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Le istituzioni dell’Unione Europea

Il quadro istituzionale mira a garantire coerenza al sistema UE e a promuoverne i valori nel rispetto dei
principi.

ISTITUZIONI (art. 13 TUE):

- Parlamento europeo; Rappresentative di cittadini, Stati membri e Ue


- Consiglio europeo (inserito con Lisbona); stessa.
- Consiglio;
- Corte di giustizia UE;
- BCE; Piena indipendenza.
- Corte dei conti.

La CG ha esteso il principio di leale collaborazione ai rapporti interistituzionali (art. 2 TUE). La disciplina della
competenza delle istituzioni è informata del principio di equilibrio istituzionale.

EQUILIBRIO ISTITUZIONALE = illegittimi gli atti in violazione.

Si possono concludere accordi interistituzionali.

SEBC = BCE + Banche centrali nazionali + Banca europea per gli investimenti (= ha propria personalità giuridica
e propria struttura organizzativa).

- Comitato economico e sociale;


- Comitato della regioni; Compiti di carattere tecnico o consultivo.
- Ecc.
- Agenzie e ulteriori organismi.

Il Parlamento europeo

Composto dai rappresentanti dei cittadini UE.

MAX Europarlamentari = 750 + 1 Presidente.

MAX Europarlamentari per Stato membro = 6 < Europarlamentari < 96.

Il numero dei componenti del Parlamento europeo e l’assegnazione dei rappresentanti al singolo Stato
membro sono stabilite dal Consiglio europeo con decisione all’unanimità su richiesta e con approvazione del
Parlamento europeo stesso.

CRITERIO GENERALE = proporzionalità degressiva.

Prima il Parlamento era un organo rappresentativo di secondo grado, legato ai parlamenti nazionali. Deficit
democratico.
Nel sistema delle comunità europee c’era una norma che prevedeva che il Parlamento europeo elaborasse
progetti per una sua elezione a suffragio universale e diretto e attribuiva al Consiglio il potere di stabilire
all’unanimità disposizioni da raccomandare agli Stati membri per una elezione del Parlamento a suffragio
universale e diretto.

Prime elezioni = 1979!


Art. 14, par. 3, TUE = elezione a suffragio universale, diretto, libero e segreto per un mandato di
5 anni.
PROCEDIMENTO ELETTORALE COMUNE:

- Parlamento elabora progetto di elezione uniforme in tutti Stati membri (o con principi comuni ad
essi);
- Consiglio all’unanimità + approvazione Parlamento a maggioranza (procedura legislativa speciale)
stabilisce disposizioni necessarie.
- Stati membri ratificano il testo dell’accordo in conformità alle proprie norme costituzionali.

Attualmente non c’è disciplina uniforme, ma solo taluni principi comuni. Gli Stati si organizzano uti singuli.

PRINCIPI COMUNI:

- Metodo proporzionale;
- Disposizioni interne agli Stati che non pregiudichino il proporzionale.

Europarlamento incompatibile con parlamento nazionale, Commissione, CG, governo di Stato membro. In
Italia anche assessore e Presidente della giunta regionale.

L’Europarlamentare decade per via della legge nazionale (caso Le Pen).

Salvo cittadinanza europea, elettorato attivo e passivo dipendono dagli Stati membri.

Gli Europarlamentari non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti
espressi nell’esercizio delle proprie funzioni. Ciò è dato dalla presenza di un nesso evidente tra opinioni e
funzioni, ferma restando la possibilità del Parlamento di revocare l’immunità dei parlamentari.

GRUPPI PARLAMENTARI:

- Si costituiscono in base all’affinità politica;


- MIN 25 deputati di almeno ¼ Stati degli membri;
- Un deputato può appartenere ad un solo gruppo parlamentare/politico.

Il Parlamento elegge tra i suoi membri:

- Presidente;
- Ufficio di presidenza; Presidente, vicepresidenti e questori compongono
- 14 vicepresidenti; l’Ufficio di presidenza.
- 5 questori.
Commissioni permanenti = elette per 2 anni e mezzo competenti per materia.
Commissioni speciali = particolari competenze. Elette per MAX 12 mesi (prorogabili dal Parlamento).
Commissioni d’inchiesta = si costituisce su richiesta di 4 membri del Parlamento.
Produce una relazione su casi di violazione del diritto UE, amministrazione scorretta, impropria ecc. e non
solo pura e semplice violazione di norma UE. Lavora anche contemporaneamente all’attività giudiziaria. Cessa
di esistere col deposito della relazione.

Il Parlamento tiene una sessione annuale e si riunisce di diritto il secondo martedì di marzo.
Si riunisce per richiesta di maggioranza dei suoi membri, della Commissione o del Consiglio.

Ha sede a Strasburgo. Le riunioni aggiuntive e le riunioni delle Commissioni si tengono a Bruxelles.

Le maggioranze sono specificate a seconda delle materie dai Trattati.

Il Parlamento ed i parlamentari non hanno alcun potere d’iniziativa, che è prerogativa pressoché esclusiva
della Commissione. A maggioranza dei membri che lo compongono il Parlamento ha potere di “preiniziativa”
rispetto alla Commissione. La Commissione, nel caso, è tenuta solo a motivare il rifiuto.

POTERI DI CONTROLLO SULLA COMMISSIONE

La Commissione è responsabile collettivamente dinanzi al Parlamento. Questo presenta interrogazioni alla


Commissione che è tenuta a rispondere per iscritto od oralmente. La materia è oggetto di disciplina
dettagliata del Regolamento interno del Parlamento.

MOZIONE DI CENSURA = mozione di sfiducia del diritto interno ma vs Commissione.

Sussiste un legame fiduciario tra Commissione e Parlamento. Anche la nascita della Commissione richiede
l’approvazione del Parlamento europeo.

Requisiti della mozione di censura:

- Presentata da almeno 1/10 dei deputati con adeguata motivazione;


- Approvata da 2/3 dei voti dei componenti del Parlamento;
- Discussione non prima di 3 giorni dal deposito.
- Votazione e discussione sono pubbliche.

Se la Commissione cade, se ne nomina una nuova limitata nel mandato a quanto resta del mandato di quella
censurata. Questa si occupa della sola ordinaria amministrazione. La Commissione assiste a tutte le sedute
del Parlamento e può essere ascoltata a sua richiesta. Non è ammessa mozione contro il singolo commissario.

Il Presidente del Consiglio europeo deve trasmettere una relazione dopo ogni riunione al Parlamento
europeo.

Il Parlamento nomina in via esclusiva il Mediatore europeo.


Il Consiglio europeo

Fino al 1986 era estraneo al sistema delle Comunità europee, operando quale conferenza intergovernativa
di carattere periodico.

Con Maastricht nel 1992 è stato inserito nell’Unione Europea e con Lisbona nel 2007 ha ricevuto la qualifica
di istituzione.

È il vertice politico della struttura dell’Unione. È composto dai Capi di Stato o di governo degli Stati membri,
dal suo Presidente e dal Presidente della Commissione. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri
e la politica di sicurezza partecipa ai lavori.

Presidente del Consiglio europeo = introdotto con Lisbona. Organo individuale cui è precluso ogni mandato
nazionale. Eletto dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata per un mandato di 2 anni e
mezzo rinnovabile una sola volta. Svolge un ruolo di coordinamento, preparazione e mediazione
all’interno del Consiglio europeo. Svolge una funzione di rappresentanza esterna per la PESC fatte salva
attribuzioni dell’Alto rappresentante UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Si riunisce due volte a semestre su convocazione del Presidente.

Il Consiglio europeo si pronuncia per consensus a parte i casi in cui i Trattati dispongano diversamente (in
questi casi Presidente del Consiglio europeo ed il Presidente della Commissione non partecipano al voto).

Gli unici atti vincolanti giuridicamente il Consiglio europeo li adotta in materia di PESC e politica di sicurezza
e difesa comune sulla capacità operativa dell’UE con mezzi civili e militari. In particolare tali atti sono rivolti
al Consiglio.

Il Consiglio europeo può essere investito dal Consiglio di risolvere un caso di opposizione di un singolo
membro del Consiglio ad un atto deliberato a maggioranza qualificata dal Consiglio stesso, dopo che l’Alto
rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza abbia tentato invano di raggiungere una soluzione
accettabile per lo Stato in questione.

Il Consiglio europeo adotta all’unanimità atti giuridicamente vincolanti con in quali modifica, su iniziativa
dello Stato membro interessato e previa consultazione della Commissione, lo status nei confronti dell’UE di
un paese o territorio d’oltremare o ultraperiferico danese, francese o olandese.

Sono impugnabili davanti alla CG soltanto atti non riguardanti la PESC.


Il Consiglio

composto dagli esecutivi degli Stati membri, più precisamente da un


Organo intergovernativo
rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale, abilitato a
impegnare il governo dello Stato membro che rappresenta e ad esercitare
il diritto di voto.
Gli atti del Consiglio sono giuridicamente imputabili al Consiglio in quanto istituzione e non ai singoli membri,
che possono o meno votare a favore senza che ciò ricada sulla legittimazione ad impugnare l’atto stesso
davanti alla CGUE.

La composizione del Consiglio varia ratione materiae. È decisa dal Consiglio europeo a maggioranza
qualificata.

Art. 16, par. 6, TUE = Consiglio “Affari generali” e Consiglio “Affari esteri”.
La presidenza del Consiglio è assicurata dal Consiglio europeo secondo un sistema di rotazione
paritaria che assicuri a tutti gli Stati membri, a turno, la presidenza. Il Presidente del Consiglio dura 6 mesi.

La presidenza del Consiglio “Affari esteri” spetta all’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la
politica di sicurezza.

Segretario generale = nominato dal Consiglio a maggioranza qualificata.

Il Consiglio si riunisce su convocazione del suo Presidente, per iniziativa dello stesso Presidente, di uno Stato
membro o della Commissione. Ha sede a Bruxelles, ma ad aprile, giugno ed ottobre tiene le sue sessioni a
Lussemburgo. Sono pubbliche deliberazioni e votazioni su di un atto legislativo.

COREPER (I e II) = ruolo essenziale nell’adozione di atti del Consiglio. È in questa sede che gli atti da adottare
si discutono ed è qui che viene trasmessa la proposta della Commissione. Se non si raggiunge una posizione
unanime nel COREPER, l’atto si iscrive al punto B dell’ordine del giorno del Consiglio e viene discusso in tale
sede, unitamente ad un rapporto istruttorio predisposto all’uopo dal COREPER stesso.

CSA (Comitato Speciale Agricoltura) = svolge le funzioni del COREPER in materia di politica agricola e della
pesca.
quorum richiesto per la votazione del Consiglio
Il è dato dalla presenza della
maggioranza dei membri aventi titolo a votare.
Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata, salvo i casi espressamente previsti dai Trattati.

Nei casi di unanimità, leastensioni dei membri presenti o rappresentati non


ostano all’adozione delle deliberazioni del Consiglio per le quali è richiesta l’unanimità. Le assenze
sì.
Ogni Stato membro può ricevere la delega a votare in nome di un solo altro Stato membro.

Sistema transitorio di votazione a maggioranza qualificata (applicabile tra 1 Novembre 2014 e 31 Marzo
2017):

- Sistema di ponderazione: il voto di ogni Stato ha un peso in base ad un coefficiente numerico stabilito
nel Protocollo n. 36;
- Voto più pesante è quello di: Italia, Germania, Francia e Regno Unito.

Maggioranze:

- Fondata sulla ponderazione = 260 Stati votanti;


- Maggioranza degli Stati membri considerati su un piede di eguaglianza = 15 Stati membri;
Solo se il voto favorevole esprime queste maggioranze, l’atto è adottato.
- Se l’atto è su proposta della Commissione basta solo la maggioranza dei membri, altrimenti quella
ponderata deve esprimere i 2/3 degli Stati membri.
Su richiesta di uno Stato membro si può richiedere che la maggioranza qualificata esprima la
maggioranza del 62% della popolazione europea (cd. clausola di verifica demografica).

Compromesso di Ioannina = quando la minoranza pur non essendo sufficiente a impedire


l’adozione dell’atto, era numericamente importante, il Consiglio si sarebbe adoperato ad ampliare la base di
maggioranza. Gli Stati preferiscono l’unanimità alla maggioranza (sebbene qualificata).

Disciplina attuale (dal 1 novembre 2014):

- Maggioranza del 55% dei membri del Consiglio;


- 65% della popolazione dell’Unione corrispondente a quel 55%.
- Minoranza di blocco deve essere di almeno 4 Stati membri a pena di irrilevanza.
DECISIONE DEL CONSIGLIO
Periodo 1 Novembre 2014 – 31 Marzo 2017:
- Membri del Consiglio rappresentanti i ¾ della popolazione o ¾ del numero degli Stati membri
necessari per minoranza di blocco possono opporsi all’atto adottato a maggioranza e aprire la
discussione.
Periodo dal 1 Aprile 2017:
- Stesso meccanismo con proporzione della minoranza di blocco più bassa (55% invece di ¾).

In alcune ipotesi vigono maggioranza semplice ed unanimità (questa è regola generale nella PESC).
Gli Stati membri possono anche concludere accordi in forma semplificata in seno al Consiglio, qualora
integrino e sviluppino le norme e le politiche dell’Unione Europea. Es. Compromesso di Ioannina. Non sono
ammessi accordi derogatori/modificatori dei Trattati.

Il Consiglio esercita la funzione legislativa e la funzione di bilancio insieme al Parlamento europeo. Adotta
raccomandazioni. Ha poteri più incisivi in materia economica, dove può finanche comminare sanzioni.

Ha potere decisionale nella PESC. Fissa indennità, stipendi e pensioni di coloro che rivestono le cariche
principali nelle istituzioni europee.

Può essere destinatario di competenze di esecuzione da atti giuridicamente vincolanti dell’Unione Europea.
La Commissione

Organo che opera in condizioni di indipendenza nell’interesse esclusivo dell’Unione Europea.

Formazione:

- 9 commissari;
- 1 cittadino per Stato membro;
- Attualmente è 19: 2/3 degli attuali 28 Stati membri.

Il Consiglio europeo, all’unanimità può modificare il numero.

Di fatto la Commissione comprende ancora un cittadino per Stato membro compreso il Presidente e l’Alto
rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Indipendenza e competenza caratterizzano i membri della Commissione e la Commissione stessa.


I commissari non possono esercitare alcuna attività professionale remunerata o meno durante
l’espletamento del loro incarico. La violazioni degli obblighi di indipendenza della Commissione comporta un
ventaglio variegato di sanzioni che la CG su istanza della Commissione o del Consiglio e a maggioranza
semplice può pronunziare vs l’interessato.

Dovere di astensione è posto in capo agli Stati membri. Alcuni obblighi sopravvivono allo spirare del mandato.

Il mandato è di 5 anni.

Nomina (art. 17 TUE):


- Il Consiglio europeo a maggioranza qualificata propone al Parlamento il Presidente;
- Il Parlamento deve eleggerlo a maggioranza dei suoi membri;
- Il Consiglio adotta in concerto col Presidente l’elenco dei commissari da nominare, su proposta degli
Stati membri.
- Il Presidente presenta al Parlamento il collegio dei commissari ed espone il suo programma,
ricevendo dal Parlamento approvazione della Commissione;
- Infine il Consiglio europeo procede alla formale nomina.

In caso di dimissioni o decesso del Presidente o dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la
politica di sicurezza si procede nuovamente alla nomina. Per un commissario può decidersi di non sostituire
oppure di nominare un connazionale deciso di comuna accordo da Consiglio e Presidente, previa
consultazione del Parlamento.

Se si dimette l’intera Commissione, questa cura l’ordinaria amministrazione fino alla nomina formale ex art.
17 TUE.

Ogni commissario allestisce un proprio gabinetto. Vale il principio di collegialità. La Commissione


delibera per consensus.

Il Presidente nomina i vicepresidenti tra i membri della Commissione e può provocare le dimissioni di un
Commissario (ciò anche per salvare la Commissione dalla mozione di censura del Parlamento).
La Commissione è custode dei Trattati e del diritto UE; dà esecuzione al bilancio. Può promuovere la
procedura d’infrazione vs Stati membri e sanzioni pecuniarie aventi valore di titolo esecutivo avverso privati
in presenza di previsione normativa ad hoc.

La Commissione può emanare atti delegati da un atto legislativo volti alla mera esecuzione dello stesso, ma
anche alla modifica/integrazione di elementi non essenziali dell’atto legislativo stesso.

Gli Stati membri possono controllare in base alle regole sulla “comitologia” l’operato della Commissione in
tal senso decidendo nell’atto di base se sottoporla alla vigilanza di un comitato (1 rappresentante della
Commissione + rappresentanti degli Stati membri) che vincoli o meno il suo operato.

La Commissione ha la rappresentanza esterna dell’Unione.

La Commissione ha quasi il monopolio delle proposte di atti legislativi (sebbene sussistano poteri minimi
d’iniziativa del Parlamento e dei cittadini dell’Unione). In alcuni casi i Trattati le conferiscono un potere
normativo primario (es. in materia di diritti dei lavoratori).

La Commissione pubblica ogni anno, almeno un mese prima dell’apertura della sessione del Parlamento
europeo, una relazione generale sull’attività dell’Unione.
L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

È un organo ibrido: è componente della Commissione nonché suo vicepresidente.

Il Consiglio europeo ha il potere di determinare, a maggioranza qualificata e d’accordo col Presidente della
Commissione, le sue dimissioni (stessa procedura vale per la nomina).

È qualificato come mandatario del Consiglio; ciò comporta una attenuazione dell’obbligo di no
influenza da parte di istituzioni, organi e organismi. In caso di mozione di censura si dimette quale membro
della Commissione, ma continua a svolgere tutte le altre mansioni connesse al suo officio.

Vigila sulla coerenza esterna dell’azione dell’Unione.

Propone questioni o iniziative al Consiglio in materia di PESC per l’attuazione delle decisioni dello stesso
Consiglio. Attua le cd. operazioni di Petersberg.
È posto a direzione del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), un servizio europeo di diplomazia
(introdotto con Lisbona) che ha sede a Bruxelles.
La Corte di Giustizia dell’Unione europea

La CGUE comprende:

- Corte di Giustizia;
- Tribunale;
- Tribunali specializzati.
È l’intero ordinamento giudiziario dell’Unione.

CG = originariamente era l’unico organo.

Tribunale = formalmente iscritto nei Trattati con Maastricht nel 1992 come Tribunale di primo grado.
L’attuale denominazione è frutto di Lisbona.

Il doppio grado di giurisdizione non è di portata generale. La CG è rimasta in diverse ipotesi giudice in unico
grado.

Tribunali specializzati = Trattato di Nizza del 2001 li ha introdotti. Attualmente esiste il solo Tribunale della
funzione pubblica, giudice di primo grado sulle controversie tra UE ed i suoi agenti. Rispetto alle sue sentenze
il Tribunale è giudice di legittimità. Per gravi motivi sussiste un ulteriore grado di giurisdizione presso la CG.

I regolamenti di procedura delle singole corti sono soggetti all’approvazione del Consiglio, che delibera a
maggioranza qualificata.

Composizione:

- CG = un giudice per Stato membro, nominati di comune accordo tra gli stati membri per 6 anni
rinnovabili. La nomina è preceduta da un parere di adeguatezza fornito da un comitato di 7 ex
membri di CG e Tribunale, membri di massime giurisdizioni nazionali e giuristi di notoria competenza
di cui uno proposto dal Parlamento. Il funzionamento del comitato è oggetto di apposita decisione
del Consiglio.
I giudici designano tra loro il Presidente per 3 anni rinnovabili. La Corte nomina il cancelliere
fissandone lo statuto. La Corte è assistita da 11 avvocati generali. Questi sono degli amici
curiae garanti imparziali del rispetto del diritto.
I giudici godono di immunità dalla giurisdizione che va oltre lo spirare del mandato qualora sia
immunità funzionale; questa può essere sottratta dalla Corte in seduta plenaria. Essa si riunisce,
normalmente, in sezioni semplici o grande sezione.
- Tribunale = almeno un giudice per Stato membro, stessa procedura di nomina della CG.40, 47 e 2 per
Stato membro dal 2019. Le funzioni di avvocato generale sono svolte da un giudice, ma alle condizioni
e nelle ipotesi tassative contemplate dal Regolamento interno.
- Tribunale della funzione pubblica = è nominato dal Consiglio all’unanimità previa consultazione di un
comitato di 7 personalità che predispone un elenco con almeno il doppio dei candidati necessari. È
composto da 7 giudici

Hanno sede a Lussemburgo.


La BCE

Ha sede a Francoforte ed insieme al SEBC è al centro del sistema di politica monetaria ed economica
dell’Unione.

SEBC = tiene stabili i prezzi, definisce ed attua la politica monetaria. È composto da BCE e Banche centrali
nazionali.

BCE = emette e governa l’€.

- Consiglio direttivo = membri del Comitato esecutivo + governatori delle Banche centrali
dell’Eurozona. Stabilisce le linee generali della politica monetaria.
- Comitato esecutivo = Presidente + vicepresidente + 4 membri nominati dal Consiglio europeo su
raccomandazione del Consiglio e previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio
direttivo. Durano 8 anni. Attua le linee generali del Consiglio direttivo.
Ha potere normativo: emana regolamenti self-executing, decisioni, raccomandazioni e pareri.

La Corte dei conti

Costituita da un cittadino per ogni Stato membro. I membri sono nominato dal Consiglio per 6 anni a
maggioranza qualificata su proposta di ciascuno Stato membro e previa consultazione del Parlamento
europeo. È un organo di individui.

Assicura il controllo finanziario dell’Unione esaminando i conti di tutte le entrate e le spese, compresi quelli
degli organismi creati dall’Unione. Controllo esterno sia di merito che si legittimità. Assiste
Parlamento e Consiglio nella loro attività di controllo sull’esecuzione del bilancio.

Gli organi ausiliari consultivi

Comitato economico e sociale = MAX 350. Rappresentano la società civile. Nominati dal Consiglio per
5 anni a maggioranza qualificata su proposta degli Stati membri previa consultazione della Commissione.
Emette pareri facoltativi od obbligatori.

Comitato delle regioni = dà spazio agli enti di area vasta, decentrati. I membri devono rivestire un mandato
elettorale nell’ambito di governo di una regione o ente locale (Trattato di Nizza del 2001).

Comitato per l’occupazione = due membri nominati da ciascuno Stato membro e due dalla Commissione. È
tenuto a consultare le parti sociali nell’esercizio delle sue funzioni.

Comitato dei trasporti = funzioni consultive. Composto da esperti designati dagli Stati membri e istituito
presso la Commissione.
Banca europea per gli investimenti (BEI)

Dotata di personalità giuridica è composta dagli Stati membri dell’Unione.

- Consiglio dei governatori = ministri designati degli Stati membri;


- Consiglio di amministrazione = individui competenti ed indipendenti.
- Comitato direttivo = personalità indipendenti.

Il Capitale BEI è costituito dalle quote sottoscritte dai singoli Stati membri.