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CASI DI

CORROSIONE

I CASI PRESENTATI SI DIFFERENZIANO PER


TIPOLOGIA E PER CAUSE

Estratto da lezione di A. Marelli (Omeco srl)

OMECO SRL 23/11/2015


Fenomeni di corrosione più
comuni
Differenziati per morfologia
TENSOCORROSIONE

La tensocorrosione è un fenomeno che si


manifesta per la simultanea presenza di un
agente aggressivo specifico per il tipo di
materiale e sollecitazioni residue a trazione.
L’aggressività dell’ambiente può essere
minore a quella sufficiente ad innescare una
corrosione generalizzata, e le sollecitazioni a
trazione possono essere inferiori a quelle in
grado di provocare il cedimento meccanico
del componente

Le sollecitazioni residue a trazione possono


derivare dalla fabbricazione o dall’installazione
del componente, o a condizioni particolari di
esercizio
Tensocorrosione acciaio inossidabile austenitico
Morfologia: transgranulare – ramificata ; promossa in genere dalla
presenza di cloruri
Tensocorrosione di un acciaio
inossidabile austenitico
Morfologia: intergranulare-
ramificata
Promossa in genere dalla
presenza di nitrato di ammonio
CORROSIONE LOCALIZZATA (PITTING)

x100

fenomeno di corrosione localizzata, tipo pitting, determinato dalla


presenza di cloruri, sempre aggressivi nei confronti degli acciai
inossidabili austenitici.
CORROSIONE INTERSTIZIALE (CREVICE) E
CORROSIONE DA BATTERI
CAMPIONE: tratto di
tubazione di un
impianto installato a
bordo di una nave.
All’interno passa
acqua dolce clorata

MATERIALE: acciaio
inossidabile AISI
316L

Perdita
A 90°rispetto
alla posizione di
installazione della
tubazione
Punti di
corrosione
in verticale
La corrosione è
avanzata a step

SUPERFICIE
ESTERNA

X 12,5
X 25

La perdita è stata favorita da un


fenomeno di corrosione
localizzata (crevice corrosion)
promosso dall’accumulo di
soluzione acquosa e dalla
presenza di cloruri e di batteri
SUPERFICIE INTERNA in corrispondenza di una
itercapedine
CORROSIONE SELETTIVA

TUBO IN AISI 304 CON PERDITA


SUPERFICIE ESTERNA

SUPERFICIE INTERNA

LA PERDITA INTERESSA UNA


SALDATURA
CORROSIONE LOCALIZZATA (PITTING) SELETTIVA –
INTERESSA ESCLUSIVAMENTE LA ZONA FUSA
CORROSIONE GALVANICA

COPERCHIO DI UNO SCAMBIATORE IN ALLUMINIO


ENTITA’ DELLA CORROSIONE
LE FRECCE BIANCHE INIDCANO
LA SUPERFICIE CORROSA
(CARATTERIZZATA ANCHE DA
UN CONSISTENTE DEPOSITO)
LE FRECCE VERDI INDICANO LA
PRESENZA DI PARTICELLE
ESTRANEE

X 200
Counts
10000 Si
Cu MICROANALISI EDS DELLE
8000 PARTICELLE ESTRANEE :
RISULTANO COSTITUITE DA
RAME
6000

4000
Cu

2000 Al
O
C Cl Sn Cu
Fe
0
0 5 10
Energy (keV)
CASO PARTICOLARE : DISTACCO DI
VERNICE DA OSSIDAZIONE

FORMAZIONE DI DISTACCO DI PRESENZA DI


BOLLE SCAGLIE OSSIDAZIONE

CAMPIONE IN ALLUMINIO CON RIVESTIMENTO DI ARGENTO E VERNICIATO


X 100

I DIFETTI SONO DOVUTI A


Ag
DISCONTINUITA’ SUPERFICIALI
OSSIDO di Al CORRISPONDENTI AD ATTACCHI
CORROSIVI O
OSSIDAZIONI DETERMINATI DA
RESIDUI DEL DECAPAGGIO
ALLUMINIO EFFETTUATO PRIMA
DELL’ARGENTATURA.