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Capitolo 3 la forma sonata come forma fondamentale

Nella prima metà del settecento viene dominata in campo strumentale dal violino
della scuola europea di Corelli,nella seconda metà si afferma assolutamente il
pianoforte (o fortepiano ) a martelli, sensibile al tocco dell'interprete, sorpassando il
clavicembalo.
Viene ad essere superato anche un altro strumento il clavicordo che consentiva una
sorta di effetto vibrato ed esiste una composizione di C.Ph.E. Bach del 1871 per
questo strumento,l'organo cristallizzato dalle opere di J.S.Bach rimane in secondo
piano.
Quasi un paragone si può fare tra le caratteristiche questi tre strumenti con il
cambiamento che avviene nella forma della composizione:
Il concerto barocco con le alternanze di incastri tra il "concerto grosso" ,tutti gli
strumenti ,ed il "concertino", un gruppo o un solo solista ,può effettivamente
ricordare l'alternanza tra le due tastiere di un clavicembalo.
Lo stile variabile "a terrazze" con variazioni di intensità sonora e alternanza di vuoti e
pieni ,gli effetti di "eco"può ricordare l'effetto dei registri di un organo.
Ma principalmente l'orchestra "sinfonica"manifesterà dinamiche interne di crescendo-
diminuendo anzichè il mettere o togliere masse sonore come avviene nel concerto
barocco.
Su una massa sonora dominante ad opera dei strumenti ad arco(violini primi e
secondi,viole,violoncelli e contrabbassi) si affiancano o direttamente si
contrappongono i fiati ,molto spesso a coppie (due corni,oboi o flauti variamente
presenti ed in costante aumento di considerazione), avendo come obiettivo la
creazione di un organismo musicale unitario che si origina da famiglie di strumenti
portati verso un comune centro espressivo.
Il cambiamento del pensiero musicale che porterà alla orchestrazione sinfonica
passa nella seconda metà del settecento attraverso la forma-sonata.
Per definire la forma-sonata ci si riferisce sia ad una struttura musicale strumentale
indirizzata ad uno o più strumenti ,sia in forma solista o in forma di quartetto o trio ,
sia in forma di concerto per solista ed orchestra ,tutte queste composizioni possono
essere composte secondo la forma-sonata ed addirittura applicata anche in campo
vocale .
In più la forma-sonata è tipica del primo movimento di una sinfonia ,quartetto o
sonata per strumento.
Quindi con forma-sonata si intende sia il solo primo movimento di una
sinfonia,sonata ,quartetto di altra composizione musicale ,sia la forma ,nel complesso,
dei vari movimenti che tutti insieme costituiscono una sinfonia ,una sonata
strumentale etc.
In particolare la sonata dell'epoca galante è caratterizzata da semplicità di
composizione ,lontana sia da sofisticati e rigidi contrappunti sia da spunti di estro
che creano atmosfere altrettanto sofisticate entrambi poco comunicativi rispetto ad
un pubblico "normale",lo stile galante ha come obiettivo primario l'essere piacevole
ed attraente.
Confronto tra una sonata di epoca presedente precedente (Domenico Scarlatti) ed una
di stile galante:

prima parte seconda p a r te


A B C B' C'
Tema Episodio di Elementi Episodio di Elementi
trasferimento cadenzanti diversione cadenzanti
a
nuova -------->
tonalità
-------->

Prima parte Seconda parte Terza parte


Primo Raccordo Secondo Episodio Primo Raccordo Secondo
tema -------> tema ed di tema ------> tema ed
elementi diversione elementi
cadenzanti cadenzanti

Esposizione Diversione Ripresa

il punto A tema della prima parte della sonata tipo Scarlatti è una semplice
introduzione breve per lo più arpeggiata;nella sonata galante diventa il Primo Tema.

Il punto B parte intermedia della prima parte tipo Scarlatti rappresenta il tempo in cui
la composizione viene diretta verso una nuova tonalita' ;nella sonata galante essa è
più breve e regolata nella direzione :verso la tonalità dominante (5°grado della scala)
se la sonata è in tono maggiore,verso la tonalità relativa se la sonata è in tono
minore.

Il finale della prima parte della sonata tipo Scarlatti punto C dedicata ad elementi
cadenzanti tende a strutturarsi nella sonata in stile galante in un motivo costante un
vero "secondo tema" più o meno accompagnato in modo variabile da elementi
cadenzanti .

Il punto B' l'episodio di "diversione"terreno caro a Scarlatti per le sue invenzioni e


stravaganze compositive e tonali si riduce nella sonata galante a poche battute che
preparano il ritorno al "Primo" (A)tema nella tonalità di partenza oppure consiste
nello svolgimento del "Primo"(A) tema in diversa tonalità.
E' proprio questa la novità : una divisione della seconda parte della sonata tipo
Scarlatti e l'inserimento di una terza parte della struttura compositiva detta "ripresa"
nella quale vengono riproposti tutti gli elementi della prima parte "Esposizione"
(primo tema ,raccordo e secondo tema se presente) nella tonalità di partenza o in
diversa.
Insomma il cambiamento più vistoso è il passaggio in una forma compostiva in tre
parti rispetto alla presedente forma bipartita,le zone "di traferimento" mobili
(SEGNO ) si riducono sia nella loro durata temporale sia nella combinazione
delle possibili scelte armoniche e tonali mentre prima esse erano invece il terreno
per le sorprese e le invenzioni dello stile Scarlatti.
Nelle tre parti vediamo che la terza ripercorre la prima quasi come le strofe di una
composizione poetica con rime combacianti e fornisce così al pubblico una guida
verso punti di riferimento più sicuri perchè ripetuti.
Ma non si ripete solo la "melodia" ,musicalmente evidente a tutti , esiste anche una
struttura armonica regolata dalla simmetria dei rapporti tonali :viene mantenuta la
tendenza a una tensione -affinità tra determinati gradi della scala (1°e 5°;1°e 6°) già
presente nelle regole della fuga ma non più ristretta in un circuito quasi immediato di
soggetto e risposta poco esteso nel tempo e quindi piuttosto verticale ("stretto della
fuga") ,ma molto più estesa nel tempo mantenendo gli stessi rapporti tra area del
primo tema (1° grado-tonica )e area del secondo tema (5°grado-dominante ),quindi
gli accordi tonali accumulati in modo verticale nella fuga vengono esposti in modo
più orizzontale nelle varie sezioni della forma-sonata galante(esposizione,raccordo e
ripresa) rendendola più semplice ,gradevole e efficace al pubblico.
Una formula musicale trovata in epoca galante è il "Basso Albertino"(dal nome di
Domenico Alberti),gli accordi della mano sinistra anzichè essere "improntati" con
tutte le note insieme ,venivano arpeggiati,sgranati una nota alla volta alleggerendo le
armonie ,dando spazio alla parte superiore e cantante.
Come già detto la denominazione di forma-sonata si applica oltre che alla prima parte
anche al complesso dei movimenti di una composizione tipo sinfonia o sonata per
strumento ed orchestra arrivando ance in questo caso ad un assetto stabile e regolato.

Partendo dalla successione piuttosto libera di movimenti veloci e lenti


del concerto barocco si arriva già nei concerti di Vivaldi e nelle
sinfonie d'opera di Scarlatti alla successione di Allegro-Andante-
Allegro ;più nel particolare il primo allegro in forma-sonata
,l'andante (o adagio o largo)in forma ternaria A-B-A,mentre il terzo
movimento assume la caratteristica di Danza specie di minuetto
che viene ad integrarsi nella sinfonia fino al punto di portare questa
composizione in quattro parti o movimenti(Allegro-Andante-
Minuetto-Allegro).
Questa struttura si affermerà e supererà la formalità della composizione
barocca,assorbirà le varie forme di toccata,fantasia,variazione,suite ;nel campo
orchestrale assorbirà la sinfonia d'opera italiana,l'ouverture alla francese la sinfonia
concertante ,il divertimento,la serenata ,perchè agevolmente trasportabile ed
applicabile in ogni campo della composizione.
Nella musica da camera il clavicembalo è protagonista mentre gli archi o i fiati
(violini ,violoncelli e flauti, oboe) rinforzano nelle varie composizioni la mano
destra o la mano sinistra,ma ben presto si farà a meno dello strumento a tastiera e si
affermerà il quartetto d'archi (due violini,viola e violoncello).
Dalla comune radice della forma sonata nascono la sonata,la sinfonia ed il quartetto
essi sono la sintassi e lo schema funzionale musicale (tripartito e bitematico) più
interpretato per tutto il secolo