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PAESE :Italia AUTORE :Di Nicola Petricca

PAGINE :23
SUPERFICIE :64 %

4 aprile 2019 - Edizione Pesaro

Carlo MariaOssolael’ artedel descrivere


Laureahonoriscausaalgrandecriticoefilologotorinese.Lectiomagistralisapplauditissima
dante regionale della Guardia di
di NICOLA PETRICCA Finanza, il generale di brigata Fa-
brizio Toscano.
– URBINO –

EMOZIONATO per la cerimo- «QUESTO conferimento non è


nia, commosso per la presenza a un atto dovuto: ogni nuovo lau-
sorpresa di tutta la sua famiglia e reato è una grande emozione» ha
«profondamente riconoscente per spiegato Giovanni Boccia Artieri,
questa laurea che mi vincola a un
ateneo a cui sono legato dai tempi direttore del Dipartimento di
di Carlo Bo», il critico e filologo Scienzedella comunicazione, Stu-
CarloMaria Ossola ha ricevuto, ie- di umanistici e internazionali, pri-
ri, il diploma di laurea magistrale ma di leggere le motivazioni della
ad honorem in Lingue straniere e laurea.
studi interculturali dall’Universi-
tà di Urbino. «L’IMPEGNO nel promuovere
la cultura e la letteratura italiana
«QUESTO riconoscimentosi col- fa di Ossolauna delle figure che
loca nel solco della grande tradi- più si sono adoperate per afferma-
zione umanistica del nostro ate- re la necessità di mantenere aper-
neo e della città – ha affermato il to lo scambio fra le tradizioni cul-
rettore, Vilberto Stocchi –. Ossola turali europee. Hainoltre coltiva-
ha contribuito a far conoscere la to un rapporto speciale con l’uni-
bellezzadi questacittà e il suo ruo- versità e le più importanti istitu-
lo nel panorama rinascimentale zioni culturali di Urbino. Ladi-
europeo. Loringraziamo e siamo mensione europea dei suoi studi,
onorati della sua presenza».Nato la caratterizzazione interculturale
nel 1946 a Torino, il filologo è
uno dei più importanti studiosi degli interessi che hanno animato
della civiltà letteraria europea dal le sue ricerche e opere e l’unani-
Medioevoa oggi. Attivo principal- me riconoscimento come studio-
mente nel filone della letteratura so di dimensione internazionale,
italiana e delle letterature compa- sono i motivi per cui il Diparti-
rate, Ossolaè un punto di riferi- mento propone il conferimento.
mento nello studio di figure come Benvenuto tra i laureati».
Dante, Baldassarre Castiglione,
Erasmo da Rotterdam e Giuseppe IN SEGUITO, il rettore Stocchi,
il prorettore Giorgio Calcagnini e
Boccia Artieri hanno consegnato
Ungaretti. Alla cerimonia erano
presenti anche il vicesindaco Ro-
il diploma a Ossolache ha raccon-
berto Cioppi, il sindaco di Fermi-
tato di quando, quarant’anni fa, lo
gnano Emanuele Feduzi, il procu-
stessoCarlo Bo lo accolsenell’ate-
ratore regionale della corte dei
neo in occasionedel primo conve-
conti Giuseppe DeRosa, il diri- gno su Ungaretti. «Ero già stato
gente dell’ufficio scolastico pro- in città, ma mai all’università. Ri-
vinciale Marcella Tinazzi e rap- cordare Bo è un dovere e una con-
presentanti delle forze dell’ordine solazione».In chiusura, ha tenuto
localie provinciali, oltreal coman- una lectio magistralis dal titolo
dante regionale della Guardia di “Ragioni del ben descrivere”, in-

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“Ragioni del ben descrivere”, in-


centrata sull’inversione del para-
digma pascaliano per cui l’uomo
preferisce la caccia alla presa. «Se
suggerisco le ragioni del ben de-
scrivere, è perché non sappiamo
più descrivere ciò che ci è conferi-
to. Oggiil mondo ama più la pre-
sa che la caccia. Tutto ciò che è
preparazione è stato eliminato dal-
la fretta di cogliere. Ci mancano
le parole per descrivere ciò che c’è
tra la preparazione e l’atto. Lade-
scrizione è un setaccio sottile,
uno strumento per lasciare passa-
re l’oblio e per fissare le griglie di
memoria. Bisogna maneggiarla
con una certa destrezza e richiede
un lungo esercizio nel selezionare
e astrarre i tratti pertinenti. Eser-
cizio che esigeil concentrato scru-
tare dell’osservazione, l’incessan-
te meditare sul visibile, il silenzio
di fronte allo sbocciare, persino al
gocciare, del vivente. Forse, solo
silenzio e stupore di fronte al crea-
to sono principio della descrizio-
ne». © RIPRODUZIONERISERVATA

ILLEGAMECONCARLO BO
«Sono riconoscente
per questo titolo
che mivincola all’Ateneo»

Ildiploma
Il riconoscimento
conferito da Urbino è in
Lingue straniere e studi
interculturali, materie
nelle quali Ossolaè
esperto di fama
internazionale

L’impegno
Ossolaè tra le figure che
più di altre si sono spese
per lo scambio fra le
tradizioni culturali
europee, con particolare
attenzione alla
letteratura italiana

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EMOZIONE
A lato, da
sinitra, il
prorettore
Giorgio
Calcagnini, il
magnifico
Vilberto
Stocchi,
GiovanniBoccia
Artieri.
In basso, Carlo
MariaOssola
con la consorte
e il rettore nel
corso della
cerimonia di
ieri

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