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Università degli S tudi “G.

d’Annunzio” di Chieti e
DI PARTI MENTO Pescara
DI ARCHI TETTURA
CORS O DI S TORI A
DELL’ARCHI TETTURA I a
A. A. 201 7- 201 8

Prof. Raffaele Giannantonio

L’ARCHI TETTURA MODERNA NEI PAES I BAS S I


Le origini dell’architettura moderna in Olanda

In Olanda si può dire che


esista l’intera esperienza
dell’architettura moderna,
che parte
dall’Eclettismo storicistico
di Petrus J. H. Cuypers
(1827-1921) e del suo
Rijksmuseum di
Amsterdam
(1876-1885).
Le origini ed il dibattito dell’architettura moderna in Olanda

L’Olanda ha una solida tradizione urbanistica


fondata sulla legge del 1901 ed è la patria di
uno dei più importanti movimenti post-cubisti, il
Neoplasticismo di Van Doesburg e di Mondrian.

Essendo rimasta fuori dalla guerra mondiale, la


sua produzione edilizia continua con ritmo
regolare, senza essere disturbata da difficoltà
d’emergenza e le ricerche culturali hanno il
tempo di penetrare nella pratica corrente,
muovendosi in accordo coi progressi tecnici.
Le origini ed il dibattito dell’architettura moderna in Olanda

BERLAGE + Michael De Klerk, Pieter


Theo van Doesburg, Piet
Lodewijk Kramer, Jan Frederik Staal,
Mondrian, Gerrit Rietveld,
Hendricus Theodorus Vijdeveld, Johann
Jacobus Johannes Pieter Oud
Melchior Van der Mey
Tentativo di conciliare tradizione con Movimento razionalista e internazionalista
avanguardia (specialmente espressionista) dei Neo-plastici
La Scuola di Amsterdam

“Scuola di Amsterdam” (SdA): gruppo di giovani architetti (Kramer, van der Mey e
de Klerk) che lavorò ad Amsterdam nei primi decenni del sec. XX, strettamente
legato alle ricerche di Berlage e del giovane F. L. Wright.
1920/30: i complessi edifici residenziali caratterizzati da superfici in mattone rosso
e articolate ricerche spaziali raggiungono un’unità linguistica e costruttiva che è il
maggior contributo olandese all’AM.
La rivista “Wendingen”, fondata nel 1918, fu l’organo ufficiale della Scuola.
DISTRETTO DI AMSTERDAM SUD DI BERLAGE: De Klerk e Staal costruirono
intorno agli anni ‘20 complessi edilizi che adottarono tipologia edilizia e criteri
distributivi simili a quelli dei razionalisti tedeschi degli anni ’30.
Ma questa sorta di protorazionalismo è tanto vitale da influenzare gli stessi
architetti neoplastici nonostante l’accesa polemica tra «Wendingen» e «De Stijl».
La SdA nel 1910-25 produce un’architettura di sottile romanticismo simile
all’Espressionismo, pur non avendo rapporti diretti con gli Espressionisti tedeschi.
I l giovani architetti olandesi sono affini sia per la committenza (cooperative di
lavoratori) che per il tema progettuale (la casa collettiva, in Germania siedlung).
Per questo hanno modi di espressione simile, utilizzano il medesimo materiale
(il mattone) e basano la loro opera sulle nuove leggi sulla casa (in particolare il
regolamento edilizio) e per l’esproprio per pubblica utilità del 1902.
L’INFLUENZA DI WRIGHT

L’influenza di Wright in Olanda risale alla mostra allestita a Berlino


nel 1910 e alla pubblicazione di Wasmuth:
Vi sono in Olanda numerose altre ragioni, tra cui l’esperienza diretta
fatta negli Stati Uniti da Berlage, che aveva visto molto da vicino
l’architettura di Wright ed in particolare il Larkin Building.
Inoltre c’era il comune interesse di Wright e degli architetti olandesi
per le nuove tecniche costruttive accanto a quello per i materiali
tradizionali ed una comune matrice morfologica derivata
dalla geometria elementare.
Infine in De Stijl confluirono sia il gusto di Mackintosh sia
quello di Wright, esponenti della tendenza geometrica
o dell’«astrazione» dell’Art Nouveau.
. La fusione dell’astrazione di Wright con quella di Mondrian
avvenne in un’atmosfera di continua sperimentazione.
Esempio tipico di questa fase sperimentale è la
Villa a Huis ter Heide realizzata nel 1916 da Rob van’t Hoff.
L’OLANDA TRA LE DUE GUERRE: 3 correnti

1.Più eclettica ma più tipica della


vicenda nazionale - fonde i contributi
di Wendingen e De Stijl.
Willem Marinus DUDOK

2. Legata nel modo più ortodosso a De


Stijl.
Gerrit Thomas RIETVELD

3. Il Razionalismo.
Jacobus Johannes Pieter OUD
La seconda corrente è quella legata nel modo più ortodosso a De Stijl.

Tutti gli esponenti del movimento De Stijl condividevano l’obiettivo di


creare un linguaggio di forme adeguato alla realtà contemporanea e
Jacobus
libero dai presunti falsi retaggi storici dell’Eclettismo del XIX secolo.
Johannes
Le influenze di Wright e Mondrian avevano incoraggiato un linguaggio
in cui forme geometriche erano parti di uno stile comune.
Pieter OUD:
Il nascente linguaggio comune fu rivestito di uno spirito di rettitudine
morale che ne esaltava il contrasto con la “confusione arcaicizzante”
“Un
del “barocco moderno” (ad esempio l’ “espressionismo” dell’architettura
in mattoni di Kramer e De Klerk).
classicismo
Al 1920 De Stijl era ormai riuscito Case a schiera
a fondere sulla Erasmuslaan
elementi ad Utrecht (1930)
propri dell’arte
non storico”
astratta con lo spiritualismo di Mondrian, la ricerca di forme semplici del
Gropius degli anni prebellici e con una prospettiva utopistica che
considerava queste forme appropriate all’emancipazione sociale del
periodo del dopoguerra.
Gli esponenti
La corretta del gruppo
espressione di De
simbolica di Stijl
questamisero in luce lasinascita
concezione trova indiquello
un che
Oud più avanti definìnuovo
«unordine in cui ilnon
classicismo “materialismo”
storico»: uno erastile che tendeva alla
semplificazione moltosostituito
più didall’astrazione spiritualizzata.
quanto fosse avvenuto nel periodo precedente la
guerra. La simmetria controllata e il vivace contrasto dei piani sospesi
sembravano assumere per gli architetti di De Stijl il significato sacrale
del corretto modo di rivelare la natura dell’epoca.
Gerrit Thomas Rietveld Case a schiera sulla Schumannstraat ad Utrecht (1934)
La seconda corrente è quella legata nel modo più ortodosso a De Stijl.

Tutti gli esponenti del movimento De Stijl condividevano l’obiettivo di


creare un linguaggio di forme adeguato alla realtà contemporanea e
libero dai presunti falsi retaggi storici dell’Eclettismo del XIX secolo.
Le influenze di Wright e Mondrian avevano incoraggiato un linguaggio
in cui forme geometriche erano parti di uno stile comune.
Il nascente linguaggio comune fu rivestito di uno spirito di rettitudine
morale che ne esaltava il contrasto con la “confusione arcaicizzante”
del “barocco moderno” (ad esempio l’ “espressionismo” dell’architettura
in mattoni di Kramer e De Klerk).
Al 1920 De Stijl era ormai riuscito a fondere elementi propri dell’arte
astratta con lo spiritualismo di Mondrian, la ricerca di forme semplici del
Gropius degli anni prebellici e con una prospettiva utopistica che
considerava queste forme appropriate all’emancipazione sociale del
periodo del dopoguerra.
Gli esponenti del gruppo di De Stijl misero in luce la nascita di un
nuovo ordine in cui il “materialismo” era
sostituito dall’astrazione spiritualizzata.
La terza corrente è quella del Razionalismo: Jacobus Johannes Pieter Oud.

LA TERZA
CORRENTE:
OUD
J.J.P. OUD: Quartiere Kiefhoek a Rotterdam (1925)

Le opere di Oud costituiscono il migliore


apporto olandese all’architettura del
Razionalismo in quanto qui egli:

•ha trovato un rapporto di continuità con la


recente tradizione (es.: la ripresa dei grandi
isolati di Berlage);
•ha piegato alla logica ed alle esigenze
dell’architettura le sollecitazioni di De Stijl;
•ha precorso le istanze funzionali e sociali del
razionalismo senza perdere quel senso di
«calma» e ordinato progresso che sembra
negare ogni condizione di conflittualità.
Johannes A. Brinkman, Leendert Cornelis van der Vlugt e Mart Stam,
FABBRICA VAN NELLE A ROTTERDAM (1926-29)

UN ULTIMO
CAPOLAVORO:
LA FABBRICA VAN
NELLE A ROTTERDAM
DI BRINKMAN, VAN DER
VLUGT E STAM (1926-29)
Sebbene queste forme si basassero evidentemente sulle necessità
funzionali che riguardavano il processo di manifattura e sebbene si
potessero collegare alle nude realtà della costruzione in acciaio e
cemento armato, il pragmatico veniva trasceso, idealizzato mentre
alla forma veniva conferita una presenza espressiva poetica.
Ci troviamo qui di fronte a questioni che vanno ben oltre lo stile,
questioni di cui lo stile è soltanto una manifestazione esteriore.
Queste strisce vetrate sospese e la tensione dei dettagli erano
il risultato di una ricerca di significati simbolici più profondi,
sia nel processo meccanico, sia nella sfera del lavoro.
Viene in mente quanto scritte El Lissitskj sul progetto per la
Prabda di Leningrado dei fratelli Vesnin (1924):

El Lissitskij: “Il Palazzo è caratteristico di un’epoca assetata di vetro, acciaio e cemento”


Le Corbusier:
«Le facciate a
perpendicolo
dell’edificio, vetro
lucente e grigio
metallo si innalzano
(…) contro il cielo
(…) Tutto si apre
verso l’esterno. E
ciò ha un valore
immenso per tutti
coloro che stanno
lavorando
La fabbrica di tabacco Van Nelle a Rotterdam, una creazioneindell’era
tutti gli
otto
moderna, ha rimosso dal termine “proletario” tutti piani (…).
i precedenti
connotati di disperazione.
E questa deviazione dell’istinto egoistico di proprietà verso
un’aspirazione a un’azione collettiva conduce a un risultato più felice: