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Università degli Studi di Catania

Corso di Laurea in Infermieristica

COMPETENZE CLINICO ASSISTENZIALI


SECONDO ANNO

(02.13) ESAME OBIETTIVO NEL NEONATO E NEL BAMBINO

L’esame fisico è un metodo di raccolta dati sistematico, che usa i sensi della vista, dell’udito, dell’olfatto e
del tatto per indagare i problemi di salute. Sono usate quattro tecniche: ispezione, palpazione, percussione
e auscultazione. Di solito, l’intervista infermieristica è completata prima dell’esame fisico. L’esame fisico è
utilizzato per verificare e ampliare i dati raccolti durante l’intervista infermieristica.

Accertamento
Ispezione

L’ispezione è l’esame visivo del paziente, eseguito in modo metodico e deliberato. Inizia al primo contatto
dell’infermiere con il paziente, e si conduce intenzionalmente e continuamente, per non omettere dati
importanti. L’ispezione non è casuale né passiva; è il primo passo importante nel percorso dell’esame fisico.
Durante l’ispezione, sono considerate le strutture anatomiche del paziente e identificata qualsiasi
anomalia. Vengono notati fattori come il colore, la forma, la simmetria, il movimento, le pulsazioni e la
carnagione delle parti del corpo considerate, (Bates et al., 1998; Fuller e Schaller-Ayers, 1999). L’ispezione
viene eseguita durante l’intervista e il successivo esame fisico. Per esempio, si può notare una tiroide
ingrandita o un ingrossamento nel collo durante l’intervista a un paziente. In questo caso si eseguirà
un’ispezione dettagliata del collo dopo l’intervista.

Palpazione

La palpazione è l’uso specializzato del tatto per raccogliere dati in più rispetto all’ispezione. Attraverso la
punta delle dita e il palmo della mano, l’infermiere può determinare le dimensioni, la forma e la
configurazione delle strutture corporee sottostanti. Sono indagate le pulsazioni dei vasi sanguigni, i
contorni di organi come tiroide, milza o fegato, le dimensioni, la forma e la mobilità di masse, la
temperatura della pelle, la vibrazione o il movimento del sangue nei vasi venosi, la tensione o la sensibilità
di una parte del corpo.

Percussione

La percussione è una tecnica in cui una o entrambe le mani sono usate per dare colpi su una superficie
corporea e produrre un suono chiamato nota di percussione. Le strutture corporee sottostanti hanno una
risonanza caratteristica alla percussione, che indica la loro densità o cavità. La percussione è usata per
scoprire la localizzazione e il livello degli organi (fegato, cuore, diaframma), la consistenza di strutture
corporee (piene di liquidi, piene d’aria, solide), la presenza di aree doloranti (nella zona renale o vicino alla
colonna vertebrale) e l’identificazione di masse o tumori.

Auscultazione

L’auscultazione è la tecnica di ascoltare i suoni del corpo con uno stetoscopio per amplificare i suoni
normali e anomali. Offre informazioni sul movimento di aria o liquidi all’interno del corpo. La padronanza
dell’auscultazione si fonda sull’interpretazione dei risultati. Un infermiere novizio può consultarsi con uno
più esperto per verificare i risultati dell’auscultazione, spesso per controllare e confermare la presenza di
suoni anomali. Diversi sistemi corporei, fra cui quello respiratorio, cardiovascolare e gastrointestinale, sono
auscultati per il controllo di suoni caratteristici. Attraverso l’auscultazione sono udibili i suoni intestinali,
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respiratori, cardiaci e quelli del sangue che passa attraverso vasi sanguigni ristretti o deformati (conosciuti
anche come soffi).

Diagnosi

L’aspetto fisico di un neonato sano può variare molto. Conoscere l’aspetto normale di un neonato sano può
essere d’aiuto per capire se il neonato sta bene.

Dopo la nascita è indispensabile un esame fisico completo. I medici controllano tutti gli apparati per
valutarne il normale funzionamento e ricercano, inoltre, i segni di patologia o eventuali difetti congeniti.
L’esame obiettivo del neonato include le seguenti valutazioni:

segni vitali:

- temperatura

- frequenza cardiaca: normalmente varia da 120 e 160 battiti per minuto

- frequenza respiratoria: normalmente varia da 30 e 60 respiri al minuto

- condizioni generali: movimenti, tono muscolare, riflessi, postura e livello di coscienza

- pelle: colore, consistenza, caratteristiche delle unghie, eventuale presenza di eruzioni

- testa e collo: aspetto, forma, deformazioni dovute al passaggio attraverso il canale del parto
fontanelle (le zone in cui il cranio del neonato è morbido, non ancora ossificato)

- clavicole

- faccia: occhi, orecchie, naso, guance

- bocca: palato, lingua, gola

- cuore: toni cardiaci, ritmo, frequenza ed eventuali soffi

- polmoni: rumori respiratori, sistema respiratorio

- addome: eventuale presenza di masse o ernie

- genitali e ano: verifica della normale eliminazione di urine e feci

- braccia e gambe: movimenti e tono muscolare

• Colorito della cute può variare molto: dipende dall’età del neonato, dal gruppo etnico e dalla
temperatura. Appena nati, i bambini presentano un colore rosso scuro, violaceo. Con l’inizio della
respirazione il colore vira sul roseo, ma le mani ed i piedi possono rimanere di colorito bluastro

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anche per diversi giorni, a causa dell’immaturità della circolazione sanguigna del neonato.

Alcuni neonati presentano, dopo qualche giorno di vita, un colorito giallastro chiamato ittero.
L’ittero è generalmente una condizione benigna, deve preoccupare solo se compare molto presto
(il primo giorno) e quando tende ad aumentare rapidamente. Il colorito giallastro si può vedere
facilmente premendo con delicatezza un dito sulla fronte o sul torace del bambino. Per valutare
l’entità dell’ittero è necessario un esame di laboratorio, la misura della bilirubina.

• Deformazione del capo

E’ un allungamento della testa del neonato dovuta all’accavallamento delle ossa del cranio che
facilita il passaggio nel canale del parto. La testa riacquista generalmente la sua forma normale
entro la fine della prima settimana di vita.

• Vernice caseosa

E’ una sostanza biancastra e untuosa che ricopre la pelle di molti neonati alla nascita. Viene secreta
dalle ghiandole sebacee del bambino e protegge la pelle durante la gravidanza. La vernice caseosa,
molto evidente nei nati pretermine, può mancare nei neonati post-termine (nati dopo le 41
settimane di età gestazionale).

• Lanugo

Sono peli soffici e lanuginosi che ricoprono il corpo del neonato, specialmente spalle, schiena,
fronte e guance. Si osserva molto spesso nei neonati prematuri.

• Milio

Sono piccole macchiette bianche, dure, simili a pustole, presenti in genere sul naso del neonato e
spesso anche su mento e fronte. Si formano dalle ghiandole sebacee e scompaiono da sole.

• Angiomi

Sono macchie di color rosa o rosse spesso presenti sulle palpebre del neonato, sulla radice del
naso, sulle labbra e dietro al collo. Sono causate dalla presenza di piccoli vasi sanguigni immaturi e
possono essere più scure durante il pianto. La maggior parte scolorisce e, col tempo, scompare
completamente.

• Macchie mongoliche

Sono macchie bluastre o violacee sulla parte inferiore della schiena e sulle natiche del neonato.
Sono causate da un’alta concentrazione di cellule pigmentate e generalmente scompaiono nei
primi 4 anni di vita.

• Eritema tossico

E’ un’eruzione rossa, piu’ frequente sul torace e sulla schiena, ma può interessare tutto il corpo. È
presente nella maggior parte dei neonati a termine nei primi giorni di vita mentre è meno comune

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nei prematuri. Non si conoscono le cause dell’eritema tossico, ma non è pericoloso, non richiede
terapia e scompare da solo in qualche giorno.

• Acne neonatale

In circa 1 su 5 neonati durante il primo mese di vita compaiono delle piccole pustole, generalmente
su guance e fronte. Si pensa che siano favorite da ormoni materni e in genere scompaiono entro un
paio di mesi. È importante non cercare di romperle, perché si rischia l’insorgenza di infezioni.

• Emangioma a fragola

E’ un’area irregolare, rossa chiara o scura, rilevata o rigonfia, simile a una fragola. Gli emangiomi
sono formati da piccoli vasi sanguigni immaturi dilatati. Possono non essere presenti alla nascita,
ma svilupparsi nei primi due mesi di vita. Sono più frequenti nei prematuri e nelle femmine. Spesso
aumentano di volume per alcuni mesi, poi gradualmente iniziano a ridursi e scompaiono
completamente in qualche anno.

• Secrezioni mammarie

Intorno al terzo giorno di vita può comparire, sia in neonati maschi che femmine, un aumento di
volume delle ghiandole mammarie, e a volte dai capezzoli può fuoriuscire una sostanza simile al
latte. Questo è dovuto all’azione di ormoni materni e può durare anche qualche settimana. Non
bisogna massaggiare né spremere seno e capezzoli perché si rischia di provocare infezioni.

• Secrezioni genitali I genitali di un neonato hanno un aspetto diverso a seconda dell’età


gestazionale.

Le femmine premature possono avere il clitoride e le piccole labbra molto prominenti mentre le
neonate a termine hanno le grandi labbra più grandi. Possono perdere dalla vagina piccole
secrezioni biancastre o muco tinto di sangue durante le prime settimane di vita: si tratta di un
evento normale correlato alla presenza di ormoni materni.
I maschi prematuri possono avere uno scroto liscio e i testicoli possono non essere ancora discesi. I
neonati post-termine hanno rughe sullo scroto e i testicoli sono discesi.

Bibliografia e sitografia
http://www.utinpatti.it/neonato/esame-obiettivo/