Sei sulla pagina 1di 85

Migrazioni internazionali e

africane. Luci e ombre di un vicino


futuro
Marco Zupi
Direttore Scientifico, CeSPI

30 marzo 2019

MESTRE - Auditorium M9 – Via Pascoli 11

2019 Marco Zupi (CeSPI) 1


Indice
Parte prima. I fenomeni migratori -
L’immigrazione in Italia
-
Le cause delle migrazioni
-
Maggiori paesi di emigrazione
-
Gli sfollati interni Parte terza. Le politiche
-
Femminilizzazione dei flussi -
La politica migratoria europea
-
Diaspora e associazionismo -
Una sfida che ci riguarda

Parte seconda. La realtà


-
L’Africa in movimento
-
Il Nord Africa
-
L’Africa occidentale
-
L’Africa centrale
-
Corno d’Africa
-
Il polo sudafricano

2019 Marco Zupi (CeSPI) 2


Premessa

Trilemma di Rodrik: è impossibile far coesistere
contemporaneamente la globalizzazione (ovvero l’integrazione
economica), lo Stato sovrano e la democrazia politica.
Illusione soluzioni win-win-win

Dove non c’è democrazia e occupazione (“pane ma anche
rose”), delle tre possibili risposte (lealtà, protesta e defezione:
loyalty, voice ed exit) per reagire, l’emigrazione diventa la
scelta inevitabile

Tripartizione interessi da tutelare: popolazione di Paesi di
origine, di destinazione, migranti

Fattori scatenanti (trigger) e cause profonde (root)

Migrazioni forzate e per ragioni economiche (mix).

Breve termine (controllo/riduzione flussi) e lungo termine
(sviluppo “a casa loro”)

2019 Marco Zupi (CeSPI) 3


Premessa: il peso relative dell’Africa

2019 Marco Zupi (CeSPI) 4


Development and inequality
The “elephant chart”, by Branko Milanovic

2019 Marco Zupi (CeSPI) 5


Development and inequality
The “elephant chart” revised by The Economist

2019 Marco Zupi (CeSPI) 6


Premessa: il peso relative dell’Africa

2019 Marco Zupi (CeSPI) 7


Alcuni dati globali
Di 247 milioni (su 258) si conoscono Paesi di origine e
destinazione
55% – cioè circa 136 milioni – è rappresentato da migranti intra-
continentali
63,1 milioni (pari al 25,5% dello stock totale di migranti
internazionali) sono il risultato di migrazioni intra-Asia. 1 su 4
migranti.
Dal 1990 al 2015 il numero di migranti è aumentato mediamente
del 10% ogni cinque anni
Nel biennio fra il 2015 e il 2017 l’incremento ha superato i 10
milioni, pari al 4% del totale.
Aumenta il flusso di richiedenti asilo e rifugiati, ospitati
soprattutto in Africa e Asia

2019 Marco Zupi (CeSPI) 8


Alcuni dati globali
Oggi i migranti internazionali sono quasi il 12% della
popolazione totale al Nord e il 2% della popolazione al Sud.
Oggi quasi tre su quattro migranti internazionali sono nati in paesi
del Sud.
l’Africa è terra di destinazione quasi solo di africani: l’80% dei
migranti che vi risiedono proviene dall’Africa, una percentuale
simile a quella registrata in Asia.
dal 2000 al 2017 il numero dei richiedenti asilo e rifugiati è
aumentato da 16 a 26 milioni di persone, passando dal 9% al
10% del totale dei migranti internazionali
83 richiedenti asilo e rifugiati su 100 si trovano al Sud del mondo
(Asia e Africa)

2019 Marco Zupi (CeSPI) 9


Alcuni dati globali
Lo stock di immigrati nei principali paesi di destinazione (2017)
Fonte: elaborazione dati UNDESA
% di popolazione
Numero di % di totale mondiale del paese % di popol.
immigrati di migranti ospitante mondiale
1 Stati Uniti 49.776.970 19,3 15,3 4,3
2 Arabia Saudita 12.185.284 4,7 37,0 0,4
3 Germania 12.165.083 4,7 14,8 1,1
4 Russia 11.651.509 4,5 8,1 1,9
5 Regno Unito 8.841.717 3,4 13,4 0,9
6 Emirati Arabi Uniti 8.312.524 3,2 88,4 0,1
7 Francia 7.902.783 3,1 12,2 0,9
8 Canada 7.861.226 3,1 21,5 0,5
9 Australia 7.035.560 2,7 28,8 0,3
10 Spagna 5.947.106 2,3 12,8 0,6
11 Italia 5.907.461 2,3 10,0 0,8
Sub-totale 137.587.223 53,4 15,4 11,8
2019 Marco Zupi (CeSPI) 10
Alcuni dati globali
Flusso di immigranti nei paesi coi più alto stock di immigrati nel 2017
Fonte: elaborazione dati UNDESA

Numero di immigrati % di stock di immigrati presenti


1 Stati Uniti 2.300.000 4,62
2 Arabia Saudita 1.618.000 13,3
3 Germania 1.700.000 14
4 Russia 384.300 3,3
5 Regno Unito 454.000 5,13
6 Emirati Arabi Uniti 570.917 6,87
7 Francia 240.900 3,05
8 Canada 846.000 10,8
9 Australia 189.100 2,69
10 Spagna 354.500 5,96
11 Italia 262.900 4,45

2019
Sub-totale
Marco Zupi (CeSPI)
8.920.617   11
Alcuni dati globali
Andamento storico del numero di migranti e rifugiati arrivati
nell’Europa mediterranea (2014-2018)
Fonte: elaborazione dati UNHCR, IOM (con stime relative a dicembre 2018)

2019 Marco Zupi (CeSPI) 12


Alcuni dati globali
Dettaglio delle percentuali di migranti e rifugiati arrivati
nell’Europa mediterranea (2014-2018)
Fonte: elaborazione dati UNHCR, IOM (con stime relative a dicembre 2018)

2014 2015 2016 2017 2018 2014-2018


19,0 81,0 45,3 18,8 26,5 57,6
Grecia
75,8 14,5 46,5 63,9 19,0 32,8
Italia
5,3 1,5 3,7 15,4 50,9 6,7
Spagna
0,0 0,1 0,6 0,6 0,1
Cipro
2,9 4,4 1,4 2,0 2,7
Bulgaria
0,0 1,0 0,1
Malta
100 100 100 100 100 100
TOTALE
2019 Marco Zupi (CeSPI) 13
Alcuni dati globali
Confronto del numero di arrivi registrati in Grecia, Italia e Spagna
da settembre a dicembre 2018
Fonte: elaborazione dati UNHCR

2019 Marco Zupi (CeSPI) 14


Alcuni dati globali
Confronto degli sbarchi mensili in Italia dal gennaio 2015 al dicembre 2018
Fonte: elaborazione dati UNHCR

2019 Marco Zupi (CeSPI) 15


Alcuni dati globali
Confronto degli sbarchi mensili in Italia dal gennaio 2017 al dicembre 2018
Fonte: elaborazione dati UNHCR

2019 Marco Zupi (CeSPI) 16


Alcuni dati globali
– I primi nove paesi di origine dei flussi di migranti e rifugiati arrivati nel 2018 in
Spagna (con percentuale del totale degli arrivi) Fonte: elaborazione dati UNHCR

2019 Marco Zupi (CeSPI) 17


Alcuni dati globali
I primi nove paesi di origine dei flussi di migranti e rifugiati arrivati nel 2018 in
Italia (con percentuale del totale degli arrivi) Fonte: elaborazione dati UNHCR e DPS

2019 Marco Zupi (CeSPI) 18


Alcuni dati globali
I primi nove paesi di origine dei flussi di migranti e rifugiati arrivati nel 2018 in
Spagna (con percentuale del totale degli arrivi) Fonte: elaborazione dati UNHCR

2019 Marco Zupi (CeSPI) 19


Premessa
L’Africa ha una sua identità comune, ma anche molte eterogeneità
nei diversi ambiti che determinano mirgazioni:
Economia (povertà + disuguaglianze + crescita economica +
modello che non crea occupazione decent + differenziali
salariali con Paesi vicini + pull factors di economie ricche)
Società (scarsa mobilità sociale, assenza di welfare state,
demografia e urbanizzazione).
Politica (democrazia, libertà, guerre e conflitti a bassa intensità,
ingiustizia di condizioni di partenza)
Ambiente (insostenibilità, cambiamenti climatici)
Cultura, ai tempi di ICT e circolazione di informazioni, crea
miscela di fattori

2019 Marco Zupi (CeSPI) 20


Sviluppo e migrazioni

(Fonte: Clemens 2014, 2018)


2019 Marco Zupi (CeSPI) 21
1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide e scelte future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 22


1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide e scelte future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 23


Legenda

I 54 paesi
dell’Africa si
possono
2019
raggruppare in
Marco Zupi (CeSPI) 24
Economia
L’Africa ha una sua identità comune, ma anche molte eterogeneità

Tassi regionali di crescita annuo del PIL reale, 2000-2017

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati AU-OECD, 2018) 25


Economia
L’Africa ha una sua identità comune, ma anche molte eterogeneità

Tassi nazionali di crescita annuo del PIL reale, 2000-2017

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati AU-OECD, 2018) 26


Crescita economica: ombre (dati annuali)
PIL pro capite
nord:
(=+11 volte) 1970
PIL pro capite vs
orientale:
PIL pro capite
occidentale:
(=+5 volte) 2017
PIL pro capite
(=+5 volte)
centrale:
(=+5 volte)

PIL pro capite


mondiale:
(=+11 volte) PIL pro capite
Africa:+6 volte australe:
(=+6 volte) Fonte: UN, OECD, Afric Dev. Bank27
2019 Marco Zupi (CeSPI)
Caratteristiche principali e contradditorie
1. Tra il 2000 e il 2017, la crescita media annua dell’economia è stata del
4,7%, seconda solo ad Asia e molto più di UE.
2. Nel decennio trascorso ben 6 delle 10 economie considerate a più alto
tasso di crescita al mondo erano africane: Etiopia, Repubblica
Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Mozambico, Tanzania e Ruanda.
(dati IMF e WB)
3. Il più vulnerabile dei continenti
4. Il continente con il più basso legame tra l’andamento del PIL e quello
del benessere della popolazione (obiettivo 1 Agenda 2063)
5. il sistema energetico e le economie sono basate fondamentalmente sui
combustibili fossili
6. È un continente ad alta crescita demografica
7. Ha aumentato la produzione agricola estendendo le terre a coltivazione
piuttosto che aumentando la produttività
2019 Marco Zupi (CeSPI) 28
Crescita economica: ombre
L’Africa ha una crescita economica (ed entrate fiscali) che:
1. è volatile,
2. dipende da risorse naturali,
3. è a macchie di leopardo nel continente,
4. nel lungo periodo non dà convergenza (tenuto conto di crescita
demografica),
5. è territorialmente concentrata nei paesi (accentua la
disuguaglianze),
6. Non ha dinamiche di tipo regionale,
7. Non crea sufficienti posti di lavoro,
8. danneggia l’ambiente.

2019 Marco Zupi (CeSPI) 29


Crescita economica: ombre
Note di cautela su dati continentali:

I dati non sempre affidabili e puntuali,

Nigeria pesa per il 29,3% del PIL africano (per cui crescita
2016 solo del 2,2%),

80% di IDE concentrate in 10 paesi e il 50% in due paesi
(Nigeria e Sudafrica)

Espansione di classe media (300 milioni su 1,2 miliardi
coloro che spendono tra 5 e 20 $ al giorno)? Incognita

2019 Marco Zupi (CeSPI) 30


1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide e scelte future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 31


Povertà
L’Africa ha una sua identità comune, ma anche molte eterogeneità
% di popolazione sotto la soglia di povertà assoluta, 2008-2018

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 32


Povertà
L’Africa ha una sua identità comune, ma anche molte eterogeneità
% di popolazione che vive con più di 1,9 ma meno di 5,5 dollari
al giorno pro capite, 2008-2018

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 33


Povertà


L’Africa è un continente che cresce economicamente ma in cui si
concentra molta povertà assoluta e in cui le disuguaglianze
aumentano.
• l’economia cresce ma non crea sufficienti posti di lavoro
• la percentuale di poveri in Africa sul totale della popolazione è
sì diminuita tra il 1990 e il 2013 dal 45% al 35%
• contemporaneamente, il numero assoluto di poveri è
aumentato da 280 a 395 milioni di persone.

Il tutto è correlato, perché questi numeri sono determinati dal
modello economico prevalente e dalle politiche che lo sostengono

2019 Marco Zupi (CeSPI) 34


Disuguaglianza ≠ povertà
Livello di disuguaglianza (coefficiente Gini) di reddito nei diversi
Paesi africani, 2008-2018

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 35


Disuguaglianza ≠ povertà
Quota di reddito totale concentrata nelle mani del 20% più ricco
della popolazione, 2008-2018

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 36


Disuguaglianza ≠ povertà


Disuguaglianze aumentano e raggiungono livelli molto alti nei Paesi
africani in cui la crescita economica, elevata a livello aggregato, è
distribuita a beneficio di pochi

La distribuzione del reddito e delle ricchezze sono dunque polarizzate
tra:
ü una minoranza che trae enormi benefici
ü un ceto medio molto distanziato e in condizioni di precariato e
vulnerabilità
ü una classe di esclusi molto poveri

2019 Marco Zupi (CeSPI) 37


Coefficiente di Gini in Africa


Il valore del coefficiente di Gini in Africa è
mediamente molto alto: 49,2 [la media
dell’UE-28 è di 39,6]

L’Africa australe raggiunge una media
ancor più alta, pari a 58,3, come
nessun’altra regione al mondo

Ci sono Paesi come Sudafrica, Botswana e
Namibia che arrivano a valori del
2019
coefficiente attorno o superiori a 60
Marco Zupi (CeSPI) 38
Povertà e lavoro: luci e ombre

Molti giovani sono disoccupati (31%, il 50% in alcuni MIC) o
inattivi (19%); il 35% con lavori vulnerabili. Solo 15% con
lavoro di tipo stabile.

Il settore informale occupa 80% di lavoratori (in
Benin il 94,5%, e 97,7% di donne!)

I settori di “retroguardia” (con più bassa produttività del lavoro)
impiegano più lavoratori: agricoltura (50%), commercio (15%) e
piccolo servizi (10%)

Piccole imprese creano più occupazione, ma sono meno
internazionalizzate e a minore produttività

ILO: 2/3 dei lavoratori in Africa sono poveri (meno di 3 $ al
giorno in PPA); in Nord Africa entrano nel mercato molte più
donne con Prob doppia di restare disoccupate e con lavoro
spesso vulnerabile (>80% di lavoratrici) …
2019 Marco Zupi (CeSPI) 39
Povertà e lavoro: luci e ombre

In conseguenza della crescita demografica:

% di N. di
povertà povertà
assoluta assoluta


Indice di disuguaglianza più alto dell’Asia:

2019 Marco Zupi (CeSPI) 40


Povertà e lavoro (es. Nord Africa)

Nel 2018 sono 282 milioni i lavoratori vulnerabili in Africa.
Al ritmo attuale, non saranno meno del 66% del totale nel
2022 (obiettivo di Africa 2063 sarebbe di 41% nel 2023)

Nord Africa ha popolazione molto giovane e col più basso
tasso di occupazione al mondo: l’età media in Egitto è di 24
anni, di 29 in Tunisia e in Libia il 50% della popolazione ha
meno di 15 anni.

Una regione che ha visto affacciarsi sul mercato del lavoro
oltre 40 milioni di persone di nuova forza lavoro tra il 2000 e
il 2010, con un picco tra il 2005 e il 2010 (oltre 4 milioni
l’anno).

Le previsioni parlavano di 100 milioni di posti di lavoro
necessari tra il 2000 e il 2020 per migliorare la situazione
(WB, 2004).

2019 Marco Zupi (CeSPI) 41


Popolazione

ILO: in Africa nel solo 2018 entrano nel mercato del lavoro
oltre 1 milione di lavoratori …

ILO (2017): in Africa 1 su 3 vorrebbe emigrare

1,2/1,3 miliardi di abitanti con capacità di spesa per consumi
privati per 1 miliardo di dollari (2,2 miliardi $ nel 2030),
motore di sviluppo.

Africa era 9% della popolazione mondiale (1950), poi
13,3% (2000), ora il 16,6% (2017), sarà il 25,5% (2050)
fino al 39,1% (2100), quasi 4 su 10!

Da 229 milioni (1950) a quasi 1,3 miliardi (2018), fino a 4,4
miliardi (2100).

2 paesi africani, insieme, avevano la stessa popolazione
dell’Italia nel 1950, nel 2100 sarà 23 volte più numerosa …

2019 Marco Zupi (CeSPI) 42


Popolazione: Italia vs top 3

Italia: 46,6 M (1950), 57,1 (2000), 60 (2015), 56,5 (2050), 49,6 (2100)
Nigeria: 37,9 M (1950), 122,9 (2000), 182,2 (2015), 398,5 (2050), 752,2 (2100)
RDCongo: 12,2 M (1950), 48 (2000), 77,3 (2015), 195,2 (2050), 388,7 (2100)
Tanzania: 7,6 M (1950), 34 (2000), 53,5 (2015), 137,1 (2050), 299,1 (2100)

UE-27 (senza UK): 328 M (1950), 428 (2000), 440 (2015), 424 (2050), 381 (2100)

UE-27 unica regione al mondo che decresce demograficamente tra il 2015 e il 2050,
Africa la regione la mondo che aumenta di più proporzionalmente
Fonte: UN
2019 Marco Zupi (CeSPI) 43
La speranza del dividendo demografico

Tra il 2015 e il 2050, la popolazione in età lavorativa in
Africa (15-64 anni d’età) aumenterà di 902 milioni di
persone, pari al 69% dell’aumento mondiale.

L’economia deve creare molti milioni di posti di lavoro: dal
2018 al 2030 si aggiungeranno ogni anni 29 milioni di
sedicenni.

Il mercato del lavoro è pronto? E li Sistema formative? Le
scuole professionali sono poco frequentate (10,5% di student
di scuole secondary) e finanziate.

In Etiopia l’85% di attuale occupazione è in settori a rischio
di automazione (cioè affidate a machine), soprattutto
commercio al dettaglio e manifattura

2019 Marco Zupi (CeSPI) 44


Popolazione giovane
(ma non in crescita)
Giovani in età lavorativa nelle regioni africane, proiezioni 2019 e anni di picco
  % della popolazione Numero di giovani Anno di picco Anno di picco
in età lavorativa (milioni) della % del numero
(milioni)

Africa del nord 26,6 40,0 1979 2067 (58,9)


Africa 36,2 76,4 1998 2100 (240)
occidentale

Africa centrale 37,4 33,7 2003 2100 (110)


Africa orientale 37,5 91,5 2002 2100 (220,5)
Africa australe 27,6 12,0 1976 2036 (13,3)
Africa 34,3 253,6 2000 2100 (638,2)
Fonte: elaborazione dati UNDESA (2018)
2019 Marco Zupi (CeSPI) 45
Transizione demografica con sviluppo
economico limitato
• In termini strutturali, la transizione demografica è in corso.
• Tuttavia, in termini assoluti l’aumento demografico persiste e il numero
assoluto di giovani è elevato. Perché?
• In Africa la transizione demografica è in corso, ma in diversi Paesi africani
sta procedendo molto lentamente.
• Questa lentezza determina l’aumento demografico.
• Non si è avviato in modo risoluto il nesso causale tra sviluppo
economico e minore crescita demografica.

Fonte: dati World Urbanization Prospects 2018, UNDESA (2018)


2019 Marco Zupi (CeSPI) 46
Di conseguenza: crescita demografica
I 12 paesi più popolosi al mondo in miliardi di abitanti e percentuale
Pop. Pop.   2017 Pop. 2030 Pop. 2050 Pop. 2100 Pop.
1950 1975 2000 Pop.

Cina 0,55 Cina 0,92 Cina 1,28 Cina 1,41 India 1,51 India 1,66 India 1,52
 

India 0,38 India 0,62 India 1,05 India 1,34 Cina 1,44 Cina 1,36 Cina 1,02
 

USA 0,16 USA 0,22 USA 0,28 USA 0,32 USA 0,35 Nigeria 0,41 Nigeria 0,79
 

Russia 0,10 Russia 0,13 Indonesia 0,21 Indonesia 0,26 Indonesia 0,30 USA 0,39 USA 0,45
 

Giappone 0,08 Indonesia 0,13 Brasile 0,18 Brasile 0,21 Nigeria 0,26 Indonesia 0,32 RDCongo 0,38
 

Germania 0,07 Giappone 0,11 Russia 0,15 Pakistan 0,20 Pakistan 0,24 Pakistan 0,31 Pakistan 0,35
 

Indonesia 0,07 Brasile 0,11 Pakistan 0,14 Nigeria 0,19 Brasile 0,23 Brasile 0,23 Indonesia 0,31
 

Brasile 0,05 Germania 0,08 Banglad. 0,13 Banglad. 0,16 Banglad. 0,19 Banglad. 0,20 Tanzania 0,30
 

UK 0,05 Banglad. 0,07 Giappone 0,13 Russia 0,14 Messico 0,15 RDCongo 0,20 Etiopia 0,25
 

Italia 0,05 Pakistan 0,07 Nigeria 0,12 Messico 0,13 Russia 0,14 Etiopia 0,19 Uganda 0,21
 

Francia 0,04 Nigeria 0,06 Messico 0,10 Giappone 0,13 Etiopia 0,14 Messico 0,16 Egitto 0,20
 

Banglad. 0,04 Messico 0,06 Germania 0,08 Etiopia 0,10 Filippine 0,13 Egitto 0,15 Niger 0,19
 

Totale 1,65   2,59   3,85   4,60   5,08   5,59   5,97


 

Top-12% 64,9   63,4   62,7   61,0   59,4   57,2   53,4


 
2019Top-2% 36,7
Marco   37,8
Zupi (CeSPI)   38   36,4   34,5   30,9  
47 22,7
La crescita demografica
Valori percentuali delle popolazioni continentali sul totale mondiale

1950 1975 2000 2017 2030 2050 2100

Africa 9,0 10,2 13,3 16,6 19,9 25,9 39,9

Asia 55,4 58,7 60,7 59,7 57,8 53,8 42,7

America Latina e Caraibi 6,7 8,0 8,6 8,6 8,4 8,0 6,4

America del Nord 6,8 5,9 5,1 4,8 4,6 4,4 4,5

Oceania 0,5 0,5 0,5 0,5 0,6 0,6 0,6

Europa 21,7 16,6 11,8 9,8 8,6 7,3 5,8

2019 Marco Zupi (CeSPI) 48


La crescita demografica
Valori assoluti della popolazione mondiale e continentale, in migliaia
di abitanti
1950 1975 2000 2017 2030 2050 2100

Mondo 2 536 275 4 079 087 6 145 007 7 550 262 8 551 199 9 771 823 11 184 368

Africa 228 670 417 898 817 566 1 256 268 1 703 538 2 527 557 4 467 588

Asia 1 404 062 2 394 338 3 730 371 4 504 428 4 946 586 5 256 927 4 780 485

America Latina e Caraibi 168 918 325 267 525 795 645 593 718 483 779 841 712 013

America del Nord 172 603 242 472 312 845 361 208 395 453 434 655 499 198

Oceania 12 648 21 507 31 229 40 691 47 683 57 121 71 823

Europa 549 375 677 605 727 201 742 074 739 456 715 721 653 261
2019 Marco Zupi (CeSPI) 49
Tassi di urbanizzazione
L’Africa nel suo insieme è la regione che sta registrando i tassi di urbanizzazione
più elevati al mondo.
• Tasso di popolazione urbana più basso al mondo (42,5%)
• In dieci anni, tra il 2020 e il 2030, le città africane ospiteranno circa 236
milioni di persone in più, (824 milioni di persone vivranno in aree
urbane).
• In vent’anni, tra il 2020 e il 2040, ci saranno 537 milioni di persone in
più nelle città africane.
• In trenta anni, tra il 2020 e il 2050, in Africa la popolazione urbana
aumenterà di oltre 900 milioni di persone, quasi il doppio di Cina e India.
• Entro il 2034 il continente avrà una forza lavoro totale presente sul
mercato che supererà quella dei due grandi Paesi asiatici.

Fonte: dati World Urbanization Prospects 2018, UNDESA (2018)


2019 Marco Zupi (CeSPI) 50
1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 51


… impronta ecologica (dal 1992 al 2009)

La situazione è:

Migliorata

Un po’ migliorata

Un po’ peggiorata

Peggiorata

Molto peggiorata
Fonte: Wildlife Conservation Society
2019 Marco Zupi (CeSPI) 52
Africa e Cambiamenti Climatici

Africa contribuisce con


meno del 4%
di emissioni globali di gas responsabili di CC

Ma
27 dei 33 paesi
più a rischio nel mondo per effetti di CC sono
In Africa

2019 Marco Zupi (CeSPI) 53


1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide e scelte future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 54


Indice della democrazia (2018)

2019 Marco Zupi (CeSPI) Fonte: EIU 2019 55


Approccio settoriale o integrato?
Modello di sviluppo economico e differenziali salariali,
Povertà e disuguaglianze (esempio nesso CC e malaria),
Nesso Energia+risorse (acqua, terra e cibo),
Logica gravitazionale (e affinità culturali e catene migratorie)
Ciclo macroeconomico
Calamità naturali, cambiamenti climatici (e genere),
Diritti e democratizzazione (Precondizioni di sicurezza e stabilizzazione),
Persecuzioni, guerre e instabilità politica
Politiche migratorie
Strategie di VOICE ed EXIT:

Tensioni politiche e migrazioni

2019 Marco Zupi (CeSPI) 56


1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide e scelte future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 57


Propensione africana a emigrare
La popolazione residente in Africa è pari al 16,64% della
popolazione mondiale,
Una percentuale più bassa (il 14,67%) della popolazione
migrante è di origini africane.
Inoltre, la popolazione africana emigrata all’estero corrisponde
solo a una percentuale del 2,89% della popolazione residente
in Africa,
A livello mondiale, il 3,41% della popolazione totale è
classificabile come migrante.
Propensione bassa rispetto ad altre regioni del mondo.

2019 Marco Zupi (CeSPI) 58


La mappa dell’andamento dello stock di migranti
internazionali (D 2015-2010)

«Cerchi blu = paesi di immigrazione netta Punti gialli = mille migranti


Cerchi rossi = paesi di emigrazione netta (dal Focus CeSPI 1/2-2017, OPI Parlam.)
2019 Marco Zupi (CeSPI) Fonte: Max Galka su dati 59
UN
Migrazioni intra-continentali
Lo stock delle migrazioni intra-continentali, stime 2017
(milioni di migranti e percentuale del totale dei migranti
internazionali)

2019 Marco Zupi (CeSPI) 60


Migrazioni inter-continentali
Lo stock delle migrazioni inter-continentali, stime 2017
(milioni di migranti e percentuale del totale dei migranti
internazionali)

2019 Marco Zupi (CeSPI) 61


Mobilità in Africa

migrati da:

Africa del Africa Africa Africa Africa


Immigrati in: Africa Nord occidentale centrale orientale australe
Africa 53,4 13,2 71,7 78,8 71,0 51,7
Africa del Nord 3,3 2,9 0,5 2,7 6,8 0,1
Africa occidentale 16,6 0,5 65,6 3,8 0,0 0,1
Africa centrale 8,2 3,3 4,9 42,2 3,7 3,1
Africa orientale 18,6 6,3 0,1 25,3 46,7 3,6
Africa australe 6,7 0,1 0,6 4,9 13,7 44,9
Resto del mondo 46,6 86,8 28,3 21,2 29,0 48,3
Mondo 100 100 100 100 100 100

Effetto gravitazionale
Effetto «estremità»
2019 Marco Zupi (CeSPI) 62
Africa del Nord

2019 Marco Zupi (CeSPI) 63


Africa occidentale

2019 Marco Zupi (CeSPI) 64


Africa centrale

2019 Marco Zupi (CeSPI) 65


Africa orientale

2019 Marco Zupi (CeSPI) 66


Africa australe

2019 Marco Zupi (CeSPI) 67


Afrobarometro 2018. Marocco

Quanti migranti e rifugiati dovrebbero poter vivere in Marocco?

Molti
Abbastanza
Pochi
Nessuno
Non so

2019 Marco Zupi (CeSPI) Fonte: Afrobarometro 2019 68


Afrobarometro 2018. Marocco

Gli immigrati sono un fatto positivo o negativo per il Paese?

Un immigrato che avvia un’attività


impiegando lavoratori locali

Un immigrato che si sposa un tuo parente

Un immigrato che diventa un tuo vicino

Più immigrati che vengono a vivere nel


tuo Paese

Cosa positiva Cosa negativa Né positiva né negativa

2019 Marco Zupi (CeSPI) Fonte: Afrobarometro 2019 69


Afrobarometro 2018. Marocco

Che ne pensi?

Non so

Sono in disaccordo

Sono d’accordo

Immigrati Ci sono Immigrati sono


tolgono lavoro sufficienti una risorsa
ai locali immigranti in economica
Marocco utile

2019 Marco Zupi (CeSPI) Fonte: Afrobarometro 2019 70


Afrobarometro 2018. Marocco
Chi ha alta propensione ad emigrare?
18-35 anni d’età
36-55 anni d’età
56 o più
Formazione terziaria
Formazione secondaria
Formazione primaria
Senza formazione regolare

Uomini
Donne

Aree urbane
Aree rurali
Occupati, tempo pieno
Occupati, tempo parziale
Disoccupati, in cerca
Disoccupati NEET
2019 Marco Zupi (CeSPI) Fonte: Afrobarometro 2019 71
1. Economia
2. Società
3. Ambiente
4. Politica
5. Mobilità
6. Sfide e scelte future

2019 Marco Zupi (CeSPI) 72


Flussi globali FfD
IDE, afflussi netti (LIC, LMIC, UMIC), miliardi di dollari – 1970-2017

IDE, afflussi netti (LIC) IDE, afflussi netti (LMIC) IDE, afflussi netti (UMIC)

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 73


Flussi globali FfD
Rimesse (LIC, LMIC, UMIC), miliardi di dollari – 1970-2017

Rimesse (LIC) Rimesse (LMIC) Rimesse (UMIC)

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 74


Flussi globali FfD
IDE, afflussi netti (LIC, LMIC, UMIC), miliardi di dollari – 1970-2017

APS, afflussi netti (LIC) APS, afflussi netti (LMIC) APS, afflussi netti (UMIC)

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: elaborazione dati WB) 75


Flussi globali FfD
Verso Africa sub-sahariana, miliardi di dollari correnti – 1970-2017

Rimesse IDE netti APS netti Investimenti di portafoglio netti

2019 Marco Zupi (CeSPI) 76


Flussi globali FfD: ombre
In termini finanziari relativamente molte risorse, ma:

IDE per il 36% andati a industie estrattive),

Rimesse utilizzate soprattutto per consumi,

APS poco efficaci e sovraccaricati di obiettivi
AU (2018) su gravità di flussi illeciti, ben superiori a 50 miliardi
stimati : (1) corruzione, (2) attività criminali (droga,
contrabbando di avorio, tratta di esseri umani, traffico di
migranti, furto di petrolio e pirateria), (3) perdite commerciali e
merci illegali)

2019 Marco Zupi (CeSPI) 77


I flussi netti di aiuti dei Paesi OCSE
Miliardi di dollari a prezzi costanti 2016

Costi rifugiati

Aiuti umanitari
Riduzione debito

Multilaterale

Bilaterale

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: OCSE) 78


Miliardi di dollari a prezzi costanti 2016
I flussi netti di aiuti dei Paesi OCSE

% APS/RNL
APS, esclusi costi rif. Costi rifugiati % APS/RNL

2019 Marco Zupi (CeSPI) (Fonte: OCSE) 79


Flussi globali FfD vs Proventi da esportazione
Afflussi netti, miliardi di dollari correnti (LDC) – 1970-2017

IDE+APS+Rimesse Pagamenti netti debito Esportazioni totali


2019 Marco Zupi (CeSPI) 80
Commercio: ombre

Ma come peso percentuale, l’Africa conta sempre meno.


Esportazioni mondiali: 16 mila miliardi di dollari nel 2016.
il 2,2% delle esportazioni mondiali e il 3,1% delle
importazioni (2016);
Rispetto al 5,9% (1970) o il 7,3% (1949) per le esportazioni e
il 5,3% (1981) o l’8,1% (1949) per le importazioni.
Inoltre persiste la prevalenza dei settori tradizionali (risorse
mineraie e materie prime), basati su modelli produttivi che
non soddisfano gli obiettivi di sostenibilità ambientale e
lavoro a condizioni dignitose per tutti

2019 Marco Zupi (CeSPI) 81


Commercio: ombre

Quota % delle esportazioni mondiali (in milioni di dollari correnti)

Ultimi anni
peggiora

2019 Marco Zupi (CeSPI) 82


Fonte: UNCTAD
Commercio: ombre

Quota % delle importazioni mondiali (in milioni di dollari correnti)

Ultimi anni
stazionari

2019 Marco Zupi (CeSPI) 83


Fonte: UNCTAD
Futuro prossimo

Accordo di libero scambio Africa e Agenda 2063


SDG + Climate Change + Global Compact for Migration + GC
for Refugees
Più che politiche migratory e i Migration Compact, il futuro di
accordo di Cotonou (alle spalle 44 anni di partenariato e
che scade tra meno di 12 mesi).

cooperazione allo sviluppo,

dialogo politico,

commercio.

2019 Marco Zupi (CeSPI) 84


GRAZIE DELL’ATTENZIONE
Maggiori dettagli?

2019 Marco Zupi (CeSPI) 85