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ESEMPIO di RELAZIONE per ALUNNO CON PROGRAMMAZIONE DIFFERENZIATA:

DATI ANAGRAFICI

L’alunno ………………… è nato a ………….il 17/06/1988.


Risiede con la famiglia a …………, in Via ………..

CLASSE DI ISCRIZIONE E FINALITA’ DEL PERCORSO

L’alunno è iscritta alla classe 5° … del corso per “Tecnico ……....” della
sezione coordinata “Deledda” dell’Istituto di Istruzione superiore “Carlo
Cattaneo”.
L’alunno sosterrà l’Esame di Stato ai sensi dell’art. … dell’O.M. n. … del
……. ed acquisirà un ATTESTATO DI CREDITI FORMATIVI.
La partecipazione dell’alunno alle prove d’esame ha il fine di fornire una
modalità di conclusione al suo percorso scolastico da condividere con i
compagni di classe, nonché una esperienza significativa in cui mettersi alla
prova dal punto di vista del sapere, saper fare e saper essere

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PRESENTAZIONE CLINICA E FUNZIONALE dell’alunno

DESCRIZIONE DEL DEFICIT

Diagnosi:
 F……. - Ritardo mentale lieve
 F …… - Esito di disturbo della comprensione del linguaggio
 F …… - Disturbo misto delle capacità scolastiche

DESCRIZIONE DELL’HANDICAP

Nel percorso scolastico dell’alunno si sono evidenziate difficoltà e punti di forza.


Le difficoltà dell’alunno si sono presentate principalmente nei seguenti ambiti:
- nel basso livello di autostima e nella scarsa fiducia in se stessa ;
- nella conoscenza e accettazione del proprio deficit (rifiuto di parlarne);
conoscenza e attivazione delle proprie capacità;
- nella conoscenza e uso di strategie per compensare il deficit;
- nella tendenza a comportamenti impulsivi e talvolta oppositivi;
- nella espressione e contenimento dell’emotività;
- nella tolleranza alle frustrazioni;
- nel riconoscimento e nell’accettazione del proprio errore e nella capacità di
autocorreggersi;
- nella relazione con i compagni e altre persone appartenenti al contesto
scolastico, con tendenza ad interpretare (in modo non sempre corretto) stimoli
o risposte verbali come discriminanti;
- nella comprensione e formulazione di messaggi verbali, scritti e orali
complessi o riguardanti contenuti astratti o specifici, al di fuori del quotidiano,
inerenti contenuti scolastici;
- nella scelta delle modalità di interazione verbale rispetto all’interlocutore e al
contesto;
- nella memorizzazione, particolarmente per quanto riguarda contenuti
scolastici
- nella capacità e durata dell’attenzione, molto difficile da concentrare su un
apprendimento scolastico, con tendenza a distrarsi continuamente, anche in
ambiente molto tranquillo, o a tenere tempi di attenzione molto ridotti;
- nella gestione dei tempi di esecuzione dei compiti assegnati, tendenza a
svolgerli troppo velocemente, con ansia di terminarli in brevissimo tempo;
nella lettura la velocità di esecuzione aumenta notevolmente il numero e la
gravità degli errori di decodifica, impedendo la corretta comprensione, la stessa
tendenza alla “velocità” incontrollata si ritrova nella formulazione verbale di
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un pensiero: spesso, di fronte ad un compito che prevede la risposta a
domande, XY tende a rispondere oralmente in modo troppo immediato e
“abbreviato”, tralasciando elementi linguistici indispensabili per la
comprensione da parte di chi ascolta; se deve scrivere, talvolta formula
oralmente una risposta sufficientemente adeguata, ma scrive poi solo poche
parole tra quelle dette, rendendo il messaggio inefficacie;

Nel profilo dell’alunno si rilevano i seguenti punti di forza:


- buon grado di autonomia personale e sociale (riguardo agli spostamenti e
all’uso di strumenti di autonomia sociale)
- capacità di svolgere compiti operativi in modo autonomo o con poco aiuto,
con cura e senso di responsabilità;
- capacità di esprimere e dare suggerimenti per l’organizzazione di compiti
operativi;
- costanza nella frequenza scolastica;
- motivazione all’impegno, manifesto nelle richieste più o meno esplicite di
cimentarsi in compiti scolastici, determinato dal bisogno e desiderio di sentirsi
competente;
- richieste di motivare le scelte dei compiti assegnati, capacità di condividere un
progetto di lavoro;
- espressione del proprio disagio con l’insegnante di sostegno (verbalmente o
attraverso comportamenti che chiedono di essere interpretati);
- disponibilità (anche se non immediata) all’ascolto;

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DIAGNOSI CLINICA

DIAGNOSI FUNZIONALE

VERIFICA DEL P.D.F.

(da inserire di seguito in fotocopia)

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DESCRIZIONE DEL PERCORSO SCOLASTICO

L’alunno all’inizio del percorso scolastico presso il nostro Istituto presentava un


profilo cognitivo e culturale non sufficientemente adeguato alle maggiori richieste
della scuola secondaria superiorxy
XY ha seguito una programmazione differenziata, con esclusione di alcune materie
ed ha frequentato i cinque anni del corso per “Tecnico dei servizi sociali” affiancato
da insegnante di sostegno e tutor.
XY ha sempre percepito la scuola come un contesto ostile, che la mette in difficoltà,
che la fa sentire “diversa” dagli altri, che le toglie più di quanto possa darlxy
Soprattutto all’inizio del suo percorso XY non riconosceva le proprie difficoltà
oggettive e la conseguente necessità di adattare il suo curricolo scolastico, vivendo
tale differenziazione come una deprivazione e una discriminazionxy
Il suo bisogno di esprimere il disagio e la sofferenza hanno portato talvolta l’alunno
ad atteggiamenti oppositivi e comportamenti impulsivi, talora anche con l’insegnante
di sostegno. Tuttavia, allo stesso tempo e sin dall’inizio, l’alunno ha mostrato il
bisogno di sentirsi capace, utile e adeguata, di impegnarsi in un compito, di riuscire a
conseguire risultati positivi e gratificanti
A partire dal terzo anno ha partecipato ad un Progetto di Alternanza Scuola-
Lavoro, gestito dalla scuola e dal Servizio di Abilitazione Professionale del Comune
di Modena. Il terzo anno XY ha svolto attività lavorativa un giorno alla settimana (e
tutti i giorni nei periodi di stage) presso gli uffici del Centro Servizi per il
volontariato di Modena.
Al termine del terzo anno l’alunno ha sostenuto l’esame ed ha conseguito un
Certificato di Crediti formativi.
Nella seconda parte del quarto anno si è intensificato il percorso di alternanza scuola-
lavoro, introducendo un secondo giorno alla settimana; è inoltre cambiato il luogo di
lavoro, ed XY ha iniziato a svolgerlo presso l’agenzia “Colibrì”, con mansioni di
ufficio, di accompagnamento di disabili e anziani, di consegna pasti ad anziani e di
aiuto presso il Centro Nonni “La Noce”.
I periodi di stage previsti per la classe nel quarto e quinto anno sono stati svolti
dall’alunno presso la Colibrì.
Nei giorni di frequenza scolastica l’alunno ha frequentato la scuola con lo stesso
orario della classe, fatta eccezione per l’orario di terza area, in cui l’alunno talvolta ha
assistito alle lezioni con i compagni e talvolta ha svolto altre attività con la tutor.
L’alunno ha partecipato alle attività di carattere culturale promosse dall’Istituto, alle
uscite e gite scolastiche.

Gli obiettivi prioritari che hanno guidato l’intervento didattico e la relazione


educativa con l’alunno sono stati i seguenti:

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- migliorare la conoscenza di sé, delle proprie difficoltà, aiutando l’alunno a
distinguere tra ciò che non può essere cambiato e ciò che può essere
compensato o migliorato; rinforzare la consapevolezza delle proprie
conoscenze, competenze e abilità (relative al sapere, saper fare e saper essere);
- sostenere la motivazione all’apprendimento e rinforzare l’autostima,
proponendo argomenti di cui si possa motivare la scelta (utilità per la futura
vita quotidiana e professionale), fornendo occasioni di compiti adeguati a lei,
in cui il risultato sia proporzionato all’impegno, motivando in modo esplicito e
condividendo con lei la valutazione del lavoro svolto;
- migliorare la gestione di relazioni personali in contesto scolastico, tenendo
conto della necessità di collaborazione e di rispetto dei ruoli;
- ampliare, rinforzare e consolidare le conoscenze e abilità nei vari ambiti
disciplinari, proponendo la trattazione di contenuti “rilevanti”, non solo in
quanto volti a costruire una competenza utile per l’esperienza lavorativa in
corso e per il suo futuro extra-scolastico, ma anche in quanto collegati a quelli
trattati dalla classe e pertanto spendibili di fronte ai compagni nei momenti di
verifica come strumento di sintesi o approfondimento per la classe stessa;
questo contribuisce all’integrazione scolastica e consente ad XY di riconoscere,
attraverso l’attenzione dei compagni e l’interesse dell’insegnante disciplinare,
il valore del suo lavoro;
- stimolare e migliorare la capacità e disponibilità all’ascolto;
- favorire l’autovalutazione, il riconoscimento di errori e l’autocorrezione;
- favorire la valutazione di una consegna in rapporto alla conoscenza di sé;
- stimolare la conoscenza e capacità di applicare strategie per migliorare le
proprie prestazioni;
- sostenere l’alunno nella verbalizzazione e accoglienza e contenimento di stati
emotivi spesso espressi attraverso comportamenti impulsivi e oppositivi;
favorire la capacità di contenere l’ansia;
- favorire la capacità di prendere decisioni con adeguata consapevolezza;
- stimolare la richiesta di informazioni e di aiuto mirata alla soluzione di
problemi.

Gli strumenti utilizzati sono stati:


- dialogo educativo con l’alunno e comunicazione tra insegnante di sostegno,
insegnanti curricolari, medico, educatori, tutor, famiglia;
- strumenti didattici: computer, materiali rielaborati dall’insegnante di sostegno,
schemi, mappe, supporti visivi e verbali per compensare le difficoltà mestichxy

Nel corso del terzo anno l’insegnante di sostegno ha iniziato a proporre ad XY di


portare in classe con verifiche orali sostenute da materiali visivi (cartelloni) il lavoro
svolto al di fuori. Nel corso del quarto anno è emersa, in particolare in italiano, la
difficoltà di XY a parlare di sé, ad esprimere pensieri, a raccontare esperienze
personali, nell’ambito di verifiche scritte dove era richiesto di trattare tali temi, anche

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partendo da testi letterari. Per le verifiche orali, l’alunno chiedeva nuovamente di non
essere ascoltata dai compagni.
Con i compagni e le compagne il rapporto è stato caratterizzato da una tensione tra il
desiderio di XY di partecipare al gruppo e il suo timore di essere trattata in modo
discriminante, di sentirsi rifiutata o considerata un elemento di disturbo. Le relazioni
con i compagni e gli insegnanti sono state oggetto frequente di riflessione con
l’insegnante di sostegno, poiché la difficoltà dell’alunno nel decodificare messaggi
verbali e non verbali, acuita dai suoi timori di essere discriminata, hanno creato
talvolta fraintendimenti e conseguenti momenti di tensionxy

Quinto anno
L’alunno nel corso del quinto anno è stato affiancato dall’insegnante di sostegno,
prof. …. e dalla tutor, ………. , per le seguenti ore:
SOSTEGNO DIDATTICO ore 9
TUTOR ore 10

Nel quinto anno l’alunno ha seguito lo stesso programma della classe per le
discipline religione e educazione fisica per la parte pratica; come indicato nel
P.XYI., ha svolto le altre materie (matematica, italiano, storia, diritto, psicologia,
cultura medico-sanitaria, tecnica amministrativa), compresa la parte teorica di
educazione fisica e con esclusione di inglese, sulla base di una programmazione
differenziata, con riduzione e semplificazione dei contenuti, scelti, insieme agli
insegnanti curricolari, tenendo come riferimento i criteri:
- caratteristiche cognitive dell’alunno;
- spendibilità delle conoscenze e competenze anche al di fuori dell’ambito
scolastico (in primo luogo nell’esperienza lavorativa in corso);
- collegamenti con il programma svolto dal resto della classxy
Inoltre si è cercato di proporre percorsi multidisciplinari per stimolare l’alunno a
recuperare, attivare e mettere in relazione le conoscenze acquisite in ambiti diversi.
Per l’apprendimento è stata utilizzata con prevalenza la lezione interattiva individuale
(con l’insegnante di sostegno) - quando possibile, accompagnata dalla lezione tenuta
in classe dall’insegnante curricolarxy
Gli strumenti utilizzati per l’attività didattica sono stati il libro di testo e i materiali
forniti dagli insegnanti curricolari o dall’insegnante di sostegno, sempre ridotti,
semplificati, adattati e rielaborati al computer dall’insegnante di sostegno o dalla
tutor per lo più insieme all’alunno.
Durante la lezione individuale i contenuti sono stati presentati con l’ausilio di schemi
o mappe concettuali (preparate insieme all’alunno) contenenti le parole chiave e gli
elementi strutturali del discorso da seguire (e successivamente da elaborare ed
esporre).

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Il computer è stato uno strumento utilizzato di frequente dall’alunno stessa, autonoma
nell’uso di Word, per la stesura di testi e per reperire materiale e informazioni in
Internet.
Accanto all’attività didattica si è svolto ininterrottamente il dialogo educativo con
l’alunno, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Le verifiche sono state effettuate per lo più negli stessi momenti di verifica della
classe. Sono state utilizzate prove strutturate (scelta multipla, vero/falso,
completamento, collegamento) talvolta con testi allegati dai quali l’alunno deve
estrarre le informazioni richieste.
Durante le verifiche scritte l’insegnante di sostegno o la tutor sono state sempre
presenti per:
- sostenere l’alunno nella gestione dello stress e dei tempi di esecuzione:
l’alunno, forse a causa della tendenza all’ansia, tende a leggere e svolgere il
compito troppo velocemente; questo accentua le difficoltà dovute al disturbo e
può comportare molti errori nella decodifica, nell’elaborazione dei contenuti e
nell’espressione orale e scritta, fino al punto in cui XY sente di non poter
affrontare la prova e rinuncia, manifestando un disagio emotivo. È importante
aiutarla ad affrontare il compito prendendosi il giusto tempo, scegliendo
strategicamente le parti da svolgere prima, lasciando quelle più problematiche
per un secondo momento, incoraggiarla e ricordarle le sue capacità che ha
mostrato in precedenti occasioni;
- aiutare l’alunno nella lettura e decodifica del testo, laddove si renda necessario
(quando le difficoltà mnestiche non mettono a disposizione le pre-conoscenze
acquisite necessarie);
- guidare l’alunno nell’elaborazione dei contenuti, stimolandola a formulare il
ragionamento e le risposte ad alta voce, prendendo appunti per lei per aiutarla a
raccogliere gli elementi che riesce ad elaborare e renderli disponibili per la
formulazione del suo testo.
Per le verifiche orali sono stati utilizzati supporti visivi (cartelloni, mappe
concettuali) per compensare le difficoltà mnemoniche e linguistiche dell’alunno.

Nel quinto anno l’alunno ha sviluppato un buon grado di disponibilità, desiderio e


capacità di esprimersi e di raccontarsi, particolarmente intorno alla sua esperienza
lavorativa con gli anziani, ma anche su altri temi di carattere personale o generale sui
quali ha cercato di formulare la sua opinione. Si è mostrata più sicura e disposta a
mettersi alla prova.
Permangono per l’alunno le difficoltà legate al deficit (che si evidenzia nella lettura,
comprensione, scrittura, calcolo, memorizzazione) e la tendenza ad adottare un ritmo
affrettato e talvolta precipitoso che accentua le difficoltà di comprensione ed
espressione, pertanto molto spesso gli insegnanti hanno insistito con l’alunno affinché
si prenda il tempo di elaborare le richieste e di rispondere con maggiore tranquillità.
XY ha presentato regolarmente ai compagni di classe (con verifiche orali) i risultati
del suo lavoro, mostrandosi pertanto più fiduciosa verso i compagni stessi e più
sicura delle sue capacità. Nel corso del quinto anno la maggior parte dei compagni
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mostra di aver meglio compreso le difficoltà della compagna, spesso si rendono più
disponibili nella relazione con lei. Nelle – poche – occasioni di lavoro di gruppo
svolte in classe, XY ha collaborato con i compagni in modo costruttivo e corretto.

Alcune difficoltà si sono presentate, a metà dell’ultimo anno, nella relazione tra XY e
la tutor, particolarmente durante l’attività di sostegno allo studio. In accordo con la
famiglia, si è deciso di non cambiare la persona che ricopre il ruolo di tutor, per
evitare ad XY un’esperienza di rinuncia e “fallimento” nell’ambito della relazione,
per lasciarle la possibilità di apprendere, con l’aiuto dell’insegnante di sostegno, della
famiglia e la disponibilità della tutor, a gestire un rapporto non facile. Si è pertanto
deciso di dare priorità alla relazione personale ed amicale con la tutor rispetto
all’attività di sostegno allo studio.

L’esperienza lavorativa dell’alunno nell’ambito del Progetto di Alternanza scuola-


lavoro si è rivelata fortemente positiva ed importante per XY, soprattutto per la parte
svolta presso il Centro per Anziani “La Noce”, dove si è mostrata in grado di
rispondere con sensibilità ed efficacia ai bisogni delle persone con cui ha lavorato.
Tale esperienza ha avuto una ricaduta positiva anche sul modo di stare a scuola, in
quanto vissuto positivo da raccontare, nonché sulla costruzione per lei di una identità
personale competente e adeguata.
XY ha mostrato di saper apprendere compiti operativi e di saper svolgere il suo
lavoro con impegno e responsabilità, ed ha evidenziato soprattutto alla “Noce” la
capacità di relazionarsi in modo molto adeguato con gli utenti. Ha in generale
acquisito sempre maggiore autonomia nel lavoro e fiducia nelle proprie capacità.
Rimangono delle difficoltà legate alla gestione dell’ansia di fronte a nuovi compiti e
all’accettazione delle osservazioni che le vengono fatte, anche se costruttive.

A scuola XY ha partecipato con un’esperta ed un alunno di un’altra classe ad


un’attività di “espressione corporea” nell’ambito del Progetto “Lo sport è di tutti”
per due ore settimanali da ottobre a maggio. L’attività aveva come obiettivi la
conoscenza di sé e del proprio corpo, l’espressione e il contenimento delle emozioni.
L’uso di codici non verbali si è rivelato molto utile per l’alunno che ha partecipato
volentieri e apprezzato l’attività.

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PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
a.s…

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PROGRAMMI SVOLTI
a. s. …

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PROGETTO TUTOR
a.s. ….

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PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

a.s. ….

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PROGETTO “Lo sport è di tutti - Espressione corporea”

a.s. ….

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RICHIESTE PER LA COMMISSIONE D’ESAME

RICHIESTA DI PROVE DIFFERENZIATE

Il consiglio di classe

 Tenuto conto dei diritti sanciti dalla legge quadro n. 104 del febbraio 1992,
 Tenuto conto della O.M. n. 26 del 15 marzo 2007;
 Vista la specificità dell’handicap,
richiede alla commissione esaminatrice di predisporre prove differenziate per la
1^ , 2^e 3^ prova, atte a dimostrare le competenze e le conoscenze maturate
durante il percorso formativo dell’alunno, coerenti con le modalità di verifica
utilizzate nel corso dell’anno scolastico.
Precisamente il Consiglio di classe suggerisce quanto segue:
 Che per la prima prova scritta, si formuli per la candidata un testo che
comprenda: una analisi di testi poetici con quesiti strutturati per la parte teorica
(figure retoriche) e con una parte conclusiva di elaborazione personale.
 Che la seconda prova scritta sia costituita da una traccia da seguire (domande
guida) per una composizione di argomento inerente alla esperienza lavorativa
dell’alunno.
 Che la terza prova scritta consista in quesiti che seguano la tipologia di
verifiche utilizzate nel corso dell’anno scolastico (vero/falso con correzione;
domande a risposta breve; collegamento; problemi).
Si propone la trattazione di argomenti scelti tra quelli svolti nel corso dell’anno
per le materie previste nel P.E.I. dell’alunno. Si valuterà l’opportunità di comporre
la prova con tre o quattro materie.
Per la terza prova si richiede, in caso di necessità, un tempo prolungato di
un’ora rispetto al tempo stabilito per la classe.
Non si richiedono tempi più lunghi per la prima e seconda prova, poiché non
conciliabili con le difficoltà di attenzione e concentrazione dell’alunno.

Per tutte le prove si adotteranno modalità di formulazione coerenti con quelle


utilizzate in corso d’anno.

 Per la prova orale l’alunno presenterà una tesina interdisciplinare in forma


multimediale con l’utilizzo del programma Power Point, che costituirà un
ausilio all’esposizione orale di XY, per compensare le difficoltà di memoria e

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di organizzazione dell’espressione linguistica dei contenuti.

L’argomento centrale della tesina è l’esperienza di stage; intorno ad essa si


inserisce la trattazione di argomenti di :
DIRITTO: legge 104/92
PSICOLOGIA: definizione di disabilità
PSICOLOGIA: l’età anziana
CULTURA MEDICO-SANITARIA: patologie dell’anziano
STORIA: seconda guerra mondiale
ITALIANO: poesia “Mio fratello era un aviatore” (B.Brecht)
MATEMATICA: uso di Power Point

La valutazione della prova orale terrà conto dei seguenti criteri e obiettivi:

 Presentare contenuti rilevanti


 Conoscere gli argomenti presentati
 Rispondere a qualche richiesta di precisazione o approfondimento
 Esporre l’elaborato utilizzando tempi e ritmi adeguati (non troppo veloci, senza
saltare passaggi)
 Mostrare un atteggiamento adeguato (dare attenzione all’interlocutore,
esprimere eventuali richieste di chiarimenti in modo adeguato, disponibilità a
controllare risposte impulsive)
 Riconoscere l’errore in modo autonomo o guidato
 Correggersi in modo autonomo o guidato

RICHIESTA DI ASSISTENZA
durante le prove d’esame

Si richiede, come previsto dalla legge 104/92, l’assistenza dell’insegnante di sostegno


e/o della tutor durante lo svolgimento delle prove scritte ed orali, al fine di adottare le
stesse modalità operative utilizzate nel corso dell’anno.

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Modena, 15 maggio 20…

Il Consiglio di Classe:

Disciplina Nome e cognome del Firma


docente

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ALLEGATO:
VERIFICHE svolte nel corso dell’anno
con GRIGLIE di VALUTAZIONE

(Si allegano in copia alcune verifiche scritte –


eventualmente le prove di simulazione - svolte
dall’alunno nel corso dell’anno scolastico in
corso)

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