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MULLER E LA SCUOLA DI GOTTINGA

Muller conduce ricerche sperimentali sulla memoria utilizzando il METODO DI INCREMENTO RIDOTTO
proposto in passato da Ebbinghaus. Ebbinghaussi chiedeva come potesse essere sottoposta a ricerca
scientifica questa funzione potendo contare soltanto sulle esperienze individuali quotidiane. Egli partiva
dall’idea che i contenuti di memoria potessero essere concepiti come serie di rappresentazioni, dunque se una
persona era in grado di ripetere una di queste serie senza fare errori, la aveva imparata a memoria.
L’esperienza insegna che questa riproduzione ad esempio di una poesia dopo un certo lasso di tempo non
avviene piu’senza errori e il tempo e il numero di ripetizioni che sono necessarie ad una ripetizione senza
errori danno informazioni importanti sulla memoria.
Ebbinghaussi accorse in seguito che le poesie non erano adatte a uno studio sistematico della memoria e cosi
mise insieme delle sillabe apparentemente senza senso ma che in realtà possono richiamare dal punto di vista
fonetico alcuni oggetti o situazioni specifiche, quindi erano pertinenti nello studio della memoria. Una volta
che una persona imparava a memoria una serie sillabica al punto di saperla recitare a memoria,
Ebbinghausregistrava poi l’ammontare di minuti ore e giorni impiegati cosi da stabilire quanti passaggi di
ripasso o quanto tempo di apprendimento sarebbe stato necessario per poter nuovamneterecitare la sequenza
sillabica senza errori: trovo’quindi che ripetizioni piu’frequenti portavano a migliori risultati. Muller a
Gottinga utilizzo lo stesso metodo, in modo pero’molto piu’preciso e scrupoloso dove venivano misurati
anche i temoidi reazione e l’esperimento era fortemente controllato: per esempio la persona poteva vedere le
sillabe e soltanto per un tempo predeterminato e variato dallo sperimentatore a seconda delle esigenze di
ricerca. Il contributo di mullersi caratterizzava per il fatto di afrontareuna tematica come la memoria
facendola rientrare nelle funzioni psichiche superiori e quindi superando la concezione del passato che tali
funzioni psichiche superiori non potessero essere studiate con un metodo sperimentale.
KULPE E LA SCUOLA DI WURZBURG
Kulpee i suoi allievi studiano il pensiero attraverso il metodo dell’introspezione, facendo un passo avanti
rispetto alla scuola di Lipsia che si risolveva in una psicologia del contenuto, in cui il soggetto riferiva cosa
vedeva, cosa percepiva, e cosa sentiva. Con la scuola di Wurzburg la psicologia del pensiero si libera da
queste restrizioni. L’indagine sul pensiero qui avveniva attraverso l’eccitazione sperimentale di determinati
processi psichici e la descrizione precisa dei vissuti che vengono in tal modo alla luce; si andava cioè a
stimlareun processo psichico per esempio attraverso una frase come «il pensare è così straordinariamente
difficile che alcuni preferiscono giudicare’» ? E i soggetti dovevano descrivere in modo quanto piu’preciso
possibile i vissuti mentali che ne venivano alla luce. Venivano sottoposte a indagine quindi, le associazioni e
i processi di pensiero e i processi di giudizio che i soggetti sperimentali esternavano di fronte a determinati
stimoli verbali. Si osservo’che ilprocessodi pensiero ha carattere non intutivoed è guidato da forze inconsce
che puntano verso la soluzione di un problema, quindi il pensiero puo’non essere cosciente , ma essere
comunque diretto verso la soluzione di un problema.