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1. Para frittus (fatti fritti....

)
anche se la traduzione letterale è Frati Fritti .... (perchè poi si friggessero i frati vai a saperlo.... )

Ingredienti:
1Kg di farina (ho utilizzato 1/2 manitoba e 1/2 farina 00)
100 gr. di zucchero
100 gr. di burro (oppure margarina, o strutto)
4 uova
2 arance (grattuggiare la buccia e spremere il succo)
1/2 litro di latte tiepido (in realtà si deve calcolare mezzo litro di liquido totale, tenendo conto del succo
d'arancia.)
1 bicchierino di acquavite
50 gr. di lievito di birra (ma se il locale è freddo anche 70 gr.)

nella ciotola dell'impastatrice versare le chiare d'uovo con lo zucchero e montare a neve. (in passato, quando
non possedevo il Booman facevo questa ricetta con le fruste elettriche, utilizzando prima quelle per montare
le uova poi, quando l'impasto si faceva più consistente, quelle a spirale. Unica accortezza dare fiato al

frullino )
quando i bianchi sono a neve ferma aggiungere i tuorli d'uovo (i miei si sono disfatti...)

poi la scorza grattuggiata delle arance


pian piano la farina

alternando con il succo d'arancia


quando ci si accorge che l'impasto diventa più consistente cambiare la frusta con il gancio e proseguire la
lavorazione

aggiungere il burro fuso (l'ho fatto con il microonde)


versare il bicchierino di acquavite

il lievito sciolto in poco latte tiepido (ho utilizzato due soli panetti, tenuto conto che in cucina c'era
sufficientemente calore per la lievitazione)
proseguire la lavorazione aggiungendo il latte, calcolando la quantità per differenza. In realtà ormai mi
regolo ad occhio, anche se la ricetta prevede 1/2 litro di liquido (se non si usa il succo d'arancia ovviamente
sarà 1/2 litro di latte)

quando gli ingredienti sono esauriti e l'impasto è ben incordato, ...


mettere a lievitare avvolto in una tovaglia e poi in una coperta ....

fino a che otterrete questo .... è più che raddoppiato


a questo punto inizia la fase più fastidiosa, ed ognuno di noi cercherà la tecnica migliore per gestire .. il
blob.... prendere un poco di impasto con:
1) mani bagnate ... però poi tutto l'impasto risulta ancor più umidiccio

e formare una pallina da infarinare e deporre sulla tovaglia


2) non bagnarsi le mani, e con un coltello .... cercar di spiccicarsi dall'impasto ...
3) utilizzare un cucchiaio da cucina immerso in un bichier d'acqua.... come per i gelati ....
Benchè non lo abbia documentato perchè sperimentato il gioro successivo, devo dire che mi è sembrato il
metodo più pratico. Accortezza necessaria.... tenere sempre pronto un mucchietto di farina sul quale far
rotolare l'impasto prelevato...
ed eccoli pronti per la seconda lievitazione ... (la tovalgia distesa ha nel fondo un plaid per tenere le
pallonzole in caldo) Ricoprire con un altra tovaglia e con un altro plaid. All'occorrenza scaldare con il phon ....

eccole ri-lievitate ... là in fondo si toccano a vicenda ...


con un piccolo coppapasta fare il foro centrale, facedno attenzione perchè l'impasto tende a sgonfiarsi...
estrarre la pallina centrale....

fare la prova olio .. io uso quello di semi per fritture (tipo friol) e poi butto via ....
con l'aiuto di una bacchetta (in questo caso cinese ).... faccio ruotare velocemente la ciambella nell'olio
caldo

eccole con gradi di cottura differenti


primo piano fuori dall'olio ....

e qui a raffreddare sullo scottex ....


zucchero e pronti per l'assalto ....

questi sono i "buchi" ... i preferiti di mio figlio ...