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La nostra costituzione dedica articoli all’istruzione, considerata uno dei fini di cui ogni stato deve farsi carico

per procurare
maggiore benessere alla collettività. La scuola è considerata ponte di passaggio fra famiglia e società.

Art 9 comma 1: la repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Art 33: l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce
scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Art 34: la scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli,
anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Principi istruzione scolastica


- Libertà insegnamento

- Libero accesso all’istruzione scolastica

- Obbligatorietà e gratuità dell’istruzione dell’obbligo

- Riconoscimento diritto studio anche a coloro privi di mezzi

- Parificazione scuole private a quelle statali.

Libertà di insegnamento: libertà di manifestare il proprio pensiero, professare qualunque tesi o teoria, scegliere il metodo.

Art 1 del testo unico istruzione: ai docenti garantita libertà insegnamento intesa come autonomia didattica, nei limiti del rispetto
della costituzione, del buon costume (non dire cose che fanno scandalo), dell’ordine pubblico e pubblica incolumità.

L’esistenza di scuole statali e non statali è considerata garanzia di buon funzionamento per entrambe. Lo stato può intervenire
per finanziare anche quelle non statali (paritarie)

Legge sulla parità scolastica L 10 marzo 2000.

Libertà di istruzione: diritto dei cittadini d accedere liberamente al sistema scolastico.

Potere-dovere di ogni cittadino di frequentare. Il diritto allo studio si colloca nei diritti fondamentali dell’uomo. Uguaglianza formale
dei cittadini, pari dignità sociale. Uguaglianza sostanziale, lo stato deve intervenire per levare le disuguaglianze (con apposite
norme, borse studio, servizi, carta studente).

Obbligo di istruzione
D.Leg. 76 del 15 aprile 2005: obbligo scuola per almeno 12 anni.

Legge 296/2006 : obbligo 10 anni.

Meccanismo sanzionatorio per chi trasgredisce. Alla vigilanza sull’adempimento del dovere deve provvedere il sindaco, i dirigenti
scolastici, i servizi per l’impiego. Attualmente obbligo di istruzione va dai 6 ai 16 anni

Leggi Bassanini
1997, prima legge Franco Bassanini, proietta il processo autonomistico delle scuole nel più ampio contesto della riorganizzazione
del sistema formativo.

Riforma Moratti (L 53/2003)

- nuova articolazione degli studi: infanzia 3 anni, primo ciclo (primaria 5 anni e secondaria orino grado 3 anni) con esame di stato,
secondo ciclo (licei 5 anni e istituti professionali) con esame di stato.

- Nuovi licei (musicale, linguistico, tecnologico)

- Alternanza scuola lavoro

La riforma moratti prevedeva il principio della personalizzazione, che ribadiva la centralità della persona nel percorso educativo.

Riforma Gelmini
Leggi e decreti emanati tra il 2008 e il 2011

- reintroduzione maestro unico primaria

- Voti 1 10 primo ciclo

- Innalzamento obbligo scolastico a 16 anni.

Riforma della Buona Scuola


Legge della buona scuola (L. 13-7-2015, n 107).

- programmazione triennale dell’offerta formativa con il nuovo PTOF

- rafforzamento fra scuola e mondo del lavoro

- Previste assunzioni docenti

- Adozione del nuovo piano nazionale scuola digitale

Pubblicati nel 2017 8 decreti del 13 aprile 2017 n. 59-66 che riguardano l’inclusione, promozione della cultura umanistica, diritto
allo studio, esami di stato.

L’autonomia della scuola:


Autonomia finanziaria, organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Sistema organizzativo non piramidale ma orizzontale.
Art 21 legge bassanini, a cui segue poi legge cost n 3 del 18/10/2001

Le singole scuole hanno facoltà di prendere decisioni autonome in materia didattica, organizzativa, ricerca e sviluppo.

L’autonomia didattica si estrinseca ad esempio: rimodulare monte ore, programmare percorsi formativi specifici, organizzare
iniziative recupero e sostegno, ampliare offerta formativa. L’organico dell’autonomia è costituito dai posti comuni, posti di
sostegno e posti per il potenziamento dell’offerta formativa.

L’autonomia organizzativa prevede la possibilità di programmare il calendario scolastico, orario flessibile nei 5 giorni alla
settimana.