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Il mio libro di

RACCONTI

BIBLICI

QUESTO LIBRO APPARTIENE A
QUESTO LIBRO APPARTIENE A

Il mio libro di

RACCONTI

BIBLICI

˘ 1978, 2004

WATCH TOWER BIBLE AND TRACT SOCIETY OF PENNSYLVANIA

My Book of Bible Stories

Tutti i diritti sono riservati

˘ 1979, 2005

Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus

Il mio libro di racconti biblici

Alle Rechte vorbehalten

Tradotto dall’inglese ed edito in Italia nel 1979 dalla WATCH TOWER BIBLE AND TRACT SOCIETY OF PENNSYLVANIA e nel 2005 dalla CONGREGAZIONE CRISTIANA DEI TESTIMONI DI GEOVA Via della Bufalotta 1281, Roma

Le citazioni bibliche contenute

in questo libro sono parafrasate.

Sono espresse in un linguaggio

bambini

possano afferrarne il senso.

I riferimenti al termine di

ciascun racconto permettono di

consultare la Bibbia.

semplice

´

affinch e

i

Stampa 2008

Questa pubblicazione viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie Italian (my -I)

Made in Germany

Stampato in Germania

Druck und Verlag: Wachtturm-Gesellschaft, Selters/Taunus

IL MIO LIBRO DI RACCONTI BIBLICI

Q UESTO libro narra fatti realmente accaduti. I racconti

sono tratti dal libro pi u importante del mondo, la

`

Bibbia. Tracciano la storia del mondo da quando Dio

cominci o a creare fino ai nostri giorni. Descrivono anche ci o

che Dio ha promesso di fare nel futuro.

Questo libro vi d a un’idea del contenuto della Bibbia. Descrive personaggi biblici e le loro imprese. Mostra anche

`

`

`

la

meravigliosa speranza che Dio offre agli uomini di vivere

in

eterno su una terra paradisiaca.

Vi sono 116 racconti, raggruppati in otto parti. Una pagina all’inizio di ciascuna parte ne spiega in breve il contenuto. I racconti sono presentati nell’ordine in cui si svolsero gli avvenimenti. Questo vi permette di imparare quando ebbero luogo i vari avvenimenti nel corso della storia. I racconti sono narrati con un linguaggio semplice. Molti

di voi bambini sarete capaci di leggerli da soli. Voi genitori

farete felici i vostri bambini pi u piccoli leggendo e rileggendo

`

loro questi racconti. Riscontrerete che il contenuto di questo

libro e di grande interesse sia per i piccoli che per i grandi.

I riferimenti biblici sono indicati al termine di ogni racconto. Siete incoraggiati a leggere questi brani della Bibbia su cui si basano i racconti.

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INDICE

PARTE I

DALLA CREAZIONE AL DILUVIO

1 Dio comincia a creare

2 Un bel giardino

3 Il primo uomo e la prima donna

4 Perch e persero la loro dimora

5 Ha inizio una vita dura

´

6 Un figlio buono e uno cattivo

7 Un uomo coraggioso

8 Giganti sulla terra

`

9 No e costruisce un’arca

10 Il diluvio universale

PARTE II

DAL DILUVIO ALLA LIBERAZIONE DALL’EGITTO

11 Il primo arcobaleno

12 Gli uomini fanno una grande torre

13 Abraamo, un amico di Dio

14 Dio prova la fede di Abraamo

15 La moglie di Lot

16 Isacco prende una brava moglie

17 Due gemelli che erano diversi

18 Giacobbe va ad Haran

19 Giacobbe ha una grande famiglia

20 Dina si mette nei guai

21 Giuseppe odiato dai suoi fratelli

`

22 Giuseppe e messo in prigione

23 I sogni di Faraone

24 Giuseppe mette alla prova i suoi fratelli

25 La famiglia si trasferisce in Egitto

`

26 Giobbe e fedele a Dio

27 Un re malvagio governa l’Egitto

`

28 Salvato il piccolo Mos e

29 Mos e fugge

30 Il rovo ardente

`

31 Mos e e Aaronne visitano Faraone

32 Le 10 piaghe

33 Attraverso il Mar Rosso

`

PARTE III

DALLA LIBERAZIONE DALL’EGITTO AL PRIMO RE D’ISRAELE

34 Un nuovo tipo di cibo

`

35 Geova d a le sue leggi

36 Il vitello d’oro

37 Una tenda per l’adorazione

38 Le 12 spie

39 La verga di Aaronne fiorisce

`

40 Mos e colpisce la roccia

47 Un ladro in Israele

48 I saggi gabaoniti

49 Il sole si ferma

41

Il serpente di rame

50 Due donne coraggiose

42

Un’asina parla

51 Rut e Naomi

43 Giosu e diviene condottiero

44 Raab nasconde le spie

45 Attraverso il fiume Giordano

46 Le mura di Gerico

`

52 Gedeone e i suoi 300 uomini

53 La promessa di Iefte

54 L’uomo pi u forte

55 Un bambino serve Dio

`

PARTE IV

DAL PRIMO RE D’ISRAELE ALLA PRIGIONIA IN BABILONIA

56 Saul, primo re d’Israele

57 Dio sceglie Davide

58 Davide e Golia

59 Perch e Davide deve fuggire

60 Abigail e Davide

´

61 Davide e fatto re

62 Problemi in casa di Davide

63 Il saggio re Salomone

64 Salomone costruisce il tempio

`

65 Il regno e diviso

66 Izebel, una perfida regina

`

67 Giosafat ha fiducia in Geova

68 Due ragazzi tornano a vivere

69 Una bambina aiuta

un uomo potente

70 Giona e il grosso pesce

71 Dio promette un paradiso

72 Dio aiuta il re Ezechia

73 L’ultimo buon re d’Israele

74 Un uomo che non ha paura

75 Quattro ragazzi a Babilonia

76 Gerusalemme viene distrutta

PARTE V

DALLA PRIGIONIA IN BABILONIA ALLA RICOSTRUZIONE DELLE MURA DI GERUSALEMME

77 Non si vollero inchinare

78 Una mano scrive sul muro

79 Daniele nella fossa dei leoni

81 Fiducia nell’aiuto di Dio

82 Mardocheo ed Ester

83 Le mura di Gerusalemme

PARTE VI

`

DALLA NASCITA DI GES U ALLA SUA MORTE

84 Un angelo visita Maria

85 Ges u nasce in una stalla

86 Uomini guidati da una stella

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`

87 Il piccolo Ges u nel tempio

`

88 Giovanni battezza Ges u

89 Ges u purifica il tempio

90 Con la donna al pozzo

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`

91 Ges u insegna su un monte

`

92 Ges u desta i morti

`

93 Ges u sfama molte persone

`

94 Ges u ama i bambini

`

95 Come insegna Ges u

`

96 Ges u guarisce i malati

97 Ges u viene come Re

98 Sul Monte degli Ulivi

99 In una stanza al piano superiore

`

100 Nel giardino di Getsemani

`

101 Ges u viene ucciso

PARTE VII

`

DALLA RISURREZIONE DI GES U

ALLA PRIGIONIA DI PAOLO

102

103 Ges u entra a porte chiuse

Ges e vivo

u

`

`

`

104 Ges u torna in cielo

105 In attesa a Gerusalemme

106 Liberati dalla prigione

107 La lapidazione di Stefano

`

108 Sulla via di Damasco

109 Pietro va da Cornelio

110 Timoteo aiuta Paolo

111 Un ragazzo che si addorment o

112 Naufraghi su un’isola

113 Paolo a Roma

`

PARTE VIII

`

CI O CHE LA BIBBIA PREDICE SI AVVERA

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114 La fine della malvagit a

`

115 La terra sar a un paradiso

116 Come vivere per sempre

Il mio libro di racconti biblici

Domande per lo studio

Le domande relative a ciascuno dei 116 racconti sopraelencati si trovano dopo il Racconto 116.

PARTE I

Dalla creazione al Diluvio

Da dove son venuti i cieli e la terra? Come

vennero all’esistenza il sole, la luna, le stelle e le

molte cose che sono sulla terra? La Bibbia d a la

risposta esatta dicendo che furono creati da Dio.

Perci o il nostro libro comincia con racconti biblici

della creazione.

Le prime creature di Dio furono persone spirituali simili a lui: gli angeli. Ma la terra fu creata per persone come noi. Pertanto Dio fece l’uomo e la donna chiamati Adamo ed Eva e li pose in un bel giardino. Ma essi disubbidirono a Dio e persero il diritto di continuare a vivere.

In tutto, dalla creazione di Adamo al diluvio universale, trascorsero 1.656 anni. Durante questo tempo vissero molte persone cattive. In cielo c’erano persone spirituali invisibili, Satana e i suoi angeli malvagi. Sulla terra ci furono Caino e molte altre persone cattive, fra cui uomini insolitamente potenti. Ma ci furono anche persone buone, come

Abele, Enoc e No e. Questi sono i personaggi e gli

avvenimenti di cui leggeremo nella Parte PRIMA.

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`

DIO COMINCIA A CREARE

1

T UTTE le cose buone che abbiamo vengono da Dio. Egli cre o

´

il sole per darci luce di giorno, e la luna e le stelle perch e

´

potessimo avere un po’ di luce la notte. E Dio cre o la terra perch e

ci vivessimo.

Ma furono il sole, la luna, le stelle e la terra le prime cose che

Dio cre o? No. Dio cre o prima persone spirituali simili a lui. Non

possiamo vederle, come non possiamo vedere Dio. Nella Bibbia

´

queste persone sono chiamate angeli. Dio cre o gli angeli perch e

vivessero con lui in cielo.

Il primo angelo creato da Dio fu eccezionale. Fu il primo Figlio

di Dio, e lavor o col Padre suo. Aiut o Dio a creare tutte le altre cose.

Lo aiut o a creare il sole, la luna, le stelle e anche la terra.

Che aspetto aveva la terra a quel tempo? All’inizio nessuno

poteva vivere sulla terra. Era tutta coperta da un grande oceano

`

d’acqua. Ma Dio voleva che la terra fosse abitata da persone. Cos ı

inizi o a fare preparativi per noi. Cosa fece?

Prima di tutto la terra aveva bisogno di luce. Perci o Dio fece splendere la luce del sole sulla terra. Fece in modo che ci potessero

essere la notte e il giorno. Poi Dio fece emergere la terra asciutta dall’acqua dell’oceano. Dapprima sulla terra non c’era nulla. Appariva come la figura

qui

non c’erano neanche pesci negli oceani. Dio aveva ancora tanto lavoro da fare per rendere la terra bella e adatta alla vita di uomini e animali.

Geremia 10:12; Colossesi 1:15-17; Genesi 1:1-10.

animali. E

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accanto. Non c’erano

´

n e

´

fiori, n e

´

alberi, n e

UN BEL

GIARDINO

2

G UARDA qui la terra com’ e bella! Osserva l’erba e gli alberi, i fiori

e tutti gli animali. Sapresti dire qual

e ` l’elefante e quali sono

leoni? Come venne all’esistenza

questo bel giardino? Ebbene,

vediamo come Dio prepar o

la terra per noi. Prima Dio fece l’erba verde per coprire il terreno. E fece tutti i tipi di piantine e cespugli e

`

i

`

alberi. Questa vegetazione serve ad abbellire la terra. Ma non solo. Molte piante ci danno anche cibi assai gustosi.

Dio cre o poi i pesci, che vivono nell’acqua, e gli uccelli, che

volano nel cielo. Fece cani e gatti e cavalli; animali grossi e piccoli. Quali animali ci sono intorno a casa tua? Sei contento che Dio abbia fatto tutte queste cose per noi?

Infine Dio fece di una parte della terra un luogo veramente

straordinario. Lo chiam o giardino di Eden. Era perfetto. In esso

ogni cosa era bella. E Dio voleva che tutta la terra divenisse come questo bel giardino che aveva fatto.

Ma guarda di nuovo questa figura del giardino. Dio vide che mancava qualcosa. Sai che cosa? Vediamo.

Genesi 1:11-25; 2:8, 9.

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`

IL PRIMO UOMO E LA PRIMA DONNA 3

C OSA c’ e di diverso in questa figura? Ecco, ci sono due persone.

Sono il primo uomo e la prima donna. Chi li ha creati? Dio.

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Sai qual e il nome di Dio? E Geova. E l’uomo e la donna furono

chiamati Adamo ed Eva.

Geova Dio fece Adamo in questo modo: prese della polvere dalla

terra e con essa form o un corpo perfetto, il corpo di un uomo. Poi

gli soffi o nel naso, e Adamo cominci o a vivere.

Geova Dio aveva un lavoro per Adamo. Disse ad Adamo di

dare il nome a tutte le diverse specie di animali. Adamo avr a

osservato a lungo gli animali per poter scegliere il nome migliore per ciascuno di essi. Man mano che dava il nome agli animali, Adamo notava qualcosa. Sai che cosa? Tutti gli animali avevano una compagna. C’erano l’orso e l’orsa, il leone e la leonessa, che potevano fare

da pap a e mamma ai loro piccoli. Adamo, invece, non

aveva una compagna. Allora

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Geova fece cadere Adamo in un sonno profondo e gli prese una

costola dal fianco. Geova si serv ı di questa costola per fare una

donna per Adamo, ed essa divenne sua moglie.

Com’era felice ora Adamo! E pensa quanto dovette essere felice

Eva di trovarsi in un giardino cos ı bello! Ora potevano avere figli

e vivere insieme felici.

Geova voleva che Adamo ed Eva vivessero per sempre. Voleva che rendessero l’intera terra bella come il giardino di Eden. Come dovevano essere felici Adamo ed Eva anche solo a pensarci! Ti sarebbe piaciuto partecipare al lavoro di fare della terra un bel

giardino? Ma la felicit a di Adamo ed Eva non dur o a lungo.

Scopriamo perch e.

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Salmo 83:18; Genesi 1:26-31; 2:7-25.

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PERCH E PERSERO LA LORO DIMORA 4

G UARDA cosa succede ad Adamo ed Eva: vengono cacciati dal

bel giardino di Eden. Sai perch e?

´

Perch e hanno fatto un’azione molto cattiva. E per questo Geova

li punisce. Sai cosa fecero di male Adamo ed Eva?

Fecero qualcosa che Dio aveva detto loro di non fare. Dio aveva detto che potevano mangiare di ogni albero del giardino. Ma di un albero non dovevano mangiare, altrimenti sarebbero morti. Dio

tenne quell’albero per s e. E noi sappiamo che e sbagliato prendere

ci o che appartiene a un altro. Ma che accadde?

Un giorno, mentre Eva era sola nel giardino, un serpente le

parl o. Pensa un po’. Disse a Eva di mangiare il frutto dell’albero

di cui Dio aveva detto di non mangiare. Ora, quando Geova cre o i

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serpenti non li fece in modo che potessero parlare.

E evidente

quindi che qualcun altro fece parlare il serpente. Chi pot e essere?

Non fu Adamo. Allora dovette essere una delle persone che Geova aveva creato molto prima della terra. Tali persone sono gli angeli, e non possiamo vederle. Questo particolare angelo era

divenuto molto orgoglioso. Cominci o a pensare di poter essere un

governante come Dio. E desider o che gli uomini ubbidissero a lui

anzich e a Geova. Fu questo angelo a far parlare il serpente.

Questo angelo riusc ı a ingannare Eva. Quando le disse che

mangiando il frutto sarebbe divenuta simile a Dio, lei ci credette

e lo mangi o. Poi ne mangi o anche Adamo. Adamo ed Eva

disubbidirono a Dio, e per questo persero la loro bella dimora nel giardino.

Ma un giorno Dio far a s ı che l’intera terra sia resa bella come il

giardino di Eden. Dopo impareremo come tu vi potrai prendere parte. Ma ora cerchiamo di scoprire che ne fu di Adamo ed Eva.

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HA INIZIO UNA VITA DURA 5

F UORI del giardino di Eden Adamo ed Eva avevano molti problemi. Per procurarsi da mangiare dovevano lavorare

duramente. Intorno a loro, invece di begli alberi da frutto,

crescevano spine e cardi selvatici. Questo accadeva perch e Adamo

ed Eva avevano disubbidito a Dio e smesso di essere Suoi amici. Ma, peggio ancora, essi cominciarono a morire. Ricordi? Dio li aveva avvertiti che se avessero mangiato il frutto di un certo albero sarebbero morti. Ebbene,

´

il giorno stesso in cui ne mangiarono cominciarono a morire. Come furono stolti a non ascoltare Dio! I figli di Adamo ed Eva nacquero tutti dopo che Dio aveva cacciato i loro genitori dal giardino di Eden. Quindi anch’essi sarebbero dovuti invecchiare e morire. Se Adamo ed Eva avessero ubbidito a Geova, sia loro che i loro figli avrebbero avuto una vita felice. Avrebbero potuto vivere per sempre felici sulla terra. Nessuno avrebbe dovuto invecchiare, ammalarsi e morire.

Dio vuole che gli uomini vivano per sempre felici, e promette

che un giorno sar a cos ı. ` Non solo l’intera terra sar a bella, ma tutte

le persone godranno buona salute. E tutti sulla terra saranno buoni amici gli uni degli altri e di Dio.

Ma Eva non era pi u amica di Dio. Perci o non era una cosa semplice per lei partorire i bambini: provava dolore. L’essere stata

disubbidiente a Geova le procurava senz’altro molte sofferenze, non ti pare? Adamo ed Eva ebbero molti figli e figlie. Al primo figlio che nacque loro misero nome Caino. Al secondo misero nome Abele. Che accadde a questi due? Lo sai?

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Genesi 3:16-23; 4: 1, 2; Rivelazione (A pocalisse) 21:3, 4.

UN FIGLIO BUONO E UNO CATTIVO 6

O SSERVA ora Caino e Abele. Entrambi sono cresciuti. Caino fa il contadino. Coltiva cereali, frutta e verdura.

Abele fa il pastore. Gli piace aver cura degli agnellini. Crescendo

diventano pecore, cos ı ben presto Abele ha un intero gregge di

pecore a cui badare.

Un giorno Caino e Abele portano un dono a Dio. Caino porta

alcuni prodotti della campagna coltivati da lui. E Abele porta le

pecore migliori che ha. Geova e contento di Abele e del suo dono.

Ma non e contento di Caino e del suo dono. Sai perch e?

Non perch e il dono di Abele sia migliore di quello di Caino,

ma

un uomo buono. Ama

`

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perch e

Abele

`

e

Geova e suo fratello. Caino invece fratello.

e ` malvagio. Non ama suo

Dio dice a Caino che dovrebbe cambiare condotta. Ma Caino non

`

ascolta.

dice

nel campo’. L ı, non appena sono soli, Caino colpisce suo

`

‘Andiamo

ad

E furente perch e Dio ha preferito Abele. Allora Caino

´

Abele:

fratello

cos ı

colpisce

` forte che lo uccide.

Abele.

Lo

Non fu questa un’azione molto malvagia da parte di Caino?

Bench e Abele sia morto, Dio lo ricorda ancora. Abele era buono, e Geova non dimentica

mai una persona del genere.

Perci o un giorno Geova Dio

riporter a in vita Abele. Allora

Abele non dovr a pi u morire.

Potr a

qui

meraviglioso fare conoscenza

con persone come Abele?

Ma a Dio non piacciono le persone come Caino. Quindi, siccome

Caino uccise suo fratello, Dio lo pun ı mandandolo via, lontano dal

resto della sua famiglia. Quando Caino and o a vivere in un’altra

parte della terra, port o con s e una delle sue sorelle, che divenne

sua moglie. A suo tempo Caino e sua moglie cominciarono ad avere figli. Altri figli e figlie di Adamo ed Eva si sposarono, e anche loro ebbero figli. Presto c’erano molte persone sulla terra. Vediamo di conoscerne alcune.

Genesi 4:2-26; 1 Giovanni 3:11, 12; Giovanni 11:25.

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vivere

per

sempre

`

sar a

sulla

terra.

Non

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UN UOMO CORAGGIOSO

M AN mano che il numero delle persone sulla terra

aumentava, quasi tutte, come Caino, facevano cose cattive. Ma un uomo, quello che vedi qui, era diverso. Si chiamava Enoc.

Enoc era un uomo coraggioso. Le persone intorno a lui facevano cose molto cattive, ma Enoc continuava a servire Dio.

Sai

´

perch e

le

persone

di

allora

facevano

tante

cose

cattive?

Ebbene,

rifletti:

chi

fece

Eva disubbidissero a Dio e mangiassero il frutto che Dio aveva detto di non mangiare? Era stato un angelo cattivo. La Bibbia lo chiama Satana. Ed egli cerca ancora di far diventare tutti cattivi.

Un giorno Geova Dio fece dire da Enoc qualcosa che il

popolo non desiderava udire.

Gli

‘Un

giorno Dio distrugger a tutti

i

la

molto

Probabilmente

`

s ı

che

Adamo

ed

fece

dire

questo:

`

malvagi’.

gente

si

adirava

7

sentendo questo. Avranno

anche cercato di uccidere

Enoc. Perci o Enoc doveva

essere molto coraggioso

per dire alle persone ci o

che Dio avrebbe fatto.

`

`

Dio non lasci o vivere

a lungo Enoc fra quei

visse

´

solo 365 anni. Perch e

diciamo “solo 365 anni”?

Perch e a quel tempo gli

uomini erano molto pi u

forti di adesso e vivevano molto pi u a lungo. Infatti il figlio di Enoc,

Metusela, visse ben 969 anni! Purtroppo dopo la morte di Enoc gli uomini continuarono a

peggiorare. La Bibbia dice che ‘tutti i loro pensieri erano solo male

in ogni tempo’ e che ‘la

terra era divenuta piena

di violenza’.

Sai una ragione per cui c’erano tanti guai sulla terra in quei giorni? Satana aveva trovato un’altra maniera di far fare agli uomini cose cattive. Quale? Il prossimo racconto ce lo spiega.

Genesi 5:21-24, 27; 6:5; Ebrei 11:5; Giuda 14, 15.

`

malvagi.

Enoc

´

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GIGANTI SULLA TERRA

8

S E VENISSE verso di te qualcuno alto fino al soffitto, che cosa

penseresti? Che e un gigante! Ci fu un tempo in cui sulla

terra vi erano davvero dei giganti. La Bibbia mostra che i loro padri erano angeli scesi dal cielo. Ma come fu possibile? Ricorda che il malvagio angelo Satana si dava da fare per causare guai. Cercava perfino di far diventare malvagi gli angeli di Dio. Col tempo alcuni di questi angeli cominciarono ad ascoltare Satana. Smisero di fare il lavoro che Dio aveva affidato

loro in cielo. Scesero sulla terra e si fecero dei corpi umani. Sai

perch e?

La Bibbia spiega che questi figli di Dio avevano visto le belle

donne sulla terra e volevano vivere con loro. Perci o vennero sulla

terra e le sposarono. La Bibbia dice che questo era sbagliato,

perch e Dio aveva fatto gli angeli per vivere in cielo.

I bambini che nascevano a questi angeli e alle loro mogli erano diversi dagli altri bambini. Forse dapprima non si notava. Ma,

crescendo, diventavano sempre pi u alti e sempre pi u forti, fino a

essere dei giganti.

Questi giganti erano malvagi. Essendo cos ı grandi e forti, facevano del male agli altri. Cercavano di costringere tutti a

essere cattivi come loro. Enoc era morto, ma

ora sulla terra c’era un altro uomo

buono. Si chiamava No e, e faceva sempre ci o che Dio voleva da

lui.

Un giorno Dio disse a No e che era venuto il tempo in cui

Egli avrebbe distrutto tutte le persone cattive. Ma avrebbe

salvato No e, la sua famiglia e molti animali. Vediamo come Dio

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NO E COSTRUISCE UN’ARCA

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9

N E aveva moglie e tre figli. I figli si chiamavano Sem, Cam e

Iafet. E ciascuno di questi figli aveva una moglie. Quindi la

famiglia di No e era composta da otto persone.

Ora Dio fece fare a No e una cosa strana. Gli disse di costruire una

grande arca. L’arca era grande come una nave, ma aveva la forma

di una cassa alta e lunga. ‘Falla a tre piani’, disse Dio, ‘e dentro vi

farai delle stanze’. Le stanze servivano per No e e la sua famiglia, per

gli animali e per il cibo necessario.

Poi Dio comand o a No e di rivestire l’arca in modo che non vi

penetrasse acqua. Dio disse: ‘Mander o un grande diluvio d’acqua e

distrugger o il mondo intero. Chiunque non sar a nell’arca morir a’.

No e e i suoi figli ubbidirono a Geova e cominciarono a costruire.

Ma gli altri ridevano e continuavano a essere cattivi. Nessuno

credeva a No e quando diceva loro ci o che Dio stava per fare.

O

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Poich e l’arca era cos ı grande, ci volle molto tempo per

costruirla. Infine, dopo molti anni, fu terminata. Allora Dio

disse a No e di portare gli animali nell’arca. Di alcune specie di

animali Dio disse di portarne dentro due, un maschio e una

femmina. Ma di altre specie Dio disse a No e di portarne sette.

Disse anche di portare dentro tutte le diverse specie di uccelli.

No e fece esattamente come Dio aveva detto.

Poi anche No e e la sua famiglia entrarono nell’arca. Allora

Dio chiuse la porta. Dentro, No e e la sua famiglia attendevano.

Immagina di essere nell’arca con loro, in attesa. Verr a un

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IL DILUVIO UNIVERSALE

10

F UORI dell’arca la gente continuava a fare le stesse cose di sempre. Ancora non credevano che sarebbe venuto il

Diluvio. Forse ridevano pi u del solito. Ma presto smisero di

ridere.

All’improvviso l’acqua cominci o a cadere. Veniva gi u dal cielo

come quando si versa acqua da un secchio. No e aveva ragione!

Ma ormai era troppo tardi perch e chiunque altro entrasse nell’arca. La porta era stata ermeticamente chiusa da Geova.

Presto tutte le pianure furono coperte. L’acqua divenne come enormi fiumi. Sradicava alberi e faceva rotolare grossi

massi di pietra, con grande frastuono. La gente aveva paura.

Si arrampicava sulle parti pi u alte. Oh, come sarebbe stato

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meglio aver ascoltato No e ed essere entrati nell’arca quando la

porta era ancora aperta! A quel punto per o era troppo tardi.

L’acqua continuava a salire sempre pi u. Per 40 giorni e

40 notti l’acqua si rivers o dal cielo. Sal ı fino a coprire anche le

montagne pi u alte. Quindi, proprio come Dio aveva detto, tutte

le persone e gli animali che erano fuori dell’arca morirono. Ma tutti quelli che erano dentro furono salvi.

No e e i suoi figli avevano costruito l’arca molto bene. L’acqua la

sollevava, ed essa galleggiava sulla superficie dell’acqua. Poi un

giorno, quando smise di piovere, cominci o a splendere il sole. Che

spettacolo! Ovunque non c’era che un grande oceano. L’unica cosa che si poteva vedere era l’arca che vi galleggiava sopra.

giganti erano spariti. Non sarebbero pi u stati in grado

di fare del male. Erano tutti morti, insieme con le loro madri

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I

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e con il resto dei malvagi. Ma che ne fu dei loro padri? In realt a i padri dei giganti non erano esseri umani come noi. Erano angeli scesi a vivere

come uomini sulla terra. Perci o, quando venne il

Diluvio, non morirono come gli altri. Smisero di usare i corpi umani che si erano fatti e tornarono in cielo come angeli. Ma

non fu pi u permesso loro di fare parte della famiglia degli angeli

di Dio. Divennero quindi angeli di Satana. La Bibbia li chiama

dem oni. Dio fece poi soffiare

del Diluvio

cominciarono a calare. Dopo cinque mesi l’arca si ferm o in cima a una montagna. Passarono molti altri giorni, e quelli che erano

dentro l’arca, guardando fuori, poterono vedere la cima dei

monti. Le acque continuavano ad abbassarsi sempre pi u.

Allora No e liber o dall’arca un corvo, un uccello nero. Esso

volava per un po’ e poi tornava, perch e non trovava un luogo su

cui posarsi. Fece questo varie volte, e ogni volta tornava a posarsi sull’arca.

No e voleva sapere se le acque si erano ritirate dalla terra,

quindi mand o fuori dall’arca anche una colomba. Ma pure la

colomba torn o perch e non aveva trovato un luogo su cui posarsi.

No e la mand o fuori una seconda volta, ed essa riport o una

foglia di olivo nel becco. Cos ı No e comprese che le acque si

erano abbassate. Per la terza volta No e mand o la colomba, e

finalmente essa trov o un luogo asciutto in cui restare.

Dio allora disse a No e: ‘Esci dall’arca. Porta con te tutta la tua

famiglia e gli animali’. Erano stati nell’arca per pi u di un anno.

Possiamo quindi immaginare quanto fossero felici d’essere di

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un

vento, e

le acque

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PARTE II

Dal Diluvio alla liberazione dall’Egitto

Solo otto persone sopravvissero al Diluvio, ma col tempo crebbero fino a divenire molte migliaia. Poi, 352 anni dopo il Diluvio, nacque Abraamo. Impariamo come Dio mantenne la sua promessa di

dare ad Abraamo un figlio, Isacco. Poi, dei due figli

di

Isacco, Dio scelse Giacobbe.

Giacobbe ebbe 12 figli e alcune figlie. Dei figli

di

Giacobbe, 10 odiavano il loro fratello minore,

Giuseppe. Lo vendettero, ed egli fin ı schiavo in Egitto. In seguito Giuseppe divenne un potente governante. Durante una grave carestia, Giuseppe mise alla prova i suoi fratelli per vedere se il loro cuore era cambiato. Infine, 290 anni dopo la

nascita di Abraamo, l’intera famiglia di Giacobbe,

gli israeliti, si trasfer ı in Egitto.

Nei successivi 215 anni gli israeliti vissero

in Egitto. L ı, dopo la morte di Giuseppe, divennero

schiavi. A suo tempo nacque Mos e, e Dio si serv ı di

lui per liberare gli israeliti dall’Egitto. In tutto, la

Parte SECONDA abbraccia 857 anni di storia.

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IL PRIMO ARCOBALENO

11

S AI quale fu la prima cosa che fece No e quando usc ı ` dall’arca

con la sua famiglia? Fece un’offerta o dono a Dio. Puoi vederlo

far questo nella figura qui sotto. No e offr ı ` in dono questi animali

per ringraziare Dio di aver salvato la sua famiglia dal diluvio universale. Pensi che Geova abbia gradito quel dono? Certo. E per questo

promise a No e che non avrebbe mai pi u distrutto il mondo con un

diluvio. Presto la terra fu tutta asciutta, e

la sua famiglia

cominciarono una nuova vita fuori dell’arca. Dio li benedisse e disse loro: ‘Dovete avere molti figli, e crescere

di numero fino a riempire la terra’.

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No e

`

e

Ma in seguito, sentendo parlare del diluvio universale, qualcuno avrebbe potuto temere che un simile diluvio si ripetesse. Allora Dio diede qualcosa che avrebbe ricordato agli uomini la sua

`

promessa di non inondare mai pi u l’intera terra. Sai cosa diede per

ricordarglielo? L’arcobaleno.

Spesso, quando il sole splende dopo la pioggia, si vede nel cielo un arcobaleno. Gli arcobaleni possono avere molti bei colori. Ne hai mai visto uno? Vedi quello nella figura?

Ecco ci o che Dio disse: ‘Prometto che mai pi u distrugger o tutti

gli uomini e gli animali con un diluvio. Metto il mio arcobaleno

nelle nuvole. E quando l’arcobaleno apparir a, io lo vedr o e

ricorder o la mia promessa’.

Cos ı, ` quando vedi un arcobaleno, cosa dovresti ricordare? La

promessa di Dio di non distruggere mai pi u il mondo con un

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GLI UOMINI FANNO UNA GRANDE TORRE

12

P ASSARONO molti anni. I figli di No e ebbero tanti figli. E i

loro figli crebbero ed ebbero altri figli ancora. Ben presto

sulla terra c’erano tante persone.

queste era Nimrod, un pronipote di No e. Era un

uomo cattivo che cacciava e uccideva sia animali che uomini.

Egli si fece re per dominare su altri uomini. Dio non amava Nimrod. A quel tempo tutti parlavano una sola lingua. Nimrod voleva

che tutte le persone rimanessero insieme per poterle governare.

Sai allora cosa fece? Disse al popolo di costruire una citt a con una

grande torre. Nella figura li vedi fare i mattoni.

Geova Dio non approvava questa costruzione. Dio voleva

che gli uomini si spargessero

essi

dicevano: ‘Suvvia! Costruiamo una citt a e una torre alta fino

ai cieli. Cos ı diverremo famosi!’ Volevano glorificare se stessi,

non Dio.

`

Una di

`

`

per

tutta la terra.

`

Ma

`

Per questa ragione Dio li

costrinse a smettere di costruire la

torre. Sai come? Facendo s ı che

improvvisamente parlassero lingue

diverse, anzich e una soltanto. I

costruttori non si capivano pi u.

fu

chiamata Babele, o Babilonia, che significa “confusione”.

Allora gli uomini cominciarono ad allontanarsi da Babele. Gruppi di persone che parlavano la stessa lingua andarono a vivere insieme in altre parti della terra.

Genesi 10:1, 8-10; 11:1-9.

Ecco

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perch e

la

loro

citt a

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ABRAAMO, UN AMICO DI DIO 13

U NO dei luoghi in cui gli uomini andarono a vivere dopo il

Diluvio fu chiamato Ur. Divenne una citt a importante con

belle case. Ma i suoi abitanti adoravano falsi d ei, proprio come

facevano a Babele. Gli abitanti di Ur e di Babele non erano come

No

Infine, 350 anni dopo il Diluvio, il fedele No e mor ı. Solo due

anni dopo nacque l’uomo che vedi nella figura. Si chiamava

Abraamo ed era molto caro a Dio. Viveva con la sua famiglia nella

citt a di Ur.

Un giorno Geova disse ad Abraamo: ‘Lascia Ur e i tuoi parenti,

`

mostrer o’. Ubbid ı egli a Dio e part ı

lasciando tutte le comodit a di Ur? S ı. E proprio perch e ubbidiva

sempre a Dio, Abraamo divenne noto come l’amico di Dio.

Alcuni familiari di Abraamo, come suo padre Tera e suo nipote

`

Lot, andarono con lui quando part ı da Ur. E, naturalmente, part ı

anche Sara, la moglie di Abraamo. A suo tempo giunsero in un

luogo chiamato Haran, molto distante da Ur. L ı Tera mor ı.

Tempo dopo, Abraamo e la sua casa partirono da Haran e

andarono nel paese di Canaan. L ı Geova disse: ‘Questa e la terra

che dar o ai tuoi figli’. Abraamo rimase in Canaan e dimor o in

tende.

Dio aiutava Abraamo. Perci o Abraamo possedeva grandi greggi

di pecore e altri animali e centinaia di servitori. Ma lui e Sara non

avevano figli propri.

Quando Abraamo aveva 99 anni, Geova disse: ‘Ti prometto che diverrai padre di una folla di nazioni’. Ma come poteva avvenire questo, dal momento che Abraamo e Sara erano troppo vecchi per

`

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e ` e suo figlio Sem, che continuavano a servire Geova.

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e va nel paese che io ti

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DIO PROVA LA FEDE DI ABRAAMO 14

V EDI cosa sta facendo Abraamo? Ha in mano un coltello, e pare

stia per uccidere il figlio. Perch e mai fa questo? Prima

vediamo come Abraamo e Sara ebbero questo figlio.

Ricordi? Dio aveva promesso loro che avrebbero avuto un figlio.

Ma ci o sembrava impossibile, poich e Abraamo e Sara erano vecchi.

Abraamo per o credeva che Dio poteva fare ci o che sembrava

impossibile. Che accadde dunque?

Trascorse un anno dalla promessa di Dio. Poi, quando Abraamo aveva 100 anni e Sara 90, nacque loro un bambino, Isacco. Dio aveva mantenuto la promessa! Ma quando Isacco fu grande, Geova mise alla prova la fede di

Abraamo. Chiam o: ‘Abraamo!’ E Abraamo rispose: ‘Eccomi!’ Poi

Dio disse: ‘Prendi tuo figlio, il tuo unico, Isacco, e va al monte che

io ti mostrer o. L ı ` uccidi tuo figlio e offrilo in sacrificio’.

Quelle parole rattristarono Abraamo, poich e amava moltissimo suo figlio. E, ricorda, Dio aveva promesso che i figli di Abraamo avrebbero abitato la terra di Canaan. Ma se Isacco moriva come poteva accadere questo? Abraamo non comprendeva, eppure ubbid ı ` a Dio.

Arrivato sul monte, Abraamo leg o Isacco e lo pose sull’altare

che aveva edificato. Poi prese il coltello per uccidere il figlio. Ma

proprio in quel momento l’angelo di Dio chiam o: ‘Abraamo,

Abraamo!’ E Abraamo rispose: ‘Eccomi!’

‘Non far male al ragazzo e non fargli nulla’, Dio disse. ‘Ora so

che hai fede in me, perch e non mi hai rifiutato tuo figlio, l’unico

che hai’. Che grande fede in Dio aveva Abraamo! Credeva che nulla era impossibile a Geova, e che Geova poteva anche destare Isacco dai

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morti. Ma in realt a Dio non voleva che Abraamo uccidesse Isacco.

Quindi fece impigliare una pecora in un cespuglio vicino e disse ad

Abraamo di sacrificarla al posto del figlio.

Genesi 21:1-7; 22:1-18.

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LA MOGLIE DI LOT

15

L OT e la sua famiglia vivevano insieme ad Abraamo nel paese

di Canaan. Un giorno Abraamo disse a Lot: ‘Qui non c’ e

abbastanza terra per tutti i nostri animali. Ti prego, separiamoci.

Se tu vai da una parte, io andr o dall’altra’. Lot diede uno sguardo al paese. Ne vide una parte bellissima in

cui c’era acqua e molta buona erba per gli animali. Era il Distretto

del Giordano. Cos ı Lot vi si trasfer ı con la famiglia e gli animali.

Infine andarono ad abitare nella citt a di Sodoma.

Gli abitanti di Sodoma erano molto cattivi. Questo turbava

Lot, perch e era un uomo buono. Anche Dio era preoccupato. Infine

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Dio mand o due angeli ad avvertire Lot che avrebbe distrutto

Sodoma e la vicina citt a di Gomorra a motivo della loro malvagit a.

Gli angeli dissero a Lot: ‘Presto! Prendi tua moglie e le tue due

figlie ed esci di qui!’ Lot e la famiglia tardavano a partire, perci o

gli angeli li presero per mano e li condussero fuori della citt a. Poi

un angelo disse: ‘Correte, per la vostra vita! Non vi voltate. Correte alle colline, o rimarrete uccisi’. Lot e le figlie ubbidirono e fuggirono da Sodoma. Non si fermarono un momento e non guardarono indietro. Ma la moglie di

Lot disubbid ı. Giunti a una certa distanza da Sodoma, si ferm o e

guard o indietro. Cos ı la moglie di Lot divenne una statua di sale.

La vedi nella figura?

Da questo impariamo una buona lezione, cio e che Dio salva quelli

che gli ubbidiscono. Chi non gli ubbidisce perder a la vita.

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Genesi 13:5-13; 18:20-33; 19:1-29; Luca 17:28-32; 2 Pietro 2:6-8.

ISACCO PRENDE UNA BRAVA MOGLIE 16

S AI chi e questa donna? Si chiama Rebecca. E l’uomo a cui lei

e Isacco. Essa sta per diventare sua moglie.

Com’ e accaduto questo? Ebbene, Abraamo, padre di Isacco, voleva trovare una brava

moglie per suo figlio. Non voleva che Isacco sposasse una donna

di

falsi d ei. Cos ı ` Abraamo chiam o il suo

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`

va incontro

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Canaan,

`

´

perch e

l ı `

si

adoravano

servitore e disse: ‘Per favore, torna ad Haran, dai miei parenti,

a

Subito il servitore di Abraamo prese dieci cammelli e part ı ` per

il

di

della citt a venivano a prendere acqua dal pozzo. Allora il

servitore di Abraamo disse una preghiera a Geova: ‘Fa che la

donna che prender a acqua per me e per i cammelli sia quella che

tu hai scelto per essere la moglie di Isacco’.

Presto Rebecca venne a prendere l’acqua. Quando il servitore

Poi and o a prendere

abbastanza acqua per tutti i cammelli assetati. Quel lavoro era

pesante, perch e i cammelli bevono moltissima acqua. Quando Rebecca ebbe finito, il servitore di Abraamo le chiese

come si chiamava suo padre. Chiese anche se poteva passare la

notte in casa loro. Lei disse: ‘Mio padre e Betuel, e da noi c’ e

posto per te’. Il servitore di Abraamo sapeva che Betuel era figlio

di Nahor, fratello di Abraamo. Allora si inginocchi o e ringrazi o

Geova per averlo condotto dai parenti di Abraamo.

a

Labano, fratello di Rebecca, perch e era venuto. Furono entrambi

d’accordo che Rebecca andasse con lui e sposasse Isacco. Cosa disse Rebecca quando glielo chiesero? Disse di s ı, ` che desiderava andare. Cos ı ` il giorno dopo salirono sui cammelli e intrapresero

il lungo viaggio di ritorno in Canaan.

le chiese da bere, lei gliene diede.

lungo viaggio. Giunto vicino al luogo in cui vivevano i parenti

Abraamo, si ferm o a un pozzo. Era sera, l’ora in cui le donne

prendere una moglie per mio figlio Isacco’.

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`

Quella sera il servitore

di Abraamo disse

´

a

Betuel e

Quando arrivarono era sera. Rebecca vide un uomo che passeggiava nel campo. Era Isacco, che fu felice di vedere

Rebecca. Sua madre Sara era morta solo tre anni prima, ed egli

era ancora triste. Ma poi Isacco si innamor o tantissimo di

`

DUE GEMELLI CHE ERANO DIVERSI 17

Q UESTI due ragazzi sono molto diversi, non e vero? Sai come

si chiamano? Il cacciatore e Esa u, e il ragazzo che bada alle

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pecore e Giacobbe.

Esa u e Giacobbe erano figli gemelli di Isacco e Rebecca. Il padre

Isacco amava molto Esa u perch e era un buon cacciatore e portava

a casa cibo per la famiglia. Ma Rebecca amava di pi u Giacobbe

perch e era un ragazzo tranquillo e pacifico. Il nonno Abraamo era ancora vivo, e possiamo immaginare

quanto piacesse a Giacobbe sentirlo parlare di Geova. Infine

Abraamo mor ı all’et a di 175 anni, quando i gemelli ne avevano 15.

Quando aveva 40 anni Esa u spos o due donne del paese di

Canaan. Questo rattrist o molto Isacco e Rebecca, poich e quelle

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donne non adoravano Geova.

Poi un giorno accadde qualcosa

che fece tanto adirare Esa u con suo fratello Giacobbe. Era giunto

il tempo in cui Isacco doveva dare una benedizione al figlio

`

maggiore. Essendo maggiore di Giacobbe, Esa u pensava di

ricevere questa benedizione. Ma in precedenza Esa u aveva venduto

a Giacobbe il diritto di ricevere la benedizione. Inoltre, prima

della loro nascita, Dio aveva detto che Giacobbe avrebbe ricevuto

la benedizione. E cos ı avvenne. Isacco diede la benedizione al figlio

Giacobbe.

Quando in seguito Esa u venne a saperlo, si adir o con Giacobbe.

Era tanto adirato che disse di voler uccidere Giacobbe. Sentito questo, Rebecca fu molto preoccupata. Allora disse al marito Isacco: ‘Se anche Giacobbe sposa una di quelle donne di Canaan,

sar a una cosa terribile’.

Isacco chiam o quindi Giacobbe e gli disse: ‘Non sposare una donna di Canaan. Va piuttosto alla casa di tuo nonno Betuel ad

Haran. Sposa una delle figlie di suo figlio Labano’.

`

`

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`

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e

intraprese subito il lungo viaggio per Haran, il luogo dove erano i suoi parenti.

Genesi 25:5-11, 20-34; 26:34, 35; 27:1-46; 28:1-5; Ebrei 12:16, 17.

Giacobbe

ascolt o

`

il

padre

GIACOBBE VA AD HARAN

18

S AI chi sono questi uomini con cui Giacobbe sta parlando?

Dopo aver viaggiato diversi giorni, Giacobbe li incontr o

vicino a un pozzo. Badavano alle pecore. Giacobbe chiese: ‘Di dove siete?’

`

‘Di Haran’, dissero. ‘Conoscete Labano?’, chiese Giacobbe.

‘S ı’, ` risposero. ‘Ed ecco sua figlia Rachele che viene col suo gregge’. Vedi Rachele venire in distanza? Quando Giacobbe vide Rachele con le pecore di suo zio

Labano, and o a rotolare via la pietra dal pozzo per fare bere le

pecore. Poi Giacobbe baci o Rachele e

le disse chi era. Emozionatissima, lei

and o a casa a riferirlo a suo padre Labano. Labano fu molto felice di ospitare Giacobbe. E quando Giacobbe chiese di sposare Rachele, Labano fu

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contento. Comunque, prima di dargli Rachele, chiese a Giacobbe di lavorare sette anni nel

suo campo. Giacch e amava tanto Rachele, Giacobbe acconsent ı. ` Ma giunto il tempo del matrimonio, sai cosa accadde?

Labano diede a Giacobbe la figlia maggiore,

Giacobbe

Lea,

accett o di lavorare per Labano altri sette anni,

Labano gli diede in moglie anche Rachele. A

quei tempi Dio permetteva agli uomini di avere

pi u di una moglie. Ma ora, come mostra la Bibbia, l’uomo deve avere una sola moglie.

Genesi 29:1-30.

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anzich e

Rachele.

Quando

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GIACOBBE HA UNA GRANDE FAMIGLIA

G UARDA questa grande famiglia. Sono Giacobbe e i suoi

12 figli. Giacobbe aveva anche delle figlie. Sai come si

chiamavano? Impariamo il nome di alcuni.

Lea partor ı ` Ruben, Simeone, Levi e Giuda. Rachele, vedendo che non poteva avere bambini, era molto triste. Diede quindi a Giacobbe la sua serva Bila, e Bila ebbe due figli: Dan e Neftali. Allora anche Lea diede a Giacobbe la sua serva Zilpa, e Zilpa partor ı ` Gad e Aser. Infine Lea ebbe altri due figli: Issacar e Zabulon. Finalmente Rachele pot e avere un figlio, che chiam o Giuseppe.

19

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Pi u avanti impareremo molte cose su Giuseppe, poich e divenne una persona molto importante. Questi furono gli 11 figli nati a Giacobbe mentre viveva con Labano, padre di Rachele. Delle figlie di Giacobbe, la Bibbia riporta solo il nome di una: Dina.

Venne il tempo in cui Giacobbe decise di lasciare Labano e

tornare in Canaan. Cos ı ` radun o la sua grande famiglia e tutti i

greggi e le mandrie che possedeva e inizi o il lungo viaggio.

Giacobbe e la sua famiglia erano tornati in Canaan da un po’ di tempo quando, durante un viaggio, Rachele ebbe un altro

bambino. Rachele stava molto male e nel darlo alla luce mor ı. ` Il

piccino invece stava bene. Giacobbe lo chiam o Beniamino.

Vogliamo ricordare i nomi dei 12 figli di Giacobbe perch e da

essi venne l’intera nazione d’Israele. Infatti, le 12 trib u d’Israele

prendono il nome da 10 figli di Giacobbe e due figli di Giuseppe. Isacco visse ancora a lungo dopo la loro nascita, e deve essersi rallegrato di avere tanti nipoti. Ma vediamo che accadde a sua

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DINA SI METTE NEI GUAI

20

V EDI a chi sta per fare visita Dina? Va a trovare alcune ragazze che abitano nel paese di Canaan. Pensi che suo

padre Giacobbe ne sarebbe stato contento? Per poter rispondere a questa domanda, cerca di ricordare cosa pensavano Abraamo e Isacco delle donne di Canaan.

Abraamo voleva che suo figlio Isacco sposasse una ragazza di

Canaan? No. Isacco e Rebecca volevano che il loro figlio Giacobbe

sposasse una cananea? No. E sai perch e?

Perch e quegli abitanti di Canaan adoravano falsi d ei. Non

erano brave persone da avere come mariti o mogli, n e erano brave

persone di cui essere intimi amici. Possiamo dunque essere certi che a Giacobbe non avrebbe fatto piacere che sua figlia facesse amicizia con quelle ragazze cananee. Infatti Dina si mise nei guai. Vedi nella figura quel cananeo che guarda Dina? Si chiama Sichem. Un giorno che Dina venne a fare una visita, Sichem prese Dina e la costrinse a giacere con lui.

Questo era sbagliato, perch e solo un uomo e una donna che sono

sposati possono coricarsi insieme. Questa cosa cattiva che Sichem

fece a Dina caus o molti altri guai. Venuti a sapere quanto era accaduto, i fratelli di Dina si

adirarono moltissimo. Due di loro, Simeone e Levi, erano cos ı `

adirati che presero la spada e andarono nella citt a, cogliendo gli

uomini di sorpresa. Essi e i loro fratelli uccisero Sichem e tutti

gli altri uomini. Giacobbe si adir o perch e i figli avevano fatto

questa cattiva azione. Qual era stata la causa di questi guai? Dina aveva fatto amicizia con persone che non ubbidivano alle leggi di Dio. Non vorremo stringere amicizie simili, vero? Genesi 34:1-31.

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GIUSEPPE ODIATO DAI SUOI FRATELLI

21

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G UARDA com’ e triste e disperato questo ragazzo. E Giuseppe.

I suoi fratelli lo hanno appena venduto a questi uomini diretti

in Egitto. L ı ` Giuseppe sar a reso schiavo. Perch e i suoi fratellastri

hanno fatto questa cattiva azione? Perch e sono gelosi di lui.

Il loro padre Giacobbe amava molto Giuseppe. Glielo dimostr o facendogli fare una bella veste lunga. Vedendo quanto Giacobbe amava Giuseppe, i suoi 10 fratelli maggiori cominciarono a essere gelosi e a odiarlo. Ma c’era anche un’altra ragione per cui lo odiavano.

Giuseppe aveva fatto due sogni. In entrambi questi sogni i suoi

fratelli si erano inchinati dinanzi a lui. Quando Giuseppe narr o

questi sogni ai fratelli, il loro odio crebbe. Un giorno, mentre i fratelli maggiori di Giuseppe

badano alle pecore del loro padre, Giacobbe chiede a Giuseppe di andare a vedere come stanno. Vedendo arrivare Giuseppe, alcuni fratelli dicono:

‘Uccidiamolo!’

Ruben, il pi u grande, dice: ‘No, non lo fate!’ Allora afferrano Giuseppe e lo gettano in una cisterna senz’acqua. Poi si siedono per decidere cosa farne.

Ma

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A questo punto passano di l ı ` alcuni ismaeliti. Giuda dice ai

che fanno.

Vendono Giuseppe per 20 pezzi d’argento. Che azione spietata e crudele!

fratellastri: ‘Vendiamolo agli ismaeliti’. Ed

`

e

ci o

`

Cosa diranno i fratelli al padre? Uccidono un capro e immergono

veste di Giuseppe nel sangue del capro.

`

pi u volte

la bella

Poi portano la veste al loro padre Giacobbe e dicono:

‘Abbiamo trovato questa. Guarda se non e per caso la

veste di Giuseppe’.

Giacobbe la riconosce e grida: ‘Un animale selvaggio

`

deve aver ucciso Giuseppe’. E proprio ci o che i 10 fratelli

e ` tristissimo, e

piange a lungo. Ma Giuseppe non e morto. Vediamo cosa

vogliono che il padre pensi. Giacobbe

`

`

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gli accade nel luogo in cui viene portato.

Genesi 37:1-35.

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GIUSEPPE E MESSO IN PRIGIONE 22

G IUSEPPE ha solo 17 anni quando e portato in Egitto. Laggi u

viene venduto a un uomo di nome Potifar. Potifar lavora per

il re d’Egitto, chiamato Faraone.

Giuseppe lavora molto per il suo padrone Potifar, il quale,

quando Giuseppe

allora, Giuseppe e in prigione? Per colpa della moglie di Potifar.

Giuseppe e diventato un bell’uomo, e la moglie di Potifar vuole

che egli giaccia con lei. Ma Giuseppe sa che questo e sbagliato e

non vuole farlo. La moglie di Potifar e furibonda e quando il marito viene a casa gli dice questa bugia: ‘Quel malvagio Giuseppe ha cercato di giacere con me!’ Potifar crede alla moglie e, adirato, fa gettare Giuseppe in prigione.

e pi u grande, gli affida l’intera casa. Perch e,

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Il custode della prigione nota subito che Giuseppe e bravo, e gli affida tutti gli altri prigionieri. In seguito Faraone si indigna contro

il suo coppiere e il suo panettiere, e li mette in prigione. Una notte

ciascuno di essi fa un sogno particolare, ma non sanno qual e il significato di quei sogni. L’indomani Giuseppe dice loro di narrargli i sogni e, con l’aiuto di Dio, gliene spiega il significato.

Al coppiere Giuseppe dice: ‘Fra tre giorni ti faranno uscire dalla prigione e tornerai ad essere il coppiere di Faraone’. E aggiunge:

‘Quando sarai uscito, parla di me a Faraone e aiutami a uscire da questo luogo’. Ma al panettiere Giuseppe dice: ‘Fra tre giorni

Faraone ti far a tagliare la testa’.

Entro tre giorni si verifica ci o che Giuseppe ha detto. Faraone fa

tagliare la testa al panettiere. Il coppiere, invece, viene liberato

dalla prigione e riprende a servire il re. Per o si dimentica di

Giuseppe e non ne parla a Faraone! Cos ı Giuseppe deve restare in

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I SOGNI DI FARAONE

23

P ASSANO due anni e Giuseppe e ancora in prigione. Il coppiere

non si e ricordato di lui. Poi una notte Faraone fa due sogni

straordinari, e si chiede cosa significhino. Lo vedi l ı ` che dorme?

La mattina dopo Faraone chiama i suoi saggi e racconta loro ci o che ha sognato. Ma essi non sono capaci di dirgli il significato dei sogni. Ora finalmente il coppiere si ricorda di Giuseppe. Dice a Faraone: ‘Quando stavo in prigione, c’era l ı ` un uomo che sapeva spiegare il significato dei sogni’. Faraone fa subito uscire Giuseppe dalla prigione.

Faraone narra i sogni a Giuseppe: ‘Ho visto sette vacche grasse e belle. Poi ho visto sette vacche magre e ossute. E le vacche magre mangiavano quelle grasse.

‘Nel secondo sogno ho visto sette spighe di grano piene e mature che crescevano su uno stelo. Poi ho visto sette spighe di grano

`

`

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sottili e bruciate. E le spighe di grano sottili inghiottivano le sette spighe di grano buone’. Giuseppe dice a Faraone: ‘I due sogni significano la stessa cosa. Le sette vacche grasse e le sette spighe di grano piene significano sette anni, e le sette vacche magre e le sette spighe di grano sottili significano altri sette anni. Vi saranno sette anni in cui in Egitto

ci sar a

abbonder a il cibo.

pochissimo cibo’.

Pertanto Giuseppe dice a Faraone: ‘Scegli un uomo saggio

anni

abbondanza. Cos ı ` il popolo non morir a

fame durante i successivi sette anni di

e dagli l’incarico di ammassare

`

Poi vi saranno sette

anni in

cui

`

cibo

durante i sette

di

di

`

carestia’.

A Faraone l’idea piace, e sceglie Giuseppe per ammassare il cibo e conservarlo in depositi. Dopo Faraone, Giuseppe diviene

l’uomo pi u importante d’Egitto.

`

Otto anni dopo, durante la carestia, Giuseppe vede venire alcuni uomini. Sai chi sono? Sono i suoi 10 fratelli maggiori! Il padre, Giacobbe, li ha mandati in Egitto

perch e

restando senza cibo. Giuseppe riconosce i

suoi fratelli, ma essi non riconoscono lui. Sai perch e? Perch e

´

Giuseppe e cresciuto ed e vestito con un diverso tipo di abiti.

Giuseppe ricorda che da ragazzo aveva sognato che i suoi

fratelli venivano a inchinarsi a lui. Ricordi di averlo letto? Perci o

Giuseppe comprende che e stato Dio a mandarlo in Egitto, e per una buona ragione. Cosa pensi che faccia ora Giuseppe? Vediamo.

´

a

casa loro,

in Canaan, stavano

´

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GIUSEPPE METTE ALLA PROVA I SUOI FRATELLI

24

G IUSEPPE vuol sapere se i suoi 10 fratelli maggiori sono

ancora spietati e crudeli. Cos ı dice loro: ‘Siete spie. Siete

venuti a scoprire i punti deboli del paese’. Ma essi lo negano.

‘Siamo persone oneste’, dicono. ‘Siamo tutti fratelli. Eravamo

12, ma uno non c’ e pi u. E il pi u giovane e a casa con nostro padre’.

Giuseppe fa finta di non credere. Trattiene il fratello Simeone

in prigione, e lascia che gli altri prendano il cibo e tornino a casa. Ma dice loro: ‘Quando tornate, dovete portare con voi il vostro

fratello pi u giovane’.

`

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Tornati a casa in Canaan, i fratelli narrano al padre Giacobbe

tutto ci o che e accaduto. Giacobbe e molto triste. ‘Giuseppe non

c’ e pi u’, dice piangendo, ‘e ora anche Simeone. Non vi lascer o

portare il mio figlio pi u piccolo, Beniamino’. Ma quando il cibo sta

per finire, Giacobbe e costretto a lasciare che Beniamino vada con

loro in Egitto a prendere altro cibo.

Adesso Giuseppe vede arrivare i suoi fratelli. E molto contento

di vedere il suo fratello minore, Beniamino. Certo, nessuno di loro

e ` Giuseppe. Ora Giuseppe fa

qualcosa per mettere alla prova i suoi 10 fratellastri. Dai suoi servitori fa riempire i loro sacchi di cibo. Ma, a loro

insaputa, fa anche mettere il suo bel calice d’argento nel sacco di Beniamino. Dopo che sono partiti e hanno percorso un po’ di strada, Giuseppe manda i suoi servitori a inseguirli. Quando li

raggiungono, i servitori dicono: ‘Perch e avete rubato il calice d’argento del nostro padrone?’ ‘Noi non abbiamo rubato il calice’, dicono i fratelli. ‘Se trovate che uno di noi ha il calice, questi sia pure ucciso’.

Allora i servitori cercano in tutti i sacchi e trovano il calice nel sacco di Beniamino, come puoi vedere nella figura. I servitori dicono: ‘Voi altri potete andare, ma Beniamino deve venire con noi’. Che faranno ora i 10 fratelli? Con Beniamino, tornano tutti alla casa di Giuseppe. Giuseppe dice loro: ‘Potete andare tutti a

casa, ma Beniamino rester a qui come mio schiavo’.

Ora Giuda si fa avanti e dice: ‘Se torno a casa senza il ragazzo,

mio padre morir a perch e lo ama tanto. Perci o, ti prego, prendi me

come tuo schiavo, ma lascia andare a casa il ragazzo’.

Giuseppe si accorge che i fratelli sono cambiati. Non sono

pi u spietati

e crudeli. Cerchiamo di scoprire cosa fa ora

sa che quest’uomo importante

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LA FAMIGLIA SI TRASFERISCE IN EGITTO

25

G IUSEPPE non riesce pi u a controllare i suoi sentimenti. Dice

a tutti i servitori di uscire dalla stanza. Quando e solo con i

fratelli, Giuseppe scoppia in lacrime. Possiamo immaginare la

sorpresa dei fratelli, dato che non sanno perch e piange. Infine

dice: ‘Io sono Giuseppe. Mio padre e ancora vivo?’ I fratelli sono sorpresi e spaventati. Giuseppe li invita ad

avvicinarsi e dice loro: ‘Io sono Giuseppe, vostro fratello, che voi

vendeste perch e fossi portato in Egitto’.

E dice ancora in modo benigno: ‘Non vi rimproverate per

avermi venduto. In realt a e stato Dio a mandarmi qui in Egitto per salvare delle vite. Faraone mi ha fatto governante di tutto il paese. Affrettatevi ora a tornare da mio padre e a dirglielo. E

ditegli di venire ad abitare qui’.

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Poi Giuseppe getta loro le braccia al collo e li bacia.

Udito che sono arrivati i fratelli di Giuseppe, Faraone dice a

Giuseppe: ‘D a loro dei carri e mandali a prendere il loro padre

e le loro famiglie perch e li portino qui. Dar o loro la terra

migliore d’Egitto’.

Questo e ci o che fecero. Qui puoi vedere l’incontro di Giuseppe

col padre, giunto in Egitto con l’intera famiglia.

La famiglia di Giacobbe era divenuta molto numerosa. Quando

si trasferirono in Egitto erano in tutto 70, contando Giacobbe,

i figli e i nipoti. Ma c’erano pure le mogli e forse anche

molti servitori. Tutti questi si stabilirono in Egitto. Furono

´

chiamati israeliti perch e Dio aveva cambiato il

nome di Giacobbe in Israele. Come vedremo, gli israeliti divennero un popolo molto caro a Dio.

Genesi 45:1-28; 46:1-27.

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GIOBBE E FEDELE A DIO

26

T I FA pena quest’uomo malato? Si chiama Giobbe, e la

`

e sua moglie. Sai cosa sta dicendo a Giobbe?

donna

‘Maledici Dio e muori’.

Vediamo perch e mai dice

una

perch e

tanto. Giobbe era un uomo fedele che ubbidiva a

Geova. Viveva nel paese

di Uz, non lontano da

Canaan. Geova amava moltissimo Giobbe, ma c’era qualcuno che lo odiava. Sai chi?

Diavolo.

Ricordi? Satana e l’angelo

cattivo che odia Geova. Riusc ı a far disubbidire a Geova Adamo ed

Eva, e pensava di poter fare disubbidire anche tutti gli altri. Ma

ne e stato capace? No. Pensa infatti a tutti gli uomini e donne

fedeli di cui abbiamo appreso. Quanti ne ricordi per nome?

Dopo la morte di Giacobbe e Giuseppe in Egitto, Giobbe era la

persona pi u fedele a Geova in tutta la terra. Geova voleva che

Satana sapesse che non sarebbe riuscito a far diventare tutti

cattivi, perci o disse: ‘Osserva Giobbe. Vedi come mi e fedele’.

‘Egli e fedele’, replic o Satana, ‘perch e tu lo benedici e ha molte

cose buone. Ma se gliele togli, ti maledir a’.

il

male che vuoi. Vedremo se mi maledir a o no. Solo bada di non

ucciderlo’.

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cosa

´

del

genere

e

Giobbe

soffriva

Satana

il

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Geova disse: ‘Fa pure. Togligliele. Fa

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a Giobbe tutto

Prima Satana fece in modo che degli uomini rubassero a Giobbe

le mandrie e i cammelli e che gli fossero uccise le pecore. Poi gli uccise i 10 figli e figlie con una tempesta. Infine gli fece venire

questa brutta malattia. Giobbe soffriva tanto. Perci o la moglie gli disse: ‘Maledici Dio e muori’. Ma egli non maledisse Dio. Vennero anche tre falsi amici a dirgli che era stato cattivo. Ma lui rimase

fedele.

Questo rallegr o molto Geova, che in seguito benedisse Giobbe,

come puoi vedere nella figura. Lo guar ı dalla sua malattia. Gli diede altri 10 bei figli e figlie e il doppio dei bovini, pecore e cammelli che aveva prima.

E tu, sarai sempre fedele a Geova come lo fu Giobbe? Se lo sarai,

Dio benedir a anche te. Potrai vivere per sempre quando tutta la

terra diverr a bella come il giardino di Eden.

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Giobbe 1:1-22; 2:1-13; 42:10-17.

UN RE MALVAGIO GOVERNA L’EGITTO

Q UESTI uomini costringono il popolo a lavorare. Guarda quello che prende a frustate un lavoratore! I lavoratori sono della

famiglia di Giacobbe, sono israeliti. E quelli che li costringono al

lavoro sono egiziani. Gli israeliti sono divenuti schiavi degli egiziani. Come mai?

Per molti anni la numerosa famiglia di Giacobbe era vissuta

in pace in Egitto. Giuseppe, l’uomo pi u importante d’Egitto dopo Faraone, aveva avuto cura di loro. Ma poi Giuseppe mor ı. `

E un nuovo Faraone che non amava gli israeliti divenne re in Egitto.

27

`

Questo re malvagio rese schiavi gli israeliti. A sorvegliarli mise uomini sgarbati e crudeli, che li obbligavano a lavorare duramente

per costruire citt a per Faraone. Eppure gli israeliti continuavano

a crescere di numero. Dopo un po’ gli egiziani ebbero timore che gli israeliti divenissero troppo numerosi e forti.

Sai cosa fece Faraone? Parl o alle donne che aiutavano le mamme israelite a partorire i bambini, e disse: ‘Dovete uccidere ogni

bambino maschio che nasce’. Ma quelle donne erano buone e non uccisero i bambini.

`

`

Allora Faraone comand o a tutto il suo popolo: ‘Prendete tutti i

neonati maschi degli israeliti e uccideteli. Lasciate in vita solo le

femmine’. Che orribile comando, non e vero? Ma vediamo come un

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SALVATO IL PICCOLO MOS

`

E

28

G UARDA

donna. Quello e Mos e. E sai chi e la bella donna? E una

principessa egiziana, la figlia stessa di Faraone.

´

Per tre mesi la mamma di Mos e nascose il bambino, perch e

non voleva che fosse ucciso dagli egiziani. Ma sapeva che Mos e

poteva essere scoperto, ed ecco cosa fece per salvarlo.

Prese un cesto e lo accomod o in modo tale che l’acqua non vi

fra

l’erba alta lungo il fiume Nilo. A Miriam, sorella di Mos e,

fu detto di stare nelle vicinanze per vedere cosa sarebbe accaduto.

Ben presto la figlia di Faraone venne a fare il bagno nel Nilo.

D’un tratto vide il cesto fra l’erba alta. Comand o a una delle sue

serve: ‘Vammi a prendere quel cesto’. Aperto il cesto, la

principessa vide un bambino, Mos e, che piangeva. Com’era

bello! La principessa prov o compassione per lui e non volle che

venisse ucciso.

Allora Miriam si avvicin o. Puoi vederla nella figura. Miriam

chiese alla figlia di Faraone: ‘Vuoi che vada a chiamarti una

donna israelita perch e ti allatti il bambino?’

di una

il piccino che

`

`

piange

e tiene

`

il

dito

`

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penetrasse. Poi vi mise dentro

Mos e

`

e

lasci o il cesto

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´

‘S ı’, disse la principessa.

`

Miriam corse subito a dirlo alla mamma. Quando la mamma

di Mos e giunse dalla principessa, la principessa le disse:

‘Prendi questo bambino e allattamelo, e io ti pagher o’.

Cos ı la mamma di Mos e allev o il proprio bambino. Poi,

quando Mos e divenne abbastanza grande, lo port o alla figlia di

Faraone, che lo adott o come un figlio proprio. Fu cos ı che Mos e

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MOS E FUGGE

29

Q UESTO e Mos e che fugge dall’Egitto. Vedi quegli uomini che

lo rincorrono? Sai perch e vogliono uccidere Mos e? Vediamo

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`

se possiamo scoprirlo.

Mos e era cresciuto nella casa di Faraone, re d’Egitto. Era

divenuto molto sapiente e importante. Mos e sapeva di non essere

egiziano, ma che i suoi veri genitori erano schiavi israeliti.

Un giorno Mos e, quando aveva 40 anni, decise di andare a

`

`

`

vedere come stava il suo popolo.

Il modo in cui esso veniva trattato

era spaventoso. Vide un egiziano

che picchiava uno schiavo israelita.

Mos e si guard o intorno, e visto che

non c’era nessuno, colp ı ` l’egiziano, e

l’egiziano mor ı. ` Poi Mos e nascose il

suo corpo nella sabbia.

Il giorno dopo Mos e usc ı ` di nuovo

vedere il suo popolo. Pensava

`

`

`

`

a

di

schiavit u.

israeliti che si azzuffavano, Mos e

disse

‘Perch e maltratti il tuo fratello?’

L’uomo disse: ‘Chi ti ha costituito nostro governante e giudice? Vuoi uccidere me proprio come hai ucciso l’egiziano?’

Allora Mos e ebbe paura. Comprese che la gente era venuta a

sapere ci o che aveva fatto all’egiziano. Anche Faraone lo aveva

udito, e mand o uomini a uccidere Mos e. Ecco perch e Mos e

dovette fuggire dall’Egitto.

poterlo aiutare a liberarsi dalla

a

´

`

Ma quando vide due

quello

che

aveva

`

torto:

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Lasciato l’Egitto, Mos e and o molto lontano, nel paese di

Madian. L ı conobbe la famiglia di Ietro e spos o una delle sue figlie,

Zippora. Mos e divenne pastore e badava alle pecore di Ietro. Visse

40 anni nel paese di Madian. Mos e aveva 80 anni quando un

giorno, mentre badava alle pecore di Ietro, accadde qualcosa di

sorprendente che cambi o tutta la sua vita. Giriamo pagina, e

vediamo cos’

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`

e questa cosa sorprendente.

Esodo 2:11-25; Atti 7:22-29.

IL ROVO ARDENTE 30

`

M OS E era andato fino al monte

Horeb in cerca di erba per le

sue pecore. Qui vide un cespuglio

in

consumava!

e strano’, pens o Mos e.

‘Voglio

meglio’. Quando si avvicin o, dal

cespuglio venne una voce che

diceva: ‘Non ti avvicinare oltre.

Togliti i sandali, perch e il luogo

e ` terra santa’. Era Dio

che parlava per mezzo di un angelo,

`

cos ı Mos e si copr ı il viso.

disse: ‘Ho visto la

sofferenza del mio popolo in Egitto.

per liberarlo, e tu sei

colui che mander o per condurre il

mio popolo fuori d’Egitto’. Geova avrebbe portato il suo popolo nel

bel paese di Canaan.

sono

nessuno. Come posso fare questo? Ma supponi che vada. Gli israeliti

mi diranno: “Chi ti ha mandato?”

In tal caso, che devo dire?’ ‘Dovrai dire questo’, rispose Dio. ‘“GEOVA l’Iddio di Abraamo, l’Iddio di Isacco e l’Iddio di

vedere

si

fiamme,

‘Questo

`

che

`

per o

non

`

`

avvicinarmi

per

`

´

dove stai

`

Poi

`

Dio

Perci o sto

`

`

Ma

Mos e disse: ‘Io

`

non

Giacobbe mi ha mandato a voi” ’.

E Geova aggiunse: ‘Questo

mio nome per sempre’.

il

`

e

‘Ma se non dovessero credermi

hai

quando

mandato?’, replic o Mos e.

dir o

`

che

`

tu

mi

`

‘Cos’hai in mano?’, chiese Dio.

Mos e rispose: ‘Un bastone’.

`

‘Gettalo a terra’, disse Dio. E

quando Mos e lo gett o, il bastone

divenne un serpente. Poi Geova

mostr o a Mos e un altro miracolo.

Disse: ‘Metti la mano dentro la

veste’. Mos e ve la mise e, quando

la tir o fuori, la mano era bianca

come la neve! La mano sembrava colpita da una brutta malattia

chiamata

ancora a Mos e il potere di fare un terzo miracolo. Infine disse:

‘Quando farai questi miracoli, gli israeliti crederanno che io ti ho mandato’.

Dopo queste cose Mos e and o a

diede

`

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`

lebbra.

`

Geova

`

`

casa e disse a Ietro: ‘Ti prego, fammi tornare in Egitto dai miei parenti per vedere come stanno’.

Cos ı Ietro salut o Mos e, e Mos e

inizi o il suo viaggio di ritorno in

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MOS E E AARONNE VISITANO FARAONE

31

T ORNATO in Egitto, Mos e parl o dei miracoli a suo fratello

Aaronne. E quando Mos e e Aaronne fecero vedere agli israeliti

questi miracoli, tutto il popolo credette che Geova era con loro.

Quindi Mos e e Aaronne andarono da Faraone e gli dissero: ‘Geova

l’Iddio d’Israele dice: “Lascia andare il mio popolo per tre giorni nel

deserto affinch e mi adori”’. Ma Faraone rispose: ‘Io non credo in

Geova, e non lascer o andare Israele’.

Faraone era adirato perch e volevano sospendere il lavoro per

adorare Geova. Cos ı ` li costrinse a lavorare ancora di pi u. Gli

israeliti diedero a Mos e la colpa dei maltrattamenti che subivano, e

Mos e se ne rattrist o. Ma Geova lo incoraggi o dicendo: ‘Obbligher o

Faraone a lasciare andare il mio popolo’.

Mos e e Aaronne tornarono a visitare Faraone. Questa volta fecero

un miracolo. Aaronne gett o a terra il proprio bastone, ed esso divenne un grosso serpente. Ma pure i saggi di Faraone gettarono a

terra i loro bastoni, e apparvero dei serpenti. Ma, guarda: il

serpente di Aaronne mangia i serpenti dei saggi! Tuttavia Faraone

non lasci o andare gli israeliti. Venne allora il tempo in cui Geova avrebbe dato una lezione a

Faraone. Sai come? Recando sull’Egitto 10 piaghe, o grandi guai.

Dopo quasi ogni piaga, Faraone mandava a chiamare Mos e per

dirgli: ‘Fa cessare questo flagello, e io lascer o andare Israele’. Ma

appena la piaga cessava, Faraone cambiava idea e non lasciava

andar via il popolo. Infine per o, alla decima piaga, Faraone mand o

via gli israeliti. Sapresti dire quali furono le 10 piaghe? Gira pagina e vediamo.

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LE 10 PIAGHE 32

G UARDA queste figure. Ciascuna

di esse fa vedere una piaga che

Geova rec o sull’Egitto. Nella prima figura puoi vedere Aaronne che col suo

bastone colpisce il fiume Nilo. Appena

la colp ı, l’acqua del fiume si cambi o

in sangue. Il pesce mor ı e l’acqua del

fiume cominci o a puzzare. Poi Geova fece salire le rane dal fiume Nilo. Si trovavano ovunque: nei forni, nelle teglie, sui letti della gente, dappertutto. Quando le rane morirono, gli egiziani le accatastarono in grandi mucchi, e le rane facevano puzzare il paese.

Dopo, Aaronne colp ı la terra col suo

bastone, e la polvere si mut o in culici.

Sono piccole zanzare che pungono. Quella dei culici fu la terza piaga sul paese d’Egitto.

Il resto delle piaghe colp ı solo gli egiziani e non gli israeliti. La quarta fu una piaga di mosconi che entravano

a sciami nelle case degli egiziani. La

quinta si abbatt e sugli animali. Una

gran quantit a di bestiame degli egiziani

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mor ı.

Poi

e

della cenere e la gettarono in

Mos e

`

Aaronne

presero

aria.

Questa fece venire brutti foruncoli sulle persone e sugli animali. Fu la sesta piaga.

mani al

cielo e Geova mand o tuoni e grandine. Fu la peggiore grandinata che ci fosse mai stata in Egitto.

L’ottava piaga fu un grande sciame di

locuste. N e prima n e dopo ci sono mai

state tante locuste. Mangiarono tutto

ci o che la grandine non aveva distrutto.

Le tenebre furono la nona piaga.

Per tre giorni fitte tenebre coprirono

il paese, ma gli israeliti avevano luce

nelle loro dimore.

di

porte

un

poi

in tutto l’Egitto. Nelle case in cui c’era il sangue sugli stipiti delle porte, l’angelo di Dio non uccideva nessuno; ma dove non c’era il sangue uccideva

agnello. L’angelo di Dio pass o

il

spruzzare

Dopo di

che Mos e alz o

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`

le

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´

`

Infine Dio disse

sugli

sangue di

un

al suo popolo

stipiti

delle

capretto

o

di

`

i primogeniti degli uomini e degli animali. Fu la decima piaga. Dopo quest’ultima piaga, Faraone

disse agli israeliti di andarsene. Tutti

i servitori di Dio erano pronti per

partire, e quella stessa notte si misero

in marcia per uscire dall’Egitto.

ATTRAVERSO IL MAR ROSSO 33

G UARDA cosa sta succedendo! Quello e Mos e che stende il suo bastone sul Mar Rosso. Quelli in salvo con lui sull’altra

riva sono gli israeliti. Ma Faraone e il suo esercito stanno

affogando nel mare. Vediamo com’ e accaduto questo.

Come abbiamo imparato, dopo che Dio ebbe recato la decima piaga sugli egiziani, Faraone disse agli israeliti di lasciare l’Egitto. Partirono circa 600.000 uomini israeliti, insieme a molte donne e bambini. E, con gli israeliti, partirono anche numerose altre persone che erano divenute credenti in Geova.

Tutti portarono con s e le loro pecore e capre e altro bestiame.

Prima di partire, gli israeliti chiesero agli egiziani abiti e oggetti d’oro e d’argento. Gli egiziani avevano molto timore

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a causa dell’ultima piaga che si era abbattuta su di loro. Perci o

diedero agli israeliti tutto ci o che chiedevano. Dopo alcuni giorni gli israeliti giunsero al Mar Rosso.

L ı si riposarono. Nel frattempo Faraone e i suoi uomini

cominciavano a pentirsi di aver mandato via gli israeliti. ‘Abbiamo lasciato andare i nostri schiavi!’, dicevano.

Cos ı Faraone cambi o nuovamente idea. Subito prepar o il suo

carro da guerra e il suo esercito. Poi, con 600 carri scelti e tutti

gli altri carri d’Egitto, part ı all’inseguimento degli israeliti.

Quando videro Faraone e il suo esercito che li inseguivano, gli israeliti ebbero molto timore. Non c’era via di scampo.

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Da un lato c’era il Mar Rosso, e dalla direzione opposta

giungevano gli egiziani. Ma Geova mise una nuvola fra il suo

popolo e gli egiziani. Cos ı gli egiziani non riuscivano a vedere

gli israeliti e non potevano attaccarli.

Geova disse poi a Mos e di stendere il bastone sul Mar Rosso.

Quando Mos e stese il bastone, Geova fece soffiare un forte vento orientale. Le acque del mare si divisero, e furono trattenute da entrambi i lati.

Allora gli israeliti cominciarono a marciare attraverso il mare

sull’asciutto. Ci vollero ore perch e i milioni di persone e tutti i

loro animali giungessero sani e salvi sull’altra riva. Infine gli

egiziani riuscirono a vedere di nuovo gli israeliti. I loro schiavi

fuggivano! Perci o entrarono dietro a loro in mezzo al mare.

Ma mentre attraversavano il mare, Dio fece cadere le ruote dei loro carri. Gli egiziani ebbero molta paura e cominciarono a gridare: ‘Geova combatte per gli israeliti contro di noi. Andiamocene di qui!’ Ma era troppo tardi. Fu a questo punto che Geova disse a Mos e di stendere il bastone sul Mar Rosso, come hai visto nella figura. Allora le

pareti d’acqua ricaddero gi u e coprirono gli egiziani e i loro carri. L’intero esercito aveva seguito gli israeliti nel mare. E non sopravvisse neppure un egiziano!

Com’era felice tutto il popolo di Dio d’essere stato salvato! Gli uomini cantarono questo canto di ringraziamento a Geova:

‘Geova ha ottenuto una grande vittoria. Ha gettato in mare

il

cavalli e cavalieri’. Miriam, la sorella di Mos e, prese

tamburello, e tutte le donne la seguirono coi loro tamburelli. E,

danzando, cantavano come gli uomini: ‘Geova ha ottenuto una grande vittoria. Ha gettato in mare cavalli e cavalieri’.

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PARTE III

Dalla liberazione dall’Egitto al primo re d’Israele

Mos e condusse gli israeliti dalla schiavit u in

Egitto al monte Sinai, dove Dio diede loro le

sue leggi. In seguito Mos e invi o 12 uomini a esplorare il paese di Canaan. Ma al loro ritorno

10 di essi fecero un cattivo rapporto. Indussero il popolo a voler tornare in Egitto. A causa della

loro mancanza di fede, Geova pun ı gli israeliti

facendoli vagare per 40 anni nel deserto.

Infine Giosu e fu scelto per condurre gli israeliti

nel paese di Canaan. Per aiutarli a prendere il

paese, Geova fece avvenire miracoli. Fece fermare il fiume Giordano, cadere le mura di Gerico e star fermo il sole per un’intera giornata. Sei anni dopo il paese era stato tolto ai cananei.

Per 356 anni, cominciando da Giosu e, Israele

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fu

governato da giudici. Veniamo a conoscenza

di

molti di loro, come Barac, Gedeone, Iefte,

Sansone e Samuele. Leggiamo anche di donne come Raab, Debora, Iael, Rut, Naomi e Dalila.

Complessivamente, la Parte TERZA abbraccia 396 anni di storia.

UN NUOVO TIPO DI CIBO

34

S APRESTI dire cosa stanno raccogliendo da terra queste

persone? Somiglia alla brina. E bianca, ed e fine e a fiocchi.

Ma non e brina; e qualcosa che si mangia.

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E da appena

un mese circa che gli israeliti sono partiti

dall’Egitto. Sono nel deserto. Qui non cresce quasi nulla, perci o

il popolo si lamenta e dice: ‘Ci avesse Geova uccisi in Egitto!

Almeno l ı avevamo tutto il cibo che volevamo’.

Allora Geova dice: ‘Vi far o piovere cibo dal cielo’. Ed e proprio

e ` caduta

questa sostanza bianca, e chiedono l’uno all’altro: ‘Che cos’ e?’

ci o che fa. La mattina dopo gli israeliti vedono che

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Mos e dice: ‘ E il cibo che Geova vi ha dato da mangiare’. Il

popolo lo chiama MANNA. Ha il sapore di sottili focacce al miele.

‘Ciascuno deve raccoglierne tanto quanto ne pu o mangiare’,

dice Mos e al popolo. E ogni mattina fanno cos ı. Poi, al calore del

sole, la manna rimasta sul terreno si scioglie.

Mos e dice ancora: ‘Nessuno deve conservare manna per il

giorno dopo’. Ma alcuni del popolo non ascoltano. Sai cosa

accade? La mattina dopo la manna che hanno conservato e piena

di vermi e comincia a puzzare!

C’ e comunque un giorno della settimana, dice Geova, in cui il

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