Sei sulla pagina 1di 23

Francesco Salvatore

INTERPRETAZIONE GRAFICA DEL PH


E DELLA CAPACITÀ TAMPONANTE
DI SOLUZIONI ACQUOSE DI ACIDI E BASI
CON CD–ROM ALLEGATO
Copyright © MMIX
ARACNE editrice S.r.l.

www.aracneeditrice.it
info@aracneeditrice.it

via Raffaele Garofalo, 133 A/B


00173 Roma
(06) 93781065

ISBN 978–88–548–2860–5

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,


di riproduzione e di adattamento anche parziale,
con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi.

Non sono assolutamente consentite le fotocopie


senza il permesso scritto dell’Editore.

I edizione: novembre 2009


5

SOMMARIO   

 
  Capitolo 4
  75
La via grafica al calcolo del pH di soluzioni di acidi e basi

Capitolo 1  
4.1 Premessa 75
7 4.2 Aspetti geometrici dei diagrammi logaritmici AcidoBase 77
Equilibrio chimico e attività
 4.2.1 Analisi geometrica del diagramma logaritmico del sistema AcidoBase
77
monoprotico
La legge di azione di massa (LAM) e gli equilibri ionici in soluzione Analisi geometrica del diagramma logaritmico del sistema AcidoBase
1.1 7  4.2.2 78
acquosa. diprotico
1.2 pH 15 Analisi geometrica del diagramma logaritmico del sistema AcidoBase
La legge di conservazione della massa e i bilanci di massa (BdM) delle 4.2.3 79
  triprotico
1.3 19
specie chimiche in una soluzione Analisi geometrica del diagramma logaritmico del sistema AcidoBase
4.2.4 80
Problemi Capitolo 1 22 tetraprotico
 
4.3 La pratica del calcolo grafico del pH 82
Capitolo 2 4.3.1 pH dell’acqua a varie temperature 82
 4.3.2 pH di soluzioni di acidi e basi forti 83
Le conseguenze della legge di azione di massa (LAM) e dei bi- 23
4.3.3 pH di soluzioni di acidi e basi deboli monoprotici 93
lanci di massa (BdM) per le soluzioni di acidi e basi  4.3.4 pH di soluzioni di acidi e basi diprotici 112
4.3.5 pH di soluzioni di acidi e basi triprotici 130
2.1 Acqua 23 pH di soluzioni di acidi e basi tetraprotici e poliacidi 139
 4.3.6
2.2 Acidi e basi monoprotici 25 Problemi Capitolo 4 150
2.3 Acidi e basi diprotici 32
2.4 Acidi e basi triprotici 34  
Capitolo 5
2.5 Acidi e basi tetraprotici 37 153
2.6 Poliacidi 39   Titolazioni AcidoBase
2.7 Acidi e basi forti 41
2.8 Soluzioni di più sostanze con proprietà AcidoBase 42 5.1
  Titolazioni alcalimetriche e acidimetriche 153
2.9 Capacità tamponante segnata e grafico logaritmico di una soluzione 44 Calcolo della pendenza della curva di titolazione dal grafico logaritmico
5.2 159
Problemi Capitolo 2 52 AcidoBase
 
5.3 Titolazioni analitiche 167
Capitolo 3 Titolazioni fino a un pH predeterminato e valutazione dell’errore sistematico
 5.3.1 167
55 di titolazione
Condizione del protone (o CdP) 5.3.2 Titolazioni acido forte-base forte fino a un pH predeterminato 174
5.3.3 Titolazione fino a un pH predeterminato di acidi e basi plurivalenti 175
3.1 Soluzioni di acidi e basi a livello zero primitivo 55 5.3.4 Titolazione fino a un pH predeterminato di specie anfiprotiche 179
3.2 Soluzioni analiticamente indistinguibili di acidi e basi 62 5.3.5 Titolazione fino a un pH predeterminato di miscele di acidi e basi 182
3.3 Soluzioni di acidi e basi pH-equivalenti 64 5.3.6 Titolazioni visuali fino a un pH predeterminato 185
3.4 Soluzioni di acidi e basi che non sono a livello zero primitivo 66 5.4 Standardizzazioni 187
Problemi Capitolo 3 71 Problemi Capitolo 5 195
6 Sommario

Capitolo 6
Interpretazione grafica di tipiche applicazioni basate sugli 199
equilibri AcidoBase

6.1 pH e capacità tamponante del sangue 199


6.2 L’elettrodo ad ammoniaca 208
6.3 Determinazione dell’azoto proteico secondo Kjeldhall 212

Capitolo 7
Cenni alla via algebrica al calcolo del pH e della capacità 215
tamponante di soluzioni di acidi e basi

7.1 Libreria di Equazioni Generali (LEG) e istanze di equazioni della LEG 215
+
7.2 Equazione risolutiva nell’incognita [H ] 216
7.3 Equazione di Henderson-Hasselbalch 221
+
Altre forme approssimate dell’equazione risolutiva in [H ] per soluzioni
7.4 225
con un singolo soluto uniprotovalente
Forme approssimate dell’equazione risolutiva in [H+] per soluzioni con
7.5 229
un singolo soluto poliprotovalente
7.6 Calcolo algebrico della capacità tamponante 234
Problemi Capitolo 7 239

Simboli 243

Indice 245
 
 

Capitolo 2 
pH 
0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  

H  OH
0 0 

Le conseguenze della legge di azione  ‐1 ‐1

‐2 ‐2

di massa (LAM) e dei bilanci di massa  ‐3 ‐3

(BdM) per le soluzioni di acidi e basi  ‐4 ‐4

‐5 ‐5

2.1 Acqua  ‐6 ‐6
log[ i ]
‐7 ‐7
Il prodotto ionico dell’acqua può essere scritto in forma logaritmica facen‐
do uso dell’operatore p log :  ‐ 8  ‐ 8

p pO p .   ‐9 ‐ 9

’ ‐10  ‐10

‐11 ‐11
in cui si è posto: 
‐12
p 2.2   ‐12 

‐13
pO p 2.3   ‐13

‐14  ‐14
Se nel piano sono definiti due assi cartesiani logaritmici (log[i], pH] ), in cui [ i ] 
0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
indica  la  concentrazione  di  equilibrio  della  specie  chimica    “ i  ”,  si  può  facil‐
pH = 5.00
mente tracciare un grafico che contiene le due rette di equazioni (2.4) e (2.5)   
(che derivano da un riarrangiamento delle equazioni (2.2) e (2.3)): 
.
p .              
 

Figura 2.1 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase dell'acqua a 25°C. Nel grafico è stata tracciata una 
verticale a pH = 5. 

23
24  Capitolo 2
 
Un tale grafico, tracciato per una temperatura di 25° (i.e., pKw = 14.00), è pre‐ Tuttavia,  se  consideriamo  l’acqua  in  assenza  di  soluti,  ossia  l’acqua  infinita‐
sentato in Figura2.1.  mente  pura,  esiste  fra  le  variabili  fin  qui  introdotte  (cioè  [H+]  e  [OH‐]) 
Il grafico di Figura2.1 verrà chiamato grafico logaritmico AcidoBase dell’acqua.  un’ulteriore relazione, oltre al prodotto ionico dell’acqua. Infatti, la reazione di 
Esso mostra, a colpo d’occhio, che in acqua la concentrazione di equilibrio dei  autoprotolisi dell’acqua produce un ugual numero di moli di H+ e di OH‐. Quin‐
protoni (vedi linea H) e quella degli anioni idrossile (vedi linea OH) non può es‐ di, in acqua infinitamente pura (dove la reazione di autoprotolisi dell’acqua è 
sere  modificata  autonomamente.  Un  aumento  della  concentrazione  dell’uno  l’unica che può aver luogo), deve essere anche verificata la relazione: 
corrisponde inevitabilmente a una diminuzione della concentrazione dell’altro. 
.  
Osserva,  infatti,  che,  se  si  traccia  nel  grafico  dell’acqua  una  verticale,  per  e‐
sempio  a  pH  =  5.0,  essa  intercetta  la  linea  H  in  un  punto  la  cui  ordinata  è 
log[H+]; e, analogamente, intercetta la linea OH in un punto la cui ordinata è  L’equazione (2.6) esprime, nel caso dell’acqua infinitamente pura, una relazio‐
log[OH‐]. A pH = 5.0 si può leggere dal grafico log[H+] = ‐ 5.00 ± 0.05 e log[OH‐]  ne fra le concentrazioni di equilibrio a cui verrà applicato il nome di condizione 
= ‐ 9.0 ± 0.05. Prego nota che [H3O+] è stato abbreviato a [H+] e che è stato as‐ del protone (o CdP). La CdP è una relazione fondamentale per lo sviluppo degli 
sunto che il grafico possa essere letto con una precisione di ± 0.05 unità loga‐ aspetti quantitativi degli equilibri AcidoBase, e sarà discussa esaurientemente 
ritmiche. Se si trasla la verticale verso destra lungo l’asse del pH, si potrà vede‐ nel Capitolo 3. Se è vero, com’è vero, che nell’acqua infinitamente pura deve 
re che log[H+] diminuisce (e così anche [H+]) mentre contestualmente log[OH‐]  essere verificata la CdP (2.6), allora il pH dell’acqua deve essere, nel grafico di 
aumenta (e così anche [OH‐]). Il contrario succede se la verticale viene traslata  Figura2.1,  l’ascissa  corrispondente  al  punto  d’incontro  della  linea  H  con  la  li‐
verso sinistra, a valori di pH più bassi.  In generale log[H+] > log[OH‐] (o, che è  nea  OH.  Si  può  quindi  leggere  nel  grafico  che  il  pH  dell’acqua  a  25°C  è  7.00. 
lo stesso, [H+] > [OH‐]) in tutta la regione del grafico dell’acqua in cui la retta H  L’acqua infinitamente pura è, per definizione, neutra da un punto di vista Aci‐
giace al di sopra della retta OH (tale regione identifica l’intervallo di  pH acidi).  doBase. Per estensione, qualunque soluzione acquosa che alla temperatura di 
Per contro, log[OH‐] > log[H+] (o, che è lo stesso, [OH‐] > [H+]) nella regione del  25° ha pH = 7. 00 è detta neutra (da un punto di vista AcidoBase). Prego nota 
grafico in cui la retta OH giace più in alto della linea H (tale regione definisce  che, poiché il prodotto ionico dell’acqua e il suo grafico logaritmico AcidoBase, 
l’intervallo di pH alcalini). Con riferimento alla Figura2.1, il segmento staccato  che in questo contesto la rappresenta, cambiano con la temperatura, così ac‐
sulla verticale fra le linee H ed OH misura log[H+] ‐ log[OH‐] = log([H+]/[OH‐]) =  cade anche del pH dell’acqua e quindi del valore di pH che identifica il punto di 
4.00 ± 0.05. Ciò implica, naturalmente, che, a pH = 5, [H+]/[OH‐] = 104.00 ± 0.05. In  neutralità AcidoBase di una soluzione acquosa qualunque (vedi Esempio 4.0, Cap. 4). 
generale, in un grafico logaritmico, la distanza lungo la verticale fra due linee o  Sostanze che dissolte in acqua ne modificano il pH, sono sostanze con proprie‐
curve è una misura del rapporto fra le concentrazioni di equilibrio delle specie  tà AcidoBase. In particolare hanno proprietà AcidoBase gli idrossidi dei metalli 
rappresentate dalle linee o curve. Si può quindi vedere a colpo d’occhio che, a  alcalini,  NaOH,  KOH,  LiOH.  Questi  idrossidi  sono  basi  forti,  e  in  acqua  sono 
pH   6, [H+] predomina largamente su [OH‐]; mentre il contrario succede a pH  completamente  dissociati  negli  ioni  costituenti.  Infatti,  la  costante  di  equili‐
 8. Nella regione   6 < pH <   8, [H+] e [OH‐] hanno valori paragonabili.   brio, per esempio, della reazione:  
Quanto fin qui esposto, si applica indiscriminatamente a qualunque soluzione 
N  
acquosa, indipendentemente dal fatto che siano presenti o meno altri soluti. 
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 25 
 
è così elevata che non è  nota con certezza. Ciò implica  che l’aggiunta di x.xx  2.2 Acidi e basi monoprotici 
moli/litro  di  NaOH,  KOH  o  LiOH  all’acqua  contribuirà  per  x.xx  M  alla  concen‐
trazione di OH‐ all’equilibrio ([OH‐]). Naturalmente ciò produce un aumento di  Un acido è, secondo J. N. Brönsted, una specie chimica che contiene alme‐
pH, poiché, come detto sopra, un aumento della concentrazione di OH‐ deve  no un atomo di idrogeno e che ha proprietà AcidoBase. Le proprietà AcidoBa‐
necessariamente produrre una diminuzione della concentrazione di equilibrio  se di un acido monoprotico, HA, dipendono esclusivamente dalla sua capacità 
di H+.   di dissociare un singolo protone, secondo una reazione del tipo: 
In generale, si può riguardare l’aggiunta di NaOH all’acqua come una perturba‐
zione tendente a modificare il suo pH. L’acqua (e in generale tutte le soluzioni)  H3 O A‐
HA H2 O H3 O A‐ HA
a .
ha una naturale capacità di resistere a una perturbazione tendente a modifi‐ HA
carne il pH. La resistenza che soluzioni diverse offrono alla perturbazione ten‐
dente a modificare il pH, varia largamente, dipendentemente dalla loro com‐
Brönsted  chiamò  la  costante  di  equilibrio  della  reazione  (2.8),  Ka,  costante  di 
posizione  analitica.  Essa  è  descritta  quantitativamente  dalla  capacità  tampo‐
dissociazione, e usava il suo valore per caratterizzare gli acidi in base alla loro 
nante. Si deve capire da ciò che l’acqua (o in generale una qualunque soluzio‐
forza.  Gli acidi forti hanno Ka >> 1 (e.g., HCl, HNO3, HClO4, etc…). Per gli acidi 
ne)  ha  non  solo  un  definito  valore  del  pH,  come  abbiamo  dimostrato  sopra, 
deboli: ∼ 1 > Ka   10 ‐14 (e.g., HF, CH3COOH, NH4+, etc…). È conveniente e con‐
ma anche un ben definito valore della capacità tamponante. Formalmente la 
sueto  dare  il  valore  della  costante  di  dissociazione  di  un  acido  monoprotico 
capacità  tamponante  si  può  intendere  come  il  numero  di  moli  di  NaOH  che 
sotto forma di pKa = ‐ logKa.  
devono essere aggiunti a un litro di acqua (o di una soluzione) per aumentare 
Una base monoprotica, B, è una specie chimica che ha una reattività del tipo: 
il  suo  pH  di  una  unità.  Strettamente,  tuttavia,  la  definizione  di  capacità  tam‐
ponante  implica  l’uso  del  differenziale  della  concentrazione  di  NaOH,  δCNaOH,  B BH OH‐
B H2 O BH OH‐ b .
stabilito nell’acqua, o in una soluzione, a seguito di una perturbazione infinite‐ B
simale, e della corrispondente e conseguente variazione infinitesimale del pH, 
δpH. Strettamente si ha: 
La costante di equilibrio della reazione (2.9), Kb, è chiamata costante di idrolisi 
à .  
basica. 
à , , Poiché  la  dissociazione  di  un  acido  HA  produce  una  base,  A‐,  che  ha  una  co‐
stante d’idrolisi basica Kb = Kw/Ka, diremo che HA e A‐ costituiscono una coppia 
Dalla definizione (2.7) si deduce subito che la capacità tamponante, η (eta), ha 
coniugata AcidoBase. Analogamente, poiché l’idrolisi basica della base B pro‐
le dimensioni di una concentrazione, in particolare essa è espressa come una 
duce un acido, BH+, la cui costante di dissociazione è Ka = Kw/Kb, le specie chi‐
concentrazione molare (M). Il problema del calcolo della capacità tamponante 
miche B e BH+ costituiscono ancora una coppia coniugata AcidoBase. In gene‐
dell’acqua  (o  in  genere  di  una  data  soluzione  di  acidi  e  basi),  è  un  esercizio 
rale, saranno coniugate due specie chimiche che differiscono per un protone. 
complesso che sarà affrontato più avanti. 
26  Capitolo 2
 
La  specie  deficiente  di  protoni  è  la  base  e  la  specie  ricca  di  protoni  è  l’acido  Prego nota che Ka e Kb sono inversamente proporzionali (Ka × Kb = Kw ), e la for‐
della coppia coniugata AcidoBase.   za di una base diminuisce all’aumentare della forza del suo acido coniugato. In 
A causa della sopra descritta relazione fra la costante di dissociazione di un a‐ particolare le basi coniugate di acidi forti, (e.g., NO3‐, Cl‐, etc…) non si idrolizza‐
cido e di idrolisi della sua base coniugata, è sufficiente caratterizzare una cop‐ no  in  maniera  apprezzabile  (i.e.,  Kb  0)  e  sono  in  genere  considerate  inin‐
pia coniugata AcidoBase o con Ka, o con Kb. Nella pratica viene di norma usato  fluenti  sotto  il  profilo  del  pH.  Analogamente  gli  acidi  coniugati  di  basi  forti 
Ka (o meglio pKa ).   (e.g., Na+, Li+, K+, etc…) non si dissociano mai in maniera apprezzabile (i.e., Ka 
Per esempio, l’acido acetico, CH3COOH, ha pKa = 4.757:  0), e non hanno un effetto diretto sul pH delle soluzioni in cui sono presenti. 
Pertanto, sali di acidi forti con basi forti (e.g., NaClO4, KNO3, NaCl, etc…) non 
C COOH H2 O H3 O C COO‐  
hanno proprietà AcidoBase.  

C COOH H3 O C COO . Un acido reagisce con una qualunque base (eccetto che con la sua base coniu‐
a
C COOH gata)  secondo  una  reazione  AcidoBase  in  cui  viene  trasferito  un  protone 
’ dall’acido alla base:  
HA
e lo ione ammonio, NH4+, ha pKa = 9.244:  a BH A‐
HA B BH A‐ K .  
BH
a B HA
N H3 O N .
N H2 O H3 O N a  
N

Tuttavia, l’applicazione della LAM a reazioni AcidoBase del tipo (2.10) non pro‐
Ciò  è  sufficiente  anche  per  caratterizzare  l’idrolisi  basica  dello  ione  acetato  cura relazioni, fra le concentrazioni delle specie all’equilibrio, indipendenti da 
(base coniugata di CH3COOH) e dell’ammoniaca (base coniugata di NH4+):  quelle  che  si  possono  ottenere  considerando  le  costanti  di  dissociazione  dei 
singoli acidi, HA e BH+. Infatti, come si vede dalla (2.10), la costante di equili‐
C COO‐ H2 O OH‐ C COOH  
brio, K, della reazione AcidoBase non è indipendente dalle costanti di dissocia‐
C CO OH‐ C COOH . zione di HA e BH+. Per esempio, la costante di equilibrio della reazione Acido‐
b C COOH
 
C COO‐ Base fra ione ammonio e ione acetato si può subito calcolare dalle costanti di 
a
dissociazione dell’acido acetico e dello ione ammonio: 
N
N OH‐ N a .
N H2 O OH‐ N b
.
  C COOH
 
N N
a
a
Nel trattamento grafico degli equilibri AcidoBase, una soluzione che contiene 
la coppia coniugata AcidoBase HA|A‐ è rappresentata da un grafico logaritmico 
AcidoBase  costruito  tracciando  nel  grafico  logaritmico  AcidoBase  dell’acqua 
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 27 
 
(vedi Figura2.1) due curve, rappresentanti log[HA] e log[A‐] in funzione del pH.  pH 
0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
Le equazioni di queste due curve sono rispettivamente: 
H  OH
A H 0 0 
HA .   0.1 M
H a HBz Bz -
‐1 ‐1

A a
A‐ .   ‐2 ‐2
H a
‐3 ‐3
CA, che compare nelle equazioni (2.11)  e (2.12), è la concentrazione analitica 
totale della coppia coniugata AcidoBase HA|A‐ nella soluzione rappresentata.  ‐4 ‐4

CA  ha  un  significato  speciale  ed  è  formalmente  definita  dal  bilancio  di  massa  ‐5 ‐5
(2.13): 
‐6 ‐6
.    log[ i ]
‐7 ‐7

‐ 8  ‐ 8

Una soluzione che  contiene la coppia  coniugata  HA|A  si può preparare scio‐ ‐9 ‐ 9
gliendo in acqua una certa concentrazione dell’acido HA; o, anche, sciogliendo 
‐10  ‐10
una certa concentrazione della base A‐; o, ancora, sciogliendo una certa con‐
centrazione  dell’acido  HA  e  della  base  A‐.  CA  rappresenta  sempre  la  somma  ‐11 ‐11

delle  concentrazioni  dell’acido  introdotto  come  HA  e  della  base  introdotta  ‐12  ‐12
come  A‐.  Per  esempio,  per  una  soluzione  preparata  sciogliendo  0.1  moli  di 
‐13 ‐13
CH3COOH  per litro di soluzione, CA  = 0.1 M; CA è sempre 0.1  M  se si prepara 
una soluzione sciogliendo 0.1 moli di CH3COONa (sodio acetato) per litro di so‐ ‐14  ‐14
0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
luzione; per una soluzione preparata sciogliendo 0.04 moli di CH3COOH e 0.06 
moli di CH3COONa in 1 litro di soluzione, CA è ancora 0.1 M. Da ciò si deve ca‐ pH = pKa = 4.20
 
pire che un grafico logaritmico AcidoBase, costruito nella maniera detta sopra, 
non rappresenta una singola soluzione ma, in astratto, tutte le infinite soluzio‐
ni con la stessa concentrazione totale CA.  
Le equazioni (2.11) e (2.12) sono derivate combinando l’espressione (2.8) della 
costante  di  dissociazione  dell’acido  monoprotico  con  il  suo  bilancio  di  massa   
(2.13). Tutto quello che verrà in seguito detto a proposito del grafico logarit‐  Figura 2.2 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase di 0.100 M acido benzoico (HBz). La verticale è posi‐
zionata ad un’ascissa corrispondente al punto sistema (i.e., pH = pKa). 
28  Capitolo 2
 
mico  di  un  acido  monoprotico  è  derivato  dall’analisi  delle  equazioni  (2.11)  e  pH 
0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
(2.12). 
H  OH
La  Figura2.2  presenta  il  grafico  logaritmico  AcidoBase  di  una  soluzione  0.100 
0  0 
M di acido benzoico, HBz (C6H5COOH == HBz; pKa = 4.20). Benché noi chiame‐
remo la Figura2.2 grafico logaritmico AcidoBase di 0.100 M acido benzoico, un  ‐1  ‐1

tale grafico rappresenta, come anticipato sopra, anche una soluzione 0.100 M  ‐2  ‐2
+
di benzoato di sodio. O, in generale, qualunque soluzione in cui la somma delle  0.001 M NH4 NH3
‐3  ‐3
concentrazioni di HBz e Bz‐, CBz, è 0.100 M. Analogamente il grafico della Figu‐
ra2.3 può essere chiamato grafico logaritmico di 0.001 M ammoniaca ma esso  ‐4  ‐4

rappresenta  tutte  le  soluzioni  in  cui  la  somma  delle  concentrazioni  ‐5  ‐5
dell’ammoniaca e dello ione ammonio è 0.001 M. 
‐6  ‐6
Nel grafico della soluzione di un acido monoprotico, vi è un punto dell’ascissa  log[ i ]
(cioè un valore del pH) che ha un significato speciale. Si tratta dell’ascissa pH =  ‐ 7  ‐7
pKa, che corrisponde al punto d’intersezione fra le curve dell’acido e della sua  ‐ 8 
‐ 8  
base coniugata. Questa particolare ascissa sarà chiamata ascissa del punto si‐
stema,  ed  è  identificata  da  una  verticale  in  Figura2.2  e  Figura2.3.  Per  defini‐ ‐ 9  ‐ 9

zione l’ordinata del punto sistema è logCA (i.e., il logaritmo della concentrazio‐ ‐10  ‐10 


ne totale dell’acido). Se una soluzione di un acido monoprotico ha pH = pKa, le 
‐11  ‐11
concentrazioni di equilibrio dell’acido e della sua base coniugata sono identi‐
che (i.e., [HA] = [A‐]). Viceversa, se in una soluzione che contiene la coppia co‐ ‐12  ‐12 
‐ ‐
niugata HA|A  si ha [HA] = [A ], allora pH = pKa. Si deve capire da ciò che, a col‐ ‐13  ‐13
po d’occhio, si può leggere dal grafico logaritmico AcidoBase di un acido mo‐
‐14  ‐14 
noprotico il valore di pKa (che coincide con l’ascissa del punto d’incontro della  0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
curva  dell’acido  e  della  base  coniugata).  Per  esempio,  confrontando  la  Figu‐
pH = pKa = 9.24
ra2.2 con la Figura2.3, si vede immediatamente che l’acido benzoico è un aci‐  
do  più  forte  dello  ione  ammonio  in  quanto  il  punto  sistema  nel  grafico 
dell’acido benzoico si trova a pH più bassi del punto sistema nel grafico dello 
ione ammonio, e ciò implica che pKa dell’acido benzoico è minore di pKa dello 
ione ammonio. Ovviamente, ciò anche implica che l’ammoniaca è una base più   
‐  
forte dell’anione benzoato (Bz ).  Figura 2.3 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase di 0.001 M ammoniaca. La verticale è posizionata 
In generale, il grafico logaritmico AcidoBase di una soluzione procura un’altra   ad un’ascissa corrispondente al punto sistema (i.e., pH = pKa). 
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 29 
 
importante informazione. Questa attiene al numero complessivo di differenti 
specie  presenti  all’equilibrio  nella  soluzione.  Infatti,  nel  calcolo  grafico  degli 
HBz Bz-
equilibri AcidoBase, a ogni soluzione, comunque complessa, viene associato un  HBz  
grafico logaritmico AcidoBase che la rappresenta e che è la base per il calcolo 
di equilibrio, come verrà mostrato in seguito. Nel grafico logaritmico AcidoBa‐
se di una soluzione vi è una curva per ciascuna specie presente nella soluzione. 
Quindi, in una soluzione di un acido monoprotico (vedi Figura2.2 e Figura2.3), 
vi saranno sempre quattro differenti specie chimiche all’equilibrio (includendo 
anche  gli  ubiquitari  H+  e  OH‐).  Noi  possiamo  scegliere  di  preparare  una  solu‐
zione, dissolvendo a 1 litro, 0.1 moli di acido benzoico, o 0.1 moli di benzoato 
Diagramma logaritmico dell’acido benzoico, 
di sodio, o ancora 0.05 moli di acido benzoico e 0.05 moli di benzoato di sodio, 
coincidente con il contenuto grafico del layer 
etc…;  ma  tutte  queste  soluzioni  condividono  sia  lo  stesso  grafico  logaritmico 
dell’acido benzoico  
AcidoBase  (Figura2.2)  che  il  numero  e  il  tipo  di  differenti  specie  chimiche 
all’equilibrio.  Esse,  tuttavia,  differiscono  sotto  un  fondamentale  aspetto,  e 
cioè il pH. Dal grafico di Figura2.2 si può allora subito dedurre che, se soluzioni  NH4+ NH3
NH4+
con la stessa concentrazione totale di acido benzoico (come quelle di cui si è 
detto) hanno differente pH, esse devono anche avere differenti concentrazioni 
di  equilibrio  delle  specie  presenti  nella  soluzione.  Infatti,  come  già  descritto 
nel caso del grafico dell’acqua, la verticale tracciata a un qualunque pH, inter‐
cetta ciascuna curva o linea delle specie in soluzione in un punto, la cui ordina‐
ta  è  il  logaritmo  della  concentrazione  di  equilibrio  della  specie  cui  la  curva  o 
linea si riferisce. Per esempio, e con riferimento alla Figura2.2, una miscela di 
acido  benzoico  e  benzoato,  complessivamente  0.1  M,  che  avesse  pH  =  4.20, 
come  indicato  dalla  verticale,  avrebbe  (leggi  nel  grafico):  log[H+]  =  ‐  4.20  ±  Diagramma logaritmico dell’ammoniaca, 
0.05; log[OH‐] = ‐ 9.80 ± 0.05; log[HBz] = ‐ 1.30 ± 0.05; log[Bz‐] = ‐ 1.30 ± 0.05.  coincidente con il contenuto grafico del   
Si deve capire che il pH (ossia la concentrazione di [H+]) è la variabile cardinale,  layer dell’ammoniaca  
 
che regola le concentrazioni di equilibrio di tutte le specie con proprietà Aci‐
doBase in una soluzione.   Figura 2.4 ‐ Contenuto grafico del layer dell’acido benzoico (in alto) e dell’ammoniaca (in bas‐
Ai grafici di Figura2.2 e di Figura2.3 si può estendere quanto detto per il grafi‐ so). Il contenuto grafico del layer allocato ad un dato acido costituisce il diagramma logarit‐
mico dell’acido, che viene sovrapposto al grafico logaritmico AcidoBase dell’acqua per gene‐
co dell’acqua. A ogni pH predomina la specie la cui curva giace più in alto nel  rare il grafico logaritmico AcidoBase di una soluzione che contiene l’acido. 
grafico. Quindi dalla Figura2.3 si vede che l’ammoniaca predomina a pH   9.2  
30  Capitolo 2
 
e l’ammonio predomina a pH   9.2. Inoltre, la distanza lungo la verticale fra le  pH 
0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
curve di due qualunque specie è una misura del logaritmo del rapporto fra le 
H  OH
concentrazioni di equilibrio delle specie in questione. 
0  0 
Dall’ispezione del grafico logaritmico di una soluzione si può dedurre facilmen‐ 0.1 M
HBz -
Bz
te  la  concentrazione  totale  dell’acido  (i.e.,  CA)  nella  soluzione  rappresentata.  ‐1  ‐1

Per  esempio,  si  vede  di  primo  acchito  che  il  grafico  di  Figura2.2  rappresenta  ‐2  ‐2
+
una soluzione in cui CBz = 0.100 M. Ciò si deduce leggendo l’intercetta sull’asse  0.001 M NH4 NH3
‐3  ‐3
delle  ordinate  dei  segmenti  orizzontali  delle  curve  rappresentanti  HBz  e  Bz‐. 
Infatti, tali intercette sono logCBz (ossia – 1.00 nel caso della Figura2.2). Analo‐ ‐4  ‐4

gamente il grafico logaritmico AcidoBase della Figura2.3 rappresenta una solu‐ ‐5  ‐5
zione  in  cui  la  concentrazione  totale  della  coppia  NH4+|NH3  è  0.001  M,  in 
‐6  ‐6
quanto l’intercetta dei segmenti orizzontali delle curve di NH4+ e NH3 è logCNH3  log[ i ]
= ‐3.0.  ‐ 7  ‐7
Al variare della concentrazione CA nelle equazioni (2.11) e (2.12) le curve che  ‐ 8 
‐ 8  
rappresentano HA e A‐ nel grafico logaritmico AcidoBase si modificano. Tutta‐
via, poiché CA appare come un fattore dell’argomento del logaritmo, una va‐ ‐ 9  ‐ 9

riazione  di  CA  produce  solo  una  traslazione  lungo  l’asse  delle  ordinate  delle  ‐10  ‐10 
due curve log[HA] e log[A‐], lasciando invariata la loro forma. Al diminuire di CA 
‐11  ‐11
le  curve  che  rappresentano  HA  e  A‐  traslano  verso  il  basso,  e,  viceversa, 
all’aumentare di CA traslano verso l’alto. Per tale ragione è utile  pensare che  ‐12  ‐12 

un grafico logaritmico AcidoBase sia costituito dalla sovrapposizione di layers   ‐13  ‐13


dislocati  lungo  una  coordinata  z  perpendicolare  al  piano  del  grafico.  Ciascun 
‐14  ‐14 
layer ha un contenuto grafico specifico e il grafico logaritmico AcidoBase è co‐ 0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
struito per sovrapposizione di più layers. Per esempio, i grafici dell’acido ben‐
pH = pKa = 4.20 pH = pKa = 9.24
zoico e dell’ammoniaca di Figura2.2 e di Figura2.3 sono costituiti da un layer il   
cui contenuto grafico è il grafico dell’acqua di Figura2.1, a cui è stato sovrap‐ ‐
Figura 2.5 ‐ Costruzione del grafico di una soluzione che contiene le coppie coniugate HBz|Bz  
posto un secondo layer il cui contenuto grafico consiste, rispettivamente, delle  e NH4 |NH3 rispettivamente a concentrazione totale 0.100 M e 0.001 M per sovrapposizione 
+

due curve di HBz e Bz‐ e di NH4+ e NH3 (vedi Figura2.4). A partire dal grafico di  al  layer  dell’acqua  dei  due  layers  di  Figura2.4.  Prego  nota  che  i  layers  dell’acido  benzoico  e 
dell’ammoniaca  sono  posizionati  lungo  la  verticale  in  modo  che  i  segmenti  orizzontali  delle 
un  acido  costruito  per  una  concentrazione  arbitraria,  il  grafico    a  qualunque  curve dell’acido e della base coniugata intercettino l’ordinata in un punto corrispondente al 
altra  concentrazione  si  può  generare  traslando  lungo  la  verticale  il  layer  logaritmo della concentrazione totale. 
dell’acido rispetto a quello dell’acqua. In quel che segue il contenuto grafico di    
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 31 
 
un  layer  verrà  chiamato  diagramma  logaritmico  AcidoBase.  Quindi,  la  Figu‐ dalla  dissociazione  di  questi  sali  né  dissociano  protoni  né  si  idrolizzano  apprezzabil‐
ra2.4 presenta, rispettivamente il diagramma logaritmico dell’acido benzoico e  mente.  
dell’ammoniaca. La Figura2.5 mostra che il grafico logaritmico di una soluzione  Tuttavia, la presenza di un sale può avere un effetto indiretto sul pH di una soluzione 
in quanto modifica i coefficienti di attività delle specie presenti e il valore delle costan‐
che  contiene  contemporaneamente  le  coppie  coniugate  HBz|Bz‐  e  NH4+|NH3 
ti di equilibrio pratiche. Infatti, nel caso prospettato in questo esempio, la forza ionica 
può essere generato sovrapponendo al grafico dell’acqua di Figura2.1 il layer 
della soluzione è I = 1 M. A tale forza ionica il coefficiente di attività dei protoni e degli 
dell’acido benzoico (i.e., diagramma logaritmico dell’acido benzoico) e il layer 
anioni idrossile si calcola dall’equazione (1.4) del Capitolo 1. Si ha: 
dell’ammoniaca  (i.e,  diagramma  logaritmico  dell’ammoniaca).  Ciascun  dia‐
/
gramma è posizionato autonomamente rispetto al grafico dell’acqua come ri‐ 0.512 1
log H log OH 0.1 0.156  
1 1/
chiesto  dalla  concentrazione  totale  dell’acido  nella  soluzione  rappresentata. 
Quindi, il grafico di Figura2.5 rappresenta una soluzione in cui la concentrazio‐ H OH 0.698 I  
ne  totale  di  acido  benzoico  è  0.100  M  e  la  concentrazione  totale  Il prodotto ionico pratico dell’acqua in 1 M NaCl si calcola dal suo valore a diluizione 
dell’ammoniaca  è  0.001  M.  Per  esempio,  il  grafico  di  Figura2.5  rappresenta  infinita usando la relazione (1.6) del Capitolo 1. Si ha: 
una soluzione preparata sciogliendo 0.100 moli di HBz e 0.001 moli di NH3 in  .
10 .684
un litro di soluzione. Tuttavia, esso anche rappresenta una soluzione preparata  , MN C 10 II  
H OH 0.698 0.698
sciogliendo 0.100 moli di benzoato di sodio (NaBz) e 0.001 moli di NH4Cl (am‐
monio cloruro) per litro di soluzione. In pratica, la Figura2.5 rappresenta tutte  Usando il valore del prodotto ionico dell’acqua a forza ionica 1 M calcolato in (II), il pH 
della soluzione che contiene 1 M NaCl è subito calcolato. Si ha: 
le  infinite  soluzioni  in  cui  la  concentrazione  totale  di  acido  benzoico  fosse 
0.100 M e la concentrazione totale di ammoniaca fosse 0.001 M. Il grafico di  1 13.684
pH p , MN C 6.842 
una soluzione che contenesse una concentrazione di acido benzoico diversa da  2 2
0.100  M  e  di  ammoniaca  diversa  da  0.001  M  si  può  generare  dalla  Figura2.5  Per contro, il p{H} dell’acqua si ottiene sempre, indipendentemente dalla forza ionica, 
traslando i layers dell’acido benzoico e dell’ammoniaca lungo la verticale.   dal prodotto ionico dell’acqua a diluizione infinita. Si ha: 
1 13.997
pH p , 6.999 
2 2
Esempi Svolti 
Prego  nota  che  i  valori  calcolati  verificano  la  seguente  relazione  generale  fra  pH  e 
p{H}: 
Esempio I 
H
Calcolare  pH  e  p{H},  di  una  soluzione  1  M  NaCl,  a  25°C.  Il  prodotto  ionico  pH p H + log H H  
H
dell’acqua, Kw∞, a 25°C e forza ionica zero è 13.997. 
//// 
In  questo  paragrafo  è  stato  sostenuto  che  sali  di  acidi  forti  con  basi  forti,  come   
NaCl, non influenzano direttamente il pH nel senso che l’anione e il catione prodotti   
32  Capitolo 2
 
2.3 Acidi e basi diprotici  zione.  Infatti,  come  si  vede  dalla  (2.16)  la  costante  di  equilibrio,  K,  della  rea‐
zione  di  autoprotolisi  non  è  indipendente  dalle  costanti  di  dissociazione 
Un acido diprotico è una specie chimica, H2D, con proprietà AcidoBase, re‐ dell’acido  H2D.  Per  esempio,  la  costante  della  reazione  di  autoprotolisi 
cante almeno due atomi d’idrogeno, e che ha una reattività del tipo descritto  dell’anione bicarbonato, HCO3‐, si può calcolare dalla prima e seconda costan‐
dalle reazioni di dissociazione di protoni (2.14) e (2.15):  te di dissociazione dell’acido carbonico, H2CO3. Si ha: 


HD‐ H3 O a2
.
H2 D H O HD H3 O a .   .
 
H2 D .
a1

Le specie anfiprotiche che derivano dai comuni acidi sono stabili in soluzione 
D H3 O acquosa poiché le costanti delle reazioni di autoprotolisi sono di norma   1. 
HD‐ H O D H3 O a .   Da quanto fin qui detto, si deve dedurre che la dissociazione di un acido dipro‐
HD‐
tico produce tre differenti specie in soluzione, i.e., H2D, HD‐, D2‐. Le specie che 
derivano  dalla  dissociazione  di  un  acido  costituiscono  un  insieme  che  verrà 
Le  costanti  di  equilibrio,  Ka1  e  Ka2,  delle  reazioni  (2.14)  e  (2.15)  sono  rispetti‐ detto  sistema  AcidoBase.  In  generale,  un  sistema  AcidoBase  è  un  gruppo  di 
vamente la prima e la seconda costante di dissociazione dell’acido. Per esem‐ specie chimiche che differiscono solo per il numero di protoni. Per esempio il 
pio, sono acidi diprotici l’acido carbonico, H2CO3, l’acido solfidrico, H2S, l’acido  sistema  AcidoBase  dell’acido  carbonico  è  costituito  dalle  tre  specie  H2CO3, 
ossalico, HOOCCOOH, l’amminoacido glicina, H2Gly+, etc…   HCO3‐ e CO32‐. 
La specie HD‐, prodotta dalla prima dissociazione di un acido diprotico, è una  Nel trattamento grafico degli equilibri AcidoBase, a una soluzione che contiene 
specie anfiprotica poiché è sia la base coniugata di H2D, che l’acido coniugato  il sistema AcidoBase di un acido diprotico è associato un grafico costruito trac‐
di D2‐. Tali sono, per esempio, il bicarbonato, HCO3‐, il bisolfuro, HS‐, l’ossalato  ciando nel grafico dell’acqua (vedi Figura2.1) tre curve rappresentanti rispetti‐
monoacido (o biossalato), HOOCCOO‐, e la molecola di glicina neutra, HGly. La  vamente log[H2D], log[HD‐] e log[D2‐] in funzione del pH. Le equazioni di queste 
specie anfiprotica prodotta dalla dissociazione di un acido diprotico è capace,  tre curve sono nell’ordine: 
come tutte le specie anfiprotiche, di una reazione di autoprotolisi:  D H
H2 D 2
.  
D H2 D H a H a a
‐ a
2HD D H2D .
a HD‐ D a H
HD‐ 2
.  
H a H a a

Tuttavia,  l’applicazione  della  LAM  alla  reazione  di  autoprotolisi  di  una  specie  D a a
D 2
.  
anfiprotica non procura una relazione, fra le concentrazioni di equilibrio, indi‐ H a H a a

pendente da quelle che si possono derivare dalla 1° e 2° costante di dissocia‐
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 33 
 
La concentrazione CD che compare nelle equazioni (2.17), (2.18) e (2.19) ha un  pH 
0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
significato speciale. Essa è formalmente definita dal bilancio di massa (2.20) e 
H  OH
rappresenta la concentrazione totale dell’acido nella soluzione: 
0 0 

.   ‐1
‐1
0.01 M
H2Ft HFt- 2-
Ft
‐2 ‐2

In pratica, a CD si applicano considerazioni analoghe a quelle svolte nel para‐ ‐3 ‐3
grafo precedente per CA. Per esempio, se una soluzione è preparata dissolven‐
‐4 ‐4
do 0.1 moli di Na2CO3 (carbonato di sodio) e 0.1 moli di NaHCO3 (bicarbonato 
di sodio) per litro di soluzione, CD sarà uguale alla somma delle concentrazioni  ‐5 ‐5

del  carbonato  e  del  bicarbonato,  cioè  0.2  M.  Le  equazioni  (2.17),  (2.18)  e  ‐6 ‐6
(2.19) sono derivate combinando le espressioni delle costanti di dissociazione  log[ i ]
‐7 ‐7
(2.14) e (2.15) con il bilancio di massa dell’acido diprotico (2.20). Tutto ciò che 
sarà detto a proposito del grafico logaritmico di una soluzione di un acido di‐ ‐ 8  ‐ 8 

protico, è derivato dall’analisi delle equazioni (2.17), (2.18) e (2.19).  ‐9 ‐ 9
La Figura2.6 presenta il grafico logaritmico AcidoBase di 0.0100 M acido ftalico 
‐10  ‐10 
(C6H4(COOH)2 == H2Ft). Benché ci si riferisca a un tale grafico come al grafico 
logaritmico AcidoBase dell’acido ftalico, esso rappresenta una qualunque solu‐ ‐11 ‐11
zione in cui la concentrazione totale dell’acido ftalico, CFt, (che è la somma del‐
‐12  ‐12 
le concentrazioni di H2Ft, HFt‐ e FT2‐)  è 0.0100 M. Quindi, per esempio, la Figu‐
ra2.6 è anche il grafico logaritmico di una soluzione di ftalato di potassio, K2Ft,  ‐13 ‐13

0.0100 M. O, di una miscela 0.00333 M di H2Ft, 0.00333 M di KHFt e 0.00333  ‐14  ‐14 


M di K2FT in quanto 0.00333 + 0.00333 + 0.00333 = 0.0 1 M.  0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  

 Nel grafico di un acido diprotico vi sono due punti dell’ascissa, cioè due valori  pH = pKa1 = 2.95 pH = pKa2 = 5.408


 
del pH, di speciale significato. Essi sono indicati in Figura2.6 dalle due verticali, 
e sono detti ascisse del 1° e del 2° punto sistema.  Per definizione l’ordinata di 
entrambi  i  punti  sistema  è  logCFt.  L’ascissa  del  1°punto  sistema  è  collocata  a 
pH = pKa1, e corrisponde all’intersezione delle curve di H2FT e HFT‐. Al pH corri‐
spondente al 1° punto sistema [H2FT] = [HFT‐]. L’ascissa del 2° punto sistema è   
in corrispondenza dell’intersezione della curva di HFT‐ con la curva di Ft2‐ a pH  
Figura 2.6 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase di 0.01 M acido ftalico (== H2Ft).  
34  Capitolo 2
 
= pKa2. Nel secondo punto sistema [HFT‐] = [FT2‐]. Di norma pKa2 > pKa1, e il 2°  2.4 Acidi e basi triprotici 
punto sistema è collocato sulla destra (a pH più alti) del 1° punto sistema, ma 
possono  esistere  eccezioni  a  questa  regola.  Si  deve  capire  che,  a  colpo  Un acido triprotico, H3T, è una specie chimica dotata di proprietà AcidoBa‐
d’occhio,  si  possono  dedurre  dalla  Figura2.6  i  valori  di  pKa1  e  pKa2,  dell’acido  se, con almeno tre atomi d’idrogeno, che presenta una reattività del tipo de‐
rappresentato che vengono rilevati dalle ascisse dei due punti sistema. Nel ca‐ scritto dalle tre reazioni di dissociazione di protoni (2.21), (2.22) e (2.23): 
so dell’acido ftalico, si legge dalla Figura2.6,  pKa1 = 2.95 ± 0.05 e pKa2 = 5.40 ±
0.05.   H2 T ‐ H3O
H3 T H O H2 T ‐ H3O   a .  
Una verticale, tracciata a un pH arbitrario, intercetta la curva o linea di ciascu‐ H3 T
na  delle  cinque  differenti  specie  chimiche  presenti  in  una  soluzione  di  un  si‐
stema AcidoBase diprotico in un punto, la cui ordinata è il logaritmo della con‐
HT2‐ H3 O
centrazione  di  equilibrio  della  specie  rappresentata  dalla  linea  o  curva.  Ciò  H2 T ‐ H O HT2‐ H3 O a .  
H2 T ‐
consente  di  determinare  facilmente  dal  grafico  la  composizione  di  equilibrio 
della soluzione, una volta che il suo pH fosse noto. 
Dall’osservazione del grafico logaritmico di un acido diprotico si può immedia‐
tamente  dedurre  la  concentrazione  totale,  CD,  dell’acido  nella  soluzione  rap‐ T 3‐ H3 O
HT 2‐ H O T 3‐ H3 O a .  
presentata. Infatti, per esempio, nel caso del grafico dell’acido ftalico di Figu‐ HT 2‐
ra2.6,  logCFt  coincide  con  le  intercette  dei  segmenti  orizzontali  delle  curve  di 
H2FT e Ft2‐ con l’asse delle ordinate.  
Al variare della concentrazione totale CD, il grafico logaritmico di un acido di‐ Le costanti di equilibrio Ka1,  Ka2  e Ka3, delle reazioni (2.21), (2.22) e (2.23)  sono 
protico  si  modifica.  Tuttavia,  CD  appare  come  un  fattore  dell’argomento  del  la 1°, la 2° e la 3° costante di dissociazione dell’acido triprotico. Per esempio, 
logaritmo nelle equazioni (2.17), (2.18) e (2.19). Ciò implica che, come nel caso  sono  acidi  triprotici  l’acido  fosforico  (H3PO4),  l’acido  arsenico  (H3AsO4), 
dell’acido monoprotico, una variazione di CD produce solo una traslazione lun‐ l’amminoacido  naturale  acido  aspartico  (HOOCCH2CH(NH3)COOH ==  H3Asp+), 

go l’ordinata delle tre curve log[H2D], log[HD‐] e log[D2‐], lasciando invariata la  l’acido citrico (HOC(COOH)(CH2COOH)2 == H3Cit ), etc…   ‐
loro forma. Se a un acido diprotico è allocato un layer il cui contenuto grafico è  Fra le quattro specie prodotte dalla dissociazione di un acido triprotico, H
2‐
2T  e 

costituito esclusivamente dalle tre curve rappresentative di H2D, HD‐ e D2, allo‐ HT   sono  specie  anfiprotiche  che  danno  luogo  a  reazioni  di  autoprotolisi  del 
ra il grafico di un acido diprotico si può costruire sovrapponendo tale layer al  tipo: 
grafico  dell’acqua.  Traslando  il  layer  dell’acido  diprotico  rispetto  a  quello  a HT H3 T
2H2 T ‐ HT H3 T ‐
.  
dell’acqua si può generare il grafico di una soluzione che contiene una concen‐ a H2 T
trazione totale, CD, arbitraria dell’acido. Il contenuto grafico del layer allocato 
a un dato acido diprotico costituisce il diagramma logaritmico dell’acido dipro‐
tico. Ciò è analogo a quanto visto per un acido monoprotico.    
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 35 
 
a H2 T T 3‐ T  
2HT2‐ H2 T T 3‐ .  
a HT 2‐ T a a a
3
.  
H a H a a H a a a

La  concentrazione  CT,  che  compare  nelle  equazioni  (2.26),  (2.27),  (2.28)  e 
Per esempio, sono specie anfiprotiche il fosfato monoacido, HPO42‐, e il fosfato 
(2.29)  rappresenta  la  concentrazione  totale  dell’acido  nella  soluzione  ed  è 
diacido, H2PO4‐, la forma non carica dell’amminoacido naturale acido asparti‐
formalmente definita dal bilancio di massa (2.30): 
co,  H2Asp,  etc…  L’applicazione  della  LAM  alle  reazioni  di  autoprotolisi  delle 
due specie anfiprotiche prodotte dalla dissociazione di un acido triprotico non  T H3 T .  
procura relazioni aggiuntive, fra le concentrazioni di equilibrio, oltre a quel- 
le procurate dalle tre costanti di dissociazione dell’acido. Infatti, come si vede 
dalla (2.24) e (2.25), le costanti di equilibrio delle reazioni di autoprotolisi pos‐ Le  equazioni  (2.26),  (2.27),  (2.28)  e  (2.29)  sono  derivate  combinando  le  e‐
sono essere calcolate dalle costanti di dissociazione dell’acido.   spressioni delle tre costanti di dissociazione dell’acido triprotico con il suo bi‐
Nel trattamento grafico degli equilibri AcidoBase, a una soluzione che contiene  lancio  di  massa  (2.30).  Tutto  ciò  che  verrà  esposto  a  proposito  del  grafico  di 
il  sistema  AcidoBase  di  un  acido  triprotico  è  associato  un  grafico  logaritmico  una  soluzione  di  un  acido  triprotico  è  derivato  dall’analisi  delle  equazioni 
che è costruito tracciando nel grafico dell’acqua (vedi Figura2.1) quattro curve  (2.26), (2.27), (2.28) e (2.29).  
rappresentanti  rispettivamente  log[H3T],  log[H2T‐],  log[HT2‐]  e  log[T3‐]  in  fun‐ La  Figura2.7  è  il  grafico  logaritmico  AcidoBase  di  0.0100  M  acido  aspartico 
zione del pH. Le equazioni di queste quattro curve sono nell’ordine:  (H3C4H5NO4+  ==  H3Asp+).  Il  sistema  AcidoBase  H3Asp+|H2Asp|HAsp‐|Asp2‐  illu‐
stra bene il fatto che la carica elettrica attribuita alle varie specie di un sistema 
H3 T   AcidoBase,  descritto  con  il  formalismo  generale  HA|A‐  o  H2D|HD‐|D2- o  
T H H3T|H2T‐|HT2‐|T3‐  o  etc…,  non  deve  essere  intesa  in  senso  assoluto,  ma  solo 
3
.   relativo. A parte ciò, benché ci si riferisca alla Figura2.7 come al grafico loga‐
H a a a H a a a
ritmico AcidoBase dell’acido aspartico  o dell’aspartato, esso rappresenta una 
H2 T ‐   qualunque soluzione in cui la concentrazione totale, CAsp, dell’acido aspartico 
(che è la somma delle concentrazioni  di H3Asp+, H2Asp, HAsp‐ e Asp2‐)  è 0.01 
T a H
3
.   M.  
H a a a H a a a
Nel grafico di un acido triprotico vi sono tre punti  dell’ascissa, cioè tre valori 
HT   del pH, di speciale significato. Essi sono indicati in Figura2.7 dalle tre verticali, 
e  sono  detti  ascisse  del  1°,  del  2°  e  del  3°  punto  sistema.  Per  definizione 
T a a H l’ordinata di tutti i punti sistema è logCAsp. L’ascissa del 1° punto sistema è col‐
3
.  
H a a a H a a a locata a pH = pKa1, e corrisponde all’intersezione delle curve di H3Asp+ e H2Asp. 
Al  pH  corrispondente  al  1°  punto  sistema  [H3Asp+]  =  [H2Asp].  L’ascissa  del  2° 
36  Capitolo 2
 
punto sistema è in corrispondenza dell’intersezione della curva di H2Asp con la  pH 
‐ ‐ 0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
curva di HAsp  a pH = pKa2. Nel 2° punto sistema [H2Asp] = [HAsp ]. L’ascissa del 
H  OH
3° punto sistema è in corrispondenza dell’intersezione della curva di HAsp‐ con 
0  0 
la curva di Asp2‐  a pH = pKa3. Nel 3° punto sistema [HAsp‐] = [Asp2‐].  Di norma 
pKa3  >  pKa2  >  pKa1  e  i  punti  sistema,  1°,  2°  e  3°,  sono  rinvenuti  nell’ordine  da  ‐1  ‐1
0.01 M H3Asp+ H2Asp HAsp- Asp2-
bassi verso alti pH, ma esistono eccezioni a questa regola. Si deve capire che, a  ‐2  + ‐2
colpo d’occhio, si possono dedurre dal grafico logaritmico di un acido triproti‐
‐3  ‐3
co i valori di pKa1, pKa2 e pKa3 dell’acido rappresentato che vengono rilevati dal‐
le ascisse dei tre punti sistema. Nel caso dell’acido aspartico, si legge dalla Fi‐ ‐4  ‐4

gura2.7, pKa1 =1.90 ± 0.05, pKa2 = 3.70 ± 0.05 e pKa3 = 9.60 ± 0.05.  ‐5  ‐5
Una verticale, tracciata a un arbitrario pH, intercetta la curva o linea di ciascu‐
‐6  ‐6
na delle sei differenti specie chimiche presenti in una soluzione di un acido tri‐ log[ i ]
protico in un punto la cui ordinata è il logaritmo della concentrazione di equi‐ ‐ 7  ‐7
librio della specie rappresentata dalla linea o curva. Ciò consente di determi‐ ‐ 8
‐ 8  
nare  facilmente  dal  grafico  la  composizione  di  equilibrio  della  soluzione,  una 
volta che il suo pH fosse noto.  ‐ 9  ‐ 9

Dall’osservazione del grafico logaritmico di un acido triprotico si può immedia‐ ‐10  ‐10


tamente  dedurre  la  concentrazione  totale,  CT,  dell’acido  nella  soluzione  rap‐
‐11  ‐11
presentata. Infatti, per esempio, logCAsp si può leggere nel grafico di Figura2.7 
in  corrispondenza  delle  intercette  dei  segmenti  orizzontali  delle  curve  di  ‐12  ‐12
+ 2‐
H3Asp  e Asp  con l’asse delle ordinate.   ‐13  ‐13
Al variare della concentrazione totale CT, il grafico logaritmico di un acido tri‐
‐14  ‐14
protico si modifica. Tuttavia, CT appare come un fattore dell’argomento del lo‐ 0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
garitmo nelle equazioni (2.26), (2.27), (2.28) e (2.29). Ciò implica che, come nel 
pH = pKa1 = 1.94 pH = pKa2 = 3.70 pH = pKa3 = 9.62
caso dell’acido monoprotico e diprotico, una variazione di CT produce solo una   
traslazione lungo l’ordinata delle quattro curve log[H3T], log[H2T ‐ ], log[HT2‐] e 
log[T3‐], lasciando invariata la loro forma. Se a un acido triprotico è allocato un 
layer  il  cui  contenuto  grafico  è  costituito  esclusivamente  dalle  quattro  curve 
rappresentative di H3T, H2T‐, HT2‐  e T3‐, allora il grafico di un acido triprotico si 
può costruire sovrapponendo tale layer al grafico dell’acqua. Traslando il layer   
dell’acido rispetto a quello dell’acqua si può generare il grafico di una solu‐  Figura 2.7 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase di acido aspartico (H3Asp+) 0.01 M.  
Le conseguenze della LM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 37 
 
zione che contiene una concentrazione totale, CT, arbitraria dell’acido triproti‐ Per  esempio,  sono  acidi  tetraprotici  l’acido  pirofosforico  (H4P2O7), 
co.  Il  contenuto  grafico  del  layer  allocato  all’acido  triprotico  sarà  chiamato  l’amminoacido  DOPA  (i.e.,  H4C9H2O4N+  ==  H4DOPA+),  lo  ione  zinco(II)  idratato 
diagramma logaritmico dell’acido triprotico. Ciò è analogo a quanto visto per  (Zn(H2O)62+), etc… Fra le cinque specie prodotte dalla dissociazione di un acido 
un acido monoprotico e diprotico.     tetraprotico,  H3Q‐,  H2Q2‐  e  HQ3‐  sono  specie  anfiprotiche,  che  danno  luogo  a 
reazioni di autoprotolisi del tipo: 
2.5 Acidi e basi tetraprotici  H4 Q     H2 Q
    2H3 Q‐    H2 Q  H4 Q                         .  
 H3 Q‐  
Un acido tetraprotico, H4Q , è una specie  chimica  dotata di proprietà Aci‐              
doBase, con almeno quattro atomi d’idrogeno dissociabili secondo le reazioni   
di dissociazione  (2.31), (2.32), (2.33) e (2.34):    H3 Q   HQ3‐
    2H2 Q2‐    H3 Q  HQ3‐                            .  
  H3 Q‐ H3 O  H2 Q
   H4 Q   H O  H3 Q‐  H3 O                            .  
H4 Q              
 
             
   Q4‐    H2 Q
    2HQ3‐    H2 Q  Q4‐                           .  
  H2 Q2‐ H3 O  HQ3‐
   H3 Q‐    H O   H2 Q2‐  H3 O                      .  
H3 Q‐              
 
             
  Per esempio sono specie anfiprotiche, H3DOPA, H2DOPA , HDOPA2‐‐; e tre dei  ‐

prodotti di idrolisi dell’acido Zn2+(aq): ZnOH+, Zn(OH)2 e Zn(OH)3‐. Le reazioni di 
2‐ 3‐
 HQ3‐ H3 O
    H2 Q    H O   HQ  H3 O                        .   autoprotolisi non procurano relazioni aggiuntive fra le concentrazioni di equi‐
 H2 Q2‐
librio  oltre  a  quelle  procurate  dalle  quattro  costanti  di  dissociazione.  Infatti, 
             
  come si vede dalla (2.35), (2.36) e (2.37), le costanti di equilibrio, K, delle rea‐
zioni di autoprotolisi delle tre specie anfiprotiche prodotte dalla dissociazione 
  Q4‐ H3 O
    HQ3‐    H O   Q4‐  H3 O                                .   di un acido tetraprotico si possono calcolare dalle quatto costanti di dissocia‐
 HQ3‐ zione Ka1, Ka2, Ka3 e Ka4. 
              Nel trattamento grafico degli equilibri AcidoBase, una soluzione che contiene il 
 
sistema AcidoBase di un acido tetraprotico è rappresentata attraverso un gra‐
Le costanti di equilibrio delle reazioni (2.31), (2.32), (2.33) e (2.34), Ka1,  Ka2, Ka3 
fico logaritmico costruito tracciando nel grafico dell’acqua di Figura2.1 cinque 
e Ka4, sono la 1°, 2°, 3° e 4° costante di dissociazione dell’acido tetraprotico. 
curve  che  rappresentano,  rispettivamente,  log[H4Q],  log[H3Q‐],  log[H2Q2‐], 
38  Capitolo 2
 
log[HQ3‐] e log[Q4‐] in funzione del pH. Le equazioni di queste cinque curve so‐ si calcola dalla somma delle concentrazioni di H4Q , H3Q‐, H2Q 2‐, HQ 3‐ e Q4‐. Ciò 
no nell’ordine:  è analogo a quanto esposto in dettaglio per gli altri tipi di acidi presentati nei 
paragrafi precedenti. Tutto ciò che sarà esposto a proposito del grafico di una 
H4 Q  
soluzione di un acido tetraprotico è derivato dall’analisi delle equazioni (2.38), 
H (2.39), (2.40), (2.41) e (2.42). 
     .  
H 4 H H
La Figura2.8 è il grafico logaritmico AcidoBase di 0.0200 M acido pirofosforico 
(H 4P2O7).  Esso  rappresenta  una  qualunque  soluzione  in  cui  la  concentrazione 
H3 Q ‐  
totale, CPIRO, dell’acido pirofosforico è 0.02 M.  
H
    .   Nel grafico di un acido tetraprotico vi sono quattro punti lungo l’ascissa, cioè 
H 4 H H
quattro valori del pH, di speciale significato. Essi sono indicate in Figura2.8 dal‐
le quattro verticali, e sono dette ascisse del 1°, del 2°, del 3° e del 4° punto si‐
H2 Q  ‐  
stema. L’ordinata di tutti i punti sistema è per definizione logCPIRO. L’ascissa del 
H
    .   1° punto sistema è  collocata a pH  = pKa1, e corrisponde all’intersezione delle 
H 4 H H
curve di H4P2O7 e H3P2O7‐. Al pH corrispondente al 1° punto sistema [H4P2O7] = 
[H3P2O7‐]. L’ascissa del 2° punto sistema è in corrispondenza dell’intersezione 
HQ  ‐  
della curva di H3P2O7‐ con la curva di H2P2O72‐ a pH = pKa2. Nel 2° punto sistema 
H
H 4 H H
    .   [H3P2O7‐]  =  [H2P2O72‐].  L’ascissa  del  3°  punto  sistema  è  in  corrispondenza 
dell’intersezione della curva di H2P2O72‐ con la curva di HP2O73‐  a pH = pKa3. Nel 
Q  ‐  
3° punto sistema [H2P2O72‐] = [HP2O73‐]. L’ascissa del 4° punto sistema è in cor‐
rispondenza dell’intersezione della curva di HP2O73‐ con la curva di P2O74‐  a pH 
    .   = pKa4. Nel 4° punto sistema [HP2O73‐] = [P2O74‐].   Di norma pKa4  > pKa3  > pKa2 > 
H 4 H H
pKa1 e i punti sistema, 1°, 2°, 3° e 4°, sono rinvenuti, nell’ordine, da bassi verso 
Le equazioni (2.38), (2.39), (2.40), (2.41) e (2.42) sono derivate combinando le  alti pH, ma esistono eccezioni a questa regola. I valori di pKa1,  pKa2, pKa3 e pKa4 
espressioni  delle  costanti  di  dissociazione  (2.31),  (2.32),  (2.33)  e  (2.34)  con  il  di un acido tetraprotico si deducono dal grafico leggendo l’ascissa dei quattro 
bilancio di massa dell’acido tetraprotico (2.43):  punti sistema. Nel caso dell’acido pirofosforico, si legge dalla Figura2.8: pKa1 = 
0.80 ± 0.05, pKa2 = 2.20 ± 0.05, pKa3 = 6.70 ± 0.05 e pKa4 = 9.40 ± 0.05.  
  H4 Q H3 Q ‐             .   Una verticale, tracciata a un arbitrario pH, intercetta la curva o linea di ciascu‐
             na delle sette differenti specie chimiche, presenti in una soluzione in cui è dis‐
 
solto un sistema AcidoBase tetraprotico, in un punto, la cui ordinata è il loga‐
La concentrazione CQ , che compare nelle equazioni (2.38), (2.39), (2.40), (2.41)  ritmo della concentrazione di equilibrio della specie rappresentata dalla linea 
e (2.42) è la concentrazione totale dell’acido tetraprotico nella soluzione, che 
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 39 
 
o curva. Ciò consente di determinare facilmente, dal grafico, la composizione  pH 
0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
di equilibrio della soluzione, una volta che il suo pH fosse noto. 
H  OH
Dal  grafico  logaritmico  di  un  acido  tetraprotico  si  può  dedurre  la  concentra‐
0 0 
zione totale, CQ , dell’acido nella soluzione rappresentata osservando il punto 
in cui il segmento orizzontale delle curve dell’acido, H4Q , e/o della base, Q4‐,  ‐1
H2P2O72‐ P2O74‐
‐1
0.02 M
H3P2O7‐ HP2O73‐
intercetta l’ordinata. Nel grafico della Figura2.8 la curva di H4P2O7 non è utile  ‐2 ‐2
per  stabilire  logCPIRO in quanto non ha un segmento orizzontale visibile a causa 
‐3 ‐3
del basso  valore  di  pKa1.  Tuttavia,  logCPIRO  si  può  leggere  in  corrispondenza 

H4
P 2O
dell’intercetta del segmento orizzontale della curva di P2O74‐ con l’ordinata.   ‐4 ‐4

7
Se le curve del grafico logaritmico di un acido tetraprotico rappresentanti H4Q  ‐5 ‐5
, H3Q‐, H2Q 2‐, HQ 3‐ e Q4‐ sono allocate in un layer, il grafico dell’acido, per una 
‐6 ‐6
concentrazione arbitraria, si può costruire sovrapponendo il contenuto grafico  log[ i ]
del layer al grafico dell’acqua di Figura2.1.    ‐7 ‐7

‐ 8  ‐ 8 
2.6 Poliacidi 
‐9 ‐ 9

‐10  ‐10 
A un acido poliprotico (o poliprotovalente) HnP, che è in grado di dissociare 
oltre quattro protoni (n > 4) è applicato il termine di poliacido. L’acido etilen‐ ‐11 ‐11
diamminotetraacetico, EDTA (== H6EDTA2+), che è un agente complessante dei 
‐12  ‐12 
metalli molto utilizzato in chimica analitica, scienze biomediche e applicate, è 
un noto esempio di poliacido con n = 6 (esaprotovalente). L’osservazione della  ‐13 ‐13

Figura2.9, che è il grafico logaritmico AcidoBase di una soluzione che contiene  ‐14  ‐14 


una concentrazione totale 0.010 M  del sistema AcidoBase dell’EDTA (i.e., CEDTA  0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
pH = pKa2 = 2.20
= 0.010 M),  mostra che ad un poliacido si possono, in maniera piuttosto natu‐ pH = pKa1 = 0.80 pH = pKa3 = 6.70 pH = pKa4 = 9.40
 
rale, estendere le argomentazioni sviluppate sopra per i comuni acidi.  
Un poliacido, HnP, origina il sistema AcidoBase HnP|Hn‐1P‐|Hn‐2P2‐|…… |Pn‐, ca‐
ratterizzato da n costanti di dissociazione, pKa1, pKa2, pKa3,.. pKan, e da n + 1 dif‐
ferenti specie chimiche,   che saranno  formate in qualunque soluzione  conte‐
nente il poliacido.  Delle n + 1 specie, n ‐ 1 sono specie anfiprotiche (i.e. Hn‐1P‐, 
Hn‐2P2‐,…HP( n‐1 ) -) ciascuna delle quali dà luogo ad una reazione di autoprotolisi.     
Figura 2.8 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase di 0.02 M acido pirofosforico (H4P2O7). 
40  Capitolo 2
 
Quindi, il diagramma logaritmico AcidoBase di un poliacido di protovalenza n è  pH 
0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
costituito da n + 1 curve, ciascuna rappresentante una specie chimica, origina‐
H  OH
ta dalla dissociazione del poliacido.   
0  0 
 Nel grafico di un poliacido, HnP, vi sono n ascisse, cioè n valori del pH, di spe‐
ciale  significato.  Esse  sono  le  n  ascisse  dei  punti  sistema  individuate  dalle  n  ‐1  ‐1
0.01 M
H EDTA+ H2EDTA2‐ HEDTA3‐ EDTA4‐
condizioni pHi = pKai . L’ordinata di tutti i punti sistema è per definizione logCP.  ‐2  5 ‐2
Ciò  può  essere  facilmente  verificato  in  Figura2.9,  per  il  caso  particolare 
‐3  ‐3
dell’EDTA (n = 6). Nella Figura2.9 si possono vedere (indicati dalle verticali) sei 
differenti punti sistema, 1°, 2°, 3°, 4°, 5° e 6°, rinvenibili, da bassi verso alti pH,  ‐4  ‐4

H3
ED
ad ascisse corrispondenti a pKa1= ‐ 0.60 ± 0.05, pKa2 = 1.15 ± 0.05, pKa3 = 1.70 ± 

TA
‐5  ‐5


0.05, pKa4 = 2.40 ± 0.05, pKa5 = 5.95 ± 0.05, pKa6 = 10.17 ± 0.05, ed indicati dalle 
‐6  ‐6
linee verticali. Le ascisse dei punti sistema sono identificabili dal grafico appli‐
cando le seguenti condizioni:  ‐ 7  ‐7
log[ i ]
1° punto sistema:  [H6EDTA2+] = [H5EDTA+]  ‐ 8   ‐ 8

2° punto sistema:  [H5EDTA+]  = [H4EDTA] 
‐ 9  ‐ 9
3° punto sistema:   [H4EDTA]   = [H3EDTA‐] 
4° punto sistema:  [H3EDTA‐]  = [H2EDTA2‐]  ‐10  ‐10

5° punto sistema:  [H2EDTA2‐]  = [HEDTA3‐]  ‐11  ‐11


6° punto sistema:  [HEDTA3‐]   = [EDTA4‐] 
‐12  ‐12

Naturalmente, una linea verticale tracciata attraverso il grafico logaritmico A‐ ‐13  ‐13


cidoBase di Figura2.9, a un arbitrario pH, intercetta ciascuna delle nove linee o 
‐14  ‐14
curve del grafico dell’EDTA in un punto, la cui ordinata è il logaritmo della con‐ 0  1 2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
centrazione  di  equilibrio  della  specie  rappresentata  dalla  linea  o  curva.  Ciò  pH = pKa1 = ‐ 0.60  pH = pKa4 = 2.40
consente di determinare facilmente, dal grafico, la composizione di equilibrio  pH = pKa3 = 1,70 pH = pKa5 = 5.95
pH = pKa2 = 1.15 pH = pKa6 = 10.17
della soluzione, una volta che il suo pH è stato calcolato.   
La concentrazione analitica dell’EDTA, CEDTA, si deduce dal suo grafico logarit‐
mico AcidoBase leggendo l’intercetta del segmento orizzontale della curva di 
EDTA4‐ con l’asse delle ordinate posto sulla destra del grafico. Tale intercetta è 
logCEDTA.    
Figura 2.9 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase del chelante acido etilendiamminotetraacetico 
Le sette curve che costituiscono il diagramma logaritmico AcidoBase dell’EDTA   2+
(EDTA == H6EDTA ) 0.01 M. 
Le conseguenze della LAM e dei BdM per le soluzioni di acidi e basi 41 
 
sono allocate in un layer che trasla lungo la verticale al modificarsi della con‐ pH 
centrazione del poliacido nella soluzione, in modo che l’intercetta del segmen‐ 0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  

to della curva di EDTA4‐ con l’asse log[ i ] corrisponda al valore corrente del lo‐ H  OH
0 0 
garitmo della concentrazione totale, i.e., logCEDTA.   0.1 M -
Cl
‐1 ‐1

2.7 Acidi e basi forti  ‐2 ‐2
0.001 M
Na+
‐3 ‐3
Gli  acidi  forti  come  HCl,  HNO3,  HClO4,  HI,  etc.,  hanno  costanti  di  dissocia‐
‐4 ‐4
zione acida così elevate da non essere note con certezza. Per esempio, pKa(HI)
 ‐ 10, pKa(HCl)   ‐ 7, pKa(HClO4)   ‐ 4 e pKa(HNO3)   ‐ 4. Nella pratica questi  ‐5 ‐5
acidi sono generalmente considerati completamente dissociati, il che, di fatto, 
‐6 ‐6
significa  che  la  loro  costante  di  dissociazione  è  assunta  essere  uguale  a  +  ∞.  log[ i ]
Graficamente  una  tale  assunzione  comporta  che  il  diagramma  logaritmico  di  ‐7 ‐7

un acido forte ha l’ascissa del punto sistema a pH = ‐ ∞. Quindi, la curva rap‐ ‐ 8  ‐ 8 
presentante  l’acido  indissociato  è  al  di  fuori  dell’area  grafica.  Il  grafico  loga‐
‐9 ‐ 9
ritmico di  un acido forte è semplicemente  costituito da una linea orizzontale 
rappresentante l’anione coniugato (Cl‐, NO3‐, ClO4‐, etc.). Per generare il grafico  ‐10  ‐10 

di una soluzione che contiene un acido forte tale linea è collocata nel grafico  ‐11 ‐11


dell’acqua  a  un’ordinata  uguale  al  logaritmo  della  concentrazione  analitica 
‐12  ‐12 
dell’acido forte.  
Le basi forti, come NaOH, KOH, LiOH e gli idrossidi di tetraalchilammonio, co‐ ‐13 ‐13
me (CH3)4NOH, che sono in genere trattati come se avessero Kb = + ∞ (e quindi 
‐14  ‐14 
pKa = + ∞ ) presentano una situazione che è una sorta di immagine speculare  0  1  2 3 4 5 6 7 8  9 10  11 12  13  14  
di quella degli acidi forti. L’ascissa del punto sistema del diagramma logaritmi‐
 
co di una base forte è posta a  ∞, per cui nell’area grafica la curva rappresen‐  
tante la base coniugata della coppia non è visibile. Il diagramma logaritmico di  Figura 2.10 ‐ Grafico logaritmico AcidoBase di una soluzione 0.1 M di HCl + 0.001 M di NaOH. 

una base forte è semplicemente costituito da una linea orizzontale rappresen‐  
tante  Na+,  Li+,  K+,  (CH3)4N+,  etc.,  che  durante  l’uso  è  sovrapposta  al  grafico 
 
dell’acqua a un’ordinata uguale al logaritmo della concentrazione analitica del‐
la base forte.