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24 agosto: sfregola

27 luglio: piero
6 settembre: trio cubista

CUBISM
Flavio Davanzo, tromba
Giovanni Maier, contrabbasso
Aljoša Jerič, batteria
Nell’arte figurativa, “il cubismo semplifica le forme, raffigura il soggetto
guardandolo da diversi punti di vista e le forme vengono scomposte nelle loro
parti essenziali e ricomposte sulla tela. Questo però rende i soggetti dei punti
spesso quasi indecifrabili. Spesso è adottata la tecnica del collage polimaterico,
cioè fatto con giornali, cartoni, tele cerate, carte da gioco. Non c'è scopo
narrativo: i soggetti, senza importanza, sono ripetuti numerose volte.” (da
Wikipedia)
Con il trio CUBISM succedono le stesse cose in un contesto musicale, dove le
“forme”, i “soggetti” rappresentati sono quelli del jazz tradizionale, che viene
così rappresentato in un modo distorto, scomposto e ricomposto.
Questo tipo di atteggiamento permette ai tre musicisti di ripercorrere in
maniera più attuale, se non addirittura personale, il repertorio delle canzoni
del “Great American Songbook”.

Luc Orient + Doc Mabal = LUC MABAL La World Music incontra le tendenze
musicali contemporanee: percussioni etniche+ eletronica + loop station + sax +
chitarra + voci: sono solo in tre ma sembrano cinque. Per muoversi sul groove,
cullarsi nelle atmosfere o semplicemente ascoltare: Luc Mabal è quello che
mancava. Rrok Prennushi, chitarra e voce - Piero Pieri, sax, elettronica e voce
- Maurilio Balzanelli, percussioni