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Civile Ord. Sez. 6 Num.

8750 Anno 2019


Presidente: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO
Relatore: DOLMETTA ALDO ANGELO
Data pubblicazione: 28/03/2019

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


ORDINANZA

sul ricorso 14406-2018 proposto da:


MOHAMMED SIDIBE, elettivamente domiciliato in ROMA,
PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di
CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall'avvocato ROBERTO
DENTI;
(i)rtrUgs'i --ki) :.'2(4 /5/13 URO i\1\/ fi1L rqV))
-

- ricorrente -

contro
MINISTERO DELL'INTERNO 80185690585, in persona del
Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO
STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;

- resistente -

avverso il decreto n. R.G. 53899/2017 del TRIBUNALE di


MILANO, depositato il 30/03/2018;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio
non partecipata del 05/03/2019 dal Consigliere Relatore Dott.
ALDO ANGELO DOLMETTA.

FATTO E DIRITTO

1.- Con decreto del 30 marzo 2018 il Tribunale di Milano,

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


sezione specializzata per la protezione internazionale, ha
respinto la domanda di Mohamed Sidibe, cittadino della
Guinea, volta al riconoscimento dello status di rifugiato e quella
di protezione sussidiaria, neppure riconoscendogli la protezione
umanitaria.
Il Tribunale ha ritenuto che non occorresse fissare l'udienza di
comparizione delle parti, richiesta dal ricorrente, valutandola
«non necessaria». Ha ritenuto, altresì, di non rinvenire, «nella
vicenda narrata» dal signor Sidibe degli «elementi di inclusione
nelle fattispecie di protezione internazionale o umanitaria».
2.- Per la cassazione del decreto Mohamed Sidibe ha proposto
ricorso, affidato a un motivo.
Il Ministero dell'Interno resiste con controricorso.
3.- Il ricorso denunzia, in particolare, violazione dell'art. 360
comma 1 n. 4 cod. proc. civ. - Error in procedendo per omessa
fissazione dell'udienza di comparizione delle parti ai sensi
dell'art. 35 bis, commi 10 e 11, d.lgs. n. 250/2008 - Violazione
dell'art. 111 Cost.».
Si censura, in sostanza, la decisione del Tribunale per non
avere disposto l'udienza di comparizione delle parti nonostante
l'indisponibilità della videoregistrazione del colloquio tenuto dal
signor Sidibe avanti alla Commissione Territoriale.
4.- Il ricorso è fondato.

Ric. 2018 n. 14406 sez. M1 - ud. 05-03-2019


-2-

R
Questa Corte ha già avuto modo di affermare che «nel giudizio
di impugnazione della decisione della Commissione territoriale
innanzi all'autorità giudiziaria, in caso di mancanza della
videoregistrazione del colloquio, il giudice deve
necessariamente fissare l'udienza per la comparizione delle
parti, configurandosi, in difetto, la nullità del decreto con il
quale viene deciso il ricorso, per violazione del principio del

Corte di Cassazione - copia non ufficiale


contraddittorio» (cfr., tra le più recenti, Cass., 5 luglio 2018, n.
17717; Cass., 3 ottobre 2018, n. 24100).
Il Tribunale ha quindi errato nell'omettere la fissazione
dell'udienza in mancanza della videoregistrazione.
5.- In conclusione, va rinviata la controversa al Tribunale di
Milano in diversa composizione, che provvederà a decidere sul
ricorso all'esito della fissazione di udienza, liquidando altresì le
spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il ricorso. Cassa il decreto impugnato e rinvia,


anche per le spese del giudizio di legittimità, al Tribunale di
Milano, in diversa composizione.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della Sesta
Sezione civile, addì 5 marzo 2019.