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23/4/2018 Il gesto ibrido - Corriere.

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iFESTIVAL
IL FESTIVAL DEL TRENTINO Due città, stessa cardTrento e Rovereto

Il gesto ibrido
fanno sistema con una card che permette di
visitare musei, palazzi, castelli, siti
archeologici delle due città e dintorni (oltre
ad altre facilitazioni), senza preoccuparsi del biglietto
Così la «sciamana» Ikeda unisce le culture tra butoh, (nella foto una delle opere del percorso Arte Sella). La
card si può acquistare a 20 euro in tutti i musei, nelle Apt
espressionismo e modern dance e in numerosi negozi, e vale per le successive 48 ore.
Info: w w w.trentorovereto.it/info.aspx

Se fin dall'età della pietra la storia dell'uomo si è La 32esima edizione del Festival di danza «Oriente
V IDEO
Occidente» si tiene a Rovereto e Trento dall’1 al 9
impressa nella storia stessa del corpo e del gesto, la settembre. Programma e informazioni su
recente globalizzazione ha incalzato la danza verso nuove w w w.orienteoccidente.it e allo 0464 431660

frontiere in una perenne migrazione artistica. La supremazia


dell'Occidente sublimata dal balletto classico nell'Ottocento e PIÙletti
processata dal Tanztheater nella seconda metà del Novecento, si
è sciolta in rivoli ai piedi del nuovo Oriente, l'impero di Cindia, «Passione in due»
in un melting pot dove tradizione e innovazione si incontrano e
diventano forme di danza «altra», contaminata, in cui il gesto si V A RIA ZIONI SUL T EMA

fa denso e ibrido. Protagonisti di questa corrente che sta


irrorando di linfa fresca la coreografia del nuovo millennio,
sono il cinese naturalizzato americano Shen Wei, l'indiano
britannico Akram Khan, il belga di origini marocchine Sidi Larbi
Cherkaoui, il giapponese attivo in Germania Saburo
Teshigawara. Dal Sol Levante proviene anche Carlotta Ikeda, la
cui parabola artistica è un paradigma di questo travaso tra
culture ed emisferi, scelta come faro sui nuovi mondi dal festival
Oriente Occidente che ospita in prima nazionale la sua
compagnia Ariadone in «Uchuu-Cabaret», il 4 settembre al
Teatro sociale di Trento.

Nata in un villaggio del Mar del «Orient e Occident e»


Giappone nel '41 da un funzionario
di casata Samurai, mutò il proprio nome Sanae nello pseudonimo di
Carlotta in omaggio all'italiana Grisi, stella del balletto classico
ottocentesco, per enfatizzare l'insormontabile opposizione tra il balletto
e il butoh, la «danza delle tenebre» ideata da Tatsumi Hijikata nel
Giappone travolto dalla Seconda guerra mondiale: una danza di protesta
che rifletteva sugli abissi umani evocati dai francesi Lautréamont,
Artaud, Sade, Genet e si opponeva alla tradizione della danza nipponica e
occidentale con un viaggio intimista volto a raggiungere la realtà
nascosta nell'essere umano, in un'esperienza simultanea di vita e di
morte. Fin dai primi passi, Ikeda ha stratificato le culture: all'intensità del
butoh (giunto in Europa negli anni Ottanta grazie a Kazuo Ohno, Min
Tanaka, Sankai Juku), ha dapprima unito, negli anni Sessanta a Tokyo, lo
La ba l l er in a Ca r l ot t a studio dell'espressionismo tedesco di Mary Wigman e della modern
Gr isi, u n a del l e su e
dance statunitense di Martha Graham. L'influenza della Wigman è
ispir a t r ici
rimasta a lungo silente: un'eco del celebre assolo dell'autrice tedesca
«Hexentanz» - la danza della strega in cui Wigman si copriva il volto con una maschera per
annullarsi in una dimensione universale - riaffiora nelle parole della coreografa nipponica quando
dice: «Ci sono due persone in me mentre danzo, una in trance, l'altra che osserva lucida. È una follia
vicina all'estasi: è per questi rari momenti che danzo».

Oriente Occidente

http://www.corriere.it/cultura/eventi/2012/festival-trentino/notizie/crippa-gesto-ibrido_cb4e8796-d62c-11e1-bdd2-f78a37bd7a67.shtml?refresh_ce-cp 1/2
23/4/2018 Il gesto ibrido - Corriere.it
Un'artista-sciamana, dunque, che ha però sperimentato il lato più crudo dell'eros
negli anni Sessanta quando si offrì come idolo d'oro in sex show mentre, parallelamente, si esibiva
con il gruppo butoh Dairakuda-ka e il coreografo Ko Murobushi, suo compagno. Non è stato che un
passo ulteriore di Carlotta nella furiosa ricerca delle espressioni più estreme del corpo, tra
sensualità e istinto animale, attraverso il labirinto oscuro dell'anima: un viaggio simile a quello,
mitico, di Arianna, cui Ikeda ha dedicato Ariadone, la compagnia tutta al femminile di butoh
fondata nel '74 con sede a Bordeaux. Da allora si concede, con forza visionaria, arditi sconfinamenti
di genere baciati da un raro sense of humour, di cui «Uchuu» è esempio fiammeggiante: un cabaret
dadaista che accosta lo striptease burlesque al mondo dei freaks, l'icona di Nijinsky al balletto e al
cancan, il rap alle maschere del Kabuki e al circo cinese.

«In giapponese Uchuu vuol dire spazio,


cosmo, universo - spiega Ikeda -. Per me
questo termine esprime ciò che non conosci.
Uchuu è il luogo in cui galleggiano le immagini.
Scrivendo questo cabaret, voglio esplorarle e
rappresentare la vertigine dei sogni. La terra mi
trattiene, mi impedisce e mi costringe. Allora,
ancora una volta, vado a guardare dentro di
me, a provocare l'impossibile e ad accordarmi
al tempo del sogno. Il mio cabaret dipingerà
Ca r l ot t a Ikeda in «Uch u u » (il 4 set t em br e a
T r en t o, fot o LOT ) questo sogno, lo prevedo fantastico e curioso».
Intorno al Giappone francofono di Carlotta e
all'Italia europeizzata di Emio Greco, la trentaduesima edizione di Oriente Occidente fa ruotare la
danza contaminata dei nuovi mondi: l'Israele che guarda alla Spagna di Sharon Fridman, in arrivo
con «Al menos dos caras» il 3 settembre a Rovereto, il Kenia contemporaneo di Fernando Anuang'a
in «Feeling & Voices», a Trento il 6, il Brasile modernista delle sorelle Milhazes in «Meu Prazer», il 9
a Rovereto, e il Brasile tra samba e visual design di Jomar Mesquita nell'omaggio a Arthur Bispo do
Rosario, il 2 a Trento, la frenesia di Singapore vista da Kuik Swee Boon in «As it fades/ Water
Boom» a Rovereto il 5, per approdare, l'8 settembre a Trento, alla via cubana di Isabel Bustos in
«Destinos/ Andares/ Momento».

Valeria Crippa
25 luglio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

La 32esima edizione del Festival di danza «Oriente Occidente»


si tiene a Rovereto e Trento dall'1 al 9 settembre. Programma e informazioni su
www.orienteoccidente.it e allo 0464 431660

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