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POLITECNICO DI MILANO – Ingegneria Chimica e Ingegneria dei Materiali

Fisica Sperimentale A+B, a.a. 2018-19


II appello, 15 febbraio 2019
Giustificare le risposte e scrivere in modo chiaro e leggibile. Sostituire i valori numerici solo alla fine, dopo aver
ricavato le espressioni letterali. Scrivere in stampatello nome, cognome, matricola e firmare ogni foglio.

1. Un oggetto puntiforme di massa m = 200 g si trova appeso ad una fune ideale, avente
lunghezza L, che può sopportare una tensione massima Tmax = 3 N prima di rompersi. L
a) Ricavare gli andamenti della velocità dell’oggetto e della tensione della fune in
funzione dell’angolo 𝜗 (con 𝜗0 ampiezza massima); θ
b) Indicare, giustificando la risposta, in quale posizione la tensione della fune è
massima. m
c) Calcolare l’angolo massimo 𝜗𝑚𝑎𝑥 di oscillazione a partire dal quale l’oggetto può
essere messo in oscillazione senza che la fune si rompa.

2. Un blocco di massa m = 10 kg si trova in quiete su un piano scabro inclinato di un angolo α = 30° rispetto
all’orizzontale. Sapendo che è necessario applicare una forza esterna, diretta lungo il piano inclinato verso la
cima del piano, pari a F1 = 125 N per metterlo in moto e pari a F2 = 105 N per mantenerlo in moto uniforme,
calcolare:
a) il valore del coefficiente di attrito statico;
b) il valore del coefficiente di attrito dinamico;
c) la potenza richiesta alla forza esterna per far mantenere al corpo una velocità costante v = 2 m/s.

3. Si consideri un condensatore cilindrico di altezza h = 50 cm, con raggio interno a ed esterno b = 2a.
a) Calcolare la capacità del condensatore.
Il condensatore, inizialmente carico con una carica q = 1 μC, viene connesso
come in figura a un secondo condensatore analogo, di raggio interno a ed esterno
c = 4a, tra le cui armature si trova un materiale dielettrico avente costante
dielettrica εr = 2. Calcolare, a collegamento avvenuto:
b) come si redistribuisce la carica sui due condensatori;
c) la differenza di potenziale ai capi di entrambi.

4. Una spira circolare di raggio R = 1 cm è attraversata da una corrente I = 1 A.


a) Si calcoli in modulo, direzione e verso il momento di dipolo magnetico m associato alla spira.
Si supponga di immergere la spira in un campo magnetico uniforme 𝑩 = 𝐵0 𝐮𝑧 , con 𝐵0 = 1 T.
b) Trovare il momento meccanico al quale è sottoposta la spira in funzione dell’angolo tra m e B,
indicando le eventuali posizioni di equilibrio stabile e instabile.
Si supponga ora che la spira si stia muovendo di moto rettilineo uniforme lungo l’asse x e che m sia diretto
lungo l’asse z. All’istante t = 0, la spira entra in una regione di spazio nella quale è presente un campo
𝐵
magnetico non uniforme, approssimabile come 𝑩 = ( 𝑧0 ) 𝑧 𝐮𝑧 , con 𝑧0 = 1 m.
0
c) Si ricavi la forza che agisce sulla spira e se ne descriva qualitativamente il moto.
Tracce di soluzione

1.
a) Dal principio di conservazione dell’energia meccanica, valutato in un punto qualsiasi dell’oscillazione e
nel punto di massima oscillazione, si ha

1
𝑚𝑔𝐿[1 − cos(𝜃)] + 𝑚𝑣 2 = 𝑚𝑔𝐿[1 − cos(𝜃0 )]
2

𝑣 = √2𝑔𝐿[cos(𝜃) − cos(𝜃0 )]

mentre dalla legge fondamentale

𝑣2
𝑇 − 𝑚𝑔cos(𝜃) = 𝑚
𝐿

𝑣2
𝑇 = 𝑚 (𝑔cos(𝜃) + ) = 𝑚𝑔[3cos(𝜃) − 2cos(𝜃0 )]
𝐿

b) Dall’andamento della tensione in funzione dell’angolo, si deduce che il suo valore massimo si ha per θ = 0

𝑇 = 𝑚𝑔[3cos(𝜃) − 2cos(𝜃0 )]|𝜃=0 = 𝑚𝑔[3 − 2cos(𝜃0 )]

c) L’angolo massimo di oscillazione lo si ricava imponendo che nella posizione in cui la tensione è massima
questa non superi il valore della tensione di rottura

𝑇𝑚𝑎𝑥 = 𝑚𝑔[3 − 2cos(𝜃0 )]

3𝑚𝑔 − 𝑇𝑚𝑎𝑥
𝜃0 = arc cos ( ) = 42.7°
2𝑚𝑔

2.
a) Dall’equilibrio delle forze si ha

𝐹1 = 𝑚𝑔sin(𝛼) + 𝐹𝑎𝑡𝑡 𝑠𝑡 = 𝑚𝑔sin(𝛼) + 𝜇𝑠 𝑚𝑔cos(𝛼)

𝐹1 − 𝑚𝑔sin(𝛼)
𝜇𝑠 = = 0.894
𝑚𝑔cos(𝛼)

a) Sempre dall’equilibrio delle forze si ha

𝐹2 = 𝑚𝑔sin(𝛼) + 𝐹𝑎𝑡𝑡 𝑑𝑖𝑛 = 𝑚𝑔sin(𝛼) + 𝜇𝑑 𝑚𝑔cos(𝛼)

𝐹2 − 𝑚𝑔sin(𝛼)
𝜇𝑑 = = 0.659
𝑚𝑔cos(𝛼)

c) Il calcolo della potenza è presto fatto

𝑃 = 𝐹2 𝑣 = 210 W
3.
a) Per il condensatore si può calcolare il campo tramite il teorema di Gauss, ottenendo:

𝑞
𝐄(𝑟) = 𝐮
2𝜋𝜀0 ℎ𝑟 𝑟

Da cui la differenza di potenziale tra le armature è:

𝑞
∆𝑉 = ln(2)
2𝜋𝜀0 ℎ

E infine la capacità risulta essere:

𝑞 2𝜋𝜀0 ℎ
𝐶0 = = = 40.1 pF
∆𝑉 ln(2)

b) e c) per la conservazione della carica, quella ridistribuita sui due condensatori (che sono in parallelo) è
nel complesso pari a quella iniziale: 𝑞0 + 𝑞𝑟 = 𝑞

𝑞 𝑞
inoltre vale, per ciascun condensatore: 𝐶0 = ∆𝑉 0 ; 𝐶𝑟 = ∆𝑉 𝑟 ,
𝑝𝑎𝑟 𝑝𝑎𝑟

2𝜋𝜀0 𝜀𝑟 ℎ
dove, similmente al punto a), 𝐶𝑟 = ln(4)
= 40.1 pF

Pertanto:
𝑞
(𝐶0 + 𝐶𝑟 )∆𝑉𝑝𝑎𝑟 = 𝑞 ⇒ ∆𝑉𝑝𝑎𝑟 = = 1.25 kV
𝐶0 + 𝐶𝑟

𝑞0 = 𝐶0 ∆𝑉𝑝𝑎𝑟 = 0.5 μC = 𝑞𝑟

4.

a) La direzione di m è ortogonale al piano della spira; il verso è dato dalla regola del pollice della mano
destra, in funzione del verso di circolazione della corrente. Per il modulo:

𝑚 = 𝜋𝑅 2 𝐼 = 3.14 10−4 Am2

b) Il momento meccanico cui è soggetta la spira si esprime come prodotto vettoriale:

𝐌 = 𝐦 × 𝐁 ⇒ |𝐌| = 𝑚𝐵 sin 𝜗

Dove 𝜗 è l’angolo compreso tra i due vettori.


Affiancando a questa relazione quella relativa all’energia associata al dipolo immerso in campo magnetico
𝑈 = −𝐦 ∙ 𝐁, si ha che i punti equilibrio del dipolo sono in 𝜗 = 0 (equilibrio stabile) e 𝜗 = 180° (equilibrio
instabile).

c) Dalla generica espressione che lega la forza alle variazioni di energia potenziale 𝐅 = −𝛁𝑈 si ha, nel caso
specifico (potendo considerare solo la componente z del campo):

𝑑 𝜋𝑅 2 𝐼𝐵0 𝑧 𝜋𝑅 2 𝐼𝐵0
𝐅 = −𝛁(−𝐦 ∙ 𝐁) = [ ( )] 𝐮𝑧 = 𝐮𝑧
𝑑𝑧 𝑧0 𝑧0
𝜋𝑅 2 𝐼𝐵0
|𝐅| = = 3.14 10−4 N
𝑧0

La forza è pertanto costante e diretta lungo l’asse z; combinando l’azione di tale forza con il moto rettilineo
uniforme della spira lungo x, si ha che la stessa compie un moto parabollico nel piano (x,z).