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Pivotti Giorgio - Varese - 30 marzo 2009

LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA


DIFESA A ZONA E DIFESA ELASTICA

DIFESA A ZONA DIFESA ELASTICA

I difensori tendono a stare fermi, a non I difensori sono sempre in movimento attivo
muoversi molto nel presidiare la propria area per seguire, marcare, controllare il diretto
di competenza avversario

I difensori nella loro azione tattica sono I difensori muovono sempre la testa
portati a guardare prevalentemente solo la lateralmente per guardare la palla, il suo
palla, si muovono in funzione del suo portatore e, soprattutto, per controllare,
portatore e non anche del diretto avversario, prendere posizione e marcare il diretto
non girano mai la testa per marcarlo avversario nel modo giusto, in sicurezza
controllando la situazione di gioco considerando tempo e spazio

I difensori, data la scarsa mobilità, ricorrono I difensori non attuano la tattica del
sistematicamente alla tattica del fuorigioco, fuorigioco perché mal si presta al tipo di
rischiosa anche con difese collaudate, marcatura adottata, sapendo che, pur
curando il sincronismo della linea difensiva a controllando la palla, il pericolo primo viene
scapito della marcatura, dai risultati il più dal diretto avversario da marcare, destinato
delle volte negativi a riceverla e capace di trasformarla in gol

Il gioco con la difesa a zona è uniforme, Il gioco con la difesa elastica è spettacolare,
spesso statico e disattento nel coprire gli spazi emozionante, caratterizzato da movimenti e
lasciando liberi gli avversari, con errori cambi di direzione continui, contrapposti,
tattici di marcatura ripetibili e sistematici che esalta le doti di attaccanti e difensori

I difensori si dispongono e mantengono La disposizione dei difensori, pur cercando di


l’assetto tattico allo stesso modo, in linea, a mantenere la presa di posizione base, di
pettine, alternati con l’avversario che viene, partenza, nella copertura non è mai la stessa,
di fatto, a trovarsi in posizione di vantaggio varia con l’azione di smarcamento e i
movimenti a serpentina dell’attaccante

I difensori non marcano un avversario fisso, I difensori marcano l’avversario assegnato,


predesignato, ma quello che viene a trovarsi, di riferimento, lo seguono, lo controllano
per effetto del gioco, nella propria zona di cercando di non farsi sorprendere ed
competenza, trascurando eventuali evitando possibilmente l’interscambio, senza
inserimenti pericolosi trascurare eventuali inserimenti pericolosi

I difensori, si dice, non sanno marcare a I difensori dovendo controllare anche i


uomo nella zona, per questo motivo spesso movimenti del diretto avversario sanno stare
commettono falli, anche inutili, nell’anticipo, sull’uomo con una marcatura elastica,
nel contrasto specie sui calci piazzati dinamica, efficace nel tempo e nello spazio
con interventi di gioco regolari

RIF.:ELASTICA_ZONA_DIFF.doc