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Identità di Bianchi

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Le identità di Bianchi danno le relazioni tra le derivate covarianti del tensore di curvatura di una varietà riemanniana e sono così
denominate in onore delmatematico italiano Luigi Bianchi. Trovano svariate applicazioni nei campi della matematica e della fisica.

Ricordiamo che, per ogni varietà riemanniana, il tensore di curvatura soddisfa le seguenti simmetrie:

L'ultima di queste identità venne scoperta dal matematico Ricci, sebbene viene di solito chiamata prima identità di Bianchi ovvero
identità algebrica di Bianchi, perché essa risulta equivalente all'identità di Bianchi sotto illustrata. (Inoltre, poiché in geometria
riemanniana la torsione è nulla, la prima identità di Bianchi si riduce ad una identità differenziale per il tensore di torsione.) Queste
tre identità formano una lista completa di simmetrie per il tensore di curvatura; ovvero dato un tensore che soddisfa queste identità, si
può trovare almeno una varietà riemanniana con un tensore di curvatura con queste caratteristiche in qualche suo punto. Si può
dimostrare (grazie a queste identità) che il tensore di curvatura di Riemann ha componenti indipendenti.

Dalle tre identità illustrate sopra, ne deriva una ulteriore e assai utile:

Poiché su una varietà riemanniana si può considerare la derivata covariante (nella direzione ) anche per il tensore di curvatura
R, ne consegue che l'identità di Bianchi (sovente chiamata seconda identità di Bianchi ovvero l'identità differenziale di Bianchi)
assume la seguente forma:

Si supponga di aver scelto una carta della varietà differenziabile , e dunque di aver scelto delle coordinate locali sopra un
aperto della varietà riemanniana . Risulta quindi possibile esprime tutte le sopra illustrate identità in funzione delle
componenti del tensore di curvatura di Riemann:

antisimmetria

simmetria di scambio

prima identità di Bianchi

Questa si scrive spesso nella forma


dove le parentesi quadre denotano la parte antisimmetrica operante sopra gli indici indicati.
Questa risulta equivalente alla precedente poiché il tensore di Riemann è già antisimmetrico
nei due suoi ultimi indici.

seconda identità Bianchi

il punto e virgola denota la presenza di una derivata covariante. Equivalentemente,

e di nuovo si è usata l'antisimmetria nei due ultimi indici di R.

Bibliografia
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ISBN 0-582-44355-5.
(EN ) D.C. Kay, Tensor Calculus, Schaum’s Outlines, McGraw Hill (USA), 1988, ISBN 0-07-033484-6.
(EN ) Manfredo Perdigao do Carmo,Riemannian Geometry, 1994.
(EN ) Shoshichi Kobayashi, Katsumi Nomizu,Foundations of Differential Geometry, Vol. 1, Wiley-Interscience, 1996
(Nuova edizione), ISBN 0-471-15733-3.

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