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Paolo Gheri

Na ure
Percorsi didattici
Na ure
In queste pagine troverai percorsi e laboratori
espressivi dedicati al tema dell’arte e della na-
tura. Sono pensati per tutte le classi della scuola
primaria ma, con i dovuti accorgimenti, posso-
no offire spunti significativi anche per la scuola
dell’Infanzia.
Perché questo quaderno? Perché ci piace pen-
sare che l’arte sia adatta per tutti, non solo per
chi è “portato”, e che sia qualcosa di bello da
fare (anche) in gruppo, in un clima piacevole,
di non competizione, di alleanza, di serenità. E
perché l’arte si arricchisce facendola assieme.
Tutte le attività sono tratte da ArteInsieme.
I quaderni de La Vita Scolastica (Giunti Scuola).
Buon lavoro!
Nature
L e proposte didattiche presentate in queste pagine prendono spunto dalle Indicazioni
Nazionali, là dove si dice che: “Con l’educazione all’arte e all’immagine, caratterizzata
da un approccio di tipo laboratoriale, l’alunno sviluppa le capacità di osservare e descri-
vere, di leggere e comprendere criticamente le opere d’arte. Lo sviluppo di queste capacità è
una condizione necessaria per creare un atteggiamento di curiosità e di interazione positiva
con il mondo artistico. La familiarità con immagini di qualità e opere d’arte sensibilizza e
potenzia nell’alunno le capacità creative, estetiche ed espressive, rafforza la preparazione
culturale e contribuisce a educarlo a una cittadinanza attiva e responsabile.”
Le opere d’arte presentate sono sempre precedute da brevi descrizioni di senso, che cercano
di collocarle nel contesto storico di riferimento. I bambini, dopo le opportune spiegazioni
e informazioni, sono invitati a sperimentare materiali e procedure di lavoro per produrre
elaborati che presentino certe analogie con le opere d’arte prese in considerazione, secondo
il principio fondante dell’approccio laboratoriale che il fare e lo sperimentare è funzione
essenziale della comprensione profonda.

lassi
1
2-3
Alberi e boschi
Osserviamo insieme ai bambini alcu- Il bosco, gli alberi e i cespugli, con le
ne foto di alberi e notiamo come essi loro immagini fantasmagoriche, con i
formino una fitta rete di linee contor- forti contrasti di chiaroscuro e con i
te di diversi spessori. Mostriamo an- numerosi e diversi intrecci di linee e
che delle foto aeree di foci a delta di di forme, esercitano sempre un forte
alcuni fiumi, e notiamo che, anche in fascino ed evocano facilmente ricor-
questo caso, vi sono delle fitte con- di di favolose e misteriose narrazioni.
figurazioni lineari, ricurve e contorte, La fitta rete di ramificazioni, le linee
molto simili a quelle degli alberi. intrecciate e le numerose configura-
Confrontiamo le due immagini: en- zioni plastiche che presentano gli al-
trambe mostrano una sequenza di beri hanno sempre eccitato anche la
configurazioni lineari che, partendo fantasia degli artisti che hanno tro-
da linee più grosse, se ne allontanano vato facilmente ispirazione in quella
diventando sempre più sottili. Invitia- ricchezza di stimoli visivi.
mo i bambini a osservare le due im- Poiché i bambini sono naturalmente
magini (o immagini simili) e a trovare attratti dalle narrazioni, per sollecita-
somiglianze e differenze. Proponiamo re la loro attenzione e per motivarli
loro di cercare immagini simili, foto e all’osservazione, proponiamo loro la
disegni, e di portarle a scuola, di rac- lettura di brani in cui gli alberi e i bo-
coglierle e conservarle per future at- schi sono elementi essenziali del rac-
tività. conto. Possiamo proporre Pollicino, la
e
Natur

celebre fiaba di Perrault, sofferman- chiaroscuro, colori usati, ricchezza e


doci particolarmente nel punto che varietà di forme lineari inventate.
rappresenta il bosco e i giganteschi Esponiamo alle pareti dell’aula tutti
alberi nei due momenti in cui i bam- i disegni dei bambini e osserviamoli
bini vengono condotti nel bosco e insieme a loro, notando anche l’ef-
quando si ritrovano soli e spaventati. fetto determinato dall’insieme della
Proponiamo ai bambini di disegna- sequenza dei lavori.
re un bosco in due modi: attraverso
l’attività “Nel bosco di una fiaba”
e poi utilizzando i ritagli per collage
e integrando il lavoro con interventi
grafici. Per quest’ultimo modo ser-
vono dei fogli A3 che distribuiamo
ai bambini con indicazioni di questo
tipo: “Realizzate un bosco fitto e
oscuro, e per renderlo più fantastico
e impressionante, dopo aver incol-
lato qua e là i ritagli, completate il
lavoro disegnando rami e cespugli
molto contorti, con linee sinuose e
incrociate. Usate colori scuri e con-
trastati. Date un titolo al disegno.”
Al termine esaminiamo i lavori com-
mentando le varie soluzioni adot-
tate: invenzioni originali, effetti di

 Delta del fiume Lena,


Russia
Nature Tecnica
Lucidi e pennarelli

l bosco di una fiaba Materiali

Ne Fogli di carta da lucido,


pennarello nero a punta fin
e,
pennarelli e matite colorate
PROCEDIMENTO
  Procuriamoci delle fotocopie di cespugli, fino a ottenere dei semplici
attività

queste due immagini e distribuiamole ai disegni lineari che mettano bene in


bambini insieme a dei fogli A4 di carta evidenza le forme essenziali.
da lucido.
  Poi suggeriamo di ripassare con un
  Invitiamoli a sovrapporre i fogli pennarello nero a punta fine i contorni
di carta da lucido alle immagini e delle figure ottenute sui lucidi, a
a ripassare con una matita alcuni colorarle a piacere con i pennarelli o con
particolari degli alberi, delle radici e dei le matite e a ritagliarle.

 I bambini sono soli e abbandonati nel


bosco (Illustrazione di G. Doré della fiaba
Pollicino di Perrault)

 I bambini vengono condotti nel


bosco dai loro genitori (Illustrazione
di G. Doré della fiaba Pollicino di
Perrault)
e
Natur
classi
3
Gli alberi degli artisti 4-5

Gli artisti, come sappiamo, da sempre e di artisti contemporanei, per solleci-


si sono ispirati alla natura per realiz- tare osservazioni e confronti. Presen-
zare le loro opere, studiando dal vero tiamo loro opere di artisti nordici dei
i paesaggi e gli svariati elementi che li secoli XV e XVI che hanno disegnato
caratterizzano: i casolari, le rocce e le e dipinto alberi e foreste molto ca-
montagne, le colline, le luci e le om- ratteristici. Mostriamo queste ripro-
bre, gli alberi e i cespugli. Gli elementi duzioni di due xilografie di Albrecht
che qui ci interessano particolarmen- Dürer in cui si vedono rappresentati
te sono gli alberi e i vari modi in cui alberi e cespugli.
gli artisti li hanno immaginati e rap- Osserviamo gli alberi: pur essendo
presentati. Perché, come vedremo, ispirati alla natura rivelano forme e
gli artisti, pur guardando la natura e ramificazioni molto fantastiche. Nella
ispirandosi a essa, realizzano le loro prima figura, l’artista ha immaginato
immagini seguendo la loro fantasia e un ambiente esotico e lontano dalle
inventando forme e figure originali. sue esperienze visive, con una vege-
Proponiamo ai bambini la visione di tazione rigogliosa ed elegante ma
riproduzioni di opere di artisti antichi improbabile, che avvolge i viandanti
in uno scenario protettivo; nella se-
conda ha rappresentato rami contorti
agitati dal vento, accentuandone le
forme contorte e le linee incrociate,
per conferire drammaticità alla scena.

 A. Dürer, La fuga in Egitto, 1504  A. Dürer, Deposizione di Cristo (part.), 1497


Nature

Mostriamo ora ai bambini alcuni albe-


ri disegnati da un artista contempora-
neo: Tullio Pericoli.
Possiamo vedere che questi alberi
hanno le forme più varie e divertenti;
hanno lo schema generale di un al-
bero o di un cespuglio, ma poi si di-
scostano molto dall’immagine reale.
Sono alberi spesso inesistenti in natu-
ra, o ispirati ad altre opere pittoriche:  T. Pericoli, Alberi, Illustrazione tratta
essi vivono solo nella fervida fantasia da: T. Pericoli, Attraverso l’albero, una piccola
dell’artista. storia dell’arte, Milano, Adelphi, 2012

Alberi di un altro mondo


Mostriamo ai bambini alcune riprodu- a un particolare di un dipinto del XVII
zioni di opere di arte cinese dei secoli secolo, si nota una cura meticolosa nel
XVII e XVIII, per far loro osservare le rendere con uno stile lineare l’anda-
profonde differenze stilistiche di tali la- mento sinuoso e intricato del tronco e
vori rispetto alle immagini di alberi fin dei rami. La struttura, molto elegante
qui esaminate. Nell’albero riprodotto e armoniosa, rivela il gusto della cultu-
nella figura qui sotto, che appartiene ra cinese dell’epoca per la grafica e la
scrittura: l’artista, oltre che pittore di
paesaggi, era infatti anche un famoso
calligrafo. Si tratta di WangHui, artista
cinese appartenente a una famiglia di
famosi pittori, vissuto e celebrato du-
rante la dinastia Qing (sec. XVII).
Le sue opere sono conservate a Pechi-
no, Shanghai e al Metropolitan Mu-
seum di New York.
Facciamo osservare ai bam-
bini le differenze stilistiche
tra questo albero e quello
della Deposizione di Cristo
di Dürer, che danno luo-

 WangHui, (1632-1717), Paesaggio


invernale, (part.)
e
Natur

go a impressioni e significati diversi:


in questo le linee ondulate, sottili e
Lo sapevi che...
armoniose, comunicano un senso di Alberi idealizzati
quiete e di pace; nell’altro le linee agi- Gli alberi di Duccio di Buoninsegna
tate, contorte e aspre, comunicano e di Giotto sono molto stilizzati
un senso di tragedia e di sofferenza. e raccolti in forme ben definite e
Procuriamoci anche riproduzioni di poco realistiche; quei pittori non
opere pittoriche in cui vi siano rap- guardavano la realtà ma, secondo
la cultura del tempo, si ispiravano
presentati degli alberi dipinti da pit-
a forme e a schemi dettati dalla
tori antichi come Duccio di Buoninse-
tradizione: quegli alberi non erano
gna e Giotto, e pittori moderni come ricavati da alberi reali, ma erano
Cézanne, Manet o altri impressionisti. alberi idealizzati. Viceversa i pittori
Confrontiamo le immagini e osservia- impressionisti dipingevano all’aperto
mo che gli alberi di Duccio e di Giotto e si ispiravano direttamente alla
sono molto stilizzati e raccolti. natura; non potevano dipingere una
Invitiamo i bambini a confrontare le cosa se non l’avevano davanti e non
diverse immagini e a notare le diffe- la potevano osservare con i propri
renze stilistiche; sollecitiamo le loro occhi.
riflessioni e osservazioni.

 Giotto, particolare
da La Fuga in Egitto, Padova, Cap-
pella degli Scrovegni, 1304-1306
Come costruire fiumi
Proponiamo l’attività “Fiumi che L’esperienza si basa su un’idea di Bru-
si formano da soli”, di tipo labo- no Munari Design e comunicazione
ratoriale, che si presta molto bene a visiva, contributo a una metodologia
favorire la creatività individuale e la didattica, Bari, Laterza, 1985; pp. 65-
collaborazione: si osservano e si ma- 68, che qui viene sviluppata anche in
nipolano immagini, si sperimentano altre direzioni. In un primo momento
materiali e procedure di lavoro, si i bambini sono invitati a creare delle
parla e si discute, ma soprattutto si “forme organiche” con modestissimi
lavora sulla base degli stimoli prove- interventi personali, lasciando che le
nienti dall’esame dei materiali e delle figure si formino da sole; successiva-
loro reazioni ai nostri interventi: pro- mente queste figure di partenza sa-
viamo a vedere cosa succede se… ranno manipolate e trasformate con
Questa metodologia, mentre favori- numerosi e vari interventi.
sce l’iniziativa personale, armonizzata Finita l’attività osserviamo che: nei
in una fattiva collaborazione, si fonda punti in cui il liquido è corso più ve-
essenzialmente sul fare-per-capire. locemente ha lasciato una traccia più

27
Nature

chiara; dove il liquido si è fermato più rende più o meno rugosa la superficie
a lungo il colore è più scuro; l’incli- del foglio; il liquido più o meno den-
nazione maggiore o minore del foglio so determina una diversa velocità di
determina una diversa velocità dello scorrimento e una colorazione più o
scorrimento del liquido e ramifica- meno intensa.
zioni diverse; lo spessore della carta

e si formano da soli
Fiumi ch
Tecnica
Mista
PROCEDIMENTO
Materiali
  Distribuiamo ai bambini un foglio Fogli di carta di
attività

di carta per uno in modo che alcuni diverso tipo e


abbiano fogli diversi per consistenza spessore, inchiostro
e spessore (carta da fotocopiatrice, di china, colori a
carta da pacchi, carta da disegno, carta tempera, piccoli
da imballaggi ecc.); diamo ad alcuni recipienti, tavolette
l’inchiostro di china diluito con acqua di compensato, carta
e ad altri colori a tempera diluiti, e assorbente
poi i piccoli recipienti, le tavolette di
compensato e un po’ di carta assorbente
per asciugare eventuali macchie.
Ciascuno lavora sul proprio tavolo
disponendo ordinatamente i materiali. distenderlo sulla tavoletta tenuta un
poco inclinata sul tavolo con qualcosa
  Diciamo loro che dovranno sotto: è questo il “terreno” su cui
“costruire” un modello di fiume, senza
scorrerà l’acqua del nostro fiume.
disegnarlo ma simulando la realtà in
modo da creare un’immagine che si   Poi con delicatezza dovranno versare
forma quasi da sola: “Come si sa, i fiumi una piccola quantità di liquido nella
nascono dalle sorgenti poste in alto sulle parte alta e lasciare che questo scorra da
montagne, e da quelle l’acqua scende solo sempre più in basso fino a fermarsi.
rapidamente a valle scorrendo nei punti
sempre più bassi, formando percorsi
  Al termine, quando i lavori sono
asciutti, distendiamoli nuovamente e
tortuosi e ramificati che seguono le
osserviamoli. Non ve ne saranno due
asperità del terreno, fino a distendersi
uguali e si noteranno molte differenze.
nelle valli”.
Alcuni avranno qualche somiglianza
  Invitiamo i bambini ad appallottolare con l’immagine del delta che abbiamo
il proprio foglio e poi ad aprirlo e osservato in precedenza.
e
Natur

Ripetiamo l’attività introducendo al- delle nuove. È importante che i bambi-


cune varianti: ni non consumino troppo rapidamente
1  dopo avere appallottolato la carta delle esperienze che, viceversa, se ap-
e ridistesa, aumentiamo con le mani profondite e arricchite di nuovi stimoli
le pieghe e le estroflessioni, anche in- possono durare a lungo, sviluppandosi
collando pallottoline di carta, per au- in diverse e imprevedibili direzioni.
mentare le “asperità del terreno”; Riprendiamo le immagini dei fiumi
2  facciamo scendere il liquido molto prodotte in precedenza. Girandole nel
lentamente versandolo con un conta- modo giusto e ritagliandole, otteniamo
gocce e cercando di dirigerlo in altre dei tronchi di alberi contorti, come mo-
direzioni con uno stecchino; strato nella Figura A. Incolliamoli su
un altro foglio, aggiungiamo rami, fo-
3  versiamo liquidi di diversi colori per glie e frutti disegnandoli con dei pen-
ottenere ramificazioni colorate; narelli o dei pastelli e otteniamo degli
4  usiamo carte di diversi colori per alberi, come mostrato nella Figura B.
ottenere maggiori contrasti tra il fon-
do e le ramificazioni;
5  usiamo carta da disegno nera e
versiamo tempera liquida bianca.
Facciamo fare ai bambini molte espe-
rienze con la manipolazione di que-
sti materiali, sollecitando anche delle
varianti proposte da loro stessi. Esa-
miniamo tutte le figure prodotte e
confrontiamole con immagini foto-
grafiche aeree di fiumi; notiamo dif-
ferenze e somiglianze.
Conserviamo tutti gli elaborati pro-
dotti per successive attività di trasfor- Figura A
mazione.

 ome i fiumi
C
diventano alberi
Con questa attività proponiamo ai bam-
bini esperienze di trasformazioni, ma-
nipolando figure di partenza secondo
alcune semplici regole, per ottenerne Figura B
Nature

 ome gli alberi


C
diventano radici
Riprendiamo alcuni tronchi di alberi Figura C
(Figura A) e giriamoli. Disegnando
ramificazioni con pennarelli di diver-
se grandezze otteniamo delle radici,
come l’esempio della Figura C. So-
vrapponendo un albero come quello
della Figura B alla Figura C si ottiene
un albero con le sue radici nel sot-
tosuolo (Figura D). Osserviamo che
il tutto è stato ottenuto da una sola
forma organica di partenza che, sot-
toposta a varie modificazioni, è diven- Figura D
tata prima un fiume, poi un albero e
infine la sua radice.

Alberi fantastici
Il disegno dell’albero è forse uno dei
primi disegni che i bambini tracciano
fin da piccoli, quando cominciano a
controllare i loro gesti grafici con in-
tenzioni rappresentative. Ma spesso i  P. Klee,
Giovane
loro disegni risentono degli stereotipi albero,1932
correnti e presentano forme statiche
e ripetitive. Con questa attività pre-
sentiamo loro forme straordinarie di segni di Paul Klee che rappresentano
vegetazione, tratte dalle immagini di alberi o vegetazione, come per esem-
un artista visionario che ci suggerisce pio: Disegno per il regno terrestre e
di guardare la natura con uno sguar- aereo delle piante del 1920, o anche:
do più penetrante: modelli e stru- Giovane albero del 1932.
menti che stimolino la loro fantasia In questo disegno Klee ha rappresen-
e li mettano in condizioni di produrre tato una serie di organismi viventi,
immagini originali e personali. fantastici esseri vegetali, che cresco-
Procuriamoci delle riproduzioni di di- no alimentandosi dal sottosuolo con
e
Natur

Lo sapevi che...
Un artista visionario di afferrare il reale e della conseguente
Paul Klee (1879-1940), svizzero di necessità di superare quella difficoltà,
lingua tedesca, è stato uno dei massimi per mezzo della creazione artistica. Per
esponenti dell’arte del 1900. lui l’opera d’arte non è una semplice
Musicista, pittore, teorico dell’arte, rappresentazione della realtà, ma
insegnante al Bauhaus, la ricchezza piuttosto il risultato di una ricerca,
dei suoi interessi culturali si riflettono di un’indagine che tende a svelare i
nella vastità della sua opera pittorica, meccanismi più profondi della natura.
caratterizzata da una continua ricerca di Tale poetica è riassunta nella sua celebre
nuove soluzioni espressive, per mezzo affermazione: “L’arte non riproduce ciò
di una incessante sperimentazione di che è visibile, ma rende visibile ciò che non
materiali e di procedure di lavoro. sempre lo è. In questo modo impariamo a
Il tema fondamentale al centro della guardare al di là della superficie, andando
poetica di Klee è quello della impossibilità alla radice delle cose.”

appendici filiformi e tubolari. È un sparente, si muovono sostanze vitali


frammento di mondo creato dalla e materie inorganiche dirette verso la
fantasia dell’artista, che racconta l’in- superficie per nutrire gli organismi ae-
cessante trasformazione del mondo rei. Il disegno filiforme, con i suoi ele-
naturale. Una semplice linea ondulata ganti ed elaborati ricami, suggerisce il
rappresenta il limite che separa la ter- movimento della vita che si sviluppa e
ra dall’aria, e, nel sottosuolo reso tra- cresce con un fervido lavorio.

 P. Klee, Disegno per il regno


terrestre e aereo delle piante,1920

Fantastica vegetazione
Dato il carattere fantastico e speri- di alberi e di vege-
mentale di molte opere di Klee, la loro tazione tratti da
visione è adatta ai bambini che, op- alcuni disegni di
portunamente guidati, possono trarre Klee che mostra-
spunti originali e interessanti stimoli no in modo chiaro
per la loro produzione espressiva dal- le configurazioni
lo studio e dall’esame di esse. Quindi, lineari inventate
dopo aver mostrato ai bambini alcune dall’artista, come
riproduzioni di opere di Klee, e dopo negli esempi riprodotti qui a lato.
aver fornito loro informazioni sull’ar- Invitiamo ora i bambini a produrre
tista e descrizioni di tali opere, pro- dei disegni di alberi e di vegetazione,
curiamoci alcune fotocopie di dettagli ispirandosi ai modelli delle fotocopie,
Nature

modificandoli a piacere e integrandoli vanno in tutte le direzioni, divenendo


con le loro invenzioni. Diciamo loro che sempre più sottili, le foglie svolgono al
potranno disegnare lo schema genera- loro interno un processo chimico com-
le con una matita e poi completare il plicato chiamato fotosintesi clorofillia-
disegno con pennarelli a punta fine, na, che, grazie alla luce del sole, tra-
o con penna e inchiostro per ottenere sforma l’anidride carbonica in sostanze
dettagli più minuti, colorandolo a pia- nutritive per la pianta. I vostri occhi
cere alla fine o lasciando il disegno in possono “vedere” tutto questo, imma-
bianco e nero. Possiamo sollecitare la ginatelo e disegnatelo in modo libero e
loro fantasia dicendo loro: “Immagina- con tutta la vostra più ardita fantasia.”
te che la natura sia trasparente ai vostri Al termine del lavoro raccogliamo
occhi, e che voi possiate vedere quello i disegni dei bambini, osserviamoli
che succede sotto la terra, nel tronco e commentiamoli insieme a loro, e
degli alberi, nei rami e dentro le foglie. proponiamo di realizzare un grande
Perché qualcosa succede sempre: an- cartellone in cui costruire per colla-
che se tutto sembra fermo e immobile, ge, e anche con interventi grafici,
in realtà le piante crescono, le sostan- una grande foresta formata da tutte
ze del terreno vengono assorbite dalle le piante disegnate dai bambini dopo
radici e si muovono verso l’alto, i rami averle opportunamente ritagliate.

Tecnica

Alberi incollati
Collage
Materiali
“Forme organiche” dalle precedenti
PROCEDIMENTO attività, forbici, colla, matite, pennarelli,
carta da collage
  Riprendiamo le “forme organiche”
attività

o i tronchi (vedi Figura A a pagina


31) prodotti con una precedente   Invitiamoli ora a ritagliare le
attività. Ricordiamo l’importanza della fotocopie facendone tanti rettangolini
conservazione dei materiali che via via di pochi centimetri di lato, come negli
vengono prodotti e che, in molti casi, esempi della figura.
possono servire come base di partenza   Facciamo disegnare a matita lo
per produrne altri. schema generale di un albero con
  Facciamo molte fotocopie di queste il tronco contorto e con l’abbozzo
forme e distribuiamole ai bambini facendo dei primi rami, con qualche pietra e
loro osservare che queste figure, prodotte cespuglio, e nello sfondo semplici linee
automaticamente dal liquido colorato che per indicare le colline e le montagne.
colava in basso, presentano forme che   Facciamo incollare i pezzi seguendo
sembrano tronchi nodosi di alberi. lo schema fino a riempire il disegno.
e
Natur

Giardini
Spieghiamo ai bambini che il giardi-
no, fin dalle sue origini più remote,
rappresenta un esempio molto signi-
ficativo della volontà dell’uomo di in-
tervenire sulla natura per modificarla
e piegarla alle sue esigenze estetiche  Giardino
e ricreative. Per far nascere un giardi- all’italiana
no in una qualsiasi porzione di terre-
no si costruiscono vialetti con la ghia-
ia e aiuole, si piantano alberi, fiori e
cespugli, secondo un ordine presta-  Giardino zen
bilito, si creano laghetti e fontane, si
potano gli alberi e i cespugli secondo giardino italiano e un giardino tradi-
determinate forme. zionale giapponese (giardino zen), e
Mostriamo ai bambini le immagini invitiamoli a osservare le differenze
di due giardini molto differenti: un che li caratterizzano.

  Facciamo disegnare con i pennarelli per i rami più sottili e con la carta da
i rami più piccoli e sottili, creando linee collage per vivacizzare l’elaborato
contorte e intrecciate. Ci si può ispirare per creando sfondi colorati e variegati con
questo al disegno dell’albero di Dürer. frammenti di giornali o riviste.

  Per lo sfondo, per i cespugli e i sassi,


si ritagliano pezzi di carta colorata e di
giornale e si incollano nei dovuti spazi.
Nella figura è mostrato schematicamente
la sequenza del lavoro.

Questo lavoro può essere svolto


individualmente o collettivamente: si
tratta di costruire alberi dal tronco nodoso
e con i rami intricati e molto contorti,
prodotti per collage, assemblando i
pezzetti ritagliati e disposti in modo da
determinare la forma di un albero, e
di completare il lavoro con i pennarelli
Nature
classi
3 Giardini di sabbia
4-5
Proponiamo ai bambini di costruire un sicamente per riposarsi, per coltivare
giardino speciale, chiamato giardino fiori ecc., il giardino zen è un giardino
zen. Questi giardini hanno dimensioni secco, fatto solo di sabbia, di pietre e
più o meno grandi come qualsiasi al- di qualche arbusto, in cui si entra solo
tro giardino, ma quelli che faremo noi con il pensiero, per meditare e trovare
sono di piccole dimensioni e perciò la pace interiore. La realizzazione da
facilmente realizzabili. Per prima cosa parte dei bambini di un giardino zen
facciamo vedere ai bambini alcune im- risponde anche all’esigenza di educar-
magini, poi diamo loro alcune infor- li all’estetica della semplicità e dell’ar-
mazioni sulla loro natura e significato. monia. Proponiamo loro di costruire
Spieghiamo che, mentre nella nostra ciascuno un proprio giardino in mi-
cultura il giardino è un luogo aperto, niatura, chiamato Bonseki attraverso
ricco di vegetazione, dove si entra fi- l’attività “Il nostro giardino zen”.

Lo sapevi che...
Un giardino opera d’arte misteriosi. La posizione delle pietre non
Il giardino zen può essere considerato risponde a nessuna regola geometrica,
una vera e propria opera d’arte, infatti ma solo al gusto e all’idea personale,
serve soprattutto per essere contemplato e può essere variata di continuo, come
e ammirato, per ricavarne piacere, anche i solchi fatti con il rastrello.
sensazioni di serenità e stimoli per la Tutto ciò rappresenta simbolicamente
contemplazione (Zen è una parola la natura e il suo incessante mutare.
giapponese che significa “meditazione” La sua contemplazione favorisce la
ma anche “tutto, insieme”). Questo calma e invita alla meditazione e alla
giardino è tipico della cultura concentrazione.
giapponese, è formato quasi sempre Per saperne di più: http://www.airesis.
solo da pietre e da sabbia o ghiaia, net/exoriente_giardinozen.html
più raramente contiene anche qualche
pianta e dei laghetti.
La sabbia, rastrellata, forma delle linee
ondulate, parallele e concentriche e
simboleggia il mare; le pietre, di forme
e grandezze diverse, simboleggiano le
montagne o anche animali ed esseri

 Tempio Ryoan-ji di Kyoto,


uno dei più celebri giardini zen giapponesi
e
Natur

Al termine osserviamo insieme i lavo- formando nuovi rapporti e configura-


ri svolti, sollecitiamo le osservazioni zioni, e tutto ciò simboleggia molto
e invitiamo a descrivere il significato bene il continuo mutare della natura
dei giardini. Facciamo osservare che e della vita di tutte le creature, e le
la posizione delle pietre e i solchi nel- trasformazioni che si susseguono in-
la sabbia possono essere modificati cessantemente, anche dentro di noi.
continuamente, seguendo il proprio
gusto e lo stato d’animo del momen-
to, spostando o aggiungendo pietre, Tecnica
Assemblaggio materiali vari

Il nostro giardino zen


Materiali
Un contenitore rettangolare in legno
di cm 50 × 40 circa, munito di bordi
alti 5-6 cm; sabbia possibilmente
PROCEDIMENTO di colore chiaro, sabbia bianca da
ü  Procuriamoci un contenitore-vassoio acquari marini; sassi e pietre di diverse
forme e grandezze; piccoli arbusti
attività

per ciascun bambino, oppure invitiamo


ciascuno a costruirne uno seguendo le secchi, frammenti di rametti contorti e
indicazioni. secchi; un forchettone di legno a tre o
quattro denti, o un piccolo rastrello da
ü  Disponiamo il materiale necessario giardinaggio di 5 o 6 cm di larghezza
alla costruzione dei giardini da una
parte, dove i bambini vanno a scegliere
i materiali, li prendono e li portano sul
proprio tavolo di lavoro e iniziano a
costruire il proprio giardino.
ü  Disponiamo la sabbia nel vassoio e
lisciamola fino a ottenere una superficie
omogenea che non superi i bordi del
vassoio.
ü  Mettiamo le pietre
iniziando preferibilmente
da quella più grande,
-vassoio
e poi le altre intorno,
stru ire un contenitore
secondo il proprio gusto; Per co
x50;
aggiungiamo a piacere, se Materiali o compensato cm 40
faesite
di e di 5 ssore
necessario, qualche piccolo Un pannello gn o d i cm 2 di spe
quattro liste
lli d i le annello;
frammento di arbusto.
n gh i com e i lati del p
a, lu
ü  Con il rastrello creiamo cm di altezz o acrilici
lla e bulle tte, tempere
dei solchi continui attorno co
to nnello e
alle pietre. Procedimen elli lungo i margini del pa mo il
Incolliamo i
list . Vernicia
li d a l fo ndo esterno ente
imbullettia m o
a pia cere , preferibilm
un colore
vassoio con
color sabbia
tenue, tipo
Nature

Lo sapevi che...
Un’arte ecologica precarietà dell’esistenza e la caducità dei
La Land Art è un movimento artistico manufatti umani, in aperto contrasto
sviluppatosi negli Stati Uniti a partire con la visione del passato che tendeva
dalla fine degli anni Sessanta del secolo ad assegnare “immortalità” alle opere
scorso, a opera di un gruppo di artisti il cui d’arte. In questa concezione dell’arte
rappresentante più significativo è Robert che prevede interventi sulla natura e
Smithson. In un periodo in cui si stanno nella natura, si può riscontrare una certa
affermando valori ambientalisti, questi analogia sia con i giardini zen che con i
artisti con le loro opere postulano una giardini in generale, anche se nella Land
riconciliazione con un mondo naturale Art manca quell’esigenza primaria di
a cui l’uomo contemporaneo ha inferto estetica e decorazione. Tuttavia queste
tremende ferite. Quasi sempre tali grandi realizzazioni di Arte della Terra
opere intervengono su vaste porzioni di esercitano talvolta una forte impressione
territorio e sono realizzate utilizzando nell’osservatore, a causa della loro insolita
esclusivamente materiali naturali rinvenuti e spiazzante grandiosità, e degli stimoli
nel luogo, dando vita a configurazioni che producono per la nostra fantasia.
(spesso una sorta di sculture) che si Come per esempio i “campi di luce” di
fondono con l’ambiente circostante, e Walter De Maria, o il Grande cretto di
insieme a esso subiscono deterioramenti Alberto Burri.
per i fenomeni naturali, fino a scomparire. Per saperne di più: G. Dorfles, Ultime
Ed è anche questo uno dei messaggi tendenze nell’arte d’oggi. Dall’informale
che tali artisti intendono lanciare: la al postmoderno, Milano, Feltrinelli, 1995.

Land Art o Arte della Terra


classi
1 Grandi ruspe scavano incessantemen- questa trasformazione si può vedere
2-3 te, affondano le loro bocche dentate ancora oggi, ed è un’opera d’arte, di
nel terreno spostando grandi quantità un tipo del tutto particolare. Mostria-
di terra; gran movimento di camion mo le foto di quest’opera ai bambini.
carichi di terra e pietre che vanno e Belle immagini si possono vedere su
vengono attorno alle rive di un grande Internet cliccando su un qualsiasi mo-
lago, in una zona solitaria e inospitale, tore di ricerca: “spiral jetty”, che è poi il
non frequentata dagli uomini. Per molti titolo dell’opera progettata e realizzata
giorni si lavora febbrilmente a sposta- dall’artista americano Robert Smithson.
re terra e detriti dentro le acque del Questa opera è stata fatta nell’aprile
lago, secondo un progetto che viene del 1970 nel Gran Lago Salato dello
attentamente seguito dal suo autore. Stato dello Utah negli Stati Uniti, pro-
Alla fine, l’aspetto del lago e della sua gettata dall’artista medesimo, che ha
riva sono profondamente cambiati, e filmato e fotografato l’intero lavoro. In-
e
Natur

vitiamo i bambini a procurarsi delle im- ficamente sulla fotografia, con schizzi
magini paesaggistiche di ampi territori e disegni e nel descrivere e commen-
di campagne piuttosto solitarie, mari tare il progetto.
o zone montagnose. Diciamo loro che Invitiamo i bambini a predisporre sul
dovranno immaginare di intervenire sul proprio banco, ordinatamente, tutto
territorio scelto in modo da modificar- il materiale occorrente; distribuiamo
lo secondo una loro precisa intenzione, a ciascun bambino una copia della
per ottenere determinati effetti: scheda 1 e invitiamoli anche a usare i
a)  inserire nel territorio cose e ogget- fogli per schizzi e disegni preparatori,
ti estranei all’ambiente, che contrasti- ricordando che non si tratta di fare un
no fortemente con esso; bel disegno, ma solo di fare un pro-
b)  modificare il territorio con scavi e getto comprensibile.
spostamenti di terra per creare solchi Al termine del lavoro prepariamo un
e buche, in modo tale da creare dei cartellone con tutti i progetti dei bam-
disegni lineari; bini, confrontiamoli e chiediamoci se
c)  agire sul territorio in modo tale da qualcuno di essi può essere accostato
ottenere interventi misti (a + b). alle opere di Land Art che abbiamo
L’attività consiste nell’intervenire gra- visto in precedenza.

Scheda 1

IL PROGETTO DI UN TERRITORIO

1. Incolla nel rettangolo la foto che hai scelto.


2. Descrivi brevemente l’intervento che vuoi fare su quel
territorio. Secondo una tua precisa intenzione:
....................................................................................................
....................................................................................................
3. Usa i fogli a tua disposizione per tracciare schemi e
disegni preparatori.
4. Puoi anche ritagliare da riviste e giornali alcuni pezzi e
particolari da usare per incollarli sulla foto.
5. Traccia direttamente sulla foto, con pennarelli o matite, il disegno
schematico che faccia vedere le trasformazioni del territorio in base
al tuo progetto.
6. Dai un titolo al tuo progetto:
.............................................................................................................................................................

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