittimo Arereo dell’Alleanza Atlantica e
L’HC-4 “Black Stallions” partecipa a tutte le di Centro di Supporto Tattico per il Comando
esercitazioni navali USA e NATO nello scacchiere Sorveglianza e Riconoscimento Marittimo delle Forze
mediterraneo e non c’è stata crisi o evento bellico negli armate statunitensi, per la VI Flotta e per i velivoli
ultimi vent’anni in cui i suoi mezzi e i suoi uomini non NATO assegnati al Comando delle forze aeree del
abbiano interpretato un ruolo chiave (tra i principali Mediterraneo. Da trent’anni a questa parte il Centro di
1994 Somalia, 1996 Liberia, 1997 Sierra Leone e Rep. Supporto Tattico di Sigonella svolge una funzione
Dem. Del Congo, 1999 Kosovo e Serbia, 2001 e 2002 centrale in tutte le missioni USA ed alleate; in
Afghanista, 2003 Iraq). particolare va segnalato il suo contributo alle
Durante la cosiddetta missione “Enduring Freedom”, operazioni di pattugliamento aereo durante il conflitto
nei tre mesi precedenti l’attacco all’Iraq, lo Squadrone in Kosovo quando il velivolo P-3C “Orion” fu
di stanza a Sigonella ha assicurato il trasporto alle unità utilizzato per la prima volta nella storia, oltre che alla
navali di oltre 1.500 passeggeri; nel febbraio 2003 una “protezione” delle unità navali statunitensi schierate
parte dei velivoli è stata direttamente trasferita nel nel Mare Adriatico, in operazioni di bombardamento
teatro di guerra mediorientale. aereo.
Inoltre ha operato nel dispositivo di “vigilanza”
impegnato a Genova nel 2001 per il vertice G 8. Dal gennaio 1991 è stato distaccato a Sigonella un
reparto d’intelligence e data link della Marina USA
ENTI DI COMANDO E CONTROLLO che dipende dal Comando di San Diego (California).
Nonostante siano 4 i distaccamenti di questo tipo
Sigonella è inoltre sede del Dipartimento per le esistenti a livello mondiale, quello di Sigonella è
Operazioni della Marina USA nel Mediterraneo; esso l’unico in assetto operativo. A Sigonella è stato infine
supporta le operazioni del Comando navale USA in installato il “JMAST”, un sistema automatico C4I
Europa e dirige il traffico aereo di tutti i velivoli USA e (Comando, Controllo, Comunicazione, Calcolo e
le attività della speciale divisione preposta al controllo Intelligence) per il controllo video ed elaborazione dati
delle operazioni aeree e dei sistemi di comunicazione e su tutte le operazioni delle forze navali e dei Comandi
di sicurezza elettronica della base; inoltre sovrintende navali USA. Il JMAST della base siciliana è l’unico
le attività degli enti (ASCOMED e Command Post) terminale operativo in Europa.
che forniscono il supporto logistico ai voli di trasporto
passeggeri e merci delle forze armate degli Stati Uniti. INFINE LA LOGISTICA
A questo dipartimento è infine subordinato il
trasferimento di uomini e mezzi in tutto il bacino sino Esistono altri reparti specializzati che fanno di
all’Africa meridionale, Israele, Norvegia e Gran Sigonella il “baricentro” di tutte le operazioni
Bretagna. strategiche USA nel Mediterraneo. Presso le
infrastrutture della base sono stati assegnati infatti un
Qui sorge anche la “Naval Computer and Battaglione Costruzioni; un Battaglione di genieri della
Telecommunication Station - NCTS Sicily” che Marina USA a cui è attribuito il compito di preparare
fornisce l’assistenza alle telecomunicazioni e alle le spiagge rimuovendo gli eventuali ostacoli in caso di
attività informatiche della Marina e dei reparti schierati operazioni da sbarco; una unità specializzata nella
nella base, nonché alle operazioni del Dipartimento manutenzione delle testate nucleari; l’EODMU 8, che
della Difesa e delle forze armate USA e multinazionali. ha lo scopo di identificare la presenza di mine, cariche
La “NCTS” ha il compito di decodificare e di profondità e armi convenzionali e nucleari inesplose

Guerre & Pace 73


L’OMBRA DELLE BASI

e che rappresentano una minaccia alle unità e al un centro religioso, la nuova centrale telefonica; il
personale della Marina; il MOMAU 5, un’unità mobile centro polifunzionale ricreativo dotato di due sale
di assemblaggio mine, bombe antisottomarino ed anti- teatrali e cinematografiche, biblioteca, piscina, sauna e
nave MK-63 per le operazioni di guerra e le bowling; un edificio polivalente con annesso ristorante
esercitazioni del Comando USA, della VI Flotta e della e club privato, un ampio asilo nido e scuola materna,
NATO; un centro meteorologico ed oceanografico. impianti sportivi e parco giochi per i figli del personale
A Sigonella è inoltre operativa la NEPMU-7, unità di USA). l’ampliamento della pista di volo e la creazione
supporto sanitario della VI Flotta e del Corpo dei di 1.100 nuovi alloggi per i reparti dislocati in Sicilia.
Marine e di individuazione, prevenzione e cura di Inoltre oggi è attivo il progetto MEGA IV (costo
eventuali attacchi con agenti chimici e biologici. Dal previsto 59,5 milioni di euro e fine lavori per il 2008),
1993 è in funzione a NAS 1 l’ospedale, strutture che prevede la realizzazione di una scuola situata
veterinarie e dentistiche, a cui viene affidata anche la all’interno della base NAS1 (la zona adibita
cura del personale della Marina in forza sulle unità di principalmente a centro residenziale per i militari
stanza nel Mediterraneo. USA) e di altri sette edifici, prevalentemente uffici ed
officine, nella base operativa NAS2 (lo scalo
Nel 1998 è stata attivata un’unità del centro aeroportuale con i depositi di armi e gli hangar per i
addestrativo per il personale superiore predisposto ai cacciabombardieri e velivoli pattugliatori.).
velivoli HC-4 ed EA-6B “Prowler”, utilizzato per la Inoltre nell’ultimo triennio sono stati costruiti due
guerra elettronica. Sigonella ospita inoltre il residence nei territori dei comuni di Belpasso e Mineo
Dipartimento per la manutenzione intermedia dei per un totale di altri 930 alloggi.
velivoli aerei in grado di eseguire i complessi lavori di
riparazione dei velivoli imbarcati sulle unità della V e I GLOBAL HAWK...
VI Flotta USA e delle marine alleate della NATO.
L’AIMD di Sigonella è anche utilizzato per la I Global Hawk sono velivoli senza pilota di ultima
riparazione delle componenti aeree e dei motori dei generazione il cui compito è sorvegliare e perlustrare
caccia da guerra dipendenti dal Comando centrale vaste aree geografiche mondiali. Per questo compito
europeo delle forze armate USA. sin dalla fine degli anni ’50 le forze aeree USA hanno
utilizzato gli aerei-spia U-2 operativi da varie basi nel
Il 30 marzo 2004 è stato attivato a Sigonella il mondo tra cui Sigonella. Più recentemente gli U-2
“Defense Distribution Depot”. Esso ha sede presso il hanno assunto un ruolo centrale per coordinare le
magazzino di rifornimento della base ed è uno dei 23 operazioni di guerra contro l’Iraq nel 1991 e contro la
Centri di Distribuzione della Difesa realizzati tra Stati Serbia nel 1999. “Gli U-2 – scrivono gli analisti
Uniti, Europa e Giappone; il deposito è a disposizione statunitensi - hanno fornito durante l’Operazione
delle unità navali, dei caccia da guerra e degli Desert Storm il 30% di tutti i dati di intelligence, il
squadroni aerei che opereranno nel Mediterraneo. 50% delle immagini fotografiche ed il 90% delle
Come ha spiegato il generale Kathleen M. Gainey, informazioni relative agli obiettivi terrestri nemici.
comandante del DDC (Defense Distribution Successivamente in Kosovo gli U-2 hanno fornito più
Command) da cui dipende il deposito di Sigonella, i dell’80% delle immagini necessarie per i
servizi e i beni saranno messi a disposizione anche dei bombardamenti aerei alleati contro la Serbia.
reparti dell’Aeronautica e dell’Esercito USA che si
troveranno a transitare nell’area. ”La scelta di
realizzare il DDD nella base siciliana – ha spiegato
Kathleen M. Gainey – si deve proprio al fatto che si
prevede a medio termine una ulteriore espansione delle
sue funzioni logistiche”.

UNA BASE IN ESPANSIONE PERMANENTE

Dalla fine della guerra fredda Sigonella è in


espansione; dopo i piani MEGA e MEGA II alla fine
del 2003 ha preso avvio il progetto MEGA III; che
vede la base è al centro del secondo programma di
investimenti nel mondo da parte della marina Nel XXI secolo il Global Hawk (RQ-A4) è destinato a
statunitense, con una spesa preventivata di 675 milioni sostituire gli U-2, accrescendone le capacità
di dollari. operative”. Quest’ultimo velivolo è infatti dotato di
Il progetto, che dovrebbe concludersi entro la fine del maggiore autonomia e raggio di azione e di migliorate
2007, prevede il potenziamento delle infrastrutture capacità d’intelligence; inoltre presenta i vantaggi di
(edifici amministrativi, uffici, centri comunitari, essere teleguidato e di poter operare sfuggendo al
ricreativi e sportivi, ristoranti e pub, circoli giovanili, controllo dei radar avversari; le sue caratteristiche
un ufficio postale, i locali dove ospitare agenzie di tecniche non sono comparabili con nessuno dei sistemi
viaggio e la sede della Croce Rossa, una clinica ospitati negli arsenali di morte: il Global Hawk può
dentistica ed una veterinaria, una nuova centrale a gas, volare a circa 600 chilometri all’ora a quote di oltre

74 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

20.000 metri; il velivolo è in grado di monitorare unità. Esse vengono messe a disposizione oltre che ai
un'area di 103,600 chilometri quadrati grazie ad un P-3C “Orion” della US Navy, anche agli aerei
potentissimo radar e all’utilizzo di telecamere a bande britannici da pattugliamento marittimo "Nimrod MR.2"
infrarosse. Le immagini registrate vengono poi che operano nel bacino in ambito NATO. Una ventina
trasmesse per via satellitare ai comandi terrestri. circa di queste testate nucleari sono destinate ai
L’autonomia di volo di questo aereo senza pilota è velivoli "Atlantic" debitamente preposti, in forza al 41°
invidiabile: 36 ore con un solo pieno di carburante. La Stormo dell'Aeronautica Italiana che come abbiamo
sua rotta è fissata da mappe predeterminate, un po’ visto ha sede presso l’aeroporto di Sigonella.
come accade con i missili da crociera Cruise, ma gli
operatori da terra possono cambiare le missioni in Il numero delle testate nucleari ospitate a Sigonella
qualsiasi momento. cresce in particolari periodi di esercitazione o di crisi
internazionale, quando la base aeronavale funziona da
centro di manutenzione per le armi nucleari destinate
alle unità navali della VI Flotta e ai velivoli aerei
imbarcati. Periodicamente vengono dislocate a
Sigonella anche le testate nucleari del tipo B 43, B 61 e
B 83 con potenza distruttiva variabile da 1 kiloton a
1,45 megaton, in dotazione ai caccia dell'US Air Force
operativi nelle basi tedesche e britanniche e presso la
base aerea di Aviano (Pordenone) e che vengono
periodicamente trasferiti nel Mediterraneo.
Ciononostante le autorità militari statunitensi ed
italiane continuano a mantenere il più assoluto riserbo
sul numero totale di ordigni atomici ospitati a
Sigonella, giungendo perfino a negarne l’esistenza
davanti ai parlamentari italiani in visita presso le
I Global Hawk della marina saranno dislocati in cinque
installazioni della Stazione aeronavale siciliana.
siti: Kaneohe, Hawaii; Jacksonville, Florida; Diego
Garcia, Oceano Indiano; Kadena, Okinawa e,
Inoltre verso Sigonella è stato avviato il trasferimento
naturalmente, Sigonella, Italia.
della componente dei velivoli anti-sommergibile
La previsione di spesa per realizzare le strutture del
dall’Aeronautica militare italiana sino ad allora
centro operativo a Sigonella è di 26 milioni di dollari,
ospitata presso l’aeroporto di Cagliari-Elmas. È
2/3 dei quali necessari per la realizzazione del
opportuno rammentare in proposito che i pattugliatori
complesso vero e proprio; il progetto per il nuovo
marittimi “Atlantic”, come i “cugini” P-3C “Orion”,
megacomplesso per i Global Hawk prevede
hanno oramai assunto un ruolo fondamentale nelle
l’utilizzazione di una superficie totale di 5,700 metri
operazioni di identificazione e contenimento di navi e
quadrati di terreno dove costruire un nuovo hangar con
mercantili sospettate di trasportare migranti “illegali”.
quattro sezioni indipendenti per i velivoli. Il
completamento dei lavori è previsto entro il marzo
E SIGONELLA VA ALLA GUERRA…
200961.
Con sempre maggiore frequenza nella base siciliana la
…E LE ATOMICHE SICILIANE
US Navy rischiera a rotazione per periodi medio-
lunghi alcuni dei suoi principali squadroni stanziati
Sigonella ricopre un ruolo fondamentale nello
negli Stati Uniti, per partecipare a cicli di esercitazione
stoccaggio e nella manutenzione di testate e munizioni
nell’area mediterranea e mediorientale o direttamente
per le unità della VI flotta ed i reparti dell’aviazione
ad operazioni belliche.
USA e NATO. Nella base opera infatti il “Weapons
Inoltre sono periodicamente dislocati gli aerei cisterna
Department” con 101 militari che movimentano
KC-130 e KC-135 utilizzati dagli Stati Uniti per il
annualmente armi per 80 milioni di libbre (una libbra
rifornimento in volo dei velivoli in transito nel
corrisponde a 0,45 kg circa).
Mediterraneo centrale; in più occasioni è stata
L’infrastruttura è classificata dai vertici militari
registrata la presenza degli aerei radar AWACS Boeing
statunitensi quale "Special Ammunitions Depot"
E-3A "Sentry" della Forza NATO di “Allarme in volo
(“deposito di munizioni speciali”), in quanto è a
a distanza” e degli aerei da ricognizione "U2" delle
Sigonella che viene effettuato lo stoccaggio delle
forze aeree USA che raggiungono un'altezza in quota
bombe nucleari del tipo B 57 utilizzate per la guerra
di 21.336 metri ed un'autonomia di volo di 11.265
antisottomarino. Essa è l'unica base aeronavale degli
chilometri. La base fornisce anche il supporto tecnico-
USA nel Mediterraneo preposta a questo scopo e le
logistico ai velivoli antisommergibile dei Paesi membri
bombe antisom custodite sono stimate intorno alle 100
dell’Alleanza Atlantica durante le loro operazioni
nell’area ed in particolare ai pattugliatori “Nimrod
61 MR.2” della Royal Air Force (RAF) britannica.
I dati sono tratti da due documenti statunitensi citati
da www.terrelibere.org (Sigonella base operativa dei
Global Hawk, Antonio Mazzeo, 05.09.07)

Guerre & Pace 75


L’OMBRA DELLE BASI

Dal punto di vista numerico, gli aerei stabilmente The Signature, il comandante del 41° Stormo Antisom
schierati a Sigonella sono una cinquantina; nei periodi dell'aviazione militare italiana, colonnello Giorgio
di crisi i velivoli possono raggiungere però le 85-100 Russo, non perdeva l’opportunità di dichiarare alla
unità. Di norma il solo Comando dell'Aviazione di stampa che “condizioni ed attività nella base” si
Marina USA compie da Sigonella 125 voli la mantenevano “normali”.
settimana, tra cui 2 voli commerciali che collegano
direttamente la base siciliana con gli Stati Uniti. SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO
Durante la recente Operazione “Iraqi Freedom” è stato
calcolato che a NAS 2 siano atterrati 12.000 aerei con Dal punto di vista delle attività finalizzate alla
oltre 29.000 passeggeri a bordo. Buona parte del sicurezza e alla protezione delle infrastrutture che
traffico era diretto alle basi statunitensi in Kuwait e giuridicamente dovrebbero essere riservate al personale
Bahrein e alle basi greche di Souda Bay e di Akrotiri italiano, siamo di fronte invece ad una preoccupante
dove hanno stazionato per lungo tempo le portaerei involuzione.
“Truman” e “Roosevelt”. Sempre nei giorni dei Nel luglio del 1997 il parlamentare di Rifondazione
bombardamenti aerei, a Sigonella si sono realizzati i Comunista Russo Spena aveva denunciato
rifornimenti dei velivoli che giungevano dalle basi l’implementazione di un programma di osservazione e
statunitensi e che erano diretti contro obiettivi civili e perlustrazione in funzione di ordine pubblico dei
militari in Iraq. La locale divisione per il rifornimento "dintorni" della base di Sigonella con l’utilizzo
carburanti ha fornito oltre 200.000 galloni di esclusivo di personale statunitense. Il programma
carburante al giorno contro una media in periodi comprendeva tra l’altro anche la “segnalazione” e
“normali” di 60-90.000 galloni. Buona parte del “l’archiviazione di notizie di incidenti, furti e reati in
carburante è stato trasferito negli aerei cisterna KC-135 genere”: concretamente era stato creato un vero e
operativi nel rifornimento in volo dei proprio “osservatorio” con relativa centrale telefonica a
cacciabombardieri. cui indirizzare le segnalazioni. Il programma ha
rappresentato una vera e propria rottura del monopolio
della sicurezza da parte dello Stato italiano sul
territorio nazionale, principio sancito dalla
Costituzione italiana (e qualcosa di moto simile
avviene in Sardegna presso gli impianti di La
Maddalena). Il processo è ulteriormente degenerato
con gli attentati dell’11 settembre 2001 ed il varo della
strategia USA della cosiddetta “guerra preventiva”.
Nelle strade che si diramano esternamente alla base,
alle vetture di Carabinieri e Polizia di Stato si sono
affiancate le sempre più numerose “Alfa Romeo 166”
di colore bianco della Polizia Militare statunitense, che
come chiarito dallo stesso comando italiano di
Sigonella, “possono fermare individui o mezzi ritenuti
sospetti se in prossimità di sedi USA, anche perciò nei
Secondo fonti ufficiali della Marina USA, nel febbraio pressi dei villaggi-residence presenti nei diversi
2003 il “Weapons Department” di Sigonella ha comuni vicini a Sigonella”. “In questo caso – si
movimentato 1.905.000 tonnellate di munizioni ed aggiunge – gli agenti statunitensi devono
esplosivi fornendo perfino centinaia di missili alle immediatamente fare intervenire le forze dell’ordine
unità di superficie impegnate nello scacchiere di italiane che hanno competenza d’azione”.
guerra. Un suo distaccamento ha anche operato Dal 2004 al personale di sicurezza della Marina USA è
direttamente nel Golfo Persico per coordinare stato infine delegato l’addestramento sulle “tecniche di
l’installazione di 122 missili Tomahawk. Un’escalation controllo” dei militari italiani in forza presso la base
delle operazioni e della presenza militare si è anche aerea italiana. A riprova dell’extraterritorialità di cui
registrata nella vicina baia di Augusta dove in meno di gode la base di Sigonella va poi segnalato che
4 mesi hanno attraccato 98 unità navali USA con oltre segretamente a fine 2003 è stato predisposto un nuovo
11.000 tonnellate di “merci” movimentate “Accordo Tecnico” tra Italia e Stati Uniti per regolare
(annualmente sono 155 circa le unità che attraccano ad “l’utilizzo delle installazioni militari di Sigonella”.
Augusta con una movimentazione di circa 7.600 Così ancora una volta il Parlamento è stato espropriato
tonnellate). dei suoi poteri di controllo ed indirizzo della politica
Mentre la Sicilia orientale assumeva il ruolo di internazionale e di difesa.
trampolino avanzato delle operazioni di morte delle
forze armate USA in Medio Oriente, governo ed
autorità militari italiane si ostinavano a negare
qualsivoglia coinvolgimento del nostro Paese.
Nonostante i dati sul numero di voli e sulle armi
caricate a Sigonella venissero settimanalmente
pubblicati nel bollettino interno della Naval Air Station

76 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

LA MADDALENA
Una base in via di… trasferimento

Stando alle comunicazioni che sono circolate da fine definitivamente la Sardegna per tornare a casa.
2005 all’inizio del 2007 sembra che la base USA a La
Maddalena sia avviata verso la chiusura; nonostante
questo ci sembra comunque riportarne qui una
descrizione per ricordare cos’è (stata?) la base, quali
compiti ha assolto in questi anni e qual è, tuttora, la
missione dei sommergibili della VI flotta.

Per prima cosa è importante ricordare che la chiusura


della base, prevista per il 29 febbraio 2008, è il frutto
delle lotte e delle costanti mobilitazioni degli abitanti e
dei movimenti sardi e non di una graziosa concessione
statunitense. E’ quindi altrettanto importante ricordare
che la chiusura della base non significa la scomparsa
dei sottomarini della VI flotta dal Mediterraneo, infatti
ricordiamo come molte comunicazioni delle agenzie,
che a fine 2005 comunicavano la prossima
smobilitazione della base, parlavano di trasferimento UN APPRODO PER SOMMERGIBILI
dei sottomarini fuori dal territorio nazionale e non di
ritiro dal Mediterraneo. Attualmente sono presenti nella base di Santo Stefano
Anche a fronte delle notizie sui progetti di (La Maddalena) due diverse strutture: gli sterminati
ampliamento della base circolati negli anni 2004 e depositi sotterranei di carburanti, armi e
2005, sarebbe ingenuo interpretare la chiusura de La munizionamento navale della NATO e la base della US
Maddalena come una scelta di diminuzione della NAVY per operazioni d’appoggio dei sottomarini a
presenza militare statunitense; molto più probabile che propulsione nucleare dotati di testate atomiche
il bisogno di ampliamento della base e, d’altro canto, La U.S. Navy ha ottenuto la base nell’ambito di una
l’aumento delle proteste abbia portato il Pentagono, serie di accordi tuttora segreti, mai conosciuti né
all’interno dei piani di ristrutturazione della sua ratificati dal Parlamento. Ai primi protocolli stipulati
presenza militare in Europa (e nel mondo) in atto dai alla metà degli anni cinquanta, che già garantivano agli
primi anni 2000, a studiare una diversa dislocazione Stati Uniti nell’uso delle basi in Italia una libertà
dei suoi sottomarini. valutata "insolita (unusual)" dagli stessi ministri Usa,
fa seguito, l’accordo stipulato nel 1972 dal governo
In attesa di scoprire dove verrà ricollocata la nuova Andreotti
base appoggio per i sommergibili statunitensi,
aspettiamo la prima fase della chiusura della base, Tra il luglio e l’agosto del 1972, approdano a La
prevista per il 1° ottobre 2007, quando la nave Maddalena la nave appoggio Fulton e i sommergibili
appoggio USS Emory Land dovrebbe lasciare della 69 Task Force della VI flotta; il 15 settembre il
portavoce del Comando
della Marina Militare degli
Stati Uniti comunica notizia
della nuova funzione
strategica dell’isola: base
Usa per sommergibili a
propulsione nucleare.

LA BASE

La “base” della U.S. Navy


nell’isola di Santo Stefano
nasce come un punto di
approdo per nave appoggio
sommergibili (attualmente la
US Lemory Land); in
seguito, con operazioni di
volgare abusivismo, gli
statunitensi ritennero
necessario avere a terra
USS Emory Land mentre “accudisce” alcuni sommergibili

Guerre & Pace 77


L’OMBRA DELLE BASI

servizi tecnologici e di benessere con la scandalosa nave-appoggio è stivato a bordo, in condizioni di


complicità dei governi italiani e, sempre per non potere massimo rischio, anziché essere custodito a terra, in
o volere chiamarla “base”, si risolse di ricorrere a condizioni di relativa sicurezza, nell’adiacente deposito
prefabbricati, baracche, containers, bettoline ed altri Nato di armi e munizioni. Il motivo è semplice: se
manufatti precari. fossero stoccati nel deposito sottoroccia, struttura Nato
Il fulcro della base è costituito dalla nave-appoggio- in territorio italiano, gli Usa perderebbero la piena
officina, attualmente la USS Emory Land, alla quale si "sovranità" e le armi passerebbero sotto il controllo e la
affiancano gli i sommergibili d’attacco, classe Los gestione del Paese ospitante.
Angeles, a propulsione nucleare della 69 Task Force Il molo di attracco della nave-officina con la sua muta
della VI flotta USA. di sottomarini, in assurda noncuranza delle più
«Le navi-appoggio sono officine mobili e basi di elementari misure di cautela, è al centro di una
rifornimento per sommergibili e navi soccorso ridottissima fascia costiera di poche centinaia di metri
sommergibili.(..) Principale funzione è riparare (..), su cui gravitano due impianti dove si maneggiano e si
riparazione sistema propulsione, sistema lancio, custodiscono esplosivi e carburanti. La banchina di
revisione missili(..). Fornisce nafta, olio lubrificante, sosta è lo stesso pontile del gigantesco deposito armi e
composizione d’acqua per reattori nucleari, siluri, munizioni Nato, a sua volta paurosamente vicino al
missili anti-sommergibile(..) Possiede una tale facilità megadeposito Nato di carburanti.
di movimento che, con breve preavviso, è capace di Si determinano le condizioni previste e vietate
raggiungere qualsiasi posizione geografica avanzata a dall’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica
seconda delle situazioni strategiche.» (opuscolo (AIEA), l’organismo plurinazionale cui aderiscono
promozionale della nave-appoggio Orion) gran parte degli Stati, Italia e USA compresi;
l’Agenzia, infatti, nelle norme che detta per l’uso dei
I sottomarini da caccia per la guerra a navi e porti da parte di natanti a propulsione o a carico
sommergibili sono dotati di armamento nucleare, siluri, nucleare, stabilisce quanto è anche alla portata del
mine, missili anti-nave e anti-aereo. Dal 1984, con il comune buonsenso: l’approdo non deve stare nelle
dispiegamento a bordo di Cruise Tomahawk vicinanze di impianti esplodenti o infiammabili.
acquistano la capacità di sferrare l’attacco nucleare in
profondità contro obiettivi a terra nel raggio di tremila NUOVI COMPITI
chilometri e, quindi, la funzione di deterrenza nucleare
strategica. Con la dotazione ai sommergibili dei missili Tomahawk
All’inizio degli anni ’90 l’intera flotta di sommergibili essi hanno acquisito una doppia funzione; mantengono
statunitensi comprendeva 22 sottomarini classe quella tradizionale antisommergibile e acquisiscono la
Sturgeon, con capacità di 12 missili da crociera capacità di proiezione contro terra.
Tomahawk, e 56 classe Los Angeles armati con 31 Cioè la originaria guerra subacquea viene integrata con
Tomahawk. Nella stiva delle navi appoggio che di volta la guerra contro ciò che sta in superficie, città e
in volta vengono dislocate a S.Stefano sono stoccati 34 popolazioni. Si registra, così, un significativo salto di
missili Tomahawk. qualità che oggettivamente trascina anche il paese ospite
Il missile da crociera Tomahawk, nella versione nella corresponsabilità di scelte belliche operate dal
lanciabile dal mare, ha una gittata di tremila chilometri governo della forza armata ospitata.
e può portare una testata nucleare di 150 kilotoni. La prima funzione venne svolta sino a quando gli
Anche nella versione con testata convenzionale il antagonisti sovietici non abbandonarono il
missile trasporta, come penetratore, 750 libbre di Mediterraneo nel 1990. Da quel momento l’ 8° gruppo
uranio impoverito. iniziò a svolgere solo la seconda funzione “contro
Il carico nucleare in dotazione ai sottomarini e alla Terra” (nel 1986 contro la Libia, nel 1991 contro l’Iraq
e poi in Enduring Freedom)
Questa nuova configurazione
operativa esalta la fisionomia più
problematica della presenza
statunitense di S. Stefano: la
unilateralità decisionale ed operativa.
L’originaria funzione antisom poteva
avere, comunque, un significato di
cointeresse tra USA e Europa nel
controllo del comune avversario
sovietico; la nuova funzione, per
come è stata sinora svolta e per come
si può prevedere che continuerà ad
essere svolta, risulta, invece,
completamente avulsa da qualsiasi
contesto di compartecipazione
d’interesse bilaterale e/o d’interesse
di alleanze più vaste.

78 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

SOLBIATE OLONA – MILANO


Comando forze di reazione rapida della NATO

Secondo il nuovo concetto operativo della NATO, gli da quattro Brigate operative (due meccanizzate, Sassari
eserciti devono essere in grado di schierarsi e Aosta; una aerotrasportata, Friuli; e una alpina, Julia),
rapidamente in aree di crisi (nei territori delle nazioni più eventuali altre due Brigate di supporto logistico.
appartenenti alla NATO o fuori di essi) ed essere Le forze internazionali sono messe a disposizione dai
capaci di autosostenersi. Uno degli aspetti principali di rispettivi paesi, ed il comando può impiegare fino a tre
questo processo per quanto riguarda la ristrutturazione divisioni.
delle forze armate è la creazione di comandi che siano Il sistema di comando controllo e comunicazione a
in grado di rischiararsi rapidamente e assumere il disposizione del Comando è suddiviso in due strutture,
controllo sul campo delle forze assegnate. una fissa alla base e l’altra mobile, da impiegare sul
Sono nati così i sei comandi di corpo d’armata a teatro operativo.
elevata prontezza operativa che le nazioni hanno reso Il sistema da impiegare sul teatro operativo è dotato di
disponibili alla NATO. Il comando di corpo d’armata sistemi satellitari con accesso sia al sistema militare
di Solbiate Olona NRDC-IT è uno dei questi sei SICRAL che ai sistemi civili.
comandi (gli altri sono localizzati a Strasburgo,
Francia; Istanbul, Turchia; Valencia, Spagna; Munster Le strutture di NRDC-IT sono situate nella caserma
e Rheindalen, Germania). Esso ha ricevuto la Ugo Marra e sebbene non vi siano presenti
certificazione della NATO nel dicembre 2002, direttamente grandi sistemi d’arma questo non vuol
dimostrandosi in grado di operare in 50 diverse aree dire che non vi siano già problemi di spazio; infatti
del mondo. sebbene all’inizio del 2004 sia stata completata una
Secondo gli accordi con la Nato è previsto che il nuova palazzina comando la caserma ha bisogno di
Comando possa essere impiegato, previa ulteriori spazi soprattutto per soddisfare le esigenze
autorizzazione, anche in operazioni a guida europea. abitative dei militari presenti. A fine 2005 ha preso
quindi il via il progetto del Villaggio Monterosa, dal
A Solbiate non sono presenti carri armati, esplosivi e costo preventivato di circa 54,5 milioni di euro e che
missili; nella caserma sono presenti uomini e strutture dovrebbe concludersi nel marzo 2009. Si tratti di un
logistiche e di comunicazione in grado di prendere il villaggio militare, che prevede la realizzazione di 227
comando di un corpo di spedizione. villette per 330mila mq, campi da calcio, tennis, basket
Caratteristica di questo comando è quella di essere e piscina, una scuola, un supermercato e due zone a
proiettabile in ogni parte del mondo in soli 30 giorni e verde, in previsione di future espansioni (non si sa
di gestire quattro divisioni (60.000 uomini). mai).
Il comando è costituito da circa 410 ufficiali e
sottufficiali dello Stato Maggiore, provenienti da Il maggiore impegno del Comando di Solbiate Olona è
undici paesi facenti parte della NATO, e da due unità, stato in Afghanistan dove ha assunto il comando della
una di supporto logistico, con sede a Solbiate Olona e missione ISAF dall’agosto 2005 al maggio 2006;
l’altra, per le trasmissioni, con sede a Milano, per un mentre attualmente (dal 1° luglio 2007 fino al 15
totale di circa 2200 uomini. gennaio 2008) il NRDC-IT sarà impegnato nel
Il Comando può attingere le “sue” truppe sia da forze comando della componente terrestre (Land component
nazionali che internazionali. Per quanto riguarda le command, Lcc) della Forza di risposta della Nato
forze nazionali il comando può attingere unità che (Nato response force, Nrf).
possono arrivare a costituire una Divisione, composta

TARANTO
Un porto per tre bandiere (Italia, Nato e Usa)

L’ascesa di Taranto a principale base nel Mediterraneo (l’installazione del C4I fu rivelata invece
incomincia nel settembre 1998 con la decisione del pubblicamente da Peacelink nel 2000).
Pentagono di installare a Taranto il sistema USA di Oggi sulle isole Cheradi, di fronte a Taranto, c’è già
comunicazione satellitare e di spionaggio telematico un’antenna di 120 metri che collega la base navale con
C4I. il Centro della marina USA per la “interoperabilità dei
La decisione di collegare direttamente con il sistema sistemi tattici” situato a San Diego in California. A
statunitense C4I la base navale di Taranto al comando Taranto è stato così installato un centro di comando e
della marina militare negli Stati Uniti è stata presa con spionaggio del Pentagono (l’unico nell’area
un accordo fra il governo USA e il governo D’Alema. mediterranea) che, collegato a uno analogo nel
Allora come oggi non ci furono comunicazioni in Bahrain, viene usato anche per le operazioni militari in
merito, né al Parlamento né alle commissioni difesa Iraq.

Guerre & Pace 79


L’OMBRA DELLE BASI

Nell’ottobre 2002 la base di Chiapporo (Mar Grande) – Si tratta quindi di un porto militare che sarà usato, oltre
ancora non pienamente operativa – diviene comando che dalla marina italiana, da quelle degli altri paesi
NATO, e in quanto tale è destinata ad ospitare il NATO, soprattutto dalla US Navy. A Taranto ha sede
Quartier generale USA della forza di pronto intervento anche il COMITMARFOR, il comando italiano delle
marittimo. forze marittime, che nel 2003 è divenuto pienamente
Con l’inaugurazione della nuova base navale di operativo come quartier generale della Forza marittima
Chiapporo nel Mar Grande Taranto ha ora non una ma ad alta prontezza operativa, uno dei tre comandi
due basi militari: accanto alla nuova, che si estende su marittimi della NATO.
60 ettari (la nuova base comprende 20 banchine, un
eliporto, chilometri di strade, un parcheggio, una Taranto ha quindi tutti i requisiti per essere sede di una
mensa e una sorta di cittadella in grado di ospitare terza base navale, destinata ad ospitare forze della
4000 persone; quanto alle aree a mare al progetto marina USA. Inoltre, secondo altre fonti, Tarando
originario si aggiungono due darsene, quattro pontili, dovrebbe essere destinata ad ospitare anche la stazione
due banchine e impianti di depurazione) resta quella Echelon – il sistema globale a controllo statunitense in
del Mar Piccolo col suo arsenale, la scuola e la stazione grado di intercettare qualunque tipo di comunicazione
sommergibili, anch’essa già avviata all’ampliamento e – fino a poco tempo fa collocata presso la base
alla modernizzazione, e un deposito sotterraneo di statunitense di San Vito dei Normanni (Brindisi)
rifornimento dell’aeronautica.
La costruzione della base, integrata con quella aerea Taranto sta diventando così uno dei principali
della marina italiana a Grottaglie (pochi chilometri da trampolini della “proiezione di potenza” USA verso
Taranto) è venuta a costare oltre 200 milioni di euro, di sud ed est.
cui un terzo a carico della NATO.

POGGIO RENATICO - FERRARA


il comando operativo dell’aeronautica per l’Italia e i Balcani

A Poggio Renatico (vicino a Ferrara) ha sede il


comando operativo delle forze aeree nazionali
(COFA) e il 5° centro operativo aereo combinato
della NATO per le operazioni NATO in Italia,
Slovenia, Ungheria e Balcani (CAOC5).
Il COFA è l’Alto Comando che pianifica e
coordina tutte le operazioni aeree, responsabile nei
confronti del governo italiano e della NATO della
difesa e della sicurezza dello spazio aereo
nazionale. Inoltre dal comandante del COFA
dipendono direttamente i Reparti Operativi
Autonomi (ROA) dislocati nei diversi teatri
operativi.

Il comandante del COFA è un ufficiale generale


dell’aeronautica con “doppio berretto”, in quanto è
anche comandante del CAOC5; pertanto
rappresenta l’elemento di congiunzione tra la
struttura nazionale e quella NATO.
COFA e COAC 5 sono il punto di conciliazione
delle catene di comando e controllo nazionale e
NATO e coordinano le Forze Aree in caso di
crisi/guerra; i loro compiti vanno dalla difesa aerea,
alle operazioni di attacco, alla gestione della difesa
missilistica di teatro; inoltre, esercitazioni aeree,
addestramento dei reparti di volo italiani,
operazioni di ricerca e soccorso (SAR).

Il COFA è chiamato a gestire e ad impiegare i


mezzi dell’Aeronautica Militare per ogni specifica
esigenza operativa. Esso svolge un ruolo chiave

80 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

nell’organizzazione della forza armata con la di soccorso). Il bunker (struttura stagna) è a prova di
responsabilità di garantire la difesa e la sicurezza sia atomica e posto su tre piani interrati, con una sala
dello spazio aereo italiano che di quello di pertinenza operativa con una trentina di computer.
NATO.
Il trasferimento operativo da Vicenza cominciò con la Nasce così il COFA dove confluiscono tutti i segnali
stazione NATO nel 2001 e poi nel 2002 con il COFA; radar ubicati sul territorio nazionale, ma anche quelli
la scelta di Poggio Renatico è stata motivata in quanto degli aerei si sorveglianza della NATO (Awacs) cioè
era già presente una importante installazione NATO tutto quello che entra ed esce o sorvola lo spazio aereo
(un sistema radar della NATO, inserito nella catena nazionale (civile e militare).
Nadge dell’Alleanza che proteggeva gli spazi della
Turchia e della Norvegia) e, con finanziamenti della La fase di ammodernamento del COFA e COAC 5 (5°
Alleanza Atlantica, si è potuto aggiungere una sede centro operativo aereo combinato della NATO per le
protetta da utilizzare e condividere da entità nazionali e operazioni NATO in Italia, Slovenia e Ungheria) è
NATO. continuata sino al giugno 2004 per garantire l’alloggio
Dalla prima metà degli anni ’90, in funzione delle delle circa 1600 persone impegnate nella base. Il
nuove strategie della NATO volte più a SUD-EST, lo bunker ha subito negli scorsi anni lavori di
stato maggiore dell’aeronautica costruisce nella riconfigurazione degli spazi interni, per l’installazione
pianura ferrarese un grande e unico centro di comando di un nuovo sistema di comando e controllo NATO
e controllo di tutte le operazioni aeree (incluse quelle ACCS (Air Combat and Control System).

CAMERI
Un altro tipo di base, per costruire armi

Alla catena di basi statunitensi si affiancano poi tutta


una serie di altre strutture non meno importanti
(comandi, depositi, centri di comunicazione, poligoni
di addestramento, stazioni radar).
Una di queste, anche se con una funzione molto
diversa da quelle esposte finora, è, o meglio lo sarà nel
caso peggiore, l’aeroporto di Cameri, in Piemonte. Qui
non si tratta di ospitare truppe o depositi di armi bensì
di costruirle, le armi; e se la produzione bellica è
certamente il secondo pilastro delle politiche di guerra,
in questo caso quanto qui si andrebbe a produrre per le
forze armate nazionali andrebbe direttamente a
sostenere anche lo sviluppo del sistema militare Usa.

Certamente nell’aeroporto piemontese non ci sono


statunitensi e non ne sono previsti, ma qui rischia di
vedere la luce il JSF, il nuovo controverso aereo da
In realtà la produzione non riguarderebbe solo Cameri.
guerra statunitense, con capacità nucleari e dai costi
Secondo quanto dichiarato dal sottosegretario di stato
esorbitanti. L’aereo, made in Usa, è costruito
alla Difesa Forcieri in audizioni alle commissioni
esclusivamente sulla base delle esigenze operative
difesa di Camera e Senato già ora il progetto JSF
degli Stati uniti, i quali, per contenerne i costi, hanno
coinvolge circa quaranta siti industriali in dodici
invitato fin da subito i più fidi alleati a farsi finanziare
regioni, con Alenia Aeronautica come capocommessa e
il prototipo. Attualmente Cameri ospita un reparto
altre quindici ditte che hanno acquisito contratti e
manutenzione velivoli dell’aeronautica militare e una
impegni per il futuro. Da qui anche una certa
struttura di Agusta Westland, ma l’aeroporto è già stata
confusione sul numero dei posti di lavoro: la
valutato come sito per l’assemblaggio finale e le prove
previsione di diecimila è riferita all’insieme di tutte le
di volo per quello che potrebbe essere il prossimo
imprese che sono o “potrebbero” essere coinvolte, ma è
aereo da guerra dell’aeronautica militare; cosa questa
importante sottolineare che non si tratta di nuovi posti
sempre più probabile dopo che il 7 febbraio scorso il
ma di manodopera già oggi occupata su altri
sottosegretario alla Difesa Forcieri ha firmato al
programmi. A questo punto risulta più credibile la cifra
Pentagono il nuovo memorandum d’intesa del
di 200 occupati nella nuova linea a Cameri e qualche
programma JSF.
altro centinaio nell’indotto.

Guerre & Pace 81


L’OMBRA DELLE BASI

manodopera, che nel frattempo


avrà finito con la lavorazione del
programma EFA. Il costo poi dei
singoli aerei resta ancora molto
vago: secondo quanto dichiarato
dal sottosegretario Forcieri in
commissione Difesa del Senato la
previsione riguarderebbe circa
100 aerei per un costo che varia
dai 45 ai 55 milioni di euro a
seconda della versione, mentre
nel comunicato stampa emesso
dopo la firma del memorandum si
specifica che per l’acquisto dei
velivoli l’impegno per l’Italia
sarà di 11 miliardi di dollari…

RISORSE BRUCIATE

Ma per cosa bruceremo tanti


Linea di montaggio del prototipo dell’ F-35. soldi? Nei progetti questo nuovo
aereo da guerra dovrebbe
costituire la componente aerotattica di proiezione, cioè
un aereo progettato per l’attacco al suolo con la
I COSTI DEL NUOVO GIOCATTOLO
caratteristica, per una delle versioni a cui è interessata
sia la marina che l’aeronautica, di poter operare anche
La firma di questo accordo con gli Usa ha un costo non
da piste corte e da portaerei o comunque da navi dotate
da poco: oltre ai 1.028 milioni di dollari per cui l’Italia
di ponti di volo di dimensioni ridotte, come la nave
si era impegnata nella precedente fase, ulteriori 903
Garibaldi o le tre navi da sbarco della marina militare.
milioni di dollari dovranno essere pagati da qui al
In pratica, è lo strumento ideale per fornire la
2046. Per quanto riguarda il ritorno alle imprese
necessaria componente aerea alla “forza nazionale di
nazionali, a fine 2006, a fronte di un preventivato
proiezione dal mare” che abbiamo visto all’opera
ritorno di 1.018 miliardi di dollari, solo 191 si sono
durante il dispiegamento delle truppe italiane in
trasformati in contratti. È vero che anche questa firma,
Libano, permettendo così una ancora più forte
come la precedente, non vincola l’Italia all’acquisto dei
integrazione con le forze Usa; non a caso il progetto,
velivoli in quanto questo passo è rimandato almeno al
che nasce negli Usa e si integra totalmente nel concetto
2013, quando si presume sarà pronta la produzione di
del sea basing, è stato voluto fortemente dai Marines,
serie, ma è altrettanto vero che se non si mettono in
in quanto strumento ideale per la proiezione della
atto per tempo strategie alternative sarà molto più
forza. Cioè per andare a portare la guerra in giro per il
difficile sottrarsi domani a tale scelta, soprattutto dopo
mondo.
aver già investito quasi due miliardi di dollari e senza
avere in mano soluzioni concrete per il reimpiego della

82 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

UN USO SOCIALE DEL TERRITORIO


di Andrea Licata , intervento al convegno Disarmare il territorio, Brescia 2007

La conversione di basi militari, benché non sia un Quello che mi è parso di poter vedere a Vicenza è un
argomento di moda a livello istituzionale in Italia, è già movimento molto concreto che vuole raggiungere
avvenuta in molte parti nel mondo perché se l’utilizzo risultati per porre un limite; un movimento del limite,
di spazi da parte privata di strutture militari è un costo - che si è reso conto che c’è un progetto di sviluppo
come vedremo - la loro liberazione invece offre senza limiti e di guerra senza limiti.
moltissime opportunità. Insieme al Comitato contro Per entrare nel concreto, a Vicenza non c’è solo la
Aviano 2000 abbiamo curato un (Dal militare al civile, caserma Ederle, si vuole fare il Dal Molin, si vogliono
Ed. Kappa Vu) che rappresenta una delle poche fare due villaggi militari, un ospedale per reduci di
pubblicazioni sul tema. guerra e probabilmente anche un grande luogo per le
I movimenti per la pace devono essere ambiziosi, non esercitazioni, riarmare tutti i siti della provincia in
ci interessa la sola testimonianza ma cominciare a chiave offensiva: un’operazione militare in grande
vincere alcune sfide, visto che, come sostiene Luca stile.
Mercalli facendo un paragone tra la situazione dei Il discorso del limite ritorna, e dobbiamo porre un
cambiamenti climatici e le attività militari energivore, limite e proporre delle alternative alle basi già in
di tempo non è che ne rimanga molto. Sulla base dei attività, prima di arrivare alla riconversione.
grafici proposti da Mercalli ci sono due possibilità
rispetto al surriscaldamento e all’esaurimento delle LE RAGIONI DELLA RICOLLOCAZIONE
risorse energetiche: o si va, dopo lo “sviluppo senza
limiti” a una “guerra senza limiti”, cioè a una lotta Prima di entrare nel merito dell’argomento - quello
senza limiti per le ultime risorse, una lotta non tra delle opportunità della riconversione dal militare al
esercito e esercito ma a tutto campo nella quale i civili civile -dobbiamo premettere che le basi militari non si
sono le prime vittime, una lotta per colpire l’avversario collocano su un certo territorio per aiutare l’ambiente o
colpendo la sua economia, il suo sistema sanitario, l’economia, anzi economia e ambiente sono le loro
destabilizzando per esempio la borsa, ecc.; oppure ci si controparti.
dirige in maniera molto urgente verso la Oggi è in corso in tutto il mondo, e in Europa in
smilitarizzazione, la riconversione, la sostituzione di particolare, una ricollocazione delle basi militari, per
queste attività aggressive a livello umano e ambientale ragioni non solo geopolitiche - anche se queste sono
con progetti molto più utili e intelligenti. importanti, come nel caso dell’Italia e della Bulgaria,
luoghi più vicini al fronte di guerra: l’Italia, se questo
PORRE DEI LIMITI processo continuasse, diventerebbe la principale
piattaforma per i prossimi conflitti, con conseguenze
La situazione generale in cui ci collochiamo prevede politiche notevoli, tra l’altro quella di annullare la
progetti militari dichiaratamente rivolti verso i civili: politica estera italiana, perché non ci saranno più
oltre il 90% delle vittime dei conflitti moderni sono margini per essa in quanto, se si creano basi di guerra
civili, come si vede con chiarezza nella guerra in atto per il fronte africano e il fronte mediorientale, com’è
in Iraq, dove ci sono già stati oltre 650.000 morti. dichiarato in maniera chiara nei documenti, non ci sarà
Un’altra delle caratteristiche dei nostri tempi che in futuro la possibilità di discutere se concedere le basi,
dovremmo considerare è l’accelerazione delle diventerà una scelta definitiva.
decisioni, perché se c’è un’accelerazione della politica Ci sono altre quattro ragioni per le quali le basi
che promuove queste guerre dovrà esserci anche, se vengono ricollocate, sulla base di decisioni prese in
vogliamo vincer, un’accelerazione dei movimenti. forma non democratica e nascosta, fuori dagli stessi
Le strategie militari oggi prevedono il deliberato uso trattati militari come conferma il caso del Dal Molin:
della forza nei confronti delle economie civili – cioè si non si sa chi abbia deciso, come, quando, non c’è un
attacca un paese per distruggerne l’economia (lo documento ufficiale - anche questo è un superamento
abbiamo visto in molti casi, come in Serbia nel 1999 e del limite.
recentemente in Libano). Gli eserciti hanno un progetto La prima condizione per la scelta del luogo dove
separato deliberatamente rivolto contro i civili che collocare una base militare è quella dei costi. Le basi
rende importante e urgente un nostro progetto di Usa, che sono quelle di cui stiamo parlando, vengono
risposta. previste nelle situazioni più vantaggiose. È ormai noto
Altra vittima degli interventi militari oggi è certamente che i cittadini italiani contribuiscono per circa il 41%
l’ambiente, aggredito con tecniche di distruzione alle spese di stazionamento delle truppe statunitensi:
ambientale che provocano inquinamento, come condizione favorevole che induce gli Stati uniti a
abbiamo visto nel 1999 con l’attacco alle industrie posizionare le loro strutture in Italia, così come è
chimiche. altrettanto conveniente mantenerle in Giappone (ci
Siamo quindi di fronte a situazioni molto pericolose, sarebbero naturalmente discorsi più ampi da fare: è
anche nuove se vogliamo, e da qui, a mio parere, la chiaro che posizionarsi militarmente in un paese
nascita di movimenti anche consistenti con una nuova significa anche condizionarne la politica in generale e
consapevolezza. quella economica in particolare).

Guerre & Pace 83


L’OMBRA DELLE BASI

La seconda condizione ritenuta favorevole è quella esprimono il dissenso in vari modi, dalla protesta per
della deroga ambientale, per cui si cercano paesi e zone avere più diritti alla diserzione, che riguarda migliaia di
in cui la legislazione ambientale sia debole e/o ci siano persone. Tutte cose che dobbiamo tenere presente noi
scarsi controlli. Questo perché le attività militari - che vogliamo opporci alle basi militari. Se vogliamo
quelle ordinarie, quindi anche le esercitazioni e il arrivare alla loro chiusura dobbiamo anche creare delle
mantenimento della struttura - prevedono l’utilizzo di condizioni di non ospitalità sociale. Appunto questo è
una serie di sostanze inquinanti (solventi, metalli il tentativo che si sta facendo a Vicenza: modificare le
pesanti, sostanze tossiche) che colpiscono il terreno, condizioni favorevoli alla base.
rendendo inevitabile la bonifica, che sarà molto costosa
e difficoltosa (ed era negli anni Novanta una delle LA RICONVERSIONE È POSSIBILE
principali preoccupazioni del Pentagono perché con la
dismissione di molti siti si trovò di fronte a enormi In teoria se non ci fosse questo flusso economico,
spese da affrontare). questo finanziamento, le basi non potrebbero esistere;
Come viene risolta questa condizione nel caso italiano? se esistesse un controllo ambientale rigido, sarebbe
Al momento della chiusura della base il governo Usa impossibile operare; se non ci fosse ospitalità ma
vanta delle migliorie, cioè sostiene di aver portato a appunto ogni mattina ci fossero i picchetti, prima o poi
miglioramenti del territorio, principalmente attraverso la situazione diventerebbe ingestibile.
la costruzione di prefabbricati, e quindi “si astiene Esistono quindi molte maniere concrete e tecniche che,
dalle spese di pulizia del sito”. combinate, i movimenti possono utilizzare per mettere
È di qualche giorno fa la notizia dell’inquinamento in crisi queste strutture. Certo serve tempo, servono i
della Ederle: non sarebbe una novità, infatti nel 1995 numeri però è possibile: oggi i movimenti sociali
su 9.000 siti il dipartimento di stato Usa individuò utilizzando delle tecniche combinate in maniera non
27.000 aree inquinate, quindi almeno tre per ogni sito, soltanto spettacolare, non riducendosi dunque soltanto
facendo la media. L’inquinamento c’è sempre: tutte le alla manifestazione, hanno notevoli possibilità di
basi inquinano e sono inquinate. Tra le forme più gravi successo. Possiamo citare i casi di Scanzano, della Val
c’è quello delle falde acquifere. Nel caso di Vicenza le di Susa, della Sardegna, dove il clima di crescente
basi sarebbero proprio sopra le falde acquifere a inospitalità è probabilmente una delle ragioni che
distanza di un metro. Ad Aviano - nel libro l’abbiamo hanno portato alla chiusura della Maddalena, e ora le
scritto - nelle falde c’è inquinamento da bromacile che difficoltà di costruire una nuova base a Vicenza.
ci porteremo avanti per parecchio tempo. È possibile in termini pratici recuperare un sito militare
Le falde acquifere sono una delle risorse più colpite, e riconvertirlo a scopi civili magari aumentando i posti
ma in realtà l’inquinamento riguarda anche il terreno e di lavoro? In Germania l’ex base aerea Nato di Werl è
altre varie forme, tra le quali l’inquinamento acustico, divenuta una combinazione di attività commerciali e
di cui abbiamo già parlato parecchie volte. logistiche con un sistema energetico a fonti rinnovabili
e una zona residenziale: ci lavorano circa mille
TOGLIERE L’”OSPITALITÀ” persone, con un aumento occupazionale.
Ad Achim, una piccola città vicino a Brema, il
La terza caratteristica congeniale è quella processo di recupero ha mantenuto inalterata un’area
dell’ospitalità: ospitalità politica, cioè giornali verde a disposizione dei cittadini e nel contempo sono
favorevoli, governi più o meno accondiscendenti, ma nate attività commerciali e un’area residenziale. La
anche corruzione, in alcuni casi (e in Italia sicuramente base militare con deposito di munizioni di Brugen-
c’è un legame tra la costruzione delle basi Usa e la Brache è stata rimboschita e inserita con successo in
mafia). percorsi turistici e culturali, sono stati avviati corsi di
Spesso nascono invece critiche rispetto alla questione riqualificazione nei settori del giardinaggio,
dell’impatto economico benefico di una base. È stato dell’architettura del paesaggio, dell’economia
scritto che “le argomentazioni economiche in favore forestale, della lavorazione del legno e dell’edilizia e
della base, sebbene false, sembrano essere state il sono nate attività nuove come la cooperativa di ex
fattore più importante nel frenare l’opposizione locale. lavoratori della base che opera nel settore della
Una volta che la costruzione della base cominciava il ristorazione e del turismo. L’ex base aerea di Wegben-
divario tra le premesse e la realtà diventava chiaro: la Widenrath è stata trasformata in un centro collaudi per
realtà includeva la corruzione del comune, impiego le ferrovie e in un distretto commerciale; la struttura
temporaneo minimo, qualche contratto a livello di impiegava un numero di civili compreso tra i 500 e i
servizi, spesa trascurabile, carenza di affitti, tensione 700, prevalentemente tedeschi. Spesso questi impieghi
sociale, criminalità”. Già da questo si vede come la sono stati riqualificati e maggiormente retribuiti.
base porti in realtà molti svantaggi economici.
Una quarta variabile riguarda i giorni nostri: le truppe Nel mondo sono 8.000 le stazioni militari che sono
Usa vivono una grande difficoltà, sia sul fronte, come state riconvertite dopo il 1989. In Renania Palatinato
abbiamo visto, sia in generale. L’Italia in questa fase è (Germania) 132.000 lavoratori hanno vissuto il
un buon biglietto da visita da presentare al momento passaggio di riqualificazione da militare a civile; dei
del reclutamento, perché hanno grande difficoltà a 500 siti militari in una sola regione, in pochi anni circa
reclutare truppe per il fronte, c’è un dissenso ormai due terzi avevano già ottenuto forme di riuso. I casi di
pubblico, con i soldati che firmano a migliaia ed riconversione riguardano anche l’Irlanda del Nord, le

84 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

Filippine, Hong Kong, Panama, il Sudafrica. Ci sono VICENZA: UN PROGETTO ALTERNATIVO


pubblicazioni che riguardano gli stessi Stati uniti, così Per tornare sull’aspetto specifico della riconversione,
come la Scandinavia e i Paesi baltici. ad Aviano come a Vicenza abbiamo cercato di vedere
La conversione è sicuramente possibile. L’ingegnere quali aree possiamo coinvolgere e quali attività
vicentino Vivian (www.altravivenza.it) ha confermato possiamo fare. Quindi abbiamo provato a definire
gli studi fatti ad Aviano: ha calcolato il numero di posti progetti specifici immaginando un recupero dell’area
di lavoro che si otterrebbero recuperando la caserma diversificato, attraverso la creazione di diverse
Ederle attraverso attività basate sulle energie iniziative e immaginando usi sociali e tecnologici.
rinnovabili. Questo è molto interessante perché Quella che proponiamo è una riconversione di tipo
all’inizio della caserma Ederle non si parlava, a preventivo, che serva a prevenire nuovi conflitti ma
Vicenza, mentre ormai si fanno ragionamenti anche ad accelerare i tempi del passaggio al civile; ci
complessivi, a tutto campo. Le tre curve individuate interessa diminuire l’ospitalità nei confronti delle basi
dall’ingegnere mostrano come la costruzione del Dal militari, ma anche fare da subito iniziative di facile
Molin porterebbe a una fase speculativa iniziale e poi a attuazione. Ne abbiamo proposte tre.
una fase discendente, mentre invece la riconversione In primo luogo la creazione di un fondo regionale per
massima porterebbe ad aumenti occupazionali. la riconversione da militare a civile - proposta fino a
questo momento inascoltata ma che sarebbe molto utile
PASSARE A PROPOSTE CONCRETE perché in Friuli-Venezia Giulia ci sono caserme
Quello delle energie rinnovabili - l’abbiamo visto abbandonate, poligoni di tiro non bonificati ecc. (tra
anche con Marcalli - è un tema di grande attualità con l’altro i fondi Konver per la conversione c’erano, ma
il quale mostriamo il nostro realismo e l’opposizione a adesso non ci sono più).
guerre per il petrolio sempre più disastrose e La seconda proposta è quella di un monitoraggio
improponibili. Grazie alle energie rinnovabili, adatte indipendente, perché queste aree sono inquinate ma
agli ampi spazi delle aree militari, si prevedono non si capisce mai che tipo di inquinamento c’è. Dato
100.000 posti di lavoro in Italia e 2 milioni in Europa - che oggi l’acqua è sempre più importante, conoscere il
e questo prima che l’Ue, pochi giorni fa, richiedesse tipo di inquinamento ci permetterebbe anche di fare
che queste diventino il 20% della produzione valutazioni sul tipo di attività da proporre nel territorio:
complessiva di energia. Ci si può allora riappropriare per esempio, se il terreno è totalmente inquinato
di siti e luoghi militari per progetti veramente utili, l’opzione agricola risulta compromessa, e questo
sostenibili, nel senso vero della parola, con progetti dobbiamo saperlo prima altrimenti si perdono degli
coerenti. anni. Preventiva anche in questo senso, non solo in
Questi studi, condotti nel tempo libero da associazioni polemica con la guerra preventiva, ma per il senso di
e da studiosi, arrivano alle stesse conclusioni, cioè che urgenza che avvertiamo.
il recupero di queste aree sarebbe sicuramente La terza sfida che proponiamo è quella di creare da
vantaggioso anche economicamente. subito attività economiche alternative, possibilmente
Voglio sottolineare questo aspetto economico, nei pressi della base: questo potrebbe diminuire
elemento che i movimenti per la pace hanno l’ospitalità nei confronti del sito, spegnere il ricatto
sottovalutato. Siamo oggi di fronte non solo alla delega occupazionale. A Vicenza stiamo progettando di
politica ma anche alla delega economica. mettere in piedi corsi di formazione per lavoratori,
Soltanto con il prelievo di enormi flussi di denaro si preventivi appunto, in modo che al momento in cui la
possono mantenere le basi militari: senza questi soldi base chiuderà una parte del personale si possa
non potrebbero essere costruite e non potrebbero reimpiegare. Iniziative da fare subito, e se all’estero
operare. Questa è quindi una grande sfida che i sono stati ottenuti degli ottimi risultati in condizioni
movimenti prima o poi dovranno affrontare. normali, con una chiusura calata dall’alto, noi
immaginiamo di poter fare meglio e di più, cioè di
Nel 2003 la manifestazione contro la guerra in Iraq - 3 avere attività non speculative, non inquinanti.
milioni di persone, una delle più grandi del mondo, con Ecco, in tutto questo ci sentiamo molto realisti:
una popolazione al 90% contraria alla guerra in Iraq abbiamo veramente la possibilità di respingere al
ma, e qui vediamo ancora il progetto separato, con un mittente l’accusa di estremismo, che in realtà
governo che gestiva l’opzione militare attraverso la appartiene ai sostenitori della guerra preventiva, perché
delega - si è sciolta senza nessuna proposta concreta, noi proponiamo un’economia non di guerra, progetti
non ha prodotto successivamente iniziative pratiche, ad politici complessivi.
esempio mettendo in discussione il finanziamento alla In conclusione, il movimento “No Dal Molin” ha un
guerra in Iraq. Dobbiamo uscire dalla dimensione progetto alternativo, un progetto non autoritario nei
spettacolare della politica in cui a volte siamo relegati e confronti del territorio, che prevede la discussione; un
andare verso progettualità come questa della progetto alternativo che prevede non le guerre per il
riconversione. Questi movimenti crescono anche petrolio ma il recupero di queste strutture per le energie
velocemente: si tratta di mantenere la consapevolezza rinnovabili; un progetto alternativo nei confronti degli
del legame tra gli aspetti sociali e quelli complessivi altri popoli, verso i quali propone relazioni pacifiche.
della politica di guerra e mi pare che in alcuni casi ci La sfida è aperta e dipenderà dai numeri e dalla qualità
stiamo riuscendo. delle proposte.

Guerre & Pace 85


L’OMBRA DELLE BASI

UNA RETE NO-BASI


di Herbert Docena, Guerre & Pace aprile 2007
Il consolidarsi di una rete internazionale che lotta per l'abolizione delle basi militari straniere
segna un importante passo avanti per il movimento globale di pace e giustizia

Dal 1999 la base aerea di Eloy Alfaro a Manta, in sull'impatto nocivo delle basi e sul come combatterle.
Ecuador, è stata utilizzata come “avamposto operativo” Si sono impegnati a fondo e, un incontro dopo l'altro,
dall'esercito statunitense e questa è soltanto una delle sono riusciti a mettere in piedi una rete organizzata,
oltre 730 installazioni militari attualmente disseminate definendo delle linee guida, concordando su un più
in circa cento nazioni del mondo. efficace livello di coordinamento e decidendo di
Il 9 marzo cinquecento visitatori si sono presentati al attuare piani più concreti per un'azione comune. Il
cancello principale. Uno di loro ha raggiunto la compito è stato difficile ma illuminante.
recinzione e ha attaccato un adesivo blu e rosso sul
quale era scritto “No Bases”, con una X sulla lettera LE QUESTIONI PIÙ IMPORTANTI
“o” formata dalle due parti di un fucile spezzato. Un Mentre i partecipanti tentavano di chiarire cosa
piccolo gesto simbolico per un nuovo movimento esattamente li legasse gli uni agli altri, sono emerse
internazionale formatosi di recente con un grande questioni potenzialmente spinose ma fondamentali: la
obiettivo: la chiusura di tutte le basi militari sparse nel rete si dovrebbe occupare solo di basi militari all'estero
mondo. Con la riuscita conferenza che ha lanciato la o anche di quelle interne al paese di appartenenza?
Rete internazionale per l’abolizione delle basi (No- Dato che hanno tutte scopi militari, non dovrebbero
Basi), dal 5 al 9 marzo a Quito e a Manta, in Ecuador, essere abolite tutte, indipendentemente dal fatto che
questo obiettivo è diventato un po’ più vicino. siano statunitensi o cubane? Cosa si dovrebbe fare per
le basi “domestiche” alle Hawaii, Guam o a Porto
L’OPPOSIZIONE CRESCE Rico? O quelle nei paesi occupati come l'Iraq e
La conferenza ha riunito oltre quattrocento attivisti di l'Afghanistan? Come comportarsi rispetto alle basi
base che rappresentano l'avanguardia dei gruppi militari della Nato che sono presumibilmente tanto
regionali, da Okinawa alla Sardegna, a Vieques, “nazionali” quanto “internazionali”? Se la rete si
Pyongtaek, le Hawaii e dozzine di altre località sparse occupa solo delle basi in terra straniera, cosa la
in almeno quaranta nazioni: probabilmente il più ampio distingue da tutti quei gruppi di destra, in Europa o nel
raduno della storia contro le basi militari. Erano Medio Oriente, che si oppongono alle basi solo perché
presenti ambientalisti, femministe, pacifisti, oppositori sono “straniere”? E mentre tutti hanno concordato sul
alla guerra, contadini, parlamentari, lavoratori, fatto che nessun paese può avvicinarsi agli Stati uniti
studenti, organizzazioni religiose, gruppi per i diritti per numero di avamposti, resta comunque da
umani e vari network locali e globali. Ma qualunque comprendere quanto sforzo debba essere messo in
conteggio finale delle presenze è comunque inferiore campo dalla rete contro le basi di altre nazioni come la
all’estensione dell’adesione: alla vigilia dell’incontro Russia o la Francia.
nelle mailing list di partecipazione un attivista Tutte questioni che si sono rivelate importanti, perché
islandese anti-basi ha voluto chiarire che essere assenti le risposte modificano i valori e l'identità stessa della
dall'evento non vuole dire essere assenti dal rete. Sottolineare tali aspetti è stato necessario per
movimento. La varietà, sia geografica che politica, dei definire i punti di dissonanza e concordanza delle varie
gruppi che hanno partecipato dimostra facilmente correnti interne al network e forse anche interne a un
quanto sia diventato ampio il movimento contro le più ampio movimento contro la guerra.
basi.
Le conferenze internazionali sono spesso etichettate LE DIFFERENZE
come occasioni per parlare e niente più. Ma trovarsi In linea di massima, e forse troppo categoricamente,
assieme e parlare è il primo importante passo per possiamo dire che all'interno di questa rete ci sono
costruire una comunità. Attraverso numerosi seminari coloro che si oppongo a queste basi da una prospettiva
autorganizzati, rassegne di video e forum i partecipanti “antimperialista”. Considerano le basi sia come
hanno approfondito la comprensione del ruolo che strumento, sia come manifestazione visibile
hanno le basi nell'assetto geopolitico globale, le varie dell'imperialismo. Sono contro le basi statunitensi su
forme che assume la presenza militare e l'impatto che suolo straniero, ma allo stesso tempo difendono il
questa realtà viene ad avere sull'ambiente e sulle diritto di Cuba o dell'Iran di avere basi militari
comunità locali. Vi sono stati anche scambi di nazionali per autodifesa. All'interno di questa corrente
esperienze rispetto alle strategie e agli approcci da ci sono ulteriori differenze: mentre tutti sono concordi
adottare contro le basi una volta tornati nella propria nello stabilire che gli Usa sono la principale minaccia,
realtà. diversi ritengono che anche l'Europa segua delle
Anche il Pentagono si è reso conto delle crescenti politiche di stampo imperialista e sia ugualmente
opposizioni locali: sono proprio queste campagne pericolosa.
popolari ad aver rovinato i loro piani. Poi ci sono altri gruppi che si oppongono alle basi in
Ma non è tutto. Ciò che è stato veramente significativo un'ottica “antimilitarista”: sono contrari a tutte la basi
è che i partecipanti sono andati oltre le discussioni militari, indipendentemente da chi le controlla.

86 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

Questo dibattito ha fatto emergere una seconda Helga Serrano, una delle organizzatrici della
questione, legata alle idee di “nazionalismo” e di conferenza, ha concluso: “Le basi politiche e
“sovranità”. In molti contesti, principalmente nei paesi ideologiche di unità della rete sono più solide di quanto
del Sud ma non solo, l'opposizione alle basi militari ci attendessimo”.
nasce da principi fortemente nazionalisti, che vedono Vero è che la pianificazione successiva di azioni e
nelle basi militari una minaccia “esterna” contro la strategie concrete da mettere in atto non è stata
“sovranità”. In questo senso il “nazionalismo” viene altrettanto chiara: è emersa infatti una generica lista di
percepito come un necessario baluardo contro il idee e non l’indicazione di vere e proprie priorità. Ma
colonialismo. senza il raggiungimento di un accordo per una visione
comune la rete sarebbe potuta rimanere paralizzata
In altri contesti queste stesse parole, “nazionalismo” e dalla confusione e da contraddizioni irrisolte. La
“sovranità”, hanno assunto un significato negativo. stesura di principi collettivi ha gettato le fondamenta
Sono state utilizzate per ottenere consensi per muovere per le azioni future. Mettere in atto queste azioni
guerre contro “l'altro” e per giustificare misure richiede un certo grado di organizzazione: attenzione
repressive contro gli “stranieri”. Prudentemente, la rete contro le minacce alla propria autonomia, cautela
ha assunto una linea di condotta posta tra rispetto alle tendenze accentratrici.
autodeterminazione e sciovinismo. Molti delegati desiderosi di raggiungere i propri
obiettivi hanno espresso la necessità di unire l'apertura
NO IN NESSUN CORTILE e l’orizzontalità a un'azione strategica e organizzata. La
Dopo dieci ore di animato ma cordiale dibattito la sfida, come espresso da una commissione, era quella di
bozza di dichiarazione presentata alla riunione plenaria rafforzare la cooperazione all'interno della rete senza
è stata lodata come chiara ma leggermente sfumata, centralizzare e burocratizzare il tutto.
cosa che ha permesso di ottenere l'approvazione tanto Accettando la necessità di una più intensa interazione
degli antimilitaristi quanto degli antimperialisti (oppure ma senza affrettare troppo il processo, i partecipanti
si potrebbe dire che nessuno dei due gruppi l'ha alla fine hanno raggiunto un punto di accordo
rifiutata). decidendo di rimanere comunque gruppi separati ma
con un elevato livello di organizzazione. È stato deciso
Ciò che ha qualificato la giornata è stata la scelta di di creare un comitato internazionale aperto per il
estendere gli obiettivi della rete non solo alle basi coordinamento, che avrà un chiaro e circoscritto
militari all'estero ma a “tutte le infrastrutture utilizzate mandato politico e una serie precisa di responsabilità
per guerre di aggressione”, ciò che richiede una più nella conduzione di progetti collettivi.
sofisticata comprensione della complessa
configurazione delle basi militari situate negli Stati NO BASI, NO GUERRA, NO GLOBALIZZAZIONE
Uniti, nei paesi Nato e ovunque. Una decisione gradita Permangono significativi ostacoli da superare: la rete
a coloro che volevano una forte focalizzazione sulle deve riuscire a raggiungere ancora molti attivisti locali,
basi militari straniere poste all'estero - molte delle quali in particolare in Asia centrale e occidentale; la
Usa e probabilmente usate per guerre di aggressione - questione delle basi non è ancora in cima alla lista
ma allo stesso tempo non ha contraddetto coloro che delle priorità dei movimenti contro la guerra; la rete è
desideravano ampliare l'obiettivo del proprio lavoro. priva di risorse perché il tema delle basi viene
percepito come troppo radicale per i semplici
A differenza della sciovinista posizione di destra, la simpatizzanti e all'interno del network stesso l'accesso
dichiarazione chiarisce che la critica della rete alle basi alle risorse risulta non uniforme; i testi devono essere
non è basata sulla logica del Nimby (not-in-my- tradotti meglio... e così via.
backyard, non nel mio cortile, cioè le basi militari Nonostante questi limiti la rete è riuscita ad andare
straniere vanno bene fintanto che sono gli altri a molto avanti e la conferenza rappresenta una pietra
doverne subire le conseguenze: frastuono, spazzatura, miliare che segna il suo consolidarsi, tanto come spazio
criminalità) ma sulla logica del Nyaby (not in any one's di incontro per organizzazioni, coalizioni e movimenti,
backyard, no in nessun cortile: le basi militari straniere quanto come strumento organizzativo che può
sono negative perché rafforzano la militarizzazione, il coordinare e sostenere globalmente campagne di lotta
colonialismo, la politica imperialista e il razzismo). messe in atto a livello locale. Ma c'è di più. Lo
sviluppo di questa rete potrebbe essere considerato
Alla luce dell'influenza delle obiezioni dei gruppi di come la prova di un ulteriore rafforzamento dei
destra alle basi, l’opposizione della rete a tutte le basi e movimenti antiglobalizzazione/antiguerra che sono nati
non solo a quelle in alcune località offre un diverso nell'ultimo decennio.
punto di riferimento basato sull'internazionalismo e Se l'idea era precedente, la vera nascita della rete può
sulla solidarietà. essere rintracciata nella riunione dei movimenti contro
la globalizzazione e quelli contro la guerra appena
DEMOCRAZIA E ORGANIZZAZIONE dopo l'invasione dell'Iraq, a Jakarta, in Indonesia, nel
Non deve essere sottovalutata, per un gruppo appena maggio del 2003, dove era stata proposta la creazione
nato che ancora deve definire i propri obiettivi, di una rete internazionale contro le basi da considerarsi
l'importanza di discutere e raggiungere accordi sulle come prioritaria per i movimenti. Alcune
premesse dalle quali partire. organizzazioni presenti in questo incontro avevano

Guerre & Pace 87


L’OMBRA DELLE BASI

coordinato il 15 febbraio 2003 la giornata globale di Questo rafforzamento mostra che i movimenti stanno
azione contro la guerra in Iraq e in seguito portato volontariamente divenendo più strategici.
avanti questo tema durante i vari Social forum, a La rete è una campagna con un “singolo obiettivo”,
livello mondiale, locale e regionale. Come ha focalizzata sulla questione delle basi e, come avverte
affermato Wilbert ven der Zeijden, un attivista che ha Lindsey Collen, un'attivista delle Mauritius, “la
avuto modo di seguire il network nel corso degli anni: frammentazione sulle singole questioni può portare a
“Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il successi a breve termine ma conduce a un fallimento
World Social Forum”, che ha concesso diverse sul lungo periodo”. Ma il focalizzarsi sulle basi non
opportunità per superare ostacoli altrimenti confonde e non divide, anzi permette una
insormontabili o troppo onerosi per essere gestiti. comprensione più ampia della questione all'interno
Il consolidarsi della rete dimostra che il movimento è della strategia globale di dominio. Piuttosto che
capace non solo di unificarsi attorno a una proposta ma dividere, l'enfasi sulle basi permette una più olistica
anche di farla evolvere ulteriormente. comprensione di come l'aspetto aziendale e quello
coercitivo della globalizzazione militarizzata si siano
UNA RISPOSTA GLOBALE fusi assieme per perpetuare la spogliazione e
Spesso viene sottostimato e non menzionato l’ingiustizia. Per dirla come Joseph Gerson, un esperto
abbastanza il grado di efficienza e organizzazione attivista antibasi: “Le basi mantengono lo status quo”.
raggiunto dal movimento. La decisione di focalizzarsi sulla questione delle basi
Quello che va apprezzato, ma non deve essere dato per in modo coerente e sostanziale nasce da una semplice
scontato, è che gli attivisti, che non sono addestrati o deduzione logica: senza basi militari in terra straniera
pagati come organizzatori professionisti di simili la guerra sarebbe molto più costosa da sostenere; senza
eventi, sono riusciti a realizzare ambiziosi progetti con guerre il perseguimento di interessi geostrategici ed
costi notevolmente più bassi rispetto a quelli spesi economici a danno delle democrazie e
dalle imprese o dai governi per analoghe dell'autodeterminazione risulterebbe molto più
manifestazioni. I movimenti stanno imparando e stanno difficoltoso da mettere in atto.
diventando più efficienti e questo preannuncia una Corazon Fabros, attivista filippino di lungo corso,
crescente capacità di azioni organizzate. afferma:”La strategia dell'impero è globale. La nostra
risposta deve esserlo altrettanto”

Da: “Focus on Global South”, 14-3dos-2007, www.no-bases.org. Trad. di Fabio Sallustro, rid. e adatt. redazionale.

88 Guerre & Pace


L’OMBRA DELLE BASI

CONTRO LA MILITARIZZAZIONE
DAI TERRITORI IN ITALIA

Contro la presenza di basi militari o i progetti di allargamento, potenziamento, riqualificazione - si


sono costituiti negli ultimi anni comitati o iniziative in tutt’Italia. Non pretendiamo di dare conto di
tutto quello che si muove, ma proviamo a fare un breve elenco fornendo riferimenti di siti dove si
possono trovare le piattaforme e le proposte di iniziativa di questi comitati.
Vicenza
Presidio permanente “No Dal Molin” e “Giornale No Dal Molin” www.nodalmolin.it
AltraVicenza (sito informativo con ricco materiale sulla lotta contro il Dal Molin)
www.altravicenza.it
Blog di approfondimento e confronto:
http://www.bloggers.it/osservatoriosulleservitumilitari/
Aviano
Comitato Unitario contro Aviano 2000 http://cuca2000.noblogs.org/
http://www.fvg.peacelink.it/aviano2000
Comitato “Via le bombe” http://www.vialebombe.org/
Ghedi
Comitato “Via le atomiche” Ghedi (sito in preparazione; per info sauro@bresciascuola.it)
Camp Darby
Comitato unitario per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente
civili della base di Camp Darby” http://www.viacampdarby.org/
Cameri
Coordinamento contro gli F 35 http://www.nof35.org/
Tavolo di lavoro NO F35
http://www.disarmolombardia.org/CAMERI_JSF/tavolo_NOF35.pdf
Sigonella
Terre Libere (sito di informazione con molti riferimenti e approfondimenti sulla lotta contro la
presenza militare in Sicilia) http://www.terrelibere.it/
Napoli
Comitato pace, disarmo e smilitarizzazione del territorio (NA)
http://www.pacedisarmo.org/pacedisarmo/
Sardegna
Comitato sardo Gettiamo le basi
http://gettiamolebasi.wordpress.com/
Taranto/Puglia
Coordinamento salentino contro la guerra http://www.salentonowar.org/
Peacelink (sul sito ci sono molte informazioni sulla militarizzazione della Puglia e sui porti
nucleari) http://italy.peacelink.org/mappa/topic_2.html
Altre informazioni si possono chiedere a: osservatoriobrindisi@libero.it
Solbiate Olona
DiramAmo la pace (rete di associazioni della provincia di Varese e di altre province
lombarde)
http://disarmiamolapace.altervista.org/html/
ALTRI RIFERIMENTI
Rete regionale contro la guerra – Lombardia www.disarmolombardia.org
Rete Via le Basi www.vialebasi.net

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L’OMBRA DELLE BASI

Campagna per una proposta di legge di iniziativa popolare che dichiari l'Italia "Zona
Libera da Armi Nucleari” http://www.unfuturosenzatomiche.org/
ControllArmi – Rete italiana per il disarmo www.disarmo.org

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