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A. XLIV - n. 4 - settembre-ottobre 2010 - - Sped. A.P. - D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Firenze Aut. n. 1800/1967.

DOMENICANI
SPIRITUALITÀ DOMENICANA

290° CAPITOLO GENERALE


la Beata Passione (p. 136)

elezione del 87° maestro dell’Ordine (p. 142)


domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
133
DOMENICANI Anno XLIV - Settembre-Ottobre 2010 - n. 4
bimestrale d’informazione Gli Angeli, di natura spi-
della Provincia Romana rituale, svolgono nei riguar-
di S.Caterina da Siena

A. XLIV - n. 4 - settembre-ottobre 2010 - - Sped. A.P. - D.L. 24/12/2003, n. 353, conv. in L. 27/02/2004 n. 46 - Firenze Aut. n. 1800/1967.
di degli uomini la funzione
di inviati da Dio, per comu-
Anno XLIV – n. 4 nicare qualche suo manda-
sommario

settembre-ottobre 2010 to, istruire, proteggere gli


individui. Il nostro atteggia-
c/c postale n. 41482894 mento verso di loro, nostri
133

int. Convento S. Domenico custodi, sia di rispetto per


DOMENICANI

domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4


la presenza, devozione per
Padri Domenicani
la benevolenza e di confi-
09127 Cagliari – Italia
SPIRITUALITÀ DOMENICANA
la Beata Passione (p. 136)
290° CAPITOLO GENERALE
elezione del 87° maestro dell’Ordine (p. 142) denza per la custodia.
(PL 183, 233).
Autorizzazione del
Tribunale di Firenze del
4 gennaio 1967 - n. 1800 135 Editoriale
La Redazione.
Direttore
P. Eugenio Zabatta o.p. 136 Spiritualità Domenicana
Responsabile
P. Fausto Sbaffoni o.p. La beata Passione.
P. Eugenio Zabatta op.
Direzione e Redazione:
piazza S. Domenico, n. 5 Eventi
09127 CAGLIARI 142 290° Capitolo Generale, I Domenicani una
Tel. 070 65 42 98 Famiglia di predicatori; Il nuovo Maestro
134 cell. 339 18 22 685 dell’Ordine, P. Bruno Cadoré op.
e.mail La Redazione
zabatta.eugenio@tiscali.it 148 La predicazione e la vita comunitaria
P. Carlos A. Costa op.
CON APPROVAZIONE
ECCLES. E DELL’ORDINE
150 Notizie varie
Sped. Abb. Postale La fld della Minerva al Salesianum (p.150);
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

D.L. 24/12/2003, n. 353, Roma, Monastero del Rosario (p. 151); Fi-
conv. in L. 27/02/2004 n. 46 renze, Scuola di preghiera (p. 152); Caglia-
ri, professione di fr Gian Matteo (p. 154);
copertina: Roma, professione di fr Massimiliano (p.
FIRENZE: Museo di S. Marco
B. Angelico: Angelo musicante
159); Pratovecchio, Monastero S. M. della
Neve e S. Domenico, professioni (p.160);
Fraternite di Siena, Cagliari, Popoli, Pesca-
ra, Teramo (p. 162); Bibbiena Santuario del
Sasso, attività (p. 168).

172 In Memoria: P. Alberto Boccanegra op.


P. Angelo Belloni op.
175 Pubblicazioni •••
editoriale
editoriale
Avanti, con slancio! Frutto genuino della nostra vita co-
munitaria, questa nostra identità di
Anche se con un po’ di ritardo, do- “frati predicatori” della parola, deve li-
vuto a cause variamente concorrenti, berarci dalla paura e farci fare il passo
pensiamo, noi della redazione, di in- coraggioso proprio delle persone che
viarvi, in compenso, un numero della non esitano ulteriormente a “compro-
nostra cara rivista piuttosto ricco. mettersi” volentieri per Cristo, nono-
All’inizio del nuovo anno sociale stante eventuale rischio.
ormai ben avviato per tutti, come ci au- Sapersi compromettere perché le
guriamo, fa bene poter leggere notizie parole che predichiamo, ha detto un
con idee stimolanti o semplicemente padre capitolare, abbiano “autorità”.
piacevoli che ci riportano a fatti, me- Parole possibilmente ricche di speran-
glio eventi, già conclusi con successo. za ed eredi della gioia schietta del San-
A suscitare impiego di coraggio per to Padre Domenico.
poter portare avanti, più decorosamen- Di conseguenza, se è a questa divi- 135
te possibile, una caratteristica del no- na imitazione di carità che dobbiamo
stro carisma domenicano, ci auguriamo tendere, invitiamo a leggere le numero-
che concorra per tutti l’articolo su: “La se e lieti notizie che seguono, di profes-
Beata Passione”. Concorra a modo di sioni in tutti i rami della famiglia, di ini-
eventuale correzione di rotta se neces- ziative varie intraprese presso le nostre
sario oppure per un’alzata di tono della comunità, anche laicali. Leggerle con
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nostra spiritualità. Il richiamo del per- lo spirito di chi è incline a lasciarsi gui-
corso compiuto dai nostri santi e beati dare non dal peso della convivenza - a
nell’assimilazione a Cristo sofferente e cui pure ci siamo vincolati -, ma dalla
l’invocazione del loro aiuto, ci pare in gioia della comunione fraterna.
chiara sintonia con quanto globalmen- Viviamo in un’epoca - e chi non lo
te ci è stato raccomandato dall’ultimo sa? - caratterizzata da paure e insicu-
Capitolo Generale, al quale abbiamo rezze, ma noi chiamati «a dare nella fe-
dedicato alcune pagine. Sia gradita la deltà parole sicure e certe» dobbiamo
breve sintesi che abbiamo fatto in rife- essere aperti - come buoni strumenti -
rimento al tema che ci è sembrato il filo alla costante novità dello Spirito: è Lui
conduttore che ha guidato i nostri con- che fa nuove tutte le cose!
fratelli capitolari: riscoprire il carisma
di essere frati predicatori. La Redazione. •••
LA BE
e la sp
CROCE DI LOURDES

136

In piena corrispondenza
alla dottrina della
Redenzione, la spiritualità
domenicana, fin dalle sue
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

origini, ha privilegiato
la contemplazione del
Cristo in Croce
e delle sue sofferenze.
I numerosi santi e beati
domenicani ci invitano
a percorrere la stessa via
per cogliere uguali
frutti di santità.
Premuriamoci, dunque, di
conoscere la loro vita e
imitare il loro esempio.
EATA PASSIONE
piritualità domenicana

spiritualità
La Passione è il complesso dei dolo- Sangue e la morte di Gesù5 mettono in
ri e delle sofferenze che Cristo sostenne risalto l’eredità di resurrezione e di glo-
nello spirito e nel corpo, specialmente ria che ce ne deriva.
nell’ultimo periodo della sua vita che La passione e la morte di Cristo ci
ebbe come epilogo la tragedia della meritano il perdono e la salvezza pro-
Croce. Dolori e sofferenze che pro- prio in quanto sono supremi atti di
porzionatamente al suo infinito amore, amorosa obbedienza di Lui a Padre,
furono massimi per estensione e per anche se tutto si concretizza nell’offerta
intensità1. della sua Vita. Un mistero, questo, non
Alla scuola di Cristo il cristiano im- completamente traducibile in concetti,
para, così, non solo a sopportare, ma per quanto il cuore umano intuisca di
ad amare il dolore come mezzo di pu- che cosa si tratti. È l’amore che si espri-
rificazione; impara a farne una leva po- me nella fatica, nella sofferenza, nella
tente dello spirito e a considerarlo via morte, accettandoli. 137
di conformità a Cristo.
Guardando il Cristo, confitto in Cro- La redenzione portataci da Gesù,
ce2, e riconoscendo l’amore per cui allora, non è da considerare prima di
Egli ha dato la vita per noi3, il cristiano tutto frutto della sofferenza che Egli ha
comprende che ormai il dolore non è sopportato per ristabilire un ordine giu-
più la triste fioritura del male4, ma lo ridico infranto, ma nella sua disponibi-
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

strumento di cui si serve l’amore per lità al servizio6, nel suo amore e nella
manifestarsi. «Chi dice di amare una bontà della sua Vita.
persona, scriveva S. Tommaso d’Aqui- Ne consegue, naturalmente, che la
no, e non è pronta a soffrire qualcosa nostra santificazione e salvezza si ot-
per la persona che ama, non ama ve- terrà in misura della nostra adesione e
ramente». conformità a Cristo, come scrive l’apo-
Nonostante che la Bibbia parli di stolo Paolo: «siamo stati predestinati ad
un ordine di giustizia da ristabilire at- essere conformi all’immagine del Figlio
traverso il dolore e la punizione, pure di Dio»7.
afferma la preminenza del perdono e Una conformità che maturerà ali-
dell’amore nell’operare la salvezza. mentando in noi gli stessi sentimenti
Anche i Vangeli, pur proclaman- che furono in Cristo Gesù8.
do che siamo stati salvati mediante il Si può capire quanto sia stata assi-
dua e centrale da parte dei nostri san- to intensamente fosse raccomandata la
ti, a cominciare da S. Domenico, la devozione a Gesù “patiens”, sofferen-
meditazione sulla Passione di Cristo e te. Si direbbe che queste celebrazioni
quanta venerazione esprimessero per i fossero la “versione” liturgica dei mi-
patimenti da Lui sofferti. Anche gli stes- steri dolorosi meditati nel Rosario.
si strumenti del suo martirio, quali la
spiritualità

Croce e la Corona di spine, sono stati Riportandoci alle origini del nostro
oggetto della loro venerazione9. Ordine, non sarà difficile ritrovare co-
Un primo riflesso di questa partico- me pratica normale la meditazione sul-
lare “affezione e partecipazione” ai pa- la Passione caratterizzata per l’intensità
timenti del Signore la possiamo vedere e lo slancio.
nelle molteplici celebrazioni liturgiche Nel prezioso libretto-manoscritto: «I
entrate nel Calendario domenicano. nove modi di pregare di S. Domenico»12,
Anche se queste con la riforma liturgi- al quarto modo si legge: «In seguito S.
ca del Concilio Vaticano II10 sono state Domenico, davanti all’altare o nel Ca-
abolite, non deve mancarci lo spirito pitolo, fissava lo sguardo nel Crocifis-
proprio della nostra tradizione dome- so, contemplandolo con una incompa-
nicana nel continuare a “contemplare” rabile penetrazione, e davanti a lui si
la beata passione del Signore, di cui genufletteva più volte»13.
quelle celebrazioni erano segno. Ci viene spontaneo pensare che
È certamente ancora utile, a nutri- questa descrizione sia stata l’ispiratrice
mento dello spirito domenicano, rian- dei molteplici e bellissimi affreschi che
dare a leggere nei lezionari dell’Ordine il beato Angelico ci ha lasciato di S.
quelle celebrazioni11. Anche solamente Domenico in mistica contemplazione
da queste liturgie si può capire quan- di Cristo crocifisso.
138
CASTELLI (sec. XVIII)
San Domenico
(collez. di Imbrighi PG.
Roma).
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Pregando,
San Domenico
s’infervorava al punto da
versare abbondanti lacrime
e la sua volontà
si accendeva di così santo
fervore…
Il ricordo, stimolante all’imitazione, ni Taulero, S. Caterina da Siena e Santa
del santo Patriarca da parte dei frati, Caterina de’ Ricci, con molti altri santi
che certamente era nell’intenzione del e beati dei quali molti stigmatizzati17,
pittore angelico, diventa per noi la te- sono tutti domenicani la cui spiritualità
stimonianza che la pratica della “medi- si è nutrita del mistero della Croce.
tazione” sul Crocifisso, si era già affer- Restringendo il nostro obiettivo al

spiritualità
mata nella spiritualità domenicana. territorio della Provincia Romana, ri-
Una uguale indicazione dell’intenso cordiamo in particolare alcuni nostri
sguardo al Cristo sofferente la troviamo santi dei quali possiamo visitare, ancor
in molti episodi riportati dalle Vitae Fra- oggi, i luoghi dove hanno operato e le
trum14. Si parla di un frate tedesco che chiese a loro dedicate.
fin dalla fanciullezza portasse grande Il B. Giacomo da Bevagna († 1301)
devozione per le “piaghe” di Gesù. che, pur prodigandosi con santo zelo
Ogni giorno diceva delle preghiere in per la salvezza delle anime sì da racco-
onore delle cinque piaghe e faceva al- gliere copiosi frutti, tremava al pensie-
trettante venie (prostrazioni), imploran- ro della propria salvezza. Un giorno, in
do da Gesù il suo amore e timore. Al cui più violentemente si sentì oppresso
Signore dev’essere piaciuta tale devo- dalla paura, si gettò ai piedi del Cro-
zione per la sua Passione perché Egli si cifisso e piangendo supplicò il Signore
mostrò al frate15. perché gli concedesse un segno della
Anche di fr Gualtiero vi si racconta sua futura salvezza. Dal costato del
che mentre era immerso nella contem- Crocifisso sgorgò allora un flusso di
plazione della Passione di Cristo fu par- Sangue, che asperse il beato, accom-
tecipe, più volte, del dolore del Cristo pagnato da queste parole: «Sanguis iste
nelle parti del suo corpo corrisponden- sit in signum tuae salutis»18.
ti alle ferite del Cristo; così pure un al- La B. Giovanna d’Orvieto († 1306) 139
tro frate del Convento di Metz, “mentre che, raggiunti i più alti gradi della vita
meditava la Passione, gli parve vedere mistica, riviveva la dolorosa Passione
con gli occhi dell’intelligenza il Cristo di Cristo: negli ultimi dieci anni di vita,
Crocifisso presente e come da poco de- tutti i venerdì, fu vista dalle sue conso- domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
posto dalla croce…16. relle come inchiodata sulla Croce, con
il volto insanguinato, mentre si udiva
Sfogliando la vita dei numerosi san- il rumore della sue ossa che si disloga-
ti e beati dell’Ordine, si troverà come vano19.
usuale la loro particolare attenzione S. Caterina da Siena (1347-1380) è
verso la Passione di Cristo. Le mirabili “la mistica del Sangue di Cristo” per
espressioni dottrinali, le straordinarie eccellenza. Le lettere che si aprono a
predicazioni sui misteri della Passio- nome di Gesù Cristo Crocifisso, sono
ne, le grandi esperienze dei mistici di l’espressione più concreta e il frutto
ogni secolo, testimoniano una spiritua- della contemplazione amorosa di Cristo
lità domenicana tutta concentrata sulla sofferente in Croce: lo svenato Agnello.
Passione. E che dire del Cristo-Ponte, nel “Dia-
Sant’Alberto Magno, San Tommaso logo della Divina Provvidenza”, con i
d’Aquino, Sant’Antonino di Firenze, il vari scaloni che Caterina percorre? La
Savonarola, B. Enrico Susone, Giovan- Croce è al centro della sua spiritualità!
«Su quale mensa – le dice l’Eterno Pa- è S. Caterina de’ Ricci del monastero
dre – Domenico fa nutrire i suoi figlioli di Prato (1522-1590). La sua vera se-
con il lume della scienza? Alla men- te bruciante fu: perdersi nella contem-
sa della Croce; sulla Croce è posta la plazione di Gesù Crocifisso. Per dodici
mensa del santo desiderio, dove ci si anni (1542-54) nel suo corpo martoria-
ciba di anime in mio onore …»20. to dalle stimmate si rinnovò, tra le esta-
spiritualità

Fu durante il suo soggiorno a Pisa si e gli spasimi più atroci, la Passione


che, rapita in estasi nella Chiesa di S. del Salvatore.
Cristina, Caterina ricevette da Gesù le Oltre al vivacissimo epistolario della
sacre stimmate. santa pratese, ci rimangono i “Versetti
Figlie spirituali di S. Caterina furono della Passione”, una specie di medita-
la B. Chiara Gambacorti (1362-1420) e zione paraliturgica da lei composta con
la B. Maria Mancini (1355-1431) vissu- brani della Scrittura che i libri corali
te a Pisa nel monastero S. Domenico. domenicani hanno conservato e che si
In entrambe le beate, le sofferenze, le cantano in alcuni conventi dell’Ordine
opere di carità e l’amore a Cristo Cro- ogni venerdì di quaresima.
cifisso “crebbero” insieme. Era della Fraternita laica della Miner-
Dello stesso periodo è la B. Villana va di Roma la venerabile Maria Raggi (†
delle Botti (1332-1361) la cui tomba 1600) che amava meditare lungamente
marmorea è in S. Maria Novella di Fi- i misteri della Passione e un giorno il
renze. Ogni giorno segnava una più in- Signore le impresse le sacre stimmate,
tima configurazione al divino Paziente dalle cui piaghe, dopo la morte, furono
che la beata spesso invocava: «Christo visti irradiarsi raggi luminosi24.
Jesù, l’amor mio crocifisso»21. Verso la fine del XIX secolo abbia-
Una beata che ha “goduto” delle mo avuto anche due stimmatizzate nel-
140 estasi prolungate anche per più giorni la Comunità claustrale di S. Maria del
è stata la B. Colomba da Rieti (1467- Sasso presso Bibbiena (AR), che furono
1501) che, però, svolse a Perugia la di santa vita: Sr Emilia Giuseppa Rossi
sua missione. Che la sua vita fosse un († 1889) e Sr Rosa Caterina Santamaria
tutt’uno con il Cristo Paziente, lo sin- († 1903).
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

tetizza bene la domanda che lei rivol-


se al confessore poco prima di morire: Altri nomi hanno illuminato il cie-
«Padre, spiegatemi le parole del Signo- lo domenicano nel secolo scorso e altri
re sulla Croce: Dio, Dio mio, perché mi nostri confratelli sono stati beatificati e
hai abbandonato?»22. canonizzati: il beato Pier Giorgio Fras-
Anche la B. Lucia da Narni (†1544) sati (20.05.1990); il beato Giacinto Cor-
visse in estasi, più volte, i misteri della mier (20.11.1994); la beata Ascensión
Passione e nel monastero di Viterbo ri- Nicol Goñi (14.05.2005); San Francesco
cevette il 24 febbraio 1496 le stimma- Coll y Guitart (11.10.2009), insieme ai
te. Di lei abbiamo dei manoscritti di numerosi martiri (2008) dei quali, per-
“Rivelazioni”, ritrovati ultimamente, in sonalmente, forse non conosciamo del
cui la beata con espressioni spiranti al- tutto i nomi.
la semplicità evangelica ci parla delle Un elenco più che incompleto il no-
sue mistiche esperienze23. stro, ma sufficiente per convincerci che
Un’altra stigmatizzata domenicana il cuore della spiritualità domenicana
pulsa nella contemplazione del Cristo 12.
Di autore anonimo, c. 1260-1280. Il
Crocifisso e nella venerazione della manoscritto più importante con meraviglio-
sua beata Passione. se illustrazioni a colori è conservato nella
Un elenco incompleto che diverreb- Biblioteca Vaticana: Codex Rossianus, 3
(sec. XIV), in lingua catalana.
be veramente completo – ci sia permes- 13.
«Egli, Domenico, insegnava ai frati a
so dire - solo qualora potessero essere

spiritualità
fare altrettanto quando passavano davanti
aggiunti anche i nostri nomi! al Crocifisso…» (1° modo).
(p. eugenio zabatta op). 14.
Le Vitae Fratrum di Geraldo Frachet,
nella traduzione di P. Taurisano di un codice
del quattrocento. La raccolta dei “fatti” è gui-
data dal quarto successore di S. Domenico,
1.
S. Th. III, q. 46, a. 6.
Maestro Umberto di Romans († 1277).
2.
Gv. 19,37. 15.
Vitae Fratrum, 178. La preghiera ripor-
3.
Gv. 10,11; 15,13
tata è «Ti adoriamo, Cristo, e ti benediciamo
4.
Rom. 6,23. Il prezzo del nostro riscatto
perché con la tua santa croce hai redento il
è il Sangue di Cristo. Cf 1 Pt. 1,19.
mondo». Preghiera che è rimasta nella Via
5.
«Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto
Crucis che annovera tra i suoi iniziatori il
per essere servito, ma per servire e dare la
beato domenicano Alvaro da Cordova (c.
propria vita in riscatto per molti» Mc. 10,45.
1360-1430).
Cf Eb. 9,22. 16.
Ivi, cf. rispettivamente nn. 288 e 467.
6.
San Paolo, Ef. 1,11. 17.
Ci riferiamo al volume “La estigmatio”
7.
Conformità che implica assimilazione
(Paris 1894) del dott. Imbert-Gourbeyre. Ai
e partecipazione alla natura divina: «effi-
sessanta stigmatizzati che l’autore enumera
ciamini divinae consortes naturae» (2 Pt.
a quella data, vanno aggiunti altri ventitré,
1,4).
secondo studi più recenti.
8.
S. Paolo, Rom. 15, 6; Fil. 1,7 18.
«Questo Sangue sia in segno della tua
9.
Furono due domenicani (fr Andrea a fr
salvezza». A Bevagna (PG), nella chiesa di
Giacomo Longjumeau) ad accompagnare 141
S. Giorgio, si venera, ancora incorrotto, il
la sacra Corona di spine del Salvatore che
corpo del beato.
il re di Costantinopoli, Baldovino, donò nel 19.
Il corpo della B. Giovanna riposa in S.
1239 a S. Luigi IX, re dei Franchi, che fece
Domenico di Orvieto. La beata è patrona
costruire a Parigi una grandiosa Cappella
delle ricamatrici.
per accoglierla. Tra i nostri beati, nutrì par-
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
20.
Dialogo, c. 158.
ticolare venerazione per la Corona di spine 21.
La tomba della beata è di Bernardo
il B. Andrea di Pistoia (1335-1401). (cf. L.
Rossellino.
Taurisano, il B. Andrea Franchi, vescovo di 22.
Cf A. BAGLIONI, Beata Colomba da
Pistoia, Roma 1922, pp. 201-202).
Rieti. Perugia 1989.
10.
Alcune celebrazioni furono soppresse 23.
“Rivelazioni” pubblicate in: «Bollettino
già con la riforma di S. Pio X.
della Società Pavese di Storia Patria” da A.
11.
Ricordiamo: “Orationis in Monte Olive-
Matter, A. Maggi e M. Gardner. La rivista
to” (feria III dopo Septuagesima); “Domini-
“Domenicani” (2005, n. 2; 2006, nn. 1 e 2)
cae Passionis” (feria III dopo Sessagesima);
riporta brevi, ma interessanti studi di P. G.
“Lanceae et Clavorum” (feria VI dopo I Dom.
Cappelluti op.
di Quaresima); “Sanctae Syndonis” (feria II 24.
In S. Maria sopra Minerva, Roma, si tro-
dopo IV Dom. di Quar.); “SS. Quinque Vul-
va, addossato al secondo pilastro a sinistra,
nerum” (feria VI dopo la III Dom. di Quar.);
il bel monumento alla Ven. Maria Raggi di
“Praetiosi Sanguinis” (feria VI dopo la IV
Gian Lorenzo Bernini (1643).
Dom. di Quar.); “In compassione B. M. Vir-
ginis” (feria VI dopo la Dom. di Passione). •••
142
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

290° CAPITOLO GENERALE


e 86° Successore di San Domenico alla guida dell’Ordine.
ROMA- Salesianum - 01-21 settembre 2010
I Domenicani:
una famiglia di Predicatori
L’Ordine dei Predicatori è una co- la verità). Per la nostra stessa salvezza e

eventi
munità di uomini e di donne, nella per la salvezza degli altri, professiamo
Chiesa cattolica, fondata 800 anni fa e una regola di vita che ci incorpora alla
sempre viva ancora oggi: ci chiamano comunità dei predicatori.
comunemente «Domenicani» in rife- Di conseguenza siamo una famiglia
rimento al nome del nostro fondatore di fratelli e sorelle uniti dalla nostra co-
San Domenico. mune vocazione e consacrazione alla
predicazione.
• Ragione del nostro esistere è PRE-
DICARE il Vangelo di GESÙ CRISTO • • •
che è venuto perché abbiamo la vita e
l’abbiamo in abbondanza. Le Commissioni
•  La nostra vita e le nostre parole
proclamano la grande COMPASSIO-
preparatorie al Capitolo
NE di Dio per tutta l’umanita, special-
Per meglio soddisfare alle esigenze
mente quella oppressa dalla povertà e
dei vari settori della vita e della missio-
dall’esclusione.
ne domenicana sono state costituite le
• Cercando la VERITA’ con costan-
za, STUDIAMO per avere e dare rispo-
seguenti commissioni: 143
- Sequela Christi – La vita consacrata.
ste adeguate agli interrogativi degli uo-
- Lo studio: centri e formazione intel-
mini e delle donne di oggi.
lettuale.
• Vivendo con lo SPIRITO affidato
- Il ministero della Parola.
al Signore e aperto ai segni dei tempi,
- La formazione dei frati.
lavoriamo in frontiera per favorire una
- Il governo dell’Ordine
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

nuova cultura.
- L’amministrazione economica.
• Viviamo in COMUNITÀ, dalla
quale impariamo a far sì che la nostra
predicazione scaturisca da un’autenti-
«Il ministero della Parola»
ca vita evangelica.
“Questo tema è stato un po’ il filo
Le nostre vite sono una risposta conduttore di tutto il Capitolo Genera-
al comandamento principale di Dio: le: riscoprire il carisma dell’essere frati
amare Dio con tutto il cuore e amare il predicatori”.
prossimo come noi stessi. La commissione incaricata si è in-
In quanto domenicani viviamo il teressata a:
nostro amore verso il prossimo nel co- La necessità di una pianificazione
municare la Parola di Dio (la carità del- “strategica” per la missione in funzione
delle risorse e delle esigenze delle va- Il Capitolo:
rie entità. Come incoraggiare la “creati- suprema autorità nell’Ordine.
vità apostolica” senza arrendersi all’in-
dividualismo? Perché è sempre più dif- Il Capitolo Generale ha visto riuniti
ficile fondare nuove missioni? Perché insieme frati da tutto il mondo, parte-
è difficile mantenere missioni stranie- cipanti a diverso titolo. Il Capitolo è la
re? Come reagiamo al secolarismo e al suprema autorità nell’Ordine, superio-
consumismo nel mondo, nella Chiesa re a quella del Maestro ed è celebrato
e nella vita religiosa? L’itineranza e la ogni tre anni. Al nono anno il Capitolo
eventi

disponibilità dei frati per nuove aree provvede prima all’elezione del nuovo
di missione. La formazione teologica Maestro e poi tratta della vita dell’Ordi-
e spirituale dei nostri laici. Apostolato ne e delle sue strutture. Valido strumen-
con internet. Mezzi di comunicazione. to del Capitolo sono le Commissioni,
Una riflessione teologica sul carattere ciascuna interessata ad un’area specifi-
del ministero della nostra predicazio- ca della Vita domenicana: studio, pre-
ne. Collaborazione con gli altri rami ghiera, missioni, governo, ecc. Natural-
dell’Ordine. Missione per la formazio- mente, data la sua natura di assemblea
ne dei giovani. Difficoltà per “Giustizia generale, le decisioni prese nel Capi-
e pace in alcune zone dell’Ordine. La tolo Generale, dopo discussioni, scam-
promozione del Giubileo dell’ Ordine bio di vedute e con votazione segreta,
per il 2016. riguardano tutto l’Ordine. Perché que-
ste decisioni entrino nelle “Costituzio-
ni”, tuttavia, si richiede il vaglio di altri
due Capitoli Generali.

144 Il Capitolo è iniziato con la S. Mes-


sa votiva alla Spirito Santo, celebra-
ta, in spagnolo, dall’uscente Maestro
dell’Ordine, fr Carlos Azpiroz Costa.
Un bel gruppo di 200 membri – frati,
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

monache, suore e laici – riuniti attorno


all’85° successore di San Domenico,
per questa celebrazione eucaristica!
Hanno pregato insieme per la benedi-
zione di Dio sul Capitolo e al termine
della Messa è risuonata in pienezza
l’antifona di san Domenico: “O Lumen
Ecclesiae”. •••

I domenicani predicano la Parola di Dio.


Questa è la nostra unica vocazione pur
vivendo in differenti stati di vita: frati,
monache, suore e laici. Siamo un Ordine
religioso nella Chiesa Cattolica Romana.
Il nuovo Maestro dell’Ordine domenicano.

Fr BRUNO CADORÉ
86° successore di San Domenico.

eventi
Fr Bruno, di 56 anni, era attualmen-
te superiore provinciale dei domenica-
ni della Provincia di Francia, eletto otto
anni fa, dopo essersi dedicato alla for-
mazione dei frati giovani a Lille.
Quando entrò in Noviziato era dot-
tore in medicina e come tale aveva la-
vorato per due anni in Haïti.
Nell’Ordine si è laureato in teo-
logia e ha insegnato etica biomedica
nell’Università cattolica a Lille dove ha
diretto il Centro d’etica fino all’elezio-
Riunito a Roma dal 1° settembre, il ne come provinciale nel 2002.
Capitolo generale dell’Ordine era for- Dal 2008 è anche membro del Con-
mato da 127 delegati provenienti da siglio nazionale del Sida.
tutti i continenti. Erano i superiori pro- Durante il provincialato di P. Bruno,
vinciali assieme ai delegati eletti dagli la Provincia di Francia ha accolto nu- 145
stessi frati secondo la tradizione demo- merosi giovani frati. Il nuovo Maestro
cratica dell’Ordine domenicano. Il Ca- ha lavorato, così, all’incremento della
pitolo generale, che è il supremo orga- vita domenicana dalla Scandinavia al
no di governo, ha lavorato per tre set- Congo. domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
timane sui grandi orientamenti dell’Or- Dopo la sua elezione, in numerose
dine che il nuovo Maestro dovrà guida- pubblicazioni si poteva leggere la se-
re durante il suo mandato. guente presentazione: «È un uomo di
aspetto fragile, dal cuore forte.
 Sua ma-
Il capitolo generale dell’Ordine dei dre era francese e suo padre della isola
Predicatori, fondato da S. Domenico, della Martinica».
ha eletto, domenica 5 settembre 2010, Gli auguriamo un proficuo lavoro
fr Bruno Cadoré come nuovo Mae- sotto l’illuminazione dello Spirito San-
stro dell’Ordine. Eletto per un periodo to e lieti per la sua elezione lo ricordia-
di nove anni, succede così a fr Carlos mo volentieri nella preghiera.
Azpiroz Costa (argentino), Maestro La Regina del Rosario, Patrona
dell’Ordine dal 2001 al 2010. Fr Vin- dell’Ordine e San Domenico, di cui è
cenzo de Couesnongle era stato l’ulti- figlio e successore in questo arduo e
mo francese che ha ricoperto l’incarico prestigioso incarico di guida dell’Ordi-
di Maestro, dal 1974 al 1983. ne, lo accompagnino.
LE QUATTRO ASPIRAZIONI
del nuovo maestro dell’ordine

Con un tono molto semplice e con- di S. Domenico, di dire a chi vive si-
fidenziale, ma anche chiaro, il Maestro tuazioni di difficoltà la sua vicinanza
eventi

ha manifestato ai Capitolari quattro e anche un saluto ai novizi e agli stu-


aspirazioni: denti perché sentano l’orgoglio di por-
1 – Avrebbe desiderato un incontro tare avanti l’eredità della nostra grande
personale con ciascuno dei capitolari famiglia.
ma non è stato possibile anche per mo- Un lungo e sentito applauso ha ac-
tivi di tempo. L’incontro con i piccoli colto le parole del nuovo Maestro.
gruppi durante la mensa gli ha permes- Dopo tutti in chiesa a ringraziare
so di comprendere quanto sia impor- Dio e la Vergine Maria, patrona del no-
tante la predicazione nelle diverse real- stro Ordine.
tà. È questa che dobbiamo favorire nel
cuore della chiesa e del mondo: dob- Dopo il pranzo i saluti e le partenze
biamo continuamente trasmettere alla per le diverse parti del mondo dove i
gente il vangelo stando in contatto con figli di S. Domenico sono presenti a
essa. continuare la sua predicazione.
2 – Desidera vivere il suo manda- Sia forte in tutti noi la gioia di ap-
to sperimentando la ricchezza del no- partenere a questa nostra bella famiglia
146 stro Ordine con le sue diversità sociali sempre pronta a rinnovarsi e ad accet-
e culturali, ma nella testimonianza al tare con coraggio e speranza le nuo-
mondo di una grande unità. ve sfide che vengono dalla chiesa e dal
3 - Cercare con voi la fonte della no- mondo.
stra comunione: la preghiera “secreta”
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

e la preghiera liturgica. Queste sono le


basi da cui nasce la nostra predicazio- RINGRAZIAMENTI
ne.
4 – L’invito alla collaborazione. Il ai confratelli che per tre settima-
Maestro da solo non può rispondere a ne hanno portato avanti i lavori del
tutte le attese proposte anche in questo Capitolo Generale.
Capitolo. Una ristrutturazione più agi-
le dell’Ordine non la può realizzare il Anche “Domenicani” si unisce vo-
Maestro da solo ma sarà il frutto di una lentieri nello spirito al nuovo Maestro
condivisione delle potenzialità e capa- dell’Ordine, fr. Bruno Cadorè, nel rin-
cità di tutti. graziare il suo predecessore - P. Alfonso
Carlos Costa - e quanti hanno prepara-
Infine ha chiesto di portare i suoi to la celebrazione del Capitolo, quanti
saluti ai religiosi malati e anziani che hanno poi lavorato durante lo svolgi-
continuano a testimoniare il carisma mento del medesimo.
Visite gradite durante
lo svolgimento del Capitolo.

MARTEDÌ 14 settembre:
alle ore 12.30: Fanno visita al Ca-
pitolo Generale il Card. George Cot-
tier, già Teologo della Casa Pontificia,
Mons. Jean-Louis Bruguès op, Segreta-
rio della Congregazione per l’Educa-

eventi
zione Cattolica e già Priore Provinciale
della Provincia di Tolosa, Mons. Joseph
Augustine DI NOIA op, Segretario del-
la Congregazione per il Culto Divino
e figlio della Provincia S. Giuseppe
(New York) negli Stati Uniti, P. Giertych
Wojciech op, teologo della Casa Pon-
tificia. Tutti rivolgono ai Padri Capito-
lari un breve discorso, ciascuno tenen-
do conto del tipo di servizio che presta
nella e alla Chiesa, e si trattengono alla
mensa fraterna.
MERCOLEDÌ 16 settembre:
12.30: Visita i Capitolari Mons. Joseph
William Tobin C. SS. R., Segretario della
Congregazione della vita consacrata.
147
Il DONO DELLA NOSTRA PRO-
VINCIA AI PADRI CAPITOLARI.
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
LUNEDI’ 20 settembre:
Il pranzo di oggi è stato più ricco ….
Al termine di esso è stato regalato ad
ogni capitolare un piccolo quadro con
la rappresentazione di Santa Caterina
che riceve le stigmate. L’affresco è del
Sodoma e si trova nella Cappella di S.
Caterina in S. Domenico di Siena.
E’ stato un segno di fraternità da par-
te della nostra Provincia nel cui territo-
rio si è celebrato questo Capitolo Ge-
nerale elettivo ed è stato preparato spe-
cificamente per questo evento.
I Padri Capitolari hanno manifestato
il loro gradimento. • • •
LA PREDICAZIONE
E LA VITA COMUNITARIA
VENERDI’ 17 settembre è stato presentato ai Capitolari il testo della Commis-
sione sul ministero della Parola (la predicazione). Questo tema è stato un po’ il filo
conduttore di tutto il Capitolo: riscoprire il carisma dell’essere frati predicatori.
In attesa degli Atti Capitolari, riportiamo ora quanto su questo tema l’ex-Mae-
stro, fr Carlos A. Azpiroz Costa op. ha scritto nella Relazione sull’Ordine.
eventi

Presento la mia «Relatio de Statu Nel tempo della nostra preparazione al


Ordinis» al Capitolo Generale Elettivo Giubileo per gli 800 anni della confer-
che, per grazia di Dio, si riunirà a Ro- ma dell’Ordine, abbiamo bisogno di
ma dal 1° settembre del 2010. Il Capi- ripassare, ricordare, la teologia della
tolo Generale, che è la suprema auto- vita religiosa riscoprendo la ricchezza
rità nell’Ordine, è la riunione dei frati profonda della parola religione/religio-
rappresentanti le Provincie per trattare so: ri-eleggere (eleggere nuovamente);
e definire ciò che riguarda il bene di ri-legare (ritornare a legare ciò che è
tutto l’Ordine e – nel caso del prossimo slegato): ri-leggere (leggere di nuovo).
Capitolo – eleggere il Maestro dell’Or- Abbiamo bisogno di tornare a elegge-
dine (LCO 405). (…). re, tornare a unire, ritornare a legge-
re… specialmente ciò che è in relazio-
67. Non ci stancheremo di dirlo: ne con la professione dei consigli evan-
148 l’Ordine, come ogni Istituto religioso gelici e la vita fraterna in comunità.
nella Chiesa, si caratterizza come tale
perché noi frati facciamo la professione 69. In un settore che via via dà sem-
con i voti pubblici e viviamo la vita fra- pre più importanza alla “privatizzazio-
terna in comunità (cf CIC c. 607 § 2). ne” non abbiamo nascosto o diluito la
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

I nostri voti sono pubblici perché “pubblicità” della nostra vita evangeli-
sono stati accettati dai nostri legittimi ca? Molte volte la difesa del “privato”
superiori a nome della Chiesa. I nostri arriva a ridurre ciò che è ”ecclesiale“
voti sono solenni perché – riconosciu- – la nostra appartenenza alla Chiesa e
ti come tali dalla Chiesa – manifestano la nostra vita religiosa vissuta in nome
la radicalità evangelica del nostro im- della Chiesa – alla sua minima espres-
pegno (cf CIC 1192 § 1 e 2). La testi- sione, al meramente opinabile o a ste-
monianza pubblica che noi frati diamo rili discussioni con carattere solamente
a Cristo e alla Chiesa porta con sé la “ecclesiastico”.
“separazione dal mondo” propria del
carattere e della finalità dell’Ordine (cf 70. Si è soliti parlare di “secolarizza-
CIC c. 607 § 3). zione” o di “secolarismo” nella vita re-
ligiosa. Senza voler precisare i concetti
68. San Domenico raccomandò ai o evitando in questo contesto un’ana-
suoi frati “la comunità e l’obbedienza”. lisi degli stessi, penso che l’origine di
quelle tendenze e implicitamente l’an- soluzioni fragili e mutevoli. Si capisce
ticamera della cosiddetta “indifferen- perché in numerose visite canoniche si
zazione della vita religiosa, è la “pri- deve prescrivere che almeno una volta
vatizzazione” della nostra professione al mese la comunità si riunisca in con-
pubblica. Senza accorgecene, molte formità a quanto è detto in LCO (cf nn.
dimensioni della nostra vita consacra- 6-7 e ACG 2001 nn. 272-275).
ta espresse nei voti pubblici e solenni,
possiamo ridurli alla sfera del privato (o 72. Si può costatare in molti ambiti
al più a qualcosa di opzionale). In al- della nostra società un certo modello

eventi
tre parole, che significa concretamente “bipolare” che si manifesta pure nelle
oggi la radicalità alla quale ci obbli- opzioni, nelle scelte filosofiche, politi-
ghiamo? Immagino che le provincie e che e ideologiche che non favoriscono
i conventi debbono discernere con se- una vera comunicazione (dialogo), né
renità e seriamente – anche prenden- la “unanimità” necessaria per garanti-
do opportune decisioni – in conformità re la nostra vita e la nostra missione.
alle responsabilità che LCO (libro delle Si presentano determinate opzioni co-
Costituzioni) riconosce loro. me completamente opposte, esclusive
o escludenti (sono forse segnali postu-
71. La nostra predicazione suggeri- mi neo-manichei?). È urgente che noi
sce in qualche modo lo stile che la no- frati troviamo il tempo e lo spazio op-
stra vita fraterna in comunità deve ave- portuno per dialogare seriamente su
re. La vita comunitaria non è un “op- questo. Determinate dialettiche che
tional” (facoltativa) per la vita religiosa teoreticamente riferiamo alle aree del
domenicana. In certa misura è “l’hu- realismo metafisico, grazie alla nostra
mus” (il terreno) su cui si sviluppa, ma- formazione intellettuale e alla nostra
tura, la nostra vita e la nostra missione. fede, in pratica, si trasformano, senza 149
La vita comunitaria è in filigrana con il accorgecene, in modelli di esclusione,
governo (dei superiori responsabili) e – opposti, inconciliabili, che ricorrono a
dobbiamo insistere sempre nello stesso “etichette” per combattersi vicendevol-
tema – la qualità della vita comunitaria mente. Il linguaggio e lo speciale dina- domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
è in sintonia (ha a che vedere) con la mismo dei mezzi di comunicazione ci
qualità di governo. Le comunità i cui determinano senza farcene accorgere.
membri non si riuniscono, che non Che forse l’Ordine non può offrire un
pregano insieme, non condividono la segnale della sua unità – unanimità in
mensa quotidiana e non si riuniscono una Chiesa che a volte pare abissarsi
per pianificare, valutare, trattare e de- in sterili discussioni ecclesiastiche, di
finire la loro vita, non sono feconde. È partito, ideologiche? Il problema non
noto come il timore o il silenzio dei su- consiste nel fatto che ci sono discus-
periori dinanzi a eventuali conflitti, fa sioni, posizioni opposte o ideologie. Il
sì che nascondiamo e non risolviamo i problema è che queste acquistano, ri-
problemi. Ciò che non è detto in comu- peto, tinte esclusive e escludenti e non
nità, al momento e al luogo opportuno, ammettono sfumature (l’analogia!). Il
finisce per essere deciso nei corridoi, carattere sapienziale del nostro modo
non nello spazio e nel tempo proprio di accostarci alla realtà richiede questo
delle nostre riunioni, e si finisce con ri- discernimento. •••
ROMA. “Salesianum” sede del Capitolo.
La fraternita laica domenicana della Minerva
incontra il nuovo Maestro dell’Ordine e i Padri capitolari.

La comunicazione era arrivata sul cordialità che ha mostrato a ciascuno


mio telefonino da parte di padre Anto- di noi. A nome di tutta la Fraternita gli
nio Cocolicchio, assistente della nostra abbiamo dato anche una lettera augu-
fraternita della Minerva: “L’incontro del rale che lui ha gradito.
nuovo Maestro dell’Ordine con la fa-
miglia domenicana ci sarà al Salesia- Prima dell’incontro conviviale ci
num, sabato 11 settembre alle ore 18 siamo sparpagliati per l’ampio giardino
per i vespri ai quali partecipiamo con che circonda il Salesianum, e là abbia-
le nostre insegne di terziari…”. mo potuto anche parlare della nostra
Avevo già saputo, dai giornali e dal fraternita a coloro che ci chiedevano
sito www.op.org/ della elezione a Ma- informazioni. La fraternita in verità vive
estro dell’Ordine di Padre Bruno Ca- intensamente le proprie adunanze, in
doré, e ne avevo diffuso la notizia tra un cuor solo e in un’anima sola, sotto
gli amici e tra gli altri membri della Fra- lo sguardo della nostra patrona, santa
ternita con cui mi ero potuto mettere in Caterina da Siena.
comunicazione. Il Maestro dell’Ordine ha rivolto
Ci diamo tutti appuntamento al- il suo saluto e il suo augurio a tutti i
la Minerva e, stipati in cinque in una presenti e noi ci siamo ripromessi di
macchina guidata da Francesca Sanfe- comunicare le sue parole nella prima
150 adunanza di ottobre a quelli che non
lice, segretaria della Fraternita, ci diri-
giamo verso il Salesianum. hanno potuto vivere di persona questo
Giriamo invano, varie volte per tro- momento di letizia domenicana.
vare la strada giusta, ma alla fine, d’im- Prima di ritornare alle nostre case
provviso, ci troviamo davanti al cancel- abbiamo assistito a un filmato, molto
lo e, scesi, andiamo difilato nella gran- ben fatto, che illustra l’opera dei do-
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

de chiesa per unirci al coro di quanti, menicani in vari campi della società,
facendo uso della lingua materna di incarnando in situazioni diverse e in
san Domenico, lo spagnolo, cantavano paesi diversi lo spirito misericordioso
“Gloria al Padre, y al Hijo, y al Espiritu di san Domenico, tutto teso alla altrui
Santo”. salvezza.
Terminati i vespri, salutati il padre Il Maestro dell’Ordine ha voluto an-
provinciale Daniele Cara, frati, suore ed che posare con noi per una foto ricordo
altri laici della Fraternita ivi convenuti, e noi gli diciamo grazie e ci impegnia-
con grande allegrezza, abbiamo potuto mo a dire sempre per lui un’Ave Maria
incontrare e porgere i nostri auguri, di in ogni nostro futuro incontro. Grazie,
persona, al nuovo Maestro dell’Ordine, padre Bruno. (cfr. p. 147).
che ha suscitato subito la nostra simpa- Angelo Gravier Oliviero
tia per l’affabilità del tratto e la grande (fra Angelo) •••
ROMA. Monastero “Santa Maria del Rosario”
Il S. Padre, Benedetto XVI, in visita alle Monache domenicane
di Monte Mario.

Il 24 giugno 2010, il Papa si è reca- ricevuto nella modalità della clausura,


vi colloca, come membra vive e vitali,

notizie
to in visita alle consorelle claustrali di
Montemario. Rivolgendo loro la parola nel cuore del corpo mistico del Signore,
ha, tra l’altro, detto: che è la Chiesa…
«… Siate grate alla divina Provviden- Possiate pronunciare ogni giorno il
za per il dono sublime e gratuito della vostro “sì” ai disegni di Dio, con la stessa
vocazione monastica, a cui il Signore vi umiltà con cui ha detto “sì” la Vergine
ha chiamate senza alcun vostro merito. Santa. Ella, che nel silenzio ha accolto la
Con Isaia potete affermare “Il Signore Parola di Dio, vi guidi nella vostra quo-
mi ha plasmato suo servo fin dal seno tidiana consacrazione verginale, perché
materno” (Is 49,5). Prima ancora che possiate sperimentare nel nascondi-
nasceste, il Signore aveva riservato a Sé mento la profonda intimità da Lei stessa
il vostro cuore per poterlo ricolmare del vissuta con Gesù. Invocando la sua
suo amore. Attraverso il sacramento del materna intercessione, insieme a quella
Battesimo avete ricevuto in voi la Gra- di san Domenico, di santa Caterina da
zia divina e, immerse nella sua morte Siena e dei tanti santi e sante dell’Ordine
e risurrezione, siete state consacrate Domenicano, imparto a tutte voi una
a Gesù, per appartenerGli esclusiva- speciale Benedizione Apostolica, che
mente. La forma di vita contemplativa, estendo volentieri alle persone che si 151
che dalle mani di san Domenico, avete affidano alle vostre preghiere».

domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4


FIRENZE. Casa dei PP. Carmelitani Scalzi
Un corso di “scuola di preghiera” dettato e accompagnato
dal P. Mario Gallian op.
notizie

Dal 5 al 15 settembre del presente è stata novità assoluta nel Nostro Or-
anno 2010, la Provincia Toscana dei dine Carmelitano e per di più diretta
Carmelitani Scalzi, riunita nella sua esclusivamente alla sola nostra Provin-
Casa di Orazione ad Arcetri (FI), ha vis- cia Toscana) sono giunti da quasi tutti i
suto un momento di significativa im- Monasteri e Conventi della nostra Pro-
portanza per la sua vita spirituale. vincia Religiosa comprendente Tosca-
P. Graziano Sbrolli, Provinciale dei na, Sardegna e parte delle Marche.
Carmelitani scalzi di Toscana, ha orga- Nell’arco di 10 giorni, al ritmo di 2
nizzato un corso per Scuola di Preghie- catechesi al giorno, P. Mario Gallian ci
ra al fine di formare educatori capaci di ha fatto percorrere tutti gli stadi della
trasmettere al popolo di Dio il Carisma preghiera cristiana da quella vocale a
Teresiano dell’Orazione. Il corso è sta- quella del cuore fino alla contempla-
to guidato dal p. Mario Gallian, dome- zione infusa passando attraverso la pre-
nicano, che ormai da 15 anni ha tenuto ghiera di ascolto. Per spiegarci le va-
con ottimo risultato corsi di scuola di rie modalità d’immersione in Dio nelle
preghiera in diverse diocesi dell’Italia diverse forme di preghiera, p. Mario si
152 centrale e nella Basilica di S. Maria so- è servito soprattutto della dottrina dei
pra Minerva in Roma. Mistici Dottori del Carmelo: Teresa di
Gesù e Giovanni della Croce, facendo
L’iniziativa della scuola di preghiera però riferimento, oltre che, ovviamen-
nasce anche come risposta alla richiesta te, a Caterina da Siena, anche a S. Tere-
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

stessa dei laici, che spesso si accostano sa di Gesù Bambino e alla B. Elisabetta
alle grate dei nostri Monasteri non solo della Trinità, di cui il nostro fratello do-
per chiedere preghiere, ma anche per menicano è autenticamente innamora-
essere introdotti essi stessi nel mistero to e profondo conoscitore.
profondo della preghiera.
Così, non senza un pizzico di co- Il clima di gioia scaturito dalla pro-
raggio, affascinati dalla prospettiva, col fonda comunione fraterna che ci uni-
nostro P. Provinciale, che ha proposto sce, ha dato al corso un tocco ancora
e sostenuto l’idea, abbiamo deciso di più bello, valorizzando ulteriormente
intraprendere l’avventura… la preziosità del dono ricevuto.
I partecipanti al corso, 35 in tutto Siamo grati a P. Mario di averci of-
tra frati, monache, membri del terz’Or- ferto il frutto della fatica di 15 anni di
dine secolare e laici in fase di discer- lavoro personale. Ci troviamo tra le ma-
nimento vocazionale (non è piccolo ni, pronto, il tesoro di un materiale ela-
numero, considerando che l’iniziativa borato traendo gemme preziose dalla
più alta tradizione spirituale e maturato mo profondamente grati a Dio, anzitut-
dall’esperienza di chi, con pazienza e to, e a lui, p. Mario.
sapienza, ha già percorso la via correg- Ora il seme è stato gettato: se il pro-
gendone, nel cammino, eventuali limi- getto è, come crediamo, volontà di
ti. Dio, il Signore voglia compiere per noi
Durante l’omelia della celebrazio- l’opera sua aiutandoci a moltiplicare
ne eucaristica conclusiva, con parole nelle nostre case le scuole di preghiera
vibranti ed appassionate, p. Mario ci affinché Lui, Dio, sia sempre più ama-
ha esortati ad accogliere la sfida, con- to e l’uomo trovi in Lui la sua più vera

notizie
segnandoci il testimone che lui senti- gioia.
va di doverci passare in quanto eredità È il nostro augurio, grato. La nostra
propria del Carmelo. Sentiva di averlo gioiosa speranza.
dovuto custodire per noi, per donarce-
lo con la stessa gratuità con la quale Dalla relazione de
l’aveva ricevuto da Dio. Di questo sia- Le Carmelitane Scalze di Arezzo.

153

FIRENZE. Casa di Orazione ad Arcetri (FI), dei Carmelitani Scalzi.


I partecipanti al corso, 35 in tutto tra frati, monache, membri del terz’Ordine secolare e
laici in fase di discernimento vocazionale, giunti da quasi tutti i Monasteri e Conventi della
Provincia Religiosa comprendente Toscana, Sardegna e parte delle Marche. Siamo grati a
P. Mario di averci offerto il frutto della fatica di 15 anni di lavoro personale.
Il fatto. La cronaca, le immagini, i commenti.

La professione solenne di
fr Gian Matteo Serra op.
notizie

«Incorporati con la professione nel role come in molte, quanto, invece, è


nostro Ordine, veniamo consacrati to- stato facile ai presenti di cogliere in un
talmente a Dio e ci doniamo in modo solo sguardo, accompagnati dalla fede,
nuovo alla Chiesa intera «totalmente e riviverlo in gaudio interiore.
dedicati all’evangelizzazione della pa- Alcuni confratelli convenuti - suoi
rola di Dio nella sua interezza» (LCO, compagni di studio e formatori -, nu-
n. 1, cost. fund. §). merosissimi amici e parenti tra cui, in
Questo dono di sé, che si realizza posto d’onore, i genitori di fr Gian Mat-
mediante l’atto della professione, è teo, molti rappresentanti delle varie fra-
frutto di una grazia singolare, di cui, ternite e associazioni che fanno capo a
Dio è l’autore. Obbligandosi con voto, S. Domenico e tutta la comunità locale
l’uomo può così offrire a Dio l’intera dei frati, facevano corona ad un evento
sua vita. così significativo e oggi raro.
In coincidenza, inoltre, celebrava il
La sede propria per l’emissione del- XXV dell’ordinazione sacerdotale il P.
154 la professione religiosa, anticamente Giancarlo Uccheddu, della Comunità
nel nostro Ordine, era il Capitolo. Og- di S. Domenico, per cui non fa mera-
gi il rito si svolge in chiesa, in connes- viglia che tantissime persone fossero lì
sione con la celebrazione eucaristica, presenti a ringraziare il Signore con e
per cui diviene un atto ecclesiale in cui per i due festeggiati.
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

l’offerta di ogni fratello o sorella si uni- Otto sacerdoti hanno concelebra-


sce intimamente all’oblazione di Cristo to l’Eucaristia presieduta dal p. priore
stesso. Maurizio Carosi. Ad animare la liturgia
Quel giorno, il 5 settembre 2010, in è venuto il coro di Settimo S. Pietro, di-
cui il nostro confratello fr Gian Matteo retto da un amico di fr Gian Matteo.
Serra (30 anni) ha fatto la sua professio- Dopo i riti d’inizio, il primo sugge-
ne solenne, la nostra chiesa è stato il stivo momento è stato la prostrazione a
bel chiostro di S. Domenico di Cagliari terra in forma di croce del professando
che così preordinato è riuscito a conte- e la domanda del priore con la rispo-
nere i numerosissimi partecipanti e ha sta schietta e pronta di fr Gian Matteo:
contribuito a far cogliere a tutti, quasi «Cha cosa chiedi? La misericordia di
sensibilmente e nella commozione, il Dio e la vostra».
senso, la natura dell’offerta che veniva L’omelia è stata centrata sulla fecon-
compiuta. dità della consacrazione per la gloria
Non è possibile ridire, in poche pa- di Dio e la salvezza dei fratelli a cui la
notizie
CAGLIARI. Il bel chiostro di S. Domenico, preparato a festa.

stessa vocazione domenicana è ordina- glienza fraterna era ben evidenziata.


ta e sulla bellezza del sacerdozio che Lo slancio del dono di sé al Signore,
assimila al Cristo nel dono gratuito del la generosità del gesto di consacrazio-
perdono e della grazia di Dio che por- ne a Dio e di servizio ai fratelli, dove e
ta. P. Maurizio ha ben interpretato ed come Dio vorrà, non vengano mai me-
espresso l’augurio, appropriato ad en- no ai nostri confratelli! Siano in loro, 155
trambi i confratelli festeggiati, da parte anzi, sempre più in crescita.
di tutti i convenuti. La celebrazione continua, si arriva
Il rito è poi proseguito con il canto alla comunione: tutti si accostano a
delle litanie dei santi e la proclamazio- ricevere il Cristo, Vittima e Sacerdote; domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
ne della formula della professione da l’unico Mediatore e il Consacrato, ap-
parte di fr Gian Matteo nelle mani del punto, alla cui oblazione, oggi con la
priore P. Maurizio. «Prometto obbe- sua professione si è unito fr Gian Mat-
dienza a Dio, alla Beata Vergine Ma- teo; il Cristo in Persona del quale agi-
ria, a San Domenico e a te…». Lo stesso sce, come sacerdote, P. Giancarlo Uc-
giorno era stato eletto nuovo Maestro cheddu.
dell’Ordine P. Bruno Cadoré e nella Uno scrosciante applauso segue al
formula è stato pronunciato il suo no- canto, in nota Ordinis, della Salve Re-
me: forse, in assoluto, era la prima pro- gina e dell’O Lumen che ha chiuso la
fessione che veniva emessa con il nuo- cerimonia.
vo Generale. In serena e gioiosa fraternità, è pro-
Quel momento così suggestivo, seguita la festa con la cena, consumata
quanto atteso; così sacro quanto im- sotto i portici del bel chiostro in stile
pegnativo e totale: “fino alla morte”! È catalano aragonese.
seguito l’abbraccio e la gioiosa acco- (P. Eugenio Zabatta op.).
DECIDERE E DI LUI FIDARSI!
Abbiamo chiesto a fr Gian Matteo di parlarci della sua… vocazione!
… e lui ci ha risposto così:

«Non so quando ho scoperto di ave- chiedersi se Dio esistesse, e Gesù stes-


re la vocazione; ad un certo punto mi è so sulla croce ha gridato al Padre : «Dio
notizie

sembrato di averla e ho iniziato a vivere mio, perché mi hai abbandonato ?». Il


come se l’avessi!». nostro vivere con Dio è tutt’altro che
scontato. La nostra relazione con Dio è
Poco prima di essere condannata a piena di domande alle quali non sem-
morte chiesero a santa Giovanna d’Ar- pre è facile rispondere.
co se ritenesse di essere in stato di gra- Di fronte a tanti perché, a tanti dolo-
zia davanti a Dio. Lei rispose: «se lo so- ri, a tante ingiustizie, a volte ci rimane
no che Dio mi ci mantenga, se non lo solamente un disarmante “perché sì”
sono che Dio mi ci metta ». Dire con che può voler dire anche “non lo so”,
certezza come ci troviamo davanti a “non ne capisco il senso”. A volte, gli
Dio è impossibile. Costruire un rappor- avvenimenti del mondo contribuisco-
to, almeno lontanamente chiaro della no ad allenarci a credere in un Dio che
nostra relazione a Lui, è invece il cam- sembra non ascoltare, ma che in realtà
mino di una vita. non abbandona.
Madre Teresa, gli ultimi cinquant’an- Dio chiede solo di essere preso co-
ni della sua vita è arrivata persino a me compagno di viaggio, come qual-
156
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

La Professione. ”Nel chiostro del convento di Cagliari, in modo pubblico, cioè solenne,
davanti ad alcuni dei miei confratelli, alla Chiesa, a parenti ed amici, ho professato la mia
risposta alla chiamata di Dio a seguirlo come frate domenicano sino alla morte”.
cuno a cui gridare, a volte di gioia, a loro abitudini, come san Francesco! La
volte, spesso, di dolore … e Lui ascolta, strada di ognuno è unica!
sostiene, guida, in maniera sorprenden- Io ho continuato a studiare, ho finito
te. La vita ci riempie di domande, ed l’università e intanto ho approfondito la
esse, in un modo o nell’altro, ci chie- conoscenza dell’Ordine. Mi è piaciuto,
dono di prendere una posizione: anche mi sono sentito a casa, ho desiderato
non ascoltarle è una risposta! di farne parte e ho iniziato il mio cam-
È arrivato per me uno di quei mo- mino di giovane frate abbracciando per
menti in cui di fronte alle domande di la prima volta i voti di povertà, castità,

notizie
Dio è necessario sbilanciarsi, decide- obbedienza. Scopro giorno per giorno
re, e con Lui rischiare, o direi piuttosto: cosa significano nella mia vita: met-
fidarsi! Così lo scorso 5 settembre ho ti sempre al primo posto Dio e ama le
vissuto la Professione Solenne! persone, che ti ha messo intorno, di un
amore gratuito!
Studente universitario a Roma, circa Povertà: cerca di vivere una vita mo-
dieci anni fa, mi sembra di riscoprire in desta, senza troppi attaccamenti, sem-
me un certo desiderio di esser prete, il plice, questo anche perché i poveri che
tutto ancora in maniera molto generica dovrebbero essere i miei preferiti, co-
e confusa. In quale momento della mia me lo erano per Gesù, si sentano accol-
vita? Come me ne sono accorto? Cosa ti ancora di più. Castità: costruisci una
ho sentito? vita di libertà che ti permetta di amare
Tutte domande lecite, alle quali ri- senza voler trattenere e di donare sen-
spondo sinceramente: non lo so! za voler per forza ricevere qualcosa in
Quando ho scoperto di «avere la cambio. E questo cerca di farlo sempre!
vocazione?» (come tanti la chiamano Obbedienza: credi che Dio ha un pro-
in modo generico). Rubando la rispo- getto su di te e che per realizzarlo ti 157
sta a don Bruno Maggioni, che ha pre- chiede di lasciarti condurre, a volte do-
dicato gli esercizi spirituali con i quali ve non saresti mai andato di tua spon-
mi sono preparato alla professione, di- tanea volontà!
rei: “non lo so quando ho scoperto di domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
avere la vocazione; ad un certo punto Ho detto che non so dire precisa-
mi è sembrato di averla e ho iniziato a mente il modo in cui Dio sia entrato
vivere come se l’avessi !” e ho scoperto nella mia vita! Credo sia avvenuto in
di esserne gioioso! maniera naturale nello scorrere dei
Credo di poter dire di avere incon- giorni, negli incontri, nei sentimenti.
trato la Tenerezza-Misercordia  di Dio Quando si scopre di amare una perso-
durante una confessione ed è lì che ho na, con la quale magari ci si sposerà,
conosciuto l’Ordine dei domenicani. i sentimenti li si sentono nello stoma-
Ci sono conversioni che cambiano co, ancor prima che nella testa! Poi
radicalmente la vita, altre che si con- col tempo si inizia a dare un nome ai
sumano nella quotidianità, giorno per propri desideri, che magari significano
giorno! San Pietro dopo aver incontrato famiglia … o missione … solo per fare
Gesù ha continuato a pescare, ancora due esempi! Una volta che il tempo ha
pesce e non subito uomini! Altri santi verificato i desideri, arriva il momento
da un giorno all’altro hanno ribaltato le di prendere decisioni per attuarli.
A tre anni dalla mia professione dei in secondo piano”. Questa proposta di
voti temporanei, in uno spirito di pre- Dio mi ha sedotto e col Suo aiuto sarà
ghiera e dialogo con Dio e con i miei il mio cammino di ogni giorno!
formatori, ho maturato il desiderio di Ognuno di noi cerca una vita gio-
volere continuare la mia vita di consa- iosa e credo che il Signore me la sta
crazione per tutta la vita. indicando chiaramente tra i figli di san
Nel chiostro del convento di Caglia- Domenico.
ri, in modo pubblico, cioè solenne, da- Ora chiedo, a Dio, solamente che
vanti ad alcuni dei miei confratelli, alla mi mantenga fedele, e che possa mo-
notizie

Chiesa, a parenti ed amici, ho professa- rire domenicano, fedele alla vocazione


to la mia risposta alla chiamata di Dio che mi ha donato e che attraverso que-
a seguirlo come frate domenicano sino sta vocazione Dio mi faccia diventare
alla morte. santo.
Il momento della professione è stato Il beato Pier Giorgio Frassati par-
per me come la risposta ad una Parola lando ai giovani di Pollone li invitava
di Dio che riassumerei così: “ho pen- all’apostolato dell’esempio. Questo
sato per te questo: allenati tutta la vita suo programma di vita, concretizzato
ad amarmi e ad amare i tuoi fratelli e le nell’aver saputo vivere con una straor-
tue sorelle sino al sacrificio della tua vi- dinaria normalità la sua quotidianità di
ta; fatti annunciatore della Mia Parola, studente, senza mai vergognarsi della
predicandola con coraggio, approfon- sua fede semplice e profonda, è anche
dendola con passione, vivendola in te per il mio cammino un desiderio e una
stesso e comunitariamente con i fratelli preghiera.
che ti metto accanto. Tutto il resto sia (fr Gian Matteo Serra op).

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Contemporaneamente, celebrava il XXV dell’ordinazione sacerdotale il P. Giancarlo Uc-


cheddu, della Comunità di S. Domenico, per cui tantissime persone erano lì presenti a
ringraziare il Signore con e per i due festeggiati.
ROMA. Basilica S. M. sopra Minerva.
La professione di fr Massimiliano d’Alessandro op.
4 Settembre 2010

Non conoscevo fra Massimiliano: la te e dopo la professione si sono stretti


sua storia, la sua vocazione. A svelar- i genitori, i parenti, gli amici foggiani

notizie
ci il percorso della sua vita di uomo, e quelli toscani, i frati, le suore, i laici
di studioso e di religioso, è stato Padre domenicani e tante persone attente a
Daniele Cara che, pur impegnato co- cogliere il significato di questa risposta
me Provinciale al Capitolo generale alla vocazione domenicana da parte di
domenicano, che si teneva a Roma, ha un uomo, di un sacerdote, chiamato ad
voluto essere presente e ricevere nelle essere predicatore della Grazia, predi-
proprie mani la professione di fra Mas- catore del Vangelo della salvezza. Lo
similiano, il 4 settembre, nella basilica aiutino in questa sequela il santo Padre
di Santa Maria sopra Minerva di Roma, Domenico e santa Caterina da Siena e
durante la liturgia eucaristica. gli siano intercessori presso il nostro e
Fr Massimiliano è nativo di Foggia suo Salvatore, Gesù Cristo.
ed è già sacerdote. Ha maturato la sua Angelo Gravier
vocazione domenicana a contatto con Presidente della Fraternita laica
i frati del convento di Fiesole, presso di S. Maria sopra Minerva
i quali aveva trovato alloggio per mo-
tivi di studio. Così, attratto dall’ideale
domenicano, lui studioso, ha chiesto
di viverlo pienamente, come frate. Du- 159
rante il rito della professione, il P. Da-
niele gli ha ricordato che deve vivere
la vita comune con grande disponibi-
lità di cuore e là dove l’obbedienza lo
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invierà; deve essere fedele ai consigli
evangelici e perseverante nell’osser-
vanza regolare.
Dopo l’omelia, fra Massimiliano
ha proferito con voce ferma la formu-
la della professione “ad triennim”: “Io,
fr Massimiliano prometto obbedien-
za a Dio, alla beata Vergine Maria, a
San Domenico e a te, fra Daniele Cara,
Priore Provinciale…».
Una commozione intensa e conte-
nuta, asciutta come è nello stile dei Fra-
ti Predicatori, eppure profonda e com-
movente, ha pervaso tutti i presenti.
Attorno a fra Massimiliano, duran-
PRATOVECCHIO (AR)
La Professione di sr Mirella e sr Rosmaria op.
- 29 maggio 2010 -

Una scelta radicale, una scelta folle nione, di suor Mirella e suor Rosma-
per coloro che non entrano nell’ottica ria, che s’innesta nell’amore di Dio per
notizie

dell’amore. l’umanità.
Cosi può risultare agli occhi del Le parole rischiano di sciupare ciò
“mondo” ciò che suor Mirella e suor che è indicibile perché di fronte al “mi-
Rosmaria hanno vissuto il 29 maggio stero” bisognerebbe solo fermarsi e
pronunciando il loro “sì!” per sempre a contemplare. L’uomo, però, anche og-
Dio. Una scelta totale, radicale, piena, gi ha bisogno di una parola, di esser
una risposta a una chiamata, che si può accompagnato, di essere sostenuto, ha
dare solo per amore. bisogno di toccare con mano cosi co-
Dio chiama in ogni momento, ad me fece san Tommaso apostolo.
ogni ora, in ogni luogo, Dio fissa lo A questo riguardo mi permetto di
sguardo e ama lasciando piena libertà far mie le parole di Gesù quando alla
di rispondere. domanda dei suoi discepoli: Maestro
Chi cercate? È la domanda che un dove abiti? Rispose: Venite e vedete!
giorno ha fatto a suor Mirella e suor Si! venite e vedete come la grazia di
Rosmaria risvegliando in loro la sete di Dio compie meraviglie, venite e vede-
Verità, il desiderio di donarsi totalmen- te che è ancora possibile, oggi, dire sì
160 te a Lui abbandonando ogni certezza, all’amore, dire sì alla vita in modo uni-
ogni bene. Un lasciare per ritrovare il co e particolare, cosi come hanno fatto
centuplo! queste due sorelle nel giorno della loro
Vi assicuro che non sono parole professione solenne.
“superate” “arcaiche”, parole che pote- Dire sì a uno stile che sembra invivi-
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vano esser dette solo al tempo di Gesù bile, inutile, superato, dire sì a una vita
duemila anni fa. Sono parole che anco- fatta di pazzi e pazze che credono an-
ra oggi trovano terreno fecondo, parole cora all’Essenza, all’amore riponendo
che danno senso e significato al vivere in Dio ogni cosa. Il 29 maggio il Mona-
di oggi. stero delle domenicane “Santa Maria
La scelta di vita in monastero vuol della Neve e san Domenico”, ha esul-
dire lasciare le cose del mondo, lascia- tato di gioia, ha sperimentato – grazie
re un modo di fare che riempie di co- alla testimonianza della comunità – e
se, di affanni; lasciare tutto quanto può sperimenta la Presenza viva e santifi-
apparire irrinunciabile… lasciare tutto cante della sua Parola.
per ritrovare il tutto in Lui, per Lui e Parole che trovano eco ancora oggi
con Lui; per ritrovarsi poi nel mondo nel cuore di giovani di questo tempo,
accanto ad ogni uomo anche se in mo- parole che trovano spazio nel cuore di
do diverso. chi ha ancora il coraggio di osare.
Così comincia l’avventura di comu- Una solennità coronata anche dalla
presenza del vescovo di Fiesole, mons. mine della celebrazione, parole che
Mario Meini, di sacerdoti, frati domeni- fanno esultare il cuore ed elevare a lui
cani e suore domenicane venuti da va- il nostro grazie perenne e sincero.
ri luoghi del mondo, da parenti, amici, Sempre avanti e sempre meglio, ca-
conoscenti che hanno voluto condivi- rissime sorelle: annnunciate che Dio è
dere questo momento di grazia. amore creativo, che rigenera e dà vi-
Grazie! Sì, grazie a Dio per que- ta. Annunciate con la vostra vita “na-
sto momento, grazie perché continua scosta” che l’amore allarga il cuore, si
a farsi presente nella vita di ciascuno, espande e si dilaga dal momento in cui

notizie
grazie per il dono di suor Mirella e suor siamo disposti a lasciarci toccare.
Rosmaria che con il loro ”Sì“ hanno Siate un tutt’uno con il Signore.
avuto il coraggio di testimoniare e vi- Diffondete il suo profumo, conti-
vere alla sua sequela. nuate ad essere terreno fecondo pron-
Grazie per la comunità tutta che at- to ad accogliere il seme della parola
traverso la sua testimonianza, il suo si- e, come scriveva san Domenico: “la
lenzio e i suoi sguardi pieni di signifi- vostra sia un’intelligenza puntata sulla
cato diventano pane spezzato e donato storia della salvezza, una volontà deci-
per tutti coloro che si lasciano toccare sa a rincorrere l’uomo nella sua realtà
e amare. di peccato e di morte, una voce calda
Cantiamo al Signore, stupenda è la e sonora per gridare a tutti l’amore ap-
sua vittoria……nostra forza e nostro passionato di Cristo”.
canto….sono le parole del canto che
hanno scelto le due consorelle al ter- Tiziana Caputo •••

161

domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

PRATOVECCHIO. Monastero S. Maria della Neve e S. Domenico.


Professione solenne delle consorelle domenicane Sr Mirella e Sr Rosmaria.
SIENA
La Fraternita senese in ritiro.
Professioni.
notizie

La fraternita di Siena ha
avuto un ritiro spirituale
condotto brillantemente da
P. Mario Gallian, unitamen-
162 te all’assistente della Fld, il
P. Reinaldo Sanchez.
Sono emerse una riflessio-
ne sul senso di vita cristia-
na, sul carisma domenica-
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

no e sull’incontro con Dio


che presuppone la ricerca
personale e la propria rispo-
sta alla scelta e alla chiama-
ta di Dio.
Anche quest’anno la Fra-
ternita ha partecipato vali-
damente alle feste cateri-
niane con il pane benedetto neficenza, collaborano per la pastorale e la forma-
di S. Caterina e un omaggio zione spirituale.
floreale alla Santa. Merito particolare della presidente Giovanna
Altre professioni, intanto, Borgogni assistita da un Consiglio efficiente e dal
hanno arricchito la Comu- contributo di tutte le consorelle della Fld “santa Ca-
nità senese che con nume- terina da Siena”.
rose iniziative, anche di be- (Caterina Monciatti, maestra delle novizie).
CAGLIARI. Selargius.
La Fraternita si riunisce per una giornata di ritiro

notizie
Come già predisposto dal Consiglio, operare sempre meglio nella diffusione
la Fraternita domenicana di Cagliari, il della Parola di Dio. La speranza che ci
20 giugno 2010, si è riunita, presso il accompagna è di diventare sempre più 163
Centro Giovanile di Selargius, per una «una presenza domenicana evangeliz-
giornata di ritiro, con la guida dell’As- zante». Che il lavoro e l’impegno che
sistente, fr Alberto Fazzini op. abbiamo avuto per il passato, possa
Alle ore nove i partecipanti hanno avere dei frutti, possa avere… un futu- domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
iniziato con il canto delle Lodi, nella ro!
piccola, ma accogliente cappella del Al termine della riflessione e dello
Centro. È seguita la riflessione, dettata scambio di idee che ha fatto seguito,
dall’Assistente, che ci ha riportato alle c’è stata la S. Messa alla quale abbia-
caratteristiche domenicane più essen- mo partecipato dando particolare at-
ziali: studio, preghiera, predicazione tenzione alla preghiera dei fedeli con
… vita comunitaria. intenzioni spontanee personali.
L’accento, comunque, è stato da- In gioiosa e fraterna condivisione,
to alla predicazione attiva di evange- infine, ci siamo riuniti per il pranzo, al
lizzazione, alla quale anche noi laici quale hanno partecipato anche i Padri
siamo destinati. Per questo compito, della Comunità di Cagliari e Sr France-
quanto prima si dovrà predisporre, pre- sca delle Suore domenicane di Iolo.
via riunione del Consiglio, una serie di La segretaria della FLD
incontri, in modo che, ascoltando le Gabriella Medda
catechesi e studiando, “impariamo” a (sr Maria Bartolomea). •••
GIULIANOVA
Incontro delle Fld di Popoli, Pescara e Teramo.

“23 giugno 2010”, una data per noi


indimenticabile perché legata ad un
evento speciale: l’incontro delle frater-
notizie

nità di Popoli, di Pescara e di Teramo,


presso l’Istituto Maria Immacolata di
Giulianova, ridente città della provin-
cia di Teramo.
Una splendida giornata estiva, un
giardino ricco di magnolie, glicini ed
oleandri in fiore, il mare sullo sfondo,
hanno fatto corona a quest’incontro,
organizzato per festeggiare la chiusura
dellíanno sociale.

Accolti da tutti con piacere, sono


Popoli. La Chiesa parrocchiale stati con noi P. Alberto Viganò, promo-
di San Francesco tore nazionale delle Fld e P. Maurizio
Carosi, assistente delle Fld di Pescara
Colgo l’occasione per comunicare e Teramo.
che dopo 14 mesi dal terremoto e cioè il L’incontro tra noi è stato gioioso!
164
5 giugno u.s., è stata finalmente riaperta Dopo un caloroso abbraccio di saluto,
al culto, con la gioia di tutta la Comunità verso le 10,30, ci siamo riuniti per la
popolese, la chiesa di San Francesco, la celebrazione delle lodi e per ascoltare
chiesa parrocchiale, che è tornata al suo con interesse P. Alberto il quale, con la
splendore.
sua bella parola, ha trattato de: «Il cam-
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

Con entusiasmo, noi tutti, abbiamo


mino di perfezione come esperienza e
assistito alle ore 21.00, alla toccante ce-
rimonia di riapertura e abbiamo parteci- condizione necessaria per la santità ri-
pato alla S. Messa, celebrata dal vescovo chiesta a tutti secondo il carisma do-
Mons. Angelo Spina, assieme al parroco menicano».
don Panfilo, contento ed emozionato, e L’uomo - ha detto P. Viganò - tende
a numerosi altri sacerdoti. alla perfezione che prevede, però, un
Non ci sembra vero, dopo tanti disa- cammino in salita, un cammino cospar-
gi, di avere ora una vera chiesa funzio- so di difficoltà. Parlandoci di ascetica e
nante e per questo ringraziamo il Signore mistica, Egli ci ha indicato il metodo da
dal profondo del cuore.
seguire secondo il carisma domenica-
Speriamo, giustamente, che in futu-
no, visto in S. Tommaso e in S. Caterina
ro possano essere riparate le altre chie-
se, tra le quali il nostro S. Domenico, ma da Siena. Possiamo arrivare alla cono-
passeranno degli anni perché i danni so- scenza di Dio come Prima Verità - ha
no stati veramente tanti. continuato il padre - con la nostra ra-
notizie
gione, ma partendo dall’umiltà e dalla di rammarico abbiamo iniziato i saluti:
introspezione che ci permettono di ri- nel nostro cuore c’era, comunque, tan-
conoscere i nostri difetti e con volontà ta gioia per aver trascorso insieme una
tagliare in noi le radici che inclinano al giornata ricca non solo di spiritualità,
male, in modo da ottenere dal Signore ma anche di distensione e serenità.
il dono della fede e la sua grazia. La foto di gruppo, che riportiamo,
Ci aiutano in questo percorso lo stu- ha concluso questa bella esperienza
dio, la preghiera e la contemplazione i che ci auguriamo possa ripetersi in fu-
cui frutti vanno poi donati agli altri, co- turo. 165
me dice S. Tommaso con il suo famoso Emilia Lattanzio.
motto: «contemplata aliis tradere». Segretaria della fld di Popoli.

Dopo la conferenza abbiamo parte- domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4


cipato alla S. Messa concelebrata dai
due Padri domenicani, quindi, un’aga-
pe fraterna ha allietato la nostra gior- POPOLI (PE).
nata permettendo così di conoscerci
meglio, socializzare, scambiarci idee e Festa in onore di S. Domenico.
proposte.
Nel pomeriggio un’altra riunione ci La buona riuscita della festa che ha
ha consentito di fare degli interventi, visto la partecipazione massiccia della
delle riflessioni su quanto ascoltato in Comunità, è stata per noi motivo di gio-
mattinata e di dare delle testimonianze ia e di soddisfazione; ci stimola, inol-
su ciò che ci ha maggiormente aiutati tre, a fare ancor meglio per il futuro.
ad avvicinarci tra noi e a farci sentire
vera famiglia. Finalmente, ad oltre un anno dal
Arrivato, quindi, il momento di forte sisma che aveva reso inagibili tut-
prendere la via del ritorno, con un po’ te le chiese della città di Popoli, è stata
riaperta al culto, dopo importanti lavori
di ristrutturazione, la chiesa di S. Fran-
cesco che ora risplende più bella che
mai, con la gioia di tutta la Comunità.
Proprio in questa chiesa, che è la
parrocchiale, abbiamo celebrato dal 5
all’8 agosto, con l’entusiasmo di sem-
pre, la festa in onore di S. Domenico.
Festa che è a noi tanto cara perché tan-
notizie

to è l’affetto che sentiamo nei confron-


ti del Fondatore dell’Ordine di cui noi
laiche siamo parte integrante.
Per l’occasione, con piacere, abbia- Rev. Don UGO DI DONATO
mo rivisto il P. Luciano Cinelli, venuto
da Firenze: egli ha animato le funzioni Dopo una malattia sopportata
e ci ha introdotte alla festa parlando- pazientemente e assistito amore-
ci della vita del santo, delle sue virtù volmente, il 15 giugno 2010, è tor-
e del periodo storico in cui è vissuto, nato alla Casa del Padre il sacer-
periodo difficile per la Chiesa a moti- dote Don Ugo, assistente emerito
vo dell’imperversare delle eresie e per della nostra Fld di Popoli per molti
l’ignoranza religiosa. anni. Il 27 luglio successivo avreb-
Nei giorni di preparazione alla festa be compiuto 89 anni.
abbiamo pregato intensamente. Anche Don Ugo ha svolto il suo lungo
le meditazioni che hanno accompa- ministero sacerdotale e pastorale a
gnato la recita dei misteri del Rosario, Popoli. Di grande cultura, egli ha
facevano riferimento a S. Domenico, scritto, insieme ad altre apprezzate
166 pubblicazioni, tre volumi riguar-
al suo modo di pregare, al suo amore
al Crocifisso e alla Madonna. Abbiamo danti la nostra città dal titolo: “Po-
partecipato, ogni giorno, alla Messa poli e Popolesi”. Per lunghi anni
con profondo raccoglimento. ha insegnato religione anche nelle
scuole superiori della zona.
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

Anche i numerosi fedeli, che sono


stati presenti alle funzioni, hanno potuto Tutta la comunità di Popoli, di-
gustare le ormai famose pagnottine dol- mostrando stima, solidarietà e af-
ci, offerte da noi della Fraternita, a ricor- fetto, si è mossa insieme alle auto-
do del miracolo dei pani operato da S. rità ed alle associazioni per dargli
Domenico a Roma presso S. Sisto. l’estremo saluto e tutti, come noi
Speriamo che un giorno potrà essere della Fraternita, hanno partecipato
riparata anche la chiesa di S. Domeni- alla Messa esequiale: presiedeva il
co, alla quale ci legano tanti ricordi! Ci vescovo, Mons. Angelo Spina, e tra
rivolgiamo a S. Domenico perché non i numerosi concelebranti il nostro
ci faccia mai mancare la sua protezione parroco ed assistente Don Panfilo.
e ci dia forza e sostegno così che pos- Tutti abbiamo pregato perché
siamo, sul suo esempio, dare il nostro il Signore lo accolga nella schiera
pur piccolo contributo per la salvezza dei suoi eletti.
del mondo. Emilia Lattanzio.
FIRENZE. San Marco.
Laura Molteni emette in Fraternita la Professione Perpetua.

Il 12 giugno, festa del Cuore Immaco-


lato di Maria, nella Basilica di S. Marco
di Firenze, durante la Santa Messa, ce-

notizie
lebrata dall’Assistente della Fld, P. Lu-
ciano Cinelli, il nostro presidente, Elio
Montanari, ha ricevuto la professione
perpetua della consorella Laura Mol-
teni (sr Rosa).
A conclusione della cerimonia, alle un Chiesa di
foto scattate nel chiostro San Dome- Firenze
nico è seguito un rinfresco per festeg-
giare fraternamente, insieme al padre
assistente, ai vari membri della Fld e
all’Associazione Internazionale Cateri-
nati, della sezione di Firenze, la nostra
consorella che con la professione per-
petua si è legata per sempre all’Ordine
di San Domenico.
(dalla Fraternita laica domenicana
“Beato Angelico”, Firenze). 167

domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

FIRENZE. San Marco. La Fld fiorentina festeggia Laura Molteni.


BIBBIENA (AR)
Maggio al Santuario di Santa Maria del Sasso 2010.

A fine maggio grande entusiasmo, del 28 giugno, che ha portato i fedeli


tanto stupore e forte emozione da parte dalla chiesa di Camenza al Santuario
notizie

di tutti per l’affollata, interminabile pro- di S. Maria.


cessione “aux flambeaux” da Bibbiena a Tra gli straordinari e numerosi eventi
S. Maria del Sasso. Si concludeva così, soprannaturali, che per secoli si sono
con tripudio di luci e di canti, il mese susseguiti intorno al luogo dell’appari-
di maggio intessuto anche quest’anno di zione della Madonna, uno in partico-
iniziative e di eventi portati avanti nel lare era sempre rimasto nella mente di
Santuario tanto caro a tutti i bibbiene- tutti: nel giugno del 1444, dalle colline
si e casentinesi. Lo stesso Arcivescovo prospicienti la piccola Chiesa sorta sul
Mons. Fontana, dopo il percorso della grande masso - il “Sasso” divenuto ormai
processione, aveva concluso la serata luogo di venerazione - furono in molti
davanti al Santuario con compiacimento a vedere scendere giù una straordinaria
e vigoroso discorso alla immensa folla processione di Angeli provenienti da
dei presenti. Camenza, una lunga, luminosa fila im-
Non minore impressione, ha suscita- mersa e circondata da globi di fuoco,
to la “processione degli Angeli” – dive- osannante con voci e canti di grande
nuta nuovamente tradizionale - la sera dolcezza e avvolgenti il luogo ormai
168 sacro dell’apparizione di Maria. Camen-
za…! Quale grande, antica e misteriosa
storia di questo “oratorio” sorto prima
del mille per volontà dell’Arcangelo Mi-
chele, apparso ad alcuni del luogo!
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

Si racconta di fedeli assidui nella


loro venerazione, di una sorgente di
acqua purissima e sanatrice, di indul-
genze concesse da Papi e anche di un
incontro tra il Re Balduino e Gregorio
X in viaggio verso il Concilio di Lione,
di un affidamento dello stesso oratorio
e della sede e dei terreni annesi ai frati
domenicani che nel frattempo si erano
insediati nel convento di Santa Maria,
recentemente costruito, ad opera del Sa-
vonarola… con il Cardinale Dovizi che
si era adoperato per la donazione.

Risvegliare una quasi sopita atten-


zione a tutte queste “cose”, ricordare Tra le varie iniziative:
con un’iniziativa precisa e con una
particolare celebrazione quanto im-
portante sia anche oggi la devozione a
GIOVANI
San Michele arcangelo e alla presenza IN ESERCIZI PIRITUALI
degli Angeli nel culto e nella gloria di PRESSO IL SANTUARIO
Maria ma anche nella nostra vita: que-
sta è stata l’ispirazione che ha portato
il P. Giuseppe Serrotti ed il P. Haenni,

notizie
poco più di dieci anni fa, a ripristinare
la processione da Camenza al Santuario Daniela, Mara e Tea, tre ragazze del-
la sera del 28 di giugno. la Parrocchia Maria Assunta di Rocca di
Iniziata timidamente e con poche Papa (Roma), hanno accompagnato un
persone, di anno in anno si è subito gruppo di giovani per trascorrere tutti
ingrandita, ha preso consistenza… Ma insieme, in serenità e preghiera, alcuni
quest’anno nessuno si aspettava tanta giorni presso il Santuario di S. Maria del
solennità, tanta festa, tanta folla: un’apo- Sasso.
teosi di luci, di festa, di canti… Lo stesso
percorso nel folto della pineta di tanto Dalla bella relazione che ha inviato
in tanto ravvivato da anime ispirate e Daniela ai Padri del Santuario riportia-
generose con luci, con immagini, con mo alcuni stralci.
sagome di angeli. E poi tanti collabora-
tori per l’organizzazione in tutti i suoi
particolari: tutto sta crescendo di nuovo «A pochi km da Arezzo e ad un sof-
nell’animo dei bibbienesi e dei casen- fio dal Monte della Verna ci siamo con-
tinesi… vinte più che mai della meraviglia di 169
Chi ha visto dai soliti luoghi di un questo luogo, S. Maria del Sasso, e ci
tempo dipanarsi nell’ultimo tratto giù siamo subito decise: lì avremmo svolto
verso il santuario questa lunga, intermi- con l’intero gruppo gli esercizi spiritua-
nabile fila di luci, ha avuto la sensazione li in estate. E così dal 6 al 13 agosto domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
del rinnovarsi dell’antico prodigio… gli in questo bellissimo Santuario 13 gio-
Angeli ci sono ancora, si immaginano, vani di età diversa (dal più piccolo di
ma ci sono davvero lì, accanto a quei 17 anni alla più grande di 37) abbia-
fedeli – piccoli, adulti, anziani - che mo incontrato e assaporato l’amore di
scendono giù cantando e pregando in Dio. Attraverso la natura, i prati verdi,
un tripudio di gioia grande. gli alberi ombreggianti, le acque del
È stato bello poter raggiungere il ruscello vicino, abbiamo acquietato
“Sasso” e dire a Maria la gioia dell’affi- l’animo agitato dalla quotidianità con
damento a Lei, il conforto che si sente cui siamo arrivati e che con tanta fa-
grande nel cuore, e sentire la forza di tica abbiamo cercato di abbandonare.
riprendere decisi, tornando a casa, il Attraverso la santità di quel luogo, le
proprio cammino della vita. miracolose testimonianze sulla presen-
za della Vergine, la dedizione, il sacri-
dal Santuario Santa Maria del Sasso ficio e l’amore dei padri Domenicani,
(P. Giovanni Serrotti, Superiore). abbiamo accolto la Parola con stupore
e meraviglia, meditandola ogni giorno al monte Pinna hanno completato quel
nelle riflessioni in solitudine e nella percorso interiore, doloroso ma stupe-
celebrazione dell’Eucarestia. E ancora facente, che si stava facendo con gli
con la testimonianza delle vicine suore esercizi.
di clausura, del loro silenzioso e appar- A conclusione di questa esperienza
tato operare che nello stesso tempo è c’è stata la Messa celebrata da padre
esplosione di grazia ed energia trasfor- Giuseppe, che per noi è stata un do-
mante, abbiamo lasciato cadere gli or- no d’amore reciproco senza misura. E
meggi, non senza timore e dolore, per in ultimo l’emozionante colloquio di
notizie

lasciarci finalmente guidare dallo Spi- noi tutti con Sr Candida alla grata del-
rito Santo. la clausura. Quel sorriso sereno e quel
Ogni momento di questa settimana parlare pieno di luce, la forza di chi dà
è stato incanto e meraviglia. In ognuno la vita tutti i giorni per amore di Dio e
di noi è successo qualcosa. Lo Spirito di questa nostra umanità che ha tanto
ha parlato con forza mettendo a nudo bisogno di preghiera; una dedizione to-
chi di noi era più chiuso, infuocando tale non priva certo di momenti di pro-
chi di noi era il più freddo, purificando va, difficoltà, tentazioni come la stessa
chi di noi era più prigioniero del dolore Sr Candida ci ha testimoniato con un
e delle schiavitù (…). sorriso, ma sempre un dono di se stes-
si che resiste e rimane gioioso e forte,
Ogni giorno è stato prezioso. Anche grazie alla potenza di Dio e alla sua in-
la visita al vicinissimo santuario france- finita misericordia (…)».
scano della Verna e la faticosa ascesa Daniela (Rocca di Papa- RM).

170
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
ACCOGLIENZA AL SANTUARIO DEL SASSO

Quattro Suore Domenicane intercongregazionali


fanno da “Cicerone”
ai pellegrini e turisti di Santa Maria

notizie
Come l’anno scorso, in agosto, l’ac- ta e Fr Paolino da Pistoia, insieme al-
coglienza dei pellegrini al Santuario la tavola dei Santi domenicani con la
della Madonna del Sasso, è stata fatta Madonna; il quadro della Madonna
da quattro suore domenicane di diffe- con Bimbo di Bicci di Lorenzo e poi le
renti Congregazioni e nazionalità: Sr. opere di Buti, di Ligozzi, della Robbia
M. Nicoletta Sottana della Congrega- ed altri. Ma tutto il complesso architet-
zione di S. Caterina da Siena, Sr. Teresa tonico rinascimentale del Sasso è ricco
Caterina Nannoni dell’Unione S. Tom- ed attraente.
maso d’Aquino, Sr. Monica Tibog (filip- Bello il clima di convivialità e di
pina) del SS.mo Rosario di Pompei, Sr. collaborazione di tanti laici domenica-
M. Giacinta Arakaparabil (indiana) del- ni che frequentano il santuario, e oltre
la Congregazione di Iolo. a vivere la devozione e la spiritualità
Uguale collaborazione hanno sapu- mariana, essi sanno davvero farsi dono
to offrire le suore alle varie celebrazio- nei momenti di bisogno: pulizia della
ni liturgiche perché risultassero più de- chiesa, addobbo dei fiori, canto, servi-
corose e più seguite dai fedeli. zio liturgico ed altro.
Il santuario situato in un luogo in- Soddisfatte di aver vissuto l’espe- 171
cantevole del Casentino è frequentato, rienza di famiglia domenicana e di aver
infatti, da numerosi pellegrini attratti impiegato bene le loro vacanze, a fine
dall’amore alla Madonna qui apparsa mese, le suore sono rientrate nelle loro
nel lontano 1347, ma anche dall’atmo- comunità con l’augurio di “arrivederci” domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4
sfera di silenzio e di pace che vi regna al prossimo anno … se Dio vorrà.
e infine dal richiamo delle opere d’arte
in esso custodite.
Accogliendo i pellegrini, le suore
hanno … predicato avvalendosi proprio
delle opere d’arte. Le spiegazioni da lo-
ro offerte dei vari capolavori sono state
occasione per ricordare le verità teolo-
giche, espresse da quelle stesse opere,
e per sollecitare la riflessione sulla pro-
pria fede e portare ad accogliere il mes-
saggio evangelico nella vita.
Tra le opere d’arte a S. Maria, spic-
cano l’Ultima Cena del Raffaellino del
Colle (1534); L’Assunta di B. della Por-
In Memoriam

A – Venezia
19 ottobre 1920
P. ALBERTO
BOCCANEGRA W - Fiesole
domenicano 11 luglio 2010

P Alberto (Osvaldo) Boccanegra op voce interiore che lo invita a farsi reli-


nasce a Venezia il 19 ottobre 1920 da gioso e precisamente, domenicano.
Antonio e Ida Camerin, ed è il primo- Approdato a Roma ringrazia il Si-
genito di tre fratelli. gnore di non aver dovuto sparare ne-
Con le scuole dell’obbligo frequen- anche un colpo contro i suoi simili. In-
ta anche per 5 anni alla scuola di mu- fatti aveva trascorso gran parte del suo
172 sica per lo studio del violino, sotto la tempo come militare nelle attività della
direzione del maestro Barbini. Croce rossa e i tempi liberi nello stu-
I fratelli Giancarlo e Giuseppe con- dio di tutto l’Organon di Aristotele in
divideranno questa sua passione per la greco.
musica raggiungendo mete importanti Consegue il dottorato in filofosia al-
e ricorderanno la bravura del loro fra- la Cattolica di Milano nel Giugno 1948
tello anche in quel campo. con una dissertazione su “I primi prin-
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

Si diploma al Liceo classico M. Fo- cipi in Duns Scoto”. Presupposti e co-


scarini con il massimo dei voti. rollari. Relatore prof A. M. Masnovo. In
Richiamato alle armi nel 1941 se- questa università frequenta l’ambiente
gue il corso di addestramento per uf- dei neo-tomisti del prof. Bontadini e ha
ficiali di fanteria alla caserma Gotti di modo di esprimere le sue idee alterna-
Vittorio Veneto uscendone col grado di tive sulla rivista Vita e pensiero. Gli vie-
sottotenente di fanteria. ne pure offerta la cattedra di filosofia
Dopo l’8 settembre sfugge alle rap- teoretica ma il suo cuore e la sua mente
presaglie tedesche e si ricongiunge sono ormai orientati ala consacrazione
all’esercito italiano a Catanzaro. In al Signore nell’Ordine domenicano.
questa città accade un fatto importante Entra quindi in convento e fa la ve-
che rappresenta la svolta decisiva della stizione a S. Domenico di Fiesole il 10
sua vita: mentre sta pregando sente una ottobre 1948 e ha P. Benedetto Lenzetti
come maestro di noviziato. Emette la e alle confessioni. E’ stato per anni vice
prima professione l’11 ottobre 1949. direttore della Commissione per la tra-
Il 14 di questo stesso mese è già duzione della Somma Teologica in Ita-

in memoriam
iscritto al Pontificio Ateneo Angelicum liano presieduta da P. Tito Centi con p.
per lo studio delle materie filosofiche Angelo Urru come segretario.
e teologiche sotto la guida tra gli al- Il p. T. Centi ha fatto notare che i
tri del p. Garrigou Lagrange e qui nel suoi contributi e suggerimenti sono
1953 discute la sua tesi dottorale in fi- stati geniali e indispensabili. Le sue in-
losofia dal titolo: De dynamismo entis. troduzioni, gli immensi schemi riassun-
Consegue infine il lettorato in Teologia tivi sono tutt’ora consultabili nei 35 vo-
nel 1954 con una tesi dal titolo: Fun- lumi della Somma delle ESD. Mentre le
damenta metaphisica, tractaus de Deo sue introduzioni si possono leggere in
secundum S. Thomam. La Somma teologica : vol. VIII, La Bea-
Ritorna poi a Fiesole dove comple- titudine ; Gli Atti umani (I-II, qq.1-21).
ta, i suoi studi teologici nello Studio Te- La sua attività esterna predominante
ologico della Provincia di San Marco. è stata certamente quella di insegnan-
La tesi dottorale di teologia da tutti so- te. Negli anni ’70 ha tenuto un corso di
spirata che avrebbe dovuto condensare filosofia all’Angelicum di cui ci resta-
tutto il suo geniale sistema di pensiero no le dispense dal titolo: Frammenti di
resterà forse la sua grande incompiuta. metafisica iniziale. Gran parte delle sue
La sintesi più ampia del suo pensie- fatiche più che ventennali le ha dedica-
ro si trova nei numeri 3-4 di Sapienza te però all’insegnamento di filosofia e
XXII (1969), pp. 410-513, sotto il titolo: teologia nello Studio Teologico Dome-
L’uomo in quanto persona centro del- nicano di Bologna e nello Studio Teolo-
la metafisica tomista. Altri sviluppi del gico Fiorentino dove migliaia di alunni,
suo pensiero si trovano su questa stessa soprattutto futuri sacerdoti e religiosi, 173
rivista in diversi numeri degli anni ’60 hanno avuto modo di apprezzarne le
e ’70. Diversi interventi sono presenti grandi doti di profondità e umanità.
anche nella Rivista di filosofia neosco- Solo uno studio competente – do-
lastica degli anni ’60. vremo aspettare la nascita di un genio
Emette la professione solenne, l’11 pari a lui? – ci permetterà di affrontare
ottobre 1952. Ordinato Sacerdote a S. la complessità del suo pensiero che è
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

Marco di Firenze il 25 luglio 1953 non rimasto condensato in migliaia di pagi-


ha mai abbandonato il convento di S. ne schematiche manoscritte conservate
Domenico di Fiesole. ora negli archivi conventuali di S. Do-
Sebbene con grande ritrosia ricopre menico di Fiesole.
a più riprese incarichi importanti a li- È stato confessore assai ricercato dai
vello Provinciale chiedendo però di es- giovani, consigliere e direttore spiritua-
serne sollevato quanto prima a motivo le di moltissime persone che riceveva
delle sue impegnative ricerche. quotidianamente nelle sale conventua-
E’ stato quindi per brevi periodi ma li a tutte le ore anche senza preavviso.
a più riprese: Maestro dei professi stu- Era facile trovarlo impegnato in lunghe
denti, confessore ordinario del novi- ed impegnate discussioni con persone
ziato di Fiesole, membro della com- di ogni ceto e cultura.
missione per l’ammissione agli ordini A questo proposito non si può di-
menticare la sua capacità di reggere il rale, alla S. Messa, alla mensa comu-
confronto anche con persone di grande ne e nei momenti migliori, al tentativo
cultura e con impostazioni di pensie- di essere spiritoso, visitando inoltre e
ro molto diverse dalle sue. Ma non ha aiutando regolarmente fino alla fine i
in memoriam

disdegnato i servizi ai meno dotti e ai confratelli in condizioni fisiche peggio-


bambini di San Domenico con i quali ri della sua.
dialogava volentieri. I disturbi dell’età lo hanno rapi-
Per anni ha tenuto infatti corsi di ca- damente e completamente debilita-
techesi in parrocchia con vivo apprez- to nell’estate di quest’anno 2010 fino
zamento da parte dei numerosi parte- a ridurlo agli estremi e a condurlo alla
cipanti. morte la mattina di Domenica 11 lu-
Negli ultimi decenni è stato fede- glio dopo un’agonia di diversi giorni
lissimo cappellano festivo a Ponte al- durante la quale è amorevolmente as-
la Badia, per tutte le stagioni e in tutte sistito dalla comunità e dai suoi ama-
le condizioni fisiche fino a quando il ti fratelli.
fiato, per fare la ripida salita, glielo ha I suoi funerali presieduti dal p. Pro-
consentito. vinciale fra Daniele Cara sono stati ce-
Nonostante una malattia che lo ha lebrati il giorno seguente con grande
accompagnato e provato per quasi tutta partecipazione dei suoi figli spirituali
la vita costringendolo a cure costanti, il nel comune rimpianto per una perdita
suo amore per lo sport gli ha conserva- tanto grande. Ora riposa tra i suoi con-
to una forte fibra di cui andava fiero, fratelli nel cimitero di S. Domenico di
infatti oltre ad essere un ottimo ginna- Fiesole.
sta e ciclista saliva settimanalmente a p. Angelo Belloni o.p.
piedi al Santuario della Madonna del
174 Sasso (35 Km c.a.).
Quando negli ultimi anni le sue for-
ze non gli hanno più permesso di con-
tinuare la ricerca ha sentito di nuovo
nel suo cuore l’appello a lasciare tutto
domenicani - settembre - ottobre 2010 - n. 4

e a dedicarsi alla preghiera continua


come unica cosa necessaria attraverso
la recita del S. Rosario, che segnava a
matita su un piccolo rettangolo di car-
tone per raggiungere precisamente i 14
rosari interi al giorno. Era facile trovar-
lo in diverse ore del giorno e nel buio
della notte nel capitolo del convento
assorto nella preghiera personale.
La sua tempra provata da un’età più
che venerabile e da altri disturbi insi-
diosi e umilianti hanno reso infine più
difficile la convivenza conventuale ma
non per questo ha voluto solo per un
giorno rinunciare, alla preghiera co-
PUBBLICAZIONI
riceviamo in redazione

pubblicazioni
Prospettive domenicane per l’Europa
- 6 - Migrazioni, Pistoia (Italia) Centro
Espaces “Giorgio La Pira” (2010).
Quale supplemento alla rivista “Koi-
nonia”, periodico mensile, il Centro
Espaces (Pistoia) pubblica questo nuo-
vo studio (pp. 46) di Prospettive dome-
nicane per l’Europa su Migrazioni.
Le tematiche di AA.VV. sono: Immi-
grazione: la politica Europea (Ignace
Berten op); Migrazioni e diritti umani
Monografia della Comunità delle Do-
(Gabriel Nissim op); Chiese e migra-
menicane di Monte Mario: Omelia di
zioni in Europa, Documenti e posizio-
Benedetto XVI alle claustrali di Mon-
ni delle Chiese (Alessandro Cortesi op);
temario-Roma. A cura delle Monache
Denaro, cultura e confini sociali: l’ac-
Domenicane, pp. 48, Roma.
cettazione degli immigrati in Europa
La breve monografia offertaci dalle
(Jaroslaw Glodek op); Migrazioni e Me-
diterraneo (Daniele Aucone op); L’im-
consorelle del proto monastero dome- 175
nicano in Italia, di una cinquantina di
migrazione in Spagna (Luis Vila op).
pagine, raccoglie, oltre all’omelia del
Papa Benedetto XVI, anche altri articoli
Ind. : Italia - Centro Espaces “Gior-
e discorsi pubblicati in occasione della
gio La Pira” - P.za San Domenico, 1 -
visita del Pontefice a quella Comunità
51100 Pistoia - Italia.
claustrale (24.VI.2010).
domenicani - luglio - agosto 2010 - n. 4

Tel: +39.0573.50.93.82 - e-mail: in-


Nel volumetto vi è riferito, inoltre,
fo@domenicani pistoia.it
una breve e interessante storia della
Comunità e del Monastero che si ripor-
ta, nella sua fondazione, allo stesso Pa-
dre San Domenico (21.II.1221).
Suggestiva pure l’immagine di Maria,
la Haghiosoritissa, venerata nel Mona-
stero, la cui storia è particolarmente av-
vincente.

Ind: Monache Domenicane. Monte-


mario.: via A. Cadlolo, 51 – 00136 Ro-
ma (tel. 06 35420940). Roma. •••
l’Eucaristia è il sacramento
della Passione di nostro Signore

«Nella terza parte della Summa Theologiae,


san Tommaso si sofferma in modo particolare
sul Mistero dell’Eucaristia, per il quale ebbe una
grandissima devozione, al punto che, secondo gli
antichi biografi, era solito accostare il suo ca-
po al Tabernacolo, come per sentire palpitare il
Cuore divino e umano di Gesù.
In una sua opera di commento alla Scrittura,
san Tommaso ci aiuta a capire l’eccellenza del
Sacramento dell’Eucaristia, quando scrive: “Es-
sendo l’Eucaristia il sacramento della Passione
di nostro Signore, contiene in sé Gesù Cristo
che patì per noi. Pertanto tutto ciò che è effet-
to della Passione di nostro Signore, è anche ef-
fetto di questo sacramento, non essendo esso
altro che l’applicazione in noi della Passione del
Signore” (In Ioannem, c.6, lect. 6, n. 963).
Comprendiamo bene perché san Tommaso e
altri santi abbiano celebrato la Santa Messa
versando lacrime di compassione per il Signore,
che si offre in sacrificio per noi, lacrime di gioia
e di gratitudine.
Cari fratelli e sorelle, alla scuola dei santi, in-
namoriamoci di questo Sacramento! Partecipia-
mo alla Santa Messa con raccoglimento, per ot-
tenerne i frutti spirituali, nutriamoci del Corpo
e del Sangue del Signore, per essere incessan-
temente alimentati dalla Grazia divina! Intrat-
teniamoci volentieri e frequentemente, a tu per
tu, in compagnia del Santissimo Sacramento!

Da L’udienza generale di Benedetto XVI.


(L’Osservatore Romano, 24 giugno 2010).

“DOMENICANI” n. 4 / 2010
settembre-ottobre 2010
PROVINCIA ROMANA DI S. CATERINA DA SIENA
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