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gratuito - numero 8 - dicembre 2017 - marzo 2018

Yokai,
fantasmi
& Co

Jérémie Souteyrat per Zoom Giappone


zoom EdITorIALE

Brrrr… L O SGUARDO DI ERIC RECHSTEINER


Da tempo volevamo parlare di yokai,
mostri e fantasmi, ma aspettavamo il
La città di Asuka, prefettura di Nara
momento opportuno per pubblicare
uno speciale. Ed eccolo qui! Questo
numero vi mostrerà con quale entu-
siasmo i giapponesi si interessano al
paranormale e alle creature bizzarre.
Un’antica tradizione che continua ad
essere mantenuta con autentica dedi-
zione. Dai più piccoli ai più anziani,
ognuno, in Giappone, ha il suo buon
motivo per farsi paura con questi per-
sonaggi appartenenti all’universo fan-
tastico. Tranquilli, tutte queste bizzarre
creature non sono lì solo per spaventare,

© Eric Rechsteiner
ma anche per offrire interessanti ele-
menti di riflessione, il che, non fa mai
male. I giapponesi riservano una particolare attenzione ai colori dell’ autunno, quando le foglie degli alberi
trasformano le foreste in immensi fuochi d’artificio, senza dimenticare le risaie, che, in questo periodo
dell’anno, si tingono di giallo, segno di mietitura in arrivo. Un po’ ovunque si può notare un’intensa
LA REDAZIONE attività nei campi, dove il riso è allo stadio ottimale per la raccolta.
redazione@zoomgiappone.info

Troppo lavoro
SOCIETÀ ECONOMIA Il
morale è in
nuoce alla salute buona forma
400 000
è il numero di
veicoli che la Le vicende legate alle morti per Segno inequivocabile dell’accelerazione
casa eccesso di lavoro (karôshi) non della ripresa economica è la fiducia dei
automobilistica finiscono mai, purtroppo. È del 6 grandi gruppi giapponesi, che ha
Subaru ha deciso di ritirare a causa ottobre la notizia del giornalista raggiunto, a settembre, il miglior
dei controlli effettuati da personale dell’emittente televisiva pubblica livello degli ultimi dieci anni, secondo
non certificato. L’azienda giapponese NHK, ucciso dalla stanchezza nel l’inchiesta trimestrale “tankan” della
è la seconda dopo Nissan, a decidere 2013, dopo aver accumulato 159 ore Banca del Giappone. Il suo indice
di ritirare un milione di auto vendute lavorative extra in un mese. Questa principale è salito a +22 in settembre,
dopo il 2014, dopo essere stata importante rivelazione mostra che il contro il +17 dei tre mesi precedenti, il
multata per questioni legate a cattive fenomeno interessa diversi settori, suo quarto trimestre di fila di
pratiche legate alle certificazioni. compresi quelli che denunciano da aumento, evidenziando così i buoni
anni questo fenomeno. risultati registrati negli ultimi mesi.

Nuovo scandalo
SPORT CRESCITA L’economia Nell’epoca
DEMOGRAFIA
nel sumo sorride del super
lo yokozuna (grande campione) mongolo Nonostante la crescita del Prodotto invecchiamento
Harumafuji ha porto le sue scuse davanti Interno Lordo (PIL) sia rallentata dello Nel 1980, erano 120 000. Nel 2004, il
ai media, dopo una presentazione di 0,3% nel terzo trimestre, si tratta loro numero aveva superato il milione.
denuncia a suo carico. È stato accusato di comunque del settimo trimestre di fila Ed ecco che nel 2017, sono circa due
aver colpito impropriamente il suo d’espansione, grazie al contributo milioni. Gli ultranovantenni sono via via
compatriota ventisettenne, Takanoiwa, decisivo delle esportazioni. Il Giappone, più numerosi in tutto l’arcipelago.
durante una festa lo scorso ottobre. La terza economia mondiale, a lungo frenata Questa tendenza è accompagnata,
ferita ha richiesto due settimane di cure. dalla deflazione, sta conoscendo ora il suo purtroppo, da una diminuzione della
Questo increscioso avvenimento mette a più lungo periodo di crescita ininterrotta popolazione: il Giappone è il primo
dura prova il mondo del sumo, dopo i da 16 anni. Con grande soddisfazione del paese al mondo in numero di perdite di
diversi scandali che negli ultimi anni governo del conservatore Shinzo Abe, che abitanti l’anno. Un problema a cui le
hanno visto coinvolti diversi lottori. fa dell'economia la sua priorità. autorità non sanno rispondere.

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Faccende di paura
Il Giappone vanta una lunga tante la presenza di immagini legate all’universo dall’estero. Le nuove generazioni pare vi abbiano
tradizione di storie che vedono della morte e dei mostri, questa festa conserva colto un’ulteriore occasione per divertirsi in
protagonisti fantasmi e altri mostri. una dimensione ludica. È sufficiente pensare alla maniera fantasmagorica; forse Halloween ricorda
piega commerciale che ha assunto, per capire a il cosplay, che non si limita solo ai costumi ispirati

H
alloween è quel periodo dell’anno in cui, che punto questo appuntamento annuale sia al mondo degli anime e dei videogiochi, ma si
in alcuni paesi, l’occulto, il macabro e diventato una grande fiera. Solo recentemente la estende anche a quello dei ninja, dei samurai e
lo humor si incontrano per dare il via festa di Halloween è arrivata in Giappone, nonos- della cultura tradizionale.
ad una sorta di carnevale mortifero, ma fonda- tante il paese sia sempre e comunque rimasto Bisogna specificare che i giapponesi, per secoli,
mentalmente dedicato ai bambini; infatti, nonos- aperto alle tradizioni culturali e religiose arrivate hanno preso molto sul serio i loro mostri e i loro
fantasmi, come lo dimostra la lunga storia della
finzione soprannaturale e paurosa. Durante il
periodo Edo (1603-1868), per esempio, esisteva
un gioco popolare tra i samurai, chiamato Hya-
kumonogatari Kaidankai (piccolo concentrato
di cento storie soprannaturali). I giocatori si riu-
nivano di notte in una stanza e, dopo aver accesso
centinaia di candele, si raccontavano a turno delle
storie di paura. Alla fine di ognuna, una candela
veniva spenta, la stanza diventava così poco a poco
più buia, regalando ai partecipanti una dose sup-
plementare di brividi mano mano che il tempo
passava. Si diceva che quando la stanza sarebbe
rimasta completamente al buio, un fantasma
avrebbe fatto la sua apparizione, stregando il
luogo. Secondo Edward Lipsett, un americano
trasferitosi a Fukuoka, che dal 2002 ha pubblicato
diverse opere di questo tipo presso Kurodahan
Press, le Kaidan (racconti fantastici) e i kaiki shô-
setsu (finzioni fantastiche) sono apparsi come
genere letterario a metà del XVII° secolo e si sono
imposti al pubblico grazie a numerosi adattamenti
teatrali e cinematografici. Nel 1953, il regista
DR

DR

Suma Urabe Suetake incontra un fantasma. Stampa di TSUkiOka Yoshitoshi, 1865. Spettro di Oiwan-san. Stampa di Hokusai, 1831.

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Mizoguchi Kenji, ha girato uno dei pilastri del
cinema giapponese, I racconti della luna pallida
d’agosto (Ugetsu monogatari) basandosi
sull’opera di Ueda Akinari.
Può sembrare curioso, ma i classici elementi hor-
ror delle leggende di fantasmi in Occidente, non
sono sempre così presenti nei racconti giapponesi.
La maggior parte delle volte queste storie evocano
un evento ordinario nel corso del quale soprag-
giunge un’anomalia. “In generale- spiega Edward
Lipsett- si tratta di elementi della vita quotidiana
che sono in un qualche modo perturbati da eventi
bizzarri. D’altra parte, una buona storia non deve
necessariamente includere sangue e paura”. Al di
là di questo, sembra che molte storie di fantasmi
giapponesi, se non quasi tutte, si ispirino a fatti
realmente accaduti. “È necessario aggiungere che
una delle loro principali caratteristiche è proprio
la confusione tra realtà e finzione”, afferma l’au-
tore americano. La serie in tre volumi, intitolata
Kaiki, una delle produzioni più note di Kuroda-
han Press, approfondisce proprio questa tradi-
zione unica attraverso una collezione di storie,
insieme antiche e moderne, che somigliano a degli
studi sui sogni, dove i personaggi cercano di dare
un senso a situazioni bizzarre nelle quali si trovano
coinvolti.
Ciò che contraddistingue il folklore giapponese
è la presenza di un cospicuo numero di demoni
e di strani esseri chiamati yokai, che sono a metà
tra l’horror e il comico. Non realmente umani,
ma comunque capaci di provare un ampio ven-
taglio di emozioni, nella maggior parte dei casi
queste creature non sono né buone né cattive.
Piuttosto maliziose e birichine, si divertono a
fare scherzi alle loro vittime, e avendo il potere
di trasformarsi, spesso sono difficili da riconos-
cere. Forse i più facili da identificare sono i kappa
(piccoli come bambini, hanno piedi e mani pal-
mati, la bocca a forma di becco e un cranio con
una cavità piena di acqua), i tengu (personaggi
dal naso incredibilmente lungo), i bake-kitsune
(volpi) e i bake-tanuki (procioni). Gli yokai più
famosi di Tokyo sono probabilmente i Neppe-
DR

rabo (i senza volto), dei quali Lafcadio Hearn La vecchia avida e la scatola dei demoni. Stampa di TSUkiOka Yoshitoshi, 1865.
ha raccontato, nella sua storia Mujina, insieme
al piede gigante di Ashiarai Yashiki. I Nopperabo soprannaturali spesso mischiata agli yokai, com- i cui personaggi sono direttamente ispirati alle
sono degli umani normali, se non fosse per il prende gli obake o bakemono, un termine sovente creature della mitologia giapponese. Più recen-
viso orribilmente liscio e senza tratti. Fino ad tradotto con fantasmi, anche se non sempre coin- temente, il rimpianto mangaka, Mizuki Shigeru,
un secolo e mezzo fa, li si poteva facilmente cidono con esseri morti. Secondo le tradizioni ha inventato, nel 1959, la serie Kitaro dei cimiteri
vedere sul versante Kinokuni d’Akasaka, consi- scintoiste e animiste, gli obake possono apparte- (GeGeGe no Kitarô), nella quale, non solo il pro-
derato come uno dei più spaventosi della città. nere al mondo animale o vegetale, come i bake- tagonista (che ha 350 anni e un occhio solo) e
L’Ashiarai Yashiki, invece, è legato all’appari- neko (il gatto che si trasforma) e il kodama (la suo padre (il fantasma Medame Oyaji, ovvero
zione di un piede gigante, coperto di fango, che pianta che spaventa), mentre gli tsukumogami Papà Bulbo Oculare), ma tuti i personaggi sono
pare sia sbucato all’improvviso dal soffitto, una sono oggetti domestici. Tutti questi spiriti e mos- yokai. Seppure molto famosa in patria, questa
notte, esigendo di essere lavato. La leggenda narra tri hanno influenzato il mondo della cultura serie non ha riscosso grande successo all’estero,
che una prima apparizione di questo genere ebbe popolare e del divertimento; un esempio celebre neanche tra i più appassionati amanti dei manga
luogo in un maniero del distretto di Honjo, a è l’obake karuta, un gioco di carte diffuso tra il che vivono fuori dal Giappone, probabilmente a
Edo, che corrisponde attualmente al quartiere di periodo Edo e il 1920, che potrebbe essere consi- causa della sua estema singolarità.
Sumida, a Tokyo. Un’altra categoria di esseri derato come il precursore delle carte Pokemon e JEAN DEROME

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CULTURA POP Impossibile evitarla


Gli yokai, i mostri e altri personaggi
fantastici sono molto presenti
nell’universo della cultura nipponica.

Q
uando Yo-kai Watch è apparso per la
prima volta sul mercato giapponese
dei giochi di ruolo, nel 2013, ha ris-
cosso un tiepido successo. Eppure il creatore del
gioco Level-5, celebre in Occidente per la sua
serie consacrata al professor Layton, sapeva di
avere fra le mani un’idea potenzialmente geniale.
Anche sfruttando la forza del cross-media (o mix
media, come si dice in Giappone), con la rapida
successione di una serie di manga, anime, giochi
e lungometraggi, l’azienda ha fatto di questo
gioco un best-seller (più di sei milioni di copie
vendute), trasformandolo in un autentico feno-
meno culturale. Il successo di Yo-kai Watch
dimostra ancora una volta l’interesse dei giappo-
nesi verso i tradizionali mostri, i fantasmi e gli
altri spiriti. Esistono diversi videogiochi con per-
sonaggi soprannaturali; ad esempio, in The Legend
of Zelda, nel secondo episodio, Majora Mask,
compare aka manto (mantellina rossa). Se nella
leggenda metropolitana originale si tratta di uno
spirito maligno che uccide le persone nei bagni
pubblici, quello del gioco offre delle meritate
ricompense a chi gli dà della carta igienica. Uno
dei mostri più spaventosi presenti nei videogiochi
è l'amanojaku che, secondo il folklore giapponese,
incita le persone a commettere delle cattive azioni
contro la loro volontà. In Shin Megami Tensei,
tuttavia, va ancora oltre e divora la madre prima
di indossarne la pelle. Comunque non tutti i gio-
chi che comprendono degli yokai hanno un lato
negativo. Pensate, ad esempio, al costume da
tanuki [procione] in Super Mario Bros 3, che per-
mette a Mario e Luigi di volare o di trasformarsi
in statue.
Yo-kai Watch di Level-5 cerca ora di seguire le
tracce di un altro franchising ispirato agli yokai,
che ha conquistato il mercato estero, si tratta,
ovviamente, dei Pokemon, il cui successo resta
ineguagliato. I creatori di Yo-kai Watch aggiun- Pom Poko (Heisei tanuki gassen Ponpoko, 1994) narra dei tanuki che difendono la natura.
gono incessantemente nuovi yokai al numero già
impressionante presente nella storia. Al momento segno della pecora (ed. Einaudi). Tralasciando Da parte loro, i tanuki di TAKAHATA Isao in Pom
se ne contano più di 400, che rappresentano la letteratura, anche lo studio di produzione Ghi- Poko (Heisei tanuki gassen Ponpoko, 1994), che
comunque meno della metà della nutrita armata bli e il suo regista di punta in particolare, MIYA- usavano il loro potere di trasformazione per com-
dei famosi Pocket Monsters. zAKI Hayao, si sono spesso serviti degli yokai per battere contro la crescita incontrollata delle peri-
I personaggi ispirati agli yokai e gli yokai stessi, si trasmettere messaggi ecologisti. Già nel 1988 era ferie sono direttamente ispirati alla mitologia
trovano un po’ ovunque nella cultura giapponese, presente nel loro terzo lungometraggio, Il mio giapponese. La città incantata (Sen to Chihiro no
seppur difficili da riconoscere, salvo per gli esperti vicino Totoro (Tonari no Totoro), qualche per- kamikakushi, 2001), il maggior successo di MIYA-
di mitologia giapponese, cultura e religione tra- sonaggio fantastico che non apparteneva al pan- zAKI, racconta di numerose creature mitologiche
dizionale. Persino lo scrittore MUrAKAMI Haruki theon degli yokai tradizionali (MIYAzAKI afferma bizzarre quali lo shikigami e No-face, lo spirito
è arrivato a inserirne qualcuno nei suoi romanzi, con orgoglio di non aver mai utilizzato questo solitario che diventa ossessionato da Chihiro e
come il misterioso Hitsuji o meguru bôken, Nel nome nei suoi film), ma presenti a tutti gli effetti. la segue ovunque. È però il film del re dell’ani-

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mazione, che offre senza alcun dubbio il miglior
ritratto dell’animismo e del culto della natura in
Giappone: Principessa Mononoke (Mononoke
Hime, 1997). Il film contiene un buon numero
di kodama (spiriti che popolano gli alberi) rap-
presentati da piccoli umanoidi bianchi con grandi
teste tintinnanti.
Lo Studio Ghibli non è certamente il solo for-
nitore di storie di yokai. In molte serie televisive
di cartoni animati, come I signor dei mostri
(Nurarihyon no Mago, ed. Planet Manga), accade
che il protagonista, Nura, viva in una casa piena
di yokai, e che suo nonno sia il capo clan,
Inuyasha; un’avventura piena di humor, in cui
il personaggio è mezzo umano e mezzo yokai. O
ancora, in Natsume degli spiriti (Natsume Yûjin-
chô, ed. Panini Comics), un adolescente orfano
che vede gli spiriti, eredita da sua nonna defunta
un libro che enumera tutti gli esseri che era rius-
cita a sconfiggere e rendere suoi servitori.
I film, come è facilmente intuibile, pullulano di
yokai, tanto che si potrebbe dedicare un intero
articolo ai fantasmi cinematografici. Tanto per

DR
darvi un’idea, Kwaïdan (1965) di KOBAYASHI
Masaki è un’antologia di storie dell’orrore, ispi-
rate proprio a Kwaidan di Lafcadio Hearn. Lickitung (Beroringa in giapponese) è un Pokemon di tipo Normale della prima generazione.
Quest’opera cinematografica ha vinto numerosi
premi, compreso il Premio Speciale della Giuria, minata nel 1967 GeGeGe no Kitaro (Kitaro dei mangaka, nato nel 1922, che aveva in grande consi-
al Festival di Cannes. Nel 1968-69, KUrODA Cimitero). La prima versione di Kitaro raccontava derazione gli yokai, credeva che l’elettricità ne
Yoshiyuki ha realizzato una trilogia consacrata di un personaggio molto più cupo e malefico, avesse causato la loro sparizione: ”la penombra,
agli yokai, il cui episodio più noto è il secondo considerato troppo spaventoso per i bambini, è rischiarata dalla lieve luce delle lanterne di carta o
film, intitolato Yokai Monsters: Spook Warfare stato poi ricondotto ad una dimensione più sim- delle lampade ad olio, era adatta agli yokai, e ha
(Yokai Daisenso). E’ la storia di un mostro vam- patica e umana. MIzUKI ha reso i yokai così popo- permesso alle persone di immaginare il loro uni-
piro, nell’antica Babilonia, che, dopo essere stato lari che le sue storie sono state riadattate più volte verso”. Fortunatamente, la sua arte ha riportato
disturbato da dei cacciatori di tesori, arriva in per il cinema, non solo quello di animazione. in primo piano l’interesse verso questo eteroclito
Giappone, scatenando una coalizione di yokai Ancora oggi la maggior parte delle persone associa gruppo di creature della cultura popolare giappo-
locali decisi a sconfiggerlo. Il film risulta abbas- gli yokai al suo nome. In un’intervista rilasciata nese.
tanza comico, grazie anche all’uso massiccio di nel 2005 al Japan Times, il GIANNI SIMONE
effetti speciali e alla mania tipicamente giappo-
nese di far rappresentare le creature fantastiche
da attori travestiti. Il maestro dell’horror, MIIKE
Takashi, ne ha anche fatto un remake nel 2005.
È piuttosto curioso invece, che in The Great
Yokai War (Yokai Daisenso), film fantastico per
bambini, il conflitto tra società tradizionale e
moderna abbia preso il posto delle antiche e clas-
siche tendenze nazionalistiche.
Una nota simpatica nel film di MIIKE compare
il mangaka MIzUKI Shigeru che interpreta il
ruolo di uno yokai incaricato di mantenere la
pace. Per coloro che ancora non lo conoscono,
MIzUKI è l’artista che, tra gli anni ’50 e ’60, è
stato il principale artefice della rinascita dei yokai
nella cultura popolare. Egli, che aveva cominciato
già poco dopo la fine della guerra a illustrare storie
per i kamishibai (teatro di immagini) e per i kas-
hihon (servizio di prestito libri) ha creato, dopo
molti tentativi, Hakaba no Kitaro (Kitaro dei
Cimiteri). La sua opera diventerà, cinque anni
dopo, una serie nel Shônen Magazine, poi rino- MizUki Shigeru, grande esperto di yokai, ha dedicato loro un dizionario pubblicato in italia presso le edizioni kappalab.

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zoom INCHIESTA

ITINERARIO Tokyo versione fantastica


Nella capitale giapponese non mancano
luoghi insoliti in cui poter fare incontri
originali.

S
e si accetta il fatto che gli esseri sopran-
naturali siano delle forme di energia
connesse ad una morte violenta o ad un
qualche evento tragico passato, allora il Giappone
rappresenta il luogo ideale per questo genere di
fenomeni. Tokyo, in particolare, è una città piena
di storie di catastrofi e di morte. Il sangue è pre-
sente in vari aspetti, dagli antichi samurai fino
ai moderni suicidi. La capitale è stata anche col-
pita da diversi terremoti e, sotto il periodo Edo
(1603-1868), ha subito terribili incendi, con doz-
zine di migliaia di vittime. Numerosi cadaveri
sono stati gettati nelle fosse comuni senza gli ade-

Jean Derome per Zoom Giappone


guati riti funebri, necessari per permettere alle
anime di passare all’altro mondo. La città è piena
di questi cimiteri improvvisati. Dall’inizio del
XVII°secolo, lo shogunato Tokugawa fece
ricorso al feng shui per la pianificazione urbana
al fine di rendere la capitale una sorta di centro
del potere spirituale. Tutto questo, supportato Lo Sôgen-ji è un tempio consacrato al kappa, essere birichino che vive vicino ai fiumi.
da condizioni ambientali favorevoli, quali l’umi-
dità e l’attività sismica, ha trasformato la città fici antichi. Molti di essi sono coperti di lamiere resina che si vedono nelle vetrine.
in un concentrato di fantasmi e attività para- ondulate, probabilmente come protezione dal Altre bizzarre e paurose storie aspettano il visi-
normali. fuoco. Ci sono anche alcune case dell’ante- tatore quando arriva a Asakusa. Il tempio bud-
Vi sono diversi modi, anche per i non esperti, guerra, costruite in fila, una dopo l’altra, in una dista chiamato Chingodô, per esempio, è consa-
di godere di qualche innocua paura e piccolo strada situata dietro Moto Asakusa, dove vive- crato ad un altro yokai: il tanuki, una sorta di
brivido causato dai fantasmi, come le passeggiate vano le amanti di importanti personalità del procione. Noti esseri fastidiosi del folklore giap-
stregate a Tokyo. I quartieri di Ueno e di Asa- passato. Questo luogo così particolare vale dav- ponese, i tanuki sono famosi per aver enormi
kusa offrono, da questo punto di vita, un’occa- vero una visita, soprattutto per gli appassionati testicoli che possono allungare a volontà e usare
sione imperdibile per scoprire la lunga storia di architettura storica. Arriviamo a Sôgen-ji, sia come utensili che some armi. Non lontano
d’amore tra Tokyo e gli spiriti. La zona attorno meglio conosciuto con il nome di Kappa-dera dal tempio siamo attirati dalle urla di persone
ad Inaricho, stazione della metro di Tokyo, da o tempio Kappa, poichè si possono trovare sou- spaventate. Provengono da Hana yashiki, il più
dove parte la nostra passeggiata, è costellata da venirs dedicati a questi goblin con la testa di antico parco di divertimenti del Giappone, e
templi, santuari e negozi di butsudan, piccoli scimmia o di tartaruga, la cui sommità del cra- senza alcun dubbio uno dei meno sicuri. Poche
altari buddisti che le persone tengono a casa per nio è costituita da una sorta di cavità riempita persone sanno che inizialmente questo luogo
pregare i lori antenati, ma che potrebbero anche d’acqua. All’entrata ci accoglie una scultura in era un giardino botanico, trasformato per acco-
ospitare uno spirito malvagio… almeno in certi legno di una di queste delicate creature, nell’atto gliere spettacoli dell’orrore. La sua obake yashiki
film horror made in Japan come The Grudge di trasformarsi. Come altri yokai, i kappa hanno (casa stregata) era infatti abitata da un vero fan-
(2004) di SHIMIzU Takashi. la capacità di assumere diverse forme, compresa tasma che, dopo la distruzione dell’attrazione,
Parliamo ora di un luogo spirituale notoria- quella umana. In questi templi, si può anche si sarebbe messo a errare senza fine per l’intero
mente definito come pericoloso e considerato ammirare una “autentica” mano mummificata parco. L’ultima tappa di questo nostro piccolo
maledetto da molti dei suoi abitanti. Il tasso di di un kappa. Camminando nel distretto di Mat- tour è lo stagno delle vecchia strega, appena a
suicidi qui è allarmante; non appena qualcuno sugaya, qualche metro più in là, si trovano altre est del tempio di Sensô-ji.
cerchi di avviare un’impresa, questa fallisce; e statue e immagini diverse di questi piccoli, onni- È il luogo in cui si trova un antico albergo diretto
ogni qualvolta si costruisce un edifico, vi si dis- presenti, esseri. Secondo la leggenda, il kappa a lungo da un’orribile vecchia, che avrebbe assas-
sotterrano ossa umane. È il distretto a est di del fiume Sumida, situato lì vicino, avrebbe aiu- sinato molti suoi clienti a colpi di pietra, durante
Ueno, un’enorme fossa comune sconsacrata, tato la popolazione a fermare le incessanti inon- il sonno. La leggenda è diventata il soggetto di
dove le migliaia di vittime dei numerosi incendi, dazioni che si abbattevano sulla regione. Da uno dei primi film horror giapponesi. Se siete
avvenuti durante il periodo Edo, sono state sot- allora, il commercio continua a fiorire, e ancora così coraggiosi da visitare questo sito, di notte,
terrate senza ricevere gli appropriati riti funebri. oggi il quartiere Kappabashi è conosciuto per la potreste sentire delle urla provenienti dalle acque
racconti di fantasmi a parte, questa zona merita vendita di utensili da cucina e di forniture per stagnanti che gli sono sopravvissute…
di essere visitata per il cospicuo numero di edi- ristoranti, comprese le imitazioni di alimenti in J. D.

8 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


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ESPERIENZE I bei racconti di Shirotani


Creato nel 2012 da KONDO Hiroko,
questo locale originale in cui si paga a
forfait, è stato imitato in tutto il paese.

r
oppongi è un quartiere di Tokyo famoso
per le sue discoteche, eppure, proprio lì, vi
è un luogo in cui è possibile partecipare ad
un altro tipo di spettacolo, piuttosto da brivido! E’
il Kaidan Live Bar. Trovarlo è semplicissimo: dall’al-
tra parte della strada si trova l’insegna giallo vivo di
ドン・キ ホーテ. E’ una nota catena di discount,
Don Quijote, dove si trova davvero di tutto, com-

Gianni Simone per Zoom Japon


prese varie cianfrusaglie molto kitsch.
Il bar che ci interessa oggi è un must per i fan dei
fantasmi giapponesi e delle storie dell’orrore. Si
trova nel cuore dell’edificio roa, una struttura
antica che crea un’atmosfera piuttosto particolare;
l’interno è decorato da scheletri, crani, catene e
ragnatele attaccate a dei muri fintamente sudici. il kaidan Live Bar dispone di una decorazione pensata per creare la giusta spaventosa atmosfera.
Al centro della stanza ci sono due divani, di cui
uno è già per metà occupato da due bambole
abbastanza grandi, una indossa un’uniforme da
liceale, l’altra un abbigliamento stile western. I
loro volti sfigurati sono tutto tranne che carini,
e si ha quasi l’impressione che possano muoversi
all’improvviso.
La vera attrazione del Kaidan Live Bar Thriller
Night è il contastorie, che, ad ogni ora, appare,
spaventando i clienti con le sue macabre narra-
zioni. La performance di 15 minuti è compresa
nei 60 minuti di forfait a 3500 yen che permet-
tono di consumare a volontà. I racconti, ovvia-

Gianni Simone per Zoom Giappone


mente, sono in giapponese, ma anche se non si
comprende la lingua di Mishima, l’atmosfera spa-
ventosa (esacerbata dalle grida dei clienti terro-
rizzati) e gli effetti speciali permettono di superare
la barriera linguistica!
Per raccontare tutte queste storie, il bar dispone di
una scuderia di attori che si alternano sulla scena.
Il contastorie di cui parleremo è il più famoso della il clou della serata è la storia che racconta con grande maestria SHirOTaNi ayumu.
compagnia: SHIrOTANI Ayumu. Egli arriva prima
dell’inizio degli spettacoli, vestito con un kimono è costituito da racconti con protagoniste delle per- teatro violento e sanguinolento. Oiwa, l’eroina
bianco, e mentre saluta i clienti uno per uno, chiede sone che diventano preda di uno spirito malefico triste della tragedia, è avvelenata da suo marito, che
loro quale genere di storia amino. Si può anche fare senza aver fatto nulla di male. Nel caso dei kaidan, ha l’intenzione di sbarazzarsi di lei per poter così
una foto con lui, per la modica cifra di 500 yen. invece, c’è sempre un motivo, una storia, dietro gli sposare una donna ricca. Lei, però, ritorna, per spa-
Quando l’ora del racconto arriva, SHIrOTANI avvenimenti terrificanti raccontati. Oltre a spaven- ventarlo, farlo impazzire e uccidere tutti i membri
Ayumu entra in scena e tutte le luci vengono spente, tare, sono sovente storie molto tristi, in cui gli stessi della sua famiglia e quelli della sua amante. SHIrO-
per creare l’atmosfera consona alla sua performance fantasmi sono stati precedentemente vittime di una TANI Ayumu è un maestro del kaidan. Gli basta
di paura. Per lui, esistono due tipi di storie di paura: qualche forma di abuso. cambiare impercettibilmente il tono della voce, o
i kaidan e le storie dell’orrore. Quest’ultimo genere Il kaidan più celebre di sempre è Yotsuya Kaidan all’improvviso trasformarla in un mormorio, per
(Storia del fantasma di Yotsuya) anche conosciuto far drizzare i capelli in testa. Come se non bastasse,
INFormAzIoNI PrATICHE come la storia di Oiwa: una faccenda di tradimento, inoltre, sfodera un sorriso sinistro quando, improv-
morte e fantomatica vendetta. Divenuta famosa visamente, il soffitto si apre e una testa di donna
Kaidan Live Bar Thriller Night,
B1F 5-5-1 roppongi, minato-ku, Tokyo per la prima volta nel 1825, mischia fatti reali (un appare, appesa per il collo. Ecco come rendere la
dal lunedì al sabato: 19h-5h, domenica: 19h-23h duplice omicidio) e finzione, cosa che gli ha valso vostra serata una occasione di autentico svago e diver-
Tel. 03-5411-2770 - http://thriller-tokyo.com un successo immediato tra il pubblico in cerca di timento! G. S.

dicembre 2017 - marzo 2018 N. 8 zoom GIAPPoNE 9


zoom INCHIESTA

SCOPERTA Appuntamento con la morte


Nei dintorni della stazione di Shirokane-
Takanawa, a Tokyo, vi sono diversi luoghi
nei quali i fantasmi amano gironzolare.

A
d oggi il quartiere di Minato è noto per
accogliere alcuni tra i luoghi più alla
moda di Tokyo, quali Odaiba o rop-
pongi. Questo distretto ha avuto un ruolo
importante nella storia della città, anzi, dell’in-
tero paese, ma, ancora più significativi per noi,
sono i quartieri più a sud, in particolare Mita e
Takanawa, a lungo protagonisti di sangue e mis-
tero.
Prendiamo la metro fino alla stazione di Shiro-
kane-Takanawa e, dopo cinque minuti di cam-
mino, arriviamo ai piedi di una collina, dove si
trova un piccolo cartello di legno che delimita
l’inizio di Yûrei-zaka, Collina dei fantasmi. Da
almeno due secoli porta questo nome. Ai due
lati della strada ci sono diversi templi; tutti con
tutti un cimitero annesso. Ecco perché si dice
che questo luogo sia propizio all’incontro dei
fantasmi e dei hitodama. Gli hitodama, letteral-
mente “anime umane”, sono delle bolle che si
formano dall’anime della persona morta, nel
momento in cui questa si separa dal corpo. A
causa anche dei terribili disastri che hanno
afflitto Tokyo quando ancora si chiamava Edo,
pare che dei fantasmi siano stati avvistati in tutta
la città. Per molti abitanti della zona, questi luo-
ghi sono così spaventosi che i templi che costeg-
giano la collina possiedono varie porte, e persino
i monaci utilizzano delle vie alternative per evi-

Jean Derome per Zoom Giappone


tare la Yûrei-zaka dopo il tramonto.
Dopo circa cento metri, sulla destra, possiamo
scorgere una piccola alcova in legno rosso,
accanto all’entrata del tempio, al cui interno si
trova Kesho Jizoson, il Buddha del trucco bianco.
Si tratta di un jizo o bodhisattva che si prende
cura dei bambini e dei viaggiatori. Nel XVII Yurei-zaka, uno dei luoghi in cui i fantasmi farebbero spesso le loro apparizioni.
secolo la statua è stata fatta cadere mentre veniva
trasferita da un altro tempio a nord di Edo. I anticamente era piena di case da tè e bordelli mare. Purtroppo, ora, raggiungendo questi
monaci del nuovo tempio ne hanno riparato il (uno di essi è anche stato rappresentato dal cele- famosi luoghi, ci troviamo di fronte ad un mare
volto deturpato con un fondo tinta bianco, bre artista Hiroshige), sia perché si trovava vicino grigio di costruzioni di ogni tipo.
dando così vita a una nuova tradizione. Infatti, a Tokaido (la strada che collegava Kyoto a Edo), Dall’altro lato della collina si trova Mita Hachi-
nella speranza di veder esaudite le loro richieste, sia perché i monaci locali di zôjô-ji ne erano i man Jinja, un santuario fondato nel 709 all’in-
le persone che vengono, usano un pennello, pog- migliori clienti. In Giappone, i monaci hanno terno delle cui mura si trova un secondo santua-
giato davanti al Buddha, per cospargergli del la reputazione di essere piuttosto dediti ai piaceri rio, Gokô Inari Jinja. I suoi torii rossi vermiglio
talco bianco sul viso e renderlo così più attraente. carnali. sono ora in metallo, ma in un angolo del san-
Accanto alla statua, vi sono altri numerosi pro- In cima alla collina si trova il parco Kamezuka. tuario si possono ammirare gli originali in legno,
dotti di maquillage, insieme ad un diario sul Durante il periodo Edo era uno dei punti conservati insieme a molte kitsune (statue di
quale le persone possono esprimere i loro des- migliori da cui osservare la baia di Tokyo; il suo volpi). Secondo il Feng Shui, l’angolo sud-est
ideri, come “vorrei un naso più bello” o “per osservatorio era stato battezzato Tsuki o Misaki del santuario è anche conosciuto con il nome di
favore, liberami dall’acne”. (Capo della Luna), uno dei sette capi attorno a porta del demone rovesciato: un punto molto
Dopo il periodo Edo, questo buddha è stato Edo, poiché era considerato un punto partico- significativo per il santuario. Ecco perché i torii
venerato da geishe e cortigiane. Questa zona larmente adatto per ammirare la luna sopra al e le volpi venivano usate per proteggere lo spazio

10 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


zoom INCHIESTA
sacro contro i cattivi spiriti e i demoni.
Arrivati al livello della antica strada costiera,
Tokaido, scopriamo un altro sito interessante,
situato dietro un imponente edifico. Si tratta di
una roccia con una stele ed altri sassi. Questo
luogo rimanda ad una storia sanguinaria. All’ini-
zio del XVII° secolo, lo shogunato Tokugawa si
era impegnato a difendere il paese contro ogni
sorta di influenza straniera, compreso il cristia-
nesimo. I primi cattolici portoghesi arrivarono
nel 1549 e ottennero un discreto numero di
conversioni tra i giapponesi, che venivano inco-
raggiati ad adottare anche gli usi della cultura
occidentale. La risposta fu molto dura: chiunque
non rinunciasse alla conversione veniva perse-
guitato, e quindi, ucciso. Questo luogo così par-

Jean Derome per Zoom Giappone


ticolare vuole ricordare proprio l’esecuzione di
cinquanta cristiani, la maggior parte missionari
portoghesi e spagnoli, il 21 ottobre 1623. È ricor-
dato in Giappone con il nome di Genwa kiri-
shitan iseki, o massacro cristiano di Genwa. Il
posto era stato scelto perché da lì si poteva facil-
mente vedere la strada. Pare che una grande folla kesho Jizoson è stato a lungo venerato da geishe e cortigiane.
si fosse riunita per assistere al supplizio di questi
cinquanta cristiani arsi vivi. Le persecuzioni
continuarono per altri duecento anni, obbli-
gando i giapponesi che erano rimasti cristiani a
vivere in clandestinità. Degno di nota è il fatto
che un monumento così sia sopravvissuto a tutte
le trasformazioni che la regione ha subito. È l’en-
nesimo segno della considerazione data in Giap-
pone al rispetto, e alla paura dei morti (e i poten-
ziali fantasmi). Statistiche alla mano, la
percentuale di persone che credono ai fantasmi

Jean Derome per Zoom Giappone


è nettamente superiore in Giappone piuttosto
che in America o in Europa.
La strada nazionale 15 è la versione moderna
della vecchia Tokaido, la più importante tra le
cinque strade che collegavano Edo al resto del
paese. Il punto di partenza, vicino a Nihonbashi,
era costeggiato, da entrambi i lati, da negozi, il tempio di Sengaku-ji, dove sono sotterrati i famosi 47 ronin.
ristoranti, hotels e bordelli. Insomma, tutto ciò
che un viaggiatore potesse sperare di trovare. Viene detto anche Kubikiri tonneru (tunnel loro tombe sono situate dietro al tempio.
Ancora oggi è un’arteria importante, spesso della ghigliottina), poiché in alcuni punti non Le persone continuano a emozionarsi per questa
trafficata. La si può percorrere fino a Kyoto, supera l’1,5 metri, ed è stato scenario anche di storia vera, di coraggio, lealtà e abnegazione. I
ma a piedi considerate tranquillamente un mese alcuni film horror, tra cui Cure di KUrOSAwA quarantasette ronin sono diventati eroi popolari
di cammino per raggiungere l’antica capitale Kiyoshi. raggiungiamo finalmente la nostra e soggetto di più di un film. Ogni anno, il 14
imperiale. Spingendovi invece verso sud, tro- destinazione principale: Sengaku-ji. Si tratta di dicembre, giorno della presa della testa di Kira,
verete le sole vestigia rimaste della vecchia un grande tempio zen, uno dei più famosi di nel tempio, eccezionalmente aperto sino a notte
Tokaido: un pezzo di muro in pietra che faceva Tokyo, celebre soprattutto come il luogo nel fonda, si tiene una cerimonia. Molte persone si
parte di Takanawa Ôkidom e la porta attraverso quale sono sotterrati i quarantasette ronin radunano in questo luogo per scattare delle foto,
la quale i viaggiatori dovevano passare per (samurai decaduti, senza padrone) che vendi- poiché sembrerebbe che i fantasmi dei samurai
entrare nella città. carono la morte del loro signore ASANO Naga- appaiano in mezzo all’incenso che brucia sulle
Qualche metro più in là, prendiamo a sinistra, nori, esigendo quella dell’uomo che aveva pro- loro tombe. Sulla via del ritorno, verso la stazione
proprio davanti al parcheggio, seguiamo una vocato la sua. All’interno delle mura si scorge di Shirogane-Takanawa, ci appare il luogo in cui
strada stretta e sinuosa che passa sotto la ferro- la roccia dove il signore fu constretto a suici- diciassette dei quarantasette rônin hanno real-
via. È un tunnel stregato (un passaggio sotter- darsi; la statua di Ôishi, il padrone ronin, ed il mente trovato la morte. È difficile non notarlo:
raneo, per l’esattezza) conosciuto con il nome pozzo dove i samurai lavarono la testa di Kira vi è una maestosa quercia gialla il cui tronco ha
di Obake tonneru (tunnel fantasma), poiché prima di presentarla sulla tomba del loro signore una circonferenza di 8,1 metri.
sembrerebbe che appaiano spesso dei fantasmi. defunto. I ronin avevano tra 16 e 77 anni e le J. D.

dicembre 2017 - marzo 2018 N. 8 zoom GIAPPoNE 11


zoom CULTUrA
Cosplay a
OTAKU
MOSTRA Kuniyoshi: Il visionario del mondo
milano fluttuante
Anche quest’anno il Festival del
Fumetto torna a milano il 3 e 4 Fino al 28 gennaio, il museo della Permanente
Febbraio. I 20.000 mq del Parco ospita una mostra dedicata a Utagawa Kuniyoshi,
Esposizioni saranno comme al solito uno dei massimi artisti giapponesi di ukiyo-e. Agli
occupati da vari stand e padiglioni, inizi dell’800 il suo indiscutibile genio lo rese
dai fumetti (inclusi naturalmente i maestro della stampa artistica giapponese su
manga) agli anime, dalle action carta, impressa con matrici di legno. Il suo
figures ai giochi di carte e mondo, popolato da donne bellissime, attori
all’abbigliamento. Quest’anno sarà kabuki, animali mitici e fantastici e leggendarie
presente anche una nuova area figure di samurai, ha influenzato la cultura pop
videogames, dedicata alla realtà contemporanea (manga, anime, tatuaggi, ecc.).
virtuale, mentre una parte della Le 165 silografie in esposizione sono suddivise in
rassegna sarà dedicata al genere diverse sezioni: bellezza, paesaggi, eroi e guerrieri,
horror. dulcis in fundo, non poteva animali, parodie e gatti. Museo della Permanente, via
mancare il villaggio cosplay. Turati 34, Milano
Parco Esposizioni Novegro, Via Novegro - Orari: 9:30-19:30
20090 Segrate (Mi) Per maggori informazioni: www.lapermanente.it
www.festivaldelfumetto.com

EVENTOIllustrazione per Bronzi arcaistici


MOSTRA Italia e
MOSTRA
l’infanzia a Treviso a Genova Giappone a roma
È in corso fino al 28 gennaio la 35^ Fino al 4 marzo, il museo d’Arte Fino al 5 gennaio l’Istituto Giapponese
edizione de Le immagini della orientale Edoardo Chiossone di di Cultura presenta Lo sguardo sul
fantasia. Questa edizione della Genova ospiterà la mostra Cibo per gli mondo contemporaneo, una mostra
mostra sarà dedicata al Giappone: Antenati, Fiori per gli dèi –
avrà come ospite d’onore Philip Trasformazioni dei bronzi arcaistici in
Giordano e offrirà un panorama di Cina e Giappone. Grazie alla loro
oltre 30 illustratori a livello ampia varietà, le collezioni Chiossone
mondiale, riunitisi per l’occasione a consentono di studiare sia la storia
dell’arte giapponese che le relazioni
culturali e artistiche Cina-Giappone.
La collezione di manufatti in bronzo e
metallo è particolarmente
importante: i pezzi arcaistici cinesi, fotografica che ripercorre gli sviluppi
databili dal XII fino alla fine del secolo della fotografia giapponese dagli anni
XIX, documentano il gusto ’70 a oggi. Curata da rei masuda del
giapponese, coltivato dall’aristocrazia museo Nazionale d’Arte moderna di
Tokyo, la rassegna comprende 76
immagini di 23 autori, più o meno noti
al pubblico occidentale, tutti alle prese
Sàrmede in provincia di Treviso. La con la realtà in trasformazione, sia essa
mostra offre un ampio sguardo sul paesaggio o società umana. Il sentire
mondo dell’illustrazione per degli autori si confronta con
l’infanzia e invita all’incontro con l’interpretazione del pubblico: il
pubblicazioni di spicco per cambiamento è ineluttabile, tutto si
innovazione estetica e ricchezza trasforma. Figurarsi in trent’anni,
narrativa. La Casa della fantasia militare e dai maestri del tè, di figurarsi in Giappone. In mostra foto di
accoglie ogni anno centinaia di collezionare vasi cinesi in bronzo per moriyama, Tomatsu, Araki, Kitai,
illustratori, autori, editori, e migliaia comporre i fiori. Quanto alla sezione Hashiguchi, ohnishi, Ushioda,
di bambini, confermando il valore del della bronzistica giapponese del Tsuchida, Kikai, Seto, Yamada, Tamura,
libro illustrato come strumento di museo Chiossone, comprende opere Kamiya, Takanashi, Kawada,
conoscenza e veicolo di bellezza. insigni, databili dalla Protostoria fino miyamoto, Homma, Ichikawa, Suzuki.
Casa della fantasia, via Marconi 2⁄a, Sàrmede (TV) al tardo periodo meiji (1868-1912). istituto Giapponese di Cultura, via antonio
Orari: lunedi-venerdì 9:00-17:00; sabato- Museo d’arte Orientale Edoardo Chiossone, Gramsci 74, roma
domenica 10:00-19:00 piazzale Giuseppe Mazzini 4, Genova Orari: lunedì-venerdì 9.00-12.30/13.30-18.30;
http://fondazionezavrel.it mar-ven 09:00 – 19:00; sab-dom 10:00 – 19:00 mercoledì fino alle 17.30; sabato 9.30-13.00

12 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


zoom CULTUrA

SOCIETÀ Hafu, l’altro Giappone


Oggi, un bambino su 49 nell’arcipelago
è nato da coppie miste. La loro
integrazione suscita un vasto dibattito.

L
a sua identità multiculturale, SUMOTO
Edward l’ha sempre esibita con orgoglio.
Nato in Venezuela, sua madre, oggi dece-
duta, era giapponese. “Ho sempre amato la diversità”
sorride. “Sono fiero di aver accesso naturalmente a
due patrimoni culturali”.
Edward vive in Giappone da dodici anni, con sua
moglie, ugualmente figlia di una coppia mista, e il
loro bambino di due anni. “Ci siamo trasferiti a
Kobe, dove lavoro nel settore delle energie rinno-

© Miyazaki Tetsurô
vabili”. Pienamente realizzato, Edward è un trentenne
molto impegnato nella lotta per i diritti dei “meticci”
definiti hafu, in giapponese. Ha creato l’associazione
Mixed roots Japan, che gestisce nel Kansai e a
Tokyo. Organizza conferenze, dibattiti e momenti
di convivialità “nei quali le famiglie possono venire
coi bambini. Vorrei che venissero più giapponesi,
ma è complicato sensibilizzarli sul tema”. Questa
domenica, nel quartiere di Ebisu, a Tokyo, Edward
presenta un’esposizione che riprende i lavori del
ricercatore OKAMUrA Hyoue, lavori incentrati
sulla cronologia della popolazione hafu in Giappone
e sullo studio di questo termine.
“Il termine hafu, dall’inglese “half”, è utilizzato fin
dal 1900, ma è diventato molto comune a partire
dagli anni Sessanta-Settanta” precisa Edward. “Era
impiegato allora per le ragazze. Per i maschi, si è
continuato a utilizzare l’espressione konketsu-jin

Robert Stark
(persona di sangue misto)”. Dopo la Seconda
Guerra Mondiale, quando il Giappone scopre ra-
pidamente la cultura occidentale, “le ragazze di
sangue misto, per metà giapponesi e per metà stra- aya Bergkamp e MiYazaki Tetsurô, ideatore del progetto Hâfu2Hâfu.
niere, diventano delle icone per i pubblicitari. Sono
sempre rappresentate in maniera estremamente circa 800 bambini hafu. Esiste un monumento, donna di colore ad essere accettata alla celebre
sexy”. ma la spiegazione in giapponese e in inglese è stata sfilata delle Tokyo girls. “Gli hafu dalla pelle nera
Un gruppo pop, le Golden hafu, riscuote allora un cancellata…” sono certamente quelli che subiscono più vessazioni
grande successo e finisce per “ufficializzare” la ter- Secondo il Ministero della Salute, 1 bambino su e umiliazioni. Quando era piccola, Marie venne
minologia contemporanea della parola, poi applicata 49, nato in Giappone, è oggi figlio di coppie miste. ustionata da alcuni compagni di classe che volevano
in maniera generale a tutta la popolazione mista. Una cifra letteralmente esplosa in quindici anni. schiarire la sua pelle” spiega Edward. “Dovettero
“Certe persone preferiscono essere definite “doppio” I non giapponesi residenti sono oggi più di due ricoverarla in ospedale”.
o “misto”. Personalmente, non mi sono mai sentito milioni contro 342.000 agli inizi degli anni 2000, Secondo i trascorsi familiari e le origini, le testimo-
insultato dal termine hafu”. Nel XIX secolo si ossia il 2% della popolazione del paese. Questo au- nianze variano enormemente da un soggetto all’altro.
parlava di ainoko (ibrido), “ma anche di zasshu, mento corrisponde naturalmente al numero di Nato da padre giapponese e madre belga, MIYAzAKI
termine ugualmente impiegato per gli animali…” unioni tra giapponesi e stranieri, quantificate in Tetsurô vive in Olanda. Da sempre, è “affascinato”
La mediatizzazione degli hafu, l’indomani della più di 30.000 l’anno (4000 nel 1960). Nella grande dalla sua “metà” giapponese. “Mio padre, oggi de-
guerra, “nascondeva una terribile realtà” ricorda maggioranza dei casi, i residenti stranieri in Giappone ceduto, era originario di Saga, sull’isola di Kyushu.
Edward. “In Giappone, nessuno voleva questi bam- sono cinesi, coreani, ma anche americani ed europei, A casa, si parlava giapponese con lui, olandese o
bini, spesso non riconosciuti dal padre straniero, o e vivono a Tokyo o a Osaka. fiammingo con nostra madre e tra di loro, i miei
frutto di matrimoni forzati o violenze sessuali, e fi- Quella domenica, Edward ha invitato diverse genitori parlavano francese”.
nivano sovente negli orfanotrofi, o in situazioni persone a testimoniare, fra le quali YANO David, Da bambino trascorreva tutte le estati in Giappone.
anche peggiori…A Negishi, il cimitero degli stranieri di origini giapponesi e ghanesi, cresciuto in un or- “Il mio fisico era diverso dagli altri. Mi ponevano
di Yokohama, vi è un settore dove sono sepolti fanotrofio, e NAKAGAwA Marie, modella e prima senza sosta domande sull’Europa” ricorda. MIYAzAKI

14 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


zoom CULTUrA
Tetsurô si interroga sulle storie personali degli altri Idriss non ha mai vissuto le esperienze negative af- scolastico giapponese, in cui nessuno è stato capace
“meticci” giapponesi. Per questa ragione, ha lanciato frontate da Julie. “Ho già sentito parlare di queste di sostenere ed aiutare mio figlio a integrarsi come
il progetto fotografico Hâfu2Hâfu. La sua idea è storie, ma non le ho vissute di persona. Sono andato qualsiasi altro alunno”.
quella di raccogliere le testimonianze e i ritratti dei a scuola in Marocco… E là mi chiamavano “la Figlio di una coppia nippo-coreana, LEE Seiichi
meticci giapponesi, nati o meno nell’arcipelago. Il scimmia gialla!” racconta invece in che modo la sua mamma gli
suo obiettivo è di arrivare a 192 ritratti. “Ogni Condividere le proprie esperienze con altri, è, in nascose la sua doppia nazionalità fino al compimento
volta, chiedo loro di formulare una domanda agli molti casi, l’occasione di alleviare una solitudine dei quindici anni. “Temeva che a scuola non mi
altri hafu. Ho ricevuto molti messaggi durante la pesante. Ma “è ancora difficile riunire gli hafu in considerassero come un allievo normale” spiega il
creazione di questo spazio di dialogo”. MIYAzAKI Giappone” confida Edward. “La maggior parte di giovane che vive a Osaka. “Temeva che se mi fossi
Tetsurô è arrivato a una serie di constatazioni: loro non vogliono accettare la loro diversità e innamorato di una giapponese, questa mi avrebbe
“Esistono grandi disparità fra le persone hafu. Le voglio confondersi fra gli altri.” rifiutato a causa delle mie origini miste.”
differenze fisiche giocano un ruolo importante All’inizio di settembre, una cinquantina di meticci In Giappone, ci si interroga sempre di più sulle
nell’integrazione e nell’accettare la propria parte giapponesi e le loro famiglie hanno risposto all’invito vicende degli hafu. Soprattutto da quando alcuni
giapponese. I meticci cresciuti fuori dall’arcipelago dell’ONG The Global Families, che milita per la tra di loro hanno attirato l’attenzione dei media:
ad esempio, amano molto parlare di cibo giapponese, diversità nelle famiglie. Il programma comprendeva ad esempio TAKIGAwA Christelle, ex presentatrice
ne sono affascinati. Per coloro nati in Giappone, è la proiezione di un documentario sugli hafu, nel tv franco-giapponese, riconosciuta come una
più difficile questo rapporto sereno con la cultura quale Edward forniva la sua testimonianza, seguita donna pienamente realizzata sul piano profes-
nipponica poiché un meticcio è visto come uno da una serie di dibattiti. sionale e impegnata nella difesa della causa ani-
straniero. Io sono nato a Bruxelles e vivo in Olanda “Cerchiamo di installare una dinamica che permetta male. O ancora
da vent’anni. Ma quando si è nati e cresciuti in
Giappone, quando la lingua materna (la sola parlata)
è il giapponese, la differenza di trattamento è
presente e ingiusta. Ho sentito molte vicende di
persone che sono state umiliate a scuola o sul posto
di lavoro a causa delle loro origini”, racconta. È
stato il caso di Julie-Sayaka Pelaudeix, 23 anni,
hafu per metà giapponese e per metà francese. Sei
mesi fa, ha deciso di venire a vivere a Tokyo per
scoprire questa cultura alla quale è così intimamente
legata, ma che aveva scoperto solo durante brevi
soggiorni. “Dopo sei mesi, mi sono resa conto che
il ritmo di vita e la mentalità giapponese sono to-
talmente diversi da quelli francesi… Le mie prime
settimane in Giappone sono state molto dure e

© Miyazaki Tetsurô
volevo tornare a Parigi. Mi sentivo infinitamente
sola. Oggi, ho sempre il desiderio di tornare in
Francia, ma sono ugualmente convinta che un
giorno tornerò in Giappone e per un periodo di Flora Mitsushima ha partecipato al progetto Hâfu2Hâfu.
gran lunga superiore a sei mesi”.
Durante il suo soggiorno, ha realizzato diverse es- alle persone di incontrarsi, di rendersi conto che MIYAMOTO Ariana, nippo-americana, eletta Miss
perienze professionali. “La prima è andata benissimo. affrontano molto spesso le stesse difficoltà dovute Universo Giappone nel 2015. “La crescente presenza
La seconda, molto meno. Mi sentivo esclusa dai allo choc culturale, questo è molto importante” degli hafu nei media è un prezioso vantaggio” ag-
colleghi. Mi parlavano in malo modo. Quando ne spiega AwANO Mizuki, organizzatrice e lei stessa giunge MIYAzAKI Tetsurô. “Ma ciò non rappresenta
ho discusso con la mia responsabile, mi ha detto mamma di due bambini franco-giapponesi. la maggioranza e non riflette le condizioni della
che non dovevo prendermela con loro, poiché non Lungo tutta la giornata, si sono susseguite le testi- loro vita reale.” Nella sala, un giovane nippo-ame-
sapevano come rivolgersi a una straniera. Mi sono monianze, spesso intervallate da momenti di grande ricano si alza. “Sono nato a San Francisco, ma
sentita ferita”. Se Julie ha apprezzato il confort emozione. Nel film, una coppia nippo-messicana sono cresciuto in Giappone. Non ho alcun ricordo
della vita tokyoita, le dispiace tuttavia dover am- racconta i difficili momenti affrontati a scuola dal degli Stati uniti e non parlo inglese. Una volta di-
mettere che “la gentilezza giapponese è un dovere proprio figlio, Alexis. Il bambino di dieci anni è ventato maggiorenne, ho ricevuto una lettera da
collettivo, più che un reale sentimento umano”. finito in un vortice depressivo caratterizzato da parte del governo giapponese, lettera che mi chiedeva
Come Julie, Idriss Ariyoshi-Moulay è arrivato in cattivi risultati scolastici e chiusura in se stesso, a di scegliere tra le mie due nazionalità. Evidentemente,
Giappone recentemente. Figlio di un marocchino causa del sarcasmo dei compagni di classe. “Mi in- ho scelto la nazionalità giapponese, che riflette ciò
e di una giapponese, il trentaduenne si è trasferito sultavano continuamente, mi trattavano come uno che sono. Ma devo ammettere che la richiesta mi
a Tokyo nell’agosto dello scorso anno con la sua straniero, mi prendevano in giro, rifiutavano di ha ferito…”
compagna marocchina. “Mi sono detto che avevo fare amicizia con me”, spiega il ragazzino. Le Il Giappone non riconosce la doppia nazionalità, i
vissuto i miei primi trent’anni nel paese di mio situazioni di questo genere sono sovente affrontate bambini nati da coppie miste devono scegliere,
padre, avevo voglia di vivere i trenta successivi in maldestramente dal corpo insegnante. una volta adulti, se vogliono essere giapponesi o
quello di mia madre.” Una decisione della quale “La sua maestra mi ha convocato per dirmi che no, rinunciando definitivamente a una parte della
non si pente. “Ho trovato facilmente lavoro. Tokyo Alexis era lento” spiega la mamma. “Ho capito loro identità.
mi piace molto, penso di poter restare qui a lungo.” quindi che il problema veniva anche dal sistema JOHANN FLEURI

dicembre 2017 - marzo 2018 N. 8 zoom GIAPPoNE 15


SEKIGUCHI RYÔKO PER ZOOM GIAPPONE
L’ Ozoni della famiglia imperiale. Con un mochi rotondo, o kagami-mochi, tipico di Capodanno.  

TENDENZA Tradizioni
In Giappone, l’arte e l’usanza di celebrare Il termine Osechi, con il tempo, ha iniziato a le uova di aringa, i kuromame (soia nera) e i gobo
l’anno nuovo, sono sinonimi di riti fare riferimento proprio al piatto che si serve (radici di grandi bardane). Presenti anche le
culinari, e testimoniano che le tradizioni quel giorno. Il rituale era già presente durante il gomame (piccole sardine essiccate) e le datemaki
resistono, nonostante il passare del tempo. periodo Nara (710-794), ma pare abbia acquisito (omelette arrotolate a base di uova e carne di
la tendenza che conosciamo oggi tra la fine del pesce), poi i piatti grigliati o stufati e quelli mari-

S
i dice che la cucina giapponese sia la XVIII° e l’inizio del  XIX° secolo. L’Osechi è nati all’aceto, i cui ingredienti variano in base
cucina dei riti, ebbene, questo è più che costituito da circa una dozzina di piatti che si alle regioni, alle epoche e alle usanze delle fami-
mai vero per quanto riguarda i piatti delle conservano e vengono consumati poco a poco glie. Un altro piatto è protagonista del Capo-
festività, tra i quali spicca l’Osechi, summa di durante i primi tre giorni dell’anno nuovo. A danno, oltre all’Osechi, è l’Ozoni, una sorta di
queste delizie tradizionali.  causa della sua origine rituale, ogni piatto o ingre- zuppa servita con l’intento di condividere il pasto
Osechi deriva dalla parola sekku, con la quale diente è fortemente connesso ad un simbolo, con le divinità. Il contenuto della zuppa cambia
venivano indicate le cinque festività rituali della come la fecondità, la felicità, la salute, la fortuna regionalmente, normalmente vi è il mochi (pasta
corte imperiale, originarie della Cina, per cele- o la longevità, scelto per assonanza con il nome, di riso glutinoso), rotondo, rettangolare, grigliato
brare i cambi di stagione. Solo la più importante il colore, la forma o la leggenda attribuitagli.  oppure no, assente solo nelle regioni in cui il riso
di queste è sopravvissuta, quella di Capodanno. Tra gli ingredienti principali figurano le castagne, non è coltivato. Il brodo può essere preparato

16 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


zoom CUCINA
con la salsa di soia o miso, bianco e rosso, con
dashi kombu, katsuo-bushi, niboshi (piccole sar-
dine essiccate) o anche surume (totano secco).
In aggiunta troviamo ogni sorta di ingrediente:
pesce, pollo, anatra, igname, rape, carote, talvolta
anche l’anko (marmellata di azuki dolci). L’
Ozoni presenta più varianti regionali rispetto
all’ Osechi. Quindi, chiedere ad un giapponese
quale tipo di Ozoni mangia, permette di indo-
vinare la sua regione di origine. Anche un mix è
possibile: se una donna di Kyoto sposa un uomo
di Tokyo, per esempio, la famiglia potrebbe degu-
stare una zuppa di miso bianco un giorno, e un
brodo chiaro un altro.
Queste differenze derivano non solo da questioni

SEKIGUCHI RYÔKO PER ZOOMP GIAPPONE


regionali, ma anche dalla posizione gerarchica
che ciascuna famiglia occupava tradizionalmente
e dalla professione esercitata, come spiega Mat-
sumoto Sakafumi che sta seguendo la redazione
di un libro sulle diverse varietà di Ozoni. I samu-
rai e chiunque facesse parte della corte imperiale,
a seconda del grado, preparava i propri Ozoni Catalogo di Osechi di isetan. a sinistra, Osechi alla cinese. a destra, Osechi all’italiana. 
con gli ingredienti offerti dal maestro, oppure
ricalcava le usanze di corte, che determinavano magazzini, i clienti tipo investono un budget di piatti tra i più significativi, venduti sotto vuoto.
così il contenuto dei piatti.  circa 250 euro per passare un bel Capodanno in Ovviamente i cambiamenti nello stile di vita si
Mangiare l’Osechi dа ai giapponesi la sensazione famiglia, degustando le celebri delizie senza la riflettono anche nei piatti delle festività tradi-
di partecipare ad un’unica tradizione nazionale, fatica richiesta per prepararle. Ogni anno viene zionali; alcune marche propongono delle versioni
l’Ozoni invece evoca l’appartenenza ad una iden- pubblicato un catalogo di Osechi, il cui tema e ipocaloriche o per diabetici, affinché anche chi
tità regionale. L’immaginario dell’Osechi per- concezione sono opera dei migliori chef, proprio ha problemi di salute possa assaporare e condi-
dura, ma alcuni elementi con il tempo si sono per interpretare al meglio lo spirito culinario dei videre i piaceri del Capodanno. Gli Osechi si
modificati; nonostante, secondo diversi studi, tempi. E così questo piatto speciale non si limita trovano anche in monoporzione, o in formati
il 70-80% dei giapponesi dichiari di consumare più solo alla cucina tradizionale giapponese, ma ridotti, per coppie o single. 
ancora questo prezioso piatto a Capodanno (i esiste in versione Osechi cinese, francese, coreana Le monoporzioni ci fanno ipotizzare che ci siano
due terzi di essi ne preparano alcune parti da e addirittura italiana… Il suo spirito, anche molte persone che passano questo momento in
soli), molti giovani si stanno allontanando da nell’incontro con le cucine del resto del mondo, solitudine, quando, una volta, il Giappone intero
una tradizione, che non sempre incontra i loro è conservato: la festosa atmosfera di Capodanno si fermava i primi tre giorni dell’anno per fes-
gusti e richiede tempi di preparazione piuttosto si identifica nella presentazione tradizionale alla teggiare in famiglia; anche i single, infatti, rag-
lunghi.  giapponese.  giungevano la famiglia, i bambini a salutare i
Secondo M.Shirai, responsabile acquisti Osechi Benché i grandi magazzini occupino ancora il nonni. Il modo di vivere è cambiato molto da
per la catena di grandi magazzini Isetan-Mitsu- primo posto nelle vendite dell’Osechi, anche allora, verrebbe da chiedersi come sarà l’Osechi
koshi, i prezzi dei piatti che i clienti ordinano l’acquisto per corrispondenza si sta affermando. tra 50 anni: le uova di aringa esisteranno ancora?
anticipatamente, variano tra i 100 e i 3000 euro I supermercati e i minimarket propongono anche I nostri figli consumeranno ancora l’Ozoni?
(i più cari sono prepararti dai grandi chef e conse- loro questo servizio, ad un prezzo più basso, con SEKIGUCHI RYÔKO
gnati in ceramiche d’artista). In questi grandi la possibilità di acquistare separatamente alcuni

dicembre 2017 - marzo 2018 N. 8 zoom GIAPPoNE 17


zoom CUCINA
L A RICETTA DI HARUYO

PREPARAZIONE 4 Incorporare la pasta alla cipolla, al mitsuba SUGGERIMENTO


1 Tagliare la cipolla e tritare il mitsuba in e ai gamberetti. La cipolla novella giapponese è molto dolce
pezzetti di 3 cm. Lavare i gamberetti e 5 Far friggere nell’olio scaldato a 170℃ mes- una volta cotta. Potete usare cipolle novelle
colando di tanto in tanto. nostrane e sostituire il mitsuba con del prezze-
scolarli.
6 Quando il tutto assume un colore dorato, molo piatto.
2 In una ciotola, mescolare la cipolla, il
mitsuba, i gamberetti e 30 g di farina. assorbire l’eccesso d’olio e servire subito.
3 In un’altra ciotola, mescolare gli altri ingre-
dienti per la pasta, con delle bacchette.
INGREDIENTI (per 4 persone)
1 cipolla di circa 200-230 g
50 g di mitsuba (erba giapponese)
150 g di gamberetti
30 g di farina
La pasta, 100 g di farina
30 g di fecola, un pizzico di sale
1 tuorlo d’uovo, 150 ml di acqua fredda
Olio

18 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


Gabriel Bernard per Zoom Giappone

immagine di kitaro, sul treno che collega Sakaiminato a Yonago, di Mizuki Shigeru.

Sakaiminato, monsters & Co.


Luogo di nascita del mangaka MIZUKI TOrIYAMA Sekien (1712-1788), che ha avuto conti e dalle leggende che un’anziana domestica
Shigeru, città portuale ricca di charme, l’iniziativa di recensire tutti i mostri giapponesi gli raccontava regolarmente, durante l’infanzia.
rende omaggio ai suoi personaggi. nel suo celebre Gazu hyakki yako (La parata not- Le storie traboccavano di creature bizzarre, come
turna illustrata dei cento demoni) apparso nel ricorda nel suo NonNonBa. Da allora, tutti i

d
urante la primavera del 2010, i giap- 1776. Lo scrittore irlandese Lafcadio Hearn ha suoi lavori vedranno la presenza di questi perso-
ponesi hanno seguito con passione permesso all’Occidente di scoprire l’affettuosa naggi. Fra i titoli più rappresentativi e più popo-
una serie diffusa su NHK tutti i relazione che i giapponesi intrattengono con mos- lari, Gegege no Kitaro (Kitaro dei cimiteri), figura
giorni alle otto del mattino. Intitolata Gegege no tri e fantasmi grazie all’opera Nel Giappone spet- al primo posto. racconta le avventure di un pic-
nyobo (La moglie di Gegege) si trattava dell’ adat- trale (1899) e Kwaidan (1903), mentre l’etnologo colo fantasma disilluso e annoiato dai difetti
tamento televisivo dell’autobiografia di MUrA giapponese YANAGITA Kunio, influenzato dai degli umani. Si tratta di uno dei personaggi di
Nunoe, vedova del celebre mangaka MIzUKI Shi- lavori di Hearn, si è lanciato, qualche anno dopo, MIzUKI che il viaggiatore incontrerà fin da subito
geru. Nel suo libro, MUrA Nunoe raccontava i in una ricerca minuziosa volta a identificare tutte quando deciderà di recarsi a Sakaiminato, dove
quarant’anni trascorsi a fianco di uno dei giganti le storie di mostri presenti nel folklore locale. il maestro del manga d’orrore gode di una par-
del fumetto. Il successo della serie ha riacceso l’in- Originario della piccola città portuale di Sakai- ticolare venerazione. Il treno che unisce il porto
teresse del pubblico per l’opera di MIzUKI e per minato, nella prefettura di Tottori, MIzUKI Shi- a Yonago, città più vicina, è stato decorato con
i luoghi da lui frequentati nel corso della sua vita. geru fu particolarmente impressionato dai rac- alcune riproduzioni di Kitaro. Il visitatore può
In Europa, il pubblico ha scoperto la sua esistenza così cominciare ad immergersi nell’universo di
nel 2007, quando il suo manga NonNonBa to ore MIzUKI Shigeru, onnipresente fin dall’uscita
PEr ArrIvArE
ha ottenuto il Gran Premio del Fumetto al festival della stazione. Orgogliose di questa manna cul-
Sakaiminato si trova a più di 900 km a ovest di
di Angoulême. Questa consacrazione internazio- turale, le autorità cittadine non hanno esitato a
Tokyo. Il mezzo più rapido per raggiungere la
nale ha permesso a coloro che avevano sempre città è l’aereo (80 minuti di volo). In partenza dedicare al mangaka la via principale che attra-
ostentato un’attitudine scettica verso i manga, di da Haneda (5 voli al giorno) si arriva a Yonago. versa il centro fino alla stazione. Il maestro chino
scoprire un universo unico e originale, fatto di da qui si raggiunge Sakaiminato in treno (40 sul suo scrittoio, è la prima statua in cui ci si
storie insolite, popolate da personaggi stravaganti, minuti). L’autobus è una soluzione alternativa imbatte. Il monumento indica al turista che sta
low cost (11 ore di tragitto, 1 partenza al
in particolare mostri e fantasmi, retaggio della per penetrare in un mondo parallelo, invaso da
giorno). Partendo da osaka, si può prendere il
cultura popolare e del folklore giapponese. Per treno (3h30) o l’autobus (3h30 fino a Yonago, un centinaio di creature deformi talvolta terri-
convincersene, basta osservare le opere dell’artista 18 partenze quotidiane). ficanti, ma tutte unite dallo scopo comune di

22 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


zoom vIAGGIo

Gabriel Bernard per Zoom Giappone

i personaggi immaginari di Mizuki Shigeru si trovano ovunque nella città.

dicembre 2017 - marzo 2018 N. 8 zoom GIAPPoNE 23


zoom vIAGGIo
l’ilarità dei visitatori, o ancora, le immagini dei
“magazzini” dei mostri (yokai soko), le cui pareti
sono ricoperte di magnifici affreschi ispirati natu-
ralmente ai personaggi “mostruosi”. Prima di las-
ciare i luoghi, non bisogna dimenticare di fare
un salto all’ufficio postale, qui le vostre lettere
saranno affrancate con francobolli originali. Se
qualcuno teme di vivere a Sakaiminato una sorta
di “overdose” di mostri, può esserne certo. La
città dispone di molte attrattive che giustificano
ampiamente il soggiorno di una giornata o due
trascorsi sul posto. Dopo aver lasciato la MIzUKI
Shigeru road e visitato il museo eponimo, basta
dirigersi a sinistra per ritrovarsi sul bordo del
Gabriel Bernard per Zoom Giappone

canale che attraversa la città fino al mare. Sakai-


minato è in effetti una città portuale, una delle
specialità più famose è il granchio rosso delle
nevi, qui si concentra infatti il 60% della produ-
zione in Giappone. Inutile dire che la cucina
locale vale il viaggio. Ogni anno, a metà ottobre,
ha luogo il festival dei prodotti del mare (Suisan
Nelle boutiques di souvenir è impossiblie non essere felici. Matsuri). Il cuore dell’evento è il mercato del
pesce, un luogo emblematico per rendersi conto
dell’animazione che caratterizza la vita cittadina.
Al mattino presto, durante la festa, viene servita
una deliziosa zuppa di granchi che si degusta
secondo le usanze del folklore locale. Oltre al
granchio, Sakaiminato produce una grande quan-
tità di sgombri. L’autunno e l’inverno rappre-
sentano i momenti migliori per apprezzare
questo pesce le cui carni sono in questo periodo
particolarmente grasse. Il sabamisoni (stufato di
sgombro al miso) è particolarmente delizioso, i
numerosi piccoli ristoranti della città servono
poi mille altre specialità a base di pesce. Se non
potete recarvi a Sakaiminato in autunno (e
Gabriel Bernard per Zoom Giappone

sarebbe un peccato), tentate di programmare il


viaggio in primavera, altro momento propizio
per godere delle ricchezze della città. È una sta-
gione piacevole dal punto di vista climatico e una
passeggiata fino al parco Daiba, in fondo al corso
del canale, vi permetterà di ammirare i 350 ciliegi
in fiore che circondano il faro in legno costruito
anche gli amanti del sake possono tornare con una bottiglia molto particolare. all’inizio del secolo scorso. La vostra escursione
può proseguire poi verso l’area verde che costeg-
divertire chi le osserva. Lungo la MIzUKI Shigeru parte di esse ha la forma dei personaggi incontrati gia il lungomare fino a un altro parco, quello di
road, le statue e le riproduzioni dei principali per strada. Da Yokai Manju (Manju mostruosi) Yume minato, dove si trova l’ennesima attrazione
personaggi immaginati dall’autore di NonNonBa, si vendono manju (piccoli pani farciti con la della città: la Torre Yume minato. In cima a
attendono pazienti che il visitatore si fermi ad pasta di fagioli rossi) realizzati con degli stampi quest’ultima, un osservatorio permette di ammi-
ammirarle, o magari fugga a gambe levate di raffiguranti i personaggi di Kitaro. Situato pro- rare i magnifici paesaggi che circondano il porto.
fronte al loro aspetto terrificante. Quest’ultima prio davanti al museo dedicato al mangaka e al Per concludere, una breve visita alla sorgente di
situazione, però non si verifica mai. Per quanto suo universo di mostri, Yokai Manju riscuote un acqua calda termale, situata all’ingresso della
si sforzino di essere paurose, queste creature sus- gran successo. Per molti, le scatole riempite di torre, vi rilasserà e porrà nelle migliori condizioni
citano simpatia. Sono lì per ricordare che i fan- queste prelibatezze, avvolte nella speciale carta per approfittare dei ristoranti della città, pronti
tasmi e i mostri, almeno nell’opera di MIzUKI, Kitaro, rappresentano il regalo ideale da portare a risvegliare le vostre papille. Dopo una notte di
servono a svegliare la coscienza degli uomini. a casa dopo il loro passaggio nella MIzUKI Shigeru sonno ristoratore, magari a tratti agitato dalle
Una coscienza che ha tendenza ad addormentarsi road. Come souvenir alternativo, ci sono poi creature di MIzUKI Shigeru, potrete riprendere
col passare del tempo. A Sakaiminato i mostri sicuramente le foto della sorgente dei kappa il vostro cammino alla scoperta della ricchezza
sono presenti anche per risvegliare l’appetito. I (kappa no izumi), dove si può vedere Kitaro del folklore nipponico.
negozi locali traboccano di golosità e la maggior intento a imitare il Manneken-pis suscitando GABRIEL BERNARD

24 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


Forward Stroke Inc.

Per una vista impareggiabile sul lago Biwa, non esitate a recarvi alla Biwako Terrace.

otsu, il gusto autentico del Giappone


Per sfuggire al turismo di massa che tessile e i cui colori lasciano spesso a desiderare, rovi- storia secolare, come testimoniano i templi
soffoca Kyoto, esplorate la città lacustre a nando così il fascino emanato da quegli incontri Ishiyama-dera e Enryaku-ji.
soli 10 minuti dall’antica capitale. fortuiti, che avvenivano in passato, con le donne Il primo (a soli dieci minuti dalla stazione Ishiyama-
giapponesi vestite col loro abito tradizionale più dera sulla linea Keihan in partenza dalla stazione

A
h Kyoto! I suoi templi, i suoi santuari, la bello. Jr di Ishiyama) è stato eretto nell’anno 747 sulle
sua storia e…i suoi turisti! L’antica capitale In breve, il turismo di massa sta uccidendo la città rive del fiume Seta, una posizione geografica che si
imperiale è diventata suo malgrado il sim- di Kyoto, asfissiandola. è rivelata fonte di ispirazione per numerosi poeti e
bolo degli arrivi in massa dei visitatori stranieri in Se siete a caccia di autenticità, di storia, di templi e scrittori attraverso i secoli. Non è forse qui che
Giappone, quegli arrivi di cui le autorità vanno fieri. di santuari, ma anche di un territorio ricco e vario, MUrASAKI Shikibu ha lavorato sul primo romanzo
Situata su quella che gli operatori turistici chiamano vi basta salire su un treno in partenza da Kyoto e del suo capolavoro La storia di Genji (Einaudi Tas-
la “Golden route”, la città è vittima del suo successo in dieci minuti raggiungere Otsu, che sebbene sia cabili)?
e, in alcuni luoghi, si incontrano più turisti che giap- vicinissima alla celeberrima città storica, è stata Appena si penetra questo luogo sacro, è difficile
ponesi, in una rumorosa confusione che manda in capace di conservare una forte identità. Otsu cos- sfuggire alla presenza di questa figura femminile
frantumi la solennità del posto. Appena compare tituisce una perfetta alternativa per coloro che pre- che ha segnato per sempre la letteratura mondiale.
un raggio di sole, i negozi in cui si noleggiano i feriscono “scoprire” il Giappone piuttosto che “fare” All’interno dell’edificio principale, Hondo, tesoro
kimono vengono presi di mira dai viaggiatori e nel il Giappone, collezionando selfie davanti ai monu- nazionale e fra le costruzioni più antiche della pre-
giro di qualche minuto, le vie di alcuni quartieri menti. La città sulle rive del lago Biwa, infatti, uno fettura di Shiga, si può scorgere la piccola stanza
sono invase da centinaia di kimono la cui qualità dei tre laghi più antichi del pianeta, possiede una (Genji no ma) dove la giovane autrice ha meditato

26 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


zoom vIAGGIo
e lavorato al concepimento del suo romanzo. Nel
passato, le donne non erano autorizzate a entrare
nei templi, tuttavia, Ishiyama-dera le accettava per
ragioni demografiche. Si trova ancora sul posto la
roccia dove le donne incinte venivano a sedersi per
ottenere la protezione divina durante la gravidanza.
Circondato da un vasto parco arboreo, puro spet-
tacolo per la vista durante la primavera e l’autunno,
il tempio merita una lunga sosta in cui attardarsi
alla ricerca della statua di Murasaki Shikibu intenta
a scrivere il suo capolavoro.
L’altro grande tempio, l’Enryaku-ji, è stato edificato
sul monte Hiei nel 788, data nella quale al monaco
Saicho fu concesso di costruire ciò che sarebbe
diventato uno dei luoghi più rappresentativi del
buddismo in Giappone. Fulcro della scuola Tendai,
fu uno dei più influenti centri spirituali del paese.

Odaira Namihei per Zoom Giappone


Ci si arriva grazie a una teleferica dalla stazione di
Heizan, a cui a sua volta si giunge in treno o in auto-
bus (15 minuti a piedi dalla stazione Jr Hieizan-
Sakamoto sulla linea Kosei).
Sebbene non sia più così imponente come nel pas-
sato, il luogo resta impressionante coi suoi tre centri
Todo, Saito e Yokawa, collegati da sentieri che
conducono il visitatore nel cuore di una magnifica La festa di Otsu (Otsu matsuri) risale al XVii secolo ed è celebrata ogni anno con fervore.
foresta. È possibile soggiornare nel complesso, per
sperimentare per qualche giorno la vita secondo i
precetti di questa scuola buddista. Sono proposti
dei corsi di meditazione zazen e si può provare l’ec-
cellente cucina shojin, vegetariana e preparata con
prodotti locali. Il suo gomadofu, tufo al sesamo, è
una meraviglia. Iscritto al Patrimonio Mondiale
del’Unesco, la grandezza di Enryaku-ji ricorda che,
per secoli, il tempio impose la sua influenza su
Kyoto e i suoi edifici, testimoni della sua impor-
tanza, hanno resistito all’assalto del tempo,

Odaira Namihei per Zoom Giappone


Il monte Hiei offre una magnifica prospettiva sul
lago Biwa così come il monte Horai che ospita
Biwako Valley, un sito molto apprezzato per la sua
vista che spazia sul lago (10 minuti in autobus dalla
stazione Jr Shiga sulla linea Kosei). In inverno, gli
appassionati di neve possono dedicarsi allo sci, ma,
poco importa la stagione, si può trascorrere qui
qualche giorno per contemplare uno dei più bei Statua di MUraSaki Shikibu nel giardino del tempio ishiyama-dera.

dicembre 2017 - marzo 2018 N. 8 zoom GIAPPoNE 27


zoom vIAGGIo
paesaggi del paese dalla Biwako Terrace, situata
all’uscita della teleferica.
Essendo il posto una meta popolare fra i locali, è
necessario arrivare presto e rassegnarsi a fare un po’
di coda. Otsu non manca tuttavia di posti dove
rilassarsi ed immersi in un paesaggio unico. Fra le
molteplici possibilità che si offrono ai visitatori ci
sono le crociere sul lago Biwa a bordo del Michigan
(diverse formule a partire da 2780 yen) - il battello
prende il nome dal gemellaggio tra la prefettura di
Shiga e lo stato americano del Midwest - o sul fiume
Seta, partendo dal tempio di Ishiyama-dera (1500
Odaira Namihei per Zoom Giappone

yen). Lo spettacolo vale la pena e permette di


cogliere le bellezze di questa località lacustre ricca
di storia e tradizione.
Uno dei momenti più importanti per la città è la
festa di Otsu (Otsu matsuri) che si svolge ogni anno
durante il primo week-end d’ottobre. Classificato
come “importante patrimonio folklorico immate-
INDIRIZZI DI CHARME Inase, benvenuti a casa riale”, questo appuntamento annuale, comparabile
al festival di Gion a Kyoto, ha conservato una

U na volta giunto a Otsu, il visitatore può sce-


gliere fra diverse opzioni di soggiorno.
Dall’hotel di lusso sulle rive del lago Biwa al tempio
incontrarsi e scambiarsi le impressioni di viaggio.
Le altre quattro ampie camere situate al primo
piano, con vista sul giardino, hanno le docce ed
dimensione umana purtroppo scomparsa nell’antica
capitale imperiale. La parata dei carri in un’atmos-

Enryaku-ji, con le sue camere sobrie, la scelta è un bagno comune (tariffe a partire da 6500 yen
vasta. Fra i numerosi alberghi disponibili nella a persona).
città lacustre, Inase si distingue per il suo carattere L’accoglienza calorosa permette al viaggiatore di
e la qualità del servizio. Inaugurato nella primavera sentirsi immediatamente a proprio agio in questo
di quest’anno, di tratta della prima guesthouse luogo affascinante e atipico, permeato da un leg-
nata nel centro cittadino, nell’antica dimora di gero profumo di paglia di riso tagliata di fresco.
un mercante di riso. Puntando sulla qualità piuttosto che sulla quantità
I suoi proprietari hanno dedicato sei mesi al res- - Inase può ospitare al massimo 17 persone - i pro-
tauro e all’arredo della casa, i cui elementi deco- prietari mettono l’accento sulla comunicazione
rativi e architettonici risalgono agli anni Trenta. per meglio accogliere gli ospiti e propongono rego-
I soffitti, le finestre al primo piano e numerosi larmente attività destinate a introdurli nel cuore
oggetti esposti, ne fanno un luogo carico di storia. delle tradizioni locali.

Odaira Namihei per Zoom Giappone


Il lungo corridoio, dove nel passato si trovava la Un modo eccellente per entrare in contatto col
cucina, conduce a Bansho, la camera più bella, Giappone autentico e fuori dai sentieri battuti.
con bagno privato (a partire da 7500 yen a per-
sona). La camera gode di una bella vista sul giar- O. N.
dino giapponese perfettamente conservato, lo 3 Chome-3-33 Nagara, otsu, 520-0046 Shiga
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stesso paesaggio si gode dalla stanza principale
A 15 mn a piedi o 5 mn in taxi dalla stazione
della dimora, oggi utilizzata come ristorante per Jr di Ôtsu. A 5 mn a piedi dalla stazione di
la prima colazione e salotto dove gli ospiti possono Hama-Ôtsu sulla linea Keihan. Shogu-san, mascotte del tempio Enryaku-ji.

28 zoom GIAPPoNE N. 8 dicembre 2017 - marzo 2018


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forma di transatlantico. Si possono poi trovare indi-


rizzi più intimi come Inase (vedi p. 28), dove il senso
dell’ospitalità è degno dei più bei ryokan (alberghi
tradizionali). Ultimo punto, ma non trascurabile,
Otsu è un luogo che farà la gioia dei gourmet e dei
golosi. La prossimità del lago Biwa significa che il
Odaira Namihei per Zoom Giappone

pesce è un elemento fondamentale nell’alimenta-


zione locale. D’altra parte, è qui che l’antenato del
sushi, il funazushi (vedi zoom Giappone n°7, set-
tembre - dicembre 2017), è stato inventato. Nume-
rosi ristoranti propongono questa specialità che
delizierà chi apprezza i piatti di carattere, dal gusto
pronunciato. La cucina locale non si riassume però
il funazushi è una delle specialità di Otsu. il bue di Omi servito da Matsukiya è un must. certamente qui. Otsu è celebre anche per il bue di
Omi, che, col bue di Kobe, è una delle carni più
fera familiare e calorosa, permette di godere dell’au- tico, lontano dalle orde di turisti. prelibate del Giappone. Una tappa alla macelleria
tentico spirito giapponese, lo stesso che si ritrova Non trovandosi lungo la famosa “Golden route”, Matsukiya (Tél. 077-534-1211, 8 mn a piedi dalla
nell’area circostante il santuario di Tenson, dove Otsu propone tariffe alberghiere nettamente infe- stazione Jr Ishiyama sulla linea Biwako) che fu,
decine di bancarelle di ogni genere raccontano riori a quelle di Kyoto. Si può scegliere ad esempio per un secolo, fornitrice ufficiale della corte impe-
l’anima del vero Giappone. Passeggiare tra le fami- di soggiornare nell’impressionante Biwako Otsu riale e dispone oggi di un ristorante, vi permetterà
glie e i gruppi d’amici venuti a godersi la festa, deli- Prince Hotel coi suoi 37 piani che dominano il lago di vivere un’esperienza culinaria unica ad un prezzo
ziarsi con i takoyaki (frittelle di polipo), con gli yaki- Biwa. La vista impareggiabile di cui godono nume- tutto sommato ragionevole, tenuto conto del costo
soba (noodles saltati) o con un choco-banana rose camere costituisce già di per sé un’ottima elevato della carne in questione. Bisogna aspettarsi
(banana avvolta da una coltre di cioccolato) rap- ragione per preferire questo hotel alle più onerose tuttavia un conto un po’ più salato rispetto alla
presentano momenti preziosi dove si ha finalmente strutture kyotoite. Splendida vista anche per il media dei ristoranti locali.
l’impressione di aver raggiunto il Giappone auten- Biwako Hotel, caratterizzato da un’architettura a Se nonostante tutto, l’attrazione per Kyoto rimane
per voi irresistibile, dal momento che - turismo di
massa a parte - solo in questa città mitica potrete
ammirare il Tempio d’Oro, il giardino di pietra
di ryôan-ji o ancora, il magnifico Kiyomizu-dera,
via libera alle escursioni nell’antica capitale. Da
Otsu ci vogliono solo dieci minuti per raggiun-
gere la stazione di Kyoto, con le sue legioni …di
turisti non sempre disciplinati!
ODAIRA NAMIHEI
Odaira Namihei per Zoom Giappone

ComE ArrIvArE
Partendo dalla stazione Jr Kyoto, prendete la
linea Biwako e scendete a otsu. Lì troverete dei
taxi e delle navette gratuite, in particolare
verso il Biwako otsu Prince Hotel.
Si può poi raggiungere otsu con la compagnia
Keihan partendo dalla stazione Sanjô (linea
La città sulle rive del lago Biwa, uno dei tre laghi più antichi del pianeta, possiede una storia secolare Ôtsu).

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