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Trimestrale della Missione dell’Immacolata Mediatrice (M. I. M.

) - Cenacolo di Avellino - Associazione pubblica di fedeli


appartenente agli Istituti Religiosi dei Frati e delle Suore Francescani dell’Immacolata, a norma dei cc. 303, 312 - 320 C. I. C.
Anno 1, n. 4 Ottobre - Novembre - Dicembre 2009

NUOVO FORMATO 20 X 28

La nostra redazione
vi svela tutti i segni
lasciati dalle anime
del Purgatorio

L’intervento di Dio
nella storia

IN CINA MANGIA-
NO I FETI DEGLI
ABORTI CHE SO-
NO VENDUTI IN
SCATOLA NEI
SUPERMERCATI

Tatuarsi? Un
Toccare Gesù, modo per consa-
San Francesco Le offese al Meditazione
perché è sbagliato crarsi a satana ... d’ Assisi Crocifisso sulla preghiera

Sito internet: www.mimavellino.altervista.org Indirizzo e-mail:mimavellino@libero.it


Testimonianze e vite esemplari La devozione delle mille
San Francesco d’ Assisi Pag. 1 Ave Maria Pag. 25

Catechesi, vita e opere di Don Dolindo Novena alla Beata Vergine di Bollettino a cura della M.I.M. di
Avellino cenacolo Giovani e Adulti
Il peccato è godimento? Pag. 2 Loreto Pag. 26

Giovani Cristiani Preghiera alla Madonna di San “Foto in Copertina”


Servo di Dio Gustavo Maria … Pag 3 Giovanni Damasceno - Preghiera
a Santa Barbara - Preghiera a San
Meditiamo insieme Nicola di Bari Pag. 27
E’ giusto toccare l’Ostia Santa? Pag. 4
Novena a Santa Lucia Pag. 28
Fede e Ragione
L’ intervento di Dio nella storia Pag. 6 Novena a Santa Caterina Labourè
Pag. 29
Angeli e Diavoli
Il Tatuaggio..le Anime Purganti Pag. 8 Novena a San Francecso d’Assisi
Pag. 31
Questioni di morale Bambino Gesù - Preghiera di Na-
Lo scandalo dell’uomo Pag. 10 tale per l’ avvento
Coroncina alla Divina Misericor-
I problemi di oggi dia Pag. 32 Fondatori e comitato di direzione:
Le offese al crocifisso Pag. 12 Simone Iuliano - Gennaro
Rosario Completo Meditato: Lombardi - Giancarlo Preziuso
Insieme con Maria Supervisore dottrinale:
L’Addolorata Pag.14 Misteri Gaudiosi Pag. 40 Padre Massimiliano Maria Maffei F I
Consulenza editoriale:
L’angolo di San Giuseppe Misteri Luminosi Pag. 41 Padre Alfonso Maria Bruno F I
L’intercessione di S.Giuseppe Pag.15 Amministrazione:
Misteri Dolorosi Pag. 42 Padre Raimondo Igbalie F I
Pillole di saggezza Pag. 16 In redazione:
Misteri Gloriosi Pag. 43 Francesco Diana
I crociati dell’Immacolata Pag. 17 Alfonsina Desiderato
Litanie Lauretane e preghiera a Luisa Lombardi
Il respiro dell’anima San Giuseppe Pag. 44 - 45 Andrea Maria La Bruna
Il rosario Pag. 20 Impaginazione:
Simone Iuliano - Jessica Mauta
LE PREGHIERE DEL TRIMESTRE Hanno Collaborato:
Novena alla Beata Vergine di Fatima Padre Stefano Maria Manelli F I
Novena per le anime del Purgatorio Madre M. Gabriella Iannelli F I
Pag. 21 Stampa: Poligrafica Ruggiero
Preghiera alla B.V. per la propria Editore: M.I.M. Giovani Avellino
Morte Pag. 22 e M.IM. Avellino Adulti
Sito Web della rivista dei Crociati:
Novena alla Madonna della Salute - www.mimavellino.altervista.org
Preghiera a San Giuseppe Moscati - E-Mail: mimavellino@libero.it
Novena alla Medaglia miracolosa Pag. 23

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UN UOMO CHIAMATO GIOVANNI DIVENUTO POI FRANCESCO...
La nascita di S. Francesco, avvenuta sul e a dire che voleva vedere il neonato. come quello di Francesco,
finire del 1181, presenta tratti sorprendenti di Le donne tentarono di allontanarlo, ma “affinchè per la sua originalità e
somiglianza con quella di Gesù. La sua buo- quegli ripeteva che non se ne sarebbe novità si diffondesse più facilmen-
na mamma, di nome Giovanna, era detta te in tutto il mondo la fama della
andato senza avere prima visto il bam-
Pica. Perché? La parola pica significava vo- sua missione”.
glia, una voglia strana, specie delle parto- bino. Allora donna Pica, la madre del RITRATTO DI S. FRANCESCO del
rienti. Che cosa c’entra questo? Si tramanda beato Francesco, disse: “Portategli il Beato Tommaso da Celano
che la mamma di S. Francesco sia andata in bambino perché lo veda”. Appena “Quanto era incantevole, stupen-
pio pellegrinaggio ai luoghi di Terrasanta e l’ebbe abbracciato, il pellegrino disse do e glorioso nella sua innocenza,
sia rimasta particolarmente colpita queste parole: “Sono nati due bimbi nella semplicità della sua parola,
dall’umile stalla di Betlem, dove la Beata nello stesso giorno in questa via, questo nell’amore di Dio, nella carità fra-
Vergine diede gloriosamente alla luce il suo
e un altro. L’uno, cioè questo, sarà tra i terna, nella prontezza
Divin Figlio. Questo dolce ricordo della Bet-
lem davidica e di quella divina mangiatoia migliori uomini del mondo…”. Subito dell’obbedienza, nel suo aspetto
accompagnò mamma Giovanna durante la dopo la nascita, intanto, e prima angelico! Di carattere mite, di in-
gestazione di Francesco e, alle prime doglie dell’arrivo del misterioso pellegrino, il dole calmo, affabile nel parlare,
del parto, presa da ardente ispirazione, ella piccolo Francesco era stato già portato cauto nell’ammonire, fedelissimo
volle farsi portare giù, nella stalletta a piano al Battistero nella Chiesa di Santa Ma- nell’adempimento dei compiti
terra, e là partorire il suo bimbo, a somi- ria del Vescovado, per essere battezza- affidatigli, accorto nel consigliare,
glianza della Beata Vergine che diede alla
to. Fu il sommo dono che un bimbo può efficace nell’operare, amabile in
luce Gesù nella stalla di Betlem. Questa ispi-
razione di mamma Giovanna fu giudicata ricevere: essere subito liberato dal pec- tutto. Di mente serena, dolce di
proprio una “voglia” una voglia strana di cato originale e diventare cristiano, animo,di spirito sobrio, assorto
partoriente. La stalletta è ancora là, in Assi- fratello di Gesù, non più “figlio dell’ira” nelle contemplazioni, costante
si, trasformata in Cappella, chiamata Ora- di Dio (Ef 2,3). Il nome imposto al nell’orazione, e in tutto pieno di
torio di San Francesco piccolino, o meglio bambino al fonte battesimale fu quello entusiasmo. Tenace nei propositi,
ancora San Francescuccio. È tra i più cari
di Giovanni. Glielo impose la madre, saldo nelle virtù, perseverante
luoghi francescani, e all’interno, su una pa-
rete, si scorge con fatica l’abbozzo di una perché il padre era assente, impegnato nella grazia, sempre uguale a se
figura in affresco, deturpata dal tempo: è in uno dei suoi viaggi d’oltr’Alpe. Que- stesso. Veloce nel perdonare, lento
l’immagine di un misterioso pellegrino, che sta scelta del nome Giovanni da parte all’ira, fervido di ingegno, di buo-
ricorda un altro episodio avvenuto in quei della madre, secondo il Celano, fa so- na memoria, fine nelle discussioni,
giorni. È descritto in una delle antiche crona- migliare la mamma di San Giovanni prudente nelle decisioni e di gran-
che francescane, che dice così: “Questo è il Battista. Anche Sant’Elisabetta – con de semplicità. Severo con sé, indul-
racconto di frate Nicola. La mia casa pater-
sorpresa dei parenti e delle amiche – gente con gli altri. Era un uomo
na era unita alla casa del beato Francesco.
Mia madre mi narrò di questo episodio. volle che il suo bambino si chiamasse fecondissimo, di aspetto gioviale,
Mentre la madre del beato Francesco stava Giovanni. Il papà di San Francesco, di sguardo buono, mai indolente e
distesa sul letto, come sono solite fare le don- però, quando tornò dalla Francia, forse mai altezzoso. Di statura piuttosto
ne dopo il parto, e le donne del vicinato ed più felice del solito per alcuni splendidi piccola, testa regolare e rotonda,
altri stavano attorno a lei, venne alla porta affari colà combinati, al vedere il suo volto un po’ ovale e proteso, fronte
un pellegrino come per chiedere l’elemosina. magnifico bimbo e sentendo che gli era piana e piccola, occhi neri, di mi-
Ma quando gli fu consegnato da parte della
madre del beato Francesco una porzione di stato imposto il nome di San Giovanni sura normale e tutto semplicità,
pollo, cominciò a pregare con insistenza Battista, reagì con decisione esclaman- capelli pure scuri, sopracciglia
do: “Oh, no, non voglio un Giovanni diritte, naso giusto, sottile e dirit-
Battista vestito di peli di cammello, ma to, orecchie dritte ma piccole, tem-
SAN FRANCE- un elegante, raffinato e amabile Fran- pie piane, lingua mite, bruciante e
SCO cesco!”. A quei tempi la parola France- penetrante, voce robusta, dolce,
sco era sinonimo di francese: si diceva chiara e sonora, denti uniti, uguali
D’ ASSISI di un tessuto che era Francesco o fran- e bianchi, labbra piccole e sottili,
cese. E così, senza volerlo, mise un nome barba nera e rara, spalle dritte,
singolare, fuori del comune, a colui che mani scarne, dita lunghe, unghie
sarebbe diventato un Santo tutto sin- sporgenti, gambe snelle, piedi
golare e straordinario. Il Celano, infat- piccoli, pelle delicata, magro, ve-
ti, attribuisce a un intervento della ste ruvida, sonno brevissimo, ma-
Divina Provvidenza la scelta e no generosissima”. Ave Maria!
l’imposizione di un nome così nuovo

A cura di Giancarlo Preziuso


- Il Crociato dell’Immacolata - 1
TRATTO DAGLI SCRITTI DI DON DOLINO RUOTOLO: figli verrebbe dai suoi tesori, e lo
rende più povero degli altri.
DOTTRINA CATTOLICA L’impurità rovina la pace interna, a
provare le più terribili lotte di cuo-
Tanti riguardano il peccato come Il primo boccone aveva spostata
re, espone ai tristi disinganni, e rovi-
un bene e come un godimento; l’asticella della trappola ed il topoli- na anche la salute del corpo. L'ira ci
è v e r o ? no non se ne era accorto. L'impunità toglie la calma e ci mette in mezzo
lo ha fatto più ardito, meno accorto,
ad un coro di nemici. La gola produ-
L’ubriacone, che ha riposta tutta la più sicuro di sé; ha dato un secondo
ce tante pene fisiche; rende l'uomo
sua felicità nel vino, difficilmente ar- boccone ed ha sentito alle sue spalle
incontentabile; gli produce una sof-
riva a persuadersi che esso gli fa ma- un fragore. Interrompe il suo pranzo
ferenza quando la soddisfa ed una
le, perché la sua passione bassa Io e la sorpresa sua è grande quando si
sofferenza quando non può soddi-
attira fortemente. Anche quando ne vede chiuso in trappola e non può
sfarla. L’invidia aggiunge alle croci
ha del male, tenta di attribuirlo ad uscirne più. Tenta di allargare i ferri
della vita un novello genere di triste
altre cause, e mai si decide a dire: io col muso, ma non ci riesce ed al mat-
infelicità, e tutto il bene altrui diven-
debbo spezzare un'abitudine così tur- tino finisce lui stesso come pasto di
ta per l’invidioso una spina ed un
pe e così disastrosa. - In generale un gatto. Ecco la sorte dei peccatori:
tormento. L'accidia ci avvilisce, ci
quando si tratta di peccati, e special- Un momento di gioia falsa e piena di
rende pesanti ed insopportabili a noi
mente di quelli che soddisfano le più agitazioni, produce loro mille ama-
stessi! Tutto questo può dirsi mai un
vili passioni, l'uomo li riguarda come rezze in questa vita e la perdizione
bene? I divertimenti peccaminosi
un bene anziché come un male vero, e eterna dell'altra vita; può dirsi mai
possono produrre la contentezza,
per questo ci cade miseramente. Ora un bene anche materiale il peccato?
quando ci distaccano da quel fine
è vero che sia un bene il peccato an- Il bene non è la pace del cuore anzi-
sublime al quale aspira fortemente
che nella vita presente? Sentite questa ché il godimento della vita? Non si
l’anima nostra? Giudicatelo anche
favola e ne avrete la risposta: - E’ sente più contentezza nel sentirsi
dalle piccole cose: Se andate a ru-
notte, e due topolini sono usciti dalla l'anima innocente che nel sentirsela
barvi qualche cosa che bolle sul fuo-
loro tana per trovare del cibo. Hanno rea? Noi sentiamo comunemente
co, fanciullini miei, voi vi scottate,
frugato da per tutto e non hanno tro- parlare dei peccatori come di gente
dovete mangiarvelo di nascosto, ave-
vato niente; quando ecco il più giova- che deve essere invidiata perché pie-
te il timore di essere scoperti, e dopo
ne chiama il compagno e gli dice: Io na di prosperità; ah! fanciullini miei,
la faccenda va a finire sempre a ba-
sento un magnifico odore di formag- bisognerebbe entrare in quei cuori
toste. Quando disobbedite ai genito-
gio che esce da questa casetta; il per vedere quale inferno vi esiste e
ri, diventate l'oggetto di tutti i rim-
pranzo dunque è bello che trovato. quante amarezze costa loro una vita
proveri e vi accorgete che avreste
Lascia stare, dice l'altro, perché que- piena di peccato! Che vale che un
fatto meglio ad obbedire ecc... - Per
sta è una trappola; io ci capitai l'altra tisico si vesta con abiti eleganti se ha
quanto il peccato possa portarsi in
sera e non so proprio come arrivai a il polmone che gli duole? O che vale
trionfo, come si è soliti fare oggi, è
uscirne. Il topolino non si persuade; avere il bacile di oro, come dice il
sempre una spina crudele ed un ve-
osserva la porta della trappola e la proverbio, per rovesciarvi poi dentro
leno, è sempre un disordine ed una
vede bene aperta: Come mai trovasti il proprio sangue? Nessun peccato è
agitazione e quindi non è bene né in
difficoltà ad uscire da una porta tanto capace di produrre un godimento
sé stesso, né nelle sue conseguenze.
larga? Tu sei uno stupido, dice il più vero e proprio, anche riguardato in
grande, la porta si chiude, se ci vuoi sé stesso: L'orgoglio agita l'anima,
andare, vacci tu. - Entra da trionfante inaridisce il cuore e produce contro Potate visitare il sito del Servo
il piccolo topolino; sente l'odore del di noi una corrente di avversione e di di Dio Don Dolindo Ruotolo:
disprezzo. L’avarizia toglie all'uomo
formaggio e si consola; lo addenta ed
quel poco di comodità temporale che
www.dolindo.org
al primo boccone si persuade che ha
fatto la sua fortuna. Ma ahime!

2 - Il Crociato dell’Immacolata -
Servo di Dio Gustavo Maria Bruni San Cristoforo
Essere santi non è un privilegio di pochi,
ma una meta per tutti, senza limiti di età
ricevuto. La mano di Dio lo provò con
molte sofferenze; si era in un’epoca in cui
della Guardia
o condizione sociale, i ragazzi e gli adole-
scenti in particolare, non sono mai man-
le malattie spesso erano inguaribili, perché
tanti medicinali non erano stati ancora
Martire
cati nella storia della santità cristiana, scoperti ed i ragazzi erano colpiti come e
anche se per un lungo periodo, la Chiesa più degli adulti, la mortalità infantile era E’ uno dei
non ha preferito proclamare santi o enorme. La sofferenza vissuta da ragazzi e m o l t i
beati dei fanciulli o adolescenti. adolescenti è straziante, perché oltre il bambini
Poi, sia pur con molta cautela, si è dato dolore, è visibile una vitalità, tipica che si as-
il via ai processi per la beatificazione e dell’età, compressa e bloccata dal male e seriscono
santificazione di bambini e adolescenti, dallo stare a letto, inoltre in tanti colpisce uccisi dai
che hanno vissuto la loro breve vita la serenità e l’accettazione della volontà di giudei.
nell’innocenza, nella santità, Dio, a volte difficile a trovarsi negli adulti.
nell’immolazione di vittime, di testimoni E tale fu la malattia per il piccolo Gustavo
Secondo
o prescelti di fatti prodigiosi. E a Torino Maria Bruni, sopportata con forza e rasse- incontrol-
nacque uno di questi fiori di santità pre- gnazione, tale da far meravigliare anche i labili bio-
coce, il 6 maggio 1903; si chiamava Gu- più allenati nella via della perfezione; mo- grafie,
stavo Maria Bruni e la sua esistenza fu rì santamente il 10 febbraio 1911, edifican- nato a
brevissima, quasi 8 anni, ma talmente do tutti, genitori, parenti e quanti Toledo il
intensa spiritualmente, tale da suscitare l’avevano visitato nel suo piccolo Calvario. 17 dicem-
l’interesse, l’ammirazione e la venera- Venti giorni prima del suo trapasso, il bre 1487, all’età di due mesi Cri-
zione dei suoi contemporanei; con beato Filippo Rinaldi, allora Prefetto Ge- stoforo sarebbe stato liberato
l’interessamento della Società Salesiana nerale della Pia Società Salesiana, che
dall’epilessia per intercessione di S.
la devozione per il piccolo Gustavo Ma- l’assisteva da tempo, dichiarò: “Il nostro
ria Bruni, è giunta lungo un secolo fino a Gustavo, ha raggiunto il più alto grado Giovanni da Matha e la madre, in
noi. In quella piccola anima, era presen- della perfezione cristiana”. Questa auten- segno di gratitudine, lo vestì con
te visibilmente l’Amore di Dio, perché tica dichiarazione dell’esperto direttore di l’abito dei Trinitari. A quattro an-
non si spiega che già in età tenerissima anime, contiene la sintesi luminosa della ni fu rapito da alcuni giudei i quali,
(3 anni) Gustavo già faceva intendere di breve vita terrena di Gustavo, nella luce secondo le loro idee superstiziose,
ricevere Gesù, con richieste innocenti e della sua esemplare santità e del suo soave credevano di poter essere liberati
non capricciose, specie quando era con- Apostolato Eucaristico, che suscitò poi da ogni male cospargendo le sor-
dotto in chiesa dai religiosissimi genitori. tante vocazioni sacerdotali e religiose; genti dei cristiani con una polvere
Ed era ancora un bambino, sei anni, procurando con le sue grazie varie Borse
ottenuta dal cuore di un bambino
quando nel 1909, il beato Michele Rua, Eucaristiche di studio in loro favore.
successore di don Bosco, dal 1888 alla I suoi funerali furono il trionfo battezzato e da un’Ostia consacra-
guida della Società Salesiana, lo ammise dell’innocenza e la sua tomba nel cimitero ta. Prima di essere ucciso, Cristofo-
a ricevere la Prima Comunione nella di Torino, diventò meta di visite devote. ro fu sottoposto a tormenti simili a
chiesa dell’Oratorio. Da quel giorno di quelli sopportati da Gesù e final-
autentico paradiso, tutti i suoi pensieri, mente si eseguì il nefando sacrile-
tutti i suoi atti, tutte le sue parole, rivela- gio durante la Settimana Santa del
vano l’amore che egli nutriva per Gesù. 1491. Due anni dopo la sua morte,
Era tale l’ardore della sua anima, che il cardinale Pietro Gonzalez di
parlava con tutti di Gesù, desiderando
Mendoza lo fece raffigurare in un
di diventare presto sacerdote, cosicché
avrebbe potuto comunicare Gesù alle quadro con l’abito trinitario.
anime. Gustavo Maria Bruni, fu ed è ``Il culto di Cristoforo si diffuse
conosciuto come il “Piccolo Serafino di rapidamente nella Spagna e fiorì
Gesù Sacramentato”; è un dono che si specialmente
riceve nel tempo e nella compenetrazio- ad opera del
ne del mistero, ma ad alcuni bambini è B. Simone de
dato di amare angelicamente già nella R o j a s
loro tenera età, come la già citata beata dell’Ordine
Imelda Lambertini, che tanto desiderò
Trinitario;
di ricevere Gesù Eucaristia, da morirne
inginocchiata nel banco della chiesa. Pio VII lo
Gustavo faceva parte dell’Associazione approvò nel
d e i ‘ P i c c o l i S e r a f i ni d i G e s ù 1805. La sua
Sacramentato’ per l’adorazione quoti- festa si cele-
diana; di carattere gioviale e vivacissi- bra il 26 set-
mo, amava tutti con grande trasporto, si tembre.
privava di qualsiasi cosa da donare agli
altri con generosità, come pure sapeva Ave Maria.
essere riconoscente per ogni servizio
A cura di Alfonsina Desiderato - Il Crociato dell’Immacolata - 3
La comunione sulla mano ??!......No !!
Attualmente (secondo molti sareb- rivoluzionario e inarrestabile
be molto più corretto dire momen- che tende a scardinare la tradi-
taneamente) la Chiesa permette di zione e la fede della Chiesa di
ricevere il Corpo di Cristo sulla sempre. Questa è in breve la
mano. In realtà come vedremo, storia di come si è diffusa la co-
questa più che una liberalizzazione munione sulla mano e anche
è stato un indulto, le origini di que- sulla base di ciò molti prospetta-
sto modo inconsueto di accostarsi no che ci possa essere qualche
all’ Eucarestia nasce nel sedicesimo provvedimento da parte di Be-
secolo quando i riformatori prote- nedetto XVI ad arginare questo
stanti, nel loro nuovo culto Cristia- abuso che la Chiesa tiene in so-
no ristabilirono la Comunione sulla speso, nel frattempo la permis- Giù le mani, non sono
mano per affermare due loro eresie sione di ricevere Gesù ostia sulla caramelle!!!
fondamentali : 1) la transustanzia- mano rende meno colpevoli i
zione, non avviene realmente, si fedeli ignari del rischio di sacri- occulta strategia di protestan-
tratta solo di un fare memoria e 2) legio, il quale anche se può an- tizzazione del Cattolicesimo,
il pane usato non è il Corpo di Cri- dare al di là delle singole colpe ricordando come Papa Paolo
sto ma semplice pane comune. Da del fedele è comunque un atto VI, giustamente, predisse che,
quel momento in avanti la comu- grave di per sé che turba per la Comunione sulla mano a-
nione sulla mano acquistò un signi- così dire la volta celeste e come vrebbe portato all’ irriverenza
ficato chiaramente anticattolico. dicevano i Santi Padri, è la cau- e alla profanazione
Dopo il vaticano II, in Olanda alcu- sa numero uno di cataclismi e dell’Eucarestia. Ma non si
ni preti Cattolici di mentalità pro- rovine che si abbattono sul mon- tratta solo del pericolo di pro-
testante cominciarono a dare la co- do. Il sacrilegio della comunione fanazione ma anche dalla con-
munione sulla mano, scimmiottan- sulla mano consiste in questo : statazione del fatto che mentre
do la pratica protestante. I Vescovi nel fatto che, nel dare e nel rice- prima i ladri sacrileghi di O-
Olandesi anziché fare il loro dovere vere la Santa Comunione, dall’ stie si dovevano industriare a
e condannare l’abuso, lo tolleraro- Ostia si staccano, spessissimo, scassinare i tabernacoli ora
no e in tal modo permisero che dei “frammenti”, i quali, mentre invece ricevono quello che
l’abuso continuasse incontrollato. con la comunione sulla lingua si cercano direttamente in mano
L’ allora Papa Paolo VI dapprima usa il “piattello” su cui cadono e dal Sacerdote per giunta, il
oppose un secco rifiuto, raccoman- sopra, e che poi vengono recupe- quale possiamo constatare che
dando energicamente di restare rati, con la Comunione sulla quasi mai esige dal fedele di
fermi al modo tradizionale di rice- mano, invece, i frammenti che consumare la comunione
vere la comunione sulla lingua; af- cadono vanno a disperdersi a d’avanti a lui il che soprattutto
fermando che questa innovazione terra e, di conseguenza calpesta- nelle grandi celebrazioni è dif-
può portare all’irriverenza e alla ti o spazzati via e, quindi inevi- ficile da ottenersi o semplice-
profanazione dell’ Eucarestia ( vedi tabilmente profanati! E siccome mente da verificare . Questi
il documento “memoriale Domini” non si tratta di disgrazia, ma di poveri disgraziati rubano le
del 69 ). Nonostante tutto ciò una atto che è volutamente cau- ostie consacrate per poi ven-
l’allora Papa permise che nei posti sato, perché conosciuto e previ- derle per un valore medio di
ove l’abuso si era già consolidato sto, risulta, perciò un vero e 100 euro nei centri di raccolta
venisse legalizzata e da allora l’ a- proprio sacrilegio! I Preti devo- organizzati dalle sette masso-
buso non ha faticato ad estendersi, no trovare il coraggio di com- niche e da gruppi satanici.
anche grazie ad uno spirito conci- battere questa nuova pratica Non solo ! anche tra i fedeli la
liare che fa parte dell’
4 - Il Crociato dell’Immacolata - Scritto da Francesco Diana
eucaristica è andata scemando; perché il Papa con il Moutu Pro-
riporta Don Enzo Boninsegna in prio “Summorum Pontificum” del 7
un suo libretto sull’ argomento, luglio 2007 non solo l’ha liberalizza-
che soprattutto nelle grandi cele- ta ma ha dichiarato che La S. Messa
brazioni è addirittura capitato di San Pio V non è stata mai abro-
che, una ragazzo per fare un pia- gata. Dopo tutto questo excursus è
cere all’amico che si trovava in spontaneo chiedersi in quale modo
fondo alla fila, dopo aver ricevuto il Sommo Pontefice Amministra l’
l’ Ostia Santa, và dall’amico ( te- Eucarestia: In un articolo sull’
nendola in mano e senza averla “Osservatore Romano” del 26 giu-
ancora consumata) e gli e ne por- gno 2008 di Gianluca Biccini, viene
ge metà per evitargli posta la seguente domanda allo
il tempo della fila, inoltre riporta strettissimo collaboratore del Papa
la rivista “Chiesa Viva”che in O- Monsignor Guido Marini: Nella
landa, degli scolari avevano una recente visita a Santa Maria di
fiorente raccolta di Ostie consa- Leuca e Brindisi il Papa ha distri- distribuzione che, senza nulla
crate, che erano state ricevute a- buito la comunione ai fedeli in boc- togliere all'altra, meglio mette
busivamente per mezzo della co- ca e in ginocchio. È una prassi desti- in luce la verità della presenza
munione in mano. Esse furono nata a diventare abituale nelle cele- reale nell'Eucaristia, aiuta la
raccolte ed inchiodate, come far- brazioni Papali ? Ed egli: “Penso devozione dei fedeli, introduce
falle, ad una parete. In questo mo- proprio di sì. Al riguardo non biso- con più facilità al senso del mi-
do se ne trovarono circa duecento. gna dimenticare che la distribuzione stero. Aspetti che, nel nostro
A tutti i Cattolici che leggono ciò, della comunione sulla mano rimane tempo, pastoralmente parlando,
vorrei chiedere di non limitarsi tuttora, dal punto di vista giuridico, è urgente sottolineare e recupe-
per tutto questo ad un sentimento un indulto alla legge universale, con- rare.” Nel frattempo a cogliere
di rincrescimento, ma di reagire cesso dalla Santa Sede a quelle con- il buon esempio del Papa è il
con una ardente pietà Eucaristica ferenze episcopali che ne abbiano Cardinal Caffarra il quale ha
che sarebbe bello e Santo concre- fatto richiesta. La modalità adottata stabilito che in alcune Chiese
tizzare nella modalità di ricevere da Benedetto XVI tende a sottolinea- della sua Diocesi, ( cito testual-
l’ Eucarestia in ginocchio; tale re la vigenza della norma valida per mente) “Considerata la fre-
modo di accostarsi all’ Eucarestia tutta la Chiesa. In aggiunta si po- quenza in cui sono stati segna-
la Chiesa lo ha sempre considera- trebbe forse vedere anche una prefe- lati casi di comportamenti irri-
to “lodevole” e può essere preferi- renza per l'uso di tale modalità di verenti nell’ atto di ricevere l’
bile sia per un più esplicitato mo- Eucarestia disponiamo che (…)
do di adesione dell’ intelletto alla i fedeli ricevano il pane consa-
Verità e anche, se si vuole, come crato solamente dalle mani del
occasione per riparare all’ irrive- ministro sulla lingua”.Note:
renza generalizzata. Và anche det- Paese dove sono molto progrediti
to che tali irriverenze o abusi sono in tema di sviamenti non solo liturgici
ma anche morali, basti pensare che
quasi sconosciuti nella Messa Tri- nel 73 già si parlava di eutanasia e da
dentina dove il rispetto verso il poco hanno creato un partito pedofi-
Santissimo Sacrificio e il Santissi- lo ! che progresso !
mo Sacramento dell’ altare si ma-
nifesta nelle frequenti genuflessio-
ni e nella massima cura, dei fram-
menti eucaristici. Questo è impor-
tante soprattutto oggi che la gente
si allontana dalla S. Messa quando
essa è banalizzata, quando perde
solennità e decoro e finisce pur-
troppo per essere ridotta spesso,
solo ad un concertino. Il cuore
dell’uomo ha sete del soprannatu-
rale e se non lo trova si rivolge
altrove ! La Messa in antico rito
ancor più oggi và valutata

- Il Crociato dell’Immacolata - 5
IL MIRACOLO DI LEPANTO,
DOMENICA 7 OTTOBRE 1571
L’ INTERVENTO DI DIO

Il senato Veneto: “ Non virtus, non dove la navi ammiraglie si spero- veneziani, 2000 spagnoli, 800 ponti-
ama, non duces, sed Maria rosari narono l’ un l’altra formando un fici, e circa 2000 feriti; i turchi, con-
victores nos fecit”. (Non il valore, campo di battaglia galleggiante in tarono più di 25000 perdite e 3000
non le armi, non i condottieri, ma cui si susseguirono attacchi e con- prigionieri. Il nome di Lepanto era
la Madonna del rosario ci ha fatto trattacchi finchè il reggimento entrato nella storia. Per la prima
vincitori.) scelto degli archibugieri di Sarde- volta dopo un secolo il Mediterraneo
gna riuscì a sferrare l’ attacco tornò libero. A partire da questo
LO decisivo. Alì Pascià fu colpito a
morte e sulla Sultana fu ammai-
giorno iniziò il declino dell’ impero
Ottomano. Nel pomeriggio del 7 Ot-
SVOLGIMEN- nata la Mezzaluna e issato il ves-
sillo cristiano. Si coprirono di va-
tobre, Pio V che aveva moltiplicato le
preghiere a Colei che sempre aveva
TO lore tra gli altri il Colonna e gli
Orsini, sette della stessa famiglia,
soccorso i cristiani nelle ore dram-
matiche della cristianità, stava esa-
DELLA il conte Francesco di Savoia che
cadde in battaglia, il 23enne Ales-
minando i conti con alcuni prelati.
D’ improvviso fu visto levarsi, avvi-
BATTAGLIA sandro Farnese, destinato a dive-
nire uno dei maggiori condottieri
cinarsi alla finestra fissando lo
sguardo come estatico e poi, ritor-
del secolo, Giulio Carafa che, pre- nando verso i prelati esclamare:
All’ alba del 7 ottobre 1571 una so prigioniero si liberò e si impa- “Non occupiamoci più di affari, ma
gigantesca flotta Ottomana, la più dronì del brigantaggio nemico, ed andiamo a ringraziare Iddio. La flot-
numerosa mai schierata nel Medi- i veneziani tutti che pagarono il ta cristiana ha ottenuto vittoria”. Il
terraneo, avanzava lentamente, maggior tributo di sangue. Il pontefice attribuì il trionfo di Lepan-
con il vento di scirocco in poppa. provveditore veneziano Agostino to all’ intercessione della Vergine e
Circa 270 galee e una quantità in- Barbarigo che comandava l’ala volle che nelle Litanie lauretane si
descrivibile di legni minori forma- sinistra dello schieramento cristia- aggiungesse l’ invocazione Auxilium
vano un semicerchio, una enorme e no, si battè, fino a che non gli Christianorum. Anche il Senato Ve-
minacciosa mezzaluna che occupa- mancarono le forze, con una frec- neziano che non era composto da
va tutte le acque che dalle coste cia, inflitta nell’occhio sinistro. donnicciole, ma da uomini fieri e
montagnose dell’Albania, a nord, Sulla sua ammiraglia, Sebastiano rotti a sfidare i più gravi pericoli in
arrivano alle secche della Morea, a Venier, combattè a capo scoperto mare e in terra, volle attribuire alla
sud. Al centro della mezzaluna che e in pantofole perché, risponde a Santissima Vergine il merito princi-
avanzava, sulla nave ammiraglia, chi gliene chiede il motivo, fanno pale della vittoria e sul quadro fatto
chiamata la Sultana, sventolava migliore presa sulla coperta. Ha dipingere nella sala delle sue adu-
uno stendardo verde, venuto dalla 75 anni e imbraccia la balestra, nanze fece scrivere
Mecca, che recava ricamato in oro aiutato da un marinaio per il cari- queste parole: “ Non
per 28.900 volte il nome di Allah. camento dell’arma, un’operazione virtus, non ama, non
Di fronte, in formazione a croce, che era ormai superiore alle sue duces, sed Maria
era schierata la flotta cristiana, forze. Sopraffatto dal numero rosari victores nos
sulla cui ammiraglia, comandata viene soccorso dalle galee di Gio- fecit” (Non il valore,
da Don Giovanni d’Austria, garri- vanni Loredan e Caterino Mali- non le armi, non i
va un enorme stendardo blu con la piero, che trovano la morte nella condottieri, ma la
raffigurazione del Cristo in Croce. lotta. Al termine della battaglia la Madonna del rosario
La battaglia durò cinque ore e si Lega aveva perso più di 7000 uo- ci ha fatto vincitori.)
decise al centro dello schieramento, mini, di cui 4.800

6 - Il Crociato dell’Immacolata -
Scritto da Giancarlo Preziuso

in tutti i modi per unire i cristiani in


CHI ERA IL una Lega. Così l’ imperatore, il gran
duca di Toscana, Venezia, l’Ordine di
PAPA DI Malta e parecchi principi italiani a-
marono una flotta che sconfisse ( per
LEPANTO: la prima volta dopo tanto tempo) i
Turchi nella battaglia di Lepanto, il 7
SAN PIO V ottobre 1571, fermando per sempre i
musulmani sul mare.
Michele Ghislieri, di povera fami- IL PAPA, CHE AVEVA ORDINATO
glia, fu domenicano e Inquisitore LA RECITA DEL ROSARIO IN
Generale. Appoggiato da San TUTTA LA CRISTIANITA’, “VIDE”
Carlo Borromeo, fu eletto Papa SOPRANNATURALMENTE LA
col nome di Pio V nel 1566. Il de- VITTORIA E ISTITUI’ IN RICOR-
naro dei festeggiamenti per l’ ele- DO LA FESTA DELLA MADONNA
zione lo fece dare ai poveri; lui DEL ROSARIO, MARIA SANTISSI-
continuò a vestire il rozzo saio e a MA DELLA VITTORIA.
dormire su un pagliericcio, man- L’ imperatore fu avvertito da un mes-
giando solo legumi. Cominciò con saggio trafelato mentre assisteva alla
l’ eliminare dai palazzi vaticani e Messa. Ma non volle che la funzione
dall’ amministrazione romana fosse interrotta. Solo alla fine, con le
tutte le “ bocche inutili ”, poi die- lacrime agli occhi, fece intonare il so-
de mano severamente al riordino lenne TE DEUM.
della Chiesa, vietando i favori ai Purtroppo il successo non potè essere
“nipoti” e la concessione di cari- sfruttato per la defezione di Venezia,
che ai minorenni. Due volte alla più interessata ai suoi commerci che
settimana per dieci ore di seguito ad altro. L’anno dopo il santo Papa
dava personalmente udienza al morì.
popolo, ascoltandone le lagnanze.
Aveva un parente nelle milizie
pontificie: lo fece cacciare appena
seppe che frequentava prostitute.
Ma soprattutto rese effettiva la
riforma del Concilio di Trento che
stentava a decollare, introducendo
il Catechismo per i parroci e la
famosa Messa in latino (rimasta in
vigore fino al Concilio Vaticano
II), unica per tutta la Cristianità,
potente simbolo di unità e di senti-
re comune. Altrettanto severo fu
contro l’ ingiustizia, non defletten-
do nemmeno di fronte ai potenti:
Elisabetta d’Inghilterra venne
scomunicata per aver fatto uccide-
re la sorella, Maria la Cattolica.
Introdusse i Monti di Pietà per
sottrarre ai meno abbienti all’
usura praticata dai banchieri e-
brei (quest’ ultimi, poi, li protesse
dalla furia popolare - di quando in
quando insorgente - assegnando
loro leggi e quartieri appositi).
Frattanto i Turchi assiepavano
l’Europa. Cipro era caduta e
Marco Antonio Bragradin, co-
mandante della fortezza di Fama-
gosta, era stato scuoiato vivo. Pio

- Il Crociato dell’Immacolata - 7
Scritto da Simone Iuliano
Per approfondimenti
leggete questo libro...

ECCO PERCHE’ QUALSIASI TATUAGGIO


SIGNIFICA CONSACRARSI A SATANA!
Oggi ormai quasi tutti, bambini, il tatuaggio e a soffrire e offrire nuo-
adolescenti e adulti hanno il tatuag- vamente il dolore che si prova, a sata-
gio. Tutti lo fanno, nessuno si do- na, rinnovandogli la propria consa-
manda se sia giusto cambiare il pro- crazione. Questa si rinnova con la
prio corpo con una immagine che mancata fede nella misericordia in
viene disegnata in modo permanente Dio che tutto può alla risurrezione del
sulla nostra pelle. Il tatuaggio però è corpo dopo la morte alla fine dei tem-
assolutamente contrario all’etica pi. Cari lettori sappiate che un sacer-
cristiana ma non solo. Parlare solo dote di satana ha l’obbligo di consa-
di etica sarebbe riduttivo, parlare crarsi proprio con il tatuaggio, sap-
come solo pochi sacerdoti fanno, di piate che volendo ammetterlo o no,
peccato grave è altrettanto riduttivo. chi si tatua va incontro a indicibile
Il tatuaggio è una consacrazione dolori, a momenti bui e depressi, oltre
indiretta (ma pur sempre consacra- che a fatture e malefici stessi. Il consi-
zione) a cui un’anima si sottopone in e peccare. Come nella consacrazione glio che vi diamo è quello di non ta-
maniera permanente e irrimediabi- all’ Immacolata si offrono sentimen- tuarvi, di non togliervi il tatuaggio se
le. Quanti giovani hanno il tatuag- ti e azioni, anche nella consacrazione già vi siete marchiati a satana, ma di
gio? Tantissimi, quanti giovani van- che i tatuati compiono involontaria- andare a farvi benedire la pelle tatua-
no in chiesa? Pochissimi. Cari lettori mente, è offerta una azione a satana. ta da un esorcista e non un sacerdote
però non è solo questa statistica a L’azione è il sacrificio del consacra- qualunque. Inoltre sappiate che quasi
dimostrare quanto detto. Infatti la to. Molti tatuati infatti sanno che tutti i posseduti e i drogati hanno a-
tecnica con la quale si viene sfregiati per tatuarsi si va incontro ad un vuto i loro disturbi dopo l’ essersi
con disegni che molte volte non co- dolore indicibile, ma volontariamen- tatuati. Il tatuaggio è infatti la porta
nosciamo, è una tecnica satanica che te si sacrificano pur di disobbedire a che apriamo a satana. Pensate che in
consiste nel marchiare l’ uomo Dio o se volete pur di tatuarsi. molti esorcismi, i posseduti, coscienti
(consacrandolo). Come in ogni tipo Il dolore che si prova durante e do- durante il rito, hanno affermato che
di consacrazione, quello che il tatua- po il tatuaggio per circa tre giorni, sentivano un fuoco tremendo brucia-
to offre a satana è la volontà di pec- viene offerto a satana. Chi fa tatuag- re proprio sulla pelle in cui ci si era
care, ma non solo. La volontà di pec- gi sa benissimo che quella del tatu- tatuati. Sappiate infine che basta un
care si concretizza nel desiderio di aggio è una prassi antica a sfondo solo tatuaggio per rischiare di avere
chi si tatua, di modificare il proprio satanico. Ogni tribale contiene il disturbi di possessione come dimo-
corpo, di aggiungere qualcosa che la 666, così i draghi, le spade con i ser- strano i numerosi casi esaminati.
volontà di Dio immensamente per- penti, i leoni ecc. Quando ci si tatua Ricordate di quanto letto, un giorno
fetta non ci ha dato. Chi si tatua personaggi, santi o affetti a noi cari, davanti a Dio non si potrà dire:
quindi si allontana da Dio e dimo- si offende invece due volte Dio. La “ Io non lo sapevo”. Ave Maria.
stra di non accettare quanto da Dio consacrazione in questa ipotesi ha lo
ci è stato donato per quello che è. stesso valore, ma l’offesa recata a
Parlo del nostro corpo ovviamente. Dio è maggiore, infatti satana per
Non è tutto, Dio è stato chiarissimo renderci suoi miseri strumenti e per
sul tatuaggio, nella Sacra Scrittura, farci perdere per sempre la bellezza
in particolare nel Levitico 19,28 sta del nostro tempio, il corpo, utilizza
scritto espressamente: “ Non farete chi la propria vita l’ha dedicata a
incisioni nella vostra carne, ne farete combatterlo...San Pio, angeli ecc.
tatuaggi su di voi”. Nonostante que- Non è tutto. Molte volte quanto non
sto però i cristiani, che si credono si è realmente convinti della Miseri-
tali continuano a vivere nella disob- cordia di Dio, satana sfrutta i suoi
bedienza più assoluta e mortificante. tatuati-consacrati, facendoli dispe-
La consacrazione a satana però non rare. Infatti molti tatuati dopo la
sta solo nella volontà di modificarsi loro conversione, corrono a togliersi

8 - Il Crociato dell’Immacolata -
La nostra redazione in visita a Roma, a cura di Simone Iuliano

ALLA SCOPERTA DELL’ UNICO MUSEO


SULLE ANIME DEL PURGATORIO
volto dall’aria malinconica, che sem-
brava essere stato impressionato dal
fuoco.
Suggestionato dalla cosa, padre Jouet
decise di indagare su fenomeni paral-
leli avvenuti in altri posti d’Italia, e si
mise alla ricerca di immagini o reperti
riconducibili al fenomeno.
Il risultato fu il nucleo principale di
quello che divenne poi il museo delle
impronte di fuoco.
Roma, chiesa del Sacro Cuore del Suffragio IMPRONTA DI FUOCO SU UN LIBRO
A Roma, sul lungotevere Prati, c’è chiesto la propria morte, per non
una chiesa assolutamente particola- dover soffrire più il male fisico. E
re, per due motivi; il primo è che si per lasciare testimonianza del suo
tratta dell’unica chiesa in stile neo- passaggio, toccò con un dito un
gotico della capitale, ed è stata co- cuscino, sul quale rimase impressa
struita in epoca abbastanza recente. la solita immagine di fuoco.
Il secondo è che contiene una rac- L’elenco è molto lungo, e curiosa-
colta unica; impronte di fuoco la- mente riguarda per la massima
sciate, secondo Victor Jouet, da parte religiosi, sacerdoti, o comun-
anime vaganti del Purgatorio. Una que appartenenti al clero o nella
raccolta di immagini, tessuti, libri e sfera di influenza dello stesso.
altro che presentano impronte di INTERNO DEL MUSEO Padre Jouet raccolse il tutto, do-
mani, visi, attribuite al sovrannatu- cumentò storicamente la cosa con
rale. La storia della chiesa del Sa- La documentazione relativa ai feno-
meni, raccolta da padre Jouet rivela le descrizioni degli eventi, delle
cro Cuore del suffragio inizia nel date e dei protagonisti, e le raccol-
1894, quando all’architetto Giusep- un passato assolutamente straordina-
rio e misterioso degli eventi; un esem- se in una collezione che formò il
pe Gualandi viene affidato nucleo originale del museo.
l’incarico di progettare ed eseguire pio è dato dalla testimonianza di quel-
la chiesa, che sorse su un terreno lo che successe il 21 dicembre 1838 a
nel quartiere Prati acquistato appo- Giuseppe Stitz, il quale stava leggendo
sitamente da padre Jouet. un libro di preghiere, quando
Al fianco della chiesa sorgeva la all’improvviso vide stamparsi sul li-
cappella della Madonna del Rosa- bro una mano infuocata, proprio
rio, che il 15 settembre 1897 venne mentre sentiva distintamente la voce
completamente distrutta da un in- di un suo fratello, morto precedente-
cendio. mente, che gli chiedeva sommessa-
mente di far recitare una messa a suf- ABITI MARCHIATI A FUOCO
fragio della sua anima; Stitz pensò di La chiesa sull’argomento non si è
essersi addormentato e di aver sogna- mai pronunciata ufficialmente, in
to, ma quando guardò il libro si rese quanto, come si sa, condanna tutte
conto che l’immagine infuocata era le pratiche relative allo spiritismo
stampata visibilmente. o affini. Tuttavia, in un opuscolo
Nel 1864 successe ad una religiosa, pubblicato dai missionari del Sa-
Suor Margherita, di sperimentare lo cro Cuore, si legge: “La chiesa
strano fenomeno; mentre era intenta a condanna lo spiritismo, considerato
pregare, vide distintamente la figura come una credenza suscettibile di
INTERNO DELLA CHIESA
di una consorella, suor Maria, morta evocare con pratiche medianiche lo
Padre Jouet, nell’ispezionare di ciò spirito dei defunti. Tuttavia il mu-
che restava della cappella, si imbat- qualche tempo prima. La religiosa
chiese a suor Margherita di pregare seo raccoglie soltanto segni procu-
tè in un fenomeno davvero inusua- rati da anime di passaggio, tornate
le; su una delle colonne annerite per la sua anima, condannata ad un
periodo di Purgatorio, per aver com- spontaneamente per chiedere mes-
della costruzione c’era se di suffragio”. Ave Maria.
un’immagine inquietante, un messo un peccato grave, aver

- Il Crociato dell’Immacolata - 9
I FETI VENDUTI AL SUPERMERCATO,
O UTILIZZATI NEI
COSMETICI OCCIDENTALI
Scritto da Simone Iuliano

L’argomento è stato oggetto nel Le autorità cinesi, dal canto lo-


2004 di una inchiesta-shock del ro, raccomandano “riservatez-
quotidiano britannico “The za” ma non condannano. Cari
Guardian”, in cui oltre al maca- l ett ori mi rendo cont o
bro utilizzo dei feti nell’industria dell’assurdità di quanto leggete,
cosmetica cinese (in particolare ma questa rivista si è prefissata
per la produzione di creme anti- di portare Cristo agli altri, e
rughe) veniva denunciata anche Cristo è Verità. Molti credono
la pratica di estrarre collagene nel comunismo, parlano di co-
dalla pelle dei cadaveri dei con- munismo, ma non immagino
dannati a morte cristiani. cosa sia il comunismo. Il comu-
Tale “abitudine”, che i funziona- nismo in Cina ad esempio non
ri i n Ci n a co ns i d era no permette di visitare la rete in-
“tradizionale”, spiega l’anomalo formatica di internet, così come
contenimento del costo del colla- la possiamo liberamente vedere
gene prodotto nella Repubblica noi. Vedete cari lettori nessuno
“Popolare” (solo il 5% del prez- lo dice ma google e tanti altri
zo di quello estratto in Occiden- motori informatici di ricerca
te), nonché la grande quantità di che permettono di vedere ogni per essere servito … Dai bambi-
organi umani a disposizione della sorta di cosa o notizia, non sono ni abortiti invece viene estratto
medicina cinese e del traffico in- visualizzabili in Cina. Come il collagene, una sostanza che in
ternazionale: dal grembo mater- mai? Semplice. La paura dei molte case di estetica bramano
no alla tomba - è proprio il caso di acquistare dalla Cina. In Ci-
di dirlo - il corpo dei cittadini na naturalmente il costo di tale
cinesi appartiene allo Stato, che sostanza è minimo essendo, mi-
ne usufruisce come meglio crede. lioni i bambini uccisi prima del
Le pratiche disumane derivate parto. Tale sostanza viene ven-
dalla politica del “figlio uni- duta e inserita in quei prodotti
co” (aborto praticato fino al no- cosmetici che gli schiavi dell’
no mese, infanticidio, ecc.) e estetica utilizzano quasi quoti-
l’altissimo numero di condanne a dianamente. Pensate a quanti
morte non fanno temere crisi nel per la loro vanità sono corsi a
settore dell’estetica: feti e cada- che qualcuno magari cattolico- sprecare soldi, per acquistare
veri provenienti dalla Cina occu- cinese, possa divulgare le infor- prodotti antirughe o creme di
pano i banconi delle nostre pro- mazioni, che noi di questa reda- bellezza contenenti, SANGUE
fumerie nell’assoluta ignoranza zione, vi sveliamo crude così DI INNOCENTI. Non è tutto.
dei consumatori. come sono, senza ritocchi politi- La situazione sembra stia peg-
ci o di altro genere. In Cina i feti giorando per i cinesi che hanno
sono utilizzati come prodotto dovuto prestare i soldi
erotico stimolante. Nei super- all’America in crisi economica,
mercati cinesi si possono acqui- per evitare scandali come que-
stare così come noi acquistiamo
le alici o qualche altro prodotto.
Non è tutto. Tutti i cattolici laici
che si ribellano a tale satanismo
di massa, vengono fatti arresta-
re dal governo cinese e fatti
scomparire. Che fine fanno?
Sarà dura per voi credermi ma
anch’ essi finiscono nei piatti dei
cinesi. Vedrete nell’altra pagina
il cervello di un cinese tagliato
10 - Il Crociato dell’Immacolata -
NELLA FOTO NELLA FOTO SI VEDONO I BA-
SI VEDE CO-
RATTOLI CONTENENTI I FETI
ME QUESTO
CUOCO STIA
ESICCATI CHE VENGONO
AFFETTANDO VENDUTI NEI SUPERMERCATI
IL CERVELLO CINESI COSI’ COME IN ITALIA
DI UN CON- NOI VENDIAMO LE ALICI … I
DANNATO A CINESI MANGIANO I FETI
MORTE, CHE
PERCHE’ SI RITIENE FACCIA-
SARA’ POI
SERVITO A
NO BENE AL CERVELLO.
TAVOLA.
DA STUDI
FATTI QUEL IN CINA QUESTE COSE NON ESCONO
CERVELLO RI- PERCHE’ IL REGIME COMUNISTA CINESE
SULTA ESSERE NON LASCIA TRAPELARE NIENTE …
INFATTI QUEL-
LO DI UN UO-
NE PER QUANTO RIGUARDA LA VENDITA
MO E VISTA LA DI FETI...
GRANDEZZA NE DEL LORO UTILIZZO, UTILE PER E-
ANCHE PRESU- STRARRE IL COLLAGENE. SOSTANZA CHE
MIBILMENTE
SI TROVA NEI PRODOTTI COSMETICI OC-
ADULTO
CIDENTALI CHE TUTTI VOI ACQUISTATE

sanno infatti che i miliardi di dol- chiesa ma non sacerdoti, il termine il terremoto in Abruzzo,
lari che sono stati sottratti dal fon- laico fu inventato dai padri fonda- nemmeno i naufragi e le de-
do americano, provengono da ric- tori della chiesa. Parlare di laicità vastazioni degli ultimi perio-
chi cinesi. Ricchi proprio grazie a è da insensati oltre che da ignoran- di, sia in Cina che in Giappo-
questo tipo di commercio. Com- ti. Oggi sarebbe giusto parlare di ne. Questo però non è niente.
mercio silenzioso e nascosto, che laicismo, ossia di una versione e- Cosa facciamo noi per tutto
ha un effetto dittatorio verso chi stremistica che ogni stato ha deciso questo che si verifica anche
non ha il diritto di essere cristia- di prendere contro Dio e non come nelle nostre città?? Niente.
no. Povere quelle famiglie italiane molti pensano contro la Chiesa. La
ed europee che invece avendo la Santa Chiesa Romana Apostolica è
possibilità di fare figli, credono sia infatti la Chiesa di Cristo. Gesù
un vantaggio il non averli. I cinesi, disse: “ SU QUESTA PIETRA
quelli cattolici - cristiani si mera- FONDERO’ LA MIA CHIESA”.
vigliano della nostra stupidità, e Bene, detto questo, vi lascio queste
direi che fanno proprio bene. immagini orride, ma vere come il
peccato, vere come il modo in cui
Dio vede questo peccato ogni gior-
no. Già Dio! E’ stanco. La pande-
mia non è una casualità, nemmeno Votiamo medici politici, (capi
di cliniche in cui si abortisce)
tranquillamente. Lasciamo
venire al mondo i nostri figli,
permettendo che le prime
mani a toccarli, siano quelle
di un assassino. Permettiamo
che tutti possano godere libe-
ramente, credendo che il go-
dere sia un diritto dovuto,
Dio è quasi stanco dell’omertà che anche se significa morte del
tutte la nazioni stanno mostrando. proprio figlio. Ad ogni diritto
Ogni stato, anche quello italiano, corrisponde un dovere. In
sa cosa accade lì. Come questo caso il dovere di fare
l’occidente risponde a questo in- giustizia. Giustizia Divina.
fanticidio cinese? Con la pillola
abortiva vendibile a tutte le inten-
zionate a dannarsi l’anima nel NELLE FOTO QUI SOPRA SI VEDE
fuoco eterno. Cari lettori, i politici COME UN CUOCO LAVI UN BAMBI-
nell’ ignoranza più beata parlano NO ABORTITO PER POI TAGLIARLO
E MANGIARLO … LE DUE FOTO SO-
di laicità. La laicità, che qualcuno PRA SONO IN NEGATIVO PERCHE’
glielo spieghi, significa essere della RITENUTE DA NOI TROPPO CRUDE

- Il Crociato dell’Immacolata - 11
LE OFFESE AL CROCIFISSO
Il Crocifisso, emblema della qualcosa dettata dalla voglia di
cristianità, non è soltanto il sim- trasgredire!! Tutto ciò è più che
bolo di Gesù, vero uomo e vero orrendo…Dio si è incarnato nel
Dio, che ha donato la Sua vita seno della Vergine Maria e si è
in riscatto dei peccati del mon- fatto uomo per noi, per salvar-
do ma è il fondamento della fe- ci!!!Ciò non solo non è chiaro a
de di oltre un miliardo di cri- molti giovani che si permettono
stiani. Il tema della Croce è di di offendere Cristo con immagini
fondamentale importanza per e parole riprovevoli, ma non è
la fede cristiana, poiché nella chiaro neanche a molti dei così-
Croce di Cristo si trova la testi- detti “insegnanti di religione”, i
monianza concreta e storica quali non di certo entrano in
dell’avverarsi dell’antica pro- classe con lo scopo di evangeliz-
messa divina di riscatto dalla zare e far capire ai giovani
morte; è il punto di contatto tra l’importanza di Nostro Signore
il Divino e l’Umano, tra la soffe- Gesù Cristo, ma sono i primi a
renza e la gloria; è la manifesta- parlare contro il Papa, contro la
zione infinita e compiuta Chiesa e sono i primi a sostenere Al museo Pan in occasione di
dell’Amore di Dio per l’uomo e il divorzio ma addirittura anche “Emergency Room” sono state
p e r i l c r e a t o . l’aborto… esposte alcune opere tra le quali
Gesù Crocifisso ha anche una Ma allora mi domando perché un' opera d' arte che ha rischia-
valenza simbolica condivisa da tutto questo? Beh forse una ri- to addirittura di mettere in crisi
molti non credenti. Per questo sposta me la sono data, e questa i rapporti all' interno dell' am-
valore, simbolico universale, il risposta l’ho trovata guardando- ministrazione comunale napole-
Crocifisso viene esposto in molti mi intorno, osservando tutto ciò tana, tra il sindaco e uno dei
luoghi pubblici frequentati an- che accade e come soprattutto si suoi assessori di maggior peso.
che da non cristiani i quali, ben ironizza su Dio. La giunta Iervolino, infatti, si è
difficilmente, contestano tali Basti pensare a come in una tra- trovata improvvisamente divisa
valori universali … Eppure smissione satirica su Canale 10, di fronte al Sacred Love del na-
sempre più, oggigiorno sentia- la terza emittente televisiva più poletano Sebastiano Deva, un
mo continue offese contro Cri- seguita in Israele, un certo Lior Cristo in croce avvolto in un
sto e contro il Crocifisso. Se ne Shlein che si autodefinisce umo-
sentono di tutti i tipi a partire rista, ha pensato bene di volersi
che Gesù Cristo è stato il primo vendicare “del Vaticano e della
comunista della storia … Offese Chiesa”. Nel corso di due punta-
di questo genere arrivano so- te sono stati trasmessi dei brevi
prattutto dal mondo giovanile, sketch infamanti, in cui vengono
sempre più lontano da Dio e attaccate le figure di Gesù Cristo
soprattutto sempre più montato e della Vergine Maria con e-
e poco umile! Da alcuni giovani, spressioni molto volgari…Ma se
Cristo, è visto come un’illuso, proprio non vogliamo concentra-
come qualcuno che impedisce re la nostra attenzione su paesi e
all’uomo di godersi la vita, che trasmissioni straniere, possiamo
impedisce all’uomo di compiere recare il nostro sguardo su opere
qualsiasi tipo di perversione o nostrane e soprattutto vergogno-
semplicemente di compiere un se.

12 - Il Crociato dell’Immacolata -
Scritto da Jessica Mauta

profilattico. Un’opera (anche se ope-


ra d’arte non si direbbe) segno di
pessimo gusto e soprattutto segno
della presenza di “artisti” che in cer-
ca di pubblicità a buon mercato of-
fendono Dio ed ogni membro della
Chiesa. Ma esposte in quella mostra
vi erano anche Padre Pio in veste di
Robin (l’amico di Batman), Gesù
come Superman e per finire una po-
co rassicurante Madonna in costume
da Batgirl.
E mentre a Napoli venivano esposte
queste scempiaggini, il
Papa in visita in Africa, affrontava il
problema dell’AIDS, affermando che
il preservativo non è la soluzione ma
ne è un fattore causante …
Le soluzioni all’AIDS sono la castità
e la monogamia!!

Naturalmente le parole del Pa-


pa sono state attaccate da tutti
… perfino dalla radio, dalla tv e
dai giornali …
Non offendiamo più Gesù e pre-
ghiamo Dio Nostro Padre affin-
chè dia (a tutti coloro che lo of-
fendono) la possibilità di con-
vertirsi e di conoscere Gesù, Via
Verità e Vita, prima che sia
troppo tardi …

N.B. e poi che non mi vengano a


chiedere perché Dio, che ha cre-
ato l’uomo a sua immagine e
somiglianza, permetta l’avvento
di un terremoto..o di una qualsi-
asi catastrofe naturale …

- Il Crociato dell’Immacolata - 13
L’ ADDOLORATA
TRATTO DALLE VISIONI MISTICHE DI BEATA CATERINA EM- e la coronazione di spine, la condanna
a morte, le cadute sotto la Croce, l'in-
Dalle visioni di Beata Caterina Emmerik è contro con la Madonna, gli svenimenti
stato tratto il film The Passion… Le visioni di
di Lei, gli insulti dei carnefici, il suda-
questa Beata sono le più perfette per la chiesa.
no di Veronica, la Crocifissione, gli
oltraggi dei farisei, i Dolori di Maria
Contemplai quella fusione di cuo-
Santissima, di Maddalena e di Giovan-
ri e di anime sotto forma di raggi
ni, il colpo di lancia nel costato, le ulti-
che investivano la Santa Madre e
me parole sulla Croce. Tutto gli fu pre-
suo Figlio. Il Redentore provò
sentato nei più minimi dettagli. Vidi
compassione anche per il dolore
come il Signore contemplasse tutti i
di Maddalena perché sapeva che
Vidi Gesù, pallido in viso, gesti, udisse tutte le parole, notasse
l'amore della convertita era il più
vegliare nella caverna del tutto quello che passava nelle anime e
grande dopo quello incomparabi-
Getsemani, la barba ed i come accettava tutto volontariamente,
le di sua Madre. Quella sera c'era
capelli erano imbevuti dal pronto a sottoporsi a tutto questo per
poco movimento a Gerusalemme;
sangue vivido in seguito amore degli uomini. Quando Gesù,
gli Ebrei erano nelle loro case
alle dolorose visioni. Or- sostenuto da Giovanni e Giacomo, en-
occupati nei preparativi della fe-
mai mancava poco alla trò trasfigurato per la seconda volta
sta, e gli accampamenti dei fore-
mezzanotte. Durante l'a- nella grotta, erano circa le undici e un
stieri convenuti per la Pasqua
gonia del Salvatore vidi la quarto. I due Apostoli, dopo averlo
non erano nelle vicinanze del
Madre del Signore, Maria lasciato solo, ritornarono indietro. il
monte degli Ulivi. Mentre erravo
Maddalena, Maria figlia di Signore vide la luna di nuovo circonda-
con lo sguardo per il monte stes-
Cleofa e Maria Salomè, ta dall'alone luminoso con la macchia
so, vidi alcuni amici e discepoli di
passare dal Cenacolo alla rossa al centro, ma la luce dell'astro
Gesù camminare ed intrattenersi
casa di Maria di Marco. La adesso era diversa da quella emanata
inquieti, in attesa di qualche e-
Vergine era assai triste durante le grandi visioni angosciose
vento. Vidi il Redentore nella
per le visioni avute e per del Signore. Ciò che contristò più dolo-
grotta assorto nell'intensa con-
le voci che correvano sul rosamente Gesù fu il vedersi inchioda-
templazione delle anime del Cie-
destino di Gesù. L'Addolo- to alla Croce in uno stato di nudità
lo, dei Patriarchi e dei Profeti
rata viveva nell'anima l'a- completa per espiare l'impudicizia de-
dell'antichità, dei parenti della
gonia del suo Figliolo Divi- gli uomini; pregò allora con fervore
sua cara Madre e del Battista, dei
no. Per averne notizie si affinché quell'umiliazione gli fosse
Santi dell'Antica Alleanza e degli
era recata, coperta da un risparmiata e gli fosse almeno accor-
Angeli. Tutti i Beati avevano la
ampio velo, con Maddale- dato di avere una cintura attorno ai
fronte cinta da una corona i cui
na e Salomè fino alla valle reni. Seppe che questa sua preghiera
fiori erano diversi per colore, co-
di Giosafat. Su questo sarebbe stata esaudita per mezzo di
rolla e profumo, a seconda delle
cammino spesso protende- un uomo compassionevole. Senti an-
vittorie conseguite per la gloria di
va le braccia verso il mon- che la profonda unione spirituale con
Dio. Dalla Passione del Verbo fat-
te degli Ulivi, perché vede- la Santa Vergine e il Dolore sofferto da
to uomo sarebbe dipesa la sorte
va spiritualmente il suo sua Madre, la quale in quel momento
dell'umanità. Ma queste immagini
caro Gesù bagnato di su- giaceva nelle braccia delle pie donne
consolanti svanirono quando
dore sanguigno. Notai la priva di sensi. Infatti durante l'agonia
giunsero gli Angeli e gli mostra-
luce della sua anima pro- spirituale di Gesù vidi la Madonna, in
rono la Passione imminente: il
tendersi verso il Figlio Di- casa di Maria di Marco, affranta dal
tradimento di Giuda, la fuga dei
vino. Anche il Redentore dolore e dall'angoscia. Ella si trovava
discepoli e gli insulti davanti ad
guardava spiritualmente la insieme con Maria e Maddalena nel
Anna e Caifa, il rinnegamento di giardino della casa e restava accascia-
sua diletta Madre per chie-
Pietro, il tribunale di Pilato, le ta sulle ginocchia sopra una pietra.
derLe soccorso e conforto.
derisioni di Erode, la flagellazione

L’INTERCESSIONE DI SAN GIUSEPPE


Possiamo considerare il ricorso a san Giuseppe da due lati, quel- pe e mi raccomandai a lui con fervore... Questo mio padre e
lo dell’esperienza e quello della dottrina, che si richiamano e protettore mi aiutò nelle necessità in cui mi trovavo e in molte
completano a vicenda. Diciamo subito che normalmente, prima altre più gravi in cui era in gioco il mio onore e la salvezza della
che la teologia giunga a conoscere e ad esporre adeguatamente mia anima... Non mi ricordo finora d’averlo mai pregato di una
la fede, il popolo di Dio, grazie al “senso della fede”, suscitato e grazia, senza averla subito ottenuta... Ciò hanno riconosciuto
sorretto dallo Spirito di verità, è già penetrato, sotto la guida del per esperienza varie altre persone, che dietro mio consiglio si
sacro magistero, nella fede stessa applicandola alla vita (Cost. sono raccomandate al suo patrocinio... Vorrei persuadere tutti
Lumen gentium, n. 12). La storia del culto a san Giuseppe lo ad essere devoti di questo glorioso santo, per la grande espe-
mostra all’evidenza. Si pensi all’esperienza di santa Teresa (+ rienza che ho dei favori ottenuti da san Giuseppe”. Non è qui
1582): “Presi per mio avvocato e patrono il glorioso san Giusep- possibile fare un elenco dettagliato di quanti hanno fatto nella
pe

14 - Il Crociato dell’Immacolata -
Chiesa l’esperienza di santa gloria e una più intima unione con meriti senza pari: “Tutti i santi, “San Giuseppe benedetto...
Teresa. Catalogando nomi e Dio; i santi che hanno più carità tra i quali colloco anche gli protettore della famiglia alla
luoghi riguardanti san Giu- desiderano di più il nostro bene e angeli e serafini, chiedono a quale appartennero Maria e
seppe, si rimane stupiti nel pregano di più per noi; più i santi Cristo Signore ‘supplicando’, Gesù ... con la sua paterna
costatarne tanta frequenza, sono uniti a Dio, più le loro orazio- come servi; Giuseppe, invece, Provvidenza e con la sua onni-
senza contare la devozione ni sono efficaci e potenti. Alla luce con una certa ‘autorità’ come potente intercessione, sia
privata delle singole famiglie di queste verità l’intercessione di padre di lui. Dal momento che sempre di aiuto alle loro fami-
e persone, nota a Dio solo. san Giuseppe non può che essere mentre era ancora sulla terra glie e a loro stessi. Si suol dire
Considerando il persistente singolare, inferiore solo a quella Cristo obbediva al suo cenno, ed osservare questa parola
influsso della “delirante” della Madre di Dio. E’ quanto espo- così in cielo, per nulla dimenti- ‘ o n n i p o t e n t e ’
letteratura apocrifa nella ne Giovanni di Cartagena (+ 1617): co del bene da lui ricevuto, dell’intercessione di Maria
presentazione della figura di “Certamente tutti i santi sono servi asseconderà il suo cenno come Santissima, ma prima ancora
san Giuseppe e che non c’è di Dio, ma nessuno, se non Giu- a padre con filiale affetto, mai bisogna applicarla a san Giu-
mai stata un’azione organiz- seppe, riguardano quelle parole spento dal tempo della sua seppe. E’ vero: l’intercessione
zata e tanto meno un impe- della Vergine: ‘Tuo padre ed io infanzia. Poiché Cristo Signore di Maria è l’intercessione della
gno teologico che spieghino addolorati ti cercavamo’ (Lc 2,48). nulla rifiuterà qualunque sia la Madre e, quindi, ed osservare
uno sviluppo così ampio e Se, dunque, Dio fa la volontà dei richiesta, Giuseppe è giusta- questa parola ‘onnipotente’
persistente della sua devo- servi che lo temono, tanto più an- mente proclamato patrono e dell’intercessione di Maria
zione e del “rispetto” che egli nuirà alla volontà di Giuseppe, che ‘intercessore universale’ per Santissima, ma prima ancora
gode nel popolo cristiano, si egli elesse sposo di sua madre, tutte le necessità nelle quali a bisogna applicarla a san Giu-
può ritenere, come affermò suo padre legale e nutrizio e sotto lui ricorriamo”. Si perpetua qui seppe. E’ vero: l’intercessione
Pio IX, che la devozione a la cui tutela e dimora trascorse la testimonianza di santa Tere- di Maria è l’intercessione della
San Giuseppe “potè essere moltissimi anni dell’infanzia e la sa: “Ad altri santi sembra che Madre e, quindi, non si può
inserita nei fedeli ‘solo in vita della sua giovinezza”. Giusep- Dio abbia concesso di soccor- vedere che cosa il Divin Figlio-
modo celeste’... Avendo Dio pe è il gradino per salire a Maria e rerci in questa o in quell’altra lo possa negare ad una tale
voluto fortificare, col patroci- a Gesù: “Penso che nulla ci sia di necessità, mentre ho esperi- madre; ma l’intercessione di
nio di san Giuseppe, la sua più potente per impetrare da Dio i mentato che il glorioso san san Giuseppe è l’intercessione
Chiesa perseguitata, ‘ispirò doni divini, che di salire questa Giuseppe estende il suo patro- dello sposo, del padre putati-
alle anime cristiane’ di consi- scala, da Giuseppe alla Vergine, cinio su tutte. Con ciò il Signore vo, del capo di casa della
derare con più cura la sua dalla Vergine a Cristo, da Cristo al vuol darci a intendere che, a famiglia di Nazaret, che era
santità eminente e la subli- Padre. Cristo mostra al Padre le quel modo che era a lui sogget- composta da lui, da Maria e da
missima dignità, come pure piaghe e le ferite; Maria al Figlio il to in terra, dove egli come pa- Gesù. E capo di casa era pro-
le sue prerogative particolari, grembo e i seni; Giuseppe ad en- dre putativo gli poteva coman- prio san Giuseppe: perciò
così che essendo portate a trambi i calli e le fatiche, sopporta- dare, altrettanto gli sia ora in questa intercessione non può
rendergli un culto più ferven- te per sovvenire alle loro necessità cielo nel fare tutto ciò che egli a meno di essere onnipotente,
te, si sforzassero di ottenere lavorando manualmente”. Gesù chiede”. Terminiamo citando un perché che cosa possono
le sue buone grazie e di con- non dimentica: “Non credo che discorso di Pio XI rivolto a un negare a lui, a san Giuseppe,
ciliarsi il suo potentissimo Cristo mai dimenticherà la fatica gruppo di sposi novelli. Dopo Gesù e Maria, ai quali egli ha
soccorso” (30 dicembre sopportata per lui da Giuseppe e aver parlato della grande digni- consacrato letteralmente tutta
1872). Seguendo san Tomma- quanto gli debba; molte cose, infat- tà di san Giuseppe, al quale era la sua vita, e che realmente gli
so, l’intervento dei santi non ti, egli ha fatto per Giuseppe nel stata affidata la divinità di No- devono i mezzi della loro esi-
va contro la volontà di Dio, passato e sempre sarà disposto a stro Signore Gesù Cristo e la stenza terrena?” (19 marzo
anzi “i santi nel cielo impetra- farlo per amore dei suoi devoti”. I purezza immensa e incompara- 1938).
no quello che Dio vuole rea- legami, infatti, restano: “In san bile di Maria Santissima, il Pon- Evidentemente non è qui ri-
lizzare con le loro orazioni, Giuseppe i legami sono tanti e così tefice invocava sulle loro fami- chiesto l’assenso della fede.
perché ritengono che la pre- efficaci, tanti sono anche i suoi glie la protezione di san Giusep- E’ sufficiente il consenso del
ghiera deve essere fatta se- diritti, per cui la sua intercessione pe, sottolineando la sua cuore!
condo la volontà di Dio”. non può per nessun motivo riceve- ‘onnipotente intercessione’:
Inoltre, “i santi sono in condi- re un rifiuto”. Ne segue che la sua A cura di Gennaro Lombardi
zione di meritare per noi, o intercessione supera quella di
meglio di aiutarci a motivo qualsiasi altro santo: “La potenza
del marito precedente, giac- di intercessione di san Giuseppe è
chè, mentre vivevano, merita- avvalorata non poco dal fatto che
rono davanti a Dio che le loro gli altri santi intervengono in deter-
orazioni fossero esaudite minate e singole necessità e se-
dopo la morte”. Infine, condo tale differenza ricorriamo a
“siccome l’orazione fatta a questo o a quello, ad esempio, per
nostro favore proviene dalla il mal di gola a Biagio... Per cui san
carità sono i santi che vivono Tommaso diceva: ‘Ad alcuni santi
nella patria, tanto più prega- è dato di soccorrere soprattutto in
no per i pellegrini, i quali alcuni casi speciali...’. Ma al santis-
possono essere aiutati per simo Giuseppe è concesso di soc-
mezzo delle loro orazioni; e correre in ogni necessità e difficol-
quanto più sono uniti a Dio, tà e di difendere, curare e seguire
tanto più le loro orazioni con paterno affetto tutti coloro che
sono efficaci”.Questi principi a lui pienamente si rivolgono”.
possono essere così riassun- Questa universalità
ti: a una maggiore carità dell’intercessione di san Giuseppe
corrisponde una maggiore suppone nel nostro Santo dignità e

Tratto da: San Giuseppe Dignità. Privilegi. Devozioni Edizioni Shalom - Il Crociato dell’Immacolata - 15
“Amiamo la Croce e ricordiamoci che non siamo sole a portarla, ma c’è Gesù che ci
aiuta e in Lui ci conforta, come dice S. Paolo tutto possiamo”.
(Santa Gianna Beretta Molla)

“Evita sempre il lamento, la critica, le mormorazioni… evita ad ogni costo tutto ciò che
possa introdurre discordia tra i fratelli”.
(San Josemaria Escrivà de Balaguer)

“I sovrani della terra non sempre, né facilmente danno udienza; invece il Re del Cielo,
nascosto sotto i veli eucaristici, è pronto a ricevere chiunque”.
(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)

“I semplici gesti d’amore e di sollecitudine tengono accesa la luce di Cristo”.


(Beata Teresa di Calcutta)

“La vita non è che un sogno, presto ci sveglieremo con un grido di gioia… più grandi
sono le nostre sofferenze, più sconfinata sarà la nostra gloria!”.
(Santa Teresa di Gesù Bambino)

“Coloro che non hanno la fede hanno l’anima assai più cieca di quelli che non hanno gli
occhi”. (Santo Curato d’Ars)

“Errare è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico”.


(Sant’Agostino)

“Tutto è perduto se non permettiamo a Dio di agire in noi. Non siamo noi che andiamo
verso Dio, è Lui che ci porta nel suo cuore”.
(Santa Teresa d’Avila)

“La devozione alla Madonna è un chiaro segno di predestinazione. Ella, infatti, ri-
cambia l’affetto dei suoi figli devoti con un amore particolare: li guida, li sostiene,
garantisce con la sua intercessione e le sue cure premurose la
garanzia della salvezza eterna”.
(San Luigi Maria Grignion de Monfort)

“Tra il libro del Vangelo e i Santi c'è tutta la differen-


za che corre tra la musica scritta e la musica cantata”.
(San Francesco di Sales)
a cura di Luisa Lombardi

16 - Il Crociato dell’Immacolata -
I CROCIATI DELL’ IMMACOLATA

Si rende noto a tutti i Crociati dell’ Im-


macolata e a tutti i Missionari
dell’Immacolata Mediatrice nel mondo
che ricevono questa rivista che sarà possi-
bile vedere in diretta 24 ore su 24 la TV
dell’Immacolata sul nostro sito:
www.mimavellino.altervista.org
La TV dell’ Immacolata è curata da Padre Maria Bernardi- Spazio Giovani è una
no frate francescano dell’Immacolata a Roma. Su questa me- Trasmissione radio che
ravigliosa TV informatica tutti quelli che hanno internet pos- va in onda ogni martedì
sono guardare tutto quanto concerne il movimento mariano alle 16.17 su
della M.I.M. Missionari dell’Immacolata Mediatrice e dell’ Radiobuonconsiglio.
ordine dei frati francescani dell’Immacolata, in tutte le lin- Potete ascoltare cari
gue non solo in italiano, si ricorda che avrete la possibilità di Crociati dell’
vedere, in modo da organizzarvi e per vedere cosa vi interes- Immacolata questa
sa di più, il palinsesto del giorno, inoltre è anche possibile, radio sul nostro sito
scendendo sul riquadro in basso a sinistra detto: ON DE- Internet:
MAND, scegliersi un video che si desidera vedere. www.mimavellino.altervista.org
Sulla TV dell’Immacolata potrete vedere film e documentari Cliccate su Spazio
sui santi, beati e servi di Dio. Potrete vedere tutte le catechesi Giovani e guardate le
fatte dal 1990 scegliendo i settori che più vi riguardano, tematiche già trasmesse
TERZIARI FRANCESCANI - VOTO MARIANO - CONSA- e quelle che saranno
CRAZIONE, anche concerti di musica classica, oltre a tutti i trasmesse.
rosari meditati e a tanti altri montaggi realizzati stesso dai Chiunque volesse riceve-
frati francescani dell’Immacolata. Sarà possibile proporre re le puntate della
anche propri video riguardanti l’ambito religioso e avrete la trasmissione basta scri-
possibilità di votare ogni video visto, con la possibilità di la- vere al nostro indirizzo
sciare anche qualche commento. email e noi provvedere-
Visita il nostro sito e clicca su TV DELL’ IMMACOLATA. mo ad inviarvele in alle-
gato scarica-
CROCIATO bile.
CORRI A Ave Maria!
GUARDARE
LA TV DELL’ A cura delle
suore
IMMACOLA-
francescane
TA. dell’
VISITA IL NOSTRO SITO Immacolata.

mimavellino@libero.it
• Scrivici per ricevere questa rivista inviando l’ info.
• Scrivici per qualsiasi richieste di preghiera.
• Scrivici per diventare un Crociato dell’Immacolata.
• Scrivici per ricevere a casa dvd e cd di catechesi e canzoni mariane.

GIRA PAGINA
- Il Crociato dell’Immacolata - 17
CROCIATA DEL ROSARIO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’
Ave Maria

Imploriamo Maria Santissima, la nostra Mamma Celeste, recitando ogni giorno una corona del Santo Rosario
(i misteri del giorno), affinchè Ella venga in soccorso delle famiglie in difficoltà.
Formeremo così una crociata di preghiere che non si fermerà mai, per impetrare da Dio, nostro Padre Cele-
ste, con l’intercessione dell’Immacolata, la conversione dei cuori, il superamento di tutte le difficoltà, presenti
e future, delle famiglie, qualunque esse siano, per riparare a tutto il male, di coloro che lavorano contro la fa-
miglia per distruggerla.

NON RIFIUTATE L’INVITO CHE VI FA LA MADONNA!

Unitevi a noi, nell’amore che lega a Maria, segnalando per telefono o per e-
mail il vostro Nome e Cognome e il vostro indirizzo completo di CAP.
I vostri nomi saranno segnati in un libro speciale, che sarà deposto ai piedi
dell’Immacolata, ogni qualvolta ci sarà un incontro di preghiera con la Ma-
donna pellegrina di Fatima e con l’icona di Gesù Misericordioso.

Maria SS. ci chiama ad essere suoi ardenti apostoli per portare, attraverso
la crociata del Santo Rosario, la pace nelle famiglie.

Per tutti coloro che aderiranno a questa gara di amore e di generosità sarà ce-
lebrata una Santa Messa il primo Lunedì di ogni mese.
La “Crociata del Rosario per le famiglie in difficoltà” è iniziata nel mese del
Sacro Cuore di Gesù, mercoledì 20 giugno 2007, giorno della ricorrenza della
“Madonna della Consolata”, e del “Castissimo Cuore di San Giuseppe”, con
l’autorizzazione e la benedizione dell’Assistente Nazionale della M.I.M.
(Missione dell’Immacolata Mediatrice) e con l’approvazione e la benedizione
di Padre Stefano Maria Manelli, fondatore della famiglia religiosa dei Francescani dell’Immacolata e figlio
spirituale di San Pio da Pietrelcina.
La Madonna ti chiama; diventa anche tu un “Crociato dell’Immacolata”. Questo sarà il tuo impegno: reci-
tare ogni giorno una corona del Santo Rosario per le famiglie in difficoltà ed invitare gli altri a questa
Crociata.

I dati personali raccolti verranno trattati con la massima riservatezza e non potranno essere ceduti a terzi o utilizzati per finalità diverse
senza il preventivo consenso degli interessati, in piena conformità del D.LGS. n° 196/2003.

In data 23 Gennaio 2008 che è un espressione del


siamo stati ricevuti dal senso della fede del po-
nostro Vescovo France- polo di Dio che ha visto
sco Marino, il quale, ha in questo matrimonio un
approvato e benedetto la fatto importante della
nostra iniziativa invocan- storia della Salvezza.
do dal Signore copiosi Ebbene il Salvatore ha
frutti apostolici, e proprio iniziato l’opera della Sal-
in questo giorno, senza vezza con l’unione vergi-
nessuna premeditazione nale e santa, di Maria e
da parte nostra, ricorreva Giuseppe, nella quale si
la Festa dello “Sposalizio manifesta la sua onnipo-
di Maria e Giuseppe”, tente volontà di purifica-
re e santificare la
famiglia.

18 - Il Crociato dell’Immacolata -
PER ADERIRE ALLA “Crociata del Rosario per le famiglie in difficoltà”
INVIA I TUOI DATI AI SEGUENTI RECAPITI TELEFONICI O AL SE-
GUENTE INDIRIZZO E-MAIL:

• mimavellino@libero.it • Alfonsina Desiderato cell. 340-0626196


• Bruna Iorizzo cell. 340-5557637
• Luisa Lombardi cell. 340-0641518

E VISITA ANCHE IL NOSTRO SITO INTERNET PER VISUALIZZARE


L’ELENCO DEI CROCIATI NEL MONDO:

www.mimavellino.altervista.org

- Il Crociato dell’Immacolata - 19
Di Alfonsina Desiderato
La preghiera per eccellenza: il Santo Rosario
L’attività più grande e sublime di demonio ti gira attorno per divorare
un’anima è la preghiera! E’ il volo le tue Ave Maria se dette senza atten- più umili, buoni, capaci di resistere al
dell’anima che la congiunge con Dio zione, nel distrarci e impedirci di pre- maligno; è un’Arma potente che fa
in cui avviene l’elevazione e la gare”. Purtroppo noi tutti siamo abi- parlare il cuore non solo le labbra.
comunione nella Provvidenza di Dio, tuati a parlare sempre, chi più chi San Jose Maria Escrivà diceva: “Il
infatti chi prega deve rendersi più meno, ma tutti parliamo! E perché Santo Rosario è un’Arma potente.
spirituale, deve comunicare col Padre: allora si parla poco con Gesù e con Impiegala con fiducia e ti meravi-
è come un aeroplano che cerca di Maria? Semplice, perché non si pre- glierai del risultato”. Suor Lucia ha
salire, ma se l’elica non si muove ga! Ed ecco che il Santo Rosario ci detto: “Il Rosario è l’Arma più poten-
nell’aria, ma solo nell’aeroplano, se aiuta perchè quando lo si recita, ci te con cui possiamo difenderci in cam-
quel movimento non riesce a tra- permette proprio di parlare con Gesù po di battaglia”. Cari fratelli e sorelle
sportarlo fuori dal suo ambiente, e Maria; esso è l’armonia del Cielo, il dobbiamo pregare sempre senza
l’aeroplano si agita soltanto ma non canto degli innamorati della Vergine mai stancarci perché chi ce lo chie-
riesce a salire: Così è per chi non pre- Immacolata, la gioia della meditazio- de è Colei che ci ha dato il Salvatore,
ga guardando a Dio, per chi non co- ne del Vangelo. La Madonna stessa Colei che ce lo ha donato sulla Croce
munica con Dio, per chi non si eleva ha parlato dell’importanza del Santo e dalla Croce Gesù ci ha donato sua
verso Dio. Allora chi più di Maria, Rosario a Lourdes e a Fatima, è la Madre. E’ uno scambio di amore tra
l’ancella del Signore, la Madre di preghiera che Lei gradisce, perché Madre e Figlio e quindi proprio que-
Gesù e Madre nostra, ci può sostene- molto efficace, potente: è preghiera sto amore ci fa accendere l’amore al
re nel cammino cristiano con la pre- evangelica! Santo Rosario. Vorrei concludere con
ghiera più semplice, più vera, più Proprio a San Domenico la Madonna un dolce pensiero del sacerdote Don
penetrante del Santo Rosario! Esso è disse: “ Nelle tue prediche esorta a Dolindo Ruotolo: “Ogni Ave Maria
il Vangelo che diventa preghiera, che recitare il Rosario e raccoglierai gran- recitata contemplando i misteri, è
ci fa rivi- di frutti per le anime”. Molti sono detta sempre con sentimento diverso,
vere tutta la vita di Gesù e possiamo convinti che la recita del Santo Rosa- e l’insistenza nella preghiera non è
dire che è una professione di Fede è il rio sia una preghiera fuori moda e noiosa, ma è insistenza d’amore. Il
“Credo” fatto preghiera. Il Santo lasciatemelo dire “questo è veramen- bimbo non chiama ripetutamente la
Rosario è quella preghiera che più di te un inganno del demonio” perché mamma? Il suo grido: “Mamma” è
ogni altra ci permette di guardare e solo chi è lontano da Dio, solo chi ha il diverso a seconda del sentimento che
contemplare la bellezza del volto di cuore di pietra, solo chi ha le tenebre lo ispira e lo anima. Perciò recitate il
Cristo attraverso gli occhi purissimi nell’anima può affermare questo! Col Rosario come figlio Maria che invoca
di Maria. Ogni Ave Maria recitata Rosario salgono a Maria le nostre la sua Mamma Celeste ed implora il
con fede, è un rivivere il “Sì” preghiere e Lei sempre per il Rosario, suo aiuto”.
dell’Annunciazione, quel “Sì” che ha fa scendere le sue innumerevoli gra- Ave Maria!!!
cambiato le sorti della storia zie; proprio il Beato Bartolo Longo
dell’umanità, trasformandola in sto- chiamava il Rosario “Catena dolce
ria di salvezza. Maria plasma Gesù che ci rannoda a Dio”. Questa pre-
nel nostro cuore: quale preziosa pre- ghiera è una “potenza” perché Co-
ghiera! Perché il Santo Rosario? Ma- lei che viene pregata è la Madre di
ria fu la prima credente e nel Cena- Dio e la Corredentrice del genere
colo fu centro di unità e di carità tra i umano. Giovanni Paolo II, nel mes-
primi discepoli di suo Figlio. Non è un saggio per la XVIII Giornata Mon-
ripetersi di formule, ma è un colloquio diale della Gioventù diceva: “Recitare
con Maria, con la nostra Mamma, di il Rosario significa imparare a guar-
parlarle, di confidarle le dare Gesù con gli occhi di sua Ma-
pene, di aprirle il cuore, di promet- dre...Con Maria, ancella del Signore,
terle fedeltà in qualsiasi circostanza scoprirete la gioia e la fecondità della
sia difficile che dolorosa, convinti che vita nascosta. Con Lei, discepola del
Lei ci otterrà da suo Figlio tutte le Maestro , seguirete Gesù lungo le
grazie necessarie alla nostra salvez- strade della Palestina, divenendo
za. San Luigi Maria Grignion De testimoni della sua predicazione e
Montfort diceva: “Nessuna preghiera dei suoi miracoli. Con Lei, Madre
è più meritoria per l’anima e più dolorosa, accompagnerete Gesù
gloriosa per Gesù e Maria quanto il nella Passione e nella Morte. Con
Rosario ben recitato. Ma è pure diffi- Lei, Vergine della speranza, acco-
cile il recitarlo come si deve e costa glierete l’annuncio gioioso della
molta fatica il perseverarvi a causa Pasqua e il dono in estimabile dello
delle distrazioni. Motivo, per questo, Spirito Santo”. Questa grande pre-
che induce nella tentazione di ab- ghiera è capace di fare del più pove-
bandonarlo per scegliere preghiere ro della terra, l’uomo più forte spiri-
più dilettevoli e meno noiose. Il tualmente, è una preghiera che ci

20 - Il Crociato dell’Immacolata -
Le preghiere del trimestre
Novena alla Beata Vergine di Fatima (4 Ottobre)
Vergine Santissima che a Fatima hai rivelato al
mondo i tesori di grazie nascosti nella pratica del
Santo Rosario, infondi nei nostri cuori un grande
amore a questa preghiera Ti chiediamo, a maggior
gloria di Dio e a vantaggio delle nostre anime. Così
sia. 7 Ave Maria. Cuore Immacolato di Maria, pre-
ga per noi.

Novena per le anime del purgatorio


1)O Gesù Redentore, per il sacrificio che hai fatto
di Te stesso sulla Croce e che rinnovi quotidiana-
mente sui nostri altari, per tutte le Sante Messe
che si sono celebrate e che si celebrano in tutto il
mondo, esaudisci la nostra preghiera in questa
novena, e dona alle anime dei nostri morti l’eterno
riposo, facendo risplendere su di loro un raggio
della tua divina bellezza! L’eterno riposo …

2) O Gesù Redentore, per i grandi meriti degli A-


postoli, dei martiri, dei confessori, delle vergini e
di tutti i Santi del Paradiso, sciogli dalle loro pene
le anime dei nostri defunti che gemono nel Purga-
torio, come sciogliesti la Maddalena ed il ladro
pentito. Perdona i loro falli e schiudi ad esse le
porte della tua celeste reggia che tanto desidera-
no. L’eterno riposo ...

3) O Gesù Redentore, per i grandi meriti di San Giuseppe e per quelli di Maria, Madre
dei sofferenti e degli afflitti, fa scendere la tua infinita misericordia sulle povere anime
abbandonate del Purgatorio. Sono anch’ esse prezzo del tuo Sangue e opera delle tue ma-
ni. Dona loro un completo perdono e conducile nelle amenità della tua gloria che da tanto
sospirano. L’eterno riposo …

4) O Gesù Redentore, per i molteplici dolori della tua agonia, Passione e morte, abbi pietà
di tutti i nostri poveri morti che piangono e gemono nel Purgatorio. Applica loro il frutto
di tante tue pene e conducili al possesso di quella gloria che in cielo hai loro preparato.
L’eterno riposo …
Invocazione alla Madonna: O Maria, Madre nostra e Vergine Pietosissima, Tu che sei la
gioia della Chiesa trionfante e l’aiuto della chiesa militante, diventa anche il conforto del-
la chiesa purgante. Stendi dunque la tua destra pietosa verso tante anime che soffrono nel
fuoco del Purgatorio e liberale, facendo sì che presto siano ammesse alla visione beatifica
del Cielo. Ricordati, o Santa Vergine, di soccorrere specialmente le anime dei miei paren-
ti e quelle che sono più abbandonate e defraudate di suffragi. O pietosissima Signora,

- Il Crociato dell’Immacolata - 21
versa su tutte la loro grazia purificante che esse hanno ottenuto per i meriti del Sangue prezioso
di Gesù Cristo affinchè possano essere refrigerate nella gioia eterna. E voi, Anime benedette,
che tanto potete presso Dio con le vostre preghiere, intercedete per noi, liberateci da tutti i peri-
coli dell’anima e del corpo e proteggete le nostre famiglie, affinchè a noi tutti sia concesso di
essere ammessi all’eterna beatitudine. Così sia.

Invocazioni alle anime del purgatorio:


Eterno Iddio, Padre, Figlio e Spirito Santo,
Abbi pietà delle anime purganti.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, Redentore amatissimo,
abbi pietà delle Anime purganti
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua potenza,
assolvi quelle Anime.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua clemenza,
salva le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua bontà,
libera le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua innocenza,
purifica le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua umiltà,
innalza a Te le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua ubbidienza,
solleva le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua carità,
infiamma le Anime del Purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la tua umanità,
non abbandonarle Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per le tue lacrime,
sana le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per le tue piaghe,
sana le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per il tuo Sangue prezioso,
lava le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per il mistero della tua incarnazione,
abbi compassione delle Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.

22 - Il Crociato dell’Immacolata -
Gesù mio, per il mistero della tua Passione e morte,
perdona alle Anime del Purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per il mistero del tuo Cuore divino,
aiuta le Anime del Purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la verginità di Maria Santissima,
libera le Anime del Purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per la divina Maternità di Maria,
libera le Anime del Purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per gli stenti e la povertà di Maria,
libera le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per l’amore che Ti portò Maria Santissima,
libera le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
Gesù mio, per le preghiere di tutti i Santi,
Libera le Anime del purgatorio.
Te ne supplichiamo, ascoltaci.
SPERO IN TE SIGNORE
Mio Dio, io credo in Te, perché Tu sei la stessa Verità. Spero in Te, perché Tu sei infinitamente
buono e fedele alle tue promesse. Ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa, perché Tu sei infini-
tamente perfetto, e amo il mio prossimo come me stesso.
Libera, Ti supplico, le Anime Sante del purgatorio per tuo amore. L’eterno riposo ...

PREGHIERA ALLA B.V. MARIA PER LA PRORIA MORTE


O Madre mia dolcissima, quale sarà la mia morte dato che sono un povero peccatore? Io fin d’ora tremo pen-
sando a quel terribile momento in cui dovrò morire ed essere presentato al tribunale divino, poiché ricordo di
aver scritto io stesso tante volte la sentenza della mia condanna. Sono mortificato e confuso e temo molto per
la mia salvezza eterna. O Maria, le mie speranze si trovano nel Sangue di Gesù e nella tua intercessione. Tu sei
Regina del Cielo e Signora dell’universo ma è sufficiente dire che sei la Madre di Dio. Sei tanto grande, ma la
tua potenza non Ti allontana, anzi Ti dispone ad avere più compassione delle nostre miserie. Quando gli amici
terreni sono innalzati a qualche carica prestigiosa, si allontanano e rifiutano di prendere in considerazione i
loro amici di un tempo meno fortunati. Invece il tuo Cuore nobile e amorevole non fa così. Dove scorge tante
miserie, proprio lì si impegna maggiormente. Tu ci soccorri subito, appena Ti invochiamo, anzi previeni le
nostre preghiere con i tuoi favori. Tu ci consoli nei dolori, Tu dissolvi le tempeste, Tu abbatti i nemici, Tu in-
somma, non perdi occasione di provvedere al nostro bene. Sia sem-
pre benedetta quella divina mano, che ha unito in Te tanta maestà e
tanta tenerezza, tanta grandezza e tanto amore. Io ringrazio sempre
di questo il mio Signore e me ne rallegro, perché nella tua felicità
ripongo la mia e ritengo mia la tua fortuna. O Consolatrice degli af-
flitti, consola un essere che si raccomanda a Te. Mi sento affliggere
dai rimorsi della coscienza aggravata da tanti peccati e sono incerto
se mi sono pentito come dovevo. Vedo tutte le mie azioni piene di
fango e di difetti. L’inferno sta aspettando la mia morte per accusar-
mi; la giustizia divina offesa, vuole essere soddisfatta. Madre mia,
che ne sarà di me? Se non mi aiuti, sono perduto. Vuoi aiutarmi? O
Vergine pietosa, consolami, ottienimi un vero dolore dei miei peccati,
ottienimi forza per correggermi e per essere fedele a Dio nella vita
che rimane. Quando mi ritroverò nelle ultime sofferenze della morte,
o Maria mia speranza non mi abbandonare. In quel momento assisti-
mi e confortami affinchè non mi disperi vedendo le colpe che mi op-
porrà il demonio.
Amen. Tratto da www.mimavellino.altervista.org

- Il Crociato dell’Immacolata - 23
NOVENA ALLA MADONNA
DELLA SALUTE
1) Vergine Maria che sei invocata sotto il
titolo della Salute perché Madre del Salvatore
nostro Gesù, concedimi la grazia della salute
dell’anima mettendomi in grazia di Dio e rice-
vendo i Santi Sacramenti.

Ave Maria …

2) Vergine Maria che rispondi sempre pieto-


sa ai lamenti di chi soffre, ottienimi dal Signo-
re la grazia di sopportare con pazienza le mie
sofferenze, facendomi comprendere quale teso-
ro di sapienza e di bontà sia nascosto in esse.

Ave Maria …

3) Vergine Maria, Madre della Salute perché consolatrice degli afflitti e salute
degli ammalati, ottienimi la grazia della salute del corpo, guarendomi dai mali presenti e
donandomi vigore sufficientemente per compiere i doveri del mio stato. Ave Maria …

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE MOSCATI

O San Giuseppe Moscati, medico e scienziato insigne, che


nell’esercizio della professione curavi il corpo e lo spirito dei pa-
zienti, guarda anche noi che ora ricorriamo con fede alla tua in-
tercessione. Donaci sanità fisica e spirituale e ancora una volta
sii il dispensatore dei favori divini. Allevia le pene dei sofferenti,
dà conforto agli ammalati, consolazione agli afflitti, speranza
agli sfiduciati. I giovani trovino in te un modello, i lavoratori un
esempio, gli anziani un conforto, i moribondi la speranza del
premio eterno. Sii per tutti noi guida sicura di laboriosità, onestà
e carità, affinchè adempiamo cristianamente ai nostri doveri e
diamo gloria a Dio nostro Padre. Così sia.

NOVENA ALLA MEDAGLIA MIRACOLOSA


O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle no-
stre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta parte prendi alle nostre pene
e quanto ti adoperi per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie,
muoviti a pietà della presente nostra necessità; consola la nostra afflizione e con-
cedici la grazia che ti domandiamo. Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

24 - Il Crociato dell’Immacolata -
O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa,
che, quale rimedio a tanti mali spirituali che ci affliggo-
no, ci hai portato la tua Medaglia, affinché fosse difesa
delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i mi-
seri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro
cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra
preghiera. Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricor-


riamo a te!

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, tu


hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per i
devoti della tua Medaglia che ti avessero invocata con
la giaculatoria da te insegnata; ebbene, o Madre, ecco
che noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a
te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione,
la grazia di cui abbiamo bisogno. Salve Regina

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te!

LA DEVOZIONE DELLE MILLE AVE MARIA


di Santa Caterina di Bologna
La devozione delle mille Ave Maria risale a Santa Caterina da Bologna. La Santa
era solita recitare mille Ave Maria la notte di Natale. Nella notte del 25 dicem-
bre 1445 era assorta nella contemplazione del mistero della nascita di
Gesù quando le apparve la Vergine Santissima che le porse il Bambino
Gesù; Caterina lo tenne fra le braccia - come lei stessa si esprime «per
lo spazio di una quinta parte di un'ora»
A ricordo del prodigio, le figlie della Santa nel Monastero del Corpus Do-
mini, ogni anno, nella notte
santa, ripetono le mille Ave Ma- NELLA FOTO SI VEDE IL CORPO
ria, devozione entrata ben pre-
MISTICO SEDUTO DI SANTA
sto nella preghiera dei fedeli.
Per facilitare tale devozione, le CATERINA DI BOLOGNA
mille Ave Maria vengono recita-
te - quaranta ogni giorno - nei
25 giorni che precedono il Santo
Natale, dal 29 novembre al 23
dicembre.
Il ripetersi del saluto angelico
alla Vergine Santissima con la
meditazione del mistero sarà
per le anime devote, preparazio-
ne efficace al Santo Natale.

- Il Crociato dell’Immacolata - 25
Novena alla Beata Vergine Maria di Loreto.
(dall’ 1 al 9 dicembre)

Vergine Lauretana, nel salutarti con filiale devozione, amo


ripetere le parole dell'Arcangelo Gabriele ed anche le tue:
"Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con Te" -
"Grandi cose ha compiuto in me l'Onnipotente".
Vergine Lauretana, la tua Casa è dimora di Luce e di Ca-
rità, ottieni per me la Luce vera e la Carità piena. Ottieni
che la pace pervada il mio spirito talora inquieto e timoro-
so, che l'amore riempia la mia vita e s'irradi tutt'intorno.
Prolunga, o Maria, questo momento di serena gioia, difen-
dimi nelle tentazioni e in ogni altra difficile prova. Con la
tua materna protezione Ti prego di farmi giungere alla
Casa del Padre dove Tu siedi Regina. Amen.

- 7 Ave Maria,
Supplica alla Madonna di Loreto
(a mezzogiorno del 10 dicembre; si recita inoltre, il 25 marzo, il 15 agosto e l '8 settembre)

O Maria Loretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi a Te: accogli oggi la nostra u-
mile preghiera. L'umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola. Essa
ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude di poter trovare queste divine real-
tà lontano da tuo Figlio. O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo e vive-
sti con Lui nella santa Casa che noi veneriamo su questo colle loretano, ottienici la grazia di
cercare Lui e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.
Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta. Per la presenza
della tua Famiglia essa è la Casa santa per eccellenza alla quale vogliamo si ispirino tutte le fa-
miglie cristiane: da Gesù ogni figlio impari l'ubbidienza e il lavoro; da Te, o Maria, ogni donna
apprenda l'umiltà e lo spirito di sacrificio; da Giuseppe, che visse per Te e per Gesù, ogni uomo
impari a credere in Dio e a vivere in famiglia e nella società con fedeltà e rettitudine.
Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio; per questo Ti pre-
ghiamo affinché Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua, riconoscendo ogni giorno e amando so-
pra ogni cosa il tuo Figlio divino. Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro, egli uscì
da questa Casa santa per far sentire la sua Parola che è Luce e Vita, così ancora dalle sante mu-
ra che ci parlano di fede e di carità, giunga agli uomini l'eco della sua parola onnipotente che
illumina e converte.
Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la Chiesa universale, per l'Italia e per tutti i popoli del-
la terra, per le istituzioni ecclesiali e civili e per i sofferenti e i peccatori, affinché tutti divenga-
no discepoli di Dio. O Maria, in questo giorno di grazia, uniti ai devoti spiritualmente presenti a
venerare la santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo, con viva fede Ti ripetiamo le
parole dell'Arcangelo Gabriele: Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!
Noi Ti invochiamo ancora: Ave, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa, Rifugio dei pec-
catori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.
Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci, ma guardiamo a
Te e Ti ripetiamo: Ave, Porta dei Cielo; ave, Stella del Mare! Salga a Te la nostra supplica, o
Maria. Essa Ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù e la nostra speranza in Te, o Ma-
dre nostra. Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra con abbondanza di grazie celesti. Amen.
Salve, o Regina

Tratto da: www.mimavellino.altervista.org

26 - Il Crociato dell’Immacolata -
Preghiera alla Madonna di
San Giovanni Damasceno

Ti saluto, o Maria, Speranza dei cristiani! Accogli la supplica di


un peccatore che Ti ama teneramente, ti onora particolarmen-
te e ripone in Te tutta la speranza della sua salvezza. Per meri-
to tuo ho la vita. Tu mi riconosci nella grazia di tuo Figlio e sei
il pegno certo della mia salvezza. Ti supplico dunque di liberar-
mi dal peso dei miei peccati, distruggi le tenebre, della mia
mente, sciaccia i legami terreni dal mio cuore, reprimi le ten-
tazioni dei miei nemici e guida la mia vita, così che possa
giungere per tuo mezzo e sotto la tua guida, all’ eterna felicità
del paradiso.

PREGHIERA A SANTA BARBARA

O gloriosa Vergine Martire Santa barbara, che non esitasti a


dare la tua vita per la fede, ottienici il coraggio di professare
sempre la religione cristiana senza rispetto umano. Tu che
ottenesti da Dio onnipotente la liberazione da tante insidie,
ottieni anche a noi protezione dagli incendi e dai fulmini, sal-
vaci dallo scoppio delle anime, dall’ impeto delle frane, dalle
esplosioni dei gas: fa che ogni sera possiamo rivedere il sorri-
so dei nostri cari e gustare nella pace del focolare domestico
il frutto del nostro lavoro. Ottieni infine a noi e a tutti i nostri
cari di ricevere Gesù come viatico nell’ ora della nostra mor-
te. Amen

PREGHIERA A SAN NICOLA DI BARI

O glorioso San Nicola, mio protettore e padre buo-


no, eccomi alla tua presenza per supplicarti umil-
mente di volgere su di me lo sguardo benevolo e
misericordioso. Quante generazioni di fedeli si so-
no rivolte a te, quante lacrime sono state versate
al tuo cospetto, quante intime gioie ti sono state
confessate e quante invocazioni ti sono state ri-
volte! Ad esse unisco in questo momento le mie
preghiere per invocare la tua potente intercessio-
ne. Tu conosci i segreti del mio cuore, i miei affan-
ni, i miei desideri. Presentali al cospetto di Dio e
chiedi per me la grazia di essere esaudito. Il Si-
gnore, nella sua infinita misericordia, nonostante
le mie infedeltà di ogni giorno, mi conceda di ave-
re il cuore sempre aperto alla speranza. E tu, Po-
tente intercessore, non abbandonarmi nell’ ora
dell’ amarezza e delle difficoltà; vieni in mio soc-
corso, come soccorresti le tre fanciulle povere, i

- Il Crociato dell’Immacolata - 27
Mariani nella tempesta, il piccolo Basilio Adeodato che restituisti ai genitori afflit-
ti; alza la tua mano e benedicimi col segno della santa croce; vieni a visitare la mia casa
perché vi regni la pace, tranquillità e salute e i miei cari sentano la tua presenza. Ti pre-
go allo stesso modo per tutti coloro che hanno bisogno della tua potente intercessione.
La mia povertà non osa chiederti tanto; ma io mi pongo perciò sotto il tuo compassione-
vole patrocinio, o san Nicola, sicuro della tua valevole intercessione presso la misericor-
dia di Dio. Parto da te con l’ animo sereno e pieno di riconoscenza verso Dio per tanti
suoi benefici. O San Nicola benedetto, aiutami a vivere santamente nella pace di Cristo
nostro Signore. Amen. Tratta da www.mimavellino.altervista.org

NOVENA A SANTA LUCIA (SI FE-


STEGGIA IL 13 DICEMBRE)

1° giorno. O gloriosa Santa Lucia, che fin dalla vostra prima età
corrispondeste docilmente all'educazione cristiana, che vi diede la
piissima madre vostra, otteneteci di apprezzare, fra le tenebre
dell'attuale mondo pagano, il gran dono della fede.

Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

2° giorno. O gloriosa Santa Lucia, che meritaste di godere durante


le vostre preghiere dell'apparizione di Sant'Agata, ottenete a noi
pure di ricorrere con uguale fiducia al patrocinio dei Santi ed al
vostro in particolare e godere così gli effetti della vostra intercessio-
ne. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

3° giorno. O gloriosa Santa Lucia, che rinunciaste in favore dei


poveri alla ricca eredità paterna, otteneteci di vivere staccati dai
beni del mondo e di aiutare con generosità tutti i fratelli che soffro-
no. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

4° giorno. O gloriosa Santa Lucia, che rinunziando alle nozze terre-


ne, consacraste la vostra verginità allo Sposo celeste, Gesù Cristo,
otteneteci di vivere sempre uniti al Signore, seguendo gli insegna-
menti del santo Vangelo. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per
noi.

5° giorno. O gloriosa Santa Lucia, per quella fede ammirabile mo-


strata quando diceste davanti al tiranno che nessuno avrebbe potu-
to togliervi lo Spirito Santo che abitava nel vostro cuore come un
tempio, otteneteci dal Signore di vivere sempre nella sua Grazia e
di fuggire tutto quello che potrebbe causarci una perdita così grave. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

6° giorno. O gloriosa Santa Lucia, per quell'amore che ebbe per voi il vostro sposo Gesù Cristo, quando con un miracolo vi rese
immobile, malgrado tutti gli sforzi dei vostri nemici per trascinarvi in luogo di peccato e di infamia, otteneteci la grazia di non
cedere mai alle tentazioni del mondo, del Demonio e della carne, e di combattere i loro assalti con la mortificazione e l'unione
con Dio. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

7° giorno. O gloriosa Santa Lucia che aveste la grazia di prevedere la vittoria della Chiesa dopo le persecuzioni dei primi secoli,
otteneteci che la santa Chiesa ed il Papa, fatti ancora oggi segno di terribili lotte, riportino gloriosa vittoria su tutti i nemici di
Dio. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

8° giorno. O gloriosa Santa Lucia per quell'ardente amore che aveste verso Gesù quando sacrificaste la vostra vita, come marti-
re, quando vi furono cavati gli occhi, otteneteci la grazia di un perfetto amore al Signore e di sostenere ogni avversità piuttosto
che diventare infedeli al nostro divin Redentore. Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

9° giorno. O gloriosa Santa Lucia, che ora godete in Cielo il volto splendente di Dio, ottenendo grandi grazie a chi vi invoca con
fiducia, ottenete a tutti noi non solo la protezione per gli occhi del corpo, ma specialmente la vera luce agli occhi dello spirito.
Gloria al Padre... Santa Lucia, prega per noi.

28 - Il Crociato dell’Immacolata -
Prega per noi, gloriosa Santa Lucia perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo Riempi di gioia e di luce il tuo popolo, o Signore, per l'intercessione gloriosa della santa vergine e martire
Lucia, perché noi, che festeggiamo la sua nascita al cielo, possiamo contemplare con i nostri occhi la tua gloria. Per Cristo nostro
Signore. Amen

NOVENA A SANTA CATERINA LABOURE


O Vergine Immacolata, che prediligendo gli umili hai voluto essere la Madre della piccola Zoe Labouré versando su di lei fin
dall'infanzia le più preziose grazie, ottieni anche a noi lo spirito di semplicità e di pietà di cui era animata quella tua figlia prede-
stinata. Gloria al Padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miracolosa, prega per noi

O Vergine Immacolata, che scegliesti la piccola Zoe per farne lo strumento delle tue meraviglie, l'allontanasti dal mondo e per
vie misteriose la conducesti in quel tuo giardino vincenziano che è la Compagnia delle Figlie della Carità, concedi a noi di stac-
carci dal mondo almeno con l'affetto e di seguire docilmente i disegni materni che hai su di noi. Gloria al Padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miraco-


losa, prega per noi

O Vergine Immacolata, che facesti di santa Caterina


Labouré un modello di esattezza nell'osservanza delle
regole, di docilità nell'obbedienza ai superiori, di condi-
scendenza verso le sue compagne, di abnegazione nel
servizio dei poveri e specialmente un prodigio di umiltà
nel nascondere i doni straordinari del Cielo, fa' che imitan-
do le sue virtù cerchiamo la via sicura della santità con
perfetta osservanza dei doveri del nostro stato. Gloria al
Padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miraco-


losa, prega per noi

O Vergine Immacolata, che ottenesti a santa Caterina


Labouré la grazia di vedere chiaramente Gesù nell'Eucare-
stia e le insegnasti ad andare a cercare ai piedi dell'altare
consolazione nelle pene, assicurandola che là "le grazie
sarebbero state versate in abbondanza su tutti quelli che
le avessero chieste con confidenza e fervore», concedi a
noi viva fede in quest'augusto Sacramento, affinché da Te
disposti ed accompagnati ai piedi del Tabernacolo, pos-
siamo essere partecipi delle grazie promesse. Gloria al
padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miraco-


losa, prega per noi

O Vergine Immacolata, che fosti larga di favori celesti


verso santa Caterina Labouré quali l'apparizione del Cuo-
re di san Vincenzo e la familiarità col suo Angelo Custode,
fa' che guidati dai nostri Santi Protettori e dal nostro An-
gelo Custode sappiamo come lei venire a cercare ai tuoi
piedi luce e conforto nelle incertezze e nelle tribolazioni.
Gloria al Padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miraco-


losa, prega per noi

- Il Crociato dell’Immacolata - 29
O Vergine Immacolata, per quella materna condiscendenza che ti spinse ad appagare l'ardente desiderio della tua predilet-
ta figlia, mostrandoti a lei, anzi permettendole di appoggiare le sue mani sulle tue ginocchia e facendoti sua Guida e Maestra,
concedi a noi di essere sempre tuoi figli e docili discepoli, per contemplarti nella gloria del Cielo. Gloria al Padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miracolosa, prega per noi.

O Vergine Immacolata, per quell'amore che ti spinse a scegliere santa Caterina Labouré quale strumento delle tue miseri-
cordie verso gli uomini, affidandole il prezioso tesoro della Medaglia Miracolosa, concedici per sua intercessione di apprez-
zare il tuo dono e di domandarle le grazie che hai promesso di concedere per mezzo della tua Medaglia a chi le avesse chie-
ste con fiducia. Gloria al Padre.

Santa Caterina, fortunata veggente della Medaglia Miracolosa, prega per noi

PREGHIERA Signore Gesù, che promettesti d'innalzare gli umili e svelare i tuoi segreti ai semplici, hai voluto premiare santa
Caterina arricchendola durante la sua vita di grandi grazie e onorandola dopo la morte con l'onore degli altari, concedi a noi
di approfittare della preziosa Medaglia che per suo mezzo la Madre tua ci ha donato e dopo aver imitate le virtù della tua fede-
le serva in terra, possiamo essere con lei partecipi della tua gloria in Cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
Si ripeta per nove giorni consecutivi

Tratto da www.mimavellino.altervista.org

NOVENA A SAN FRANCESCO D’ASSISI


PRIMO GIORNO

Chiediamo a Dio, con la preghiera, che ci illumini sulle scelte della nostra vita e cerchiamo di imi-
tare la prontezza e l'entusiasmo di Francesco nell'adempiere alla volontà di Dio.

San Francesco, prega per noi. Padre, Ave, Gloria

SECONDO GIORNO

Imitiamo san Francesco nel contemplare la creazione come lo specchio del Creatore; ringraziamo
Dio per il dono della creazione; cerchiamo di avere sempre rispetto per ogni creatura, perché e-
spressione dell'amore del Creatore; riconosciamo in ogni essere creato un nostro fratello.

San Francesco, prega per noi. Padre, Ave, Gloria

TERZO GIORNO

Francesco, con la sua umiltà, ci esorta a non esaltarci né di fronte agli uomini né di fronte a Dio;
a dare onore e gloria a Dio per quanto Egli opera per nostro mezzo.

San Francesco, prega per noi. Padre, Ave, Gloria

QUARTO GIORNO

San Francesco e santa Chiara ci ricordano che è necessario trovare il tempo per la preghiera, ali-
mento spirituale della nostra anima. La castità perfetta non c'impone di evitare le creature di ses-
so diverso dal nostro, ma ci chiede di amarle solo di un amore che anticipa su questa terra quell'a-
more che potremo esprimere pienamente in Cielo dove saremo "simili agli angeli" (Mc 12,25). San
Francesco e Santa Chiara, pregate per noi. Padre, Ave, Gloria

30 - Il Crociato dell’Immacolata -
QUINTO GIORNO

San Francesco sosteneva che "si


sale prima in Cielo da un tugurio
che da un palazzo". Ricercava sem-
pre la santa semplicità e non per-
metteva che la strettezza del luogo
trattenesse le espansioni del cuore.
San Francesco, il "poverello di Assi
Fsi", con il suo distacco dalle cose
di questo mondo nell'imitazione di
Cristo, ci ricorda che Gesù volle
scegliere per sé e per sua Madre la
povertà: è bene essere distaccati
dalle cose della terra per essere
sempre più protesi verso le realtà
del Cielo. San Francesco, prega per
noi. Padre, Ave, Gloria

SESTO GIORNO

L’esempio di san Francesco deve


farci riflettere sulla necessità di
mortificare i desideri del corpo af-
finché siano sempre subordinati alle
esigenze dello spirito. San France-
sco, prega per noi. Padre, Ave,
Gloria

SETTIMO GIORNO

San Francesco riuscì a superare le difficoltà con umiltà e letizia. Il suo esempio ci esorta a saper
accettare anche le opposizioni dei più vicini e dei più cari quando Dio ci invita per una via che essi
non condividono, e a saper accettare anche con umiltà i contrasti nell'ambiente in cui quotidiana-
mente viviamo, ma difendendo con fermezza quanto ci sembra utile per il bene nostro e di coloro
che ci stanno vicino, soprattutto per la gloria di Dio. San Francesco, prega per noi. Padre,
Ave, Gloria

OTTAVO GIORNO

Chiediamo a san Francesco la sua gioia e serenità nelle malattie, pensando che la sofferenza è un
grande dono di Dio e va offerta al Padre pura, senza essere rovinata dai nostri lamenti. Seguendo
l'esempio di Francesco sopportiamo le malattie con pazienza senza far pesare il nostro dolore agli
altri. Cerchiamo di ringraziare il Signore non solo quando ci dona la gioia ma anche quando permette
le malattie. San Francesco, prega per noi. Padre, Ave, Gloria

NONO GIORNO

San Francesco, con il suo esempio di accettazione gioiosa di "sorella morte", ci invita a vivere ogni
istante della nostra vita terrena come mezzo per conseguire la gioia eterna che sarà premio dei
beati. San Francesco, prega per noi. Padre, Ave, Gloria

- Il Crociato dell’Immacolata - 31
BAMBINO GESU’ - PREGHIERA DI NATALE E PER L’ AVVENTO

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei


fanciulli!
Accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a
tentoni.
Dio della Pace, dono di pace
all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni
uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra
gioia! Amen.
(Preghiera di Giovanni Paolo II)

CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA


Si usi la corona del Rosario. In principio:

Padre Nostro, Ave o Maria, Credo.

Sui grani maggiori del Rosario: "Eterno Padre, io Ti offro il Corpo


e il Sangue, l´Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e
Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di
quelli del mondo intero". Sui grani dell´Ave Maria per dieci volte:
"Per la sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mon-
do intero". Alla fine ripetere per tre volte: "Santo Dio, Santo
Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero".

32 - Il Crociato dell’Immacolata -
O Dio vieni a salvarmi.

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei seco-
li dei secoli. Amen.

O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’ inferno, porta in Cielo tutte le
anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a Te non ri-
corrono in particolare per i nemici della Santa Chiesa e per quelli che ti sono raccomandati.

Nel primo (secondo, terzo, quarto, quinto) mistero Gaudioso (luminoso, doloroso, glorioso)
contempliamo…

Padre Nostro
10 Ave Maria
Ripetere Giaculatoria sopra

MISTERI GAUDIOSI
1. L'annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine.
«L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della
Galilea chiamata Nazareth, a una Vergine di nome Ma-
ria. L'angelo, entrato da lei, disse: 'ti saluto, piena di
grazia; il Signore è con te... Darai alla luce un figlio, cui
porrai nome Gesù"».
(Lc 1,26-28. 31)

2. La visita di Maria Vergine a Santa Elisabetta.


«Maria si pose in viaggio, andò in fretta in una regione
montuosa, in una città della Giudea. Entrata in casa di
Zaccaria, salutò Elisabetta, che appena udì il saluto di
Maria fu ripiena di Spirito Santo».
(Lc 1,39-40)

- Il Crociato dell’Immacolata - 33
3. La nascita di Gesù Cristo nella grotta di Betlem-
me.
«Giuseppe e Maria salirono da Nazareth a Betlem-
me e mentre erano là, Maria diede alla luce il fi-
glio suo primogenito; lo avvolse in fasce e lo ada-
giò in una mangiatoia»
(Lc 2,6-7).

4. La presentazione di Gesù Bambino al tempio.


«Portarono Gesù a Gerusalemme per presentarlo
al Signore, secondo ciò che è scritto nella Legge
del Signore: “Ogni maschio primogenito sarà con-
sacrato al Signore” (Lc 2,22-23).

5. Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel tempio.


«Il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza
che i suoi genitori se ne accorgessero. E avvenne
che lo trovarono tre giorni dopo, nel tempio, se-
duto in mezzo ai dottori della Legge e intento ad
ascoltarli e a interrogarli».
(Lc 2,43-46).

MISTERI LUMINOSI
1. Il battesimo di Gesù al Giordano.
In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu
battezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo
dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere
su di Lui come una colomba. E si sentì una voce dal
cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono
compiaciuto". (Mc 1,9-11)

2. Le nozze di Cana.
La Madre disse ai servi: "Fate quello che vi dirà". Così
Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea,
manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in
Lui.

(Gv 2,1-11)

3. L'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla con-


versione.
Gesù si recò nella Galilea predicando il Vangelo di
Dio e diceva: "Il tempo è compiuto e il Regno di Dio
è vicino; convertitevi e credete al Vangelo".
(Mc 1,14-15)

34 - Il Crociato dell’Immacolata -
4. La trasfigurazione di Gesù sul Tabor.
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì
sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto
cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e
sfolgorante. (Lc 9,28-29)

5. L'istituzione dell'Eucaristia.
Mentre mangiavano prese il pane, e pronunciata la
preghiera di benedizione, lo spezzò e lo diede loro di-
cendo: "Prendete, questo è il mio Corpo". Poi prese il
calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E
disse: "Questo è il mio Sangue, il Sangue dell'Allean-
za, versato per molti". (Lc 22,19-21)

MISTERI DOLOROSI
1. L'agonia di Gesù Cristo nell'orto del Getsemani.
«Gesù andò con i suoi discepoli in un luogo chiamato
Getsemani e cominciò a provare tristezza e ango-
scia» (Mt 26,36-37).«Ed entrato in agonia, pregava più
intensamente e il suo sudore divenne come di gocce di
sangue che scorrevano fino a terra» (Lc 22,43-44).

2. La flagellazione di Gesù Cristo alla colonna.


«Quelli ancor più gridavano: - Crocifiggilo! - Allora Pila-
to, volendo accontentare il popolo, liberò Barabba e, do-
po aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse
crocifisso».
(Mt 15,13-15)

3. La coronazione di spine di Gesù Cristo.


«I soldati lo condussero nell'atrio del Pretorio. Lo ri-
vestirono di porpora e, intrecciata una corona di spine,
gliela conficcarono sul capo. Si misero poi a salutarlo:
- "Salve, o Re dei Giudei"». (Mc. 15,16-18)

4. II viaggio al Calvario di Gesù Cristo carico della Cro-


ce.
«Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed egli,
portando la croce, uscì verso il luogo chiamato Calva-
rio, in ebraico Golgota, dove lo crocifissero». (Gv.
19,16-17)

- Il Crociato dell’Immacolata - 35
5. La crocifissione e la morte di Gesù Cristo.
«Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la
terra, fino alle quindici» (Mc 15, 33). «Gesù gri-
dando a gran voce disse: "Padre, nelle tue mani
affido il mio spirito". Detto questo, spirò».
(Lc 23,46)

MISTERI GLORIOSI
1. La risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
«L'angelo disse alle donne: "Non temete! Voi cer-
cate Gesù il Nazareno, il crocifisso. È risorto: non
è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto"». (Mc
16,6)

2. L'ascensione di Gesù Cristo al Cielo.


«Il Signore Gesù dopo aver loro parlato (Mt. 15,
19), alzate le mani al cielo, li benedisse. Mentre li
benediceva, si staccò da loro e si sollevò nel cielo
(Lc. 24, 50-51) ove siede alla destra del Padre».
(Credo)

3. La discesa dello Spirito Santo su Maria


Vergine e sugli Apostoli.
«Al compiersi dei giorni della Pentecoste,
tutti i discepoli erano riuniti nello stesso
luogo. E apparvero loro lingue come di fuo-
co, che si spartivano, posandosi ognuna su
ciascuno di essi. E tutti furono ripieni di
Spirito Santo».
(Atti 2,1.3-4)

4. L'assunzione di Maria Vergine al Cielo.


«Maria è stata assunta in cielo: si rallegri-
no le schiere degli Angeli (liturgia). Tutta
splendente entra la figlia del Re; il suo ve-
stito è intessuto d'oro». (Salmo 44,14)

5. L'incoronazione di Maria Vergine e la


gloria degli Angeli e dei Santi.
«Un grandioso segno apparve nel cielo: u-
na donna ammantata di sole, sotto i suoi
piedi si trova la luna e sul capo ha una co-
rona di dodici stelle». (Apoc. 12,1)

36 - Il Crociato dell’Immacolata -
Madre Castissima... Preghiamo:
Madre sempre Vergine… Concedi, ai tuoi fedeli, Signore
Madre Immacolata... Dio nostro, di godere sempre la
Madre degna d'amore... salute del corpo e dello spirito e
Madre ammirabile... per la gloriosa intercessione di
Madre del buon consiglio... Maria Santissima, sempre vergi-
Madre del creatore...
ne, salvaci dai mali che ora ci
Madre del Salvatore...
Vergine prudente... rattristano e guidaci alla gioia
Vergine degna di onore... senza fine. Per Cristo nostro Si-
Vergine degna di lode... gnore. Amen.
Vergine Potente...
Vergine Clemente... Preghiera a San Giuseppe
Vergine Fedele… A te, o beato Giuseppe, stretti dal-
Specchio di perfezione... la tribolazione, ricorriamo,
Sede della Sapienza... e fiduciosi invochiamo il tuo pa-
Fonte della nostra gioia… trocinio,
Tempio dello Spirito Santo... insieme a quello della tua Santis-
Tabernacolo dell'eterna glo- sima Sposa.
Litanie Lauretane ria... Per quel sacro vincolo di carità,
Dimora consacrata di Dio... che ti strinse all'Immacolata Ver-
Signore, pietà Rosa mistica... gine Madre di Dio,
Cristo, pietà Torre della santa città di Da-
e per l'amore paterno che portasti
Signore, pietà vide...
al fanciullo Gesù,
Cristo, ascoltaci Fortezza inespugnabile...
riguarda te ne preghiamo, con
Cristo, esaudiscici Santuario della divina pre-
senza... occhio benigno la cara eredità
Padre del cielo che sei Dio
Arca dell'alleanza… che Gesù Cristo acquistò col suo
abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mon- Porta del cielo... Sangue,
do che sei Dio // Stella del mattino... e con il tuo potere ed aiuto
Spirito Santo che sei Di- Salute degli infermi... soccorri ai nostri bisogni.
o // Rifugio dei peccatori... Proteggi, o provvido Custode
Santa Trinità, unico Di- Consolatrice degli afflitti... della Divina Famiglia,
o // Aiuto dei cristiani... l'eletta prole di Gesù Cristo;
Santa Maria Prega per Regina degli Angeli... allontana da noi, o Padre
noi Regina dei Patriarchi... amantissimo,
Santa Madre di Dio… Regina dei Profeti... la peste di errori e di vizi che
Santa Vergine Regina degli Apostoli... ammorba il mondo,
delle vergini… Regina dei Martiri... assistici propizio dal cielo in que-
Madre di Cristo... Regina dei Confessori della sta lotta contro il potere delle te-
Madre della Chiesa... fede... nebre,
Madre della divina gra- Regina delle Vergini...
o nostro fortissimo protettore;
zia… Regina di tutti i Santi...
e come un tempo salvasti dalla
Madre Purissima... Regina concepita senza pec-
morte la minacciata vita del bam-
cato...
Regina assunta in cielo... bino Gesù,
Regina del Rosario... così ora difendi la Santa Chiesa di
Regina della famiglia... Dio dalle ostili insidie e da ogni
Regina della pace... avversità,
e copri ciascuno di noi con il tuo
Agnello di Dio, che togli i patrocinio,
peccati del mondo. Perdo- affinchè col tuo esempio e me-
naci o Signore. diante il tuo soccorso
Agnello di Dio, che togli i possiamo virtuosamente vivere,
peccati del mondo. Esau- piamente
discici o Signore. morire
Agnello di Dio, che togli i e conse-
peccati del mondo. Abbi guire l'e-
pietà di noi. terna be-
atitudine
Prega per noi, santa Ma-
in Cielo.
dre di Dio. Affinchè siamo
Amen.
fatti degni delle promesse
di Cristo.

- Il Crociato dell’Immacolata - 37
DECRETO DI APPROVAZIONE DEGLI STATUTI
MISSIONE DELL’ IMMACOLATA MEDIATRICE M . I . M .
Art. primo — DENOMINAZIONE

La Missione dell’ Immacolata Mediatrice ( sigla M.I.M.) è l’ Associazione pubblica di fedeli appartenentie agli Istituti religiosi
dei Frati e Suore Francescani dell’ Immacolata, a norma dei cc. 303, 312—320 C. J. C.. L’ Associazione è stata approvata cano-
nicamente la prima volta dall’ Arcivescovo di Benevento il 6.01.91; la seconda volta con decreto proprio dall’ Arcivescovo Mons.
Serafino Sprovieri il 24.05.1997.
Approviamo gli Statuti dell’ Associazione Pubblica dei fedeli, appartenenti all’ Istituto dei Francescani dell’ Immacolata.
Denominata: Missione dell’ Immacolata Mediatrice.
Benevento, dal Palazzo Arcivescovile il 24 Maggio 1997
Il Cancelliere Serafino Sprovieri
( mons. Antonio Raviele) Arcivescovo Metropolita

DECRETO DI EREZIONE DEI FRATI FRANCESCANI DELL’ IMMACOLATA


IN ISTITUTO RELIGIOSO DI DIRITTO PONTIFICIO
Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, udito il parere favorevole della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le
Società di vita apostolica, si degnò di dare il suo assenso alla supplica rivoltagli dall’ Arcivescovo di Benevento. Pertan-
to, la stessa Congregazione, con il presente Decreto dichiara l’ Istituto dei Frati Francescani dell’ Immacolata Isti-
tuto Religioso di diritto Pontificio, e stabilisce che venga riconosciuto come tale da tutti. Nonostante qualsiasi di-
sposizione in contrario.
Dal Vaticano, 1 Gennaio 1998, solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

PIERGIORGIO SILVANO NESTI, C.P. EDUARDO CARD. MARTINEZ SOMALO


Segretario Prefetto

LA RIVISTA: “IL CRO-


CIATO DELL’ IMMA-
COLATA” E’ STATA
BENEDETTA DAL
NOSTRO REV. MO
MINISTRO GENERA-
LE DEI F.I. PADRE
STEFANO MARIA
MANELLI, IL 07/
DICEMBRE/2008
NELL’ OASI DI PA-
DRE PIO FRIGENTO
( AV ) AI PRIMI VE-
SPRI DELLA
SOLENNITA’
DELL’IMMACOLATA
CONCEZIONE DELLA
B.V. MARIA. CON
AMORE ARDENTE E
GIOIA INFINITA RIN-
GRAZIAMO IL SI-
GNORE GESU’ E LA
MAMMA CELESTE
PER QUESTO
GRANDE DONO.
Ave Maria

Chi volesse ricevere il prossimo numero


può farlo con una offerta sul C/C n.
79048898 intestato a MISSIO IMMA-
CULATAE INTERNATIONALTIONAL
ONLUS causale : IL CROCIATO DELL’
IMMACOLATA

NON COMMERCIABILE