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Qual è la dignità della donna?

Il riconoscimento della dignità della persona umana si trova nel centro


del pensiero sociale della Chiesa. La dignità è il fondamento di tutta la vita
sociale e tocca ogni persona umana – uomini e donne, e tale dignità deriva dalla
creazione. La vocazione della persona umana comporta una dimensione
trascendente: la vita in comunione con Dio. La Bibbia insegna che l’uomo è
stato creato ad immagine di Dio, capace di conoscere e di amare il suo
Creatore, e che fu costituito da lui sopra tutte le creature terrene. Ma Dio non
creò l’uomo lasciandolo solo: fin da principio ‘uomo e donna li creò’ e la loro
unione costituisce la prima forma di comunione di persone (GS, 12).
Racconto cosmogonico si trova nel inizio della Bibbia, dove si dice che
uomo e donna sono stati creati insieme, per creare una simmetria e la medesima
dignità. L'uomo è una persona, in egual misura l'uomo e la donna: ambedue,
infatti, sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale. Ciò che
rende l'uomo simile a Dio è il fatto che - diversamente da tutto il mondo delle
creature viventi, compresi gli esseri dotati di sensi (animalia) - l'uomo è anche
un essere razionale (animal rationale). Grazie a questa proprietà l'uomo e la
donna possono dominare sulle altre creature del mondo visibile (Giovanni
Paolo II, Mulieris dignitatem, 1988).
Secondo il Nuovo Testamento, l’immagine creata presente nell’Antico
Testamento deve essere completata nell’imago Christi. Nello sviluppo
neotestamentario di questo tema emergono due elementi distintivi: il carattere
cristologico e trinitario dell’imago Dei, e il ruolo della mediazione sacramentale
nella formazione dell’imago Christi (CTI, Communione e servizio. La persona
umana creata ad immagine di Dio, 2004). Quando viene la pienezza del tempo
il Figlio, Verbo consostanziale al Padre, nasce come uomo da una donna: questo
e il punto chiave dell’uomo sulla terra – Storia della salvezza (nel centro del
quale si trova l’evento chiave: la Pasqua del Signore). La donna si trova al cuore
di questo evento salvifico (Giovanni Paolo II, Mulieris..., 1988)
Capacità fisica di dare la vita è una realtà che struttura la personalità
femminile in profondità. Maternità è un elemento chiave dell’identità feminile,
ma ciò non autorizza affatto a considerare la donna soltanto sotto il profilo della
procreazione biologica – il suo ruolo è insostituibile in tutti gli aspetti della vita
familiare e sociale (CDF, Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla
collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo, 31 maggio
2004). Le implicazioni antropologiche della fede si estendono all nozione di
uguaglianza fondamentale di tutti gli esseri umani – e il fondo di questa
uguaglianza si costituisce nel Gesù Cristo, vero dio è vero uomo (Alain
Thomasset, ‘Dignità della persona umana’, in Aggiornamenti sociali, CXIII, 01,
2012). La frase di Maria Eccomi, sono la serva del Signore (Lc 1,38) significa
la consapevolezza di essere creatura in rapporto con Dio. La parola serva si
inscrive nell’intera prospettiva della storia della Madre e del Figlio. Cristo,
servo del Signore, manifesterà a tutti gli uomini la dignità regale del servizio
(con la quale è strettamente collegata la vocazione d'ogni uomo) e in questo
senso Maria, dal primo momento della sua maternità divina si inserisce nel
servizzio messianico di Cristo (Giovanni Paolo II, Redemptoris mater, 39-41,
1987).
Il ruolo della donna in tutti gli aspetti della vita familiare e sociale è
insostituibile. Nella parole di Giovanni Paolo II: genio della donna (Giovanni
Paolo II, Lettera alle donne, 29 giugno 1995) si implica che le donne siano
presenti attivamente nella famiglia (società primordiale) perche qui si impara
di amare, si impara il rispetto di ogni altra persona, si impara a conoscere il
volto di Dio. Tutto questo implica che le donne siano presenti nel mondo del
lavoro e dell’organizzazione sociale e che abbiano accesso a posti che le offrano
la possibilità di ispirare le politiche della nazioni e di promuovere soluzioni
innovative ai problemi economici e sociali (CDF, Lettera ai Vescovi..., 2004).
La dignità della donna nel mondo contemporaneo non si cerca nel
potenziamento della diversità dal uomo (maschio) ma nella uguaglianza con lui,
sotto lo stesso Creatore e la affirmazione della Storia della salvezza nella quale
tutti due stanno pertecipando per mezzo del salvatore nostro Gesù Cristo.
Ivan S. Vukčević