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Approfondimento

Cenni sulle travi


iperstatiche
1
Generalità
Nel primo volume del testo abbiamo trattato l’argomento delle reazioni dei vincoli
e della loro determinazione limitatamente alle travi isostatiche, considerate come
corpi rigidi e indeformabili; in questa ipotesi, infatti, il problema era ben determi-
nato e facilmente risolvibile in quanto alle tre incognite da calcolare corrispondeva
un ugual numero di equazioni.
Lo studio delle travi iperstatiche, che sono soggette a un numero di vincoli
semplici superiore ai gradi di libertà del sistema, presenta, nel caso più semplice,
quattro incognite da determinare, cosa impossibile se ci si avvale delle tre note
equazioni della statica:
∑ Fix = 0 ∑ Fiy = 0 ∑ Fi ⋅ bi = 0
e se non si tiene conto delle eventuali deformazioni che la struttura subisce per
effetto dei carichi esterni. Ciò spiega i motivi che ci hanno costretto a limitare
lo studio della statica alle sole travi isostatiche; solo ora – dopo aver valutato gli
effetti dell’inflessione delle strutture (frecce e angoli di rotazione) – siamo in con-
dizione di procedere al calcolo delle reazioni e delle caratteristiche di sollecitazione
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di alcune travi iperstatiche.

P Il procedimento più usato consiste nel sopprimere i vincoli in soprannu-


mero, sostituendoli con le loro reazioni (intese come forze agenti sulla strut-
tura) e imponendo la condizione che il punto di applicazione di tali forze
non subisca spostamenti malgrado la presenza dei carichi. In altre parole,
le reazioni incognite devono avere intensità tale da produrre spostamenti
uguali e opposti a quelli generati dai carichi in assenza dei relativi vincoli.
Calcolate le reazioni dei vincoli in soprannumero, il problema non si differenzia
da quello relativo alle strutture isostatiche; le rimanenti reazioni si calcolano uti-
lizzando le tre equazioni della statica, dopodiché si procede a tracciare i diagram-
mi del momento flettente e del taglio, valutando contemporaneamente i valori
massimi delle due sollecitazioni, valori che serviranno per il dimensionamento o
per la verifica di resistenza della struttura.

2
Travi con appoggio e incastro
Le travi con appoggio e incastro (FIGURA 1 a pagina seguente) sono una volta iper-
statiche; infatti, se i carichi sono comunque orientati, si dispone di tre equazioni,
mentre le incognite da determinare sono rispettivamente il momento d’incastro
MI, le reazioni dell’incastro Ry e Rx e la reazione dell’appoggio Ra . Se i carichi sono

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  1


esclusivamente verticali il problema non muta, perché manca la reazione Rx , ma
contemporaneamente si annulla una delle equazioni, non esistendo componenti
orizzontali delle forze esterne.

2.1
Trave soggetta a un carico uniformemente ripartito

Riferiamoci alla trave di FIGURA 2a e proponiamoci di determinarne tutte le carat-


teristiche. Per quanto esposto nel paragrafo precedente, si può pensare di sosti-
tuire l’appoggio sovrabbondante con la sua reazione incognita Ra, imponendo la
condizione che l’estremo A non subisca abbassamenti, come indicato in FIGURA 2b.
Così facendo, la struttura risulta sottoposta a due diverse condizioni di carico,
e precisamente:
Ry • un carico uniformemente ripartito q su tutta la
F1
lunghezza, rivolto verso il basso (FIGURA 2c);
F3 • una forza Ra concentrata all’estremo libero, ri-
Ra
volta verso l’alto (FIGURA 2d).
MI Rx
A P Per soddisfare la condizione di equilibrio det-
F2 ta sopra, la forza Ra deve produrre una freccia
f 9 di valore assoluto uguale alla freccia f pro-
l dotta dal carico esterno q.

1  Trave con appoggio e incastro soggetta a carichi generici. Ricordando le relazioni (8.17) e (8.19) del testo, deve
essere:
Ra ⋅ l 3 q⋅l 4
l =
q
3⋅E ⋅I 8⋅E ⋅I
a) e semplificando:
3
A Ra = ⋅q⋅l (1)
8

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ossia, ponendo Q = q · l:
q 3
b)
Ra = ⋅Q (2)
8

Determinata la reazione Ra, si procede come se la trave


Ra fosse isostatica. La reazione verticale Ry dell’incastro vale:
3
Ry = Q − Ra = Q − ⋅Q
q 8
c) ossia:
5
f Ry = ⋅Q (3)
8

mentre è evidente che Rx = 0. Il momento d’incastro,


che nella figura abbiamo assunto negativo, vale:
f f
l
d) MI = Ra ⋅ l − Q ⋅
2
l
Ra da cui, sostituendo l’espressione della reazione Ra, se-
gue:
2  Trave con appoggio e incastro soggetta a un carico unifor-
Q⋅l
MI = − (4)
memente ripartito. 8

2 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


ossia:
MI
q⋅l2 q
MI = − (5)
8
A
Si noti che la scelta del vincolo da sopprimere non
è rigorosa; il problema si risolve anche sostituendo
l’incastro con un appoggio (un vincolo semplice al
posto di uno doppio) e aggiungendo un momen- l

to incognito MI tale da rendere nulla la rotazione


della sezione estrema (FIGURA 3). In queste ipotesi, 3  Altro metodo per il calcolo delle reazioni sovrabbondanti.
si ottiene 1 :
q⋅l 3 MI ⋅ l
= 5
24 ⋅ E ⋅ I 3 ⋅ E ⋅ I a) Ry  Q
8
3
Ra  Q
e semplificando: 8
q⋅l2 Qq·l
MI = −
8
A
come avevamo già ricavato. S
Calcolate le reazioni dei vincoli, lo studio della
x0
trave si completa rapidamente tracciando i dia-
l
grammi delle sollecitazioni (FIGURA 4): il momento
flettente varia con legge parabolica e presenta un
diagramma di Mf
massimo negativo (5) all’incastro e un massimo q · l2
3 
l 8
positivo nella sezione in cui si annulla il taglio, che 8
a sua volta varia con legge lineare dall’estremo libe- b)
ro all’incastro. 9 q · l2
L’espressione generica del taglio è 128

3
T= ⋅ q ⋅ l − q ⋅ x0
8
3
Uguagliandola a zero, si ricava l’ascissa x0 cui corri-
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Q
8 T0
sponde il massimo momento positivo [x0 = (3 / 8) l ],
il cui valore è
c)
9
M f max = ⋅q⋅l 2
(6) 5
Q
128 diagramma di T 
8

4  Diagrammi delle sollecitazioni della trave di figura 9.2.

2.2
Trave soggetta a un carico concentrato in mezzeria

Se la trave è soggetta a un carico concentrato F a metà della sua lunghezza (FIGURA 5a a


1   La formula per il cal-
pagina seguente), il procedimento non subisce sostanziali modifiche; si può soppri- colo dell’angolo di ro-
mere l’appoggio di estremità (sostituendolo con la sua reazione) oppure considerare tazione prodotto da un
la trave appoggiata soggetta a un momento agente a uno dei due estremi oltre, benin- momento agente a un
teso, al carico esterno F. estremo della trave non è
stata ricavata nel capitolo
Operando secondo la prima ipotesi, la struttura è soggetta a due forze opposte, 8, ove si trattavano solo
una delle quali (Ra) applicata all’estremo libero e l’altra (F ) a metà della sua lun- i casi più semplici; essa
ghezza (FIGURE 5b e 5c). comunque appare negli
Imponendo la condizione che l’estremo libero non subisca alcun abbassamen- esercizi relativi al capito-
lo suddetto.
to, e ricordando le relazioni (8.17) e (8.28) del testo, possiamo scrivere:

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  3


Ra ⋅ l 3 5 F ⋅l 3
a) F = ⋅
3⋅E ⋅I 48 E ⋅ I
da cui, semplificando, segue:

5
Ra = ⋅F (7)
l 16
2
l
Di conseguenza, la reazione verticale dell’incastro
Ry vale:
F Ry = F – Ra
b) ossia:
l
2 5 11
Ry = F − ⋅F = ⋅F (8)
16 16
f Il momento d’incastro si calcola nel modo consue-
to:
l
MI = Ra ⋅ l − F ⋅
2
f f Sostituendo l’espressione di Ra si ha:
5 l 3
c) MI = ⋅F ⋅l − F ⋅ =− ⋅F ⋅l (9)
16 2 16
Ra l
e risulta negativo, come era logico prevedere.
Il diagramma dei momenti (FIGURA 5d) presenta
3 un massimo negativo MI, in corrispondenza della
 F·l
16 sezione d’incastro, e un massimo positivo nella se-
diagramma di Mf
d) zione in cui agisce il carico F ; tale massimo vale:
5
F·l l 5 l 5
32 M f max = Ra ⋅ = ⋅F ⋅l ⋅F ⋅
(10) =
2 16 2 32

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Il diagramma del taglio ha il consueto andamento a
gradini come illustrato in FIGURA 5e.
5
F diagramma di T
16

11
 F
e) 16

5  Trave con appoggio e incastro soggetta a un carico concen-


trato.

3 Travi doppiamente incastrate


Se i carichi sono esclusivamente verticali, queste travi sono due volte iperstatiche;
si dispone infatti di due sole equazioni:

∑ Fiy = 0 ∑ Fi ⋅ bi = 0

mentre le incognite del problema sono quattro, dovendosi determinare i due mo-
menti d’incastro e le due reazioni verticali. Ci limiteremo perciò a esaminare solo
i casi più semplici.

4 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


3.1
Trave soggetta a un carico uniformemente distribuito

Se il carico q è distribuito su tutta la lunghezza della a)


trave (FIGURA 6a), la struttura assume un particola-
re carattere di simmetria che facilita notevolmente R y Ry

il problema. Infatti le due reazioni verticali sono q


uguali e valgono rispettivamente:
q⋅l
Ry = R9y =
2 M I MI
Essendo uguali anche i due momenti d’incastro, è
sufficiente calcolarne uno solo per poter conclude- b)
R y
re rapidamente lo studio della trave.
Per rimanere nel caso più generale, supporremo
che, pur essendo caricata tutta la trave, le reazioni
verticali siano incognite, e applicheremo il proce-
M I
dimento già illustrato per le travi con appoggio e
incastro. È chiaro che, in queste ipotesi, dovremo
sopprimere due vincoli semplici, sostituendoli
con le relative reazioni. Eliminiamo pertanto uno q · l2
c) 
dei due incastri, riducendo la struttura a una co- 12
mune mensola, al cui estremo dovremo applicare diagramma di Mf
una reazione verticale R9y e un momento M9y in so-
q · l2
stituzione dell’incastro soppresso (FIGURA 6b). 24

P Questa volta, però, le condizioni da imporre


sono due, e precisamente: q · l2
2
•  l’estremo libero non si deve abbassare (f = 0);
•  l’estremo libero non deve ruotare (α = 0).
d) q · l2
Per quanto riguarda la prima condizione, ricor- 
2
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dando le relazioni (8.19), (8.17) e (8.11) del testo,


diagramma di T
possiamo scrivere:
q⋅l 4 R9y ⋅ l 3 MI9 ⋅ l 2 6  Trave doppiamente incastrata soggetta a un carico uniforme-
− + =0 (11) mente ripartito.
8 ⋅E ⋅ I 3⋅E ⋅ I 2 ⋅E ⋅ I

e per la seconda condizione:


q⋅l 3 R9y ⋅ l 2 MI9 ⋅ l
− + =0 (12)
6⋅E ⋅I 2⋅E ⋅I E⋅I

Risolvendo il sistema formato dalle (11) e (12), si ricavano i valori delle due inco-
gnite R9y e M9y . Dalla (12) si ottiene:
MI9 ⋅ l R9y ⋅ l 2 q⋅l 3
= −
E⋅I 2⋅E ⋅I 6⋅E⋅I

e, sostituendo tale espressione nella (11):


q⋅l 4 R9y ⋅ l 3 1  R9y ⋅ l 2 q⋅l 3

− + ⋅ −  ⋅l = 0
8 ⋅E ⋅ I 3⋅E ⋅ I 2  2⋅E ⋅ I 6⋅E ⋅ I 
 

da cui segue, sviluppando il calcolo:


q⋅l 4 R9y ⋅ l 3
− =0
24 ⋅ E ⋅ I 12 ⋅ E ⋅ I

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  5


e, semplificando:
q⋅l
R9y = = Ry (13)
2
Sostituendo tale valore nella (12):
q⋅l 3 q⋅l 3 MI9 ⋅ l
− + =0
6⋅E ⋅I 4⋅E ⋅I E ⋅I
si ottiene immediatamente:

q⋅l2
MI9 = = MI (14)
12

di segno positivo, in accordo con il senso di rotazione riportato in figura.


Calcolato il valore dei momenti d’incastro, i diagrammi delle sollecitazioni si
tracciano facilmente; in una generica sezione S distante x dall’incastro di sinistra,
il momento flettente è espresso da:
q ⋅ x2
M f = − MI9 + R9y ⋅ x −
2
ossia, ricordando la (13) e la (14):
q ⋅ l2 q⋅l q ⋅ x2
Mf = − + ⋅x−
12 2 2
Il diagramma ha andamento parabolico, come indicato in FIGURA 6c, e presenta un
massimo positivo in mezzeria (x = l / 2):
q⋅l2 q ⋅ l l q ⋅ ( l / 2 )2
M f max = − + ⋅ −
12 2 2 2
che, a calcoli fatti, diventa:
q⋅l2

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M f max = (15)
24

cioè pari alla metà del momento d’incastro:


1
M f max = ⋅ MI
2
È bene sottolineare che il diagramma del momento flettente si può ottenere anche
sfruttando il principio della sovrapposizione degli effetti; infatti la struttura in
esame può essere frazionata in due diverse ipotesi di carico:
• una trave su due appoggi soggetta a un carico ripartito; il suo diagramma è
parabolico con un massimo positivo in mezzeria:
q⋅l2
M9f max =
8
• una trave appoggiata soggetta a due momenti negativi uguali; il relativo dia-
gramma è un rettangolo di altezza:
q⋅l2
M99
f max
= MI =
12

Eseguendo la differenza delle ordinate:


M f max = M9f max − MI

6 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


si ottiene:
a) F
q⋅l2 q⋅l2 q⋅l2
M f max = − =
8 12 24 R y Ry

valore coincidente con quello espresso dalla (15).


Il diagramma degli sforzi di taglio, illustrato in
l l
FIGURA 6d, ha inizio con un’ordinata uguale al valore 2 2
della reazione Ry, poi decresce con legge lineare an- M I MI
nullandosi in mezzeria; in definitiva, esso coincide F
b)
con quello di una trave appoggiata soggetta all’i- F
R y 
dentica condizione di carico. Anche la freccia d’in- 2
flessione si può determinare applicando il principio
della sovrapposizione degli effetti; con le stesse ipo-
tesi assunte in precedenza, si ha: f = f 9 – f 99, in cui f 9
rappresenta la freccia prodotta dal carico ripartito
M I
e f 99 quella (negativa) dovuta ai due momenti d’in-
castro. Ricordando le relative espressioni, si ottiene: diagramma di Mf
c) F·l

5 q ⋅ l 4 MI ⋅ l 2 8
f= ⋅ −
384 E ⋅ I 8 ⋅ E ⋅ I

e, sostituendo il valore (14) di MI: F·l


8
 
q⋅l 2
⋅l 2 d)
5 q ⋅ l 4  12 
f= ⋅ −
384 E ⋅ I 8⋅E ⋅I F
2
Si perviene infine alla relazione:
1 q⋅l 4 F
f= ⋅ (16)

2
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384 E ⋅ I
diagramma di T

7  Trave doppiamente incastrata soggetta a un carico concen-


trato in mezzerìa.

3.2
Trave soggetta a un carico concentrato in mezzeria

Per questa condizione di carico si può ripetere quanto esposto a proposito del cari-
co uniformemente ripartito. Data l’evidente simmetria della struttura FIGURA 7a, le
reazioni orizzontali sono nulle e quelle verticali valgono:
F
Ry = R9y =
2
per cui rimangono da determinare i due momenti d’incastro, peraltro uguali:
MI = M 9I

P Eliminando uno dei due incastri e sostituendolo con le rispettive reazio-


ni, la struttura assume l’aspetto di FIGURA 7b. Come già fatto in precedenza,
si impone la condizione che l’estremo libero non subisca abbassamento
(f = 0) né rotazione (α = 0) rispetto alla configurazione iniziale.

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  7


Perché sia nulla la freccia, deve essere:
5 F ⋅ l 3 R9y ⋅ l
3
MI9 ⋅ l 2
⋅ − − =0
48 E ⋅ I 3 ⋅ E ⋅ I 2 ⋅ E ⋅ I

Ponendo in questa equazione R9y = F / 2, si ottiene:


5 F ⋅l 3 F ⋅l 3 MI9 ⋅ l 2
⋅ − − =0
48 E ⋅ I 6 ⋅ E ⋅ I 2 ⋅ E ⋅ I
e semplificando:
F ⋅l 3 MI9 ⋅ l 2
− =
16 ⋅ E ⋅ I 2 ⋅ E ⋅ I
Risolvendo rispetto all’incognita M9I risulta:

F ⋅l
MI9 = − (17)
8

Lo stesso risultato si ottiene imponendo la condizione che l’estremo libero non


subisca alcuna rotazione; la relativa equazione:
F ⋅l 2 R9y ⋅ l 2 MI9 ⋅ l
− − =0
8⋅E ⋅I 2⋅E ⋅I E ⋅I
si risolve sostituendo l’espressione della reazione verticale R9y .
Determinate le reazioni dei vincoli, lo studio della struttura si completa con
i consueti diagrammi; il momento flettente varia con legge lineare, decrescendo
progressivamente dal valore iniziale (17), che si verifica nella sezione d’incastro,
fino ad assumere valori positivi. In una sezione S distante x dall’incastro citato, il
momento flettente è dato da M f = − MI9 + R9y ⋅ x , ossia:
F ⋅l F
Mf = − + ⋅x (18)
8 2

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da cui segue:
F ⋅l F ⋅l F ⋅l
M f max = − + = (19)
8 4 8
Quindi i massimi, positivo e negativo, hanno lo stesso valore assoluto, e il dia-
gramma assume la conformazione di FIGURA 7c. Il diagramma degli sforzi di
taglio non si differenzia da quello di una trave appoggiata, come illustrato in
FIGURA 7d; esso ha inizio con un’ordinata positiva pari alla reazione R9y, prosegue
costante fino alla mezzeria, ove inverte il segno, in accordo con la presenza di
una punta di massimo momento flettente, e si conclude all’estremo opposto con
intensità uguale a Ry.

4
Travi su tre appoggi
Una trave soggetta a carichi normali al suo asse geometrico e vincolata con tre
appoggi semplici è una volta iperstatica; nel caso più generale di n appoggi,
la struttura è tante volte iperstatica quanti sono gli appoggi meno due (trave
continua) e il calcolo delle reazioni sovrabbondanti si presenta ancora più la-
borioso.
Ci limiteremo perciò a un breve cenno sulle travi munite di tre appoggi, consi-
derando solo le ipotesi di carico più semplici.

8 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


4.1
Trave soggetta a un carico uniformemente ripartito

La struttura è composta da due campate uguali, ciascuna di lunghezza l (FIGURA


8a), ed è soggetta a un carico q per unità di lunghezza. Per il calcolo delle reazioni
dei tre appoggi, disponiamo di due sole equazioni, essendo automaticamente nul-
la la sommatoria delle componenti orizzontali.

P Eliminiamo pertanto l’appoggio centrale C, sostituendolo con la sua reazione


incognita Rc. È chiaro che la struttura non deve presentare il minimo abbas-
samento nel punto C, per cui la freccia f 9 prodotta dal carico distribuito e la
freccia f 99 sviluppata dalla reazione Rc devono essere uguali FIGURE 8b e 8c):
f 9 = f 99.

Per il calcolo della freccia f 9, riprendiamo la formula (8.25) del testo:
5 q⋅l 4
f9 = ⋅
384 E ⋅ I
Rc
che nel caso in esame diventa:
Ra Rb
q
5 q ⋅ ( 2 ⋅ l )4 5 ⋅ 16 q ⋅ l 4
f9 = ⋅ = ⋅ (20)
384 E⋅I 384 E ⋅ I A B
C
La freccia f 99 prodotta dalla reazione Rc, si esprime
con la relazione (8.23) del testo che, applicata alla
a) l l
struttura di lunghezza doppia, diventa:
Rc ⋅ ( 2 ⋅ l )3 8 Rc ⋅ l
3
f 99 = = ⋅ (21) q
48 ⋅ E ⋅ I 48 E ⋅ I
Uguagliando la (20) e la (21): A B
f
8 Rc ⋅ l
3
5 ⋅ 16 q ⋅ l 4
⋅ = ⋅
384 E ⋅ I 48 E ⋅ I b) 2·l
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dopo le opportune semplificazioni, si ottiene:


f
5 A B
Rc = ⋅q⋅l (22)
4
Rc
Poiché il carico totale agente sulla struttura è Q = c)

2 · q · l, data l’evidente simmetria, le reazioni degli


appoggi di estremità valgono:
1  5  3 q · l2
Ra = Rb = ⋅  2 ⋅ q ⋅ l − ⋅ q ⋅ l = ⋅ q ⋅ l (23) 
8
2  4  8 diagramma di Mf
Il momento flettente varia con legge parabolica,
come sempre accade quando il carico è uniforme- d) 9 q · l2
128
mente ripartito (FIGURA 8d); esso presenta un massi-
mo negativo in corrispondenza dell’appoggio cen-
trale e due massimi positivi uguali (per motivi di
5
simmetria) nelle due campate adiacenti. Poiché tali q·l
8
massimi relativi non si manifestano nelle mezzerie
delle campate, è necessario ricorrere all’espressione e) 5
 q·l
generica del taglio e uguagliarla a zero: 8
diagramma di T
T = Ra – q · x0 = 0
per calcolare l’ascissa x0 della sezione sottoposta al 8  Trave su tre appoggi con carico ripartito uniformemente.

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  9


massimo momento flettente positivo. Senza dilun-
Rc garci in un procedimento ormai ben noto, si rileva
a)
F F che è
9
Ra Rb Mf = ⋅q⋅l2 (24)
128
A B
Il massimo negativo, in corrispondenza dell’appog-
gio centrale, si calcola con il metodo tradizionale:
l l l l q ⋅ l2
2 2 2 2 M f (c) = Ra ⋅ l −
l l 2
da cui segue, sostituendo l’espressione (23) della
F F b) reazione Ra:
3 q ⋅ l2
M f (c) = ⋅ q ⋅ l2 −
A B 8 2
f e in definitiva:

2·l 1
M f (c) = − ⋅ q ⋅ l 2 (25)
8
c)
f
A B superiore, in valore assoluto, al massimo positivo.
Ne segue che il dimensionamento della trave verrà
eseguito tenendo conto della sollecitazione (25).
Rc Il diagramma del taglio (FIGURA 8e) varia con leg-
ge lineare; sull’appoggio di sinistra è
Ra  F
3
Ta = Ra = ⋅q⋅l
d) 8
f poi decresce fino ad annullarsi nella sezione di-
stante x0 dall’appoggio stesso. In corrispondenza
F del vincolo intermedio lo sforzo di taglio assume
l l

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2 2
i valori:
3 5
Tc9 = Ra − q ⋅ l = ⋅q⋅l − q⋅l = − ⋅q⋅l
8 8
9  Trave su tre appoggi con carichi concentrati a metà campata.
3 5 5
Tc99 = Ra − q ⋅ l + Rc = ⋅q⋅l − q⋅l + ⋅q⋅l = ⋅q⋅l
8 4 8
e il diagramma si completa in modo analogo nella seconda campata.

4.2
Trave soggetta a carichi concentrati in mezzeria

La struttura è rappresentata in FIGURA 9a; per maggior semplicità supporremo che


i carichi concentrati nelle mezzerie delle due campate, lunghe l, siano uguali. In
questa ipotesi la struttura è simmetrica e il procedimento per il calcolo della rea-
zione sovrabbondante Rc si imposta in modo analogo a quello adottato per i cari-
chi distribuiti.
Eliminiamo perciò l’appoggio intermedio C sostituendolo con la sua reazione
incognita; così facendo, la struttura si decompone secondo gli schemi delle FIGURE
9b e 9c.
La freccia f 99 dovuta alla reazione Rc è stata già calcolata in precedenza:
8 Rc ⋅ l
3
f 99 = ⋅ (26)
48 E ⋅ I

10 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


mentre la freccia f 9 prodotta dai due carichi con-
centrati F deve essere ricavata mediante il principio a) 11
della sovrapposizione degli effetti. A tale scopo os- F
8
F F
serviamo che essa è identica a quella che si manife-
sta su metà della trave, considerata incastrata in C 5 5
F F
e soggetta ai due carichi, F e R9a , uguali e di verso 16 16
opposto (FIGURA 9d). Per quanto riguarda il carico di
estremità R9a , è noto che la freccia a esso dovuta vale:
Ra9 ⋅ l 3 F ⋅l 3
fa = =
3⋅E ⋅ I 3⋅E ⋅ I
mentre per il carico F agente a metà lunghezza della b)

mensola, avevamo trovato nel paragrafo 5 del ca- 3


 F·l
16
pitolo 8: 5 F ⋅l 3
ff = ⋅
48 E ⋅ I
5
F·l
Poiché le due forze hanno verso opposto, si ha: 32

F ⋅l 3 5 F ⋅l 3
f 9 = fa − ff = − ⋅ diagramma di Mf
3 ⋅ E ⋅ I 48 E ⋅ I
c)
Eseguendo i calcoli, si ottiene l’espressione della
freccia relativa alla trave di FIGURA 9b: 11
F
16
11 F ⋅ l 3
f9 = ⋅ (27)
48 E ⋅ I

Uguagliando la (26) e la (27): 


11
F
16
8 Rc ⋅ l
3
11 F ⋅ l 3
⋅ = ⋅
48 E ⋅ I 48 E ⋅ I
diagramma di T
e semplificando, si perviene alla relazione:
11 10  Diagrammi delle sollecitazioni relativi alla trave di figura 9.
Pidatella, Ferrari Aggradi, Pidatella, Corso di meccanica, macchine ed energia © Zanichelli 2012

Rc = ⋅F (28)
8

Le reazioni degli appoggi di estremità valgono pertanto:


1  11  5
Ra = Rb = ⋅2 ⋅ F − ⋅ F = ⋅F (29)
2  8  16
I diagrammi delle sollecitazioni sono riportati in FIGURA 10:
• momento flettente massimo positivo:
l 5 l 5
M f = Ra ⋅ = ⋅F ⋅ = ⋅F ⋅l (30)
2 16 2 32
•  momento flettente massimo negativo:
l 5 1 3
M f max = Ra ⋅ l − F ⋅ = ⋅ F ⋅l − ⋅ F ⋅l = − ⋅ F ⋅l (31)
2 16 2 16

•  sforzo di taglio sull’appoggio A:


5
Ta = Ra = ⋅F
16
•  sforzo di taglio nella sezione in cui agisce il carico F:
5 11
T1 = Ra − F = ⋅F − F = − ⋅F
16 16

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  11


• sforzi di taglio in corrispondenza dell’appoggio centrale:
11
Tc9 = − ⋅F
16
5 11 11
Tc99 = Ra − F + Rc = ⋅F − F + ⋅F = ⋅F
16 8 16

Calcolate le reazioni e le caratteristiche di sollecitazione, il problema si conclude


con il dimensionamento (o la verifica) della struttura.

5
Travi Gerber
Le travi Gerber sono travi su più appoggi, rese isostatiche da un numero di cer-
niere pari a quello dei vincoli sovrabbondanti; di conseguenza una trave di questo
tipo su quattro appoggi è corredata da due cerniere disposte secondo gli schemi
delle FIGURE 11a e 11b.
Rispetto alle travi continue – staticamente indeterminate – le travi Gerber pre-
sentano il vantaggio non indifferente di non risentire gli effetti di eventuali ce-
dimenti degli appoggi, come è facile rilevare dalla FIGURA 12: la trave continua,
per effetto del cedimento dell’appoggio C, subisce una notevole deformazione che
ne altera sensibilmente il regime statico, mentre la trave Gerber «accompagna» il
cedimento ruotando intorno alle due cerniere e mantenendo rettilinei i vari tron-
coni.
Trattandosi di strutture isostatiche, lo studio delle travi Gerber avrebbe dovuto
trovare la sua più logica collocazione nei capitoli precedenti, o addirittura, almeno
per quanto concerne la ricerca delle reazioni, nel primo volume del testo; abbiamo
ritenuto più opportuno invece inserirle adesso, considerandole come un’evolu-
zione delle travi su più appoggi. Il calcolo delle reazioni dei vincoli in una trave
Gerber può essere impostato in diversi modi.
1.  Impiegando le equazioni fondamentali della statica e aggiungendo tante equa-

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zioni ausiliarie quante sono le cerniere presenti nella struttura; ogni equazione
ausiliaria esprime l’annullarsi della sommatoria dei momenti delle forze esterne e
delle reazioni dei vincoli rispetto alla cerniera stessa. Preferiamo non insistere su
questo metodo che comporta un sistema di equazioni tanto più complesso quanto
più numerosi sono i vincoli sovrabbondanti; la soluzione del problema è laborio-
sa, ed è preferibile perciò ricorrere ad altri metodi di calcolo.

a) a)
C
C1 C2

b) b)
C

C1 C2

11  Travi Gerber. 12  Effetti prodotti dal cedimento di un appoggio su una trave
continua (a) e su una trave Gerber (b).

12 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


2.  Frazionando la struttura in un certo numero di travi semplici; a tale scopo, si
eliminano le cerniere sostituendole con le reazioni mutue che le due parti della
struttura si trasmettono attraverso l’articolazione soppressa.

ESEMPIO termini noti (Rc 1 e Rc 2) e due incognite (Ra 1 e Rb 1). Per
l’equilibrio alla rotazione intorno al punto B1:
Un esempio servirà a chiarire meglio il concetto. Con-
sideriamo la trave di FIGURA 13a, soggetta a un carico
∑ Fi ⋅ bi = Rc1⋅ (λ + l) − Ra1⋅ l − Rc 2 ⋅ λ = 0
uniformemente ripartito su parte della campata late- si ottiene:
rale destra e a un carico concentrato F agente in un Rc1⋅ (λ + l ) − Rc 2⋅ λ
Ra1=
punto della campata laterale sinistra, mentre quella di l
centro è scarica. Scomponiamo la struttura secondo
lo schema di FIGURA 13b, ottenendo tre travi più sem- In modo analogo risulta:
plici, in ciascuna delle quali figurano, oltre i carichi, Rc 2⋅ (λ + l ) − Rc1⋅ λ
Rb1=
le reazioni mutue Rc 1 e Rc 2 trasmesse dalla cerniera. l
Per la campata sinistra, dalla condizione di equilibrio Il calcolo delle reazioni dei vincoli è quindi completa-
intorno al punto A: to. Successivamente si tracceranno i diagrammi del
∑ Fi ⋅ bi = F ⋅ a − Rc1⋅ l1= 0 momento flettente e del taglio seguendo le normali
si ottiene: regole enunciate nel capitolo 7.
F ⋅a
Rc1=
l1 a)
F
q
e di conseguenza: C2
A B
F ⋅b A1 B1
Ra =
l1 a b λ l λ l2
l1
La reazione Rc 1 si trasmette, con verso opposto, alla
F
campata centrale, che è scarica. Essendo incognite Ra Rc1
le reazioni degli appoggi (Ra 1 e Ra 2) e la reazione mu- A C1
Ra1 Rb1
tua Rc 2 trasmessa dalla seconda cerniera, è preferibi-
le considerare prima l’equilibrio della campata destra. b)
Per evidenti motivi di simmetria è Rc1 Rc2
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Rc2 Rb
q ⋅ l2
Rc 2 = Rb = B
2 C2
per cui, calcolata la Rc 2, è facile concludere il procedi-
mento passando al tratto centrale in cui figurano due 13  Calcolo delle reazioni in una trave Gerber.

3.  Un altro metodo per lo studio delle travi Gerber sfrut-


ta la conoscenza del momento flettente e la circostanza a) F1
F2
che, in queste strutture, esso si annulla in corrispondenza q
delle cerniere. Il procedimento è rapidissimo, anche se C1 C2
A B
presenta i consueti inconvenienti di tutte le rappresenta-
zioni grafiche. Le varie campate della trave di FIGURA 14a,
considerate separatamente, danno luogo a due diagram-
b)
mi triangolari (carichi concentrati) e a un diagramma
M N
parabolico (carico uniformemente ripartito). Tracciati S T
perciò i tre diagrammi suddetti riferiti all’orizzontale MN
(FIGURA 14b), si abbassano le verticali dalle due cerniere,
individuando i punti S e T di momento nullo; successiva-
mente, congiunto M con S e N con T, si determina la vera
linea fondamentale (M-S-T-N) del diagramma comples-
sivo dei momenti. Il diagramma definitivo si ottiene rife- 14  Diagramma del momento flettente relativo a una trave
rendo le singole ordinate a una nuova linea orizzontale. Gerber

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  13


ESERCIZI
1 ESERCIZIO SVOLTO l2 32
Argomento  Trave con appoggio e incastro
M I = Ra ⋅ l − q ⋅ = 6750⋅3 − 6000⋅ = − 6750 N ⋅ m
2 2

Studiare la trave con appoggio e incastro schematiz- La trave però è soggetta anche a un momento flet-
zata in FIGURA 15a. tente positivo; il suo valore massimo si ha nella se-
zione in cui si annulla lo sforzo di taglio. Impostata
P La struttura è una volta iperstatica, in quanto oltre perciò la relazione:
alla reazione dell’appoggio Ra si devono calcolare
la reazione verticale Ry dell’incastro e il relativo mo- T = Ra – q · x0 = 0
mento. D’altra parte le equazioni fondamentali della si ricava:
statica si riducono a due, essendo automaticamente
soddisfatta la condizione: Ra 6750
x0 = = = 1125
, m
∑ Fix = 0 q 6000

in quanto il carico è verticale. Eliminando l’appoggio Pertanto:


A e sostituendolo con la sua reazione incognita Ra x02 2
deve essere: 1125
,
M f = R a ⋅ x0 − q ⋅ = 6750⋅1125
, − 6000⋅ ≅
2 2
3 4
Ra⋅ l q ⋅l
= ≅ 3797 N ⋅ m
3⋅E ⋅I 8⋅E ⋅I
è il momento massimo positivo, inferiore però a quel-
poiché tale reazione deve annullare la freccia prodot- lo (negativo) che si manifesta nella sezione d’incastro
ta dal carico. Si ricava pertanto: (FIGURA 15b).
3 3 L’eventuale dimensionamento della trave deve esse-
Ra = ⋅q ⋅ l = ⋅6000⋅3 = 6750 N re eseguito perciò valutando:
8 8

Di conseguenza risulta: Mf max = 6 750 000 N · mm

Ry = q · l – Ra = 6000 · 3 – 6750 = 11 250 N supponendo che sia σam = 140 N / mm2 si ottiene:
6 750 000
e il momento d’incastro vale: Wf = ≅ 48 200 mm3
140

Quindi si può impiegare (v. tabelle) un «doppio T» IPE

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120, cui corrisponde Wf  = 53 000 mm3, con un am-
pio margine di sicurezza.
a) q  6000 N/m Il diagramma del taglio ha inizio con l’ordinata

Ta = Ra = 6750 N
A
e decresce linearmente fino ad annullarsi nella se-
zione distante 1,125 m dall’appoggio. Successiva-
3m mente prosegue nel campo negativo con la stessa
inclinazione e si conclude con
diagramma di Mf Ta = – Ry = – 11 250 N
Mf max
b) x0
valore che costituisce il massimo della sollecitazione.

Mf ESERCIZI PROPOSTI

1.a ‌   Studiare la trave con appoggio e incastro


schematizzata in FIGURA 16a.
diagramma di T
c) Soluzione: Ra = 3125 N; Ry = 6875 N; Mf = 6250 N · m;
MI = – 7500 N · m.

Tmax 1.b‌   Calcolare le reazioni dei vincoli della trave il-
lustrata in FIGURA 17a e tracciare il diagramma del
momento flettente.
15 Soluzione: Ra = 9600 N; Ry = 3600 N; MI = 3600 N · m.

14 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


2 ESERCIZIO SVOLTO
Argomento  Trave con appoggio e incastro 6000 N

La trave dell’esercizio 1 è sostenuta al suo estremo


da un filo metallico (∅ = 1 cm) lungo 4 m, anziché
dal solito appoggio. Calcolare lo sforzo S soppor- a) A
tato dal filo e l’abbassamento dell’estremità della
trave. 1,2 m 3m

P L’estremità della trave può abbassarsi di una certa


quantità λ pari all’allungamento elastico subìto dal
filo; poiché il filo sostituisce l’appoggio, la condizione Mf
di equilibrio si esprime con la relazione:
b)
q ⋅l 4 R ⋅l 3 R ⋅l
− a = a 1
8⋅E ⋅I 3⋅E ⋅I E ⋅ A MI

avendo indicato con l1 la lunghezza del filo e con A diagramma di Mf


l’area della sua sezione retta. Da tale condizione si
ricava: 17

 l3 l  q ⋅l 4
Ra⋅  + 1  =
 3 ⋅ E ⋅ I E ⋅ A  8 ⋅ E ⋅ I e avendo ricavato dalle tabelle l = 3 180 000 mm4,
risulta:
da cui segue:
6 ⋅ 3000 4
q ⋅l 4
8 ⋅ 3180 000
8⋅I Ra= ≅ 6630 N
Ra=  30003 4000 
 l3 l1   + 
   3 ⋅ 3180 000 78,5 
 3 ⋅ I + A 

La reazione Ra costituisce lo sforzo S che sollecita il


Passando ai valori numerici, essendo q = 6 N / mm
filo a trazione; l’abbassamento λ dell’estremità della
10 2 trave vale pertanto:
A = π⋅ = 78,5 mm 2
4 S⋅ l
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λ=
E ⋅A

Se il filo è di acciaio, numericamente si ha:


10 000 N
6630 ⋅ 4000
a) λ= ≅ 1,65 mm
205 000 ⋅ 78,5
A
ESERCIZI PROPOSTI
2m 2m 2.a ‌   Calcolareil momento flettente positivo Mf e
quello negativo MI agenti sulla struttura dell’esercizio
MI precedente.
diagramma di Mf
b)
Soluzione: Mf  ≅ 3664 N · m; MI ≅ – 7108 N · m.
Mf
2.b‌   L’appoggio di estremità della trave citata
nell’esercizio 1.a dista 2 cm dalla trave stessa, che è
costituita da un profilato IPE 120. Calcolare la reazio-
ne Ra .
Soluzione: Ra ≅ 2514 N.
c)
Tmax
2.c ‌   Studiare la trave con appoggio e incastro
schematizzata in FIGURA 18a a pagina seguente.
diagramma di T
16 Soluzione: Ra ≅ 1093 N; Ry ≅ 8906 N; MI ≅ – 5625 N · m.

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  15


5000 N/m
q  9000 N/m

A
a)

a) 2m 2m 4m

R y

MI
diagramma di Mf
b) M I
b) α

c) diagramma di Mf
12 000 N · m

Tmax c)
diagramma di T
6000 N · m

18

T0
3 ESERCIZIO SVOLTO d)
Argomento  Trave doppiamente incastrata 18 000 N
diagramma di T
Tracciare i diagrammi delle sollecitazioni che agisco-
no sulla trave doppiamente incastrata di FIGURA 19a.
19
P La struttura ha tre vincoli sovrabbondanti; tuttavia,
data la simmetria del carico, è facile prevedere che
e con i dati numerici del testo:
q ⋅l
R9y = R y = M I9= M
2 9000 ⋅ 42
MI9= − = 12 000 N ⋅ m

Pidatella, Ferrari Aggradi, Pidatella, Corso di meccanica, macchine ed energia © Zanichelli 2012
12
Pertanto le incognite del problema si riducono sen-
sibilmente. Lo studio della struttura può essere im- Ricavati i due momenti d’incastro e le due reazioni
postato nel modo seguente: eliminiamo uno dei due verticali, il calcolo preliminare è concluso. Il momen-
incastri sostituendolo con le relative reazioni; una di to flettente varia lungo la trave con legge parabolica
queste (R9y) è nota, mentre l’altra è costituita dal mo- (FIGURA 19c) e presenta un massimo positivo in mez-
mento d’incastro M9I. Imponendo la condizione che zeria:
sia nullo l’angolo di rotazione α dell’estremità resa
libera (FIGURA 19b), si ha: l ( l /2)2
Mf max= −MI9+ R9y ⋅ − q
2 2
q ⋅l 3 R9⋅ l 2 M 9⋅ l
− y + I =0
6⋅E ⋅I 2⋅E ⋅I E ⋅I che numericamente vale:

9000 ⋅ 22
Ricordando che Mf max= −12 000 + 18 000 ⋅ 2 − = 6000 N ⋅ m
2
q ⋅l q ⋅l 3 q ⋅l 3 M 9⋅ l
R9y =   si ottiene:  − + I =0 come era facile ricavare direttamente dalla (15). Il
2    6 ⋅ E ⋅ I 4 ⋅ E ⋅ I E ⋅I
   diagramma del taglio non si discosta da quello di una
trave appoggiata soggetta alle stesse condizioni di
e semplificando: carico; l’ordinata iniziale vale:
q ⋅l 3 M 9⋅ l l
− + I =0 Ty9= R9y = q ⋅ = 18000 N
12 ⋅ E ⋅ I E ⋅I 2

da cui si ricava facilmente: in mezzeria risulta:


q ⋅l 2 l
MI9= T0= R9y− q ⋅ = 18 000 − 9000 ⋅ 2 = 0
12 2

16 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


e il diagramma (FIGURA 19d) si conclude con l’ordina-
ta negativa:
1600 N
Ty = Ra – q · l = 18 000 – 9000 · 4 = – 18 000 N = – Ry

ESERCIZI PROPOSTI a)

3.a ‌   Una trave doppiamente incastrata, lunga 3,60 3m 2m


m, costituita da un profilato a «doppio T» IPE 100,
è soggetta a un carico uniformemente ripartito
q = 5000 N / m su tutta la sua lunghezza. Supponen-
do che gli incastri siano perfetti, verificare la resisten-
za della trave assumendo σr = 400 N / mm2.
b)
Soluzione: σ ≅ 158 N / mm2; a ≅ 2,53.
diagramma
di Mf
3.b‌   Studiare la trave con due incastri schematiz-
zata in FIGURA 20a. Tracciare anche i diagrammi del
momento flettente e del taglio.
Soluzione: Ry = R9y ≅ 700 N; MI ≅ – 700 N · m; c)
Mf ≅ 700 N · m. diagramma
di T
3.c ‌   Una trave doppiamente incastrata, lunga 4 m,
soggetta a un carico di 20 kN concentrato in mez- 21
zeria, è costituita da due ferri a «C» rigidamente con-
nessi lungo la costola. Verificare la resistenza assu-
mendo σr = 380 N / mm2.
Soluzione: s ≅ 12,2 N / mm2; a ≅ 3,12. 4 ESERCIZIO SVOLTO
Argomento  Trave su tre appoggi
3.d‌   Dimensionare la trave di FIGURA 21 e tracciare i
diagrammi delle sollecitazioni. Dimensionare una trave su tre appoggi FIGURA 22a
Soluzione: M I ≅ – 770 N · m; M9I ≅ – 1150 N · m; (a pagine seguente) soggetta a un carico unifor-
M f ≅ 920 N · m; si sceglie un profilato IPE 140 con memente ripartito (q = 4 kN / m) su tutta la sua lun-
Wf  = 77 300 mm3. ghezza.

P Togliendo l’appoggio intermedio C e sostituendolo


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con la sua reazione incognita Rc, quest’ultima deve


avere intensità tale da rendere nulla la freccia prodot-
ta dal carico q; poiché tale freccia si esprime con la
formula:

1400 N 5 q ⋅l 4
f= ⋅
384 E ⋅ I

a) in cui l rappresenta la lunghezza complessiva della


trave, deve essere (FIGURA 22b):
2m 2m
5 q ⋅l 4 1 Rc⋅ l 3
⋅ = ⋅
384 E ⋅ I 48 E ⋅ I

diagramma di Mf Semplificando:
b)
5
⋅ q ⋅ l 4 = Rc⋅ l 3
8

si ottiene:
diagramma di T
5
Rc= ⋅q ⋅l
8
c)
e con i dati numerici:
5
20 Rc= ⋅ 4000 ⋅ 10 = 25 000 N
8

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  17


Il dimensionamento della struttura deve essere ese-
4000 N/m guito basandosi sul massimo valore assoluto della
sollecitazione; assunto perciò:
A B
C Mf max = 12 500 000 N · mm

a) e ritenendo, in mancanza di dati più precisi, σam =


5m 5m = 140 N / mm2, risulta:

Mf max 12 500 000


Wf = = ≅ 89 300 mm3 = 89,3 cm3
A B σam 140

Rc Il profilato più adeguato alle caratteristiche di carico


b) è l’HE 100 B, cui corrisponde Wf = 90 cm3. Con tale
l scelta la tensione interna dovuta alla flessione diven-
ta:
diagramma 12 500 N · m 12 500 000
di Mf σ= ≅ 139 N/mm2
90 000
c) 7030 N · m
ESERCIZI PROPOSTI

4.a‌   Studiare la trave su tre appoggi schematizzata


12 500 N
in FIGURA 23a; tracciare anche i diagrammi delle solle-
d) 7500 N
citazioni.
diagramma
Soluzione: Ra = Rb ≅ 3125 N; Rc ≅ 13 750 N;
di T
22 Mf(C) ≅ –7500 N · m; Mf ≅ 6250 N · m.

4.b‌   La trave dell’esercizio precedente è costituita


Le altre reazioni risultano: da un profilo a «doppio T» IPE 180. Ritenendo che i
carichi applicati siano di 24 kN ciascuno, verificare la
q ⋅ l − Rc 4000 ⋅ 10 − 25 000 resistenza della struttura. Assumere σr = 380 N / mm2.
Ra= Rb= = = 7500 N
2 2 Soluzione: σ ≅ 123 N / mm2; a ≅ 3,08.
e il diagramma degli sforzi di taglio assume l’aspetto
illustrato in FIGURA 22d.

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Il momento flettente varia con legge parabolica nel-
le due campate e presenta un massimo negativo in
corrispondenza dell’appoggio centrale; tale massi- 10 000 N 10 000 N
mo (FIGURA 22c) vale: a)

l q ⋅ ( l /2)2 A B
Mf (C)= Ra ⋅ −
2 2 C

e con i dati numerici: 4m 4m


2
4000 ⋅ 5
Mf (C)= 7500 ⋅ 5 − = −12 500 N ⋅ m
2
diagramma
di Mf
Per quanto concerne il massimo positivo, ricaviamo b)
dapprima l’ascissa x0 della sezione nella quale esso
si verifica; imponendo la condizione:

Ra – q · x0 = 0

si ottiene:
diagramma di T
Ra 7500
x 0= = = 1,875 m
q 4000 c)

e il momento positivo risulta:

1,8752
Mf = 7500 ⋅ 1,875 − 4000 ⋅ ≅ 7030 N ⋅ m 23
2

18 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


5 ESERCIZIO SVOLTO e infine:
Argomento  Trave Gerber Rd = Rc + F2 – Rb = 100 + 500 – 275 = 325 N

Studiare la trave Gerber schematizzata in FIGURA Completato il calcolo delle reazioni, si passa alla va-
24a. lutazione del momento flettente nelle varie sezioni;
sull’appoggio A è
P Interrompiamo il collegamento fra i due tronchi di tra- Mf (A) = – F1 · 1 = – 300 N · m
ve togliendo la cerniera C e sostituendola con la re-
azione mutua Rc . Lo schema della struttura assume Successivamente il diagramma varia con legge line-
perciò l’aspetto illustrato in FIGURA 24b, consenten- are fino ad annullarsi in corrispondenza della cernie-
do il calcolo separato dei due tronchi. Considerando ra; a titolo di controllo, calcoliamo:
l’equilibrio alla rotazione del tronco di sinistra, pos-
siamo scrivere: Mf (C) = – F1 · 4 + Ra · 3 = – 300 · 4 + 400 · 3 = 0
F1 · 1 – Rc · 3 = 0 come era stato previsto. Nel punto di appoggio cen-
trale D il momento flettente assume il valore:
da cui segue:
F1 Mf (D) = – F1 · 5 + Ra · 4 = – 300 · 5 + 400 · 4 = 100 N · m
Rc = = 100 N
3 positivo, in contrasto con quanto accade nelle travi
continue. L’ultimo valore della sollecitazione riguarda
Inoltre dalla condizione di equilibrio alla traslazione la sezione in cui è applicato il carico F2:
verticale si ha:
Mf (2) = Rb · 2 = 275 · 2 = 550 N · m
F1 + Rc – Ra = 0
e quindi: valutato con le forze a destra della sezione per mag-
gior comodità di calcolo.
Ra = F1 + Rc = 300 + 100 = 400 N Il diagramma del momento flettente è stato ottenuto
direttamente «saldando» fra loro i diagrammi parzia-
Tenendo conto che la reazione Rc si trasmette all’al- li dei due tronchi (FIGURA 24c) e tracciando la linea
tro tronco della struttura, è facile ricavare le reazioni fondamentale passante per i punti in cui la sollecita-
dei vincoli rimanenti; annullando la sommatoria dei zione deve necessariamente annullarsi. L’eventuale
momenti rispetto all’appoggio D: dimensionamento della struttura verrà eseguito as-
sumendo Mf max = 550 N · m, valore che si manifesta
Rc · 1 + F2 · 2 – Rb · 4 = 0 nella sezione in cui è applicato il carico F2.
si ottiene:
ESERCIZI PROPOSTI
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R ⋅ 1+ F2 ⋅ 2 100 ⋅ 1+ 500 ⋅ 2 5.a ‌   Risolvere l’esercizio 5 nell’ipotesi che sulla


Rb= c = = 275 N
4 4 struttura agisca il solo carico F1 di 300 N.
Soluzione: Ra = 400 N; Rc = 100 N; Rd = – 125 N;
a) F2  500 N
F1  300 N
Rb = 25 N; Mf (A) = – 300 N · m; Mf (C) = 0; Mf (D) = 100 N · m;
Mf (2) = 50 N · m.
A D B
C 5.b‌   Risolvere l’esercizio 5 nell’ipotesi che il carico
2m 2m concentrato F2 sia sostituito da un carico uniforme-
1 3m 1 4m mente ripartito (q = 200 N / m) sul tronco di destra e
F1 = 300 N.
F1 Ra Soluzione: Ra = 400 N; Rc = 100 N; Rd = 275 N;
C
F2 Rb = 425 N; Mf (A) = – 300 N · m; Mf (C) = 0; Mf (D) = 100 N · m;
A Rc Mf (2) = 850 N · m.
Rd Rb
b) Rc
B
C D

Mf (A) Mf (D)

c) Mf (2)
M 0

diagramma di Mf
24

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  19


Per motivi di simmetria risulta anche:
q  400 N/m
Rd 1 = 1800 N
A B
C1 D1 D2 C2 Detta x0 l’ascissa della sezione in cui si verifica il
x0 massimo momento positivo, imponiamo la condizio-
4m 1 3m 1 4m ne:
a) Ra – q · x0 = 0
Ra Rc1
ricavando:
A Rd1 Rd2
C1 Ra 800
x0 = = =2 m
q 400
b)

Rc1
D1 D2
Rc2 come era logico prevedere in quanto il momento
stesso deve annullarsi in corrispondenza delle due
Rc2 Rb cerniere. Il massimo positivo vale:

B
400 ⋅42
M f (0) = = 800 N ⋅ m
C2 8

c) per entrambe le campate laterali. Sui due appoggi


Mf (D) intermedi è invece:
x0 550 N · m
400 ⋅52
M f (D) = 800 ⋅5 − = − 1000 N ⋅ m
2
Mf (0)
M 0 M 0
e il diagramma assume la configurazione illustrata in FI-
diagramma di Mf GURA 25c con una punta in mezzeria di – 550 N · m.
25

ESERCIZI PROPOSTI
6 ESERCIZIO SVOLTO
Argomento  Trave Gerber 6.a ‌   Risolvere l’esercizio 6 nell’ipotesi che siano ca-
ricate (q = 400 N / m) solo le due campate laterali.
Una trave Gerber su quattro appoggi è soggetta a Soluzione: Ra = Rb = 800 N; Rd 1 = Rd 2 = 1200 N;
un carico uniformemente ripartito (q = 400 N / m).
Calcolare le reazioni dei vincoli e i momenti flettenti Mf (0) = 800 N · m; Mf (D) = – 1000 N · m; Mf (mezz.) = – 1000 N · m.
massimi (FIGURA 25a).

Pidatella, Ferrari Aggradi, Pidatella, Corso di meccanica, macchine ed energia © Zanichelli 2012
6.b‌   Studiare la trave Gerber schematizzata in FIGU-
P Il problema non si discosta sensibilmente da quel- RA 26a e tracciare il diagramma dei momenti.
lo considerato nell’esercizio 5, anche se la simme-
tria del carico ne semplifica notevolmente i calcoli. Soluzione: Ra = Rb = 200 N; Rd 1 = Rd 2 = 1600 N;
Frazionata la struttura in tre tronchi (FIGURA 25b) è Mf (0) = 200 N · m; Mf (D) = – 1600 N · m; Mf (mezz.) = 200 N · m
evidente che i risultati ricavati per il tronco di sinistra
valgono anche per quello di destra. Otteniamo per-
ciò direttamente:

400 ⋅ 4
Ra = Rc1= = 800 N
2
1600 N
e anche: 1000 N 1000 N
a)
400 ⋅ 4
Rb = R c2 = = 800 N C1 C2
2 A B
D1 D2
Possiamo perciò passare immediatamente al calcolo
delle reazioni dei due appoggi D1 e D2 posti nel tratto 4m 1,5 3m 1,5 4m
centrale; dall’equilibrio alla rotazione intorno all’ap-
poggio D1 si ha:

Rc 1 · 1 – Q · 1,5 + Rd 2 · 3 – Rc 2 · 4 = 0 b)


diagramma
di Mf
da cui si ottiene:
400 ⋅ 5 ⋅ 1,5 + 800 ⋅ 4 − 800 ⋅ 1
Rd 2= = 1800 N 26
3

20 Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6 


QUESITI q

1 Esporre, al massimo in 20 parole, la definizione di travi


A
Gerber.
2 Descrivere, al massimo in 10 righe, i vantaggi offerti dal-
le travi Gerber rispetto a una trave continua. l
29
3 La struttura illustrata a fianco è:

Rc
a labile.
Ra Rb
q
b isostatica.
c iperstatica.
A B
C

4 La struttura illustrata a fianco è:


30

a labile.
F
b isostatica.
c iperstatica.
A

5 La struttura illustrata a fianco è:


l l
31
a labile.
b isostatica.
9 Con riferimento alla trave una volta iperstatica di FIGURA
c iperstatica. 29, spiegare in non più di 5 righe il procedimento da
usare per trovare la reazione in A.
6 La struttura illustrata a fianco è: 10 Con riferimento alla trave una volta iperstatica di FIGURA
30, spiegare in non più di 5 righe il procedimento da
usare per trovare la reazione in C.
a labile.
Pidatella, Ferrari Aggradi, Pidatella, Corso di meccanica, macchine ed energia © Zanichelli 2012

11 Con riferimento alla trave una volta iperstatica di FIGURA


b isostatica.
31, si possono avere tre diversi casi.
c iperstatica.
Caso 1:   F = 1 kN,   l = 2 m
Caso 2:   F = 1 kN,   l = 1 m
7 Nella trave di FIGURA 27f = 100 N e l = 1 m; calcolare il
momento d’incastro MI . Caso 3:   F = 1 kN,   l = 4 m
8 La trave doppiamente incastrata di FIGURA 28, lunga La reazione RA:
1 m, è caricata in mezzeria da una forza F = 500 N. Cal-
a sarà maggiore nel caso 1.
colare le reazioni verticali che si hanno nei due incastri.
b sarà maggiore nel caso 2.
F c sarà maggiore nel caso 3.

d sarà sempre la stessa.


12 Con riferimento alla trave una volta iperstatica di FIGURA
31, si possono avere tre diversi casi.
l Caso 1:   F = 2 kN,   l = 2 m
27
Caso 2:   F = 3 kN,   l = 1 m

F Caso 3:   F = 1 kN,   l = 4 m


La reazione RA:
a sarà maggiore nel caso 1.
b sarà maggiore nel caso 2.
c sarà maggiore nel caso 3.
l
28 d sarà sempre la stessa.

Volume 2 Capitolo 8 Paragrafo 6  21