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corso di COSTRUZIONI - modulo IL PROGETTO, L'APPALTO E IL CANTIERE

L'ITER DEL PROGETTO DI UN'OPERA CIVILE:

LE FIGURE DEL PROCESSO EDILIZIO (RUOLI E RESPONSABILITA')


LE TRE FASI DEL PROGETTO: preliminare / definitivo / esecutivo
gli elaborati grafici
gli elaborati tecnico economici (c.s.a., c.m.e., analisi dei prezzi, cronoprogramma)
L'APPALTO E LA CONTABILITA' DEI LAVORI
IL COLLAUDO

LA GESTIONE DEL CANTIERE E LA NORMATIVA SULLA SICUREZZA:

PRINCIPALI RUOLI E RESPONSABILITA' IN CANTIERE


LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'IMPRESA APPALTATRICE
IL CANTIERE, TIPOLOGIE E LOGISTICA
I PIANI DI SICUREZZA (PCS, POS E PIMUS)
I D.P.I. E LA CARTELLONISTICA
L'IMPIANTO ELETTRICO IN CANTIERE (CENNI)
LE OPERE PROVVISIONALI E I PONTEGGI

L.O. by M. MACALUSO A.S. 2010-2011


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LE FIGURE DEL PROCESSO EDILIZIO (RUOLI E RESPONSABILITA')

COMMITTENTE: e' l'ente finanziatore dell'opera (comune, provincia regione o altro ente pubblico o privato)

RESPONSABILE DEI LAVORI: e' il rappresentante della COMMITTENZA che segue tutte le fasi dell'appalto

PROGETTISTA: e' un tecnico (ing. o arch.) che viene incaricato dalla COMMITTENZA per la redazione del progetto

RESPONSABILE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTO: e' un tecnico incaricato dalla COMMITTENZA per
redigere il piano di sicurezza e coordinamento (progetto delle norme e criteri di sicurezza da seguire in cantiere)

DIRETTORE DEI LAVORI: e' un tecnico incaricato dalla COMMITTENZA per seguire, dirigere e coordinare la fase
di realizzazione dell'opera (di norma e' lo stesso progettista)

RESPONSABILE PER LA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE: e' un tecnico incaricato o dipendente della
COMMITTENZA che segue in cantiere l'osservanza delle norme di sicurezza e il rispetto del piano di coordinamento
e del POS.

IMPRESA APPALTATRICE: e' l'impresa che si aggiudica l'appalto mediante una gara o asta. fanno capo
all'impresa (sono suoi dipendenti) il direttore tecnico del cantiere, il capocantiere, le maestranze e la figura del
RSPP

COLLAUDATORE: e' un tecnico, incaricato dalla COMMITTENZA e con almeno dieci anni di iscrizione all'albo
professionale (ingg. o archh.), che controlla, anche in corso d'opera, il rispetto del progetto e la regolarita' degli atti
contabili, redigendo il certificato finale di collaudo - non puo' essere in alcun modo lo stesso progettista o il direttore
dei lavori o avere rapporti di lavoro o parentela con l'impresa.
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COLLAUDATORE

COMMITTENTE DIRETTORE DEI LAVORI IMPRESA RESP. LAVORATORI


APPALTATRICE PER LA SICUREZZA
TITOLARE DELL'IMPRESA
COORD. PER LA SICUREZZA DIRETTORE TECNICO
RESPONSABILE DEI LAVORI CAPOCANTIERE R.L.S. & R.S.P.P.
R.U.P. C.S.P. & C.S.E. MAESTRANZE

PROGETTISTA

SCHEMA DEI RAPPORTI TRA LE FIGURE DEI PROTAGONISTI DEL PROCESSO EDILIZIO
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IL PROGETTO DI UN'OPERA CIVILE:

LE TRE FASI DEL PROGETTO SECONDO LA NORMATIVA ITALIANA

La normativa italiana prevede tre livelli di progettazione, ciascuno con una specifica funzione e uno specifico target:

- il progetto preliminare: e' un progetto che definisce le principali caratteristiche qualitative e funzionali dell'opera,
in relazione alle esigenze della committenza, ed e' di norma composto da una relazione che descrive le principali
caratteristiche dell'opera, da planimetrie e disegni in scala non esecutiva (1:500, 1:200 o 1:100) e da un elaborato di
stima dei costi (preventivo sommario o stima dei lavori). Il progetto preliminare viene utilizzato per il finanziamento e
l'approvazione preliminare dell'opera da parte della committenza. [target: finanziamento – inserimento nei piani
programma e negli strumenti urbanistici]

- il progetto definitivo: "contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio della concessione edilizia,
dell'accertamento di conformità urbanistica o di altro atto equivalente."' e' quindi un progetto che individua
compiutamente tutte le caratteristiche dell'opera da realizzare e i relativi costi da sostenere. Gli elaborati grafici che
compongono il progetto definitivo sono redatti a scala maggiore (1:100) rispetto alla versione preliminare. Fanno
parte del progetto definitivo anche alcuni elaborati tecnico-economici (c.s.a.) e di stima (computo metrico estimativo
e analisi dei prezzi), le relazioni sugli impianti e quanto altro utile alla completa descrizione delle caratteristiche
funzionali ed estetiche dell'opera da realizzare. [target: rilascio autorizzazioni – gare d'appalto – approvazioni
definitive]

- il progetto esecutivo: e' la versione finale del progetto che determina, nel dettaglio e senza lasciar adito a
incertezze e indeterminazioni, tutte le caratteristiche e i costi dell'opera. Gli elaborati grafici sono redatti quindi a
scala maggiore (1:50) e sono integrati da particolari esecutivi (in scala da 1:20 sino a 1:1 a seconda dell'opera), dai
disegni e dai calcoli delle strutture e degli impianti, e da tutti gli elaborati tecnico economici e di stima analitica.
[target: gare d'appalto – approvazioni esecutive – stabilimenti produttivi - cantiere]
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principali elaborati previsti per i tre livelli di progettazione (ESEMPIO RIFERITO AD UN OPERA EDILE)

PROGETTO PRELIMINARE PROGETTO DEFINITIVO PROGETTO ESECUTIVO

RELAZIONE GENERALE RELAZIONE GENERALE RELAZIONE GENERALE

STUDI DI FATTIBILITÀ AMBIENTALE RELAZIONI IMPIANTI E STRUTTURE RELAZIONI IMPIANTI E STRUTTURE

PLANIMETRIE scala 1:2.000–1:500 PLANIMETRIE scala 1:500 – 1:200 PLANIMETRIE scala 1:500 – 1:200

PIANTE, PROSPETTI E SEZIONI PROFILI O EL. PLANIVOL. scala 1:200 PROFILI O EL. PLANIVOL. scala 1:200
scala 1:200
PIANTE, PROSPETTI, SEZIONI, PIANTE, PROSPETTI, SEZIONI,
STIMA COSTI (PREV. SOMMARIO) ASSONOMETRIE O VISTE 3D ASSONOMETRIE O VISTE 3D
scala 1:100 scala 1:50

EL. TECNICO ECONOMICI: PARTICOLARI COSTRUTTIVI E DETTAGLI


(C.M., ANALISI PREZZI, PROG. LAVORI, scala 1:20 – 1:1
C.S.A.)
EL. TECNICO ECONOMICI:
(C.M., ANALISI PREZZI, PROG. LAVORI,
C.S.A.)

DISEGNI E CALCOLI STRUTTURE

DISEGNI E CALCOLI IMPIANTI

PIANO DI SICUREZZA E COORD.


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TUTTI GLI ELABORATI CHE COMPONGONO IL PROGETTO VANNO IMPAGINATI IN TAVOLE NEI FORMATI DI
RIFERIMENTO INDICATI DALLE NORME UNI-ISO ( A4, A3, A2, A1 E A0).

nella figura seguente vengono specificate le dimensioni e l'impaginazione tipo che prevede lo sfruttamento ottimale
della tavola:

A4 = FORMATO BASE = 21,0 x 29, 7 cm (VERTICALE)


A3 = 2 FORMATI A4 = 42,0 x 29,7 cm (ORIZZONTALE)
A4 A3 A2 = 4 FORMATI A4 = 42,0 x 59,4 cm (VERTICALE)
A1 = 8 FORMATI A4 = 84,0 x 59,4 cm (ORIZZONTALE)
A0 = 16 FORMATI A4 = 84,0 x 118,8 cm (VERTICALE)

A1 LA TESTATA DEL DISEGNO VA' POSIZIONATA IN BASSO A


A2 DESTRA SUL FOGLIO.

I TESTI E LE INDICAZIONI DI RIFERIMENTO (TITOLO,


SCALA , ETC) VANNO INSERITI IN BASSO A DESTRA
SOTTO OGNI DISEGNO ALL'INTERNO DELLA TAVOLA.

QUANDO IL DISEGNO E' AD UNA SCALA TALE DA NON


POTER ESSER CONTENUTO IN UNA SINGOLA TAVOLA,
SI RICORRE AD UN QUADRO DI UNIONE A SCALA PIU'
A0 PICCOLA.
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84,0 cm

LINEA DI SQUADRATURA DEL FOGLIO


SPESSORE 0,4 – 0,6 mm
A DISTANZA NON SUPERIORE A 1 cm

UNITA' EDILIZIA RESIDENZIALE IN


59,4 cm

PROSPETTO SUD PALERMO, LOC. MONDELLO.


SCALA 1:50
COMMITTENTE: SIG. ROSSI
PROGETTISTA: ING. BIANCHI

TAVOLA: N° 2
PIANTE E PROSPETTI :

PIANTA PIANO TERRA PROSPETTO EST


SCALA 1:50 SCALA 1:50

TITOLO PROGETTO:
NORD COMMITTENTE:
PROGETTISTA:
N° TAVOLA:
OGGETTO TAVOLA:

ESEMPIO DI IMPAGINAZIONE

TAVOLA FORMATO A1 (84,0 x 59,4 cm) - PROGETTO DI UN UNITA' EDILIZIA RESIDENZIALE


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IL PROGETTO: I PRINCIPALI ELABORATI TECNICO ECONOMICI

Fanno parte del progetto (definitivo e/o esecutivo) i seguenti elaborati, detti tecnico-economici:

CAPITOLATO GENERALE D'APPALTO:Il capitolato generale d'appalto contiene la disciplina regolamentare dei rapporti tra le
amministrazioni aggiudicatrici e i soggetti affidatari di lavori pubblici.Le disposizioni del capitolato devono essere espressamente
richiamate nel contratto di appalto; esse si sostituiscono di diritto alle eventuali clausole difformi di contratto o di capitolato speciale, ove
non diversamente disposto dalla legge o dal regolamento.

CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO: Il capitolato speciale d'appalto riguarda le prescrizioni tecniche da applicare.
Di norma e' diviso in due parti:
la prima parte, di descrizione delle lavorazioni, fornisce descrizioni atte a dare una compiuta definizione tecnica ed economica della
lavorazione in appalto, qualora non deducibili dagli elaborati grafici;
la seconda parte riguarda le prescrizioni di natura tecnica, economica e sui tempi di esecuzione.

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO: E' l'elaborato di stima analitica attraverso la cui compilazione si perviene a definire il costo di
costruzione di un'opera edilizia. Il prodotto fra la quantità delle lavorazioni o forniture ed il prezzo unitario definisce l'importo
complessivo della singola spesa. La somma delle singole voci di spesa definisce il costo di costruzione totale per la costruzione
dell'opera.

ANALISI DEI PREZZI: L'analisi dei prezzi è un procedimento attraverso il quale è possibile ottenere il costo di una lavorazione o di una
fornitura in opera attraverso la definizione dei singoli componenti e delle incidenze necessarie per la realizzazione dell'opera stessa.
Viene redatta per quelle voci che non risultano comprese nel prezziario ufficiale (prezziario regionale OO.PP.in Sicilia).

ELENCO DEI PREZZI UNITARI: E' l'elenco dettagliato ed analitico di tutte le voci con i prezzi unitari necessari per la realizzazione
dell'opera, siano esse desunte dal prezziario ufficiale o da analisi die prezzi.

PROGRAMMA DEI LAVORI (CRONOPROGRAMMA): è un elaborato che rappresenta l'andamento nel tempo degli lavori da eseguire
con il corrispondente importo. In un diagramma sono riportati sulle ordinate gli importi progressivi a partire da zero (inizio dei lavori) e
sulle ascisse i relativi tempi di esecuzione.

PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO: I piani di sicurezza e di coordinamento sono degli elaborati allegati al progetto esecutivo
il cui fine è la riduzione al minimo possibile dei rischi intrinseci alle lavorazioni e al cantiere. Sono realizzati previa valutazione dei rischi,
e contengono le prescrizioni operative da attuare con i relativi costi.
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ESEMPI DI COMPUTO METRICO


REDATTI CON SOFTWARE SPECIFICO
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Il CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI è un elaborato obbligatorio.

Tutti i progetti esecutivi di un’opera pubblica, secondo l’art. 35 del DPR 554/99, devono essere corredati di questo documento che è
fondamentale in tutte le fasi dell’appalto.

Questo elaborato , che costituisce parte  integrante del contratto, infatti:

• stabilisce la durata dei lavori, e quindi dello stesso contratto, e deve essere utilizzato (art.102) per stabilire l’importo delle eventuali
garanzie fideiussiorie bancarie o assicurative  che l’impresa deve fornire alla stazione appaltante.

• costituisce la base per l’aggiornamento dei prezzi secondo la modalità del prezzo chiuso previsto dalla legge;

• controlla la fase di esecuzione. Il direttore operativo, infatti, (art. 125) cura l’aggiornamento del cronoprogramma e ne segnala al
direttore dei lavori  le eventuali difformità rispetto alle previsioni contrattuali, proponendo i necessari interventi correttivi.
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esempio di cronoprogramma dei lavori

Il cronoprogramma è quindi essenzialmente un diagramma finanziario dell’opera.

Esso determina la distribuzione delle spese di esecuzione nel tempo e prevede anche le date degli stati di avanzamento dei lavori da
riportare nel capitolato speciale d’appalto.

Nella forma più semplice, il cronoprogramma può essere realizzato mediante una tabella a due colonne (vedi figura) in cui si  riportano i
periodi di riferimento e gli importi che si prevede di impegnare nel periodo corrispondente.

È evidente, tuttavia, che una simile rappresentazione può risultare di non agevole lettura; per renderne più immediata la consultazione
è preferibile affiancare ad una rappresentazione testuale anche una rappresentazione grafica utilizzando un diagramma cartesiano o
un diagramma di Gantt.

Il diagramma di Gantt è, in sintesi, un grafico nel quale ogni corpo d’opera o categoria di lavoro, individuato nel computo di progetto,
viene rappresentato da una barra la cui lunghezza è rappresentativa della durata prevista per l’ esecuzione.
Per soddisfare le richieste della normativa, al diagramma di Gantt si devono integrare gli importi parziali ed i progressivi che si prevede
di erogare nel periodo di riferimento.

Questi ulteriori dati vengono di norma riportati al di sotto dell’asse delle ascisse e possono essere graficizzati contestualmente alla
programmazione delle lavorazioni.
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L'APPALTO DEI LAVORI:

Una volta che il progetto ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste, la COMMITTENZA provvede ad indire una gara
di appalto per affidare i lavori di realizzazione dell'opera ad un IMPRESA APPALTATRICE.

Secondo la normativa l'aggiudicazione dei lavori puo' avvenire per mezzo delle seguenti forme:

PROCEDURA APERTA - PROCEDURA RISTRETTA - PROCEDURA NEGOZIATA

PROCEDURA APERTA (gia' detta ASTA PUBBLICA): E' detta anche procedura a evidenza pubblica. Possono
partecipare tutte le ditte che facciano richiesta, purché abbiano i requisiti richiesti dalla tipologia del lavoro o
all'importo. Il prezzo più basso si determina in base al tipo di appalto, per i lavori a misura si tiene conto dei prezzi
unitari, per quelli a corpo si tiene conto dell'offerta generale in base d'asta.

PROCEDURA RISTRETTA: La procedura ristretta (prima era detta licitazione privata), o anche gara ad inviti, è un
sistema di scelta dell'impresa che avviene in due fasi. In una prima fase viene pubblicato il bando (avviso d'asta) e
viene data a tutte le imprese la possibilita' di formulare richiesta di invito, con l'invio delle proprie credenziali. In un
secondo tempo l'amministrazione invita a formulare l'offerta quelle imprese che ritiene in possesso die requisiti
richiesti dal bando secondo la valutazione preliminare.

TRATTATIVA PRIVATA / PROCEDURA NEGOZIATA: Le imprese concorrenti vengono scelte e invitati alla gara di
appalto direttamente dall'Amministrazione. Tutte le imprese devono essere in possesso dei requisiti necessari.
Per questa tipologia l'opera non deve superare l'importo di € 300.000.

APPALTO CONCORSO O INTEGRATO : E' una procedura riservata ad opere di una certa rilevanza sia dal punto
di vista architettonico che di complessita. In questa procedura l'impresa ha l'onere di redigere anche il progetto
esecutivo e di proporre quindi il relativo costo di realizzazione. L'amministrazione aggiudichera' la realizzazione
dell'opera secondo il criterio dell'offerta economicamente vantaggiosa prendendo in esame anche i requisiti tecnici e
archiettonici proposti.
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IL CONTRATTO D'APPALTO:

Una volta espletata la gara e individuata l'IMPRESA vincitrice (da questo momento detta IMPRESA
APPALTATRICE) l'amministrazione committente provvede alla stipula del CONTRATTO D'APPALTO fissando tutti i
termini che regolano i rapporti tra IMPRESA e COMMITTENTE e i relativi oneri e obblighi.

il contratto d'appalto puo' essere stipulato nelle seguenti forme:

CONTRATTO A CORPO (O A FORFAIT): In questa tipologia di contratto l'importo da riconoscere all'appaltatore è


una somma invariabile, riferita al totale dell'opera, che non può assolutamente subire variazioni in fase
d'esecuzione. L'impresa si assume i rischi di variazioni delle quantita' e di imprevisti dovuti a ritardi o altre cause.

CONTRATTO A MISURA: con questa tipologia di contratto il corrispettivo viene determinato dal calcolo delle
quantità eseguite in ogni lavorazione singola. Ad ogni lavorazione vengono applicati i prezzi unitari. L'importo finale
puo' subire variazioni in piu' o in meno sino ad un quinto dell'importo originario.

per le opere minori, e quando non esiste una vera e propria impresa appaltatrice, si puo' ricorrere alla forma detta
IN ECONOMIA: in questo caso la committenza provvede direttamente all'acquisto die materiali e ai noli delle
attrezzature ed esegue direttamente il lavoro tramite maestranze assunte per l'occasione (a cui viene corrisposta
solo la paga oraria prevista dai contratti nazionali).

Nell'ordinamento italiano, il contratto d'appalto è regolato dagli articoli 1655 e seguenti del codice civile.
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FASE PROCEDURE E ITER DEI LAVORI SOGGETTI

PROGETTO PROGETTO ESECUTIVO PROGETTISTA


(RICEVE TUTTE LE APPROVAZIONI TECNICHE ED AMMINISTRATIVE) & R.S.P.

GARA D'APPALTO
APPALTO

(SECONDO LE MODALITA' PREVISTE DALLA LEGGE QUADRO)


COMMITTENZA
SCELTA DELL'IMPRESA APPALTATRICE, NOMINA DEL D.L.
E DEL R.S.E. DA PARTE DELLA COMMITTENZA, R.U.P.
REDAZIONE DEL P.O.S..DA PARTE DELL'IMPRESA
IMPRESA
STIPULA DEL CONTRATTO D'APPALTO
(SECONDO LE FORME PREVISTE DALLA LEGGE)

CONSEGNA DEI LAVORI E APERTURA DEL CANTIERE


CANTIERE

R.U.P.

L'IMPRESA REALIZZA I LAVORI CONDUCENDO IL CANTIERE; DIR. LAVORI


IL D.L. COORDINA E CONTROLLA IL RISPETTO DELLE INDICAZIONI & R.S.E.
E DEI TEMPI DI PROGETTO E REDIGE LA CONTABILITA' DEI LAVORI;
IL R.S.E. CONTROLLA IL RISPETTO DEI PIANI DI SICUREZZA IMPRESA

COLLAUDO IL COLLAUDATORE REDIGE IL CERTIFICATO DI COLLAUDO DEI LAVORI COLLAUDATORE


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LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'IMPRESA DI COSTRUZIONI:

IMPRESA DI COSTRUZIONI
DATORE DI LAVORO / STRUTT. AMM.

FIGURE TECNICHE:
MEDICO RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI
SPECIALISTA IN DIRETTORE TECNICO PROTEZIONE E PREVENZIONE
MEDICINA DEL LAVORO DIRETTORE DEL CANTIERE R.S.P.P.
COLLABORATORI TECNICI

MAESTRANZE:

CAPOCANTIERE RESPONSABILE DEI LAVORATORI


CAPOSQUADRA PER LA SICUREZZA
OPERAI SPECIALIZZATI
OPERAI QUALIFICATI
R.L.S.
OPERAI COMUNI
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LA DIREZIONE E LA CONTABILITA' DEI LAVORI


Espletata la gara d'appalto e aggiudicato quindi il lavoro all' impresa che ha formulato la migliore offerta, la DIREZIONE DEI LAVORI
procede ad effettuare la consegna del cantiere o dell'area su cui deve sorgere l'opera, attraverso la redazione di un VERBALE DI
CONSEGNA LAVORI a cui segue, non appena il cantiere viene impiantato e i lavori iniziati, la DICHIARAZIONE DI CONCRETO
INIZIO DEI LAVORI.

La DIREZIONE DEI LAVORI emette poi, in base alle misure riscontrate in contraddittorio con l'impresa in cantiere e a quanto stabilito
dal C.S.A. e dal CONTRATTO D'APPALTO, gli STATI DI AVANZAMENTO LAVORI e i relativi CERTIFICATI DI PAGAMENTO IN
ACCONTO, per corrispondere all'impresa l'importo in acconto dovuto in base a quanto effettivamente svolto nel periodo (cfr. modelli di
S.A.L. e i CERTIFICATI DI PAGAMENTO).

La DIREZIONE DEI LAVORI ha anche il compito di controllare il rispetto del CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI, di vigilare sul rispetto
di tutte le norme di sicurezza, sulla rispondenza delle opere eseguite al progetto esecutivo e di redigere eventuali verbali di
sospensione e ripresa lavori per cause impreviste o per necessita' tecniche sopravvenute.

Le misurazioni vengono annotate in cantiere nel LIBRETTO DELLE MISURE e poi trascritte in un apposito registro detto REGISTRO
DI CONTABILITA' (e' il piu' importante dei documenti contabili del D.L.). Dalle somme registrate periodicamente su tale registro viene
calcolato l'importo del S.A.L. e redatto il certificato di pagamento in acconto.

Dall'importo di ogni S.A.L. vengono detratte a titolo cautelativo delle percentuali a garanzia di eventuali difetti dell'opera e per
l'eventuale risarcimento di infortuni alle maestranze. tali percentuali verranno poi svincolate e corrisposte all'impresa in sede di
COLLAUDO DEI LAVORI.

terminati i lavori l'impresa provvede ad informare ufficialmente la DIREZIONE DEI LAVORI che provvede alle misurazioni e ai riscontri
finali ed emette lo STATO FINALE LAVORI con la relativa relazione (CONTO FINALE).

Tutta la documentazione contabile viene quindi passata nelle mani del COLLAUDATORE che inizia le operazioni di collaudo redigendo
alla fine il CERTIFICATO FINALE DI COLLAUDO.

Ad esito positivo dello stesso viene liquidato all'impresa il credito residuo e le trattenute operate sui singoli S.A.L.

MATERIALE ILLUSTRATIVO: LIBRETTO MISURE E REGISTRO DI CONTABILITA – MODELLI DI S.A.L. E CERTIFICATI


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LA DIREZIONE E LA CONTABILITA' LAVORI


VERBALE DI CONSEGNA LAVORI
AGGIUDICAZIONE APPALTO
APERTURA CANTIERE
E STIPULA CONTRATTO
DICHIARAZIONE DI CONCRETO INIZIO

MISURE E CONTABILITA' LAVORI


VERBALI DI SOSPENSIONE
E DI RIPRESA LAVORI REDAZIONE S.A.L E CERTIFICATI
DI PAGAMENTO IN ACCONTO

CONTROLLI DI RISPONDENZA:
EVENTUALI PERIZIE
AL CRONOPROGRAMMA DI VARIANTE AL
AL PROGETTO ESECUTIVO PROGETTO
SUI PIANI DI SICUREZZA

FINE LAVORI
COLLAUDO
CONTABILITA' E STATO FINALE LAVORI COLLAUDO DELLE OPERE
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IL CANTIERE:

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI CANTIERI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE CIVILI

GESTIONE DEL CANTIERE

PRINCIPALI NORME PER IL RISPETTO DELLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Definizione di CANTIERE TEMPORANEO O MOBILE (art.2 lettera D.Lgs 494/96):


<<qualunque luogo di lavoro in cui si effettuano lavori edili o di genio civile il cui elenco è riportato nell'allegato I>>

Il cantiere, nella definizione fornita dalla UNI EN 10942, costituisce una unità produttiva organizzata da uno o più
appaltatori , appositamente per la esecuzione di un'opera o di un impianto presso un sito consegnato da un
committente, o presso un reparto operativo di un datore di lavoro–committente.
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L'IMPIANTO DI CANTIERE E LE PRINCIPALI TIPOLOGIE


L’impianto di un cantiere deve essere attentamente progettato e la gestione delle attività al suo interno deve essere frutto di una
meticolosa organizzazione. Sull’organizzazione del cantiere influiscono molti fattori logistici, come la distanza dei centri abitati e dei
centri di approvvigionamento, la viabilità esterna e la disponibilità di aree di parcheggio e manovra l’estensione e la natura delle aree
disponibili, e l’erogazione di acqua ed energia elettrica.

I CRITERI GENERALI DELL’ORGANIZZAZIONE DI UN CANTIERE sono:


- adeguata recinzione delle aree
- giusta collocazione dei varchi di accesso al cantiere e della zona uffici
- corretta sistemazione delle apparecchiature e dei percorsi interni

La recinzione del cantiere e le protezioni delle opere in elevazione devono essere realizzate con opportuni criteri e nel rispetto delle
disposizioni comunali. Le protezioni hanno talvolta anche funzione pubblicitaria o di arredo urbano

Il cantiere deve essere poi dotato dai necessari servizi igienico – assistenziari. Ogni cantiere deve essere in grado di fornire la prima
assistenza ai lavoratori infortunati o colpiti dal malore, quindi è necessario un vero e proprio punto di primo soccorso.

Esistono diverse tipologie di cantiere per la realizzazione di opere civili, ognuna delle quali con particolari e specifiche
esigenze e modalita' organizzative e di gestione.

I CANTIERI PER LE OPERE EDILI ad esempio, possono essere classificati in cantieri per le nuove costruzioni in cui spesso l'area su
cui istallare il cantiere e' in zona libera da vincoli di tipo urbanistico o cantieri per interventi di manuntenzione, recupero, ristrutturazione
o restauro, in cui si opera spesso in spai ristretti e con forti condizionamenti costituiti da edifici limitrofi etc.

Un importante fattore di incidenza e' quindi costituito anche dalla ubicazione del cantiere in zona urbana o extra urbana.

Questa circostanza incide particolarmente sui cantieri per la realizzazione di infrastrutture viarie (vincoli del traffico e delle distanze delle
cave da cui proviene il materiale da impiegare in cantiere).

si rimanda al libro di testo (VOL. 6) per esempi piu' approfonditi sulle tipologie e la gestione
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I PIANI DI SICUREZZA IN CANTIERE:

I principali piani e documenti sulla sicurezza da tenere in cantiere sono:

Il PSC: è il piano di sicurezza e di coordinamento, elaborato obbligatorio nei cantieri in cui operano più imprese, ai
sensi del D.Lgs. n. 81/2008, Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (T.U.S.L.) modificato dal D.Lgs. n. 106/2009.
Il PSC e' redatto, in fase di progetto, dal responsabile per la sicurezza in fase di progettazione;

il POS: e' il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere
interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/2008;

il Pi.M.U.S.: e' il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi: contiene le disposizioni relative ai ponteggi
che in sintesi prevedono di:
> redigere il calcolo di resistenza, stabilità e delle corrispondenti configurazioni di impiego. È previsto un esonero nel caso in cui il ponteggio da montare sia
conforme al D.P.R. n. 164/1956;
> redigere il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio (PIMUS) del ponteggio. La redazione del PIMUS è a carico dell’impresa che monta e smonta il ponteggio e
deve essere predisposto prima di iniziare le attività sul ponteggio. L’obiettivo è di avere in cantiere uno strumento operativo che dia chiare indicazioni tecniche sul
corretto montaggio e smontaggio dei ponteggi. Il PIMUS è quindi uno strumento che si affianca ai già presenti POS e PSC del cantiere;
> effettuare le operazioni di montaggio, uso, manutenzione, verifica e smontaggio dei ponteggi solo sotto la supervisione di preposti e ad opera di addetti che sono
stati debitamente formati.
> assicurare che:
- sia impedito lo scivolamento degli elementi di appoggio del ponteggio;
- che i piani di posa degli elementi di appoggio abbiano una capacità portante sufficiente;
- che il ponteggio sia stabile;
- che dispositivi appropriati impediscano lo spostamento involontario dei ponteggi su ruote durante l’esecuzione dei lavori in quota;
- che le dimensioni, la forma e la disposizione degli impalcati di un ponteggio siano idonei alla natura del lavoro da eseguire e adeguati ai carichi da sopportare e
- che il montaggio degli impalcati dei ponteggi sia tale da impedire, durante l’uso, lo spostamento degli elementi componenti, la presenza di spazi vuoti pericolosi
fra gli elementi che costituiscono gli impalcati e i dispositivi verticali di protezione collettiva contro le cadute;
- provvedere a evidenziare, mediante segnaletica di avvertimento di pericolo, e delimitare, con elementi materiali che impediscono l’accesso, le parti di ponteggio
non pronte per l’uso, in particolare durante le operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione.

ALLEGATI DA CONSULTARE: CONTENUTI MINIMI DEL P.S.C. (SLIDE) - ALLEGATO XV (D.LVO 81/08) - PIMUS
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I CONTENUTI MINIMI DEL P.S.C. - PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO


E DEL P.O.S. - PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA

Due importanti articoli del D.Lgs. 81/2008, l’articolo 96 e l’articolo 97.

Art. 96: Obblighi dei datori dei lavoro, dei dirigenti e dei preposti
1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa (quindi in tutti i
cantieri, anche quelli senza PSC) , anche familiare o con meno di dieci addetti:
a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII;
b) predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;
c) curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento;
d) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
e) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
f) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente;
g) redigono il piano operativo di sicurezza.

Art. 97.
Obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria

1. Il datore di lavoro dell'impresa affidataria vigila sulla sicurezza dei lavori affidati e sull'applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano
di sicurezza e coordinamento.
2. Gli obblighi derivanti dall'articolo 26, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 96, comma 2, sono riferiti anche al datore di lavoro dell'impresa
affidataria. Per la verifica dell'idoneità tecnico professionale si fa riferimento alle modalità di cui all'allegato XVII.
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l’allegato XIII contiene:


- prescrizioni per i servizi igienico-assistenziali a disposizione dei lavoratori nei cantieri: spogliatoi e armadi per il vestiario, docce, gabinetti e lavabi,
locali di riposo e di refezione, utilizzo di monoblocchi prefabbricati per i locali ad uso spogliatoi, locali di riposo e refezione, utilizzo di caravan ai fini
igienico assistenziali;
- prescrizioni per i posti di lavoro nei cantieri: porte di emergenza, areazione, illuminazione naturale e artificiale, pavimenti, pareti e soffitti dei locali,
finestre e lucernari dei locali, porte e portoni , vie di circolazione, misure specifiche per le scale e i marciapiedi mobili.

ALLEGATI DA CONSULTARE: CONTENUTI MINIMI DEL P.S.C. (SLIDE) - ALLEGATO XV (D.LVO 81/08) - PIMUS
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L'IMPIANTO ELETTRICO DA CANTIERE:

L'impianto elettrico di cantiere è costituito


dall'insieme dei componenti elettrici, fra loro
elettricamente dipendenti, installati all'interno
dell'area delimitata dal recinto del cantiere. Il
cantiere può essere un luogo all'aperto o al chiuso
ove si svolgono lavori temporanei come la
costruzione di nuovi edifici, la riparazione, la
trasformazione, la demolizione e la ristrutturazione
di edifici esistenti, la costruzione di opere
pubbliche, strade, ferrovie ecc.. Un impianto
elettrico da cantiere ha in genere vita breve,
appare con l'inizio dei lavori e scompare quando
questi sono terminati con il recupero, per un
successivo riutilizzo, di gran parte degli impianti e
delle attrezzature. La provvisorietà tipica della
struttura, che induce spesso a trascurare i
problemi legati alla sicurezza, le condizioni
ambientali gravose e la presenza di persone poco
consapevoli del rischio elettrico rendono, come
purtroppo confermano le statistiche (più di un
terzo del totale degli incidenti elettrici mortali si
verifica nei cantieri edili), particolarmente
pericoloso questo ambiente di lavoro.
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Grado di protezione – IP (INDEX PROTECTION) – IP 44 – IP 55 – IP 67 ( TABELLA A PAGINA SUCCESSIVA)

Il grado di protezione di un involucro odi un componente dell'impianto elettrico è identificato con la sigla IP , seguita da due cifre ed
eventualmente da una lettera aggiuntiva.
• la prima cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione dei corpi solidi (polvere etc)
• la seconda cifra indica il grado di protezione contro la penetrazione dei liquidi (getti d'acqua, immersione)
• la lettera aggiuntiva indica il grado di protezione contro i contatti diretti con parti in tensione poste all’interno dell'involucro

LA DISTANZA MINIMA - CAVI AEREI O SOSPESI

GLI IMPIANTI ELETTRICI DEI CANTIERI devono essere


eseguiti da ditta abilitata dalla Camera di Commercio,
come previsto dalla Legge 46/90 all’art. 2. I suddetti
impianti non sono soggetti a progettazione obbligatoria ai
sensi della Legge 46/90 art. 12 comma 2, anche se il
progetto è consigliabile. L’installatore è in ogni caso
tenuto al rilascio della dichiarazione diconformità,
integrata dagli allegati obbligatori previsti, che va
conservata in copia in cantiere. La suddetta
dichiarazionedi conformità deve essere rilasciata dalla
Ditta esecutrice dell’impianto prima della messa in
servizio dell’impianto stesso.
SCHEMA DI IMPIANTO DI MESSA A TERRA
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Grado di protezione – IP (INDEX PROTECTION)


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Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.)

Per Dispositivi di Protezione Individuale, definizione spesso surrogata dall'acronimo D.P.I., si intende qualsiasi
attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi
suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio
destinato a tale scopo (art. 74, comma 1 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81)

La legge di riferimento è dunque il D.Lgs. 81/2008 che ne prevede l'utilizzo solo quando siano già state adottate
misure tecniche preventive e/o organizzative di protezione collettiva. In altri termini, il DPI va utilizzato solo quando
non è possibile eliminare il rischio.

I DPI sono divisi in tre categorie, in funzione del tipo di rischio:

I categoria - rischio lieve - autocertificato dal produttore;


II categoria - rischio significativo come ad esempio occhi, mani, braccia, viso - prototipo certificato da un
organismo di controllo autorizzato e notificato;
III categoria - comprende tutti i DPI per le vie respiratorie e protezione dagli agenti chimici aggressivi - prototipo
certificato da un organismo di controllo autorizzato e notificato, e controllo della produzione.
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CARTELLONISTICA E SEGNALETICA IN CANTIERE:


Ogni cantiere deve essere segnalato al suo esterno, ed in modo ben visibile, da un apposito
cartellone (dim. 1 m x 2 m.) che riporta tutti i riferimenti sull'opera in costruzione
(approvazioni e finanziamenti) il nome del responsabile del procedimento, del direttore de
lavori, degli addetti alla sicurezza, dell'impresa esecutrice e del direttore del cantiere, delle
eventuali altre ditte subappaltatrici, nonche' la data di inizio e di fine lavori.

Oltre a tale cartellone, all'esterno del cantiere deve anche essere apposta la segnaletica di
richiamo ai pericoli localizzati in relazione alle tipologie di lavoro che si svolgono in cantiere
con i divieti e i consigli sulle precauzioni da adottare all'interno del cantiere.

Oltre a questi cartelli esterni, all'interno del cantiere, deve essere presente e ben evidenziata
la segnaletica di sicurezza che si divide in: CARTELLI DI DIVIETO (circolari con bordo
rosso, sfondo bianco e pittogramma nero) / CARTELLI DI AVVERTIMENTO (triangolari con
bordo nero, sfondo giallo e pittogramma nero / CARTELLI DI PRESCRIZIONE (circolari di
colore azzurro con pittogramma bianco).

Sono inoltre prescritti i CARTELLI DI PERCORSO O DI CIRCOLAZIONE (rettangolari con


barre inclinate bianche e rosse o gialle e nere / CARTELLI ANTINCENDIO (rettangolari o
quadrati con sfondo rosso e pittogramma bianco).

nella pagina successiva sono riportati i principali segnali per ogni tipologia
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SEGNALETICA DA CANTIERE

segnali di PERICOLO: triangoli con sfondo giallo

cartelli di PRESCRIZIONE : rettangoli bianchi – simboli in blu

segnaletica di PERCORSO

cartelli di DIVIETO (tondi bordati e sbarrati in rosso)


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LE OPERE PROVVISIONALI E I PONTEGGI

LE OPERE PROVVISIONALI sono tutte quelle opere che forniscono ausilio alla realizzazione dei lavori civili.
Queste opere hanno una durata limitata da un punto di vista temporale e pertanto devono essere rimosse non appena è cessata la
necessità per la quale cui sono state erette.
Le opere provvisionali rappresentano un aspetto fondamentale nella redazione dei “piani di sicurezza”
Le opere provvisionali si distinguono in:

1. opere di servizio, che servono per lo stazionamento ed il transito sicuro durante il lavoro di persone, cose, attrezzi, materiali,
apparecchi di sollevamento.
2. opere di sicurezza, sono costituite dai piani di arresto a sbalzo e le mantovane che completano la struttura complessa del
ponteggio.
3. opere di sostegno, sono quelle che servono per trattenere in posizione sicura ed inamovibile le parti di opera in costruzione fino a
quando non sono pronte ad autosostenersi (casseforme, centine e armature).

I PONTEGGI sono strutture reticolari provviste di impalcati.


I ponteggi vengono solitamente realizzati per la costruzione o ristrutturazione di edifici. In questo caso vengono considerati dispositivi
di protezione collettiva contro le cadute dall’alto. Possono altresì essere utilizzati come strutture autoportanti per la creazione di
palchi, gradinate, affissioni pubblicitarie o altro. In tal caso sono provvisti di zavorra o fondazione al piede.

I PONTEGGI TRADIZIONALI in acciaio possono appartenere ad uno dei seguenti tre sistemi, previsti dalle vigenti normative:

* SISTEMA A TUBI E GIUNTI, meglio conosciuto come ponteggio a tubi Innocenti (così detti dal nome dell'inventore Ferdinando
Innocenti), molto versatile e idoneo per qualsiasi tipo di impiego, ma più laborioso da montare;
* SISTEMA A TELAI PREFABBRICATI, pensato per l’utilizzo su facciate di edifici lineari;
* SISTEMA A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI (multidirezionale o multipiano), abbastanza flessibile e generalmente
idoneo per la realizzazione di strutture a tre dimensioni.

Il d.lgs. 81/2008 (testo unico sulla sicurezza), al capo II del Titolo IV, riorganizza tutta la materia riguardante i sistemi di protezione contro le
cadute dall'alto (ponteggi ed impalcature in legname, ponteggi fissi e ponteggi movibili) e richiama i principi relativi alla progettazione, alla
costruzione e all'impiego di ponteggi realizzati con elementi portanti prefabbricati, alla relativa relazione tecnica da redigere, al progetto specifico
per le singole opere e alla modalità di manutenzione.
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software per il calcolo di ponteggi

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il calcolo e i disegni sono obbligatori


quando si superano i 20 m
di altezza – da tenere in cantiere assieme
al PIMUS e al libretto del ponteggio con la
autorizzazione ministeriale

VENGONO ILLUSTRATE CON RIFERIMENTO


ALL'IMMAGINE LE PRINCIPALI PRESCRIZIONI
SUI PONTEGGI

schema di ponteggio prefabbricato a cavalletti


(illustrazione prescrizioni minime e norme di sicurezza)