Sei sulla pagina 1di 3

c  


     






 

¬ „ „

¬ c  
 



1   c 
    
 


¬

 

Nella Firenze medievale venivano indicati come "ciompi" (con il significato di poveraccio
o pezzente) , i salariati soprattutto del settore della lavorazione della lana che
rappresentavano uno dei gradini più bassi della scala sociale dell'epoca.
Nel sistema delle Corporazioni delle arti e mestieri i Ciompi, assieme ad altri mestieranti
più umili, non godevano di alcuna rappresentanza perciò erano esclusi dalla vita politica
all¶interno della società. La gerarchia politico-sociale era quindi rappresentata da un
"popolo grasso" al vertice, i quali rappresentavano le Arti Maggiori, più ricchi , e da un
"popolo minuto" (o medio), rappresentato dalle Arti Minori il quale era composto dalla
piccola borghesia e da un cosiddetto "popolo magro", formato dal proletariato composto
da braccianti, operai e piccoli commercianti.
Dopo la gravissima ondata della peste (1347-1350), tutta l¶Europa fu caratterizzata da
un'acuta crisi economica, il che portò a una forte pressione da parte dei cittadini più
benestanti verso le masse più povere, grazie al potere politico che essi possedevano.


¬ c  
Firenze, dopo essere stata assai impoverita a causa delle enormi spese sostenute per la
guerra che la opponeva all¶esercito papale in cui il comune voleva impedire al pontefice
di rafforzare il suo dominio in Emilia, fu soggetta nel giugno del 1378 a un grave conflitto
tra il vecchio ceto oligarchico guelfo, che voleva porre fine alla guerra.
Le corporazioni artigiane, alleatesi con i Ciompi i quali avevano una superiorità
numerica, organizzarono un violento conflitto per protestare contro i banchieri e i
 
› rc nt , c  d  n v no l o r  cdno;  nolr   c ro l  r  un nuov
snor.
N llulol rMnor  o›,d lus dll v
d lnuovoov rno,rovocrono
un nuov so››oss, r   ll ul  u u un nuov ror› su onl  
nov osc cosuvnolsnoruronodvsrl
 rMor,l rMnor 
l r nuov rc rr s nvnoc ùss,ovv ro u lld  o›, u lld 
Frs   u lld nor, ulruscronodo n r l r› sso rr cr l
ov rnocdno. 
l rr s nn  d l ov rno, Mc l  d ndo, l ul  s rrovò   sr  un ›o
o r ,uconnu› n nvsodrc  s s ›r ›ordloolo›ro v nn 
› sso n cv luc   r l col on  con lcun › ›r d l oolo rsso.
ucc ssv›  n  l s rrovò cosr o  ur  d ll  or sson conro l'ond d
vol n  c  l o r ndvno
 sc nndo, l  ul ndrono  rorc rs conro l
nol
. undov nn rc  s non r› ssl nnull on d ld ov rso dor
d lvoro,l ›lcon no conro l su ur u› nò. Fu llor c   rr s nn
d llv cc olrc solrono o›,or›dsn r n rn› n  rscur
dllo s sso Mc l  d ndo. ss, ss ndo sol, urono scon doo un
snunosss› orn , n s uo, v nn ro sor ss. ll loro r r sson  s uì
rd› n  u lld c rnd  ssor d nor;nn uronon u 
l lr rMnor. 
ool sconlo r ssòn ll ›nd
 ll nuov ›l d› rcn nc  r
,nolr ,ornònvor lv s olrc cr c d n l13 .









F d rc rrF
c oc ncoro u
nnoscolsco010/011


Potrebbero piacerti anche