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.
D. G. GRIMA»

P o

:: ftlle PÒ
.
di

Gerasalemme

Catechismo
Apologetico
Popolare

VICENZA

SOCIETÀ ANONIMA TIPOGRAFICA


Ira Cattolici Vicentini

.
v 1921.

J
INTRODUZI
7s

Operaio! questo libro è tutto per te.


B' un catechismo ,popolare, apologetico di
religione.
B' un catechismo. Per domande e risposte,
come in piccole conversazioni ti 'sminuzza il
cibo, te lo rende saporito lo puoi digerire e
,

cambiare in sangue senza fatica.


B' popolare. Si parla tanto e si scrive anche
troppo al popolo; ma il popolo poco capisce.
Quando si tratta di religione, anche con per-
sone istruite nel resto, bisogna essere popo-
lari : col popolo non s'è mai popolari abbastan-
za. Non il pane degli adulti, ma il latte dei
bambini. Quanto più sublime è la materia, tan-
to piti chiaro e semplice deve essere il pensiero.
B' apologetico. Vivi in mezzo a nemici, hai
bisogno di armi per difenderti. Non lo sciids
e la lancia del gigante Golia ma la fionda e le
poche pietre del pastorello Davide.
Vivi nel secolo della luce; eppure perchè
'
si chiude l occhio alla vera luce si va branci-
cando nelle tenebre; hai bisogno di una lu-
cerna.
- 4 - -

Dirai: Una volta non c'era bisogno di tanto


studio, di tanti armi, di tanti rimedi.
Rispondo: Una volta non si dava il ver-.
derame alle viti; adesso senza il verderame i
,

bacilli della pronospora e della crittogama ab- Lo studio del gran problema
bruciano tutto. Quanti bacilli del liberalismo,
del socialismo intaccano l'anima tua! Guai se
non la difendi se non la fortifichi collo stu -
MAESTRO - All'opera dunque! Prima d'in-
cominciare però, buon operaio ,
lascia ch'io
dio della religione. In essa la fede e con la ti faccia una domanda : Sei tu veramente
fede la morale rimarrà abbruciata, scomparirà persuaso della somma e assoluta necessità
il cristiano, l'uomo ragionevole, e non resterà di conoscere e praticare la vera religione
'
che l uomo animale. (I racchiusa nel Catechismo ? Tanto più si a-
ma. si desidera si attende ad una scienza,
Vieni e seguimi. Lascia la via di Babilonia; '
ad un arte quanto
,

più se ne conosce l'im-


fi condurrò fino alle porte di Gerusalemme, portanza.
risiane di pace, tranquillità dell ordine, riposo
'

Opkraio - Ne sono persuaso ; ma a chi mi


dell'omma. Dio è principio dell'ordine, la Re- dicesse il contrario non saprei cosa rispon-
Igione Cristiana Cattolica la città della quale dere. C'è per esempio chi dice: Io sono
medico, sono avvocato sono artigiano an-
l
'

intelletto sull'ali della Fede contempla Dio, che senza conoscere il Catechismo.
,

Io sto
.

la volontà ama Dio.


bene lo stesso; mangioi bevo, guadagno, ,

La Gerusalemme terrena è imaginc, capar- sono ricco.


ra, preludio della Gerusalemme celeste. Dall i
'
-
Maestro - Non è il solo interesse materia-
maginc passerai alle realtà, della caparra al le lò scopo dello studio L'astronomo che .
,

consuma la sua vita net contemplare le


possesso, dal preludio alla musica eterna.
,

stelle il loro moto, le loro leggi, ci mostra


,
'
chiaramente che l uòmo è fatto per lo studio .

e la ricerca . della verità .


Ma lasciando da
parte questo, io ti rispondo : Ah, caro mio.
tu mangi e bevi? ma il mangiare e bere
è proprio dell'animale Tu sei ricco; ma
.

che valgono le tue ricchezze se non possie-


di Dio? Tu guadagni? ma a che ti vale gua-
.
dagnare il moneto se perdi l'anima? Sicuro:
tu puoi essere medico avvocato, artista an-
,

che senza sapere il catechismo ma però ,

il catechismo non serve unicamente alla'


vita presente ma alla futura ,
non ci fa fc-

/
-
6 -

la cosa è necessaria : la medicina Così, ca-


liei nel tempo ma nell'eternità. Senti : Ti- .

zio e Caio sono due giovanetti che si dan- ro operaio bella cosa apprendere un'arte,
,

no allo studio della medicina. Tizio è intel- disegno, meccanica ecc., ma per essere cri-
,

stiano anzi per essere veramente uomo e


ligente ; non manca mai alla scuola, è sem- ,

pre sui libri ; Caio è un buontempone e conseguire il tuo ultimo fine e con esso la ,

tua felicità, dica il mondo ciò che vuole,


spensierato, e, dice a Tizio: Guarda, io una* sola scienza una sola dottrina è ne-
vengo rare volte alla scuola, non studio; ,

cessaria : la scienza la dottrina della reli-


eppure mangio e bevo e sono allegro lo ,

stesso, anzi più di te. Risponde allora Ti- gione.


zio: Io studio non per star bene adesso,
ma un altro momento, quando avrò conse-
guito il fine del mio studio, cioè la laurea 11 primo mofore
in medicina. Così noi, caro operaio, siamo
creati per ottenere il nostro ultimo fing;
ed il nostro ultimo fine, come ti verrà in -
Operaio - Noi siamo fatti per conoscere,
segnato, è conoscere e amare Dio; la vera amare e possedere Dio : questo è il nostro
'
religione c insegna a conoscere e amare iìi)e. Pure alcuni dicono che non c'è D p;
altri credono che c'è Dio ma non credono
Dio; dunque la vera religione è tanto ne- ch '
,

cessaria quanto è necessario salvarsi l a


'
-
Egli sia il nostro ultimo fine. Avrei ca"
nima ed essere eternamente felici. Fermati
ro che lei mi insegnasse a rispondere a-
.

bene in mente questa grande verità, pen- gli uni e agli altri. Alcuni dicono: Dov'è
saci bene e avrai guadagnato molto. questo Dio ? Io. non lo vedo ; dunque non
'
è
.
.
c ..

Operaio - Ora capisco quanto è necessaria Maestro - Ma bravo! anzi Dio c'è perchè
e importante a tutti la religione. non lo vedi ; se lo vedessi Dio ora cogli
Maestro :- E quale danno gravissimo è il occhi del corpo non sarebbe Dio, perchè
non conoscerla. Tanto grave danno che a.
,

non sarebbe immenso infinito, non sareb-


nulla importa conoscere tutto il resto se
,

be un purissimo spirito. Perchè l'anima non


non si conosce, è intendiamoci bene, se non
cade sotto alla punta del coltello un chi-
si mette in pratica questa Dottrina, per- rurgo dice : Io non sono ancora arrivat
,

chè l unica che ci fa conoscere e amare Dio,


'
' ' '
a tagliare l anima ; dunque l anima non c è
e p erciò ci fa acquistare il nostro ultimo
.

Se arrivassi a tagliare l'anima, gli si può


fine. Tizio si è prefisso di diventare medi- rispondere, quella non sarebbe più anima
co. Per ottenere questo fine, cioè per diven- '
perchè l anima è tale da non poter essere
,

tare medico, gli è assolutamente necessa- tagliata. Noi che siamo soliti a vedere ec-
ria la scienza della mèdicina. Che fa egli
idi occhi e toccare colle mani i corpi, sten-
invece? vStudia storia, agricoltura, musica. .
tiamo a capire che cosa sia spirito, e co-
Non si può dire a ragione ch'egli è pazzo? me operi uno spirito, tanto più poi quando
Certo. Belle cose, caro Tizio, la storia, l'a- - si tratta di Dio ch è purissimo spirito. Pe '

gricoltura, la musica; ma a te che vuoi di- rò, se Dio ora non lo vediamo in sè stesso,
venir medico, non servono a nulla; una so-

-
9 -

possiamo conoscere che c è e anche un po'


'

,
dunque di concludere in poche parole .

quello ch Egli è dalle sue opere.


' '

Maestro - Nelle cose tutto si muove ; dun-


.

Operaio .- Mi spieghi meglio come dalle


'

que ci dev essere ch i le muove senza essere


'

opere si conosce chiaramente Dio? mosso. K questi è Dio Nelle cose tutto na- .

MAÈSTRO - Dante Alighieri il sommo poe- sce. cresce, muore : dunque ci deve essere
ta, «io non lo vedo, ma lo vedo nella Di- uno che non è nato non cresce e non mor-
,

vina Commedia» ; Raf f aello il grande pit- rà mai. E questi è Dio Nelle cose si ve- .

tore io non lo vedo, ma lo vedo nei suoi dono diversi gradi di bontà diversi gradi ,

dipinti: il Canova, grande scultore io non di perfezione. Dunque ci deve essere uno
lo vedo, ma lo vedo nelle opere del suo '
ch è somma bellezza ,
somma bontà, som-
'

scalpello. ma perfezione. P questi è Dio.


Operaio - Ma questi grandi uomini io non
li vedo perchè sono morti : Dio invece è '

vivo, anzi tutto vive in Lui; com è dunque


che non si vede?
Maestro - E dagliela! te l'ho detto prima: 0 pazzo o malvagio
«perchè Dio è un purissimo spirito. Un-gior-
,

no lo vedremo in sè stesso, ora contentìa-


'

moci di vederlo nelle opere del creato, nel- Operaio - Questo è chiaro; dalle cose crea-
.

la terra, nel sole, nelle stelle, in noi stessi. le si capisce che ci deve essere uno che le
Operaio - Ma dal vedere queste meraviglie ha create, e che non è stato creato mi par ,

non mi pare che si deva dire: Sono opetc (juindi impossibile che ci sia un ateo cioè ,

di Dio, dunque c'è Dio. uno che non crede in Dio.


MAESTRO - Quando tu vedi un orologio de- Maestro - Hai ragione; chi è di sana men-
vi dire: Qualcuno l ha fatto. Forse che si
'

te non può essere ateo Tutti gli uomini, .

è fatto da sè? forse ch'è stato fatto dal ca- tutti i popoli civili e barbari sono stati sem-
so? dal caso, ch è contrario all'ordine, una
'
pre persuasi che ci sia Dio, quantunque que-
cosa dove tutto è ordine? Così, caro mio, sto Dio se l abbiano immaginato in diverse
'

contemplando il sole, le stelle che sono mi- maniere. Del resto tanti si dicono atei non
gliaia di volte più grandi del sole devi di- perchè siano veramente persuasi che Dio
re : Qualcuno le ha fatte. Questo che le ha
'

.
non c è ma perchè vivono e vogliono vive-
.

fatte o non è stato fatto da alcuno, ed ec- re come se Dio non ci fosse e perchè tor- ,

co Dio; o anche lui è stato fatto da un al- nerebbe loro conto che non ci fosse Così .

tro. Quest'altro o non è stato fatto da al- quelli che rubano o ammazzano, non lo
cuno, ed ecco Dio; o è stato fatto da un fanno già perchè credono che non ci sia il
altro ancora. Insomma in questa grande comandamento : Nqn rubare e non ammaz-
catena bisogna venire a un primo anello, e zare ; ma perchè vivono e vogliono vivere co-
questo è Dio. inè se non ci fosse Cosi i socialisti dicono
.

Operaio - Il ragionamento è giusto; biso- che la proprietà è un furto non perchè cre- ,

gna esser malti per non capirlo. Favorisca dano che è un furto, ma perchè torna loro
conto a credere che la proprietà sia un furto col nulltt dovrebbe contentarsi di un tran-
'

per aver parte con quelli che possedono. quillo e nobile disprezzo. L umanità dun-
Operaio - Ma io sento i socialisti a dire: que è concentrica, il suo centro è Dio.
Dio è una invenzione dei preti per gabbare
il popolo. K' stata la legge, è stato il ter-
rore, è stata l ignoranza che ha imposta la
'

credenza in Dio.
Idea di Dìo
Maestro - Dio un'invenzione dei preti? Ma |
come e quando, se la idea di Dio è nata OpiCraio - Dio c'è. Ma che cosa è questo
col primo uomo? Dio effetto del timore? Dio? Se lo potessi vedere se lo potessi ca-
,

Ma che tutti siano stali paurosi da credere pire.


in Dio per timore? E-poi questo Dio è so- Maestro - Vedere Iddio cogli occhi del cor-
lo terribile, e non anzi un Dio buono, bene- po è una contraddizione. Dio non ha corpo
fico, misericordioso? Dio imposto dalla leg- è un purissimo spirito. Se avesse corpo non
ge? Ma come se l idea di- Dio fu prima di
'
sarebbe più Dio.
ogni legge? Dio effetto d ignoranza? Anzi
'
Operaio - Perchè se avesse corpo non sa-
la negazione di Dio è causa di ignoranza, rebbe più Dio?
Per chi crede in Dio tutto è chiaro, tutto Maestro - Perchè il corpo non vive in quan-
è spiegato ; per chi non crede tutto è miste- to corpo ma per qualche cosa altro. Ora
,

ro, tutto è buio. Chi ci ha creali ? perchè


'

'
ciò per cui il corpo vive è più nobile del
,

siamo a questo mondo, qual è il nostro fi- corpo. Se Dio dunque fosse corpo ciò per ,

ne? Chi non crede non sa rispondere. 1 più cui questo corpo vive sarebbe più nobile
grandi sapienti hanno creduto ih Dio. La di Dio ciò ch'è- impossibile perchè Dio e
civiltà dei popoli cammina coll idea di Dio.
'
l'Essere primo.
Con quanta forza e purezza i popoli cre- ( )pEraio - Si può almeno comprendere che
dettero in Dio tanto più furono capaci di cosa è Dio?
progresso artistico e morale. Perduta o cor- Maestro - Comprendere Dio in se stesso è
rotta l idea di Dio caddero nella barbarie
'
impossibile. Dio è infinito altrimenti non
,
'
e nella corruzione. L ateo dunque o è un sarebbe più Dio Può l'infinito essere com-
.

pazzo o è un malvagio. preso da un essere finito come noi? L'ac-


'
Operaio - Pazzo certamente anche per u- qua dell oceano può esser contenuta da un
n
'

altra ragione. Se, egli fosse veramente piccolo vaso?


( )PERAio - Dunque di Dio non si può sape-
'
convinto che Dio non p è perchè tanto o- ,

diarlo e bestemmiarlo, perchè tanto il in- re che una cosa cola: Dio c'è e basta .

sogno di negarlo e sopprimerlo? Maestro- No. Le cose che dimostrano che


Maestro - Hai detto una grande verità. L'a- Dio c'è ci dicono un poco anche ciò che è
,

Dio. Se tu senti un pezzo di musica non


'
teo stessa- mostra che c è Dio. Gli sforzi ,

ch '
egli fa per gettarsi fuori da questo cen- solo pensi al musico che l'ha composta ma ,

tro dimostrano la forza concentrica alla ti fai un'idea del suo genio musicale .
Se tu
quale si ribella. Se non avesse a lottare che leggi la Divina Commedia di Dante Ali-
12 - 13 -

'

ghieri capisci subito che qualcuno l ha com-


'
ce agli animali e alle piante ; si può dire che
posta non vSolo, ma che l ha composta un gli animali e le piante sieno il sole? Fareb-
poeta, non solo ma che deve essere stato be da ridere. Il sole è distinto dagli anima-
un grande poeta. Così se osservi una pit- li e dalle piante sebbene ad essi dia vita.
tura. uno scoltura, un palazzo devi dire non Tre dunque sono i gradini della scala
solo che qualcuno ha fatto quella pittura. '
sublime che l intelligenza deve salire per av- .

quella statua, quel palazzo, non solo che vicinarsi a Dio e farsene un concetto.
fu un pittore, uno scultore, un architetto, Principio di causalità principio di esclu-
,

ma dalla perfezione del lavoro devi dire sione, principio di eminenza.


ch è stato un grande pittore, un grande
'

Operaio - In che modo con questi tre gra-


scultore, un grande architetto. dini la mente sale a farsi un'idea meno im-
Opì'.rmo - Se dalle opere di Dio si conosce. perfetta di Dio?
Dio come le opere sono finite e imperfet-
,
M aestro -Col principio di causalità io con-
'

te, così if nito e imperfetto sarebbe anche chiudo. V è un primo essere. Colla esclu-
Dio. sione io nego a questo essere primo tutto ,
'

Makstro - No. Da un opera, e anche da ciò che gli toglierebbe d essere il primo. Col
'

molte opere non si può comprendere tutta la principio di eminenza io affermo dell esse-
bravura dell'artei
f ce. Bisognerebbe che Dio re primo tutte le perfezioni che si trovano
nofl avesse potuto far di più di quello che nelle sue opere più nobili.
ha fatto. Dio è perfettissimo, ma le cose
'
create non ci possono dare che un idea im-
perfetta di Dio.
Voglio io farmi un'idea dell'infinito? Pen-
'
Tre gradini per conoscere Dio
so che la terra in confronto dell universo è '
un granello di sabbia. Se la luce del sole
che dista da noi centocinquanta milioni di Operaio - M'insegni a salire questa scala.
Km. impiega otto minuti per venire a noi, Mi spieghi come dal principio di causalità
quanto sarà lontana la stella più vicina se si conclude : V'è un essere primo.
la sua luce impiega tre anni? Ecco io non \ \ vESTRO - Nell'universo non vedo che ef-
abbraccio l infinito, però me ne faccio un'i-
'
. Tetti ; dunque vi è una causa suprema, un
'
dea. motore d onde partono tutti i movimenti ;
'
Oit raio - Se Dio è creatore di tutte le co- una forza d onde partono tutte le forze j
se, non si può dire che tutte le cose sono un essere infinito, di cui partecipa ogni es-
'
Dio? sere finito; un ordinatore dell ordine, di
Maestro - Dio fece tutte le cose; però tut- tutte le creature verso il loro i
f ne stabi-
te le cose sono distinte da Dio, fuori di Dio, lito. Dunque vi è un essere primo.
Dio è a loro ini
f nitamente superiore. Un pit- Operaio - Fatto il primo gradino m'insegni
tore, uno scultore hanno fatto un lavoro ; come si passa al secondo. Trovato che vi
si può dire che il pittore sia quella tela, lo è un essere primo, come si applica il prin-
scultore quella statua? Il sole dà vita e lu- cipio di esclusione?
- 14- -
15-

Makstro - Negando a quest'essere tutto ciò modo più perfetto tutte le perfezioni che si
che gli toglierebbe d essere primo. Dunque
'
trovano nelle creature le più perfette .

via ogni possibilità di non essere o di mo- Guardiamo l'anima nostra ; in essa la ve-
rire : l essere primo è necessario.
'
rità, la scienza' il'amore la vita. Queste
,

Via ogni unione di parti, unione di ma- qualità Esistono nell'anima in uri modo
teria e di spirito, di atto e di potenza, di molto imperfetto ; ebbene aumentale più che
'
sostanza e di accidente; l essere primo è puoi, fin là dove non sia possibile concepi-
'
semplice: egli è l essere suo, la sua essen- re nulla di più grande e avrai un'idea di
,

za, la sua esistenza, la sua divinità, la sua Dio. In lui l'intelligenza senza confini ; egli è
Vita. .
la verità sussistente che fa essere vero tut-
Via ogni idea di mutabilità, l'essere pri- to ciò che è vero. Egli è l'amore ,
è la vita
mo è immutabile. stessa. Intelligenza verità, amore vita, giu-
, ,

Opp:raio - Perchè allora si dice che Dio si stizia, santità propriamente parlafldo non
sono in lui, ma sono kù stesso il suo esse-
pente, si gode, si rattrista, si adira, si placa? ,

Maestro - Perchè si suole parlare impro- re, il suo riposo la sua immutabile beati-
,

tudine.
priamente di Dio con un linguaggio uma-
no. Così per farcelo meglio conoscere si rap- Operaio - Che bellezza! Eppure Dio non si #

presenta Iddio con forma sensibile, mentre conosce ancora; tutto ciò che si può pen-
è un purissimo spirito. Del resto Dio è un sare di lui, è sempre meno di lui Quale .

sarebbe il nome la frase che più ci fa co-


atto solo ; dunque via ogni idea di succes- noscere Iddio ?
,

sione.
Operaio - Eppure si dice che Dio Creò le Maestro - Egli è colui che è Dio è tutto
'
.

l essere dunque nulla gli può mancare del-


cose in sei giorni, in sei epoche. ,

Maestro - Perchè sebbene Dio con un atto la perfezione dell'essere; dunque è superio-
solo ha creato tutto, le cose si andarono for- re a tutti gli altri essèri limitati che non
'
mando un po alla volta. Via dell'essere ti- possono avere tutte la ragione dell'essere,
mo ogni idea di limite nel tempo ; egli è
l eterno. Via ogni limite di spazio; egli è
'

l'immenso. Via ogni imperfezione, egli è


Coli'occhio e co! cannocchiale
perfetto.
Via ogni idea di moltiplicità ; egli è una
unità, alla quale non si possono aggiunge- Operaio - Dio si cososce dalle sue opere per
.

re, come si possono aggiungere nei numeri, Uiezzo del lume della nostra ragione. Per
altre unità che la facciano crescere. altro Dio è luce, e a me pare di essere an-
'

Operaio - E' una scala un po' faticosa alla cora all oscuro.
nostra povera mente. Passiamo al terzo gra- Maestro - Hai ragione: parlare di Dio ora ,

dino. Nel conoscere Dio per mezzo delle è come parlare del sole in un luogo sotter-
cose create, come si applica il principio di raneo dove arriva appena, uh barlume di ,

eminenza? luce. Noi abbiamo gli occhi ; per altro la loro


Maestro - Bisogna affermare di Dio nel
.
virtù è piuttosto scarsa. E poi per vedere
non basta avere gli occhi, ci vuole anche la della nostra ragione è la fede. Ella fq che
luce. Siamo di notte ; se la notte è burra- luomo veda più chiaro quello che la sola
'

scosa, non vediamo niente del tutto e c a ragione può conoscere, e inoltre le fa vede-
'

diamo in precipizio ; se la notte è serena,


'
re tante cose che la ragione non potrebbe
vediamo qualche cosa, così all ingrosso al- ,
conoscere mai.
meno conosciamo la via. Spunta il sole : qua- Operàio - Mi spieghi più chiaro la differen-
le bellezza! La vita presente è pari alla '
za che c è tra ragione e fede. Non sono
'
notte. Per l operaio vizioso, incredulo, su- l ome due cose contràrie ignòti si ripete con-
'

perbo, è notte burrascosa, priva d ogni luce


'
tinuamente che la Fede è contraria alla-
'
celeste ; per l operaio invece religioso, one- Scienza ?
sto, umile, è notte chiara e tranquilla. Alla Makstro - La vera scienza non è, non .può
morte, cioè al principio del giorno che non esere contraria alla Fede, perchè tanto la
'

morrà mai, ecco un nuovo lume che rischia- scienza che la Fede vengono da Dio, e Dio
'

rerà il nostro occhio; ecco il sole; allora non può essere contrario- a sè stesso. La
conosceremo Dio, lo vedremo faccia a fac- Fede non è altro che il compimento, che
cia, e lo godremo per sempre e questo sa-
,
0
la perfezione della scienza. Eccoti un esem-
rà il nostro Paradiso. pio. Tu coll occhio nudo vedi molte stelle :
'

OpKraio - Però solo col lume della ragio- le vedi tutte? No. Prendi un cannocchiale.
'
ne, e coll osservare le sue opere si coi>QSce Quanto più chiare, più vicine non vedi al-
.
Dio ? Come si conosce per esempio che Dio
.
lora le stelle che prima vedevi, e quante
è uno, in tre Persone distinte? stelle ora tu vedi che prima non vedevi !
MAESTRO - La tua domanda viene molto a Ecco, quel ch'è il cannocchiale per l'occhio
proposito. Noi colla sola ragione, colla so- nel conoscene le stelle, è la Fede per la ragio-
la nostra testa siamo come tanti scolari che ,
ne, per la scienza nel conoscere Dio.
vogliono conoscere un Oggetto, imparare
.

'
un arte da sé soli. .Arriveremo a imparare
poche cose e con gran fatica, e tante altre > Nuova luce
'
non saremo capaci d impararle. Se invece
abbianlo un bravo maestro quante cose non Operaio'- La similitudine di quel che fa il
,

cannocchiale per il nostro occhio, spie ga


' '
s imparano di più e con quanta minor fati-

ca ! Così noi ; colla nostra sola ragione ar- bene quello che fa la Fede per la nostra
riviamo a conoscere di Dio poche cose e ,
corta intelligenza. Il cannocchiale ci fa ve-
con gran fatica, e con pericolo di cadere dere più chiare e precise le'cose che vedia-
'
in molti errori non essendo mai sicuri del-
,
mo coll occhio, e ce ne fa vedere tante altre
la verità : e tante cose poi non arriviamo che il nostro occhio non arriverebbe a ve-
a conoscerle. dere. Così per mezzo della Fede noi vedia-
Operaio - Meglio dunque avere un buon mae- mo più chiare, più sicure e precise tante
stro per conoscere Dio. C'è questo maestro ? verità naturali che riguardano Dio, ed al -

chi sarebbe mai ? venga pure. tre se ne scoprono che la nostra mente mai
Makstro - S v ì che c'è; la maestra la guidg, , arriverebbe a conoscere perchè superiori al-
-
18 - 19 -

le nostre forze. Per noi poveri operai e , te verità che pur ci sono, ma sono nascer
credo anche per tutti le similitudini gio-
, ste al lume della ragione.
vano molto. Però se ella con qualche simi- Operaio - Va bene. Ma lei m'ha detto an-
litudine mi spiegasse un po' meglio che co- che che la Fede è. una virtù, forza, potenza
sa è questa Fede io l'ascolterei volentieri.
,
infusa nell'anima. Mi spieghi meglio che
Maestro Prima bisogna che ti -dica che cosa sia questa virtù, questa forza, questa
cosa si può intendere per questa Fede Per potenza della Fede infusa nell anima
'
nostra.
Fede si può intendere l'oggetto ,
cioè le ve- Maestro - Senti; tu deponi in un campo
rità che appartengono alla Fede; qui però un seme : questo seme non si confonde ma
per Fede s intende la virtù la forza, la po-
'

, rimane distinto dal campo : però per que-


tenza per la quale noi conosciamo queste sto seme il campo acquista una virtù, una
verità. Perciò la Fede è una luce ,
una vir- forza a produrre così che senza il seme pri-
tù o potenza o /orsa infusa da Dio nell'a-
,
ma non avrebbe potuto produrre. Tu inne-
nima nostra per la quale noi appoggiati al-
'
sti un albero ; innestando questo albero tu
l autorità di Dio crediamo fermissimamen-
,
gli hai comunicato una forza nuova che pri-
te ciò che Dio ha rivelato Quello che è la .
ma non avea, tu lo hai reso capace a prò -

ragione per le verità naturali è la Fede per ,


durre frutti che prima non sarebbe stato
le verità soprannaturali cioè superiori alla ,
capace di produrre. Ebbene, fa conto che la
natura. Come le cognizioni che ricerchiamo Fede sia questo seme e questo innesto che
per mezzo dei sensi sono regolate dalla ra- il buon Dio ha posto nell'anima tua.
gione, cosi le cognizioni che riceviamo per Operaio - Dunque questa virtù non è come
mezzo della ragione sono regolate, com-
,
" le altre .virtù naturali, la prudenza, la giu-
piute, perfezionate dalla Eede .
stizia, la umiltà, la obbedienza che noi pos-
Operaio - Non capisco bene che cosa sia siamo acquistarle da noi.
questa luce, questa virtù, o potenza q fcyza. Maestro - Per l'appunto. La Fede è un pur
Maestro - Non capisci che cosa sia questa ro dono di Dio ch Egli senza alcun merito
'

luce? Hai mai sentito parlare della fotogra- concede a quelli che con la sua grazia si
fìa dell'invisibile? Pochi anni or sono è sta- dispongono a riceverlo.
ta trovata per caso una luce di color vio- Operaio - Non possiamo noi dunque con le
letto, chiamata raggi Ròntghen dal suo in- nostre opere meritare la Fede?
ventore, la quale passa attraverso certi cor- Maestro - Non lo possiamo. Come Iddio
pi opachi alla luce del sole, ma. non tanto senza alcun tuo merito ti ha dato occhi per
densi coinè il legno il cuoio, e non passa
, vedere e mente per conoscere, e prima di
attraverso i corpi più densi Se io dinanzi .
esistere non potevi meritare la vita, perchè
a questa luce metto il mio braccio il mio , non potevi meritarla prima di vivere, così
corpo, nell opposta parete vedo solamente
'
senza alcun tuo merito Iddio ti ha data la
'
l ombra delle ossa del mio braccio e del mio , Fede la quale è il principio e la raefice del-
'

scheletro, come se non ci fossero le carni ' la vita spirituale.


e le altre parti molli Tale è la luce della
.
Operaio - Ma io non sento di avere questa
Fede. Per questa luce diventano chiare tan- luce, di posseder questa virtù.
-
20 -

MaKstro - Eh ! sicuro. Vuoi pretendere di conservarla. Basta gettare per terra un gra-
sentirla come le cose sensibili ? Tu hai la nello di frumento perchè diventi spiga ? No ;
ragione, eppure non la senti. bisogna aiutarlo questo granello., coll'ap-
OpivRaio - Quando ci vien donata la Fede? parecchiargli bene la terra, ci vuole il con-
Maestro -r-Wel santo Battesimo, cioè quan- cime, ci vuole la pioggia, ci vuole il sole.
do comincia per noi la vita spirituale . Basta gettare il fondamento per avere una
casa ? No ; il fondamento è il principio ; poi
su quel fondamento si innalzano le mura,
su quelle mura si pone il coperto allora
Seme e fpu o si ha la casa. Basta avere la ragione per
essere uomo ? No ; ma bisogna vivere par-
Operaio - La fede dunque è una luce è ,
lare, operare secondo quello che la ragione
una virtù una potènza, è un dono che ci
,
ci insegna e comanda. Così non basta aver
fa Dio. Ma perchè ce la dà nel Battesimo ? la Fede; bisogna coltivarla; la Fede senza
allora che siamo bambini come possiamo le opere è morta ; le opere buone sono la
ricevere la luce della Fede se non abbiamo vita della Fede; bisogna parlare e operare
ancora il lume della ragione? secondo quello che la Fede ci insegna e ci
Maestro - Guarda e confronta la vita del comanda. .
corpo con quella dell'anima Quando nasce . Qpi'RAio - Sicché questa Fede che non pos-
un bambino si può dire che quel bambino siamo acquistarcela da noi, possiamo per-
sia uomo? Certo Ma uomo perfetto? No.
.
derla da noi ?
E' un uomo in gernic, un uomo in cui la .Maestro - Certamente ,come possiamo per-
vita è imperfetta in cui la ragione è nasco-
, dere qualunque dono che ci viene fatto: co-
. sta : questa vita un po' alla volta si svilup- me la vita che è un dono e non possiamo
'

pa, cresce, si perfeziona ; la ragione prima acquistarcela da noi, possiamo perderla da


nascosta si manifesta poi colle parole col , noi quando nulla facciamo per conservar-
la, o facciamo ciò che serve a distrugger-
'

ragionamento, colle opere. L uomo appena


nato è come il seme di frumento ; in quel la ; come facendo cose contrarie alla ragio-
seme c'è nascosta la spiga ? Si. Ma prima ne, cioè dandoci al vino o al vizio si perde
che si veda questa spiga ci vuol del tempo.
, la ragione o si diventa pazzi.
Così noi riceviamo la Fede nel santo Bat- Operavo - Me se la Fede è una virtù su-
tesimo e allora incomincia la vita cristia- pcriore alle forze della nostra natura, come
na, ma nascosta, ma imperfetta, finché poi facciamo noi a conservarla ed accrescerla?
si sviluppa e si perfeziona col crescere del- MAESTrtb - Iddio che ci ha dato la vita ci
' '
l età, e coll opera nostra. . . dà i mezzi proporzionati alla vita per man- '

OpKraio - Ho capito. Ma basta la Fede per ,


tenerla ; Iddio che ci ha data la Fede ch e
essere cristiani ? sopra le forze della nostra natura, ci dà
Maestro - Ti rispondo subito. Basta nasce- anche mezzi superiori alle nostre forze per
re per vivere? No, dopq che abbiamo rice-
,
mantenere ed esercitare la Fede. E. come
vuto la vita, ci vogliono anche i mezzi per i nostri sensi, e le nostre facoltà si perfe-
- 22- -
23 -

zionano coll esercizio continuo, così la Fe-


'
gannato alcuno con questi noi vediamo la
verità dellle cose che non vediamo.
'

.
de si perfeziona coll'esercizio di. questi mez-
zi, e di questi atti proporzionati alla Fede. Operaio - Ma insomma io non credo che
Opkraio - Perduta una volta la Fede, si può quel che vedo. _
riacquistarla di nuovo? Maestro - Hai detto una gran balordaggine.
Maestro - La perdita della Fede dopo a- Prima di tutto io ti domando : Ed è vero tut-
verla ricevuta 'è la più grande delle sven-
, to quello che vedi? Tu vedi il sole grande
ture, è il più grave insulto e disprezzo che come una palla da gioco, e le stelle come tan-
si fa a Dio è una rovina quasi irreparabi-
, te perle che brillano : è vero che il sole e le
le. Per riacquistare la Fede perduta ci vuo- stelle sieno così piccole quali appariscono,
più piccole della luna? All occhio il: sole
'

le una grazia speciale e straordinaria di


Dio. percorre i cielo da mattina a sera. E
'
cip
Operaio - Afinchè non accada a me simi- vero ? Nel deserto l occhio vede lontano tan-
'

le sventura mi dica quali sono le cause te cose che poi sfumano; è il miraggio. Se
principali per cui tanti perdono la Fede. Pri- fosse vero quello che io apprendo coi sensi,
ma però permetta, che le esponga alcune ' allora i colori sarebbero nei corpi, i suoni
difficoltà. Si sente ripetere : La fede è o-.
delle campane, gli odori negli oggetti ester-
£cura. ni mentre non sono che diverse sensazioni
dell'anima, lo non credo che. quello che ve-
do? Con questo principio, degno degli ani-
lo non credo che quel che vedo mali, sarebbe distrutta tutta la storia, e tut -

to il" mondo si ridurrebbe al piccolo circo-


Makstro - E' oscura rispetto a noi ma non , lo che comprende le cose ch'io vedo ades- '

in sè stessa o meglio è .la nostra mente ch'è


, so, perchè anche le cose viste prima, non
oscura rispetto alla fede. Così il nostro oc- " vedendole ora, non posso credere che si sie-
chio talvolta non vede un oggetto non per- no. Io non credo che quello che vedo? Cie-
chè manchi la luce ma perchè la luce è
,
co! e non t accorgi che la fede alle-cose che
'

troppa e rie rimane abbagliato. ; non si vedono è necessaria anche negli af -

Io non posso capire come Dio si sia in- fari di questo mondo, è il fondamento della
carnato, però ch'Egli si sia incarnato è una società? Se si toglie dal mondo questa fe-
verità sicura perchè Dio c'è l'ha rivelata,
,
. de ,
tutto va a finire in un sommo disordi-
e Dio è infallibile. -
ne ,
e in una orribile confusione. Se non de-
Operaio - Si sente ripetere: La Fede è cieca . vo credere ciò che non veggo, chi si potrà
Maestro - Basterebbe la risposta di prima .
amare con amore vicendevole, poiché que-
.
I ciechi piuttosto siamo noi ; cieca è la scien- sto amore non lo si può vedere?
za umana che non può vedere fin dove Operaio - E' vero che il sole all'occhio è
una palla, e le stelle tanti punti, ma. la ra-
'

arriva la Fede, che non può conoscere i


misteri che la Fede ci pronone. La Fede gione aiutata dalla scienza mi dice che il
ha occhi ma occhi grandi,. occhi possenti
, ,
sole e le stelle sono milioni di volte, più
occhi forti ; ne questi occhi hanno mai itr grandi della luna.
'
sicura che c è il mutamento di un corpo da
Makstro - Hai ragione. Ma allora dove va
vivo a morto.
il Ino principio : l o non credo che a quello
che vedo? Vedi dunque che non bastano i Maestro» - Ah ! qui ti voglio. Dunque non
sensi, ci vuol|j anche la ragione. E come la' devi più dire; Non credo che quel che vedo, '

ragione corregge gli sbagli dei sensi così ,


ma credo alla ragione, e a quél che m inse-
'

la Fede corregge la ragione che altrimen- gna l autorità e la testimonianza ; non so-
ti o dovrebbe fermarsi o cadere in preci- lo credo quel che vedo coi miei occhi, ma
pizio. . * anche quel che vedo cogli occhi degli al-
tri e se devo credere tutto quello che ve-
OpKraio - Vada pure avanti ; le sue osser- ,

vazioni mi sono utili come a un cieco la luce. do cogli occhi degli altri, tanto più devo
Maestro - Non credi se non ciò che vedi ? credere quello che vedo per mezzo della
Tu mentisci ; in pratica fai il contrario Tu .
Fede, cioè cogli occhi di Dio.
'
credi all anima ; eppure non la vedi. Credi
alla vita, eppure non la vedi. La febbre non
si vede, eppure vi credi. Il tuo cuoroi il tuo lo non credo quello cfye non capisco
stomaco non lo vedi eppure credi che ci sia.
,

Il dolore non lo vedi eppure vi credi. C'è la


, .
forza d'attrazione ; vi credi eppure non la
, . Oi'KRAio Non credere se non a quello che
'
vedi. L America non la vedi, eppure vi cre- si vede pare anche a me una bestialità. Ma
di. Credi che c'è a Roma il re; credi che vi sono altri che dicono ; Io non credo quel"
ci .sia stato Dante Colombo, e più in là
,
lo che non arrivo a capire. E costoro mi
'

ancora Cesare Augusto Platone ; eppure


, pare abbiano un po di ragione. .Che le pare?
né ora vedi il re nè hai veduti questi gran-
,
M Ai' STRO -
.
Hanno torto. Ah ! tu, direi ad .

di uomini. Tuo padre ti scrive da lontano uno di essi, tu non vuoi credere quello che
una lettera: lo vedi tu? eppure vi credi. non capisci? Eppure quante cose non capi-
Tuo fratello è morto in Germania l'hai vi- , sci, eppure le credi ! quante cose non si ca-
sto? eppure vi credi. Tu sei nato il tal gior- piscono da nessuno eppure si credono da
'
no, il tal anno : l hai visto? eppure ci credi.
'
lutti ! Non si capisce ancora come avven-
Tu chiami tuo padre a quell'uomo, e ma- ga il terremoto, 'eppure si crede al terre-
dre a quella donna ; ma chi te. ne. assicu- moto. Non si capisce come il cibo si cambi
ra? Te lo dicono essi, te lo dicono altri; in sangue, eppure si erode che il cibo si
ma tu non hai visto niente. cambi in sangue. Non si capisce come jiav
OpKraio - Io non vedo l'America, ma me un seme così piccino si sviluppi una pianta
lo dicono e assicurano quelli che ci sono così grande, eppure si crede che dal seme si
stati, lo non vedo Dante Alighieri nè Co- ,
sviluppa la pianta. Non si capisce come si
lombo né Napoleone, ma me ne assicura la
,
svolga la vita, eppure si crede alla vita. Non
si capisce come l anima operi nel corpo e
'

storia. Io non ho visto mio fratello morto .

'

in Germania; ma una dichiarazione spedita col corpo, eppure si crede che l anima è u-
da quel luogo al Municipio m'assicura che nita col corpo, e lo informa in tutte le sue
è morto. Io non vedo l'anima, ma mi si as- operazioni. Non si capisce coinè il pensiero
-
26 -

si fornii nella niente si nasconda sotto il


vole devo fidarmi di quello che dicono.
,

segno o il suono delle parole e senza di-


vidersi si comunichi a migliaia di persone;
,
Maestro - R tu se vuoi essere ragionevole,
eppure si crede che il pensiero esce dalla
s

come credi quello che non capisci solamen -

mente si esprime a parole, e si moltiplica


te fidandoti dell'autorità e testimonianza dt
quelli che ne sanno più di te, devi credere
,

comunicandosi a tulle le persone che ascol-


all autorità e testimonianza di Dio che ne
'

tano. Non si capisce che cosa sia questa


forza elettrica non se ne conosce la natura,
,
sa più di tutti.
eppure si crede a questa forza e senza ba-
dare che cosa sia se ne fanno tante appli-
,

Ragione e Fede
'
plicazioni nell industria e nel commercio.
Vedi dunque quanti misteri ci sono anche
nel regno della natura quanti fenomeni av-
Operaio - Dunque nella verità della Fede
,

vengono che non si sanno spiegare eppure ,

si credono. Perchè dunque solo quando si non deve aver luogo la ragione: ma il cre-
parla di Dio, e delle verità che lo riguarda- 1 dere senza ragione mi par contrario alla
no e che Egli ci ha rivelate non si vorrà ragione.
credere perchè non si capisce? Maestro - Nelle verità della Fede c'è la par
Opkraio - Ma almeno se nei diversi feno- te oscura riguardo a noi, e la parte supe-
meni che avvengono in natura non si co- riore alla ragione cioè capire il come del
nosce, la causa ,
se ne conosce e si vede lo mistero ; la parte chiara e secondo ragio-
effetto ; sebbene non si conosce come- avvie- ne è il credere alla verità del mistero. Guar-
ne una cosa,
'

si vede però che avviene Se diamo per esempio l'Unità e Trinità di Dio.
Che vi sia un Dio solo in tre Persone di-
.

per esempio non si conosce la causa del ter-


remoto, se' ne vede e se ne sente l'effetto. stinte Padre, Figliuolo e Spirito Santo, que-
sta è la parte chiara del mistero e che io
Makstro - R che perciò? Devi capire quan- devo credere : è chiara e devo crederla per-
lo sia falso e irragionevole il dire : Io non chè Dio l'ha rivelato. Come invece vi sie-
credo quello che non capisco .
Per altro dim-
no tre Persone distinte in Dio, e ciascuna
mi : Credi tu che il s ole sia lontano 150
milioni di chilometri dalla terrà? che la
.

Dio eppure sia un Dio solo ecco la parte


oscura per noi, che si farà chiara nel Pa-
luce del sole impiega otto minuti e 13 se- radiso. Tutte le nostre cognizioni si acqui-
condi a venire à noi ? che la luce della stel- '
stano o coi sensi, o colla ragione, o coll au-
la più vicina a noi impiega tre anni? credi torità altrui sia umana che divina. Atten-
a laute altre leggi .dell'astronomia ? to dunque:
Opkraio - Rh ! si che ci credo. .

Tutto quello che Dio ha rivelato e vero.


MAESTRO - Ala perchè ci creeji? qui non co- Ma Iddio ha rivelato questa verità.
nosci la causa nè vedi l'effetlo !
,
Dunque essa è vera.
Opkraio - Ci credo perchè lo dicono gli a- Ti par questo ragionamento contrario al-
stronomi che hanno studiato ; essi ne sanno la ragione? Che tutto quello che Dio ha ri-
più di me, ed io se voglio essere ragione- velato sia vero lo si capisce. Che Dio» abbia
-
28 - -
29 -

rivelato questo o quel mistero lo si prova giornali, romanzi contrari alla Fede: e in
-

con argomenti che dimostrano la rivelazio- vece fare il contrario, esser umile, essere
'

ne divina. Dunque ragione vuole che dobbia- casto, prender parte a buone sociè tà, leg-
mo credere. gere buoni giornali e buoni libri. Dimmi chi
Operaio - Ma il credere a cose superiori al- pratichi e ti dirò chi sei.
la ragione è sempre umiliante .
Operaio,- Mi spieghi un po' uno per uno
Maustro - E' sempre umiliante per i super- questi mezzi ai
f nchè convinto della loro utili-
bi. E' sempre umiliante com'è umiliante per tà, me li possa imprimere nella mente. E
un if glio obbedire al padre il suddito al , prima : Perchè devo fuggire la superbia ed
principe, il soldato al generale. Il i
f glio, il esser umile?
suddito, il soldato conoscono il padre il , Maestro - Molte sono le vie che conduco-
principe, il generale e sanno che non co- no alla verità, diceva quell ingegno d'aqui-
'

mandano cosa ingiusta e irragionevole e la ch'era S. Agostino: la prima è l'umiltà,


tanto basta perchè la loro obbedienza an- la seconda è l'umiltà, la terza è l'umiltà.
ziché umiliai li li nobilita .
Quando si tratta di Dio bisogna esser li-
OpKraio - Ma non si potrebbe fare a me- mili. La Fede è la salute della mente la qua -

no di misteri? .Mi sembrano inutili . le non è sana se non sta sottomessa. Che
Maestro - Non sono inutili Essi . rivelano .
diresti di uno che non volesse credere che
l'ini
f nita
grandezza di Dio ; fanno toccar con c è il mare, perchè non è capace a far sta-
'

mano la debolezza della nostra ragione ; so- re tutta l'acqua del mare, nella sua botte?
no la più bella prova e lo splendore della E' un pazzo.
nostra religione ; religione senza misteri Sì, il superbo incredulo è un pazzo. Que-
non è divina ma umana ; sono il più gran- sta sua pazzia, la chiama col nome di scien-
de onore che- facciamo a Dio , perchè cre- za, e invece è superbia. Vuoi vederlo? Per
dendo ai misteri col fatto diciamo : Signore non credere ai misteri rivelati da Dio, e-
non comprendo ciò che mi dite di credere ; gli ne crea tanti altri dei più strani e as- ,
ma lo dite Voi che non potete ingannare' - ' surdi.
nè ingannarvi e ciò mi basta. Io credo
, .
Per negare Dio creatore che cosa dice?
Il mondo è fatto dal caso. La materia è c-
Perchè si perde la Fede ? terna. L'uomo deriva dalle piante e dalla
bestia,
I . Superbia Egli non vuol saperne dei dogmi della
.

Fede ; ma per suo tornaconto ne inventa


OpKraio- Ora che lei m'ha sciolto vari dub- sempre di nuovi ; e guai a chi glieli con-
bi contro la Fede , e m'ha mostrato quan- trasta: bisogno crederli come verità sacro-
to essa sia ragionevole mi dica : Che cosa ,
sante senza discutere. Dogma la libertà di
devo fare per non perderla? pensiero, dogma lo Stato laico, dogma il
Maestro - Fuggire la superbia i f gliol mio, ,
non credere se non ciò che si vede o si co-
fuggire le impurità fuggire le compagnie
,
nosce, dogma libera Chiesa in libero Stato
ed associazioni cattive , fuggire la stampa, una volta, ed ora libera Chiesa in Stato so-

v
vrano ; dogma la sovranità- del popolo ,
do- la impurità è quella nube che ci impedisce
gma la libertà di culto. Il diavolo è proprio di vedere il sole che è Dio, Dio è spirito
perfettissimo : ma l uomo animale non co-
'
la scimmia di Dio .

OpKraio - E' proprio vero ; son dogmi che nosce ed intende ciò che è spirito. Ora qua-
risuonano continuamente alle orecchie e che ,
le altra passione rende l'uomo animale co-
non bisogna discutere Si dicono i portati
. me la passione della concupiscenza?
della scienza e del progresso moderno ,
e Voi siete increduli-, dicea un grande ora-
non sono che le debolezze della mente ne -
tore dinanzi alla aristocrazia francese: man-
mica di Dio . tenetevi puri un solo anno e vedrete risplen-
Maestro - E' la superbia dell'uomo che si dere di nuovo la luce della Fede.
rende ridicolo. Operaio - Ma che tutti quelli che non vo-
Egli grida contro la tirannia della Chie- gliono credere sieno impuri ?
sa, nemica della libertà e in nome della li-
,
Maestro - Ammetto che certi sieno incre-
bertà egli cerca di diventare tiranno .
duli per altre cause : ma la principale, crc-
Grida contro l'autorità di Dio ed egli , ,
dimi, è l'attaccamento alla passione. Non
come un altro dio vorrebbe imporre la sua credono, perchè non vogliono vivere secon-
autorità a tutti contro Dio stesso .
do quello che credono, perchè certe verità
Grida contro l'ignoranza ma per non cre-
,
come l inferno,,
'
la giustizia di Dio, turbano
troppo i loro sonni. Del resto si fa più fa-
'

dere a Dio abbraccia tutti i sistemi che van -

no a finire nella ignoranza e nel dubbio .


tica a non credere che a credere.
Non è dunque lotta per la libertà e per Quelli che sono più buoni e virtuosi so-
la ragione ma lotta contro Dio e perciò
, no anche i più credenti. La. .mente spesso è
contro la libertà e la ragione stessa E' la .
schiava del cuore; se il cuore sale a Dio,
febbre della superbia umana Vuoi dunque .
la mente lo segue : se il cuore si seppellisce
conservare la Fede? Fuggi la superbia e a -
nella materia, nella carne, dai vapori e dal-
ma l'umiltà .
le esalazioni della materia e della carne re-
sta oscurata anche la mente. Tanti prima
credevano, ora non credono più. Perchè?
Perchè si perde la Fede ? Togli la vernice ; entra nella loro coscienza,
troverai fango. Tante persone illustri che
2- Immoralità prima non credevano, finalmente acquistano
il lume della Fede; perchè? Perchè erano
puri. L impurità fa perdere la Fede a chi
'

Operaio - Nemica della Fede è la su


bia; ne sono persuaso: bisogna dun per- la possiede, la purità la fa brillare a chi ne
que fug-
gire la superbia ed esser umili. Ma perchè era privo.
mi ha detto che bisogna fuggire la impurità' Opiìraio - Ma vi son tanti disgraziati che
ed esser casti? non credono, specialmente persone istruite
Maestro - Beati quelli che hanno il cuor ed educate, persone signorili, eppure nes -

mondo e puro disse Gesù Cristo perchè


,
suno può dir nulla della loro vita.
Maestro - Della loro vita pubblica sarà ve-
,

vedranno Iddio Le passioni sono il fumo e-


.

,
- 32-

ro ; per la vita pubblica basta anche la mo- anche tu finirai col divenir simile a loro,
rale laica , la morale in maschera. Certi si perderai la Fede.
contentano di aver la faccia pulita quando
'

O iM'RAio - E non potrebbe avvenire il con-


vanno in piazza magari si danno la cipria
, tràrio, che io essendo buono e virtuoso, un
e il belletto ma bisognerebbe penetrare nel-
,
po alla volta facessi divenir buoni e vir-
'

la loro vita privata levare certi veli. Quan-


'

, tuosi anche gli altri?


te volte la seta copre il letame Qualche ra-
"
. MaiCsTro - Può essere, ma una volta su cen-
ra eccezione ci sarà ; ?na la eccezione con- to. Sai che virtù, che coraggio, che Fede
ferma questa regolj : Dove manca la Fede incrollabile ci vuole? Noi siamo per natura
manca il btion costume e dove manca il,
e per il peccato di Adamo inclinati al lilia-
buon costume manca la Fede Il vizioso e il.
le ; la esperienza lo dimostra. Quanti gio*
virtuoso, caro jnio, nelle azioni pubbliche vani che erano buoni, praticando i cattivi,
talvolta si assomigliano e allora il cuoi-
, non sono più quelli !
solo è quello che li distingue; il vizioso fa '
Ée fra un mucchio di pere sane ne metto
il bene per .timore degli uomini il vir- , una di guasta, si guasteranno. tutte.
tuóso invece lo fa per amore della virtù .
1

Se l'aria che respiri è infetta, sebbene


Operato - Non ha torto; l'ho provato an-
'
forte e robu'sto perderai la salute. Se vivi
ch io; una volta quand'era più giovane .., tra tisici e appestati, sarai tu pure vittima
.

qualche volta si sa..-.. ; e allora credeva po- della tisi- e della peste.
co, e praticava meno la religione; adesso Oi'KRAio - R allora è buona cosa star sem-
invece che conduco vita migliore ,
che sto pre da soli.
lontano dall'osteria- e da certe compagnie ,
M M'STro - Piuttosto di essere male a'ccom-
.

che penso alla mia famiglia e vivo da uo- pagnati, sì. Ma quanto è meglio esser bene
mo, non solo sento il bisogno di credere , accompagnati che esser soli ! Siamo fatti
ma credo con piacere .
per vivere insieme; e se lo star da soli e
dificile, è ancora più difi
f cile ai nostri tem-
Perchè si perde la Fede? pi ili cui per facilità di comunicazione, e
per lo spirito e bisogno di associazione tut-
3. Compagnie e associazioni cattive lo il mondo è diventato un paese, e gli in-
dividui non possono più star da se; ma di-
Maestro - Altra causa che ci fa perdere ventano tante menìbra del corpo sociale.
la Fede sono le compagnie e associazioni Guai a colui cli'è solo, perché se cade,
cattive. Chi va col lupo impara a urlare .
non trova chi lo aiuti a rialzarsi.
Dimmi chi pratichi e ti dirò chi sei Pra- . Chi ha trovato un buon compagno ha
tichi buoni compagni, che vivono da cri- -
trovato un tesoro.
stiani cattolici ? e allora se anche non lo Fuggi dunque le cattive compagnie, ma
fossi, diverrai cristiano cattolico anche tu.
*

pratica le buone.
Pratichi compagni che hanno il sog- Operaio - E in quaùK) alle cattive società
m ghigno e il disprezzo e la calunnia per la che avrebbe a dire?
religione i sacerdoti, la Chiesa? e allora
,
M austro - Quello che ti ho detto delle caf
Mlc Porte di Gerusalemme 2
- 34 -

tive compagnie, coll'aggiunta poi che le so- mésso al servizio d'un padrone; un soldato
cietà sono compagnie organizzate, che cioè non può far più ciò che vuole quando è
hanno uno scopo, un fine uno statuto' che
,
'
arruolato all esercito,
impongono obblighi speciali. Se sono "buo-
ne società, cioè se hanno un fine buono, c OpKraio - Io però posso appartenere ad li-
na società senza curarmi che sia buona o
uno statuto cristiano cattolico, approvato cattiva, senza vivere del suo spirito, mante-
dalla Chiesa, faranno del gran bene ; se nendomi buono. Posso essere inscritto ad
non hanno uno scopo buono, se le leggi una società cattolica o socialista, poco im-
sono contrarie o non si curano della reli-
porta, col solo scopo del mutuo soccorso,
gione, se sono contrarie alla Chiesa, o non e del maggior interesse.
approvate da essa, sono cattive, e perciò
da fuggirsi. ATakstro - Sono queste distinzioni e divisio-
, OpKraio - Vorrei che mi mostrasse meglio ni che si fanno colla mente ma poi in pra-,

perchè mai appartenendo a certe società tica l'uomo non si divide, ma resta un tut-
'

si fa tanto male, e si corre pericolo di per- uho. Il rispetto umano, il cattivo esempio,
t
l'insulto,
sono venti gagliardi che fanno pie-
dere la Fede. E' questo argomento impor-
gare le piante più forti. L esperienza parla
'

tante sul quale ho bisogno d'esserne istruito.


Maestro - La società è come una pianta. chiaro.
i soci sono i rami. I rami ricevono l'umo- QpTvRAio - Si dovranno dunque fuggire le
re che parte dalle radici e sale su per il società che sono apertamente cattive. Ma
tronco. Così i saci vivono della vita della quelle neutre e che non hanno alcun colore?'
società alla quale appaftengono. Maestro '-- Supposto clje fossero veramente
La società è un corpo, i soci ne sono le neutre e senza colore, meno male, non sa-
membra e i vari organi. Le membra vivo- rebbero cosi pericolose Ma perchè preferi-
.

'
no della vita dell intero corpo, e si muo- re le neutre a quelle che- sono veramente
vono secondo la direzione del capo. Così buone e cattoliche? Non dobbiamo conten-
i soci partecipano allo spirito del corpo so- tarci di non fare il male dobbiamo fare an-
,

ciale, e si muovono come vuole chi presie- che il bene, anzi il non fare il bene tante
de alla* società. volte è un male. Non dobbiamo contentar-
OpKraio - Mi pare che il confronto non sia ci di essere cristiani cattolici in chiesa, ma
proprio giusto 1 Non bisogna mica credere dappertutto, non isolo come individui, ma
. che i soci sieno fantocci, sieno semplici come cittadini. Il Vangelo sempre e ovun-
schiavi ; sono sempre uomini e perciò libe- que deve e.ssere la regola di tutta la nostra
ri. vita.
MaKstro - Ma dal momento che fanno par- Ma, c'è un ma. Certe società che si dico-
te di una società devono osservare le leggi, no neutre e senza colore sono veramente
,

portarne il colore, indossare la veste, e per- tali? La parola neutra è un inganno una ,

ciò non sono più 'liberi a fare il contrario. trappola, una maschera del diavolo.
Ciò è giusto e ragionevole. Un servo non Chi vuol vivere alla luce del sole, o pre-
è più libero a far ciò che vuole c|uando s'è sto o tardi deve prendere un colore; sarà
,

r
3iancO 0 giallo cioè buono ; ma più speàso è dei veleni che addormentano, e che operanò
verde o rosso, cioè cattivo. lentamente senza che chi li ha presi se ne
OpivRAro - Eh! ma ci sono certi soci di so- accorga, in modo ch egli i
'
f nisce col morire
cietà liberali che sono migliori di certi so' senza accorgersi. Va a dire a -Un bevitore
'

ci di società cattoliche. che il vino è un veleno! Eppure quanti, sgno


"

MaKstro - Sono casi rari. 11 bene e il male ammalati; e quanti muoiono avvelenati dal
degli individui talvolta è indipendente dalla vino !
società, tanto più quando si è soci e non si Operaio - Ma io distinguo il bene dal male,
è soci. Ciò non toglie però che certi soci li- il vero dal falso.
berali. migliori di certi soci cattolici sareb- , Maicstro - Lascia che lo dica un santo dot-
.

bero certo migliori e farebbero più bene ad tore della Chiesa, una persona che unisce
esser soci cattolici ; e certi soci cattolici , a un grande sapere una grande virtù cri -

peggiori di certi soci liberali, sarebbero peg- stiana. Ma tu, povero operaio, e tanti altri
giori e farebbero più male ad sessere soci che si pretendono sapienti, ed hanno appena
liberali. imparato il Catechismo, e in parte dimen-
ticato, cosa valete esser capaci a distingue-
re il vero dal falso? Il diavolo è furbo, e
Perchè si perde la Fede ? così quelli che lo seguono; sanno vestirsi
4.
da angeli, sanno coprire l'errore col manto
Stampa delle verità, e venderti per oro buono quel-
lo che non è che oro matto.
MaKstro - Altra causa per cui si perde la Operaio - E' vero : ma è buona cosa, come
Fede è la stampa cattiva, la lettura cioè di
'
si dice, sentir una campana e anche l al-
giornali e libri cattivi che sono ancora peg- tra, e perciò leggere giornali e libri buoni
giori delle compagnie cattive, che sono la '
e cattivi. E dalla lotta che risplende la ve-
scuola il focolare e la propaganda dell'er-
,
rità.
rore. Maicstro - Sì, se si tratta di questioni li-
Operaio - Ma a me i giornali per quanto mane, di questioni dubbie nelle quali fosse
cattivi non faranno alcun male ; non saran- lecito seguire un'opinione qualunque. Ma
no capaci a scuotere la jnia Fede ! quando si tratta della Fede, no; non si de-
MaKstro - Tu godi ottima salute, sei di com- ve dubitare, non si deve questionare. Chi è
plessione robusta ; credi tu per questo, che contro alla Fede è nell errore. .
'

se avessi ad assorbire qualche veleno non , E' nella lotta che risplendela verità ?
ti farebbe alcun male? Contro certi veleni Oggi va in chiesa, domani irr un luogo
'
non c è i
f bra che possa resistere. di scandalo e vedrai come ne guadagnerà
Operaio - Ma io leggo così per curiosità la morale !
qualche giornale cattivo e non mi accorgo
'
Prendi un cibo sano, e prendi insieme
che m abbia fatto alcun male. il veleno, e dalla lotta di questi due cibi ve-
Maestro - Io dubito che ciò sia vero ; ma , drai come ne guadagnerà la tua salute !
se anche fosse vero, peggio per te. Ci sono Se hai if gli, oggi mandali in chiesa, do-
3H

ftiahl in un luogo di disonore e dalla lot- ,


non solo dei liberali, ma anche di tanti cat- *

ta e dal contrasto vedrai che razza di figli tolici che.lo negano al giornale cattolico e
verranno fuori .
sono causa per cui stenta a vivere; Separia-
Nella lotta tra la verità e l'errore tra ,
moci una buona volta ; teniamo per noi il
nostro sangue, facciamolo scorrere nelle no-
,
il bene e il male trionfa più spesso il ma-
,
.

le e rerrore perchè non si combatte colla


,
Sire vene, e allora il nostro corpo diverrà
ragione ma col pregiudizio, colla calunnia,
,
forte, robusto ; e il corpo nemico incomin-
cogli insulti .
cierà ad intristire e indebolirsi, e sarà que-
'

Fuggi dunque la stampa perversa la sto il trionfo della verità sull errore.
stampa che ha l'insulto per la religione, la.
,
Operaio" L'unica è non leggere- e non im-
calunnia pel sacerdozio lo scherno per le ,
pacciarsi in nessun giornale e vivere a sè
cose sacre; che professa e difende una po- più quieti e tranquilli.
litica contraria a Gesù Cristo e alla Sua Makstro - E più ignoranti, e più deboli o
trasportati dalla corrente dell opinione pub-
'
Chiesa.
Operaio - Eh ! ma io non mi curo di blica fatta dalla cattiva stampa.
litica, io quando leggo un giornale non ce
po-
r - Vogliamo esser cattolici ? Ebbene, il gior-
'

co altro che le notizie per sapere quello che nale cattolico, il nostro re di carta. E ma-
avviene nel mondo . le seguire l'errore, ma è male anche il non
Maestro - R le notizie saranno scelte e in- curarsi della verità.
K' passata l ora di fabbricare solo chiese
'

terpretate con criterio buono o cattivo se-


condo che il giornale è buono o cattivo. Non
"
e ornare altari : una cosa assai preme, co -

è il giornale che serve alla verità ma tante ,


prire. il paese di giornali, i quali insegne -

volte la menzogna che deve servire ai ca- ranno di bel nuovo la verità.
pricci e al fine tristo del giornale E poi .
L'inchiostro dei buoni giornali è seme
quel denaro, che dai al giornale cattivo non ,
di cristiani, come una volta il sangue dei
è prezzo di sangue non serve ad aiutarlo
,
martiri. '

nella propaganda del male? La stampa è una artiglieria che tira più
OpKrato - E come si fa a distinguere la lontano, tuona più a lungo e conquassa più
stampa buona dalla perversa? forte del cannone.
Maestro - Non sempre è facile giudicar da
sè e allora si domanda consiglio a chi ne sa
,

di più a chi ha il diritto e il dovere di es-


,
Dio Creatore
sere la nostra guida .

Operaio - Ma che vuole! i giornali cattoli-


ci non son sempre migliori dei giornali li- .
berali, a più buon prezzo e con maggiori Makstro - Voglio vedere se mi hai capito
.

notizie .
bene fin'ora. Di che cosa ho parlato nelle
Maestro - Non sempre Però supposto che .
mie lezioni? Bisogna tenere a mente il filo
ciò sia vero perchè i giornali liberali sono
,
per non andare avanti a casaccio.
migliori ? Perchè dispongono del denaro Operaio - Tutte le sue lezioni me le sono
scritte in brève, e me le conservo, perchè che, tutto quello che fa, lo fa adoperando
possono sempre essermi utili. . qualche cosa, adopera il legno per fare lo
Mi ha parlato dell'importanza della Dot- armadio, e accendere il fuoco, Egli non dà
'

trina cristiana. - Dio c'è. :- Questo Dio l essere ma una nuova forma, un nuovo mo-
è ininito. - Lo si conosce colla ragione- do di essere : prende un pezzoj di marmo e
'

lo ne fa una statua.
contemplando le cose create. - Meglio
si conosce colla Fede. - La Fede è ra- Operato - Ma si dice spesso: L'artista crea.
gionevole. - Devo fuggire le occasioni eli 11 tale è stato creato Papa. La Divina Com-
perderla. media è creazione di Dante Alighieri.
MAESTRO - Benissimo. La mia parola è ca- Makstro - E' un modo di dire che non è
duta in buon terreno. Ciò mi conforta a proprio, come quando si dice : I fiori rido -

continuare con regola il mio lavoro Dagli .


no, le stelle piangono, il sole tramonta.
'

effetti con rapido volo siamo saliti alla cau* Si dice che l'artista crea, perchè il lavo-
ro del genio dell artista è il più sublime,
'

sa prima ; dalle creature abbiamo contem- ,

plato il Creatore. Ora facciamo più adagio quello che più lo avvicina e lo fa simile a
la stradf! inversa. Dalla prima causa con- Dio, di cui solo è proprio il creare.
templiamo la lunga esposizione degli efK
tetti; dal Creatore scendiamo come gli an-
,

geli per la scala vista in sogno da Giacob' Perchè Dio ha volufo creare
he, alle più importanti creature .

Oi'Kkaio - Va bene. E prima mi spieghi che


cosa vuol dire creare- .
Operato - Non poteva Dio far di meno di
Maestro - In senso stretto creare vuol dire creare? non era egli perfettamente beato
trarre una cosa dal nulla cioè fare che sia
,
in sé stesso"?
ciò che non era senza -adoperare cosa che
,
Maestro - Questa domanda è un po' cu-
prima esistesse. . riosa. Certo poteva far di meno di. creare.
( H'KRAlo - lo non ci capisco bene .
Dal nul- Ma dal momento che ha creato, bisogna
la non si può avere che il nulla .
dire ch'è meglio così. Per altro voglio, ac-
Maestro - Dal nulla non si può avere che contentarti.
il nulla se si tratta di una creatura di ,
Quanto più una persona è perfetta, tan-
una persona finita, questo è vero. Una
.
to più cerca comunicare meglio che può la
'

creatura può essere e non essere e perciò ,


propria perfezione ad altri: così l artista
non può comunicare ad altri l'essere che . fa sentire ad altri le delizie del suo genio.
non le è proprio .
lo scienziato comunica le sue scoperte, il
A chi si dice uomo grande? A chi fa maestro il proprio sapere, e ciò per rendere
molto con poco È Dio si chiama infinito
. altri simili, e se fosse possibile, eguali a sè .,
perchè fa tutto con niente. stesso.
Operaio - L'uomo dunque non può mica Dio è ini
f nitamente perfetto, dunque per
creare ? necessità deve comunicarsi in modo infini -

MAESTRO - No Tuomo non può creare per-


,
to. Ecco un Dio in tre Persone distinte ed
'

- 42 - -
43 -

uguali, ecco la cotnunicazfone infinita del- Maestro - 11 creare è proprio di Dio, dun-
la sostanza divina. Infatti due sono i modi que Lui solo lo può intendere. Però come
di questa comunicazione, la natura e la vo- noi con un atto della volontà muoviamo le
lontà. Colla natura si genera, colla volontà membra del nostro corpo, e sianjo causa
si ama. Dunque Dio eternamente dovè co- di quello che fanno le membra, così Dio vol-
municare tutto sè stesso per generazione ed le e tutto fu fatto.
amore. Ed ecco Dio Padre che genera ,

Dio Figliuolo che è generato Dio Spi- ,

rito Santo, che è la risultante il. bacio del-


'
l amore del Padre , e del Figliuolo.
,

Gli spirifi r

Opkrato - E' un pane molto duro per i


miei denti ; ma non fa meraviglia si tratta
del mistero più profondo .
,
Operaio - Quali sono le creature più belle
create da Dio?
MaKstro - La più bella compagnia è fra Maestro - Sono gli angeli, e questi angeli
eguali ; ecco perciò Dio in tre Persone per- ,
sono puri spiriti perchè esistono senza es
-

fettamente uguali e distinte! Ma oltre de- sere uniti a corpo alcuno, come esiste l a
'
-

gli uguali si ama la compagnia dei simili nima nostra quando muore il nostro corpo,
sebbene inferiori ; ed ecco prima gli angeli '
colla differenza che l anima nostra, come
puri spiriti che formano .la corte di Dio.
' dirò più tardi, è creata da Dìo per essere
ch è purissimo spirito e poi l'uomo e poi
,
unita al corpo, e perciò è più perfetta uni -

giù per questa lunga scala degli esseri che ta al corpo, mentre gli angeli sono, spiriti
Dio ha creato e nei quali più e meno ri-
,
perfetti in sè stessi.
splende l'immagine di Dio .
.

Operaio - Ma esistono veramente gli ange-


Opkraio - Qualche cosa capisco Dio essen- . li? come farebbe a mostrarmelo?
do infinitamente buono volle che vi fosse-
, Maestro - Non posso mostrartelo col sen- '

ro creature senza numero diverse fra lo- , so, ma colla ragione. Tutte le creature u -

ro che partecipassero della sua bontà e nel-


'
,
scite dalle mani di Dio formano come una
l amar Lui trovassero la loro perfezione . catena. Questa catena ha diversi anelli .

In una parola Dio è come un re che oltre Primo anello. !. minerali, cioè il sasso,
le cose necessarie ne fa tante di utili che il ferro, l'oro e tutte le cose che sono, ma
servono di ornamento . non vivono.
Maestro - Ogni uomo ha intelletto e volon- Secondo' anello. I vegetali, cioè i fiori, le
tà, e perciò necessariamente pensa ed ama .
piante, le erbe, tutte cose che sono, nasco-
Ma pensando ed amando può pensare ed no, crescono e muoiono e perciò. vivono,
amare tante cose sì ,
e tante no. Così Dio ma non sentono.
Padre necessariamente genera Dio Figliuo- Terzo anello. Gli animali, -il bue, la gal-
lo, e con esso spira l'amore : ma» è libero lina, il serpente, la formica, cioè tutte le
a creare e non creare tante cose .
cosè che sono, vivono, mk anche sentono,
Opf;raio - E come Dio |ia creato l'universo? cioè tutte le cose che sono composte da un
'
_ 44- -
45 -

'
jo materiale e da un anima semplice sì, le a Maria. Raffaele a Tobia, Michele al
che vive solamente col corpo, e muore popolo ebreo e al popolo cristiano.
col corpo. Operaio - Ma che sia stato vero corpo quel-
Quarto anello. L'uomo composto di cor- lo degli angeli apparsi, oppure una fanta-
po materiale e anima spirituale che può vi- '
sia di chi dice di averli veduti?
vere anche senza il .corpo. Ma tra Dio ch è MAESTRO - Non era fantasia, ma vero cor-
'
un purissimo spirito e l uomo composto di po. Ciò ch è fantasia è nella mente di lino
'

corpo e di anima ci vuole un quinto anel-


'
solo, e non si vede ugualmente da tutti co-
c

ilo di esseri superiori all uomo perchè sen- me da tutti fu visto j arcangelo Raffaele e
'

za corpo, e inferiori a Dio perchè semplici


.

s
gli angeli àpparsi ad Abramo. E ciò avvie-
"

spiriti. E questi sono gli angeli. ne perchè gli angeli assumono per virtù di-
OpKkaio - E' chiaro, questo anello ci vuole, vina un corpo atto a rappresentare ed e-
altrimenti nella natura che procede per gra- sprimere ai sensi ciò che è loro proprio.
di, non ci sarebbe ordine. Ci vuole questa
ruota per mettere in moto con perfezione '
questa gran macchina dell Universo. .
Ma se gli angeli sono spiriti, perchè han- I ppimi ministri di Dio
no le ali e le vesti?
Maestro - Non è vero che gli angeli abbia-
no le ali e le vesti e i capelli d'oro. Siamo
_

( H'i-RAio Ma perchè Dio ha creati gli an-


noi che ce li i
f guria mo così, perchè non pos-
,

geli? _
siamo arrivare a conoscere ciò che è spi- Maestro - Lo dice il loro nome di angeli
rituale se non ci serviamo di imagini sen- che vuol, dire ministri, ambasciatori ; li 1
sibili. che vediamo cogli occhi .

creati perchè Lo lodino, e sieno suoi mini-


Ciò avviene anche nelle scienze umane ,

stri e ambasciatori nel governo del mondo.


Quando si vuole insegnare una regola di ÒpKRAio - Gli angeli ministri e ambascia:
grammatica g aritmetica:, o morale, sem-
'
pre si comincia dall esempio. Quando si vuol tori di Dio nel governo del móndo? Si spie-
'

far capire una legge if sica per esempio che


,
ghi un P0 meglio.
il caldo allarga i corpi si ricorre all'espe-
,
Maestro - Eccomi pronto. Il re è il cape>
rienza ai fatti. Per questo il Padre Eterno
,
del governo di una nazione ; Iddio è il ca-
lo si rappresenta come un vecchio con tan- po nel governo di tutto il mondo.
to di baYba che con una mano sostiene il Il re ha delle persone intime che egli sce-
-

'

mondo .
glie ; queste persone si chiamano ministri:
OrivKAio - Si dice che gli angeli sono ap- a ciascuno di questi ministri il re afida una
'

parsi sotto forma umana. Può esser ciò" ve- f da l esercito a


parte del governo ; a uno afi
ro ?" un altro la pubblica istruzione ecc. ; tutti i
ministri fanno una sola persona col re. Così
-

Maestro - E' verissimo e ciò per accondi-


,

scendere alla nostra natura ,


e mettersi in fa Dio cogli Angeli, i quali sono divisi in
comunicazione con noi, Così appare Gabrie- diversi ordini secondo le diverse missioni
- 46 -

loro affidate, e si rappresentano colle ali per Così un maestro dà un lavoro o un com-
significare con quanta prontezza obbedisco- pito da fare al suo scolaro, non perchè il
no a Dio. maestro abbia bisogno dello scolaro per fa-
OpEKAÌÒ - Ho capito molto bene come gli re questo lavoro o compito ma perchè lo ,

Angeli sono ministri di Dio. Ma perchè scolaro diventi più perfetto più bravo, più
,

sono anche ambasciatori? simile al maestro.


MakstrO - Sai che i re hanno i propri am-
basciatori, cioè eccellenti personaggi che
rappresentano il re e la nazione presso le '
.
altre nazioni del mondo, e sono come l a -

ncllo di comunicazione. I primi ribelli


Cosi Dio per mezzo degli Angeli comuni-
ca coi popoli, colle città, cogli uomini. Per
"

(jucsto vi sonoArcangeli Principati, ed An -

OptvRaio - Iddio- creò gli Angeli per farli


geli custodi che sono dati a ciascuno di noi partecipi della sua gloria eterna. Ma che
per nostra guidaj difesa e perfezione. merito hanno avuto essi? che cosa hanno
DpKraio - Il confronto è chiaro, ma non fatto per meritarsela ? Mi pare che si pos-
mi par giusto. I re hanno i ministri e gli sano chiamare beati senza alcuna fatica.
ambasciatori perchè non possono fare tutto MakstrO - Essendo essi creati liberi per la
da sè. Ma Dio ch'è infinito può fare tutto . gloria, capisfl anche tu che era giusto se
da sè. Gli si fa torto a dire ch'Bgli ha bi- la meritassero Perciò appena furono creati,
.

sogno degli Angeli. essi furono messi alla prova e solo dopo ,

MaKstro - Dio si serve degli Angeli, non questa prova quelli che rimasero fedeli fu-
rono confermati nella grazia e nell'amore
'
perchè abbia bisogno di loro, ma per l or-
dine e la perfezione delle creature. Vuole di Dio, e quelli che furono infedeli furo-
no confermati nella colpa e nell'odio contro
'
l ordine che le creature superiori governi-
no le inferiori, le più perfette governino le Dio.
Anche noi nella vita presente siamo mes-
'
meno perfette. Come l uomo che è superio-
re governa gli animali che sono inferiori, si in prova ; dopo la morte se morremo ,

come anche fra gli uomini quelli che sono in grazia di Dio saremo confermati nel-
'
,

superiori governano gli inferiori, così gli l amore verso Dio; se morremo nemici di
Angeli governano gli uomini sebbene que-
,
Dio saremo confermati nell'odio contro Dio."
,

gli che tutto governa è Dio. Opi-raio - Dunque tutti gli Angeli non si
Ciò lo richiede anche la perfezione delle mantennero fedeli a Dio?
creature stesse. Ognuno si perfeziona col Maestro - No ,
ma vollero divenire simili
lavoro e coll'esercizio. Così un buon padre, a Dio, commisero il peccato di superbia .

anche se può far tutto da sè, se desidera Maledetta superbia principio di ogni ma-
,

che i suoi figli diventino più bravi si f?.


,
le !
da loro aiutare non''per bisogno ch'egli ne Questo peccato lo trommisero in un solo
abbia, ma per vantaggio dei figli. istante, fu come un lampo Gli Angeli, es-
.
sto si severamente puniti? D onde si co-
'

sendo puri spiriti dotati di grande scienza.


,

non stanno lì còme noi che prima pensiamo , nosce questa verità?
e poi decidiamo. Ma come noi intendiamo ir. Maestro - Questa verità non la si conosce
un attimo che due e due fan quattro, che colla ragione, ma per rivelazione, perchè
una parte è più piccola del tutto, così essi I )jo ce l'ha rivelato per mezzo della San-
in un istante afferrano la verità, si decidono ta Scrittura. Lasciando da parte la caduta
per il .bene o per il male, e in esso riman- e il castigo degli Angeli, procedendo per o-
gono immobili. ra col solo lume della ragione, veniamo al -

Operaio - Deve essere un mondo curioso la più bella creatura corporea uscita dalle
quello degli Angeli! Ma come mai alcuni mani di Dio.
Angeli con tanta scienza hanno voluto es-
sere simili a Dio? Non lo sapevano che ciò
era impossibile?
Maestro - La scienza tante volte conduce
La reggia e il suo re
alla colpa e allontana da Dio, quando è ac-
compagnata dalla superbia.
Quante volte ciò avviene anche fra gli Dopo ch'ebbe apparecchiata la reggia
uomini che credono bastare a sè stessi e Dio creò il re ; dopo ch'ebbe creato il mon-
.

non vogliono alcun superiore a loro !


,
do, cioè l'erbe, gli animali, le piante, disse
Iddio: Facciamo l'uomo a nostra imagi-
Opt;r.mo - E Dio allora che fece?
ne e somiglianza.
Mai' stro - Condannò gli Angeli ribelli al-
'
.
Operato - E' vero che U mondo fu creato
l inferno. K questi Angeli ribelli si chiama- da Dio? Supponga ch'io non voglia crede-
no Demoni, re, come farebbe a dimostrarlo?
Operaio - Ma non poteva Dio perdonare il Maestro - In poche parole. O il mondo si
loro peccato? Mi pare sìa stato troppo se- è fatto da sè, o è eterno, o fu creato.
cogli Angeli ribelli.
'

vero
Non ha potuto farsi da sè,. perchè dove-
Makstro - Non è vero. Pensa che il pec- va non esistere per poter essere fatto, e in-
cato degli Angeli è tanto più enorme e pie- , sieme esistere per potere operare.
no di malizia quanto più perfetta era la lo- Non può essere eterno, perche si muta,
ro scienza e la loro natura. si cambia continuamente, nasce, cresce, muo-
Impara che chi ha più scienza e pecca re, si trasforma : e ciò che muore e si tra-
per superbia, tanto più severamente sarà sforma non può essere eterno. Dunque e la
punito da Dio, perchè con maggior colpa fede e la ragione-ci dicono che il mondò
si allontana da Lui. ; fu creato da Dio,
Chi invece pecca per ignoranza che non Operaio - Ne sono persuaso. Ora mi dica:
sia colpevole otterrà più facilmente mise-
, E' vero che il inondo fu creato da Dio in
ricordia. sei giorni?
OpÉRAjo - Ma è proprio vero che alcuni Maestro - La sostanza di tutte le cose Dio
l ha creata con un semplice afto perchè in
'

Angeli si sono ribellati Dio e furono to-


- 50- - 51 -

Dio non vi è il prima e il poi ,


cioè la suc- na sua compagna e parte di sè stesso, e la
cessione di tempo: ma la formazione e lo donna amasse l'uomo" e lo servisse come
sviluppo di questa sostanza avvenne col stio capo,
tempo. Questli sei giorni poi secondo la , OpKraio - Se tutti gli uomini derivano dal
scienza si devono intendere sei epoche primo uomo, perchè tanta differenza di co-
'
,
,
o
sei periodi, di cui non si può precisare la lore, di facce, di costumi, di razze?
lunghezza Si dice che Dio opera gradata-
.

Maestro - Ciò dipende dalla differenza del


mente perchè lascia agire le cause seconde clima, dei cibi, delle occupazioni, secondo
man mano ch'esse si sviluppano secondo
'
l ordine naturale Come l'artista ha tutto il
le quali l'uomo sempre restando uomo,v SÌ
.
muta nella forma.
lavoro in mente e lo eseguisce un po' alla
, QpERAio - E perchè il primo uomo si chia-
volta secondo che permettono gli istrumen -
mò Adamo, e la prima donna Eva?
li che adopera .
Maestro - Si chiamò Adamo che vuol di-
Operaio - Iddio in principio creò la luce ,
re fatto di terra ; e si chiamò Eva che vuol
e poi dopo quattro giorni il solò Di ique . dire madre dei viventi.
la luce prima del sole ?
Maèstro - Anche ' secondo la scienza la lu -

ce è una cosa ben diversa dal sole Il sole .

è un astro che ha la luce ma che non è la , L' uomo è da Dio


luce .

Oi'i'RAio - Ora venendo all'uomo qual'è la ,

sua origine da chi è nato, come ha comin-


,

ciato ad essere? Opivkaio - 11 primo uomo fu creato da Die;


Makstro - L'uomo fu creato da Dio ; Egli è verità di fede, si capisce anche colla so-
formò il suo corpo di creta e poi gli spirò la ragione ; e ne sono intimamente persuaso.
in faccia la vita Si può anche credere che
.
Non tutti però. Anzi quelli che si dicono
il corpo l'abbia formato per mezzo degli ,
scienziati dicono che l'uomo deriva dalla
angeli e poi abbia creato Egli stesso l'a-
, scimmia, che tutte le cose creaté hanno a-
nima ; come fa un grande scultore che af -
.
vuto principio dalla materia prima, da li-
fida ai garzoni il lavoro più grosso di u na na prima cellula, da un primo seme, il qua-
statua riservando a sè i tocchi maestri l'e- , le lungo il corso dei secoli andò sviluppan-
spressione e la vita .

, dosi per una continua evoluzione, e cam-


Opkraio - Ed è proprio vero che dà una biandosi in creature, sempre più perfette,
costa del primo uomo Dio abbia formala la i sassi sono cambiati in piante, le piante in
prima donna? '
animali, l animale nell uomo.
'

Makstro - Io non veggo niente in contra- MaKSTro - Bell'origine! i nostri nonni han-
rio ; anzi mi pare conveniente che dal pri- no imparato che l uomo è divino ; ora che
'

siamo nel progresso s insegna che l'uomo


'

mo uomo Dio abbia tratta la prima donna


per serbare l'unità dell'origine del genere è animale.
umano, perchè l'uomo riconoscesse la doir Guarda un po',, pur di non ammettere

\
'
Dio e la creazione che cosa si adatta a cre-
,
. Anche dal corpo ai vede. subito ch è il re
dere la stolta superbia dell'uomo E questo . del creato.
è progresso e questa è scienza!. Ma supponiamo che nel corpo fosse per-
In nome della scienza quanti errori ! In fettamente simile alla scimmia. Che perciò?
nome della libertà quanti delitti! In nome L uomo non è composto di solo corpo, ma
'

'
del progresso quanto abbassamento! In no- di un'anima ragionevole. Quest anima ra-
me della civiltà quanta barbarie! gionevole non c è nella scimmia perchè la
'

'
L animale uomo deriva dall'uomo ani- scimmia ha la lingua ma non ha la parola,
male. non ha la parola perchè non ha il pensiero,
( )pKRAIO - Slitto quel che vuole Questa o- non ha il pensiero perchè non ha la ragione.
'

Sarà un animale più perfetto degli altri,


.

pinione è un delirio. Ma lant'è. La si in-


segna perlìno nelle Università. Con quali ma sarà sempre animale.
L uomo va facendo continui progressi.
.

'

ragioni si può dimostrare che è assurda ?


I/animale è sempre uguale è stazionario.
MAÈSTRO - Perchè contraria al buon senso .
OpKRAIO - Un'ultima domanda. Il primo uo-
E' possibile che da un sasso venga fuori mo è stato creato da Dio: ma gli altri uo-
una pianta? che l'effetto superi la sua cau -

mini sono anch essi creati da Dio? Non na-


'

sa? E' contraria all'esperienza. Questi scien- scono dai loro genitori? 9
ziati non arriveranno a provare questa lo- Maestro - Rispondo brevemente. I genito-
ro opinione .
Anzi l'esperienza prova il con- ri non sono che strumenti nella mano di
tràrio.
Dio per la formazione del corpo. Ma l'a-
Sono migliaia di anni ch'è fatto il móndo ,
e nima nostra non si propaga come il cor-
si è sempre visto che i simili generano i po per generazione. Ella è creata imme-
simili dai gatti nascono gatti da cani na-
, , diatamente da Dio. E' i
f glia di Dio.
scono cani , da scimi
r iic nascono scimmie .

Si è sempre visto che piante d'una spe-


cie generano sempre piante della medesi-
ma specie , che animali d'una famiglia ge- L'imagine dì Dio
nerano sempre animaji della stessa famiglia.
La medesima leg e'costante si osser va
studiando gli animali fossili vissuti prima
QpivrAiò - Dio ha creato l'uomo. Questo
'

dell'uomo. A che cosa si riduce dunque la


me lo ha spiegalo. Mi mostri adesso che co- .
.

evoluzione? A una sciocca menzogna. '

sa è l uomo,cioè come Dio ha creato l uo-


'

( )piiRAiO - Eppure è un fatto che il corpo mo a sua imagine e somiglianza, come per-
della scimmia assomiglia molto a quello ciò nell uomo si trovi l imagine
' '
e la somi-
dell'uomo .

glianza di Dio.
.
,

Makstro - Somiglia in parte Ma quanta .

Maiìstro - Era proprio quello che avea sta-


differenza nell'occhio dell'uòmo nella sua , bilito di dirti; è proprio questo il passo
fronte aperta e sollevata al cielo nel por- , che tocca fare questa volta nel cammino del
tamento dell'intera sua persona ! nostro studio. Ci tfoviamo col pensiero.
- 55 -

Uno sguardo a Dio, uno all'anima nostra le e come vuole. L'anima nostra è libera;
'
vedrai come l anima è simile a Dio. può fare e non fare una cosa; non c è for-
'

Opjìraio - Dùnque noi siamo composti di za. che la costringa a fare ciò che non vuole.
corpo e di anima? / Dio non è contento se non in sè stesso.
Mai'STko - Certo. 11 corpo non è anima l'a- ,
L anima nostra ha una tale capacità che so-
'

nima non è corpo. Il corpo senz anima


'
lo ciò ch'è infinito, cioè Dio, la può saziare
e rendere contenta. Nessuna altra cosa; che
muore perchè per vivere ha bisogno del-
,

l
'
anima. ; sia fuori di essa, cioè che non sia spiritua-
OfiìIlvio - Ma anche le piante vivono. Aiir le, la può render beata.
Dio è sommo padrone di tutte le cose, e
.

ché gli animali vivono. Dunque anche le


'
piante hanno un anima ; anche gli animali tutte le bellezze e le perfezioni, e 1 |vir-
tù che si trovano nelle creature si trovano
hanno un'anima.
Maestro - Tutte le cose che vivono hanno
in Lui in un modo infinitamente perfetto.
I anima nostra è superiore a tutte le crea-
'
,

'
ma secondo la loro vita. Perciò
,
un anima
,
ture che vivono nel mondo ; contiene in sè
le piante hanno un'anima vegetale. Gli a- J stessa in un modo molto più perfetto le bel-
nimali hanno un'anima sensitiva.
lezze, le virtù, che in esse si trovano.
Ofkraio - E l'uomo che anima ha?
Tutte le creature sono fatte per l'uomo.
Maks'Sro - Ha un'anima fatta a somigliali- ; Solo l'uomo è fatto per Iddio, perchè crea-
za di Dio. Dio è un purissimo spirito invi- ,
to ad imagine e somiglianza di Dio.
sibile indivisibile, cioè tutto in ogni cpsa,
,
'
che dà ad ogni cosa l essere e la vita.
Anche l'anima nostra è spirituale invi- ,
'
L uomo è libero
sibile indivisibile, cioè tutta in tutto il cor-
,

po e in ogni parte di esso, in ogn senso e


ili ogni membro. OpKRAIO - L'uomo è imagine di Dio. Egli è
Dio è immortale; sta nel mondo, ma vive libero perchè ragionevole ; ha un'anima spi-
'
senza del mondo. L anima nostra è immor- rituale ; quest anima è immortale. Ma sic-
'

tale ; sta nel corpo ma vive ed opera an- come ben differente è il ritratto che si fa
che. senza il corpo, mentre il corpo invece '
dell'uomo da certa scienza moderna, sento
non vive e non opera senza dell anima. il bisogno di esaminare e ragionare meglio
Dio è uno nella natura, e Trino- nelle intorno a questo ritratto.
Persone Il Padre è tìio, il Figliuolo è Dio,
.

Makstro - Mi piace. La ragione è propria


lo .Spirito Santo è Dio. Però non sono tre dell'uomo. Un uomo che non ragiona non
Dei, ma un solo Dio. inerita di essere chiamato uomo. La ra-
'
L anima nostra è una nella natura ma ' '
,
gione è per l uomo un arma, un dono, una
distinta in tre facoltà o potenze; memoria , guida : un arma che lo rende soldato di Dio
'

intelletto e volontà La memoria è anima, .


ch è verità, un dono che lo rende ricono-
'

'
l intelletto è apima la volontà è anima. Pe- '
, scente a J)ro ch è bene, una guida che lo
rò non sono tre anime ma una sola.
"

conducè a Dio che è nostro fine e. nòstra


Dio è libero, fa ciò che vuole perchè , vuo- ' felicità.
)rT'RAio - L'uomo è veramente libero? Go- La libertà è una facoltà naturale. Ma ci-
de di una vera e perfetta libertà? gni virtù deve avere i suoi giusti confini :
Makstro - Certo. L'uomo ha la ragione ; fuori di questi confini si cade nel vizio op-
colla ragione conosce e giudica ciò che é be- posto.
ne. e ciò che è male, e perciò è libero a fa- La libertà è una macchina che deve cor-
re il bene e fuggire il male. Io sento di po- '
rere sopsa le rotaie ; guai se n esce fuori. La
ter volere ciò che voglio ; sento che nessuno libertà è un i
f ume che deve scorrere dentro
può farmi volere ciò che non voglio, uè im- gli argini ; guai se straripa.
pedirmi di volere ciò che voglio. Non c'è legge senza libertà, ma non c'è
OpKRAio - Vorrei che me lo spiegasse in mo- libertà senza legge.
do più pratico .

Makstro - Ammetti che nell'uomo ci sia il


vizio e la virtù e perciò la colpa e il merito
'
, ,
Inclinazione al male
e perciò ch egli sia degna di premio e di ca-
stigo? Ma se l uomo non fosse libero padro-
'

ne e responsabile di ciò che fa che merito ,


Operaio - E' un proverbio provato dall'espe-
L uomo conosce il bene, e lo ap-
'

avrebbe a fare il bene e che colpa avrebbe rienza :


,

a fare il male? e perciò come mai facendo prova ; eppure si sente spinto tante volte a
il bene sarebbe degno di premio, e facendo fare il male.
_

Il ladro conosce che è male il rubare ; l'as-


male sarebbe degno di castigo? Se l'uomo '
sassino conosce che è male l uccidere ; l ub-
'

non fosse libero bisognerebbe chiudere in


briaco conosce i danni del vino ; il disonesto
questa vita le prigioni, e l'inferno nell'al-
tra : chiudere tutte le scuole bruciare tutte ,
conosce che è male ravvolgersi, come un '

le leggi. porco, nel fango. Eppure il ladro, l assas-


sino, il disonesto, l ubbriaco sente tante volte
'

Allora sarebbe simile agli animali che non


una forza che lo spinge a rubare, a uccide-
,

hanno ragione e perciò non sono liberi ma:


, ,
re. a ubbriacarsi, a offendere l onestà. Co- '

quel che fanno lo fanno per istinto, cioè per me dunque si fa a dire che l
'
uomo è vera-
una forza cieca senza sapere il perchè. Co-
,
mente libero ?
sì la pecora fugge il lupo l'ape fabbrica il
iniele, la rondine il nido il ragno la tela
,

Maestro - Le tue osservazioni sono giuste.


L uomo per sè, per sua natura è libero ; ma
, . '

Opkraio- Si ma tante volte bisogna fare la


,

tante volte nell'uomo questa libertà è legata,


volontà degli altri, bisogna obbedire alle leg -

non è perfetta.
gi. Come dunque possiamo dirci liberi ? L uomo è libero i
'
f nché vive da uomo, tfrr
Makstro - Siamo liberi perchè alle leggi ob- '
che sta sul trono in cui Dio l ha collocato.
bediamo ma liberamente e facciamo libera-
,
Ma sempre più va perdendo la sua libertà
mente la volontà degli altri La libertà è un .

quanto qiiù cessa di essere uomo, e quanto


dono prezioso ma è anche un dopo perico-
,
più diventa animale.
loso. L'uomo è libero perchè ha la ragione , Opkraio - Dunque tante volte l'uomo non è
ma questa libertà deve essere secondo ra- libero, e perciò non è responsabile delle sue
gione. azioni. 4
- 58 -

Maiùstko - L'uomo quale fu creato da Bio, ,

era perfetto, e perciò perfettamente Ubero.


scòltare, è una guida sicura eli ciò cke si
deve fare. I dieci comandamenti della leg-
Questa libertà però fu scossa e ferita nel
' ge di Dio, che è legge di natura; sono la
primo uomo, e perciò la natura dcH uomo falsariga che ci guida a scrivere le nostre
'
perdette la sua perfetta libertà. azioni.
(>eirmc»inazione al male, quella lotta Tantì delinquenti dinanzi ai tri-
tra ,1 corpo e 1 anima, tra il senso e la ra- bunaJi sono aichiarati non responsabili, e
giòuc che noin sentiamo
sentiamo dentro a noi stes- - .i -
:.. k*
perciò schivano o in tutto o in parte la pe-
?,. . .??? ? ?
'
..
'

'
si,
sono effetto di questa scossa, di questa jia Q e le e?
ferita origiiiale. Però l'uomo sebbene ora M,v; :sTRO
,
_

uesto io non vog1io discllte -

non sia perfettamente libero, non eessa di cs- nè entrare oasi licolari8 pevò tante
sere
ov.v veramcnte
v . ucute ..uc.u. _
libero, perche
, ,uc seguendo
u.uuu la
la ,f simili
volte . ,- (M:uimpuì
f>
dc]inquenti\ se nnn . ro.unu.
non sono rcSp0n. '
retta ragione , aiutato dalla divina grazia può sabili nelpatt0( sono responsabili in causa ; se
se nwn domare, almeno vincere questa cat- non sono responsabili nell atto che commet-
'

tiva tendenza al male. "

tono il delitto, sono responsabili quando col-'


OpivRAio - Ma come si possono dire liberi , .

tivano la passione, e si lasciano condurre al


per esempio, gli ubbriachi? delitto.
Màisstró - Questi no che non sono liberi .
:
Ma di chi la colpa? Quando uno è legato,
.
c rtò non è ])iù Uberò, ma doveva'far di L anima '
'
dell
'

uomo è spirituale
meno di lasciarsi legare. L ubbriaco, quando
è ubbriaco non è più libero ; ma perchè ub-
,

briacarsi ? ,Se la libertà diminuita nel Pri- OpKrato - L'anima non si vede, non si toc-
mo uomo, la si continua a ferire e legare '
ca ; è semplice, cioè non composta di parti '
per mezzo delle passioni e dèi vizi, so an- come i corpi Io là sento tutta l anima in tut-
-

ch'io che un po' alla volta la si perde del to il corpo. Io che vedo, che gusto, che odo-
tutto. ro, che mi muovo, capisco di essere sem-
Operaio - Tanti poveri giovani socialisti ed pre il medesimo che gusta, che vede,, che
anarchici cresciuti in certe scuole sono es- ,
odora, che si muove.
si liberi e perciò responsabili ? Ma l'anima delle bestie non è semplice
Mai-stro - In costoro più che mancanza di I anch essa ?
'
'

libertà c è pervertimento di ragione e di vo- | Makstro - Si è semplice. Ma quanta differen-


,

-
lontà: più che non essere liberi a fare il za tra l'anima delle bestie e l'anima del- ,
bene o il male non hanno il giusto crite-
, l'uomo ! >
rio di ciò ch è bene e di ciò ch'è male ; e
' '
L anima delle bestie è semplice ma sen-
tante volte fanno il male credt ido di far sitiva; l'anima dell'uomo è semplice ma spi-
cene. L'uomo dipende in gran parte dal-
'
rituale.
l ambiente in cui cresce ,
e dalla educazione Operaio - Vorrei che mi spiegasse meglio
che riceve .

, .
_ questa differenza.
,

Pero la coscienza quando la si voglia a- Maestro - E una cosa per te, che non sei
'
60 -

ilosofo, difficile a capirsi, e per me dlfti- la sita perfezione. Se sente il desiderio di


cile
'

a trattare. Ma per appagare il tuo desi- ciò che è spirituale, segno che è spirituale.
La pietra non ha mai desiderato di essere
derio dirò poche parole. '
animale, nè l animale di essere uomo.
I/anima della bestia è sensitiva perchè è Se l'anima desidera le cose spirituali per-
fatta solo per i sensi, opera e agisce sola- chè ili esse trova la sua perfezione, segno
mente nel senso, e per mezzo dei sensi, in che è spirituale. L asino non desidera la
'

maniera puramente sensibile e materiale. virtù e la scienza, perchè essendo superio-


Perciò non potendo agire e operare senza ri alla propria natura non è fatto per la
,

del corpo, non può stare senza il corpo, e virtù e la scienza, ed è incapace di trovare
perciò muore col corpo. nella virtù e nella scienza la propria perfe-
'
L anima dell uomo invece è spirituale.
' '
.
zione.
K' uno spirito simile agli angeli, fuorché
'
L anima nostra tende ,
all'infinito, è capa-
'
l angelo ha una vita puramente spirituale,
'
ce dell infinito.
e perciò non è unito a corpo alcuno ; men- Opkraio - Ho capito. Però se l'anima è spi-
tre l'anima nostra non ha solo una vita pu- rituale perchè quando si indebolisce e of-
,

ramente spirituale cioè superiore agli ani- fende il corpo anche l'anima si indeboli-
,
,

mali, ma anche una vita sensitiva comune sce, soffre e perde la ragione?
cogli animali, e perciò unita al corpo: Maèstro - Non devi dimenticare che l'ani-
Operaio - D'onde si capisce che l'anima no- ma è unita al corpo.
stra è spirituale? Essa risente ciò che avviene nel corpo,
Mai-stro - L'anima nostra è spirituale per- come il navigante sente le scosse della na-
'
ve, come l occhio ha bisogno di luce, e ve-
chè ha operazioni spirituali, indipendenti
dal senso. Ella vuole, conosce, ha idee di de più o meno secondo che lo strumento che
giustizia, di virtù, di dovere, d infinito,
'
di adopera è più perfetto. Eppure la nave non
eterno, di immutabile : scorre liberamente è il navigante nè la luce o il cannocchiale
'
,

sono l occhio.
oltre ogni conif ne di tempo e di spazio, L anima quantunque
I L'anima nostra è spirituale perchè ap-
'
spirituate si serve del
-e più perfetto è lo
.

corpo come strumento


prende anche le cose sensibili e corporali ,
'
strumento e più perfetta è l anima nelle sue
in modo spirituale, cioè universale e im- operazioni. Per altro quanti ingegni gran-
mutabile. Il cane vedendo un oggetto, non di iti corni
.

corpi ammalati
ammalati e deformi!
vede più in là del colore, del volume di quel-
'

'
l oggetto. Noi invece partiamo dal concreto ,
' '
e saliamo all astratto, dal particolare all u
L'anima nostra è immortale
-

niversale, dagli accidenti alla sostanza. Il


cane vede una pittura, una scoltura, sente la
musica. Ma quanta differenza da noi ! Operaio - Mi ha mostrato che l'anima no-
II. L'anima nostra è spirituale perchè na stra è libera e ragionevole che è spiritua- ,

turalmente sente il desiderio delle cose spi- le. Mi mostri ora come l'anima nostra è
rituali, e le desidera perchè in esse trova immortale, come cioè, a differenza degli a-
6 '
-63-
.

himall In cui l'anima si distrugge e muore ,, pensarc, ragionare, vedere, sentire, ma in


morendo il corpo l'anima nostra non muo-
.
, modo affatto nuovo, e diffìcile a compren -

re, ma vive anche quando il nostro corpo


, dersi, senza seryirsi dei sensi del corpo.
sarà morto. Questa grande verità si annuncia dicendo;
Makstro - L'anima dell'animale deve mo- L'anima dell uomo è immortale.
'

rire col cor o perchè non può agire e opera-


re senza il corpo Ma l'anima nostra agi- .

sce e opera senza il corpo Dunque vive .


Vita fufupa
senza il corpo dunque è immortale.
,

Ofi'Raio - Si spieghi in modo più facile e


pratico. Operaio - L'anima nostra è spirituale, dun-
Makstro - L'anima della pianta è vegetaii- que c immortale. Ne avrebbe altre ragioni ,

i vk ; l'anima dell'animale non solo è vegetaT altre prove che mostranq il bisogno di una
tiva ma sensitiva; l'anima dell'uomo non vita futura?
solo è vegetativa e sensitiva, ma ragione-
, Maestro - Ma cerio! anche la sola ragio-
vole e intelligente e perciò spirituale . ne, lasciando da parte le ragioni di Fede,
. Taglio una pianta,, uccido un animale, - ha tante altre prove, che ci costringono a gri-
vedo morire un uomo La pianta diventa . dare : Credo nella vita eterna.
secca l'animale e l'uomo diventano cada-
,
'
Vi è un'altra vita. Ce lo dicono tutti gli
veri. Dell anima umana che avviene? Una uomini. .

sospensione/e una conservazione .


Vi è un'altra vita. Ce lo dice il buon
Operaio - Una sospensione e una conser - senso e il cuore. '

vazione? Mi pare impossibile .


Vi è un'altra vita. Ce lo dicono le bestie
Maestro - Fu sospesa la facoltà vegeta - stesse.
tiva e sensitiva , fu conservata la facoltà Vi è un'altra vita. Ce lo dicono le anime
intellettuale .
Perciò fu distrutta l'anima x dei morti.
della pianta perchè non aveva che la fa-
, Vi è un'altra vita. Ce lo dice la giustizia.
coltà vegetativa e quella dell'animale per- , Ori-RAio - Adagio, adagio; una ragion'e per
chè non aveva che la facoltà vegetativa e
, volta. Incominci a spiegarmi meglio la pri-
sensitiva .
ma ragione. Vi è un altra vita. Ce lo dicono
'

Opi-raio, - E dell'anima dell'uomo che av -


gli uomini.
venne ? Maestro - Sì, tutti i popoli hanno creduto
Maicstko - Nell'uomo rimase in potenza la che colla morte non tutto finisce, ma vi è
facoltà vegetativa e sensitiva ; ma non cessò un altra vita. Lo hanno creduto i popoli
'

di agire la facoltà essenziale cioè l'intel -


selvaggi e civili, gli ebrei e i pagani prima
lettiva. Perciò anche dopo morto il corpo,
'
e dopo la venuta di Gesù Cristo. Hanno
l anima nostra continua ad esistere colla sempre creduto che vi è un premio e un
sola differenza che prima stando nel tar -
castigo eterno ; hanno sempre rispettate le
po la faceva crescere, muovere e senti- tombe e offerti sacrifici per le anime dei
re. Ora vive fuori del corpo e continua a trapassati.
-
64 - - 65 -

Operaio - Però non potrebbero essere stati Buon senso ed il cuore


ingannati? Non potrebbero aver fatto e cre-
duto più per-costume clje per una convin-
zione? Operaio - Oltre che il testimonio universa-
le dei popoli lei mi ha detto che anche il
Maestro - Ma ti pare? E' possibile un in- buon senso e le aspirazioni del cuore ci pro-
ganno così universale? che tutti gli uomini vano chiaramente che vi è una vita futura.
in tutti tempi sieno caduti in errore e sie- ,
Si spieghi meglio, e prima cominci dal buon
110 sempre rimasti cogli occhi chiusi ? senso.
Oj'Uraio - Ma tanti non hanno credulo c Maestro - Ho qui dinanzi a me duecento
non credono nella vita futura persone. Una metà sono persone disoneste,
'

AIaivSTko - Sì ma quanti sono costoro? che viziose, incredule, ladre, simili agli animali.
L altra metà sono persone giuste, laboriose.
, '

razza di uomini-sono? perchè non credono?


pazienti, caritatevoli, mortificate e tempe-
Sono pochi alcuni sapienti, 0 meglio in-
, ranti.
sipienti antichi e i moderni materialisti die
, Di queste due classi quale è da preferir-
non vedono più in là del fango. Che razza si? quale da lodarsi? La indovinano i bric-
di uomini sono? Gente per lo più coperti dì coni o i galantuomini?
fango. Perchè non ci credono? Perchè vo- Operaio - Chi ne dubita? certamente sono
'

gliono restare nel fango. da* lodarsi, e la indovinano i galantuomini.


Maestro - Hai detto benissimo. Chi afferma
A chi dobbiamo credere? A cento persone
o a due? A cento buone e serie, o a due spen- il contrario sarebbe privo di buon senso.
sierate e libertine? Se non crediamo alle pri- Ma dove si fonda questo buon senso se.
me, perchè credere alle seconde? O credere non nella persuasione di una vita futura?
dunque alle prime 0 restare nel dubbio e Senza questa vita futura sarebbero più fur-
'
.

bi e fortunati i buoni o i cattivi ? i buoni


nellignoranza.
che soffrono 0 i cattivi che godono? i bup"
Oi'Kraio - Quante maniere però diverse e ni che lavorano o i cattivi che si danno
'
stravaganti presso i popoli nell immaginarsi buon tempo? i buoni che rispettano la ro-
e farsi un concetto di questa vita futura ! ba altrui, o i cattivi che rubano? i buoni tan-
Quanti modi nell'assegnare il premio della te volte oppressi, o i cattivi onorati e ri-
virtù o il castigo della colpa ! spettati ?
MaKstro - E' vero. Ciò dipende dalla ci- Operaio - La risposta è chiara. Però mi pa-
\ viltà, dalla coltura, dalla religione di un re si possa esser galantuomini senza biso-
popolo. gno dì credere a una vita futura. Basta un
'

Come sono differenti i popoli nel pro- pò di dignità, di sentimento del dovere
'
,
un
fessare la religione ma concordi nell'am-
,
po di coscienza.
Maestro - Parole vane, mio caro, sostegni
mettere una religióne così differenti nel
,

concepire la vita futura, ma concordi nel campati in aria. Che cosa è questa dignità,
credere a una vita futura. questo dovere che mi abbia da imporre dei
Alle Porte di Gerusalemme

A
- 66 -
- 6? -
sacrifici? Che cosa è questa coscienza da
sola se non una cosa elastica che si stringo Maestro - Chi non crede alle altre prove ,

e s allarga a piacimento? Quando sorge il


'
non crederebbe neppure a questa Chi non .

contrasto tra il dovere e il piacere, se il do- ascolta la ragione nega anche il fatto. Del
,

vere jion ha altra forza che lo aiuti, quello resto i morti sono apparsi più volte a dar-
'

che vince è sempre il piacere. ci notizie dell altro mondo e queste appa-
,

Operaio - Ne sono persuaso. il nostro rizioni sono confermate da testimoni degni


cuore ci prova che vi è una vita futura? di fede che non furono ingannati ,
nè vol-
Maestro - Non si ribella e non s'agghiaccia lero ingananre .

il cuore al pensiero che morti noi tutto è fi- Opkraio - Ma che sia vero? Ci sono pochi
nito? Noi siamo fatti per amare. E questo che ci credono. Io stesso son persuaso che
amore dovrà spegnersi del tutto colla morto ? ciò sia una superstizione .

Noi ci sentiamo legati per natura a certe Maestro - Già te l'ho detto prima ; chi non a-
persone. E questo legame dovrà rompersi scólta la ragione nega anche il fatto Che .

colla morte, e queste persone non le vedremo tante apparizioni non sieno vere, questo è
mai più? vero; sono fantasie sono superstizioni po-
,

Noi siamo fatti per vivere sempre. E la polari. Ma tante son vere, ed è vero che
morte dovrà segnare la nostra totale distru- sono possibili. Dunque non bisogna crede-
zione ? re tutto ; ma non bisogna neppure negare
Noi siamo fatti per la felicità. E quésto tutto..
desiderio che Dio ci ha dato, e che non si po- Operaio - Ma come si fa a riconoscere che
trà mai soddisfare nella vita presente per- certe apparizioni dei morti sono vere?
chè sparsa di dolori e passeggera, avrà per Maestro - Sono fatti narrati dalla storia e ,

risposta il vuoto del nulla? i fatti non si negano .

Noi aneliamo al progresso, alla perfe- Operaio - Ed io non vorrò negarli ,


nè sa-
zione. E dopo il progresso di pochi e bre- pere quali siano questi fatti. Mi basta che
vi passi nella vita presente, cadremo abbat- .lei mi dimostri ch'essi
sono possibili. Come
tuti per via, senza mai raggiungere la meta? è possibile che le anime dei morti separate
Morti noi finito tutto ? Che orrore ! che de- dal corpo appariscano a noi e comunichino
solazione ! che avvilimento ! Se ciò fosse ve- con noi che trovandoci ora uniti al corpo
ro, noi saremmo più infelici delle bestie. non possiamo vedere e sentire che cose cor-
porali,?
Maèstro >- Non bisogna discorrere dell'al-
Nan è venufo nessuno dall' alfro tro mondo come si discorre in questo. L'ap-
,

mondo parizione delle anime dei morti non è se-


condo natura, ma sopra natura per una di-
Operaio - C'è un'altra vita. Ma perchè non sposizione della provvidenza di Dio al qua- ,

è mai venuto nessuno dall'altro mondo a le nulla è impossibile. E perciò Dio ci fa


dircelo? Questa sì che sarebbe una delle "
apparire queste anime in forma sensibile ,

prove più convincenti. facendole assumere una forma corporea.


Operato - Se le anime appariscono ,
allora
7 '
- 68 - .

escono o dal paradiso o dall inferno. Ala co- Senza vita futura non v'e giustizia
'

me può questo essere possibile se si dice


che le anime che sono al paradiso e all'in-
ferno non ne possono più uscire ? Opkraio - Anche le bestie stesse ci parlano
Maestro - L'anime dei morti si trovano nel di una vita futura? In che modo?
paradiso e nell inferno non come in un luo-
'
Makstro - Se fosse vero che morti noi tut-
to è finito noi che siamo tanto superiori
go, ma come in uno stato e in una condi- ,

zione di perfetta gioia o perfetto dolore. alle bestie saremmo più infelici più sven- ,

Perciò quando si dice che l'anima non può turati delle bestie stesse dei cani, dei gat-
,

uscire dal paradiso o dall inferno non si


'
ti, delle galline e dei colombi .

deve intendere che non possa uscire come Opkraio - Noi più infelici degli animali? Lei
scherza.
da un luogo, ma come da una condizione. Si
dice, per esempio, che .un ammalato che de- Makstro - Tu sei operaio Alla mattina . la-
'

ve morire, non può uscire dall ospitale, non sci il riposo, ma con sacrii
f cio Le bestie .
in-
perchè non possa uscire dal luogo dell'o- vece han sempre riposato abbastanza .

spitale, ma dalla condizione, cioè dalla ma


-

Tu lavori da mane a sera La pecora, la .

lattia, per cui si trova all'ospitale. capra, il maiale il cane, il gatto vanno qua
,

Le anime dei moti apparendo in questo e là, unico loro lavoro è il mangiare .

Opkraio - Ma ci sono delle bestie che lavo-


'

mondo non escono dal paradiso, dal purga-


torio, o dall inferno, perchè il paradiso, il
'
rano : lavora il bue il cavallo, l'asino.
,

purgatorio, l inferno lo portano sempre con


'
Makstro - Ma è un lavoro ben diverso; es-
sè. , se lavorano ma non sanno di dover lavo-
OpKraiò - Ma perchè possono apparire le a- rare, tu sai che potresti far di meno eppu- ,

nime dei beati ? re ci sei costretto e costretto a questo la-


,

Makstro - Per far certi altri della loro fe- voro, mentre ne desidereresti un altro mi-'
licità; per comunicare la volontà di Dio; per gliore. '1
esortare alla virtù, per venire in
"

nostro Tu soffri mali fisici cioè dolori nel cor-


,

aiuto. po e vai incontro a lunghe e penose malattie.


Oi'Kraio - E pèrche appariscono le anime del Opkraio - Anche le bestie soffrono dolori e ,

malattie
Purgatorio ? .

Makstko - O per nostra istruzione, o per Makstro - E' vero ma quello delle bestie
,

chiederci buone opere in loro suf


f ragio. è un dolore puramente fisico : ma nell'uo-
Opkraio - K perchè appariscono le anime mo invece coi dolori i
f sici cioè del corpo, ,

dei dannati? quanti dolori morali ! Tu soffri le privazio-


Makstro - Per nostra istruzione e nostro ni di cose necessarie; soffri l'abbandono de-
salutare spavento. gli amici. Quanti dolori prodotti dall'odio,
Sempre in' queste apparizioni ci deve es- da rovesci di fortuna! Tu soffri la vergo-
sere uir giusto motivo, o il vantaggio delle gna, il disonore, la calunnia, il tradimento,
anime che appariscono, o il vantaggio di il timore di perdere ciò che hai o di non ,

coloro ai quali appariscono. ottenere ciò che desideri .

u
?0~

Le bestie Invece sono senza pensieri : vi- ha il suo castigo ,


la virtù non ha il suo
la premio.
vono per mangiare, e nel cibo trovano Se non ha la virtù il suo premio e il
loro felicità. ,

Tu soffri, e quanto! la morte di persone vizio il suo castigo non vi è giustizia se ,

non vi è giustizia non vi è Dio Ma Dio c'è'.


care. Le bestie invece non provano questo
.

dunque vi è giustizia dunque vi è un giir


che è il maggiore dei dolori. ,

Tu muori ; ma il pensiero di dover mori- sto premio e castigo ; dunque vi è una vita
tutura.
re, di dover forse stare lunghi anni in un
letto, di dover lasciar tutto e tutti, non ti
amareggia la vita, e te la fa Parer una con-
tinua morte? Le bestie invece muoiono, ma Giustìzia umffna
non sanno di morire, nè prevedono la mor -

te ; sentono quel male nel solo punto di mo-


rire, e nulla più. OpKRAÌO Non capisco proprio il bisogno di
E non solo, tienlo bene in mente, se non una vita futura per il trionfo della giusti-
'
'
vi fosse una vita futura l operaio povero zia. Non c è la giustizia umana non c è il ,
'

'

sarebbe vera giustizia. Dov è la giustizia cocft:e penale non ci sono i tribunali non
,
,

e forse di più il ricco il quale moralmente ci sono le carceri anche a questo mondo?
soffre delle volte più del povero. Makstro - Non sempre la legge umana giu-
La sventura è come il vento, che scuote dica del bene e del male secondo la legge
e atterra gli alberi più alti, e fa tremolare divina. Non sempre il codice degli uomini
l umile erbetta.
' è uguale al codice di Dio Spesso come il
.

Vangelo è contrario al mondo così la legge


Operaio - Capisco, capisco. Come si giudi- degli uomini è contraria alla legge di Dio
,

cano diversamente le cose se invece di guar- .

darle nella superficie, si penetra un po' più Che cura si prende la legge degli uomini dei
addentro. Senza la vita futura noi sarem- dicci coniandamenti della legge di Dio? For-
se di due; Non ammazzale e non rubare
mo più infelici delle bestie. Xcl rubare? Piano; e i furti e i ladro-
.

Maestro - K senza la vita futura, non ci


'

sarebbe vera giustizia. Doov è la giustizia neggi contro le società religiose che la leg-
ge approva, e le donazioni e i diritti delle
nella vita presente? Vi è chi lavora e chi società religiose che la legge condanna?
vive alle spalle altrui. Chi ruba, chi dà a
Oi'Kraio - E' vero; la giustizia umana non
ciascuno il suo. Chi benefica il prossimo, chi
lo rovina. Chi loda Iddio, chi lo bestemmia. è sempre -vera giustizia ; dunque ci vuole
la giustizia divina
Chi è innocente e soffre, chi è colpevole e
.

Makstro - Ma non basta La giustizia u-


gode. Il vizioso è fortunato, il virtuoso è di- .

mana giudica solo dei delitti esterni perchè


sgraziato. Chi ha danaro ha ragione, chi questi soli sono contrari alla legge umana.
,

vjion ha danaro ha torto, il povero oppres-


Ma cf sono i peccati interni di cui la giu-
so e calpestato. Chi scialacqua, e chi manca stizia umana nè può nè deve" giudicare.
,

del necessario. .

Se non vi è la vita futura, il vizio non Dunque li deve giudicare Iddio perchè E- ,
- 12- - 73-

gli li vede e li conosce, e deve punirli per- stizia richiede che non solo si dia il casti-
chè sono un offesa alla sua legge che non
'

go al male, ma anche il premio al bene.


solo vuole ordine nelle opere, ma anche nei Maestro - Conchiudiamo adunque. Un Dio, ,

pensieri e negli affetti.


'
anima immortale Due verità sono queste
un .

Operaio - E vero ; tutto l uomo, deve es-


'

intimamente unite .

sere sottoposto alla giustizia. Ma la giustizia Non c'è Dio senza giustizia .

umana non si cura che dell'esterno, dun- Non ri è giusto premio o castigo senza
que deve essere completata, dalla giustizia un
'
altra vita.
divina. Non vi è un'altra vita senza immortalità
Maestro - Non basta. C è un'altra ragiono
'
dell'anima.
ancora. Notr tutti i delitti e le ingiustizie Ce Dio : dunque l'anima è' immortale .

esterne cadono sotto il codice umano, e dal-


la giustizia umana sono punite. Quante u-
sure, quante frodi nel commercio, quanti li grande " perchè »»

inganni nei contratti, quanta ingiustizia tra


padroni ed operai, tra capitale e lavoro! Maestro - La prima domanda che ognuno
.

quante disonestà segrete. . deve rivolgere a sè stesso è questa : Per- ,

Non basta. Tanti delitti che son contem- chè io sono al mondo?
plati dal codice chi li punisce? Le leggi Non
son Un perchè ci deve essere .

ma chi pon mano ad esse? Non basta. Questo perchè è importantissimo, perchè
sempre la giustizia umana giudica e con- da esso dipendono e secondo lui si devono
danna secondo giustizia. C'è l interesse, c'è
'

'
indirizzare tutte le azioni «come il viandan- ,

il danaro, c'è la protezione, c è il partito. te drizza i passi del suo cammino secondo
Opiìkaio - Eh ! ma questi sono casi rari. Non il luogo a cui vuol giungere .

dobbiamo lamentarcli,. Saranno ingiuste le Perchè io sono al mondo? La risposta a


leggi, ma ne è giusta l'applicazione. queste domande è facile e anche dificile:
Maestro -. Ma io suppongo che non solo difi
f cile a chi non crede in Dio e non vuol se -

sieno rari questi casi ma che non sì ve- guire la ragione ; facile a chi crede e vuol
f chino mai. Però la giustizia e la senten-
rii seguire la ragione . .

za dei tribunali da chi dipende ? Dipende dal-» C'è Dio :


questo Dio ha creato l'uomo ;
.

le prove esteriori, dipende dai testimonii. questo uomo ha un'anima spirituale e im-
Ora i testimoni ci sono sempre? e sono sem- mortale. Dunque la somiglianza con Dio
'
.

pre sinceri ? l unione con Dio ecco l'ultimo fine dell'uomo


, .

Quanti innocenti condannati come rei, e Oi'i'RAio - Mi spieghi un po' meglio e mi


quanti irei assolti come innocenti ! dimostri questo ultimo if ne dell'uomo cioè ,

Operaio - Queste sue osservazioni sono giu- il perchè siamo stati creati la ragione del- ,

stissime. La giustizia umana, anche quando la vita presente .

non diventa ingiustizia, si riduce a minimi Maestro - Non farò che ripeterti ciò che
termini e perciò non è vera e completa giu- hai imparato sulle ginocchia della tua mam -

stizia, tanto più che la vera e completa giu- ma. «Noi siamo stati creati da Dio per co-
- 74-

noscerlo, per amarlo, per servirlo in questa Maestro - Si capisce ; dal momento che que-
vita e poi goderlo per sempre nell'altra». sta vita è apparecchio ad un'altra ,
l'ultimo
Lrn fino ci deve essere. Chi è ragionevole, *
fine l'uomo non lo può ottenefe in questa
tutto quanto fa. lo fa per un line. Tanto vita, ma' questa vita deve essere come ap-
più Iddio. parecchio per ottenere l'ultimò fine nell'altra.
Uno studia legge. Perchè? Per diventare Operaio - Dunque quale è questo ultimo
fine?
avvocato. Uno studia medicina. Perchè? Per
diventare medico. Maestro - Daremo uno sguardo a Dio e al
'
-

K' questo il line tuo ultimo? No; è un fi- uomo, al Creatore e alla creatura e dovrai
l
,

ne che ha ragione di mezzo. conchiudere : L'uomo è stato creato da Di®


Operaio - Che cosa s'intende dunque per ul- per conoscerlo, amarlo servirlo in questa vi-
timo fine dell uomo? '
ta, e poi goderlo nell'altra .

Maestro - Ciò a cui può e deve tendere tut- '

to l uomo,
'
ciò che rende l uomo veramen-
te perfetto, e perfettamente felice, in mo- Perchè Dio ha creafo 1' uomo
do che al suo intelletto altro non resti da
conoscere, alla sua volontà altro non resti da
,

desiderare, e da amare. Operaio - Benissimo Fine dell'uomo è co-.

OPERAIO - Dunque i piaceri del corpo, le ric- '


noscere, amare, servire Dio. Perchè dando
chezze possono essere l ultimo fine dell uo-
'
uno sguardo a Dio si deve capire che
'
que-
nio ? sto è l ultimo fine?
MaKsTro - No] le ricchezze, i piaceri sono Maestro - Tutte le creature sono state crea-
di pochi. Sebbene fossero di tutti, non ba- te da Dio per la propria gloria La gloria .

stano perchè accompagnati da disgrazie e esterna di Dio ecco il fine della creatura .

dolori. Sebbene non vi fossero disgrazie e La natura è un gran teatro in cui risplen-
dolori, non bastano perchè sono beni pas- dono le meraviglie di Dio e da cui partono
,

seggeri : la morte ce li toglie ; noi siamo im- mille e mille voci diverse di lode a Dio Ma .

mortali. chi presiede a questa musica deve essere


'
l uomo. Tutte le creature obbedendo a Dio
OpKraio - Capisco. Ricchezze e piaceri, che
sono beni materiali, non possono essere
'
l ul- formano l'ordine ammirabile dell'universo.
timo ine dell uomo. Potrà esserlo la gloria,
'
Ma chi presiede a quest'ordine deve essere
'
l uomo
la più bella delle creature corporali
f

l onore, l amore, la scienza ?


' ' ,
.

Makstro - Che questi sieno beni superiori Operaio -- Ma che bisogno ha Dio della glo-
'
ria dell uomo? Non è Egli infinitamente fe-
e più convenienti all uomo, è vero. Te lo
'

dicono l'artista, il filosofo, il naturalista, l a- i


' lice in sè stesso?
stronomo. Neppur questi però possono es -
Makstro - Non è -Dio che ha bisogno di ri-
sere l ultimo fine per le ragioni dette prima.
' cever gloria dall'uomo ; ma è l'uomo che ha
L uomo tende all infinito, all'eterno.
' '
bisogno e il dovere di dar gloria a Dio per- ,

OpivR.mo - Dunque il fine ultimo non si può chè nel dar gloria a Dio consiste la felicità
dell'uomo Dio è come il sole : anche se non
ottenere in questa vita? .
- 76 - - 77 -

ci fosse la terra il sole sarebbe tale lo


1
ro fine ; Dio nel suo fine non mancherà giam-
stesso; pure, rimanendo sempre tale e im- mai. Tutti gli uomini renderanno gloria a
mutabile in sè stesso produce tante meravi- Dio. I buoni renderanno gloria alla sua mi-*
glie e ricchezze nel mondo. seri grdia ; i cattivi alla sua giustizia.
Operaio - Mi spieghi meglio come l'uomo è
creato per dar gloria a Dio. L
'
uomo ci dice perchè fu creafo
Maicstro - Un'artista compie i suoi lavori
per la gloria sua perchè tornino a sua lode
'

e onore, perchè servano a lui. Maestro - Ultimo i


f ne dell'uomo è couoste-
Uno scultore compie una bellissima sta- . re, amare, servire Dio ; ce lo dice Dio che
tua. Supponiamo che questa statua potesse ha creato l'uomo per la sua gloria. "
ricevere dallo scultore la vita, la parola, la Ce lo dice l'uomo che fu creato da Dio
mente, il cuore ; non potrebbe dire lo scul- per la sua felicità .
tore a (lucila statua : Sei tutta mia ? E la sta- Operaio - Perchè non' solo guardando Dio, '
'

tua non dovrebbe rispondere allo scultore : ma anche guardando l uomo si capisce ch e -

Sono tua e non altro occuparsi che della gli fu creato per conoscere, amare, servire
sua gloria? e godere Dio ?
Maestro - Dalla natura e dalla forma di
Operaio - Il suo paragone mi piace. Così ha
fatto Dio coll'uomo, e così deve fare l'uo- una cosa si conosce la sua destinazione, il
mo con Dio. Pero se tutte le creature sono suo fine. La forma del vaso ti dice che e-
create per Iddio, saranno creati per Lui tan- gli è fatto per contenere, la forma del col-
tello ti dice ch'esso è fatto per tagliare, la
to gli animali come l'uomo. .

MaKstro - Tutte le creature danno gloria a forma del martello ch'è fatto per percuote-
re. La forma e natura del cavallo ti dice
Dio con ordine e modo diverso. Gli stru- '

menti musicali danno diverso suono secon-,


ch è fatto per correre, la forma dell'uccel-
do la natura dello strumento. lo ti dice che è fatto per volare.
Così le creature danno gloria a Dio con Ora quale è la forma e la natura del-
' '

ordine diverso, servendo le inferiori e me- uomo? perchè l uomo è uomo?


l

no perfette--alle superiori e più perfette. Operaio - Ciò che fa l'uomo è l'intelligenza


e la volontà.
Danno gloria in modo diverso secondo la
loro diversa natura. Le altre creature danno Maestro - Bene. Ogni senso ha il suo og-
gloria a Dio ciecamente senza saperlo : l uo-
'
getto proprio: oggetto proprio della vista è
il colore dell'udito è il suono, dell'odora-
mo dà gloria a Dio liberamente conoscendo- ,

lo, amandolo. to è l'odore, del gusto è il sapore Come i .

Tutte le creature per l'uomo, l'uomo solo sensi del corpo così anche le facoltà del-
'
,

l anima hanno il loro oggetto.


immediatamente e unicamente per Iddio.
Operaio - Tanti uomini però non vivono per Operaio - Qual'è l'oggetto dell'intelligenza
'
e della volontà dell uomo?
Iddio ; dunque non danno gloria a Dio ; dun-
que in questi Dio manca nel suo fine. Maestro - L'intelligenza è fatta per cono-
Maestro - Mancheranno gli uomini nel lo- scere il vero; la volontà è fatta per amare
- 78 -
- 79 -

il bene. Il bene in quanto è vero è oggetto conoscendolo, amandolo, servendolo in que-


dell'intelligenza, il vero in quanto è bene è
sta vita per poi goderlo nell altra. Ma tutte
'
'

oggetto della volontà.


Operaio - Vada pure avanti che le tengo le altre creature perchè ci sono?
Maestro - Le altre cose create, Dio le
dietro volentieri.
Maestro - Tutte le cose vanno perfezionan- ha poste in mano e ai piedi dell'uomo per-
dosi secondo la loro natura. Il seme si canir chè lo aiutino ad attenere più facilmente il
suo ultimo fine.
bia in fiore, il fiore in frutto ; dall'uovo na- '
L uomo deve andare in alto ; ci vuole una
sce il filugello, il verme, dal verme la far-
falla. Così deve essere anche dell'uomo. scala ; le creature sono per lui questa scala.
'
L uomo deve combattere ; ha bisogno di
OpKraio -1 E in che cosa consiste la perfe-
'
zione dell uomo? armi; le creature sono per lui queste armi.
.

'
L uomo ha bisogno di vivere e perciò ha
Maestro - L'uomo che è fatto per conosce ,

re il vero, e amare il bene tanto è più per- bisogno di mezzi di sostentamento ; le crea-
fetto quanto è più perfetto il vero che co- ture sono per lui questi mezzi.
nosce e il bene che ama. Operaio - Come fa l'uomo a servirsi delle
Come nella scala delle cose create biso- cose create per ottenere il suo ultimo fine ?
' Maestro - Si serve delle cose create colla
gna salire alla causa prima, così nell ordi- ' "

ne delle verità, bisogna venire al primo vero contemplazione, coll uso, colla pazienza, col-
'
' ' l astinenza.
e sommo bene. Dunque l uomo ch è fatto
Operaio - Come si serve delle cose create
per il vero e per il bene sarà tanto più per-
fetto quanto più secondo la sua natura, co-
,
colla contemplazione ?
nosce il primo Vero, e ama il sommo Bene ,
Maestro - Egli mira la bellezza l'àrmonia, ,

cioè quanto più conosce ed ama Dio. la verità dell'universo ; mira le innumerevo-
Da ciò si capisce che fra le diverse scien- li stelle, il sorriso del sole, la bellezza dei
ze che ci fanno conoscere la verità quella è,
fiori, là vastità del mare la sublimità dei
,

più nobile che più s'accosta alla verità pri-


'

monti, ne prova diletto e impara meglio a


ma. Perciò più nobile della fisica che studia conoscere Dio.
i fenomeni particolari e concreti è la filo-
,
Operato ;- Come l'uomo usando delle crea-
sofia che studia il perchè delle cose cioè la ,
ture trova in esse un aiuto al suo ultimo
verità universale e astratta. fine? 1
Più nobile poi d'ogni altra scienza è la Maestro - Se molte cose create sono og-
teologia che fissa il- suo sguardo studia e
,
getto della contemplazione perchè meravi-
contempla Iddio. gliose. molte sono fatte per uso dell'uomo,
perchè necessarie. Tali sono l aria, l acqua,' '

i minerali , le piante, e gli animali.


Le cose create Operaio - Come si serve l'uomo delle crea-
ture colla pazienza?
Opiìraio - L'uomo dunque fu creato da Dio Maestro - Soffrendo certi animali molesti
per il nobile fine di dar gloria a Lui solo .
le bufere, le tempeste il caldo, il freddo
,

e tutte le cose contrarie per rendersi così


coll esercizio
'
delle virtù, più capace di ser- mo i
f ne, tutti devono essere persuasi che que-
'
vire Dio e di .unirsi a Lui. sta è l unica '
e vera regola dell uomo.
OpKrato - E come coll'astinenza delle crea- Operaio - E in quelle cose che, non ci con-
ture l'uomo raggiunge il suo ultimo i
f ne? ducono a Dio nè ce lo tolgono?
Maestro - Privandosi di certe cose che sono Maestro - In queste l'uomo puù essere li-
proibite, e se usandone, prova un piacere bero e indif
f erente.
fisico, non usandone prova un piacere e li- Operaio - Mi dimostri più praticamente per-
na perfezione morale. Così si astiene tal chè t uomo deve fare.delle creature que-
'
,

volta da certi cibi o per mortii


f care il cor- '
st uso?
po, o per conservare ed acquistare la salute. Maestro - Tu vuoi comperare un libro che-
_

Le creature per l'uomo ma l'uomo per


, tratti di agricoltura; ti vengono messi in-
Iddio. Dunque le creature per l'uomo in nanzi due libri, uno povero, slegato che trat-
Dio. ta di agricoltura, un altro in tutta pelle con
fregi d'oro che tratta di storia. Quale sce-
glierai ? Certamente il primo.
Lecreakire nelle bilancre dell'uomo Tu devi recarti a Genova. Sceglierai, tro-
vandoti alla stazione, il treno messo con più
lusso senza badare dove vada? No. Sce-
glierai prima di tutto quello che parte per
"

Opf.raio - Dunque con qual criterio e in qua-


le misura deve l'uomo usare delle creature? Genova.
Maestro - L'uomo, come ti ho detto deve :: , Tu sei fabbro o falegname. Nell'adopera-
servirsi delle creature come di un mezzo per re gli strumenti baderai a quelli che sono
raggiungere il suo fine per cui Dio l'ha crea- ntft belli, e più preziosi? No: ma sceglie-
to Perciò quelle cose egli deve preferire e
.
"

a
r i quelli che servono per il tuo lavoro.
amare che lo conducono a Dio, e in tanto Tu sei ammalato. Nel prendere la medi-
le deve amare in quanto lo conducono a Dio : cina baderai a quella che è più dolce o più
quelle invece deve rigettare e odiare che gli , amara ? No ; sia dolce sia amara tu sceglierai
tolgono o gli impediscono l'amore di Dio ,
e quella che ti dà la salute.
in tanto le deve rigettare e odiare in quan- Operato - Non possiamo dunque nell'usar
to gli tolgono o gli impediscono l'amore di delle cose create seguire il piacere, il ca-
Dio. priccio ?
Questa è la regola secondo la ragione e Maestro - No, Questo sarebbe un disordi-
la natura dell'uomo. Così deve regolarsi l'uo- ne, e questo disordine è causa di tutti i di-
mo se vuol essere veramente uomo . sordini e di tutti i vizi, e di tutte le passio-
Operaio - Eh! ma di questi uomini se ne ni funeste che travagliano l uomo e la so-
'

trovano pochi bisogna cercarli col lanter-


, cietà.
nino. Operato - Dunque se una cosa mi piace non
Maestro - Saranno pochi quelli che vivo- posso mai usarla, e se mi dispiace rigettar-
no secondo questa regola. Ma dal momen- la?
to che Dio ha creato l'uomo per il suo ulti- Maestro - Può essere che questa cosa, che
-
83 -
- 82 -
salute, la vita si possono dir beni? la pover-
ti piace ti aiuti ad ottenere il tuo ultimo fi-
,
tà, la malattia, la cecità, la morte si pos-
'
ne e quella che ti dispiace t impedisca que-
,
sono dir mali?
sto fine. E allora puoi servirti della cosa Maestro - Questi sono mezzi. Un mezzo sì
che ti piace, non perchè ti piaccia, e non ser- giudica buono o cattivo non in sè stesso,
virti della cosa che ti dispiace non perchè ma in ordine al fine a cui è destinato, ed è
ti dispiaccia ; ma puoi servirti della cosa che . buono se , giova al fine, cattivo se contrario
ti piace perchè ti aiuta ad ottenere il fine ,
al fine.
e non servirti della cosa che non ti piace
. Perciò le ricchezze, l'ingegno, la salute,
'
perchè t impedisce di ottenere il fine. Così la vita potrebbero essere un male, quando
può darsi che la medicina che ti dà la salu- delle ricchezzé ci serviamo ad appagare i
vizi e l avarizia, quando dell ingegno ci ser-
'
te sia per di più dolce, e quella che è con-
'

viamo per favorire l errore e combattere la


'
traria alla salute sia amara. Allora potrai
prendere la medicina dolce non perchè dol- verità, quando della salute e della vita ci
serviamo per offendere Dio o il prossimo.
'

ce, ma perchè utile e rifiutare l amara non


perchè amara ma nociva. La povertà invece, la malattia, la cecità,
la morte potrebbero essere un bene, se ci
'

Ciò che è bene e ciò che è male conducono all ultimo fine.
Operaio - Dunque le scoperte, e le meravi-
OpivRaio - Come si fa a distinguere e giudi- gliose invenzioni moderne sono un bene o
care ciò che è bene e ciò che è male? un male?
Maestro - Ciò che è bene e ciò che è male Maestro - Per sè sono un bene, perchè so-
lo si giudica da quello che si è detto intor- no doni di Dio, che permette che i segre- '
'
no all uso delle creature. ti della natura si manifestino all uomo.

E' bene ciò che conduce a Dio , cioè quel- Bada "bene però. Il vino che è un bene di-
lo che è secondo la legge di Dio impressa venta un male per chi si immerge nel vino
nella nostra coscienza. E' male ciò che ci " e s ubbriaca. Il veleno che è un male, ado-
'

allontana e ci toglie Dio cioè tutto quello


,
perato nelle giuste misure diventa medicina.
'
ch è contrario alla sua legge Ciò poi, ebe
.
Così riguardo all'uomo, che è libero, le
non ci avvicina nè allontana da Dio è in- ,
invenzioni e scoperte moderne sono un be-
differente. ne se per esse impara a conoscere meglio
Operaio - Ordinariamente dagli uomini si Dio e a crescere nella gratitudine e ammira-
giudica sempre bene quello che è bene, e zione per i suoi benefici e le sue grandez- '

male quello che è male? ze. Ma sono invece un male se per esse l uo-
Maestro - Non sempre : e ciò talvolta per- mo s immerge nella materia, monta in su-
'

'
chè l uomo è ignorante più spesso perchè
,
perbia e pone sè stesso in luogo di Dio.
'
l uomo non giudica secondo la retta ragione Operaio - Come dobbiamo comportarci in
e coscienza; e giudica bene ciò che piace quelli che noi diciamo mali e disgrazie?
al senso e alla corrotta natura e male ciò ,
Maestro - Se sono mali e disgrazie volon-
*
che dispiace al senso e alla corrotta natura .
tarie dobbiamo dire : Mea culpa, e soppor-
,

Operaio - Dunque le ricchezze l'ingegno, la ,


tarle come un castigo.
84 - -
85-

Se non sono volontarie dobbiamo mo- 0PÉRAÌ0- Mi spieghi meglio questo ordine
strarci indifferenti perchè le disgrazie ter-
,
della divina provvidenza.
Maestro - Guarda il nostro corpo. Quanti
'
rene non c impediscono il nostro ultimo fi-
ne. Anzi dobbiamo sopportarle con santa ras -

lavoratori!
'

! denti servono a masticare i ci-


segnazione e riceverle dalle mani di Dio. bi ; l'esofago a introdurli nello stomaco ; lo
pensando che tante disgrazie, che al senso stoniaco e i succhi gastrici a convertire il ci-
sembrano un male sono ordinate dalla di-
,
bo in chimo ; l'intestimo a cambiarlo in chi-
vina provvidenza a procurarci un bene mag- lo, e in sangue ; il cuore a spingere questo
giore.
sangue per le vene; i polmoni per dare al
Il medico quando ci taglia ci fa male ep- ,
sangue l ossigeno, e così via. Tutti questi
'

pure lo si ringrazia e lo si paga, perchè con organi hanno un if ne particolare, ma il if -


questo piccolo male ci apporta un bene mag- ne particolare in ciascun organo serve al
giore cioè la salute. i
f ne universale, cioè a mantenere la vita.
OPERAIO - Qual'è dunque l'unico e vero male ? Così in una fabbrica di panni, quante va-
Maestro - L'unico vero male è ciò che ci rie classi di uomini che lavorano ! Tutte han-
priva dell'unico e vero bene che è Dio: per- no un lavoro particolare, ma «il lavoro par-
.

chè la perdita di questo bene non può es- ticolare di ciascuna serve a completare il
sere un bene , non potendo ordinarsi all'ac-- lavoro ultimo, cioè la formazione del panno.
quisto di un bene maggiore, perchè Dio è Operaio - Ma vuole che Dio si prenda cura
sommo Bene .

di tutte le cose create?


Ciò che ci priva del sommo bene ,
che è Maestro - Certo. Dio è padrone : qual pa-
Dio, è il peccato Dunque l'unico e vero ma-
.

drone non si prende cura de suoi servi?


'

le è il peccato .

Dio è artefice ; qual arteif ce non si prende


cura dell opera delle sue mani, del suo in-
'

gegno ?
Provvidenza divina Dio è architetto ; qual architetto non si
pone a dirigere la esecuzione del suo dise-
Opj'KAio - Sento parlare tanto della provvi- gno?
denza di Dio Ma c'è questa provvidenza?
.
Il mondo è una gran nave nello spazio ;
Maestro - Certo Dio ha create tutte le co-
.
non c è nave senza il pilota che la guidi.
'

se
ma se non le conservasse, cesserebbero
, Dio è padre ; qual padre non sì prende cu-
di esistere ; come un orologio che messo , ra dei figli ?
in moto cesserebbe di muoversi se una for-
, Operaio - Che Dio abbia cura dell uomo,
'
ca-
za continua non lo tenesse in moto dell'erbe? mi
.

i
.

pisco, ma anche degli insett ,

Dunque Dio ha create tutte le cose per pare che Dio si aggravi e si abbassi un po'
un fine particolare ; perciò deve anche di- troppo.
rigerle e aiutarle a ottenere questo if ne pa Maestro - Non bispgna parlare di Dio come
ticolare ordinandolo al i f ne universale cioè , si è soliti a parlare degli uomini. Dio è in-
alla sua gloria .

if nito ; tutte le creature sono ugualmente un


.
nulla dinanzi a Lui tutte hanno ugualmen-
te bisogno di Lui
,
heramente, perchè, se vogliono, lavorano, se
cchine
.

Tante cose create poi quantunque vili e non vogliono, non lavorano. Le ma
meschine in sè stesse sono pure importanti
,
sono dirette necessariamente, perchè operano
,
necessariamente : così il fuoco, accéso che
perchè servono a compiere l'ordine univer- sia. riscalda necessariamente l acqua; l ac-
' '

sale. Così l'architetto si prende cura nel suo


disegno anche delle parti più piccole di un e qua necessariamente bolle; bollendo produ-
ce vapore ; il vapore dilatandosi imprime ne-
-

dificio, perchè senza di esse sebbene picco- ,


cessariamente una forza, e questa forza met-
le, l'edificio non sarebbe completo .

te in moto le ruote.
Operaio - Che cosa è dunque la Provviden -

Operaio - Tutte le cose create raggiungono


za di Dio?
Maestro - E' il governo di Dio nelle crea- ccifljamentel il fine, stabilito dalla Provvi-
denza ?
ture perchè tutte raggiungano il loro fine
particolare in ordine al fine universale Maestro - Vi sono cose create che agiscono
.

necessariamente, cioè quelle che formano il


mondo materiale, che servono all uomo, che
'

Come opera giovano a sviluppare le forze, e a conserva -

re la vita. Queste, prese nel loro comples-


so, raggiungono certamente il loro fine e
la divina Provvidenza obbediscono alla Provvidenza.
.
Vi sono creature libere, cioè gl-i uomini.
Operaio - La Provvidenza di Dio opera for-
NTegli uomini non sempre la Provvidenza
se in modo uguale sopra tutte le creature, raggiungere il suo fine particolare, e ciò non
cioè conduce in modo uguale tutte le crea- per difetto della Provvidenza, ma per abu-ò
so dell uomo nella sua libertà, abuso per
'

ture al conseguimento del loro fine? .

che Dio suole rivolgere a bene stesso, es-


Makstko - Il modo con cui opera la Provvi- sendo certo che, come gli uomini cattivi si
denza dipende dal modo con cui opera U servono male dei beni del Creatore, così il
creatura e il modo con cui opera la creatu-
,
Creatore buono si serve a bene delle crea-
ra dipende dalla natura sua propria. ture coltive. K perciò, sebbene gli uomini
Quindi altro modo adopera la Provvi- manchino talvolta al fine particolare della
denza colle piante che per natura agiscono divina Provvidenza, non mancano mai al fi-
necessariamente altro modo cogli animali
,
ne universale.
che operano per istinto ed altro modo cogli
,
( h'i'.RAio - Se Dio è immutabile e ha stabi-
uomini che sono liberi nel loro operare .
lito ciò che l'uomo deve fare, allora l uo-
'

Operaio - Dalla teoria veniamo alla pratica ;


si spieghi con un esempio mo non può fare diversamente da quello
.

ohe Dio ha stabilito : e allora non è più li-


Maestro - Guardiamo un opificio . Vi è un
bero, e quindi Dio sarebbe causa del male
direttore; altro modo egli adopera nel go- che fa l
'
uomo.
vernare le macchine ed altro modo nel di-
,
M aestro - È' vero che Dio non si muta, ma
rigere gli operai Gli operai sono diretti li-
.

è anche vero che Dio prevede tutte le cose


-
88 - - 89 -

che ciascun uomo farà come se fossero già, preghiera dunque non muta, ma compie la
fatte e tutte le cose che dovranno avvenire , provvidenza divina.
come se fossero già avvenute .

Dio ha stabilito quel che l'uomo deve fa-


re prevedendo quello che avrebbe fatto Per- .
Il male e la Provvidenza
ciò avverranno certamente le cose che Dio
prevede che dovranno avvenire, ma non do-
vranno avvenire perchè Dio le prevede Co- .
.
Operaio - Sento parlare spesso del destino.
sì io vedo certamente una cosa che mi è da- 11 destino e la provvidenza sono due cose
vanti agli occhi ma non mi è davanti agli
,
uguali ?
.occhi perchè la vedo.
MAESTRO - Propriamente il destino non è lo
Dunque la Provvidenza non toglie all'uo -

stesso che provvidenza. Il destino è cieco


mo la libertà : perciò se Dio dà una cosa per od esclude un ordine prestabilito perchè si
uso dell'uomo non è Dio causa dell'abuso
, ferma alle cause seconde, e non arriva alla
che l uomo
'

farà di quella cosa .


causa prima ciré Dio ; e perciò il destino
Operaio - Evviva la Provvidenza ! domani è una parola senza senso.
farò di meno di lavorare Dio provvederà. ,
Operaio - Nel mondo ci sono tanti beni,, ma
Domani metterò sul focolare il paiuolo pie- anche tanti mali. Dio. che è sommo Bene,
no di acqua; Dio ci metterà la farina per e perciò principio del bene, si potrà dire an-
fare la polenta .

che principio del male?


Maestro - Quello che possiamo far noi dob- , Maestro - Dio è principio del bene, e anche
biamo farlo noi Chi s'aiuta il ciel l'aiuta
.
. del male, non del male in sè stesso, ma del
Dio opera con ordine; Egli ha stabilito l'or -

bene che deriva dal ijale.


dine della sua Provvidenza ma nell'esecu- ,
Operaio - Mi spieghi meglio. Come si pos-
zione di questo ordine si serve delle crea -

sono conciliare colla divina provvidenza tan-


ture come di tanti anelli e di tante ruote ti mali che avvengono nel mondo?
per la macchina dell'universo. Tu dunque Maèstro - Ciò che è bene Dio lo vuole; il
fa quel che puoi la Provvidenza penserà a
, male non lo vuole ma lo permette per un
fare il resto che tu non puoi fare .
bene maggiore.
Operaio - A che serve dunque pregare Id -
Operaio - Favorisca di scendere un po piq
'

dio perchè ci conceda qualche favore? Ci alla pratica.


pensi Lui. La sua provvidenza non si mu- Maestro - Il taglio di una gamba è un ma-
ta, ciò che ha stabilito di fare lo fa sen- , te? Certamente. Ma quando tagliando la
za le nostre preghiere .

gamba si salva la vita, il taglio della gam -

Maèstro - Noi non preghiamo per muta- ba diventa un bene, e noi permettendo que-
re la volontà di Dio ma per ottenere ciò che
.
sto taglio vogliamo un bene e non un male.
Dio ha disposto di concederci mediante le La morte in sè stessa è un male? Certo.
nostre preghiere ; preghiamo per meritare Ma chi desidera, o si dà la morte da sè stes-
di ricevere colla preghiera ciò che Dio ha so, la desidera o se la dà perchè la credè
stabilito di concederci essendo pregato . La un bene.
- SI

Tutti i mali che avvengono o sono fisici, -

i'ordine della Provvidenza quale è còtìée-


o sono morali ; sono fisici, se provengono
dalla natura senza che l'uomo ne sia la cau- pita da Dio, e perciò di tutto non possiamo
sa come i terremoti, le innóndazioni ; sono
farci ragione,
,
Operato - E come certi mali fisici ci appor-
morali ijuando provengono dalla colpa del- tano beni morali ?
l'uomo. '
per i suoi vizi, per l abuso della sua
libertà.
Maestro - Coll'esercitarsi nella virtù, nella 1
.

Dei mali morali l'uomo non può lamen-


pazienza1, nella mortificazione, nejla peni-
tenza delle colpe, collo staccarci dalla va-
tarsi della provvidenza .

nità della terra.


Chi è causa del suo mal pianga Sè stesso .

La sventura è la calamita che ci attira


ÓpKraio - E' vero. Ma Dio che è onnipoten- a Dio.
te non potrebbe impedire anche i mali mo-
rali ?

Maestro - Non lo fa per più ragioni; prima LamenH contro la Provvidenza


perchè toglierebbe la libertà all'uomo, e per-
ciò il merito e andrebbe contro la natura;
IX)i perchè il male di uno può essere causa Operaio - Perchè tanfi che sono buoni so-
di bene per molti servendo o ai cattivi di pu-
, no bersagliati dalle sventure, e tanti che so -

nizione o ai buoni di esercizio nella virtù .


no cattivi sono sempre fortunati?,
Così il peccato di Adamo ci apportò la Re- Maestro - Nessuno che si dice buono è buo-
denzione la supèrbia di Golia apportò la
, no del tutto: nessuno che si dice cattivo è
"

. ttoria di Davidde, la calunnia contro l'e- cattivo del tutto. Anche il buono avrà qual -

breo Giuseppe apportò il suo innalzamento che difetto, anche il cattivo avrà qualche
a viceré di Egitto .
virtù.
Dio giudica cosa migliore tirar bene dal Il buono è punito e purgato dalle disgra-
male anziché non permettere il male.
,
zie in questo mondo per essere premiato
Operaio - Ma se Dio non crede bene impe- nellaltro. 11 cattivo è premiato di qualche
'

sua opera buona coll esser fortunato in que-


'
dire i mali morali perchè non impedire tan-
,

ti mali fisici tante tempeste, malattie ter-


, ,
sto mondo, per essere poi punito eterna-
'
remòti, inondazioni? mente nell altro.

Makstro - Dio permette questi mali o per Il bue qhe ingrassa, mangia e fa niente;
ma è destinato al macello.
procurarci beni fisici maggiori, o perchè da
i|uesti mali fisici ne derivino beni morali .
Operaio - Se c'è la Provvidenza di Dio, per-
.

chè tanti esseri inutili ? tanti animali nocivi ?


Opiìraio - Come certi mali fisici possono pro- Maestro - Tu li chiami esseri inutili perchè
curarci bene isici maggiori?
non ne conosci il perchè. Bisognerebbe che
f

Maestro - Il vento e le burrasche purificano


' tu fossi nella mente di Dio e allora capi-
l '
aria e l acqua ; il caldo e il freddo sono ne-
. cessari per la vita del regno vegetale E poi
resti quanto sono utili gli esseri che tu chia-
.

mi inutili.
noi non possiamo conoscere perfettamente In una oficina da'meccanico, per te che
sei Ignorante quante cose sembrano inutili 1
Ricchi e poveri
,

ma non sono inutili a chi è pratico dell ar-


'

te e conosce l'uso di tutti gli strumenti.


Operaio - Avevo un i f glio, l'unico figlio. Per-
'
Operaio - Giustizia e provvidenza devono
chè Dio me l ha tolto? poteva succedermi
andare d accordo.
'
Ora come si può credere
disgrazia maggiore? ci sia la provvidenza divina se fra gli uo-
Makstro - Compatisco al tuo dolore il gri- , . mini ci sono tante ingiustizie?
do della natura abbandonata a sè stessa Noi
siamo servi, Dio è padrone. Qual servo ha
.

Maestro - Delle ingiustizie degli uomini si


devono incolpare gli uomini, non Dio che
il diritto di domandare al padrone il per- ha creato l'uomo libero e giusto.
chè di quello che fa? Il i f glio che Dio ti ha Nè si deve dire che manchi la provviden-
dato era suo ; non aveva dunque ragione di za di Dio, perchè ci sono tante ingiustizie,
toglierselo? e se Egli se lo è tolto if nché era .

le quali serviranno a rendere più completa


buono non ha fatto bene a toglierselo ? se E- la giustizia divina, come le tinte oscure dì
gli se l'è tolto per dargli una vita migliore, un quadro servono a rendere più bella la
non devi chiamare fortunato tuo i f glio?' figura principale, come i veleni servono a
Operaio - Ma, come si fa? Ci soiTtanti an- un bravo medico a dare agli ammalati la sa-
che huoni che si lamentano di Dio alla mor- lute.
te di persone care. Operaio - Ma quanti al mondo si vedono
Maestro - Male. O essi credono in Dio o , nuotare nell abbondanza, e altri invece es-
'

non credono Se non credono, perchè lamen-


.

sere oppressi dalla miseria!


tarsi con chi non si crede che esista ? Se Maestro - E di chi la colpa? Quanti le ric-
credono perchè lamentarsi con chi è im- chezze se le sono acquistate con fatica, e
possibile che non sia giusto? quanti che erano ricchi sono caduti nella mi-
Operaio - La vita o è un bene o è un male .

seria, perchè si sono dati ai piaceri, all'o-


Se è un male perchè Dio ce la dà? se è un zio, ai vizi?
bene perchè Dio ce la toglie? Operaio - Ma quanti sono poveri senza lo-
Maestro Allora anch'io potrei dire: Il so- ro colpa, e sebbene fatichino continuamen -

le o è un bene o è un male Se è un male


.
te, rimangono sempre poveri !
perchè spunta? se è un bene perchè tra- Maestro - E' vero anche questo. Ma se Dio
nell ordinare il mondo avesse voluto che tut-
'
monta ?
La vita è un bene ed è anche un male. E' ti fossero poveri e miserabili, certamente
un bene perchè piuttosto di non essere è avrebbe potuto fare questa legge senza com-
sempre meglio essere; è un male se questa
,
mettere ingiustizia. Ora se ad alcuni ha im-
vita la mettiamo in confronto di un altra posto questa legge, si può dire che manchi
alla provvidenza?
migliore. Non può un padrone che dà la paga sta-
La yita dunque è un bene e perciò Dio bilita, a chi ha lavorato la giornata intera,
ce la dà: è un male , ma relativo, e perciò dare la medesima paga anche a chi lavora
Dio ce la toglie. mejjza gio||iSta?
- 95 -
04-
chè ammettendo fra gli uomini una diffe-
OpERaiò - Ma non sarebbe meglio che tutti renza d ingegno, di forza, di virtù, di ca-
'

fossero uguali? pacità, bisogna ammettere una differenza di


Mastro - Sarebbe la cosa più brutta che si ricchezze. Supposto che oggi tutti gli uo-
possa immaginare. mini abbiano ricchezze uguali, domani co-
La società è come un organo. Nell'organo mincierà subito uno ad averne di più, un
ci sono canne piccole e canne grandi alcune , altro di meno e fra breve si avranno ancora
danno un suono altre ne danno un altro tut-
,
i ricchi e i poveri.
to differente e da questa varietà vien fuo-
,
'
ri un armonia che piace. Ma che sarebbe se
si facessero tutte le canne uguali ? Dirigo di ppopn'eta
La società è come il nostro corpo. Nel
'
corpo c è il capo, ci sono le ambe i piedi, , Operaio - Un mezzo per sciogliere le diffe-
Ifr braccia le mani. Nel capo c'è l'occhio il
'
, , renze sociali sarebbe, mi pare, abolire la pro-

naso l orecchio. Da questa varietà risulta la '

prietà. Tutti lavorino ; nessuno sia padrone.


bellezza del corpo, e il compimento della l unico padrone sia lo Stato, ed egli pensi
'

vita.
Or che sarebbe se tutto fosse testa o tut-
a provvedere ai bisogni di tutti.
, Maestro - Una vera babele ! Ma questo pa-
to fosse braccia o tutto fosse piedi? Che sa-
,
drone, che è lo Stato, da quali persone sa-
rebbe se la testa fosse tutta occhio o tutta rebbe composto? E quelli che non hanno
orecchio o tutta naso? Lascio a te la ri-
,
volontà di far nulla ? e quelli che non posso -

sposta. no lavorare? E poi come assegnare i diver-


OpKraio - Ma io pure ammettendo una di- si lavori, e le diverse professioni? a chi as-
versità nel resto vorrei che ci fosse ugua-
,
segnare i lavori più faticosi, a chi le profes-
glianza nel possedimento dei beni, che cioè sioni più nobili e più comode ? Altro che
non ci fossero nè ricchi nè poveri ma tutti , anarclìta ! Eh ! no, no ; benedetta la proprie-
in una via di mezzo .
tà individuale!
Maestro - Vorresti una cosa dannosa e una Operaio - Sì, ma quanti disordini anche col-
cosa impossibile. la proprietà privata !
Una cosa dannosa perchè ci vogliono nel- Maestro - Al mondo nessuna cosa è perfet-
la società di quelli che comandano e di quel- ta. Dei disordini ce ne sono sempre stati
li che obbediscono , di quelli che studiano e e sempre ce, ne saranno. Ma la colpa dei di-
di quelli che attendono ai lavori più bassi e sordini è l ingordigia degli uomini, non il
'

servili come lavorare la terra nelle fabbri- , diritto di proprietà. Mentre invece dalla pro-
che, nelle oficine. E perciò ci vogliono i prietà quanti vantaggi!
ricchi che non hannc bisogno di lavorare por Operaio - È quali sarebbero questi vantag-
vivere e quindi hanno tempo e comodità per gi?
attendere allo studio. Ci vogliono i poveri Maestro - Più stimolo al lavoro. Più liber-
perchè sieno spinti dal bisogno, a fare quel- tà e perfezione nel lavoro. Più cont.entezz£
lo che non fanno i ricchi.
del proprio lavoro.
Vorresti inoltre una cosa impossibile pe*-- ,
- 96 -
-
97

Operaio - Tn che modo il diritto di proprie- j na parte, e le donne, separate dagli uomini ;
là è per l'uomo uno stimolo al lavoro ? dall'altra. Ma questo è impossibile.
Maestro - Perchè ciascuno è più sollecito
a procacciarsi una cosa, quando sa che que-
sta cosa è sua, che quando sa che deve ap- La chiave della Provvidenza
partenere anche ad, altro, perchè allora cer-
ca che lavorino gli altri ed egli fugge il
,
( )pErAió - Compendiamo ciò che ha detto
'

lavoro. .
fi n'ora intorno alla divina Provvidenza ; mi
Certo che tu lavori con più amore sul
' dia in mano una- chiave colla quale io possa
campo tuo che non sull altrui ; e lavorando
facilmente sciogliere tutte le dificolttà che
sul campo degli altri lavori con più lena contro la Provvidenza possono muoversi.
a contratto, che a giornata. MaKsTro - Volentieri. Era quello che aveva
Operaio - E' chiaro E come il diritto dì
.

intenzione di dirti io stesso. Tre sono le


proprietà fa l'uomo più libero e più per- cause, o meglio tre sono gli errori per cui
fetto nel suo lavoro?
tanti si lamentano a torto della divina Prov-
Maestro - Perchè l'uomo è libero ad ap- videnza.
plicarsi a quel genere di lavoro che egli vuo- Alcuni considerano la vita presente come
le, a cui si sente dalla natura-inclinato ; e
invece di attendere a tanti lavori o di cam-
termine, e non come apparecchio alla vita
futura, ch'è la vera vita. Alcuni credono di
biare lavoro attende meglio ad uno solo e '
, ,
conoscere il disegno completo dell ordine1
in esso si rende più bravo e perfetto con della Provvidenza. Alcuni accusano la di-
vanteggio suo e degli altri .

vina Provvidenza di tanti mali di cui essi-


Operaio - In che modo il diritto di proprie- stessi sono la colpa.
tà rende l'uomo più contento del suo lavoro ? OrRRAio - Che cosa dovrò io rispondere a
Maestro - Quando si è in molti e si vive costoro ?
e si possiede insieme è diffìcile andar d'ac-
,
. Maestro - Ai primi rispondi : Pensate che
cordo. Chi si lamenta di lavorare troppo noi qui in terra siam pellegrini.
e ha invidia dell altro che lavora meno. Chi
'

Ai secondi rispondi : Pensate che noi sia-


si lamenta di ricevere meno e ha invidia ,
mo poveri ignoranti e non possiamo vedere
dell'altro che riceve di più Quando sono .
nella mente di Dio in cui è ordine anche
molti uniti non sono mai contenti quando
sono divisi e ciascuno pensa per sè sono
,
quello che o noi sembra disordine.
tutti contenti
.
,
Ai terzi rispondi : Pensate che noi siamo
.

i veri colpevoli.
Operaio - Ma io vedo che i frati e le mo- Operaio - Come mai pensando che siamo pel-
nache non possiedono niente come indivi- legrini qui in terra non si ha più coraggio
dui, e vivono insieme eppure sono contenti.
,
a lamentarsi della Provvidenza?
Maestro - Bisognerebbe che tutti gli uomini Maestro - Il pellegrino pensa alla patria ;
avessero la virtù e la vocazione dei frati , pensando alle delizie e alle ricchezze della
e le donne la virtù e la vocazione delle mo- patria non si cura della fatica e della po-
nache e gli uomini vivessero insieme da u-
,
vertà del viaggio.
Alle Porte di Gerusalemme 4
4 9-
Ma quali sono i mezzi per arrivare a que-
Noi siamo pellegrini ; la nostra patria è sta meta ? in una parola ? quali sono i doveri
il cielo. Ma ci vuol fede, s'intende ; bisogna che noi abbiamo verso Dio, e che dobbiamo
essere uomini, non animali. compiere per arrivare a Lui ?
UpiìRÀÌO - Come mai pensando che siamo Makstro - La tua domanda è logica e mi ,

ignoranti non avremo più ardire di sputar dà occasione di trattare un argomento im-
giudizi sulla Provvidenza divina? portante: La Religione, colla quale noi a-
Makstro -i Chi vuol giudicare di una cosa dempiamo i doveri che abbiamo con Dio .

che non conosce, è uno sciocco ; così è uno


_ Operaio - Che cosa s'intende proprio per
sciocco chi vuol giudicare della divina Prov- Religione ?
videnza. Il disegno della divina Provviden- Makstro t- Per Religione s'intende un le-
za, questo grande edificio non è compiuto. game tra l'uomo e Dio, tra la creatura e il
Lo vedremo un altro momento quando sarà Creatore, tra l'uomo servo e Dio padrone ,

completo: allora potremo giudicarlo. tra l'uomo suddito e Dio sovrano tra l'uo-
Io voglio fabbricare un bel palazzo. Ta- mo figlio e Dio padre .
,

glio gli alberi di un campo, vi meno un La Religione è un obbligo che costringe


mucchio di sassi, scavo profonde fondamen- l '

uomo a porre certe azioni la pratica delle


ta. Uno mi dice: Sei pazzo a rovinare quel quali sarebbe la strada tracciatagli da Dio,
,

campo con tanti sassi e con tante fosse.


per arrivare con sicurezza al suo ultimo fine.
Aspetta, io gli rispondo, che il lavoro che Operaio - E' proprio necessaria una reli-
io ho in niente di fare sia finito, e allora
vedrai che così va bene.
"
gione ? . *r
Makstro - E' necessaria come l'aria come
OpivRAio - E perchè pensando che noi siamo ,

colpevoli ci lamentiamo a torto della divina il cibo per il corpo ,

E' il primo dovere, il supremo interesse,


Provvidenza? >
.il fondamento di tutto l '
uomo.
Makstro - Quanta . povertà, quanti dolori.
(mante disgrazie, quante miserie perchè Operato - Perchè la Religione è il supremo
l
'
uomo invece di vivere da cristiano, invece nostro interesse?
di vivere da uomo, vive da" bestia! E allo- Mai'stro - Se primo interesse dell'uomo è
ra? Chi è colpa del suo mal, pianga se conseguire il suo fine primo interesse del
'
,

stesso. l uomo è la Religione che sola lo può con-


,

durre all'acquisto di questo fine .

Religione Che ci giova possedere tutto il monck


se non si possiede Dio? che ci giova una ap-
Opi-raio - Mi ha mostrato che l'uomo deve
parente felicità per breve tempo, se poi sa-
remo veramente infelici e per sempre?
essere stato crerfto per un fine, che questo
fine ultimo in cui consiste la sua 'felicità, Ora se tanto interesse si mette negli af-
non si può ottenere in questa vita, ma nella fari, sia pure importanti di questo mondo.,

vita eterna, e che consiste nel vedere e pos- . quanto maggiore sarà l'interesse per il som-
. mo affare per l'unico affare il godere Dio
,

sedere Iddio. ,
100

OpEkaio - E perchè la Religione è il pri- Operaio - Lei m'ha detto- delle belle verità ,

mo nostro dovere? ma non riesco ad applicarle al caso nostro.


Maestro - Quand'è che uno ha dei doveri Maestro - Veniamo dunque alla applicazio-
verso un altro? Quando in qualche modo ne. Uno sceglie di divenire" un bravo agri-
dipende da lui e quanto maggiore è la di- coltore, un altro invece stabilisce di diven-
pendenza, tanto maggiore sarà il dovere. Ne tare un bravo medico E' naturale che dif-
.

sei persuaso ? . ferente deve essere la vita dell'Uno dalla


( ÌpEraio - Persuaso, persuasissimo, continui '
vita dell altro, e i mezzi che adopera l uno '

pure. differenti dai mezzi che adopera l'altro. L'a-


Maestro - Fra il decere di un servo verso gricoltore studierà agricoltura, l'uso dei
i padroni e quello di un figlio verso i geni- concimi il modo di coltivare con maggior
,

-
tori, qual'è il primo? frutto la terra. Il medico invece studierà
Operaio - Certo quello del figlio verso i ge- medicina, attenderà alle malattie farà ope- ,

nitori. razioni sul corpo umano .

Maestro- Ora sopra ogni altro dovere sta Così la vita di chi crede e pratica la reli-
il dovere che noi abbiamo con Dio, perchè gione è differente dalla vita di chi-non crede
da Lui abbiamo tutto, da Lui dipendiamo in in Dio, o vive come se non ci fosse Altra .

tutto; e senza di Lui siamo nulla. In Dio morale, altre leggi altra bilancia.
,

viviamo.- ci muoviamo e siamo. Operaio - Mi pare che tra l'uno e l'altro


Operaio - Ma adesso si parla "tanto di liber- non ci sia tanta differenza: tolta via la re-
tà, di indipendenza, di diritti. ' ligione nel resto possono essere uguali .

MAESTRO - Riguardo ad altri uomini potremo Maestro - Vedi molto corto Se togli la re-.

essere liberi e indipendenti; riguardo ad al- ligione non possono essere uguali neppure
,

tri uomini potremo avere dei diritti. Dinan-


'
nel resto.
zi a Dio non ci sono diritti, non c è libertà, La religione è una cosa essenziale per la
'
non c èindipendenza ; tutti siamo servi, e di- vita dell uomo; è come la ragione Se to-
'
.

pendenti, tutti abbiamo dei doveri verso gli la ragione è tolto tutto l'uomo capisci?
Dio, e perciò a tutti è necessaria la religio- Operaio - Capisco sì ma non tanto. Deside-
,

ne. , rerei di vederci più addentro perchè è un


punto di grande importanza. .
La religione è tutto 1' uomo Maestro - Il vero il giusto, la virtù, il vi-
,

zio, i diritti e i doveri per chi crede in Dio


Opkraio - Perchè la Religione è il fonda- e pratica la religione sono differenti dai di-
'
mento di tutto l uomo? ritti e doveri di chi non crede in Dio e non ,

Maestro - Dal i f ne dipendono i mezzi. Dalla pratica la religione.


meta dipende la strada che si deve percor- Se oltre la giustizia umana vi è un'altra
rere. Dall ultimo scopo della vita, la mora-
'

giustizia nell'altra vita, gli uomini si regole-


lità delle azioni. Dalla soluzione del proble- ranno in un modo; »e no , si regoleranno
ma religioso, anche la soluzione di tutte le in un altro.
altre questioni morali ed economiche. Ecco perchè differente c la legge del Van-
- 102-

gelo, dalla legge e dalle massime del mondo.


L una
'
insegna agli uomini a soffrire per Maestro - Se non saranno animali saranno ,
'

godere nell altra vita, l altro a cercare la


'

pazzi, se non saranno pazzi, saranno empi.


propria felicità in questa vita anche contro Operaio - Piano, piano ! Perchè chi non ha
.

le leggi procurando di essere furbi e farla religione o è animale o è pazzo, o è un em- ,

franca. pio ?
Operaio - Capisco benissimo. Ecco perchè Makstko - E' un animale , perchè non ha
la morale dei socialisti che non vogliono re- la ragione e come gli animali non apprende
,

ligione, è opposta alla morale cristiana, alla che quello che vede cogli occhi tocca colle ,

vera morale che nella religione ha il suo mani, gusta colla bocca.
fondamento. E' un pazzo perchè chi crede che ci sia
Ecco perchè, come lei mi diceva, dall'am- Dio, e non ammette una religione ,
è come
mettere o non ammettere la religione di- se non avesse la ragione non potendosi am- ,

pende il modo diverso con cui sr vogliono mettere un Dio senza ammettere una reli-
,

sciogliere le altre questioni anche economi- gione.


che. Così la gran questione operaia noi la E' un empio perchè se crede che c'è Dio ,

vogliamo sciogliere in un modo i socialisti


~

e che ha dei doveri verso Lui ma non li os-


la vogliono sciogliere in un modo contrario. serva, è un superbo ribelle contro Dio .

perchè noi ammettiamo una religione, i so- Operaio - Eppure fra coloro che non pra-
cialisti invece non vogliono saperne. ticano la Religione io conosco alcuni che ,

sono buoni e onesti .

MAESTRO - Pur troppo non si fa alcun con-


to della religione
Indifferenza in religione .

La si crede una cosa superflua ,


un orna-
mento e non una cosa necessaria , e perciò
'
s
è smarrita la giusta bilancia nel giudicare
Operato - Se una religione è il primo no- della bontà degli uomini
stro dovere, il primo mostro interesse, il
.

Io suppongo che questi uomini senza re-


fondamento di tutto l'uomo, come mai tan-
ligione sieno pure buoni e onesti Dirò:
ti uomini non si curano di religione, e non
.

Suppongo, perchè la morale senzu religio-


ne professano alcuna? .

ne è una morale pòco sincera una morale


Maestro - Pur troppo! non in teoria, perchè incerta ed èlastica
,

quasi tutti sono convinti della necessità del-


.

Ma come può chiamarsi buona e onesta


la religione, ma in pratica molti si mostrano una persona senza religione? L'uomo non
indifferenti. Altra c(isa è conoscere il do- si divide mio caro.
' ,
vere, e altra è compierlo. L uomo animale
La mancanza di religione non è per se
non capisce le cose spirituali. Tanti non pra- sola un delitto anzi il più grande delitto?
ticano la religione, perchè vogliono vivere
,

E' un delinquente un ladro perchè ruba ,


da animali. .
e non sarà delinquente chi non professando
Operaio - Vuole proprio che sieno animali la religione, ruba a Dio l'onore dovuto?
costoro?
. E' delinquente un figlio che non onora il
-
105 -

padre, e si chiamerà persona onesta chi non


zione è un arma che fa del bene ma anche
'

onora Dio?
del male secondo l'uso che se ne fa
E' un delinquente un servo che non ob-
L'istruzione è come l'acqua ; l'acqua è
.

bedisce al padrone, un suddito che non ub- fangosa o limpida secondo la fonte da cui
bidisce al sovranp, e sarà una persona o- s
'

attinge
taesta chi non obbedisce a Dio, padrone e ,

L'istruzione
è come il frutto; il frutto'
sovrano sommo?.
è buono o cattivo secondo che sono buone
E poi, credilo, tanti non professano e- o guaste le radici dell'albero
slernamente alcuna religione, ma in pratica .

Le persone più istruite sono senza reli-


non fanno che attuare i principi della re- gione ?
ligione. ' Mostrano di esserlo esternamente forse
Il vecchio catechismo senza che se n ac- ,

corgano, è la norma delle loro azioni. per rispetto umano, ma non lo sono ; spes-
so il cuore e la mente non credono quello
che dice il labbro o scrive la penna .

Le persone istruite sono senza religione?


Rccuse Suppongo che sieno veramente istruite
le persone che si credono e sembrano i -

confro la religione in genere struite. Ma istruite nel resto sono affatto ,

ignoranti in religione o peggio, perchè male


,

istruite conoscono quello che non è la reli


Opj.kaio - Le persone più istruite sono per
-

gione. non quello che è veramente


lo più senza religione; pare che la religione
.

Uno sarà un buon medico un bravo av-


tanto più vada calando quanto più va cre-
'
vocato. uno scienziato
,

Ma di religione ne
.

jeendo l istruzione.
saprà meno di qualche vecchierella e di qual-
Maestro - Niente affatto. Dà uno sgaardo che fanciullo Perciò l'esempio di costoro
al passato; esamina la storia e vedrai che
' .

che autorità può avere contro la religione?


gli uomini più illustri, i più illustri letterati, Che autorità può avere un bravo avvocato
poeti, pittori, scultori, architetti, astronomi ,

quando si parla di medicina? o un bravo


guerrieri- furono profondamente religiosi, medico quando si tratta di legge? o un bra -

e la religione irrcarnarono nelle loro opere. vi pittore quando si parla di agricoltura?


Non fa bisogno che io ti dica il nome di Ne sa più il pazzo in casa propria che il
ognuno, perchè i loro nomi li ha scritti savio in casa altrui .

la storia. Quando sei ammalato ricorri a un avvo


OpKraio - Sarà vero nei tempi andati, ma
-

cato? quando hai una lite ricorri a un chi


non è -vero purtroppo nei tempi presenti.
.

Si vede che la religione, come le cose uma- rurgo? E perchè in religione vorrai credere
di più all'avvocato al medico che non al
ne viene acciettlata o riif utata secondo il teologo
,

mutarsi dei tempi e i diversi bisogni sociali. cioè al maestro di religione?


Maestro - Ed io voglio esser buono; ti con-
cedo che ciò sia vero. E che perciò? L'istru-
105 ~
-
-
107 -

Maestro - E chi lo nega? segno che la don -

na è una creatura più delicata che ha più


La religione è buona per le donne ? cuore e sentimento dell'uomo ; perciò fa
,

rebbe più orrore una donna senza religio-


ne che un uomo
Operaio - Avrei caro mi rispondesse ad al -
.

ia- accuse che si fanno contro la religione Ciò non toglie che la religione tanto ob-
blighi l'uomo che la donna .

in genere. La religione non è soltanto un bisogno


Maestro - Volentieri. Saper rispondere è sentimentale ma è una legge è un dovere
sempre buona cosa e per te e per gli al-
,
,

imposto da Dio secondo la stessa ragione.


tri, quantunque anche non sapendo rispon-
Ora perchè uno obbedisce a una legge, com-
dere, si capisce che certe accuse sono scjoc -

pie uh dovere con più facilità, con più gu-


chezze che non meritano risposta. sto, vuol dire ch'egli solo è obbligato a ob-
Opkraio - A che parlare a me di religione? bedire a quella legge a compiere quel do- ,

dice taluno. La religione è buona per le don- vere?


ne, è buona per il popolo. Operaio - Sarà vero quando si tratta di re-
Makstro - La religione è buona per le don- ligione in genere che la religione è buona
,

ne? tanto per gli uomini che per le donne.


"

Ma
Se è buona, perchè dovrà esserlo solo (|uando si tratta di certe pratiche Teligìose,
per le donne e non per gli uomini? Se non si va dicendo!: Devozioni da donne
è buona, perchè non sarà buona per gli uo-
.

Maestro - Le pratiche religiose o sono ne-


mini, e dowà esserlo per le donne? Non ha cessarie , o sono utili. Quelle che sono ne-
creato Dio tanto gli uomini quanto le don- cessarie tanto lo sono per gli uomini che
ne? Non.è Egli l ultimo fine tanto degli uo-
'

per le donne. E' così quelle che sono utili ;


mini quanto delle donne? Non è Dio asso- tanto lo sono per gli uomini che per le
luto padrone tanto degli uomini quanto del- donne.
le donne? Di certe devozioni poi che non sono ne-
Non devono essere servi di Dio tanto gli cessarie, nè utili non si deve tener conto ,

uomini quanto le donne? anzi si devono condannare perchè non for-


. Non hanno un'anima' da salvare tanto mano, ma pervertono la religione.
gli uomini che le donne?
La legge che Dio ha data, non è uguale
tanto per gli uomini che per le donne? La religione è buona per il popolo?
Dunque i medesimi diritti che ha Dio so-
pra le donne non li ha anche sopra gli uo- è un'invenzione dei potenti?
mini ? e i medesimi doveri che hanno verso
Dio le donne non li hanno ajiche gli uomini i Vi sono
Operaio - E' vero però che la donna senti y 10 7* ;,UI1U molti
'"uiu che
cne dicono
cnconc : La re -

maggior inclinazione alla religione, e perciò tit £Ione e buona per *il Dio
popolo.
,
*

un bisogno maggiore. nf »on vi è distinzio-


ni d?. w
di uomini . Poveri e ricchi ignoranti e sa-
,
- 108 - -
109 -

pienti, re e sudditi, forti e deboli, tutti sia-l La religione una invenzione dei potenti
mo uguali, perchè tutti abbiamo un egua "

per tener soggetti i popoli ? Ma e come mai


principio e un fine eguale. Perciò la reli- lutti accettarono questi giogo questa leg- ,

gione obbliga tutti senza distinzione alcuna. ge, e i primi ad accettarla furono gli stessi
Anzi obbliga più i re che i sudditi, più potenti ?
i ricchi che i poveri, più gli scienziati che gli Oi'KRAio - Ma è un fatto che certi padroni
ignoranti. Sono superiori, e perciò hanno un si servono della ireligione per comandare
dovere di essere di buon esempio agli in- meglio al popolo e tenerlo più quieto.
feriori. Hanno ricevuto da Dio doni mag- Maestro - Da qui capisci quanto è grande
giori, e perciò hanno maggior dovere fli mo- la forza della religione .

strarsi a Dio riconoscenti per i doni rice- Però dall'uso che uno fa di una cosa, non
_

vuti. si deve mica concludere che questa sia sta-


Sono più sapienti e perciò più colpevoli ta fatta a questo uso.
se non compiono il loro dovere. Minore è Cosi se certi padroni si servono della re-
gnoranza, maggiore è la colpa ; maggiore
l'i ligione per tener più docile il popolo non si ,

è l'ignoranza minore è la colpa. deve mica concludere che la religione sia


OpEkaio - Eppure quanti ricchi vivono sen- stata introdotta per tener più docile il po-
polo. (
za religione, e talvolta la insultano nel po-
'

polo, nell operaio.


MAÈSTRO - Non badare. Compiangili. Sono
stolti. Dio non si muta. Parola di Dio non PraHca della religione
si cancella.
Beato il popolo che ha la religione! In- Operaio Mi ha detto che- la religione con-
felice il ricco che n'è privo! La sventura siste ncU adempimento dei nostri doveri ver-
'

visita tutti gli uomini. Nella sventura, la so Dio. Quali sono questi doveri?
religione è l unico conforto. Maestro - Conoscere Dio perchè ciò che non
'
,

OpKkaio - Alcuni dicono che la religione si conosce non si ama Amare Dio perchè .
-

l'hanno inventata gli uomini come mezzo non si può conoscerlo senza amarlo Servire .

di dominio, o per dare nuovo ordine a nuo- Dio perchè non si può amarlo ,
senza ser-
vi assetti sociali. virlo-. Ciò- facendo onoreremo veramente
M M'STRO
. - La religione cominciò col primo Dio e consacreremo a Lui il nostro intellet-
uomo, e inirà coll ultimo. Non vi fu po-
'
to, il nostro cuore le nostre opere.',

polo senza religione. Vi saranno stati po -

Operaio -- Sento parlare spesso di culto


'
.
Che
poli senza città, senza leggi, senza mura, cosa s intende per questa parola?
non mai senza religione. Come si spiega que- Maestro - Per ciilto s intende il
,
-
'
complesso
sto fatto così universale, fra popoli tanto di tutti quegli atti che noi facciamo per e-
barbari, quanto civili, così costante attra- scrcitare la fede la speranza, e l'amore tre
, ,

verso i secoli, e attraverso le varie rivolu- virtù che ci ordinano direttamente Dio e ,

zioni e i nuovi assetti sociali?


,
ci uniscono a Lui .
- Ili -
- 110

Maestro - Fra l'anima e il corpo qual'è mi


Operaio - Quante specie di culto vi sono? gliore e più necessaria? L anima.
'

Sento spesso parlare di culto interno e cul- Così- fra il culto interno e il culto ester-
to esterno. no, il migliore e più necessario, si capisce,
Maestro - 11 culto è di due specie. Culto in- è il culto interno.
terno e culto esterno.
Òfìvraio - Che differenza c'è tra culto inter-
no e culto esterno? Basta fare il bene
AIai'STro - Culto interno è il complesso de-
gli atti interni spirituali che noi facciamo Operaio - Ma che c'è bisogno di religione?
L unica religione, la più necessaria è fai
'

colla mente e col cuore per onorare Dio.


bene. Chi vive bene e fa il bene non è ob-
Perciò quando dico fra me: Mio Dio cre-
bligato a far di più; ha fatto tutto.
do che voi siete Infinito, Creatore d'ogni .

cosa, e perciò vi amo e vi riconosco per mio Maestro - Nè io voglio negarlo. Ma in che
'

cosa consiste questo fare iF- bene e viver


"

Signore faccio atto di culto interno.


,
bene ?
Operaio - E per culto esterno che cosa s'in- Operato - Il far bene consiste nell'amare gli
tende ?
altri, e beneficarli come si può e rpeglio che.
Maestro - Per culto esterno s'intende . il
si può, senza farydanno ad alcuno. Il viver
complesso di quegli atti, esterni e sensibili bene consiste nel viver con temperanza, pra-
che noi facciamo per onorare Dio e che ser-
,
ticando la virtù e fuggendo il vizio.
vono per manifestare e ravvivare il culto Maestro - Suppongo che tu faccia questo,
interno.
Può bastare?' Chi adempie questi doveri
Però quando io m'inginocchio, prego, can- può dire di fare il bene e viver bene?
to, faccio atti di culto estèrno, e manifè-
Di tre specie sono t doveri che noi ab-
sto esternamente la mia fede, il mio amore biamo.-
in Dio. Doveri verso Dio. Doveri verso noi stes-
Operaio - Queste due specie di culto si pos- si. Doveri verso il prossimo.
sono prestare separatamente, o si devono Si può dire che faccia il bene e viva be- ;
prestare assieme? ne chi lascia da parte i doveri verso Dio che
Maèstro - Il culto interno è come l'anima, ono i più importanti, si contenta di adem-
e il culto esterno è come il corpo, che for- piere i doveri verso sè stesso, e verso il pros-
mano ima sola cosà, come l anima e il corpo
'
simo? «
'

formano una «ola persona. Pensa inoltre che difficilmente chi non a-
Ora come il nostro corpo opera perchè dempie i doveri verso Dio, può adempiere
ravvivato dall anima, e gl'anima opera per
'

i doveri verso se stesso e verso il pros-


mezzo del corpo, così il culto esterno è ani-
, simo. Io conosco una sola morale ; la mora-
mato dal culto interno, e il culto interno o- le religiosa. La morale laica è una apparenza
pera per mezzo del culto esterno. * di morale.
Operaio - Di questi due culti qual'è il mi- Operaio - 'Me lo mostri con qualche ragione.
gliore e il più necessario ?
-
112 -
v

Makstro - Te l'ho mostrato altre volte an? essere suoi servi : perchè abbiamo da amare,
cora. Ciò che si fa. lo si fa o per amore o onorare, servire Lui solo come vero pa-
per timore. Stabile sarà la nostra" azione, se drone.
'
stabile e costante sarà l oggetto del nostro
amore. Oggetto stabile e costante del nostro l
amore è Dio ; qualunque altro oggetto è in-
stabile. Il cuUo esterno è un dovere
Dunque sarà sempre stabile e costante
nel ben operare chi opera per amore o per .

timore di Dio .
Operaio - Che il culto interno sia necessa-
OpKrato - Ma supponendo ,
ciò che talvolta rio, lo capisco, ma non si capisce come sia
avviene , che ' qualche persona naturalmente 1 necessario il culto esterno.
buona adempia i suoi doveri verso sè stes7 j Come l'anima nostra può anche vivere
so e verso il prossimo adempiendo questi , senza il corpo, così mi nare che si possa e -

doveri noi? compie anche i suoi doveri ver- [ sercitare il culto interno anche senza il cul-
so Dio ? Insisto ancora su questo punto .
to esterno.
Makstro .
.
-
t - No
Abbiamo dei doveri specia-
.
Maestro - Certo che l'aniiffi sciolta dal cor-
li verso Dio Egli è nostro principio e no-
.
,
po può operare anche senza il corpo; ma '
stro ultimo i
f ne Egli è nostro padrone noi
.
,
f nché è unita al corpo forma un tutt uno ed
i
siamo suoi servi . è intimamente legata al corpo.
Un servo si trova presso un padrone Que- . E poi non abbiamo ricevuto da Dio tan-
sto servo è un buon uomo: fa del bene agli to l'anima che il corpo? Dunque è giusto
che facciamo servire all onore di Dio tan-
'
altri, non fa male a nessuno Ma non si cu- .

ra del padrone Il padrone gli comanda egli


.

,
to l'anima che il corpo. Il culto esterno è
fa il sordo o fa quel che vuole
, .
un dovere. .
Si potrà chiamare quello un buon servo? Opkraio - Ma che bisogno ha Dio di tante
Potrà aver diritto al salario? % genuflessioni, segni di croci ,canti, rosari.
Operaio - Eh ! no ; anzi meriterebbe di es- preghiere, e ceremonie esterne? Dio è spi »

sere cacciato via da quel padrone . rito ; dunque dobbiamo onorarlo collo spi -

Makstro E si che quel servo è il più buon rito ,


col cuore.
uomo Maestro - Se Dio è un purissimo spirito, noi
OpKraio - Ma tra quel servo e il suo padro
"
-
non siamo puri spiriti, ma per natura siamo
ne, noi e'Dio c '

è differenza. Quel padrone composti di anima e di corpo. Ogni opera-


ha bisogno del servo : Dio invece non lìa bi- zione segue la natura di colui che opera.
sogno di noi .
Dio non ha bisogno delle nostre pratiche
Makstro - Se Dio non ha bisogno di noi .
esteriori di religione. Ma siamo noi che ne
siamo noi che abbiamo bisogno di' Dio E .
abbiamo bisogno, e) insieme il dovere di
poi bisogno o non bisogno, quel padrone ha compierle, perchè abbiamo il dovere di ono-
preso quel servo perchè sia servo. rare Dio, non perchè Dio abbia bisogno, ma
Così Dio ci ha creati perchè abbiamo da perchè ha diritto d essere da noi onorato.
'
-
115 -

Quanti apparecchi, quanti onori si fanno


a un re quando viene in un paese. Ne ha J no il sangue per accrescere il proprio lus-
forse bisógno il re? so e i propri piaceri.
Opkr.mo 1- Perchè tante chiese, tanti altari ,
»

tante illuminazioni e addobbi? Non si po-


trebbe quel denaro darlo ai poveri o im- ,
l Il culto esferno è un bisogno
pegnarlo in opere di beneficenza ?
MaKstro -- E' il lamento di Giuda Iscariote
che per coprire la sua avarizia diceva alla Oi'Kraio - Ma che bisogno ha Dio di tanto
Maddalena che ungeva i piedi di Gesù Cri- eulto esterno? quale vantaggio ne può Egli
sto: Non si poteva vendere questo unguen- ricavare ?
to e darlo ai poveri ? Maestro - Dio non ha bisogno certo del no-
Si potrebbe dire: Perchè tanti milioni In stro culto esterno ; siamo noi che abbiamo
monumenti? non si potrebbe darli ai poveri? bisogno di Dio, che abbiamo bisogno di ma-
nifestargli per mezzo del culto esterno, il
Ciò che si vede in tanti palazzi pubblici
non si potrebbe darlo ai poveri ? nostro rispetto, la nostra dipendenza.
Ciò che si spende in tante feste in tanti ,
Ha bisogno il sole della luna? No, certo.
teatri, in tanti balli, non si potrebbe dare ai Ma per questo cessa la luna di dipendere
poveri ? dal sole?
tutti quei milioni rubati alla Chiesa ,
Ha bisogno Dio del nostro culto ester-
agli Ordine Religiosi non si potevano dare no? No, certo. Ma per questo cessa in noi
ai poveri? l obbligo di prestargli questo culto?
'

Operato - Però tanto lusso di marmi di sta- ,


Gi'i-raio - E' vero; ma non possiamo mo-
tue, di pietre preziose in certe basiliche mi ,
strare la nostra dipendenza da Dio anche
pare sia una cosa superflua. Dio si conten- ' senza il culto esterno? Non basta onorare
ta anche di meno .
Dio col solo cuore?
Maestro - Sì se non , possiamo fare di più .
Maestro - No; il culto esterno non solo, co-
Però per quanto facciamo per onorare Dio ,
me ti ho mostrato è un dovere, ma è anche
non facciamo mai trpppo E non è tutto di
. un bisogno, una necessità.
L uomo è composto di anima e di cor-
'
Dio quanto vi è di bello di grande di pre-
, ,

po. L anima non agisce se non per mezzo


'

zioso? E non sarebbe un dovere di giusti-


zia , tolto ciò che è necessario per i nostri de) corpo e .dei sensi. L'anima non arriva'

bisogni offrire tutto a Dio?


,
alla conoscenza, e non manifesta l amore
Del resto chi è largo nel fare elemosina verso le cose spirituali se non per mezzo di
per onore di Dio è largo di fare elemosina rose sensibili. Ogni nostra cognizione ha
principio dal senso: l anima riceve questa
'
anche ai poveri.
Quelli che si lamentano di tanto consu- cosa sensibile ; e come il pane dopo la di-
mo di danaro per onorare Dio mentre' fin- , gestione si cambia in sangue, così questa
'

gono amore verso i poveri, spesso non dan-1 cosa sensibile, vien digerita dall anima e di-
no ai poveri un quattrino anzi ne succhia-'
, venta spirituale.
Operaio,- Me lo spieghi con un esempio.
-
116 - - 117 -

Maestro - Perchè mi chiedi un esempio?


'
quando si tratta di religione, costoro si fin-
Perchè coll'esempio che è concreto arrivi gono tanto spirituali e astratti.
meglio a conoscere la verità astratta; dalla
pratica si conosce meglio la teoria ; dal lat-
to particolare si arriva meglio a conoscere La religione è un affare privato?
la legge universale ; dall'applicazione li una
regola si conosce meglio la regola stessa. Operaio - L'anima è unita al corpo. Ogni
"

Perchè ti piacciono tanto le arti belle le , nostra operazione partecipa del composto,
pitture, le sculture, la musica, la poesia? cioè dell anima e del corpo. Dunque il .culto
'

Perchè esse sono l'espressione sensibile esterno è richiesto dalla natura stessa déi
del bello e sono i mezzi con cui l'artista e- '
l uomo.
sprime e incarna l'ideale dell'anima sua il
I

, Maestro - Non basta. 11 culto esterno non


suo genio. è solo necessario all'uomo individuo, ma
Ora veniamo al caso nostro Come noi .
anche all uomo sociale. Anche l uomo socia-
'
'

non possiamo arrivare alla conoscenza di le deve professare la religione ;. ma gli uo-
Dio se non per mezzo di cose sensibili così , mini uniti insieme non possono professare la
non possiamo, se non per mezzo di cose sen- religione senza il culto esterno. Dunque è
sibili manifestare e alimentare la religione necessario il culto esterno.
per Iddio. Operaio - Piano, piano. La religione si sen;
Operaio - Questo sarà vero per il popolo le dire continuamente, è un affare privato,
che è molto materiale e rozzo : ma non per è un affare individuale.
le persone istruite. .
Maestro - E' ciò che si va sentenziando dai
Maestro - Non ci deve essere distinzione . nemici della religione. La società dicono ,

La natura umana è uguale in tutti gli uo- essi, deve essere laica. Ora questa è una
mini. stoltezza, è una empietà.
Quanta poesia nel suono dell'organo, nel Operaio - Perchè la società laica è una em-
canto dell'uomo nel profumo dei fiori che
, pietà?
adornano l'altare nel suono delle campa-
, Maestro - Perchè la società laica è contra-
ne ! Che larga corrente di fede ! Come ci . ria alla sovranità di Dio, alla quale non sì
sentiamo trasportare in Dio! Come si ma-' può mettere alcun limite, alcuna restrizione.
nifesta e manifestandosi si nutre il nostro .
Non è Dio padrone tanto dell'individuo
amore per Lui ! come della società, della nazione? '
La religione del cuore? E' la maschera Se la religione è un dovere per l uomo
dell'ateo è la religione di chi non vuole a-
, perchè non sarà un dovere per la società
ver religione alcuna Se tu potessi leggere
.
che è composta di uomini ?
nel cuore di chi va predicando la religione Se l'uomo privato deve onorare e rispet-
del cuore vi troveresti ogni altro af
, f etto , tare Dio, perchè non dovrà onorare e ri-
ogni altro incenso fuorché l'affetto l'incen-
, spettare Dio l uomo pubblico, un sindaco,
'

so per Iddio. un prefetto, un re?


Pare impossibile! Materiali nel resto Operaio - Le sue ragioni sono giuste. La so
-
118 - - 119 -

cietà laica è una empietà. Ma perchè è an- Opi-rato - Le sue ragioni s.ono chiare ; non
che una stolezza? saprei che cosa dire in contrario.
Maestro - E' una stoltezza perchè è con-
traria alla Mastro - Aggiungi poi che escludendo la
natura al carattere dell'uomo che
,
religione dall uomo'
sociale, la si va spegnen-
non può regolarsi con due pesi con due do anche nell uomo privato. Se laica è la
'

,
misure ,
e cambiar veste secondo che è in società, anche l'indivìduo che è costretto a
pubblici o in privato. La religione deve i n - crescere, a vivere, affermarsi nella società
laico
formare
Dio
y ominare, dirigere tutto Tuomo
, laica, facilmente finisce col diventare
deve essere come il lievito che penetra
.

egli pure, cioè ateo. '


in tutta la massa sociale e la fa fermenta-
, OpKRAIO - Ma per società laica non s inten-
ione.
re. Dio deve essere come l aria che si re- '
.,
de mica una società contraria alla relig
spira ad ogni momento. Dio deve essere Altro è società laica ed altro società atea.
.

come la luce che rischiara ogni luogo .


Makstro - R come dire: Altro è zuppa, e
altro è pan bagnato. Una società che non
si cura di religione, non diventa per ciò
Religione sociale contraria alla religione stessa?
Un servo che non si cura del padrone,
non è contrario al padrone?
OpKraio - Mi pare che una persona si pos- Un debitore che non si cura del creditore,
sa dire veramente religiosa senza che sìa non è contrario al creditore? Un medico
obbligata a professare la sua religione ili che non si cura degli ammalati, non è con-
società .
trario agli ammalati?
Makstro - Che cosa è il Comune la Provin- Opt-rato - Ha ragione. Ma non deve essere
li-
cia. lo vStato? R' la riunione di più indivi-
,
distinta l'autorità civile dalla autorità re
dui. Perciò il Comune e lo Stato deve rap- giosa?
presentare il carattere degli individui aiu- Makstro - Distinta sì, separata q contraria'
tarli nei loro bisogni, facilitare Tatfempi-
,

no. < .
mento dei lorp doveri E primi fra questi Il corpo e l'anima sono distinti ? Si.. Se-
parati ? No. Tutte e due agiscono insieme.
.
.

bisogni e doveri i bisogni e doveri religiosi.


Se un «figlio è obbligato ad amare i geni- anima, la1 civile
Così l'auttorità religiosa è l
'

è il corpo e devono promuovere d accordo


'
tori,
perchè-rion saranno obbligati i figli u-
niti insieme? la perfezione dell individuo.
'

Se ogni scolaro deve rispettare il maestro,


non dovrà rispettarlo la scolaresca intera?
Un figlio non deve rispettare i genitori Ogni religione è buona ?
anche fuori di famiglia?
Un servo non deve rispettare e obbedire Rd ora che ti ho .mostrato che la reli -

il padrone anche in pubblico fuori di casa? gione è una necessità, è un dovere" dell'uo-
In qualunque luogo ci troviamo non siamo mo, anzi il primo dei doveri, ne sei per-
noi sempre in casa di Dio? ,
suaso?
- 121 -
-
120 -

dall'uomo, allora tutte dovrebbero essere si-


Operaio - E come no ? Sarei matto se non
mili fra loro, avere uguali principi, verità,
fossi persuaso \Dal momento che credo che
'
.

precetti. Ma invece noi vediamo, che sono


c è un Dio devo credere che ho dei doveri
,
non solo differenti,, ma contrarie. Chi dice
da compiere verso di Dio e che perciò è ,
che basta una religione naturale, altri che
necessaria la religione ; come dal momento la vera religione deve essere soprannatu-
che uno è mio padrone ho il dovere di mo- ,
rale.
strarmi suo servor
Operaio - Che vuol dire religione naturale
Maestro - Ora facciamo un altro passo a- e sopranaturàle ?
vanti. Noi vediamo fra i popoli diverse re- Maestro - Per religione naturale si inten-
ligioni. Quale sarà la vera?
de la religione che ha per base la sola e
Operaio - Io per me credo che ogni religio- pura natura, quella che dicono la religione
ne sia vera e che perciò sia buona.
,
della scienza, la religione che ha per regola
Maestro - Che dici mai ? Ti compatisco per-
chè non rifletti a quello che dici
Tu domandi ad uno che t'insegni la stra-
.
,

I e per guida la sola ragione, la religione


insomma di cui l'uomo stesso è fondatore e
padrone. .
da; egli ti risponde: ogni strada è buona .

Operaio - E non sarebbe questa una religio-


che diresti? è un matto
ne buona?
.

Tu sei ammalato e domandi al medico la Maestro - Sarebbe un disordine, una con-


mediciità ; egli ti risponde : ogni medicina fusione. La sola ragione è incapace di fon-
è buona. Che diresti? E' un matto
Tu domandi ad uno se una moneta è buo-
.

dare una religione, di sciogliere il problema


religioso. La ragione è spesso schiava del-
"

na o falsa ; egli ti risponde : tutte le monete la passione ; colla religione naturale, l'uomo
sono buone. Che diresti? E" un matto .
.

invece di onorar Dio finirebbe coll'onorare


Uno per vivere lavora un altro ruba. Ve ,
se stesso come un dio.
chi dice : ogni mezzo per vivere è buono .

La religione che è fatta per Iddio, deve


Che diresti? E' un matto
Uno vende cibi sani un
.

essere fatta e istituita da Dio e perciò de-


, altro cibi guasti. ve .essere soprannaturale.
Questi dice : ogni commercio è libero Che
diresti? E' un matto
.

Operaio - Se non i'può dare religione na-


turale, allora deve essere soprannaturale
.

.E vorrai dire dunque : ogni religione è cioè deve essere opera di Dio, deve essere
buona ?
rivelata da Dio
Dio è verità ; perciò la religione è verità ;
.

ma la verità è una sola Se io Maestro Appunto. Dunque il primo carat-


.
dicp una cosa ,
tere che deve avere la religione è che deve
tu dici il contrario possiamo avere ragione
,
essere rivelata da Dio.
tutti e due?
Operaio - Ma le religioni che si dicono ri-
Operaio - Lei parla chiaro e non posso far ,
velate da Dio ve ne sono tante nel mondo.
altro che approvar .

Maestro - Tante, ma contrarie fra loro e


VTaesTro - Se tutte le religioni fossero buo perciò non possono essere vere tutte.
ne cioè degne dell'uomo che deve onorar
Dio e degne di Dio che deve essere onorato La religione dei pagani ammette l'idola-
,
-
122 -
- 123 -

tria. onora molte divinità delle queli alcu- Una sola religione è buona
ne sono la consacrazione del vizio.
Invece la religione dei cristiani dei tur- ,
"

chi, degli ebrei, ammette e onora uiì solo AIarstro - Tu dunque ammetti come vera
Dio. la religione cristiana. Vedi dunque che non
Operaio - Si capisce chiaro che queste re- ogni religione è .buona.
ligioni devono esser vere perchè la religione
, Ma piano. La religione cristiana si divi-
vera lieve onorare un solo Dio . Questo io V de in altre religioni che pur si dicono cri-
lo dice la ragione stessa .
stiane perchè credono in Gesù Cristo, e han -

Maestro - Vedi però in quanti errori sono no per base il Vangelo. C è la religione cri-
'

caduti i pagani ! E si che anch'essi aveano stiana Cattolica Apostolica Romana : poi la
la ragione naturale Ma andiamo innanzi
.
.
evangelica, l anglicana la greco scismatica.
'

Anche le religioni che onorano un sólo Dio Ora tutte quante queste religioni che si
sono diverse Potranno essere" tutte buone?
.
dicono cristiane sono tutte religioni vere?
Ofkraio - Se sono differenti anzi contrarie
fra loro no ertamente.
,
Operaio - La risposta è sempre la medesi-
,
ma. Se lei mi dimostra che credono e inse-
MAESTRO - E sono contrarie dunque non à
possono essere tutte vere.
,
gnano cose contrarie, allora una sola sar
La religione dei turchi ha per base il Co- la vera religione, e le altre sono false.
rano e per profeta Maometto ; la religione Maestro - Ch'esse credano e insegnino cose
cristiana ha per base il Vangelo che Gesù contrarie, lo si vede chiaramente. Tutte
Cristo il Figliuolo di Dio è venuto ad inse- credono in Gesù Cristo, ma se lo stampano
gnare nel mondo. in modo diverso. Tutti credono in un codice
La religione cristiana crede in Gesù Cri- divino il Vangelo ; ma noi come ce lo inse-
sto vero Messia già venuto ; la religione e- gna la Chiesa, gli altri invece come loro
piace e talenta. Chi crede nell Eucaristia, e
'

braica benché in qualche punto uguale al-


la cristiana non crede che il Messia sia ve-
,
chi non crede. Ch insegna
'
che l'Eucaristia
nuto, e lo sta aspettando ancora contiene Gesù Cristo sotto le specie del pa-
ne; ch insegna che l'Eucaristia è un simbo-
.

'
Opi-raio - E le toccherà aspettare fino alla
line del mondo .
lo, una imagine di Gesù Cristo. Chi insegna
MAESTRO - La religione cristiana la religio- ,
che la sostanza del pane si cambia nel Cor -

ne maomettana e la religione ebraica posso-


po di Gesù Cristo, e chi insegna che dura
no essere tutte vere e perciò tutte buone? la sostanza del pane insieme col Corpo di
P?ERAÌo - No certo. Io ammetto come vera Gesù Cristo.
la religione cristiana .
Operaio - Per carità, che confusione. Tan-
te sono le religioni quante sono le teste.
Maestro - Sicuro, quando ogni testa si cre-
de libera di fabbricarsi una religione a ca-
priccio, quando si vuol ammettere che ogni
religione sia buona.
Ì24-

)i>KRaio - Eh! no capisco che ciò sarebbe religione, non sono più libero di professar-
assurdo, come è assurdo che ci sia Dio, e ne altre, peggio di negarle tutte.
che questo Dio sia indifferente tra. il bene
' '
Operaio - Però avrei caro che me ne parlas-
e il male, tra la verità e l errore, tra l umil- se un po dif
'
f usamente, perchè essendo que-
tà e la superbia, tra la virtù e il vizio; co- sto un punto di grande importanza, ho bi-
me è assurdo che dopo-che un padrone ha sogno di essere molto istruito per non re-
dati i suoi comandi, possa il servo fare stare colla bocca aperta quando fossi invi-
quel che vuole. tato a parlarne.
Ogni arte, ogni scienza ha i suoi principi,
le sue regole, le sue leggi. Maestro - Volentieri. E quantunque liber-
tà di coscienza e libertà di culto sieno due
ha. legge del credere e dell'operare non
è meno rigorosa ed esatta delle leggi di fi- errori simili te ne parlerò separatamente.
sica, di chiinica. di meccanica. Si potrebbe Operaio - Va bene. Ma parlare di libertà
dire che qualunque formula chimica o mec- di coscienza se non si capisce è inutile; mi
canica è buona? dica dunque : Che cosa si intende per que-
Così non si può dire : Ogni religione sta libertà di coscienza?
è buona.
Maestro - S'intende che in quello che ri- ,
guarda Dio e la religione ciascuno è libe-
ro di pènsare e agire secondo la propria co-
Libertà di coscienza scienza, cioè come gli pare e gli piace.
OPERAIO - Mi basta questo per capire, quan-
to sia grave male questa libertà. In una pa-
Operaio - Il dire che ogni religione è buo- rola è il servo che vuol fare ciò che vuo-
na è contrario a Dio, contrario alla verità. le è il servo che vuol comandare al padrone'.
Ma perchè si sente parlare così spesso di Maestro - Ea libertà di coscienza, è la li-
libertà di culti ,
e libertà di coscienza co- bertà dell'uomo contro Dio, è la ribellione
me delle migliori conquiste dei tempi mo- a Dio. E il liberalismo, è l'anarchia religiosa.
'

derni ?
Operaio - Ma e perchè la libertà di .coscien-
Maestro - Pur troppo ! Non conquista ma za che tanto si proclama contro Dio e la
delirio dei tempi moderni è la tanto vanta- religione non la si vuol proclamare e mette-
ta libertà di coscienza. Chi sa mai che cosa
re in pratica anche contro le leggi umane,
diranno di noi quelli che nasceranno più contro l autorità
'

degli uomini?
tardi !
Però dà quello che t'ho detto puoi capi- Maestro - Oh ! qui è un'altro paio di mani-
che. I fautori della libertà dì coscienza di-
re quanto sia falsa e ingiuriosa a Dio la li-
bertà di coscienza. Come io non sono libe- ventano tiranni quando questa libertà non fa
ro di dir bianco al nero, nero al bianco, o bene per loro.
.
af
f ermare che due e due fanno cinque, così Maestro - Quando si tratta di libertà di co-
dopo che ho conosciuto quale sia questa scienza contro le leggi e l'autorità umana
.
- 126 -

allora gli anarchici contro Dio si spaventa- ,


Dio. perchè non deve esser libero di far
no e diventano conservatori.
OpivRaio - Ma perchè? che bisogno c'è di spa-
.

quello che vuole verso gli altri uomini ?


ventarsi tanto?
Senza Dio non v'è autorità. Violata la
legge di Dio, crolla la legge deiruomo. li-
Mai'stro - Veniamo alla pratica TI ladro ( )pi:raio - Ma l uomo non è veramente
.
'

forte della sua libertà potrebbe gridare ai ca- bero ?


rabinieri che tentano di mettergli le manet-
te: Fermi! Io ho agito secondo la mia-co- MaKstro
scienza.
- Certo, e perciò può fare il bene
e può fare il male perchè nessuno può fre-
' nare la sua volontà.
L assassino potrebbe dire al giudice : Se-
condo la mia coscienza ho creduto bene di
Ma altro è potere fare una cosa, e altro
uccidere il tale perchè la vendetta per me
che sia lecito e permesso di farla. Se tu
,

è un diritto. Perchè vuole condannarmi? Ri- vuoi, puoi rubare e bestemmiare ; ma non
spetti la libertà di coscienza potrai dire che ciò sia lecito, e perciò ben
Caro mio, potrebbe dire un altro tu hai
.

fatto. La libertà è per il bene ; la libertà per


tante cartelle da mille io neppur una ; tu;
, .
il male è l'abuso della libertà, è licenza. La
,
verità non si può imporre colla forza, e co-
tanti cavalli io neppur uno. Ciò ripugna al-
,

la mia coscienza Anche per me almeno una si non si può imporre la religione perchè il
credere è della volontà. Però è sempre una
.

carta da mille una casa, un cavallo. Non


,

vuoi? Ma non sei tu che predichi la libertà colpa respingere la verità conosciuta, o tra -

di coscienza? scurare di conoscerla per non accettarla.


OfI'Raio - Forse s'intenderà per libertà di Vedi dunque quanto empia, tiranna e as-
surda sia la libertà di coscienza.
coscienza la libertà di pensare come si vuo- Operato - Perchè empia, tiranna ed assurda?
le, ma non fare quel che si vuole
Maestro - No no: pensare e fare. Come si
.

Maestro - Empia perchè è una ribellione a


Dio vorrebbe costringerlo ad accettare ciuci-
,

può pensare in un modo e fare in un altro ? ,

'
L uomo lo che vogliamo noi.
opera come pensa. La libertà di pen- Tiranna perchè in pratica è la libertà del-
siero produce la libertà' d'azione errore. e l oppressione
Opkraio - Libertà di azione' è vero ma sen-
.

l
' '
della verità.
za offendere i diritti degli altri però
,
Assurda perchè mentre questa libertà la
.
si afferma contro Dio, nelle cose religiose
Maestro - Quanti freni alla libertà di co-
e nelle leggi divine, la si nega poi quando
scienza per salvare i diritti degli uomini ! si tratta di morale, e di leggi degli uomini.
E nessun freno per salvare i diritti di Dio?
Operaio - Ho capito: in questo punto sono
Operaio - Ma questi freni sono necessari .

istruito abbastanza. Veniamo ora alla liber-


Senza questi freni dove finirebbero le leg- tà di culto.
gi umane e l'ordine sociale?
MAESTRO - La libertà di culto è un effetto del,
Maestro - Sarebbe una completa anarchia .

la libertà di coscienza. Perciò dimostrata


Vedi bene però come la religione sia la ba- falsa la causa, è dimostrato falso l'effetto,
se della società Dal momento che l'uomo è
.

la conseguenza.
libero di far quello che vuole riguardo a Operaio - La religione dello 'Stato è la cat-
- 129 -

tolica; per altro sono tollerati gli altri culti .


scienze, peggio ancora in religione, per man -

canza di lume è un povero cieco, e per tur-


Lo Statuto dunque approverebbe la libertà
di culto. bamento di passioni sebbene «veda il bene,
M akstro - Lasciando stare che lo Statuto ,
s appiglia al male.
'

'
specialmente nell articolo che tu dici è let- ,

k ra morta, bisogna ricordare che lo Statuto


non è regola di religione .
Rivelazione Divina
Bada bene però che altro è tollerare e al-
tro è approvare una cosa .
Operaio - Ma se la vera religione non può
essere che una sola; qual è? come si fa a
'

Operaio - Approvare, permettere tollerare


mi pare che presso a poco voglia dire lo
,
conoscerla ? Qui sta il difif cile.
stesso. '
Maestro - Non temere. Dio, eh è d'inif nita "

Maestro - No. Si approva il bene si tolle- bontà, in un punto di tanta importanza è im-
possibile abbia lasciato l uomo in abbando-
, '

ia il male per ragione di bene, e ciò o per no.. Sappi dunque che la religione vera è
evitare un male maggiore o per cavare un
bene dal male. quella sola che è stata da Dio rivelata.
Operaio - Ma che cosa vuol dire religione
Ciò che fa Iddio nel governo universale rivelata da Dio?
del mondo, può farlo uno Stato nel gover-
'
MaEsTro - Un padrone lontano manifesta la
no d una nazione.
sua volontà per mezzo di una lettera, di ti-
Operaio - Dunque tollerare la libertà di cul-
no scritto.
to si ; ma approvarla no.
Maestro - Precisamente Uno stato che in-
,
Così Iddio si è degnato di manifestare
.

all uomo ciò che deve credere, e ciò che


' de-
segna e difende la libertà di culto insegna ve operare per ottenere il suo ultimo fine,
e difende un errore una empietà, e impedi-
'
,

sce l uomo dal conseguire l'ultimo suo fine cioè si è degnato di manifestargli quale sia
la vera religione.
.

Operaio - Perchè la libertà di culto è una


empietà ? Operaio - Ma come è possibile questa co-
municazione di Dio coll uomo? che Dio ma-
'

Maestro - Perchè fa l'uomo padrone di ser -

nifesti all uomo la sua volontà?


'

vir Dio non come Dio vuole e ha comandato


ma come vuole l'uomo stesso .
,
Maestro - Io la veggo la cosa più facile e
naturale. * .
Operaio - Perchè la libertà di culto sareb- Dal momento che Dio ha creato l uomo
'

be un errore?
per un fine soprannaturale, deve fornirlo di
M CESTRO - Perchè avrebbe ragione chi af
mezzi sicuri per raggiungere questo fine.
-

ferma una cosa e chi afferma il contrario


Dal momento che gli ha assegnato la meta
,
,

il che impossibile Se un culto è contrario


deve insegnargli la strada certa e sicura che
.

a un .
altro, non possono esser veri e perciò ad essa conduce, e deve anche aiutarlo a per-
liberi tutti e due
correrla. Che ci vedi difficile?
.

Operato - E perchè la libertà di culto impe-'


disce all'uomo dal conseguire l'ultimo i
f ne OpEratq - Difficile no, ma questa rivelazione
'
.
mi sembra una cosa strana.
Maestro - Perchè l'uomo come in tante
Alle Porte di Gerusalemme 5
-
130
- 131 -

Maestro - Strano ti sembra che Dio comu- Maestro - La rivelazione contiene la verità
nichi agli uomini la sua volontà, c mostri -
del gran maestro che è Dio. Di queste verità
la vera religione? Io non capisco. Se colla alcune sono soprannaturali, altre sono natu-
rali.
parola, col gesto e con tanti altri mezzi può
'
l uomo far conoscere la sua volontà agli al- Nelle verità soprannaturali questo mae
tri, non sarà.questo possibile e conveniente a stro è necessario ; nelle verità naturali è gran-
demente utile. .
Dio? Vedi con quanta facilità noi col tele-
Operaio - Perchè dice che la rivelazione ab-
fono, col telegrafo possiamo far capire a
persone lontane la nostra volontà. braccia, verità soprannaturali e naturali?
non basterebbero le sole verità naturali?
Perchè Dio ch'è onnipotente servendosi,
Maestro - Se bastassero le sole verità natu-
di mezzi pur straordinari non può fare al-
trettanto? rali, cioè le verità che si possono conoscere
col so lo lume della natura, colla sola ragio-
Opkraio - Si, può fare altrettanto ma l'ha .

ne allora non sarebbe necessario che Dio


,

fatto veramente? e quali prove e quali se- le avesse rivelate.


_

gni ce ne. assicurano?


Maestro - Alla tua domanda risponderò Re- .
Dio ha rivelato verità soprannaturali ch(
sta intanto persuaso che la divina rivela- non possiamo capire come sieno vere, m<
zione è possibile e necessaria .
che giarpmai potremo mostrare che siano
false. E tanto basta.
Però è anche giusto e ragionevole ch'Egli
La divina rivelazione è necessaria abbia rivelato verità superiori alla ragione
Tutto deve essere proporzionato al fine.
Fine soprannaturale? dunque verità so-
Operaio - Ma è proprio necessaria questa prannaturali, opere soprannaturali, mezzi
rivelazione divina? soprannaturali, religione soprannaturale, e
Maestro - Quanto è necessario il consegui- per ciò religione rivelata.
re l '
ultimo fine, quanto è necessario ad ti- Operaio - Ma perchè la divina rivelazione
no scolaro il maestro.
abbraccia tante verità naturali? Non pote-
vamo queste conoscerle da noi?
Operaio - Ma uno scolaro non può fare 'an- MAESTRO - Non è assolutamente necessario,
che utenza del maestro?
ma sommamente utile che Dio abbia rive-
"

Maestro - Qualche scolaro sì, ma tutti no.


Qualche scolaro può fare senza del maestro
lato anchel queste verità naturali, perchè
in certe cose ma non in tutte. Però sebbene altrimenti non tutti le avrebbero potuto co
,

tante cose le apprende senz , il maestro,


noscere, ma pochi e con gran fatica, e co
mescolanze di molti errori.
quanto meglio, con quanta più facilità e si- Che cosa sapevano di Dio i filòsofi anti-
curezza le impara col maestro!
Perciò il maestro in certe cose è neces- chi colla sola ragione? Molto meho di una
sario, in tutte utile. povera vecchierella che ha imparato il ca-
techismo;
Operaio - Ciò lo capisco. E dunque? venia-
.mo airapplicazione.
hai finito il tuo lavoro; hai trovata la vérà
La vera religione rivelata religione, e non c è bisogno di andare a ri-
'

cercare di più, ma devi conchiudere: Que-


Opkraio - La religione vera è quella che è '
sta è la vera religione rivelata, dunque tutte
stata rivelata da Dio all uomo. Ma ci sono le altre sono false.
molte religioni sulla faccia della terra che Operaio - Perchè tutte le altre sono false?
#si dicono rivelate; vi sono parecchi che si Non ci potrebbe essere anche in quelle qual-
dicono mandati da Dio ad annunziare agli che cosa di vero?
uomini la volontà divina. Maestro - L'esserci in una religione qualche
Maestro - Hai ragione Mostri di sapere più .
cosa di vero non toglie che essa sia falsa.
di quel ch'io credeva.- Gli indiani hanno il Dio non può contraddire a se stesso. Cose
Bramahisnio ,
di cui Brama è il Dio su-
.
contrarie non possono esser vere. Se que -

premo. sta è virtù il contrario è vizio. Se questo


La religione della Cina e del Giappone è bianco il suo contrario è nero. Se male,,
è il Buddismo di cui Budda, che vuol.dire
,
il suo contrario è bene.
l'illuminato è il profeta. V'è il Confucia-
,

nismo la religione oficiale della


, Cina: il
fondatore è Confucio
V'è il Maomettismo, la religione
.

dei mus-
Caratteri della Religione rivelata
sulmani : Maometto è il profeta ; il Corano
è il libro sacro. OPERAIO - E quali sono'-questi segni o carat1
Operaio - Come si fa dunque a riconoscere teri che accompagnano la divina rivelazione,
la vera rivelazione? e ce la fanno distinguere dalle religioni che
Maestro - Ci sono tanti oggetti che si di- .
falsamente si dicono rivelate.
cono di òro e non son oro. Ci sona tante
, Maestro - Prima di risponderti, mi servo
carte monetate che si dice abbiano un valore di un esempio.
e non lo hanno Ci sono tante persone che
.
Ti ho detto che la rivelazione è la gran
sembrano buone-e non lo sono Vedi però . lettera scritta da Dio agli uomini. Un tuo
che vi è un mezzo con cui si distingue l'oro amico di commercio ti scrive una lettera.
dall'orpello ; vi sono alcuni segni con cui si Chi ti. assicura che sia lui che te la scrive?
distinguono le carte monetate vere dalle 'fal- come fai a conoscerlo?
se; vi sono le opere con cui si distiguono le Operaio - Prima di tutto osservi se contie-
persone . veramente buone, dalle persone ne cose convenienti a lui che mi scrìve, e
buone in apparenza. convenienti a me a cui egli scrive.
Or i<aio - Così lei vuol dire, ci sono dei se-
,

, Maestro - Dalla maniera di scrivere, dalle


gni chiari con cui si distingue la religione cose che scrive e dalla relazione che queste
rivelata vera , da quella falsa. cose hanno con te che ricevi la lettera ca-
Maestro - Benissimo E certo quando tu .
pisci che è veramente lui che te la manda.
avrai capito che questi segni chiari si tro- Operaio - Però questo non è tutto. Può es- '

vano in una di queste religioni rivelate tu ,


sere che qualcuno sappia i
f ngere d essere
- 134 - -
135 -

la persona ch'io credo sia tale véramente Operaio - Qual'è il sigillo, il Cimbro della
e invece non è. gran lettera della divina rivelazione, il tim -

Maestro - Hai ragione. Allora guardo la bro, il sigillò che solo Dio può metterete
_

firma, guardo il timbro, guardo il sigillo. Se che perciò con sicurezza mostra che questa
lettera viene da Dio?
la firma, il timbro, il sigillo sono tali che
non si possano fare da altri, quando io vedo MAESTRO - ye ne sono due:. La profezia e
questa firma, questo timbro, questo sigillo, il miracolo. Questi si dicono caratteri esterni.
posso dire: Questi sono segni sicuri; certa- Quando un personaggio si dice mandato da
mente è lui che mi scrive questa lettera .
Dio ad insegnar la sua dottrina p lo confer-
Operaio - Questo è chiaro. Ora venga al- ma colla profezia e col miracolo si deve di-
'
l applicazione del caso nostro. re: Qui c è il dito di Dio ;questa e vera-
'

Maestro - Vuoi conoscere se una religione mente la dottrina e la volontà di Dio.


'

rivelata sia da Dio? Guarda se insegna ve- Operaio - - Ma che* cosa vuol dire profezia
rità che convengono a Dio ; se la sua morale .
e miracolo?
è pura e santa e degna di Dio. Se ella in-
.
Maestro - Incominciamo dalla profezia. La
segna'che Dio è corpo è materia; che è la , profezia è là predizione certa di una cosjT
causa del male, che è ingiusto ;
che il mondo futura che non si può provedere nelle sue
non è stato creato da Dio che Egli non è il ,
cause.
' '
principio d ogni cosa, ch Egli può peccare, Operaio - Io dico: Lei da qui a cinquanta
questa una profezia? E'
'
che non v è un Dio solo, allora questa rive- anni è morto. E
'

lazione sarebbe fSlsa perchè non conveniente profeta il medico che prediccela morte o la
'
a Dìo. guarigione di un ammalato? E profeta ii
marinaio che predice la burrasca? E' pro-
"

Operaio - E sarebbe falsa se insegnasse co-


se contrarie alla natura e alla ragione del- feta l'astronomo che predice l'eclissi, o la
'
l'uomo che l'uomo non è libero, che l'anima
,
comparsa di una cometa ? E profeta un ou-
non è immortale che permettesse lo sper-
, mo politicò che predice un mutamento dj
giuro, il furto, la vendetta, il suicidio. governo ?
Maestro - No, mio caro queste sono sem-
plici predizioni, ma non profezie. 11 medico,
Capaperi esferoj il marinaio, l'astronomo, l'uomo politico
predicono il futuro, ma perchè conoscono le '

della religione rivelata cause dalle quali certamente segue l effetto.


conoscono le leggi secondo le quali deve av-
venire quel fatto. La profezia invece è la co-
noscenza certa del futuro senza conoscerne
Maestro - Se la religione rivelata è degna le cause.
di Dio, e dell'uomo si può avere una prova
,
'
che Dio ne è l autore, Questi due segni o ca- Operaio - Mi dia l'esempio di una profezia.
ratteri si dicono caratteri interni Però que- .
Maestro - Tu ora sei sano. Sarebbe una pro-
sti non bastano. fezia se io dicessi : Devi morire il tal anno,
- 136 -

il tal giorno nel tal modo. E poi avvenisse'


,
un morto è superiore alle forze e alle leggi
a pùntine quel che dico. della natura. Un cieco, che riprende la yi-
Operato ~ Perchè la profezia è un segno cer- sta è miracolo La natura può causare la
.

to della rivelazione divina?


vita, ma non nel morto; può dare la vista
MaKstro - Perchè Dio solo può conoscere | ma non nel cieco
,

il futuro in se stesso ; Egli solo ha tutto


.

Un corpo sta sospeso per aria Ciò è un


presente, e colla sua sapienza abbraccia di
.

miracolo contro le forze della natura per- ,

un solo sguardo tutti i tempi. . chè per legge di natura un corpo tende sem-
,

pre al basso. Così miracolo contro le leggi


della natura è che uno gettato nel fuoco non
Che cos' è il miracolo
abbrucia. Un moribondo c|he improvvisa-
mente guarisce una piaga che si rimargina
, .

una gamba spezzata che in un istante si con-


Operaio - Mi ha detto che oltre la profezia,
un altra prova esterna della rivelazione divi-
' giunge. sono miracoli contro le leggi natu-
rali.
na è il miracolo. Che cosa è il miracolo?
Maestro - Il miracolo è un fatto sensibile, Operaio - Piano! Un moribondo che guari-
esterno e certo, che avviene o sopra o con- sce, una piaga che si cicatrizza una gamba
.
,

tro le solite leggi della natura. spezzata che s'unisce non sono fatti natu-
,
rali ?
Operaio - Mi spieghi punto per punto que-
sta definizione, e . poi io le esporrò i miei Maestro - No : sono miracoli non per il fat-
dubbi. Se ne sentono tante contro i miracoli,, to che può essere naturale ma per il modo ,

Maestro - Il miracolo è un fatto esterno sopranaturale con cui il fatto avviene Che .

sensibile che si vede cogli occhi, si tocca una piaga si cicatrizzi col tempo ,
che col
colle mani, che è sottoposto a tutte le prove tempo un osso spezzato s'unisca è un fatto
0 della ragione e della scienza. naturale. Ma che ciò avvenga in un istante ,

Operaio - Preso in questo senso l'Eucaristia senza rimedi ,


è un miracolo.
. sarebbe un vero miracolo? .
Maestro - Sebbene l'Eucarestia in se stessa
sia un vero miracolo anzi il maggiore dei Dio solo può fare miracoli
miracoli déll'Ofmipotenzadi Dìo, preso ir)
questo senso non sarebbe un miracolo per- Operato - Spiegato ciò che s'intende per mi-
chè è un grande mistero. Il miracolo non racolo domando: il miracolo è possibile?
,

si crede, ma deve essere la prova, il moti- Maestro - Perchè no? Dio che ha fatto le
vo della nostra fede. leggi della natura non può in qualche istan-
,

OpEraoio - E cosa vuol dire che il miraco- te per qualche motivo sospenderle o mutar-
lo deve essere un fatto superiore o contrario le? Se l'uomo con mezzi che gli dà la natu-
.

alle leggi della natura ? >a può vincere o mutare le leggi della na-
Maestro - Un morto che risuscita è un mi- tura, Dio che è onnipotente non lo potrà fa-
racolo, perchè il fatto della risurrezione di re anche senza- questi mezzi? Egli è causa
- 139 -

prima ; dunque può produrre effetti superio-


'
l uomo sembrano miracoli , come per tanti
ri alle cause seconde o contrari ad esse. sembrano miracoli i giuochi del prestigiatore.
Operaio - Ma all'ora Dio si muta perchè
prima fa le leggi di natura e poi le sospen -

V de. Ora ciò non è possibile .perchè Dio è Miracoli veri e apparenfi
immutabile.
Maestro - Dio operando miracoli non si mu- Operaio - Come si fa a distinguere i veri
ta. perchè in Lui non c è successione di
'
miracoli ? Quando è che un fatto esterno ,

atti. Col medesimo ed unico atto con cui ha sensibile, meraviglioso lo si può battezzare
,

stabilite le leggi di natura, ha stabilito che per miracolo?


in qualche caso queste leggi sieiip soppresse. Maestroo - Quando questo fatto è superiore
'
alle forze d ogni natura creata.
Optcuaio - E perchè il miracolo è un segno Operaio - Siamo ancora da capo. Come si
certo dell intervènto di Dio è una prova
'

della rivelazione divina?


,
,

può capire che un fatto è superiore alle forze


'
d ogni creatura? Le leggi della natura noi
Maestro - Perchè Dio solo può far veri mi-
non le conosciamo tutte: quindi si va a ri-
racoli, essendo Egli solo autore della natura. schio di chiamar miracolo ciò che più tardi
OpitRATO - L'uomo non può mica far mira-
,

col progresso si conoscerà essere una cosa


coli ?
puramente naturale.
Maestro - Per virttù propria rio; per virtù Maestro - Noi non conosciamo tutte le for-
di Dio, come strumento, ambasciatore divi- ze della natura ma conosciamo abbastan-
'
no, sì. Dio suole concedere all uomo talvol- ,

ta la potenza di far miracoli per scopo buo- za ciò che avviene contro le forze e le leggi
conosciute.
no per confermare ciò che è vem o farci
, '

amare ciò che è bene, essendo Dio verità Non sappiamo tutto quello che natura
e bontà somma. può, ma sappiamo quello che non può. La
Operaio - Eppure si vedono in certi conve- natura non è contraria a se stessa Le forze .

nuove ignote non distruggeranno nè faran-


'

gni, in certe adunanze degli uomini tristi


operare miracoli. Si parla tanto di spiri- no guerra- alle antiche ma si porranno in ar-
,

tismo. monia con loro.


Maestro - Molti fatti attribuiti allo spiri- La pietra non vive e non produce la vita.
E' quesla una legge;, è impossibile che av-
tismo non sono ,
veri, ma ciurmerie ed in-
ganno.
venga per natura il contrario .
.

Se alcuni sono veri non si possono dire Un corpo pesante tende al basso ; è questa
miracoli perchè non superiori alla forza di una legge. Se sta per aria senza ,
che altra
tutte le creature, ma prodotti da un essere forza lo sostenga è miracolo. ,

superiore alla sola natura dell uomo. col Operaio - Non sono ancora convinto Se io .

quale l uomo si mette in comunicazione.


'
dò uno sguardo alle scoperte moderne re- ,

Certo il demonio .per la sua natura su- sto meravigliato Un tempo parevano im-
.

periore all umana, può fare tante cose pur


'
possibili, si sarebbero dette miracoli ; ora
vere, che l uomo non può fare, e che per
'
sono fenomeni comuni e continui Sembra- .
-
140 -

va un miracolo trasmettere in un batter di Deve contenere verità convenienti all'uo-


'
occhio il nostro pensiero da un capò all al- .
mo.

tro del mondo ; ora è un fenomeno naturale. Deve essere accompagnata da profezie.
Makstko - Mi piacciono le tue difficoltà per- Deve essere comprovata da miracoli.
chè mi danno occasione di sviscerare la ma- Maestro - Hai detto bene. Vedo che stai at-
teria che stiamo trattando. Tu vedi uno stor- tento e cammini dritto. Ed ora?
pio, un morto, un cieco dalla nascita. Nota Operaio - Ed ora bisogna che dalla teoria
veniamo alla pratica, che dall astratto venia-
'
bene, al solo comando di un uomo, improv-
visamente lo storpio cammina, il morto ri- mo al concreto che 'dalla regola veniamo al-
,
'

sorge, il cieco vede. Non posso dire : Mira- l applicazione. Questi quattro segni della di-
,

colo? Supponiamo che in natura ci sieno vina rivelazione, in quale rivelazione si tro-
forze virtù per far camminare uno storpio,
,
vano' ?
vedere un cieco, risorgere un morto. Biso- Maestro - La tua domanda è logica. Rispon-
gna però far uso di queste forze per otte-. do subito : Si trovano chiari e sicuri nella
'
nere l effetto, e ora col dire una parola non rivelazione giudaico-cristiana.
"

si applicano queste forze. Dunque non a Operato - Ho sentito anch'io parlare di que-
queste forze, ma a Dio si deve attribuire lo ste rivelazioni. Sono dunque due; e quale
effetto. differenza vi è tra l'uno e l'altra?
'
L uomo trasmette senza i f li ri suo pensie-
ro da un capo all altro del mondò ? E vero ;
' ' Maestro - Non sono proprio due, ma una
ma si serve di certi apparecchi materiali. sola per sè. La rivelazione giudaica è quella
. L'uomo vola per aria? E' vero; Ma non che Dio ha fatto a un popolo singolare da
.

gli basta una sola parola, un solo comando. lui prescelto, il popolo ebreo per mezzo di
Si serve dell'aereoplano. cioè di un'altra for- uomini straordinari i quali hanno parlato
'

za della natura che lo trasporta in alto, e e operato sotto l impulso divino.


vince l altra che lo farebbe precipitare in
'
Operaio - Non potea Dio farla a ciascun
basso. uomo questa rivelazione?
Operaio - Ora sono persuaso. Il mir polo Maestro - Sarebbe stoltezza pretendere che
è possibile : solo Dio può fare i'I miracolo : il re comunichi la sua volontà direttamente
Dunque dove c'è il miracolo ivi è Dio. ai sudditi. Egli la comunica ai suoi sudditi
per mezzo dei suoi ministri.
Operato - E cosa s'ntende per rivelazione
cristiana?
La vera religione rivelate Maestro - La più grande e stupenda rivela-
zione fatta da Dio agli uomini per mezzo
dello stesso suo Divino' Figliuolo fatto Uo-
Operaio - Dunque i segni per conoscere che mo, e questa, a dififerenza della legge giu-
una religione è rivelata da Dio,. e perciò daica che si chiama legge antica o testa-
'
l unica vera religione, sono quattro : '
mento vecchio, si chiama legge nuova o
Deve contenere verità convenienti a Dio. nuovo testamento.
-
143 -
- 142-

OpUraio - C'è dunque nessuna differenza tra secoli, il Messia promesso ed aspettato dalle
l'una e l'altra?' genti.
Maestro - Si. La differenza che c'è tra Fermiamoci dinanzi a Gesù Cristo ; ado-
'
randolo, prostriamoci ai suoi piedi, fissiamo
l ombra e la. figura
tra la speranza e la ve-
,
con umiltà e con amore lo sguardo nella sua
rità, tra il segno e la cosa significata ,
tra
figura divina.
la promessa e l'adempimento tra l'aurora
e il sole.
,

Egli è il Redentore, il Maestro, il Duce,


La rivelazione giudaica è cometa aurora -
il Sacerdote, il Re, il Profeta perchè Figlio
che viene prima che spunti il sole La rive- .
di Dio, e Dio lui stesso.
lazione cristiana è il sole Però questo sole
. Redentore perchè ha riscattato il genere
è coperto da un velo perchè altrimenti sa-
.

umano schiavo, pagandone la libertà col suo


rebbe troppo forte al nostro sguardo. La Sangue, colla sua morte.
rivelazione più perfetta avrà1 luogo nel Pa- Maestro perchè ha insegnato una dottri-
radiso. Dio allora si svelerà completamente na veramente celeste, e che non muta col
al nostro occhio reso capace di fissarsi nel-
, mutare dei secoli.
'
l eterno sole '
.

Duce perchè questa dottrina Egli l ha con


fermata coll'esempio, dicendo a tutti: A-
scoltatemi e seguitemi.
Il vero Messia Sacerdote perchè compiendo i sacrifici an-
tichi ha offerto a Dio se stesso, per unire
'

gli uomini à Dio.


Re perchè tutti dobbiamo essere suoi sud-
Operaio - I quattro carateri dunque della .
,

diti non solo per la sua potenza, ma per il


divina rivelazione si trovano chiari e sicuri suo amore essendo noi popolo della) sua .
nella Rivelazione Giudaica e Cristiana Al-
'
l opera dunque! Me lo mostri
.

conquista.
Maestro - E' dovere mostrare ciò che si af-
.

Profeta perchè Egli compì le profezie, i


f gure dell Antica Legge c il fu-
'

ferma simboli, le i
.

Pe non dilungarmi troppo , ti parle- turo non è che il compimento delle sue pro-
rò della rivelazione Cristiana solamente sia , fezie.
perchè la Cristiana è la più importante e Operaio -.Mi piace il ritratto che le; mi fa
perfetta, sia. perchè pa/rlandoti deljla Cri- di Gesù Cristo. Avrebbe qualche cosa. an-
stiana sarò costretto a parlarti di passag- cora di aggiungere?
gio anche della Giudaica.
Operaio - Pare anche a me che così sia me- AIakstro - Per quanto si dica, si dice ben
glio. Poche cose, ma importanti e chiare poco. Gesù Cristo è il centro, è il sole, è
Maestro - Autore della Rivelazione Cristia-
.

la pietra, è la leva, è il pernio dei popoli.


E' il centro a cui come tanti fili convergo-
na è Gesù Cristo Nella leg'gcL antici Dio ha '
no il passato e l avvenire.
.

parlato per mezzo dei patriarchi e profeti ;


.

E' il sole che sempre ugualè colla sua


nella legge nuova Dio ha voluto parlare per virtù illumina e riscalda la mente e il cuore
mezzo dello stesso suo Figlio erede dei ,
-
144 -

il sole che colla sua attrazione fa girare in- sù Cristo, sommo maestro divino, conveni -

torno a sè come tanti pianeti i secoli .


va insegnare, ai discepoli, scrivere, non tut -

E' la pietra senza la quale ogni edificio ta, perchè era impossibile, ma in parte la
rovina, e sulla quale non crolla per urto sublime dottrina (lei maestro.
nemico. Operaio - In che modo i suoi apostoli e di-
E' la leva che sipnge la società per la scepoli ci tramandarono la vita di Gesù
via della civiltà e del progresso ; senza que- Cristo?
sta leva la civiltà si cambia in una rafi
f nata Maestro - In che modo tu puoi conoscere
barbarie.
la vita di tuo povero nonno?
E' il pernio ; egli è immobile e intorno a
lui tutto si muove con ordine ; immobile nei Operaio - Da quello che mi racconta mio
principi, e mobile nell'applicazione dei prin- padre, da quello che posso trovar scritto,
cipi. e dai costumi e regole di vivere che si con -

servano in famiglia.
Maestro - Precisamente. Così la vita di Ge-
sù Cristo ci venne tramandata colla predica -

Il Vangelo zione orale, cogli scritti del Nuovo Testa-


mento, cioè coi quattro Vangeli, cogli scrit-
Operaio - Mi pare che vi sia della poesia ti degli Apostoli, o storia della Chiesa na-
in ciò che che mi ha detto di Gesù Cristo .
scente, e colle Lettere degli Apostoli e col-
Io preferisco la prosa il ragionamento
, .
l'Apocalisse, e i
f nalmente la vita e dottrina
Maestro - Nella vita di Gesù Cristo in quel- , di' Gesù Cris.to ci viene tramandata colle re-
lo che ha insegnato in quello che ha ope-
,
gole pratiche della Chiesa Cristiana.
rato noi vedremo chiari i quattro caratteri Perciò tre sono le fonti : ciò che fu inse-
della vera rivelazione vedremo che Egli
è il vero Messia anzi
,

il Figlio di Dio in-


gnato a voce, a scritto, e colla pratica. Ab -

carnato.
,
biamo dunque il. Vangelo predicato, il Van-
Operaio - E' questo che io desidero vedere gelo scritto, il Vangelo vivente.
.

Come si fa a conoscere la vita la dottrina ,


Operaio - Dunque nel Vangelo scritto non
,
si contiene tutta la Rivelazione cristiana?
'

le opere di Gesù Cristo? da quale fonte le


non è il Vangelo scritto l unica regola della
'

si devono attingere ? e questa fonte è pro-


prio pura e sincera? nostra fede e delle nostre opere?
Maestro - Hai ragione di farmi queste do- Maestro - E ciò che insegnano gli Evange-
mande. La fonte a cui dobbiamo attingere lici ; ma non è velo. Gesù Cristo stesso nel-
la vita, la dottrina e le opere di Gesù Cri- lafidare agli Apostoli la divina niissione
'

sto sono i suoi apostoli e discepoli .


disse : Andate e predicate il Vangelo ; an-
Operaio - Ma Gesù Cristo non ha scritto date e istruite le genti, imponendo a loro di
nulla? .
'

osservare quanto v ho insegnato.


Maestro - No Egli insegnò la sua dottrina
,
L'Evangelista S. Giovanni dice : Molte
solamente colla voce e coll'esempio A Ge- .
.
altre cose ha fatto Gesù, che se tutte si do -
- 146 -
- 147 -

vesserò scrivere ci vorrebbero tanti libri da


riempire il mondo. increduli di quei tempi ; mentre avrebbero
avuto tutto l interesse a negare i Vangeli.,
'

Quindi il Vangelo scritlo non è altro che '

uri episodio della predifcazione apostolica Ne vuoi una-prova? Se uno ti toglie l


*
o -

nore. e ti copre di vergogna colla calunnia,


,

una piccola1 parte di questa predica/ione


messa in carta .
potendolo non avresti tutto l'interesse e il
Io ti parlerò di Gesù Cristo quale ci vie-
vi dovere di confondere il calunniatore?
ne presentato dal Vangelo scritto .
OrKRAio - Oh ! certamente ; e se io potendo
parlare tacessi, confermerei la calunnia, e
sarei accusatore di me stesso.
Il Vangelo è verace Maestro - Così avvenne dei giudei e dei loro
capi. I Vangeli mettono in pubblico le loro
Opkraio - Ma questa fonte dei Vangeli che sconfitte. I capi dei giudei sonò l'autorità,
ci dipingono Iji vita di Gesù Cristo è pura sono la forza. Eppure tacciono. Dunque
e sincera? confermano la verità dei Vangeli. .
MAESTRO - Certo il Nuovo Testamento è ,
Operaio - Ma gli Apostoli furono puniti,
uri libro storico come gli altri anzi più de- 1 imprigionati, anche uccisi.
,

gli altri. Se tu credi alla storia greca ,


alla Maestro - Come fu punito, flagellato, ucciso.
storia romana all'imprese di Alessandro
,
il Santo, l'Innocente.
Magno di Giulio Cesare, di Napoleone per-
,
Da ciò anzi si capisce la verità della dot-
chè non vorrai credere alla vita di Gesù
Cristo narrata da testimoni oculari e nar- trina degli Evangelisti. Per mentire ci vuo -

rata in tempi storici con precisione di luo-


,
le qualche interesse, qualche vantaggio. Ora
ghi, di persone?
,
quale interesse potevano avere gli Evange-
'

Opkraio - Avrebbe altre prove che dimostra-(| listi, se prevedevano che la loro dottrina
no che gli autori dei Vangeli sono veramen- avrebbe lor procùrato persecuzione e morte ?
te tali e che sono veri -i fatti che essi rac-
,
Tutto l'interesse da parte dei nemici di
mostrar falso ciò che si credeva vero. Nes-
contano ? Che vuole ! con certa gente che
nega tutto ,
bisogna più che si può sapere sun interesse da parte degli apostoli di far
di tutto .
credere e sostenere come vero ciò che era
Maestro - Sì che vi spno le falso.
prove che i Van-
geli sono autentici, e veritieri. Pensa poi la semplicità e lo stile dei san-
Tutti i cristiani di ogni tempo ti Vangeli, l eccellenza della dottrina, la su
' -

luogo mentre furono pronti a


,
e in ogni
rigettar tanti blimità dei precetti, il tipo nobilissimo che
vangeli apocrifi e sospetti senza alcun dub- , gli Evangelisti ci danno d Gesù Cristo im-
possibile ad inventarsi umanamente. Tutto
.

bio hanno ritenuti veri i nostri Vangeli.


Molti scrittori di quell'epoca parlano dei ,
ci dice che il Vangelo è la pura verità.
.Vangeli senza muover dubbio intorno alle
loro verità .

Per tali li ebbero tutti gli eretici e gli .


-
148 - - 149 -

ricostruendo cioè tutto il Vangelo colle ci -

Il Angelo è incoppoffo tazioni degli autori ecclesiastici dei secoli


posteriori.
Dunque come noi studiamo i fatti stori-
Operaio - Dunque- il Vangelo è la pura ve- ci narrati da autori antichi credendoli tali
rità? Adagio un poco Il vino che prima e-
.
quali uscirono dalle loro penne, così dob -

ra sincero , mescolato coU acqua non è più biamo credere che i fatti veri narrati dagli
'
vino. L oro che prima era puro mescolato , Evangelisti si sieno conservati tali nel cor-
con altri metalli non è più oro Sarà veris- .
so dei secoli.
simo che gli Evangelisti avranno scritte le Operaio - Non mi pare ; il conf ronto non è
pure verità. Ma chi mi accerta che queste giusto. Gli autori storici narrano di uomini
verità si siano conservate pure ? che non illustri, fatti puramente naturali ; gli Evan-
siano state alterate ? che non si sieno aggiun- gelisti invece narrano di Gesù Cristo fatti
ti miracoli e data
, l'apparenza di miracoli meravigliosi, sorprendenti, miracoli.
a fatti naturali?
MaUstro - E perchè questi fatti sono mera-
Maestro - Impossibile che ciò sia avvenuto .
.

vigliosi, sorprendenti, sono miraa/li, si de -

Per mutare i Vangeli bisognava nfutare ,


ve credere che non sieno veri?
tutti i manoscritti, tutte le-versioni fatte in
Ma allora dove va a finire la forza dei
.

diverse lingue Ora da chi furono fatte que-


.

testimoni ?
ste mutazioni ? e come mai tutti ciecamente
le hanno accettate tutte senza alcuna dif- , OpKraio - Eppure io ho sentito dire da certi :
ferenza? che tutti si sieno messi d'accordo I soli fatti naturali sono veri ; i fatti mira-
nel medesimo errore , che nessuno abbia prò- colosi non sono che menzogna.
testato ?
Maestro - Oh! fanno presto a dir così, e
Opiìraio - Potrebbe essere .
Erano' quelli i fanno il loro comodo.
tempi di grande ignoranza .

Ti par questo un ragionare da saggio ? Un


Maestro - Sia stata pur grande l'ignoran- testimonio oculare che è veritiero quando
za, ma più grande era la fede I cristiani .

narra fatti comuni, diventerà menzognero


morivano piuttosto di cedere i libri sacri o ,
quando narra fatti superiori alle leggi della
permettere che fosse cambiafa una li- natura ?
nea.

Operato - Capisco anch'io che è impossibile Bisognerebbe ch'essi dimostrassero che il.
che i Vangeli sieno stati mutati Se ciò fos- .
miracolo impossibile. Ai fatti bisogina
'

se bisognerebbe che nelle citazioni dei diversi credere, sieno essi naturali, o sieno soprana*
turali.
passi del Vangelo, fatte da scrittori di di-
versi tempi ci fosse qualche dififerenza Come credo a chi mi dice : Ho veduto
, .

Maestro - Bravo mentre invece non c'è al-


,
un uomo da vivo divenir morto: così devo
cuna differenza almeno sostanziale Tanto .
credere al medesimo quando nel modo più
è vero che un autore francese ha pubbli- risoluto afferma: Ho veduto un uomo da
cato un libro «La Bibbia senza la Bibbia» morto diventar vivo.
- 150 - 151 -

che abbiamo contemplate colla sola lucerna


Avviso impopfanfe della ragione naturale, e tante altre ne ve-
dremo d'ordine superiore che ci dimostrano
Makstro - Prima di andare avanti come la vera religione rivelata è la Religio-
, bisogna ne Cristiana.
che ti dia un avviso importante. Operaio - Va bene. Prima eravamo noi so-
Ori'RAio - Lo sentirò volentieri: anzi lei mi
stuzzica la curiosità.
li col nostro intelletto che ci aprivamo la
via, adesso è Dio stesso, colla sua autorità.
Maestro - Fin qui noi abbiamo nelle nostre colla sua luce che ce k rischiara perchè t:on
conversazioni percorso il cammino colla so- più facilità e sicurezza arriviamo a Lui che
la lucerna della ragione. Dio esiste ; ' è in- del nostrò viaggio è il porto.
finito creatore di tutte le cose. Le creature
,
Maestro - Proprio così. Poiché il Vangelo
più belle e simili a sè, sono gli Angeli. Dio è un libro veramente storico che contiene
ha creato l'uomo composto di corpo e di
,
la vita, la dottrina di Gesù Cristo, noi dob-
anima. Quest anima è spirituale e immor-
'

biamo servirci della sua autorità.


tale. Ha creato l'uomo per un fine degno di Operaio - Dunque la ragione bisogna met- .
sè e dell'uomo. L'uomo è creato per Iddio , terla da parte come d una serva che non
'

per possedere Dio in una eterna vita. Per serve più nulla ?
ottenere questo ine l'uomo deve amare e Maestro - Tu corri troppo. Come il cristia-
f

'
servire Dio. L uomo ama e serve Dio met- no non cessa di esser uomo, ma diventa uo-
tendone in pratica la religione La religione .

mo più perfetto, così la rivelazione non e-


è un dovere per tutti. Deve essere professata sclude ma perfeziona la ragione.
'

anche esternamente La vera reiligione è


.

Prima la ragione era sola; ora è più si-


'
una sola. E rivelata da Dio. Ha caratteri cura perchè accompagnata dall'autorità, dal
c segni chiari per cui si distingue dalle fal- testimonio del Vangelo.
se. Quella che presenta questi criteri in mo-
do eminente è la religione di Gesù Cristo, .

contenuta in parte nei santi Vangeli .

Però in tutti questi ragionamenti io non Primo capacene


ho mai citata la autorità della Sacra Scrit-
tura ma sono venuto innanzi a fil di logica . della Rivelazione cristiana
col solo raziocinio come si fa nei teoremi di
geometria.
Operaio - E' vero ; e così s'è dovuto fare per
procedere con ordine, e non mettere il car- Maestro - Vista la fonte sincera a cui si
ro davanti ai buoi Ed ora... .
deve attingere la vita e la dottrina' di Gesù
Maestro - Ed ora facciamo come la nave Cristo, cioè la rivelazione cristiana si pas-
,
'

che ha scoperto il faro. Anzi prepdiamo sa a provare come questa rivelazione è l u -

questo faro della rivelazione: al suo lume nica vera rivelazione divina perchè essa so-
,

noi vedremo più chiare perchè confermate ,


la ci presenta i uattrcT caratteri della ve-
dal Vangelo il sacro libro storico, le verità ra rivelazione.
,
- 153 -
.

Operaio - Incominciamo dunque. Primo ca- immagine di Dio ce la possiamo fare colla
rattere della vera rivelazione è la convenien- sola ragione. Basta avere i f or di senno.
za delle sue verità con Dio. Vediamo dunque MaKstro - Lo dici tu perchè hai avuto la for-
tuna di essere istruito dal Vangelo. In quanti
se ciò che Gesù Cristo insegna nel Vangelo errori caddero gli antichi e anche certi mo-,
intorno a Dio, ci offra la vera immagine di derni sapienti parlando di Dio colla sola ra-
Dio.
gione!...
Maestro - Che cosa ci dice il Vangelo di Operaio - Ci dice altro il Vangelo di Dio?
Dio? Maestro - Il Vangelo ci completa l'idea dì
Dio è purissimo spirito che deve essere Dio mostrancloci alcune verità che per noi
adorato in spirito e verità. ' sono misteri, superiori ma non contrari alla
nostra ragione. I principali sono tre :
Tutto dinanzi a Dio è nudo ed aderto .
Da
Dio è uno nella essenza, ma distinto in tre
Lui procede ogni cosa creata ; in Lui tutti
viviamo ci muoviamo e siamo.
Persone. Il Padre che genera il Verbo ; il
,
Verbo che è generato dal Padre ; lo Spirito
Dio -sa tutto. Conta ai suoi servi i capelli Santo che procede dal Padre e dal Figliuo-
del capo; penetra i pensieri gli affetti, le
,
lo. Il Verbo si è fatto uomo, unendo neìlla
intenzioni. unica persona divina, le due nature divina
Dio è provvido. Guardate gli uccelli del- e umana.
'
l aria come non seminano ,
non mietono, nè 11 pane e il vino per la Consecrazione sì
raccolgono nei granai; eppure il Padre ce- cambiano riè] Corpo e nel Sangue di Gesù
Cristo, Dio e Uomo.
,

leste li pasce. Non siete voi da più di loro? -


,

Cercate prima il regno di Dio e la sua giusti-


zia, e il resto vi sarà dato in aggiunta .

Dio è giusto. Dà a ciascuno il premio e Secondo cara ere della Rivelazione


la pena che avrà meritato ; non lascierà s en- I .

za ricompensa anche un bicchier d acqua da-


'

to in suo nome ; e giudicherà ogni piccola


OpKraio - Mi mostri ora come il secondo
colpa ogni oziosa parola.
,
carattre della rivelazione, cioè come la dot-
Dio è buono. Vuole essere chiamato col
trina di Gesù Cristo è conveniente alla na-
nome di Padre : promette il soccorso a chi tura dell'uomo.
,

lo prega come si deve fa spuntare il sole


,

sopra i buoni. Maèstro - Son pronto, e per procedere con


ordine dividiamo la Dottrina di Cristo in due
Dio è misericordioso. Egli va in cérca dei '
( parti. Ciò ch essa insegna a credere, e ciò
peccatori per muoverli a penitenza e risto- che comanda di fare. Verità di fede, e pre
rarli dal peso delle loro colpe e dei loro ri- cettt morali.
morsi.
Operaio - Quali sono le principali verità di
Operàio - E' la cosa più naturale. Questa fede convenienti alla natura dell'uomo?

I
-
154 - - 155-

'

Maestro - La prima verità di fede è la ca- un ijo più di questa grande verità : La con-
duta del primo uomo per il peccato origi- dizione del primo uomo non era eguale al,

la nostra?
nale.
Maestro - No certamente, Iddio creò Ada-
Opi-raio - Perchè questa è prima verità di ,

fede ? mo nella giustizia nella perfezione e lo po-


, ,

Makstro -; Per due ragioni. Senza la ca-


se felice re dd creato nel paradiso terre-
duta del primo uomo non si spiega la gran- stre. In 'lui non le passioni ; il corpo era sog-
d opera della Redenzione.
'
.
getto allo spirito, il senso alla ragione e la
ragione a Dio In lui non dolori, non fati-
.

Senza la caduta lel primo uomo non si che, non caldo nè freddo non la morte. ,,

spiega il dolore. Operaio - Mi dica : Questa condizione in cui


(V'kraio - Perchè senza la caduta del primo fu creato Adamo era naturale cioè propria ,

uorno, cioè senza il peccato originale non si alla sua natura , dovuta a lui in quanto uo-
spiega la Redenzione? mo?
Maestro - Perchè Dio avea creato l'uomo Maestro - Mi hai fatta una bella domanda .

Questa condizione non era naturale ad A-«


perfetto ; l avea sollevato ad uno stato so-
'

'

prannaturale. Per la Redenzione l uomo fu damo. Oltre il corpo e l'anima colla ragione
daf profondo in cui era cadutto, risollevato e volontà libera che sono beni propri della
all'onoredi prima. La Redenzione fu la ri -

natura. Dio diede altri beni superiori alla sua


parazione abbondante dj un primo fallo, di natura vestendo Adamo della sua grazia e ,

una prima caduta. Senza questo fallo, que -


facendolo suo figliuolo adottivo destinato ,

sta caduta non avrebbe avuto luogo, non alla visione beatifica di Dio medesimo .

sarlibe stata necessaria la Redenzione, per -

Operaio - tutti questi beni furono asse-


ciò la nascita, passione e morte del Figlio di gnati ad Adamo solo?
Dio. Maestro - No sarebbero stati comunicati a
,

Operaio - Perchè senza la caduta del pri- tutti i suoi discendenti perchè Dio li con-
,

mo uomo non si spiega il dolore? giunse alla natura per modo che Adamo in-
Makstro - Per un solo uomo entrò nel mon- sieme coi doni della natura avrebbe fatti
do il peccato, è per il peccato la morte c passare nei suoi figli anche i doni della gra-
zia.
tutti gli altri mali. Il dolore dunque deve es-
sere una pena, e perciò suppone una colpa. Operaio - Questi doni di natura e questi
Operaio - Perchè il dolore deve essere una doni di grazia non li capisco bene ,
non ca-
pisco bene la loro dififerenza.
pena ?
Maestro - L'uomo non lo vuole il dolore; Maestro - Ti basterà un esempio .

Dio non lo può volere. Egli ch è


'
bontà in- Un re ha un figlio. Mettendo al mondo
finita come può volere che le sue creature questo figlio il re gli comunica beni naturali,
soffrano? O il dolore lo si concepisce come il corpo unito all'anima e la vita come fan-
,

una espiazione, una pena ordinata a un be- no tutti gli altri genitori ; ma inoltre gli co-
ne, o il dolore diventa un mistero. munica beni che non sono strettamente con-
Operaio -' Ho capito: ragioniamo dunque giunti alla natura, cioè tutti i- diritti e i ti-

II I
- 156- - 157 -

tolì regali che egli possiede, il che .hpii so- dendo la gloria e la grazia dell'angelo, ha
gliono e non possono fare gli altri genitori. '
conservato ciò ch è proprio della natura del-
'
Così Dio ha fatto col primo uomo e il ,
l angelo, natura molto superiore a quella
primo uomo avrebbe fatto coi suoi discen- dell'uomo, e perciò il demonio può fare tan-
denti se non avesse peccato. te cose che all'uomo sono impossibili, e sem-
brano quasi miracoli.
'
Pensa poi che il demonio è l'incarnazione,
'

L' uomo l essenza dell odio contro Dio, e perciò tentò


ribelle
di travolgere l'uomo, figlio di Dio, nella
ruina in cui era egli caduto, e pur troppo
Operaio - Il primo uomo godette a lungo ci riuscì.
della felicità in cui Dio l'avea creato? Operaio - E perchè il demonio tentò prima
Maestro - Dio lo mise in uno stato di-prova Eva? ,
\
come in uno stato di prova aveva messo gli Maestro - Perchè la donna essendo più de
angeli. L o pose nel paradiso terrestre ma gli
.
, bole l'avrebbe indotta più facilmente a com-
proibì di mangiare il frutto di un albero.
'
mettere la colpa.
L uomo invece disobbedì a questo comando Operaio - E perchè si servì di Eva per ten-
,

e perciò commise un grave peccato


_

. tare Adamo?
OiM'RAio - Come mai se l'uomo era perfetto Maestro - Perchè la donna è la debolezza
si ribellò al comando di Dio ? dell'uomo. Le più grandi cadute dell'uomo
Maestro - Perchè fu tentato dal demonio ,
furono causate dalla donna.
che sotto forma di serpente gli disse: Se Operaio - Mangiare un frutto non mi pare
.
tu mangerai del frutto di quest'albero di- che sia questa sì grave colpa.
verrai come un Dio, conoscitore del bene
e del male.
Maestro - La colpa consiste non nel man-
giare il frutto, ma nel disobbedire al co-
La superbia causa della rovina degli an mando di Dio mangiando il frutto da Lui
geli, fu causa della rovina del genere umano. proibito.
Operaio - Ma perchè Dio permise che l'uo- Chi mangia di grasso al venerdì commet-
mo fosse tentato dal demonio e cadesse nel
,
te peccato non perchè mangia di grasso, ma
peccato ? perchè mangiando di grasso disobbedisce a
Maestro - Iddio lo permise per i suoi giusti un precetto della Chiesa.
f ni, che a noi non è lecito investigare Égli
i .

Operaio - Ma perchè fu così grave il pec-


creò l'uomo perfetto e perciò libero : l'uomo
'

cato di Adamo?
piegò al male perchè volle ; suo danno. Maestro - Il peccato di Adamo fu gravis-
Operaio - Come mai il serpente può parlare ? simo, perchè Dio gli impose un comando
Mi pare una favola. facilissimo ; glielo impose dopò averlo ricol-
Maestro - Non si capisce come un serpente mato di beni; glielo impose minacciandogli
possa parlare, ma si capisce come il demo- le più gravi pene se lo avesse trasgredito.
nio possa parlare sotto forma di serpente .

Adamo dunque peccò di ingratitudine, pec-


Il demo:.:o, che prima era un angelo pcr- ,
cò i infedeltà, peccò di superbia, peccò di
-
159 -

gola peccò di suicidio. Quanto più perfetti OpHraio - E che cosa divenne l'uomo spo-
era il suo stato, tanto più grave fu il su. gliato grdzia?
peccato. Mahstko - L'uomo si ribellò a Dio c le crea-
ture si ribellarono all'uomo, ed ora egli a
gran fatica arriva a tenerle in parte soggel-
L' uomo punito te a sè stesso.
Per questo i dolori circondano l'uomo dal-
la culla, e finiscono colla morte.
OoivRAio - Ma non poteva Dio perdonare ad Nel piccolo mondo dell'uomo poi avvenne
Adamo il primo peccato? un
'
altro disordine, un altra ribellione: la
Makstro - No, perchè non sarebbe stato al concupiscenza.
lora più Dio. Poteva non dare ad Adamo ' '
L anima s è ribellata a Dio. e il senso e la
quel comando; ma poiché l ebbe dato mi
'
'
carne allo spirito. Perciò la vita dell uomo
nacciando il castigo giustizia volle che dopc
, è una continua milizia.
la colpa seguisse la pena. Operaio - Ma questa lotta, questi dolori so-
Operaio - Ma non è Dio infinitamente mise no propri della natura dell uomo?
'

ricordioso ? Maestro - Appunto. Dio per sua bontà creò


Maestro - Sì ma di una misericordia tale
, l uomo libero da questi mali, e l uomo vi
' '

che non distrugge la giustizia : di una mi cadde prigioniero per la sua malizia.
sencordia tale che è perfezione non de-
, Operaio - Sicché questi mali che sonò na-
bolezza o difetto ; di una misericordia tale turali all'uomo sono anche catigo del pec- .

che promuova il bene, non che acconsenta cato dell'uomo .

o faciliti il male. Maestro - Appunto e l'uomo sarebbe sta-


,

Misericordia a chi teme la giustizia ; giu- to privo per sempre della grazia di Dio,
stizia a chi abusa della misericordia. e condannato dalla sua giustizia, se la di-
Operaio - E come Dio punì il peccato di vina misericordia non avesse compiuta la
Adamo ? grande opera d'amore, la Redenzione.
.
Maestro - Il castigo fu quale lo richiedeva Operaio - Perchè il peccato di Adamo si
la gravità della colpa. Spogliò Adamo dei chiama originale?
doni della grazia e lo lasciò coi soli doni di Maestro - Perché passa come una triste ere:
natura. dita in tutti i figli di Adamo, e tutti na-
Adamo fu come un ministro, che dal re scono colla macchia df questo peccato.
i
offesq viene spogliato della sua dignità, e da
ministro reso semplice cittadino. Fu come
un capitano che ribelle alla disciplina viene
dal suo generale degradato, e ridotto a semi
,
Peccato originale
plice soldato. Fu come un figlio adottivo che

Operaio - Che colpa bbiamo noi se Aclamo


damo e le sue conseguenze passano in tutti -
- 160 - -
161 -

gli uomini? perche ciascun uomo nasce ne-;


'
re, il re gli toglie il titolo eli conte, e la pa-
mico di Dio ? Questa mi pare un ingiustizia. dronanza della provincia.
Maestro,- Supponi che il genere umano sia Spogliato il padre restano spogliati anche
simile a un grande albero. Adamo ne è la ra- i figli. Si potrà per questo chiamare ingiu-
dice, noi siamo i rami. Se infetta è la radi-
"

sto quel re? Se i figli sono spogliati anch es-


'

ce, infetti sono anche i rami. Colpevole A- I si di chi è la colpa? del padre o del re?
damo colpevoli anche i suoi discendenti. ! OpKRATo - Ho capito, Dio in sostanza ha fat-
Opj-raio - Ciò si capisce quando si parla di to ciò che comunemente si fa nplle leggi u-
uri albero, dove vi è unione i
f sica. Ma quan- mane. Ma perchè per le colpe di Adamo sot- ,

do si parla della colpa di Adamo, l'è un al- toporre tutti gli uomini ai dolori, alle pas-
sioni, alla morte?
tro paio di maniche. Imputare ai i f gli le col-
pe del padre; è una cosa contraria alla ra- Makstro - Questi mali ti ripeto, sono una
,

gione. condizione dell '

umana natura. Se per giu-


Makstro - Non è vero,, basta che tu ragioni sta punizione di un padre ribelle al re i fi- ,

un poco. gli nascono e soffrono la povertà, si può


Dio diede ad Adamo ed Eva due vite vi-* ,
chiamare ingiusto quel re?
ta della natura in quanto uomini e vita del-
,
.
Opp;raio - Ho capito, per il peccato originale
la grazia in quanto suoi i
f gli ; e perciò diede la natura rimase intatta ; ma fu spogliata
doni naturali e doni sopranaturali. Queste della grazia che Dio per sua bontà avea ag-
due vite, e i loro doni, se Adamo non avesse giunta alla vita di natura.
peccato sarebbero passati ai discendenti.
Invece Adamò peccò. Peccando fu priva-
to della vita di grazia e rimase colla sola Macchia del peccafo
natura. Rimanendo colla sola vita di natu-
ra, può dare ai figli la sola vita di natura,
e non la vita della grazia. Non potendo da-
re ai suoi i
f gli la vita della grazia, essi non ( Ji'KKAio - Se' il peccato originale non è al-
possono essere if gli adottivi di Dio. Ecco tro eh privazione della vita della grazia
il peccato originale. e dei doni soprannaturali perchè questo pec-
,

cato li si chiama macchia? La macchia è


Operaio - Ma Dio doveva spogliare della qualche cosa.
vita della grazia Adamo solo che era colpe- Maestro - Il silenzio è la mancanza del suo-
vole non gli altri che sono innocenti. Spo-
,
" no, il male è la privazione del bene, il ne-
gliare gli innocenti non è una ingiustizia? ro è la negazione del bianco. Il silenzo dun-
Makstro - Non è ingiustizia spogliare uno que, il male, il nero noli sono qualche cosa,
di ciò che avrebbe avuto per grazia. ma sono la privazione del suono del bene,
,

1! re crea un padre conte e lo fa padro-


,
del bianco. Cesi per macchia del peccato o-
ne di una provincia dichiarando, che se ri-
,
'
riginale non s intende già qualche cosa, ma
marrà a lui fedele, e titolo e proprietà pas- solo la privazione dello splendore e della lu-
seranno ai i
f gli .suoi. Quel padre si ribella al ce delia grazia, in eni per li peccato s e al-
Alle Porte di Gerusalcnnic 6
- 163 -
-
162 -

Maestro - Da quanto ti ho detto mi pare


,

lontanato dal lume della ragione e della leg-


'
che debba esserti abbastanza chiara e ìz
ge divina. Finché l anima è lontana e priva cile, e più facile ti sembrerà quando pensi
di questo lume dura la macchia, cessa in alla grandiosa opera della redenzione com-
lei invece quando ritorna questo lume per piuta dal Figliuolo di Dio fatto uomo, dal
mezzo della grazia. novello Adamo. Gesù Cristo.
Operaio - Perchè l'uomo peccando perde
QpEràIó - vSì ; ma quanti non godono di que-
questo lume?
MAESTRO -; Hai mai visto l'eclissi? Quando sta redenzione! Pazienza quelli che non la
fra la terra e il sole passa in linea retta godono perchè peccano : ma tanti bambini
che muoiono col peccato originale !
un corpo opaco, la luna, allora la terra non
Maestro - I bambini se non godono e ve-
riceve più la luce del sole, ma si oscura. Il r

'
sole è Dio, l anima supponi che sia la terra. dono Dio al lume della gloria perchè non so-
la luna la creatura che facciamo fine di noi no morti in grazia, pure vedono e godono
stessi e alla quale aderendo pecchiamo, es- Dio al lume della natura e perciò vivono in
,
,
' una felicità naturale e sono contenti per-
sendo il peccato l attaccamento alla creatura ,

Gontrò la legge di Dio. Ecco l eclissi


'
dell '
a-» chè non possano conoscere e desiderare - di
mina nòstra; ecco la macchia del peccato. ; più.
Operaio - Mi spieghi un po' meglio che co- Operato - Tutte le creature nascono prive
sa sia questo lume e come mai rischiari l'a-
.
della grazia di Dio per il peccato originale?
'
nima nostra, e senza di esso l anima nostra Maestro - Tutte, fuorché una. Maria Ve
*
cada nelle tenebre. ghie perchè doveva essere Madre di Di'
Makstro - Non è lume corporale, si capi- Operaio ~ Basti così del peccato originai
sce, ma spirituale ; e lo si dice lume per so- Quali altre verità convenienti alla natui
miglianza. dell'uomo c'insegna il Vangelo ?
Come non basta l'occhio per vedere gli Maestro - TI Verbo di Dio si è incarnato,
oggetti, e i loro colori, ma ci vuole la luce, fatto Uomo, e rimane con noi iiell'Kuca-
come la mente per capire la verità, deve restia.
'

essere rischiarata dal lume naturale della L anima nostra è destinata ad una eter-
ragione, così l anima nostra per essere fi-j
'
nità felice o infelice secondo il bene o il
glia di Dio, deve essere rischiarata dal lu- male che avrà fatto.
'

me soprannaturale della fede e della gra- L uomo peccatore può ottenere la remis-
'
zia. Che cosca divenga l anima nostra sen- sione delle sue colpe Gli uomini che sono
.

za il lume della grazia, si capisce un po


'
a questo mondo sono uniti colle anime che
'
pensando che cosa diviene l uomo a cui man- sono nella gloria celeste, o nel fuoco del
ca il lume della ragione. Comg chi è privo Purgatorio : sono tré diversi stati in una
di ragione non può operare più da uomoj| sola famiglia.
così chi manca della grazia non può operai Tutti gli uomini alla .fine del mondo ri-
re come figlio di Dio. sorgeranno nei loro corpi e verranno gii
Operaio - Bene; è ora che finiamo questa dienti da Dio nel niudizio Ùniversale.
discussione così dificile ed oscura.
- 165 -

M'KkAio - Presso a poco sono queste le ve- Manifestò la sua giustizia, pagando la no-
rità che si contengono nel Simbolo degli A- stra colpa col sacrii
f carsi a Dio vittima di
postoli, cioè nel Credo. Ora prendiamo per f nito era il debito
inerito infinito, come ini
mano ad una ad una queste verità e mi di- della colpa.
mostri come esse sono convenienti alla na -
Dio apparisce più grande nelle cose più
tura dell'uomo. umili.
Maestro - Per rispondere alla tua domanda
'

,
Oi'ivRAio - Ma non poteva Dio salvare l uo-
quante istruzioni ci vorrebbero! Ma io ti mo, e cancellare il peccato anche senza in-
risponderò in breve . carnarsi ? '

Maestro - Sì che lo poteva. Ma scelse l in-


carnazione perchè modo migliore.
Perchè l'incarnazione ? OpKraio - Perchè l'incarnazione è il modo
migliore ?
Maiìstro - E' il modo migliore perchè Dio
Oi'Kkaio - Incominciamo dalla Incarnazione . incarnandosi fa crescere l'uomo nel bene,
lo allontana dal male, compendia e ristaura
.

Fu conveniente all'uomo che Dio si faces-


se uomo? in se stesso ogni cosa.
Makstro - Fu conveniente Dio è amore .
Operaio - Perchè Dio incarnandosi fa cre-
'

sommo. E' proprio dell'amore il comunica -


scere l uomc nel bene?
re se stesso Dunque era proprio di Dio il
# .
Maestro - rFa crescere nell'uomo la Fede,
comunicare se stesso l'uomo in modo som- perchè Dio che prima era maestro interno
mo .

Ciò non lo poteva fare meglio che per col lume della religione e della fede, diven-
l'i ncarnazione per la quale la natura umana
ta maestro esterno non solo colia parola ma
e divina si unirono in una sola persona di- colla pratica di virtù difif cili e tutte nuove.
vina. Fa crescere nell'uomo la speranza, perché
*

Pensa poi che il Figlio di Dio incapace di quanto più una persona ci ama, tanto più
peccalo, si fece uomo, perchè l'uomo che si spera.
avea peccato diventasse figlio di Dio. Qua- Fa crescere nell'uomo la carità, cioè
le elevazione e quale gloria per l'uomo ! l
'
amore, là riconoscenza perchè amore ri -

Operaio - Ma insieme quale umiliazione chiede e accende amore.


Iddio! per Fa crescere nell'uomo la forza a bene o-
Makstro-Ma in questa somma umiliazione perare ; perchè più che un libro scritto di
un maestro, ci muove e ci spinge la sua pa
,

quanta 'manifestazione della gloria di Dio!


-

Manifestò la sua potenza con rola, e più ancora che la sua parola ci spin-
l'infinito col f nito il cielo collagiungendo
i , terra il ge il suo esempio.
,

creatore colla creatura Manifestò la sua sa-


. ( M'Kraio -- Perchè Dio incarnandosi allon-
pienza trovando il modo che un uomo ren ; tana più facilmente l uomo dal male?»
'

da a Dio l'onore infinito che '


gli è dovuto. Makstro - Perchè per l'Incarnazione l uomo
Manifestò hi up' borita donando all'uomo
.
-

si sente superiore al demonio principio di


se stesso .

ogni male.
r- 167 -

Perchè quanto maggiore è là digni richiesto dalla giustizia tante volte calpe-
a cui l'uomo è sollevato tanto maggiore ,
stata a questo mondo? Non è questo il
pensiero che conforta i buoni in. mezzo al
'
in lui l odio a ciò che le è contrario o| ,
-

al peccato . la sventura e agli insulti dei tristi, e che


'
Perchè dalla somma umiliazione di Di .
atterrisce invece i malvagi nei piaceri e nei
l uomo impara ad esser umile e detestai trionfi di un giorno?
,

la superbia causa di ogni disordine


ogni disordine .
.
.

| OpKRAIò - Certi però vanno dicendo: La mi '


in-
n. 1 S-J?- . "marnandosi con sericordia di Dio .è infinita. Dunque l
.
\l s iV rTUr m ferno non c'è: il Paradiso è di tutti
'
1 ÌG .

T ?™ 10' iMWale al Padr Maestro - Se la misericordia di Dio è im i


v
e allo Spirito Santo Nell'anima umana
.
nita. è infinita la sua giustizia, anzi
che ha preso facendosi uomo risponde al
'
, non sarebbe Dio misericordioso se non fosse
l angelo. Nel corpo risponde all'universo mj
teHale giusto.
, perciò tutte le nature si raggruppali Dio perchè buono d vuole buoni; e per-
e si compendiano in Dio .

chè sa che a spingerci ad esser buoni il so -

Dio crea e creando esce fuori di se stes


,
lo amore non basta, ci spinge col timore.
so, e scende per la lunga scala delle crej Operaio - Sì ; ma sopra il timore deve trion -

ture. dal serafino fino all'uomo Dio si ii . fare l'amore ; un Dio terribile e insieme a-
carna,
'
e. incarnandosi piglia la materia, p moroso come possono stare assieme?
glia l anima e le fa proprie e risalendo 1 , M aicstro - Sarebbe buono un padre che non
lunga scala degli esseri li riconduce tutti castiga un figlio perverso? sarebbe buono
li presenta in se stesso a Dio Padre . un maestro che concede il passaggio del -

la classe a tutti gli allievi diligenti e negli-


Inferno genti ?
OBERATO - Un buon padre perdona volentie-
Operato - Se è conveniente alla natura (Ìe ' ri al figlio.
l'
uomo il mistero della Incarnazione pereci, .
Makstro - Certo, ma se il figlio si ravvede.
e si corregge. Così fa anche Dio. Guai a noi
,

è conveniente anche il mistero della Kuc


restia ? altrimenti. Ma se il peccatore rimane osti-
Makstro - 11 mistero della Eucarestia corti nato nella colpa, è impossibile che Dio gli
pie e perfeziona rincarnazione. Nell'incar perdoni. Ma dopo morte la volontà di chi
nazione Dio si unì alla natura umana nellj muore in peccato rimane immobile nella col-
pa. Dunque non può ottenere il perdono,
,

Kucarèstia si unisce a ciascun uomo L'Eu


e perciò rimane nemico di Dio.
.

< arestia è una incarnazione continua attra '

verso i secoli. OPERÀIO1- Eh! ma che Dio ci mandi all in-


Oi'Kraio
* - Gesù Cristo c'insegna che dopi ferno. ci getti in quelle fiamme mentre po-
la morte ciascuno otterrà un premio eterni trebbe far di meno, è una cosa che non pos-
nel Paradiso o un castigo eterno néTT'infer so inghiottire.
,

no.-F/ ciò conveniente all'uomo? Maestro - No. non è Dio eh ci manda al-
Makstro - Chi non lo vede? non è questa l'inferno. Se ci andiamo, ci andiamo perchè
-
169 -

vogliamo andarci noi, non perchè ci manda che si compie in un momento, è giusto un
Dio. castigo eterno?-
Come il sole attrae tutti i corpi così Dio
,
MAESTRO - Come nfòi per un atto di amor
.attrae tutti gli spiriti. Gli spiriti buoni che
.

di Dio che si compie in un momento è gin- '


(ino liberi corrono senza impedimento ver- sto premio il paradiso che è eterno? ,

so Dio ; gli spiriti cattivi che sono legati a Perchè le leggi condannano al carcere di
un altro oggetto colle funi di un amore col- .
'
trent anni un omicidio che si compie in un
pevole sentono anch'essi questa forza di at- momento?
trazione , ma non si muovono e perciò si Dunque la durata della pena non "deve mi-
sentono strappare orribilmente . surarsi dalla durata della colpa.
Che colpa ha il pane se chi ha lo stomaco Se per uno che uccide il re è giusta pena
guasto muore di fame? il carcere per tutta la vita presente, perchè
Che colpa ha l'acqua se l'idrofobo freme per punire una grave offesa fatta a Dio non
a vederla? sarà giusta pena il carcere per tutta la vita
Che colpa ha la luce se l'occhio ammalato futura ?
vedendola spasima di dolore? OPERAIO - Avrei caro penetrare più adden-
Che colpa ha il giudice se il ladro viene tro, e armarmi di giuste ragioni che ci mo-
condannato al carcere? '
strino l eternità dell inferno.
'

Uguale è la luce che spande il sole ; ma Le leggi umane per un delitto temporale
di quésta luce il giglio prende il bianco ; il impongono sempre una pena temporale. O-
carbone il nero .

ra perchè Dio per una colpa temporale im-


Uguale è il nettare che sugge dal fiore porrà una pena eterna ?
Tape e il ragno Ma l'ape lo cangia in miele
.

.
MAESTRO - Tieni a mente queste tre ragio-
il ragno in veleno .
'
ni che mostrano la eternità dell inferno.
Così uguale è Dio : ma i buoni trovano in L'inferno deve essere eterno perchè de-
Lui il paradiso perchè simili a Lui; ì cattivi ve essere pena che dura quanto dura la vo-
trovano in Lui l'infermo perchè d -vono iug -

lontà nella colpa.


gìre continuamente da Lui, eh - con'.inna> L'inferno deve essere eterno, perchè de
-

mente li attira.
ve essere rena preservativa dalla colpa.
L'inferno deve essere eterno, perchè de-
ve essere pena espiatoria della colpa.
Eternità dell' Inferno ( Operaio - Saranno belle ragioni ; ma bisogna
che me le spieghi. Perchè rinferno deve es-
sere eterno, dovendo la pena dur e quan-
-

OpKraio - Io credo che ci si?'; l'inferno Co- .


to la volontà dura nella colpa ?'
mo si crede che ci sia un pmniio per i buo -

MAESTRO - Sta attento e forse capirai. Nel


ni, così bisogna credere elv ci sia un ca
tempo, nella vita presente la volontà si mu-
-

stigo per i cattivi M? chi; questo castigo


ta. e dallo stato di peccato e di odio per
.

deva essere eterno mi pare troppo nè Io


,

saprei spiegare Come mai per un peccato


,
Dio, può passare allo stato di grazia e di
amore. Nella vita futura in cui al tempo
.

\
Ì7( -
171 -

succede l etérnità,la volontà rimane i(nmo-l


'
II peccato mortale è una offesa in certo
bile. Se alla morte la volontà si trova nella- modo infinita perchè fatta a Dio che è in-
colpa, rimane per sempre, se si trova nella finito Infinita la offesa infinita la pena
.
,

grazia e_ nell amore di Dio vi rimane per se non nell intensità almeno nella durata.
' '

sempre. Perciò deve essere pena eterna.


Un che di simile avviene in questa vita Opkraio - Verità terribile è la eternità del-
'

per l uomo preso da qualche vizio o pàs- l inferno; ma la ragione deve piegarsi a
'

sione. Egli vede la sua rovina, quella della questa verità. Ora mi dica in che propria- .

sua famiglia, della sua saluto: vede che mente consiste l inferno '
.
.
.

quella passione è il suo-inferno. Eppure a- Makstro - L'inferno nel Vangelo vien chia-
ma ii suo inferno, amando la sua passione mato luogo dei tormenti cioè il luogo di o-
,

e restando immobile in essa. gin male senza akun bene. Però tutte que-
Kterno l'odio contro Dio, eterno il peccai ste Peiie. questi tormenti si possono ridur-
to. eterno l'inferno.- re. a flue : La privazione della vista di Dio,
Oprràio -. Sentiamo ora la seconda ragione: . e 'JLauoc?- .
prima si chiama pena del danno la
L'i nferno deve essere eterno perchè devei
, ? , . v; seconda pena del senso. Lo dice Gesù Cri-
essere pena preservativa dalla colpa cioè sto liel Vangelo: Andate lontani da me. o
un freno terribile per non cadere nella col- maledetti nel fuoco eterno
, .

"

V0-' . , tt Operaio - Perchè l'inferno consiste in que-


\l.mastro - L'uomo è immortale. Una pena ste due pene?
che durasse anche lunghissimo tempo che Maestro - L'uomo è composto di anima l
pena sàrebbe per un immortale mentre tan- corpo ; perciò deve avere la sua pena Fa-
te volte la pena che dura tutta là vita non nima e la sua pena il corpo .

è capace a ritrarre l'uomo dal delitto? Per Pena de ll'anima è la privazione di Dio .

una .passione, qualunque sacrificio è leggej Pena è il tormento del fuoco .

Che cosa fa l'uomo quando commette un


'

ro, ariette il sacrificio della' vita stessa.


Se 1*inferno eterno non-basta a farci te; peccato mortale? Volge le spalile a Dio, e
mere la colpa, che cosa sarebbe se non fossi 81 P stra alla creatura come a sua fine .

eterno? yuesto doppio disordine deve essere pu-


.n ? . . T ,. nito di doppia pena. Ha voltate le spalle a
'

Oprraio - Passiamo alla terza ragione : L in Dio? Dunque sia prjvo della vista £ Dio
ferno deve essere eterno perche e una pen; Ha cercato il piacere nella creatura? Dun-
espiatoria della colpa, cioè proporzionata al .

que trovi nel|a creatllra y suo tormento.


fla colpa. Opkraio - Il fuoco dell'inferno è vero o im-
Maicstro -- L inferno deve essere eterno per maginario?
Chè solo una pena eterna deve espiare, età Maestro - E' fuoco reale non immaginario:
-

deve pagare
pagare il debito dell'offesa fatta a Die è fuoco corporeo. Ce lo insegna spesso Ge-
col peccato mortale. .
sù Cristo nel Vangelo.
- 172 - -
173 -

Operaio - E come fa a tormentare gli spi- Ti spiegherò la prima unione con un e-


riti ? sempio. Tutti i fedeli qui 'in terra sono co-
Maestro - Questo non si sa. O sarà un fuo-" me tanti rami che formano una
pianta, tan- .

co differente dal nostro, o sarà da Dio re- te membra che compongono un corpo .

so capace di agire anche sugli spiriti. Come ciascun ramo partecipa dell'intera
vita della pianta come ciascun membro par-
,

tecipa dell'intera vita del corpo così cia- ,

scun uomo che si trova in grazia partecipa


l
f lfpe veri fa della vita spirituale di tutti gli altri .

Operaio -: E perchè questa unione abbrac-


cia non solo i fedeli qui in- terra ma anche
ÒpÈRÀIO - Altra verità insegnala (Ui Gesù le anime ,
che sono al Purgatorio, e quelle
Cristo è la remissione dei peccati. Questa . che si trovano nella patria celeste?
verità è conveniente alla natura dell'uòmo? i\l Ai-STRO - Perchè tutte insieme formano li-
na sola società una sola famiglia. Solo la
Makstro - E' per l'uomo un bisogno un ,
,

'
conforto. L uomo è una creatura fragile. Che loro condizione è differente ; ma tutte aspi-
rano alla medesima meta.
sarebbe di lui se dopo di essere caduto di
nuovo nella colpa, non potesse essere sicu- Mi spiego con un esempio. C'è un ricco
ro del perdono? Quale disperazione l aver
'
padre che abita nel suo palazzo. Nel suo
"

peccato contro Dio, e non avere un mezzo palazzò ha con sè dei figli. Altri si trovano
'
per riacquistare la grazia, cioè l amicizia, dì lontani nella mió
t zia. Altri hanno compiu-
Dio! ta la milizia, ma devono subire il'castigo
Qual conforto invece l'esser certi, pur- per alcune mancanze commesse.
ché facciamo ciò che è possibile da parte .
Non formano tutti questi figli una sola
nostra, che per i meriti di Gesù Cristo pos-
"
'

famiglia ?
siamo ritornare figliuoli prodighi nella casa Ebbene ; quel padre è Dio, il palazzo il
paterna ! regno dei cieli, i i
f gli presso il padre sono
i beati i soldati in campo siamo noi, quelli
Operaio - Altra verità è la Comunione dei ,

'

Santi. Che cosa è questa Comunione? che sono in purgatorio sono i if gli che de-
Maestro - Comunione vuol dire unione vi- vono espiare co?pc leggere, commesse in
vita.
va. Doppia è questa unione : unióne dei fe-
deli qui in terra fra loro, e unione dei fe-
deli che sono in terra, colle anime dei de-
funti che si trovano al Purgatorio, e colle Risurrezione della carne
anime che sonò giunte alla patria del cielo.
. Oi Kraio
'
- In che cosa consiste quésta, li-
mone?
MAESTRO - Tutti partecipiamo .del bene spi- Ophk.mo-- Altra verità contenuta nella ri-
velazione cristiana è la resurrezione della
"

rituale di ciascuno e ciascuno del1 bene spi-


rituale di tutti. carne. Che cosa vuol dire?
- 174 -

l'ero se hai delle dificoltà dimmele pure.


Maestro - Tutti gii uomini alla line del mon- QpERAio - 11 mio corpo morto si marcisce
do risorgeranno cioè ciascuna anima sepa-
, e diventa cenere. Come mai può accoglier-
rata tornerà ad unirsi al proprio corpo .
si ancora e tornare alla vita?
}PJ5RAI0 - E' ciò conveniente alla natura del' Maestro - Guarda ciò che avviene intorno a
'
l uomo? noi. e vedrai la vita rinnovarsi dopo la mes-
Maestro - Non solo conveniente ma neces- te anzi dalla morte uscire la seconda vita.
'
|jtirio. E una verità consolante cpTesta. Ve- Quel che tu semini non è vivificato se pri-
di quante cure noi abbiamo elei nostro cor- ma non muore. Tu non semini il corpo che
po, quanto ci duole separarci da lui, quan- ha da nascere, ma un granello ignudo, a cui
to si rifugge dall'idea del suo annientamen- Dio dà il corpo che è proprio. ,

to, e quanto vivo si sente il bisogno di ria-


'
( h'KRAio - Ma come fanno a ricomporsi i
verlo in un altra vita !
K' questa una idea nalunilc aU uomo, non '
corpi che furono distnutti dal fuoco, che
furono divorati da altri animali ?
solo presso i giudei e i cristiani, ma presso
,
Maestro - ,La materia si trasforma ma non
ai popoli pagani .

si distrugge. Ora come da un seme esce len-


Operaio - Ma il nostro corpo non è così tamente secondo le leggi naturali una pian-
vile e spregevole? l anima- nostra non sta
'

ta, esce un animale, perchè Dio non potrà in


meglio senza il corpo? un istante da una minima parte del nostre
Maestro - L'anima nostra non erutto l'uo-
'
corpo come da un seme, fare uscire il no-
,

mo, ma una parte ; perciò se il. corpo si riu- stro corpo stesso?
nisse all anima, l uomo non sarebbe vero
' '

'
uomo e l anima non sarebbe perfetta perchè
è fatta per informare il corpo ,
e fare con Morale CrisHana
lui una sola persona .

L* resurrezione dei corpi inoltre è vo- Operaio - Le verità di -fede che la rivelazio-
luta dalla giustizia .
ne cristiana ci propone di credere sono, quan-
OpKraeo - Che cosa c'entra la giustizia colla tunque superióri' alla ragione, convenienti al-
risurrezione dei corpi? Non è l'anima che la natura dell'uomo. Ora vediamo se si può
riceve il premio e la pena? dire altrettanto anche della legge morale che
Maestro - L'anima riceve il premio e la essa insegna e se perciò anche la inorale
pena ; ma siccome il corpo è compagno del-
'
cristiana sia un segno per riconoscere che_

l anima nel fare il bene e nel fare il male ,


la rivelazione è veramente divina.
così è giusto che insieme coll ani a rice- '
MAESTRO - E' questo il gradino a cui ora ;
,
va il premio e la pena; e perciò è giusto ci tocca salire. La morale cristiana alcune
che abbia a risorgere e riunirsi all'anima . cose proibisce, alcune cose comanda, alcu-
( )PERÀlo - Ma come è possibile che i corpi ne cose consiglia. Alcune cose proibisce per-
morti e distrutti risorgano? chè cattive, alcune comanda perchè buone
Maestro La risposta è facile Ciò avviene .
e necessarie, alcune consiglia perchè buone
per virtù di Dio, al quale nessuna cosa è ma -solamente utili.
impossibile.
- 176 - -
177 -

Oi'iìkaio - Dunque da ciò che la morale cri- e punire i cattivi pensieri ed af


f etti ma non ,

stiana proibisce, comanda e consiglia si ca- ,


-
"
i devono giudicare e punire ; mentre" Iddio
pisce che essa viene da Dio e conduce a non solo può ma deve farlo.
Dio. Incominciamo eia ciò che ella proibì- \ OpjvRaio - E' perchè questa differenza?
sce..

Makstro - Perchè il governo colle sue leggi


.
MajvSTko - Ti dirò tutto in una parola Es- i . umane basta che assicuri l'ordine e la tran-
sa proibisce ogni sorta di male non sola- j quillità temporale ed esteriore, cioè l'ordi-
irìenté di opere ma di parole, e anche di
'

,
ne degli uomini fra loro il quale non può
,

pensieri. Insegna che sono degni di morte


.

essere turbato dai pensieri ed affetti che


non solo gli avari i ladri, i fornicatori
, , ma j sono interni. La legge divina invece tendo ad
anche coloro che vi prendono parte .
Proi- '
assicurare l ordine dell uomo con Dio: e sic-
'

bisce non solo le cose cattive veramente, ; ,

ma anche le cose'in apparenza cattive e che ,


come Dio vede anche i pensieri e gli affet-
possono essere oggetto di scandalo. Se il ti, l'uomo non sarà in ordine con Dio, se i
tuo occhio ti scandalizza, o la tua mano ,
o suoi pensieri ed af
f etti non saranno ordinati.
il tuo piede strappati l occhio, tagliati la
'
, ,
mano, e il piede ; è meglio entrare in cielo Precedi morali
con un sol occhio ,
una sola mano, un sol
'

piede, che cadere all inferno con due .

Opi'KAio - Mi pare che proibisca un po' trop- ( )j>QRAip - Da ciò che la morale cristiana
po. La legge umana è molto più larga. proibisce, si vede la sua origine divina. Ora
Aìakstko - La legge umana non è la legge sentiamo in compendio ciò che ella coman-
divina. Le "leggi umane che pur troppo so- da.
no spesso senza Dio più che al rispetto d:
, Maestro - Anche da ciò che ella comanda
Dio servono a comodità dell'uomo che fa
,

di fare vedrai chiara la sua divinità. Ella


le leggi La legge umana, specialmente se
.

ci impone dei doveri. I primi di questi do-


si viene alla sua applicazione è larga quan- ,
veri sono verso Dio, poi verso noi stessi,
to dovrebbe essere stretta e stretta quanto *
,
poi verso gli altri.
dovrebbe esser larga. " Opkraio - Perchè i primi doveri sono verso
Opivraio - Sarà anche vero Ma questo di . Dio?
proibire anche gli stessi pensieri cattivi, e Maustro - Perchè questi sono il fondamento
dichiararli peccati mi pare un po' troppo .
di ogni altro dovere. Senza i doveri verso
Nèssun tribunale ha mai condannato' uno Dio non si possono concepire, e non si pos-
per soli pensieri od affetti cattivi per quanto sono imporre doveri verso gli altri ; o sup
severo fosse il Governo.
.

post che si possano imporre non avrebbe-


Maestro - E il perchè si capisce chiaramen- ro forza e perciò si dovrebbero imporre col-
,

te. Gli uomini non vedono i pensieri e gli la forza. Che forza o autorità può avere
affetti, e perciò non li possono giudicare Ma .
'
l uomo di comandare una cosa, se egli hon
li può giudicare Iddio perchè li vede Gli .
.
la comanda in nome di una autorità a tut-
uomini poi non solo non possono giudicare ti'superiore, cioè in nome di Dio?
- i78
- 179
"

i '
, senza l'autorità di Dio come si farà a
giudicare quali sono i doveri verso gli al- Consigli Evangelici
tri ? e come si potrà dire : Questo è bene ,

questo è male? Si cadrebbe nella confusione .

\lai-stro - Hai visto dunque quanto sia su-


Operaio - Si avrebbe la morale cosi detta blime e conveniente all'uomo ciò che co-
laica cioè la negazione della morale che d e
,
.
manda la morale cristiana, e come questa
ve essere salda obbligatoria, ed efficace.
,
morale sia veramente divina. K non solo
Che cosa ci comanda rispetto a Dio la lo si capisce da ciò che essa vieta di fare,
morale cristiana ?
ma anche da ciò che consiglia di fare.
Maestro - Ci comanda la Fede Senza Fede
ella dice è impossibile piacere
,
.

a Dio Chi
,
Operaio - Ho sentito parlare spesso-di con-
non creile è condannato .
.

sigli evangelici. Che cosa sono questi con -

Ci comanda la speranza Spera nel Si- .


sigli ?
gnore, fa il bene, e ti pascerai delle sue ric- Maestro - Se tu hai da fare un viaggio,
chezze; puoi servirti di molti mezzi per arrivare al-

Ci comanda la carità Ama il Signore tuo .


la meta. Prima di tutto puoi andare a piediT
Se puoi andare in carrozza, meglio ancora.
.

con tutta la mente con tutto il cuore con " , ,

tutte le forze; pregalo continuamente e os - Se puoi andare in ferrovia meglio ancora,


serva la sua parola . e meglio ancora se puoi andare in diretto.
Operaio - Che cosa ci comanda la morale Così noi siamo a questo mondo per fare
cristiana rispetto a noi stessi ? un viaggio verso al nostro ultimo fine, cioè
Maestro - Siate perfetti come è perfetto il a Dio. Quarè il mezzo comune indispensa-
vostro Padre Celeste Chi è giusto si fac- .

,
bile a tutti? Osservare i comandamenti
cia ancor più giusto ; chi è santo si faccia della legge di Dio. Ma per chi vuol viaggia-
ancor più santo Io vi ho dato l'esempio
.
.
re in treno diretto, e conseguire il suo fine "

dice Gesù Cristo , affinchè facciate altret- con più facilità, con più sicurezza vi sono
tanto. ?.

ij così detti
vivevi consigli
VV/L1»J*£** evangelici.
o" .
Operaio - Che cosa ci raccomanda la mora- * Operaio - Quali sono questi consigli evan -

le cristiana rispetto al nostro prossimo? gelici ?


Maestro - Amatevi a vicenda ,
come io vi Makstro - Sono tre : Povertà volontaria ; Ca-
ho amato : amatevi non solo a parole
'
,
ma
stità perpetua ; Obbedienza in ogni cosa che
coll opera, amategli altri come voi stessi .

non sia peccato.


Così mostrerete d'essere miei discepoli Ama-
Operaio - Me li spieghi un po' meglia
.

te anche quilli che vi odiano Siate miseri-


Macstko - Segue il consiglio della povertà
.

cordiosi . e otterrete misericordia. Date a


tutti ciò che si deve Beati i miti perchè .
volontaria chi rinuncia a ciò che possiede.
e si .spoglia di ogni cosa che non sia asso
, -

possederanno la terra. Beati quelli che han*


/ no il cuor mondo e puro perchè vedranno lutamente nere 5 a ria alla vita.
Iddio .
Segue il consig io di castità perpetua chi
Operaio - Quanto semplici e insieme* quanto rinuncia al matrimonio, ai piaceri della car -

sublimi non sono questi precetti ! .


ne. per -vivere in perpetua continenza.
- 180 - - 181 -

Segue il ccm.siglio dell'obbedienza chi si Già lei mi ha insegnato che cosa sia pro-
spoglia persino della propria volontà per fa- fezia, e quale sia il suo valore. Ora mi dica
re (jiiella dei superiori che lo guidano al be- le principali profezie.
ne. '
Maestro - Tutta la Sacra Scrittura dett An-
Operaio - R questi tre consigli evangelici tico Testamento è una profezia che riguar -

sono conveniefiti alla natura dell'uomo? A da Gesù Cristo, è cóme la cornice, è come
me sembrano anzi contrari perchè distrug-
' lo sfondo, il chiaro oscuro del gran quadro
gono l uomo.
Maestro - Così la pensa il mondo, che non
in cui grandeggia la figura di Gesù Cristo.
pensa che l'uomo non è fatto per la vita Per questo ti metterò sott'occhio le pro-
fezie che tanti secoli prima -descrivono il
presente, ma per la futura, non per sè ma ,
grande Messia ; e poi ti metterò sott occhio
'

per Iddio, non per vivere da animale ma


della vita da angelo
,
le profezie che pronunciò Gesù Cristo stes-
so e che si avverarono con precisione.
.

E non sono tante volte le ricchezze che


annientano Tuómo & lo rendono schiavo Operaio - Va bene ; dunque incominciamo
non sono le soddisfazioni della carne, non
,

dalle profezie che parlano di Gesù tanti se-


sono la superbia e l'ambizione? coli prim della sua venuta. '

Operaio - Ma se tutti praticano i consigli Maestro - Dalle profezie contenute nell An-
evangelici allora addio mondo addio com-
,
,
tico Testamentoo alcune riguardano la ve-
mercioaddio famiglia.
, nuta di Gesù Cristo ; altre i suoi caratteri
Maestro - La perfezione è di pochi, non di e le sue opere meravigliose ; altre le sue
tutti, sicché è moralmente impossibile che Passione, Morte e Risurrezione.
tatti pratichino i consigli evangelici. Operaio - Quali ono le profezie che ri-
Operato - Ma in che modo questi consigli guardano la venuta di Gesù Cristo?
.

evangelici conducono alla perfezione l'uomo? Maestro - Profezia di Giacobbe. Lo scettro


Maestro - Tre sono le radici del peccato:
non sarà rimosso da Giuda, ne il duce del- "

ricchezze , piaceri della carne, superbia Ma la sua stirpe, finché non venga colui che de-
ve essere mandato e che é l aspettazione del-
.
'

i tre consigli evangelici distruggono queste


tre radici ; dunque distruggono il peccato, e le genti.
perciò conducono più facilmente l'uomo al- Operaio - E come si compì quésta profezia;?
la perfezione . Maestro - Il regno d'Israele quantunque più
numeroso e più forte di quello di Giuda.
andò distrutto ; invece quello di Giuda du-
Le profezie rò fino alla venuta di Gesù Cristo.
Profezia di Daniele. Da quando uscirà
l '
editto per la riedificazione di Gerusalem-
Operaio - 111 terzo carattere che móstra di -

me, fino al Cristo principe vi saranno set-


vina la Kivelazione Cristiana e mostra in- te settimane e sessantaduc settimane, e sa -

sieme che Gsù Cristo è vero rappresentante rai! di nuovo edificate le piazze e le mura-
di Dio e Dio Egli stesso sono le profezie
, .

glie in tempi di angustia.


- 182 -
-
183 -

H dopo le sessantadue settimane il Cristo


sarà ucciso e non sarà più suo il
, cepirà e partorirà un figliuolo che sarà chia-
che lo rinnegherà popolo .
mato Emanuele cioè Dio con noi.
,

Operaio - Questa profezia mi pare molto


*
11 medesimo profeta dice altrove : Ci è
oscura ; c
'

è bisogno di conoscere un po' di nato un pairgoletto e il figlio è dato a noi ,

storia ed ha sopra gli omeri suoi il principato ed


M
Me la spieghi dlinque
.

aestro - Sappi che l'editto di Artaserse


.

ei si chiamerà per. nome l'A mm ir abile, il


.

Longimano di riedifi care il tempio fu dato Consigliere, Dio il Forte, il Padre del se-
,

nell'anno 3550 cioè nell'anno 453 avanti Cri- calo futuro, il Principe di pace.
sto. Sappi chq per sette settimane e ses
.
Opkraio - Ed ora mi dica le profezie che
tadue che fanno sess san- riguardano la Passione Morte e Risurre-
antanove settimane si
intende settimane di anni zione di Gesù Cristo.
,

Queste settima
di anni sono uguali a ne
.

M aestro - Davidde predice il tradimento di


arriva all'anno 30 d 483 anni coi quali si Giuda : Un uomo che era in pace con me
opo Cristo in cui inco-
,

mincia la sua vita pubblica ,


a cui io mi confidava e che mangiava il mio
,
.

Dicendo poi il profeta che alla metà della pane, mi ha ordito un gran tradimento.
settantesima settimana verranno meno le o- Artche Zaccaria : Ed ei mi pesarono per '

slie e i sacrifici si accenna alla morte di Ge- mia mercede trenta monete d argento.
sù Cristo che fu crocefisso e trentatre anni Isaia predice : E' stato ucciso perchè ha
e mezzo .
voluto, e non ha aperto la sua bocca. Come
Eraio - Mi a ccenni alcune pecorella è stato condotto per essere immo-
riguardane i caratteri profezie
e le opere che
meravi-
lato. Disprezzato e l'infimo degli uomini.
gliose di Criiitò .
uomo di dolori e che conosce il patire ; ed
Makstro - II profeta Michea predice che era quasi piaga il suo volto, onde noi non ne ,
dovea nascere a Betl facemmo alcun conto.
emme dicendo : Ma tu Veramente i nostri languori egli ha pre-
Betlem non sei la minima fra le terre di .

Giuda : da te verrammi colui che deve es- so sopra di sè, ed ha portati i nostri dolori,
sere dominatore in Israele e la generazio- e noi lo abbiamo giudicato come un lebbro-
ne di lui è da principio, dai giorni dell'e-
,
so, e come flagellato da Dio e umiliato. Ma
ternità.
egli è stato magato a motivo delle nostre
Nel salmo 72 di D iniquità, è stato spezzato per le nostre scel-
Egli riceverà i doni avidde sta scrìtto
dei Re dell'Orientechee leratezze; il castigo cagione di nostra pace
che con Lui incomincierà un'era nuova. cade sopra di lui. e per le lividure di lui noi
Il profeta Isaia predice la strage degl'in- siamo risanaci.
nocenti : Una voce s
' Per questo egli acquisi eia le spoglie dei
te strida e pianto E'è Rachele
udita in Rama
che pianmol-
; forti.
suoi fi Ii e non ammette conforto ge i
.

Il medesinio Isaia parla della resurrezio-


" essi più non sono .
perchè ne di Cristo : In quel giorno, il germe della
TI profeta Isaia predice che Cristo dovrà radice di lesse, il quale è posto qual segno
nascere da una Vergine: Una Vergine con- alle nazioni, lui le nazioni invocheranno, e
il sepoltro di lui sarà glorioso.
Parla e annunzia pure la propagazióne vuol vedere, nò peggior sordo di chi non
della Chiesa di Cristo: Alzerò ,
su le genti vuol sentire.
un segno, , e di quei che saranno salvati ne Alcuni degli Ebrei credettero perchè e-
spedirò alle genti pel inare nell'Africa Gre- ,
rano ben disposti, perchè virtuosi e sempli -

cia alle remote isole a genti nella Udia e


, ,
ci. Vi credette il popolo in gerieraje, mera -

vigliato dei miracoli di Gesù Cristo, e me


'

per l Italia che non- han sentito parlar di


-

me, e non han veduta la mia gloria . no perfido degli Scribi, dei Farisei di al -

Operaio - Chi mi assicura che le profezie lora. Vi credettero anche alcuni principi e
che lei mi cita riguardino Gesù Cristo? grandi, che'per rispetto umarto stavano na * -

scosti.
kTaIvSTRO - Le profezie non sono da osser-
varsi separate ma tutte unite. Osservan-
,
OpKrato - Tanti altri però non vollero cre-
dole tutte unite si danno luce a vicenda e dere. perchè? I
'
Makstro - Non vollero credere perchè aspet-
s accordano nella persona di Gesù Cristo .

tavano il Messia come un conquistatore, fon-


Opkraio - Permetta che le esponga un dub- datore di un regno terreno, perchè non a-
bio. Queste profezie furono proprio scritte spettavano da lui a.Hro che beni materiali.
tanti secoli prima? o furono scritte dopo e Altri non vollero credere perchè viziosi.
fatte passare come profezie? Beati quelli che hanno il cuor mondo e pu-
[akstro - Il tuo dubbio fa da ridere. Gli
, ro perchè vedranno Iddio.
ebrei che sono come i nostri pedagoghi, che Sono le stesse ragioni per cui tanti anche
sono i vigili custodi della Sacra Scrittura adesso non vogliono credere a Gesù Cristo
dell'Antico Testamento! e che conservano,
e alla sua Chiesa.
con religiosa cura queste profezie ,
ti assi- Venne al mondo la luce, dice Gesù Cri-
curano che esse furono scritte tanti secoli sto. e gli uomini amarono meglio le tenebre
prima. che la luce ; perchè Je loro opere erano mal-
Lo stesso Gesù Cristo lo confermò piv .
va ge.
volte. Investigate Egli disse, le Scritture ;
.
Imperocché chi fa male odia la luce, e
sono esse che danno testimonianza di me .
non si accosta alla luce ai
f nchè non vanga-
O stolti e tardi di cuore a credere tutte no riprese le opere sue.
le cose dette dai profeti disse ai discepoli Per questo non potevano cedere. Il per-
di Rmmaus E cominciando da Mosè e da
,
chè disse parimenti Isaia : Accecherò i loro
occhi, e indurirò il loro cuore, afi
f nchè co-
.

tutti i profeti spiegava loro in tutte le Scrit-


gli occhi non veggano e col cuore non in-
ture quello che lui riguardava .

tendano. e si convergano, e io li risani.


Se credete a Mosè a me ancora dovete
,

credere perchè egli di me ha parlato.


,

)|'iì:raio - Come mai gli Ebrei così gelosi cu -


Le profezie di Gesù Cristo
stodi delle profezie che riguardano il Mes-
sia, non vogliono riconoscere Gesù Cristo Operaio - Avrei caro sentire le profezie fat-
per vero Messia? te da Gesù Cristo stesso, e che poi ebbero
Maestro - Non v'è peggior cieco di chi non i! loro compimento.
-
186-
IS7 -

Makstsro - Appunto; e per dividerle con


ordine ti accennerò colla autorità del Van- Ecco che andianio a Gerusalemme, e il
Figliuolo dell'uomo sarà dato nelle mani
,

gelo, ciò che Gesù Cristo predisse di se dei principi e dei sacerdoti e degli Scribi,
stesso,
stoli
ciò che predisse intorno ai suoi Apo- " e lo condancranno a morte. e_lo daranno in
nemici.
,
e ciò che predisse riguardo ai suoi balìa ai Gentili per essere schermito, e fla-
Operaio - Mi piace e perciò mi dica quali gellato e crocifisso, ed egli risorgerà il ter-
,

zo giorno (Matteo, c. 20).


profezie Gesù Cristo ha fatto intorno a se Predisse la sua risurrezione.
stesso .

Maestro - Predisse la durata e la fine del- Distruggete questo tempio e in tre giorni
Ib riedificherò.
la sua missione Alcuni dei Farisei gli dis-
.

sero: Partiti e va via di qua perchè Erode


Come Giona stette tre giorni e tre notti
,

li vuole ammazzare E (iesù disse loro : An- nel ventre della balena, così starà il Figliuo-
date e dite
.

quella volpe : Ecco che io scac-


.

lo dell'uomo per tre giorni e tre notti nel


cio i demoni e opero guarigioni per oggi
,
seno della terra (Matteo, e. 12).
e per domani e per il di seguente bisogna "
che io faccia mia strada perchè non si dà ,
Le profezie sulla Chiesa
il caso che un profeta perisca fuori di Ge-
rusalemme (S Luca, c. 18). OpKraio. - Viste le principah profezie che
Gesti Cristo ha fatto riguardo a sè tesso,
.

Predisse la sua passione e morte, il tem-


mi accenni o ra alcune che riguardano la
po e le circostanze. .

sua Chiesa.
Da indi in poi Gesù cominciò a indicare MaKstro. - Predisse che la Chiesa riceverà
ai suoi discepoli come bisognava che egli
andasse a Gerusalemme e ivi molte cose sof- lo Spirito Santo coi suoi doni.
frisse dai seniori e dagli .Scribi e dai prin-
.
,
Ecco che io mando sopra di voi il pro-
messo dal Padre mio; e voi trattenetevi in
,

cipii dei sacerdoti e fosse ucciso e risusci-


tasse il terzo giorno
,

.
città finche sarete rivestiti della virtù dal-
l alto (Luca, c. 24).
'

Predisse l'abbandono dei suoi discepoli Predisse che la sua Chiesa si propagherà
e la negazione di Pietro .

Allora disse Gesù ai suoi Apostoli : ' ut- ' ' per tutta la terra.
li. voi patirete scandalo per me in questa E sarà predicato questo Vangelo del re-
notte .

Imperoccjiè sta scritto : Percuoterò gno per tutta la terra, per testimonianza
tutte le nazioni (-Matteo, c. 24).
.

il pastore e saran disperse le pecorelle del


l'redisse che la. §ua Chiesa subirà molte
gregge. Ma Pietro gli rispose e disse: Per
quanto tutti fossero per soffrire scandalo persecuzioni.
Vi caccieranno dalla sinagoga, anzi ve
per te, non sarà mai ch'io sia scandalizzato
E Gesù gli disse: in verità ti dico che que-
.

rà tempo che chi vi ucciderà crederà di ren


, ; dere onore a Dio. Vi ho dette queste cose
sta notte prima che il gallo canti mi rin-
negherai tre volte (S Matteo, c. 26).
.
,
affinchè, venuto quel tempo, vi ricordiate
che ve le ho dette (Giovanni c. 16).
.

Predisse la sua crocifissione ,


.

Predisse che la sua Chiesa crescerà come


- 188 -

il grano di senapa, e che non sarà mai di- Predisse ai suoi Apostoli grandi persecu-
strutta. zioni.
E' simile if regno dei cieli a un grano di Ecco che io vi maado come agnelli in
seoàpa che un uomo prese e seminò nel suo mezzo ai lupi. Siate dunque prudenti come
campo. Questo grano sebbene la più picco-
, i serpenti e semplici come le colombe.
la di tutte le semenze, cresciuta che sia è Guardatevi dagli uomini, perchè vi cite-
maggiore di tutti i legumi e diventa un àl-
, ranno nelle loro adunanze, e vi flagelleran-
bero si grande che gli uccelli dell'aria van- no nelle loro sinagoghe. E sarete condotti
no a riposare sui suoi rami (Matteo c. 13).' , per causa mia dinanzi ai presidi, e ai re.
Tu sei Pietro e.sopra questa pietra fab- Ma quando sarete posti nelle loro mani,
bricherò la mia Chiesa , e le porte dell'in- ir bn vi mettete in pena. Non siete voi che
ferno non avran forza contro di lei (Mat- parlate ; ma lo Spirito del Padre vostro.
teo, c. 16).
Predisse la conversione dei Gentili al Le profezìe sui nemici
Vangelo. Opiìraio. - Quali profezie fece Gesù Cri-
io vi dico che molti verranno dall'oriente'" sto ai suoi nemici?
'
e dall occidente e sederanno con Àbramo
, , Maestro. - Predisse a Giuda il suo tradi-
Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli : ma i
t

mento.
i
f gliuoli del regno saranno gettati nelle te- In verità vi dico, che uno di voi mi tradi-
nebre esteriori (Matteo c. 8). , rà. Colui che mette meco la mano nel piat-
Operàio. - E quali profezie di Gesù Cristo to, sarà il traditore. Ma Giuda rispose : Son
riguardano gli Apostoli? io forse o Maestro? Disse Gesù: Tu l'hai
Maestro. - Predisse a Pietro il suo apo- detto. E rivolto agli Apostoli : Tutti voi pa»
stolato, il primato la caduta, la conversione
, .
tirete scandalo per me in questa notte; poi-
Gesù disse a Simone : Non temere ; d'o- ché sta scritto : Percuoterò il pastore e sa-
ra innanzi sarai pescatore d'uomini Io da- .

ran disperse le pecotelle dal gregge. Ma ri-


rò a te le chiavi del regno dei cieli ; qua- sorto che io sia, vi precederò nella Galilea.
lunque cosa avrai legata sulla terra sarà (Matteo e. 26).
legata anche ne' cieli ; e qualunque cosa a- Predisse ai Giudei la punizione delle loro
vrai sciolta sulla terra sarà sciolta anche
nei cieli.
colpe. 1
Gerusalemme, Gerusalemme che uccidi i
In verità ti dico che questa notte prima profeti, e lapidi coloro che ti, soh mandati,
che il gaillo canti mi negherai tre volte
, .

quante volte ho voluto io radunare i tuoi


Predisse ai discepoli quello che loro sa- figli, come la gallina raduna i suoi pulcini
rebbe accaduto andando a Betfage .

' -sotto le ali, e non hai voluto. Ecco che la


Andate nel castello che vi sta di fronte / ,
vostra casa sarà lasciata deserta (Matteo
e subito troverete legata un'asina e con es-
'
,
c 23).
sa l asinelio; scioglietela e conducetemela
.

E se alcuno vi dirà qualche cosa ,


dite che Predisse ciò1 che avrebbe pteceduta la
il Signore ne ha bisogno : e subito ve la ce- distruzione di Gerusalemme.
derà. E così avvenne (Matteo c. 21). ,
Badate che alcuno non'vi inganni. Molti
- 190
.

verranno nel nome mio dicendo: lo sono


il Cristo; e sedurranno molta gente .
Quarto carattere delia Rivelazione
Quando vedrete l'abbominazione e la de-
*
I miracoli di Gesù Cristo
solazione del luogo santo, predetta dal prò-.
feta Daniele, quelli che si troveranno nella Opi-raio - [fi quanto alle-profezie pronuu
Giudèa fuggano ai monti, e chi si troverà aiate da Gesù Cristo basta cosi. Continuia-
sopra il solaio, non scenda a prendere qual- mo il nostro cammino.
che cosa di casa sua,, e chi sarà nel campo
non ritorni a pigliar la sua veste Mai-s'ì'ro - Passiamo dunque al quarto ca- '
rattere della Rivelazione e avrai un altra
.

Allora se alcuno vi dirà : Ecco questo è


il Cristo ; non date retta. Imperocché usci? prova che la Rivelazione cristiana è vera-
'

ranno fuori dei falsi profeti, e faranno co; mente divina. Diamo un occhiata ai mira-
'

se prodigiose, per trarre nell'inganno anche coli operati eia (ìesù Cristo.
,

gli eletti. OpKRAIÒ - Ciò che s'intende per miracolo,


Ecco che io ve l'ho predetto (Matt. c. 24) .
che il miracolo è possibile, e che Iddio solo
OpKraio - La distruzione di Gerusalemme
lo può fare, perchè Egli solo come padrone
assoluto, può mutare le leggi della natura.
fatta dai Romani 70 anni dopo la nascita lei me l'ha mostrato. Ma è proprio véro che
di Gesù Cristo, si può chiamare vera pro- Gesù Cristo abbia fatti questi miracoli?
fezia ? non c'erano le cause che produsse- MaKstro - Anche questo te l'ho mostrato.
ro questo terribile fatto? Non tutti ma in gran parte sono narrati dai
MaKSTRO - No. Gli stessi storici profani at- Vangeli. I Vangeli hanno una autorità molto
testano che allora non c'era alcun segno di superiore ad ogni altro libro storico. Dunque
*

ciò che poi sarebbe avvenuto. Gerusalem- i miracoli descritte dai Vangeli sono veri.
me era nel suo fiore, e nella pace perfetta . Opi'RAio - Ma questi miracoli Gesù Cristo
Opkraio - E si avverarono completamente li ha fatti per provare che Egli era mandato
le predizioni di Cristo? da Dio, e che da Dio era la sua dottrina?
MaKstro - Completamente 1 Giudei, ripu-
.
M austro - - Certamente. Mai più Dio con-
diato il vero Messia, e pure ricordando le ferma col miracolo ciò che è falso.
loro profezie credettero giunto il momen- Lo. stesso Gesù Cristo l'ha dichiarato più
to della riscossa, e sedotti da impostori e volte.
falsi profeti, inaspriti dalla durezza del go- «Le opere che io faccio mi rendono te-
vernatore romano, si ribellarono. E prima stimonianza che il Padre mi ha mandato.. >
l'imperatore Vespasianoi, e poi suo figlio «Le opere che io fo in nome del Padre
Tito cinsero d'assedio la città che fu com-
,
mio, queste attestano di me.
pletamente distrutta col suo tempio. I. Giu- Se io non fo le opere del Padre mio, non
dei perirono in gran numero per fame e pe- mi credete; ma se le fo, credete alle opere.
ste; molti furono crocifissi molti fatti pri-
,
Sé non volete credere a me».
'
gionieri. D allora in poi il popolo ebreo fu Interrogato dai discepoli di Giovanni Bat-
sparso sulla faccia della terra senza tem- tista se egli fosse il Messia, disse : Andate
pio. senza legge, senza trono, senza altare. da Giovanni, e riferite quello che vedeste
e udiste: i ciechi vedono, gli zoppi cam-
-
192 - -
193-

minano i sordi odono, i lebbrosi sono mon-


"

, «Gesù però conosciuti i loro pensieri dis-


dati, i morti risorgono e si annunzia ai po- , se loro : Qualunque regno diviso in contrari
veri il Vangelo. partiti sarà devastato. Ma se Satana discac-
Opkraio - Ho inteso .
Mi parli allora dei prin- cia Satana, egli è in discordia con sè mede-
Gipali miracoli compiuti da Gesù Cristo. simo : come dunque può stare in piedi il re-
MaKSTRO - Per procedere con ordine li di- gno di lui? Che se per mezzo dello Spirito
viderò in varie classi Miracoli sui demoni .
, di Dio io caccio i demoni, è dunque certo,
sulle malattie sulla natura, sulla morte sui
, che è giunto a voi -il regno di Dio.
pensieri occulti. «Chi non è meco è contro di me ; e chi .

meco non raccoglie disperde». (S. Matteo


I miracoli sui demoni cap. T2).
Liberò dal demonio alcuni infelici di Gè-
rasa.
Operato - Quali miracoli Gesù Cristo ha
compiuto sui demoni ? «Ed essendo egli sbarcato al di là del la-
Maestro - Liberò dal demonio l'ossesso di go nel paese dei Geraseni gli vennero in-
contro due indemoniati che uscivano da una
Cafarnao.
sepoltura, ed erano tanto furiosi che nessuno
«Ed eravi nella Sinagoga un uomo pos- poteva passare per quella strada.
seduto dallo spirito immondo il quale e-
sclam ò : Che abbiano noi a fare con te Ge-
'

,
«E gridarono tosto: Che cosa abbiamo
noi da fare con te, o Gesù figliuolo di Dio ?
:

sù Nazareno? sei tu venuto per mandarmi


in perdizione? Io so chi sei Santo di Dio. ,
Sei tu venuto qui prima del tempo a tor-
mentarci ?
« E Gesù Io sgridò dicendo : Taci e par- '
titi da costui .
« Non lontano da essi v era un gregge di
«E lo spirito immondo dopo averlo stra- ,
porci che pascolava. E i demoni lo prega
ziato uscì urlando forte da lui. E tutti re-
, vano dicendo : Se ci cacci di qui mandaci
starono meravigliati tanto che si domanda- ,
in quel gregge di porci. Ed egli disse loro:
rono gli uni agli altri : Che è mai ciò e qual Andate. E quelli essendo usciti entrarono
nuova dottrina è questa? Poiché egli co- nei porci, i quali tosto con grande impeto
manda con autorità anche agli spiriti im- si gettarono nel mare, e vi perirono». (S.
mondi e lo obbediscono» (S. Marco *c. i). .
Matteo cap. 8).
Liberò dal 4emorn"o il cieco muto. Liberò dal demonio la figlia della Cana-
«Allora gli fu presentato un indemoniato nei.

cicco e muto e lo guarì in guisa che par- «E partitosi Gesù da quel luogo si ri-
lava e vedeva .
>
tirò dalla parte di Tiro'e di Sidone.
«K tutte le turbe stupefatte dicevano : E' «Ed ecco una donna Cananea uscita da
forse questo il figliuolo di David? quei dintorni, alzò la voce, dicendogli : Abbi
«Ma i farisei udito questo dissero : Co- pietà di me, o Signore figliolo di Davidde :
stui non caccia i demoni se non per opera la mia figlia è malamente tormentata dal
di Beelzebub principe dei demoni.
,
demonio.
Mie Porte di Gerusalemme 7
Hip - 193 -
- 194 -

Ma egli non le disse parola. E accosta- Ubero dal demone la donila curvatà.
«Ed ecco una donna la quale da diciotto
tosi a lui i discepoli lo pregavano : Spedisci- ,

la, perchè ci grida dietro. anni aveva uno spirito che la teneva amma-
«Ma egli rispose: Non sono stato manda- lata, ed era curva e non poteva in nessun
to se noii alle pecorelle perdute della casa modo guardare in alto .

d'Israello. «E Gesù vedutala la chiamò a sè e le dis-


«Ma quella se gli avvicinò e lo adorò di- se : Donna tu sei sciolta dalla tua infermità .

cendo: Aiutami. Ed egli le rispose: Non si E le impose le mani e immediatamente fu


,
x
raddrizzata e glorificava Iddio». (S. Lu-
deve prendere il pane dei figliuoli per dar- ,

lo ai cani. ca, 13).


'

«Ella però disse : Benissimo o Signore ;


anche i cagnolini mangiano le bricciole che I miracoli sulla natura
cadono dalla tavola dei loro padroni.
«Allora Gesù rispose: O donna, grande - Operaio - Mi preme sapere quali miracoli
è la tua fede ; ti sia fatto secondo il tuo Gesù Cristo ha operato sulla natura .

Maestro - Il miracolo della conversione del-


desiderio. E da quel punto fu risanata la '
l acqua in vino.
sua figlia». (S. Matteo, cap. 15).
Liberò dal demonio il lunatico. «Tre giorni dopo vi fu uno sposalizio in
Cana di Galilea ; ed ivi era la Madre di Ge-
«Essendo egli giunto dove erano le tur- sù. E fu invitato anche Gesù coi suoi di-
be, se gli accostò un uomo, e si gettò ai suoi
scepoli alle nozze Ed essendo venuto a man-
piedi dicendo : O Signore, abbi pietà di mìo .

care il vino disse la Madre a Gesù: Non


figlio, perchè è lunatico e soffre molto ; ca-
de spesso nel fuoco e nell'acqua. L'ho pre- hanno più vinp. Gesù disse ai servi: Empite
'
d acqua quei vasi di pietra Ed essi li riem-
sentato ai tuoi discepoli e non hanno potuto .

sanarlo. pirono. E Gesù disse loro: Distribuitene ai


convitati.
«Ma Gesù rispose : O generazione incre-
dula e perversa ! sijio a quando sarò con «Appena il maestro di casa assaggiò l'ac-
voi? sino a quando vi sopporterò? Mena- qua cambiata in vino squisito, non sapen-
do -il miracolo chiama lo sposo e gli dice:
telo qui da me. ,

«E Gesù sgridò il demonio ; questo uscì Come mai hai serbato il vino migliore per ,

dal fanciullo, il quale fu risanato. la fine del pranzo?


«Così Gesù in Cana di Galilea cominciò
«Allora i discepoli presero in disparte Ge- a far miracoli
sù e gli chiesero : Per qual motivo noi non manifestò la sua gloria e
,

abbiamo potuto cacciarlo? Rispose loro Ge- in lui credettero i suoi discepoli» (S. Gio- .

vanni cap. 2).


sù : Per la .vostra, incredulità. In verità vi ,

dico: Se avrete fede quanto un granello di I . Altro miracolo fu la* pesca straordina-
senapa, potete dire a questo monte: cambia ria che per comando di Gesù fecero gli a-
postoli.
posto, e Io cambierà ; e nsesuna cosa sarà a
voi impossibile. Ma questa sorte di demoni «Finito ch'ebbe di parlare disse a Simo-
'

non si può cacciare se non coll orazìone e ne : Avanzate in alto e gettate le vostre reti
col digiuno». (S. Matteo, cap. 17). per la pesca.
- 196 -

«E Simone gli rispose: Maestro, ci sla- Cesu Cristo camminò sulle acque/
mo affaticati tutta la notte e non abbiamo
preso nulla ; tuttavia sulla tua parola get-
Alla quarta vigilia della notte Gesù an-
"
,

terò le reti. dò verso ai suoi discepoli camminando siili


mare.
«E presero tale quantità di pesci che le
reti si rompevano. Ed empirono tutte e due «I discepoli vedufploi camminare sull'on-
,

le barchette, tanto che quasi si affondava- da, si turbarono e dicevano: Questo è un


no». (S. Luca, cap. 5). fantasma. E per lo spavento si misero a
Gesù Cristo acquetò d'improvviso una gridare. V i
burrasca nel mare. «Ma subito Gesù parlò loro e disse: So-
«Ed essendo montato nella barca lo se- no io, non temete.
'
guirono i suoi discepoli. Quand ecco una «E Pietro gli rispose: Signore se sei tu, ,

gran tempesta si levò nel mare tanto che comandami di venire da te sull'acqua .

la barca era coperta dalle onde. Ed egli dor- «Ed egli rispose; Vieni Pietro sceso dal-
.

miva. la barca camminava sopra le acque per an-


,

«Ed accostatisi a lui i suoi discepoli, lo dare a Gesù.


svegliarono dicendo.: Signore, salvateci sia- «Ma osservando che il vento era gagliar-
mo perduti. do, s'impaurì e incominciando a sommer-
,

«E Gesù disse fbro : Perchè temete, uo- gersi, gridò: Signore, salvami.
mini di poca fede? E comandò ai venti e «Gesù stese tosto la mano lo prese e gli ,

al mare ; e si fece gran calma. Onde la gen- disse: O di poca fede perchè hai dubita-
te meravigliata diceva: Chi è costui al qua- to?» '(S. Matteo 14). ,
,

le obbediscono i venti ecl il mare?». (S. Gesù moltiplicò i pani..


Matteo, c. 8). .«Gesù chiamati a sè i suoi discepoli, dis-
,
La moneta nella bocca del pesce.
«Ed essendo andato in Cafarnao, si ac- se loro: Ho pietà di questo popolo perchè ,

sono tre giorni che non si distacca da me,


costarono a Pietro quelli che riscuotevano
le tasse, e gli dissero : Il vostro Maestro non e non ha niente da mangiare e non voglio
mandarlo, a casa digiuno perchè non ven-
paga la tassa? ,

«E Pietro rispose: Certamente. Ed entrò ga meno per via.


in casa. Ma Gesù Cristo lo prevenne, e gli «E gli dissero i discepoli : Ma dove ca-
disse: Che te ne pare, o Simone? Da chi veremo noi in un deserto tanto pane da sa-
ricevono il tributo i re della terra? dai pro- ziare turba sì grande?
pri figliuoli o dagli stranieri? Dagli stranie- «E Gesù disse loro : Quanti pani avete
ri, rispose Pietro. E Gesù soggiunse: Dun- voi ? Ed essi risposero : Sette ed alcuni pe-
que i figliuoli sono dispensati. Però per non sciolini.
recare ad essi scandalo va al mare getta «Ed egli ordinò alla turba che sedesse
l'amo e prendi il primo pesce: aprigli la per terra. E presi i sette pani ed i pesci, e
bocca e vi troverai una moneta. Pigliala e rese grazie, li spezzò e li diede a suoi disce-
paga per me e per te». (S. Matteo, c. 17). poli e per essi al popolo.

.
«E tutti niangiarono e si saziaróno e tie ' '

avanzairono sette sporte piene. Quelli che «Quand ecco un lebbroso acoostatos i a
lui lo adorava dicendo : Signore, se vuo;
avevan mangiato erano quattromila perso- .

ne, non contando i ragazzi e le donne». (S .


puoi mondarmi.
Matteo, 15). «Gesù stese la mano lo toccò dicendo: ,

Gesù Cristo fece in un attimoi inaridire Lo voglio, sei mondalo. E subito fu monda-
un fico. to /lalla sua lebbra). (S. Matteo c. 8). ,

«Nel ritornare da Betania in Gerusalem- ! Gesù Cristo guarì dieci lebbrosi .

me, Gesù ebbe fame. E vedendo lungo la «K stando per entrare in un certo vil-
'

strada una pianta di fico, s accostò ad essa, ì laggio gli andarono incontro dieci lebbro-
,

e non vi trovò altro che foglie e le disse: si, i quali si fermarono in lontananza e al- ,

Non nasca mai più da te frutto in eterno. zarono la voce dicendo : Maestro Gesù ab- .

E subito il fico si seccò. bi pietà di noi .

«Avendo ciò veduto i discepoli, meravi- «Gesù mirateli disse: Andate e mostra- ,

gliati dicevano: Come si è seccato in un tevi ai sacerdoti. E mentre andavano resta-


attimo ? rono sani». (S. Luca c. 17). ,

«Ma Gesù rispose e disse loro: In ve- Gesù Cristft guarì un paralitico.
'

rità vi dico che se avrete fede e non vacil- . «Quand ecco gli presentarono un parali
lerete, farete non solo ciò che avvenne di tico giacente nel letto E veduta Gesù 1; .

'
questo fico, ma quand anche diceste a que- loro fede, disse al paralitico: Figliuolo
sto monte: Levati e gettati in mare, sarà confida; ti sono perdonati i tuoi peccati.
fatto». (S. Matteo, c. 21). «E "subito alcuni Scribi dissero dentro d
sè: Costui bestemmia.
"

Altro mitracolo di Gesù Cristo fu la tra-


sfigurazione. / «E avendo Gesù veduti i loro pensieri .

«Gesù prese con sè Pietro, Giacomo e disse: Perchè pensate male in cuor vostro '
Giovanni suo fratello, e li menò separata- che è più facile dire: Ti son rimessi ì tuoi
mente sopra un alto monte. E fu dinanzi peccati, o dire: Sorgi e cammina?
"

ad essi trasfigurato. E il suo volto era lu- «Ora afinchè voi sappiate che il Figlio!' <
minoso come il sole, e le 'sue vesti bianche dell'Uomo ha la podestà sopra la terra di
come la neve». (S. Matteo, c. 17). rimettere i peccati, disse al paralitico: Sor
"

,
1 prendi il tuo letto, e vattene a casa tua.
,

Ed egli si rizzò e tornò a casa sua».-fS


Miracoli di G. Cristo sulle malafh'e Matteo, e 9).
Guarì un altro paralitico.
«Essendo la festa dei Giudei. Gesù se n ;
Operaio - Mi ha detto che Gesù Cristo ha andò a Gerusalemme. Ve-a Gerusalemm >
cpmpiuto diversi miracoli sulle malattie. la probatica piscina con citìque portici, nt:
,

Quali sairebbero? quali giaceva gran turba di ammalati, di


Maestro - Se ne contano quindici. ciechi, di zoppi, di paralitici, i quali aspel
Gesù Cristo guarì miracolosamente un
-
,
tavano il movimento dell'acqua per gettai
lebbroso. .
visi dentro e guarire;

è
- 200 -

«Ed éravi ufi u.vino Infermo da trentotto «Ed essendo andato Ges'i a casa di Pie-
'
annk E Gesù mirai dolo, e conosciuto ch e -

tro, vide la suocera di lui ili letto colla feb-


ra di età avanzata g.; disse: Vuoi tu essere bre.
risanato ? «E toccò la snano e la : ebbre scompar-
,
«E l'infermo gli fri, pose : Signore, non ve; ed ella si alzò e servha ad essi» (S.
ho un uomo che mi getti nella piscina quan- I
.

Matteo,c. 8).
do l'acqua è agitata ; pen. iò sempre un altro ; Gesù Cristo'guarì il cieco nato
vi scende prima di me. «Passando vide Gesù un v omo cieco dal-
.

«Dissegli Gesù: Alazti, prendi il tuo let-


ticciuolo e cammina. la nascita. E i suoi discepoli gli domanda-
rono: Se costui è nato cieco è colpa sua o
«E in quell istante colui diventò sano,
'
,

dei suoi genitori?


prese il suo letticciuolo, e camminava». (S. "

Giovanni, c. 5). «Rispose Gesù : Nè egli nè i suoi genito-


Gesù Cristo guarì l'uomo d. Ila mano i- ri han peccato; ma perchè in lui si mani-
naridita. festino le op re di Dio .

«Ed ecco un uomo che aveva la mann «Ciò detto sputò in terra e fece con lo ,

arida. 1 Farisei interlrogaronc Get t dicen- sputo del fang;o e ne fece un'i npiastro so-
,

do : E' lecito rendere la sanità in gi "«rno di pra gii occhi del cieco e disseg i : Va e la-
sabato ? Ma egli rispose loro : Chi t. a voi vati nella piscina di Silom (pa ola che si-
avendo una pecora, se questa venga ca-
gnifica Messo). Andò, si lavò e tornò che
vedeva.
dere nella fossa in giorno di sabato, .Moè
«Non credettero però i Giude che eg i
"

di festa, non la piglia e tira fuori?


fosse stato cieco e avesse rici perata la
«Ma quanto è più un uomo di una p ,- ,

cora. Dunque è lecito far benefici anche ir vista, if nché non ebbero chiamati 3 suoi ge-
giorno di sabato. ? nitori. Risposero loro i genitori: lappiamo
'
«AJlora disse a quell uomo : Stendi la tua a che questi é nostro figliuolo e cht nacqu*
mano. Ed egli la stese, e divenne sana co- cieco. Come ora vegga non sappia io : do-
me l altro». (S. Matteo, c. 12).
'
mandatene a lui ; ha i suoi anni pan 1 da sè. ,

Gesù Cristo guaì r l'emoroissa. «Così parlarono i genitori di lui perchè ,

«Quand ecco una donna, che da dodici avevano paura dei Giudei i quali a ,'evano
'
,

anni potiva una perdita di sangue s aoco


'
stabilito che ,
se alcuno avesse ricoi; osciu-
sto a Gesù per di dietro e toccò il lembo to Gesù per il Cristo fosse cacciato fuori
,

della - sua veste. Imperocché diceva flra sè dalla Sinagoga.


Soltanto che io tocchi la sua veste sarò gua- «Chiamarono il cieco lo interroga, ono ,

rita. ripetutamente e restando s ldo nel con is-


,

«Ma Gesù rivoltosi e miratala, disse: sare la verità, lo cacciarono dalla Sinago ga .

Sta di buon animo, o figlia, la tua fede ti «Sentito dire Gesù che lo avevano a c*
ha salvata. E 3a quel punto là donna fu ciato fuori ,
e avendolo incontrato, gli di ;-
libera. (S. Matteo, c. 9). se: Credi tu nel Figliuolo di Dio? Rispo-
Gesù Cristo guarì la suocera di Pietro. se quegli : Chi é egli o Signore, affinchè in
,

4
-
203 -

lui creda ? Disse Gesù : Lo hai veduto ; egli


ora ti parla. .. ciechi che stavano a sedere lungo la strada .

«Allora quegli disse : Signore, io credo. avendo sentito dire che passava Gesù al- ,

K prostratosi lo adorò. E Gesù disse : Sono zarono la voce dicendo: Signore Figliuolo ,

di-Davide abbi pietà di noi


venuto a questo mondo. per far giudizio ; , .

onde quei che non vedono, veggano, e quei «Ma il popolo li sgridava perchè stesse-
che vedono diventino ciechi». (S. Giovan- ro quieti. E quelli gridavano più forte : Si-
ni, c. 9). gnore. Figliuolo di Davide." abbi pietà di
noi.
Gesù Cristo guarì il cieco di Betsaida.
«E giunsero a Be saida e gii fu presen-l «E Gesù si fermò e chiamatili disse lo-
,

tato un cieco, e lo supplicarono che lo toc- ro : Che volete ch'io vi faccia ? - Signore .

casse. ~~ risposero che si aprano i nostri occhi


, .

«K preso il cieco per mano lo menò fuo- «E Gesù mosso a compassione di loro ,

ri del borgo : e avendogli sputato negli oc- toccò i loro occhie subito videro e lo segui-
,

chi e impostogli le manft gli .domandò se


,
rono». (S Matteo, 20).
.

vedeva nulla.
Gesù. Cristo guarì il sordo muto
«Ed egli alzati gli occhi, disse: Vedo uo-|
.
.

«Gli fu presentato un uomo sordo e mu-


mini camminare simili ad alberi.
to, e lo supplicarono a imporgli la mano
«Indi Gesù impose di nuovo le mani so-j «E Gesù trattolo in disparte dalla folla
.

pra di lui, e cominciò a vedere e fu sanato ,

gli mise le sue dite nelle orecchie, e collo


,

in modo che vedeva tutte le cose distinta-


mente». (S. Marco, c. 8). / solito toccò la sua lingua : e alzati gli oc-
Guarì altri due ciechi. chi verso il cielo sospirò e disse: Apriti .

«Quindi partendo Gesù, due ciechi lo se- E tosto s'aprirono le orecchie si sciolse ì) ,,

guirono gridando: Figliuolo di Davide, am nodo della sua lingua e parlava rettamente .

hi pietà di noi. Quando giunse a casa i eia «Ed egli ordinò loro di non dir nulla a
chi gli si presentarono. E Gesù disse loro: nessuno. Ma per quanto lo raccomandasse
Credete voi che- io vi possa far questo ? GÌ tanto più lo esaltavano dicendo: Ha fatto
risposero: Sì, Signore. bene tutte le cose ; ha fatto cj e odano i
«Allora toccò loro gli occhi dicendo : Sia- sordi e parlino i muti» (S. Marco c. f). .
,

vi fatto secondo la vostra fede. E s aprirò'


'
Gesù Cristo guarì l'idropico .

no i loro occhi e Gesù li minacciò dicendo; «Ed avvènne che essendo Gesù entrato in
Badate che nessuno lo sappia. giorno di sabato nella casa di uno dei capi
«Ma coloro, essendosene andati, ne spar dei Farisei oer ristorarsi questi gli tene- ,

serò la fama per tutto il paese:».-(S. Matteo vano eli occhi addosso .

e 9)- . . 1 «Ed ecco che un certo uomo idropico se


, .

Gesù Cristo guarì due ciechi presso Ge;


.
gli pose davanti. E Gesù nrese a dire ai dot-
rico. tori della lefifge e ai Farisei : E' lecito risa-
«Neiruscir da Gerico andò dietro a lufl nare in giorno di sabato?
una gran turba di popolo. Quand ecco dua '
«Ma quelli tacquero Ed etrli toccatolo .

lo risanò, e lo lasciò andare» CS. Luca, 14). .


-
204 - 205 -

Gesù Cristo guarì il i


f glio del principe In verità vi dico che io non ho trovata fede
di Cafarnao. così grande in Israele Molti verranno dal-
.

«Andò Gesù di nuovo in Cana di Gali- l'occidente e dall'oriente e sederanno con


,

Abramo Isacco e Giacobbe nel regno de'


lea dove aveva cambiata l'aicqua in vino Ed .
,

eravi in Cafarnao un cortigiano del re che ,


cieli : .ma i figlioli del regno saranno getta-
aveva un if gliuolo ammalato. ti nelle tenebre esteriori; ivi sarà pianto e
stridore di denti
«E avendo questo sentito dire che Gesù .

dalla Giudea era venuto nella Galilea andò «Allora Gesù disse al Centurione: Va e ,
,
ti sia fatto come hai creduto
da lui e lo pregò che volesse recarsi a gua- .

rire il suo i
f gliuolo moribondo. «E nello stesso momento il servo fu gua-
rito». (S. Matteo c. 8).
«Gli disse Gesù : Voi se non vedete mi- ,

racoli non fcredete. Il regolo gli rispose :


Vieni, ó Signore prima che lì mio figlio
,

muoia. Gesù gli disse : Va il tuo i


f glio vive. MopH risuscifaH da Gesù Cristo
Egli prestò fede alle parole dette da Gesù e
partì. Operaio - Il maggiore dei miracoli è il far
«E quando era già verso casa gli corsero risorgere uno che è morto Gesù Cristo Ri- .

incontro i servi dandogli la lieta nuova


, suscitò anche i morti? ?
che il suo i
f gliolo stava bene. Domandò ad Maestro - Il Vangelo ne parla chiaro Egli .

essi in che ora avesse incominciato a star , risuscitò la i


f glia di Giairo.
'

meglio. E quelli risposero : Ieri all ora set- "


Uno dei principali s'accostò a Gesù e
tima lasciollo la febbre. Io adorava dicendo : Signore or ora la mia ,

«Riconobbe perciò il padre-che quella e- i


f gliola è morta ma vieni, poni sopra di lei
,

ra la stessa ora in cui Gesù gli aveva detto : la tua mano e vìvrà. E Gesù alzatosi gli an-
.

Il tuo figliuolo vive. E credette egli e tutta dò dietro coi suoi discepoli.
la sua casa». (S. Giovanni, c. 4). «Ed essendo arrivato alla casa di quel
Gesù Cristo guarì il servo del Centurione. principe, e avendo veduto i musicanti e li-
Entrato che fu in Cafarnao andò a tro-
" na turba di gente che faceva molto strepi- 4

varlo un centurione, raccomandandosi a luì to, disse: Ritiratevi perchè la fanciulla non
e dicendo : Signore, il mio servo giace in è morta, ma dorme. Ed essi si burlavano di
letto ammalato di paralisi nella mia casa lui. '
I
,

ed è malamente tormentato. «Quando poi uscì tutta la gente, egli en-


«E Gesù gli disse : Io verrò e lo guarirò. trò, prese la fanciulla per mano, ed ella si
«Ma il centurione rispose: Signore, ì® alzò.
non son degno che tu entri sotto il mio tet- «E se ne sparse la fama per tutto il pac-
to : ma di' solamente una parola, e il mìo se». (Matt. c 9). -
servo sarà guarito. Gesù Cristo risuscitò il i
f glio della vedo-
va di Naim.
«Gesù udite queste parole ne restò am-
mirato, e disse a coloro che lo seguivano : «Egli andaya a una città detta Naim. ed
-
207 -
- 206 -

«Gesù pianse.
erano con lui i suoi discepoli e una gran «Arrivò al sepolcro : era una caverna c
turba di popolo. sopra una pietra. Fu levata la pietra. Gesù
«E quando fu vicino alla porta della cit- fatta una preghiera, gridò: Lazzaro, vieni
tà, ecco che veniva portato fuori per essere fuori.
sepolto il figlio di una madre vedova, e gran
.

' /
.

, «E subito il morto uscì, coi piedi e- le


numero di persone della città; l accompa-.
,
"

mani legate, e 'coperto il volto con un su-


gnavano. dario. : - * ?
«E vedutala il Signore mosso: a com-
,
«E Gesù disse loro: Scioglietelo e lascia-
passione di lei, le disse: Non piangere. E telo andare». (S. Giov., c. il).
awicinossi alla bara e la toccò, e disse: O
giovanetto, sorgi.
«E il morto si alzò a sedere, e cominciò Gesù Cristo vero Dio
a parlare. Ed egli lo rendette a sua madre».
(S. Luca, c. 7).
.

Gesù Cristo risuscitò Lazzaro. Operaio - Gesù Cristo è il vero Messia, cioè
«Allora disse Gesù chiaramente ai suoi il messo di Di'o, la dottrina che ha insegnato
discepoli : Lazzaro è morto ; e ho piacere è la dottrina divina perchè presenta i carat-
teri della rivelazione:
per ciascuno di voi di non essergli stato vi-
cino, afinchè crediate. Andiamo da lui. r. E' conveniente alla grandezza di Dio.
2 E' conveniente alla natura dell'uomo.
«Arrivato Gesù, lo trovò sepolto da quat- .

tro giorni.* 3 . Ha la prova esteriore della profezia.


. «Marta subito che ebbe sentito che veni- 4 .
Fu confermata dai miracoli.
va Gesù gli . andò incontro e gli disse : Si- Però Gesù Cristo è anche Figliolo di Dio ?
gnore. s.e eri qui non moriva mio fratello. Maestro. - E' vero Figlio di Dio. Egli stes-
«Disse Gesù : Tuo fratello risorgerà. so l ha detto più volte, l'ha confermato coi
'

suoi miracoli, l'ha mostrato in tutta la sua


.

«Gli rispose Marta: Si che risorgerà nel-


l
' vita.
ultimo giorno.
«E Gesù : To sono la risurrezione e la Perciò o si deve ammettere che Gesù è
vita : chi in me crede sébben sia morto vi- stato un ingannatore, ciò che sarebbe as -

vrà. e chiunque vive e crede in me, non 1


,
surdità e bestemmia, o credere ch'egli è ve-
morirà in eterno. Credi tu questo? ro Figlio di Dio fatto uomo.
«E Marta : Sì. o Sieriore. io credo che Operaio. - Oltre che dalle sue parole e dai
tu sei il Cristo, il EiVlio di Dio vivo che suoi miracoli come si mostra anche da al-
tre circostanze della sua vita che Gesù
sei venuto ìn questo mondo.
. «Gesù allora vedendo Marta e Maria
Cristo e l'Uomo Dio?
niancrenti fyér la morte del fratello, e pian- Maestro. - Questi due opposti Uomo e Dio
si vedono dagli opposti che accompagna -

9
"

enti Giudei che erano con loro, fremè rono la sua vita.
internamente e si turbò, e'disse: Dóve l'a- '

vefr3 oosto? Gli risposero: Sigrioré; vieni e Nella capanna di Betlemme l uomo il
vedi, più meschino, negli Angeli sopra la capàn -
- 208 -

'
na e nella Stella d Oriente il Dio. Nella essendo gli uomini un puro spirito. Perchè
fuga d'Egitto l'uomo nella protezione del ,
'

era conveniente che prendesse l umana na-


cielo è il Dio. Nella nascita da una donna '

tura, la quale era stata viziata per il pec-


'
l uomo; nella nascita da una donna Ini' cato di Adamo.
macolata e Vergine ,
il Dio.
Nella puriiicazione della madre e n lla Incarnazione di Dio
sua presentazione al tempio l'uòmo; nel- ,

la gioia e nella profezia di Simeone il Dio .


Operaio - Delle tre Persone Divine quale
Nella visita al tempio di Pasqua l'uo- , ,
'
s è incarnata?

mo ; nella meraviglia dei Dottpn per' la Maestro - La seconda Persona cioè il Fi- ,

sua sapienza il Dio .


gliolo, il Verbo di Dio.
Nell'orto del Getsemani l'agonia del- OpEr*:o - Perchè s'incarnò il Figliolo e non
l'
uomo; nei nemici atterrati alla sua pa- il Padre e lo Spirito Santo?
rola la potenza di un Dio .
.
Maestro - Per mezzo del Verbo furono
Nella Cena pasquale cui suoi apostoli
'
, create tutte le cose. Era dunque convenien-
l uomo ; nel dire al panes Questo è il mio
te che per mezzo del Verbo fossero restau-
Corpo e al vino : Questo è il mio Sangue
, , rate. ,
il vero Dio .

Il Verbo è l'immagine consustanziale del


Nella sua Passione, nelle sue piaghe in
« , Padre, Era dunque conveniente che a ri-
ciò che patì l'uomo; nel modo con cui pa-
,
fare nell'uomo l'imagine di Dio, guasta dal
ti il Dio. '
peccato, venisse in terra l imagine consu-
'
Nella sua morte obbrobriosa e crudele ,
stanziale, causa esemplare di ogni cosa.
l uomo ; .
nelle sue ultime parole di perdo- Il Verbo "è la Sapienza di Dio. Era dun-
no, e nella commozione della natura il Dio .
'
que conveniente che l uomo caduto per a-
.
Nella .sepoltura, l'uomo ; nella Risurre- more di una falsa scienza, fosse dalla vera
zione il Dio .

Sapienza rialzato.
OpKraio. - Ma perchè Iddio s'è incarnato *
Il Verbo è l'Unigenito del Padre, è la
e fatto uomo?
.

MÀKSTRO - Per liberare l uomo dal demo- ' sua Parola. Era dunque conveniente che
.

nio, e renderlo ancora simile a Dio


il Verbo portasse agli uomini la parola del
.
Padre.
Operaio. - Ma era necessario che perciò Il Verbo è Figlio di Dio. Era dunque,
Iddio si facesse uomo?
conveniente che il Figlio di Dio i facesse
Maestro - Non era assolutamente necessa-
Figlio dell'uomo, perchè l'uomo diventasse
ria. Come con un fiat ha creato il mondo ,
i
f glio adottivo di Dio.
con un fiat poteva anche redimerlo Ciò fu .
Operaio - Come avvenne rincarnazione di
solamente conveniente. Dio?
Operaio - Perchè era conveniente che Id-
dio sì farésse uomo?
Maestro - E' questo un mistero, che noi
non possiamo capire, ma solamente cono
-

Maestro - Perchè era conveniente che que- scere. La natura umana si unì alla natur
sto Redentore dovesse essere visibile non divina nella persona del Verbo.
4
-
2 11 -
.

Come in noi il corpo è unito all'anima in


una sola persona e questa umana così in ,
Sulle circostanze
Gesù Cristo la natura umana si' unì alla
natura divina in una sola persona e questa dell' incarnazione del Verbo
divina.
OpKraio - Sicché in Gesù essendo Uomo e OKraio - Come mai Iddio si è fatto uomo
anche Dio ora operava l'uomo e ora ope- Che cosa è l uomo in confron-
' '

per l uomo?
rava il Dio? to della terra, e che cosa è la terra in con-
Makstro - No fronto dell'universo? e l'universo in con-
, era sempre Dio che opera- fronto di Dio?
va,
ma ora operava in quanto Dio cioè ,
MAESTRO - L'eccellenza di una creatura non
secondo la natura divina ora in quanto uo-
,

mo secondo la natura umana E eia perche si misura dàlia sua Igrandezza materiale,
ma dalla sua natura. Ora dopo gli angeli
.

la persona in Gesù Cristo era yna sola ,


l uomo è la creatura più eccellente perchè
'

cioè la divina e l'operazione è propria del-


,

in sé racchiude e abbraccia l'universo. Id-


la persona .

dio facendosi uomo ha voluto in sè stesso


Sebbene io faccio elemosina o dipingo compendiare ogni cosa, e congiungere le
colla mano vedo coll'occhio, cammino coi
,
cose somme colle cose infime.-
piedi, non dico la mia mano fa l'elemosina. :L
uomo volle colla sua supèrbia
'
farsi
la mia mano dipinge il mio occhio vede
,

il mio piede cammina ma io faccio elemo-


,
Dio, e Dio per rimediare a questa super-
,
bia. volle con somma umiltà farsi uomo.
sina, io dipingo io vedo, io camminò
, .

Operaio - Non poteva Dio incarnarsi al


Operaio - Si può dire dunque che Dio è principio del mondo?.perchè aspettare quat-
morto, che Dio é nato? tromila anni ?
Maestro -Anzi si deve dire che è morto Maestro - Iddio non s'incarnò subito dopo
Dio benché sia morto in quanto uomo che , il peccato di Adamo perchè il genere u-
, .

è nato Dio benché sia nato in quanto uomo


'

mano sentisse di più il bisogno d un Reden-


Perciò si deve dire che Maria Vergine tore e lo aspettasse con grande desiderio.
é Ma;dre di Dio sebbene sia Madre di Dio Iddio poi non -volle aspettare ad incar-
in quanto uomo .
narsi alla fine del mondo, perchè allora il
Anche le madri comuni infatti non dan- genere umano, perduta .la cognizione di Dio,
no ai loro figli la natura più nobile cioè non sarebbe stato capace di comprendere
l'anima, la quale è creata da Dio, ma solo
,
il gran beneficio della Redenzione, né Gesù
la natura umana meno nobile, cioè il cor-
Cristo sarebbe stato modello degli uomini
po ; eppure si dicono madri dell
'
uomo.
e causa della loro perfezione.
Operaio - Perchè Gesù Cristo volle nasce-
re a Betlemme in una stalla?
'
Maiìstro - Per insegnarci prima coll esem*
pio che colla parola ad amare la povertà,
a soffrire la miseria,
- 212 - -
213 -

Volle nascere fuori della sua casa per , primo


"

del popolo .pagano che si convertì,


insegnarci che qui non abbiamo dimora sta- e l'altro imagine del popolo ebreo che rimase
.
bile ma siamo come pellegrini. accecato.
Volle nascere povero nella picfcola città
,

di Betlemme , e scelse poi per apostoli po-


veri pescatori, perchè si attribuisse- alla so -

Morte e Resurrezione di G. Cristo


la potenza divina e non alla potenza uma-
,

na il grande cambiamento e la grnde re- ,

staurazione ch'Egli avrebbe apportata nel Operaio - Dalla sua nascita, dalla sua vita,
mondo.
dalla sua dottrina si véHe chiaramente che
Operaio - Come mai Gesù Cristo passò tren -

Gesù Cristo è vero Dio e vero Uomo.


t'annr della sua vita nel silenzio nell'obbe- , Maestro - Meglio ancora lo si vede nella
r

dienza e nel lavoro e tre anni soli nella vi-


,
sua passione e nella sua morte.
ta pubblica? Nella sua passione soffrTtutlì i dolori e
Makstro-- Perchè dovendo restaurare la so- I nell anima
'
e nel corpo, e dagli amici e, dai
ci età), volle prima resflaurare la famiglia \
.

nemici, dai sacerdoti e dal popolo,\dai giu-


che è la base della soe
t ietà .

dei e dai pagani.


Perchè volle conservare e nobilitare il Tutti questi dolori li sofferse nel modo
lavoro esercitandosi come povero "operaio
,
.
più intenso,quanto era capace di soffrire
'

Optvraio - Perchè Gesù Cristo morì a Ge- un Dio, quanto era capace di soffrire il suo
rusalemme ?
Maestro - Perchè Gerusalemme era la cit-
corpo delicatissimo e perfettissimo.
Li sofferse questi dolori con somma pa-
tà sacra, depositaria delle pirofezie la città , zienza, con somma carifà. La sua ultima
del. tempio e dei sacrifici che figuravano
.

Gesù Cristo.N
,
f ssorì : Padre,
preghiera fu per i suoi crocei
perdona a loro perchè non sanno quel che
Opt'rato - Perchè moì
r all'aperto e in mez- si fanno. Non altri che un I)k>-poteva sof-
zo a tanta folla di popolo? frire e morire in questo modo. Vero Dio,
Maestro - Perchè la sua morte fosse con- lo mostrano la natura che si commuove al-
templata da tutti , perchè doveva morire per la sua morte, il sole che si oscura, i sepql-
tutti. x cri che si aprono, i morti che risorgono. Il
Operato - Perchè morì sull'albero della Cro- Centuriore stesso esclamò: Veramente co-
ce. colle braccia aperte in mezzo a due la-
,
stui era il Figlio di Dio.
dri?
Operaio - Perchè Gesù Cristo dopo che fu
Makstro - Morì sulla Croce perchè ai pie- morto volle essere sopito in uri sepolcro
di di un altro albero era stato commesso nel nuovo e non risuscitò subito?
paradiso terrestre il primo peccato. Maestro - Non risuscitò subito, ma volle
Morì a braccia aperte perche doveva aspettare il terzo giorno per far vedere che
strìngere al seno tutte le nazioni della terra .
era veramente morto, e perciò i suoi ne-
Morì in mezzo a due ladri, l'uno penti- mici non dubitassero della sua risurrezione.
to l'altro ostinato nella colpa, ìmagine, il Volle essere sepolto in un sepolcro nuovo
- 215 -

per far vedere che il risorto era lui vera- È p i s o r fo


mente e non si confondesse con altri
Opkraio - Qual'è la prova più chiara e cer-
.

ta della divinità di Gesù Consto?


Operaio - Quali altre prove potrebbe citar
mi della Risurrezione di Gesù Cristo.
Maestro - La sua risurrezione che aveva AIakstro - La testimonianza delle pie donne
tante volte predetta .

che lo videro risorto. Gesù apparve a S.


Operaio - Perchè la sua risurrezione mostra Pietro solo. Apparve ai due discepoli di
veramente Gesù Cristo Figliolo di Dio? Kmmaus in sembianze di pellegrino. Ap-
Maestro - Perchè era la prova di quanto parve in sembianza di ortolano alla Mad-
hiu-
avea insegnato e il compimento di quanto dalena. Apparve nel Cenacolo a porte c
avea promesso .

se agli Apostoli, assente Tomaso. Appar-


Opkraio - Risuscitò veramente Gesù C ve un altra volta nel Cenacolo presente To-
'

Io ne sono persuaso risto? ,

fede perchè è una verità di maso. Apparve come dice S. Paolo, a cin
, ma vorrei avere dell
e ragioni delle quecento persone. Apparve sul lago di Ti
beriade a S. Pietro con sei discepoli. Ap
,
prove.
Maestro - La prima prova ce l'offrono i parve a tutti i suoi discepoli prima della
suoi nemici .

Chiusero il sepolcro con un a


sua Ascensione.
i
grossa pietra. 1 posero i sigilli, vi misero
a custodia Operaio - Ma gli Apostoli non potevano
molti soldati artoati)
impedire Volendo
la risurrezione di Gesù Cristo
.
gannarsi ?
la Maestro - Impossibile. Molte volte app ar-

resero più chiara più trionfale in diversi luoghi, in modo


,
ve Gesù Cristo,
Opi-raio - Ma i soldati hanno detto che il
.

diversò ; parlò con loro, fece toccarele sue


corpo di Gesù Cristo era stato rubato da -

mani e i suoi piedi. Che si sieno dunque in-


gli Apostoli mentre essi dormivano.
Maestro - Bella testimonianza! E' una gannati ? Come si spiega in loroistotanto ze-
risorto
ferma della verità O le guardie dormiva con- lo e coraggio nel predicare Cr
.
-
sfidando le ire e la persecuzione dei nemi-
no o vegliavano .

ci ? Se gli Apostoli si sono ingannati, come


Se dormivano ed era impossibile che dor
, si può essere sicuri di ciò che pur vediamo
cogli occhi é tocchiamo colle mani?
-

missero tutte come potevano sapere che


,

gli
di
Ap(Rtoli avevano portato via il corpo Operaio, -r- Gli Apostoli non si sono ingan-
Gesù Cristo? che non si fossero sveglia-
te at rumore? nati, è vero. Ma chi mi assicura che non
abbiano voluto ingannare? e sostenere i)er
Se vegliavano come mai l'hanno-loro por- vera una cosa ch'essi sapevano falsa ?
messo? dopo gli ordini severissimi ricevuti Maestro - Impossibile anche questo. Biso
-

col timore di essere puniti? Ma ammettia- .

mo pure che gli Apostoli abbiano portato


gnerebbe che glilerate,
Apostoli fossero state per
empie, perchè si po -

sone tristi, scel


via dal sepolcro il corpo del Maestro Di- tesse dire che avessero voluto ingannare.
vino; come hanno potuto farlo risorgere? Ma f>e pure avessero voluto ingannare, c
Resta sempre che Gesù è veramente ristìrto .
- 217 -

' me.l'avrebbero potuto? Essi predicare con terra, c poi ascese ai cielo a sedere alla de-
tanta forza la risurrezione di Cristo mentre , stra del Padre.
tanto timidi e paurosi s'erano mostrati al- Operaio - E perchè non ascese appena fu
la sua passione e morte? Ci voleva grande risorto?
astuzia,
grande potenza ; gli Apostoli in- Maestro - Perchè volle che non rimanesse
. vece erano semplici, ignoranti, povera gen- alcun dubbio intorno alla sua risurrezione.
te. E poi*a quale prò tentare una simile im- Se alcuni suoi nemici ostinati non vollero
presa, contro nemici potenti? Se il loro credere che Egli era veramente risorto do-
Maestro finì sulla Croce che cosa potevano
,
po quaranta giorni di prova, che cosa sa -

essi aspettare di meglio? E poi come §i rebbe stato se fosse asceso al cielo appe -

spiega che a provare la Risurrezione di Ge- na risorto?


sù Cristo essi operarono miracoli? !l mi- Operaio - K perchè premeva molto a Gesù
racolo è prova soprannaturale della verità .
far credere ch'era veramente risorto?
Opkraio - Basta così Gesù Cristo è risor-
.

Maestro - Perchè la sua risurrezione era


to. La ragione stessa n'è pienamente per-
suasa. Che dif
f erenza c'è tra la Risurrezio-
la prova di (juanto aveva insegnato; e il
compimento di quanto aveva promesso.
ne di Cristo e quella di altri morti risorti ? Egli s'era dichiarato mandato da Dio,
Maestro - Gesù Cristo - risuscitò per virtù
anzi Figlio di Dio. Avea promesso tante
propria, gli altri per virtù di Dio ; gli al- volle a
'
suoi Apostoli e ai suoi nemici che
tri risuscitarono ma tornarono a morire ;
,

Gesù risorse immortale con un


sarebbe risorto. Se perciò non fosse risor-
, corpo leg- to. chi gli avrebbe più creduto?
gero e impassibile, e glorioso. Premeva molto a Gesù provare la sua
Operaio - Il corpo di Gesù Cristo risorto risurrezione per ravvivare la nostra fede,
era veramente corpo? E se era veramente eccitare la nostra speranza, accendere la no-
corpo come ha potuto entrare nel Cena- stra carità.
colo a porte chiuse? J La gloria e il trionfo di Gesù Cristoca-
Maestro - Il corpo di Gesù Cristo risorto po, è un pegno sicuro della gloria e del
non era un corpo fantasticò ma veramente trionfo di noi che ne siamo le membra.
corpo però trasformato, impassibile, colle
,
Operaio - Da che luogo ha voluto Gesù Cri-
doti di un corpo glorioso Egli entrò nel .

sto ascendere al cielo?


Cenacolo a porte chiuse,- non per una qua- Maestro - Dalla cima del monte Oliveto
lità propria del corpo ma per virtù della
,
óresso Gerusalemme. Ai piedi di quel mon-
divinità che al corpo Va unita .
te Gesù avea cominciata la sua passione.
sulin vetta di quel monte dovea cominciare
Ascensione di G. C al Cielo la sua gloria. La gloria comincia là dove si
è cominciato il patire..
Operaioo - Gesù Cristo salì al cielo. Che
Operaio - Che cosa fece Gesù Cristo dopo cosa è questo cielo? 1

la sua Risurrezione .
Maestro - Il cielo, il paradiso propriamen-
Maestro - Stette quaranta giorni sopra la te parlando è dappertutto perchè chi forma,
-
218 - - 219

cielo
)pKkaio
,
il-paradiso è Dio, e Dio è dappertutt
Se il cielo è d
o
. figliolo e dello Spirito Santo, e insegnan-
appertutto , perchè do a loro ad osservare tutto ciò che vi ho
non lo godiamo ora perchè non vediamo ,
insegnato.
Dio?
Operaio - Che cosa è dunque quésta Chiesa ?
aKstko - Perchè Dio è nascosto ai nostri Maestro - E- una società perfetta e supre-
occhi, cioè gli occhi del corpo non possono ma, il corpo mistico di Gesù Cristo, custo-
vedere Dio che è un purissimo Spirito Ma de di quelle verità, di quella legge e di quei
(|uando per la morte saremo liberi dal cor-
.

mezzi a lei conferiti da Gesù Cristo colla


po materiale, e saremo trasformati allora , sua Passione e morte e necessari per con-
'

potremo vedere Dio e vedendo Iddio , durre le anime alla vita stessa.
dere quello che diciamo paradiso go: .
Operaio - Appartengono tutti gli uomini a
Oj'Kraio - Io aveva sempre creduto che il
cielo fosse uri luogo particolare dove Dio questa grande società.
Maestro - Per appartenere ad una società
si manifesta a phi ne è meritevole bisogna prima entrarvy, esservi ammesso.
Maestro - Certo per gli angeli per noi che
,

siamo esseri finiti ci vuole un luogo parti


, Poi bisogna osservare gli articoli del suo
-
statuto, obbedire alla autorità del presi-
colare dove si contempla Iddio. Ma qua- dente, e partecipare alla vita della società,
lunque luosfo è cielo perchè Dio si contem-
Così per appartenere alla Chiesa di Ge
-

pla in qualunque luogo .


sù Cristo bisogna prima entrarvi per mez-
zo del Santo Battesimo. Poi bisogna esse-
re uniti a .Cristo coH intelletto credendo al-
'

La Chiesa di Gesù Crisfo la sua dottrina, colla volontà osservando La

sua legge e obbedendo a chi lo rappresen-


OpKraio - Gesù lasciò la terra e salì al ta)- Finalmente bisogna vivere della vita di
*

cielo. Dunque tutto è finito ; finita l'opera Gesù Cristo, vita sopranaturale per mezzo
sua, compiuta la sua missione dei Sacramenti che sono còme le vene e le
arterie per cui scorre in noi il sangue che
.
.

MAESTRO - No ; Egli ha promesso che sarà


presso di noi. quantunque invisibile if no parte dal cuore che è Gesù Cristo.
alla consumazione dei secoli colla sua gra-
,

OpKraio - E come si f a sapere ciò che si


zia colle sue virtù, colla sua notenza
,
A
,

deve credere, ciò che si deve fare? Chi ci


comunica questi mezzi sopranaturali, cioè
.

continuare l opera sua la sua Redenzione


'

i Sacramenti? Forse che ciascuno può fare


,
,

egli ha stabilita la Chiesa cioè la società


da sè, bastare a sé stesso?
,

dei redenti Ha detto agli Apostoli: A me


MaKSTro - In una società ogni socio può
.

è stato dato ogni potere Come il Padre ha


fare da sè, può bastare a sè stesso ? No cer
.

mandato me così io mando voi Andate in


, .

tutto il mondo e predicate il Vangelo ad tamente.


o
ogni creatura Chi crederà in voi e sarà"
. Ogni società deve avere un i
f ne, uno sc
battezzato sarà salvo; che non crederà sa- po: derve avere uno statuto, deve averedeve
un
rà condannato Andate e istruite tutte le dato numero di soci, ma sopra tutto
avere un capo, una o più persone che diri-
.

genti battezzandole nel nome del Padre del ,


< -

-
220 - - 221 -

gono la società, che spiegano e fanno os' Il stio <iapo sia infallibile perchè non è so-
servare lo statuto , e costì guidano i soci cietà suprema.
'

ad ottenere il fine per cui si sono uniti .


Nessuna società ha un i
f ne che sia asso-
La Chiesa è società visibile perchè com- ,
lui a mente necessario da ottenere, perchè si
tratta di un bene temporale: perciò non è
.

posta di uomini, perchè fornita di mezzi


sensibilicoè i Sacramenti
, . necessario che il suo capo sia infallibile. Ma
Anch'essa ha un fine cioè guidare gli ,
il line della Chiesa, cioè la vita eterna è un
uomini alla vita eterna Anch'essa ha uno .
bene supremo assolutamente necessario, che
statuto ,cioè il Vangelo .
si deve ottenere senza fallo. Dunque il ca-
Anch'essa deve avere una autorità un ,
po della Chiesa deve essere infallibile.
capo che diriga i cristiani che maestro in- , Operaio - Che Dio, e perciò Gesù Cristo
fàllibil|e spieghi interpreti lo stjatuto del
, vero Dio e vero Uomo sia infallibile è chia-
Vangelo e dica: Così si deve credere così ,
ro. Ma che sia infallibile il capo della Chie-
si deve operare Questo è verità, questo è
.
sa, un uomo, mi par troppo.
errore ; questo è bene e questo è male ,
.
Maestro - Il capo della Chiesa è infallibile
non come uomo, ma come capo della Chie-
sa, non come uomo privato, ma come au
-

Auo
t rità della Chiesa torità suprema. Come uomo può sbagliare
anch
'
egli; può sbagliare a fare un calcolo;
può sbagliare discorrendo d'astronomia, di
OpKraio - Ha detto che la Chiesa è una so- scienze naturali, di storia. Ma quando par-
cietà suprema Sarebbe fórse superiore a
.
li e insegna come capo della Chiesa, inse-
tutte le altre anche alla società civile al-
,
,
gna ciò che è verità od errore, bene o ma-
lo Stato? '
'

le in ordine al nostro ultimo fine, allora


,
Maestro - Una società è superiore a un'al- ò infallibile, come è infallibile Gesù Cristo
tra se il suo fine , il suo scopo è superiore !
di cui allora solamente fa le veci.
Ma il fine della Chiesa è supremo, cioè il Operaio - Ma è proprio vero che Gesù Cri -

conseguimento della vita eterna .


sto ha stabilito un capo della sua Chiesa,
Dunque la Chiesa è una società superio- e l ha dichiarato infallibile?
'

re a tutte le altre , anche allo Stato il cui Maestro - Apri il Vangelo e lo vedrai chia -

fine è un bene temporale . ramente. Gesù Cristo ha stabilito l'apostolo


Operaio - Che la Chiesa abbia un Capo si Pietro capo di tutti gii altri apostoli.
capisce. Ogni società ha un capo, ogni fa- «Tu sei Pietro, e sopra questa pietra fab-
bricherò la mia Chiesa, e le porte dell in-
'

miglia un padre ogni gregge un pastore


,
,
ogni scuola un maestro , ogni esercito un ferno non avran forza contro di lei. E a
generale. Ma non capisco, perchè il Capo te darò le chiavi del regno dei cieli. Qua-à
della Chiesa deva essere infallibile Nes-- . lunque cosa avrai legata sulla terra sar
legata anche in cielo, e sarà
qualunque cosa a
' -

sim altra società pretende che il suo ca


po
sia infallibile . vrai sciolta sulla terra sciolta anche
Maestro - Nessun'altra società pretende che ili cielo.
- 222 -

«Pasci ì miei agnelli, cioè 1 semplici fe- demonio per la risurrczioitè di Gesù Cri-
deli ; pasci le mie pecorelle, cioè gli apo- sto, per ricordare la legge di grazia e di
amore scolpita dallo Spirito Santo nei cuo
-

stoli e loro successori».


«lo ho pregato per te, o Pietro perchè .ri ; . : V% H '
*
:

la tua fede non venga meno, cioè non cada Operaio - Come avvenne la discesa dello
_
, .
~
,
. .

in errore. K tu conferma in essa i tuoi Spirito Santo nel cenacolo? negli Atti de-
fratelli». Maestro - Lo narra S. Luca
E' chiaro dunque che Gesù Cristo ha
gli Apostoli.
scelto Pietro capo infallibile della sua Chie- Alla mattina del decimo giorno si udì
come un rumore di vento gagliardo che riem
-

sa. . .
delle
pì tutta la casa, e insieme apparvero di
P e rU e c o"s f e lingue bipartite di fuoco sopra il capo
ciascuno, e cominciarono tutti parlare di-
verse lingue, e un gran numero
di persone
OpKraio - Dopo che Gesù salì al cielo gli ,
meravigliate si convertirono. effetti mera-
Apostoli e i discepoli che cosa fecero? Operaio - E quali furono gli
Maestro - Gli Apostoli e i discepoli che al- vigliosi dello Spirito Santo?
lora rappresentavano come in germe la Chie- Maestro - Gli apostoli prima erano ignoran-
sa, si raccolsero in luogo appartato a Ge- ti e poi divennero sapienti, prima timidi e
poi intrepidi, prima imperfetti e poi per
-

rusalemme nel Cenacolo, per apparecchiar-


si colla preghiera e nel perfetto raccogli- fetti nella virtù e nelle opere. Parlavano
mento a ricevere lo Spirito Santo spirito
,
diverse lingue, parlando in una lingua ve-
ar-
V ,
di fortezza e di verità che Gesù Cristo a-
nivano intesi da diversi popoli come se p
veva promesso. lassero nel loro linguaggio ; operarono stre-
Il Cenacolo era come il paradiso terrestre ;
ivi il nuovo Adamo, la Chiesa cristiana era pitosi miracoli .

Spirito Santo discese


,
Opkraio - Perchè lo
formato nel corpo. Era necessario a quel in forma di lingue di fuoco?
corpo il soffio della vita. Maestro - Lo Spirito Santo prese quella
OpKraio - È quando discese lo Spirito San-
to?
forma sensibile che più cora eniva a signi-
produrre. Dì-
ffi
i rare eli ef fetti che
care gli eneui tue . dovev
Maestro - Nel giorno di Pentecoste cioè ,
scese sotto forma di lingua, perchè
la lìn-
dell'anima.
cinquanta giorni dopo la risurrezione, e die- gua è interprete e l espressione
'

'

ci dopo l ascesa di Gesù Cristo al cielo. Come le lingue aveano par lato l'errore, co-
La Pentecoste degli ebrei era imagine sì le lingue dovevano unirsi a parlare la
della Pentecoste cristiana. Gli ebrei la cele-
verità. Discese sotto forma di lingua
if
i
di fuo-
ca e ri-
brarono cinquanta giorni dopo l'uscita dal- .

co, perchè il fuoco illumina, pur


la schiavitù dell'Egitto, quando Dio pro- scalda.
mulgò a Mosè sul Sinai la .legge di natu- Gesù Cristo pro-
Operaio - Ma non poteva
li Apostoli prima che
ra. I cristiani la celebrano cinquanta gior- durre questi effetti neg
ni dopo la liberazione dalla schiavitù del ascendesse al cielo?
- 225 -

no creduto ! disse Gesù all Apostolo Tomaso.


'

Maestro - Per opera dello Spirito Santo si Gririe eduli e i cattivi sarebbero conver-
compì il mistero della Incarnazione per o-
3 titi e avrebbero creduto?
pera dello Spirito Santo dovea fondarsi làv T'inganni. Come i farisei di allora non
Chiesa che è la perpetua incarnazione di vollero credere ai miracoli e alla risurre-
( U:sù Cristo Così tutte e tre le Divine Per-
.
zione di Gesù Cristo che vedevano cogli oc-
'

sone concorsero a compiere l uomo. Il Pa- chi e toccavano colle mani, così gli incredu-
dre nella creazione, il Figliuolo nella re- li 'di oggi non crederebbero anche se Gesù
denzione, lo Spirito Santo nella santifica- Cristo fosse rimasto visibile su questa ter-
zione.
~

- I ra. Non c è peggior cieco di chi chiude gli


'

occhi per non vedere.


Perchè la Chiesa ? Operaio - Ma anche non restando Gesù su
questa terra non poteva Egli stesso conti-
tii
f -
nuare l opera sua ammaestrando e san
'

Operaio - Perchè Gesù Cristo ha voluto fon- cando direttamente gli uomini senza biso-
dare una Chiesa? e lasciare la sua autorità
ad uomini?
gno di altri uomini, e perciò senza bisogno
di stabilire una Chiesa?
Maestro - Ha istituita la Chiesa perchè
' Maestro - Si che poteva. Ma ha scelto que
-

continuasse l opera sua e perpetuasse la sua


Incarnazione fino alla consumazione dei se-
sto modo perchè più conveniente e più con-
forme all'umana natura.
cóli. Infatti dopo la sua Ascensione era ne- Dio come nell'ordine naturale, così nel -

cessario che vi fosse sulla terra chi conti-


l ordine
'
della Grazia, opera sempre per me/.-
nuasse ad ammaestrare gli uomini colla pa- '
zo d altre creature. '

rola e li santificasse coi Sacramenti.


Operato - Ma non sarebbe stato meglio che
Egli ti dà la vita, ma te la dà per mezzo -

Gesù Cristo avesse continuato a rimanere


di altri uomini, cioè per mezzo dei genitori.
Egli ti dà la salute, ma te la dà per mez
-

sulla terra?
zo del medico e delle medicine.
Quanti allora avrebbero creduto in Cui. Ti dà il pane, ma questo pane vuole che
"

mentre adesso, perchè non lo vedono, -non


gli vogliono credere!
sia guadagnato e procurato per mezzo di
altri uomini.
Maestro - Si che avrebbe potuto rimanere Ti dà la ragione, ma questa, ragione vuo
-

sulla terra. Ma non è rimasto; dunque si le che sia nerfezion.nta per mezzo di altri
'
vede ch è meglio così.
uomini, cioè i maestri .

Coinè per salvare l'uomo Dio si fece uo- Se dunque nell'ordine naturale, nell'or .
mo, così per mezzo di altri uomini ha vo- dine fisico e morale Dio adopera la causa
luto continuare ad applicare i frutti della seconda e si serve della creatura come stru-
Redenzione a tutti gli altri uomini. menti. nerchè non doveva fare altrettanto
S'Egli fosse rimasto visibile su questa nell ordine soprannaturale cioè ammaestra-
'
,

terra che merito avrebbe la nostra fede?


f care gli
uomini per mezzo di al -

Credere ciò che si vede, è cosa facile. Bea-


re e santii
tri uomini da Lui stabiliti?
ti quelli che non hanno veduto, eppure han- Mie Porte di Gerusalemme 8
-
226 -

Il Sacerdote
un deputato uel popolo nelle cose religiose
e spirtuali .

OpKkaio - E chi sono questi uomini dei qua-


Maestro - Propriamente no; sarebbe questa
.

la- teoria protestante I protestanti pochi


.

li .si serve Gesù Cristo come mezzi per com-


'
eccettuati ammettono che tutti i cristiani
,
,

piere e continuare l opera sua attraverso i per ciò the sono cristiani, sono sacerdoti.
,

secoli ?
Ma essi ne eleggono alcuni a compiere i
Maestro - Sonò i sacerdoti, persole sacre *
riti sacri
e predicare la divina parola. E'
,

perchè vengono consacrate, per mezzo del


.

dunque un ufficio uri mandato che il po-


,

Sacraménto dell'Ordine, al servizio di Dio ; polo- può togliere o concedere.


essi sono gli intermediari tra gli uomini e Operaio - Che differenza c'è tra il sacerdo-
Gesù Cristo, come Cristo è l'intermediario
te secondo la teoria protestante e secondo
tra gli uomini e Dio. la dottrina cattolica?
OpiCraio - E' proprio necessario dunque il
,

sacerdote? Makstko - Noi cattolici crediamo che il po-


. tere sacro discenda dall'alto, discenda da
Maestro - Non v'è popolo senza religio-
'
.

Dio ; per i protestanti invece viene dal bas-


ne non v è religione senza altare non v'è
,

altare senza sacerdote.


,
so, deriva dagli uomini Per noi è un vero
.

potere, per i protestanti è una deputazio-


Operaio - E' molto grande la dignità e l'ec-
cellenza del sacerdote? ne. Per noi è un potere di pochi, per i pro-
Maestro - TI sacerdote è un altro Cristo ; e testanti è un potere di tutti. Per noi è un
il sole della terra, la luce del mondo1. Qua- potere immutabile, e sopra tutte le umane
l'è la più grande autorità umana? dispotizioni ; per i protestanti è soggetto
ÓpEraiò - E' l'autorità del re, dal cui cen- alla volontà degli uomini e perciò mutabile.
Operaio - Ma se tanta è l'autorità del sa-
ila dipendono i popoli.
Maestro - La dignità del sacerdote supera sacerdote perchè tanto odio contro di lui ?
tanto i re della terra, ciuanto alla terra è su- Maestro -r Qual meraviglia? Se hanno o-
periore il cielo. La dignità del re è umana. diato me ,
che sono il maestro, disse Gesù
quella del sacerdote è divina. Dopo la mor- Cristo, tanto più odieranho voi che siete
ie il re depone lo scettro il sacerdote ri- miei discepoli : il discepolo non è superiore
mane tale in eterno. Al re i popoli posso- al maestro.
no strappare la corona, non al sacerdote. Il E poi chi sono quelli che odiano il sa-
re comanda agli uomini; il sacerdote, per cerdote? Fatte rare eccezioni la vera causa
modo di dire, comanda a Dio stesso. Il re dell'odiosa si trova nella loro anima diso-
vince i nemici colle armi e coi cannoni; il norata. E il ladro che odia il carabiniere ;
'

'
sacerdote vince il mondo colla parola e col- lè il reo che odia il giudice; è l empio che
la Croce. Il re può mettere in prigione il odia la divinità ; è 1 animale alla cui vita
il sacerdote è un contìnuo rimprovero e
_

nostro corpo ; il sacerdote può legare o scio-


.
gliere l'anima nostra. Il re possiede i tesori Spavento. 1 , _
della terra ; il sacerdote i tesori di Dio.
Operaio - Dunque il sacerdote sarebbe come
2S9

I suoi nemici smo. Quelli pero che noii posso tollerare


sono i preti che si danno alla politica per- ,

dendo la loro dignità. Pensino alle cose spi-


Opi'RAio - Eppure non si può negare che rituali pensino alla Chiesa, e non si curino
,

anche i sacerdoti hanno le loro colpe e , di politica.


danno dei cattivi esempi. Maestro - Bisogna distinguere tra politica
MAESTRO - Sarà vero quel che tu dici. Se .

e politica. Altro è far politica per la politii


alcuni preti sono cattivi, non sono cattivi i '

ca e altro è far politica per bene e difesa


perchè preti, ma perchè non sono veri pre- della religione.

ti. Quante volte però s'inventa, si generaliz-


'
La politica per la politica la potrebbe fa-
za attribuendo a tutti ciò ch è colpa di po- re anche il sacerdote perchè cittadino an-
,

chi, e sì sfrutta la colpa del sacerdote a dan- ch egli come, e meglio


'
che gli altri ; ma non
no della religione ! Bisogna distinguere tra-
'
la fa ed è meglio che
, non la faccia pgrchè
sacerdote e uomo, tra l individuo e la
chi è destinato a ufi
f ci superiori non deve
dignità, come c'è distinzione tra medico e immischiarsi in cose inferiori e meno im-
arte e rartefiee.' Bisogna di-
'
medicine, tra l
portanti.
stinguere nel sacerdote la colpa dell uomo
'

La politica per il bene e la difesa della


e la grandezza del carattere. Un diamante religione il sacerdote ha il dovere di farla.
è sempre diamante sia incastonato in oro, Egli è il custode e il difensore della Chie-
sia coperto di fango. sa. Come i nemici si servono della politica
Operaio - Ma se non sono tanti i preti cat- per combattere la Chiesa e distruggerla, if
tivi, una gran parte sono mestieranti. ComeJ sacerdote ha il dovere di servirsi della po-
dunque si può creder loro ? litica per sostenere la Chiesa e difenderla.
Makstro - Fare prete per mestiere ? adesso .! Vi sono due candidati politici ; l'uno in
sarebbe una pazzia. Stare tanti anni rinchiuso favore, l'altro contrario agli Ordini Rel-
'
in Seminario applicato allo studio e alla
, giosi, al matrimonio cristiano, all educazio-
disciplina, e poi aver bisogno d'andare aliai ne religiosa; Come può un sacerdote rima-
cerca per vivere, ti pare una bella cuccagna? ; .
nere indif
f erente? Dovrà il sacerdote star-
Ma supponiamo che faccia il prete per me- sene in chiesa a guardare 1 panchi? dovrà
stiere. perchè non si dovrà credergli ? - il soldato starsene in caserma, mentre di
Il farmaxrista non vende le medicine perj fuori i nemici lo circondano?
mestiere? il medico non cura gli ammalati. Operaio - Un'altra cosa. Perchè ,i sacerdoti
per mestiere? il maestro non fa scuola per cattolici sono obbligati al celibato? non è
mestiere? Eppure, credi al farmacista, al - questa una tirannia?
'

medico, al maestro ; perchè non credere al Maestro - Ci pensino prima. Prima es-
prete? si sono completamente liberi di abbraccia-
Operaio - Non saranno mestieranti, come re questo stato e sottoporsi a questa legge;
certi dicono, i sacerdoti ; chè anzi la loroi poi hanno il dovere di' mantenersi fedeli
vita, è vita di sacrii
f cio, di abnegazione,;. colla grazia di Dio.
di martirio segreto, e tante volte di eroi-1 OpKRaiq - Ma quanti disordini si cvitereb-
230
- 231

bero nel clero se non ci fosse il celibato!


Makstro - Si eviterebbero? anzi si molti- viglioso concedendo loro la sapienza e il
plicherebbero. I laici sono liberi di contrar- dono delle lingue.
Saùlo di Tarso fu convertito là sulla via di
'

re matrimonio, e molti prendono moglie; Damasco.


forse tra loro non vi hanno più scandali ?
Essendo cresciuto in Damasco il 'nume-
.
Il matrimonio non vale a impedire gli scan-
ro dei cristiani il Sinedrio, temendo per
dali quando gli uomini sono immorali. ,

Che cosa sarebbe il sacerdote tolto il ce- la legge mósaica vi spedì Saulo di Tarso,
, .

libato? Un angelo senza ali, un. soldato in uomo dotto della legge coll'incarico di con-
,

catene e senza forza, un re senza lo scet- durre legati a Gerusalemme tutti i cristia-
tro, un fiore senza profumo. ni. Percosso da uno splendore cadde da ca-
vallo, si convertì e da persecutore divenne
'

l Apostolo per eccellenza di Gesù Cristo- .

Pràva della missione degli Apostoli (Atti degli Apoist. 9, 22, 26).
Altro miracolo la guarigione dello stor-
Operaio - Come si prova che Gesù Cristo pio alla porta del tempio.
ha dato il suo potere ad alcuni uomini che Pietro e Giovanni salivano al tempio al-
si chiamavano suoi Apostoli ?
"

lora nona per fare orazione Un povero .

Maestro - Come t'ho detto, lo prova il Van- storpio seduto alla porta si rivolse a loro
,

.
gelo. Lo provano gli Apostoli stessi coi mi- .
per avere elemosina.
racoli da essi operati, e specialmente col mi- Pietro miratolo gli disse: Volgiti a noi .

racolo maggiore di lutti, cioè la conversio- Io non ho argento e oro ; ma quello che ho
ne del paganesimo alla religione cristiana. te lo dò. Nel nome di.Gesù Nazzareno al-
zati e cammina.
Si legge in S. Marco, cap. s6: Questi so-
no i miracoli che accompagneranno coloro E quegli si alzò dun salto, e camminava
che han creduto : nel nome mio scacceranno ed entrò con essi nel tempio. E tutto il
i demoni; parleranno lingue nuove, maneg- popolo lo vide e lodava il Signore.
gieranno i sè rpen e se avranno bevuto I Altro miracolo la risurrezione di Tabita.
'

qualche cosà di mortifero non farà loro l


"

ia una !discepola di Pietro Morta a


'
.

male. Imporranno la mano ai malati e gua -

,
loppe appena si seppe che Pietro era vici-
riranno-. no. lo si pregò a recarsi colà.
Ed essi andarono e predicarono dovun- Pietro venne; entrò nel cenacolo dov'era
que, cooperando il Signore, il quale confer- la morta. Pregò e disse : Tabita, sorgi. Ed
mava la sua parola coi miracoli. : ' ella aprì gli occhi; si pose a sedere. E si
Operaio - Avrei caro sapere alcuni di que- seppe ciò per tutta la città," e molti credet-
sti miracoli.
tero nel Signore.
Maestro - Essi sono registrati negli Atti
Altro miracolo la risurrezione di un fan-
degli Apostoli scritti da San Luca. ciullo a Troade, operata da S. Paolo.
Lo Spirito Santo discese sugli Apostol Si trovava egli a Troade e dovendo par-
nel Cenacolo e li trasformò in modo mera -

tire il giorno dopo, "ai cristiani raccolti in*


-
232 -
-
233 -

un cenacolo prolungò il discorso fino a mez- gli Apostoli è un comando, una forza, un
zanotte. dovere.
Un giovanetto per nome Eutico, seduto O gli Apostoli erano pazzi o si sentiva- ,
sopra una finestra preso dal sonno cadde no onnipotenti dell'onnipotenza di Dio .

dal terzo piano, e fu levato da terra morto. Operaio - Perchè il miracolo appare ancora
Ma Paolo disceso e .abbracciatolo disse agli pjù grande se si pensa ai mezzi che gli A-
'
astanti : Non vi affannate : l àiii'nia sua è in
posloli hanno adoperaci per compiere la
lui. loro missione?
E rinienarono vivo il giovanetto, e -fu- Maestro - Quanti erano gli Apostoli? un
rono consolati non poco. esercito? No. Dodici uomini Dodici pesca- .

tori. Dodici ignoranti Dodici poveri. Senza


.

oro che può talvolta far miracoli senza


Il più grande miracolo scienza che supplisce all'oro ; senza astu-
,

zia, senza forza armata; senza protezione


OpERIA - M'ha detto che il. più grande mi- dei potenti, senza favore delle moltitudini
'

racolo operato dagli Apostoli e perciò la accecate dall errore e marcite nel vizio.
Quale la loro arma ? La parola che annun-
_

prova più bella della verità della religione .


"

cristiana fu la conversione. del paganesimo ! cia la divinità di uh povero galileo croci-


alla religione di Gesù Cristo. Me lo spieghi. |i fisso negli estremi confini dell'impero ro-
"
mano.
Maestro - Gesù Cristo avea comandato a-
gli Apostoli : Andate predicate il mio Van -
Quale la loro dottrina? Una'dottrina che
gelo per tutto il mondo, insegnate a fare non accarezza ma' combatte le passioni ; che
quanto io ho insegnato a voi. Io sarò con impone l'umiltà ai superbi la carità agli à-,

voi i
f no alla cnsumazione dei secoli. vari, la temperanza ai crapuloni, la castità
. ai lussuriosi Una dottrina che dichiara lo.
Ora abbraccia la grandezza della missio- .

'

ne a cui con tanta prontezza e sicurezza schiavo uguale al padrone, il suddito all im-
si .accinsero gli Apostoli. peratore, tutti gli uomini uguali perchè if -
Pensa ai mezzi adoperati per compiere gli di Dio. Una dottrina che esige il perdo-
no delle offese l'amore dei nemici, la stima
questa grande impresa. ,

Misura le dii
f coltà, gli ostacoli che si son ]. della povertà, la fede cieca ai misteri più
dovuti vincere, e furono vinti e capirai che profondi.
la conversione del paganesimo a Cristo fu Operaio - Quali furono le difi f coltà che gli
il più grande miracolo. Apostoli dovettero -vincere e che rendono
più miracoloso il compimento della loro mis-
Operaio - Come l'essersi gli Apostoli accin- | sione.
ti a questa missione non si poteva attri- Maestro-' Hanno dovuto rovesciare da ca-
buire che a un miracolo? '

Maestro - Ti par niente conquistare il mon- po a fondo l assetto religioso, morale, poli-
do intero ? Eppure quel disegno che umana-
*
tico, civile, sociale che era tutto pagano per
mente parlando sarebbe stata una follia, per sostituirvi il Vangelo di Gesù Cristo.'
Hanno dovuto combattere la scienza dei
- 234 -
- 235 -

'

filosofi, le passioni dei popoli, Tegoismo dei Maestro - Non esageriamo troppo Costan-
potenti, la forza degli imperatori, tutto un
.

tino non distrusse il paganesimo Questi


passato glorioso del paganesimo. E ciò sen
.
-

continuò indisturbato e abbandonato a se x


za ricorrere una sola volta alla forza delle
armi, senza ricorrere alla rivoluzione o mez- stesso. Esso era potente nel senato nell'e- ,
,

zi violenti, senza scendere ai patti coll er-


'
sercito e negli uffici pubblici. Cadde un po'
rore.
alla volta non abbattuto dalla persecuzione
ma per vizio interno mentre per la sua in-
Eppure hanno vinto- Dopo due secoli e? ,

ra into il mondo greco e -romano, atterra15


-

terna virtù, per la sua forza soprannaturale a


trionfò la Chiesa
to per sempre il paganesimo, e sul trono di
"
.

Nerone saliva il primo imperatore cristiano. Costantino non pose in trono la religiope
cristiana im la rese libera semplicemente .

fece cessare le persecuzioni feroci durate


Costantino il Grande fin allora e concesse a Cristo quella libertà
,

ój. culto che prima era-concessa al pagane-


simo.
Opi-rato - M'ha detto che la propagazione
i

della religione cristiana e la sua vittoria sul Costantino non .perseguitò i pagani nè ,

mondo pagano è il più grande miracolo e versò ffoccia di sangue pagano per puro mo-
'

per la grandiosità dell impresa, e per man- tivo di religione. Egli inaugurò la vera 'li-
bertà di culto tanto decantata e tanto cal-
canza di-mezzi umani, e per gli ostacoli
e difficoltà che si dovévano vincere. Ma non pestata ai nostri giorni : egli dichiarò li-
fu Costantino il Grande che vinse il paga- bera la Chiesa in libero paganesimo .

nesimo, e fece trionfare la religione di Cri -


Operato - Ma non si può negare che Costan-
sto colle armi, e colle leggi? tino abbia favorito molto la religione cri-
stiana. che l'abbia anricchita che le abbia
Maestro - La religione cristiana era assai ,

diffusa nell'impero e specialmente in Roma dato il manto regale .

dove cominciò a spiegare di nascosto le sue] Maestro - E' vero quello che tu dici ma ,

tende sotto l imperatore


'
Nerone, e chi lei non è giusta la consegueuza che tu credi ri-
cavarne.
spiegò ìli S. Pietro il primo Pontefice ro -

E
'

vero che Costantino ha favorito la


mano.
Il triotifo di Costantino contro il tiranno Chiesa, ma non è vero che per questo la
Massenzio non fu vero trionfo della, relil Chiesa abbia vinto e convertito il paganesi-
mo. Non fu Costantino che fece trionfare
gione cristiana contro la pagana: fu un Cristo e la 'sua Croce, ma fu Cristo e la
trionfo politico, che agevolò, affrettò il trion- sua Croce che fece trionfar Costantino.
fo rdigioso. La Chiesa cristiana avrebbe
. vinto lo stesso. Ne vuoi una prova? L'imperatore Giu-
Operaio - Però sarà sempre vero che Col liano dopo Costantino s'ingegnò di rialzare
il paganesimo anche con una crudelissima
stantino distrusse la religione pagana e pose]
in trono la cristiana/ ed astuta persecuzione contro i cristiani ;
ma non ne fu nulla; morì bestemmiando
contro Cristo: Galileo hai vinto .
-
236 -- -
237 -

Perciò disse assai bene al popolo di Ge- I maomettani invece adorano un Dio so-
rnsalemme quel Gamabele parlando degli lo, -ma secondo la legge e la dottrina del
Apostoli a cui si voleva attraversare il pas- I falso profeta Il Córaho che è il libro sa-
..

so: Non toccate questi uomini e lasciateli cro approva i vizi fra i quali la poligamia,
'
,

faro; giacché se questo consiglio o quest'o- eccita all odio e alla uccisione cki nemici.
pera viene dagli uomini sarà dissipata ; ma Come si è diffuso il maomettismo?
se poi ella è da Dio, è inutile far guerra a Colla ignoranza, colle armi, col terrore. Co-
Dio. me vinsero i nemici? Colle armi e col ter*
rore. Che cosa portò di bene? Ha reso bar-
bari i popoli . civili Leggi la storia, e '
La diffusione della Chiesa è un
.

dà un'occhiata ai tempi presenti osserva i ,

miracolo diversi. episodi della guerra che contro la


Turchia ha combattuto l'Italia e te ne per- ,

Operaio - La diffusione della religione cri- suaderai.


stiana non è però questo gran miracolo. La Operaio - Ma anche la religione protestan-
te si è diffusa rapidamente e ha occupato
'

religione pagana non si diffuse anch essa su '


tutta la terra? una parte d Europa.
Maestro - Caro mio, dall'alto cadere in bas- Maestro - Anche qui è sempre l'uomo che
so si fa presto nè ci vogliono tanti mezzi. va in giù e non in su Che cosa è la religio-
.

'
Ma dal basso salire in alto si fa molta fa- , ne protestante? K la libertà di credere ciò
tica e ci vuol gran forza. che si vuole e di fare quello che si vuole
, ,

L uomo era caduto in Adamo dallo stato


'
ciascuno scolaro è maestro ,
- ciascun reo è
di grazia, allo stato, di colpa. Che co- giudice, ciascun servo è. padrone. Che pia-
sa ha fatto il paganesimo? Ha fatto cade- cere ! che comodità !
'
re l uomo più in basso ancora ; da uomo l ha
'
E poi il protestantesimo si diffuse ma col-
reso nelle sue passioni, nei suoi vizi, ani- la forza, coll'astuzia colle armi, colle per-
,

male. secuzioni ; si diffuse perchè protetto dai


Che cosa iw. fatto il cristianesimo? Ha principi a cui i beni della Chiesa facevano
tirato su l'uomo dal fondo e per mezzo del- gran voglia, e per i quali la religione da
le virtù, della mortificazione, della purez- padrona diventava serva.
za l ha sollevato fino a Dio.
'
E con tutto questo, quali sono i progres-,
,

Il paganesimo per trionfare non ha do- si che fa il protestantesimo con tanti mez-
vuto vincere difficoltà, anzi tutto gli era zi con tanto denaro? I protestanti' danno
favorevole. a noi il i
f ore, ed essi i
r cevono da noi Ta
Operaio/- Così è anche dell'Islamismo ora scoria.
religione di Maometto, non è vero? I protestanti si st:i''ilirono in alcuni re-
gni. e in alcuni luoghi in nome di Gesù
'

Maestro -.Per l'appunto. I pagani adorava-


no tanti dei, si può dire, tanti quanl erano Cristo e degli Apostoli, non mai in- nome
i vizi e le passioni. di Lutero, di Calvino. I loro successo dun-
- 239 -
238,-

pnma di tutto essere in grandissimo nu-


qùe.li devono all'inganno in quanto che es- mero.

si si atteggiano a veri cristiani mentre non


,
Maestro - I nemici della Chiesa per toglie-
lo sono. re l importanzatentano di diminuire il nu-
'

mero dei martiri. Il numero preciso non si


sa; si calcolano diciotto milioni circa. Lo
I mapfipi provano le dieci feroci persecuzioni degli
imperatori romani, cominciando da Nerone
fino a Diocleziano, contro la religione cri-
OpUraig - Dal catechismo e dalle perdiche stiana. ho provano scrittori sacri e profa -

ho sentito più volte dire che una delle pro- ni, lo provano i martirologi, le catacombe.
ve che la Chiesa di Gesù Cristo è la ver» .
e i monumenti che ancora rimangono nelle
sono i martiri. '

principali Chiese di Orieiìte e d Occidente.


Maestro - Era proprio questo l'argomento Operaio - Ma è proprio vero che tutti i cri-
proposto. Senti. Quando si vuol provare la stiani che si dicono martiri sono stati ucci -

verità di un fatto storico a che cosa si ri-


,
si per la loro fede? Non potrebbero essere
corre? Quando dinanzi a un tribunale si stati uccisi per qualche delitto?
vMol provare che uno è innocente o reo di Maestro - I persecutori dei cristiani di al-
chi si serve il giudice? lora, come i persecutori di adesso, per co-
OpKraio - Quando si vuol provare la veri' prire e giustificare il loro odio sitibondo di
tà di un fatto storico si ritprre ai testimoni
''
sangue cercarono di far apparile i cristiani
che scrissero di quel fattcr e nel tempo in come colpevoli. Erano calunnie.
cui è avvenuto Quando si vuol stabilire la
.

Erano i carnefici che cercavano un pre-


innocenza o la colpa di qualcuno si ricorre testo per colpire le vittime senza apparire
ai testimoni presenti .

carnefici. Ma non furono mai capaci di prò


MaKSTRO - Benissimo Gesù Cristo disse a-
.
vare in un solo cristiano una delle colpe
gli Apostoli : Voi riceverete la virtù dello' che andavano spacciando. Le accuse dei giu-
Spirito Santo il quale verrà sopra di voi . dei contro Gesù Cristo erano le accuse dei
e sarete per me i testimoni in Gerusalem- pagarti contro i cristiani. I cristiani non fe -

/
.
me. nella Giudea, nella Samaria e in tutta
' cero mai parte a guerre civili, a rivoluzioni ;
l estremità del mondo.
benché oppressi erano sudditi fedeli dell'im-
Il dar la vita per la verità è la più bella pero, come erano sudditi fedeli di Cristo.
e la più sicura testimonianza della verità Non sarebbero stati uccisi, anzi sarebbe-
stossa . Martire vuol dire testimonio Si di-.
ro rimasti liberi, e ricolmi di onori se aves -

cono martiri gli Apostoli e quei cristiani sero ifinnegata la loro fede. Dunque se mo -

che diedero la vita per la .


fede che confer-
,
rirono, morirono per la loro fede. Erano
marono col sangue «quello che avevano cre- ,

cristiani; ecco l'unica loro colpa.


duto o insegnato colla parola .

Opi-'raio - Perchè i martiri sieno una bella


prova delle divinità della Chiesa, devono

li
- 24Ò- 241-

I veri marHri tiantjì onori che ivenivahoi lloro' promessi?


. Che poteva l ambizione in tanta povera geib-
'

te, in donne ,
in fanciulli? Che l'ambizione
Operaio - Ho sentito dire da alcuni : I mar- I possa molto in cervelli squilibrati, in delin-
tiri
. furono poveri pazzi. Krano presi dal fa' quenti è vero. Ma i martiri non erano paz-
natismo. Che ne dite ? zi, non erano delinquenti. Secondo la legge
Maestro - I martiri paveri pazzi ed esalta- cristiana è un delitto dar la vita per la sem-
plice, gloria del mondo.
.

ti? Ài nemici ostinati della ireligione tulio


serve anche le supposizioni più assurde e
,
Operaio - Un'altra domanda su questo ar-
ridicole pur di negare la verità che loro gomento. Tutte le religioni hanno avuto i
scotta. Pur di negare che l'uomo fu creato .
loro martiri. Se dunque i martiri sono pro-
da Dio lo si fa derivare dalla scimmia pur ,
va della vera religione tutte le religioni so-
di negare che il mondo fu creato da Dio ,
no vere. 'ai . -

lo si fa derivare dal caso. Maestro -. Sia pure vero che tutte le reli-
I martiri poveri pazzi ed esaltati? Nel gioni hanno avuto i loro martiri. Ma quan-
humero dei martiri quanti non vi furono ti furono ? Pochissimi. Che razza di marti-
illustri per ingegno, per lettere per iiloso-
, ri furono ? Quanta dif
f erenza se li poniamo
ha ! In nessuno di loro quegli esaltamenti di a confronto coi martiri cristiani. I marti-
'

fantasia, quelle agitazioni quei deliri, que-


,
ri cristiani erano d una vita illibata, appar-
,

gli eccessi che sono segno di fanatismo. In tenevano ad ogni classe -della società, sof-
loro la calma più soave, in loro la risposta frivano lunghi tormenti, potevano sottrarsi
più sapiente che confondeva i tiranni. In alla morte ; eranoi calmi, tranquilli dinanzi
loro la preghiera, e il perdono più eroico || ai tiranni. Nei pretesi martiri delle altre
tra i più fieri supplizi. religioni nulla di simile.
Bisogna essere fanatici davvero per dire I martiri cristiani erano veramente testi-
che i martiri non erano che fanatici Il fa-. moni ; la loro convinzione forte e incrolla-
natismo non può essere sì universale da e- ,
> bile non veniva dal conoscimento naturale
stendersi in tutte le parti del vasto impero delle verità della loro religioniQ. ma da fatti
romano. Non può èssere si contagioso da esterni cioè dai miracoli operati da Gesù
abbracciare tanta varietà di persone. Non ; , Cristo, dagli Apostoli.
può resistere sì a lungo da durare tre seco- .> Invece i martiri pagani, mussulmani, e-
li, anzi da durare in tutti i tempi. rctici non sono veramente martiri, cioè te*
OpKraio - I martiri se non erano mossi da stimòni perchè non attestano che una con-
fanatismo, potevano esseri mossi da ambi- 1 vinzione puramente interna e loiro propria,
zione. Il pensiero che un giorno sarebbero non la prova esterna, visibile che giustifica
stati venerati sugli altari che nel mondo la convinzione interna. Essi sono testimoni
si continuerebbe a parlare di loro... di sè stessi.
.

Maestro - Per ambizione perdere la vita, le Non è il martirio che fa il mat


r ire, ma
sostanze? Sof
f rire tanti dolori? rinunciare ia é{ la causa del martirio.
-
242 -
-
243 -

elle chiese crisHane una sola sa unica e visibile; visibile perchè compo-
è vera sta di uomini ; perchè Gesù Cristo suo ca-
'
po ch era Dio ha voluto farsi uomo per ren- "

Maestro - L'uomo è slato crealo da Dio. ; dersi visibile; perchè visibili sono i suoi a-
J-/ stato creato da Dio per Iddio cioè pei postoli,, visibili i suoi sacramenti1. Gesù Cri-
'
sto l ha rassomigliata a una città posta sul
conoscerlo, amarlo servirlo ili questa vita,
,
' monte, a una lucerna sul candelabro, a un
per goderlo nell altra. Dunque e necessaria
per i uomo una religione, yuesta religione regno, a un ovile.
Opkraio - Che sia visibile è chiaro, ma che ,
deve essere rivelata da Dio. Da vera reli-
gione rivelata da Dio deve essere una soia. sia unica non capisco .proprio bene.
Da vera religione rivelatale la cristiana, per- Mai-stro - Lo si capisce colla ragione. Tut-
ché rivelata da Dio jifcr mezzo del suo f i- te le religioni cristiane credono e non cre-
gliuolo tatto Uomo, Gesù Cristo. dono in Gesù Cristo, perchè non l'accetta-
'

Gesù Cristo ha tondato una Chiesa; dun- no intiero com è ma in parte e se lo for-
,

que la vera religione è nella Chiesa cristia- mano a loro capriccio.


na, nostra madre, nostra maestra, nostra re- Gesù Cristo non si può falrlo in pezzi, o
gina. stamparlo secondo pare e piace. Ma bisogna
Opivraio - Benissimo ; è questa la strada che riceverlo intiero, e per riceverlo intiero bi-
sogna riceverlo dall autorità che Egli stes-
'

'
abbiamo fhi ora percorsa ; è questa la scala
so ha stabilito.
per la, quale gradino pea) gradino siamo Gesù Cristo stesso ce lo conferma con
saliti; è questa la catena della quale abbia- la sua autorità. Egli ha detto che la Chiesa
mo uniti tanti anelli. Prima di continuare
deve essere un solo ovile, con un solo pa-
bisogna che mi spieghi una difficoltà che mi .

store. Egli l ha chiamata in singolare : Chie-


'

sorge spontanea. )
'
L unica
Chiesa vera è la cristiana. Ma
sa mia, e chi non è meco in questa mia
Chiesa è contro di me e chi non raccoglie
vi sono tante Chiese che si flicono cristia- ,

meco., disperde (S. Luca, cap. n).


ne, la greca sismatica la luterana, la calvi-
,
Nell'ultima cena prega il Padre: Io ti
nista la evangelica, la anglicana, e tante
,
prego che tutti sieno. una sola cosa, come
altre. Sono tutte vere Chiese anche queste ? noi siamo un solo Dio.
Maestro - La tua difficoltà è giusta ,
anzi
Però la vera Chiesa di Gesù Cristo non
mi dà occasione di continuare nel nostro
può essere che una sola.
cammino.
Vi sono molte chiese che si dicono cristia- Come si può conoscerla
ne. F/ impossibile che tutte sieno vere, per-
'
chè ciò che ammette una, non l ammette e
'
Opiìraio - Ma se la Chiesa di Gesù Cristo
non lo crede un altra, e una cnede ed am-
'
è una sola, è necessario che si possa e. si
mette il contrario dell altra.
deva riconoscere quale è. Per riconoscerla
Gesù Cristo è venuto a fondare una Chie-
ci vogliono dei segni certi e chiari.
- 244 - -
245 - -

Maijstro - Appunto. Ammessa la provvi- desimo', e dagli Apostoli che formarono la


denza di Dio, la vera Chiesa di Gesù Cri- Chiesa.
sto deve essere foimita di tali segni, per i Dunque sarà la vera Chiesa quella che
quali da- un intelletto ben disposto si possa
'

facilmente senza tanto studio e fatica e con


risponde a tutte queste note; le altre
' chiese per conseguenza saranno false.
sicurezza riconoscere. Se Dio governa l uo-
,

Operaio - Quali sono dunque questi segni


mo anche nelle cose di minore importanza, che porta in fronte come tanti raggi la ve-
perchè dunque non lo guiderà nella vera ra Chiesa di Gesù Cristo?
religione,, la cosa unica necessaria e della Maestro - Essa è una, santa, cattolica, apo-
massima importanza? / stolica.
OpivRaio - Quali sono questi segni, queste Operaio - Che cosa vuol dire una?
.note caratteristiche che ci fanno facilmen- Maestro - Vuol dire che la Chiesa di Gesù
te e certamente conoscere la vera Chiesa di Cristo deve avere una sola dottrina dì Fe-
Gesù Cristo fra le altre chiese che si dico- de,
'

un solo capo istituito da Gesù Cristo.


no cristiane? una unione dei membri fra loro e col capo
Maestro - I segni per distinguere una per- nella partecipazione dei Sacramenti e nella '
'
sona dall altra non si devono inventare nè
'

professione esterna della stessa Fede.


scegliere a capriccio ma si devono prende-
,
Operaio - Che vuol dire che la Chiesa di
re dalla persona stessa, e perciò devono es- Gesù Cristo è Santa?
sere esterni e visibili. Così si dica dei se- Maestro - Ef santa per la santità del suo
gni per distinguere una carta monetata ve- Capo, per la santità della sua dottrina, per
ra, da quelle che sono false. Stabiliti da chi
,
la santità dei suoi mezzi, e per la santità
può averli. questi segni è facile fra tante di molti dei suoi membri, provata e con-
persone riconoscere quella che si cerca e fra fermata dai miracoli.
tante monete false riconoscere quale sia la Operaio - K che la Chiesa è Cattolica che
'

vera. s intende?
Maestro - S'intende che deve essere univer-
Ci vogliono tutti questi segni, non ne de-
ve mancare neppure uno perchè i segni so-
sale perchè deve estendersi a tutti i tempi.
-

e un po alla volta estendersi a tutti i luo-


, '

no note caratteristiche ed essenziali.


Operaio - Tutto va bene. Ma come si fa a
ghi. 1
OpErAìo - Finalmente che vuol dire che la
stabilire quali sieno questi segni per distin- vera Chiesa di Gesù Cristo deve essere A-
guere la vera Chiesa di Ci r sto? Chi ci as- postolica ?
sicura che a questi segni e non altri la si Maestro - Vuol dire che per la successione
possa e deva riconoscere? continua e formale, per la ordinazione e per
Maestro -' La tua domanda è giusta Que-
'
.
la giurisdizione de' suoi ministri deve mo-
ste note caratteristich e che
formano la i
f - strarsi discendente dagli Apostoli.
sonomia della vera Chiesa di Gesù Cristo
le abbiamo dalle parole di Gesù Cristo me-
- 247 -
-
246

stolica, perchè queste sono le quattro note


Il sillogismo caratteristiche colle quali Gesù Cristo ha
voluto far conoscere e distinguere dalle fal-
se la sua vera Chiesa.
OpKraio - Ho capito Come vi sono i segni
OpBRAIÒ - -Incominciamo dunque dalla pri-
.

infallibili per distinguere Toro dall'orpel-


lo, le monete buone dalle false, così per di- ma: Gesù Cristo ha voluto che la sua Chie-
stinguere la vera Chiesa di Gesù Cristo de- sa sia una. In che cosa consiste questa u-
vo vedere se è una santa, cattolica e apo- nità?
Maestro - Te l'ho già spiegato. Unità di
'
,

stolica
fede nel credere la medesima verità unità
. '

MaKstro - Ma bene Per procedere con chia .

rezza e ordine nella ricerca della vera Chie-


-

di carità nel professare e obbedire alla me-


sa di Gesù Cristo ti sia come una bussola
desima legge, e perciò unità di autorità nel-
infallibile
,
la direzione e nel magistero di un medesi-
come la chiave il seguente ra-
,
:
mo capo.
gionamento : Gesù Cristo ha voluto che la Gesù Cristo ha due nature, l ima visibile
'

sua Chiesa sia una santa, cattolica e apo-,


e l altra invisibile, l una umana e l altra di-
' '
'

stolica .

v vina. ed è un solo e medesimo Gesù Cristo.


Ma la sola Chiesa Romana è nessuna al- Così doppia è la unità della Chiesa : la invi-
tra Chiesa che si dice cristiana è una san- , ,
sibile. la interna, cioè l unità della Fede,
'

ta. cattolica e apostolica Dunque la sola . della Grazia ; e la visibile o esterna, cioè
Chiesa Romana e nessuna altra Chiesa che l unita della professione della Fede, l'unità
'

si dice cristiana è la vera Chiesa di Gesù degli stessi mezzi della Grazia, cioè i Sacra-
Cristo. menti, e l unità dei medesimi precetti da os
' -

ÒpKRAIO - T/argomento è di-una forza in- servare. L unità interna è causa della ester
' -

vincibile. Chiunque ha un 1
,

na, e la esterna mantiene e rinforza l'unità


po di sale in
testa deve ammetterlo Ma il belìo e il dif- . interna.
ficile è il provarlo Bisogna provare che Ge-
. r Questa unità ha bisogno di un capo, di
sù Cristo ha voluto che la sua Chiesa sia un fulcro, di una autorità esteriore. Ed ec-
una. santa cattolica e apostolica
, .
co l unità di governo per cui tutti obbedi-
'

Poi bisogna provare che la sola Chiesa scono e si manttengono uniti ad un solo,
Romana è una santa, cattolica apostolica.
, capo. x
Questo capo è quello che nel corpo im-
,

Mostrate le due premesse del sillogismo,


è chiara la conseguenza cioè è chiaro che la prime il moto e dirige le membra, e al qua-
sola Chiesa Romana è la vera Chiesa di
,

le convergono tutti gli organi della vita, e


dal quale si "diffonde la vita. E nell'ordine
'

Gesù Cristo
intellettuale e morale, cioè nella fede e nei
.

Maicstro - Precisata la via giusta da percor- ordine 'fisico è il_


'

rere, mettiamoci in cammino Ti proverò costumi quello che nell


.
centro di attrazione intorno a cui girano con
per primo che la vera Chiesa di Gesù Cri- armonia e ordine gli altri corpi .

sto deve essere una santa, cattolica e apo-


,
-
249 -
-
248 -

cercarono di rompere questa unità ; ma fu-


La Chiesa Romana è una rono tosto scomunicati.
Pe ' questo tutti combattono unicamente
OpKraio - Gesù Cristo ha voluto che la sua questa Chiesa, le gridano la Croce : la gri-
-
Xhiesa sia una? una ptìn la fe.clQ, per .la ca- dano intollerante e intransig'ente. K' questa
fltà, per un capo che la governa? la pili bella prova della sua unità e della
sua verità. Nella Chiesa Romana si trova
MaKstro - Precisamente. Neirultima cena '
operare. Come una è la fede così
l unità nell '

egli ha detto : Ti prego, o Padre, che tutti


costoro siano una sola e medesima cosa co-
una è la morale, perchè la morale non è al-
ìt rio che la fede in pratica.
me io ej;u siamo mia sola cosa. Nella Chiesa Romana v'è l'unità di-ge-
Parlando del regno dei cieli, cioè della rarchia, cioè di governo. "Il Papa è il capo,
'
sua Chiesa l ha raffigurata a un ovile a un
,
nella diocesi è il Vesicovo, nella parrocchia
gregge, a un grano di senapa, a unacittà, è il Parroco;, ma il Parroco unito al" Ve-
tutte similitudini che- pnovano la sua unità. scovo, il Vescovo unito al Papa. '

Così negli Atti degli Apostoli parlando Operaio - Lei dice che nella Chiesa Roma-
della vita de' primi cristiani si dice che e-
'
na si credono quelle verità che, sì credeva-
. rano un cuor solo e un anima sola. no al tempo degli Apostoli ; chè la medesi-
Una sola è la fede, dice S. Paolo, com ma fede d oggi è la fede del passato. Ep-
'

uno è Dio, uno il battesimo e tutti devono pure ìn questi ultimi tempi furono aggiunte'
assentire alla medesime cose, ed avere una almeno due nuove verità di fede, cioè l Im-
medesima carità. macolata Concezione di Maria Vergine, e
Gesù Cristo ha voluto che la sua Chiesa rinfallìbilità del Papa.
sia una non solo nella fede, e nella carità, Maestro - Queste non sono verità nuove,
ma anche nel governo esteriore, dandole la ma verità vecchie credute sempre nella Chie-
orma monarchica più perfetta. Egli ha sta- sa e contenute nella Rivelazione Cristiana.
bilito Pietro Capo, e a lui ha ai
f dato il su- Verità vecchie a cui s'è aggiunta nuova im-
. premo potere e sui fedeli cioè sugli agnelli portanza e nuovo lustro per nuovi bisogni
e sulle pecore, sugli Apostoli e successori. di tempi nuovi e peri nuove ragioni ricono-
Opiìraio - Mi mostri ora come nella sola sciute dal magistero infallibile del Romano
Chiesa Romana si trova questa unità, e non Pontefice.
in altre Chiese. Chi però prima che queste verità fossero
Maestro - Nella Chiesa Romana si trova definite come dogma non le voleva credere,
'
l unità di fede. Le medesime verità che si era solamente temerario; chi non le crede
'

credevano ai tempi degli Apostoli si credo- ora è un eretico oerchè ribelle all autorità
no anche ora si credono da tutti quelli che
,
della Chiesa che Gesù Cristo ci ha dato per