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CORTE DI CASSAZIONE - SENTENZA 27 SETTEMBRE 2010, N. 34871

In fatto
La. Corte d'appello di Catanzaro, con sentenza dell'8 febbraio del 2010, in: parziale riforma di
quella pronunciata dal tribunale di ........., dichiarava non doversi procedere nei confronti di (...), in
ordine al reato ascrittogli, perché si era estinto per la morte del reo e confermava nel resto la
sentenza impugnata,con cui (...) e (...) erano stati ritenuti responsabili del delitto di omessa
presentazione della dichiarazione IVA per l’anno 2001.
Ai prevenuti si era addebitato il reato di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n 74 del 2000
perché era in concorso tra loro, quali legali rappresentati della società (...) alfine di evadere
l'imposta sui redditi e sul valore aggiunto, non avevano presentato il modello unico .relativo ai
periodo d'imposta 2001 con imposte evase superiori ad euro 77.468,00.
La prova della responsabilità era stata desunta dalle risultanze delle dichiarazioni mensili ai fini
IVA (all'epoca obbligatorie, al pari della dichiarazione annuale omessa, propriamente strumentale al
pagamento dell'imposta), riportanti il totale delle operazioni attive e passive così come desunte
dagli appositi registri. Tali dati avevano consentito di calcolare l'imposta evasa e, sulla base
dell'ammontare di questa, il superamento della soglia di punibilità prevista dall'ari 5 D.legislativo n
74/ del 2000, D'altra parte, in sede di verifica la società non era stata in grado di esibire alcuna
delle, scritture all'uopo obbligatorie (registri IVA), adducendo l'impossibilità di reperirle a causa,
del trasferimento della sede sociale e del trasporto dei. documenti in un magazzino inaccessibile ai
soci, I ricorrenti con l'appello avevano contestato il metodo del calcolo dell'imposta evasa,
invocando il principio per cui gli accertamenti compiuti dagli uffici finanziari non avrebbero di per
sé valore in sede penale, in. quanto fondati su mere presunzioni e su. valutazioni di tipo ...induttivo
che non potevano essere automaticamente trasferite dall'ambito tributario a quello dell'accertamento
del reato. Avevano inoltre dedotto che la determinazione dell'imposta evasa era stata effettuata sui
soli elementi positivi di reddito, senza accertare e senza considerare i costi sopportati dalla società,
che. avrebbero dato un diverso quadro della situazione, trattandosi di impresa in gravi difficoltà
finanziarie.
Ricorre per cassazione (...) per mezzo del proprio difensore sulla base, di tre motivi con i quali
chiede l’annullamento dell'impugnata decisione ……..

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20102c-N-34871.aspx

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