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Il teatro e le donne

Europa, periodo medioevale e XVI secolo: casi documentati di donne attrici solo nel
ruolo di acrobate, figure mute allegoriche e, al massimo, cantanti.

Inghilterra, sotto il regno degli Stuart: le donne si esibivano in alcune


rappresentazioni e drammi ma senza mai pronunciare un dialogo.

Le donne lottarono per secoli per farsi riconoscere come legittime attrici, le poche
che scrivevano o creavano commedie incontravano un’opposizione ancora più forte
non soltanto da parte dei moralisti ma anche da parte di autori rivali e impresari.
Il loro riconoscimento in Italia, Francia e Spagna coincide con la
professionalizzazione del teatro di questi paesi, specialmente con l’avvento delle
compagnie della commedia dell’arte durante la metà la fine del XVI secolo.

La recitazione per le donne risultava una professione precaria e difficile anche se le


più talentuose e fortunate potevano farne una carriera di successo.
Possiamo considerare Isabella Andreini una delle donne che ha riscosso più successo
nella sua carriera. Con il suo talento si era infatti guadagnata la parte preminente di
“prima donna innamorata” nella compagnia di commedia dei Gelosi, quella più
importante all’epoca.
Perfezionò il suo ruolo di giovane amante utilizzando comicità, travestimenti,
discussioni filosofiche, parodie petrarchesche e passaggi da Boccaccio ai proprio
scritti.
Il suo matrimonio esemplare la liberò dal sospetto che fosse una prostituta e le fu
concessa una sepoltura cristiana; non potè però fare in modo che l’opinione pubblica
generale considerasse la recitazione un mestiere rispettabile.

Era opinione comune che le attrici conducessero una vita immorale.


Il presupposto che le attrici fossero ad un passo dalle prostitute e viceversa, assediò
continuamente le donne prima e dopo che ottennero il diritto di svolgere la
professione teatrale.
Persino attrici dotate di tantissimo talento e molto conosciute non furono escluse da
pregiudizi, discriminazioni e diffamazioni.
Inoltre, rispetto ai colleghi maschi, le attrici venivano pagate molto meno e raramente
raggiungevano lo status letterario e sociale che alcuni attori riuscivano a raggiungere.