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Svegliamo i valori assopiti dei giovani

“Yes we can”
La raccolta dei documenti riguardanti lo sport nelle scuole, non trovano riscontro nelle
situazioni attuali: prendere dal passato quello che di buono è stato attuato e prospettarlo
“oggi” alle nuove generazioni. Lo stesso Mennea e Gabriella Dorio hanno le loro origini
sportive nella scuola. Non un racconto, ma un documento programmatico, dove la “bella
gioventù” degli anni ’50 potranno rivedersi “oggi”, ormai settantenni. Immagini
rievocative… Questo vale per tutte le città d’Italia.

Gruppo “Sportfovea”

Foggia
Convegno “centocinquanta anni dell’unità d’Italia”
Lo sport come fattore trainante della popolazione Italiana
Basti pensare a Dorando Petri, per passare a Bartali, nel periodo di crisi ,dopo la seconda guerra
mondiale, e a Primo Carnera, campione mondiale dei pesi massimi e della box a metà del secolo;
Livio Berrutti, primo nei 100 mt. Piani nelle olimpiadi del 1960 e successivamente Pietro Mennea,
primatista nei mt. 200 piani, e ancora, la splendida Gabriella Dorio campionessa olimpica nei mt. 800
fino ai fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale nel 1988 ……………. Non più divisi; Nord, Sud, e
Sicilia, tutti insieme, a seguire i campioni italiani sotto un'unica bandiera: il Tricolore. I Campioni
dello sci, come Alberto Tomba, della scherma negli ultimi anni, del calcio o della pallacanestro e di
altre attività sportive; tutti Italiani nel superamento di stati frazionati e divisi.

Livio Berruti Pietro Mennea

Lo sport come formazione e educazione fisica


Le nuove generazioni, con la disgregazione dei valori hanno bisogno di essere riportati in un sano momento
educativo, che solo lo sport può attuare. La famiglia e la scuola, insieme, per condurre i giovani a utilizzare
il tempo libero nello sport… Dalla scuola elementare a quella superiore, con il riconoscimento del merito
agli insegnanti, ricordando il passato, quello recente dei campionati studenteschi, dove tutti sono coinvolti si
portavano al campo Pino Zaccheria (Foggia), alcuni in campo per la gara e altri sulle gradinate per seguire i

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loro “campioncini”. Basta volerlo e si può ricostruire questo ambiente, con il rifiuto di quelle terribili
esperienze, che vedono coinvolte le nuove generazioni, nell’ozio e in passatempi; OSSESSIVI NEI
LOCALI NOTTURNI TRA VELENI E RUMORI ASSORDANTI, che rendono debole l’organismo in
formazione del giovane.

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Un sano momento sportivo
I campionati studenteschi di Atletica

Per vincere il giannone ci vuole la nazionale


Allo stadio zaccheria la nostra classe c’era

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Campionato studentesco femminile

Istituto Magistrale “C.Poerio” Foggia

Campione Provinciale anno 1982

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Il perché la pubblicazione “sport e ambiente”
Quale sport unisce lo sport e l’ambiente?
L’Orienteering, in termini precisi “corsa di orientamento”, è stato fatto proprio dal gruppo “Sportfovea”, che
ha le sue radici storiche nell’atletica a livello scolastico e federale. In una società evoluta che si propone di
utilizzare il tempo libero con attività innovative, è importante la ricerca dei valori con attività significanti
che lasciano un segno “sportivo” nella formazione degli studenti. L’anziano che comincia a sentirsi alle
soglie della vecchiaia ricorda il suo passato … Immediatamente gli torna un immagine dal passato, che
proviene dalla sua memoria: I campionati studenteschi, rivive la sua giovinezza vissuta in un ansia di vivere,
con la capacità di riflessione e di un ordine morale; momenti formativi dove si misura la capacità del corpo e
della mente in un sano agonismo. L’esigenza di raccontare l’evoluzione di una sana attività sportiva vissuta
a livello scolastico può indurre a un ripensamento nelle giovani generazioni, che si portano verso esperienze
negative, riportate dai mass media, con una crescita del corpo poco armoniosa che inesorabilmente riporta
verso appesantirsi costante del corpo. Le gare studentesche sono andate perdendo le caratteristiche e i valori
morali di crescita civile delle nuove generazioni. Ripensare alle emozioni e ai sentimenti di una giovinezza
vissuta in sani momenti di goliardia agonistica può diventare un messaggio per tutti coloro che vivono la
scuola, docenti e allievi insieme nella rivalutazioni di modi e di atteggiamenti moderni.

La storia delle Olimpiadi

I primi giochi olimpici si svolsero nel 776 a.C. ad Olimpia, in Grecia. All'inizio era essenzialmente
una manifestazione locale e veniva disputata unicamente un'antica gara di corsa. Successivamente si
aggiunsero altri sport e i Giochi arrivarono a comprendere corsa, pugilato, lotta e pentathlon. Da quel
momento in poi, i Giochi divennero lentamente sempre più importanti in tutta la Grecia antica,
raggiungendo l'apice nel VI secolo a.C. e nel V secolo a.C. Le Olimpiadi avevano anche
un'importanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, una statua del quale si trovava ad
Olimpia. Il numero di gare crebbe a venti, e le celebrazioni si estendevano su più giorni. I vincitori
delle gare erano ammirati e immortalati. I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due
celebrazioni divenne noto come Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi (cinque giorni) venivano
sospese le guerre in tutta la Grecia: questa tregua era chiamata Tregua Olimpica. I greci usavano le
Olimpiadi anche come metodo per contare gli anni. I Giochi Olimpici non morirono. Già nel XVII
secolo un festival sportivo che prendeva il nome dalle Olimpiadi si teneva in Inghilterra. Nei secoli
seguenti eventi simili vennero organizzati in Francia e in Grecia, ma si trattava di manifestazioni su
piccola scala e sicuramente non internazionali. L'interesse nella rinascita dei Giochi Olimpici crebbe
quando le rovine dell'antica Olimpia vennero scoperte dagli archeologi tedeschi alla metà del XIX
secolo. Contemporaneamente un barone francese, Pierre de Coubertin, cercava una spiegazione alla
sconfitta francese nella guerra franco-prussiana (1870-1871). Giunse alla conclusione che i francesi
non avevano ricevuto un'educazione fisica adeguata, e si impegnò per migliorarla. De Coubertin
voleva anche trovare un modo di avvicinare le nazioni, di permettere ai giovani del mondo di
confrontarsi in una competizione sportiva, piuttosto che in guerra. E la rinascita dei Giochi Olimpici
avrebbe permesso di raggiungere entrambi gli obiettivi. Il barone venne, a tal proposito, influenzato
dall'esempio di William Penny Brookes, medico inglese promotore fin dal 1850 di un'iniziativa
analoga nella cittadina britannica di Much Wenlock. De Coubertin presentò in pubblico le sue idee
nel giugno 1894 durante un congresso presso l'università della Sorbona a Parigi. Il 23 giugno, ultimo
giorno del congresso, venne deciso che i primi Giochi Olimpici dell'era moderna si sarebbero svolti
nel 1896 ad Atene, in Grecia, la terra dove erano nati in antichità. Fu fondato il Comitato Olimpico
Internazionale (CIO) per organizzare l'evento, sotto la presidenza del greco Demétrios Vikélas.

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Un messaggio alle nuove generazioni
Noi sappiamo che in ogni ragazzo e in ogni ragazza c’è un anelito, c’è un bisogno di vita, di amore,
di felicità, di salvezza; e che lo sport può diventare uno strumento intelligente e capace di aiutare
ciascuno a dare risposte concrete a queste domande. Partiamo da questi aneliti, da questi bisogni per
scommettere in un attività sportiva che sia capace di educare alla vita, che diventi esperienza di vita.
Noi sappiamo anche che educare attraverso lo sport non è solo una questione tecnica, ma è
soprattutto una questione di “cuore”, poiché prima del gesto tecnico, prima del risultato, prima della
gara c’è la persona; prima della vittoria o della sconfitta lo sport deve essere un’esperienza umana.
Perciò dobbiamo promuovere uno sport che accoglie, che recupera, che orienta, che ascolta, che
accompagna. E non uno sport che escude, che marginalizza, che droga, che discrimina, che
condiziona. Possiamo riuscirci se tutti noi saremo uniti da un appassionante patto di alleanza
educativa, fondato su azioni forti, concrete, ripetute, finalizzate a dare anima e gambe ad un progetto
di sport fortemente innovativo; se, in definitiva, sapremo essere un popolo di educatori. Cellulari,
internet, e-mail, facebook, chat ecc… sono ormai entrati a far parte della quotidianità, sostituendo
modi di comunicare tradizionali. Questo repentino cambiamento nella comunicazione ha avuto un
immediato riflesso sui modi di relazionarsi delle persone, in particolare dei giovani che più di tutti
hanno assimilato l’utilizzo delle nuove tecnologie. Ma quali sono questi cambiamenti? E più in
particolare quali saranno i modi di relazionarsi tra 10 anni? Ci si incontrerà ancora in un pub a bere
una birra in compagnia o ci si collegherà alla “realtà virtuale” per navigare in nuovi mondi? In questa
proiezione futuribile di “relazioni virtuali” Quale sarà lo spazio dello sport? Diventeremo tutti dei
“player-station”o si continuerà a giocare sui campi pieni di zolle dei nostri quartieri? Può lo sport
candidarsi ad essere uno strumento per coltivare e far crescere “relazioni reali”?

Il Masi Campione Nazionale Allievi

Anni’80

L’Istituto per geometri “E. Masi” di Foggia si era presentato a Roma , con un nutrito gruppo di atleti, che si
sono distinti nella fase di qualificazione, con ottimi risultati. La preparazione dei giovani atleti seguiti dal
Prof. Mondelli è stata praticata e tecnicamente efficace. Esistono, quindi, dei valori cui il giovane può essere
utilmente incanalato, e questo dimostra l’impegno di un gruppo di istruttori sportivi e di gruppi che si
muovono con tecnica e metodo, parallelamente all’attività scolastica, a livello di federazione sportiva. Le
magnifiche giornate romane rimarranno indelebili nel ricordo di questi giovani, partiti con umiltà da Foggia
con un segreto impegno nel cuore … quello di portare a Roma, in una manifestazione sportiva, che vede
riuniti i migliori atleti “allievi” di tutta l’Italia. Alla premiazione Ufficiale e a risultati acquisiti lo speaker
chiama al podio “ Foggia”. Prima classificata e campione nazionale Allievi… dice il Prof. Mondelli, tecnico
di chiara fama e suscitatore di nuove energie nel campo dell’atletica, che al ritorno al campo Coni dei via
Ascoli a Foggia è complimentato da professori e istruttori, dirigenti sportivi, e chiarisce il concetto… E’ la
città di Foggia che si è posta all’attenzione del presidente del coni, del ministro della P.I. e delle autorità
convenute alla manifestazione. E’quindi lecito dare, finalmente, ai giovani la pista in cui si allenano da tanto
tempo… sperano in un intervento del Sindaco, che concretizzi, questa promessa: rimasta tale da lungo
tempo. Oggi ricordiamo il risultato degli alunni del Masi nell’albo d’oro dei campionati studenteschi
“allievi”: un risultato voluto con la tenacia di giovani forti, dotati, cui è lecito dire … Bravi

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Resistono alla storia

Gli atleti foggiani che hanno stabilito primati regionali


Gli atleti della provincia di Foggia che sono ancora primatisti nazionali pugliesi:
1. Marasco Misia m.100 Donne (12”06-1998)
2. Strinati Grazia m.100 juniores (12”08-1998)
3. Strinati Grazia m.100 allieve (12”00-1987)
4. Valenzano Gianmartino m.400 ostacoli Uomini (53”3-1981)
5. Repola Vincenzo Alto Allievi (m.2,06-1987)
6. Bevilacqua Antonella Alto Donne (m.1,95-1992)
7. Bevilacqua Antonella Alto Junior femm. (m.1,89-1990)
8. Bevilacqua Antonella Alto Allieve (m.1,82-1987)
9. Colella Antonio Asta Uomini (m.541-1989)
10. Colella Antonio Asta juniores (m.5.00-1983)
11. Cardinale Gianni Lungo Uomini (m.7.54-1977)
12. Bevilacqa Marcella Lungo Donne (m.5.85-1993)
13. Di Tuccio Luigi Triplo Uomini (m.16.00-1978)
14. Di Tuccio Luigi Triplo juniores (m.16.00-1978)
15. Bevilacqua Marcella Triplo Donne (m.13.01-1994)
16. Pagano Vincenzo Giavellotto Uomini (m.69.40-1993)
17. Musci Pietro Giavellotto Juniores (m.65.42-1994)
18. Musci Pietro Giavellotto Allievi (m.56.32-1992)
Hanno stabilito primati pugliesi ma sono stati migliorati nel tempo:
1. De Stasio Liliana 200 metri Donne (26”1) 1973
2. Mascello Patrizia 100 ostacoli Donne (15”8) 1977
3. Colella Lucia 100 ostacoli Donne (14”8) 1980
4. Vivarelli Claudia Salto in Alto Donne (m.1.53) 1968
5. Abbruzzese Vera Salto in Lungo Donne (m.5.33) 1971
6. Castellenti Patrizia Salto in Lungo Donne (m.5.33) 1971
7. Di Tuccio Carla Salto in Lungo Donne (m.5.66) 1977
8. Melchiorre Rocchina Lancio del Disco Donne (m.34.44-1969)
9. Santoro Vittoria Lancio del giavelltto D.(m.34.44)1974
10. Marasco Misia Eptathlon Donne (4186 punti) 1988

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11. Bevilacqua Marcella Eptathlon Donne (4564 punti) 1990
12. Marasco Franco 200 metri Uomini (23”3) 1949
13. Rocco Francesco 800 metri Uomini (2’07”0) 1931
14. Pesante Antonio 800 metri Uomini (2’02”6) 1941
15. Troito Giuseppe 800 e 1500 metri uomini (1’52”8,3’46”6) 1969
16. Audiello Antonio 110 ostacoli Uomini (16”06) 1935
17. Antonucci Giacomo 110 ostacoli Uomini (15”3) 1961
18. Mazzilli Antonio 400 ostacoli Uomini (53”3) 1973
19. Grilli Giovanni 3000 siepi Uomini (9’23”5) 1970
20. Battaglini Renato Salto in Alto Uomini (m.1.92) 1969
21. Di Muzio Sergio Salto con l’asta Uomini (m.4.40) 1974
22. Maffei Aldo Salto in lungo Uomini (m.7.16) 1957
23. Ciavarella Renato Lancio del peso Uomini (m.15.22) 1966
24. D’Andrea Giacomo Disco e Martello U. (m.39.29);
25. Danza Paolo, lancio del disco ( m. 39,91) 1966;
26. Di Molfetta Domenico, lancio del giavellotto (m. 63,66) 1987;
27. Quirino Vincenzo, marcia chilometri 10 (48’33”4) 1948;
28. Sollazzo Francesco, marcia chilometri 10 (47’10”2) 1953;
29. Quirino Eduardo, marcia km. 3 record del mondo 1972;
30. Curci Rocco, marcia km. 10 (50’ 01”2) 1949;

I giochi e lo sport nell’evoluzione temporale


Il i gioco nei primi anni del novecento non potevano essere quantificati, visti gli spazi di tempo libero dei
giovani e le caratteristiche dello stile di vita, che imponeva ai giovani la necessità di essere indirizzati al
lavoro in tenera età, nei laboratori artigianali e nelle campagne.
Le eccezioni delle famiglie ricche dei nobili davano la possibilità di effettuare attività sociali o di gruppo nei
cortili e nelle tenute, come risulta da documentazioni storiche, la caccia ed i giochi a mosca cieca erano atti-
vità preminenti per questo gruppo sociale.
Nel periodo del trentennio fascista (1935-1945) i giovani, “Piccole donne” per le ragazze ed i “Balilla” per i
ragazzi venivano indirizzati con attività formative, ma di condizionamento al regime, con un impegno
formale fissato per i sabato fascista, con attività ginniche di gruppo, parate e manifestazioni sportive.
Negli anni quaranta e nel dopo guerra (1946) i ragazzi di periferia delle città inventavano giochi con mezzi
rudimentali in strada e nei cortili.
Una sintesi dei giochi principali:

La carriola ed il monopattino
Un pezzo di legno rettangolare, recuperato in una falegnameria, di dimensioni limitate, tanto da poter conte-
nere un ragazzo, con tre cuscinetti richiesti a qualche fabbro o al meccanico di automobili,posizionate due
sul retro della tavoletta ed una al centro, nella parte opposta su un’asse portante incernierato alla tavola, per
un opportuno movimento della carriola.
La cariola, cosi costruita, diventava un mezzo di trasporto a spinta con l’ausilio di un altro amico di quartiere
che s’intervallava a guidare e spingere.
Le strade, poco lastricate, causavano spesso cadute rovinose, con lacerazioni alle dita o sulle ginocchia del
guidatore che era costretto a ritirarsi a casa dolorante a chiedere soccorso alla madre o ai fratelli maggiori.

“A palla a muro”
Un gruppo di ragazzi si riuniva per organizzare questo gioco; la prima cosa era quella di scegliere un mar-
ciapiedi sufficientemente largo e stabilire la larghezza, con due pietre ai limiti dello stesso, determinando lo
spazio del gioco.
I partecipanti da tre a cinque si alternavano nel gioco facendo saltare la palla con l’intento di toccare il muro
con sufficiente forza per creare una maggiore difficoltà nel rimbalzo al ragazzo successivo.
Il mancato intervento o l’errore della battuta portava all’eliminazione del partecipante al gioco. Il ragazzo
che restava per ultimo veniva considerato il vincitore.

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“Il cerchio”
Nella periferia della città, con pochi mezzi a disposizione, era necessario inventare delle metodologie per
fornirsi dei mezzi necessari al gioco.
Il cerchio poteva essere ricavato da residui di una bicicletta in disuso, togliendo dalla ruota i raggi; questa
poteva essere utilizzata dai ragazzi con una mazza di legno, che percotendo opportunamente la stessa, creava
un movimento rotatorio, con varianti opportune poteva seguire un percorso rettilineo o con curve, secondo le
necessità del luogo dove veniva utilizzato.

“A corsa in bicicletta”
Un altro gioco era quello di utilizzare la bicicletta paterna, durante la sua assenza, per una sfida con qualche
amico del quartiere.
Individuato un percorso, una piazza o una zona poco frequentata, i ragazzi forniti di bicicletta fissavano la
quantità di giri da percorrere, quindi un amico dava la partenza e la gara iniziata poteva portare ad uno spa-
smodico desiderio agonistico, con la possibilità di una caduta nelle curve, e con il risultato di portare a casa
la bicicletta rotta e qualche ginocchio lacerato e graffiato, visto che le strade erano piuttosto malandate,
ondulate e con buche profonde.

“A palla di pezza”
Alla fine della guerra mondiale con l’occupazione degli americani nel 1946 i ragazzi, sopravissuti a questa
triste esperienza, erano pieni di voglia di vivere l’istinto alla sopravvivenza li portava a inventarsi dei giochi,
con pochi mezzi a disposizione.
La palla, quella tradizionale, era impossibile recuperarla, e quindi ci si rivolgeva alla mamma o alla sorella
che con residui di vestiti o avanzi di stoffa, riuscivano a ricrearla.
Con questa veniva organizzata la partitella ponendo delle porticine, limitate da due pietre, e le due squadre
formate da tre o quattro elementi completavano il gioco.

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Anni ’70 a Foggia, nell’attuale piazza Padre Pio, c’era questo campetto, denominato “Triangolo”, dove i ragazzi giocavano
e si disputavano e “scartatene “.

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Qualità della vita: città • campagna
FOGGIA - Il concetto di ambiente si estende da quelli fondamentali: terra - aria e acqua a
quello sociale, diventato forza trainante nella modifica degli elementi naturali. Lo sport è
suscitatore dei valori fondamentali del giovane e diventa il presupposto per l'amicizia; il dosaggio
dello sforzo fisico nella prestazione sportiva e il riconoscimento del proprio ruolo nel gruppo,
fondamentale per il futuro cittadino. Riscoprire questi valori e portarli nel nucleo famigliare e nel
lavoro diventa la base per una società evoluta e moralmente valida. Questo è il messaggio del
gruppo Sportfovea che ha proposto impianti sportivi all'aperto, nell'ambito del verde pubblico:
Ippodromo - Parco S. Felice - via La Piccirella - Bosco Incoronata dell'atletica leggera
all'Orienteering. Una città come Foggia dimostra, oggi, segni evidenti di un risveglio ecologico,
un metodo che trova ancora remore in alcuni schemi sociali, rimproverati dalle città del Nord-Est
e generalizzato nel Mezzogiorno. L’uso distorto dei mezzi, asserviti a scopo egocetrico, tipico
della prima repubblica, per il clientelismo delle forze dominanti ha rallentato l'evoluzione socio-
culturale e ambientale della nostra città. Riscoprire i valori fondamentali: famiglia e lavoro e
ricostruzione di un ambiente sociale; E' questo il fulcro che muove l'ambiente naturale.
Il rispetto del proprio ruolo nella famiglia e nell'ambiente di lavoro... e quello delle regole sociali
tramite lo sport e la scuola. La scuola senza la famiglia diventa un deserto alla stregua di un bosco
senza alberi. Dati statistici e valutazioni esperti evidenziano come la scuola elementare, come
popolazione scolastica, non può' coprire quella della scuola media e questa a sua volta i vuoti della
scuola media superiore. La percentuale di natalità si porta a limiti irreversibili. Il lavoro
"Ambiente Lavorativo" superando i concetti di arricchimento improprio e del lavoro nero, oltre
che del clientelismo e riconoscendo i giusti propositi del giovane può’ con una programmazione
attenta e coordinata portare questi dalla scuola al mondo del lavoro; la possibilità di inserire nuova
linfa vitale nei vari rami di attività economica occorre che si verifica con una distribuzione equa
del reddito per nucleo famigliare. Sono queste le cause effetto delle problematiche: ambiente
sociale e lavoro con evidenti risvolti sulle problematiche oggi evidenti sugli elementi naturali. Il
mare non è una pattumiera: tra le onde e sui fondali un tempo finiva e fioriva tutto; oggi notiamo
le mucillagini provocate dall'eutrofizzazione dei rifiuti industriali, che tramite torrenti e fiumi si
portano negli oceani. La solidarietà, la partecipazione, la tolleranza e il rispetto del territorio città
e campagna sono le motivazioni che possono coinvolgere tutti da Foggia alle città più popolate
dell'Italia e da questa alla futura Europa, fino a tutti i Paesi della terra.

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Oltre la solitudine

Come far uscire la scuola dall'isolamento che la rende in molti casi completamente avulsa dalla realtà
esterna? Come fare per rendere i contenuti e le nozioni trasmesse più comprensibili e più vicini all'
esperienza quotidiana dei ragazzi ? Come riuscire a far penetrare nuove forme di sapere nei rigidi confini
delle discipline scolastiche? Come rimediare alla mancanza di spazi e di occasioni per l'educazione all'
impegno sociale, alla partecipazione e alla democrazia ? Di tutto questo si è parlato nel terzo forum
promosso da Legambiente e Protagonisti, e dedicato questa settimana al tema “Oltre la solitudine della
scuola”: non solo discipline per educare allo sviluppo sostenibile Ospiti della manifestazione rappresentanti
di associazioni e movimenti che da anni cercano di avvicinare gli studenti a problemi e temi che difficil-
mente trovano spazio nei programmi didattici. Ad esporre il punto di vista di Legambiente Tonino Soldo,
Flavia D'Elia, Pino Macchile e Walter Bada; a confrontarsi e dialogare con loro Carlo Fierro e Luisa
Tasca del WWF; Enrichetta Fatigato dell’Aquilone; Giampiero Bernard del CIDI; Mario Affiatato e
Sara Caputo dell’Unione degli Studenti.

IL RUOLO SOCIALE DELLO SPORT


Nell’immaginario collettivo lo sport è sempre stato sinonimo di lealtà, rispetto delle regole e dell’avversario,
possibilità di competere alla pari, aggregazione, solidarietà, gioia, divertimento, educazione e formazione
del carattere, al punto che oggi non ha più senso definire lo sport come un semplice elenco di discipline..
Piuttosto, lo sport è mille modi diversi, ma tutti ugualmente validi, di soddisfare i bisogni primari
dell’individuo: divertirsi, stare insieme, evadere, sentirsi bene, migliorarsi, mettersi alla prova. L’utenza,
ormai, sta cominciando a puntare, più di quanto accadesse in passato, sullo sport amatoriale e sulle attività di
grass root, vale a dire uno sport inteso essenzialmente come attività ludica e aggregante. Lo sport sociale è
oggi una tensione e deve divenire una realtà.
D'altra parte, lo sport in Italia risulta essere popolarissimo e ha, contemporaneamente, una elevata forza
comunicativa unica.

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LA CORSA DI ORIENTAMENTO A FOGGIA
L’orienteering si sviluppa a foggia da un decennio ad opera di un gruppo di operatori che nell’associazione
Sportfovea hanno inteso dare un messaggio educativo oltre che sportivo.
La moralità’ nello sport e’ coerenza in una spinta creativa e in una serie di attività’ che programmate
annualmente ,trovano conferma nei docenti delle scuole Pascal, Murialdo, Foscolo, S.Giovanni Bosco,
Conservatorio, Moscati-Altamura e Dante Alighièri .con una partecipazione attiva e attenta alla
manifestazione di orienteering attuata all’interno del bosco incoronata, con successivo incontro nell’ aula
magna del Poerio.
Interessante e motivata la relazione dettagliata del Prof. Morea Pasquale,che ha esordito ricordando come
l’anno 2004 sia dedicato alla educazione e può’concretizzarsi nell’ambito della attività’ sportiva: il rispetto
delle regole, una sana amicizia nell’ambito di un opportuno utilizzo del tempo libero. Riferimenti all’
attività’ sportiva agonistica ,in particolare al calcio non devono coinvolgere i giovani, con esempi eclatanti
dove il risultato tecnico ritenuto importante nello sport a un a serie di atteggiamenti poco lusinghieri a
livello individuale e collettivo,tra risse e dopping,con una cornice di spettatori che di educazione sportiva
rappresentano l’ antitesi di questo messaggio. Il calcio pure ottimale come gioco di squadra, diventa un
punto di riferimento negativo per i giovani ricordare i campionati studenteschi di atletica e la corsa
campestre ei messaggi che questi hanno costituito per: intere generazioni rappresentano un motivo valido di
riferimento.
La corsa di orientamento,che coniuga sport e ambiente, coinvolge il docente di scienze naturale e di
educazione tecnica e di topografia, visto e giovane partecipante a questa attività deve sapersi rapportare con
una planimetria per distinguere il percorso con opportuna scala di riferimento. Occorre accendere la sfida in
una collettività’, adagiata e seduta tra televisione, l’uso sproporzionato di internet, i cui risultati sono
pubblicamente noti,con una generazione ,il cui benessere porta all’obesità’ ;con tutte le disfunzioni a questa
collegata la vita quotidiana ci rende schiavi,in tutte le sue. Automatizzazioni,occorre riprendere a camminare
… per le persone anziane. E questo e’ stato sollecitato nel corso di attività’ motoria dell’università della
terza età’. Questo gesto motorio e’ sicuramente l’attività’ che tutti possiamo fare,mentre il- giovane che
inserito nella scuola tra i banchi in mattinata e il- pomeriggio in altre attività’,con la stessa posizione di
riposo .non agevola la crescita armonica del corpo. Il- giovane che effettua regolare attività’ fisica,
coniugandola con lo studio non trova il- tempo per: attività negative,quali la droga sollecitati in ambienti
malsani, tra rumori assordanti e e tentazioni che portano all’alcool, con quelle tragiche notizie sugli incidenti
stradali. L’orienteering e 'una possibilità di uscire da questa situazione. Con un messaggio educativo
.ribadito dall’assessore allo sport, Umberto candela e dal preside della pascal e docenti delle varie scuole
partecipanti attivamente al vivace e gioioso incontro di promozione sportiva al bosco incoronata.

Lezione alla scuola elementare Maria regina foggia


Lezione con test ambientali.
La natura relativa alla Nazione Italiana viene rapportata al corpo umano ........ un parallelo
Che inizia con la massa muscolare a sostegno dello scheletro umano, alla dorsale appenninica dell’Italia
fisica,quindi si passa alla parte portante che consiste nei muscoli del corpo umano,mentre per la Nazione il
sostegno è rappresentata dalle attività umane .
Queste si raggruppano in settori di attività economiche .che sono agricoltura,industria e commercio ,cui si
aggiungono attività liberali e artistiche.
Rapportando il cervello con le attività umane che sostengono l’Italia basti evidenziare,come si possano
individuare nell’attività intellettuale.
Le università e i centri di ricerca sono la parte sostanziale di questa attività,che si sviluppa con la scuola a
tutti i livelli da quella primaria a quella superiore.
Parlare dell’università in Italia e dei centri di ricerca come motore portante dell’attività
intellettuale,necessariamente, occorre fare riferimento alla prima università ..quella di Napoli.

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Il futuro tecnologico di una Nazione,come l’Italia,dipende dallo studio su basi scientifiche del meccanismo
della natura e il rapporto tra il mondo del lavoro.
Gli Istituti universitari sono oltre 3000 nel mondo con una metà negli Stati Uniti.
L’Italia ha trenta università statali e Istituti non statali
UNIVERSITÀ CATTOLICA DI MILANO .-POLITECNICO DI MILANO E TORINO-SCUOLA
SUPERIORE DI PISA-UNIVERSITA BOCCONI DI MILANO-.
UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI PERUGIA.
In Puglia abbiamo le università di Bari- Lecce e Foggia quella di. Taranto e altre libere.
Foggia deve l’Istituzione della sua Università alla iniziativa studentesca di un gruppo di giovani degli anni
sessanta che con uno studio statistico sulle sedi universitarie a livello territoriale,evidenziando il vuoto tra
Bari e Napoli,in considerazione dell’affluenza notevole di studenti in quelle sedi... crearono il presupposto di
base per un movimento politico locale,che il Sindaco di allora, Vittorio Salvatori fece proprio,sollecitando
convegni e incontri a livello locale e Provinciale,con il fine ultimo di documentare tale richiesta al CIPE.
“Questo importante Comitato ritenne lecita la richiesta e propose FOGGIA terza sede universitaria in Puglia.
Nella evoluzione dello studente universitario nel tempo,occorre una buona base di studio,acquisita nelle
scuole elementari,medie e superiori e le sollecitazione degli studenti fatte proprie dal potere politico,possono
influire alla crescita civile di una Nazione.
Oggi è possibile iscriversi alla università con un diploma di suola media superiore,a prescindere
dall’indirizzo sia esso tecnico che scientifico o classico e la durate dei corsi può fermarsi ai tre anni
0 concludersi con la laurea a quattro anni... mentre altri cori/più i impegnativi possono durare sette anni.
Il tenore della vita della popolazione dipende dalla produzione della ricchezza in tutti i settori del lavoro e
i mutamenti economici si ottengono dalla produzione della ricchezza in tutti i settori del lavoro.
Rapportato al corpo umano, il lavoro e le sue risorse, costituiscono la massa muscolare portante di una
Nazione.
principali settori di attività economiche sono,oltre a quello intellettuale:
1 AGRICOLTURA
2 INDUSTRIA
3 COMMERCIO
oltre a quelle liberali e artistiche.

Attività sportiva dopo la scuola

Troppo spesso, questi giovani, finita la scuola, abbandonano l'attività sportiva, proprio
quando i risultati e le soddisfazioni cominciano ad evidenziarsi, per motivi di lavoro.
Altre volte,i gruppi sportivi federali sono costretti a far partecipare alle gare Regionali,un
numero limitato di atleti, perché esiste il pericolo di "vincere", mentre la squadra non può
permettersi una trasferta onerosa fuori Regione. Le manifestazioni stesserono il segno
evidente,di una condizione di stallo, perchè ad una partecipazione di (allievi), corrisponde un
disimpegno di quella adulta: Juniores e seniores. Un campanello di allarme... per l'inizio
della fine dell'atletica leggera foggiana ? Sono ,quindi, necessari adeguati e subitaci
interventi nel settore. Da questa analisi,risulta evidente,che i miei problemi sono quelli di
sempre,cioè quelli che l'atletica a Foggia ha sempre avuto,anche ai tempi del "PINO
ZACCHERIA", dove un numero più alto di persone s'interessava di questa disciplina, a
livello di semplice spettatore,completando in una cornice ottimale, le manifestazioni di quel
periodo,mentre i problemi economici sono sempre gli stessi.

15
Divulgazione nella provincia di Foggia

“l’orienteering”

Nella Provincia di Foggia la volontà di riproporre la manifestazione di orienteering si attua con la


collaborazione di insegnanti e tecnici del Comune di Orsara.
La festività tipica del Paese è fissata come data per la gara;la cartina topografica della località
comporta una serie di aggiornamenti tecnici,per fissare i punti caratteristici del percorso ........ case
antiche con porticati, mure e portali con altri riferimenti tipici completano i punti dove fissare le lanterne.
Invito ai gruppi sportivi a livello provinciale e i giovani del Paese vengono sollecitati alla partecipazione che
si concretizza con una premiazione caratteristica consistente in prodotti locali ai migliori classificati;segue
una colazione con istruttori e insegnanti in una trattoria tipica di Orsara.

I programmi di divulgazione proseguono nel Comune di Foggia e dopo contatti con la Preside dell’Istituto
Masi per geometrici avvia un progetto di aggiornamento dell’ORIENTEERING.
La motivazione è quella di portare i giovani verso una sana attività all’aperto utilizzando il tempo libero in
queste attività che sono propedeutiche per l’attività professionale del geometra;l’uso della bussola,il rilievo
planimetrico,la distinzione delle curve di livello e il calcolo dell’intervallo per il raggiungimento di due
punti sulla carta costituiscono un impegno che supera il concetto dell’attività sportiva fine a se stessa
Superate alcune resistenze di ordine programmatico,un insegnante del corso E collabora con il gruppo
fissando alcuni incontri con la sua classe;vengono svolte lezioni teoriche in classe e in una apposita aula si
portano riprese filmate di queste attività svolte nel Trentino,dove la Federazione di Orientamento ha la sua
sede ( Trento);Sono visualizzate le tecniche per interpretare la cartina topografica di una località tipo e si
passa in breve ad una manifestazione nel Centro Storico di Foggia.
II Centro storico ha la forma tipica di “testa di cavallo” circoscritta dalle strade, via della Repubblica-Via
Arpi-Via Manzoni e Via Fuiani e con questo stralcio planimetrico si prosegue alla indicazione delle
particolarità dei vicoli e delle case padronali,oltre che delle chiese,in particolare quella di S.Tommaso dove
fu’ deposta la tavola della Madonna dei sette veli,intorno all’anno 1000 Con lo sviluppo progressivo
dell’aggregato urbano,che con varie dominazione raggiunge il suo apice con Federico. Una zona
FOVEA,nata dall’aggregazione di pastori e artigiani,oltre a padronali terrieri che con il pascolo
Transumanza, o mena delle pecore insieme alla coltura del grano costituivano le attività preminenti di quel
periodo.
Una comunicazione del Comune di Foggia,riporta la partecipazione del Comune di Foggia alle giornate
ecologiche Nazionali,quindi il gruppo Sportfovea decide di inserire l’attività prospettata nell’Istituto Masi
prendendo contatti con l’Assessorato competente e con il Settore Cultura, Formalizzata la planimetria e il
regolamento della gara,si invitano le scuole di Foggia alla partecipazione che si concretizza nel mese di
maggio 1998 e ripetuta nel 2000 e 2001,con una partecipazione attenta di alcune scuole e sporadica di
altre,impegnate in altri settori e attività di studio.

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L’orienteering una sana attività: “divulgazione nella scuola” a cura dello
SPORTFOVEA.
Per coinvolgere la scuola in questa attività si organizza una gara di orienteering nella villa comunale; uno
stralcio planimetrico e un sopralluogo sul posto,consente una visione planimetrica realistica di tutti gli
elementi che compongono questo importante verde pubblico della città. Si effettua un tracciato,secondo le
tecniche previste per questa attività pluridisciplinare e si interessa il Comune di Foggia e il Provveditorato
agli Studi di Foggia. Con la collaborazione del gruppo di tecnici e di insegnanti si fissano le modalità di
partecipazione con invito alle scuole .
La partecipazione attenta e documentata della manifestazione costituisce il primo punto di riferimento
della corsa di orientamento a Foggia.
La FI S O si documenta sull’attività del gruppo e decide di affidare il Comitato Regionale ai componenti il
gruppo Sportfovea;seguono ulteriori attività e corsi di aggiornamento agli insegnanti di varie scuole e in
provincia di Foggia si realizzano alcune importanti manifestazioni; I Comuni di Castelluccio dei Sauri e
Orsara collaborano attivamente alla realizzazione di importanti manifestazioni nel centro storico delle
rispettive località. Il Bosco Incoronata ,oasi importante di Foggia,diventa il punto d’incontro degli studenti
della scuola Murialdo e Bovio e con la collaborazione dei religiosi del Santuario si organizza una
manifestazione di orienteering nel bosco;prima della gara si effettua una dissertazione ambientale sull’albero
e sulla necessità di conservare questo bene alle future generazioni e come sia una importante risorsa
rinnovabile che stempera il clima arido della nostra zona; si prosegue indicando l’effetto positivo delle zone
boscate sulla biosfera e come tutto questo sia importante sia a livello locale che nazionale,fino a tutti i Paesi
della terra. Un messaggio recepito dagli studenti che si preparano alla gara portata a termine in modo gioioso
e goliardico da tutti i partecipanti.
Nel Comune di Castelluccio dei Sauri ,con la collaborazione di un insegnante di educazione fisica si
organizza un centro sportivo presso una palestra comunale e previo uno studio planimetrico del centro
abitato si possa alla organizzazione di una corsa di orienteering ,con partenza e arrivo presso la palestra del
centro di avviamento. La manifestazione vede una partecipazione attenta dei giovani con una cornice di
spettatori notevole.

Uno sport per la vita:

qualità della vita e pratica sportiva…

al servizio dei più piccoli


La qualità della vita viene definita dal Progetto WHOQOL promosso dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità, come le percezioni degli individui circa la loro posizione nella vita nel contesto della
cultura e del sistema dei valori in cui vivono e in rapporto ai propri scopi, aspettative, criteri e
interessi. Si tratta di un concetto ampio che abbraccia in modo complesso la salute fisica della
persona, lo stato psicologico, il livello di indipendenza, le relazioni sociali, le credenze personali e i
loro rapporti con le caratteristiche salienti dell’ambiente. L’attività sportiva per i ragazzi e i giovani
deve poter rispondere positivamente allo sviluppo in tutti sei ambiti:
1. fisico;
2. psicologico;
3. livello di indipendenza;
4. relazioni sociali;
5. ambiente;
6. spiritualità

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secondo la seguente visualizzazione:

Lo sport, cioè, deve essere al centro di un’interazione tra ambiente e comportamenti acquisiti, grazie a
uno specifico itinerario sportivo-educativo, in grado di incrementare la percezione di qualità della propria
vita, per approdare ad un adeguato benessere psicologico. Proprio per questo, lo sport diviene strumento
importante per esperienze significative soprattutto per i più piccoli. Ogni bambina o bambino ha diritto a
iniziare la propria esistenza in un contesto sano e appagante. Un’attività fisica regolare c il gioco sono
elementi essenziali ai fini del corretto sviluppo psico-fisico, sociale e culturale, e dovrebbero
accompagnare il bambino fino all’adolescenza. La pratica sportiva migliora lo stato di salute del bambino,
agevola l’apprendimento e può contribuire a tenere i più giovani lontani dalle dipendenze (alcool, droghe,
tabacco) e dal crimine. In Italia, al pari degli altri Paesi avanzati, si manifesta il costante aumento
dell’obesità: solo nel quinquennio dal 1994 al 1999 gli obesi sono aumentati del 25%. Oggi sono 4 milioni
gli italiani obesi e, tra i bambini, uno su cinque è obeso. L’obesità costa al Servizio Sanitario Nazionale
22,8 miliardi di euro, in gran parte per spese di ospedalizzazione.

Foggia, un Ateneo a misura d’uomo

FOGGIA - La campagna di comunicazione istituzionale dell’Università degli Studi di Foggia propone per l’Anno
Accademico 2008/2009 una soluzione multisoggetto, incentrata su uno slogan comune, “a Foggia ne hai facoltà”, che
risponde a quesiti differenti. Le quattro domande poste, “vuoi studiare in una realtà a misura d’uomo?”, “vuoi misu-
rarti con le tue ambizioni?”, “vuoi intraprendere un percorso internazionale?”, “vuoi dedicarti alla ricerca?”, coincido-
no con le peculiarità dell’Ateneo foggiano che l’Area Comunicazione ha voluto mettere in evidenza, rispettando anche
le linee programmatiche del Ministero, relative al triennio 2007/2009, rivolte alle università italiane per
l’implementazione dell’offerta formativa, dell’internazionalizzazione e della ricerca scientifica. L’idea alla base del
progetto di comunicazione vuole puntare l’attenzione non solo sul cuore pulsante di un’università, ossia l’offerta
formativa ed i servizi agli studenti, ma anche evidenziare gli aspetti positivi del vivere in una realtà a misura d’uomo
dove le esigenze di ogni singolo iscritto sono considerate di primaria importanza. L’Università di Foggia, infatti,
perfettamente radicata nel territorio in cui opera, contribuisce alla creazione di una dimensione umana circoscritta ed
accessibile. A questi punti di forza si accompagna la consapevolezza di importanti traguardi raggiunti nel campo
dell’internazionalizzazione e della ricerca. L’ateneo foggiano, infatti, è l’unico in Italia ad aver ricevuto un
finanziamento dall’Unione Europea per misurare la qualità della propria ricerca (Progetto IRF) ed è dodicesimo in
graduatoria nazionale per produttività scientifica (fonte: L’Espresso del 26.12.2007).Per ciò che riguarda
l’internazionalizzazione, l’Università degli Studi di Foggia ha firmato convenzioni con tutti i Paesi europei, con gran
parte dei Paesi del bacino mediterraneo, con alcuni Paesi dell’America latina e dell’Asia, e con gli U.S.A., ed ha da
recentemente ricevuto un finanziamento per 1.365.900 Euro per borse di formazione finalizzate a tirocini presso

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imprese situate negli Stati membri dell’Unione Europea, nell’ambito del progetto Leonardo. La campagna
multisoggetto di quest’anno propone, dunque, un unico slogan, legato a quattro aspetti differenti e complementari che
restituiscono l’immagine di un’università da sempre impegnata ad accrescere la sua offerta formativa, a migliorare i
servizi agli studenti e a qualificare la ricerca nei propri Dipartimenti. Come negli anni passati il piano di
comunicazione prevede l’affissione di manifesti (cm. 70x100) in 52 comuni presenti nella provincia di Foggia, del
Nord Barese, del Molise, della Campania, dell’Abruzzo e della Basilicata. Parallelamente, è stata pianificata l’uscita !
su testate giornalistiche di carattere locale,regionale e riviste di settore. La pianificazione si riferisce a un periodo di
tempo che andrà dagli inizi di luglio a fine settembre. Il progetto creativo e la sua pianificazione, interamente curati
dall’Area Comunicazione dell’Ateneo, è costato circa 45.000 Euro, impegnati per coprire i costi relativi alla stampa e
all’affissione dei manifesti e l’acquisizione di spazi pubblicitari sulle testate giornalistiche.

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AMBIENTE SOCIALE-AMBIENTE POLITICO-AMBIENTE AGRICOLO-

AMBIENTE LAVORATIVO ESTENSIBILE AD ALTRI.


Politica è sviluppo di crescita; enti locali e popolazione, nella crescita civile con il protagonismo territoriale.
Valutare i progetti e le proposte sociali, fuori da schemi burocratici.
Sinergia tra programmi e sollecitazioni di base.
Risorse umane e riconoscimento del diritto nell’ambiente lavorativo.
Il progetto di valorizzazione del bosco incoronata, passa attraverso la selezione di personale comunale,
utilizzando quelle individualità’ presenti negli organismi collegati all’ente comunale.
Il progetto del gruppo Sportfovea, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro, già presenti con educatori
ambientali, tecnici esperti nel settore
Con un coordinatore deh’amministrazione comunale.
Sistemazione degli argini del vecchio alveo del torrente Cervaro, c on opportuni terrazzamenti e un orto
botanico arboreo. Con un ponticello in legno che immette nella zona attualmente priva di vegetazione e
trasformata in orto botanico arboreo. Una creatività’ che può’ essere potenziata con la volontà di guardare al
futuro, con le esperienze vissute nel passato.
Le finalità’ possono sintetizzarsi:
Punto di riferimento per un turismo ecologico,oltre che religioso. per l’intero anno.
Educatori ambientali, disponibili per la scuola di ogni ordine e grado. Con lo sport di orientamento.
Una scuola provinciale di orienteering: scuola e extrascuola, in collaborazione con l’università’ della terza
età’ della provincia di foggia.
Il progetto prevede degli anelli concentrici con la messa a dimora di una varietà' di essenze arboree e
cespugli aromatici, con l’indicazione delle denominazioni.
La costruzione di sbarramenti sul letto del torrente Cervaro per permettere il ristagno dell’acqua piovana
utilizzabile nel periodo estivo.

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UNA PALA EOLICA CON RUOTA DENTATA CHE PORTA L’ACQUA DAL LETTO DEL
TORRENTE ALLA ZONA

ALBERATA, CREANDO UN RUSCELLO ARTIFICIALE, UTILIZZABILE PER


L’IRRIGAZIONE DELLE PIANTE NEL PERIODO ESTIVO.

Il bosco incoronata e l’educazione ambientale


Esecuzione ottimale,
Nell’ambito dei risultati tecnici auspicabili,
Il progetto di massima consiste in un lavoro di sterro -riporto,con la risultante di terrazzamenti lungo gli
argini del torrente Cervaro. Paletti fissati nel terreno a valle, con sostegno in rete metallica,permette il
riempimento del terreno,scavato a monte.
In caso di piovosità’eccessiva .questo lavoro permette una migliore dispersione delle acque. Oltre alla messa
a dimore di numerose essenze arboree. Gli spazi per uno sviluppo sostenibile, possono concretizzarsi con
una sensibilizzazione della popolazione foggiana. Un documento divulgativo ,che sintetizza anni di
volontariato nello sport e l’ambiente,svolto con l’ausilio di docenti di attività motoria,nella divulgazione
della corsa di orientamento in ambiente naturale,ha lo scopo di valorizzare il bosco incoronata,con una
visione moderna di un centro di educazione ambientale,disponibile per gli studenti e per gli anziani.

L'orienteering a Foggia
Dalla Scuola elementare all’Università

I valori morali tramite lo sport e la capacità di sostenere lo sviluppo della persona in un contesto ambientale
in evidente crisi, a livello di nucleo familiare, sociale e ambientale con una manifestazione voluta fortemente

21
dall'associazione SportFovea. Il giovane ha bisogno di motivazioni, di confrontarsi a livello generazionale e
lo sport rappresenta uno scrigno dove conservare emozioni e socializzazioni. In un periodo della vita, cui
fare riferimento in momenti successivi, quando la vita pone notevoli difficoltà, sia nella ricerca del lavoro
sia nelle normali avversità della vita. Educare allo sport é un atto d'amore, una questione di cuore, nella
misura sulle capacità di sostenere, rispettare e promuovere la vita delle persone. L'impiego del tempo nello
sport, evita al giovane tentazioni in altri campi, dove la parte distorta della società é sempre pronta ad
aggredirlo, con facili tentazioni, cui l'inesperienza del giovane può facilmente diventare preda. Il messaggio
dell'Università di Foggia, nato sui suggerimenti di una generazione moralmente forte e dotata é attualmente
disponibile per garantire quella continuità intellettuale, possibile in un corpo modellato in una sana attività
sportiva, lontano dai meccanismi per versi di quella parte di persone, privi di morale pronte ad aggredirlo.

La natura per orientarsi

Di grandi boschi o semplicemente di boschi qui a Foggia siamo piuttosto sprovvisti, ma questo non
ha arrestato il centro sportivo italiano ad organizzare una giornata dedicata all’Orienteeng, lo sport
dei boschi, appunto. Rivolta alle scuole della provincia foggiana, la gara avrà luogo il 3 maggio,
presso la villa comunale. L’esperienza verrà ripetuta anche il 10 maggio ma questa volta nel il bosco
del Santuario dell’Incoronata. Nato nei paesi nordici, adatto a tutte le età, utile per la socializzazione
e per l’attività motoria, l’Orienteering è uno sport piuttosto recente. A promuoverlo a Foggia è il
professor Pasquale Morea, responsabile del progetto. “è un gioco d’orientamento. Gli atleti si
muovono nel bosco o nel parco avvalendosi unicamente di una carta d’orientamento, che in scala
ridotta riproduce la superficie di gara” ha spiegato Morea. “Oltre alla carta hanno a disposizione
una bussola e una lente di ingrandimento”. Lo scopo è quello di completare nel minor tempo
possibile il percorso: il ragazzo deve raggiungere alcuni obiettivi, ‘le lanterne’, che corrispondono a
diverse tappe di marcia.

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La Regione perfeziona gli atti
per il Parco dell'Incoronata
Prosegue l’iter legislativo del futuro Parco Regionale “Bosco Incoronata” di Foggia. Dopo la firma del
protocollo d’intesa Comune di Foggia-Regione e l’approvazione del ddl da parte della giunta Vendola, la
quinta Commissione regionale ha infatti approvato la legge istitutiva dell’area protetta. Soddisfazione è
stata espressa dall’assessore all’ambiente del Comune di Foggia, Italo Pontone.
«La straordinaria attività effettuata dal Comune di Foggia e dai soggetti aderenti al Forum dell’Agenda
21 Locale - ha dichiarato - è risultata fondamentale per il raggiungimento di questo successo. Natu-
ralmente, un sincero ringraziamento lo rivolgo all’assessore regionale all’ecologia, Michele Losappio, che
ha contribuito a far si che la procedura per l’istituzione dell’area parco andasse avanti riconoscendo il forte
impegno dimostrato dall’amministrazione comunale nell’accom- pagnare e facilitare il lungo e complesso
i- ter istitutivo del Parco dell’Incoronata di Foggia».

«D’altra parte, - ha continuato l’assessore all’ambiente del Comune di Foggia - quando le idee hanno
valore, esse risultano indifferenti all’appartenenza politica. Con questo spirito di ampia condivisione, che
ha caratterizzato anche il nostro processo di Agenda 21, contiamo di andare a- vanti nel costruire tutte le
iniziative che daranno vita ad un Parco Naturale che sia qualcosa di reale e tangibile. Sono particolarmente
soddisfatto - ha concluso l’assessore Pontone - perché l’approvazione è avvenuta all’unanimità,
confermando l’accresciuta sensibilità ambientalista del Consiglio regionale della Puglia».

IL BOSCO INCORONATA NELL’AGRO DEL COMUNE DI FOGGIA.


La nobilissima ÀRPI .costituisce l’origine della città di Foggia,prediletta da Roberto il Guiscardo, re
Normanno sviluppatosi nei 1050 ,sconfiggendo malaria,terremoti e pestilenze. Questa,edificata ai
margini del fiume Cervaro,naviga bile a quell5 epoca,con immense estensioni pianeggianti e con una
ricca vegetazione boscata raccolse le genti provenienti da varie località.
II legno .ricavato dai boschi,e utilizzato per il riscaldamento e la ristorazione da quelle genti
comportò il depauperamento della vegetazione. Lasciando il BOSCO INCORONATA .come unica
zona nell5intero agro del Comune. Posizionato a sei miglia da Foggia,13 kilometri dai centro abitato,
e non molto lontano dal torrente Cervaro,povero di acqua,con il vecchio alveo che lambisce la chiesa
che ospita la madonna nera,trovata da alcuni pastori e successivamente eletta dai cittadini a
Santuario.
Una chiesetta modesta,che diventa meta di pellegrini asilo di sofferenti anelanti al miracolo della
guarigione,fonte di fede, di speranza e rassegnazione.
Negli anni “30 e 40” e successivamente anni “50 e 69” le province e le regioni prossime alla
Puglia,nel mese di aprile dimostrano la loro religiosità,come un mare in tempesta........coloni che con
i carretti, portano l’intera famiglia al santuario,affannandosi nel fare I tre giri intorno alla chiesa; altri
con il sole cocente,proprio di Foggia ,si agitano con gesti e grida,invocando la Madonna, facendo un
voto,consistente nell’effettuare I giri a piedi scalzi o in ginocchio,
Successivamente famiglie e parenti,si raccolgono nel bosco,per cucinare le vivande
all’aperto,nel soddisfacimento di bisogni elementari del corpo.
Vengono attaccati sui muri della chiesetta quadri e figure che rievocano il miracolo ottenuto
per intercestone della Madonna.
Ancora oggi,Io zelo religioso,porta la popolazione ad effettuare il percorso a piedi, dai Comuni
vicini, Ordona. Orta Nova e la stessa Foggia dalle loro abitazioni fino al Santuario Incoronata.
Questo con una volontà di Divinità,come un bisogno di vederla e toccarla.
La cavalcata degli Angeli è una festa,che si svolge all’apertura della festività della Madonna

dell Incoronata; il corteo in doppia fila di cavalli, ornati con drappi e penne colorate,sono montati da
bambini vestiti da angeli,mentre altri partecipanti alla cerimonia assumono atteggiamenti di santi
guerrieri con la spada in alto... ...altri si compongono in atteggiamenti di preghiera.

23
Posizione topografica
Il Bosco Incoronata è localizzato nell’agro dei Comune di Foggia,nel tavoliere delle Puglie.
Posizionato tra Foggia e Orta Nova,rappresenta una vera isola verde di vegetazione naturale,circondata da
terreni agricoli a coltura intensiva.
La superficie di ettari 320,di cui ha.162 a bosco d’alto fusto e ha.115 a pascolo oltre ho.43 a prato
erboso si presenta con una vegetazione a pioppeto e frassino con una prevalenza di querce tipiche della
zona,mentre nelle zone prossime alla strada di immissione al Santuario,sono state impiantate a eucalipto e
pino.
Il torrente Cervaro,asciutto d’estate e relativamente colmo di acqua piovana nel periodo invernale
.costeggia l’area boscata.
La necessità di regolare l’afflusso del turismo religioso ha comportato la realizzazione di una nuova e
moderna chiesa,con un campanile,posizionato nel centro del cortile e con giardini profumati di essenze
floreali.
Negli anni 70 il Comune di Foggia ha progettato e realizzato nella zona prossima alla chiesa un
immenso parcheggio,destinato ai mezzi e autoveicoli provenienti dalle Province vicine; vengono chiusi i
sentieri che portano alla zona interna del Bosco,consentendo la sosta al visitatori nelle zone prossime alla
strada di Immissione al Santuario,tra profumati eucalipti e pini mediterranei.
Una piccola zone è predisposta a parco giochi dei bambini,mentre un percorso salute con cartelli indicatori
degli esercizi ginnici,utilizzato per la corsa campestre .Un porticato con venditori autorizzati completano la
panoramica con la vendita di prodotti artigianali locali e chincaglierie.
Nel 2000, l’anno del Giubileo,il Santuario Incoronata è stato inserito tre le mete religiose dei visitatori
italiani mentre un progetto di riforestazione ,con tecnici ambientalisti selezionati dal Comune di Foggia
portano ad una planimetri tipo della zona ,con una perimetrazione e un fabbricato, per gli addetti al controllo
della zona e ricovero de! mezzi utilizzati per la messa a dimora di nuove piantine.......
Un progetto che merita un attento coinvolgimento di quanti sono attenti sostenitori dell’ambiente con la
utilizzazione di persone qualificate ed esperte nei settore.
La Giunta Regionale con G.R.726 93 ha deliberato sulla istituzione del Parco Regionale -BOSCO
INCORONATA-me tre incontri preso l’Assessorato Comunale all’Ambiente ha formalizzato,con
insegnanti,educatori ambientali la necessità di passare alla fase pratica esplicativa,con un progetto presentato
dallo SPORTFOVEA di Foggia.
L’Educazione ambientale tramite lo sport ORIETEERING e l’utilizzo opportuno delle sponde
dell’alveo dei torrente Cervaro,come ampliamento planimetrico della zona buscata.
Il BOSCO INCORONATA come meta turistica-religiosa in un futuro che anela allo sviluppo
sostenibile come impegno sociale nella salvaguardia di una risorsa rinnovabile e della salute del cittadino.

Un progetto presentato al Comune di Foggia che aspetta un normale

atto amministrativo che dia l’esecuzione concreta nell’interesse della

collettività: Progetto Bosco Incoronata-Foggia a cura dell'associazione Sportfovea.

Il progetto ha motivazione di natura culturale, sportiva, ambientale e non ultimo fonte energetica.

a) La prima parte del progetto prevede rimpianto di essenze arboree (a gruppi di IO unità per ogni
tipologia di pianta)con l'ausilio di un impianto d’irrigazione che utilizza l’acqua del torrente
Cervaro. -targhe indicative indicano il tipo di albero- per una valutazione utile ai ragazzi che
affrontano una passeggiata di educazione ambientale.
24
b) La seconda parte un lavoro di sterro- riporto,lungo gli argini del torrente Cervaro con mezzi e tecniche
opportune, che permettono una messa in opera di alberi e nello stesso tempo un allargamento del volume
degli argini in caso di eccessiva piovosità, cosa rarissima nella caratteristica ambientale di questa
zona,sostanzialmente arida,nella maggior parte dell'anno.

c) Zona priva di alberi di circa 30 ettari, alle spalle del vecchio alveo del torrente Cervaro a giardino
botanico arboreo.
d) Ultimo ,ma primo, come importanza, l’utilizzo delle risorse umane disponibili secondo le qualità
operative e interesse motivato nel settore ambientale, sportivo, turistico del personale utilizzato .

Nel tempo gli alberi con la crescita, insieme alla zona boscata esistente, fornisce con potature
stagionali, una notevole quantità di legno;questo,sminuzzato, fornisce un reddito per varie
utilizzazioni: Costruzione di pannelli per isolamento termico (pannelli compressi) e per il
riscaldamento delle abitazioni (caldaie a legno La possibilità di utilizzazione del sottobosco per il
bestiame, fornisce ulteriore possibilità alle zone circostanti la zona boscata, controllata nell’uso del
pascolo in determinati periodi dell’anno.
L’Associazione Sportfovea, come proponente dei progetto,come coordinatore delle attività prospettate
per la realizzazione degli Obiettivi progettati.

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26
PROGETTO ’’ANZIANI’’, LA SUA ESPERIENZA
AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ
Nella analisi statistica demografica risulta un invecchiamento della popolazione, il governo lamenta
un depauperamento delle risorse disponibili con una popolazione attiva che non riesce a garantire le
necessita degli istituti di previdenza sociale. L’anziano, in buona condizione di salute, e’ una risorsa
notevole per gli enti locali che possono predisporre opportuni programmi per un utilizzo delle esperienze,
con opportuni tempi tecnici, in tutti i rami dell’attività economica, in sintesi, il programma potrebbe
invogliare l’anziano a mettere a disposizione il proprio tempo libero, previo inserimento in un albo
professionale. Il sollecito può realizzarsi con messaggi pubblici e con la collaborazione dei mass media,
locandine e manifesti a cura del servizio sociale della provincia di foggia, con il gruppo di studio della
consulta provinciale anziani opportunamente delegato alla sua pratica attuazione. Nel messaggio pubblico
l’anziano è invitato a proporsi, purché si senta disponibile, nella scuola e nei vari settori di attività
economica o artigianali e artistici, con utilizzo di parte del suo tempo libero previa presentazione di un
curriculum, per E inserimento in un albo professionale anziani, raggruppato secondo le seguenti categorie:
1. scientifico;
2. tecnologico;
3. culturale;
4. sociale;
5. artistico;
6. artigianale.
l’albo professionale redatto a cura della consulta provinciale della provincia di foggia e con una
successiva pubblicazione darebbe una motivazione agli enti locali, scuole, università e ditte private all’
utilizzo di queste risorse disponibili. Con la corresponsione di un gettone o un modesto rimborso spese, per
un reciproco vantaggio. L’anziano si sentirà motivato e componente attivo della società, come il dr.
Giancarlo Savorani di Bologna, ha sollecitato nelle giornate tematiche della terza età: "il corpo e la mente
vanno insieme’’, come risulta dai dati della scienza moderna.

Commissione CONCORSO D’IDEA “ IPPODROMO”

La necessità di utilizzare lo spazio IPPODROMO,sollecitata dal gruppo SPORTFOVEA, con pubblicazione


e convegno presso la Circoscrizione Puglia negli anni 80 ha avuto riscontro nel P R G di Benevolo e
successiva delibera Comunale.

Per vari motivi,non ha avuto attuazione concreta,per interessi di altra natura.

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Oggi, la città di Foggia,avrebbe un “LITTLE PARK” con una oasi vérde al centro della città :

a) un anello che circoscrive l’area ,una pista erbosa per isolare la zona dal traffico e utilizzata dagli
amatori di atletica leggera
b) Una collina ecologica con la possibilità di unire la villa comunale all’ippodromo e questa con la
Fiera di Foggia.
c) Area interna,con opportuna rete pedonale,distinta per opportuna destinazione.
d) Area per mamme e piccoli bambini.
e) Area per
ragazzi fino ai dieci anni
f) Area per adolescenti con attrezzature fisse per giochi.
g) Area per anziani e con panchine opportunamente disposto all’ombra di albera di alto fusto.
h) Area con piante aromatiche e fiori.

L’utilizzo di personale dell’Ufficio Tecnico per il progetto esecutivo permetterebbe la sua concreta
utilizzazione.

Sviluppo urbanistico

Dall’utopia alla realtà:

la città giardino.
Sfogliando riviste urbanistiche,risulta che insigni urbanisti,ingegneri e architetti,hanno dato nel 700 e
nell’800,abbozzi urbanistici della città tipo. Queste menti fertili non hanno potuto attuare questi progetti.
Considerati inattuali e utopistici.
Oggi,lo sviluppo incontrollato dei mezzi meccanici c il suo utilizzo di massa. Quindi attuare quelle
soluzioni nell’interesse dei cittadini .La letteratura medica stabilisce che il sistema di vita,posto in
correlazione allo sviluppo urbanistico della città,comporta l’assorbimento di gas tossici che insieme a
frustrazioni,stress e ansia »particolarmente attuali nel contesto attuale del nuovo millennio è lesivo
dell’organismo umano. L’urbanistica moderna,valuta insieme allo sportivo e al teologo la necessità di una
vita sana in ambiente ricco di verde,rendendo attuale la città giardino .Un ambiente liberato dai gas tossici e
dalle polveri sottili crea le premesse ad una sana attività sportiva al l’aperto,cosa possibile nella metà del
novecento,dove i giochi dei giovanissimi,inventati nelle strade e nei cortili comportava un esercizio fisico
»importantissimo per la crescita organica »mentre le macchina sporadiche e la bicicletta,come mezzo di
spostamento nella città,costituiva un atteggiamento positivo per gli adulti. Oggi i mali derivanti dalla città
urbanizzata,comportano conseguenze gravissimi sull’apparato cardio vascolare provocando lesioni
arteriosclerotiche.
Combattere i danni che la civiltà moderna comporta è un dovere per tutti componenti la società e un
obbligo per la classe dirigente;svegliare le menti e fare in modo che la tecnica e l’automatismo, nell’era
dell’informatica, non serva a distruggere l’uomo ma avvicinare questi a cime più elevate dello spirito,
attuando programmi validi, per la qualità della vita.
L’urbanista,in connessione al problema del traffico in città. Deve promuovere un progetto
concreto,superando interessi di parte,tesi al lucro allo sfruttamento indiscriminato del suolo,lasciando spazi
per i giardini pubblici e il verde attrezzato. La soluzione del traffico può attuarsi creando oasi destinato al
parcheggio pubblico,posizionato al limite della città,con navette che trasportano i cittadini al centro della
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città.
Una ipotesi progettuale potrebbe essere per Foggia le strade che costeggiano l’ippodromo,con
sopraelevate che portano il traffico all’esterno della città,lasciando la zona sottostante a parcheggio,mentre
l’area ormai da anni,inutilizzata,verrebbe ad essere utilizzata a verde attrezzato, con la nascita della
cittadella universitaria,giusto piano regolatore,redatto da Benevolo,che ricalca il progetto dello Sportfovea,
con il collegamento alla villa comunale e alla zona verde dell’area della Fiera di Foggia. L’incentivo alla
utilizzazione del mezzo pubblico,con un servizio moderno cd efficiente,che utilizzano nuove tecniche
ecologiche,gas o elettricità,permetterebbe uno spostamento di massa senza inquinanti. Questa condizione c
oggi una necessità ,visti i programmi a livello Europeo egualmente rivolti alle industrie inquinanti e agli
esercizi commerciali o industrie che emettono C02 nell’atmosfera.
Ferrara ed altre città si sono proposte ottimamente nell’attuare la città ecologica. Meglio tardi che
mai…

LA FORESTA UMBRA

Una zona del GARGANO ancora vergine. Una superficie di 5000 ettari che ha un
Centro Turistico notevole

Quando si dice GARGANO invariabilmente ci si riferisce alla sua fantasiosa sosta cui il turista, anche
più frettoloso, è costretto a fare, invitato dalla costa costellata di alberghi, centro vacanze, camping, alle
baie, al mare cristallino....
Ad un paesaggio, insomma, marinaresco. Si, certo, il Gargano è questo ma non solo questo. Vi è un
altro Gargano forse meno conosciuto, ma indubbiamente non meno suggestivo, pittoresco e affascinante di
quello ormai noto in tutto il mondo.
È il GARGANO per così dire montuoso, interno, nascosto tra vallate sinuose e olezzanti distese di
boschi. Un GARGANO silente, odoroso di antico, intriso di primavera sempre verdeggiante e di primitivo.
È l'ultima frontiera di quel GARGANO selvaggio che appena una quindicina di anni fa, tanto ammaliò
e quindi attrasse lo smarrito uomo del cemento, il quale però ha ricambiato molto malamente l'accattivante
invito della natura.
Quassù, intorno ai settecento metri, lontano dalla babelica riviera, si ritrovano infatti i segni della notte
dei tempi quando
Il promontorio nacque, al pari di VENERE, dal mare. Come dimostrano i geologi, la scogliera calcarea di
origine organica formatasi sotto l’Adriatico tra il Giurassico superiore e il Cretaceo inferiore, emerse
creando questo massiccio, che per le sue caratteristiche geologiche e ambientali si differenzia nettamente dai
territori circostanti. Una zolla montuosa (oltre 2 mila chilometri quadrati, con vette al di sopra dei mille
metri) rimasta come sospesa tra mare e cielo.
Ma mentre lungo la cornice, l'uomo turista ha imposto i segni della sua civiltà, finendo con distruggere
o deturpare forse irrimediabilmente, il sorridente incantesimo millenario, in nome di un male interpretato
rapporto con l'ambiente, sull'altopiano l'uomo panzer non è arrivato: qui regna sovrano la lussureggiante
natura.
Cuore di questo lembo, oasi del mondo all'estremo del Gargano vi è una località, chiamata
PIZZOMUNNO, punta del mondo è la FORESTA UMBRA. Cinquemila ettari di alberi rigogliosi,
imponenti e profumati.

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Ve ne sono anche di 600-700 anni, alti fino a 80 metri. Sono quindi, tra i più vecchi d’Italia! il faggio, il
tiglio, l'olmo il frassino, l’acero, il carpino bianco, il cerro, il tasso, il leccio, il pino, l'abete, il castagno sono
tra le varietà più pregiate.
L'intrigo dei rami e delle foglie è così fitto che il sole stenta a filtrare. Al di sotto delle dense chiome un
nutrito piano arbustivo (agrifoglio, biancospino, melastro, pungitopo, lauro, filirea, lentisco ecc... e quindi il
tappeto erbaceo, ricco di un centinaio di specie.
Ma la foresta umbra non è solo il regno di tanta flora poiché, anche gli animali vivono a loro agio.

L’ambiente e Io sport.

Utilizzazione degli spazi per il gioco.


La proposta di utilizzazione di spazi all’interno di una città come Foggia. Potrebbe essere
semplificata,con l’impegno di tutti i settori privati e pubblici.
Facendo riferimento alla trasmissione del 2 luglio 2009 ,su Rai 1, psicologa e gioco dell’Università
LA SAPIENZA,sostengono come necessità di base,creare degli spazi per i giochi ai giovani residenti
nella città. Facendo riferimento a Neruda : II gioco del bambino e il gioco dell’adulto,questi evidenziano
come la chiusura di alcune strade e l’utilizzazione di cortili per i giochi dei giovanissimi è cosa possibile
e necessaria. L’urbanistica prevederli una progettazione l’insediamento abitativo con piazze,strade e
cortili; Foggia presenta una zona centrale “la famosa testa di cavallo” tra via Arpi, Via Manzoni via
Fuiani il centro storico con palazzi signorili, usurati dal tempo, e un insieme di case a un piano al limite
dell’abitabilità. Le altre zone sviluppate in tempi successivi, conservano questa condizione abitativa,in
relazione alle necessità di quel periodo storico. Le altre zone,fino a Corso Giannone e Corso
Roma,presentano abitazione più moderne che sfruttano il suolo edificabile in altezza. Con la necessità
abitativa del post guerra del 1940,oltre alla ricostruzione, si effettuano molte sopraelevazioni con uno
sviluppo periferico della città, mentre la meccanizzazione e l’uso smodato dell’auto rende invisibile la
città ,con il collegamento al quartiere C E P .prima isolato dal nucleo centrale,e le villette a schiera tra
ria Ascoli e ria S.Severo.

Una sintetica analisi urbanistica che pone il problema del gioco in città dei giovanile esperienze delle
passate generazioni “i giovani di ieri” sono positive
rispetto a quelle di oggi..basti osservare l’utilizzazione dei cortili interni
(corso Giannone) tutti coperti di macchine in sosta,mentre prima diventavano un campetto di gioco per i
ragazzi del quartiere.
Dove giocano i ragazzi,oggi? Quelli fortunati vengono indirizza ti verso i centri e impianti
privati,mentre gli altri sono sempre in cerca di spazi,molto limitati,per potersi muovere o inventare un
gioco. Medici e docenti di psicologia infantile e genitori preoccupati della crescita organica dei loro figli
e aspirano ad una soluzione organica.

Parchi di Foggia

Parco n. 1 - Villa comunale, ex-ippodromo e quartiere fieristico. La creazione di questo parco, in


parte già ipotizzata da Benevolo, consentirebbe di creare un polmone verde di importanza strategica
per la città di Foggia. Un parco urbano che dalle propaggini più esterne della periferia si

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estenderebbe, per decine e decine di ettari, fino al cuore della città. Un vero e proprio corridoio verde
che darebbe grande respiro all'Intera città. Soprattutto alla parte centrale che, come noto, lamenta una
cronica assenza di verde. Evidentemente il beneficio che ne deriverebbe, da un punto di vista
ambientale, sarebbe straordinario. Ma non va dimenticato neanche il fatto che quest'area potrebbe
essere utilizzata per la pratica non professionistica di tutte quelle attività fìsiche, come ad esempio il
footing, che normalmente vengono svolte in condizioni di disagio nel traffico cittadino. Inoltre,
Relativamente all'area dell'ex-ippodromo, si otterrebbero due risultati di grande importanza: tutelare
le emergenze archeologiche e al contempo assicurarsi che l'area non venga edificata. E poi, non è un
peccato pensare che un'area attrezzata come il quartiere fieristico venga utilizzata sono in minima
parte rispetto alle sue effettive potenzialità ? Certo è necessario capire come contemperare le
esigenze sportive della Fiera come quelle di uso più prettamente urbano. Ed è proprio per questo che
vanno discusse le modalità migliori per sfruttare appieno gli spazi e le strutture presenti all'interno
della Fiera di Foggia. Ma non è tutto. All'interno della Villa comunale sono previsti due interventi,
presenti all'interno del Programma triennale delle opere pubbliche, che puntano alla salvaguardia
della memoria di un giardino storico tra i più importanti della Puglia: l'uno al'interno del Boschetto e
l'altro riguardante le pavimentazioni.

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L'ingresso ai giardini pubblici in una foto del 1906 in cui si vede la prima
versione della recinzione molto più consona ad un'architettura
neoclassica rispetto a quella contemporanea. Sotto, in una cartolina
del 1920, si possono notare le quattro finestre che saranno sostituite
con le nicchie ancora oggi presenti in facciata

Successo di Orienteering in Fiera

FOGGIA-La manifestazione di Orienteering in Fiera ha visto la partecipazione di numerosi


piccoli atleti, allegri vivaci, che hanno movimentato il verde in Fiera. L'assessore all'ambiente
della Provincia di Foggia e quello comunale, interessati alla manifestazione sono stati documentati
sull'attività del gruppo Sportfovea e in particolare l'assessore Lapollo si è dimostrato aperto alla
progettualità cartografica delle zone boscate della Provincia di Foggia; argomento sollecitato dal
coordinatore della manifestazione prof. Pasquale Morea, questi ha evidenziato la buona
preparazione dei giovanissimi partecipanti, nell'ambito di una sana attività sportiva; corsa di
orientamento, nei suoi molteplici aspetti, naturalistici, culturali e anche agonistici. Occasione per
molteplici incontri e discussioni, per passare dalla importanza dell'albero, prima della gara, agli at-
tenti ragazzi; terreno fertile alle, sollecitazioni: distinzione dell'albero: .pianura - collina -
montagna e come le radici portano le sostanze nutritive ai rami e alle foglie. Si è passati, quindi,
alla premiazione, all'interno della Fiera (sala convegni) con premi ai primi classificati e ultimi
arrivati... superando il r concetto del campionismo oggi imperante in tutti gli sport, pure ottimale,
se guidato nell’ambito delle regole dell'attività sportiva.

Alimentazione

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Ottimale il modello alimentare mediterraneo per lo sportivo
Eliminare strutto, derivati del latte, burro e carne con osso
STUDIO DI ANGEL KEIS

“Sport e occupazione:
quali professionalità?”

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Lo sport è uno dei pochissimi settori che negli ultimi anni ha generato occupazione senza risentire
molto dell'attuale crisi occupazionale che ha investito invece gli altri settori dell'economia italiana.
Certo, si tratta, come per tutti i comparti relativamente nuovi, di impieghi poco strutturati: molti
contratti a tempo determinato, part-time, di collaborazione coordinata e continuativa, molto
precariato e anche Lo sport come attività occupazionale è in grandissima espansione. In particolare,
ci sono quattro aree che fanno da traino agli sbocchi occupazionali in tale settore. Le prime due sono
la gestione di impianti sportivi e la gestione di eventi sportivi. Quest'ultimi si sono moltiplicati. Non
si tratta più di manifestazioni di portata universale come le Olimpiadi o i meeting internazionali: ci
sono anche quelli di tipo amatoriale, quelli a cavallo tra sport e spettacolo e così via. La terza area
riguarda lo sport come veicolo di comunicazione, e quindi di marketing, la Tv, le riviste specializzate
e tutto ciò che manda messaggi attinenti allo sport. L'ultima area riguarda la gestione delle società
sportive, ove c'è un “deficit” di cultura manageriale molto evidente. A quest'area si sta provvedendo
organizzando corsi per formare quadri di istituzioni sportive, imprenditori dello sport o anche - ed è
la nuova frontiera dell'occupazione del settore - nuove imprese, tipo le cooperative di servizio. Si
ritiene, inoltre, che l'organizzazione dei servizi dello sport nella sua accezione no profit si connota
come impresa a basso investimento economico, ma a forte impegno di risorse umane. Tutto questo è
difficile da quantificare. Esistono, però, dati forniti dall'Osservatorio Europeo sulle professioni
sportive, istituito alcuni anni fa, di cui fanno parte.

PROPOSTA PER UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA E SVILUPPO DEL VERDE


PUBBLICO CON LA DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI E UTILIZZO DEL
CAPITALE UMANO NEI COMUNI, PER INNOVARLI E RENDERLI DINAMICI

Un nuovo modo di apprendere tecnologie semplici,accompagnando gli utenti


nella trasformazione di una nuova mentalità costruttiva.
La soluzione proposta,con una serie di motivazioni, concentra e distribuisce funzionalità.
In un settore, la qualità della vita nella città urbanizzatale necessità di un intervento che partendo
dall'alto,con una normativa legislativa venga fatta propria dai Comuni che concentra e distribuisce
funzionalità e servizi ,con competenze e metodologia estesa a piccole e medie industrie collegate in
una collaborazione di scambio,condivisione e divulgazione di un progetto innovativo e tecnicamente
efficace,trasformando un problema di gravi dimensioni,in una risorsa per la comunità,tesa ad un
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traguardo,Ia vita nella città.
Il Paesaggio urbano.net dibattito culturale è diventato un punto fondamentale sui temi
Sviluppati al recupero di tecnologie,ambiente,territorio e trasformazione della città,che ha visto la
periferia della città diventare centro,con una produzione di nuove costruzioni scapito del verde
pubblico.
L’impatto ambientale non si restringe alfa soia città urbanizzata ,ma allarga i suoi effetti
all’intero pianeta,è in questo ambito che il seguente progetto intende proporre alcune significative
modifiche nel settore : RACCOLTA DIFFERENZIATA E VERDE PUBBLICO.
Diversificazione della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nella città :

1) Prodotti organici-percentuale della spesa giornaliera che finisce nei rifiuti di cucina.
2) Vestiti,stoffe e altre simili,non utilizzabili dalla famiglia e che costituiscono materiale di
rifiuto nei cassonetti.
3) Sostituzione di arredamenti,armadi e mobili in disuso,poltrone e materassi e simili.

4) Parti metalliche,reti e strutture in ferro,cucine e parti metalliche dell’arreda mento


5) Calcinacci,per murature interne ed esterne soggette a manutenzione di fabbricati
e arredamenti
6) Pellicce,in disuso e simili.
7) Materiale in plastica di vario tipo,non utilizzabile dagli esercizi commerciali e dalle
famiglie.
8) Materiale in Legno,cartone e altro,di scarto per ristrutturazione infissi negli appartamenti e
net locali commerciali.
9) Pile usate e scariche
10) Olio da cucina utilizzato e oli vari per la manutenzione dei motori delle macchine
11) Medicine scadute e non utilizzabili
Sviluppo del verde pubblico con l’utilizzo di tutti gli spazi destinati a tale scopo per un rapporto
adeguato agli abitanti e alla superficie della città urbanizzata.

Educazione ambientale
L'educazione Ambientale
Obbiettivo strategico di un progetto di Educazione Ambientale è agire localmente per ricostruire il senso di
appartenenza al proprio territorio, per modificare i comportamenti individuali e collettivi secondo i valori
propri della società sostenibile, per stimolare il protagonismo dei cittadini diffondere la consapevolezza della
responsabilità di tutti nei confronti dell'ambiente come sistema globale
Il tesoro Rifiutato.

Ogni giorno ci capita di buttare nel cestino oggetti di carta, di vetro e plastica o addirittura di metallo che

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sempre più ci costringono a parlare di rifiuti. Sempre più, sentiamo il bisogno di riciclaggio o riutilizzo,
necessario per diminuire il fabbisogno delle, purtroppo precarie, risorse .

IL PIANETA AZZURRO
La TERRA e la sua evoluzione è il risultato di secoli di distruzione e sconvolgimenti,dovuto alla presenza di
una massa fluida che ribolle dalle sue origini…il magma.
Secondo studiosi la massa incandescente ha avuto nei secoli una serie di trasformazioni,fino a 750 milioni
di secoli ritornando al passato,l’esalazione di gas dovuto al magma incandescente ha creato una cappa
intorno alla terra,imprigionando una notevole quantità di ossigeno,dovuta a primordiali essere vegetali;
questo con la sua saturazione è caduto sulla terra creando una notevole quantità di acqua.
Nei secoli scorsi la terra si è prima raffreddata,fino all’equatore,poi le successive eruzioni hanno creato le
premesse alla terra ricca di vegetazione... l’epoca dei dinosauri e infine una nuova era di modifica
sostanziale delle terre emerse,porta ad una nuova glaciazione con la estinzione di questi animali preistorici.
La terra spinta dall’oceano subisce modifiche sostanziali,componendo e distruggendo continenti fino alla
formazione del PANGEA,un unico continente delle terre emerse.
Le date delle ere geologiche non possono che essere approssimative e pertanto si pensa che 150 milioni di
anni fa,visto che le terre galleggiano sulla massa fluida,la PANGEA si è spaccata formando i Continenti
attuali : EUROPA-ASIA-AMERICA-AFRICA-OCEANIA-AUSTRALIA ma non si esclude la
possibilità di ulteriori sconvolgimenti
Che possano riportare nei secoli futuri alla situazione preesistente,visto i movimenti delle placche oceaniche
intorno ai Continenti,che tendono a modificarne la consistenza attuale.

Gli elementi fondamentali alla vita sulla terra sono : TERRA ARIA e ACQUA

L’acqua ha sviluppato la civiltà umana,dall’antichità ad oggi; molecole d’acqua sono presenti intorno a noi
e passano dal mare alla terra in una continua evoluzione ,dando vita alla vegetazione e agli animali. La sua
distribuzione non è sempre normale e risulta accentuata in alcune zone e assente in altre (deserti) ,in Italia
risulta una maggiore piovosità a Nord e meno accentuata a Sud,tranne per alcuni anni,quando questa
previsione risulta capovoltala la ricchezza di fiumi e laghi e di montagne ricche di ghiacciai nel
Piemonte,Lombardia e Friuli Venezia Giulia rende queste zone ricche di foreste e di una varietà di essenze
arboree notevole.

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In India,come è possibile notare dalle immagini riportate dalla televisione le piogge torrenziali (IL
MONSONE) ha creato una serie di danni con E invasione di notevole superficie abitate e coltivate fino alla
mortalità di intere popolazione,sommerse dalle acque per la mancanza di argini sui fiumi e le stesse dighe
hanno riversato milioni di metri cubi eccedenti di questo elemento,una volta importante e altre volte lesivo
della sopravvivenza della civiltà umana.
In passato nelle zone Indiane,sotto il colonialismo Britannico,si sono costruiti canali in sostituzione di
immensi pozzi preesistenti,ma questo con i monsoni
superavano facilmente gli argini sommergendo le terre..questo in passato ha creato lo sviluppo di malattie
endemiche,con la reazione delle popolazioni locali e portando alla fine il periodo de! Colonialismo
dell’Inghilterra nelle Indie.
L’acqua scorre in superficie ,ma in determinate circostanze,in presenza di terreno permeabile,sviluppa dei
fiumi sotterranei, che sfociano in superficie con altrettante particolari condizione del terreno un esempio
evidente sono le oasi nel deserto;una zona ricca di verde per la presenza dell’acqua che riaffiora in
superficie,mentre tutto intorno il deserto inospitale è privo di vita vegetale,con qualche particolare pianta,che
riesce con una notevole lotta alla sopravvivenza a vivere in un contesto notevolmente arido.
I corsi d’acqua si sono dimostrati indispensabili per lo sviluppo di antiche civiltà; l’EGITTO. Si è potuto
sviluppare intorno al Nilo, le abitazione e le culture hanno avuto un notevole sviluppo in questo periodo
storico,dando ai regnanti una notevole possibilità di sviluppo,i cui resti sono attualmente visibili dalla sfinge
alle piramidi. Il Nilo,con le sue inondazioni periodiche portava sul terreno il limo,una sostanza fertile,in
pratica un fango ricco di minerali,stimato nell’ordine di 140 milioni di tonnellate che funzionavano come
nutrimento delle piante e di ricchezza per i Faraoni.
L’Etiopia ,da dove ha origine il Nilo,non usufruisce di questa sostanza,visto che lungo il suo
tragitto,accumula sostanze organiche,lasciandole con varie tracimazioni annuali sul territorio Egizio.
Una visione panoramica delle città capitali del loro Paese,dimostra una dipendenza di sviluppo notevole
tra città e fiume : Roma e il Tevere, Parigi e il suo fiume caratteristico,la Senna, Londra e il Tamigi.
Fonti di acqua sono stati motivo di sviluppo di intere civiltà e della loro decadenza
Quali la popolazione Maia ,in America e ancora oggi le popolazioni tribali ed altre della Cina stabiliscono le
loro case lungo i fiumi,costruendole su delle palafitte o sulle sponde dei corsi d’acqua.

Il Colorado,iI Missisipi il Nilo ed il Rio delle Amazzoni sono l’espressione della potenza dell’acqua. Questi
distruggono e corrodono le sponde (il gran Canion) E portano i residui delle rocce e altri sedimenti alla foce
e al mare.
Un sistema incessante di distruzione e costruzione; se si dovesse considerare solo l’erosione del suolo,le
terre emerse dovrebbero occupare sempre più alcune zone del mare,ma i movimenti tellurici e gli inghiottitoi
del fondo marino Fanno da compensazione,creando una situazione di equilibrio.

L’artico e la sua massa di ghiacciai,nella ipotesi dello scioglimento porterebbero una massa enorme di acqua
al mare sommergendo alcune zone delle terre
emerse.
Una situazione attualmente limitata ad alcune zone,ma nell’ipotesi che questo si realizzi nel futuro, per
l’Italia rimarrebbero ,poche terre emerse, le Alpi e la dorsale Appenninica,mentre le coste rimarrebbero
sommerse per un altezza di sette metri: questa è la potenza dell’acqua.

LA COLLINA ECOLOGICA
L'albero e il verde pubblico in città costituiscono una necessità vitale per la qualità della vita nella città di
Foggia,

Gli alunni della scuola elementare Maria Regina,sollecitati dal gruppo insegnanti,nell’ambito del corso di
educazione ambientale si sono impegnati nel dare un contributo fattivo e operante con un progetto,che ha
come motivazione di fondo la raccolta differenziata.
Dall’idea progettuale e da un progetto di massima i ragazzi partecipano attivamente a tutte le fasi
progettuali : progetto di massima,localizzazione del progetto,rapporto tra superficie reale e quella grafica

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,analisi delle essenze arboree m relazione all’altezza ,fino alla realizzazione di un plastico progettuale Dove
visualizzare la collina ecologica. Il principio di massima è quello di valutare i rifiuti risultanti dalle
manutenzioni dei fabbricati una risorsa ,costituendo questi la base portante della futura collina. Le ditte che
effettuano queste manutenzioni,verranno sollecitate opportunamente con manifesto pubblico a riportare i
residui di questi lavori,consistenti in mattonelle intonaci e altro materiale di risulta Nella zona indicata dal
progetto ,presso l’attuale parco S.FELlCE,che circoscritta,darà luogo alla base portante secondo opportune
dimensioni riportate nel plastico progettuale.

La base portante alla collina, ricca di alberi


Un lavoro preventivo prevede un accumulo di terra,tramite opportuni mezzi con una fossa di almeno due
metri,nella zona dove dovrà sorgere la collina, per permettere la fase successiva di riempimento di uno strato
fertile sulla intera superficie della collina ,come da precedente lavoro di riporto dei residui edilizi. L’effetto
estetico successivo sarà quello di una collina ricoperta con terreno agrario,pronto alla dimora di alberi,che
saranno posizionati ,previo opportuni gradoni a vari livelli e con alberi che simboleggiano la tipologia di
vegetazione in relazione all’altezza.. la quercia in pianura, con tiglio e platano; in quella più alta pinus
silvestris, e infine all’ultimo gradone abeti fino alla cima con zolle rocciose,che nel tempo potranno dare
luogo a muschi e licheni. La zona circostante con alberi e panche completano la panoramica intervallando
cespugli aromatici di vario tipo e fiori.

spazi pubblici:

IL PARCO PUBBLICO :

Un Paese, come l Italia,con grandi risorse ambientali è un patrimonio di bellezze naturali che aspettano
un opportuno recupero nell’ambito dell’intero territorio. Riferimento a Paese Europei,lasciano pensare ad
una differenza sostanziale di metodo nel concepire l’importanza della natura.
Le prime esperienze in questo settore risalgono al 1600 e 1700;la richiesta di verde è finalizzata alle
necessità di ricchi borghesi. Esempi tipo: Blomsbury Square (1661) - Bedfor e Russel Square in
Inghilterra.La soluzione prospettica presenta il verde,disegnato con le costruzioni vicine,in modo da
formare una cornice di sfondo o contorno.All1 interno di queste sono presenti aree a prato,con zone
ombrose per il riposo e la lettura,comprensive di zone destinate al gioco.
Nel 700 vengono attuati spazi a verde nella periferia di LONDRA,mentre a PARIGI
sorgono i "CAMPI ELISI",con ampie piazze,vastissimi parchi pubblici. Capitali Europee seguono questo
metodo tra il 1770 e l830,con la realizzazione di splendidi parchi urbani;Edimburgo attua la casa con
giardino,zone a verde urbano con campi di golf,orto botanico e giochi.
Parigi,all’epoca di Voltaire si propone con un concetto nuovo:la città giardino, mentre Engel,descrive la
"questione delle abitazioni" al 1970;in questo periodo le città si abbelliscono per 1 *inurbanamento di
agrari,commercianti e industriali.
A parigi,tra il 1850 e 1870 si estende il concetto,non solo per i ricchi (Bois de Vincennes) ma anche di una
zona della città abitata dal ceto con meno disponibilità ( ad est della citta’).
L’attività vivaistica si sviluppa a Parigi,con l’orticultura "Deshams Barillet" mentre il verde urbano a
Parigi si estende per 1000 ettari (pari a 12 volte la città di Pistoia) nella zona di Bois de Boulogne.
Nel Nuovo Continente (Stati Uniti) si sviluppa un parco di dimensioni enormi (bosco urbano : Central Park
a New York,disegnato da Olmster e Vaux.Questo copre 2500 ettari, pari al doppio del verde di Parigi e al
suo interno è previsto tutto: Sport,svago-mostra e museo-orto botanico e bosco immersi in prati immensi con
laghi comprensivi di pesci e uccelli. All’ inizio era situato in aperta campagna .Oggi è stata assorbita dalla
città e costituisce un punto paesaggistico notevole,visionabile dai mass media nelle manifestazioni sportive
,quale la maratona di New York ( tipica quella vinta da Leone -1996-).

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Verde della città chiamerà “little park”

L'ampio suolo dell’ex Ippodromo tra via Guglielmi, viale Fortore, via Galllani e via
Caggese
L'ultimo, in ordine di tempo, è una specie di progetto, illustrato dal prof. Morea e recante in calce altre
trentacinque firme, suggestivamente definito Little Park dell’Ippodromo. In esso si prospettano, in linea di
massima, gli orientamenti secondo cui dovrebbe avvenire la sistemazione della vasta arca compresa tra via
Guglielmi, viale Fortore, via Galliani e via Romolo Caggese, nel rispetto del deliberato comunale che
prevede, nella zona in parola, la realizzazione di infrastrutture a verde pubblico. Il piano presenta una riso-
luzione polivalente comprendente varie opere che tengono principalmente in considerazione la necessità di
dotare l’agglomerato urbano di un salutare spazio ecologico per eliminare la situazione di carenza avvertita
nel capoluogo nel particolare settore. Tenendo presente. peraltro, che l’espansione edilizia del tessuto
abitativo, sotto la spinta dell'inderogabile bisogno di case, è sovente avvenuta in maniera caotica. irrazionale
e indiscriminata. Più in dettaglio, il disegno progettuale avanzato dal gruppo di cittadini comprende:
a)La costruzione di un muro verde» (con piante, siepi e arbusti) lungo il perimetro esterno del trapezio
formato dai suoli dell’ex Ippodromo
b)La realizzazione, con terreno di riporto, all’angolo tra via Guglielmi e viale Fortore, di una collinetta
ecologica opportunamente rimboscata con alberi di medio e alto fusto;
c) La destinazione di aree attrezzate per attività sportive, impegni ricreativi, giochi e impiego del tempo
libero, da riservare separatamente agli atleti praticanti, aree sportivi, ai ragazzi, ai bambini e agli anziani
pensionati. Inoltre, la proposta, sempre nell’ambito della estesa superficie libera, la costruzione di una scuola
e di una piscina scoperta (quella programmata nella parte retrostante della Villa comunale), nonché ampie
aiuole, giardini e fasce alberate con pini e querce. In altri termini, nella zona che una volta era adibita a pista
dei cavalli, sorgerebbe un po’ di tutto e per tutti i gusti, assecondando le diverse esigenze legate anche alle
varie classi di età dei cittadini. Ovviamente, si tratta solo di suggerimenti espressi a titolo indicativo, che
potranno essere recepiti dalla civica amministrazione quando, sulla base degli intendimenti politici,
l’elaborazione del progetto esecutivo verrà trasferita alla competenza specifica degli specialisti * ufficio
tecnico comunale o in sede di appalto-concorso, a seconda delle determinazioni che in merito assumerà la
nuova Giunta di città

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Mangiamo più dei nostri nonni?
Probabilmente no, ma consumiamo certamente molto meno calorie di quante ne consumassero loro.
Pensiamo solo per un momento all’ambiente che ci circonda. I palazzi dell’ ’800 avevano ampi scaloni che
rappresentavano l’unica via per raggiungere i piani superiori; le nostre case hanno l’ascensore. Fino
all’inizio del ‘900 poche case avevano il riscaldamento in tutte le stanze; noi abbiamo i termosifoni che
danno un caldo omogeneo. Le automobili sono una conquista dell’ultimo secolo; prima si andava a piedi.
Queste ed altre considerazioni analoghe dimostrano che il nostro dispendio energetico é di gran lunga
inferiore a quello dei nostri nonni e che quindi dobbiamo porre rimedio se non vogliamo diventare una
società di obesi. Attualmente lo Stato spende 22,8 miliardi di euro per patologie legate all’obesità. Ma una
nuova teoria si sta facendo strada. Obesità, diabete e malattie metaboliche sarebbero dovute ad un difetto del
mitocondrio (struttura interna alla cellula). Il mitocondrio ha il compito di bruciare i grassi per produrre
energia; nel paziente che sta ingrassando si producono meno mitocondri rispetto al necessario e quindi le
cellule non sono più in grado di bruciare i grassi con conseguente alterazione del metabolismo. La
mitocondriogenesi si aumenta proporzionalmente all’attività fisica.

L’atletica leggera a Foggia

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Gli anni 1950-60, costituiscono un punto di riferimento per l’atletica
foggiana, con pochi precedenti, come il marciatore Sollazzo e il maratoneta
Fanelli. Prima del 1940, l’atletica trovava riferimenti nell’ addestramento di
massa, proprio nel regime fascista, allora dominante nel territorio
Nazionale. Dopo il 1940, le poche individualità non hanno la possibilità di
emergere, in relazione alle condizioni contingenti, post belliche, che
limitano l’attività dell’atletica leggera.

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Dai “Iudi Iuvenes” ai giochi della gioventù

Nel 1950, Foggia ha un nuovo volto, quello della ricostruzione e i foggiani,


cominciano a pensare all’atletica, come sport a livello agonistico e formativo. La
squadra dell’U.S. Foggia con Favino e Taronna, come dirigenti, e la
collaborazione del prof. Martella Paolo, istruttore del Giannone, costituiscono le
basi dell’atletica foggiana. Il riferimento è sempre quello studentesco, da dove gli
atleti migliori e più impegniati, vengono convogliati nell’U.S. Foggia. In questo
periodo abbiamo un risveglio del mezzofondo, con nil duo gemellaren
“menichella, Piero ed Enrico; l’ultimo dei due impegnato a livello Regionale. Un
declatea impegnato a livello in ternazionale: Giacomo Antonuccci, che insieme
ad Altamura, rappresentano i migliori ostacolisti che segnarono questo periodo.
Maffei Aldo, tra i primi a superare i 7 metri, nel lungo è convocato nella
Nazionale di Atletica Leggera. La staffetta 4 X 100 Palazzo-Panniello-Marasco-
Danza, classificata per il CRITERIUM STUDENTESCO (Giannone) e saltatori
come Danza, Colella, Forleo . Le manifestazioni sportive di atletica, vedono il
campo “Pino Zaccheria”, affollato di tifosi e sostenitori; uno spettacolo, che non
si è più ripetuto, per i motivi più disparati, tra quali , quello dellA demolizione
della pista al “Pino Zaccheria”, con successiva costruzione di quella CONI in via
Ascoli. Il periodo d’oro del Giannone, indomabile e incontrastato a livello
Provinciale Studentesco, come Maffei Aldo e Faleo, oltre al mezzofondista
Amatore. Negli anni 1955-56-57-58, la squadra del Giannone s’Impone a livello
provinciale con i vari La Capria-Morea-De Biase-Parisi-Pertosa, che insieme ai
Menichella, rappresentano il mezzofondo Pugliese. Pippo Mauro, atleta allora,
può confermare queste veerità. La demolizione della pista, allo Zaccheria
costituisce un ostacolo allo sviluppo dell’atletica, che comincia ad essere
dissertata. Gli anni ’60-’70 pongono in evidenza Pippo Troito, che sugli 800
metri e 1500 mt. Faceva registrare buoni tempi.

Quanti parchi ci sono a Foggia?


1. VILLA COMUNALE
2. GIARDINI(piazza Cavour)
3. GIARDINI(Piazza V.Veneto)

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4. GIARDINI(PiazzaITALIA)
5. GIARDINI(PiazzaGIORDANO)
6. ZONA ALBERATA ( Piazza S.ELICIO)
7. GIARDINI ( Piazza M.G. BARONE)
8. GIARDINI (Piazza MEDAGLIE D’ORO)
9. GIARDINI ( Piazza U.FOSCOLO)
10. GIARDINI ( Piazza A.MORO -Chiesa S.GUGLIELMO) GIARDINI (Piazza Padre PIO)
11. GIARDINI ( PIAZZA DE GASPERI)
12. GIARDINI ( Impianto Pantanella-V.le EUROPA)

13. GIARDINI ALBERATI ( Via Benedetto CROCE-Stadio Zaccheria)


14. GIARDINI ( Impianto Pantanella-V.le EUROPA

15. GIARDINI ALBERATI ( Via Benedetto CROCE-Stadio Zaccheria)


16. Giardini ( VIA MONS.FARINA)
17. GIARDINI ( Viale EUROPA -CEP-S.LORENZO)
18. Parco pubblico ( CEP) Viale Kennedy)
19. Zona alberata (Rione dei Preti)
20. Giardini (Via Imperiale)
Quindi, per concludere, i parchi a Foggia ci sono, possiamo, anzi dobbiamo utilizzarli …

Per concludere
Un messaggio di Papa Francesco ai giovani
Non lasciate che le condizioni limitino le vostre forze interiori, agite e proponete anche contro gli schemi
proposti da una realtà difficile.

Foggia: tra le ultime posizioni a livello ambientale


Nelle classifiche dei Comuni Italiani relativi all’ambiente urbano, Foggia è tra le ultime posizioni . Avremo

potuto essere tra le prime d’Italia realizzando il progetto “ Little park ‘Ippodromo’ “

Meglio tardi che mai!

Realizziamo “insieme” la pista in erba


a. Con due giardinieri del comune con relativi attrezzi
b. Riempiendo il parco di alberi “vivaio forestale”

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c. Collaborazione studenti “economia e commercio”
d. Collaborazione direzione Ippodromo
Due mesi per la sua costruzione

Collaborazioni:
Si ringrazia:

Il comune di Foggia

La provincia di Foggia

Il Tecnico del gruppo Sportfovea prof. Morea Pasquale

Prof. Ricci Carmine dell’Università di Foggia

Prof. Mazzilli Antonio


Fonti:

Relazioni del convegno “Impianti Sportivi” Fiera di Foggia

Articoli: Gazzetta del Mezzoggiorno

Rivista: Atletica-Fidal

Un ringraziamento speciale va a mio nipote Fernando per la realizzazione informatica della pubblicazione

Morea Fernando

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