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STORYTELLING

La definizione di storytelling
Lo Storytelling è’ semplicemente il raccontare una storia in cui, chi la vede e l’ascolta, si sente protagonista e si identifica nei valori
che vengono trasmessi. Perché? Perché si crea una sorta di connessione e condivisione tra chi racconta e chi ascolta; sono
soprattutto le emozioni che, attraverso la narrazione, diventano protagoniste e veicolano il messaggio. Lo Storytelling non è solo
raccontare una storia o fare una foto e metterla su un social media, ma è creazione testuale, visiva, sonora e percettiva che
un’azienda o una persona usa per emozionare e relazionarsi meglio con un pubblico. Lo Storytelling è la creazione di un universo
narrativo da parte di un soggetto (azienda o persona) che invita altri soggetti (clienti, consumatori, …) a partecipare e a condividere
un messaggio.
Oggi lo Storytelling spazia dal brand management alla comunicazione
interna ed esterna all’azienda, dal marketing alla user experience di
prodotti e servizi. Entra prepotentemente nel processo della
digitalizzazione delle imprese il digital storytelling, la narrazione di storie di
vita o di un racconto attraverso le tecnologie digitali legati al brand. Si
tratta di storie digitali raccontate tramite un video, una serie di video,
immagini ad effetto, articoli nel blog aziendale, un percorso sofisticato sui
social che segua un filo narrativo.
Lo storytelling aziendale
Lo Storytelling è un insieme di tecniche che muovono leve emozionali delle persone che vengono a contatto con il racconto,
inserite in una digital strategy orientata a fidelizzare i clienti o a coinvolgere potenziali consumatori di prodotti e servizi a cui
vengono associate le storie raccontate. Oggi si sente sempre più spesso parlare di storytelling marketing , ovvero lo strumento
attraverso il quale le aziende si raccontano. Raccontarsi vuol dire aprirsi e aprirsi vuol dire comunicare e condividere. Il concetto di
marketing che informa, comunica e coinvolge è diventato quasi obsoleto; i brand raccontano storie, i prodotti diventano storie ed
il marketing diventa narrativo.
L’azienda che si affida allo storytelling deve anche imparare ad affrontare
una community, confermando giorno dopo giorno la propria affidabilità. Un
approccio trasparente, un messaggio sincero fanno sì che la fiducia per
l’azienda cresca e la relazione si consolidi. Naturalmente nel creare una
storia ci sono delle regole da rispettare: va pensata e realizzata per quella
community, o meglio, per il target che si vuole raggiungere; deve esprimere
valori in linea con quelli dell’azienda, informare ed emozionare attraverso
una trama ben definita e coerente. Semplicità e chiarezza danno il tocco
finale.
Perché comunicare con lo storytelling?
Il telling stories è diventato un potente ed efficace strumento di comunicazione, perché le storie sono facili da comprendere e da
ricordare, perché evocano un sentimento positivo verso il brand e quindi sono in grado di creare un legame tra azienda e
consumatore. Che si tratti di web storytelling, di video storytelling , di visual storytelling, affinché portino valore aggiunto, vanno
sempre tenuti in considerazione alcuni elementi:

• chi sono i destinatari: quali sono le personas con cui si vuole entrare in
relazione?
• quali sono gli obiettivi da raggiungere: creare un bisogno? Influenzare
una scelta? Creare notorietà? Stimolare un acquisto? Comunicare un
cambiamento?
• cosa raccontare e come farlo: una storia credibile ed autentica in cui
immedesimarsi avrà più audience di un racconto “asettico” e
complicato
• come comunicarlo: con un video? con immagini? Sul proprio sito? Sui
social? E offline
Il coinvolgimento è tutto
Se il pubblico si identifica nella storia, il gioco è fatto. Identificarsi nel protagonista o nei personaggi, condividerne i valori, significa
creare il legame con l’azienda, una relazione che può diventare di lungo termine e lo storyteller avrà raggiunto il suo obiettivo. Il
pubblico trasportato dal ritmo della narrazione: mistero, commozione o stupore, ne viene catturato e diventa sensibile ai messaggi
contenuti nella storia. Se si parla di video storytelling, la storia viene realizzata attraverso la possibilità di manipolare dei video
inserendovi testo, link, annotazioni, immagini. E’ video storytelling anche creare dei tutorial che spieghino approfonditamente l’utilizzo
di alcuni prodotti o servizi dell’azienda, magari inserendo come protagonisti i clienti stessi che raccontino la loro esperienza e i risultati
ottenuti.

Nel caso di visual storytelling, l’immagine diventa protagonista, quindi l’attenzione va


posta sui colori, posizione e formato di questa. Le possibilità di utilizzo di un’immagine
sono molteplici, può:
• raccontare un’esperienza attraverso una raccolta o la creazione di album
e bacheche di immagini,
• essere disposta in serie come in una presentazione o slideshow,
• essere interattiva: cliccandoci sopra si aprono altre risorse presenti sul web,
• essere accompagnata da link, testi e o dalla voce registrata di un narratore.
Web Storytelling
Per quanto riguarda il web storytelling, ossia la capacità di sviluppare sulla rete contenuti per la comunicazione del brand che
abbiano rilevanza, valore narrativo e capacità di coinvolgere i consumatori, l’azienda cerca di usare i social media per conquistare
l’interesse dei propri consumatori. Molti esempi di storytelling e case history di successo sono proprio legati alla capacità di un brand
di utilizzare un particolare stile di comunicazione per costruire storie di marca (grazie a un buon storyteller), sarà poi il web content
manager a suggerire i contenuti da trasmettere.
Come si diventa Storyteller
L’arte di raccontare una storia, coinvolgendo l’interlocutore, prima riguardava solo scrittori e sceneggiatori, adesso coinvolge tutti
coloro che lavorano nella comunicazione, a qualsiasi livello, ma anche coloro che operano in altri ambiti. Saper raccontare infatti è
ormai diventata una vera competenza di vita. Ma quali sono le competenze necessarie per essere uno storyteller? Uno storyteller deve
sempre essere in grado di capire a quale pubblico si sta rivolgendo e quale deve essere la strategia migliore da adottare. È in grado di
portare le persone dove vuole, scegliendo le parole giuste, ma non è soltanto un bravo scrittore e neppure uno che semplicemente sa
raccontare. È capace di far vedere ciò che racconta, per poi creare lo spazio fisico in cui far avvenire la comunicazione, che sia la
pagina di un blog oppure la pagina Facebook,
elaborando i contenuti più adatti. Per lavorare in questo campo non è
necessaria una formazione ad hoc e neppure un titolo di studio specifico,
servono solo doti comunicative e una buona cultura di base. In Italia non
esistono dei percorsi formativi veri e propri, a differenza di quanto succede
all’estero, esistono tuttavia dei master come quelli erogati da Digital
Coach.
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Autore

Fulvio Re Esperto di marketing B2B con oltre 20 anni di esperienza in aziende multinazionali nel ruolo di
responsabile marketing, ho frequentato il Master in Digital Marketing e la Work Experience in
Inbound Marketing. Attualmente sono consulente freelance di digital marketing e aiuto la PMI
ad attrarre i clienti giusti.
Questo eBook è stato realizzato grazie alle competenze acquisite frequentando il master in
Digital Marketing.