Sei sulla pagina 1di 2

Paradiso IX 127-142

La tua città, che di colui è pianta Firenze, la tua città che è prodotto di colui
che pria volse le spalle al suo fattore (Lucifero) che per primo si ribellò a Dio e la
e di cui è la ’nvidia tanto pianta, 129 cui invidia è fonte di tanta sofferenza,
conia e diffonde il maledetto fiorino che ha
produce e spande il maladetto fiore sviato tutto il popolo cristiano, in quanto
c’ha disviate le pecore e li agni, ha trasformato il pastore in un lupo.
però che fatto ha lupo del pastore. 132
Per questo il Vangelo e i libri dei Padri
Per questo l’Evangelio e i dottor magni della Chiesa sono trascurati, e si leggono
son derelitti, e solo ai Decretali solo i Decretali, come appare dai loro
si studia, sì che pare a’ lor vivagni. 135 margini sgualciti.

A questo intende il papa e’ cardinali; Il papa e i cardinali pensano solo a questo;


non vanno i lor pensieri a Nazarette, i loro pensieri non vanno certo a Nazareth,
là dove Gabriello aperse l’ali. 138 dove l'arcangelo Gabriele aprì le ali (per
fare l'Annunciazione a Maria).
Ma Vaticano e l’altre parti elette
di Roma che son state cimitero Tuttavia il Vaticano e gli altri luoghi sacri di
a la milizia che Pietro seguette, Roma, che hanno visto il martirio dei primi
cristiani che seguirono Pietro, saranno
tosto libere fien de l’avoltero». 142 presto liberi da questa profanazione».

Purgatorio XVI 97-114,127-132


Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? Le leggi ci sono, ma chi le fa rispettare?
Nullo, però che ’l pastor che procede, Nessuno, dal momento che il pastore (il
rugumar può, ma non ha l’unghie fesse; 99 papa) che guida il gregge può ruminare,
ma non ha le unghie fesse;
per che la gente, che sua guida vede
pur a quel ben fedire ond’ella è ghiotta, quindi la gente, che vede la sua guida
di quel si pasce, e più oltre non chiede. 102 ricercare quei beni terreni di cui essa è
ghiotta, si nutre di quelli e non chiede
Ben puoi veder che la mala condotta nient'altro.
è la cagion che ’l mondo ha fatto reo,
e non natura che ’n voi sia corrotta. 105 Puoi capire bene che la cattiva guida dei
pontefici è la ragione che ha corrotto il
Soleva Roma, che ’l buon mondo feo, mondo, non certo la vostra natura
due soli aver, che l’una e l’altra strada influenzata dai Cieli.
facean vedere, e del mondo e di Deo. 108
Roma, che costruì il mondo virtuoso, era
L’un l’altro ha spento; ed è giunta la spada solita avere due soli, che indicavano
col pasturale, e l’un con l’altro insieme entrambe le strade, del mondo e di Dio.
per viva forza mal convien che vada; 111
L'uno ha spento l'altro; e la spada si è unita
però che, giunti, l’un l’altro non teme: al pastorale, ed è inevitabile che le due
se non mi credi, pon mente a la spiga, cose stiano male insieme, unite in modo
ch’ogn’erba si conosce per lo seme. forzato;

infatti, uniti, l'un potere non teme l'altro:


se non mi credi, pensa alla spiga (alle
conseguenze), poiché ogni pianta si
riconosce dal suo seme.
Dì oggimai che la Chiesa di Roma, Concludi che ormai la Chiesa di Roma, per
per confondere in sé due reggimenti, accentrare in sé i due poteri, cade nel
cade nel fango e sé brutta e la soma». 129 fango e sporca sé e il suo incarico».

«O Marco mio», diss’io, «bene argomenti;


e or discerno perché dal retaggio Io dissi: «O Marco mio, tu hai ragione; e
li figli di Levì furono essenti. 132 adesso capisco perché i discendenti di Levi
furono esclusi dall'eredità dei beni.