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Progetto Libri digitali dell'Istituto 16 Valpantena – Verona

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La lettera informale
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caratteristiche
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Le caratteristiche della lettera informale

La lettera ad un amico è un testo informale, scritta da un mittente (chi scrive) ed


indirizzata ad un destinatario (chi riceve). Questo tipo di lettera viene utilizzata nella
comunicazione quotidiana, l’argomento di solito è personale e il destinatario può
essere un amico o un familiare.
Per scrivere questo tipo di lettera si usa un linguaggio colloquiale, vicino alla lingua
parlata di ogni giorno. Di solito contiene argomenti e riflessioni di tipo personale,
come ad esempio “come sono andate le vacanze estive”, “come ti aspetti che
saranno le scuole superiori” …
Ricorda però che la lettera ad un amico, anche se è informale, deve avere una certa
strutturata in alcune parti e formule precise:

• scrivi luogo e data. Come prima cosa nella tua lettera ad un amico devi
scrivere in alto a destra il luogo e il giorno in cui stai scrivendo. Ad esempio:
“Verona, 15 giugno 2015”;
• la formula di apertura. Ogni lettera deve iniziare con una formula che indica a
chi ci stiamo rivolgendo. Nel caso della lettera ad un amico o ad un familiare la
formula di apertura potrà essere ad esempio: “Caro Matteo” o "Cara
mamma”. La formula di apertura va scritta in alto a sinistra e dopo di questa si
mette una virgola e si va a capo. La frase successiva inizierà con la lettera
minuscola;
• l'introduzione. Questa parte della lettera è una sorta di premessa, frase di
contatto, e serve per spiegare il motivo per cui si sta scrivendo la lettera, per
mostrare lo stato d’animo chi scrive, oppure in quale situazione si trova il
mittente. Un esempio di introduzione può essere: “è da tanto che non ci
sentiamo e ho deciso di mandarti questa lettera per sapere come sono andate
le tue vacanze”;
• il corpo della lettera. Dopo l’introduzione c’è il corpo della lettera. Questa
parte è quella più lunga, in cui chi scrive sviluppa il tema centrale: ad esempio
racconta i fatti accaduti, descrive i suoi sentimenti riguardo ad una situazione
in cui si è trovato, si pongono domande per sollecitare risposte...
• la conclusione. Quando si è finito di scrivere il corpo si può inserire qualche
frase conclusiva, per non chiudere la lettera in modo brusco. Un esempio di
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conclusione può essere: “Ora smetto di scrivere perché è tardi, spero di
sentirti presto!”;
• formula di congedo. Sotto le conclusioni poi va scritta una formula di
congedo, che serve a chiudere la lettera. Questa formula va scritta in basso a
destra e alcuni esempi possono essere: “Con affetto” o “Un abbraccio”;
• firma la lettera. L’ultima cosa da scrivere nella lettera è la vostra firma, che
dovete inserire in basso a destra. Nel caso della lettera informale di solito si
scrive solo il nome;
• Post Scriptum (PS). Se vi siete dimenticati di scrivere qualcosa nel corpo della
lettera potete scrivere in basso a sinistra sotto la firma un P.S., cioè un Post
Scriptum, che vuol dire letteralmente “Dopo lo scritto”. Questa parte serve a
dire quello che vi siete dimenticati. Un esempio di post scriptum può essere:
P.S. Salutami i tuoi genitori!

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Un esempio di lettera

Verona, 17 aprile 2016 → luogo e data

Cara Marta, → formula di apertura e destinatario


come stai? È da tanto tempo che non ci sentiamo e quindi ho deciso di scriverti per
aggiornarti su quello mi succede in questo ultimo periodo. → introduzione

Gli studi procedono bene, vado all’università quasi tutti le mattine perché la
frequenza è obbligatoria e il pomeriggio di solito studio, proprio in questi giorni sto
preparando un esame molto difficile e capita che debba studiare anche di sera.
Da un mese mi sono iscritta in palestra e ci vado due o tre volte alla settimana,
tra poco arriverà l’estate e voglio essere in forma!
Nel fine settimana finalmente mi riposo, esco con le solite amiche, quelle che hai
conosciuto quando mi sei venuta a trovare; di solito andiamo a bere qualcosa al
pub e poi a volte andiamo in discoteca, ci divertiamo un sacco e almeno
scarichiamo un po’ la tensione! → corpo della lettera

Come vanno le cose a Parigi? Spero di poterti venire presto a trovare, forse riuscirò a
prendermi una piccola vacanza dopo aver sostenuto il prossimo esame, non vedo
l’ora! → conclusione

Ti abbraccio forte → saluti

Lucia → firma

P.S. Salutami tanto Luca! → post scriptum

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Ora osserva la seguente tabella:

Luogo e data • Verona, 7 aprile 2016

• Cara Marta
Formule di
• Cari Paolo e Lucia
apertura
• Caro amore mio

• È da tanto tempo che non ci sentiamo…


• È molto tempo che non ho tue notizie…
Introduzione
• Ho appena ricevuto la tua lettera…
• Sono riuscito a scriverti solo ora perché…

Corpo della
• Nella parte centrale della lettera c’è scritto il messaggio.
lettera

• Ti abbraccio forte
• Tua Lucia
• Un caro saluto
Saluti • Con affetto
• A presto
• Un abbraccio
• Un bacio

Firma • Lucia

• È una forma latina che indica quello che si scrive dopo i


Post scriptum
saluti e la firma.

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Tieni presente che...

• La data e il luogo di provenienza della lettera sono collocati in alto a destra.


• La formula di apertura con cui ci si rivolge al destinatario va in alto a
sinistra, dopo questa formula si mette sempre una virgola e si va a capo,
iniziando con la lettera minuscola.
• Nell’introduzione di solito vengono illustrate le motivazione della lettera.
• Nel corpo della lettera viene sviluppato il tema centrale della lettera, si danno
notizie e informazioni.
• La formula di chiusura può contenere i saluti, un invito o dei ringraziamenti.
• La sigla P.S., post scriptum (dopo lo scritto), in basso a sinistra, può
contenere qualcosa che si è dimenticato di scrivere nella lettera o
ulteriori saluti a qualcuno di diverso dal destinatario, oppure si usa per
evidenziare al destinatario un argomento che ci sta a cuore e che, segnalato
come ultima informazione, non può venire ignorato.

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Come compilare una busta

Oggi le lettere cartacee hanno lasciato spazio alle mail, ma è comunque importante
sapere come si compila una busta:
• nella parte anteriore della busta bisogna applicare il francobollo in alto a
destra e sotto scrivere il nome della persona che riceve la lettera
(destinatario) e il suo indirizzo (nome e cognome, via, CAP e città);
• nell’altro lato è sempre bene scrivere il nome e l’indirizzo di chi spedisce la
lettera (mittente) perché qualche volta le lettere non arrivano al destinatario
e tornano indietro.

Fronte

Francobollo

Nome e cognome del destinatario

Indirizzo del destinatario

Retro

Nome e cognome + indirizzo del mittente