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DOTT. CARLO MEISSNER

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FRASEOLOGIA LATINA
AD USO DELLE SCUOLE SECO!'~DARIE

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QUINTA, EDiZIONE. ORIGINALE

RECATA IN ITALIANO

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ROMA
LORETO PASQ,UALUCCr, EDlTORE

1887

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e:oJJ&/ilo 8.. 1fr"'tJ
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ALLA MEMORIA

DI

P1"oj:wietà letteraria PIETRO MAT~~EI

, DIRETTORE DEL GINNASIO COMUNALE SUPERIORE DI TRIESTE

CHE PER SETTE ANNI,

MI FU OTTIMO VENERATO MAES~mO

CONSACRO

.,'r;.

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Premo Stab. Tip. Eredi Vercellini "'l'
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Via Venti Settembre 32-b "l

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·ALL' INSEGNAMENTO metodico di una lingua giova non
'poco, che lo scolaro possa disporre di un certo cor-
'l'edodi frasi. La qual cosa, meglio che con la dettatura
·di modi di dire o col lasciare allo scolaro la cura di
racooglierli da sè, si ottiene coll'offrirgli già raccolte
r
le frasi più usate, divise in categorie ed aggruppate
'piuttosto secondo principii pratici, che secondo norme
-severamente logiche. La spiegazione di parole difficili,
'brevi accenni a differenzedi sinonimi nelle annotazioni
e buoni indici alla fine, completano una tale raccolta,
nella quale invece sono da evitarsi le questioni di sti-
listica comparata.
Tali oriterii e tale metodo seguiti dal dotto filo-
logo tedesco nella compilazione di questa Fraseologia
latina, furono generalmente approvati; sì che nel corso

..
SOM!1AltIO

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'"

l. - Mondo e Natm.·a.
..~
di pochi anni (dal187~ al 1886) se ne fecero cinque, pag. 1
1. l\,londo. Creazione del mondo » 1
2. La terra e la sua superfiCIe . 3
edizioni in Germania eduna traduzione francese (Phra- 3. Acqua. Fiume. Mare. . . .
»
» 4
4. Fuoco. . . . . . '.' . : 5
séoloqie latine l'a?" Ch. Meissner, traduite de l'alle- 5 Aria. Cielo. Clima. Corpi celesti. .
Il
» 6
mand par Charles 'Pascat. Paris 1885). Spero sia
6: Fenomeni dell'aria e della natura .

bene ac~oltaanche in Italia questa mia traduzione, II. - Spazio e tempo.


nella quale omisi alcune annotazioni inutili per gli Ita- pag. 7
1. Regioni del cielo: Sit~llzione. Il 8
2. Confine. TerritorIO. Distanza. » 9
liani e aggiunsi delle altre, che mi sembrarono neces- 3. Via. Viaggio . . . . . . Il 11
4. Andare. Venire . . . . . 12
sarie. In ciò fui benevolmente e validamente aiutato 5. Andare in carro~za .. Cayalcare
Il
Il 12
6. Passo. Orma. DireZIOne. » 13
dal oh, Prof. A. O. Firmani, cui mi piace qui porgere 7. Moto in generale. . . l) 14
8. Tempo in generale . . » 17
i miei. più vivi ringraziamenti. 9. Anno. Stagioni. . . . l) 18
10. Giorno. Parti del giorno
Roma, Ottobre 1887. pag. 19
III. - TI corpo umano ~ le sue parti
Giuseppe Coceva. l'V. - Stato del corpo e Bue facoltà.
par;. 24
, 'l. Sensi. Impressioni dei sensi. Forze. » 25
:. 2. Nascita. Vita » 27
3. Età .
\ '
XII
FRASEOLOGIA LATIMA ,.
;

",t:
:~. ',i. SOMMARIO XIII
4. Fame. Sete . •• j"t
5. Ri~o. Pianto. . pago 29
~. Salute. Malattia. Il 29
I.Sonno. Sogno . 30
8. Morte
Il
Il 31
VII. - Scienza ed arte.
9. Funeraii: : Il 32
Il 33 1. Scienza in generale. Letteratura pClg·..J!L..__
2. .Erudizlone, Cognizioni . Il 78
v. - Condizioni e relazioni lUuane. 3. Cultura. Incivilimento » 79
4. Educazione. Insegnamento. Scuola. Y ocazione . .Il ilO
1. Condizione. Stato ReI . 5. Esempio. Prescrizione . » 82
2. Principio. Fine E'ol'to aSzlo ne..Impaccio. Circostanze. ]lag. 34
6. La filosofia. . » 84
· - .
3.. Mot IVO. Casrione O' .
Q uccesso
••
7.Le parti della. filosofia. 85
. . . . 36
4 R' d ~ ,rlgme. Fonte Il
8. Sistema. Metodo. Principio » 86
. Iguar o. Importanza Pote ',. 37
5. Occasione. Possibilità' re. ArbitriO. 9. Genere. Specie. Definizione. Ordinamento. Nesso. » 87
38 10. Prova, Contutazlone , • . . »
6. Fortuna. » 88
39
7, S\'entura. D~stino' ~ : . 41
11. Conclusione. Premessa. Deduzione. . . l' 89
8 P . l - . ~'O\·Jna. II
l2~ Discussione. Controversia, Questione.. . » 89
9. ~rlco o. Rischio. Sicurezza 42
. A!uto. Salvezzà. Conforto 13. Accordo. Convenzione. Continuità. Contraddizlone. » 91
lJ 43 14; Singole scienze: (Storia. Mitologia. Cronologia. Geo-
10. RI?chezza. Mancanza. Pov~rt~ » 44
11. Utile: Interesse Vanta' . » 45
grafia. Matematica. Storia naturale. Astronomia). li 92
12. Benevolenza. F~vore 19~?· S,\·antaggio. Danno . 15. Arte in generale.. . Il 94
Il 46
13. Benefizio. Gratitudin~ ~.maZl?ne. Compiacimento 47
16. Poesia. Musica, Pittura. Scultura II 95
14. Merito. Guiderdone
15 Pregh' D
p I~ompensa.
. remlO. .
Il
, » 49 17. Dramatica, Giuochi . lJ 97

AmÌci~~:~·Inil~~~~:r~o·ii~~~i.~? ~o~all'do: 50
II
16: 51 VITI. - Discorso e scrittura.
17. Autorità.. Dignita' CI laZlOne Il 52
18. Lode. Approvazi' B:" . . . . . . 53
Voce. Diceria, N6t~~·ia. 1::"11~. Rimprovero.
)1
19. 1. Del parlare in generale. • pa{J.I00
20. Fama. Nome. Gloria enzlOne .
II 54 2. Stile. Esposizione. Espressione » 102
II 55
21. Onore. Vergoo-na. Infam', . . .
2 FatiIca. D'l'
9
')-, e
I igenza, La\'orola. A . l: " .
Il
lJ
56
57 l 3.
4.
5.
Modò di parlare. Voce.
Materia. Tema. . .
Domanda, Risposta . .
" » 106
» 107

l'
..,3. Occupazione, Ozio I fi' . PP I.cazlone » 108
24 P" . n nO'ardaggme lJ 58,
. lacere. Ricreazione. .~ ' . . . 6. Scherzo. Arguzia. Buon umore, Serietà.. . . . . lJ109
lJ 60 7. Lingua. Uso della. lingua. Traduzione. Grammatica. . II110
II 61 8. Proposizione. Periodo. Parola. Proverbio, Sillaba Lettera » 112
9. Scritto. Scrittore. Libro » 116
VI. - Lo Sl}Ù'ito e le sue facoltà. 10. Lettera . . . . . » 119

1. Spirito. Ingegno. IntelIiO'enza .,',


2. Rappresentazione. Fant:sia p ',' . . ]lag. 62
IX. - Stati dell'animo.
~. OCO?C;tto. Ide~. Perfezione. ·Ide~~:lero. . » 63 •
. pllllOne. Opinione e " . . Il 64 1. Disposizione d'animo.' Eccitazione d'animo in generale. pa{J.120
5. Verità. Errore. rronea.. SuPposizione . 2. Gioia. Dolore . . . . .
II 65 lJ 120
6. Scelta. Dubbio. S~rupol~ I. 3. Cura. Affanno. Quiete. Contentezza. Lutto » 122
67 i.

~
7. Scopo, Certezza. Convinzio'ne' . Il 68 4. :.Paura. Spavento. Angoscia. . • . . . . . . » 123
8. Disegno. Consill'Iio D l'b :. 69 5. Coraggio. Pusillanimita. Viltà. Superbia. Orgoglio. Tra-
' l'
9. R ISO " ' . e l erazlOne Il
uzione, Proposito Il 69 ootanza. Prepotenza. Baldanza . . . . . . » 124
lO. Intenzione. Scopo. Indu":io' D:l '. . . Il 71 j 6. Prontezza d'ingegno. lmperturbalità. Contegno. Dispe-
11. Memoria. Ricordo R' o . I aZIOne. . . . 72 ; razione . '. . . . . . . . » 125
12. Teoria Pratica- E' l~nembranza. Dimenticanza
)1

: . . sl)erlenza . 7.- Speranza. Aspettazione. » 126


. ... 73

r
75 8, .Cornpassione.: Perdono. Durezza. Crudeltà » 128
Il
'/ 9. Amore. Brama. Ammirazione. Entusiasmo » 129

t.
l'
XV
SOnHIARIO

XIV FRASEOLOGIA LATLL"'\[A

10. Fede. Fiducia. Fedeltà. Protezione. P~omessa.. Credibilità. . XIII-._ Commercio ed industria.'
(fidea, fiducia). . . . . . . . pag.130 pag.165
1 i. Sospetto. Diffidenza. Presentimento » 132 1. Commercio in gel~erale ..Compera. Prezzo » 166
12. Odio. Rancore. . . . . . . » 133 2 Denaro. Interesse. Prestito. . . . . . 167
13. Corruccio. Ira. Vendetta. Furore' » 134 3' Moneta. Conto. Sindaca~o . 168
4: Guadagno. Credito. DebIto ies
5 Costruzioni. . . . . . . . . » 169
6: Agricoltura. Alleyamento del bestIame
X. - Virtù e vizii.

1. Virtù. Moralità. . . . pag.135


xrv, - Lo Stato.
2. Difetto. Vizio. Delitto . . . . » 136
p(lg.171
1. costituzione. An~ministrazione. Governo . » 174
3. Desiderio, Passione. Impero su se stesso . » 137
4. Torto. Offesa. Ingiuria. Oltraggio. Affronto. » 138 2. Diritto di cittadman~a. Cet? . » 175
5. Violenza. Insidia. Agguato. Minaccia. . . . . . . » 139 3. Dignità. Ufficio. c~rlca. primato. i76
4 Adunanza. Suffragio. . . . . » 176
6. Apparenza. Finzione. Simulazione. Astuzia. Menzogna. . 5' L e Disegno di legge. . . . . . . . . . » 178
Scherno . . • . . . . . . . . . '. . • . • » 140 . egg... Autorità Impopolarità. . . . • . '. . » 179
7. Dovere. Propensione. . . • . » 141 6. pop~larlta. tralità politica. Aristocrazia. Democrazia. » 181
8. Ragione. Coscienza . .. . . . . . . » 142 7. Partito. ~eu RiYol~zione: Sommossa. Anarchia . . • » i82
9. Misura. Norma. Confine. Moderazione., Via di mezzo . » 143 8. Dema~o~la. Confisca Bl1ndo. Amnistia. . • . . • » 184
lO. Costumi. Scostumatezza. Corruzione. Princìpil. Carattere » 144 9. Proscrlzlo ne• • . D' 'tà regia. • .
lO Dominazione. Monarchia. igni » 185
11: Servitù. Liblert.à. A'~mi~istra~io~e 'deile 'pr~Yi~ci~ » 186
XI. - Religione e culto. 12. Entrate. Co ome. .
13 I magistrati: . » 187
. a) Candidatura.. Elezione. ImpIego. » 189
b) Singoli magistrati . . . • . 191
i. Dio. Timor di Dio . . . .
L
pag.145 14. Il senato. • . . . ' . .
2. Religione. Scrupolo religioso. Giuramento .' .» 146
3. Fede. Miscredenza. Superstizione . » 146

.~"l;.
4. Preghiera. Formole augurali. . . » 148 XV. Diritto e giustizia.
5. Sacrificio. Festa . . . . . . .. » 149 paf}.19Z
6. Oracolo. Prodigi. Auspicii. Presagi » 150 1 In generale. . . . ; . . . . » 194
.i: ','~.~., 2: Inquisizione.. Testimonianza. Tortura » 195
3. Processo. Difesa . , . -' . .' » 196
xn. - La vita domestìca.
,'>,' ,

4. Accusa. Sentenza. Il197


:
, '
',' 5. Colpa. . . . .' » HI8
"l' 6. punizione. ImpUnItà.
1. La casa e le sue parti. . . . . . . pag.151 l'
2. Economia domestica. Possesso. Proprietà » 153
3. Abitazione. Vestimento. . , . . . .
4. Cibo. Bevanda. . . • . . . . .
» 154
" 155
l· i!..
XVi. i: La. milizia.
pag.200
5. Sostentamento della vita in generale. » 156 1. Le"a. Giuramento. ,Esercito in ~el17rll.le . » 201
2 Soldo. Servizio militare. Vetto,·~gl..e: .

\
6. Spesa. Lusso. Prodlgalita . . . . . » 156 202
7'. Convito. Ospitalità . . . . . . .'. . . » 157 3: Supremo comando. Comando. DIsCiplina: » 203
8. Socialità. Dimestichezza. Relazione. Solitudine. " 158 4. Armi ..•.. . .... 204
9. Discorso. Udienza. Conversazione. Colloquio .
10. Saluto. Addio. Augurio. . . . . . . . . . .
» 159
» Hl1 t.;:-,'\. 5. La guerra . . '. .
6. L'esercito in marcia .
)l 205
207
11. Promessa di matrimonio. Matrimonio, Separazione .
12. Testamento. Eredità. . . . . . . . . . . .
13. Consuetudine. Costume. Usanza.
» 162
» 163'
» 164 r'l···.. 7. Il campo. . . . .

r.:
. II'

'x
XVI FRASEOLOGIA LATINA ' .

S. L'assedio. . • • '. • pag.209


!l. Prima della battaglia . • • lJ 2:10
10. La battaglia.. • • . • . . » 2:12;'
a) Combattimento in generale lJ 2:12
b) L'assalto. . • • • . • . . • • . » 2:12
c) Combattimento a corpo a corpo . . . 2:14
d) Movimenti. Posizioni. Milizie ausiliarie
Il
".,f:
» 2:14 I: .
e) Risultamenti dell'assalto. • . . • •
lJ 2:15 '
,
f) Ritirata. Fuga. Inseguimento • .'. lJ 215
,: .~

g) Sconfitta. Strage. Ferite. Perdite. . » 216


H. Vittoria. Trionfo • . • • • . . .'. » 217 " I. Mondo e Natura.
12. Armistizio. Pace. Trattato.' AlleanzA.. • Il 218
'":.,
"or
f 3. Sottomissione . . • . . • . . Il 219
XVll. - La. marina.
1. In generale. • • . • • • •
c'
,,~~
,,~l' ,
1. Mondo - Creazione del mondo.
pag.220 rerum 'o mundi universitas l'universo
2. Navigazione. Naufragio. Approdo
S. Battaglia navale • • . . . . '.
" . Il 221
» '2~ rerum natura o semplice- il creato, lo. natura
mente natura .
Appendice " .... pag.223
'l';!
haec omnia, quas videmus tutto il mondo visibile
",. totìus mundi convenientia ei lo. perfetta armonia del creato
~~
" consensus
Deus mundum aedificavH, fa- Dio creò il mondo
bricatus est {non creavìt)'
Deus est mundi procreator Dio è il creatore del mondo
(non creator), aedificator,
fabricator, opifex rerum
, .
elementa; inìtìa o principia gli elementi
rerum
elemsnta et tamquam semina gli elementi e lo. materia
rerum prima
nutus et pondus o soltanto lo. gravitazione
nutus (po7t'lj)

• 2. La terra e là sua superficie.


orbis :terrae (terrarum)" l'erbe terrestre
[terra] continens il continente

1 Creare invece si usa nel significato di: generare, cagionare, p. e.


.rimilitudo ereai errorem, perieulum aliccti creare.
, OrbiB terrarum (o in questo caso più raramente orbis terrae) era
usato di solito dai Romani' per indicare il complesso dei paesi appar-
tenenti al loro dominio.
2 FRASEOLOGIA LATINA MONDO E NATURA 3

terra (regio) mediterranea l'interno .altissimis montìbus undique esser d'ogni parte rinchiuso
interiorAsia; interiora Asiae l'interno dell'Asia contineri da altissimi monti
sinus urbis il cuore della citt..o\ prospectus est ad aliquid sigodela vista di qualchecosa
in ipsam o intìmam Graeciam penetrare nel cuor della Gre- collìs leniter ab infimo ac- un colle, che sale con dolce
penetrare cia, clivia (l'opposto leniter a pendio
terra effert,(1Jiù cli?"aclo fert'; la terra produce frutti summo declivis) .
non mai profert) fruges IDea edita, superiora le alture
terra fundit fruges la terra produce frutti in ab- loea aspera et montuosa regioni aspre e montuose
bondanza loca plana o soltanto plana le pianure
animata (auìmalìa) inanima- gli esseri animati ed inanimati saxa praerupta dirupi
. que (non inanimata) .IDea inculta regioni incolte
ea, quae terra gignit Ioca deserta (opposto fre- deserti
ea, quae e terra gìgnuntur quentia)
ea, quas :a terra. stirpìbus Ioca amosna, amoenìtas 10- luoghi ameni
continsntnr le piante Z corum
ea, quorumstìrpes terra con-
tinentur 3, Acqua - Fiume - :Mare..
arbores stirpesque, herbae
stirpesque summa aqua la superficie dell'acqua
radìces agere metter radice ex aqua exstare emergere dall'acqua
gemmas agere germogliare .aqua est umbilico tenus l'acqua giunge fìuo all'ambe-
gemmae provenìunt le gemme pullulano lico
arborea fronc1escunt gli alberi frondeggiano aqua pecius aequat, superat l'acqua giunge a livello del
rami late diffunduntur i rami si protendono petto, fin sopra il petto
montes 'Vestiti silvis monti selvosi [se] ex aqua emergere 1 uscir fuori dall'acqua
summus 1110ns (cacumen ap- la vetta del monte .aquam ex fiumine derivare derivar l'acqua da un fiume
pena dopo Lioio, vertex .aquam ducere per hortum far passar l'acqua per l'orto
montis) . .aquae ductus" (plU1'. aqua- l'acquedotto
culmina Alpium le rette delle Alpi rum ductus)
in radicibus montis, in infimo a pie' del monte agros irrigare irrigare i campi
monte, sub monte aqua viva, profìuens (opposto acqua corrente
superare Alpes, Pyrenaeum, ralicare le Alpi, i Pirenei, gli stagnum)
Apenuinum (i due uiiimi Apenninì aqua iugis, perennis fonte perenne
sempre nel singol.a.?'e) frigida, calidiì lavari fare un bagno freddo, caldo
.; f .aquae, aquarum inops sprovvisto d'acqua
.fiuctuare o fìuctuari ondeggiare
~ Ferre. Anche metaforic, p. es. haec aetas pel'.fectmn oraiorem
:tulit, parlando di popoli o di epoche, nelle quali sorgono poeti, oratori ecc. '.;.
:,.
....
2 La lingua latina non hA. un vocabolo per lo. nostra «planta Il.
Herba non comprenderebbe l gli alberi, e planta significa « pollone Il 1 Anche metaforicamente, p. c. [.Ile} emertiere e malis trarsi fuori
con tutto che si adoperi anche per indicar tutto l'albero.. Stil'p.ll e lo. parte dsi mali. .
inferiore del tronco, compresa la radice. ! Aqttae dactio, la conduttura d'acqua: C'analis, tubo.
4 FRASEOLOGU LATINA :MONDO E NATURA 5
fìuctibus iactari essere sbattuto dalle onde infiammare urbem dare alle fiamme una citta
fluctibus (unrìis) obrui,' sub- affogare nell'onde fìammìs corripi venir involto dalle fiamme
mergi incendio fìagrare o semplice- essere in fiamme
gurgitibns hauriri affogare nel vortice mente conflagrare,' ardere
flumeri citatum fertur il fiume scorre impetuoso incendio deleri, absiimi venir incenerito
flumen imbribus auctum fiume gonfio igni cremari, necari essere condannato al rogo
flumen super ripas effunditur ignem conclamare gridare al fuoco
flumeri extra ripas diflluit } il fiume straripa
flumeri agros inundat il:fiume inonda 9 i Campi
il umen vado transire guadare un fiume
5. Aria - Cielo - Clima - Corpi celesti;
flumine secundo a seconda della corrente aèr terrae circumiectus op-
fiumine adverso
Rhenus oritur o profìuit ex
Alpibus
contro la corrente
il Reno scaturisce dalle Alpi.
pure circumfusus
aèr qui est terrae proximus
suspicere l [in] caelum
I l'atmosfe-ra

accessus et recessus aestuum


decessus aestus
aestus maritimì mutuo acce-
dentes et recedentes
flusso e riflusso
il riflusso
l'alternarsi del flusso e del ri-
flusso
:~..'
'f
-~.:,
oculos tollere, attollere ad
caslum
sub divo
I levare gli occhi al cielo,
mìrarlo
a cielo scoperto
orbis fìniens l'orizzonte
aestus ex alto se incitat la marea monta caelum o natura caelì - il clima
aestu rursus minuente abbassandosi la marea caelum saliibre, salubrìtas clima salubre
mare ventorum vi agitatur et
turbatur
il mare è in tempesta r. .. caeli (opposto grave, gra-
vitas)
mare medium o internum 8 il Mediterraneo '.1" ',' caeli temperatio

I
'
._~ i
aèr calore et frigore tempe- clima temperato
4. Fuoco. ?,'
I,
ratus
~~. • ~
caelì asperitas clima aspro
ignem facere, accendere accendere il fuoco
I

.~ :
caeli varietas clima variabile-
ignem tectis inferre, subicere appiccare il fuoco alle case- "{: caelestìa a) corpi celesti b) fenomeni
ignem concipere, comprehen- pigliar fuoco ,.ti del cielo
dere f
sol oritur, occidit il sole sorge, tramonta
ignem excitare attizzare il fuoco ortus, occasus solis l'alba, il tramonto
ignem alere
accendere, incendere aedifìcia
alimentare il fuoco
incendiare edificii
.,
","
, A

sol (luna) deficit, obscuratur il sole (la luna) si oscura


solìs defectio eclissi solare
. luna crescit, decrescit la luna cresce, manca

l Anche metaforicamente, p. e. alieno aere obrutum esse, eeser-


,'q, motus stellarum constantes et:
rati
il movimento regolare delle
stelle "
carico di debiti, nomea alicuius obruere, far dimenticare il nome di ." cursum conficere in caelo compiere l'orbita sua propria
qualcheduno.
2 Ma inondazione: elaoio.
-~ ...
~
8 I Romani lo chiamano anche mare nostrum. Si' noti ancora:
mare Oeeanus, l'Oceano Atlantico; mare superum, l'Adriatico; mare
r· .
l Anche metaforicamente (come l'0pP03tO despicere) stimare, IIp-
iJ1j'errtm, il Tirreno. prezzare, p. e. »iro», honores,

'l..

. ;:".
6 FRASEOLOGIA LATINA MONDO E NATURA. 7'
caelum astris .dìstinctum et il firmamento tempestas cum magno fragore un temporale accompagnato
ornatum
[caeli] tonitrìbusque da tuoni fragorosi
nox sideribus illustris una notte stellata caelum tonitru contremit il cielo rimbomba di tuoni
stellas errantss, vagae i pianeti fulmina 1 micant i fulmini guizzano
stellae inerrantes
} le stelle fisse fulmen locum tetigit cadde il fulmine in un luogo
sidera certis locis infìxa fulmine ictus colpito llal fulmine
orbis lacteus la via lattea fulmine tangi
orhis signifer lo zodiaco }- esser colpito dal fulmine
de caelo tangi, perenti
vertex caeli, axis caelì il polo eruptìones ignium Aetnaeo- l'eruzione dell'Etna
orbis, pars [terme] la zona rum
orbis medius la zona temperata .Vesuvìus evomit (più (ode il Vesuvio vomita fuoco
eructat) ignes
'6. Fenomeni dell'aria e della natura.
vocis imago, anche soltanto l'eco
imago 1 U. Spazio e tempo.
saxa voci respondent o reso- le rupi echeggiano
nant
1. Regioni del cielo - SHuazione.
ventus remittit (opposto in-
crebrescit)
il vento diminuisce ';, spectars in (vergere ad) 0- giacere ad oriente, nel occi-
ventus cadìt, cessat il vento cessa rientem" [solem], occiden- dente, [I. mezzogiorno, a
ventis secundis, adversis uti . aver vento propizio, contrario tem [solemJ, ad meridiem, settentrione
ventus se vertit in Africum il vento si volge a S. O. in septentriones
tempestas cooritur si leva un temporale spectare inter occasum solis giacere a nord-ovest
imber tenet la pioggia dura
"

:,!. et septentriones
imbres repente effusi un acquazzone ì~ Germania qua (oPPw"e Ger- la Germania orientale, occi-
tempestaiem idoneam, bonam incontrare bel tempo ".
t'i rnaniae ea pars quae) ad dentale
nancìsci ;~ .'
orientem, occidentem ver-
i
calor se frangit (opposto in- il caldo diminuisce git o in (ad) - spectat
crescit) est a septentrionibus collis a settentrione v'è una collina
sol ardet, urit il sole brucia situs loci la posizione di un luogo
ardore soìis torreri esser arso dal calor del sole natura loci la posizione naturale eli un
tanta vis frigoris insecuta est, subentrò un tal freddo, che ... luogo
ut... opportunitas loci la posizione favorevole (li nn
frigore (gelu) rigere, torpere irrigidire dal freddo luogo
frigore confici agghiadare
aestus et frigoria patientem poter sopportare il caldo ed il 1 Fttlmen anche figurato, p. e. ./lLlmen r:el'bo/'ulJl, flllmina éloquen-
esse freddo tiae, fulll1inafol'ttutaè (colpi di fortuna). ....
. 2 Al contrario l'Oriente e l'Occidente come terre: o"lentis, cecidentis

:l [solis] terrae, partes, ,-egiones, gentes. Gli f~ggetti\'i orientali.~ c ocei-


. l Anche metaforicamente, p. e. nlo/-ia vii-tetti /-esonat tamqnam rlentalis non sono da usarsi, perché apparteneutl alla Iatlnità posteriore. Il
imaço, la gloria è in certo modo l'eco della virtù, 1" Nord come terra: terrae septentr'Ìo'nibus subiertae, il SUl! terra CllLst/,{/'lis.

'.,
SPAZIO E TEMPO 9
8 FRASEOLOGIA LATINA

opportuno loco situm o po- essere in posizione favorevole imperium orbis tsrrarum ter- _ il dominio si estende fino
- minis definitur agli estremi confini del
situm esse-
mondo
urbs sìtu ad aspectum prae- la posizionedella città è molto esser lontano dalla città
clara est bella longe, . procul abesse ah urbe
oppidum mari adiacet la citta è posta sul mare prope (propius, proxime) ab- essere vicino
villa tangit viam . la villa dà sulla strada esse,
parìbus intervallis distare essere ad egual distanza
oppidum colli impositum est la città è posta sur.una collina c'è ancora altrettanta strada
oppidum monti subiectum est la città giace a pie' del monte tantundem viae est
promunturium in mare pro- il promontorio si avanza nel longo spatio, intervallo inter- a gran distanza
currit mare . iecto
-intervallo locorum et tempo- esser lontano e di luogo e di
paenìnsula in mare excurrit, la penisola si protende nel
rum disiunctuIl1 esse tempo
procurrit mare ad un miglio (li distanza
a mille passibus .
e longinquo da lungi
2. Confine - Territorio - Distanza. loca .long inqua terre lontane
tangere, attingere terram ultimae terrae 1 gli estremi confini del
fìnìtimum ' esse terrae } confinare con un paese extremae terrae partes J mondo
contiuentem esse terrae o esser contiguo ad una regione
cum terra 3. Via - Viaggio.
Gallia Rhodano contìnetur la Gallia ha per confine il
(Vedi V, 4, Nota) Rodano vìam sternere [silice, saxo] Iastncare una via
via strata la via lastricata
Rhodanus Sequanoa ab Hel- il Rodano forma il confine
vetiis dividit . via trita 1 via battuta
fra il paese dei Sequani e
quello degli Elvezii viam munire 2 } aprire una via
:fi.nes [imperiiJ propagare, ex- allargare i confini viam patefacere, 'aperire
ferro viam facere (per con- aprirsi con la spada una via
tendere, [longius] proferre
[ex] fìnibus excedere sgombrare un paese .; I fertos hostes)
iIi Sequanis nel paese, nel territorio dei viam interc1udere } chiudere la via
Sequani . , I. iter obstruere
- . via fert, ducìt aliquo la via mena in qualche luogo
in Sequanos proficisci dirigersi verso il paese dei j f"

Sequani in viam se dare } mettersi in via


porrigi ad septentriones estendersi verso settentrione viae se eommìttere
viam ìngredì, inire (anche prendere una via
haec gens partinet usque ad questo popolo si estende fino
Rhenum al Reno . l~ \" metafm'icamente)
recta [-ria] per la via retta
in Iatitudiuem, in -longitudi- estendersi in larghezza, in
nem patere lunghezza
• 0. 1 •

late patere (anche (ig'Lwaia- avere una grande estensione 1 Triius si usa anche in senso traslato, p. e. pl'ovel'uium [sermone}
mente, Vedi VIII, 8) tl'itum un proverbio molto usato, l:ocabulUlI1 latino sermone non tritum
una parola non usata in latino. ., . .
2 Anche metaforicamente, p. c. r:iam ad lionores alieui mww'e aprire

1 Vicinum esse invece significa: Essere vicino (di casa). ad alcuno una via agli onori.
~ ..
\
lO FRASEOLOGIA LATINA
SPAZIO E TEUPO Il
de via declinare, deflècteré traviare
(anche metaforicamente) peregrinari, peregre esse viaggiare, essere fuor di pa--
[de via] decedere alicui tria.
cedere il passo a qualcheduno
.A l'pia via proficisci prendere per la via Appia peregre proficisci emigrare
erranti viam rnonstrare insegnar la via a chi l' ha aliquem proficiscentem lJro- accompagnare uno che parte
smarrita sequi
errores Ulixis i viaggi di Ulisse aliquem proficiscentem. votis augurare buon viaggio a
viam persequi (anche fig.) proseguire il cammino ominibusque proseqUl (Ve- qualcheduno
longam vìam conficere percorrere un lungo tratto eli VI, il, Nota)
di strada rus excurrere fare una scampagnata
fessus cle via' ~ì.ç .: l'uri vivere, rusticari vivere in campagna.
stanco della via percorsa
Hercules in bivio, 111 trivio
in compitis
Ercole al bivio . r'~<. ' vita rustica
rusticatio, vita rusticana
la vita rustica
la· villeggiatura
iter facers a) viaggiare b) aprire una 'via .ì· ' -
.
;~l ~" .
1·. -: ..
una iter facére 4. Andare - Venire..
fare un viaggio in compagnia
iter ingredi (l'edibus, equo, "'. ~
,··'1

mettersi in viaggio .:. 4'. .


terra) pedibus ire . camminare, andare a .pìedi
iter aliquo dirigere "', f' discedere a, de, ex loco ali- allontanarsi da, abbandonare
tendere aliquo .
ì dirigere il cammino verso ;h qua; egredi loco: excedere un luogo l
J qualche luogo , l'
longum itineris spatium eme- : ·.i~.. . " ex loco
compiere un lungo viaggio
tiri decedere loco,' de, ex loco abbandonare un luogo per
ex itinereredire l tornare dal viaggio
sempre 2
in itinera 2 per via'
'~ "
I~~ 1.
'
ingredi, intrare urbem, in- entrare in una città
iter terrestre, pedestre un viaggio per terra, a piedi I i,;:'" troire in urbem
itinsra diurna nocturnaqua 'viaggi di giorno e di notte
portii ìngredì, exire. entrare, uscire per la porta
iter unius dìeì o soltanto .extra portam egredi uscire e fermarsi innanzi alla
una giornata di cammino
diei porta
iter impedìtum via impraticabile I."" commeare ad aliquem andare e venire da alcuno
:. Romam venire, pervenire
c1isiunctissimas, ultimas ter- percorrere i più lontani paesi 1.
giungere a Roma. "
ras peragrare (non ller- ac1ventus Romam, in urbem l'arrivo a Roma, III città
migrare) . in unum locum convenire, radunarsi, accorrere in un
peregrinatio un viaggio all' estero confiuere sol luogo
Romam concurrero accorrere a Roma
," obviam 'ire alìcui andare incontro ad alcuno
obviam venire ali cui venire incontro ad alcuno
(con intenzione)
l Recerti significa: dar di volta dopo aver rinunziato all' intenzione
di fermarsi più oltre in un luogo, o di proseguire il viaggio. Recenil'e
e usato da Cicerone soltanto con tlomum. :.1 r ;-.
2 Ma e.v itinere = fuori dalla via, di modo che la marcia "iene l Relingttere (p. es. dOI1W,m) soltanto in opposizione a Il voler ri-

interrotta. Bisog-na p. e. distinguere in itiner-e da w itinel'e aliquem. manere in possesso di un luogo ». .


aflfr edi, cwn aliglLOconflir;el'e. Nello stesso modo si deve distinguere . 2 Perciò dececle,'e [e» e de] prooincia esprcssion~ ~tereotlpn . peI'

in f"oo da eiefoga. Ez ,/Ugo "adm. Ez f"oo di..ipati o dispersi.. , ,. " ... ),1 . un governatore che ha finito di amministrare una prOYIl.JCla, e cosi pure
dece(le,'e [de] vitct od anche soltanto decedere == morire.

, r ~,.
12 FRASEOLOGIA LATINA
SPAZIO E TEMPO 13
obvìum, obvìam esse, fieri
incidere in alìquem incontrare (per caso)
vestigia alicuius sequi, per- .'
imbattersi in qualcheduno sequi; vestigiis aliquem se-
-offendere, nancisci alìquem
incontrare alcuno inaspet.- qui, persequi
tatamente seguire le orme di alcuno
vestigiis alicuius insistere ~,
ingredi (anche metafori-
5. Andare in carrozza - Oavalcare. camente)
curru vehi loco o vestigio se non movere non muoversi dal posto
andare in cocchio
equo vehì
andare a cavallo recta [regione, via J; in di- in linea retta
sternere equum rectum
sellare un cavallo
conscendere equum in obliquum in direzione obliqua
ascendere in equum )- montare a cavallo obliquo monte ~ecurrere. scendere il monte a sghembo
descendere ex equo in contrarium; 111 contrarias in direzione opposta
scendere da cavallo
in equo sedere; equo insi- stare a cavallo partes .
cl ere in transversum; e transverso trasversalmente
[in] equo haerere star saldo in sella quoquo versus; in omnes par- in tutte le direzioni
calcaria subdere equo tes '
calcaribus equum concitare } dar di sprone al cavallo in diversàs partes oppu're partono per varie direzioni'
equo citato oppure admisso a spron battuto soltanto diversi abeunt, di-
freno remisso; effuais habenìs a briglia sciolta scedunt
equum in aliquem concitare huc [et] illuc in qua e in là
spronare il cavallo contro ultra citroque di là e di qua
qualcheduno
habenas adducere tirar le briglie longe lateque, passim (p. e. in lungo e in largo (dilatarsi)
habenas permittere allentare le briglie fìuere]
admittere, permittere equum
frenos l dare equo abbandonar le briglie sul
} 7. Mo~o in generale.
agitare equum collo del cavallo
moderarì equum far caracollare il cavallo se conferre in aliquem locum recarsi in un luogo
guidare il cavallo
equi consternantur
i cavalli adombrano
o-v'Vero petere locum
" qua tendis ~. . dove sei diretto?
:ii· sublimem o sublime (non III levarsi a volo
6. Passo - Orma - Direzione. sublime o sublimiter) fer-
gradum facere ,";/
A l'i, abire
fare un passo, -avanzarsì . gettarsi a capofitto
gradum acldere (sottinteso accelerare il passo praecipitem ire; in praeceps
gradui) deferri
presso gradu incedere in profundum deici 'precipitarsi
suspenso gradu avvicinarsi a passo fermo se deicere de muro precipitarsi giù dal muro
in punta dei piedi gettare alcuno dalla rupe
gl'ad um sensim referre deicere aliquem de saxo Tar-
ritirarsi passo passo peio Tarpea

1 In senso traslato si può dire: calcaria, frenos alieui adhibere. 1 Vestir;iis alicuius insistere significa anche: « tenere dietro ad al-
cuno, subsequi. » '
14
FRASEOLOGIA LATINA
BPAZIO E TEMPO 15
Nilus praecilJitat l ex altis-
slmìs montibus il Nilo precipita da altissimi
monti tempus non amittere, per- non perdere il tempo
se proripere ex domo dere
huIili procumbere precipitarsi fuori di casa
nullum tempus ìnterrnittere, non perdere un minuto di
in terram cadere, decidere } cadere a terra quin (anche ah opere o tempo
humi prosternere aliquem . ad opus)
.appropìnquare urbì, eli rado gettare a terra qualcheduno tempus ducere tirare in lungo
ad urbem avvicinarsi alla città
alìquid in aliud tempus , Hl rimandare alcunchà nel altro
propius accedere ad urbem, posterum differre . tempo, all' uvveuiro
oppure urbem farsi presso alla città
nihìl mihi longius est, o vi- mi par mill' anni di.,..
longius progredi, procedere avanzarsi detur, quam e quam ut
Romam versus proiicisci nihil mihi longius e~t qunn~ nulla mi è più noioso, che..:
ad Romani profìcìscì muovere alla volta di Roma
tempus (spatìum) deliberandi .domaudare, dare, prendersi
properat, maturat proficisci andare innanzi a Roma o ad deliberandum postu- tempo per deliberare (unu
consequì, assequi alìqusm muove in tutta fretta
raggiungere alcuno lare, dare, sibi sumer~ dilazione)
praecurrere aliquem [cele- paucorum dierum spatium concedere pochi giorni 1181'
ritate] t sorpassare, .lascìarsì die- ad delìberandum dare risolversi
.post se .relinquere aliquem I tro qualcheduno temperi servire), cedere. adattarsi alle circostanze
multitudo circumfunditur a- ex quo tempera o semplice- da quando (in principio di
licuì . la folla fa ressa intorno ad
alcuno mente ex quo proposizione)
per totum corpus diffundi eo ipso tempore, cum; tum proprio allora, quando
diff~ndersi per tutto il corpo
ipsum, CUlll
8. Tempo in generale, incidunt tempera, cum vi sono dei ,CMi, nei li uali
tempus [ita] fert (non se- il tempo vuole
tempus praeterH, transit Il tempo passa cum)
tempus habers alicui .rei aver tempo per qualche cosa tempus maximum est, ut..... non c' è più tempo da per-
tempus mihi deest ad ali- mi manca il tempo di fare dere, bisogna...
quid faciendum qualche cosa haec tempora, nostra haec ae- i nostri tempi
·tempus consumere in al~- occupare il tempo in qual- tas, memoria
qua re che cosa . his temporibus, nostra [h~c] ai nostri. tempi
i;em~us ter81'e, contel'ere [in] perdere il tempo in qualche aetate nostra memoria,
aliqua re cosa his (n~n uostris) di~bus
tempus conferre ad aliquid usare del tempo in fare qual- ~
-,~
.',
,.
nostra aetas multas ncto- si videro nel nostro tempo
che cosa rìas vidit molte vittorie
tempus tribuere alieni rei, dedicare il tempo a qualche memoria patrum nostro~'u?1 ai tempi dci nostri padri
--_::"'"-
cosa aetate (temporib.us) Periclis al tempo di Fericle
antiquis temporibus in tempo antico 2
..,
• !!'raecipitm'c è tanto transitiYo aliquem. praecipitm'c, quanto "
mtramiltn'o; 1'lle,'e (fuorchè nei poeti) sempre intransitlv«, Si notino . altre frasi si usa servire m
·,1 , senso srrm . '1c, l)' e , 1.'·aletu-
ne!~
l \.
nelle frasi citate i "ari modi di tragurre 1'italiano « precipitare ». V cdi , J In. ,. l " , nt 'litati Bel'vi,'e..
.anche XVI iO,1J Be inice,'c in meclios hostcs. dini, /:'~~:~~~t~:'t {~~.~t~~~ft:/'~~~~7~~rat~ nelle sue istituzioni: perciò
p. c. antiguitcttis stlultlt1. s~a.dwsus .

l.·
16 I?RASEOLOGIA LATINA 17
SPAZIO E TEMPO

libera re publica futura non cognare, curare non darsi pensiero del futuro
al tempo della Repubblica
tempora Oaesariana l'epoca imperiale saeculi consuetudo, o ratio il costume del tempo (la moda,
(media quae vocatur aetas il medio evo) atque inclinatio temporis l'andazzo)
(sacrorum emendatio la Riforma) (temporum)
Periclss, summus vir illius his moribus secondo 'il costume dei nostri
aetatis .
tempi
Pericles, quo ne1110 tum fuit Pericla, il più grand'uo-
clarior
mo del suo tempo 9. Anno - Stagioni.
Pericles, vir omnium, qui
tum fuerunt, clarissìmus praeterito anno (non prae- l'anno scorso'
vir ut temporibus illis doctus uomo dotto per quel tempo terlapso)
tempore progrediente coll'andar del tempo superiore, priore anno l'anno antecedente
primo quoqus tempera alla prima occasione proximo anno a) l'anno or ora passato b) l'an-
hoc tempore in questo momento no venturo
puncto temporis in un attimo inseguenti [e] anno (;'wn so- l'anno vegnente
momento temporis in buon punto quente)
in ipso discrimina (articulo) nel momento decisivo anno l peracto,circumacto, in- trascorso un anno
tomporis teriecto, intermìsso
temporis causa nella furia del momento anno vertente nel corso dell'anno
ad tempus l adesse trovarsi al tempo stabilito ìnitio anni, ineunte anno al principio dell'anno
ad exiguum tempus exeunte, extremo anno alla fine dell'anno
brevis o exignì temporis } per breve tempo -sìngulis annis, diebus anno per anno; giorno per
satis longo intervallo . dopo un intervallo abbastanza giorno
lungo quinto quoque anno ogni quattro anni
spatio temporis intermisso dopo qualche tempo ad .annum dopo un anno
in praesentia, in praesens per ora amplius sunt [quam] viginti san più di vent'anni
[tempus] . anni, oppure viginti annis
in posterum, in futurum in avvenire viginti anni et amplius, aut vent'anni e più
in perpetuum 2 per sempre plus
semel atque iterum: iterum più (l'una volta; ripetuta- abhinc (ante) viginti annos, vent'anni fa
ac saepius ; identidem; e- mente (non mai iterum ai- f··.· o viginti his annis
tiam atque etiam que iterum) . ~. .. quinque anni sunt o sextus sono cinque anni che 11011 ti
futura providere (non prae- prevedere il futuro annus est, cum te non vìdi vedo
videre) . quinque annos, sextum [iamJ è lontano [già] da 5 anni
futura oppure CH.SUS futuros prevedere qualche cosa da annum abest
[multo ante.] prospicere gran tempo anno ... ab urbe condita l'anno. .. dalla fondazione di
Roma

l Acl t~mpl~s significa anche cc per breve tempo, temporaneamente l). ·1 Con annus, mensis, dies, hora come pure con oerbum Il nume-
Temporarms ricorre nella latinità posteriore. rale unUll non si usa, fuorchè quando sia fortemente accentuato, o in
2 Cicerone scrive anche: in omne tempus, un contrapposto.
Fraseologia latina - 2.
18 FRASEOLOGIA LATINA
SPAZIO E TEMPO
conullutationes temporum I'avvicendarsi delle quattro
quadripartìtas . stagioni . in dies [sìngulosJ da un giorno all'altro
verno , aestiYo, auctumnali, di primavera, d'estate, d'au- in diem vivere vivere dì per dì, alla gior-
hiberno tempore . tunno, d'inverno nata
ineunts, primo l'ere sul principio della primavera alternis diebus un ziornn sì ed uno HO
ver appetit la primavera s'm-vicina quattuor dies continui quattro giorni UIlO dietro
sunvitas verni temporis l'amabile primavera l'altro
summa aestate, hiernn nel cuor dell'estate, dell'in- nuus . et." alter dies da uno no due giorni
verno dies unus, alter, plures inter- uno, due e più gioruì erano
Iiiems subest I'iuvemo è alle porte cesseraut passati
hiemem tolerare sopportare il freddo diem proforr« differire il giorno
anni deseriptio la divisione dell'anno biduo serius l due g:iorni più tardi
annus .intercalaris [mcnsis , anno bisestile (il mese, il gior- hora citius un'ora più presto
dies) no intercalare) postrìdìe qui fuit dies Non. il giorno dopo, il 5 settembre
fasti· . il calendario Sept, (Nonarum Septem-
brium). .
lO. Giorno - Parti del giorno. (hodie qui est dies; cras qui
dies futurus est)
ante lueem prima dell'alba dies hesternus , hodiernus , ieri, oggi, domani
prima. 111 ee sul far del dì crastinus
luce (luci) di pieno giorno diem dìcere colloquio stabilire un giorno por l'ab-
ubì illuxìt, luxlt, diluxit appena si fece giorno boccamento
lucet è giorno ad diem constìtutam per il termine st~bilito
dìluculo .
.;
diem ridere vedere il giorno, Vivere tanto
di buon mattino ,,\

advesperaseìì si fa sera
,;

. da vedere
die, caelo vesperascents verso sera _ dies dolorem mìtigabìt il tempo lenirà il dolore
multus dies o multa lux est è giorno fatto quota hora est? . che ora è?
ad multam noctem fino a tarda notte tenia hora est sono Le tre
de noete,c1e die di notte, di giorno nd horam compositam all'ora stabilita
multa de noete a notte molto avanzata
intempesta, concubia noete nel cuor della notte ... .,
~
silentio noctis nel silenzio della notte
vieissituc1iues dierum n oc- l'avvicendarsi del giorno e
III. TI corpo lunano e le sue part],
tiUlllque della notte
noetes diesque, lloetesque dies- omuìbus artubus contremi- tremare per tutto il corpo
giorno e notte ':".
que, noetes et dies, et dies scere l l.
. et noctes, dies noctesque aures claudere, patefaeere chiudere, aprire e oreco 110
tempus matutinum, meridia- (p. e. veritati, assentato-
la mattina, il mezzogiorno, la ribus)
num, vespertinum, noctur- sera, la notte
num
tempora matutina le ore del mattino 1 Usato assolutamente come avver biIO ,', •ero ,-aIe· « troppo tardi II j
quando segue quam, si usa serius.
FRASEOLOGIA LATINA IL CORPO UMANO E LE SUE PARTI 21
aures praebere alicui prestare ascolto ad alcuno capilli compti, compositi (op- capelli l'avviati
aures alicuius obtunilere O intronare gli orecchi a qual- posto horridi)
semplicemente aliquem oh- cheduno fronteDl contrahere (oppo- corrugare la fronte
tundere sto explicare)
in aurem alicui aliquid dicere susurrare ad alcuno qualcosa irontem ferire, percutere battersi la fronte
(insusurrare) all'orecchio in fronte alicuius inscriptum sta scritto in fronte ad al-
ad aures alicuius (non alicui) giungere agli orecchi di al- est cuno
pervenire, accidere CUllO ab alicuius latere non disce- non partirsi dal fianco d'al-
aures erigere rizzare gli orecchi dere cuno
oratìo in aures influit un discorso s'insinua a latere regis esse appartenere al seguito del re
aures elegantes, teretes, tritas orecchio fino, esercitato manum (dextram) alicui stendere ad alcuno la mano
neque auribus neque oculis l' udito e la vista mi si sono porrigere
satis consto indeboliti' . manum non vertere alìcuius non muovere un dito per qual-
caput aperire (opposto ope- scoprire il capo rei causa ; ne digitum qui- che cosa
l'ire) dem porrigere alicuius l'ci
capite aperto (opposto aperto) a capo scoperto causa
capite obvoluto col capo velato manus inicere, inferre, afferre por le mani addosso ad al-
caput demittere abbassare il capo alicui cuno (per fargli violenza)
caput praecìders .mozzare il capo manus tollera alzar le mani al cielo (in se-
caput l parieti impingere rlar del capo contro una pa- gno di stupore)
rete manus dare con fessarsi vinto
cervìces (in Cicerone solo fiaccare il collo a qualche-o manu ducere aliquem condurre alcuno per mano
nelpht1'ale) frangere alieui duno manu o in manu tenere ali- avere in mano, tOC·Ca!' con
gladius cervicibus ìmpen- la spada". pende sul collo quid mano alcuna cosa (e quindi
det comprenderla)
hostis in cervicibus alicuius il nemico è alle spalle di al- in manibus habere aliquid' avere qualche cosa nelle
est
promittere crinem, barbam

passis crini bus


cuno .'
lasciar crescere i capelli, la
barba
coi capelli sparsi
'.io'

de manu in
manum
per manus
l
(anche figU1")
tradere aliquid
mani
passare alcunchè da una
mano all'altra
capilli horrent i capelli si rizzano ex O de manibus a1icui o ali- strappare di mano ad alcuno
~ cuius extorquere a1iquid qualche cosa, i'
e manibus dimittere abbandonare
in alicuius manus venire, per- venire nelle mani di alcuno
1 Capui ha ancora, metaforicamente usato, vari altri significati;.
spesso unito a fons, fonte c origine; caput fluminis, la foce del fiume' venire
capita coniuraiianis, i capi. den~ congiura; ~aput Graeeiae, la capital~ in alicuius manus incidere incappare nelle mani di a 1-
d.ella. Grecia ; capILt. eenae, Il primo piatto; capita legis, i capitoli prin- CUllO
cìpali della legge; zd quod caput est, ciò che più importa; de capite-
rled~~ere, s~ttr~rre dal capitale; capitis periculum; pericolo di vita;
capitis deminuiio (rnaosima, media, minima) diminuzione dei diritti ci-
vili. Metonimicamente si trova in unione con' liberumc noreiunl nel si- 1 Aliquem in manibus luibere, vale : favo rire alcuno, averlo caro,
gnificato d! « uomo, persona.,,: portarlo in palma di mano.
C).')
.....>
II, CORPO UMANO E l,E SUE PARTI
22 l<'RASEOLO GIA LATINA
chiudere gli occhi l
in manus (o in manum) su- prendere in mano qualche oculos operire [morientì]
mere aliquid cosa oculorum acìem alieni prae- abbagliare alcuno
in manibus aliquem gestare l portare alcuno sulle braccia stringere (anche soltanto
:- (de) manibus effugere 2, elabi scivolare fuor dalle mani praestringere) "
divenir cieco
ìnter manus auferre aliquem portar via qualcheduno sulle oculos, lumìna a.mittere
proprie braccia nculis privare aliqu~m ) accecare qualcheduno
compressis manibus sedere sedere con le mani in mano luminibus orbare alIquem
iprooerb.) oculis captum esse (Vedi IV, esser cieco
mordicus tenere aliquid tenere qualche cosa co' denti 6, Nota) . . mi sta alcuuchè innanzi agli
oculos conicere in aliquem gettar gli occhi su qualche- ante oculos ahqmd vsrsatnr
occhi
duno figurarsi qualche cosa
oculos circumferrre guardarsi intorno oculis, ante OC1ÙOS (animo)
in omnes partes aciem [ocu- guardare attentamente in proponere 2 aliquid abbiate ìnnanzì agli occhi le
lorum] intendere tutte le direzioni ante oculos vestros (non vo-
bis) res gestas proponite gesta
omni um oculos [et ora] ad se attirare a sè tutti gli sguardi I, cernere et videre aliquic1
vedere qualche cosa chiara-
convertere mente:
(omuium anirnos o mentes in
se convertere)
(richiamare a sè l'attenzione
generale)
J~r:·· oculis msntìs ridere aliquic1
immaginarsi qualche cosa (ve-
derla cogli occhi della
inoir
conspici, conspicuum esse a- farsi notare per qualche cosa
.~;~;;
mente)
liqua re amare qualcheduno come
oculos (aures, anìmumj] ad- volgere gli occhi (l'orecchio, in oculis l.lliquE\m ferre 3 } sè stesso
vertere ad aliquid la mente) a qualche cosa
,; ti
aliquìs est mìhì in nculis Sl1arire dagli occhi di qual-
~ '. . abire ex. oculis, e conspectu
oculi in vultu allcuius habi- gli occhi sono fissati in volto ,.f.' ., cheduno
innt ad alcuno ~.:
alìcuìus
l· J' comparire innanzi a qualche-
oculos flzere in terram, e in fissar lo l;guardo a terra ., venire in conspectlllll alicuius
duno
terra. \. ~f·.
') ~ se in conspectum dare alieni presentarsi ~c1 nlcunc .
oculos pascere aliqua re (an- saziarsi della vista di qualche d .. sottrarsi agli sguardull qual-
che soltanto pasci aliqua re) cosa ..
; fugere alicuius conspec~um,
• !,,~ cheduno
oculos dsìcere, removere ab torcere lo sguardo da qualche aspectum sot.to gli occhi di lutti
aliqua re cosa in conspeetu omniulll opp·w-e
omuibus inspectantibus percepir tutto in una sola. oc-
omnìa uno aspectu, conspectu
chiata.
I. Nota anche; libe~'o8 de parentum compleani acellere, strappare
intueri
• essere sparito
I figlJ dall~ br~cCla del genitori (non mai de brachiis); in alicuirts com- non apparere
ple.rr' mo7'l, spirare fra le braccia di qualcheduno j in alicuius com-
ptee« hr.~ere,.e, st~re fra le braccia d'alcuno j mediu7lt atiglLem amplecti,
cln?lplectl, serra~sl alcuno al petto; invece libentissimo animo recipere 1 Figuratamente: ehiudere un occhio su qualche cosa, conireT'e in
atiquem, accogliere alcuno a braccia aperte.
aliqua l'e. . d' Al l e cosa I) c
• • 2. Distingui eJJ'lItlere aligltid, schivare, evitare qualche cosa, p. e. 2 Sibi Pl'opOIW'e aliqTlid, f~l'?i un compito I qu C I , .' •
tI~?ldlam, morteni - da e;,(fclgel'e etc aliquo: l'e (quando alcuno vi sia
]ll'opositTl7lt est mihi j inagna .sl.bt !!l'opo,w:e. l' "Zi<:llill$ o alicui,
gla dentro), Jl. e. e carce,'e, e eaede, e proelio. 3 Anche gesta,'e. Il passivo e: esse tn OCTl t$
3 Però animwn. adcertere aliqrtid= animadrertere aliquid, osservare
qualche cosa, e ammadrl.'rtl.'l'e in aliquem, punire alcuno. essere amato.
24 ]'RASEOLOGIA LATINA
STATO DEL CORPO E SUE }'ACOLTÀ

pedibus obterers, conculcare calpestare


ad pedes alicuius accidere cadere ai piedi di alcuno
ad pedes alieuius se proicére, gettarsi, prostrarsi ai piedi
aliquirl sensus suaviter affìcit
a Iiq uid sensus iucunditate l qualche cosa produce una
. perfundit
J gradevole sensazione
se abicere, procumbere, se di qualcheduno
prosternere pulsu externo, adventicio, a- esser mosso da caus~ esterne
ad pedes alicuius iacèra, stra- giacere ai piedi d'alcuno gitari
tum esse (stratum iacére) sevocare mentem a sensibus rendersi indipendente da im-
q uod ante pedes est o positum non vedere quello che si ha pressioni esterne
est, non videre aliq uid a sensibus meis ab- qualche' cosa mi ripugna
sotto il naso horret
sanguine manara, redun- grondar sangue
, dare vires corporis O soltanto vires le forze corporali
vultum fingere vires colligere raccoglier le forze
assumere un aspetto, simu- vìres aliquem de:fi.ciunt alcuno s'indebolisce
lare dum vires suppetunt finchè bastano le forzo
vultus fìctì simulatique aspetto simulato
vultum componers ad seve- prendere un'aria severa bonìs esse viribus essere in forze
,: : .
ritatem. . t pro viribus. O pl'O mea parte per quanto posso (in senso
vultum non mutare limitativo) ~"t.;/'
rimanere impassibile ,r~
pro virili parte (Vedi anche per quanto posso (ilI senso dì
V, 22) fiducia nelle proprie forze)
per quanto uom può e deve

IV. Stato del corpo e sue facoltà. 2. Nascita - Vita.


in lucem edi veder la luce
ii, propter quos hanc lucem coloro, ai quali dobbiamo la
1. Sensi - Impressioni dei sensi - Forze. aspeximus vita
sensus sani integri, incorrupti tollere o suseipere liberos l nutrire ed educare i figli
sensi sani aliquem in liberorum loco tenere alcuno come proprio
sensibus praeditum esse esser dotato di sensi
sensu audiendi carere habere figlio
esser sordo sexus (non genus) virilis, il sesso maschile, femminile
sub sensus, sub oculos, sub
aspectum cadere
sensibus o sub sensus subiec-
tum esse
l cader sotto i sensi
muliebris
patre, [e] matre natus
-Cato Uticensis ortus erat a
nato di padre, di madre
Catone Uticense era proni-
sensi bus percipi
J Catone Censorio pote di Catone Censorio (il
essere percepibile mediante . Censore)
i sessi originem ab aliquo trahere, derivare la propria discen-
l'es sensibus od oculis sub-
, ìectae ducere denza da qualcheduno
l'es guae oculis cernimus } il mondo esterno :1'1\ '.
l'es externas ~\

sensus movere (più forte pel- fare impressione sui sensi


lere) 1 Nell'atto cioè, che il padre, sollevando da terra il neonato posto
ai suoi piedi, ne assumeva I' allevamento e l'edu('Rzione.
STATO DEL CORPO E SUE FACOLTl 27
26 FRASEOLOGIA LATINA

Romao natus, a Roma ori un- Romano di nascita


rlus 3. Età.
cuiaaes! di che paese sei ~ L'UOMO NELLE SUE VARIE ETÀ DICESI:
natioue, genere Germanus Germano di nascita
ort.usa ~Gerlllani~. oppwre Germano di stirpe IXI'ANf', l'UER, AOULESCENS, IU\'EXIS, GRANDIOR NATU o ERNIOR, SF.1iE:;'

oriundus ex Germania essere in ('.1à


ea aetate, id aetatìs esse
urhs patria o soltanto patria 11. patria da fanciullo
a puero (-is), a parvo ( -is ),
animam, spiritum ducere respirare
aera /spiritu ducere respirar l'aria a parvulo (-is)
a teneris unguiculìs (~ç c%1to.:- dalla prima fanciullezza
unimam continere l'attenere il fiato
cursu exanimari correre a basta lena )..6Jv bvuxwv)
ab ìneunte (prima) astate dal principio della vita pub-
spiritum ìnterclndere alicui soffocare alcuno hlica
in vita esse esser vivo uscir (li fanciullezza
vita oppure hac luce frui goder la vita (non gér:u,c1e"e) ex pueris excec1ere
fios aetatis il fiore dslla giovinezza
COll(~Urre una vita [felice,
vitam [beatam, miseram] de-
gere misera]
.~!
.)
r. astata fiorere, vigere } .essere nel fior degli anni
J?
'

vìtam, aetatem (omnern ae- passar (tutta) la vita (ono- integra notate esse
adulescentia deferbuit cessò il bollore della giovi-.
tatem, omne aetatìs tem- rataruente, in campagna, nezza
pus) agere (honeste, l'uri, nelle scienze) )~: aetate progrediente col crescer dell' età, coll'an-
iu litteris ), degere, tra- "'::
;
"
i dar degli anni
dncero
dum vita suppei~; dum fìnchè mi basta la vita; fin- ·:~l· aetate ingravescente col farsi grave degli anni
l' età virile
(qnoad) vivo chè vivo i l. ~ .."
aetas constane, media, firma-
si vita mihi suppeditat l ta, corroborata (1~on mai
se rimango ancora in vita !;
virllis)
si vita suppetit .,~. ':,
quod reliquum est. vita e il resto della vita ~ .." grandior factus } divenuto uomo
~ . corroborata, firmata aetate
vitao cursum o curriculum 2 compiere il corso della vita essere divenut.o indìpeu-
confìcere sui iuris facturn esse
dente
Homerus fuit 3 multis an- Oniero visse molti anni pri- essere in età avanzata
nis ante. Romam conditam ma della fondazione di astate provectum esse (non
Roma
aotate provecta]
'\ .
Iongius aetate provectum esse essere in età più avanzata
{non pf'ot'eetio,'e aetate)
grandis uatu vecchio
astate affecta esse esser vecchio decl'e.pito
vires conse1l6scunt perdere il vigore e le forze
. 18I1PJ!~ditw'e ha due significati a) transitivo « somministrare " senectute , senio confectum essere consunto dalla vec-
b) intransitive « bastare li suppetere. . chiaia
2 dtae. (oicendi) cursus o clG7'ric(tll~m è la durata della vita «Bio- esse
grafla» dta, dtae descriptio. • exacta astate mori morire in età avanzata
• .8 Il ':h'ere» in dati cronologici si traduce con esse. Il latino vivere ad summam 'senectutem per- giungere ad un'età molto (1,-
~lgnIt~Ca rnvece « essere in vita », « condurre una vita .,.. )) p. e. lasae, vanzata
tn o lO..
venire

....
28 PRASEOLOGIA LATINA STATO DEL CORPO E SUE FACOLTÀ

senectus nos obrèpit la vecchiezza ci sorprende


senza che ce navvediamo 4. Fame - Sete.
admodum adulescens, senex molto giovane, vecchio
extrema aetas esurire aver fame
} gli ultimi anni della vita aver molta fame
extremum tempus aetatis fame laborare, premi
vita occidens il tramonto della vita famem tolerare, sustentare soddisfare a mala pella la
aequalem esse alieui essere coetaneo di qualche- fame
duno inedia mori o .vitam finire lasciarsi morire di fame
maior [natuJ più vecchio fame conficì, perire. ìnterire morire di fame
esser fatto morire d'inedia

l
aetats alicui antecedere essere più vecchio di qual- fame necari (come pena)
cheduno famem, sitim explere
quot annos natus es ~ farnem sitimque depellere ci- sfamarsi e dissetarsi
} quanti anni hai ~
qua aetate es ~ bo et potione
tredecim annos natus sum ho 13 anni Biti cruciari, premi esser tormentato da sete
tertìum decimum annum ago compio il 13" anno sitim colligere aver sete
Imer clecem annorum un fanciullo dell' eta .di lO sitim haustu gelidae aquae· spegnere la sete con un sorso
anni' sedare d'acqua fresca
decimum aetatis annum 1l1- entrar nel decimo anno d'età Jamìs et sìtìs l patientem esse poter sopportare la fame e
gradi la sete
decem annos vixisse aver lO anni compiuti .
decìmum ann um excessiase , aver passato i lO anni 5. Riso - Pianto.
egressum esse
minorem (maiorem) 'esse vi- aver meno (più) di 20 anni risum edere, tollere 2 scoppiare in' riso
ginti annìs . cachinnum tollere, edere dare in una sghignazzata
tum habebam decem annos allora avevo lO anni risum mavere, concitare muovere il riso
centum annos complere risum elicere (più (m-te ex- far ridere alcuno per forza,
vìtam ad annum centesimum l· arrivare ai cent' anni .: !"; ~
. eutere) alieui cavar le risa
psrducere risum captare cercare di far ridere
accessìo paucorunrannorum raggiunta di pochi anni risum tenere vix posse } frenare a stento le risa
tertiam iam aetatem videre vedere la terza generazìone risum aegre continereposse
in aetatem alicuius, in 'an- cader nel tempo di alcuno, alìquid in risum vertere volgere qualche cosa in burla
l1um incidere . accadere durante I'anno lacrimas, vim lacrimarum ef- versar lagrime, versar largo
omnium suorum o omuibus sopravvivere a tutti i suoi fundere, profundere pianto
suis superstitem esse in lacrimas effundi o lacri- struggersi in pianto
(I) homìnes qui nunc sunt (op- I. mis perfundi
posto qui tunc fuerunt) . f

homineaIruìus aetatìs, no- J i contemporanei .,:


strae memoriae :.:r·
J" t Siti~ anche fi guratamente,.~. ~. libertatis ; cosi p~re sitire ~1On.0:~s:
libertcaem, sanglLinem. Il participio Invece
SI costruisce <;01 Genitiv o.
posteri i posteri ;. .,itiens eirtutis.
seriptores astate posteriores gli scrittori posteriori !;' J Non in ruum erflmpere, che è posteriore. Classico è invece:
o inferiores ~.'. 'rislts, /:011:, fletlUs erumpit,

(~ ~., fJl·.~ ~ ~A.: ~).


~~, ~J~' J4'~/~"""/ ~ .. ,.
-t--_ _. I _ .:
. ,.i.
30 FRASEOLOGIA LATINA STATO DEL CORPO E SUE FACOLTÀ

multis cum lacrimis omnibus membris captum aver tutte le mombra rat-
magno cum fietu } con grande pianto esse 1 trappite
lacrìmas tenere non posse ex pedibus laborare, pedibus aver la podagra
fi~tlu~ cohibsrs non posse non poter frenare il pian- aegrum esse
v~~x mìhi tempero} quin la-
"V IX me contineo .. crimsm
) to; posso a mala pena
tenermi dal piangere
pestilentia in urbem (popu-
lum] invadit
scoppia la peste (non jJcsfis)
nella città
Iacrimas o fletum alicui mo- commuovere alcuno fino alle animus relinquit aliquem alcuno cade in deliquio
vere lagrime morbus ingravescit 2 la malattia si aggrava
prae lacrimìs loquì non posse non poter parlare per la com- morbo absìlmi morir di malattia
mozione . assìdére aegroto assistere un ammalato
gaudio lacrimare . aagrotum curare curare (come medico) un am-
piangere di gioia
(hìnc illae Iacrimaal frase qui sia il punto) . 11H.1.1aio
pr'overbiale curationes metodi di cura
lacrimula 1
lagrimuccia .. ,
~ aegrotum sanare guarire un ammalato
ex morbo convalescere (non guarire da una malattia
..
,"
reconvalescere)
6. Salute - Malattia. e gravi morbo recrearì o se rìarersì da una gl'avo .ma-
hona~fil~4l'fcl.,IJrospera) vale- goder buona salute colligere lattìa .
tudirìs 2 esse o uti (Vedi melius ei factum est egli si sente meglio
pag.70, Nota)
valetudìnì consulera, operam aver cura della propria salute
dare
" valstudìnem (morbum) e:x.cu-
. sare 3 ,
valetudinis excusatione utì
I addurre a scusa l. malattia

firrna-. corporis 'constitutio o una buona costituzione


afi'ectio 7. Sonno - Sogno.
infìrma, aegra valetudine es- esser malato
se o uti cubitum ire andare a letto
in morbum incidere ,,J
• ,....
somno o quieti se tradere abbandonarsi al sonno
aegrotare coepisse } cadere ammalato somnum capere non posse non poter prender sonno
morbo tentari o corrìpì essere colto da una malattia curae somnum mihi adimunt, i pensieri non mi Iasciauo
morbo affìigi essere colpito da una malattia dormire me non sinunt dormire
lecto teneri giacere ammalato . somnum oculis meis non vidi non ho chiuso occhio
gravitar aegrot.are, iacérs arte, graviter dormire (ex dormire profondamente (per
gravi morbo afi'ectum esse
conflictari, vexari ' I
essere gravemente amma-
lato
leviter aegrotars, rninus va-essere indisposto
Iere , ,
lassitudine) la stanchezza)

l Nota: aW'ibu,f, oculis eaptum. esse, essere sordo, cieco (mai in


questo senso non audiT-e, 1tOI~ ddel'e), mente capttun esse, esser pazzo
aestu et febri iactari avere una febbre ardente (mentecatto).
! È da notarsi, che di aeçer e di aeUI'otus non si usano i compa-
rativi ne i superlativi.
S Ma se emcusare alicui o aptui aliqu<'1It (dE o in aliquo: l'c) scu-
: F,a13a lacrùnula, lagrime di coccodrillo. sarsi (di qualche cosa) presso qualcheduno : e<»ctlsationem alicuius rei
1 aletlulo una ~o<» media, stato di salute.
é
habere, trovare una scusa in qualche cosa.
32 }t'RASEOLOGU LATINA STATO DEL CORPO E SUE FACOLTÀ 33
artus somnus aliquem com- cadere in profondo sonno necessaria (opposto volunta-
plectitur ria) morte mori
somno captum, oppressum
esse
esser preso dal sonno morbo perire, absumi, con-
sumi
l· morire di morte naturale
sopitum esse giacere in sonno profondo dèbitum naturae reddere 1 J
in lucem dormire dormire fino a giorno mortem sibi consciscere (non' uccidersi 2
somno solvi destarsi sibi ipsi)
[e] somno excìtare, dormisn- destare ~e vita privare . . togliersi la vita
tem excitare manus; vìm sibi afferre attentare alla propria vita
e lecto o e cubili surgere levarsi vitae fìnem facere por fine alla vita .
IJer somnum, in somnis talem vitae exitum (non fì- così morì' (di morte violenta)
per quietem, in quiete } in sogno
nem) habuìt
in somnis videre aliquid O sognare mortem oppetere affrontare la morte .
speciem mortem occumbere pro pa- incontrar la morte per la pa-
in somnis visus [mihi] sum in sogno mi parve di vedere tria tria
videre sanguinem suum pro patria versare il sangue per la pa-
species mihi dormienti oblata vidi in sogno una figura , effundere o profundere tria
est vitam profundere pro patria dar la vita per la patria
somnium verum evadit il sogno si avvera se morti offerre pro salute offrir la vita per la patria
somnium interpretari spiegare un sogno patriae
somniorum interpres, conìec- indovino venenum sumere, bibere . bere il veleno
tal' veneno sibi mortem consci- avvelenarsi
scere
8. Morte. poculum mortis (mortiferum) vuotare il nappo del veleno
.exhaurire
[de] vita decedere, o sem- potestas vitae necisque il diritto di vita adi morte
plicemente decedere plagam extremam infligere 'dare il colpodtlgrasìa
[exl.vita 'excedere, ex vita e o de medio tollere toglier di mezzo
abìre (perii! actum est 3 [de me] !) (son perduto! la è finita per
morire
de vita exire, de (ex) vita me!)
migrare . "
mortem (diem supremum)
9. Funerali.
obire
supremo vitae die nel giorno della morte funere efferri. o semplice-
l
esser-eseppellito (a spese dello
animam edere o efilare 'i'; mente efferri (publice, pu- stato, a spesaproprie)
extremum vitae spìritum e- spirare j.
blico, suo sumptu)
dere
animam agere agonizzare
mors immatura morte immatura l Sua morte de/ungi si trova appena negli scrittò~'j posterior~.
mature decedere morire troppo-presto 2 Disusate s'cino le espressioni: Beintei:ficel'e, se occidere, se. necal'e,
D Actuni est o resacta est significa veramente : « le trattative sono'
subita morte exstingui morire all'improvviso finite; il contratto è fatto l).
Fraseologia latina - 3.'
34 FRASEOLOGIA LATINA CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE 35
sepultura aliquem afficere dar sepoltura a qualcheduno sic vita hominum est questa è la vita
iusta facere, solvere alicui ìta (ea lege, ea condicione) questa è la nostra sorte
supremo offìcio in aliquem
fungi
funus alicui facere, ducere
l rendere ad alcuno gli
nori funebri
far le esequie a qualcheduno
0-
nati sumus '
l'es externas o humanas de- sprezzare il mondo
spicere
funus alicuius exsequi l'es humanas infra se positas sentirsi superiore al mondo
exsequias alicuiusfuneris pro-
sequi
supremis officiis aliqusm pro-
l accompagnare alcuno al-
l'ultima dimora
rendere ad alcuno gli estremi
arbitrari .
meliore (deteriore) condicione essere in migliore (peggiore)
esse, uti condizione
sequi (Vecl-i VI, 1.1, Anno· onori condicio ac fortuna hominum la condiziono e la sorte della
tazione) infimi generis classe infima
mortuum in sepulcro condere seppellire un morto l'es meae meliore loco, in me- . io sono in miglior condizione
aliquem mortuum cremare bruciare il cadavere l di qual- liore causa sunt
cheduno meliorem in statum redigi passare in una miglior con-
pompa funebris splendido funerale dizione
funus o exsequias celebrare fare un solenne funerale aliquem in antiquum statum, rimettere alcuno nello stato
ludos funebres alicui dare celebrare giuochi funebri in in pristinum restituere primiero
onore di qualcheduno in tanta rerum (temporum) in tanti. dìsvautaggi e diffi-
oratio funebris J orazione funebre iniquitate . coltà
sepulturae honore carere non aver l'onore di una se- r.es dubiae, perditae, affiietae condizione disperata
poltura in angustias adducere aliquem ridurre alcuno alle strette
elogium in sepulcro incisum iscrizione sepolcrale in angustììs (difficultatibus)
sepulcro (dati-vo) o in sepul- sul sepolcro sta questa iscri- esse' o versari
ero hoc inscriptum est zione angustiis premi, diffìcultati- ,l'essere in angustie
hìc sìtus \ est... ' qui giace... /JUS affìci
agitur praeclare, bene cum . la va egregiamente ad alcuno
aliquo
V. Conclizioni e relazioni umane. l'es ìta est, ita (sic) se hahet la cosa è così
eadem (longe alia) est huìus la cosa El proprio così (di gran
rei ratio . lunga diversa)
1. Condizione - Stato hoc longe aliter, secus est ciò è ben diverso
Relazione - Impaccio - Circostanze. l'es [itaJ fert (non secum) 10 stato delle cose porta con sè
pro re [nata], pro tempore secondo le circostanze
l'es humanae o semplicemen- la vita umana pro tempore et pro re, a seconda del tempo e delle
te l'es :'.
circostanze
haec est rerum humanarum così va il mondo .io l'es eo o in eum locum de- le cose sono giunte a' tal
condicio ducta est, ut... punto, che...
qua loco l'es tuae sunt? come va?
l Di solito « il cadavere» si traduce con corpus mortui o sempli-
eadem est causa mea o in aa- sono nelle stesse condizioni
cemente corpus, Cadacer significa il cadavere in istato di putref~zione. dem causa sum
2 « .Elogio funebre» laudatio funebris o' anche solo laudattO.
36 FRASEOLOGIA. LATINA CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE

si quid [humanitus] mihi ac- se mi accade qualche cosa


cidat, o acciderit 3. Motivo - Oagione - Origine - Fonte.
quae cum ita sint stando così le. cose
utcumque l'es ceciderìt comunque Ia vada causam afferre addurre un motivo
ìustis de l causis per valide ragioni
"2. Principio - Fine - Esito - Successo. magnae (graves), necessariae gravi motivi
causae
ìnitìum capere, incipere ab cominciare da qualche cosa non sine causa con buon fondamento
aliqua re quid ~3:usae fuit, cur ...~ per qual motivo ~
initium facere, ducere, sume- cominciare causa posita est in aliqua' re il motivo st.a, si deve cer-
re [alicuius rei] causa repetenda est ab ali- care (non quaerere; in
.ab exiguìs inìtiis profìcìsci .cominciare dal poco qua re . f qualche cosa
parare coll'Infinito accingersi a fare qualche multae causae me impule- varii motivi mi spinsero a...
aggredi ad aliquid faciendum } cosa runt ad aliquìd o ut...
ìncunabula l doctrìnae i principii della scienza causam interponere o inter- addurre una ragìone, un pre-
finem facere alicuius rei finire qualche cosa serere . testo .
finem imponere, afferre, con- por fine a qualche cosa praetendere, praetexere a- addurre per pretesto'qualche
stituere alicui rei liquid . cosa'
finem habere aver fine, finire causam idoneam nancisci trovare un pretesto acconcio
ad fìnem aliquid adduce re condurre a termine qual- per' causam (col Genitivo) col pretesto
ad exitum aliquid perducere } che cosa ' causae rerum et consecutio- cause ed effetti
ad exitum pervenire, adduci giungere al termine , .nes
aliquid [bene, prospere] sue- qualche cosa riesce bene eausae extrinsecus allatae motivi esterni
cedit o procedit (opposto (opposto in ipsare positae)
parum procedit, non sue- rerum causae' aliae ex aliis concatenazione di cause
cedit) nexae
eventum habere riuscire ex 'parvis saepe magnarum piccole cause hanno spesso
felicem exitum habere aver buon esito . rerum momenta pendent grandi effetti
quorsum haec l'es cadet o qual'esito avrà ciò ~ , ex aliqua re .nasci, manare nascere, procedere da qual-
evadeH . che cosa
ad irritum redigere aliquid .. ab 'aliqua re' proficisoi partirà da qualche cosa
irrìtum recldere aliquid (pas- ex aliqua re redundare [in o da una cosa ricade in un'altra
sivo ad irritum redigi o } render vana qualche cosa ad aliquid) . [danno o vantaggio]
cadere) utilitas.effìorescit ex aliqua re una cosa è vantaggiosa
l'es alitar cecidit ac putave- la cosa andò altrimenti da e fontibus haurire (opposto attingere. direttamente alle
l'arri . quello, che ioaveva pensato rivulos consectari o fontes fonti.
quid ilio fiet ~ che sarà di lui? non yidere)
quid huic homini (o hoc ho- che' devo fare di costui ~
mine) faciam ~
(' . l:;S1i dice ob eam caasp;tn, ma non eam ob causam ; però ea e qua
4e cp;usa. Qu~.ntoalsignificat9 di iu~twJ vedi XVI, 5 beJltul} iustum,
1 Incunabula significa veramente « le fasce Il. Similmente viene ùsato
XVI, 10 proelium iustwn. .
c!tnabula « la culla Il ma solo dagli scrittori posteriori.
CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE
39
38 FRASEOLOGIA LATINA
tutto sta in te
haec ex eodem fonte fluunt, questo ha la medesina ori- in te omnia sunt tutto sta in ciò
manant gme in ea re omnia vertuntu r
dipendere da qualche cosa
fons et caput (Vecli pago 20 fonte ed origine pendere ex aliqua re constare di qualche cosa
Nota) constare ex aliqua re mostrarsi in qualche cosa
cerni [in] aliqua re (non ex)
in manu o in potestate ali- essere in mano (in potere)
4. Riguardo - Importanza - Influenza
Potere - Arbitrio.
cuius situm o positum esse
penes aliquem esse
l'es integra l est
l di alcuno
è negozio vergine
ratioiiem habere alicuius rei aver riguardo a qualche sono ancora libero
} '. ' l'es mihi integra est non istà più in mio potere di..,
respicere aliquìd l cosa mihi non est integrnm, ut...
quo in genere e per questo rispetto .riservarsi libertà d'azione
.integrum (causam integram)
multis rebus o locis per molti rispetti sibi reservare
in utraque re in ambedue i casi quantum in me [situm] est per quanto sta in me
cete:is rebus (n?n cetera) del resto '.;'
quantum in se o in ipso (non per quanto sta in lui
omni ex parte; m omni ge- sotto ogni rispetto mai in eo) est
nere; omnibus rebus penss te arbitrium huius rei a te la Bentenza
aliqua ex parte in qualche modo est
magnì, nullius momenti esse essere di grande, di nessun arbitrio alìcuius omnia per-
momento (solo parlando di mìttere \ rimettere tutto in alcuno
cose) omnium rel'um arbitrium ali-
momentum afferre ad aliquid risolvere un affare . . cui permittere
pertinere ad aliquid essere d'importanza capitale arbìtratu o arbitrio tuo a tuo arbitrio
per qualche cosa
hoc nihil ad sapientem per- ciò non tocca per nulla il
tìnst saggio . 5. Occasione - Possibilità,
hoc in sapientem non cadit l'uomo saggio è superiore a
si offre 1'occasione propizia 2
ciò occasio datur.: offertur
multum valere ad aliquid contribuire molto a qual- occasione data, oblata } all'o(~casione
multum a~erre ad aliquid che cosa . . per occasionem .
magnam VIm habere ad ali- avere gran potere per una. quotiescumque occasio oblata in ogni caso
quid cosa est, omnibus locis porgere ad alcuno l'occasione
positum, situm esse in aliqua occasionem alicui dare, prae-
bere alicuius rei, o ad ali- di fare qualche cosa
re
contineri 2 aliqua re ) fondarsi su qualche cosa .quid faciendUlll
consistere in aliqua re
l Il significato fonùamentale di inte!ler (in-tag, tango), ùal quale
Invece respicere ad aliquid (aligttem), cercare qualche cosa (qual-
l pol si derìvano gli altri, è quello di lC intatto )1. • •• ..
cheduno). . .' 2 Non oeccsio opportcLTta, pulchra, bon~, perchè In ~ccaltco e gJ3.
2 Contineri aliqua l'e significa anche : 1. essere rinchiuso liinitato compreso il concetto di « fayore"ole ». Si dice però occasto pI'aeclara,
da qu~che cosa, p. e. oceano - 2. tenersi entro i confini di qualche cosa'
. ampia, tanta.
(moenibus},
40 FRASEOLOGIA ,LATINA
CONDIZIONI ]i RELAZIONI UMANE 41
occasionem nancisci tro,!,are (per . caso) un'occa-
SlOne , 6. Fortuna.
occasione .uti approfittare dell'occasione
occasionem praetermittere, lasciar passare l'occasione fortuna secunda uti aver fortuna, essere fortunato
.amittsre (per isbadatag-
gine), omittere (a posta),
dimittere (eli propria vo-
fortunae favore o prospero
fìatu fortunae uti (Vedi
Nota a pago 70)
l.
I essere favorito .dalla for-
tuna
lontà) fortunam fautricem naneìscì
occasioni deesse l lasciarsi sfuggire l'occasione fortuna caecos homìnes effi- la fortuna acceca
(il destro) cit, animos occaecat
occaaionsm arripere cogliere l'occasione . fortunam ,tentare, experiri tentar la sorte
facultatem alicui dare ali- fortunam periclitari (pericu- sfidar la sorte, tentarla
cuius rei ouoero ut possit offrire ad alcuno la pos- lum facere)
potestatem t, copiam alicui
dare, facere col genitivo
del Ge,·unelio
j
sibilità di fare qualchs
cosa
fortunae se committere, ,
fortunam in manibus habere
, fortunam ex manibus dimit-
abbandonarsi alla sorte
aver nelle mani la fortuna
lasciarsi sfuggire la fortuna
facultatem, potestatem alicui togliere ad alcuno la possi- , te re
eripere, adimere bilità fortuna commutatur, se in-, la fortuna si cambia, declina
nulla est facultas alicuius rei non c'è versò di fare qual- clinat
che cosa ' Iudibrium fortunae , ludibrio, zimbello della sorte
locum dare suspicioni dar motivo a sospetti is, quem fortuna complexa favorito dalla fortuna
ansas dare ad reprehenden- dar occasione e motivo a bia-
est "
dum, reprehensionis simo a fortuna desertum, derelic- essere abbandonato dalla for-
ansam habere reprehensionis aver occasione e motivo di tum esse tuna
biasimo fortuna .a:liquem effert la fortuna rende alcuno su-
adduci aliqua re (ad aliquid essere indotto da qualche perbo
, o ut) motivo a.... rèbussecundia efferri divenir tracotante per la for-
nescio quo casu (coll'Ind.) per un caso qualunque tuna
temere et fortuito; forte [et] per una pura combinazione ad felicita tsm [magnus] eu-
temere

mulus accedit ex aliqua re
aliquid felicitatis cumulum
l qualche cosa porta il col-
mo alla felicità
affert J
felìcìtatem , m a g n o cumulo portare il colmo alla felicita
• 1 Cos.l dee.Bse 0.ff!cio ~ancare al proprio dovere, muneri non com-
augere,
piere un ,mcarlco, rei publicae trascurare il bene dello Stato, sibi man- in rebus prospèris et ad vo- quando, tutto va a seconda
care a se stesso. luntatem fluentibus
2 Osserva potestatem. alicui pltgnandifacere, offrir battaglia a q ual- beata vita, beate vivere, bea- la felicità
cheduno; potestatem sui,tacere aiicui = 1) accettare battaglia 2) accor- turo. esse l .
dare un'udienza a qualcheduno (anche sui conceniendi alicui potestatem
facel-e). Vedi XII, 9. '

. 1 Beaiiias e beatitudo usate da Cicerone come .tentatlvl in un solo


luogo (De natura Deorum I, 34,..~5)' sono da eYitarsi.'·!
CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE 43
42 FRASEOLOGIA LATINA

ad bene beateque vivendum per vivere felicemente fortunae telis praepositum essere esposto ai colpi della
peropportune accidit, quod per somma fortuna accade, esse sorte
che.... fortunae obisctum esse essere in balla del destino
ad iniurias fortunae exposì- essere esposto alle ingiustizie
tum esse del destino
7. Sventura - Destino - Rovina. adattarsi alla propria sorte
fortunae cedere
fortuna adversa
l'es adversae, afliictae, per-
ditae
l la sventura
aliquem affiigere, perdere,
pesstlmdare, in praeceps
dare
mandare alcuno in rovina'

in calamitatem incidere cadere in disgrazia praecipitem agi, ire


calamitatem accipere, subire sopportare la sventura ad exitium vocari \. andare in rovina
nihil calamitatis [in vita] vi- non sapere che cosa sia la ad interitum ruere ,J
dere sventura in perniciem incurrere
calamìtatem haurire vuotare il calice del do-- pestem alìcnì (in aliquem) macchinare. la rovina d'al-
omnes labores exanclare } lore ' machinari cuno .
calamitatem, pestem inferre portare sventura e rovina a perniciem (exitium) alicui af- preparare la rovina di alcuno
alìcuì qualcheduno ferre, moliri, parare
calamitatibus affiigi esser colpito da disgrazie ab exitio, ab interitu aliquem salvare qualcheduno dalla
càlamìtatibus obrui venir sopraffatto da disgrazie vindicare rovina
calamitatibus defungi uscir di travagli e di guai
calamitate doctus reso accorto dalla sventura 8. Pericolo - Rischìo - Sicurezza.
conflìctarì [cum] adversa for- combattere colla sventura
tuna in periculo ess,e o. v~rsari , correre un pericolo .
in malis iacere essere sventurato l'es in summo dlscnm111e ver- la cosa è in sommo pericolo
malis urgeri essere sotto il peso della sven- satur
tura in vitae discrimine versari correre pericolo di vita
fortunae vicissitudines le vicende della sorte in pericula incidere o incnr- incorrere nei pericoli
ancìpìtes et varii casus varie vicende l'ere
sub varios incertosque casus essere sbalestrato dalla sorte pericula alieni impendent, im- alcuno è minacciato da peri-
subiectum esse minent coli
varia fortuna uti aver varia fortuna pericula in o ad aliquem re- i pericoli crescon sempre 'in-
mu1tis casibus iactari sopportare varie vicende dundant torno a qualcheduno
multis iniquitatìbus e x e l'- esser messo a dura prova periculum subire, adire, su- esporsi ad un pericolo
ceri l dalle sciagure seipere
periculis se offerre. , . esporsi ai pericoli
salutem, vitam suam 111 discri- arrischiare la vita
1 Il primo significato di eosercere è quello di: Il affaticare ", «non men offerre (non exponere)
dar pace». Perciò è usato metaforicamente: cc dar molto da fare»
p. e. ,(t:wtlma aliglte/n oehemenier easereet. Poi è il termine tecnico
per l'esercizio di ogni genere d'affari e di ogni ramo d'industria, come nave, Dectigalia fare il gabelliere. In ìspecial m~(~o p~i pn.rh~.nclo degli
in generale per ogni specie d'attività: eosercere agros esercitare l'agri- appaltatori pubblici (publicani), Qui.eaJel'cett:tdtctw)t Il preSidente del
coltura, metalla esercitar l' industria montanistica, naDem noleggiare una tribunale (il pretore).
CONDtZIONI E' RELAZIONI UMANE
45
4 '. FRASEOLOGIA LJ\.TIN.A

.ad extremum auxìlium de- appigliarsi ad estremi e di~pe­


aliquem, aliquid in periculum rati partiti, fare l'ultImo
(discrimen) adducere, vo- scenderei
trarre alcuno in un peri- sforzo
care l colo' . un pronto aiuto
alicuipericulum creare, con- auxilium praesens 2
adesse alicui o alìcuìus re- assistere qualcheduno, aiu-
fiare tarlo
in periculum capitis, in dis- incorrere in pericolo di vita bus (opposto deesse)
portar salvamento ad alcuno
crimen vitae se inferre salutem alicui afferre
salus, caput, vita alìcuìus a- è in giuecoIa vita di qual- saluti suae consulere, pro- provvedere alla propria sal-
spicere vezza
gitur, periclitatur, in dis- cheduno provvedere a sè stesso, alle
crimine est o versatur suis rebus o sibi consulere·
proprie cose
in ipso periculi discrimine proprio nel momento del pe- compiere il salvamento
ricolo saluiem expedire '
confortare
aliquem ex periculo erìpere, salvare alcuno d~ un. peri- solacium praebere, afferre
non essere in grado di con-
servare colo . nìhìl habere consolationis
solare
nullum periculum recusare non temere alcun pericolo trovare in ciò un conforto
pro... . . per... . hoc solacìo frui, uti
periculis perfungi superare dei pericoli consolari aliquem de aliqua consolare alcuno di qualche
re cosa
periculum facere alicuìus rei arrischiare qualche cosa consolare alcuno nel suo do-
psrìculum hostìs facere provarsi col nemico consolari dolorem alicuius
lore
l'es ael extremum casum per-
ducta est
la cosa è ridotta all'e- 'consolari aliquem in mìserììs consolare un infelice
) stremo hoc (ilio) solacio me eonsolor ) ciò .mi consola
ad extrsma perventum est
in tuto esse essere al sicuro haec (ilia) l'es me consolatur
in tuto collocare aliquid portare qualche cosa in si-
curezza. lO, Ricchezza - Mancanza - Povertà.

.divitiis, copiis abundare esser ricco


9, Aiuto - Salvezza - Conforto. magnas opes habere essere molto ricco, esser
auxilium, opem, salutem fer- p.orgere aiuto ad alcuno, sal- ·opibus maxime fiorere ) ricco sfonclolato
omnibus opibus circumfl.uere
re alicui
auxilio alicui venire
varlo
accorrere in aiuto di qual-
.. fortunis maxìmìs ornatum esser fornito di molti beni
di fortuna
cuno ' esse
alicuius opem implorate invocare l'aiuto di alcuno
confugere ad aliquem o ad rifugiarsi da qualcheduno
opem, ad fìdem alicuius 1 Anche deseendere acl esstrema. Descende"e si ~saT di S?lito par-
lando di cosa, a cui ci decidiamo a malincuore. Vedi vr, 9 In fine, e
XVI, 9. . . ., . un'a prae
, Nota ancora: paena p"aesens, gll1StlZlljL sommana; pec t • . -
sens denaro sonante soldo alla mano; medici,w praesen.s, medicina
di p~onto effetto; det'u p,'aesens, dio propiz~o;
0- ~'em praes~ntem "e-
1 .Voca"~ si usa spe~~o in frasi affini, p. e. in inoidiam, in suspicio- nire, recarsi' sopra. luogo (cioè nel luogo di CUi SI tratta o Intorno al
nem~ tn dubium, a,d eaJt~tu.m, in periculum potare. Nel' passivo -serve per
la crrcoscnzrone di passivr non usati, 1). c. in incidiam. oocari (oenire). quale si litiga in tribunale). .
46 FRASEOLOGIA LATINA
CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE 47
in.omnium rerum abundantia
vivere vivere in grande abbondanza fructus ex aliqua re redun- alcuno trae profitto da qual-
alìquem ex paupere divitem dant in o ad aliquem che cosa
arricchire un pover' uomo
facere aliquid ad meum fructum qualche cosa riesce a mio
inopia alicuius rei laborare, redundat vantaggio
premi soffrir mancanza di qualche
cosa quid (nihil) attineH'(coll'In- che (nulla) giova?
ad egestatem, ael inopiam
cadere in (grande) povertà
finito)
(smnmam omnium re rum) cui bono l a vantaggio di chi ~
redigi damnum (opposto lucrum)
vitam inopem sustentare, to- campare a stento facere
lerare damno affici } patir danno' .
in egestate esse, versari detrimentum capere, accì-
vìtam in egestate degere } vivere poveramente pere, face 7e . .
In summa egestate o mendi- iacturam ~ alicuìus rei facere sacrificare qualche cosa
citate esse essere in estrema miseria
damnum inferre, afferro a- danneggiare alcuno
stipem colligere menclicare licui
stipem :porrigere
far la carità damnum ferre saper sopportare il danno
stipem t pecuniam) conferre raccogliere elemosine incommoclo afficere aliquem pregiudicare qualcheduno
incommodis mederi riparare ai danni
11. Utile ~ Interesse ~ Vantaggio - Svantaggio _Danno. damnum o detrimentum sar- risarcire un danno
eire (non reparare)
usui o ex usu esse damnum compensare c u m rimediare a un danno con
. esser giovevole
utilitatem afferre, praebere aliqua re qualche cosa
portar giovamento
multum (nìhil, aliquid) ad l'es repetere domandar risarcimento
contribuire grandemente
communem utilitatem af- l'es restituere risarcire
ferre (punto, un poco) al bene
comune
aliquid in usum suum con- 12. Benevolenza - Favore - Inclinazione
ferre far suo pro di qualche cosa
omnia ad suam utilitatem re- Compiacimento.
ferre trarre da ogni' cosa il pro-
prio tornaconto benevolo animo esse in ali-
rationibus alicuius prospicere quem essere benevolo verso qual-
Oconsulere (opposto offì- benevolentiam habere erga cheduno
)
cerè,obstare, adversari) badare al vantaggio di . aliquem
commodis alicuius servire qualcuno .
}
commocla alicuius tueri
meae rationes ita tulerunt e» aligua re, p. e. "irtrttil$ fructu» Cal "C pufblica (l/1/Jgnos la~to.~,
così voleva il mio -tornaconto uberes) capere essere dallo Stato (largamente) ricompensato p,cr In virtù,
fructum (uberrimurn) capere, 1 Nota ancora: calamitatem, cladem, ù1co1llmodwn ~CCt]Jcl·e.
tr~r (grande) profitto da qual- •
percipere, conseq~li ex ali- che cosa . . 2 Damnttm srsrnlfìca danno per propria colpa, massune nelle so-
qua re 1 .; }.. stanze; detriment(~1, il danno fatto da altri; .I;'ar~s, dann~ frod~lcnto;
iactura, sacrifizio volontario di qualche cosa prezrosa per l~con.g.lUl'ar~
H,;. un male o per ottenere maggior vantaggio. «Dannoso », inuiilis; qu:
nocet, e~.; non nomius, che si usa soltanto assolutamente; homo no-o
1 Anche alicuius rei .fructllln cape.re, pel'cipel'e, .ferl>e>" consegui Olio:.'.
, .. alias, il malfattore.
';!:~
} :~
ii .~,..
::-!.,:.
48 FRASE9LOGIA ~AT~A
CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE . Hl
benevolentìam, favorem, vo- guadagnarsi il favore di al-
luntatem alicuius sibi con- cuno totum se fingere etaccommo- farsi schiavo di qualcheduno
ciliare o colligere (ex. ali- dare ad alicuius arbitrium
qua re) et nutum
benevolentiam alieni prae- vohmtatem o animum ali- alienarsi l'animo di qualche-
stare, in aliquem conferre cuius a se abalìenare, ali- duno
bsnevolentia aliquem com- ) mostrare benevolenza ver- quem a se abalienare o
plecti o prosequi so qualcheduno alienare
gratiosum esse alicui o apud
aliquem esser nelle buone grazie di 13," Benefìzio - Gratitudine - Ricompensa.
in gratia esse apud aliquem } alcuno, esserne amato
multum valere gratia apud beneficium alicui dare, t.ri-
aliquem esse~e in grande favore buere ) beneficare alcuno
florere gratìa alieuius } presso alcuno beneficio aliquem afficere,
gratìam inire ab aliquo o ottenere il favore di qual- i. ~,~l' ornare
apud aliqusm cheduno,mettersi in gra-
l,'
, ,
"
beneficia in aliquem conferre colmare alcuno l1LbencJfizii
in gratìam alicuius venire } "~ ~j
beneficiis aliquem obstrin- rendersi alcuno obbligato
zia di lui
gratiam alieuius sibiquaerere cercare di ottenere il favore gere, obligare, devìncìre con benefìcii
sequi (più forte aucupari) di qualcheduno henefìcium remunerari o red- ricompensare(largameut II) u11
studere, favere alieui rlere (cumulate) . benefizio
studiosum esse alicuius gr a tu s (opposto ìngratus) gratitudine
propenso animo, studio esse, "favorire qualchedlino, es- animus l
o propensa voluntate esse ser ben disposto verso gratìam alicui debere dover gratitudine ad alcuuo
in aliquem (opposto averso di lui gratìam alicui habere esser grato a' qualcheduno
.an~mo esse ab aliquo) gratiam alicui referre (me- rendere ad alcuno il contrac-
alicui morem gerere, obsequi fare a modo di alcuno com- ritam, debitam) pro ali- cambio del beneficio
.
piacerlo ' qua re
alieuius causa velle o cupere essere affezionato a 'qualohs-' gratias alicui agere pro ali- ringraziare alcuno eli qual-
duno qua re che cosa
gratum (gratissimum) alicui fare un (grande) piacere a grates agere [dis immorta- ringraziare [gli dei] con so-
facere ' qualcheduno . lo libus] lennità
se conformare, se aecommo- gratiam mereri maritarsi la gratitudine
dare ad alicuius voluntatsm adattarsi .alla volontà di par pari referre } render la pariglia
alicuius voluntati morem ge- } qualcheduno .' paria paribus respondere
l'ere
·f
se convertere, converti ad uniformarsi al volere d'al- "

alieuius nutum l cuno . l Questa circoscrizione con Ctnimus per sostituire un sostantivo eh e
in latino manca, ricorre in: CtnimtLs ineeorabilie = inesorabilità, «nimus
implacabiiù = implacabilità. (ma placabilitas = placablllta), anùnu»
(fldes) "enalis = venalità, Similmente simplices mores, einiple» natura,
• 1 Inyece. se conoertere ad aliquem = 1) volgersi controa!cuno (cioè raiio, genus = semplicità (8implicit~ appena dopo Livic, e veramente
in senso ostile), 2) aver fiducia in qualcheduno, nel significato dr cc naturalezza, franchezza II l, immemor inqenitun = sme-
moratezza (oblicio in questo' senso non è classico].
Fraseoloçia latina - ,I.
l~RASEOLOGIA LA1'INA
CONDIZIONI E RELAZIOM UiIlANE Gl
houum (praeclarnm) gratiam ricompensar ban e qualche palmam ferre, accìpere riportare il premio
rofsrr« cosa pacta merces alicuius rei la mercede pattuita per qual-
bcnefacta malefìcìis pousaro render pan per focaccia che cosa
maléfìcia beuefactis remune- mercede conductum esse lavorare a cottimo
rari
pro malefìcììs beneficia red- } render bene per male
tlen~ 15. Preghiera - Desiderio - Incarico - Comando.

14. Merito - Guiderdone - Premio.


hell.H, praeclare (melius, op- meritar bene di alcuno (di
timo) mereri l de aliquo o qualche cosa) .f;,:::·

orare et obsecrare aliquem
magnopere, vehementer,
etiam atque etiam rogare
aliquem
precibus aliquem fatigare
I scongiurare qualcheduno

assediare alcuno con lll'(\-


rle aliqua re ghiere
male mererì de aliquo (1(1 render un cattivo servizio ad supplicibus verbis orare pregare umilmente.
alìqua re) alcuno precibus obsequi , dare ascolto alle preghiere
meritum (-a) alicuius in O il merito di qualcheduno alicui patenti satisfaeere, non esaudire lopreghiere di qual-
erga aliquem (in alìquìd) verso un altro deesse chrxluuo
li ullo meo merito senza mio merito magnis (infimis) precibus lasciarsi muovere dalle in-
(IX ~ pro merito secondo il merito moveri . stanti (umili) preghiere
ITIUltU1l1 (alìquid) alicui rei dar molto (un po' di) peso a negare (più forte denegare) rifiutare qualche cosa a qual-
(.''"t:.
tribuere qualche cosa alieui alìquìd , cheduno
uiultum alieni tribuere tenere qualcheduno in gran
·~~f\. .
,l;'; . patenti alicui negare aliquid 1. respingere le preghiere
,';~r:':';
eonto repudiare, aspernari preces
pruemiìs (amplìssimìs, maxi- ricompensare (s p l entl id a- alicuius J di qualcheduno
mis) aliquom affìcere 2 11l en te) qualcheduno .;~ ~.;~. .. nihil tibi a me postulanti re- 110n ii rifiuterò nulla
meritum praemium alieni dare ad alcuno il premio me-
persolvere
praeruium exponero o pro-
ritato .~r .' cusabo
aliquid ah aliquo impetrare ottenere con preghiere qual-
cosa da qualcuno .
ponere (per ÙWo"(([l(Jia- ·::"Ff· optata mihì contìngunt i miei desiderii si compiono
mento] (la mi va a seconda)
proporre un premio ~~! J; :..'
praemium ponere (quale ?'i-' ;1·· voluntati alicuius satisfacere, compiere la volontà di al-
compensa per il cinci- . ~~ :.~,
. obsequi cuno
iore} . :~(" ~ ex sententia per espresso desiderio
palmam dofcrre o elitre alieni aggiudìcar« il premio n qual- aliquid optimis ominibus pro- desiderare prosperoevento ali
chedunn sequi (Vedi VI, il, Nota) un' intrapresa
bene id tibi vertat l la fortuna ti sia propizia!
mandatum, negotium alicui
l
2
Essendo tnereri una L'O.'!) media, non può mai stare senza un avverbio.
Si badi ai varii usi di ajflcl!/'c, p. C. (~(fl(:e,.e aliquem admiratione,
~/en':ficio, eassilic, honore, iniuria, lmr.dC', poerut, i!Jupplicio. Di speciale
Irnpo~·tanza è l'uso passi vo, p, e. ctJfid arlmiratione essere ammirato,
!/f(lIrir.O, rolnptate rallegrarsi, dolore addolorarsi, poena venir punito,
dare
negoiium ad aliquom deferre l dare un incarico a qual-
cl! f'(1 Ull o
mandatum exsequi, porsequi, compiere 1111 mandato
conficero
52 FRASEOLOGIA LATINA
C ON])IZIONI E RELAZIONI UMANE 53
iussa (eli solito solo nel pltt- eseguire i comandi
rale}, imperata facere aequi iniqui amici e nemici
placare aliquem alicui o in
aliquem
16. Amicizia - Inimicizia - Riconciliazione. re conciliare alicuius animum riconciliare qualcheduno
amicìtìam cum alìquo-iunge- stringere amicizia con qual- o semplic. alìquem alicui con un altro
re, facere, inire, contrahere cheduno in gratiam aliquem curo ali-
umicitìam colere coltivare l'amicizia quo reducere .
in gratìam cum aliquo redire

l
utì alìquo amico avere un amico in alcuno
est o intercedit mìhi cum ali- sibi aliquem O alìcuìus ani- riconciliarsi con qualche-
quo amicitia
sunt o iutercedunt mìhi cum
l sono amico, nemico di
qualcheduno
mum reconoìliare O recon-
ciliari alicu'i
duno

aliquo inimicitiae 1 J
uti aliquo familiariter avere familiarità con alcuno .17. Autorità - Dignità.
urtissimo amicitiae vinculo o
summa famìliaritate cum
essere intimo amico di qual-
cheduno .
l
( Vedi a1lClIe XIV, 3)

l
aliquo coniunctum esse magna auctoritate esse
vetustate amicitiae coniunc- essere vecchio amico auctoritate valere o :Horere • aver grande autorità
tum esse magna auctorìtas est in aliquo
amicitiam alicuius appetere cercare l' amicizia d'alcuno multum auctoritate valere o
in amicitiam alicuius recipl ottener l'amicizia .di qual- posse apud aliquem aver grande autorità su
cheduno magna auctoritas alicuius est . , alcuno
ad alicuius amicitiam se con- stringersi come amico ad al- apud aliquem
terre, se applicare .cuno alìcuius auctoritas multum qualcuno ha grande autorità
aliquem tertium in amicitiam accogliere alcuno come terzo
ascribere nell' amicizia
If.
:~ c••
valet apud aliquem presso un altro
auctorìtatem o dìgnìtatem si- acquistarsi autorità
·~l.·
umicitiam renuntiare disdire l'amicizia bi conciliare, parare
amioitìam dìssuere, dissolve- sciogliere, rompere l'amici- ad summam auctoritatem giungere a grandissima au-
re, praecidere zia pervenire torità
amìcissimus meus o mihi . auctoritatem alicuius ampli- accrescere l'autorità di qual-
mio ottimo amico
homo intimus, familiarissi- mio intimo amico
.. ficare (opposto imminuere, cheduno
mus mihi minuere)
inimicitias gerere, habere , nutrire inimicizia contro qual- auctoritati, dìgnìtatì alicuius farsi beffe dell' autorità di
illudere qualcheduno
exercere cum aliquo

pere
lnimicitias deponere
cheduno
inimicitias cum aliquo susci- attirarsi l'inimicizia di qual-
cheduno
deporre l' inimicizia
dignitas est summa in aliquo
summa dignitate praeditum
esse
l aver m<;>+tfl. dignità

aliquid alienum [a] dignitate


sua (o semplicemente a se) giudicare qualche cosa
ducere contraria alla propria
l Si adopera inimicitia. nel singolare soltanto quando si tratta del-
1'iùea astratta della parola. aliquid infra se ducere o infra dignità.'
se positum arbitrari
CONDIZIONI E RELAZIONI UMANl~
54 }<'RASEOLOGIA l,ATINA

19. V~ce - Diceria - Notizia - Menzione.


18. Lode - Approvazione - Biasimo -.Rimprovero.
"rumor, fama, ssrmo est o ma- corre voce
laudem tribuere, impartire
ali cui
laude afficere aliquem
I lodare qualcuno
nat
rumor, fama viget corre con insistenza la.
si va mormorando
VOl'{'

I
fama serpit [per urbem]
(maximis, summis) laudìbus rumor increbrescit si diffonde sempre più.la "Ol'1'

efferre aliquem (o aliquid) esaltare qualcheduno rumorem spargere } spargere una 'Voce
exìmìa laude ornare aliquem famam dissipare
amni lande cumulare aliquem colmare alcuno di lodi dubii rumores afferuntur ad ci giungono notizie dubbio
laudibus aliquem (aliquid) in levare alcuno (qualche cosa) n08
.(ad) caelum ferre, efferre, al cielo con le lodi auditione ei fama accepisse "saper qualche cosa 111.'1'
tollera aliquid }, sentita (lire
alicuius laudes prasdìcare celebrar le lodi eli alcuno fando alìquìd audivisse
aliquem beatum praedìcare andar dicendo felice alcuno ex eo audivi, cum diceret udii dire da lui
omnium undique laudem co1- mietere allori dappertutto vulgo dicìtur,~ervulgatu1l!- est tutti dicono
ligere in ore ommum o omnihus
maximamab omnibus laudem essere grandemente lodato da (hominum o hominibus, ma l'esser" in bocca a inHi
adìpìsci tutti soltanto mìhi.tìbì ecc.) esse,
nlìquìdIaùd! alicui ducere, at~ribuire ad alcuno qualche ~l;. ,; ~ per omnium ora ferri
dare· " cosa a lode .
.1:",
, I
'
in ore habere aliquid portare intorno un~ nO,tizi<L
aliquem coram, in os o prae- lodare alcuno in sua presenza .·~·1 ~ ~ :: efferre o edere aliquid in spargerEI una voce fra Il )10-
.~. ;
sen tem lo. udare ~ . polo
:u·; vulgus . '
'

recte, bene fecisti quocl.... hai fatto bene a...... foras efferri, palam fieri, per- divenir conosciuto
l'es mihi probatur
l'es a me probatur
mi piace qualche cosa
do il mio consenso a qualche '·~r· crebrescere, divulgari, in
medium proferri, exire,
cosa 'f:."
:~'.
~
emanare
hoc in te reprehendo ti biasimo per questa cosa (non
.!' ..r .
andare per le bocche di
in sermonem hominum venire
1
l
ob o propier luino "em) ; ~. in ora vulgi abire tutti,
vituperationem subire fabulam fieri divenir la favola
in vituperationem, reprehen- ", nuntio allato o accepto alla notizia
essere biasimato .. ~
a Roma, giunse la notizia
sionem cadere, incidere, Romam nuntiatum est, alla-
venire turo est,
exprobrare alicui aliquid (de certiorem facere aliquem (ali- informare qualcheduno
aliqua re)
aliquid alieni crimini ùare,
vertere
conqueri o expostulare cum
aliquo de aliqua re
l rimproverare qualche co-
sa ad alcuno

lagnarsi con alcuno eli qual-


che cosa
cuius rei o de aliqua re)
montìonem facere alicuius rei
o de aliqua re
far menzione
cosa
l (ii qunlch«

--~n commemorare, che significa un accenno più espr.essi.,"o, pel'ehù


ha il aignlficato fondamentale di: «richiamare In. memorra ».
l"llASEOLOGIA LATINA CONDIZIONI E RELAZIONI UlIlANE 57
---~----~----,- .._--_._--
meutionem inicere de aliqua nominare qualche cosa per .obseurars alicuius glorìam, oscurar [la gloria diJalcullo l
l'Ooppure coll'Accusativo incidenza laudem, famam (non ObSCUra1"e aliquem)
e l'Infinito ' famae servire, consulere pensare alla propria riputa-
in mentionem alieuius rei in- zione
cidere
mentio alicuius rei incidit ) fare per caso menzione di
qualche cosa 'famam ante collectam tueri,
conservare
conservarsi la fama già M-
quistata
bene, male audire (ab aliquo)
bona, mala extìmatio est de ) goder buon (cattivo) nome
20. Fama - Nome - Gloria. aliquo -
famam facinoris subire appropriarsi la gloria di qual.
gloriam, famam sibi compa- acquistarsi fama che impresa
rare infamiam alicui inferre, infamare qualcheduno
glorìam (immortalem) cense- ottener gloria (immortale) aspergere, con:fiare, infa-
qui, adipisci o
mem facere aliquem
gloriae, laudi esse magnam sui famam relin- lasciar grande fama di sè
laudem afferre tornare a gloria
quere
gloria, laude :fiorere esser celebre, esser lodato 'opìnìonem alicuius rei habere essere in fama di qualche cosa
summa ~loria :fiorere esser molto celebre existimatio 2 hominum, om- l'opinione pubblica .
clarum fieri, nobilitari, illù- nium
strarì (non clarescere o
inclarescere, che non sono 21. Onore - Vergogna -, Infamia.
espression: classiche) divenir molto celebre
\
gloriam colligsrs, in sum- esse in honore apud aliquem essere in onorePtesso alcuno
ruam gloriam venire honorem alicui habere, tri- rendere onore a'qualcheduno
aliquem immortali gloria af- buere
o ficere aliquem honore afficere, au- 011 orare qualchédùno
aliquem sempiternae glorias ) immortalar. qualcheduno . g e l' e , ornare, prosequi
commendare (vedi Annotaz. pago 74)
immortalitatem c on s e q u i, divenir immortale aliqusm cupiditate honorum
adipisci, sibi parere
gloria duci
o
in:flammare
aliquem ad cupidìtatem 110-
1
destare in alcuno il desi-
derio d'onore
laudis studio trahi lasciarsi guidare dall'am-
) bizione norum infiammare J
laudem, gloriam quaerers honores concupiscsre (oppo- aspirare ad onori
gloriae, .laudìs cupidìtate iu- aver sete di gloria RtO aspernari)
censum esse, iiagrare
de gloria, fama alicuius ùe-
trahere , o l Cosi p. e. correggere qualcheduno = alicuius mores (nol1 ali-
alicuius gloriae o anche sol- quem} eorriqere; comprendere qualcheduno = alicuius orationem, o quid
tanto alieni obtrectare ) screditare alcuno dieat (non mai aliquem) intelleçere. .
2 Betstimcdio è non solo il giudizio attivo, ma anche l'esser,'. gltl-
alicuius famam, laudem im- dicato, il nome, e di solito in senso buono, anche senza nggiunrrcrvi lJOII.(1.
unuuars inteqra, /lW{]/UX = il buon nome.
58 FRASEOLOGL~ LATINA CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE 58
honoris causa aliquem nomi- far menzione di qualcheduno opus l facere lavorare {massime parlando
nare o appellare a cagion d'onore di lavori rurali)
statuam alicui ponere, con- porre una statua a (in onore opus aggredi
stituere di) qualcheduno } porsi ad un lavoro
ad opus faciendum accedere
uliquem colere et observare stimare e rispettare qualche- l'es est multi laboris et su- la cosa richiede molta fatica
duno doris ed applicazione
aliquem ignominia afficere,

l marcare alcuno d' igno- desudare et elaborare in ali- affaticarsi intorno ad un la-
notare qua re voro
minia
ulicui ignominiam inurere labori, operae non parcere non badare a fatica
infamiam conficere, subire, coprirsi d'infamia laborem non intermittere non tralasciar il lavoro
sibi conflare nullum tempus a labore in- non istare in ozio un minuto
vìtae s p l e n d o l'i maculas termittere
aspergere macchiar una, vita imma- lucubrare lavorare di notte
vi tae splendorem maculis colata inanem laborem suscipere lavorare inutilmente, per-
aspergere
notam turpitutlinis alicui o
vitae alicuius inurere
iguomìnìam non ferre
macchiar d'Infamia la vita
di qualcheduno
non sopportare il disonore
operam [et oleumJ perdere
o frustra consumere
rem actam o soltanto actum
l Ile re il l'anno ed il sa-
pone
affaticarsi invano per ritor-
agere (p1'ove1'bio) nare sul. già fatto, imbottar
maculam [conceptam] dolere, lavare una macchia nebbia
eluere laboresupersedere cessare dal lavoro
patiens laboris che sa faticare
fugiens laboris fuggifatica, .neghittoso
22. Fatica - Diligenza - Lavoro - Applicazione.
operae pretium est (coll'In- vale la pOlla
finito)
operam vstudiosa (diligenter, affaticarsi per .... acti labores iucundi quello è dolce a ricordare
enixe, sedulo , maxime) che fu duro a sopportare
dare, ut.... contentionem adhibere affaticarsi, fare sforzi
operam alicui rei tribuere,
inaliquid conferre
operam (laborem, curam) in
o ad aliquid impendere
l applicarsi a qualche cosa
omnes nervos 2 . in aliq ua re
contendere
omnibus viribus o nervìs con-
tendere, ut....
impiegare tutte le proprie
forze in qualche cosa
fare ogni sforzo per...
egregiam operam (multum, affaticarsi molto intorno a
plus, ecc. operae) dare ali- qualche cosa
cui rei 'r'
,-" l Opus signilì.èa il lavoro concreto del 9.':I~le ~.lcUl~? si Oce~l~ll, li!'ùo.,'
multum operae ac laboris spendere molte cure e fatiche lo. fatica che proviene da una grande attlYltlLj perciò labol'm e slg!11-
consumere in aliqua re intorno a qualche cosa
,"o fica non « Iavorure » ma « lavorare accanitamente », opera = la fatica.
impiegata. . .
studium, industriam (non di- applicarsi a qualche cosa con 2 Nervi significa propriamente «i tendini, i muscoli» non I( I nervr», che
ligentiam) collocare, po- zelo, con diligenza gli antichi non conosceY~no. In senso ~raslato poi s!gnifi~a non solo c:~orza»)
nere in aliqua re in generale, ma anche m modo speciale «forza di tensione, forza 'It~le,»
incumbere in (ael) aliquid lavorare con zelo intorno a p. e. ornnes nerCO$ .r;irtuti.selide~e, ~nc.ide~e atrofizzare la forza Vitale
della virtù; oppure anche «organi prmClp3;h, pel'll.o, nerbo » p. e. cee-
qualche cosa igalia nerbi rei publicae suni; ne\r:i belli peclUaa.
CONDIZIONI E RELAZIONI UMANE 61
60 FRASEOLOGIA LATINA
otio diffiuere essere snervato dall'ozio
l. abbandonarsi all'infingar-
omni ope atque opera.opp'u-
re omni virium contentioue
enit.i, ut...
contendere et laborare ut....
I fare ogni sforzo per.. .. ~
ùesidiae et languori se dedere
ignaviae l et socordiae se dare

24. Pi~cere
J daggine

- Ricreazione.
pro viribus eniti et labora- fare quanto si può, per.....
re, ut.,.. yoluptatem ex' aliqua re ca- trovar piacere in qualche>
pere o percipere cosa
voluptate perfundi esser colmo di gioia
23. Occupazione Ozio - Infingardaggine. straviziare
voluptatìbus frui
negoiium suscipere intraprendere un lavoro voluptates haurire bere a larghi sorsi dalla taa-
negotìum obire, exseq ui compire un lavoro za del piacere
negotium conficere, expedire, sbrigare una faccenda se totum voluptatibus dede- darsi interamente ai .piaceri
transigere . re, tradere
negotia agere, gerere avere affari homo voluptarius uomo dedito ai piaceri
multis negotiìs ìmplìcat 1lI11, essere pieno di faccende voluptatìs ìllecebris deleniri \ lascia::si sedurre dai pia-
districtum, distentum, o- voluptatis blanditiis corrumpi J csn
briltum esse in voluptates se mergere immergersi nei piaceri
negotiis vaeare non avere affari anìmum a voluptate ssvocare staccare l'animo dai piaceri
occupatum esse in aliqua re essere occupato in qual- voluptates [corporis] i desiderii. sensuali
intentum esse alicui rei } che cosa voluptatis o animi causa per diporto
negotium alicui facessere procurare brighe ad alcuno deliciis diffluere abusare dei piaceri
nullo negotio senza fatica alcuna animum relaxare, reficere, ricrearsi
otiosum esse
in otio esse o vivere
otium habere
I aver tempo
-recreare o seinpUcernente
se .refìcere, se rscreare,
rencr;recreari [ex ali-
otio abundars non avere proprio nulla da qua re]
fare animum. remittere, se remit-
otio frui oziare tere
otium sequi, amplexari amar i' ozio animo o soltanto sibi indul-
otiosum tempus consumare occupare il tempo libero in • gere
in aliqua re qualche cosa
otio abìltì l oppure otium ad occupare il tempo libero a
l n significato originario di irJlta/)ic: (~t-!Ft.ctm~s da. na/)U8. cfr. na-
su umusum transferre proprio vantaggio C'are) non è quello di «viltà», ma d.·«plgrl:l18., mfingardaggl1le».
I)11J otio languere et he- languire nell' ozio e divenir
bescere ebete

I Abuti in origine significa: «consumare, far pieno uso». Da questo si-


gn ifìeato deriva quello più raro di «abusare»- perverse, intemperanter,
immoderate uti. Abuso=pravlts USltS, I:-itiltm male uteniium, insolè/t.~
mos (abusus è parola giuridica, ed abusio è un termine tecnico pura-
mente rettorìco).
02 ImASEOLOGIA LATINA
i.o SPIRITO E LE SUE FA'C:OJ,'J'A. 6""

VI. Lo spirito e le"sue facoltà.


2. Rappresentazione - Fantasia - Pensiero.
1. Spirito - Ingegno - Intelligenza.
animo, cogitatione aliquid fin-
maguo animo esse gere (anche soltanto fin-
possedere forza d'animo
animum attendere ad aliquid dirigere la· propria atten- gere, ma senza sibi), in- figurarsi qualche C01la
zione su qualche cosa formare
diligenter attenc1er(\ aliquìd star bene attento a qualche animo concipere aliquid
(opposto alias l'es o nliud cosa animo, cogitatione aliquid gurarsi già prima qualche
l1gere) praecipere cosa
animo ad esse cogitatione sibi aliquìd depin-
a) essere uttentn b) esser pre- rappresentarsi qualche cosa
parato . gere . nella mente, col pensiero
Y~r magno i~lgellio, ingeniosus ingenium, cogitatìo fantasia
:nrm.agno ìngenio praedìtus J"l un uomo d". lllgegno ingenii vis o celeritas forza d'ingegno, ingegno SH'-
mge11lo valere aver ingegno gliato
ingenio abuntlaro
~latur?,. et ingeuiuru
uigemum ncusro
ingenii acumen
~ veF grande ingegno
111gegno naturale
aguzzare l" ingegu(\ .
rerum imagines
l'es cogitatione fictae o ùe-
pictae
I immagini della Inntasia

~cutezza d'ingegno opinionum commenta, inep- fantasticherie


ingenii tanlitas mgegno tardo tiae, monstra, portenta
ingenti ìnfìrmìm» o imbecil- imbecillìtà animo, mente, cogitatione ali- comprendere qualche cosa,
Iitas
quid comprehendere, com- abbracciarla colla mente
mentis c01rillotem 08SP
essere in pieno possesso delle plecti
facoltà mentali in eam cogitationem incidere concepire l'idea
mente captum esse (TTecliAn- aver perrluto il cervello, es- haec cogitatio subit anìmum
noias. a pago :~O), mente } mi viene il pensiero
ser mentecatto li,i'
ìllud succurrit mihi
alienata esse mihi in mentem vsnit alicn- mi viene in mente qualche
sanae mentis esse esser sano di mente ius rei cosa
aciem mentis praestrillgere ottundere l'ingegno aliquid animo meo obversa- .ho un' idea
mentìs quasi luminìbus offì- oscurare la mente tur (Vedi pago 22 oculi]
. cere (Vedi XIII, r;,) ani- aliquem ad eam cogìtatìonem far venire ad alcuno il 11(')1\-
mo caliginem offuudere adducere, ut... siero" che ....
intellegenÙa o mente multum aver molta intelligenza l
.,1
",~
alicuius animum ab aliqua re sviare il pensiero di alcuno
valere abducere da qualche cosa
ad intellegentimn corumunom dare (n qualche scritto) u~la cogitat.ionem, animum in ali- volgere la mente a qualche
o popularam nccommonare forma popolare quid intendere . cosa
aliquid omnes cogitationes ad aliquid volgere t.utti i pensieri a qual-
conferre che cosa
• l ,CaptuB nel signiflcato di « intelligenza, forza di comprendere» si
trov a. ~olo nella. frase llt ('(llltllS est col Gen. p. e. SCI'l:07'wn. Capacitas
mentem in aliqua redefìgere tener la mente costantemente
l:n.paOlta, p. e. III un vaso. . , . volta lì qualche cosa
in . cogitatione defixum esse essere immerso in "}Jensieri
64 FRASEOLOGIA LATINA LO SPIRiTO E LE SUE FACOLTÀ 65

cogitationes in l'es humiles volgere i pensieri a cose di civìtas optìma, perfecta. PIa-
abicere (opposto alte spec- poco pregio . tonis
tare, ad altiora tendere, illa civitas Platonis commsn- }. lo Stato ideale di Platone
altum, magnificum, divi- ticia
num suspicere (Vecli An- ìlla cìvitas, quam Plato finxit
noto pago 5)
4.. Opinione - Opinione erronea - Supposìaìone.
3. Ooncetto - Idea Perfezìone > Ideale.
in sententia manere, perma- rimaner fermo nella propria
notionesanlmolmentljinsìtae, idee innate, idee a priori nere, perseverare, perstare opinione
ìunatas .illud; hoc teneo sono fermo nell'opinione
intellegentiae adumbratae I
o inchoatae
notionem o rationem alìcuìus
rei in animo informare o
cognizioni oscure, non bene
sviluppate
farsi un'idea di qualche cosa
a sententia sua discedere.
de sententìa sua decedere
[de] sententia desistere
l mutar parere

-desententia deici, depelli, de- essere stornato dalla propria


animo concipere terreri opinione
absolutus et perfectus sommamente perfetto de sentsntìa aliquem dedu- smuovere alcuno dalla sua
. ad summum perducere cere, movere opinione
} portare alla perfezione
perficere et absolvere aliquem ad. suam sententiam tirare alcuno alla propria
omnìbus numeris absolutus perfetto sotto agili rapporto . perducerè o in suam ssn- opinione
ad porfectionem (ad sumnum) giungere alla perfezione tentìàm adducere l
pervenire ad alicuius sententiam acce- abbracciare l'opinione di
ubsolutio et perfectio (non somma perfezione, perfezione dere, sententiam alicuìus qualcheduno
summa perfectio) ideale sequì
cogitatìone, non re nel pensiero, non in realtà idem sentire (opposto dissen- esser della medesima opi-
species optima o eximia, spe- l'ideale, l'essenza vera d'una tire ab aliquo] nione,
cirn en, anche semplice- cosa sententiam suam aperire 2 dire francamente la propria
-mente species, forma opinione
comprehensam quandam ani- avere un ideale sententiam fronte celare, te- nascondere i propriipensieri
mo speciem (alìcuius rei) • gare .
habere dic quid sentias di' la tua opinione 3 (esponi
singularem quandam perfee- crearsi un tipo ideale quale opinione tu abbia,
tionis imaginem animo come la pensi)
concipere
imaginem perfeeti oratoris tratteggiare l'Ideale d'un o-
adumbrare ratore 1 Invece traducere aliquem ad sltCtm sc!ttentianl, se alcuno era prima
dell'opinione di un' altro.
~;' . 2 Se aperii:e invece significa: « scoprire.la sua natura, farsi cono-
.
1Adumbrare è termine tecnico della pittura = abbozzare qualche ~'.

scere »; tradirsi, se indicare.


cosa. Da questo il significato traslato = fare accenno a qualche cosa. S Non senientiam dicere, che significa Il votare» come senatore.
L'opposto è eaiprimere, termine tecnico della plastica, perciò in senso
traslato = esporre chiaramente qualche cosa, descriverla minutamente.
Fraseoloçia latina - 5.
66 FRASEOLOGIA LATINA LO SPIRITO E LE SUE. FACOLTÀ 67
clic quod sentis esponi la tua vera opinione
(di' quello che realmen- 5. Verità • ErrorEl.
te pensi) verum dicere, profiteri dire, confessare la verità
in hac sum sententia, ut..... sono dell'opinione, che.... omnia ad veritatem l dicere dir tutto conforme al vero
putem veritatis amans, diligens, stu- amante della verità
plura in eam sententiam dis- addurre ulteriori argomenti diosus
putare in favore di un'opinione a vero aversum esse non voler riconoscere la ve-
ut mea fert opinio rità
ut mihi quidem videtur
mea [quidem] sententia
l', secondo il mio parere a veritate defiectere, desci- scostarsi dalla verità
scere
(quot homines, tot sententiae tante teste, tanti pareri) veri videndi, investìgandì eu- zelo per la verità
opiniones falsas animo imbi- piditas
bere l· imbeversi di false opinioni veri inquisitio atque inve- la ricerca della verità
opinionibus falsis imbui stigatio
opìnionis error opinione sbagliata essere sviato dalla verità
a vero abduci
opinio praeiudicata , anche opinione erronea l proxime ad. verum accedere rasentare la verità
, soltanto opinio a vero non abhorrere .
opinio confirmata, inveterata opinione costante, radicata } essere verisìmìle
veri simile esse
opinionum pravitate infici essere guastato da false opi- haec speciosora quam vario- ciò è più bello che vero
nìonì
l'a sunt
conìectura assequi, consequi ! congetturare qualche cosa vera et falsa (a falsis) diiu- distinguere il vero dal falso
aliqùid conìectura colligere dicare
quantum ego coniectura as- per quanto io suppongo vera cum falsis confundere mescolare cose "Vere e false
sequor, auguror veritas . il sentimento della verità
coniecturam alicuius rei fa- da una cosa congetturarne re [vera], reapse (opposto in realtà, di fatto .
cere o capere ex. aliqua re un'altra specie)
de se (ex. se de aliis) coniec- congetturare [di un altroJ in errore versari essere in errore
turam facere secondo sè stesso magno errore teneri
aliquid in coniectura posìtum
est
aliquid coniectura nititur,
continetur
)
qualche cosa si fonda SUl'
una supposizion~
in magno errori versari
vehementer errare
erroribus implicari
l essere in grande errore,
ingannarsi a partito
intricarsi in una rete d'errori
"·t
per errorem labi, o sempli- fallare, fare uno sproposito
probabilìa coniectura segui congetturare cose probabili cemente labì
i.lìquid mihi neo opinanti, in- mi accade alcunchè di im- aliquem in errorem inducere, trarre alcuno in errore
speranti accidit preveduto, d'insperato rapere
errorem animo imbibere imbeversi di un errore
errorem cum lacte nutricìs succhiare un errore col latte
1 Non praeùuliciuni = pregiudizio, ossia giudizio preconcetto. sugere materno

1 r;e"[Wl, Yer~tà· concreta; oerita» verità astratta,

• I
08 FRASEOLOGIA LATINA
LO SPIRITO E LE SUE FACOLTÀ 69
errar longe lateque diffusus un errore molto comune
erro reni tollere
errorem amputare et circum- J togliere un errore
.7. Sapere - Certezza
. - Oonvìnzione.
cidere
errorem stirpitus extrahere
errorem deponere, corrigere
sradicare un errore
correggersi
probe scio, non ignoro
non sum ignarus, nescìus :
(non non sum inscius)
l io so benissimo
ali cui errorem demere, eri- trarre alcuno d'inganno,d'er- me non fugit (non effugit) non mi sfugge, so
pere, extorq uere rore praeterit
nisi fallol' quantum scio
nisi [allimus] me fallit .} se non m'inganno quod sciam } per quanto io so
nisi omnia me fal1unt se non m'inganno a partito hoc certum est questo è certo
aliquid compertum hàbere sapere qualche cosa con cer-
6. Scelta - Dubbio - Scrupolo. tezza
j
illud pro certo affirmare licet questo si può assicurare
optionem alicui dare . lasciare ad alcuno la libera l mihi exploratum est, explo- per me è cosa certa
scelta ratum (certum) habeo
optionem alicui dare, utrum... porre alcuno nell'alternativa inter omnes constat è cosa nota, tutti sanno
....an . dì..,.. o di sic habeto sappi questo
in dubium vacare
} porre in dubbio mihi persuasum ést l io sono eonvinto(nonpe,:-
in duhio ponere mihi persuasi suasum habeo, nè m~­
in duhium venire diventar dubbio
persuade tibi
J hi persuasum. 1labeo)
quod aliquam (maguam] du- il che è alquanto (molto) dub-
bitationem habet bio velim tibi Ha persuadeas .) persuaditi
dubìtatio alicui affertnr, ini- ad alcuno viene il dubbio sic volo te tibi persuadere
citur adducor, ut credam comincio a credere
. dubitationem alicui tollere togliere qualcheduno dal dub- 110n possum adduci, ut [ere- non posso indurmi-a....
( bio daIli]
alìquid in medlo, in dubio re- ex animi mei sententia (Ve- per mia fe'
linquere lasciare alcunchè in dub- di XI, 2)
aliquid dubìum, incertum re- ) bio suo iudicio uti seguire le proprie opinioni
linquere •
sine dubio (non sine ullo. senza dubbio 8. Disegno - Consiglio - Deliberazione.
dubio)
sine ulla dubitatione senza scrupolo alcuno consilium capere, inire (de prendere una deliberazione
scrupulum ex animo alicuius togliere ad 'alouno uno scru- aliqua re, col Genitivo del
evellere polo Gerundio, coll'Infinito;
un us mihi restat scrupulus mi resta ancora uno scru- di rado con ut)
(vecli anche religio XI, 2) polo consilio desistere desistere da un disegno
consilium abicere v deponere abbandonare. un disegno
1 Non liberani optionem, perchè 1'idea di «Iibero » è S'iii. eompresa consilio deterreri aliqua re lasciarsi sconsigliare da qual-
nell' optio, che cosa
mediocribus consiliis uti ricorrere a mezze misure
LO SPIRITO E LE SUE FACOLTÀ 7'1
70 FRASEOLOGIA LATINA

omnia consilia frigent ogni consiglio è vano, è ac-


consilium, sententiam mutare cambiar disegno
suo eonsìlìo uti l operare di propria testa colto freddamente
magna moliri far castelli in aria nullo consilio, nulla. ratione, senza un disegno, senza con-
consilia cum aliquo commu- a) comunicareadalcuno il pro- temere siglio
nieare 2 prio disegno b) far causa secum (cum animo) reputare
comune (si può dire anche aliquid
causam, ,"aUonem) con considerare in o cum animo ponderare qualche cosa
qualcheduno (secum) aliquid
consilia inter se communicare deliberare insieme agitare [in] mente o [in] ani-
aliqùem in o aei consilium chiedere consiglio a qualche- mo aliquid
alìquid cadit in deliberatìo- qualche cosa diviene oggetto
adhibere duno
consilium habere (de.alìqua tener consiglio (parlando di nem di deliberazione
re) più persone) re dìlìgenterconsiderata, per-
consultare o deliberare (de deliberare (parlando di cia- pensa , dopo matura consìdera-
aliqua re) . scuno per sè) omnìbus rebus circumspectis
inita subductaque ratione
) zione
consiliis arcanìs interesse intervenire alle, consulte se-
grete
consilium dare alicui dare ad alcuno un con- 9. Risoluzione Proposito.
auctorem esse alicui, ut i siglio
'alìquem consilio (et re) iu- aiutare alcuno col consiglio , in animo habeo o mihi est ho risoluto, ho in animo
vara (e coll'opera) in ani~ocozr I n'finito
consilii sui copiam facero dar licenzaad alcuno di chie- certum rmihi] est sono risoluto
alicui der consiglio' ; ;~ \. certum aeliberatumque est sono fermamente delibe-
consilium petere ab aliquo chieder consiglio a qualche- / 's stat mìhi sententia } rato
'j. .

duno incertus sum, quid consilii sono incerto (sul partito da


.J ·i'''.'·
consilii inopem esse essere senza consiglio \'~~.': . capiam prendere)
mihi non constat (con una non so hene
• I Varii sono gli usi ~raseologici di uti, specialmente nel significato
domasula incU,"etta)
ch« avere, m~str.are, di~ostrare, esercitare, permettersi, rallegrarsi, go- propositum est rnihi ' è mio disegno, mio compito
dere» (nel slgnìfìcato di «avere» però quando vi è collegato non sol- proposìtum, consilium tenere rimaner fermo nel proposìto
tanto ~m posses~o~ ma anche un uso, un impiego) p. e. dti oeniis (opposto a proposito deter-
'e~undtll, adoel'lltll =1l.Yer vento favorevole, contrario, preesenii animo
lttt = aver presenza di spirito, perpetua .felicitate uti = avere una for- .
l'
l'eri)
tuna costante, prudentia. uti -: mostrarsi prudente, auctoritate sua uti=: propositum l assequi, pera- compiere il proprio disegno
far valere la propria autorità, severitate uti=esser severo cI'udelitate gere (non consiiiusn. pe,'/lcere
nti = çommettere ~elle crudeltà, bona, caletccdine uti = god~re di una o emsequi)
buonasa.1ute (Vedi pago 30), prospero fortunae ftcau. {cti '- esser fo.- mirare ad un alto scopo
voritodalla fortuna (Vedi pago 41). mngna sibi proponere, o ma-
2, çQmmctnicare (aliquid cwn aliquo) significa veramente «fare co- gna spectare
mune». Da 'lui i due significati = 1. rendere alcuno partecipe di qual":
che COSa p. e. consitia, lattdent, gloT'iam alicHic/,$ rei; 2. dividere l Non essendo nella prosa classica del tutto sostantivate la parola
qualche-cosa p. e. pericula, paupertatem: «Partecipare» nel. senso di propositum, non si può unirla nè con un Genitivo, nè con un aggettivo,
'« racconìare, riferire, informare'» = dicere, trader«, narrare, eepo- ;.
,.
nere, ç,ertiorem .face/'e. ' ne con un pronome.
-:!,

.~' {':
.~, .~

.;;;".'
.:'~ .
72 FRASEOLOGIA LATINA LO SPIRITO E LE SUE FACOLTÀ 73
in incepto o conatu perstare persistere. nel proposito sine mora o .nulla mora in- senza inclugio
incepto o conatu desistere desisterè dal proposito terposìta ,
parare aliquid disporre qualche cosa diem ex die ducere, differre differire da un giorno all'al-
animum inducere coll'Infi- risolversi (a fare qualche tro
nito cosa) .
a se impetrare non posse ut.; non potersi risolvere n....
descendere ad ali quid, ad n, Memoria - Bicordo- Rimembranza • Dimenticanza.
prestarsi a qualche cosa, a
omnia (vedi Annotazione . qualunque cosa
a pago 45) . memoria tenere aliquid } sa~~~iiualche cosa a me-
descendere ad extrema con- memoriam alicuius rei tenere
scendere a misure estreme recenti memoria tenere ali- aver fresca la memoria di
silia
quid qualche cosa:
memoria [ multum ] valere

l
lO. Intenzione - Scopo· Indugio. Dilazione. (opposto memoria vacil-
lare) aver buona memoria
consilium est coll'Infi.n. o ut memorem esse (opposto obli-
id sequor, ut è mia intenzione
vìosum esse)
spectare aliquid o ad aliquid mirare a qualche cosa memoria tanta fuit, ut.... possedeva una memoria così
l'es eo spectat, ut.... si ha in mira di.,.. felice, che....
::es spectat ~d vim (arma) si tende alla violenza l memoria labì commettere uno sbaglio di
Id quod voluit consecutus est memoria
ad id quod voluit pervenit } ottenne l' intento
memoriae mandare aliquid 1 imprimersi qualche cosa nella
quid tibi ì"is? . quale è la tua intenzione ~ .. co~?~· mente
quìd hoc sibi vult ] ex memcna ~
.f:;v:V,(opposto de a memoria
quid 110C rei est? } che significa ciò?
scrìpto)
eo consilio, ea mente, ut nell' intenzione di memoriter a) a memoria b) da quello
de industria, dedita opera a bello studio che mi ricordo 2
(opposto imprudens) memoria custodire tener fisso nella memoria
ad id. ipsum appunto a tale scopo 2 memoriam alicuius rei reno- rinfrescare la memoria di
infecta re senz'aver fatto nulla vare, revocare (senza sibi) qualche cosa .
moram alicui rei afferra, in- tardare 3: fare qualche cosa memoriam alicuius rei re- richiamarsi alla: memoria
, ferre, facere
in mora alicui esse far attendere qualcheduno
petere f qualche cosa, qualche-
in memoriam allcuius redire duno .
nullam moram interponere, non frapporre indugio a.... in memoriam alicuius redi- ridurre alcunchè alla me-'
quin.... 'gere reducere aliquid (no?~ 'moria di qualcheduno, far-
revocare) glielo sovvenìre
memoria et recordatio 'Vivo ricordo
Nota: Athenae a. Persis petuniu» = I Per~iani tendono mirano
~~ ~'.M-w/ [(~~ ~ •.• ~~'1-"1
1
al ])08SeS80 di Atene. '
2. Lo scol?o, la. tendenza di uno scritto o di una poesia = consilium
quo .ltber 8C:tptus est, quo ~a1'mell eompositum. est, oppure quod. guis
~~~~~~ l~~
1 Da distinguersi da édl.8cel·e, che significa soltanto« Imparare a
m libro scrib endo, m cca'mme componendo eeeutus est (non consiliunv .memoria ») •
libri, cm'miltis). . . ~ Il che dicesi anche: ut mea memoria est.
75
LO SPIRITO E LE SUE FAGOI,TÀ
74 FRASEOLOGIA LATINA

grata memoria aliquem o ali- aver grata memoria di al- memoriae causa, ad (non in) per ricordo
quid prosequi l cuno, di qualche cosa memoriam
nomen alicuius grato animo ricordare con gratitudine il oblivìo alicuìus rei me capit dimentico qualche cosa
fare che alcuno dimentichi
prosequi nome di qualcheduno alìquem in obliv~onem ali~u­
ius rei adducere (passwo qualche cosa
memoriam alicuius rei re- rievocare la memoria di qual-
.. praesentare (opposto me- che cosa in oblivionem venire)
moriam alicuius rei depo- aliquid sxcìdìt e memoria, qualche cosa sfugge ~li mente,
effluii ex.cidit ex animo cade dalla memoria
nere, abicere) svanì la memoria di qualche
memoriam alicuius rei con- conservar la memoria di memori~ alìcuius rei sxcìdit,
abììt, abolevit cosa
servare, retinere qualche cosa
memoriam alicuius pie invio- conservare con amore e con obliterari l
lateque servare fedeltà il ricordo di qual- memoria alicuius rei abìt, obs-
cheduno curatur, obliterattì.r, eva-
gratam (gratissìmam) alicu- conservar i cara memoria di nescìt cadere in dimenticanza
ius memoriam retinere qualcheduno oblivioni esse, dari
nunquam ex animo meo me- giammai si spegnerà nel mio in oblivionem adduci
moria illius rei discedet cuore la memoria di quella oblivione· obruì, deleri, ex-
cosa stingui I

aliqéid in memoria nostra qualche cosa è fissa nella no- in oblìvione lacere (padan- giacere in dimenticallza
penìtus insìdet stra mente ' do di pe?·sone) salvare qualche cosa dall'o-
memoriam eius nulla um- nulla cancellerà mai il suo aliquid ab oblivione vindicare
quam delebìt (obscurabìt) blìo
ricordo non dimenticate
oblivio mementote coll'Ape. e l'Inf.
semper memoria eius [in om- il suo ricordo durerà eter-
nium] mentibus haersbit namente 12. Teoria· Pratica· Esperienza.
nomen suum posteritati ali- tramandare con qualche cosa
qua re commendare, pro- il proprio nome ai posteri ratione, doctrina ( opposto conoscere qualche cosa Hl
pagare, prodere usu l aliquid cognitum ha- teoria (in pratica)
memoriam . nominis sui im- rendere immortale il proprio
bere risalire alla teoria di una cosa
mortalitati tradere, man- nome ad artem, ad rationem revo-
1.: "
dare, commendare care alìquid
post hominum memoriam a memoria d'uomo, da unire la, te.oria colla pratica
post homines nàtos } che mondo è mondo
doctrinam ad usum adiungere
in rebus atque in usu ver- aver gran pratica .
satum· esse
1 prosequi si usa molto spesso, massime in senso traslato, con Abla- usu 2 praeditum esse aver es:perieuzél.
. tivi, p. e. prosequi aliqttem honore = onorare qualcheduno, nerbi» ho- .~ ..
nOl'iJici$ = esprimere ad alcuno la propria stima in termini ossequiosi,
beneficiù, officii«, st,ttdiia BIlia, = beneficare, servire, dimostrare lo. 1 Queste frasi sono proprie a sostituire il pasalvo di Qblir:i.~r;i, iI
propria partecipazione, ominibtts, I:ons, lacrimis = fare augurii a qual-
cuno che parte, piangerlo, ecc. ecc. Insomma, in tal caso, prosequi vale quale manca. . h nella p.rosa classica significa tentatiYO, o
quanto usare tali atti, o sentire- tali affetti nell'animo, che questi sieno 2 Non emperienttet, c e

come una compagnia morale fatta all'oggetto. proya.


.~. :

.... ,
i~
76 FRASEOLOGIA LATINA SCIENZA ,ED ARTE 77
magnum usum in aliqua re aver grande esperienza di Iitteras colere coltivare le scienze
habers qualchs cosa litteras amplectì coltivar con amore le scienze
multarum rerum usus una molteplice esperienza Iitteras adamasse (solo nel aver preso amore alle scienze
usu rerum (vitae, vitae com- Perfetto ed Imperfetto)
munis) edocti scìmus in studio litterarum versari occuparsi di studi scientifici
experti scimus, didicimus } lo sappiamo per esperienza l· in aliquo litterarum genere essersi dato ad un ramo della
usu cognìtum habemus versari scienza
l'es i psa, usus rerum [cotidie] lo si sa già (non iam!) dal- summo studio in litteris vsr- studiare assiduamente
docet l'uso [quotidianol sari
[rerum] imperitum esse essere inesperto de1 mondo se totum litteris tradere, de- darsi interamente alla scienza
multa acerba expertus est l fece lunga e dura esperienza. dere
se totum in litteras o se lit- immergersi complstamente
. teris abdere nello- studio della scienza
VII. Scienza ed arte in litteris elaborare attendere con ardore allo stu-
dio delle scienze
-ìn litteris acquiescere trovare in grembo alla scien-
1. Scienza in generale - Letteratura.' za pace e ristoro
aetatem in litteris ducere, passar la vita in mezzo agli
optima studia, bonae, opti... scienze ed arti agere .' studii scientifici
mae, 'liberales, ingenuae omne [otiosum] tsmpus in dare alla scienza tutto il tem-
, artes, disciplinae litteris consumere ' po [libero]
litterarum 2 studium o trae- lo studio, l'occuparsi 3 delle omne studium in litteris col- darsi con gran zelo alla
tatio scienze locare, ad littera conferre scienza
homines litterarum studiosi optìmarum artium studio in- aver grande interesse per la
homines doctì } 'scienziati
censum esse scienza
artium studia o artes vigent le arti fioriscono litterarum/ studio trahi
(non fìorent) trahi, ferri ad litteras } sentirsi attirato alle. scienze
litterae iacent, neglectae ia- le scienze sono neglette litterarum studia remìttere sospendere gli stndiì
cent' intermissa studia revocare riprendere gli s~udii inter-
rotti "
1 Eosperiri si dice solo di quello elle alcuno prova su se stesso, di

primis [ut dicitur] o primo- attendere allas'cienza sol-
C1.Ò che accade a qualcheduno. 'Vale: conoscere qualche cosa o per via
di. prove, o per via di oaservazlona, o per via di fatti. rìbus labrisgustare o at- tanto superficialmente
2 Littera nel singolare = lettera dell'alfabeto, Nel plurale =1) lettere tingere litteras
dell'alfabeto; s~ritto (Yed~ VIlI, 9); 2) l,et,tera; il) scritti = libri p. e. litterae, litterarum monu- traduzione scritta, lettera-
,qraecae de ph~losophw, litterae, 4) attmtIL letteraria; 5) letteratura menta, o semplicemente tura, monumenti letterari i
p. e. fJl:aecas lttt~ras ~tScere; 6) scienze; 7) cultura scientifica p. e.
erant 111. eo plarimae litterae, nec eCte Dulgares sedinteriores guae monumenta .
clam et reconditae. ' litterae latinae l letteratura latina
3 Non occupatio, che è a preferenza l'occupazione d'un uomo politico.
4 Si adopera figuratamente iacere parlando solo di ciò, che viene
trascurato, ma. a~che, come .tr:i?ere, di persone, che hanno perduto ogni
potere ed ogni influenza politica, In tal caso ha per opposto: "ige,'e,
florere. 1 Latinus solo di lingua e letteratura j /'omanus di nazionalità.
SCIENZA ED ARTE
79
78 FRASEOLOGIA LATINA

clarissima litterarum lumina fulgide stelle del mondo let- seientiam alicuius rei con-
sequi .
\ acqui~tar cognizioni in
terario J qualche cosa
graecis litteris studere studiare la letteratura greca scientia comprehendère ah-
• multum (mediocriter] in grae- attendere molto (poco) alla quìd
imparare IL fondo qualche
cis litteris versari letteratura greca penitus percipere et compre-
hendere aliquid cosa .
arricchire le cognizioni di
scientia augere aliquem
qualcheduno
2. Erudizione - Oognizioni. multa cognita, percepta ha-
'bere, multa didicisse
vìr o homo doctus, litteratus un letterato multarum rerum cognitione
ìmbutnm esse (opposto lit- . essere pieno di cognizioni
vìr doctìssimus un grande letterato
vir perfecte planeque erudi- un vero letterato, un grand è terarum o eruditionis ex-
tus erudito . pel'tem esse o [l'erum] l'u-
vir omnl doctrina eruditus un uomo di cultura enciclo- dem esse)
pedica
multi viri docti o multi et ii molti dotti 3. Cultur~ - Incivilimen1~o.
doctì (non multi doctì) coltivare lo spirito
omnes docti, quivis doctus, tutti i dotti animum, ingenium excolere
doetìssimus . quisque (non colere) la cultura intel1ettuàle
nerno doctus . nessun dotto animi, ingenti cultus (non
nemo medìocriter doctus nessun uomo di mediocre dot- cultura) .
optimis studiis ? artlbu~.,
trina
latinis Ìitteris o latine doctus . un conoscitore (non cognitor) optimarùm artmm studiìs 1. possedere u na cultura
scien-tifiea
della lingua latina eruditum esse
litteras scire J
doctrina abundaro essere molto dotto . profonda euHura scientifica
[a] doctrina instructum esse essere fornito di dottrina litterae interiores et recon-
a doctrina mediocriter in~ essere fornito dì mediocre . reconditae .
ditae,artes
per un Romano ha ~1lla. 1~0­
structum esse dottrina . sunt in illo, ut in homìne
Romano, multae litterae
tavole eulturasclentlfica
doctriné vexquisìta; subtilis, dottrina scelta, di buon gusto aver una cultura superficiale
elegans litteris leviter imbutum o
.,,;"
doctrina recondita dottrina profonda, recondita .:- tinctum esse possedere un alto grado di
studia quae in reconditis ar- profondi studii scientifici omni vita atque victu exoul-

l
tum atque expolitum. es~e cultura
tìbus versantur
magnam doctrinae specìem far pompa di grande erudi- omnis cultus et humamtatls
prae se ferre zione expertem esse essere sfornito di cultura'
vita umbratilis (vedi anno- la vita ritirata dello scienziato ab omni cultu et humanitate
tas. a pago 82) longe abesse
litterarum scientiam (sol- avere cognizioni scientifiche
tanto nel singola're) ha- . ,
bere l Non ìneultwn esse, che si riferisce soltanto all'e5t~rno.
SCIENZA ED .ARTE 81
80 FRASEOLOGIA LATINA

ludus [discendi o litterarum). la scuola inferiore, la ele-


homines, gentem a fera agre- incivilire gli nomini, nn po- mentare ,
stique vita ad humanum polo la scuola superiore
cultum civilemque dedu- schola
scholam frequentare freq uentare la scuola
cere I'Istruzione dei figli (non li-
disciplina [institutio] puerilis
beroruni;
4. Educazione- Insegnamento - Scuola pueros elementa [prima] do- insegnare ai fanciulli i primi
cere elementi
Vocazione. aver i principii della cultura
primis litierarum elementis
ìmbui scientifica
liberaliter, ingenue, bene avere una buona educazione,
educari godere l di una buona edu- doctrinae, quibus aetas pue-
cazione rilis impertiri solet l'istruzione prima de' fan-
severa disciplina. continerì essere allevato severamente artes, quibus aetas puerilis
ad humanitatem informari ciulli .
aliquem ad humanitatem in- allevare civilmente qualche-
formare o instituere duno solet J
. erudire aliquem artibus, lit- insegnare ad alcl;lll? le scienze
m o r e s alicuìus corrigere correggere, rendere migliore
(vedi pago 57 nota) qualcheduno • teris (ma erudire aliquem
in viam reducere aliquem ricond urre alcuno sulla in ìure civili, in remili-
buona strada' tari)
natum.] factuin esse ad ali-o esser nato per qUl;l.lche cosa
in viam redire ritornare sul retto sentiero
litteras discere ab aliquo apprendere la scienza da quid [faciendum]
adversanie et repugnante na- far qualche cosa senza voca-
qualcheduno . zione, contro la natura
tura aliquid facere, o in-
instìtui o erudiri ab aliquo
disciplina alicuius uti, magi- l
avere qu~lcheduno a mae- vita Minerva [utaiunt] ali-
stro aliquo utì ' J stro quid facere
(crassa o pingui Minervapt'o-', grossolanamente, rozza-
e disciplina alicuius profec- essere uscito dalla scuola di mente) ,
tum esse qualcheduno
puerum alicui erudiendum o affidare ad alcuno l' istru-
in dìsciplìnam tradere zione di un fanciullo
operam dare o semplice- seguire le teorie di un mae-
verbiale
calcarla alicui adhibere, ad-
movere
stimulos alicui admovere
l sprOllare qualch~duno
frenos adhibere ali cui frenare qualcheduno
mente se dare alìcuì, se stro
tradere in disciplinam ali- bona indole praeditum esse } aver buona disposizione
èuius, se conferre, se ap- ingenio valere
summo ingenio praeditum aver n'Iolto ingegno
plicare ad aliquem
multum esse cum aliquo praticare (specialmente par- esse
in aliqua re. progresslls fa- far progressi in qualche cosa
lando di relazione fra mae-
stro e scolaro) con alcuno cere, proficere, progredi
aliquid efficere, consequi in far qualche profitto in qual-
aliqua re che cosa'

J Non j'rld, che si usa quando si tratti realmente di un godimento


di una comodità, di una soddisfazione, p, e. ooluptate, otio frui. ' .. ~..
f Fr'(I$eologia latina - 6',
82 FRASEOLOGIA LATINA SCIENZA ED ARTE 83

adulescens alios bene de se aliquid exemplis probare , comprovare qualche c o sa


sperare iubet, bonam spem
ostendit .
'l un giovane promette mol-
comprobare, oonfìrmare
oxempla petere, repetere a
con esempii
togliere esempii dalla storia
to, è di belle speranze rerum gestarum memoria,
alii de adulescente bene. spe- J
rare possunt o historiarum (annalium,
adule~cens bonae (egregiae) un giovane di belle speranze rerum gestarum) monu-
spei mentis
magna est èxspectatio ingenii si attende molto dal tuo in- -exempla a rerum Romana- esempii tolti dalla storia ro-
tui gegno rum (Graecarum) memoria mana (greca)
desudare in scholae umbra o studiare assiduamente' nella petita
umliraculis l solitudine multa sxempla in unum [10- raccogliere molti essmpii
genus vitae (vìvendi) o aeta- scegliersi 'una professione, cumJ colligere
tis degeuclae deligere un'arte
o

ex infinita exemplorum copia da una grandissima quantità


viam vitae iugredi entrare nel cammino della unum (pauca) eligere, su- di esempii sceglierne uno
vita mere (alcuni)
philosophiam, medicinam pro- a Socrate exemplum virtutìs citar Socrate qual modello
fìteri
se philosophum, meclicum
[esse] profìteri l
6. Esempio - Prescrizione.
esercitate la professione
eli filosofo, di medico
petere
similitudines afferre
auctore aliquo uti ad aliquid
.auctoremalìquem habere ali-
cuius rei
)
di vìrtù
citar casi analoghi
fondarsi sull'autorità (li
qualcheduno
auctoritatem alicuìus sequi sazuir
o l'esempio di . qualche-
exsmplum clarum, praecla- un buon esempio 2 duno
rum auctorìtas et exemphm1 esempio autorevole
exsmplum luculentum un insigne esempio . sibi exemplum alicuius pro- proporsi un esempio da imi-
exemplum illustre 'un illustre esempio ponere ad imìtandum o tare
exemplum grande, magnum un es em p i o importante, sempUcernente si b i ali-
grande quem ad -ìmìtandum pro-
exemplum afferre ponere
} addurre. un esempio prendere alcuno al.l esel~1­

l
exemplo uti sibi exemplum sumere ex
aliquid (aliquem) exem pli citare qualche cosa (qualche- aliquo pio, prendere esempio
:
causa 3 ponere, proferre, duno) a mo' di esempio, a exemplum capere de aliquo da alcuno
nominare, commemorare cagion di esempio . ad exemphun alicuius se con- conformarsi all' esempio di
qualcheduno
1 Umbra, umbraeula (-orwn) Il gli aggettivi tLnlbratilÌII (vedi pago 78,
I:'ita '.tInb,'atilÌII), tLm'J1oati(~tL.~, si usano; parlando della ritiratezza degli
studiosi, in opposizione a Mi, l(w: fori o forensis.
"i.'
;".'
formare
sxemplum eclere, prodere
(non dare)
exemplo esse
l dare esempio

2, Non bonuni exemplwn, che significa un buonesempio come modello. axemplnm in aliquo o in ali-
" L'italiano « per esempio li non si deve tradurre con eg;empli caU3a, quem statuere \ infliggere ad alcuno una
che si trova soltanto in proposizioni complete coi verbi -come ponere,
r:t;[ferr:e, proferre, nomina/'e. Yerbi cciusa (g,'atia) si usa per iscegliere exemplum [severitatis] edere J punizione esemplare
arliitrnrlamente un singolo esempio ad un caso generale (=vogliamo dire). in aliquo
84 FRASEOLOGIA. LATINA SCIENZA ED ARTE 85
bene (male) praecipere . dare ad alcuno buoni (cattivi) illae sententiae philosopho- quei prineìpìi filosofici spari-
precetti rum evanuerunt rono
praecepta dare, tradere de dare prescrizioni su qualche . illae sententiae iam pridem quei principii sono.spariti già.
ali qua re cosa explosae et eiectae sunt da tempo
ad praecipiendi ratìonsm de- ,
cadere nel tono cattedratico schola, dìsciplina , familia, scuola filosofica
làbi secta
aliquid in animo haeret, pe- qualche cosa si è impressa. sectam alicuius sequi seguire la scuola filosofica di
nitus ìnsedìt o fixum est profondamente nel cuore alcuno
aliquid animo mentique pe- imprimersi belle qualche- . dìseìplìnam alicuius profiteri professare i prineìpìì filoso-
nìtus mandare cosa fici di alcuno
demittere aliquid in pectus prendere a cuore qualche- qui sunt a Platone o a PIa,.. i seguaci di Platone
o in pectus animumque cosa tonis disciplina; qui pro-
feeti sunt a Platone; Pla-
6. La filosofia. tonici
Solo unus de septem [illis] Solons, uno dei sette sapienti
se conferre ad philosophiam, darsi alla filosofia, allo studio . Pythagorae doctrina longe la dottrina di Pitagora era
ad philosophiae o sapien- della filosofia lateque fluxìt molto diffusa
tiae studium scholas habere, sxplìcare dare lezioni, tenere scuola
animum appellere o se appli- applicarsi alla fìlosofìa aperta
care ad philosophiam scholìs interesse intervenire alle lezioni
philosophiae (sapientiae) stu- essere un cultore della filo- tradere (aliquid de aIiqua re) insegnare
dio teneri sofia \ audire Platonem, auditorem essere scolaro di Platone
in portum philosophiae con- rifugiarsi nella filosofia esse Platonis .
fugere
in sinum philosophiae com- esser inclinato alla filosofia
pelli . 7. Le parti della :filosofia.
philosophia [neglecta] iacet la filosofia giace negletta
( Vecli Annot. pago 75) physìca (-orum); philosophia filosofia naturale
philosophiam latinis litteris .sporre la filosofia in lingua naturalis .
illustrare latina dialectica (femminile sing. la logica
Ciceronis de philosophia libri gli scritti filosofici di Cice- o neutro. plur.); (latino
rone puro disserendi ratio et
decreta, inventa philosopho- i principii dei filosofi soìsntìa)
rum disserendì praecepta tradere insegnare la logiofl.
quae in philosophia tractan- quello di cui tratta la filo- disserendi elegantia precisione logica
tur sofia - disserendi subtilitas finezza logica, sottigliezza lo-
praecepta philosophorum [pe- conoscer bene le dottrine fi- gica . ,.
nitus] percepta habere losofiche disse rendi spìnae i sofismi della lqgica

1 L'aggettivo manca in latino, e viene sostituito dai genitivi: phi·


losophiae, philosophorum, philosophatuii o con in, de philosophia.
dìsserendi peritus et artifex
homo in dialectìcis versatis-
simus
l esperto nella Jogica
86 FRASEOLOGIA LATINA SCIENZA ED ARTE 87
disserendi artem nullam ha- non capir niente di logica
totam rationem evertere rovesciare tutto il sistema
bere
dialecticìs ne imbutum l qui- non conoscere nemmeno i
(passù,o iacet tota ratio)
ratione et via, via et ratione procedere, discutere metodi-
dern esse -priuoipii della logica progredi, disputare camente
ratione, eleganter (opposto ordinare qualche cosa con novam rationem ingredi seguire un nuovo metodo
nulla ratione, ineleganter, . logica severità. a certa ratione proficisci partire da un principio de-
confuse) disponere aliquid terminato
phìlosophìa, quae est de vita a falsis principìis proficisci partire da princìpii falsi
et moribus ad philosophorum o phìloso- trattare qualche cosa se-
philosophia, in qua de bonis phandi rationes revocare condo princìpii filosofici
rebus et malis, deque 110- la filosofia morale, l'etica.
aliquid
minum vita et moribus dis-
putatur
phìlosophia, guae in rerum la filosofia teoretica 9. Genere - Specie - Definizione
contemplatione versatur o. Ordinamento - Nesso.
guae artis praeceptis con-
tinetur . partes generibus subiectae le specie sono subordinate ai
philosophia, quae in actione la filosofia pratica sunt loro generi
vsrsatur genus .universum in species dividere tutto un genere in
certas partiri et dividere ìspecie determinate .
8. 'Sistema - 1'Y.1etodo - Principio. genere, non numero o ma- venire distinto per qualità e
gnitudirie cerni non pElI' quantità .
ratio , 'ratio et disciplina, ars il sistema spinae partiendì et definiendi divisioni e definizioni sofìsti-
adart~m redigere aliquid ) che
ad rationem, ad artem et ridurre qualche cosa a . rem (l'es) definire definire una cosa
praecepta revocare alìquìd sistema a definitione profìcisci partire dalla definizione
arte conclusum esse esser ridotto a sistema involutae rei notitiam defi- chiarire con la definizione un
perpetuìtas et constantia continuità sistematica nìendo aperire l concetto oscuro
ratio et doctrina scienza sistematica sub metum subiectum esse essere subordinate al con-
artificio et via tradere ali- spiegare qualche cosa siste- cetto della paura
quid maticamente constituere quid et quale sit, cominciare una discussione
artificiose redigere aliquid ord in are sistematicamente de quo dìsputetur con lo stabilire l'essenza e
qualche cosa la qualità d'una" cosa
ad rationis praecepta accom- adattare alcun che a sistema in ordinem redigere aliquid ordinare qualche cosa
modare ali quid conexum et aptum esse in- stare in istretto nesso
ter se ..
cohaerere, coniunctum esse essere m connessione con
; 1 Imbuere eigniflcaveramente ( bagnare "p. e. gladii sangtLine im-
cum aliqua re qualche cosa
bIttI.. .lfol senso trasl~to poi: 1) « riempire» p. e. religione, pietate, su-
perstiiione, cl'tLdelttate 2) « iniziare, istruire» p. e. animlLllt honestu .f· .
~_: ...
a!'tì?tl8 imbuere, massime parlando eh quelli che hanno soltanto cogni- ,
ZIODI poche e superficiali. ;.(
0:,•. ~ 1 Anche res invollLta.r deflnienclo e.-rplicaT'e.

.:~ :~.-'
.;1" "
88 'FRASEOLOGIA LATINA SCIENZA ED A.RTE. 80

arte (al'tissime), coniunctum rationem 1 afferre addurre una ragione, un mo-


esse .
apte [aptissìme] cohaerere
continuatìo seriesque rerum,
l essere in istrettissima
connessione
connessione sistematica
tivo ragionevole

11. Oonclusione - Premessa - Deduzione.


ut alia ex alia nexa et om-
nes inter se aptae colli- concludere, colligere, effice- trarre una conclusione da
gaiaeque sint re, cogere ex aliqua re qualche cosa
dìffusum dissipatum esse non istare in nesso alcuno acute, subtiliter concludere trarre un'arguta conclusione,
confusum, perturbatum esse esser confuso conchiudere abilmente
rem dissolutam conglutinare, connettere e concatenare co- ratio o rationìs conclusio ef- l'argomentazione dimostra,
coagmentare se sparse fìcìt prova
ratiocinatio, ratio il sìllogìsmo
prima' (superiora) - cense- le premesse - le conclusioni
quentia . o conseguenze
lO. Prova - Confutazione. falsa conclusione
conchisiuncula fallax o captio
'positum est a nobis primum noi partiamo dal principio,
argumentum fìrmum, ma- prova convincente ,( coll' Accusativo e l' In- che...
gnum finito)
argumsntum afferre addurre una prova 110C posito posto ciò; fatta questa pre-
argumentum ìmmortalìtatis addurre una prova dell' im- messa

l
afferra mortalità hoc probato, consequens ést dimostrato ciò, segue
argumentum afferre, quo'ani- addurre una prova 'dell' im- sequitur (non ex. qua ssquì-
mos immortales esse de- mortalità dell' anima tur) ut... da ciò segue, .M e.•·
monstratur , ex qua, unde, hinc efficitur,
argumento est, quod... serve di prova, che ut...
aliquid planum facere esporre, spiegare qualche
cosa 12. Discussione - Controversia - Questione.
aliquid alicui probare (o col- provare, far vedere ad al-
l'Accusativo e l'Infinito) cuno qualche cosa disputatio, quaestio ricerca scientifica
aliquìd argumentis confìr- dimostrare qualche cosa con disputare 3 (de aliqua re, ad discutere scienti:ficamente su
mare, comprobare, evince- prove; provare inconfuta- aliquid) di una cosa
re (o coll' Accusativo e bilmente subtiliter disputare discutere minutamente
l'Infinito)
argumentum ducere, sumere provare con qualche cosa
ex aliqua re o petere ab 1 Argltmentum è la prova fondata su fatti, r-atio quella fondata sulla
aliqua re ragione, e quindi il rnotlvo. . .. ..
argumentum premere insistere su una prova 2 L'espressione tecnica per la pre~essa nel ~1~OgIS!?O e Pl'opO!ntl~;

i luoghi topici onde attingere specialmente poi: la premessa maggiore propositio mawl', la premessa
loci (r01tOL) argumentorum
minore proposiiio minor, la conclusione eonalusio. .
le prove • S Disputare si dice per: trattare pesando il pro e Il c?ntr? lad~oY~
argumenta refellere, confu- confutare delle prove daserere = trattare sviluppando 'coerentemente una serle di pensien.
tare In ambedue i sensi il sostantivo è disputatio, .
gO FRASEOLOGIA LATINA SCIENZA ED ARTE

in utramque partem, in con- discutere pro e contro lioc est a (pro) me ciò parla in faver mio
trarias partes disputare l'es ipsa clocet la cosa stessa parla
in nullam partem disputare non discutere nè pro nè contro l'es ipsa (pro me apud te) 10- la cosa parla da sè in favore
non repugno non contrasto, non dico di no quitur
pertinacem (opposto clemen- essere ostinato nelle discus- l'es confecta est la cosa è bell'e fatta
tem) esse in disputando sioni, non la cedere d'una
virgola
opponere alicui aliquid opporre qualche cosa a qual- 13'- Accordo - Oonvenzione - Oontinuità
cheduno Oontraddizione.
dare, concedere aliquid concedere qualche cosa
sumere (opposto reìcere) ali- ammet.tere qualche cosa consentire, idem sentire cum andar d'accordo con qualche-
quid aliquo duno
tenere alìquid ; stare in ali- persistere in qualche cosa dissentire, dissidere ab o cum dissentire da qualcheduno
qua re aliquo
obtinere aliquid . vincerla .in qualche cosa omnes [uno oreJ in hac re tutti sono d'accordo su ci!')
in controversia esse, versari consentìunt
} esser controverso è voce generale e comune
in controversiam cadere

l
una et consentiens vox est
in controversiam vocare, ad- rendere qualche cosa oggetto una voce, uno ore
duce re alìquid ·di disputa uno, communi, summo o om- unanìmemente
in controversiam vocari, ad- divenir controverso, divenir , nium consensu
duci, venire oggetto di discussione re concìnere, verbis discre- accordarsi sull' idea, ,11 o Il
in controversia relinquere lasciare qualche cosa in so- pare sulla forma
aliquid speso . hoc convenit inter nos abbiamo convenuto
controversiam (coutentìonem) disputare con. qualcheduno hoc .mihi tecum convenii su ciò mi sono teco accordato
habere cum aliquo qui convenii ~ qual nesso c'è in questa,cosa ~
in contentione ponitur ,u- è questione, se - o,.. ; si di- summa -est virorum doctìs- c'è pieno accordo fra l dotti
trum - an scute, se.., o.., , simorum consensio (oppo-
id, de quo agitur, ambìgitur il punto controverso sto dissensio)
o id quod cadit in contro- constantia (opposto incostan- continuità
versiam tìa] .
controversiam sedare, diri- appianare una lite, una di- inter se pugnare o. reptlg~a~e fare a pugni
mere, componere l sputa secum pugnare (non sibi};:
controversiam diìudicare decidere una questione sibi repugnare. (padando
. transigere aliquid cum aliquo accomodare qualche cosa con eli cose)
qualcheduno contraddirsi
a se dissidere o sibi non con-
resrnìhi tecum est ho da fare con te stare (padanclo eli per-
sine [ulla] controversia senza contraddizione, senza sone) .
dubbio alcuno pugnantia Ioqui . cadere in contraddizione
dicere contra aliquem o ah- contraddire ad alcuno
quid (non coritradicere ali-
I Dicesi anche controcereias tollere.
cui)
92 FRASEOLOGIA LATINA scmNZA ED ARTE 93

memoria vetus
14, Singole scienze (Storia - Mitologia - Oronologia veterum annales
Geografia - Matematica - Storia naturale . veterum annalium menu- la storia antica
Astronomia), menta
antiquitatis memoria .
l'es Romanae l la storia romana (i fatti recentioris aetatis memoria la storia moderna
l'es gestae Romanorum 2 } storici) nostra memoria
historia la storia memoria huius aetatis (ho- ) la storia modernissima
hìstoria Romana 3 o rerum la storia romana (esposizione rum temporum)
Romanorum historia . dei fatti) omnis memoria, omnis me- la storia universale
memoria rerum Romanarum la storia romana (come tra- moria aetatum, temporum,
dizione) civitatum.o omnium rerum,
historìam (-as) scribsrs scrivere storia gentium, tempo.rum, sae-
l'es populi Romani prescri- scrivere la storia romana culorum memoria
bere memoriam annalium o tem- interrogare la storia
rerum scrìptor ' , porum replicare
rerum auctor (consicZe1·'ato aetas heroica l
come fonte) ) storico . tempera heroica } r età eroica .
evolvere historias, litterarum consultare i libri di storia, i do- fabulae, historia fabularis 'la mitologia (non rnythologza)
(veterum annalium) monu- cumenti storici (in iscritto) repetere ab ultima (extrema, cominciare dalla pi tl remota.
menta prìsca) antiquitate. (vetu- antichità
memoriae traditum est, me- state), ab heroicis tempo-
moriae (memoria) proditum ribus ..
est (senza nobìs) } ci è stato tramandato ut a fabulis ad facta venia- per passare del ~el11po mitico
tradunt, dicunt ferunt mus al tempo storico
historicorum fide contestata il tempo storicò
accepimus sappiamo 5, abbiamo sentito
historias prodiderunt (senza la storia ci ha tramandato
·\1f:'· memoria
il nobis) t :~.. historiae, rsrum fides verità storica
~t, !;~
apud re rum scriptores scrìp- leggiamo nelle storie (non .' .'
o·t. ";", narrare aliquid ad fidem hi;., narrare qualche cosa .con fe-
tum videmus, scriptum est legirnus) storiae . deltà storica .
l'es historiae fide comprobata fatto storico accertato
incorrupta rerum fides la pura verit~ dei fatti .
l Invecs res Romana = lo Stato romano. ad historiam [scribendam] se mettersi a scrivere la storia
2 Res gestae, o "es soltanto, sono i fatti come materiale da servire conferre o se applicare
per la storia. homo in historia diligens un 'diligente indagatore di
a Historia latina invees= storia scritta in latino, storia
4, Historicus significa soltanto «( studioso di storia» « conoscitore di
storia». Come aggettivo è usato molto raramente da Cicerone, e sol-
tanto in contrapposizione a cratorius p. e, genus historicum lo stile
storico.
1 Invece herous come epictts=epico, p. e. rersus her6~tS l' ~sa.metro.
6 Parlandosi di cognizioni storiche non si usi mai scùnus, cogno-
dattilico, pes herous il datt,ilo, lo spondeo e l'anapesto, di-cui consta-
rimus = sappiamo per esperienza.
no glìheroi oersus.
9i FRASEOLOGIA LATINA
SCIENZA ED· ARTE
memoriam rsrum g'estarum
conoscere la storia (romana)
(reru m Romanarum) tenere artem exercere , esercitare un'arte
domestica (opposto extema) artem tradere, dòcere insegnare un'arto
nosse conoscere la storia patria artem profìterì . professare un 'arte
temporum ratìo, descriptìo, la cronologia artium [liberalium] studium, amore per le arti
ordo anche so/.tanto .studium
temporum orclinem servare artis praecepta o anche so~­ le regole dell'arte, l'estetica
attenersi all'ordine cronolo-
gico, seguirlo
tanto ars
l'es temporum ordine servato [artis, artium] inte~egens, conoscitore di cose d'arto
narrare esporre i fatti per ordine cro-
nologico peritus (opposto id~ota) [profano) .
temporibus errare existimator (doctus, 111te11e- giudice, critico (colto, intel-
commettere un errore di cro-
nologia gens, acerr~mus) , . ligente, acuto)
adtemporum rationem ali- in existimantium arbitrium esser sottoposto al giudizio
q uid revocare calcolare qualche cosa cro-
nologicamente venire de' critici
diligentem esse in exquiren- iudicium facere fare la critica
dis temporibus essere esatto nei calcoli cro- sensum, iudicìum habere aver gusto artistico
nologici, nella date
terrarum o regionum deserip- lo. geografia iudicium subtìle, elegans, ex- gusto fino, squisito
t~o(geographia) quìsìtum., intellegens
mai~I.l'latiCc'l.-ae o geometri-
la matema tìca ìudicium . aeuere affinare il gusto
ca-ae, geometrica - orum abhorrere ab artìbus (oppo- non avere alcun gusto ar-
ma:t:ematicorum ratione con-
trarre una conclusiohe a mo'
sto delectarì artibus) tistico
cludere aliquirl
de' matema tici
verìtatem limitari l) imitare la natura (parlando
formas (non figuras) geoms- dell' artista)
descrivere delle figure geo-
tricas describere metriche 2) esser 'Vero al naturale (clel-
se confsrre ad naturae inve- darsi alla storia naturale l'opera d'arte)
stigationem aliquid ad verum esprimere esporre qualche cosa al na-
l1.strologia (latino PU?'O si- l 'astronomia turale
dera, caelestia) morum ac vitae imitatio riproduzi.one .naturale della
spectator .siderum, rerum l'astronomo vita umana
caelesti Ul11 o astrologus l . aliquid e vita ductum est qualche cosa è tratta dal vero

15. Arte in generale. 16. Poesia - Musica- Pittura - Scultura.


artis opus; opus arte factum
o perfectulll
opus summo artificio factum
l'opera d'arte

l
poema condere, facere, com-
ponare
versus facere, scribere
carmina, versus fundere
l poetare

opus omnibus numoris abso- J il capolavoro poetare con isph:azion,e


lutum carmen epicum l'epopea, la poesw. epica
',.
.,
'. 1 $010 più tardi. astr~lo,qUil, astroloçia prendono il significato -'~ !'
1 Vel'Ìtail significa non solo « verità » (opposto mendaciwn) ma an-
di: astrologo, astrolcgts, e SI usano le parole astronotnas, a8t,'onomia. che, l( realta » (opposto opinio: imitati,o). Da ~iò le frasi spesso usate:
res et l:'el'itas ipsa, natw'a rerurn et ~pila ceritas.
96 FRASEOLOG:IA LATINA scmNZA ED ARTE 97
poeta scaenicus il poeta drammatico fidibus discere imparare a sonare un istru-·
poésis scaenica la poesia drammatica mento a corda.
scriptor tragoediarum, co- poeta tragico, comico fidibus canere sonar la cetra
moediarum, anche [poeta] pellere nervos in fidibus toccar le corde della cetra
tragicus, comicus l tibias infiare . } sonare il flauto
scriptor fabularum 2 scrittore di favole tibiis o tibHt canere
divino quodam instinctu con- .essere ispirato ad tìbìam o ad tibicinem ca- caut a r e con accompagna-
citari, ferri nere mento di flauto
divino quodam spiritu infla- ispirato [homo] symphoniacus un musicante
tus o tactus symphiinia canit l'orchestra suona
carmen, versum agere declamare una poesia, un acroama un suonatore di musica
verso modi la melodia
carmen recitare (vedi annoto leggere con espressione una modos facere , comporre
pago 106) poesia numerus, numeri la battuta, il ritmo
carmen pronuntiare (vedi an- leggere una poesia (senza ge- ars pìngendi, pictura la. pittura
noto pago 1.06) stire) 'ars fingendi la scultura
carmen inconditum poesia senz'arte signa et tabulae [pìctae] statue e quadri
se conferre ad poésis studium darsi alla poesia simulacrum e marmore fa- fare. una statua di marmo
poetica laude florere segnalarsi come poeta cere
pcési s genus ad Romanos introdurre in Roma un ge- statuas l inscribere mettere iscrizioni ai piedi
transferre nere di poesia delle statue
alicuiu~ laudes versibus per- ')
sequi 17. Dramatica - Giuochi.
cantare di alcuno
alicuius laudes (virtutes) ca- la dramatica
-ars ludicra
nere fabula, ludus scaenìcus il drama
alicuius l'es gestas versibus celebrare in poesia le gesta argumentum il soggetto
ornare, celebrare di qualcheduno l'atto
actus
ut ait Homerus com e'canta Omero (non canit) actìo l'azione del drama
numerus poétice vinctus il ritmo della poesia fabulam docere (M;&O'XELV, comporre un drama e darlo
artem musicam discere, trae- imparare la. musica, appli- parlando del poeta) (fa- a recitare
tare carvisi bulam discere, parlasuio
nervorum et tibiarum cantus musica istrumentale degli attori, studiare un
vocum et fidium cantus musica vocale e ìstrumentale . drama)
docere aliqusm fidibus insegnare ad alcuno a sonare fabulam agere (degli attori] rappresentare uiidrama
un istrumento a corda

1 Traçicus, con'tiCltB come aggettivi significano: che ricorre nella


fabulam edere (dell' impre-
sario)
fabulam dare (dell'autore)
l porre in iscena,lUl drama

tragedia, nella commedia, che appartiene all'una od all'altra, p. e. Ore- in scaanam producerealiquem .far recitare qualcheduno
stes traqicus Oreste nella tragedia, Benem CumiCltB il vecchio della
1 Statuae non si usa quasi mai parlando di statue degli dci, ma
commedia. Il comico si dice [homo) ridiculus, comico ridiculus,
: Non fabttlator = favoleggiatore. solo di uomini, Ò quando si tratti eli lavori plastici.
Fraseoloçia latina - 7
SCIENZA ED ARTE 99
U8 FRASEOLOGIA LA.TINA.

entrare in iscena agore servum, lenonem far la parte di seno, di le-


in scaenam predire
in scaenam redire ritornare sulla scena none
ahire partire actor primarum, seculldarum il primo, il sscoudn, il terzo
de scaena decedere dare addio alle scene, riti- tertiarum partium attore
rarsi dalle scene trarroedià O fabula Antìgona la tragedia «Antigone»
in scaenam aliquid inc1ucere rappresentare qualche cosa (~7,On Antigona trag. o fab.)
famìlia, gl'ex, caterva histrio- la compagnia de' comici in Sophoclis· Aiace o apud nell'Aiace di Sofocle
num Sophoclem in Aiace
rlominus gregis il capocomico caterva, chorus il coro della tragedia (i co-
theatrum ' il pubblico risti)
populum facìlem, aequum ha- avere un buon'pubblico carmen ohorì, cantìcum il coro della trnge,lia (il cauto]
bere locì melici le partite liriche della tra-
plauc1ere (non applaudere) gedia .
} applaudire diverbìum il dialogo (nella eommedin]
plausum dare [alicui]
clamores [coronae] fa cere , destare [nel pubblico] entu- canticum monologo (nella commedia)
excitare - siastici applausi, ludicircenses, scaenicì gli spettacoli del circo, sce-
saepius revocatur si chiede il bis nici
fabulam exigere fischiare un drama ludos apparare, facere, eclere allestire, ùare dei giuochi (in
fabula cadit un drama cade (lavi) onor di Giove)
histrionem exsibìlare, explo- fischiare un attore Iudos instaurare ripetere i giuoehi gii~ dati
cloro, eicere, exigere munus f51adiatorium edere, dare uno spettacolo di gla-
hìstrìonì acclamare 2 interrompere un attore con dare (anche soltanto mu- diatori
segni di disapprovazione , nus edere, dare)
partes agere alicuius 3 recitar la parte di qualche- glacliatores dare dare degli spettacoli di gla-
duno diatori
'familia l gladiatoria (anche una mano di gladiat.ori (co-
gladiatorull1 familia) mandata da un lanisia)
ludus gladìatorius la scuola dei gladia.tori
I In (Senso proprio « teatro ll, e anche metaforicamente ee illuogo dove gladiatoribus ai giuochi gladiat.orii
uno agisce, esposto agli occhi di tutti. Anche «( sfera d'azione ll, p. e. thea celebritas ludorum giuochi frequentati
trum maçnum habet ista procincia.
2 Appena da Livio in poi ti usato nel significato di « applaudire ne-
magnificentia ludorum } splendidi giuoelli
clamando ll. ' , ludi appuratissimi
U Anche, figuratamente, parlando della parte che ha alcuno nella Indi Olympia (non ludì Olym- i giuochi olimpici, pìtìci
v itn, e in altre frasi: partes suscipere, sustùiere, dare, tribuere alicui, pici), Pythia
defendere o ttUl1'i.. Co.sl pure persona (veramente « maschera, larva, " )
Olympia vincere ('OÀ.up:miX vincere nei gruochì olimpici,
p. 6. personan» altCl,Lms vere/'e, .te,'/'e,. tenere, Bustine,'e far la parte di riportare in essi la puima
qunlcheduno, sostituirlo, rappresentarlo; personam suscipere o indtLe1'1! Wx.av)
assumersi una parte, pereoruuti tlLe/'i stare in carattere, personam. alicui
imponet-e far fare una parte a qualcheduno. In senso traslato persona
indica la personalità, l'{ndividualita, e in senso concreto un personag-
gio dì un dato grado. Non si può però mai usare per 1'italiano « per-
sona" unito ad un numero; p. c. c'erano tre persone, tres [homines] l DR ciò fetmiliam ducere in senso traslato, stare nlln tcstn ; l'. c.

atlorant, in iu,.e civili.' Per espressioni tolte dal duello vedi IX. li.
100 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA 101
ludi gymmcl } giuochi ginnastici oratio perpetua discorso continuato
eertamina gymnica oratio accurata l un discorso forbito
stadium currere correre nello stadio oratìo composita un discorso ben ordinato
contsntio (opposto sermo 2) orazione pubblica di stile e-
levato
vm. Discorso e scrittnra, copiose dicere
ornate dicere
parlare con gran facondia
parlare con eleganza
libere dicere parlare liberamente
perspique, dìserte dicere ' dire qualche cosa in termini
1. Del parlare in generale. chiari e precisi .
missis ambagibus dicere parlare senza ambagi
ars dicendì la retorica
accomodate ad persuadendum parlare in modo persuasivo
ad dicendum se conferre darsi all'arte oratoria
dicere
dicendi praecepta tradere insegnare la retorica
aggredi ad dicendum mettersi a parlare, presen-
rhetor, dicendi magister il maestro di retorica
tarsi come oratore 3
facultas dìcendì ingegno da oratore
'Ye~ba fac~re apud 4. populum, parlare innanzi al popolo, nel-
natum, factum esse ad dicen- esser nato oratore contìone
III ~ 'assemblea popolare
dum in contlonsm (in l'ostra) salire sulla tribuna (i rostri)
facìlem et expedltum esse ad essere un buon oratore
escendere (da adoperarsi
dicendum soltanto parlando eli un
insolentem (opposto exercì- non essere avvezzo a parlare
Romano)
tatum) esse in dicendo in pubblico
orationem habere tenere 'un discorso
dìssrtum esse essere parlatore chiaro e pre-
initium dicendi facere cominciare a parlare
ciso
iinem dicendi facere finir di parlare
eloqnentem esse essere' oratore perfetto
perorare l) chiudere il discorso 2) te-
eloquentia valere } essere un valente oratore . nere il discorso finale
dicendi arte fiorere animos audisntìum permo- commuovere l'animo degli u-
eloquentiae laude fiorere segnalarsi come oratore
vere, infiammare ditori, destarne l' entusia-
vis dicendi potenza oratoria smo
multum dicendo valere, posse avere grande potenza ora- affascinare
animos tenere

l
toria farsi ascoltare con attenzione
audientiam sibi (orationi) fa-
eloquentiae princìpatum te- cere
nere expeditum esse ad dicendum aver facilita dìjparola
primum o principem inter
essere il primo oratore
lingua, promptum esse aver pronta la parola
oratores locum obtinere
orationem conficere comporre un discorso
orationem commentari prepararsi per un discorso
~ Ae()~"atl~8si, dice. solta?~o di co~e, non mai di persone.
oratio meditata un discorso studiato Sei m~ e un ora~lOne plU tranquilla d:~a contentio (da conten.do)
subito, ex tempore (opp. ex improvvisare un discorso nella quale l.oratore SI sforza di addurre piu prove e più poderose
praoparato) dicere dell'avversario,
9 Surqere ad dicendum. parlando di imo che prima stava seduto.
oratìo subita un discorso improvvisato
~ Apud parlando di presenza ufficiale, C07'am di presenza accidentale.
102 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA

celeritas in l'espandendo l'esser pronto nel rispondere ornatusoraiionis, verborum bella esposizione
bonis lateribus esse aver buoni po~oni elegantia orationis esposizione elegante
oratio pura, pura et emendata esposizione pura, corretta
in tegritas, sinceritas (non la purezza del discorso
2. Stile - Esposizione - Espressione.
puritas) oratiouis
genus dicendi (scribendi): 0- lo stile l oratio inquinata l esposizione scorretta
ratio orationes Oatonis antiquita- le orazioni di Catone sanuo
genus dicendi grave o grande, stile elevato, medio, semplice 2: tem redolen t di antico
medium; tenue oratio saluta (non prosa) o la prosa
fusum orationìs genus stile scorrevole semplicemente oratio
inconditum dìcendi genus stile rozzo oratio numerose cadit il discorso ha cadenza ritmica
infìatum orationis genus uumeris orationem astrin- dare al tliscorsouna specie
oratio altius exaggerata } stile gonfio gere, vincire di ritmo
elatio atque altìtudo orationis l'elevatezza ciel discorso lumìna, flores dicendi esposizione fiorita, le fiori-
exsurgere altius o incitatius assumere uno stile enfatico ture del discorso
ferri (specialmente dei poeti e sententias [verbis] explicare, esporre i proprìi pensieri
degli oratori) aperire
magnifica loqui l) P a r l a l' e con magnilo- sententiae reconditae et ex- pensieri profondi
quenza 2) parlare burban- quisitae
zosamente ubertas (non divitiae) et co- ricchezza e COpta di parole
magniloquentia o granditas enfasi pia oratìonis '
, verborum crebritas o copia (opposto ino- ricchezza di pensìeri
tragoediae enfasi tragica pia) sententiarum o sem-
expedita et facile currens stile facile e scorrevole plicemente copia
oratio sententiis abundans o creber ricco 2 di, pensieri
oratio aequabiliter fiuens il corso regolare del discorso (opposto sententiis inanis)
flumeri 3 orationis fiume di eloquenza adumbrare aliquid ' dare una leggiera ,idea di
sìccitas, sanitas orationìs qualche cosa
verborum tsnuìtas, orati a IlO stile semplice exprimere aliquid verbis o esprimere qualche cosa al
subtilis , oratione vivo, al naturale (Vedi an-
oratìo exilis, ieiuna, arida, stile sobrio, senza vita nè i; notazione a pago 64)
'. ~.
exsanguìs colore exponere aliquid ode alìquare esporre qualche cosa a voce
o in iscritto
J Stilus significa veramente « lo stilo» (donde stilwlt eertere can-
cellare lo scritto) e metaforicamente 1) lo scrivere, p. e. stil[LS optùnus
est et praestantissinms clicendi eJ!ector et magister « lo scrivere è la.
migliore sCtlola per l' oratore), 2) il modo di esporre proprio di uno
scrittore. . . '
sententiae inter se nexae
perpetuitas verborum
eontextus orationis (non ne-
xus, conexus sententiarum)
l
-,

U nesso

2 Secon'do il loro contenuto i discorsi appartengono o al genus de-


liberativU:tn( cmfJ.~ouÀlwnltov) o al gentL8 it,diciale (/l,:tetV,ltov) o al de- 1 Non impw'a, che significa «scostumata l'. .
monst,.ati~[t1l1·(È1tL/lELlt'tLltOV). . 2 Non dice» elle da Cicerone è usato soltanto in senso nssoluto e
8 Invece oratio fluit, il discorso non ha ritmo. parlando di per~one.
"."!

:W' .
,,;~t<
104 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA 105
ratio sententiarum il nesso dei pensieri, il le- multa verba facere
ratìo, qua sententiae inter se game logico di essi (non multum, nimium esse (in ali-
1. diffondersi ampiamente in
-excipiunt _
vitamalic~ius exponars
f neoius sententia1'um) qua re) J qualche cosa
tessere la -biografia di qual- pluribus verbis, copiosius ex- esporre più estesamente qual-
cheduno plicare, persequi l aliquid che' cosa
vìtam alicuius depingere descrivere la vita di qual- fusius, uberius, copiosius dis- parlare piu diffusamente su
cheduno putare, dicere de aliq ua re qualche cosa
de ingenio moribusqus ali- fare la vita caratteristica di breviter, paucis explicare ali- spiegare qualche cosa in
cuius exponere qualcheduno
summo colore aliquid illu- descrivere qualche cosa coi
quid . l poche .parole (non pau-
strare
rom paucis absolvere J cis ve'l-bis) ._
più vivi colori la f01'l~la ritrae .appieno .il
ante oculos ponere aliquid fare una esatta, una viva de-
scrizione di qualche cosa
oculis, sub oculos, sub aspec- porre sotto gli occhi qualche
tum subicere aliquid cosa
rebus. ipsis })ar est oratìo
rebus verba respondent
copiam quam potui persecu-
tus sum -
l pensiero, all' idea 1'1-
sponde la forma
mi san diffuso quantp potevo
rerum sub aspectum paene il porre quasi sotto gli oc- verbis non omnia persequi non poter esaurire tutto l'ar-
subiectio chi qualche cosa posse gomento
perlustrare, lustrare oculis considerare qualche cosa con in rriedium proferre aliquid mettere in campo qualche
aliquid attenzione cosa
sic exponere aliquid, quasi esporre dramaticamente silentio praeterire (non l)rae- passare qualche cosa sotto
agatur l'es qualche cosa termittere)aliquid silenzio
aliquem disputantem facsre, introdurre qualcuno a dispu- sìgnìficare aliquem o alìquìd

l
inducere, fingere (est ali- tare (fingere -in un libro sìgnìflcatìone appellare ali- alludere a qualcheduno, a
quis apud aliqusm dispu- che quel personaggio di- qualche cosa (non al--
quem
tans) scuta) describere aliquem
luclere)
in uno conspectu ponere ali- • leviter significare aliquid accennare lievemente a qual-
quid
sub unum aspectum subicere
aliquid
)
dare un' idea generale di
qualche cosa
che cosa
ordine narrare, quomodo l'es raccontare la cosa com 'è ac-
gesta sit caduta
in brevi conspectu ponere ali- dare una breve idea di qual- dicendo ornare aliquid esporre alcunchè in bella di-
quid - che cosa zione

I
11llO conspectu videre aliquid avere un' idea generale di rhetorice, tragica ornare ornare qualche cosa con fini
qualche cosa aliquid retorici, esporla tragica-
breviter tangere, attingere ) mente
aliquid toccare superficialmente digressio, egressio
strictimlevitertangere, attin- _
gere, perstringers aliquid
di qualche cosa, trat- - guae ornandi causa addita l
gli epìsodìì (gli ornamenti
aggiunti)
quasi praeteriens, in transitu
tarne in breve, di pas- sunt J
saggio
attingere aliquid _
l'es summas attingere _ } esporre qualche cosa per 1 Persequi si usa spesso nel senso di (e esporre, trattar~ » sia con
summatìm aliquidexponsrs parole che in iscritto, p. e. alicuius ,..itam, alicuius laudes eer sibus,
sommi capi res Hannibalis,
106 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTUHA 107

includere in orationem ali- de scripto orationem habere, parlare valendosi di appuntì


quìd dicere (opposto sine scrìpto, scritti l
inserere orationi aliquid ) inserire qualche cosa ex memoria)
interponere aliquid interpellare alìquem [dìcen- interrompere qualcheduno
diceudo augere, amplificare magnificare una cosa con pa- tem]
aliquid (opposto dicendo role vox magna, clara una voce forte, chiara
extenuare aliquid) vox gl'avis, acuta voce bassa. acuta
in maius ferre, in maius ex- esagerare qualche cosa vox canora voce sonora
tollera aliquid YOX lenis, s~tppressa, SUll1- voce sommessa, smorzata
digredi . [a proposito] fare una dìgressìone (vedi missa
pago 108) vocem mittere (pa1"lanclo eli far udire la propria voce
studio alicuius rei provectus l'amore per qualche cosa mi cose: sonitum reddere)
sum ha condotto troppo lontano vocem snmniittere abbassare la voce
longe, .alte (Iongius, altius) cominciare da lontano, sin contentio, remìssìo vocis l'alzare, l'abbassare,' la voce
repetere (o assoluiamerde dalle origini, dai prìncipli vocem ìntsrcludere chiuder la bocca, impedir rli
o ab aliqua re) parlare
oratio 'Iongius repetita un discorso cominciato da nulla vox est ab eo audita non gli uscì dalle labbra una
lontano sola parola
accedere ad cotìdianì sernio- avvicinarsi al parlare co- magna voce clamare gridare ad alta voce
nis genus mune clamorem tollere levar grida
ad vulgarem sensum o ad esprimersi in forma popolare gestum (semp"'e nel singo- far gesti, ge8tieolare
communem opinìonem 01'0.- lare) agere
tìonsm accommodare
4. Materia - Tema.

3. Modo di parlare - Voce. 110n habeo argumentum seri-


bendi
deest mihi argumentum ad non ho un argomento da
actio ii porgere scrivere
pronuntiatio l (col Geniti'vo) la declamazione, l'atto del seribenrlum
declamare non habeo, non est quod seri-
actio paulum claudicat 2 il porgere è difettoso anzi bam
l'es (opposto verba) mihi sup- ho argomento abbastanza
che no
haerere, haesitare impuntarsi
petìt
materia mihi crescit lo. materia mi cresce sotto le
perturbari, permoveri mostrarsi impacciato le mani
l'es componere ac digerere ordinare e dividere là ma-
teria
1 Declamcttio = esercizio eli retorica. Pronuniiare aliqttid = 'de-
clamare qualche-cosa: dedamal'e = fare esercizii di retorica.
2 Ciaudieare come l'italiano. « zoppicare » si usa spesso in senso
1 Orationem leqere = leggere un discorso; recitare leggere con
traslato, p. e. amicitia claudicato aliquid. in oratione clattdicctt. enfasi.
108 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA lO~

dispositio rerum la disposizione della materia nunc id quaeritur, agitur ora si domanda
materia rerum et copia uber- res, de qua nunc quaerìmus, la presente questione
rima ) ampio e ricco argomento quaeritur
infinita et immensa materia magna quaestio est (con una è una questione difficile a ri-
materia ad argumentum sub- materia per un tema interrogazione indiretta) rolversi
iecta quaerendum esse mihì visum fui costretto a domandarmi
materiem ad ornatum prae- ofi'rirmateria d'ornamento est
bere quaestionem solvere sciogliere una questione
id quod (mihi) propositum est quaestìo ad exìtum venit la questione fu" risoluta
l'es proposìta ad interrogata respondere l rispond ere alle domande
id quod quaerimus (quaeri- il tema, l'argomento, la
proposizione 'bene interroganti l'espandere rispondere a una giusta do-
tur) manda fatta da qualche-
instìtutum o id quod instìtui J duno
.a proposito aberrare, decli- uscire dall'argomento percontanti non deesse rispondere a tutte le domande
nare, deflectere, digredi responsum ab aliquo ferre, ricevere l.111a risposta da qual-
ad proposìtum reverti, redire , auferre cheduno
ad rem redìre } tornare all'argomento
l'espandere in hanc senten- rispondere Z nel senso...
sed redeat, unde aberravit ma ritorni il discorso là, tiam...
oratio donde fu sviato
sed ad id, unde digressi su- ma torniamo là, ove uscimmo
mus, revertamur 6. Scherzo'': Arguzia - Buon umore - Serietà.
dall'argomento
verum ut ad id, unds di- ma per tornare là, dove ioco uti fare uno scherzo
gl'essa est oratio, rever- uscimmo dall'argomento haec iocatus sum, per iocum l'ho detto per ischerzo
tamur dixi
mihi proposìtum est coll' In- mi sono proposto animo prompto esse ad iocan- esser disposto allo scherzo
finito (non mihi proposuì • dum.
coll' Infinito) extra iocum, remoto ioeo scherzi a parte, fuor di celia.
ponere porre un tema facete dicere dir delle facezie
ponere alieni, de quo disputst dare ad alcuno un tema 'da facetiis utì, facetum esse esser faceto
discutere facete et commode dicere dir delle belle facezie
ponere iubere, qua de re quis farsi dare il tema d'un di- , breviteret commode dìctum un motto spiritoso
audire velit scorso facete dictum un detto arguto
arcessìtum dictum un'arguzia affettata
dieta dicere in aliquem scherzare su qualcheduno
5. Domanda - Risposta.

quaestionem ponere, propo- proporre una questione , 1 Nota respondere ad aliquid. e anche alictLi rei, ma sempre alieni;
nere dieere aiicui (non mai ad aliguem) = dire a qualcheduno; seribere ad
quaestìonem poscere farsi proporre una questione aiiquem. (non alicui} = scrivere a qualcheduno.
hoc loco existit quaestio, 2 Responsum dare si usa soltanto parlando di autorità competentl,
qui sorge la, questione
quaeritur p. e. degli oracoli e dei giuristi.
DISCORSO:E SCRITTURA Hl
110 FI\.ASEOL.oGIA LATIKA

eonsuetudo vitiosa et cor- uso errato


aspergere sales orationi condire un discorso con motti
. arguti rupta (opposto lJt1ra et in-
aliquid ad ridiculum conver- volgere in burla qualche cosa corrupta) ssrmonis
incorrupta latini sermonis in- purità incorrottn della liu-
tere
tegritas . gua latina
[homo] ridioulus giovialone buon latino (non bono lati-
lepos in iocaudo lepìdezza . sernio latinus (OlJposto senno
nus)
iucunde esse essere di buon umore parum latinus)
latine loqui l) parlare in latiuo Z) parlar
se dare iucunditati abbandonarsi all' ilarità bene il latino :3) }lal'~\l'
sibi dìsplicere (OlJposto sìbi .essere di cattivo umore chiaro l
placare) .
ìoca et seria agere scherzare e fare il serio graece o graeca lingua loqui . parlare il greco
latìnam liuguam scire o di-
serio elicere
severitatem adhibere
parlare sul serio .
mostrar serietà dicisse l'
conoscere il latino
i ueptum esse essere scipito latine scire
latine commentari scrivere dei trattati in latino
nimium eliligentem esse esser pedante
aliquid e graeco in latinum tradurre qualche cosa dal
[sermonem] converte re, gl'eco in latino
7. Lingua - Uso della lingua . 'I'radtizione vertere, transferre
Grammatica.
Platonem vertere; conver- tradurre Platone
lingua gmeca latiniL locuple- la lingua greca è più ricca - tere
tior (copìosìor, uberior) est· della latina a o de Platone (non e Pla- tradurre da Platone
commercium linguae uso di lingua tone) vertere, convertere,
volubìlitas, solutio Iinguae scioltezza eli lingua transferre
vitium oratiouis, sermonis o solecìsmo ex Platonis Phaedone haec dal FedonE) di Platone questo
in Iatinum conversa sunt è tradotto in latino
soltanto vitium voltare qualche cosa (un
saepe (crsbro, multa) pecca- fece molti errori aliquìd (graeea) latine red-
dere O sermone latino in- brano greco) in latino
vit, erravìt, lapsus est
eiusdem linguae societatecon- avere comunanza eli lingua tel'pretari
iunctum esse cum aliquo con qualcheduno ad ver1JUll1 transferre, expri-
~ .
orutionis expertem esse non avere comunicativa mere tradurre a parola, parola
senno patrius la lingua materna (non lin- verbum e verbo axprimera per parola
vsrbum 1)1'0 verbo reeldere
consuetudo se rrn on is , 10-
gua vernacula)
la lingua, il parlare totidem verbis transferre 1
hìs fere verbis, hoc fere modo tradurre lìberumeute
quendi
cotìdianì sermonis 'usus convertere, transferre
·con1111u11i8 sermouis consue-
tudo
tJ la lare
lingua comune, il par-
familiare
lìber [scrìptoris] conversus, versione.. traduzione libera
trauslatus (concreta)
senno famìlìaris et cotidìanus
nliquid a consuetudine ser- qualche cosa è contraria al-
1 Anche noi abbiamo lo. frase: « parlare Italiano " = « pnrlnro chia-
monis latini abhorret, alie- l'uso latino
num est rnmente ».
112 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA 113
interpretatio, translatio (non la traduzione (come azione) vsrbìs alicuius, p. e. salutare a nome di qualcheduno (non
versio o conversio) mai nomine alicuius)
leges dicendi haec verba sunt queste son parola [vane]
} le regole l di grammatica.
praecepta grammaticorum ìnanìsverborum sonìtus vana pompa. di parole
grammaticus linguista, filologo inanium verborum flumsn magniloquenza ,
emendate scribere scrivere correttamente inanes voces fundere dir parole inutili
latine scribere scriver bene il latino voces iacère lanciar parole
nullum [omnino] verbum fa:- non dire una parola
8. Proposizione • Periodo . Parola • Proverbio cere
Sillaba - Lettera. ne verbum (senza unum) qui- non fare affatto parola di
dem de aliquo facere qualcheduno
enuntiatio, enuntiatum, sen- la proposizione verba facere (de aliqua re, parlare
tentia apud aliquem)
compositio, structura verbo- il comporre una propcslzione, verbum ex aliquo elicere cavar' fuori ad alcuno una
rum . un periodo parola
ambitus, circnitus, compre- il periodo verbìs concertare o altercari venir a parole çon qualche-
hensio,continuatio [verbo- .cum aliquo . duno .
rum, orationisJ, anche solo verborum concertatio alterco
periodus verbo ·premere alìquem incalzare alcuno con. parole
constructìo, structura 2 ver- la costruzione pauca dicere (panca verba di- dir solo poche parole
borum cere soltanto eli oratori;
construere costruire omnia verba huc redeunt tutto il discorso si riduce a ciò
adìungi, addì conìunctìvo esser costruito col Congiun- nullum verbum ex ore eius non glì sfuggì una parola
tivo • (o anche soltanto ei) ex-
copia, ubertas verborum abbondanza di parole cidit
ve l' bis abundantem· esse, esser ricco di parole' verbo parum valere non trovar la parola (la frase)
abundare adaUa .
inopia verborum povertà di parole huic rei deest apud nos vo- non abbiamo un termine cor-
lectissimìs verbis uti usar parole scelte cabulum rispondente
obsoleta (opposto usìtata), parole antiquate, ambigue inducere novum verbum in introdurre nel latino una pa-
ambigua verba latinam linguam rola nuova
locutio frase, modo di dire verba parère, fingere, facere inventar vocaboli
verbo, nomine- re, re quidem di nome - ma di fatto nominum interpretatio (non l'etimologia
vera etymologia) l
si verba spectas stando alle parole vocabulum, verbum, nomen formare nn derivato da...
ducere ab, ex...

1 Requla = norma. Vale (( regola, precetto» presso i grammatici


e i l'etori del tempo posteriore ai classici. ... .. .
2 In Cicerone constl'uctio e struetura signifìcano lo stile artistico 1 Cicerone la disse anche: oerbortun eeplieatio, ed anche, come scrive
di un discorso derivante dalla composizione e dall'acconcia collocazione. Quintiliano, notatio.
Fraseologia. latina - .s.
114 FRASEOLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA 115

verbum ductum es s e a... verba ac litteras o scriptum tenersi alle parole (di una
putare l· far derivare una parola (legis) segui (opposto sen- legge), alla lettera (di essa]
originem verbi repetere a... tentiam)
nomina enodare o verborum spiegare etimologicamente hoc vocabulum generis neu- questa parola è Ili genere
origines quaerere, inda- delle parole .{l'i (non neutrius) est neutro
gare . ordo verborum I'ordius delle parole, la co-
nomen aruicitiae (o soltanto la parola « amicizia » deriva struzione
amicitia) dicitur ab amando da «amare» vocabulum proprium voce propria
in alìqua re dici essere usato parlando di qual- verbum tràslatum modo figurato
che cosa traslatio la metafora
quidsignificat haec vox l che significa questa parola? verborum immutatìo il tropo
quae est vis huìus verbi? quale è il vero significato di continua traslatio l'allegoria
questa parola? .simili uti usare di un paragono
quae notio o sententia sub- quale è il significato fonda- disaimulatio l' ironia
iecia est huic voci? mentale eli questa pa- vetus [verbum] est (coll'Ac- dice un antico proverbio l
cusaiioo e l'Infinito)
vox, n0111en carendì osoltanto
carere hoc significat
quom intellegimus sapienteml
l'ala?
la parola «ca1"e1"e» significa

che cosa intendiamo per sa-


ut est in proverbio
ut o quod o quomodo aiuut,
ut o quemadmodum dicìtur
l come dice il proverbio

pient e.~
o in proverbii consuetudinem passare in proverbio
quae intellegitur virtus I che cosa s' intende per o soltanto in proverbium
quid est virtus '? } virtìt? venire
idem valere, significare, de- aver lo stesso significato proverbii locum obtinere esser passato in proverbio
clarare Iioc est Graecìs homìnlbus in questo è un proverbio greco
vocabula idem [fereJ decla- sinonimi proverbio
rantia bene ilio Graecorum prover- dice bene quel proverbio
vocabulum latius pat.et la parola ha un significato bio praecipitur greco
molto largo vetamur vetere proverbio un antico proverbio ci vieta
vocabulum angustius valet la parola ha un significato proverbìum vetustate o ser- un proverbio antico e notis-
più stretto mone tritum (vedi anno- simo
ìracundiam sic (ita) definiunt, 1'ù"acundia vie n definita tazione a pago 9) ,
ut ulciscenc1i Iibidinem esse come smania di vendicarsi syllabam, litteram producere pronunziar lunga una sillaba,
dicant o ut ulciscendi li- (opposto corrìpere) una lettera
bido sit opp~we iracundiam haec vox longa syllaba ter- questa parola termina in una
sic defìniunt: ulciscendi li- minatur, in longam sylla- sillaba lunga
bam cadìt, exit
bidinem
in bonam, malam partem ac- prendere alcuuchè in buona, syllabarum anceps cavillatore
cipere aliquid in cattiva parte verborumnucupìum o captatio logomaclria
aemulatio dupliciter dicitur, la parola «emulazione» si
utet in lauc1e et in vitio adopera in senso buono e 1 Veteri procerbio = secondo un antico pro·..erbio.
}1O!) nomen sit in senso cattivo
116 FRASE;OLOGIA LATINA DISCORSO E SCRITTURA 117

litteras exprimere (Opposto pronunziare nettamente le .exstat liber (nota la posi- il libro c'è ancora
obscurare) lettere zione)
ad lìtteram, litterate alla lettera liber intercidit, periit il libro andò perduto
Iitterae, elernenta l'alfabeto ,liber deperditus un libro llerdutoafi'atto
ad Iitteram o litterarum or- disporre in ordine alfabetico- . Iìbsr perditus un libro perduto, del quale
dine dìgerere si hanno ancora dei fram-
menti (reliquiaenon fraç-
9. Scritto - Scrittore - Libro. menta)
liber qui fertur alicuius un libro falsamente attribuito
litteris mandare o consignare mettere q ual ch e cosa' in: a qualcheduno
aliquid iscritto nescio quis un anonimo
Iitteris persequi (vecli an- esporre qualche c o s a in liber refertur ad nescio quem il libro si attribuisce ad un
noias: a pago i06) aliquìd iscritto auctorem autore anonimo ,
scriptor (non auctor vedi scrittore; autore .Iiie liber est de amicìtia (non questo libro tratta dell'ami-
pago 92) , agit) cizia
scribere scrivere, essere uno scrittore libro continetur aliquid il libro contiene qualche
ad scribendum o ad scribendi libro .scriptor complexus est cosa (non continet ali-
f
studìum se conferre
animum ad scribenelum ap-
pellere, applicare
librum scribere, eonscribere
librum confìcere, componere
l divenire scrittore

scrivere un libro
comporre un libro
alìquid
in extremo libro
liber mihi est in manibus
librum in mani bus habere }
quid)
in fine del libro
lavorare intorno ad un
libro
libsr, oratio in manibus est il libro, il discorso si trova
librum edere pubblicare un libro dappertutto
lìbrum evolvere librum in manus sumere prendere un libro in mano
} sfogliare' un libro Iibrum de mani bus ponere, deporre un libro (vedi an-
volumen sxplìcare
librum mittere ad aliquem dedicare un libro a qualche- deponere notazione XII, 4)
duno perpolire, limare diligenter limare diligentemente un li-
index, inscrìptio l libri il titolo di un libro librum, 0pus bro, un'opera
liber inscribìtur 2 Laslìus il libro porta il titolo eli Lelìo extrema manus accèdìt operi si dà l'ultima mano ad una
Cicero dicit in Laelio [suo], Cicerone elice nel suo Lelio- (atti-vo extremam manum opera
o in eo (non suo) libro qui imponere operi)
inscribitur Laelius liber accurate, diligenter un libro fatto con accura-
liber est de... v'è un libro su ..., v'è un li-o scriptus tezza
bI'O che tratta di... aliquid, multa ex Ciceronis fare uno, molti spogli dei
Iibris excerpere (non ex- libri di Cicerone
cerpere librum)
aliquid in commentarios suos scrivere qualche cosa nel
1 Non titulus, che significa 1) iscrizione (su monumenti, sepolcri ecc.) referre proprio "taccuino
2) avviso (annunzio pubb~ico).. , lihrum annotare, interpolare, fare annotazioni, interpola-
~ Si usa il perfetto Ulscrzptlt8 est soltanto quando è 1 autore che
parla del suo libro, p. e. de senectute disputcu:i eo libro, qui Cato !na-, distinguere zioni, segni d' interpun-
ior ùzsCI'iptu8 est = al quale io diedi il titolo di t( Catone il vecchio. ". zione in un. libro
. DISCORSO E SCRITTURA 119
118 FRASEOLOGIA LATINA

se abc1ere III bibliotheeam seppellirsi nella propria bi- io, Lettera.


suam blioteca
leggere Platone epistulam (lìtteras) dare, seri- scrivere una lettera a qual-
Platonem legere
locum Platonis afferre, pro- citare un passo di Platone bere, mittere ad aliquem cheduno
ferre, laudare (non citare)
epistula ad Atticum data, una lettera ad Attico
qui il nostro (non noster) scripta, missa, o quae ad
scriptor hoc Iaea dicit
autore dice Atticum scripta est
Oicero loco quodam haec dicit Cicerone dice in un luogo epistulam dare alicui affidare ad alcuno una lettera
studiar Platone epìstulam reddere alieni ricapitare ad alcuno una let-
Platonem legere et cogno-
tera
scere
legendo percurrere aliquìd trascorrere [un libroJ epistularum commercìum corrispondenza epistolare,
apud Platonem scriptum yi- leggiamo in Platone l litterae missae et allatae carteggio
demus, scriptum est o sol- colloqui cum aliquo per lit- c0111unÌc.arEI, conversare con
teras qualcheduuo per lettera
tanto est
leggiamo nel Fedone di PIa-· litt~ras ìnter se dare et ac- essere in corrìspondensa
'in Platouìs Phaedone scrip-
tum est tane , CIpere
verba, o r a i i 0, exemplum il testo (non textus) di UIlO litteras perferre aliquo portare una lettera in qual-
scriptorìs scrittore che luogo
legentes, ii qui legunt 2 . i lettori epistulam signare, obsìgnaro sigillare una lettera
languorem, molestìam legen- annoiare il lettore epistulam solvere, aperire, aprire una lettera
• I
tìum animis afferre resignare
liber plenus delectationis un libro molto dilettevole epistulam intercipere intercettare una lettera
alìcuìus mens in scriptìs spirat c'è lo spirito eli qualcheduno epistulam c1eprehenc1ere sequestrare una lettera
nei suoi scritti litteras recitare leggere [forte] una lettera
msndum [scripturaeJ. errore di penna, svista litterae hoc exemplo una lettera del seguente te-
mendose scriptum pieno di sviste nore
labi in scribendo fare un errore eli penna litterae in hanc sententiarn o la lettera suona così
msndosum esse l) fare frequenti error] eli hìs verbis scriptae sunt
scrittura 2) esser pieno di Kalenclis Januariis, Roma ' Roma, il I" Gennaio
errori (parlando eli uno dies la data
scritto) pater optime o carissime! mi mio amatissimo 2 padre!
inducere verbum cancellare, cassare una parola pater!
(Vedi anche XII, lO, Saluto)

l J Romani adoperavano molto spesso il linwn (filo di lino) per


I Leqere in questa frase si usa soltanto nel perfetto. legare lettere o documenti, imprimendo sui nodi E sigillo in cera. Da
! Non lector = colui che del leggere altrui si fa un'occupazione, ciò la frase linwn incidere = tagliare il filo, aprire una lettera.
o che appartiene alla classe di coloro che leggono; in greco civcx.yvwo't'7lt,; • 2 A~natlt$ n?o si.usa .mai; d~lect[ts si trova come aggettivo soltanto
presso i Romani sel'l:!ttS a studii«, littel'attt8. Cosi pure « uditori» = nel poeti e negli scrittori posteriori.
attcliente's o ii qui cmclittnt.
120 FRASEOLOGIA LATINA STATI DELL' ANIMO 121

in sìnu gaudere glOll'e in silenzio


gaudio perfundi l esser pieno di gioia
.IX. - Stati dell'animo, cumulum gaudii alicui afferre portare al colmo la gioia (li
(vedi anche l'. 6) qualcheduno
gau,dio, Iastitia sxsultare esultare di gioia
1. Disposizione d'animo
laetitia gestire abbandonarsi ad una gioia
Eccitazione d'animo in generale.
sfrenata
ammi affectio o habitus disposizione d'animo -effusa 2 Iaetìtia } }lazza gioia
Ha l animo affectum esse essere in tale stato d'animo laetìtia gestiens
anìmos tentare cercar d'indovinare lo stato gaudio, Iastìtia efferri esser fuor di sè l)er la gioia
dell'animo animum alicuius ad laetitiam disporre qualcheduno alla
animum alicuius o soltanto far cambiare di sentimento, excìtare gioia
aliquem fiectere piegare l'animo di alcuno nimio gaudio paene desipere divenir quasi pazzo l)er la
animi motus, commotio, per- emozione, commozione . (vecli anche «piacere» gioia
motìo "V, 24)
aliqua re moveri, commoveri qualche cosa fa impressione; doleo aliquid, aliqua re, de
effetto su quasched uno ecl ex. aliqua re mi addoloro l)er qualche
nlicuìus animum commovere commuovere qualcheduno aegre,grayiter, moleste fero cosa, porto qualche
alìcuìus animum pellere toccare il cuore di qualche- aliquìd (o coll' Aqcusati'vo } cosa malamente
duno e l'Infinito, o con quod)
motus excitare in animo (op- destar emozioni -tuam vicem 3 doleo mi addoloro per te
posto sedare, ex.stinguere) dolore affici provar dolore
commotum o concìtatum esse essere eccitato dolorsm cape re (percipere) llrovar dolore per qualche
commotum perturbatumque essere estremamente agitato ex aliqua re cosa
esse doloribus premi, angi, ardere, essere 0pllresso, straziato dal
alicuius mentem turbare, renelere alcuno confuso, sba- cruciari, distineri et divelli dolore
conturbare, perturbare lordito doloremalicui facere, afferre, apportare dolore a qualche-
quid tibi animi est? come ti senti? commovere duno
.acerbum dolorem alicui inu- cagionare ad alcuno un crudo
l'ere dolore
acer morsus doloris est il dolore è molto forte
2. Gioia - Dolore. sfogare in pianto il proprio
dolorem in lacrimas sffun-
dolore
affìcere aliquem gaudio, lae-
titia
l apportar gioia a qualche- dere

afferra alicui Iastitiam f' duna


Iaetitiam capere o percipere trovar piacere in qualche l Non gatulio complet-i, che Cicerone usa solo ?i rado, laddove non
ex aliqua re l cosa, prender piacere usa affatto gaucZio impleri. In generale compiere, implere, replere 110n
sono da. usarsi con nomi. d'affetto.
delectari aliqua re J da qualche cosa 2 Nota anche effuea fU!fa, fuga selvaggia: e,(rusi sumptus, spese

enormi.
5 Vicem col Genitivo o con pronomi possessivi significa: ce per causa

l Non mai n1C1OIlO, «biecto, laeto, ecc. animo affectum esse ° affici. di lJ ce in riguardo a)', massime coi verbi d'affetto (doleo, timeo, iraseor),
.. IZ:;
FRASEOLOGIA LATINA
STATI DELL' ANIi\lO
-------
vivere tranquillo, 50nz'affan ni
dolori' }nclulgere cedere al dolore q uieto, tranqnaIo, securo
dolor infixus animo haeret il dolore sta, fitto. nell' annno
' nmmo esse esser coniento del proprio
doloraconfici, tabescere ~ollSUmarSl dal dolore rellns suìs, sorte sua conten- stato, della propria sorte
l!oloresremittunt, relax.ant l dolori si calmano tum esse sono Gontento di., (non con-
callum obducere l dolori render:" coll' avvezzarlo, in- satis habeo, satis mìhì est tenttt8 su,m,) ,
sens~l)lle alcuno al dolore coU' Infinito accontentarsi di poco
animus>.l11eus ad dolorem ob- sono divenuto. insensibile al pallcis, parvo contentum esse sono malcontento della mia.
duruìt dolore fortunae meae me paenitet
sorte
dolorem abicere, deponere scacciare, bandire il dolore non sono malcontento de' miei
depeliere ' non me paenitet, quant.um
progre:3si
rlolorem ali cui eripere far dimenticare il dolore a profecerim essere in lutto
qualcheduno in luctu esse essere in profollllo lutto
cum magno meo dolore con mio grande dolore in sordibus, luctuque lacere la morte di'qualcheduno 1111
mors alicuius lnctum mihi gettò nel lutto
, 3. Cura
,U - Affanno Q . t e • Contentezza- Lutto.
l -e attulit incorrere in grandissimi lutti
in maximos luctus incidere provar grande cordogliò
in aegritudine, sollìcitudine magnum luctum haurire

l (senza ex)
esse provar cordoglio per qunlche
aegfiri,tudine, sollicìtudìue af- essere in gran pensiero luctumpercipere ex alìqua re
cosa
Cl scaccìare ogni cordoglio
sollicltum esse nmnem luctum pIane abster-
non laborare de aliqua re non darsi pensiero di qual- gere deporre il lutto
che cosa luctum deponere il tempo cancelln. un po' nlla
ali~ll~d me sollicitat, me sol- qualche cosa mi dà pensiero vel maximos Iuctus vetustate volta anche i più gl'audi
hptu!Jl, habet, mìhi solli- ,., r;:. tòllit diuturnitas dolori
c~tudml est, mihì sollicitu- ,';',1;:'

dmem affert "~g


aegritudo exest auimum pIa- l'aa:anno rode e consuma l' - 4. Paura - Spavento - Angoscia .
neque confìcìt mmo a . ,,'., infondere, incutere timore,
aegritudine, curis conficì essere consunto dazli affanni
• " ,o"
", '" tilnoreIll, terrorem alicui ini-
spavento
dalle CUl;e tl . , cere (più (m'te incutere) alcuno Èl colto dalla paura
asgritudine affìictum, debili- c 'Il' aff
essere affranto dag uan111' timer aliquem occupat essere in timore
tatum esse, iacère 'in timore esse, versari venire in timore
a~gritudinem alicuius elevare IJ sollevare l'affanno di qual- in timorem venire, pervenire alcuno è esanime dalla paura
aliquem aegritudine levare cheduno metus aliquBm exanimat esser fulminato dal terrore
metu fractum et debilitatunl,
perculsum esse bandire la paura
abicere, omittere timorem riaversi dalla paura
~I, hal Nota: consuetrtdo callu,Jt obd .
reso insensibile Cali ' . tucit stomacho meo = I'abitudi a metu respirare rinfrancarsi dalla paura
r' , .
lt
« :~~~~fal"
In., s~nso figurato,
151l).
um SI usa a h '
suol dirsi: «(nJar~l~ ca me
seUnso proprio. Anche in
o ad una cosa » per
ex. metu se l'ecreare, se col-
lìgere
124
FRASEOLOGIA LATINA
STATI DELL' ANIMO 12t>
terror incidit alìcui
ter~'or inY~di.t in ,aliquem (elì animo esse humili, demisso esser timido, scoraggiato, av-
1 ~cl~ ahcU1; ahquem dopo
, LZ'VlO)
1ll t,errorem conicere aliquem
} qualcheduno è sopraffatto
dallo spavento :
.(più forte animo esse frac-
to, perculso et abiecto)
vilito

infìatum , elatum esse ali- insuperbirsi per qualche cosa,


[al1lmoJ angi gettar~ al~uno nello spavento . qua re
angoscIarSI gonfiarsi
cura sollicitat ungit(lue ali- superbia inflatum esse essere orgoglioso, vano
quem alcuno è in preda all'affanno
ed all'angoscia magnos spiritus sìbi sumere farsi arrogante
angoril.nts premi spirìtus alicuius reprimere rintuzzare la superbia di qual-
angoribus confici esse:e o~p~esso dall'angoscia
esser e sfimto dall'angoscia cheduno
insolentius se efferre comportarsi insolentemente,.
arrogantemente
6. aoraggio - Pusillanimità _Viltà S . elatius se gerere diportarsi troppo superba-
Orgoglio - Tr t - uperbla mente
aco anza - Prepotenza . Baldanza.
sibi sumere aliquid arrogarsi qualche cosa
bono animo esse ~ contumacius se gerere comportarsi da prepotente
bO~lUm animum habere } star di buon animo libera contumacia Socratis la fiera costanza di Socrate
aIllmus alicui accedit (innanzi ai giudici)
animum capers, colligere } fars,i animo, farsi corag-
mumum recipere ' gdIO
animo forti esse ripren er. animo, coraggio 6. Prontezza d' ingegno . Imperturbabilità
esser d'animo forte, aver co- Contegno - Disperazione.
fortem te praebe raggIO
mostrati forte praesenti animo uti aver prontezza 'd'ingegno
nlaori et erecto animo esse aequo (aequissimo) animo sopportare qualche cosa con
esse~ d'animo vivace e ga-
glIardo ferre aliquid (grande) serenità
an~mul11 facere, addere alicui humane, modice, moderate, sopportare qualche cosa con
annnum alicuius confirmare far coraggio a qualcheduno
l'affermare il coraggio di sapienter, constanter ferre rassegnazione, con costanza.
qualcheduno aliquid
aninllun alierIl' augere
accrescere il c.oI'aggio di [animo] paratum esse ad ali- essere preparato a qualche-
qualcheduno quid. cosa
an~mum alicuius redintegrare omnia perpeti paratum esse esser pronto a sopportare
azumus f~angitllr, affiigitur ~idar coraggio ad alcuno
Il coraggio s'infrange, s' in- qualsiasi cosa
pe~'celhtur, debilite1.tur ' ad omnes casus se comparare prepararsi ad ogni evento
annm cadulli debolisce
il coraggio vien meno animum alicuius de statu, de sconcertare qualcheduno
(lll~mO cadere, deficere gradu demovere (più forte
anunum demittere l .
j scoraggiarsi, avvilirsi depellere, detnrbare)
erigere animul11 alieuius o
8?ltanto aliquem dar animo a qualcuno de statdu sduo. ? mtendt~s.tdei~i . )
de gl'a u eici, u ICI ur ; alterarsi
eXClt~re animum iacelltem et perturbari [animo]
sollevare un uomo scorag-
aff).lCtum (opposto frangere
anunum) giato ed avvilito
1 Le espressioni sono prese dalla scherma.
12'7
STATI DELL' ANIMO
120 FRASEOLOGIA l,ATINA ------------
infondere in alcuno speranze,
sui [mentis] compòtem non in llleliorem spero, cògitatio- pensieri migliori
esse
non esse apud se
lll~nte vix constare
l non essere padrone (l'l se,
non essere in sè
essere appena in senno
\ nem aliauero inducere
spam propanere alieni
far balenare ad aleuno la
speranza
appare un un raggio Ili l'pe-
aunno adesse essere in sè spes affnlg et ranza
ad se l'adire ritornare in sè Ilare ad alcuno una falsa spe-
constantiam servare mantenere la pr opr-ia spem falsam alicui ostendere
ranza
mente consistere } calma togliere H.ct alcuno In. spe-
desperare l suis rebus disperare del proprio stato spero alicui adimere;tollere,
ranza
nd (s~llnn~am) desporationem cadere, esser ridotto Il' auferre, eripere tron('.are la sperauza
pelvenire, adduci [massi ne a
ll1aS~mla) disperazione spem praecidere
spem perdere .) perdere la sperl1.l17.a
rlesperatio .rerum (omnìum) statI?' (hs~erato, disperazione
(l ogl1l cosa ape deìcì la speranza fallisce, ,-ien
quid [de] me fiet? che sarà -di me 2 spes ad irritum cadìt, ad ir-
meno
acnuu est de me la è finita per l~le ritum redigitur rinunziare alla slH3rn.l lza
spem abìcere, deponere lasciarsi Eeclurre da una vana.
7. Speranza - Aspettazione. inani, falsa Bpe duci, ìnduci da tUHI. falsa sperallzn.
la speranza inganna qualche-
spem hahel'e spes aliquem frustratul" duno
sperare, nutrire speranza
spe ducì.vniti la speranza va s e om11 a-
111<19'na me spes tenet (col- ho grande speranza spes extenuatur 'et evanescit
00
rendo
o l ACC~t8ativo e l'Infinito) ingannaN qualcheduno nelle
sperare videor comincio quasi a sperare spem aIicuius fallare sue speranze
bene, optime (melìora) SlJS- ave~ buone, ottime speranze scemare hL speranza di qual-
. rare de aliquo eh qualcheduno spero alicui o alicuius mi- cheduno
III Spe!ll venire, incredi ad- nuere confortare aIe.uno 11(\110 sue
duci 1:)'
J) concepire la speranza" spem alicui HS confi.rmare speranze
spem concipere animo aliment<'.Te la speranza
spem rec1integrare ~ttillgere nuova speranza spem alare
spem alicui fucerc ., fferre spem habere in aliquo 1 porre le proprie spern. Il7. C'
ìnicere ,<> J. ,
infondere in qualcheduno la
speranza spem suam' ponere, colloca- l in qualcheduno
.alI~pelll aliquem excitare destare in alcuno la speranza re in aliquo ondeggiare fr~ la speranz.a
. erigere : ' inter spem metumque suspen- ed il timore
Hl maximam spem aliq uem destare in al CUllO le più zrandi sum animi esse contro l'aspettazione
adducere speranze b }Jraeter spem, eiLSIJectationem dare .spcranze di sè
exspectationen1 sui facere,
cOllnnover e sodisfaro l' aspettazione, ri-
eAspectatiol1em explere spondere alle speram:e
corrispondere ali' as pettu-
exspectatiol1i satisfacere., re-
:done
sponclere
l'3 :~.~ ~. .' ~ ~~:::; ,1\
C"~· .:
~ ,,~~ ,.... ,. v ~ " .' -Ò, ~ .. ~; ~;~oo
~ t:«:'. I
128 FRASEOLOGIA LATINA STATI DELL' ANIMO 129
exspectations alicuius rei pen- stare in angosciosa aspetta-
dere [animi] zione di qualche cosa
exspectatione torqusri, cru- essere in tormentosa aspst-, '9. Amore - Brama - Ammirazione - Entusiasmo.
ciari tazione' . carum habere aliquem
suspenso animo exspectare stare in attesa di qualche,
aliquid cosa ..
aliquem in summam ex.spee- eccitare al massimo grado la.
tationem adducere . curiosità. di qualcheduno
in amore habere aliquem
amore prosequi, amplectì ali-
quem
carum esse alicui
l amare qualcheduno.aver-
lo caro

8. Oompassione - Perdono - Durezza - Crudeltà,


carum atque iucundum esse
alicui .
.adamasae aliquem (solo nel
. l esser caro a qualcheduno,
essergli caro e gradito
affezionarsi a qualcheduno,
mìserìcordìam alieui commo- perfetto e nel piùcche-
vere
misericordiam alicuius con-
I
destare la compassione di.
qualcheduno
perfetto)
aliq uem ex animo o ex animi
invaghirsene

amare alcuno di cuore


citare f
ad misericorc1iam aliquem al- muovere alcuno a compas-
sententia amare
aliquem toto pectore, l ut di- amare qualcheduno di tutto
licere, adducere sione cìtur, amare cuore
misericordia moveri, capi ~uoversi a compassione amore captum, ìncensum, in- ardere d'amore
misericordiam implorare lllvocare la compassione fiammatum esse, ardere
indulgere vitiis alicuius usare indulgenza verso qual- amorem ex animo eicere bandir dal cuore l'amore
cheduno amore et deliciae alicuius il prediletto di qualcheduno
alieni vsniam dare (alìcu- perdonare ad alcuno , in amore et deliciis esse ali- essere il favorito di qualche-
ins 'rei) cui (attivo in delicììs ha- duno
·omnem humanitatem exuisss bere aliquem)

l
abiecisse. ' essere spietato, non avere aliquem in sinu gestare (ali- amare teneramente qualche-
omnem humanitatis sensum senso di pietà quis est in sinu alicuius) duno
omisisse aliquis, aliquid mihi curae o qualcheduno, qualche cosa
omnis humanitatìs expertem essere affatto privo d'umanità.' cordì 2 est mi sta a cuore
esse curae habere aliquid (senza prendersi cura di qualche
omnem humanitatem ex ani- soffocare nel cuore ogni sen-. sibi) . . cosa . ,."
mo exstirpare . timento d'umanità nihil antiquius oprius habere, non aver nulla, che, stia tanto
nullam partemsensushabere non aver ombra di sentimento. quam ut (nihìl mihi anti- a cuore, quanto.I,
crudelitate uti (vedi anno- esser crudele quius o potius est, quam ut)
tazione a pag. 70 ) desiderio alicuius rei teneri, bramare qualche c~sa
crudelitatem exercere.• in ali- affici (più forte fiagrare,

l
quo usar crudeltà contro qual- incensum esse)
crudelitatern adhibere in ali- cheduno
quem
1 Ricorrendo pectus in senso figurato sòltanto in singole frasi (toto
peetore cogitare, tremerei, si usi invece sempre cmimrts.
I È questa l'unica frase, nella quale COl' è usato in senso figurato;
in altri casi cadmus.
Fraseoloçia latina - 9.
130 FRASEOLOGIA LATINA STATI DEL!,' ANIMO l~H

desiderio exardescere ardere di desiderio diminuire la credibilità Ili

l
iidem alicuius immiuuere, in-
admiratioui.esse firmare ( opposto confir- .qualcheduno
admiratione affìci l essere ammirato mare}
admirationem habere fìrluciam in aliquo 11Onore, \ confidare 'i11 qualcheduno,
magna est admiratio alicuius qualcheduno è 11101to ammi- collocare
rato J porre in lui la fiducia
confidare alicui (aliqua re)
admìratìonem alicui movere d e s t a l' e ·1' ammirazione di fiduciam (alicuius rei) habere aver fiducia (in qualche cosa)
qualcheduno fid ucia .sui . la. fiducia in se stesso, nelle
admiratione ìncensum esse esser pieno di ammirazione proprie forze
adruirahìlia == naptXooç" paradossi committere aliquìd alicui o affidare qualche cosa a qual-
studio ardere alicuius o ali- essere grande ammiratore di alìcuius fìdeì cheduno
cuius rei qualcheduno, .di qualche totum se committere, tradere affidarsi pienamente a qual-
cosa alicui cheduno
studio alicuius rei aliquem destare il). alcuno entusiasmo {su fides == credito, vedi
incendere per qualche cosa «denaro », XIII, 2)
ardor, infìammatìo animi, in- l'entusiasmo fidem colere, servare conservare, mantenere.la fe-
. citatio mentis, mentis vis deltà
incitatior ' fìdem prasstare alìcuì mantenersi fedele a qualche-
ardcrèraanimì l'estinguere calmare l'entusiasmo duno
ardor animi resédlt . . l'entusiasmo si è. calmato in fide mansre rimaner fedeìe
:ficlem .Iaedere, violare, fran- . mancar di fede, 1'01111)01' la
lO. Fede - Fiducia - Fedeltà .. Protezione gere . fede [data, giurata]
Promessa· Oredibilità (f1.des, fiducia). fìdem alìcuius labefactare crollare la fedeltà dì qual-
ehsduno
firlem habers alicuì .
'i l)restar fede a qualcheduno de fide deducere o a fide ab- trarre, seilurrealc.tlllO all'in-
fidem alienius l' eL facere far credere ad alcuno qual- . ducere aliquem fedeltà .
alieni che cosa fide data et accepta promessasi scambievole fe-
iidem tribuere, adiungere ali- prestar fede a qualche cosa deltà
cui rei . se conferre, se traclere, se porsi sotto la protezione di
fiden; i!ìJrogare, derogare ali- perdere la fiducia 111 qual- permittere in alicuius fi- qualcheduno ,
CUI cheduno dom
confugere ad alìquem, ad fì- rifugiarsi sotto la protezlone
dem alicuìus di qualcheduno
• l cuùniratione ciffid significa anche « esser colpito da ammirazione".
]o; il passlvo di atlmiror, in fidem recipere aliq uem prendere alcuno sotto la IJl'O-
2 Fide.~ ha sei signiflcnfi principali: A) soggettivamente signiflcn pria protezìone: .
1) in sonso attivo cc la fede, la fiducia" che alcuno ha 2) in senso pas- fìdem alìcuìus obsecrare, im- implorare soccorso rlaquul-
sivo "la credibilità, il credito" di cui alcuno gode 3) in senso neutro cheduno .
c( tcdelta, sincerità, onoratezza, scrupolosità» c specialmente « I'appog- plorare
gio, la difesa" che si epers dalla fedeltà di qualcheduno B) oggetti- ::'"
" .~; firlem addere alìcui rei confermare qualche cosa,
vamente 4) in senso attivo «( la conferma, I'assicnrazione » G) in senso aggiug·neni -fede
passivo (( lo. promessa, ·la sicurtn, la gnranxiu » G) in senso neutro «I'au- fidem publicam dare, ìnter- dare, garantire, chiedere un
tenticitn, l' indubitabilità, In verità » di una cosa. salvocondotto
ponere, postulare
132 FRASEOLOGIA LATINA STATI DELL' ANIMO , 138

fidem dare alicui (opp. accì- dare ad alcuno la parola, suspicio insidet in animo ali- la diffidenza regna nell'animo
pere) (coll' Ace. e l' Inf.) (promessa formale), che... cuius di qualcheduno
fidem servare (opposto fal- mantenere la parola (non te- auspicio tenuissima, minima- sospetto lievissimo
lere) 4 net'e) a. suspicione alicuius rei ab- non avere il minimo l)resen-
fidem persolvere .horrere timento di qualche cosa
} sciogliere la promessa animus praesagit malum ho il presentimento di una
fidem (promissum) praestare
fidem interponere impegnare -la propria parola animo, praesagio malum sciagura
promisso stare mantenere la parola
fìdem frangere mancar di parola 12. Odio - Rancore.
fide obstrictum teneri esser vincolato dalla parola
Invlsum esse alicui

l
data
fìdem facere, afferre alicui render credibile qualche odio, invidiae esse alicul essere oeliato da,qualche-
rei (opposto demere, dero- cosa in invidia esse alicui duna l
gare, abrogare fidem) in odio esse apud aliquem
aliquid fidem habet (ved~ an- qualche cosa è credibile invidia fiagrare, premi esser molto odiato, esser ve-
che fides VII, 14) duto molto di malocchio
sponsìonem facere, sponsorem prestar garanzia, esser ga- in odium, in invidiam venire diventar odioso a qualche-
esse pro aliquo rante per alcuno alicui duna .
praestare aliquem, aliquid, de garantire per alcuno, per invidiam colligere (aliqua re) a ttirarsi (con qualche
aliqua re o coll'Accusa-, qualche cosa alicuius odium subire, susci- cosa) l'odio (di qualche-
tioo e l'Infinito. pere, in s13 convertere, sibi duno), incorrere nel-
confiare l'odio (di alcuno)
11. Sospetto - Diffidenza - Presentimento. in alicuius odium incurrere
in invìdiam, odium (alìcuìus)
suspicionem movete, excì- destare sospetto in alcuno, vocare aliquem rendere odiato qualche-
tare, inicere, dare ali cui ind urre sospetto in lui in invidiam adducere aliqusm duno (presso un altro),
suspicionem habere de a1iquo avere un sospetto intorno a. ìnvidiam ali cui conflare attirare odio su qual-
qualcheduno ìnvidiam , odium excitare, CUllO
suspicionem alicuius rei ha- sospettare di qualche cosa, concitare alicui, in aliquem
bere, capitali odio dissidere ab ali- odiare a morte qualcheduno
suspicio (alicuius rei) eaditin alcuno è colpito dal sospetto qua
(pertinet ad) aliquem odium explere aliqua re saziare il proprio odio con
aliquem in suspicionem ad- rendere qualcheduno sospetto qualche cosa
ducere (alicui), aliquem su- (presso un altro) odium implacabile suscipere concepire un odio implacabile
spectum reddere in aliquem . contro qualcheduno
in suspicionem vocari, cadere , divenir sospetto odio o invidia alicuius ardere ardere d'odio contro alcuno
in suspicionem alieni venire divenir sospetto ad alcuno odium inveteratum habere in nutrire un odio inveterato
snspicionsm a se removere, respingere, allontanare da sè aliquem contro alcuno
depellere; propulsare il sospetto
suspicionem ex animo .delere bandire dall'animo ogni dif- -
fidanza 1 Queste e simili espressioni servono di passivo al verbo odi= io odio
~TA.TI DELL' ANli\lO
184 ]"RASEOLOGIA LATINA
.,._
. ~--_.------

nlcisci aìiquem, poenas ex-


vendicarsi su qmtlchellullo
odio inflammatum esse nutrire un odio feroce l

odinm alicuius ìnfìammare riempire qualcheduno d'odio petere ab aliquo ., vendicarsi <li (lUaldw cosa
(non implere, vedi IX,Z ulcìscialiquid, poenasalicuius
annotazione) rei expetere .
odi um l'estinguere, exstin- soffocare, estinguere l'odio ulcisci aliquem pro aliquo o velllli.carsi su akullo rli
guere pro aliqua re . ' . un altro, diquakhe

13. Oorruccio - Ira - Vendetta· Furore.


poenas alicuius o alicuìue rei
repetere ab alìquo, \
vendicare le offeso
ìulurlas perseqiu
rendere alcuno furioso
aegri3, grayiter, moleste, in- sopportare malamente, mal impellere aliqnem.in ,fUr()r~1U
furore [nfìammari, incendi diventar furibondo
digne ferre aliquìd volentieri qualche cosa furibondo
ìndignìtas, atrocìtas rei un'aziono che desta l'indi- furore ìncensns, nbreptus
gnazione
o facinus indignum! o vituper~o ! x. -
ira ìricensum esse
iracundia ìnfìammatum esse
ira ardere
l ardere di sdegno
Virtù e vizii.

iracundia exardescere, effer- andare in collera. L Virtù - lVIoraliUt.


vescere
irncundia efferri lasciarsi trasportare dall' ira vita honesta - turpìs vita ~oll.esia - (Usones\l1 'Il
ira defervescit honesta expetere - tUl'})ia fu- cerc..1.re il hone - fuggIre.
la collera si raffredda
virus acerbitatis suae effun- gere
male
dero in aliquem . virtuté praedìtum, ornatum essere virtuoso
iram, bilem evomere in ali-
quem
) sfogar la bile su qualche-
duno esse! (opposto vìtìis obru-
tum esse) coltivare la vlrtii (la gillsii-
irae indulgere lasciar libero sfogo all' ira virtutem (ìustìtìam, pìetatem)
zia, la )Jie.HI.)
iram effundere in aliquem l sfogar la collera contro qual- colere iilcammilla.rsi per il sentioro
cheduno, Iasciarla divam- viam virtutìs ingredi clella vìrth
pare fare della virtù il principio
praecìpitem in iram esse essere iracondo omnia consilia et facta ad vir-
di ogni. pensiero, di ogni
animum explere sfogar la bile tutero referre
azione> . .
iracundiam eontinere, echi- reprimer l' ira se.guire la virtù, esse.re tt-
bere, reprimere virtutem sequi.. virtutis stu-
rnante Ili essa
iram l'estinguere, sedare calmar 1'. ìra diosum asse condurre una vita di perfetta
anìmum alìcuìus ab iracundia trattenere qualcheduno dal- virtutis perfectae perfecto
munere fungi . virtù
revocare l'ira
stomachum, bilem ali cui mo- muover la bile di qualcheduno
vere I Ulcisci aliquen: significa anche:
vendicare alcuno, fnr le vendette
Il

di quakhcdllnO)l. '. . .. . n , -itt .. Hl


, Non usar mai rirtuosus, propno dl seollnstl c (I su I 011 (e a
stomacl!wll ùt aliqueni erumpere. progrc(!ita dceadcnla.
136 FIL4.SEOLOGIA LATINA VIRTÙ E VIZII W7
virtutem pristinam retinere
nihil ex pristina virtuts re- conservare la pristina scelus facere, committere commettere un delitto
mittere virtù facinus facere commettere un'empietà
summum bonum l in virtùte
ponere • porre nella virtù il sommo
bene
scelere se devincire, se 013-
stringere, astringi l rendersi colpevole di un

LmPi::~t::
virtus hoc habet, ut.. scelus [in se] concipere, su-
la virtù ha questo di proprio, scipere
che ... scelus edere in aliquem delitto'), qual-
a virtute discedere O deficere scostarsi dal sentiero della ocheduno
honestatem deserars } virtù
scelus scelere cumulare aggiungere delitto adeliito
o

a maiorum virtute degene- degenerare scelus l supplicio expiare .espiare un delitto con la pena
rare, desciscere, deflectere
a parentibus degenerare tralignare 3. Desiderio - Passione - Impero su se stesso.
corrumpì, depravari corrompersi, depravarsi
excitaro aliquem ad virtutem spronare qualcuno alla virtù cupìditate alicuius rei accen- essere acceso di desiderio per
bonitas la bontà del cuore sum, inflammatum esse qualche cosa
naturae bonitas bontà innata cupiditate alicuius rei ardere, ardere dal desiderio di qual-
naturae bona pregi naturali fiagrare che cosa
cupiditatem alicuius accen-
2. Difetto dere
Vizio - Delitto. aliquem ael cupìditatem inci- destare, suscitare in qual-
omnì vìtio carere 110n aver difetti tare cheduno il desiderio
vitìa erurnpunt in aliqusm si patiscono i difetti alìquem cupiditate ìnflam-
.",
anìmum vitiis dedere darsi ai vizii mare
vitiis, sceleribus contaminarl macchiarsi di vizìi cupiditatihus occaecari essere accecato dalle passioni
o se contaminare libidine ferri lasciarsi trasportare dalla
vìtiis, sceleribus inquinatum, esser macchiato, coperto, passione
contaminatum, obrutum pieno di vizii se [totum] Iibidinibus dedere abbandonarsi alle passioni,
esse darsi tutto ad esse
vitia exstirpare et funditus sradicare i vizii cupiditatibus servire, parere essere schiavo delle passioni
tollere o praecipitem ferri aliqua re lasciarsi trasportare da qual-
vita omnìbus fÌagitiis dedita che cosa
vita omnibus flagitiis inqui- ) vita dedita a tutti i vizii homo impotens sui uno che non si sa frenare,
nata homo effrenatus, intemperans } contenere
se ingurgitare in flagitia ingolfarsi ne' vizii sibi imperare, o.continere et saper comandare nse'stesso,
natura proclìvem esse ad vitia essere per natura inclinato coèrcere se ipsum . sapersi contenere
ai vizii animum regere, coércere, co- tenersi nei limiti...
scelera moliri macchinar delitti hibere
animum vincere vincere se stesso

1 Nota anche jinis bonorum. et malol'ltll1 = il sommo bene e il


peggiorc dci mali. 1.11 significato fondamentale di scelus è cc scellerntceza, l:lfllpieta.,
tendenza al delitto".
FRASEOLOGIA. l,A UNA
VIRTÙ E VIZII l:m
._--------------
imperare cupìdìtatìbus
coércere, coliibere,continera, offendi aliqua re (animus of- sentirsi offeso rlaqualche cosu
) dominare' le passioni fenditur) .
domitas habere cupiditates
refreuarc cupiditates, libìdi- offendere in aliquo stimarsi offeso da qualche-
frenare le passioni duno
lles
effrenatae cupìditates offendere l in aliq ua re commettere un errore
passioni sfrenata offensionem habere sdegnarsi
cupiditatos exple1'e, satiara saziare i propri desiderii
libidiuem alicuius excitare l'es habet aliquid offensionis b. cosa può dispiacere, ha
destare in alcuno una passione dell'offensivo
libido domiuatur . la passione domina
libido consèdit la passione si calmò 5. Violenza - Insiclia Aggm~to - Minaccia.
cuplditatss deferlmerunt . le passioni sbollirono
animi perturbationss exstir-' sradicare le passioni vim adhibers, facere alicui usar violenza ad alcuno
11al'e vim inferre alieni fare violenza a qualcheduno
vim et manus afferra (ìnferre) uccidere alcuno' violente-
4. Torto - Offesa - Ingiuria - Oltraggio. Affronto. alieni mente
opporre la violenza alla.
J
lfare un torto a qualche-

fesa
duna, offendere alcuno
provocare alcuno con un' of-
vim vi depellere
vi vim ìllatam defendere
insidias collocare , locare
inaidias alìcui parare, facere,
l violenza, respinger la
forza con la forza
IJreparare .un agguato .
tendere insidie a qualcheduno
astenersi dall'offendere struere, ìnstruere, tendere
ricevere un'offesa aliquem in insìdiislocare, col- porre alcuno in agguato
sopportare un'offesa locare, ponere
respingere le offese' alìquem in ìnsìdìas elìcere,in... trarre alcuno in agguato
non curare le offese ducere
difendere alcuno da offese subsidère in insidiis porsi in agguato
dare ad alcuno sodisfazioné minitari (minarì) alicui mor- minacciare ad a l c u n o la
delle offese tem, crucem et tormenta, m o l' t e, la tortura, la
contumelia aliqusm afflcers ingiuriare qualcheduno
vocss (verha) contumeliosas bellum guerra
verborum contumeliae } espressioni ingiuriose minitari alicui igni ferroque minacciare ad al CUllO f0r1'0
contumeliosis vocibus prose- e fuoco (stragi) ,
dire delle ingiurie a qualche- denuntiare bellum, caedem intimar guerra, minacciar 2
qui aliquem (vedi VI, 11, duno .
nota) morte
maledictìs aliquem onerare, coprire alcuno di oltraggi, di l Nota inoltre: o.trendel·e caput, pedem bltt~ere il capo, ì~ pic;de;
lacerare (anche vexars) villanie ferirsi il capo, il piede; pedem. o"{fenclel'c acl lapidem. battere Il piede
offendere aliquem, alicuius ad una pietra, o.lrendel'e aliquem. impal'atum incontrare qualcheduno
animum . inaspettatamente,
2 « La guerra minaccia » beliam immillel, ùl~pe/l.d~t, 'instat. ~(La
offendere apud aliqnsm fare un affronto a qual- consriura minaccia di abbattere lo stato» = Conm/'atw rem publicam
in offensionem alicuius incur- ) cheduno ]Jel'~e/'su/'a videtti/'. Varo tua hoc e.trectw·a r:idetw' = ." La tua, ,"o,;'e
l'ere minaccia di ottenere questo effetto ». In queste due' ultime frnsi c 111
quelle simili, a eideri segue I' Infinit? futuro (di solito senza esse).
VIRTÙ E VIZII 1-11
140 FRASEOLOGIA LATINA

ruinas iacère, iactare in ludibrium verti divenire oggetto di scherno


minis utì proferire .minacce omnìbus artibus alìquem lu- ingannare alcuno in tutto le
dìfìcari, eludere maniere
'f
per ludìbrium per ischerno, per beffa
6. Apparenza - Finzione - Simulaaìone - Astuzia
Menzogna - Scherno.
7, Dovere - Propensione,
speciem alicuius rei habere aver l'apparenza di qualche
officium suum facere, servare,.

l
cosa
speciem alicuius rei praebere darsi esternamente 2 l'ap- colere, tueri, exsequi, prae- fare, adempiere il proprio
speciem prae sé ferre 1 } parenza di qualche cosa stare dovere .
specie sotto colore o pretesto, in officio suo satisfacere
per speciem (alicuius rei) } apparenza officio.suo fungi

l
per sìmulatìonem, sìmulatìone sotto il pretesto di qualche omnes officii partes exsequi fare in tutto il proprio
alicuius rei cosa nullam officii partem dese- dovere .
simulare morburn fingere una malattia l'ere
dissimulare morbum diligentem esse in retinen- esser puntuale . nell'adempì-
3 dissimulare una malattia
aliquis simulat aegrum o se dis officiis mento del proprio dovere
alcuno si finge ammalato
esse aegrum offlcium suum deserere, 11e-
alite l' sentire ac loqui (alìud pensare in un modo e par- glegere mancare, venir meno al
sentire, aliucl loqui) lare in un altro ab officio discedere • dovere
per dolum coll'astuzia, coll' inganno de, ab offìcio decedere ]
dolis et fallaciis con frodi e furberie officio suo deesse
sine fuco ac fallaciis senza inganno, apertamente ad offìcìum redire tor~~re al dovere
abbindolare qualcheduno in officio manere 'rimaner fedele al dovere
"erba dare alicui
mendacium dicere contra officium est (coll' In- è contrario al dovere
} mentire finito)
falsa [pro verisJ dicere
ab offìcio abduci, avocari lasciarsi distogliere pro-
Iudere, irridere, deridere ali-
quem prio dovere .
} farsi beffe di qualcheduno salvo il dovere, senza. man-
illudere alìcui o in aliquem salvo I offìcìo
care al dovere '" "
(eli melo aliquem) abbiamo molte e scambi~voli
ludibrio esse alicui essere per qualcheduno og- multa et magna inter 110S of-
getto di scherno fìcìa 2 intercedunt ohhligazioni

1 Salois legib!ls = salvo il rispetto dovuto alle leggii salca j1de


I Prae Ile j'm','e coll'Accusativo e l'Infinito significa «dare aperta-
mente a conoscere Il .Scrivesi anche tutto insieme, e in tutte le persone, = senza manc~re alla parola, sen~a pregiudiz~o della mi,a punt~aliti~.
2 Offlcium è tutto ciò che alcuno si sente m dovere di fa~e. p~r 1'1-;-
praeseferre. .
9 La parola « esterno" si traduce in latino soltanto, quando sta in spetto alla morale e per dimostrare cortesia, 11ren~ura, ossequio Il SUOI
opposizione a «interno» (intel'ior, intestimlil. domestictls). Così. per superiori. Perciò significa non solo « dovere, sentimento del do,,:ere, fe-
esempio: «vantaggio esterno» = utilitas, e cosi pure: « gioia in- deltà al doYe~e, sommissione Il • (vedi XVI,. 13) ma anch~ ~(com~!acenza:
tcrnn s = ga!ldiwn; « dolore interno» = maero,., ecc. cortesia, onorificenza », Oggettivamente signlfìca l( servrzro, canea, co
3 Qrlete non suni sùnulo ; quae sun~ ea clissimulantw'. mando», p. e. o.fficiwn ma,.itinmm.
1-12 FRASEOLOGIA LATIl\A
YIRTÙ E YIZII
---------
<l.Hquem officiis suis complecti, usar gentilezza a qualche-
·l,el'sequi coscientia morderi sentir rimorso
duno conscientìae maleticiorumsti- i rimorsi non lasciuuo pace
offioiosum esse in alìquem mostrarsi compiacente verso mulant aliquem ad alcuno
qualched uno
littel'ae offlcii O humanitatis una lettera cortesissima
conscientia mala ang:i, excru-
.ciari l eSSE~I'tnrllleutn.t() clai l'i-
pleuae
... studere alieni rei, studiosum (mens scelerum furiis agita-
tur)
I morsi
esse alicuius rei
studio alicuius rei teneri conscientia recte factorum confortarsi nella coscienza (li
erigi· , aver bene operato
lJl'Opensulll, proclivsm esse avere inclinazione per
ad aliquid (opposto alie- qualche cosa (Furiae agitant et vexant ali- le Furie perseguitano e tor-
nurn, aversum esse, abhor- quem mentano qunlcheduuo)
r~~'e a~ aliqua re) (vedi anche "eligio XI, 2)
studiìs SUlS obsequi
seguire la propria inclinazione
sibi .o ing'enio suo inclulgere sdarsi 9. Misura - Norma Oonfine - Moderazione
>

Via di mezzo.
8. Ragione . Ooscienza.
rutionls participem (opposto l modum tenere, retinere, SGl'- tenere la giusta misura
vare, adhìbere
expertem) esse " esser fornito di ragionEl omnìa modice agere agir sempre con moderuzluno
rutiono praeditum esse J modum facere,' statuere, con- un limite n. qualche
1)01'1'0
prudenter, considerate, C011- agire ragionevolmente, pru- stituere alicui rei o alicu- cosa
silio ag'ere(opposto temere, !.lentemente,a ragion ve- , ius rei
nullo consìlìo, nulla ra.tione) duta
modum l transire
sapere
~l(l sanitatem reverti, redire }
ud bouam frugem se recipers
pensare saviarnents
rinsaviro
,alI salllta.tem adducere, revo- ricondurre alcuno alla ra-
extra modum predire
ultra modum progredì
metiri, ponderare, aestirnare,
l oltrepassare limiti

caro alìquem gions i udicare aliquid [ex] aliqua


giudicare qualche cosa se-
satin (- satisne) sanus es? sei nel tuo buon senso?
rutioni repugnare esser contrario alla ragiona
re
dirigere o referre aliquid ad
aliquam rem
] condo una norma

~ons~ientia recta, rocte facti } ,;,"'.,


fines certos terminosque con- determinare iconfìnì
(factorum), virtutis, bene,
stituere
<te'foae vitae, rectao VO}Ull- coscienza pura, netta .. terminis circumsoribére ali- limitare, circoscri vere 'l uul-
tatl~ ' :~

meus' 'bene sihi conscia


quid . che cosa
moderatum, continentemesse
couséientìa inala o peccato- l, l · essere, mostrarsi mode-
ru~n, culpae,sceleris, delicti
aniuius mals sibi conscius J
coscienza macchiata, 101'-
da, lesa
moderatum se praebere
temperantia uti f rato, temperato
nullins culpae sibì conscium non avere alcuna colpa sulla
osse coscienza 1 Appena da Lido ÌLI poi sl trovano le frnsi mQcllU~l cmcedet-« " $((/lI'a
o.f"';, . motium.
~,j .
144 FRASEOLOGIA LATINA YIRTÙ E VIZII 145

moderationem, modum adhì- certas rationes in agendo l seguire nelle azioni principii
bere in aliq ua re
moderari aliquid
) usar moderazione in qual-
che cosa
sequi
omnia temere age re ; nullo
ìudìcio uti \ l·
ben determinati

non aver principii


modica ao sapienter con savìa moderazione
sine modo; nullo modo adhi- senza modo nè misura caeco impetu ferri
bito 4 natura et mores; vita mores- il carattere l'indole, la natura
extra, praeter modum. fuor di modo que; ìndoles animi inge-
mediocritatem tenere tener la via di mezzo niìqus , o semplicemenie
ingenium, indoles, natura,
10. Costumi - Scostumatezza . Corruzione mores
Principii - Carattere. vir constans, gl'avis (opposto un uomo di carattere
homo inconstans, Ievìs)
homo bene (male) moratus uomo di buoni (cattivi) co- sìbi constare, constantem esse esser di carattere fermo
stumi animo mobili esse essere incostante 2
homo perditus un uomo perduto, dissoluto aliquid est proprium alicuius qualche cosa è una-qùalità
praecepta de moribus o de precetti morali caratteristica di qualche-'
virtute duno
morum praecepta tradere ali-
cui
de virtute praecipere alicui
) insegnare ad alcuno pre-
cetti di morale XI. _. Religione e culto.
mores corrupti o perditi corruttela, corruzione (non
mai corrwpiela morum)
tam perditis o corruptis mo- in tanta corruzione l. Dio - Timor di Dio.
ribus
mores in dies magis labuntur l' immoralità cresce sempre numen (cleorum) divinum la potenza della divinità
(anche coll' aggiunta eli ad più dei propitii (opposto irati) gli dei favorevoli
p. e. ad mollitiem) superi - inferi gli dei superi - gli dei inferi
severus morum castigator un severo censore inferi (Orcus e Tartarus sol- l' Orco, l'Averno, il, Tartaro
aliquid abhorret a meis mo- qualche cosa non istà nel mio tanto poeticamente)
ribus (opposto insitum [at- carattere, ripugna all' in- . ad inferos descendere scender nell'Averno
qua innatumJ est animo o dole mia apud inferos esse essere nell'Averno
in animo alicuius) , aliquem ab inferis o amor- trarre alcuno dall' Averno,
consilia et facta modo di .pensare e di operare mis' excitare (passi·vo ab dal regno dei morti
Instltutum tenere rimaner fedele ai proprii prin- inferis exsistere)
cipii deos sancte, pie venerari 3 venerare gli dei divotamente
. i
ratione; animi quodam ìudieio partendo da un principio
vitae ratio bene ac sapienter un retto metodo di vita
instituta 1 L'italiano « operare» non si deve mai tradurre con Cigère senza.
meae vitae rationes ab ineunte i principii che io seguii da -'.,... uri soggetto o un avverbio,
.,;{. '
aetate susceptae quando entrai nella vita 2 E l'italiano « banderuola J) in senso figurato.

civile 8 Cicerone colloca così: pie sancteque deos oeneral'i.

Fraseoloçia latina -lO.


14Ci FRA.SEOLOGIA LA1'INA
---~--------~~-------- • RELIGIONE E CULTO 147
deum rite (summa religione) onorare la divinità secondo il
colere audientium animos religione riempire di devozione gli 1II1i-
rito (con somma devozione) tori
cultus dei, deorum il culto degli dei perfundere '.
sacra, l'es divinas, religiones, religionem ex amnns ex- estirpare dai cuori il senti-
il culto'esterno
caerimoniae traere mento religioso
rebus divinis interesse omnsm roligionem tollere, tòrre, distruggere ogni sen- ,
prender parte attiva al culto delere timeuto di religione
degli dei
sacria adesse religionem Iabefactare scrollare la religione (vedi
assistere ai sacri riti (par- V, 7, nota)
lando di profani)
sacris ini-"1'i religione obstrictos habere tener il popolo in SIlO potere
essere iniziato ai misteri di multitudinis animos mediante la religione
un culto
templa deornm adire religionem alicui afferre, ini- insinuare in alcuno scrupoli
andare .in pellegTinaggio ai cero, incutere religiosi, scrupoli di co-
templi degli dei scienza
allquem in deorum nume- mettere alcuno nel numero
'rum referre . elegli dei aliquìd religioni habere o in farsi scrupolo di qualche
nliquem in deorum numero religionem vertere cosa
annoverare alcuno tra gli dei
referre .aliquìd in religionem alicui alcuno si fa scrupolo Ili qual-
àliqusm divino honors colere
alicùi divinos honores tri-
busrs, lìabsrs l . tributare ad alcuno onori
divini '
venit
nulla religio
religionem externam susci-
che cosa
mancanza di coscienza
convertirsi nd un'altra reli-
proplus ad deos accedere pere gione
avvicinarsi agli dei
supera et caelestìa - humana . le cose divine -le cose umane novae religiones instituere introdurre un nuovo culto
'èt clteriora bellum pro religionibus su- guerra sacra
divinitus sceptum
per iSlJirazione divina, con colpire, di anatema la viola-
violatas caerimonias inexpia-
ispirito profetico (spesso bili religione sancire zione del culto
anche _ divinamente, os-
sia benissimo) . iusiurandum dare aliqui fare un giuramento a qual-
divinitus accidit cheduno l
accadde per miracolo
ex animi mei sententia iuro giuro per convinzione ill~ernl1
iureiurando aliquem astrin- obbligare alcuno .cnn gIUra-
2. Religione - Scrupolo religioso - Giuramento. gere mento
imbuere (vedi nota a pa- infondere nei cuori il senti- ìureiurando ac fide se ob- , con giuramento
obbligarsi . a...
gina S6) pectora reli- mento religieso . stringere, ut.....
giona l iurelurando teneri essere 'vincolato da giura-
mento
iusiurandum (religionem) ser- mantenere il giuramento, os-
1 Religio signiflcà soggettivamente: sentimento religioso, pio ti- vare, conservare . servarlo
more, devozione, timor di Dio, culto; specialmente poi Il scrupolo di periurium facere, peierare spergiurare
coscienza Il; oggettivamente l'ogg'etto del sacro terrore, tanto In
è
opinio dei la fede in dio
cosa sacra per sé o il santuario, il luogo sacro, quanto In profanazione,
la colpa, la maledizione; specialmente in senso attivo Il il dovere reli-
gioso, il giul'amcntosacl'O li. i Sacl'amentwn dicere alicui e apud aliqcwm=prcstal'C il gi.lIl'nmento
ili fedeltà ad alcuno o innanzi ad alcuno (parlando di soldati),
148 FRASEOLOGIA LATINA RELIGIONE E CULTO 149

deum esse credimus crediamo in dio, nell'esistenza testari deos chiamare gli dei a tesiinlonii
eli elio contestari deos hominesque invocare a testimonii . gli dei
insitas (innatas) dei cognitio- avere innato il concetto delia. e gli uomini
nes habere divinità dis bene iuvantibus coll'aiuto degli dei, dio con-
omnibus innatum est et in in tutti è innata la credenza. cedendo
animo quasi insculptum in un dio quod deus bene vertat l il che dio volga in bene! dio
esse deum ce la mandi buona!
natura in omnium anim.is no- . la natura ha impresso nei' quod di immortales omen gli dei ce ne guardino! dio
tionem dei impressit cuori di tutti l'idea del- avertant! salvi!
l'esistenza di dio quod abominor (proculabsit!) dio me ne guardi! (tenga lon-
impietas la miscredenza tano !)
superstitio mentes occupavìt la superstizione ha invaso gli di prohìbeant, di meliora ! tolgano gli dei!
animi quod bonum, faustum, felix voglia il cielo che ciò riesca
superstitione imbutum esse essere imbevuto d( supersti- fortunatumque sit l bene e felicemente l

zioni precari alicui bene (male) o benedire (maledire) qualche-


superstitione teneri, constric- essere elominato dalla super- omnia bona (mala), salutem duno, augurargli . b e n e
tum es~e stizione , (male)
superstitìdnem funditus tol- estirpare una' superstizione. vota facere, nuncupare, su- fare un voto
lere . scipere, concipere
superstitionsm radicìtus ope- svellere una superstizione: vota solvere, persolvere, recI- sciogliere un voto
nitus evellere dalle radici dere
formìdines spauracchi, fantasmi voti damnari, compotem fieri essere obbligato a sciogliere
il voto, veder compiuto un
4. Preghiera ~ Formale augurali - Voto. desiderio

preces facere pregare 5. Sacrificio - Festa.


adhibere deo preces pregare Iddio
sacra sacrifìcium facere ((Epà
praeire verha(carmen)
[supinas 2J manus ac1caelum
dettare formule di preghiera l
levar le mani ,al cielo pÉçw)
rem dìvìnam facere [dis]
l' sacrificare
tendere
favete ore, linguis ==
EÒO:P'r/- serbate devoto silenzio (ve- iure ed .odoribus ìncensis
rebus divinis [rite] perpetratis
tra incensi e profumi
compiuto il sacrificio. [se-
fLEi'tE ramente: non parlate nulla
condo il rito] 1
di non sacro, o che sia di un sacrificio che si fa ogni
cattivo presagio) sacrificium statum (sòlemne)?
tanto tempo (annu#e)
grates, laudes agere dis 1111- rendere grazie agli dei im-
sacra poliuere profanare i sacrifici
mortalibus mortali, esaltarli
. , ..1 Son le parole della forimtla censoria, la quale sonava vera-
I Il significato vero è quello di: andare innanzi colle parole formali mente cosi: quoti boltunt, fortrtnattt1n, felixque, scdatareque Bit populo
di preghiera (che altri debba ripetere). Iiotnano Quiritiltnl, ecc,
2 Supinus = !17t'tlOç, piegato all' indietro. Perciò supùiae. maltlts li Gli si oppone il sacrificiuni eoneepiirum. et imperatieum, che si
mani, la cui superficie interna è volta all' insù. fa in giorni non determinati.
151
RELIGIONE E CUI/l'I
150 FRASEOLOGIA LATINA.
scongiurare un tristo 111'08a-
victi~as (bu?i), hostias (be- immolare delle vittime protligia procurare
gio
siiame minuto, massime consultare i libri sibillini
lìbros Sibyllinos adire, con-
I?eiP 1"e) l innnolare , securi sulere, ìnspìcere
f~lìre, caedere, mactare • . l prendere, trarre augurio
augurium agere, auspicar!
dees placare plac~~'e, riconciliare gli dei osservare nel cielo [il volo
rnanes expiare sacrificare per le anime dei de caelo servare degli uccelli] .
morti oli uccelli sono propizii (sfa-
parentare sacrificare sulla fossa de' ge- aves (alites, oscines] açld~cunt b vorevoli] a qualchotltll10
alicui (opposto alxhcunt
nitori e parenti
libare libare, fare una libazione alieni) , gli auguri annunziano segni
diemfestum agere (pcwlando C:\ngures obnuntiant (consoli) . funE~sti (per il console)
di singolepe1'sone) dopo tratto l'augurio
diem festum celebrare (1Jar- ~{uspicato (rem gerere, urbem
) celebrare una festa
landa di tm numero più conde re) accettare l'~iugurio
gmnde) . amen accìpere (opposto ìm-
suppllcationem irìdicere ad indire una 'processione eli rin- probare) ritenere qualche cosa di huon
omnia pulvinaria graziamento a tutti gli al-o accipere, vertere alìquid in
augurio
tari omen con imani presagi
su pplicationem CI u i nde c i m decretare una festa di quiii- faustis ominibus
un triste presagio
dierum decernere . dici giorni in rendimento omen infaustum, triste
di grazie.
suppllcationsm habere 'celebrare una festa di rin- XTI. - La vita domestìea.
graziamento
lecti~teI'1liurn facere, habere celebrare il lettisternìo
l, La casa e le sue parti.
",6. Oracolo' - Prodigi - Auspicii - Presagi.
una casa provvecluta del no-
(lomus necessariis rebus in-
oraculum consulere interrogare un oracolo ces~;ario
oraculum petere (ab aliquo) farsi dare un responso structa
la casa minaccia dì-cadere

l
domus ruina 2 impendet
oraculum dare, edere (vedi nota a pago 1~3\))
resgonsum dare (vedi VIII,
D, nota), l'espandere
l. dare un responso
.lomus corruitura [esse] vi-
detur la casa crollò Ì1nprovyisa-
domus subita ruina collapsa
oraculum Pythium [Pythi- mente
cum)
vox Pythia (Pythica)' l un responso di Apollo del-
fico (Apollo Pythi'us)
est

I Non auspicia Iiabere, che significa. «avere il diritto di prendere

La. e~ifferenza fra victima ed hostia detta di sopra è dagli antichi augnrio l'. . . ' .cae,
1
gr~m1l1a~1C1. La ;era par questa: cictima è l'animale che si sacriflca in B Ruino:= crollo (anche figuratamente, p. e. "(tllta ,'Ct ]labll
un occasione speciale, e però. dicesi tanto per il sacrificio di rlngrazla- l'ctinae ,tòl'tmw/·(t/ll), nel plurale anche i frantumi pl:Ol~otti dal crollo.
mento,t]uanto per quello di espiazione; hostia ti l'animale che. si sa- L'italiano I( rovine »'0 I( ruderi» si traduce con pm'wtlllae.
crifica, solo per onorare gli Dei.
• LA VITA DOMESTICA
153
152 FRASEOLOGL~ LATINA
ostium, fores aperire, clau- aprire, chiudere la porta
domum, quae vitium fecerat, ristaurare una casa danneg-
refieere giata dere
fores obserare sprangare la porta
domum demoliri demolire una casa ìanuam effringere, revellere sfondare, far saltare la porta
domus non omnes capit l (xw- la, casa non può contener tutti valvas (IJOrtam) obstruere barricare la porta
pEiV )
domum frequentare frequentare una casa 2. Economia domestica - po~sesso - Proprietà.
apud aliquem esse (in fran- essere in casa di qualcheduno
cese chez) rem domesticam, familiarem dirigere lo. casa
apud eum sic fui tamquam io era da lui come a casa mia administrare, regere, cu-
o o

domi meae o

rare
tectum subire mettersi al coperto rem o opes habere, bona pos- possedere sostanze
tecto, [in] domum suam ali- accogliere alcuno nella pro- sidere, in bonis esse
quem reeipere (opposto pria casa opibus, divitiis, bonis, facul- possedere grandi sostanze
prohìbere aliquem tecto, tatìbus abundare
domo) .rem bene (male) gerere lo \ amministrar bene (male)
domo pedem non efferre
pedem Iimine effel're
non uscir eli casa
oltrepassar la soglia, uscir di
o
(vedi XVI. iO)
rem familiarem tueri
I la casa
casa trascurare l'economia dòme-
rern familiarem neglegere
foras exire uscire [di casa] stica, il domestico pàtri-
foras mittere aliquem mandare alcuno fuori [di monio
casa] diligentem essa essere economo
in publìco sulla strada un bUon economo, un buon
diligens paterfamilias
in publicum predire andare in.istrada, comparire padre di famiglia
in pubblico frugi" (opp. nequam) servus uno schiavo diligente
publico carere, se abstinere non mostrarsi in pubblico, severum imperium in suos esercitare un severo potere
domi se tenere } starsene in casa sui suoi
exercere
deducere 2 aliquem de domo accompagnare alcuno che in possessionem alicuius rei: venire in. possesso di qualche
esce da casa sua venire cosa
pro .aris et focìs Jlugnare, di- combattere per la religione in possessionem alicuius rei prender possesso (li qualche
micare e l)er la patria invadere cosa colla forza
domi (opposto foris) in casa, in patria expellere aliquem domo, pos- scacciare alcuno dalla sua,
ostiuin, fores pulsare battere alla porta sessionibus
deìcere aliquem de posses-
sione (più [orte delpdmo)
) casa, dai suoi possedi-
menti

. l Anche met~foricamente p. e. Macedonia te non capit, la Mace-


doma è troppo piccola per te. . J Reni gerere sigAifica specialmente: a) fare affari h) amministrar('
J Detto di solito dei .clienti, che accompagnavano il loro patrono delle sostanze c) avere il comando (parlando di generali); ,'es ner el'('
dalla ca~a al foro. ,Nota inoltre ded,ewere eoioniam ; tleducere (opposto = essere atth'o, specialmente in affari di Stato. .
8uhc~rtce' e) nar:ell 'arare tlelle navì j dedueere adulescenies ad oiruui 2 Fruçi è il DatiYo singolare dell' inusitatojÌ"ttlll dh'e?uto aggettlv~.
clarissimum ; dedueere aliquemsle sententia ; rem in eum locuui de- Bonae li'ttgi esse servire a qualche cosa, e ad bonam /l'tt[Jem Ile reei-
ducere, <: de capite dedueere (opposto addere) detrarre dal capitale'
deducet-e aliquem condurre alcuno da una provincia o. Roma, '
pe,'e (""cdi x, .8). Si noti che fl'ugi dicesi solamente degli uomini.
154 FRASEOLOGIA LATINA
LA VITA DOMESTICA
--'-------
exturbare aliquem omnibus togliere ad alcuno tutti i beni
fortunis pannis obsitum esse , esser vestito indecentemente
di fortuna vestis stragula o semplice- tappeto, coperta tla letto
evertere aliquem bonis, for- scacciare alcuno dagli aviti
'tunis patriis -menie vestis l
possedimenti togatus, 2 palliatus vestito della toga, del pallio
possessiane alicuius rei ce- cedere ad alcuno. il possesso
llere alìcui paludatus, sagatus vestito del paludameuto (man-
di qualcha cosa . iella di capitano), del sugo
l'es quao moveri possuut, l'es i beni mobili
moventes (mantello del soldato]
togam virilern (puram) su- prendere la toga vìl'ile(
mere
3. Abitazione - Vestimento. vestem ponere 3 (exuere) svestirsi
halritare l in domo alicuius, abitare presso qualcheduno
apud aliquem 4. Cibo - Bevanda,
domicilium (sedem ac domi- aver domicilio in' qualche
cilium) habers in aliquo cìbum sumere, capere cibarsi \
luogo cibum concoquere, conficere digerire il cibo
loco
sedem collocare alicuhl multi cibi esse, ec1acem esse mangiar molto
sedem ac domicilium' (fortu- cibum apponere, ponere alicui imbandire delle vivnmle a
nas suas) constituere ali- ) stabilirsi in qua/cb. luogo . qualcheduno
cubi COl'puscurare (cibo, vino, 1) ristorarsi 2) guarire il
considère alicubi somno) corpo
multitudinem in agris collo- manriars una moltitudine a ventri deditum esse essere un ghiottone
care cibo se abstinere . astenersi dal mangiare
stabilirsi nella campagna ieiunium servare digiunare, osservare il di-
rlomo emigrare emigrare
domo profugus giuno
privo di patria tantum cibi et potionis adhi- mangiare e bere tanto, quanto
inducere vestem (di solito vestirsi
sensa sibi) o se veste bere, quantum satis est. basta
vestem mutare (opposto ad indossare vestiti di lutto (in cibus delicatus una. ghiottoneria .
vestitum redire] panis cibarius pane comune, pan (h cru-
una grande sventura o in schello, pane inferigno
un grande pericolo, p. es, tino deditum esse, indulgere esser dato al vino
di esser condannato a • i

'.;, ". potare . trincare


morte) ,r -alicui bibere dare dar da bere a qualcheduno
vestimenta (et calceos) mu- mutar abiti (e calzatura)
tare. .
I
vestitus obsoletus, turpis vestimsnto logoro, indecente l Anche semplicemente stl'a!1ulcult. . ..
2 Togatrts indica il cittadino ro":,ano 1). m. OPP,o~lzlOne al non
• Romano (pcdlia.ttts), 2). in abito (~I pace, \11 ~pposlzlone al solda~o
detto sa(JatwJ; 3) in opposizione al tunioatas, tl3~mll1e usato per In cI!l;sso,
!Non si dice lwoitare locum ; nel passivo si trova col Nominatlvo bassa del popolo, il cui solito vestito era la tunica (senza toga) tunica-
~leIJuogo; InYe~e si dice incolere Asiam, o con le preposizioni cis, tl'aJt8, tus popellus in Orazio Epist, I, 7, 65. ..
8 All'Incontro ce.~te/J1 deponere = deporre un~ veste, pe.r non piu
iriter, prope, CtrCltllt. Nel primo caso si parla di una sinzola regione,
nel secondo di un complesso di paesi. e adoperarla. Nota ancora ponere al'l1lCt = arrendersi, ponere librtun [de
tnanibus] deporre un libro (non deponerei.
"",
.;;

'; ..
156
FRASEOLOGIA "LATINA
LA VITA DOMESTICA· 157
alicui bibero ministraro
propino tibi hoc (poculum,
mescere a qualcheduno sumptui parcere non far grandi spese, rispar-
salutem) bevo alla tua salute miarle
bene tibi o te! sumptìbus modum statuel'i limitare le spese
inter pocula alla tua salute!
fra le tazze sumptus perpetui' spese continue, ordinarie
exhaurire poculum
vuotare la tazza sumptus liberales le spese per mantenere il
proprio decoro .
delicate ac molliter vivere vivere nel lusso e nellamol-
5. Sostentamento della vita in generale. lezza
vìctus cotidìanus luxuria diffluere abbandonarsi alla mol\ezza
victus tenuis il pane quotidiano
scarso a:limento omnium rerum copiadiffiuere gavazzare nell'abbondanza
l'es ad vitam necessariae . in luxuriam effundi eccedere nel gozzoviglinre
(lune ad vìctum pertinent J i bisogni della vita effundere, profundere pecu- dissipare il denaro, l'eredità
l'es ad victum cultumque ne- niam, patrimonium..
quanto basta a vivere con
cessariae dissipare l' ~ m fanuharem dissipare le proprie so-
omnes ad vitam copias sup-
peditare alicui
quae suppeditant ad vìctum
certa agiatezza
somministrare a qualcheduno
i mezzi di sussistenza
quanto basta per vivere
suam
lacerare bona sua l stanze

c oPi a e cotidianis sumptibus i mezzi bastano per il bisogno 7 ~ Convito - Ospitalità.


suppetunt (vedi IV, 2
nota) . giornaliero, per la spesa
convivìum instruere, appa- preparare un (lauto) ban-
vìctum aliquo re quaerere rare, ornare (magnììice , chetto
guadagnarsi il vitto con qual-
che cosa .: splendide) . ., , . .
vivere carne, piscibus, rapto mensas exquisitìssìmis epulis . imba~dire cibi squisiti
vivere di carne, di pesce, di,
rapina instruere
de suo (opposto alieno) vivere mensae exstructae una ricca mensa
vivere del suo, vivere di ren-
dita caput cenae il primo piatto
vìtam [inopem) tolerare secunda mensa il pospasto
sostentars (a mala pena) la ab ovo usque ad mala (frase dal principio alla fine
'VIta
non habeo qui (uude) vivam non ho di che vivere prooerbiale] . .
parca vivere aliquem vocare, invitare ad invitare a pranzo
viver stentatamente
Jaute vivere cenam
viver bene 1, sontuosamente
l)ro~ittere a~ ce~lam accettare un invito
condicere a II c Ul [ ad ce- invitarsi, anelare a pranzo da.
6. Spesa - Lusso - Prodigalità. nam]l qualcheduno (che consenta)
sumptum facere in aliquid spendere in qualche cosa
.sumptus effusi ('l'eeli IX, ,2 adhibere aliquem.cenae o ad . invitare alcuno a pr~n~o
spese smodate, eccessive' cenam, convivio O in con-
nota) o profusi
ViVÌ1.111.l

l Non bene eicere, che significa Il vivere onestamente».


1 Dicesi' anche condicel'e alieni cenam o solo condice/'e.
'158 FRASEOLOGIA LATINA
LA VITA DOMESTICA 150
cenam alicui apponers
offrir, dare da ln'anzo a qual- socium se adiungere alicui farsi compagno il qualche-
cheduno
COllYivia tempestiva duno
banchetti che cominciano IleI' aliquem socium admittere accettare alcuno come com-
tempo
accipere aliquem (bene, co- ospitara alcuno pagno, socio, .
pi,ose, laute, eleganter, re- assiduum esse cum aliquo essere sempre 11l compagum
g i o allparatu, apparatis di quulcheduuo '
épulis) uti 'aliquo [familiariterJ. esser intimo amico di qual-
deverti ad aliquem (ado in alicuìus familiaritate uti cheduno
-villam] \ anrlare ad alloggiare in casa usu, consuetudine conìunctum
deversarl apud aliquem di qualcheduno ' esse cum aliquo
e~sere ospite di qualcheduno est mihi consuetudo o usus
aver relazione con qual-
mihi cum aliquo hospitiulll (mentre si è in viagglo) cum aliquo
est, illtercedit ' ho relazioni d'ospitalità con vivere cum aliquo
hospitio alìcuius uti qualcheduno
vetus usus ,inter nos inter- siamo in relazione da molto
godere dell'ospitalità di qual- cedit tempo
chedullo
hospitium cum aliquo facers dsvincire aliquem consuetu- guadagnarsi la benevolenza dì
r-
. Lcon- J'iungere , stringere relazione di ospi- dine q ualcheduno, praticaudolo
talità C011 qualcheduno
ho~pit~o aliquem accipsrs o se dare in consuetudinem ali- mettersi. in relazione con
e~Clpere (domum ad se'
ospitare qualcheduno (nella cuius qualcheduno ,
hosliitium renuntiars J
propria casa) se insinuare in consuetudì- insinuarsi ' nell' amicizia di
disdire l'ospitalità
domus patet, aperta est alicui nem alicuius qualcheduno
la casa è aperta a qualche- summa necessitudine aliquem essere in. relazione strettis-
duno contìngere
invitare aliquem tecto ae sima con qualcheduno
domo ÌnYitare a casa qualcheduno in simultate esse cum alìquo l essere in disgusto con qual-
cheduno
hominum coetus, congressus fuggire il consorzio umano
8. Socialità - Dimestichezza _ Relazione fugere
Solitudine. in- solitudine vivere vivere nella solitudine, vi-
vere ritirato
Yitae sccietas l seeum vivere vivere da sè
la vita sociale
facilitas, facìles mores vitam solitarium agere condurre una vita ritirata
sociahilità; dolcezza di co,;
stumi
eocietatem inirs, facere cum 9. Discorso - Udienza' - Oonversaaìone - Oolloquio.
aliquo ' far società con qualcheduno
dissipatos hominss in (ad) sermonem conferre.instituere mettersi a parlare con qual-
unire gli uomini sparsi III
cum aliquo cheduno
Soc18tatemvìtae convocare una società
se dare in sermonem cum 'fl1etterd a discorrere COli
aliquo ' qualcheduno
1 L'aggettivo sodalis nel significato di Il sociale II appartiene alla
latinitll posteriore;
l Dicesi anche dai classici: alicui simultas l'llIa aliquo ùucrccdit.
a:

160 FRASEOLOGIA LATINA LA VITA DOMESTICA 161

sermonem inferre de aliqua re portare il discorso-su qualche aditum conveniendi O collo- chiedere un'udienza
cosa quium l ~etere ..
in eum sermonem incidere, cadere nel discorso, che [ad colloqmumJ, ac~md.tl . } essere ammesso a udienza.
qui in eongressum alìcuius venire
sermo ìncìdit de alìqua re il discorso cade SUl' un argo- velle aliquem voler parlare a qualcheduno
mento paucis te volo '} due parole soltanto!
in sermonem ingredi cominciare un discorso tribus verbis te volo
sermo oritur ab aliqua re un discorso comincia da qual- sermo còticlianus, anche sol- il linguaggio dell'uso
che cosa tanto sermo
sermonem alio transfsrre dare al discorso un' altra. coram Ioquì [cum aliquo] parlare in persona a qual-
piega cheduno
medium sermonem abrum- interrompere, troncare un di- commercium loquendi et au- scambio cl' idee
pere scorso a mezzo diencli
sermonem producere (p. e. protrarre un discorso (fino 'capita conferre bisbigliare
in multam noctem) a tarda notte) remotis arbitris o secreto senza testimonii, a quattr'oc-
sermonem habere cum aliquo discorrere con qualcheduno chi
de aliqua re su qualche cosa intra parietes fra quattro mura
hinc sermo ductus est
} così cominciò il discorso
sermo inductus a tali exordio lO. Saluto - Addio - Augurio.
rnultus sermo lungo discorso

l
U11
sermo morìtur la conversazione languisce salutem alicuì dicere, ìmper-
narratio, fabula narrazione, storia tire, nuntiare salutare qualcheduno
narratiuncula, fabella aneddoto aliquem salvere 'iubere
haec fabula docet la favola ci insegna (non mai quid agis I l.. . come stai?
con n08) . quid agitur I quid 'fii? come va?
convenire aliquem trovare qualcheduno (pel" Cicero Attico S. D. P. (sa- Cicerone saluta cordialmente .
caso o a bella posta) per lutem dìcìt plurimam) Attico
parlarglì tìbì plurimam salutem ti saluto cordìamente '
congredi CUll1 ali quo imbattersi (a bella posta) in nuntia fratri tuo salute m saluta p~r me, da parte mia,
qualcheduno verbis meis tuo fratello ~ .'.
admissio l'udienza l adscribere alicui salutem mandare un saluto in iscritto
sui potestatem facere, prae- a qualcheduno"
bere alieni salute data (accepta) reddi- dopo essersi scambievolmente
colloquendi copìam facere, dare udienza a qualche- , taque salutati
dare duno iuter se consalutare salutarsi scambievolmente
conveniendi aditum dare
alicuì
1 Colloq(ti(tnl significa (in opposizione a .rerm~) il colloquio chiesto
1 iltlclientiCt invece significa «uditorio» ed anche: « attenzione nel- o concesso per trattare di qualche cosa.. . ' .
l'ascoltare» audieniiam facere alicui o orationi alicuius, procurare udi- 2 Quicl agis f significa anche ,(l che mal VUOI tu fare f» (per e~prl-
tori a qualcheduno, farlo ascoltare con attenzione. more meraviglia).
Fraseoloçla latina - 11.
FRASEOLOGIA L'ATINA
LA YITA DOMESTICA

dextram alieni IJorrigere,


dare
dar la mano a qualcheduno ". nuntium remitìere alicui l separarsi (tanto dell'uomo
dextram iungere cum aliquo, repudium dicere O scribere ' che della donna) far .u-
stringersi (l'un 1'altro) la
, dextras inter se iungere mano
alicui J vorzio ,
divortium facere cum uxore
te valere l i ubeo
vale o cura ut valeas
, ti saluto, prendo congedo da te nliq uam suas l'es eibi habere l t separD:rsi (dell' uomo), 1'1-

bene ambula ! li
addio
iubere 1 pudiare
buon viaggio! repudium remittere viro separarsi (della donna)
gratulari alicui aliquid o de augurare ad 'alcuno fortuna
aliqua l'O in qualche cosa 12. 'Testamento - Bredìtà.
'(?
11. Promessa di matrimonio - Matrimonio 1,esiamentull1 facere, conscri- far t:3stamento
Separazione. bere
testamentum obsìgnare li , sigillare un testamento
filiam ali cui desponders promettere la iìg'Ua a qual- testamentum resignare aprire un testamento
cheduno testamentum rescindere dichiarar nullo un testamento
sibi aliquam despondsrs promettere di sposare testamentum subìcere, sup- sostituire un falso testamento
nuptias conciliare trattare, concludere un ma- ponere ad un vero
trimonio teetamentum irritum facere, annullare un testamento
nuptias parare fare i preparativi per le nozze rumpere
condicio [uxoria] il lllaritaggio, il partito testamento alìquìd cavere ordinare qualche cosa IHJI te-
ducere uxorem stamento
ducera alìquam in mat1'imo- ) prender moglie pecuniam alicui legare lasciare un legato n qualche-
nium duno
llubere alicui maritarsi ali quem heredem testamento lascia re erede q ualcheduno
nuptam esse cum aliquo o esser moglie di q ualchsduno, scribere, facere l)e1' testamento
alioui essere sposata a qualche- heredem esse alicui essere erede di qualcheduno
duno heredìtate aliquìd accìpere ereditare qualche cosa, avere
uxerem habers nver moglie qualcosa per eredità
dotem filiae dare dotare una figlia hereditate alìquid relictum qualche cosa fa parte dell'ere-
filiam alicui in matrimonio o est ah aliquo dità lasciata da qualche-
illlllatrimonium collocare ,
, ..... ,
duno
o semplicemente filiam ali- hereditas ad me o mihi Ve- ho ereditato da qualcheduno
cui collocare sposare la figliuola a qual- nit ab aliquo
fìliam alicuiin matrimonium cheduno liereditatem adire, cernere entrare in possesso di un'ere-
dare dita
:filiam alieni nuptum dare heres ex asse erede universale

l Habere aliquid sibi significa: l( tenere per sé qualche cosa », Scher-


zosarnente poi si dice: « tuas I·('.~ tibi habeio » = « l'l'n 1I0i due la il
l Yaledicero alicui è poetico. finita. ».
2, Cui corrisponde: et redtanbula; e felice ritorno I : Detto dei testimoni che sigillavano coll' impronta del loro anello
il testall1~nto. '
COMMERCIO ED INDUSTRIA lG5
164 FRASEOLOGIA LATINA

13. Consuetudine - Costume - Usanza. xm, Commercio ed Industria.


assuefactus o assuetus ali- avvezzo a qualche cosa l
qua re 1. Commercio in generale - Compera - Prezzo.
in consuetudinem o morom passare in costume, divenire-
venire abito homìnes negotìì isempre sin- uomini d'affari
in nostros mores Inducere mettere in voga presso di noi golare) gerentes
aliquid . negotii bene gerentes bravi commercianti
consuetudìnem suam tenere, mantenere intatta un'usanza. negotium obire o exsequì fare un affare
retinere, servare nsgotìum (rem) confìcere, ab- couchiudere un affare
consuetudo inveterascit invale una consuetudine solvere
l'es obsolescìt una cosa cade in disuso mercaturam facere esercitare il 'commercìo al-
a vetere consuetudine disce-
ùere
a pristina consuetudine de-
l
venir meno a un' antica.
iusanza .
negotia habere (in Sicilia)
contrahere rem o negotium
l'ingrosso I

avere relazioni commerciali


stringere relazioni couuner-
fiectere cum aliquo ciali con qualchednho
in prìstlnam consuetudinem ritornare ad un'antica usanza. transigere aliquid (de aliqua sbrigare un affare con qual-
revocare aliquid re) cum alìquo o inter se cheduno
aliquid est meae consuetucli- nihil cum aliquo cont.rahere non voler aver da fay:e con
nis qualcheduno
aliquid cadit in meam con- } è mia consuetudine qusstum facere fare'un. guadagno, tran'e un
suetudinem . profitto
mos (moris) est, ut., è costume di... quaestuì aliquicl habere trar lucro da qualche cosa
.more, usu receptum est è antica usanza l'es quae ìmportantur et ex- articoli cl' importazione e di
ut fìt, Ha ut fìt, ut fere tìt come suol accadere, come portantur esportazione
ut solet, utfieri solet } suole exponere, proponere merces esporre merci
ita fert consuetudo (non mai l'uso porta con sè, vuole [venales]
secum) parvo, vili pretioo belle emere comperare per poco, a buon
more ìnstitutoque maiorum secondo 1'usanza tramanda- mercato
taci dagli antenati magno o male emere pagar caro, comperare a caro
ex instituto per uso tradizionale prezzo . .
aliquid magno, parve stat, qualche cosa costa molto,
constat poco
aliquid nihilo o gratis constat qualche cosa non costa niente,
si ha «gratis»
pretium ali cui rei statuere, fissare il prezzo di qualche
constituere l cosa

. l Nota assuqfacel'e = avvezzarsi; e assl!<tfcwel'e aliqaem _. av-


vezzare qualcàednno. 1 Invece « dar peso a. qualche cosa» = tribuere aliquid alielli l'ci.
.,..,'.
1G6 FRASEOLOGIA LATINA
COllUlERCIO ED INDUSTRIA 107

pecuniam creditam solvere rendere il dnllaro preso a


2. DImaro - Interesse - Prestito. prestito
pecunìs magna. (multum pe- non solvendo esse non essere in istato rli pa-
molto denaro gare, e.'ìsère insolvibile
cumae
pécunia exigua o tennis pecuniam exigere [acerbe] esigere deuaro [con asprezza]
poco danaro magnas pecunias ex aliqua guadagnar molto con qualche
pecuniu praesens (t'ecli Y, f)
denaro contante o sonante
1l ota ) o numerata re (p. e. ex metallis) facere cosa
ae~ (argentum) signatum llUIl1mUS iactatur il valore della moneta muta
argento coniato, monetato, versuram facere f! ottenere un prestito
battuto nummulis acceptis IleI' vil denaro
argentum [factum] l argento lavorato, argenteria.
nummi adulterini monete false
pecuniam erogare (in clnssem) spender denaro
pecuniam insumere in aliquid
3. Moneta - Conto - Bìndacato.
spender denaro per qualche
O cousumere in aliqua re cosa l'es nummaria o pecuniaria l sistema finanziario
pecunìam numerare alieui pagare qualcheduno in COll- condìaionì monetarie
ratio pecuniarum
tanti, sborsargli denaro so- argentariam facere fare il banchiere
nante codex o tabulae excepti et il libro de' conii (dell'entrata
pecuninm solvere pagare
pecuniam alicui debere expensi e dell'uscita)
dovere elel denaro a qualche- pecunia in nominibus 2 est
pecuniam alieni credere (sine
fenors, usuris) .
duno, essergli debitore
prestar del denaro a qual-
cheduno (senza interesse,
senza usura); fargli un
pecuniam in nominibus ha-
bere
alicui expensum ferre aliquid
l aver danari da riscuotere,
aver dei crediti
segnare qualche cosa 11 de-
bito a. qualcheduno (come
grazioso prestito . pagata da noi per lui]
pecuuiam fenori (fenore) ali- prestare, prendere a prestito
cui dare, accipers ab aliquo
alicui acceptum referre ali- mettere a credito (lualche
denari ad interesse, ad quid 3 cosa. a qualcheduno
usura rationem alicuius rei inire, calcolare, computare qual-
pecuniam fenore occupare
pecuniam collocare in ali-
qua re
pecunia iacet otiosa
collocare denaro a frutto
investire un capitale in qual-
che cosa
il danaro non frutta, giace
subducere
ad calcnlos vocare aliq nid
inita subductaque ratione ali-
l che cosa, chiamare ai
conti
fare qualche cosa dopo aver
quid facere ben calcolato
infruttifero
pecuniam mutuari o sumero prendere danaro a prestito da
mutuam ab aliquo qualcheduno, fare un mu-
tuo l Vale anche: regolamento monetario.
pecuniam alicui mutuam dars dar denaro in prestito a qual- 2 Nomina sono le partite che il creditore mette a libro 1;01 consenso
cheduno del debitore. Certa nomina poi sono le partite o i debiti liquidi, diceria
riscossione.
S Anche figuratamente nel senso di {( tener conto II diqualche cosa
(eli bene o di male), che qualcheduno ci hs fatto; CI esser grato ", l'Cl'
.sioppone arçentuni ù~rectttm- argento in verghe.
esempio: qltod Dioo, tibi acceptum 7'll.fcl·o. .
COMMERCIO ED INDUSTRIA
Hl!)
168 FRASEOLOGIA LATINA

ratìones putare l cum alìquo fare il computo insieme con in maxìmas angustias [pecu- esser ridotto alle str~tte
qualcheduno niaeJ adduci .
ratio alicuius rei constat (con- il conto d'i qualche cosa è aes alienum isempre nel sm- far debiti
venit, par est) giusto, torna golare)facere, contrahe\e
ratìo acceptorum et datorum ,l conto d'entrata e d'uscita grande, .magnum (opp. exi- far molti deùiti
(accepti et expensi) guum) aes alienum confIare
rationem diligenter conficere essere esatti nel tenere i conti incidere in aes alienum indebitarsi
summam facere far la somma, sommare aes' alienum habere 1 aver debiti, essere inde-
de capite deduéere aliquid detrarre alcunché dal capi- in aere alieno esse J bìtato :
(vecli XII, i, nota) tale in suis nummis versari non aver debiti
rationem alicuius rei reddere render conto di qualche cosa aero alieno obrutum, demer- aver piil debiti che In. lepre
rationem alicuius rei repo- sum esse
scere aliquem o ah aliquo 1 chieder conto ad alcuno aers alieno- oppressum esse aver un monte di debiti
rationem ab aliquo repetere di qualche cosa aes alienum dissolvere, ex-
de aliqua re / solvere .\ pagare i debiti, scontarli
nomina (vedi XIII, 3) sol-
4. Guadagno - Credito - Debito. vere, dissolvere, exsolvere
nomina exigere riscuotere i debiti
lucrum facere (opposto dam- trar profitto da qualche cosa
num facere) ex aliqua re ex aere alieno exire } liberarsi dai debiti
in lucro ponere aliquid ,.. considerare qualche cosa aere alieno liberari
vsrsurà solvere, dissolvere IJagare un debito facendone
come guadagno Ul1 altro
debitor o is qui debet il debitore
creditor o is cui debeo il creditore
fides et ratio pecuniarum credito e condizioni del te- 5. Costruzioni.
soro (della cassa) dai'e a cottimo una costru-
- opus locare
fides (vedi IX, iO, nota) con- il credito va scemando, vien zione
oidit ' meno opus redimere, conducere prendere a cottimo una co-
fidem derogare alicui togliere (far perdere) il cre- struzione
dito a qualcheduno domum aec1ificandam locare, dare, prendere a cottimo la
fìdes aliquem deficere coepit qualcheduno comincia a per- conducere costruzione di una. casa
dere il credito aédificatorem esse aver la mania di .fabbricar
:fides [de foro] sublata est il credito é sparito ease
fidem moliri scuotere il credito oxetruere aadificium, monu- fabbrieare una casa, inal-
laborare de pecunia essere in istrettezze di denari mentum zare un monumenth
in summa diffìcultato I1Ull1- essere in somma strettezza fundamenta iacere, agere gettare le fonclall1ei~iti.
maria versari turrim excitare, erigere, . fa- costruire una torre,m,alzarla
cere '·il}l
l Il significato fondamentale di putare è «contare, calcolare lI; 801- . oppìdum co(lst.ituere, cO~ldere fondare una città
tanto in senso traslato significa «credere, giudicare », ossia accettare
un'opinione come rlsultarnento di un calcolo.
pontem facere in flumine } ge~~~:~e un pontc.~ur uu
2 Cesare dice anche: est anqusiior, fluvium ponte iungere
171
COlBlERCIO ED INTHJSTR.IA
170 FRASEOLOGIA LA l'IN A
-----"---- ----------
Io vettovaglie crescono (li
pons est in fluvio un ponte attraversa il nume annona ingravoscit
pr0zz 0
l'onte m dissol"ere, rescin- tagliare un ponte il prezzo Ilei viveri cnJa
dere, intersciudere annona laxat, lovatur,' vilior
luminihus alicuius obstruere togliere la vista (ad un edi- tit
caritas annonao (opposto vi- carestia
officere l ' tizio)
lìtas) anche soUanto an-
6. Agricoltura - Allevamento del bestiame. nona ~
i viveri 130'10 cari
annona cara est
in questi tempi di carestia
agTum colere coltivare nn campo hac annona esercitare la pastorizia
agros fsrtiles deserere abbandonare, trascurare dei rem pecuariam facere
condurre al llascolo
campi fertili pastum agere andare al pascolo
agriculturae studere (oppo- esercitare l'agricoltura, col- pasturo ire
pascere il gregge
sto agriculturam deserere) tivare con amore l'agricol- pascere gregem
i greggi pasc,ono
tura greges IJaScuntur l
tener C[l.Valli, cani
opus facere eseguire lavori rurali alere equos, canes
opus rusticum la voro rurale
in agris esse, habitare abit~re in un paese piano XIV. -- Lo Stato.
senere.: .semeu sparg'ere seminare
sernentem tacere ' fare la sementa
(ut,sementem feceris , ita l111<\1 la semenza, tal la rac-
metes prooerou: 1. Costituzione ~ Amministrazione - Governo.
colta)
laetae segetes belle biade
laetissimì fio l'es
odoresqui effìantur e floribus
iuessis in herbis est
una bella fiorita
i profumi Ile' fiori
la messe non è ancora ma-
tura
forma rei publicae
descrìptio rei publicae
instituta et leges
rem publicam constituere 2
l ln costituzione lleUo Stato

rem publicam legibus et in- dare allo Stato una co-


«\dhuc tua messis in herba il tuo desiderio è ancor lungi
est prouerbiale stitutis temperp.re sUtuzione
dall'avverarsi)
messem facere
~ruetus demetere o perciperé } mietere, raccogliere '
civitatis leges, ìudicia, iura
tlescribere 1avere una propria costitu-
fructus condere riporre il raccolto suis legibus uti
zione
messis ,OlJima (opposto in- una ricca messe non avere una costituzionG
grata) , nullarn habere rem publicam
ristabiliTe la costituzione di
rern publicam in pristil1um
arborea serere piantar alberi prima
statum rsstìtuere .'
arbores caedere tagliar alberi i piil bei tempi dello Stato
inopia (opposto copia) rei
frumentariae
lliflìcult~s annouae
l carestia di viveri
optima Tes publiea'
libera l'es publica

l
la repubblicèt

Pascere e pasci si usano anche in aeuso traslato. vedi Hl, s, v.


! ~ Anche in senso figurato: eclissare qualcheduno (vedi anche VI, 1), , oculi, , ' .. . b" ' t" la'
~ Confronta anche la frase: tres Cln l'et pu. nece COM t.,nenr. L.
oscurarnc-p. c. la. gloria, la fama,

172 LO STATO
FRASEOLOGIA LATINA

summa res publica (.0 summa gli interessi vitali dello Stato
rem publicam gerere,admi- governare lo Stato
nistrare, regere rei pubhlicae)
commoda publìca o rei pu- gli interessi dello Stato
rei publicae praeesse stare alla testa dello Stato,
esserne a capo blicae rationes
rei. pu blicae rationibus o promuovere gl'interessi dello
ad gubernacula (in senso (,"0- tenere nelle proprie mani
pico soltanto nel plw"ale)
rei publicae sedere
l le redini del governo,
governare il timone
anche soltanto rei publi-
cae consulere
Stato, far il bene dello
Stato
indirizzare qualche cosa alla
clavum rei publìcas tenere J dello Stato ad rei publicae rationes ali-
priùcipem cìvìtatis esse quid referre politica
essere il primo nello Stato
in rem publicam omni cogi-

l
prìnclpem in re publicalocum tenere il primo posto nello dedicare allo Stato ;utt(}
obtinere Stato tatione curaque incumbere
omnes curas et cog~tationes le cure e premure
negotia publica affari di Stato
vita occupata (t'ecli VII, 1, la vita occupata di un uomo in rem publìcam conferre
omnes curas in rei publicae dedicarsi con ogni cura al
nota) di Stato
benessere dello Stato
accedere, se conferre ad rem salute defigere
publìcam totum et animo et corpore dedicarsi con tutta l'anima
)- entrare nella vita politica. e il corpo al benessere-
rempublicam capessere ili salutem rei publicae se
in re publica o rebus publi- prender parta alla vita po- conferre ' dello Stato
bene, optime sentire de re

l
cis versari , litìca
publica, omnia de re pu- volere il bene, la prospe-
rei publicae deesse (opposto abbandonare gli affari di Stato
blica praec1ara atque egre- rità dello Stato
adesse)
a negotiis publicis se remo- ritirarsi dagli affari di Stato gia sentire
vere, a republica recedere rector civitatis il capo dello Stato
in otium se referre ritìrarsì nella vita privata viri rerum civilium, rei pu- o

vita privata la vita privata blicae gerendae periti o


publico carere, forum ac lu- evitare la pubblicità, star ri- in re publica prudentes gli uomini di Statoi gli
cem fugere tirato auctores consilii publici alti impiegati '.
rem publicam tueri, stabilire difendere, rassodare lo Stato prlncipes rem publicam ad-
l'es publica stat (opposto lo Stato è forte, sta saldo ministrantes o soltanto
iacet) principes '
rem publicam augere , am- dare incremento allo Stato prudentia [dvilis]
homo in re publica exercitatus
la politica
un esperto politico
. plificare
l'es civiles . le cose politiche
salutirei publicae non cleesse promuovere il benessere dello veder meglio in politica
Stato p1us in' re publica videre
10ng1 prospicere fu t u l' o s prevedere di gran lunga gli
rei publica causa per motivi politici l
casus rei publicae avvenimenti politici
e re publica (opposto contra a vantaggio, nell'interesse la politica, il sistema politico
rem publicam) dello Stato, per utilità alicuius in re publica o ca...
pessendae rei publicae con- di qualcheduno ha per
pubblica iscopo di..;
silia eo spectant, ut. ..
rei publicae munerìbus 01'- tolto all'attività politica
l Mancando in latino l'aggettivo « politico», blsozna fare una cir-
co scnzrone con l'es plt bfica, o usare dell'aggettivo cirilis.
o o o
batus
174 FRASEOLOGIA LATINA LO STATO 17G

unus de o e multis uno della moltitudine


2. Diritto di cittadinanza - Ceto. faex populi, ple bis la feccia del popolo
infima fortuna. o condicio l'infima cond iz i o n c (Irgoli
dare ad alcuno la cittadi- servorum schiavi
nanza
3. Dignpfà - Ufficio - Carica. - Primato.
concedere ad alcuno la (vedi anche V, 17.)
cittadinanza
11
dìgnitatem suam tueri, de- tener alta la propria diguitù
domandare la cittadinanza di fendere, retinere, obtinere
un altro Stato .dignitati suae servire, con- provvedere alla propria 11i-
generis antiquitate fiore re essere di antica nobiltà
nòhìlitatì favere sulere gnità .. ,
nobilitatis fautorern, studio- aliquem 'ad summam digni- inalzare alcuno al somnu
sum esse
} essere amico dei nobili tatem perducere onori
homo novus principem (prìmum), secun- tenere il primo, il secondo
uomo di nobiltà recente 1 dum locum diguitatis obti- posto nello Stato
, ardo senatorius (amplissimus) l'ordine dei senatori
orda equester [splendidissi; l'ordine dei cavalieri nere
mus) in altissimo dignìtatìs gl'adu tenere un posto elevatissimo
summo loco natus co110catum, locatum, posi- nello Stato
di buona nascita tum esse l
humili, obscuro Iaea uatus
humilibus (obscuris) parenti- ) di umìlì natali aliquem ex altissimo dìgnì- . far cadere alcuno dal suo
bus natus '. tatis gradu praecipitare alto grado di dignità
infimo loco natus aliquem de dìgnitatis gradu
d'infima condizione demovere rimuovere deporre alcuno
equestri loco natus o ortus appartenente all'ordine dei aliquem gradu moverò, de- dalla sua carica (velli .
cavalieri . .pellare o de gradu (statu) IX, 6, g1"aclus)
summi [et] infimi alti e bassi, ricchi e poveri, deicere
nobili e plebei ' dignitatis gradum ascendere salire ad un grado d'onore
homines omnìs generis gente d'ogni condizione
Irominss omnium ordinum et ad honores ascendere salire agli onori
gente d'ogni etàe condizione amplissìmos honorum gradua salire al più alto grado degli
aetatum
h01'11o plebeius, de plebe assequi, adipiscì onori
un uomo del basso popolo ad summos honores perve- ottenere i primi onori
traduci ad plebem
di patrizio diventar plebeo nire (vedi anche V, 17)
transitioad plebom
il passaggio [dal ceto patrizio] virdefunctus honorihus uno che ha coperto tutto le
al ceto plebeo cariche (fino al consolato)
I H,O/ltO nor.:us e, il primo di una famiglia plebea, il quale copre
una canea curule, e In questo modo procaccia la nobiltà a sé ed ai
suoi discendenti; d,Ì\'ien~ dunque un prineeps nobilitatis (Cio. Brut, 1.4) 1 G,'ada8 si adopera bensl in senso figurato, P: e,{]I'a~ltS honoris,

o un auctor !Jen~I:18,(ClC. De l,. agl', II, 35. Ve/'r. Y, 70) in contrap- nlol'iae, ·aetatis, Ula soltanto con "erbi che stanno Il: relazlOne,col con-
posto ad un. nobili» Uf· cunabulis (Cio, De l..agl". H, 36). Risponde al cetto di gradino d'una scnln, CO~l1C a.~c~nde/:il, ~tre"r1, collocari, pel'l'!:-
francese parrenu: . nireecc, « Il sOIT\mo grado don autorità » 51 dice soltantosuoune auc-
toriias.
176 FRASEOLOGIA LATINA LO STATO 177

principatum tenere, obtinere avere il primato legem ferre O soltanto ferre proporre al popolo una legge,
prineipatum alicui o ad ali- dare il primato a qualche- ad populum, ut... che...
quem deferre duno legem suadere (opposto dis- raccomandare [al popolo]
contendere cum aliquo de contendersi il primato suadere) . una legge
principatu legem rogare o rogare po- interrogare formalmente il
primas (p. e. sapientiaa alicui) dare ad alcuno il primato pulum popolo su d'una legge, pro-
deferre, tribuere, conce- (nelle scienze) porgliela
dere legem perferre far passare una legg~
lex perfertur la legge passa
4. Adunanza. Suffragio. legem antiquare (opposto ac- respingere un d iseg n o cii
cipere, iubere) legge (restando fe:pi1a la
convocare populi concilium ) convocare un'adunanza legge antica)
,'€ populum ad concilium del popolo, il popolo al- votare per una legge
legem sciscere
contionem advoeare l'adunanza legem ìubere approvare una legge (par-
agere cum populo trattare col popolo (con una lando del popolo)
proposta formale) legem sancire sancire una legge (del popolo
concilium indicare, habere, intimare, tenere;' sciog-liere e del senato) ...
dimittere un'adunanza Solo lege sanxit, ut o ne Solone ordinò per legge
comitia habere l tenere adunanze del popolo Solonis legibus sancitum erat, le leggi di Salone prescrive-
comitia magistratibus ere- adunanze per le elezioni dei ut o ne... vano, che
andis magistrati legem abrogare l abrogare una legge vecchia
comitiis {ablativo)corivenire raccogliere in adunanza per sostituendole una nuova
le elezioni legem tollere abolire una legge
comitiis consulem creari essere nominato' console ne' legi intercedere opporsi ad una legge (par-
comizii lando del 'Veto dei tribuni
suffragìum ferre (vecli VI, votare (nell'adunanza del po- della plebe)
nota sententiam dicere) polo), dare il voto legemproponere in publìcum render nota al popolo una
multitudinis suffragiis rem rimettere la risoluzione di legge
permittere una cosa al voto della mol- edictum proponere pubblicare un editto
titudine legem in aes incidere scolpire in bronzo una legge
I lex rata est (opposto irrita) una legge è valida (è nulla)
5. Legge - Disegno di legge. legem ratam esse iubere confermare mia legge
legem promulgare promulgare un disegno di a lege discedere trasgredire una legge '
legge (con pubblico avviso salvis legibus ('Vedi X, 7, senza trasgredire le leggi,
durante tre mercati setti-
."",.
nota) salvo il rispetto alle leggi
:".
-i'
manali 2 )
l Conciliuni populi - adunanza del popolo in generale; coniio - adu-
o :'~"!}.' '1 Le[Ji o de leae deroçca-e = sopprime:e una parte di u?a legge
'\ :
nanza fatta per udire una proposta dei magistrati; comitia, - orllm-adu- con un'altra legge; leqem. abrogal'e = abolire una legge sostituendole
nanza deliberativa di tutto il popolo romano, sia per dare delle leggi. i~ una del tutto opposta; mllltam, poenam: alicui i/·roga.re - Infliggere ad
"'}:
sia per nominare degl'impiegati, sia per giudicare di delitti capitali. . alcuno una multa coll'approvazione del popolo; pec:wuam eroqaree» fare
2 Trinum Itltndinwn cioè tempus (da novem e dies) - 17 giorni. delle spese coll'approvazione del popolo (eiv aerario in classem).
Fraseologia latina -12.
178 FRASEOLOGIA LA):'lNA LO STATO 170

lex iubet, vetat (diluciele, plà- la legge impone, vieta (espres- 011e8, gratìam, poteutiam con- divenir autorevole
nissime) samente) sequi
in lege scriptum est o sol- è legge gratiam inire apud aliquem, acquistare autorità su qual-
tanto est ab aliquo cheduno
leges scrìbere, condere, con- dare leggi (eli un legislatore gratiam, op~ alicuius imrui- far iscsmare l'autorità Ili

l
stituere l Cl ciò deputato) nuere (opposto augere) qualched uno
Iegum scriptor, condito l', in- crescere ex aliquo far fortuna colla rovina (li
ventor quaJ.cheduno, sollevarsi
qui leges soribit (non legum il legislatore sulle altrui rovine
lator] iacere (Llecli TTII, 1, nota) non avere alcuna importanza
in legem iurare giurar fedeltà ad una legge politica
le{l'~,teneri essere legato da una legge existimatio populi, horninum . l'opinione pubblica
legibus snlvere dispensare dagli obblighi im- multum cornmuni hominum dar molta importanza all'opi-
posti dalle leggi . opinioni tribuere nione pubblica
ea lege, ut... a condizione [stabilita dalla invidia odiosità
legge], che offensio populi, popglaris } impopolarità.
aliquid contra legem est qualche cosa è contraria alle offensa populì voluntas
leggi, illegale invidia dictatoria l'oelio contro il dittatore
acta rescindere, dissolvere annullare, cassare leggi, di- ex invidia alìcuìus auram po- approfittare dell' odiosità .~li
sposizioni dei magistrati pul~rem petere qualcheduno per acqui-
stare il favore del popolo
6. Popolarità - Autorità - Impopolarità.
populi faver, gratia popularìs il favore popolare, l'aul-a 7. Partito - Neutralità - Politka - Aristocrazia
aura 2 popularis } popolare Democrazia,
auram popularsm captare 3 cercar di ottenere il fa-
gratiam populi quaerere } l'ore popolare '
ventum popularem quendam cercare di farsi popolare partes (massime del popolo) } il partito
[in aliq ua re] quaerere factio (dei; li aristocraiicis
gratiosum esse (opposto in- essere ben veduto partium studium, anche sol- spirito (lì parte, fazioni
.visum esse) tanto studia .
opes autorità politica partium studiosum esse esser dominato dallo spirito
opibus,gratia, auctoritate va- aver molta autorità ,0·,'
di parte
lere, fiorere
:0,
, :~l cortamen partium -lotta di partiti
, ~J:
.o.~ contentio partium guerra. di partiti
l Invece le!les dare (alicui} significa fare un disegno di leggi in partium studiis divisum esse essere scisso dai partiti
te-oria per qualcheduno, o anche emanare 'leggi avendone l'autorità uf· consiliorum in re publica so- partigiano politico
Ilci ale. l ~ .•
cius .
<;.f;.
2Inquantochè è facile ad ottenere e facile a perdersi. Originaria-
alicuius partem (causam) o
mente aal'a = venticello. .
!ILa frase è formata come quella di Livio m, 33, 7 captator aurae
pOptiZal'ill. Cfr. Liv. m, 37, 1 captare aw'alll libertatis,
.~
soltanto aliquem sequi
alìcuius partibus studere l essere del partito di qual-
eheduno
..
180 FRASEOLOGIA LATINA LO STATO 181

ab (cum) aliquo stare star dalla parte di qualche- multìtudinis dominatus O im- I'oclocrazia
duno (noll' ab alicuius perium
partibus) spiritus patricii la superbia aristocratica, lo
alicuius studiosum esse parteggiare per qualcheduno spirito eli casta
cum aliquo facere tenere da alcuno homines graves (opposto uomini serii, assennati
nullius o neutrius (parlando leves)
eli due) partis esse homo popularis il democratico
.., in neutris partibus esse ) essere neutrale homo vere popularis un vero uomo del popolo
neutram partem sequi homo florens in populari ra- uno dei capì della democrazia
- medìum esse tione
medium l se gerere rimaner neutrale imperium populi O populare , la democrazia
idem de re publica sentire avere le medesime opinioni civitas o l'es publica po-
politiche pularìs
ab aliquo in re publica dis- avere differenti opinioni po-· causam popularem suscipere rappresentare i principii de-
sentire litiche O defendere . mocratici, difendere In.
ex rei publicae dissensione per diversità d'opinioni po- causa del popolo-
litiche . populi causam agere difendere, propugnare la
in duas partes discedere dividersi in due partiti causa del popolo
studio ad rem publicam ferri darsi con passione alla poli-o patrìae amantem (aman tissi- essere un (grande) patriota
tìca mum) esse
se civilibus fluctibus com- gettarsi nel vortice della po- mundanus, mundi civis et cosmopolita
mittere litica incola
imperium singulare, uni u s la monarchia
dominatus, regium impo- 8. Demagogia - Rivoluzione - Sommossa - Anarchia.
rium .
optimatium dominatus plebis dux, vulgi turbator, un demagogo, un capo-popolo
civitas, quae optìmatium ar- ) governo aristocratico civis turbulentus, civis re-
bitrio regitur rum novarum cupidus
boni cives, optimi, optimatss, iactatio, concitatio popularis mene demagogiche
anche soltanto boni (op- artes populares trame, manovre demagogiche
posto improbi) . } il partito aristocratico populariter agere , agire da demagogo:
illi, qui optimatiumcausam abrupta contumacia (opposto radicalismo
agunt deforme obsequium-sereé-
principes o primores l'aristocrazia (come ClctS$Jl do- lismo)
minante) . conversio rei pubblicae rivoluzione
nobiles ; nobilitas ; qui nobi- l'aristocrazia (come casta) homines seditiosi, turbulenti rivoluzionarii
litate generis excellunt o novarum rerum cupidi
paucorum dominatio o po- l' oligarchia' novis rebus studere
tentia } avere idee rivoluzionarie
novarum rerum cupidum esse
novas l'es moliri macchinare una mutazione
l Del resto di solito: se çerere con un avverbio, p. e. fortiter. di governo
/J
LO STATO
18:3
182 FRASEOLOGlA. LATINA.

aqua et igni ìnterdìcere alicui proscrivere qualcheduno,


contra rem publicani sentire avere idee sovversive cacciarlo in bando
contra rem publicam facere essere pericoloso allo Stato, porre alcuno nelle liste eli
operar contro di esso in proscriptrJE1um numerum
referre alìquem proscrizione ,
a re ,publica defìcere tradire lo Stato cancellare alcuno dalla lista
plebem concitare, sollicitare aizzare lo. plebe proscriptorum numero sxi-
mere aliquem dei proscritti
seditionem tacere, concitare fare una. sommossa confiscare i beni di qualche-
sedifio eriùn Ilit scoppia una rivolta l bona alicuius publicare
duno
coniurare [ìnter se] ut o de restituire ad alcuno i beni
col Gerundio } fare una congiura bona alìcuì .rastituere
confiscati
coniurationem facere
couspirare cum aliquo (contra
aliquem)
congiurare con qualcheduno
(contro un altro)
in exilium eicere O expellere
aliquem - esiliare, mandare in esilio
qualcheduno (non in
rem publìcam labefactare rovinare lo Stato ex urbe ( civitate) sxpellere,
pellere aliquem emiliwn mitt:e?"e)
rem publicam perturbare
statum rei publicae convel-
sconvolgere lo Stato
mettere a repentaglio lo Stato de, e civitate aliquem eicere 1bandire alcuno dalla città,
lere exterminare [ex] urbe, de ci-
vitate aliquèm dallo Stato
rem publicam vexare tra vaglìare.molestarelo Stato bandire alcuno dalla pat..ria
rom publicam funditus ever- abbattere completamente lo e patria exire ìubere aliquem
patria carere essere senza patria
tere Stato (la costituzione) proibire ad alcuno di Ilor piede
omnes leges confundere sconvolgere la costituzione interdicere alicui Italia
in Italia
omnia turbare .ac miscere confonderee scompigliartutto punire alcuno col bando
perturbatio omnium rerum 'sconvolgimento generale aliquern exilio afficere, mul-
omnia cl i v i na humanaque subentra una completa a- tare
iura permiscentur narchia in oxilium ire, proflciscì } andare in esilio.
leges nullae, iudicia nulla anarchia' . exulatum ire o abire
solum vertere, mutare mutar paese, volgere le spall~
l'es 'fi~lit ad ìnterregnum si va verso un interregno alla patria (solo parlando di
(cfr. res ad inierreçnuni
esiliati)
»enii XIV, 3 a)
nonnullus odor est dictaturae corre la voce che si istituirà e.xulare } vivere nell'esilio.
la dittatura in exilio esse, exulem esse
aliquem (in patriam) resti- richiamare alcuno tlall'esilio
tumultum sedare sedare una rivolta
concitatam multitudiuem re- ammansare la moltitudine in- . tuere
in patriam redire tornare dall'esilio
primere ferocita amnistia (&P.V7jo'rLQ:)
plebem continere tenere in freno la plebe ante actarum (praeteritarum)
.. rerum oblivio, anche sol-
tanto oblivio
9. Pr.!§crizione - Confisca - Bando - Amnistia. omnem memoriam discordia- concedere amnistia geùerale
proscribere aliquem o ali- proscrivere qualcheduno, rum oblivione sempiterna
.cuius possessiones cacciarlo in bando delere

1 Ma «( scoppia la guerra) l' ira), bellum; ira eaiardeseit.


184 FRASEOLOGIA J,.ATINA 185
LO STATO

aliquem regem, tyrannum l fare alcuno re, signore


lO. Dominazione - Monarchia - Dignità regia. constituere
regern reslituere riporre un re sul trono
imperium, rerum summam dare, conferire il comando a aliquem in regnum restituere · riporre alcuno sul trono (non
deferre alicui l qualcheduno in solittm)
rem publicam alicui permit- dare ad alcuno pieni poteri aliquem regno spellare o ex- deporre alcuno dal trono,
tere cacciamelo
pellere
ìmperìum tenere (in aliquem) avere il dominio regios spìritus sibi sumere governare dìspoticamente
imperium obtinere conservare la signoria
principam deici perdere l'egemonia
cum imperio esse 11. Servitù L Libertà.
avere un comando (specie .mi-
ilitare) (vedi ancho XVI, 3) seni tute premi gemere nella schiavitù
in imperio esse coprire un'alta carica nello Iìberum populum servìtute rendere schiavo un popolo
Stato afficere libero
imperium in annum ln'oro- prolungare il comando per aliquem in .servitutem . redi- , ridurre alcuno in servitù
gare un anno gere
imperium deponers deporre il comando alicuì servitùtem ìniungere, imporre ad alcuno il giogo
imperium singulare 2 monarchia, autocrazia della servitù
imponere
dominare in aliquem aver potere illimitato su qual- civitatem servitute oppres- · tenere una citta in servitù
cheduno sam tenere '
ìmperium, regnum, tyranni- occupare la signoria, il regno libertatem populo erìpere togliere al popolo.la lilJert:a
dem occupare
populum liberum esse, liber- lasciare al popolo la-sua li-
re rum potiri l) impadronirsi del sommo tate utì, sui iuris esse patì bertà
comando 2) tenere il som- aliquem in servitutem abdu- condurre alcuno inflcllin.Yit.i.l
mo comando' cere
tyrannidem concupisoere aspirare alla tirannide aliquem sul) corona vendere · vendere un prigioniero di
tyrannìdem sibi parere ali- procacciarsi la signoria me- " guerra come schiavo
qua re .. diante qualche cosa \ adattarsi alla schiavitù
iugum servitutis accipere
regnum appetere aspirare alla dignità regale libertas, Iibertatis studium amore di libertà
regnum adipisci divenir re imperium oppugnare, percel- assalire, abbattere la tirannide
alieni regnull1 deferro, tra- conferire ad alcuno la pote- le re
ders stà regia gridare alla libertà
ad libertatem conclamare
ad' arma conclamare gridare: all'armi!

1 De/erre nel significato di « dare Il « consegnare" si costruisce' 1 L9 parole tyrannus, tIranni!.!, tyrallnicws, t!J~'annicc si t.rova.no
anche con atl ; nel si!:fnilìcato di « riferire, riportare qualche cosa a qual- di raro nel significato greco di « monarca, m?narclua» ecc.; di. solito
chedu no l> SI costruisce soltanto con ad, con tutto che in Cicerone si trovi .invece hanno il significato nostro moderno di. ,cc despot~, desJl?t.ISnt~ ".
usato anche il dativo. . ecc.; ma per queste parole si usano ancora.}l1U spesso. l termini l:ltllll
2 Cfr. certameti sinçulare = lotta di un solo contro un solo = duello puri reas, domirtus, dominatio, impcl'iltll.l, requi«, o, .se SI ,:uol far risal-
(vedi xr~c, 10,. a). Oltre al significato di « singolo ", sin,gltlaria ha anche tare in ispecial modo la crudeltà, domuws saerus, criulelis et superba
quello di cc UllICO nel suo genere, straordinario» p. e. sin,gltlm'ÙI cirtus, dominatio. .
. 187
18G l<'RASEOLOGIA. LATINA LO STATO
- - - , ..__..._--
-------_..----_._-- ~-.--4---,--­
vincula l'nmpel'e infrangere le catene ager publicus terreni dello Shito
iugum senile excutere scuotere il giogo della schìa- agros assiguare assegnar e dei terrrlli
viti! pecunia publica, quae ex me- le rendite che rlàuno allo
iugum servile Cl. cervicibus tallis redit Stato le miniere
(U1'bis) deicere
se1'vitutem exuere
iugum servile alicui demere
l scuotere il giogo (della
città)
avertere pecuniam

peculatUl11 facere
appropriarsi sottomano del
denaro
frodare lo Stato, rubare il
ab ali qno servitutem o ser-
vitutis iugum , depellere
doniinationem o dominatum
l liberare a l c u Il o
schiavitù
dalla
. rem publicam quaestui ha-
bere
pubblico danaro
usureggiare con lo Stato

refringere
rsgìos spiritus reprimere
libertatem recuperare
l abbattere la tirannide, il :
dispotismo
riacquistare la libertà .
coloniam ded ucere in aliquem
locum (vedi XII, 1, nota)
colonos mittsre
condurre una colonia in qual-
. che Iuogo '
mandare dei coloni
fondare una colonia
reni puhlicam in libertatem liberare lo Stato dalla tiran- coloniam constituere
vìudicare a o ex domina- nide ' provinciam l alicui clecernere, affidare ad alcuno l'ammini-
tione . ' A " mandare strazione di una provincia
.1 J , f.J ",.,,<- I-"-'/L~I' _~ ,.:~,,_/''''''''''lC ,/,'//;' t c". , «'11>-"
J... sorteggia.re l'amministra-
"'~IJ:I ",~!/u"""'-{/'J(P~If'.","!:;I.,... t.lt-t:.. ..~ cf t7 provìncìas sortiri .
I zione delle provincie ,
12. Entrate - Oolonie ad alcuno toccò in sorte l'am-
Amministrazione' delle provincie. ali cui Syria [sorte] obvànit,
obtigit ministrazione della Siria
rectigalia redimere, condu- prendere in appaltò le ga:- provinclas inter se compa- dividersi a paro le provincie
cere belle . rare
vectigalìa exercere (vecli V, fare il gabelliere provincias permutare scambiare le provincie
7 nota) provinciam administrare, ob- governare una provincia
vectìgalia exigere (acerbe) riscuotere le gabelle (con tinere
modi aspri) , . provinciam obìre visitare una provincia, vìag-
pecuniam cogere a civìtatibus riscuoter denaro dai comuni , giare attravers~ d~ essa
vectigalìa, tributa l pendere pagare le imposte [de o ex] provincia decedere lasciare una provmcia (par-
immunìs [tributorum] esente da imposte o soltanto decedere (l'ecli lando di un magistrato che
immunitatem omnium rerum aver l'esenzione completa II, 4, nota) ha compiuto il tempo della
habere dalle imposto sua amministrazione)
vectigalìa, tributa alieui im- imporre dazii a qualcheduno
ponere 13. I magistrati:
tributorum 111 ul ti t u d i n e essere. aggravato dalle im- a) Candùlaiura, elezione.
premi poste [dirette]
. petere magistratura, honores aspirar~ ad "una carica,. a. d
,

onori
1 Il primo significato di provincia è «negozio, impiego »in gene-
1 :5:èdi,getl è la imposta indiretta, in ispecial modo: decwnae = la
deci.mailelle biade, scriptura = la gabella dei pascoli, portorium il == ' .',
. l' rale, in ispecial modo dei magistrati. Poi significo: anche I'amministra-
xione di un paese fuori cl' Italia assoggettato in guerra, e per rnetoni-
dazio di porto. Tributum è l'imposta diretta sui beni, p. e. il testatico f:

e <'jucFa sulla ricchezza mobile. , i.. mia il paese stesso. .

.,$\;:'
:.-:..;. :~
189
188 FRASEOLOGIA LATINA
... 1,0 STATO

ambire l aliquem (soltanto adoperarsi per ottenere lo. suo [legitimoJ anno creari essere eletto nell' età stabilita
coll'Accusati-vo della per- protezione O il voto di .(opposto ante annum) dalla. legge (lea:: Villia an-
sona) qualcheduno nalis)
nomen profiteri o soltanto presentarsi come candidato, continuare magistratum restare in carica per l'anno
profiteri dichiararsi concorrente ad seguente
una carica continuare alicui magistra- far restare alcuno in carica.
manus prensare anelare intorno stringendo lo. tum per l'anno seguente
mano (per guadagnar voti) prorogare alicui imperium [in prolungare ad alcuno il co-
nomina appellare (nomenc1a- dire i nomi annum] mando [per un ann8]
tal' 2) magistratus et imperia e
impieghi civili milii.'ll'l
entrare in carica
competitor
multa (pauca) puucta in cen-
. turia (tribu) aliqua ferre 3
centuriam, tribum ferre
il competitore
l riportare molti (pochi)
l
J
voti in una centuria
(tribù)
inire magistratum
munus administrare, gerere
munere fungi, muneri prae-
. esse
l esercitare una carica

omnes centurias ferre o om- essere eletto a unanimità honores alicui mandare, de- concedere ael alcuno cariche
nium suffragiis, cunctis ferre onorifiche
centuriis creari muneri alìquem praeficere, dare un impiego a qualche-
rspulsam ferre consulatus [a non essere stato eletto con- praeponere . duno
populo] 4 . sole [ dal popolo] munus explere, sustinere adempiere il proprio dovere
magistratus vitio creati magistrati scelti male (in se- abdicare se magistratu dimettersi da una carica
guito a qualche errore di
forma o a cattivi auspicii)
suftìcere aliquem in alicuius surrogare qualcheduno ad .. ,r .";
deponere magistratum
abire magistratu
de potestate decedere
l uscir di carica

locum 5 uno (morto durante l'anno l'es ad interregnum venit o subentra un periodo di in-

cedere
alieni imperatori succedere
in cui era in carica)
alieni o in alicuius locum suc-: succedere a qualcheduno
nella sua carica
succedere ad alcuno nella ca-
,;t
, ," ~ ì.
adducitur
abrogare alicui munus

abrogare ~licui imperium


terregno .
deporre qualcheduno (da una
carica)
togliere ad alcuno il comando
rica di generale dell'esercito
viri c1ari et honorati uomini illustri e benemeriti

1 Ambitio = l'adoperarsi per ottenere una carica stando nei giusti b) Singoli magistmti.
limiti; ambituJJ= broglio (punlbile).
2 Nomenclator si chiamava in Roma uno schiavo, il quale, accom- conSLÙBna creare eleggere un console
pagnando il padrone alle elezioni, gli diceva i nomi di quelli che incon- aliquem consulem declarare d i c h i a r a l' e qualcheduno
trava, ai quali il padrone mClntlJJ prensabat. . eletto console
S Nel registro dei voti per ogni scheda (tabella), che portava il
nome di un candidato, si faceva un punto sotto il suo nome. Perciò aliquem consulem renimtiare far (dopo lo. dìchìarazìone)
omne punctum l'erre metafor.eeottenere il plauso, l'approvazione gene- proclamare alcuno console
rale, come nel verso di Orazio: Omne tulit punetum, gai miscuit utile mediante il p,'aeco . ... ban-
dulci. ditore)
4 Cui si oppone: JJiIte repulsa factum esse CoItBI,lem.
6 Onde poi: conJJul suffectu» in loewn alicuius, bis consul console due volte
100 FRASEOLOGIA LATINA HH
-_ _---- _._----------_._------
..
LO STATO

iterum, tertium cousul console per la seconda, per appellare! tribunos plebi~(an­ appellarsi ai trilmui d cl la
la terza volta che in ali qua re ah aliquo) plebe
videant O dent operam con- provvedano i consoli, affinehè provocare 2 ad l)()pt~lum . ricorrere al popolo
sules, ne quid l'es publica lo Stato non abbia a sof- intereessio tribunicia (rech il veto dei tribuni
detrimenti capiat frire danno alcuno XIV, 5)
dictatorem dieere, (creare) nominare un dittatore
dictator dicit (legit) magi- il dittatore si sceglie un ma-
strum equitum 9 ister equiium ('g'enerale 14. li senato;
di cavalleria e sostituto
del dittatore) publicum consilium . il consiglio di Stato
potestatem hall et in aliquern ha il diritto di vita e di in senatum legere," ehgere eleggere a senatore
vitae et necis morte su qualcheduno senatumvocare, convocare convocare il senato
lictores summovent turbam i littori fanno far largo alla senatum cogere radunare il senato
folla edicere 4 ut seuatus frequens ordinare ai senatori, di com-
fasces praeferre, submittere portare innanzi i fasci, ab- adsit parire numerosi all'adu-
bassarli' , nanza
censores censent populum censori fanno il censo del senatum habere tenere una seduta del senato
popolo -ad senatum referre portare qualche cosa (una
censum habere, agere proposta, un'interpellanza)
censuram agere fare il censo innanzi al senato (detto del
.locaré aedes, vìas faciendas dare in appalto la costru- magistrato che presiede)
zione dei tempii, delle -de patres, ssnatum consulere de interrogare i senatori (il sp-
}OC111'(1 opera pubblica daro in appalto la costru- aliqua re nato) su qualche cosa
zione di edificii pubblici' sententiam rogare, interro- chiedere il parere
redimere, conducere porti- prendere in appalto la co- gare
cum aedificandum struzione dì un portico sententiam dicere dire la propria o pin i on n
nota, natio, animadversio cen- l'ammonizione del censore, (lledi 'VI, 4 nota)
soria la nota di demerito senatus sententia incliuat ad.. il senato inclina n..., è favo-
notare aliquem ignominia imprimere ad alcuno" il mar- revole a...
chio dell' infamia "
sententia vincit prevale l'opinione
tribu, senatu movero aliquem allontanare alcuno dalla tribù maìor pars la maggioranza
dal senato l
lustrum condere fare il sacrifizio di purifica-
zione (prescritto .dopo la
1 Fuori della cerchia giuridica questo verbo si usa solo nelle allo-
fine della censura)
tribuni plebis sacrosanctì cuzioni te, 1:0$ appello. . '" •..
gl'inviolabili tribuni della li Anche con nomi di persona p. e. ad Catonem pl O~OCai e.. lnv~cl\
plebe « fare appello alla compassione, all'onoratezza, .al.la cosr;lenza di qunl-
cheduno » = alicuius misericordiam, fuiem, l'eltgwl~em unp!oral'e. .
. ~ Invece senatum leçere = leggere l'elel~co del senatori (detto <Id
censore). 11 primo nell'elenco si chiamava prl1,,:ceps se!u!t!ts. . .
4 Dicere è la voro propria per gll annunzt pubblici c per le ordì-
J Proprio de' censori colla lo~o /lota. nanze di magistrati. .
192 FRASEOLOGIA LATINA DIRITTO E GIUSTIZIA 193

quid censesi quid tibì vi- ius suum adipisci ottener giustizia
detur?
quirl de ea re fieri placet?
f liscessionem facere
discedere, [pedibus] ire in
l quale è la tua opinione?
che te ne sembra?
porre a voti
assentire all'opinione di qual-
ius sum tenere, obtinere
de ìure suo decedere o cedere
[ex] iure, lege agere cum
.aliquo
mantenere i proprii dirittì
cedere i propri diritti
procedere contro qualche-
duno per via legale
alicuius sententìam cheduno (il che facevasi summo iure agere cum aliquo procedere contro alcuno a
lasciando il proprio seggio (cf't'. summum ius, summa rigor di legge
e passando dalla parte di iniuria)
quello, la cui opinione si in ius, in iudìcium vocare chiamare alcuno in giudizio
voleva seguire) aliquem
senatus decrevit il senato stabilì , diem dicere alicui citare alcuno in giudizio per
senatus consultum fit si prende dal senato una ri- un giorno determinato
soluzione (sanzionata dai in iudicìum venire, in iudicio comparire in gind~zio
tribuni della plebe) . adesse
senatus auctoritas deliberazione del senato in iudìcìa administrare giudicare
generale, sanzione del se- iudicium exercere (vecli Y, esercitare l'amministrazione
nato 7, nota) della giustizia (in cose cri-
senatum alicui dare concedere ad alcuno un'u- minali - parlando del pre- '
dienza in senato tore)
a senatu l'es ad populum rei- dal senato una cosa viene iudicio praeesse presedere ad un tribunale
citur . . rimandata al popolo (per conventus agere tenere la dieta (parlando del
essere risoluta) gqvèrnatore di una pro-
dicendi mora diem extrahere, perdere tutto il giorno in' vincia) .
eximere, extollere lunghi discorsi quaestiones perpetuae tribunali permanenti
dimittsrs l senatum sciogliere il senato aliquora in integrum, resti- ristabilire alcuno nei suoi
nox senatum dirimit la notte fa sciogliere il senato tuere (vecli .Y, 4, nota) diritti
l) l'espandere [de iure o an- rispondere [a domande i fatte
che ius] , ' su tema giuridico]
XV. Diritto e, giustizia. 2) cavere [in iureJ consigliare SlÙ miglior .modo
di condurre unprQcesso
3) agere 2 prender parte attiva in un
1. In generale. , processo
ius dicere aequum iudicem se alicui giudicare alcuno con equità
ius reddere } amministrare la giustizia praebere
ius suum persequi far valere i propri diritti ex aequo et bono con giustizia ed equità

1 La formala, colla quale iI console, che presiedeva il senato, lo scio-


glieva, era nihil L'OS moror, patres conscripti. Da. ciò nihii mo/'ol' for- 1 Da questi consulti (consulere aliquem) i giurisperiti avevano il
mala del parlar famigliare = 1) non voglio, non ne voglio sapere (col- nome di iuris o iure consulti. ,
I'Accus.), '2) non ci ho nulla ha ridire (coll'Accus. e l'Infin. o col quo- 2 In questi tre atti, resporulere, caDere ecl Cige/'e consisteva prin-
minns). , cipalmente I'attività pratica dei giuristi.
Fraseoloçia latina - 13.
194 FRASEOLOGIA LATINA DIRITTO E GIUSTIZIA H)G
-"
, '..1.-"-.------;---------------
-_.._ ---- .. _----
iucIei incorruptus giudice incorruttibile, impar- testis locuplcs tostimouio degno di feùe l
ziale testi incorruptus tsstimonio imparziale
ratio iudiciorum l'ordinamento giudiziaro testis integer testimonio integerrimo
aequa iuris descriptio un buon ordinamento giudi- aliquem testem alicuius rei invocare alcuno a testimonio
ziario (in aliquid) citare di qualche cosa
aequo iure vivere cum aliquo avere eguali diritti di qual- aliquem testein adhibere chiamare alcuno a testi-
cheduno aliquo teste uti J mania
ìustitium ìudicere, edicere indire le ferie dei tribunali aliquem testem dare, edere, citare alcuno come testimonio
iustitium remittere riaprire i tribunali proferre
ius ad artem redigere ordinare sistematicamente il aliquem testem producere produrre alcuno n. testimonio
diritto testem prodire in aliquem testimoniare contro qualche-
ius null um mancanza di diritto duno
ius ac fas omne delere testimonium dicere pro aliquo testimoniare in favore di
calpestare ogni diritto qualcheduno
omnìa iura pervertere
contra ius fasque contro il diritto divino ed pro testimonio dicere testimoniare
umano ...,
,'
testìbus teneri, convictum essere convinto dalle deposi-
ius praecipuum, .benefìcium, il privilegio, lo. franchigia esse zioni dei testimonii
donum, anche immunitas alìcui admovers tormenta } far torturare qualcheduno
col Genit. quaerere tormentis de aliquo
d'e sorvìs quaerere (in do- far torturare i servi
minum)
2. Inquisizione - Testimonianza - Tortura. crucìatììs tormentorum i tormenti della tortura
aliquìd, causam cognoscere 3. Processo - Difesa.
quaerere aliquid o de ali- l inquirere su qualche cosa
causa privata causa civile
qua re J ' processo criminale
quaestìonem habere de ali- inquìrere contro qualche- causa publica
causam alicuius agere trattare il processo di alcuno
qua, de aliqua re o in duno, su qualche cosa (parlando del procuratore)
aHquem tenere un discorso (detto del
causam dicere, arare'
quaestioni praeesse dirigere l'istruttoria, il pro- procuratore del Re)
cesso' difendersi (dell'accusato)
il giudice istruttore causam dicere
quaesitor , perorare IleI' alcuno
causarn dicere pro aliquo
incog11ita causa (L'edi pagi- senza istruttoria difendere alcuno in.una causa
causam alicuius defendere
'na 190 indicta causa) essere dalla parte della ra-
causam optimam habere
in tabulas publìcas referre mettere a protocollo qualche gione
aliquid cosa far prevalere lo. causa peg-
causam inferiorem reddere
deprehendere aliquem (in ali- cogliere alcuno
superiorem ('tbV ~'t'tw À6yov giore
qua re)
'ltpé't'"cw 1COll~rV)
deprehendere aliquem in ma- cogliere alcuno sul fatto, in
nifesto scelere flagrante 1 Veramente: un testimonio il quale è abbastanza ricco, per poter
testis gl'avis testimonio importante garantire di qualche cosa.
196 FRASEOLOGIA LATINA
DIRITTO l!: GIUSTIZIA IDi
patronus [causae] l'avvocato l
causam suscìpers l imprendere a trattare una accusare aliquem falsarum accusare alcuno di falso
ad causam aggredi o accedere J causa tabularum l
indicta causa senza processo postulare aliquem repetun- accusare alcuno di estorsio-
litsm alieni intendere intentare un processo a qual- darum o de repetundis ne 2 (per ottenere la resti-
cheduno tuzione di denari estorti)
adhuc sub iudice lis est pende ancora. la causa (in- accusare aliquem perdual- accusare alcuno di alto tra-
nanzi al tribunale) Iionìs dimento
lites camponere conciliare le liti accusare aliquem maìestatìs accusare alcuno di lesa maestà
causam o litem obtinere l guadagnare la causa la accusare aliquem ambìtus, de accusare alcuno di broglio
causa o iudicio vincere J lite ' ambitu nelle elezioni
causam o litem amittere, per- accusare aliquem de vi, de accusare alcuno di violenza,
dere veneficiis di avvelenamento
causa o lite cadere (cattsa } perdere la causa, l. lite .sententiae iudicum i voti dei giudici
un errore eli f01'malità) sententiam ferre dare il voto (detto .dei giu-
calumniae Iitium i. cavilli dici. (vedi VI, 4, Mta)
iudicare causam (de aliqua re) giudicare "una causa'.'
4. Accusa - Sentenza. ìudicium rescindere cassare una sentenza'
lege Plautia damnari essere giudicato secondo la
accusatio accusa pubblica legge Plozia
actio, petitio accusa privata
nomen alicuius deferre [apud mettere alcuno in istato di 5. Colpa.
praetorem] accusa
referre in reos aliq uem iscrivere alcuno nella lista in culpa esse essere colpevole
degli accusati culpa alicuius rei est in ali- alcuno ha la colpa di qual-
eximsre de reis aliquem cancellare alcuno dalla lista. quo che cosa
degli accusati mea culpa est mia è la colpa
aliquis reus fit
iudices reicere
alcuno è accusato
ricusare i giudici [estratti a.
culpa carere, va care
extra culpa m esse
l non aver colpa, essere in-
sorte] abesse a culpa J nocente
crimina diluere, dissolvere ribattere' i capi d'accusa prope abesse a culpa
} essere quasi colpevole
accusare aliquem rei capitalis accusare alcuno di un delitto affinem esse culpae
(rerum capitalium) capitale culpam in aliquem conferre, gettar la colpa addosso a
caput alicuius agitur (vedi ne va di mezzo' la vita di transferre, conicere qualcheduno
V,8) qualcheduno culpam alicui attribuere, as- dare la colpa a qualcheduno
accusare aliquem peculatus, accusare alcuno di furto del signaro
pecuniae publicas pubblico danaro
l 'Tabulca publicas corrumpere, COlllllltttcwe = falsare la deposi-
1 Appen~ al tempo degli imperatori sichiamavano adeoeati. AI tempo zione, ossia il protocollo. .'
della repubblica adoocatus è un amico giurisperito iI quale con la sua 2 Del resto « estorsione » è da tradursi con z;iolenta exactio pecu-
presenza aiuta l'accusato innanzi al tribunale (adesse aliclti). niaruni o con una circonlocuzione con un verbo (per dm capere pecu-
nias, ecc.)
108 FRA.SEOLOGIA. LATINA. DIRITTO E GIUSTIZIA 109
----,~----

aliq uid alioui crimini dare, ascrivere a colpa qualche luere l aliquid aliqua re scontare alcunchè con qual...
vitio vertere cosa a qualcheduno che cosa
culpam committere, contra-
11ere
facìuus, culpam in se admit-
I commettere una colpa
poenum subire
pecunia multare aliquem
multam irrogare alicui
subire una pena
multare qualcheduno
infliggere una multa a qual-
tere
noncommittere ut.;
J cheduno (coll'approvazione
non rendersi colpevole di... elel popolo)
culpam alicuius rei sustinere aver la colpa di qualche cosa decem milibus aeris damnari essere condannato ad una
culpam a se amovere respingere l'accusa l multa di 10,000 assi
in vincula (in custodiam] dare
5. Punizione - Impunità. aliquem mettere alcuno in carcere
in vinculas, in catenas coni- ). (in catene)
poeua afficere aliq uem cere aliquem
animac1vertere in aliqusm in carcerem conicere aliquem gettare alcuno in carcere
punire aliquem
ulcisci aliquem (pro aliqua re)
) punire alcuno capitìs o capite damnare ali-
quem
condannare a morte qualche-
duno
poenas alicuius persequi capitis absolvere aliqusm assolvere alcuno l1<iUa' pena
poenam petere, repetera ab di morte
aliquo far pagare il fio a qual- supplicium alicui decernere, decretare la pena di morte
poenas expetere ab aliq un cheduno in aliquem constituere per qualcheduno
supplicium sumere de aliquo J Solo capite sanxit, si quis... Solone stabilì la pena di morte
hanc poenam constituel'e in stabilire per alcuno la pena per chi. ..
aliquem, ut ... di... morte multare aliquem punire alcuno colla morte
graviter consulere in aliquem procedere severamente con- supplicium sumere de aliqno giustiziare un condannato
tro qualcheduno , supplicio [capìtìs] affìcì essere giustiziato
poenas (graves) clare ali cui essere (severamente) punito ad palum deligare legare al palo
da qualcheduno virgis caeclere. . battere colle verghe
poenas alicui pendere (alicu- essere castigato da qualche- securi percutere, ferire ali- decapitare alcuno
ius rei) quem

l
duno (per qualche cosa)
poenasdependere,expendere, in crucem agere, tollere ali-
sol vere, persolvere quem crocifiggere alcuno
poenam (alicuius rei) ferra, } scontar la pena, espiarla cruci suffigere aliquem
perferre . impune fecisse, tulisse aliquid anelarsene impunito
poenam luere (alicuius rei) pagare il fio (di qualche cosa) impunitum aliquem dìmìttere rimandare impunito alcuno
mortem deprecari 2 domandar grazia. della vita

l
pur9ar~ *
Os.~en'a:
jJct1'(jare aliquid, giusti flcarsì di qualche cosa j' se alicui
.allqcw re, giustificarsi di qualche cosa innanzi IL qualche-
duno j alicui jJw'/latwn esse, essere giustificato azli occhi di qualche-
duno. o
l II passivo che manca viene supplito da. eaipiari, p. e.: scelas scep-
plicio empiatwn est, il delitto fu espiato cori la pena.
2 Anche vitwn o salutem o aliquem. deprecari ab alùja«, inquan-
toché deprecari sig-nifica 1) ottener grazia di qualcheduno 2) allontanare
con preghiere qualche cosa da qualcheduno.
200 FRASEOLOGIA LATINA
LA.. MILIZIA 201

cagare 0111nes copias in unum radunare tutte le m~lizie in


XIV. La milizia. .locum . un sol luogo
parare exel:citu111, copias allestire un esercito,
alare exercitum mantenere un esercito
1. Leva - Giuramento - Esercito in generale. recensere,lustrare,recogno- passare in rivista l;~sercito!
aetas militaris eta militare scere exercitum ' far la rassegna de" soldati
qui arma ferre possunt o iu- gli uomini atti alle armi dimittere exercitum licenziare l'esercito
veutus commeatum militibus dare dar congedo ai soltHtti, dar
qui per aetatem arma ferre i vecchi inabili al servizio (opposto petere) licenza di partire
non possuut militare magnae copiae (non multae) molte soldatesche
exercitum conficere
milites (exercitum) scribere,
raccogliere un esercito
arrolar milizie
r-: .
-exlguae .ae t14.\0\ l'rtll.C .(le.. J
COpi.
ingens, maxìmus exercitus
poche soldatesche
un numeroso esercito
conscribere (non numerosus)
dilectum habere far la leva 'robora peditum il nerbo dei fanti
imperare milites civitatibus imporre ai comuni l'arrola- milites levis armaturae soldati armati alla leggiera
mento di soldati vetus miles, veteranus miles un veterano
nomeii (nomina) dare arrolarsi expeditus (opposto impeditus) il soldato pronto alla batta-
mìlìtìam capessere miles glia .
entrare nel servizio militare
mìlìtìam detrectare cercare di sottrarsi al ser- exercitatus in armis esercitato nelle armi
vizio militare mìlites tumultuarii (opposto soldati raccolti in fretta
excusars morbum scusarsi con una malattia exercitus iustus)
militiao vacationem habere essere esente dal servizio mi-
litare 2. Soldo - Servizio militare -Vettovaglie.
equo mel'ere
militare nella cavalleria
sacramentum (-o) dicere (vedi prestare giuramento \ 'stipendium dare, numerare, dar la paga ai soldati
XII, 2,' nota) persolvere militibus
milites sacramento rogars, far giurare i soldati stipendia f~cere~. mel'ere militare
acligere emeritis stipendiis dopo aver compiuto il ser-
evocare undiqua copias arrolar soldati da ogni parte vizio militare
evocati, voluntarii militìa functum, perfunctum
omnes ad arma convocare
efficere duas legiones
compiere 'legiones
supplementmn cogere
i volontarii
chiamar tutti sotto le armi
formare due legioni
completars le legioni
esse
rude donatum esse l
milites mercennarii o exer-
citus conductìcius
l aver compiuto il servizio
militare
solIati mercenarii
arrolar milizia di compls-.
mento rem frumentariarn compa-
auxilia arcesssrs
copias (arma) CUm aliquo iun-
Eere '0 se cum aliquo iun-
chiamare milizie ausiliarie
congiungersi con qualche-
duno (cioè con un capo, un
rare, providere
rei frumentariae prospìcere l provvedere alle vettova-
vaglie

gere generale) l In origine si diceva dei gladiatori, ~ rlllal~ ottenevano una ~;rgn
conducere, contrahere copias concentrare le soldatesche ( ,'[[dus
' ) quale 'seano
" della loro completa Ilberazione e della.,p"."e,. rfe•.iouo
nel loro mestiere,
LA MILIZIA
203
202 FRASEOLOGIA LATINA
.--------~_.

deporre alcuno dal comando


frumentum providere exer- far prevista di grano lJer l'e- impermm alieni abrogare
modestia l (opposto· immo- la subonlinazione
citui sercito
frumenti vim maximam com- raccogliere una grande quan- destìa ) , . obbedire ai comandi di qual-
parare. tità di grano dìcto audientem esse alìcui
chedullo
interc1udere commeatum t og l i e l' e le comunicazioni
milites disciplina coèrcere tener disciplinati i soldati
(quindi impedire il tra-
sporto delle vettovaglie)
iutercludere l 11 o s t e s com- impedire ai nemici il tra- 4. Armi.
meatu sporto delle vettovaglie prsndere le armi .
arma capere, sumere
llppareechiare le arnu,. pr~­
3. Supremo comando - Oomando -Disciplina -arma expedire· .pararsi alla battagha (m
quest' ultimo senso anche
praeficere ali quem exercitui porre alcuno a capo dell'e-
se eaipecli1"'e)
sercito
mettersi l'elmo
praeficere aliq uem bello ge- affidare ad alcuno il sommo galeam inc1uere .
disarmare qualcheduno
rendo comando della guerra armis (castris) exuere a11-
praeesse exercitui essere a capo dell'esercito quem abbassare le armi (vedi XII,
maguutll usum in re militari avere grande esperienza delle arma ponere (non deponere)
habere cose di guerra . :·3 nota)
ab armis discedere deporre le armi
rei militaris rudem esse essere inesperto dell' arte
essere in armi
della guerra in armis esse
essere armato
l'il' fortissimus l'eroe cum tela esse
strappar le armi d~tlle mani
magnas l'es gerere compiere gesta eroiche oxtorquere arma e manibus
si viene a hattagha
1'0sÌJen gesta un celebre fatto d'armi l'es ad arma vsnit
l'es gestae 2 tela iacere, conicere, mittere lanciar dardi
le gesta, le imprese
extra teli iactum (coniectum) esser fuori di tiro
summa belli, imperii il comando supremo della
guerra esse
ad teli coniectum venire venire a tiro
cum imperio esse
ìrnperii summam tenere
imperii summae praeesse
I. essere generale in capo se obicere telis
eminus hastis, comminus gla-
esporsi ai dardi
adoperare da lontano le Iance
a corpo et corpo le spade
imperli summam deferre ali- dare ad alcuno il sommo co- diis uti
gladium educere [e vagina] sguainar'3 la spada
cui o ad aliquem, tradere mando ringuainare la spada
alicui gladium in vaginam recond~re ìmbrandìro la spada, ìmpu-
imperiuni transfertnr ad ali- il comando passa a qualche- gladium stringere, destrui-
g'narla
quem (non transit) duno gere
____ 6

1 Modestia originariamente significa, il,tel11peramen~o di u,n u~mo, i~


,I ,rnvece ùitercltulere hos tibus itinera, vias: tagliare il passo ai
quale sa moderarsi (mDc/tUa tenere); quindi = Il sapersl dOJ1lmalei!~~O
nemici. derazione costumatezza in generale (cfr, alJlq;p(~auv.'l), In senso ~o 1 ICO
2 Si dice mttltae, magnete, memol'abiles, praestantiesimae, prae-
« fedeltà ~. Non ha però mai il significato dell'Italiano « modestia», se
dal'issimae l'es r;estae, laddove altri aggettivi si rendono cogli avverbi
corrispondenti. non presso gli scrittori della decadenzu.

!J
....:
:
LA MILIZIA
205
204 FRASEOLOGIA LATINA
la guerra è imminente
bellum impandet., imminet
gla~1ium alicui in pectus cle- configgere ad alcuno la spada scoppia, arde la guerra'
bellum oritur, exardescit
figere nel petto dappértutto arde la guerrn.
omnia bello flagrant o ar-
gladio aliquem per pectus trapassare alcuno con la spada dent .
. transfigere guerregg~ar contro qualche-
bellum gerere cum aliquo
sicam, eultrum in corcle ali- piantare il pugnale, il coltello duno
euius defigere 1 nel cuore di qualcheduno guerreggiare msteme con
bellum conhuìgere
d?eurrere [in armis] fare gli esercizi (militari) qualcheduno
n et arrnis a mano armata tirare in lungo la guerra
bellum ducere, trahere, ex-
..
trallere conclurre la guerra con la.
5. La guerra. 'omni studio in (ad) bellum massima eliergia
incumbere portar guerra a qualchedUll(}
bellum parare preparar la guerra bellum inferre alicui
apparatus (soltanto al sing) preparativi di guerra bellum o arma ultro inferre prendere l'offensiva
belli . star sulla difensiva
bellum [inlatum] defendere
bellum inclicere 2, denUll tiare dichiarare la guerra (non cle- partire per la guerra
proficiscì ad bellum manclare in guerra
?la1"a1"e) mìttere ad bellum
l'es repetere [ab aliquo] clll~dere .sodd.isf~lzione (man- .condurre hl. guerra, avere il
bellum administraré supremo comando cl ella
dando l fsciali al nemico)
l'es recl(~ere [alicui] dar soddisfazione guerra
bellum iustum (pium) un~ vera guerra, una guerra perseguitare alcuno con la
bello persequi aliquem
formale g1;ierra
bellum intestinum, domesti- gue:l'a intestina, guerra ci- finire la guerra
belli finem facere por fine alla gnerra (conIa
cum (opposto bellum ex- vile bellum conficere
ternum) . distruzione del nemJco)
bellum facere, mo'vere, exci- destare una guerra por fine alla guerra (qqn pa-
bellum componere cifico componimento)
tare
bellum conflare
. rare iscoppiare una guerra, bellum transferre alio, in...
trasportar.e in altro lp-pgo la.
guerra ' '
bellum moliri . acc~nderla . . il campo della gnerra
bellum inci .. .. ~acchl11are la guerra belli sedes
f pere, bell, 1111tlUll1 incominciare gli atti t'l" f:l"" ~l~"'t b.. fM,.€l\.·l.,",-
acere .."\o.' .,' ' _ .• ,.,.,.. + . os l l ~""""~ 6. L'esercito in marcia. '
bello se interponére .. . .
bello implicari mgerlrsl In una guerra l'avanguardia
essere avviluppato in una agmen primum
guerra agmen novissimum (extra- la retroguardia
bellum cum aliquo inire cominciare la guerra contro mum)
qualcheduno ' formar la retroguardia
agmen claudere
signa ferre, tollere } 'levare il campo
Deftpere si usa anche ti zurat n [castra] movere far marciare 1'esercito
cn!Jttationes in rei publicae Il cl t ~ ieri e p. e; defigere omnes curas,
,l t
agmen agere
2 Indicare ali !Lid alieni ~ u ~, 7!1ens J/Umt de.jìma est. avanzarsi coll'esercito
cheduno. q - riferire, riportare qualche cosa a qual- procedere cum exercUu
..'
".:;",
.;,....


206 FRASEOLOGIA LATINA LA MILIZIA 207

magI}is itinoribus a marce forzate, a grandi subsìstere, consistere } far alto


giornate gradum sistere
quam maximis ìtìneribus [po- marciando quanto più presto capere.: occupare locum occupare un luogo
test] si può occupare loca superiora occupare le alture
citatum agmen rapare condurre l'esercito amar- praeoccupare locunl occupar prima un luogo
raptìm agrnen ducere } ce forzate tenere montem tenere occupato un monte
citata gradu incedere (vedi avanzarsi a grandi passi consistere in monte' prender stabile posizione SUl'
anche II, 6) un monte
Iaea, regiones, loei naturam riconoscere il paese' considero sub monte (sub prender posizione, accamparsi
explorare montis radicibus) ai piedi d'un monte
iter' facere marciare praesidium collocare in urbe porre una guarnigione in una
iter èonficere percorrere una strada .città '
iter maturare, accelerare accelerare la marcia praesidia, custodias dìsponere stabilire dei posti di guardia
iter continuare marciare senza interruzione (ad intervalli ed in varie.
iter non intermittere non interrompere la marcia direzioni)
i t e r flectere, convertere,
avertere
signa convertere
l fare una diversione
castra stativa
7. TI campo.
il campo, i quartieri
a verso itinere contendere in... cambiar direzione, e muovere
verso ... castra liìberna, aestìva quartieri d'inverno, d'estate
iter tentare per vim (t'ecli forzare un passo castra ponere, locare accamparsi, porre il campo
anche II, 3) idoneo, aequo, suo (opposto in buona posìzìone
agmen, exercitum demittere muovere 'coll'esèrcito su... iniquo) loeo
in... castra meta l'i disegnare l' accampamento ,
exercitum admovere, addu- avvicinarsi coll'esercito a... porre il campo .
cere ad... milites in hibsrnis collocare, condurre i soldati nei quar-
signa sequi (opposto a signis seguire la bandiera in hiberna deducere tieri d'inverno
discedere.signa relinquere) castra munire costruire un campo fcrtifl-
ordìnes servare (anche ob- restar in fila, in ordine . cato
servare) . .~, castra munire vallo (aggere) assicurare il campo con una
confertis (opposto raris), so- in me serrate, alla spiccio- trinciera
Iutis orclinibus lata (rotte le file) fossam ducere tirare una fossa
ordipes turbare,perrumpere scompigliare le file,romperle vallum lacere, exstruere, fa- costruire un argine, una triu-
agminsquadrato incedere, ire marciare in file serrate cere ciera
agmìne duplici, triplici a dne, a tre colonne castra praesidiis firmare assicurare il campo con avam-
novissimos premere incalzare la retroguardia posti
novissiraos turbare scompigliare la retroguardia praesidio castris milites re- lasciare dei soldati a difesa
novissimos carpere provocare la retroguardia linquere del campo
novissimis praesidio esse coprire la retroguardia castra coniungere piantare gli accampamenti in
opprimere hostes [impruden- sorprendere il nemico [alla comune
tes, inopinantes] sprovvista] castra nudare lasciare indifeso il campo
208 FRASEOLOGIA LA.TINA 209
cohors, quae in statione.est la coorte di guardia 8. L'assedio.
vigilias agere in castris provvedere alla guardia di
notte nel campo oppidum manu (opere) mu- una città fortificata dall'arie
custoc1ias agere in vallo esser di guardia sull'argine nitum
stationes agere pro portis esser di guardia innanzi allo oppidum obsiclere } assediare una città
porte oppidum obsidione claudere
circumire vigilias ispezionare le sentinelle di oppidum in obsidione tenere tener hloccata una città
notte oppidum oppugnare dare l'assalto ad una eithì
tesseram dare dare la parola d'ordirìe oppidum claudere operibns chiudere una cittù con 0llere
copias castris contìnere trattenere le milizie negli d'assedio
accampamenti o p pid um cingere vallo et cingere una città di un ar-
se [quietum] tenere castris tenersi negli accampamenti fossa gine e di una fossa
excursionem in hostium agros fare una scorreria nel terri- opera facere fare delle opere d'assedio
facere torio nemico vinsas agere far p.vanzare le. gallerie, le
praedatum ire uscire a far bottino strade coperte ,
ferre et agere l praedam far bottino turres instituere costruire delle torrf
capere equos rubar cavalli testudine facta moenia 'subire avvicinarsi alle mura dopo
lignatum, aquatum ire andare per legna, per acqua essersi fatto come un tetto
pabulatum, frumentatum ire andare a foraggiare con gli scudi
omnia ferro igilique, ferro porre tutto a ferro ed a fuoco scalas admovere appoggiare alle mura le scale
atque igni O ferro fiamma- posìtis séalis muros ascendere salire sulle mura mediante
que vastare scale
classicum o tuba canit ad aries murum attingit l'ariete tocca le mura

I
suona la tromba innanzi alla
praetorium tenda del comandante iter ruina patefactum
vasa conclamare dare il segnale della partenza, patentia ruinis (vecli XII, la breccia
togliere il campo 1, nota)
vasa colligere B far bagaglio cuniculos agere fare delle mine
signa convelIere togliere i segnali piantati in oppidum tormentis verberare tirar con macchine da guerra
terra contro una città
consilium habere tenere un consiglio di guerra tela ingerere tirar di balestra, scagliar ,.
rem ad consilium deferre sottoporre la cosa ad ~m con- dardi .
siglio di guerra oppidum fame urgere, domare affamare una città, prenderla
per fame
murum nndare defensoribus respingere i difensori dalle
mura
eruptìonem facere ex oppido fare una sortita fuori dalla
... città
ignem inferre operibus appiccare il fuoco ai lavori
I Ferre = portar via cose inanimate, açere = condur via animali d'assedio
(q>Épm 'Kct! iiYELV). . o.',

B Vas vuol dire: bagaglio d'ogni specie, che, movendo il campo,


subsidium alicui summittsre far giungere aiuti fl. qual-
si raccoglie, per trasportarlo altrove. cheduno
Fraseoloqia latina. 14.
210 FRASEOLOGIA LATINA LA MILIZIA 211

munitiones perrumpere aprirsi una via attraverso proelio (ad pugnam) hostes prOVOGare il nemico a bat-
alle trincee (per portar lacessere, provocare taglia
soccorso ad una città) supersedere proelio evitare (li dar battaglia
oppidum obsidione liberare liberare una città dall'assedio hostem e manibus non di- non lasciarsi sfuggir di mano
(con milizie ausiliarie) mittere il nemico
oppugnationem , obsidionem desistere dall'assalto, dall'as- locum arl pugnam idoneum scegliere un terreno adatto
r relinquere sedio deligere alla battaglia
portas obstruere barricare le porte diem pugllae constituere fissare il giorno della lmt-
portas refringere taglia
} sfondare le porte
claustra portarum revellere signum proelii [committendiJ chiedere tumultuando che si
in oppid um irrumpere
in oppidum irruptionem fa- l irrompere nella città
exposcere
signum proelii dare
dia il segnale della battaglia
dare il segnale della battaglia
cere J . vexillum proponere piantare la bandiera innanzi
oppidum capere, expugnare espugnare una città alla tenda del generale (per
oppiclum recipere riconquistare una città dare il segnale della bat-
oppiclllin. incendere incendiare una città taglia)
oppidum diripere saccheggiare una città ad arma concurrere dar di piglio allearmi
oppiduin: evertere, excidere distruggere una città exercitum educere o produ- menar fuori del campo 1'0-
oppìdurn solo aequare (adere al suolo una citta cere in aciem sercito alla battaglia
deditìòne facta dopo la resa ad vim et arma descendere venire alle armi
arma tradere consegnare le armi vedi V, 9, nota)
saluterà petere a victore implorar grazia dal vincitore in certamen descendere accettar battaglia (a malin-
se suaque omnia dedere vie-
tori
se suaque omnia permittere
l arrendersi al vincitore con
tutti i propri averi
in acism descendere
cuore o costretto)
venire a battaglia
aciem (copias, exercitum) in- disporre l'esercito in ordino
victoris potestatì J struere di battaglia
se permittere in fìdem atque rendersi a discrezione acìem triplicsm instruere ordinare l'esercito in tre
in potestatem alicuius schiere
in fìdem recipere aliquem' far grazia a qualcheduno aciem explicare o dilatare estendere la fronte dell'eser-
libera corpora sub corona gli uomini liberi sono venduti cito
(hasta). veneunt come schiavi media acies il centro
cum liberis et uxoribus -con moglie ~ figli subsidia collocare ordinare le riserve
aliquem [incolumemJ con- far grazia della vita a qual- equites ad latera disponere schierare la cavalleria ai
servare cheduno tìanchi
ì ..
I
- . contionari apud milites
9. Prima della battaglia. ~

contionem habere apud mi- lJ tenere un discorso ai sol-


lites dati
potestatem pugnancli hosti- offrir battaglia al nemico
ad virtutem excitare, cohor- eccitare al valore
bus facere
accettar battaglia (vedi V, tari (anche soltanto)
potestatem sui facere (alieni) .adortari, cohortari)
5, nota)
animos militum confirmare dar animo ai soldati
212 FRASEOLOGIA LATINA
LA MILIZIA 213

.aggredi hostem
lO. La battaglia. invadere, ìmpetum l facere l assalire il neìnico
a) Combaiiimenio in çeneroie.
in hostem
signa inferre in hostem
impetum sustinere
l
sostenere l'assaliti, l' impeto
poelium committere l) dare una battaglia 2) co-
minciare la battaglia impetum excipere far fronte all'assalto
proelium facere combattere in medios hostes se inicere precipitarsi in mezzo ai no-
proelium equestre facere dare una battaglia di caval- mici
leria per medios hostes (mediam sfondare il centro del nemico
proelium facere secundum combattere con fortuna. hostium aciem) perrulll-
proeliis secundis uti } favorevole " pere
rem (bene, male) gerere (vecli combattere (con esito buono, manum (-us) conserere, signa venire alle mani coi nemici
XII, 2, nota) cattivo - parlando di un ge-· conferre cum hoste
nerale) proelio concurrere azzuffarsi
proelium intermittere interrompere la battaglia adversìs hostibus occurrere attaccare il nemico di fronte
proelium dirimere troncare la battaglia aversos hostes aggredi assalire, i nemici alle
proelium restituere ristabilire le sorti della bat-· hostes. a tergo adoriri spalle
taglia iusto (opposto tumultuario) combattere col nemico in hat-
proelium renovare, redinte- rinnovare la lotta proelio confligere cum taglia regolare
gl'are hoste
proelium deserere abbandonare la lotta,. desi- acies inclinat o inclinatur le file comìnciano a piegare
stere dal combattere (e volger le spalle)
proelium, armis decertare combattere un battaglia de- l si combatte CO.l.l .du!J]!ia
cisiva proelìum nnceps est l sorte, la battaglia !J m-
acie (armis, ferro) decernere combattere in campo a"- ancipiti Marte pugnatur certa, pende incerta la
in acie dimicare J . perto I puglla
proelio interesse prender parte alla battaglia. diu anceps stetit llllgna la battaglia fu lungo ·teml)()
ex equo pugnare combattere a cavallo . incerta .;
certarnen singulare il duello l'es est in periculo, in summo la condizione è disperata.
!
provocare aliquem ad certa- . sfidare alcuno a singolar ten- discrimine
men singulare zone l'es ad triarios redìt 3 ora devono combattere i tria-
proelium cruentum, atrox lotta sanguinosa l'ii (anche pro-rol'b. ==
si è
proelium iustum (opposto tu- una battaglia regolare giun ti all' estr~\ll())
multuarium, ct;·~pag. 204
bellum iustum)
I Nel dativo singolare e nel plurale si completa coninClll'sio.
b) L'assalto. 2 Signa conferrt! cum. aliquo significa anche: unirsi, corigiungersl.
B I triarii, i soldati più vecchi e più esperti, formavano ~ la terza
classìcum canit la tromba dà il segnale della schiera (la riserva). Stavano in ginocchio (fJenrt deastro innirei) dietro
battaglia le due prime schiere degli h astati e dei principes, e, quando fIucsti si
trovavano in pessime condizioni (laborare), si Ievavano e combattevano
gradum inferre m hostes marciare contro il nemico entrando negli intervalli. .
21-1 FRASEOLOGIA LATINA LA. :MILIZIA 215

c) Combattimento a C01"jJO a C01pO, e) Risudamenii dell'assalto.


collatis signis (viribus) pu- combattere a corpo a corpo, pellere hostem cacciare i nemici
gnare (colle forze riunite) acies hostium impellitur i' ordinanza nemica viene
collato pede corpo a corpo rotta
gladio comminus (opposto combattere da vicino colla: Iaea movere, depellere, dei- cacciare il nemico dalle sue
eminus) rem gerere spada cere hostem posizioni
omissis pilis gladiis rem ge- gettar via i giavellotti e com- summovere o reicere hostium respingere l'assalto della ca-
l'ere battere colle spade (ad equites valleria nemica
arma bianca) repellere, propulsare hostem , respingere l'assalto de' ne-
l'es ad gladios vènìt si venne a combattere a mici
l'es gladiisgeri coepta est corpo a corpo undique premi, urgeri essere incalzato da'ogni parte
strictis gladiis in hostem ferri precipitarsi colle spade sguai- prosternere, profligare ho- abbattere i nemici, shura-«
nate contro il nemico stem glhuli
l'es ad manus venit si viene alle prese
luxatìs (opposto confertis) 01'- combattere alla spicciolata f) Riti,-'ata - Fuga - Inseguimento.
dinibus pugnare ...
ferarum ritu pugnare combattere come leoni signa receptui canunt } si suona la ritirata
manu fortia forte e valoroso receptui canitur
pedem referre retrocedere
d)Jfovimenti - Posizioni - Milizie ausiliare. se recipere ritirarsi
Ioco excedere abbandonare le posizìoni
in Iatus hostium iucurrere assalire il nemico di fianco fugare hostem fugare i nemici
cìrcumvenire hostem aver- girare dietro le spalle del fundere hostium copias sbaragliare l'esercito nemico
,,; l
sum O a tergo nemico, assalirlo alle spalle fundere et fugare hostem sbarazlìare
o e mettere in fuga
iuultitudìne hostium cingi esser circondato dalla molti- il nemico
tudine dei nemici prae se agere hostem cacciarsi innanzi il nemico
equìtatu superiorem esse esser più forte per la caval- in fugam conicere, conver- mettere in fuga il nemico
leria tere, dare hostem
parem (oP1.Jost o impàrem) aver forze uguali a quelle fuga m/ facere l) fugare 2) darsi alla fuga
esse hosti del nemico terga vertere, dare fuggire, volger le" spalle -
orbem facere formare il quadrato ,',
terga dare hosti fuggire innanzi al nemico
C11l10Um facere disporre le schiere a cono " fugae se mandare } prender la fùga
phalangem facere fare la falange fugam capessere, capere
phalangem perfringere
subsidia summittere
integros defatigatis summit-
rompere la falange
mandare in aiuto le riserve
mandare in aiuto dei soldati
.se dare in fugam, fugae
se conicere, se conferre III
. fugam
l darsi alla fuga

tere stanchi milizie fresche . fuga salutem petere cercare la salvezza. nella fuga
integri et recentes defatiga- subentrano ai soldati stanchi fuga praeceps . fuga scompigliata, precipitosa.
tis succedunt milizie fresche pecorum modo fugere darla a gambe
" ,".j

1-
'216 FRASEOLOGIA ,·LATINA LA MILIZIA 217

arma abicere gettare le armi vnluus (anche figumt.) in- infliggere una ferita
praecipitem se fugae man- darsi a fuga precipitosa fligere alicui ' '
dare mortiferam plagam alicui in- ferire alcuno mortalmente
ex (in)fuga dissipati o dis}Jel:,si i fuggitivi dispersi fligere
hostes insequi mettersi ad inseguire il ne- vulnus (grave, mortiferum) essere (gravemente, mortal-
mica accipere, excipere mente) ferito
hostes [fusos] persequi inseguire il nemico multis et ìllatis et acceptis dopo aver dato e ricevuto
hostes assequi, consequì raggi ungere il nemico , vulneribus molte ferite
fugientibus instare incalzare i fuggitivi , vulneribus confectus sfinito, dalle ferito
tergis hostium ìnhaersre inseguire il nemico alle spalle vulnara (cicatrices) adversa
fugam hostium reprimere arrestare il nemico che fugge (oppostò adversa) ferite (cicatrici) in mezzo
excipere alìquemfugientem l
magua caedes. hostium fu-
sorprendere un fuggitivo ,
moltissimi dei nemici furono
vulnera adverso corpo re ac-
cej.ta
) al petto

gientìum facta est uccisi mentre fuggivano riaprire una ferita rimargi-
,rsfricare 1 vulnus, cicatricem
capere aliquem vivum prendere alcuno vivo , obduetam nata
effugere, alùbi e manibus ho- sfuggir dalle mani del ne- ex vulnere mori morire di una ferita,
stìum mico magno cum detrimento con grandi perdite .'.,'
dimìttere e manibus hostes lasciarsi sfuggir di mano il nostri circiter centum ceci-. dei nostri caddero cirCatlento
nemico derunt-
eripere nliquem e manibus strappare alcuno dalle mani ad unum omnes perierunt caddero tutti fino aU\iltimo
hostìum del nemico
se ex fuga recipere salvarsi colla fuga
11. Vittoria - Trionfo.
g) Sconfitta - Straçe - Ferite ., Perdite.
exercitus victor l'esercito vincitore
proelio vinci, superari, infe- perdere la battaglia superìorem (opposto inferio- riuscir vincitore
riorem discedere rem) , victorem [proelio,
cladem hostibus afferre, in- infliggere una sconfitta ai ne- pugna] discedere
ferre
cladem accipere
mici
essere sconfitto
'
vietoriam adipisci, parere l"
victoriam ferre, referre. CiJlt3erm riportare una vittoria
ingontem caerlem edere fare una grande strage , proelio vincere ' .' . '.
stragem edere, facere fare un macello victoriam rsportare ab hoste flport~re una vittoria sul
omnia stratn SU)1t ferro si fece una strage generale nemico
hostes, exercitum delere, con- distruggere ,i nemici, un eser- victoriam praecipere [animo] pregustare la 'Vittoria
cidere cito, tagliarli a pezzi victoriam exploratam dimìt- lasciarsi sfuggir di mano una
hostes arl internecionem cae- vittoria certa
dere, delere
hostium copias occitlìone oc-
l distruggere totalmente il
nemico
tore
vìctoriam conclamare gridar vittoria
'. L
cidere J ", w..
',:;: .
,. t"
t A~che figuratamente nel senso di cc rinnovnre, r-idestare Il p, e. 1','-

I Anclre: ere /tI!l(l dispersos etccipcre. . .rri'~are dolorem, mell1ol'iQm, désiderium.


LA :MILIZIA
ZIO
218 :FRASEOLOGIA LATINA

obsides civitàtibus imperare farsi Il,~re ostaggi dagli Stati


victoriam de victoria gra-
O congratularsi con alcuno per conchiudere un trattato con
tulari alieni la vittoria riportata pactioneru facere curn aliquo
quaìcheduno
victoria multo sanzuine ac la vittoria costò molto san- secondo i trattati
vulneribus stetit <- gile, costò cara ex pacto, ex foedere .
foedus'facere [cum aliquo], stringere alleanza, far lega
triumphare de aliquo [ex
. bellis] trionfare degli Equi (dopo icere, ferire,
foedus frangere, rumpere , rompere l'alleanza
triumphum agere de o ex la vittoria, la battaglia
Aequis o col Genitivo (vie- di Farsalo) il violare'
..~; ·~C.· , sociurn aliquem adsciscere guadagnarsi . un alleato in
toriae, pugnae Pharsaliae) qualcheduno .
per triumphum (in triumpho) condursi innanzi nel trionfo " .•
in amicitia populi Romani essere in amichevole rslazio-
aliquem ducere [un nemico vinto] . ne coi Romani
esse
12. Armistizio - Pace - Trattato - Alleanza. a senatu amiens appellatus ottenne dal senato il titolo
est onorifìco cl 'amico
indutias facere conchiurlere un armistizio
indutias violare violare la tregua 13. sottomissione.
ius gentium violare violare il diritto delle genti,
il diritto internazionale terra potiri . con q uìstare un paese
agere cum aliquo de pace trattare della pace con alcuno terram sua e dìcìonis facere assoggettarsi un paese
pacem conciliare conciliare la pace

l
populum in potestatem suam
pa,eem facere cum aliquo conchiudere la pace con qual- . redigere ridurre un popolo sotto la
cheduno populum in deditionem ve- propria dominazione
pacern dirimere, frangere rompere la pace nire cogere
11is condicionibus a queste condizioni populum in deditionem accì- accettare la sottomissione di
pacis condiciones ferre proporre le condizioni di pace pere . un popolo
(non mai proponel'e) populum perdomare, subigere domare un popolo del tutto,
pacis conrliciones dare, dicere dettare ad alcuno le condi- (soltanto coll' Accusativo sogglOgarlo
alieui zioni di pace dell'oggetto) . .'
pacis condiciones subire (op- accettare le condizioni .di populum, terra!l1 SU? nnpeno, assoggettare un popolo, un
posto repudiare, respuere) pace suaepotestatisubìcere (non paese
pax convànit in eam condi- .la pace è conchiusa a con- soltanto sibi)
cionem, ut... dizione, che... se imperio alicuius subicere
summa pax pace perfetta (non soltanto alicui) sottomettersi a qualc.he~
captivos permutare, commu-
tate
captivòs redimere
scambiare i prigionieri

riscattare i prigionieri
iIÌ deditionem venire
in alicuius potestatem se per- ] duna
mittere
captivos sìne pretio reddere rendere i prigionieri l senza subiectum esse, obnoxium
pretendere riscatto esse imperio o dicion~ al~­ essere sotto il dominio
obsidss . dare dare ostaggi cuius (non soltanto alieni] di qualcheduno
1
tuti,~;o
La parola « pngiorua Il si renderà con seroitus, cotulicio seroi»
!;aptitwl1 esse; il termine captioitas è post-clussico.
in potestate, in elicione ah-
cuius esse 1
220 FRASEOLOGIA L<\.TINA 221
qui imperio subiecti sunt
---------------_.
LA MAlUNA
__ .

i sudditi classiarii soldati di marina


aliquem ad officium (vedi X) ridurre alcuno all'obbedienza marinai
nautae, remiges
7, nota) reducere passeggieri
vectores
aliquem in offìcio continere mantenersi obbediente qual.
cheduno . 2. Navigazione - Naufragio - Approdo.
in officio manere, permanere rimanere obbediente
Asiam in prorinciae formam ridurre l'Asia a provincia, solvere
(~n provinciam) redigere fare dell'Asia una prnvin- navern (naves) solvere ) levar I'àncora
Cla ,
"
ancoram (ancoras) tollera
Asia populì Romani facta est naves exportu solvunt le navi salpano
l'Asia fu sottomessa dai Ro-
mani . vela in altum dare prendere il largo
gentem ad internecionem re- distruggere totalmente un ventum (tempestatem) nancti salpano con vento favorevole
digere o adducere popolo idoneam ex portu exeunt
,;' ~
.,! ' vela facere, pandere spiegare le vele, dare al
.. ( vento le vele
vela dare
XVII. - La marina. vela contrahere (anche »ne- ammainare le vele
. . iaforicamente)
oram legere· navigare lungo la costa
1. In generale. superare. insulam lasciarsi dietro un' isola
navis longa cursum dirigere aliquo dirigersi verso qualche luogo
nave da guerra cursum tenere (opposto com- mantenere il corso
navis oneraria
nave ~la trasposto, nave one- mutare e deferri)
rana cursum conficere compierè un viaggio
navis mercatoria nava mercantile
oppidum maritimum gubernaculum traetare } stare a timone
città marittima clavum tenere
rebus maritimis multum va-
lere essere molto potente 1)'31'mare navern remis agere o pro- remare
pellere
navem, classem aedificare costruire una nava, una flotta vogare con tutta forza
facere, efficere ' navem remis concitare
sustinere, inhibere remos cessar di remare
navem armare, ornare, in- armare una nave, allestirla navem retro inhibere vogare. all' indietro
struere
naufragium facere . far naufragio
classem instruers
armare una flotta, allestirla ... navis ad scopulos alliditur la nave si frange contro gli
navem deducere ('vedi XII) varare una nave scogli
1, nota)
in litus eici .