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Fabio Parisella

Via Giuseppe Gabetti 19


00124 Roma

Oggetto: relazione finale della prestazione musicale nel laboratorio integrato


Piero Gabrielli.

DESCRIZIONE DELLA PRESTAZIONE E DEL PROGETTO

Nel corso dell’anno scolastico 2012-2013 alcuni allievi delle prime e seconde classi
medie dell’Istituto Comprensivo “Elsa Morante” hanno partecipato al laboratorio
teatrale integrato Piero Gabrielli. Ho prestato la mia collaborazione gestendo tutto
ciò che riguardava l’aspetto musicale degli incontri, sia suonando durante i vari
esercizi teatrali fatti, sia realizzando le musiche necessarie allo spettacolo finale del
suddetto laboratorio.

L’intero progetto è finalizzato all’integrazione tra i ragazzi con ritardi o disabilità e i


ragazzi normodotati, tramite lavoro comune indirizzato alla realizzazione di uno
spettacolo teatrale. In questo contesto viene utilizzata la musica per accompagnare
il teatrante che, tramite esercizi e giochi vari, insegna le tecniche basilari della
recitazione e della dizione. L’utilizzo di sottofondi musicali suonati dal vivo durante
gli incontri crea un ambiente favorevole allo sviluppo di un gruppo nel quale i
ragazzi si sentono a proprio agio, permettendo la libera espressione verbale e
corporale. Come musicista con esperienza nel campo teatrale ho accompagnato i
vari esercizi proposti con sonorità coerenti, movimentate nel caso di giochi
dinamici, soffuse nel caso di giochi che necessitavano riflessività e attenzione. Non
sono mancate occasioni in cui gli stessi ragazzi venivano coinvolti nella scelta della
musica da utilizzare per accompagnare le proprie esecuzioni recitate.

FASI E MODALITÀ DI ESECUZIONE

Il lavoro si è sviluppato tra il 21/01/2013 e il 31/05/2013 per un totale di settantadue


ore nelle quali si sono svolti gli incontri del laboratorio di recitazione, condotti per la
maggior parte nella biblioteca.
Le prime riunioni sono state dedicate alle selezioni, necessarie a creare il gruppo di
lavoro del laboratorio di recitazione mediante esercizi accompagnati da musica.
Una volta scelti i partecipanti al laboratorio, sono iniziati gli appuntamenti con giochi
e attività indirizzati ad apprendere i fondamenti della recitazione, dell’uso del corpo
e della dizione teatrale. In questa fase è stato fatto ampio uso di sottofondi musicali
suonati dal vivo durante l’esecuzione degli esercizi. Coadiuvati dagli insegnanti
presenti agli incontri sono stati individuate e valorizzate le potenzialità espressive
dei ragazzi, con particolare attenzione a coloro che per indole o carattere
tendevano ad essere restii ad esprimersi.
Creato affiatamento e collaborazione nel gruppo si è incominciato a lavorare sullo
spettacolo finale, nella fattispecie “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe” di Dario
Fo. Vista la predisposizione riscontrata di alcuni ragazzi per il canto ho
personalmente suggerito di inserire dei brani cantati dai ragazzi nello spettacolo,
oltre alle canoniche musiche di scena. Sono stati eseguiti dei provini per valutare le
capacità canore di ogni componente del laboratorio di recitazione e,
successivamente, assegnate parti cantate ad ognuno dei ragazzi, sia in coro, sia
da solisti.
Durante gli appuntamenti successivi sono stati sviluppati i brani dello spettacolo,
alcuni ripresi dalle esecuzioni originali, altri creati appositamente. Alcune melodie
sono state addirittura suggerite dagli stessi ragazzi. Mi riferisco in particolar modo
alle canzoni cantate dal personaggio di Cristoforo Colombo che sono state create
in stretta collaborazione con il ragazzo che ha interpretato la parte.
Sono state fatte, altresì, alcune riunioni definite “di progettazione” nelle quali ci si è
confrontato con gli insegnanti e con i genitori degli alunni al fine di valutare il corso
d’opera del lavoro e gli eventuali miglioramenti possibili.

Dal 01/06/2013 al 06/06/2013 vi è stata la fase conclusiva, ossia le prove finali e gli
spettacoli svolti dai ragazzi nei quali sono confluiti anche i lavori degli altri laboratori
(scene e costumi, documentazione) del progetto “Piero Gabrielli”. Le
rappresentazioni sono avvenute nell’aula magna di fronte a genitori, compagni e
insegnanti degli allievi partecipanti al progetto. La mia collaborazione alla fase
finale si è svolta nell’arco di venti ore, necessarie sia alla preparazione tecnica
antecedente e successiva (montaggio e smontaggio strumentazione, preparazione
dei ragazzi e analisi migliorativa post spettacolo), sia all’esecuzione dal vivo delle
musiche durante le repliche.

ANALISI DEI RISULTATI

La possibilità di lavorare affiancati da professionisti dello spettacolo ha dato modo


ai ragazzi sia di conoscere le dinamiche e le difficoltà di mettere in scena uno
spettacolo teatrale, sia di immagazzinare tecniche vocali utilizzabili in qualunque
altro ambito. La necessità di esibirsi di fronte a un pubblico ha sviluppato la loro
espressività e la capacità di mettersi in gioco. Inoltre l’uso di diversi mezzi di
comunicazione, quali la recitazione e il canto, ha permesso a molti di essi di
superare la timidezza e la propria indole introversa, permettendo loro non solo di
andare in scena con successo, ma anche di dimostrare agli insegnanti capacità
diverse da quelle espresse in classe. Riporto come esempio i commenti di alcuni
insegnanti dell’allieva Federica Fiaccarini, stupiti di vederla recitare e cantare con
voce chiara e forte. Gli stessi mi riferivano che la ragazza in classe dimostra molta
timidezza e, anche durante le interrogazioni, risponde con tono flebile e poco
comprensibile. Per quanto mi riguarda ci terrei a segnalare una notevole capacità
musicale e vocale da parte di due ragazzi: Davide Arcangeli e la suddetta Federica
Fiaccarini. Entrambi hanno dimostrato una spiccata attitudine al canto e alla musica
in generale. Suggerirei alle famiglie e agli insegnati di tenerne conto.
Come considerazione finale sui partecipanti del laboratorio di recitazione ritengo
che anche in questo caso, come in precedenti esperienze analoghe vissute in altri
istituti, si sia creato un gruppo di lavoro valido e compatto. Le diversità tra
normodotati e bambini con segnalazioni sono state vissute dai ragazzi con serenità.
L’esperienza comune ha sviluppato quelle dinamiche necessarie alla buona
convivenza tra i ragazzi, fortificando le amicizie già esistenti, creando i buoni
presupposti per le nuove amicizie. La musica è stata spesso oggetto di discussione
comune ed ha favorito l’approfondimento di tecniche utili sia per il canto sia per
l’utilizzo del parlato.
La collaborazione degli insegnanti coinvolti nel progetto e dei vari operatori
scolastici è stata preziosa e utile, soprattutto nelle fasi finali del progetto, quando gli
incontri si sono svolti in maniera ravvicinata creando difficoltà nel normale
svolgimento delle lezioni.
Concludo ribadendo la validità e il successo dell’ esperienza sia per i ragazzi, sia
per tutte le persone coinvolte nel progetto. Non ho suggerimenti o proposte da
presentare per migliorare un’eventuale prosecuzione nell’ambito del laboratorio
integrato Piero Gabrielli.

Roma 20/07/2013

! ! ! ! ! ! ! ! ! Fabio Parisella