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PREMESSA

"Non ci sono segreti tecnici per diventare grandi pianisti. L'unica via consiste nel saper
affinare le doti naturali con pazienza, intelligenza e tenacia."

Heinrich Neuhaus

Nelle parole di Neuhaus possiamo cogliere la vera essenza della figura del pianista.
E analogamente, spostando l'attenzione sull'aspetto puramente tecnico, possiamo affermare quanto
segue:
non ci sono segreti particolari né esercizi tecnici più o meno miracolosi per possedere una tecnica
infallibile: ognuno di noi ha in sé tutti i mezzi necessari per riuscire a padroneggiare la tastiera,
basta conoscerli e affinarli con pazienza e dedizione. Bisogna saper sfruttare tutte le possibilità
naturali, anatomiche, motorie che ognuno di noi possiede a partire dal movimento del dito, della
mano, dell'avambraccio, del braccio fino alla partecipazione della spalla, della schiena e di tutto il
busto.

È bene ricordare che la tecnica fine a se stessa non ha alcun senso. La MUSICA è il fine a cui far
riferimento durante le nostre ore di studio. La tecnica non è che il mezzo attraverso il quale si
possono raggiungere le vette altissime dell'espressione musicale. La sicura padronanza tecnica ci
permette di esprimere e realizzare "l'idea musicale".

La musica prima di tutto.


Se si ha ben chiaro in mente qual'è il punto di arrivo a cui aspirare nell'interpretare una pagina
musicale, allora saranno più chiari i mezzi attraverso i quali poterlo raggiungere.
Studiare cento volte una scala soltanto per misurarci con il nostro grado di resistenza e velocità non
porta allo stesso risultato che studiare la stessa scala inserita in un contesto musicale, espressivo.
Nel primo caso avremo speso le nostre energie per qualcosa che non ha un senso reale (è come se
avessimo ripetuto tante volte l'alfabeto, cercando di farlo ogni volta quanto più in fretta possibile).
Nel secondo caso, invece, noi abbiamo in mente lo scopo artistico a cui aspirare. Lo studio di quella
scala sarà finalizzato al raggiungimento di quell'obiettivo e i mezzi adatti a tale scopo saranno molto
più chiari ed efficaci.

La tecnica come mezzo.


Se riusciremo a non trascurare mai questa importante verità ci troveremo sempre sulla strada
giusta.
Questo non significa che si deve tralasciare lo studio della tecnica. Niente affatto! Perfezionare la
propria tecnica vuol dire perfezionare la propria arte. Le due cose camminano di pari passo.
Non possiamo esprimere il contenuto artistico, poetico di un brano musicale con un'esecuzione
imprecisa, sporca, approssimativa. Ma, tantomeno, non possiamo pensare di aver prodotto
un'esecuzione artistica se la nostra unica preoccupazione sarà stata quella di eseguire i passaggi
alla massima velocità e potenza, se, come unico fine, quello di dimostrare tutta la nostra bravura.

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