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Vini

• Recioto di Gambellara
• Il Recioto di Gambellara si abbina bene a dolci (esclusi quelli al cioccolato), gelati, zabaione e
biscotti di tutti i tipi: savoiardi, integrali, secchi, di pasta frolla, farciti. L'abbinamento per
eccellenza è tuttavia con il Brasadelo, tipico dolce secco locale a forma di ciambella, il cui
nome deriva probabilmente da quella forma che ricorda un abbraccio. Un altro interessante
dolce che si abbina a questo vino è La Gata, recente frutto della collaborazione tra dei
pasticcieri vicentini che hanno unito i loro sforzi e le loro conoscenze per dar vita ad una torta

che fosse tipica espressione del territorio berico.


• Amarone della Valpolicella


• L'Amarone della Valpolicella è un vino DOCG, la cui produzione è consentita nella provincia
di Verona. L'Amarone si può certo definire il vino rosso veneto più conosciuto al mondo; infatti
negli ultimi anni è protagonista in molte manifestazioni enologiche soprattutto all'estero.
• Perfetto con i cibi dell’autunno e dell’inverno, come brasati, stracotti, spezzatini, arrosti,
soprattutto di selvaggina. Grande rosso che può essere accompagnato a piatti "importanti"
quali selvaggina e carni arrosto, ma anche a salumi, formaggi stagionati e ai piatti tipici della
tradizione quale "pasta e fasoi" e lo stesso risotto all’Amarone. Anche bevuto da solo è un
degno finale di un pasto serale o può essere il compagno di una piacevole meditazione.
• Recioto della Valpolicella
• colore: rosso granato piuttosto carico.
• odore: caratteristico, accentuato.
• sapore: pieno, vellutato, caldo, delicato, amabile.


• Bardolino
• colore: rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato con
l'invecchiamento.
• odore: vinoso con leggero profumo delicato.
• sapore: asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente
frizzante.
• Il Bardolino si abbina perfettamente con la classica cucina all’italiana.
È ottimo con i primi piatti a base di paste di ogni tipologia (con condimenti di carne, di pesce, di verdure, di
funghi), con i risotti, con i ravioli, il pasticcio di lasagne.
Altro interessante abbinamento è quello con le zuppe di legumi, e in particolare con la pasta e
fagioli veneta.
Si sposa con le carni d’aia alla griglia, le carni al forno, le carni in umido.
Nella zona d'origine, è compagno del tradizionale bollito misto.
Molto interessante l'abbinamento con piatti a base di castagne o a base di funghi.
Sul lago di Garda, il Bardolino si beve da sempre col pesce di lago: è eccellente ad esempio con il risotto
con la tinca o con l'anguilla alla griglia.
Tradizionalmente accompagna anche un tipico piatto veneto a base di pesce: polenta e
baccalà (stoccafisso).
Servito fresco, si accosta molto bene anche con il pesce di mare, soprattutto di grossa pezzatura, ma
anche con leseppie in umido.
Chi vuole osare, lo provi con la cucina esotica, orientale o maghrebina.
• Raboso
• ll Raboso predilige piatti di pasta e di riso con salse di carne; oca farcita, gulasch,
uccellagione.

• Soave
• Al Soave va il merito di saper valorizzare i profumi e i sapori dei prodotti del territorio.
Pensiamo all'abbinamento con i salumi, come la celebre “sopressa” di Verona, il prosciutto di
Soave e il cotechino. Da sempre, nelle terre del Soave, il primo piatto era la minestra: o di
verdure (minestrone), con l'aggiunta di fagioli, o il pamojo o la panà, che era pane bollito e
condito con un filo d'olio, o il riso con le verdure e cioè con le verze, con i cavoli cappuccio,
con i bisi, con il sedano rapa. La pasta fatta in casa, tagliatelle (taiadele in brodo coi fegatini)
e lasagnette, era il piatto della domenica che si accompagnava alla gallina e al manzo lessato
abbinato alle salse, quale la pearà fatta col pane raffermo e il formaggio, la salsa verde col
prezzemolo e l'acciuga, il cren (radise di rafano tritata). Il vino Soave si accompagna inoltre ai
bigoli fatti al torchio con farina di grano tenero e conditi con le sardele sotto sale, piatto di
rigore in Quaresima. In primavera è usanza comune utilizzare gli asparagi selvatici (le
sparasine), i germogli del luppolo (i bruscandoli), le ortiche e molte altre varietà come
ingredienti per arricchire zuppe, secondi piatti, uova. Il piatto della tradizione pasquale è il
capretto, cotto in forno a fuoco lentissimo ed insaporito con il Soave. Nelle terre dei Colli
Scaligeri possiamo assaggiare anche il risotto al Soave. Questo vino si presta anche ad
accompagnare le lumache chiamate localmente “bogoni” preparati in numerose ricette. Ma è
l'ideale anche con il pesce. Le ostriche, sia crude che gratinate, sono una delizia con il Soave,
ma anche con latterini, gamberetti, sogliole e salmoni questo vino si sposa a meraviglia.


Recioto di Soave


• Il Recioto si abbina a meraviglia con i dolci tipici della provincia di Verona: la fugassa
(focaccia), la pisòta con l'ua (torta fatta con l'uva appena vendemmiata e con l'olio in luogo
del burro), la pastafrolla, la sbrisolona, le crostate soffice di ciliegie e a Carnevale i galani e le
fritelle. Nelle feste di Natale appare il nadalìn cosparso di mandorle e a Pasqua le brasadele
che vengono prima buttate nell'acqua bollente (broè) e poi cotte nel forno. Abbinamento
ideale nelle feste natalizie è anche con il Pandoro di Verona soprattutto quando lo
accompagnamo ad una crema al mascarpone. Infine il suo matrimonio perfetto è con tutte le
preparazioni alle creme, come il tiramisù (senza liquore). Il Recioto, accanto agli abbinamenti
tradizionali con lapasticceria secca, privilegia i formaggi erborinati, salati o piccanti, il fegato
grasso e tutti i cibi che vedono esaltato il suo aspetto emolliente. La dolcezza in questo caso
non si sovrappone ma diventa uno strumento di contrasto netto di grande suggestione.
Abbinamenti azzardati ma grintosi con il Recioto docg sono: la zucca affettata, cotta in forno e
poi spolverizzata di zucchero e cannella e i tortei di erba madre (artemisia), piatti recuperati
dal ricettario della memoria.


• PROSECCO DOCG DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE SPUMANTE
Il Prosecco Spumante esprime pienamente il suo carattere agile ed al tempo stesso energico ed è prodotto
prevalentemente in due versioni, l’Extra Dry ed il Brut. Nella prima la rifermentazione si interrompe quando
ancora rimane una piccola percentuale di zuccheri (12-20 gr/l) nella seconda è condotta quasi alla fine (15 gr/l
massimo) in modo che lo Spumante diventi più secco e asciutto.

Brut
È il Prosecco più moderno ed ha un grande successo internazionale. Si caratterizza per profumi più ricchi di
sentori di agrumi e di note vegetali, che si accompagnano con una piacevole nota di crosta di pane, unita ad
una bella e viva energia gustativa. Il perlage fine, assicura la persistenza del sapore e la pulizia del palato,
rendendolo a tavola, lo spumante per eccellenza. Da apprezzare servito a 7-9° C su antipasti di pesce e
verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al forno o, come è in uso nella zona di
produzione, a tutto pasto.

Extra dry
È il Prosecco classico, la versione che combina l’aromaticità varietale con la sapidità esaltata dalle bollicine. Il
colore è paglierino brillante ravvivato dal perlage. L’aromaticità è fresca e ricca di profumi di frutta, mela, pera,
con un sentore di agrumi che sfumano nel floreale. In bocca il vino è morbido e al tempo stesso asciutto grazie
ad una acidità ben presente. Ottimo come aperitivo, è ideale servito ad 8-10° C, su minestre di legumi e frutti
di mare, paste con delicati sughi di carne, formaggi freschi e carni bianche soprattutto pollame.

PROSECCO DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE FRIZZANTE


È il Prosecco più facile ed immediato: nato per incontrare i giovani e per avvicinare il consumatore meno
esperto. Nella versione a rifermentazione in bottiglia (Sur lie) è l’autentico ambasciatore della tradizione del
vignaiolo, un vino essenziale, asciutto, digeribile e leggero. Nella fermentazione più diffusa, in autoclave, il
Prosecco frizzante armonizza la fragranza dei profumi varietali dell’uva con il pizzicare delicato dell’anidride
carbonica, in una unione che da grande freschezza. Il colore è il caratteristico paglierino, al naso l’aroma è
ricco di sentori floreali e fruttati con un prevalere di mela acerba e limone. Perfetto servito a 8-10° C, come
aperitivo, su antipasti e primi non elaborati.

PROSECCO DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE TRANQUILLO


È la versione meno conosciuta al di fuori della zona di produzione. Si ottiene dai vigneti più fitti e poco
produttivi e da uve ben mature. La vinificazione prevede una breve macerazione a freddo sulle bucce dell’uva,
in modo da arricchire il vino in aromi e struttura. Il colore è paglierino delicato, i profumi ricordano mela, pera,
mandorla e miele di mille fiori. La struttura è soave e persistente, con un retrogusto talvolta gradevolmente
amarognolo che lo rende più articolato e complesso. Anche se non è un vino da invecchiamento, lo si può
apprezzare fino al secondo anno di vita. Va bevuto a 10-12° C su antipasti delicati di mare e di terra, ed in
abbinamento con i bocconcini marinati della tradizione veneta.

Brut: Su antipasti di pesce e verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al
forno o, come è in uso nella zona di produzione, a tutto pasto.
Extra dry: su minestre di legumi e frutti di mare, paste con delicati sughi di carne, formaggi freschi e
carni bianche soprattutto pollame.

• Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze


• Nella versione extra dry, come il Prosecco di Valdobbiadene in generale, può essere servito
come vino da tutto pasto, e si sposa particolarmente bene con primi piatti non
eccessivamente elaborati e secondi di pesce. La versione dry, più dolce, è da abbinare ai
dessert.

Breganze Torcolato
colore: da giallo oro a giallo ambrato carico
• odore: profumo intenso, caratteristico di miele e di uva passita
• sapore: da abboccato a dolce, armonico, vellutato, deciso, con o senza presenza gradevole di
legno


• Gli abbinamenti. Il Torcolato si gradisce con pasticceria secca, dolci di credenza come
biscotti o dolci con mandorle. Ma è nell’abbinamento con il salato che regala le
soddisfazioni più grandi: con formaggi stagionati ed erborinati, con piatti a base di fegato e
fois gras. I più curiosi lo possono provare anche con crostacei dolci e aragoste.
A lavar la testa a l'aseno (al molton) se perde aqua e anca saon.

A lavar la testa all'asino (al montone) si perde acqua e anche sapone.

Amor de fradei, amor de cortei.

Amore tra fratelli è amore di coltelli.


A magnar massa puina, tanto no se camina.

Mangiando troppa ricotta non si cammina.

Anguria e molon tutto par la so stajon.

Anguria e melone tutto per la sua stagione.

Anara lessa e bigolo tondo, a la sera contenta el mondo.

Anitra lessa e spaghetti, alla sera rendono felice.

Batar le nose, spalar la neve e copar la jente iè tri laori che no i serve a gnente.

Battere le noci (per farle cadere al suolo), spalare la neve e uccidere la gente sono lavori che non
servono a nulla.

Bona gente e tenporai, dai monti no i vien mai.

Buona gente e temporali, dalle montagne non arrivano.

Butar l'è parente de piànxer.

Buttare è parente del piangere.

Se volee veder al diluvio universal, metee in tola dodese preti a desinar.

Arneis (Roero
Arneis

Colore paglierino.
Odore delicato, frescoe con eventuale sentore di legno.
Sapore elegante, armonico ed eventualmente tannico.
Gradazione minima : 11°
Abbinamenti: Robiola di Roccaverano, ossola, caprino fresco, tomina, risotto alla finanziera.

Arneis Spumante ( Roero


Vitigno : Arneis
Spuma fine e persistente, colore paglierino più o meno intenso.
Odore delicato, fruttato, fresco, con eventuali sentori che possono ricordare il lievito, la crosta di pane e la vaniglia.
Sapore elegante ed armonico.
Gradazione minima : 11,5°
Abbinamenti : Aperitivo, robiola di Roccaverano, ossolano, caprino fresco, tomina, risotto alla finanziera.
Asti o Asti spumante
Vitigno : Moscato bianco
Spumante ottenuto con il metodo della fermentazione naturale in bottiglia o autoclave.
Spuma fine e persistente, limpidezza brillante, colore da paglierino a dorato tenue.
Odore caratteristico, spiccato, delicato.
Sapore aromatico, caratteristico, delicatamente dolce, equilibrato.
Gradazione minima : 12°
Abbinamenti: Panettone, dolci da forno, crostata di frutta bianca, sabbiosa con il mascarpone.

Bianco ( Alta Langa)


Vitigno : Pinot nero / Chardonay ( 90 - 100 %)
Colore: giallo paglierino più o meno intenso. Spuma fine e persistente.
Odore: netto, fruttato e complesso, con sentori che ricordano il lievito, la crosta di pane e la vaniglia.
Sapore: secco, sapido e ben strutturato.
Gradazione minima: 11,5°
Abbinamenti: panissa, risotto, bolliti, frittate, formaggi freschi, fritto misto.

Cortese ( Colli Tortonesi)


Vitigno: cortese
Colore: paglierino chiaro con riflessi verdognoli
Odore: delicato, gradevole, persistente, caratteristico
Sapore: secco, leggero con una punta di amaro di mandorla, talvolta vivace
Gradazione minima: 10°
Abbinamenti: robiola di Roccaverano, ossolano, caprino fresco, coniglio in peperonata, rabaton, agnolotti, pollo alla
Marengo, agliata

Cortese Spumante ( Colli Tortonesi)


Vitigno: cortese
Colore: paglierino chiaro più o meno intenso. Spuma fine e persistente
Odore: gradevole, caratteristico
Sapore: a volte di lievito, armonico, piacevole
Gradazione minima: 11,5°
Abbinamenti: robiola di Roccaverano, ossolano, caprino fresco, coniglio in peperonata, rabaton, agnolotti, pollo alla
Marengo, agliata

Cortese Frizzante ( Colli Tortonesi)


Vitigno: cortese
Colore: paglierino più o meno intenso
Odore: delicato, caratteristico
Sapore: secco o leggermente morbido, vivace piacevole
Gradazione minima: 10,5°
Abbinamenti: robiola di Roccaverano, ossolano, caprino fresco, coniglio in peperonata, rabaton, agnolotti, pollo alla
Marengo

Favorita ( Colli Tortonesi)


Vitigno: favorita
Colore: paglierino più o meno carico
Odore: delicato, caratteristico
Sapore: secco, gradevolmente armonico, talvolta vivace
Gradazione minima: 10°
Abbinamenti: aperitivo, robiola di Roccaverano, ossolano, caprino fresco, risotto alla finanziera, pesce

Gavi o Cortese di Gavi


Vitigno : Cortese ( noto anche come Courteis)
Aspetto limpido, colore paglierino più o meno intenso.
Odore caratteristico, delicato.
Sapore asciutto gradevole, di gusto fresco e armonico.
Gradazione minima : 10,5°
Viene prodotto anche nei tipi Frizzante e Spumante.
Abbinamenti: Antipasti con frutti di mare, molluschi e crostacei, robiola e toma fresche.

Moscato bianco ( Colli Tortonesi)


Scritto da GiancarloMartedì 22 Aprile 2008 15:38
Vitigno: moscato
Colore: paglierino o giallo dorato più o meno intenso
Odore: caratteristico e fragrante
Sapore: dolce aromatico, talvolta frizzante caratteristico dell'uva moscato
Gradazione minima : 11°
Abbinamenti: panettone, dolci da forno, crostata di frutta bianca, torta al limone

Moscato d'Asti
Vitigno: Moscato bianco
E' un vino dal colore paglierino più o meno intenso.
Limpidezza brillante, odore caratteristico, fragrante.
Sapore dolce, aromatico, caratteristico, talvolta vivace.
Gradazione minima 11°
E' consentito che questo vino possa esser destinato, entro il 30 Giugno successivo alla vendemmia, alla elaborazione
dell"Asti Spumante", se corrisponde alle caratteristiche previste dal Disciplinare di produzione.
Abbinamenti: Panettone, dolci da forno, crostata di frutta bianca, torta al limone.

Timorasso ( Colli Tortonesi)


Scritto da GiancarloMartedì 22 Aprile 2008 15:44
Vitigno: timorasso
Colore: giallo paglierino più o meno intenso
Odore: caratteristico e fragrante
Sapore: di buona struttura e armonico
Gradazione minima: 12° Invecchiamento obbligatorio di 13 mesi a partire dal 1° Novembre dell'anno della vendemmia
Abbinamenti: agnolotti, rabaton, conoglio in peperonata, pollo alla Marengo
Vitigni piemontesi
Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Brachetto, Grignolino, Freisa, Bonarda piemontese, Vespolina, Croatina, Malvasia di
Casorzo, Malvasia di Schierano, Uva Rara.
Moscato bianco, Cortese, Erbaluce, Arneis.

Una cultura antica


La storia del vino veneto ha radici profonde e nobili. Basti pensare ai mercanti della Serenissima che resero il "Vino de
Venegia", come si diceva allora, giustamente famoso in mezzo mondo fin dal Medio Evo.

Da oriente ad occidente, dalla Persia alla Germania, si gustava ed apprezzava il vino proveniente da tutte le provincie
del Veneto; ed ognuna di esse si distingueva per una produzione che aveva già spiccate caratteristiche di tipicità.

Una storia di qualità


Il vino veneto ha quindi una storia antica di prodotto di qualità, destinato, oltre ad allietare le tavole della Serenissima,
anche all'esportazione. Questo rappresentava un punto d'orgoglio per i viticoltori, ma era anche stimolo a perfezionare,
a migliorare continuamente la qualità della produzione.
L'apertura agli scambi e alle novità, caratteristica fondamentale dei mercanti veneziani, favorì infatti l'introduzione di
nuovi vitigni.
La volontà di migliorare, spinse poi i viticoltori a continue sperimentazioni che proseguirono per generazioni. Si
trovarono così per ogni terreno i vitigni ideali e si perfezionò l'arte di miscelare con cura e attenzione uve di grande
qualità.

Un progresso continuo
Oggi nel Veneto si è affermata una cultura enologica che interpreta in modo moderno e brillante una gloriosa
tradizione. Una delle peculiarità è di privilegiare quelle caratteristiche di unicità e di tipicità che le varie zone di
produzione vinicola hanno saputo delimitare ed affinare nel tempo. Ma, tradizione, nell'enologia venera, non è solo
capacità di conservare gli elevati livelli di qualità raggiunti; è anche capacità dinamica di compiere continui progressi e
di migliorare le tecniche produttive.

Qualità e varietà
Nella produzione del vino non si inventa nulla. Tutto è frutto di lavoro scrupoloso, di sperimentazioni e di ricerche che
spesso durano per intere generazioni.
Quello che invece si deve "inventare" sono nuovi modi di proporre il vino al pubblico, per farlo conoscere, apprezzare
ed amare. Anche in questo il Veneto è all'avanguardia: con la partecipazione a numerose rassegne fieristiche, con
l'impegno dei singoli produttori e dei Consorzi di Tutela ad essere presenti sul mercato con prodotti di qualità certa. La
carta vincente del vino veneto è quella di una vasta gamma di prodotti che si distinguono per spiccate caratteristiche
diverse, ma che hanno nella qualità un forte denominatore comune.
Fondamentale è anche la capacità di proporre i vini veneti tenendo nel giusto conto le esigenze ed il gusto di
consumatori moderni ed evoluti.
Il Veneto occupa il primo posto in Italia nella produzione di vini D.O.C.. Esistono infatti ben 20 Zone di Produzione Vini
D.O.C. in cui operano attivamente e dinamicamente 19 Consorzi Volontari di Tutela. Tale attività di tutela consiste in
sintesi nell'assicurare la provenienza dei vini dalle zone dichiarate, la loro produzione con le specificate uve, le dovute
proporzioni secondo i metodi tradizionali e il corretto invecchiamento.
Controlli vengono poi effettuata anche sul vigneto, sui raccolti di uve per ettaro e sulle quantità di vino prodotte; altresì
importanti sono i controlli sulle registrazioni delle vendite e le relative ispezioni al fine di garantirne la reale stesura da
parte delle aziende.
L'indicazione sulla bottiglia del marchio dei Consorzio di Tutela rappresenta per il consumatore un’ulteriore importante
garanzia di qualità e , se accompagnata da un numero di serie, indice di una produzione limitata.

Un territorio ad alta vocazione


La gran parte del territorio della regione è, per caratteristiche morfologiche, zona di produzione di uve ottime. Ben
25.500 Aziende Agricole venete sono iscritte all'albo dei vigneti dei vini D.O.C., segno evidente della volontà di favorire
la crescita di una produzione qualitativa. Anche morfologicamente il Veneto è privilegiato dalle vaste zone collinari
mirabilmente esposte e dalle caratteristiche del suolo che favoriscono in modo determinante una produzione di livello
qualitativo superiore. Da sempre coltura della vite e produzione vinicola sono aspetti fondamentali del mondo agricolo
veneto.
L’attuale fisionomia vitivinicola della regione non può) quindi essere considerata frutto esclusivo di scelte recenti. Essa
si caratterizza anche per una lunga e importante tradizione di vinificazione privata e in cooperativa. La produzione
regionale si qualifica inoltre attraverso una tipologia assai varia che offre una vastissima gamma di vini, molti dei quali
vanno classificati qualitativamente come vini di pregio garantiti dalla tutela giuridica della D.O,C.. Di fondamentale
importanza è anche l'apporto di quelle aziende industriali e commerciali venete che, collateralmente alle Cantine Sociali
ed alle Aziende Agricole Vinificatrici, hanno funzionato da vera forza trainante nel comparto della commercializzazione,
sia in Italia che all’estero.

Di casa nel mondo


La qualità del vino veneto è premiata anche da una crescente richiesta da parte dei mercati esteri più attenti ed
evoluti. Per quanto concerne la domanda il mercato estero assorbe intatti il 75% della produzione dei Vini Veneti
D.O.C.. Tale situazione si discosta nettamente dalla domanda complessiva di vini D.O.C.. italiani, assorbiti per il 59%
dal mercato interno e solo per il 41% da quello estero.

Gusto e moderno buongusto


Pur nella grande varietà e con le conseguenti diversificazioni, i vini veneti interpretano in modo ottimale le esigenze del
consumatore moderno. Le caratteristiche di molti vini della regione sono infatti quelle della "leggerezza" e della
"freschezza" di gusto che si sposano perfettamente con le esigenze di un’alimentazione moderna e sana. Sono vini dai
sapori splendidamente naturali che, pur avendo gusto e tradizioni eccellenti, si presentano come squisitamente "
beverini ". Il clima, i terreni ed i vitigni della tradizione veneta permettono inoltre di produrre degli ottimi vini rossi
Novelli, apprezzati dal consumatore per fragranza di profumi e sapidità di gusto. Non mancano certo i grandi rossi
corposi, da sposare ad importanti piatti di carne e alla selvaggina più nobile.
Nella maggior parte dei casi i vini veneti, bianchi, rosati o rossi, sono comunque "giovani" e "leggeri".
Ideali per una moderna e attenta cultura del bere sono, e saranno sempre più, i vini del futuro.

Terradeiforti Valdadige D.O.C


Vini prodotti:
Enantio
Casetta
Pinot Grigio
Chardonnay
Passito

Merlara

“Vicenza” rosso:
“Vicenza” rosato:
“Vicenza” novello:
“Vicenza” frizzante:
“Vicenza” spumante:
“Vicenza” Prosecco e/o Riesling spumante
“Vicenza” Chardonnay:
“Vicenza” Durello:
“Vicenza” Garganega:
“Vicenza” Riesling:
“Vicenza” Suvignon:
“Vicenza” I. M. bianco:
“Vicenza” Pinot bianco:
“Vicenza” Pinot grigio:
“Vicenza” Prosecco:
“Vicenza” Cabernet:
“Vicenza” Cabernet Sauvignon:
“Vicenza” Merlot:
“Vicenza” Pinot nero:
“Vicenza” Raboso veronese:

Corti Benedettine del Padovano D.O.C.


I prodotti
• Bianco
• Rosso
• Novello
• Rosato
• Merlot
• Cabernet
• Cabernet Sauvignon
• Raboso
• Refosco dal peduncolo rosso
• Raboso passito
• Tocai
• Pinot bianco
• Pinot grigio
• Chardonnay
• Sauvignon
• Moscato spumante
• Passito

Bagnoli D.O.C.
BAGNOLI ROSSO: Sapore: asciutto, intenso, vellutato ed armonico; Colore rosso; 11 Grad. Vol.
BAGNOLI ROSATO: Sapore: asciutto o amabile, fine sapido, vellutato; Colore rosato; 10,5 Grad. Vol.
BAGNOLI BIANCO: Sapore: asciutto o amabile, fine sapido; Colore bianco; 10,5 Grad. Vol.
BAGNOLI CABERNET: Sapore: asciutto pieno, talora erbaceo, equilibrato, tannico, di corpo, austero e vellutato se
invecchiato; Colore rosso; 11 Grad. Vol.
BAGNOLI FRIULARO: Sapore: secco, austero, sapido, giustamente tannico, leggermente acidulo; Colore rosso; 11
Grad. Vol.
BAGNOLI MERLOT: Sapore: asciutto, morbido, giustamente tannico, armonico; Colore rosso; 11 Grad. Vol.
BAGNOLI SPUMANTE (BIANCO): Sapore: asciutto, fresco, armonico; Colore bianco; 11,5 Grad. Vol.
BAGNOLI SPUMANTE (ROSATO): Sapore: asciutto, fresco o leggermente amabile; Colore rosato; 11,5 Grad. Vol.
BAGNOLI PASSITO: Sapore: amabile, vellutato, caratteristico; Colore rosso; 14,5 Grad. Vol.

COLLI BERICI D.O.C.


Garganego, Tocai Rosso;
• Pinot Bianco, Sauvignon, Cabernet, Cabernet Riserva, Tocai Italico, Merlot.

Arcole D.O.C.
Arcole Bianco;
• Arcole Rosso;
• Cabernet;
• Chardonnay;
• Merlot;
• Pinot Bianco;
• Pinot Grigio.

Gambellara
Gambellara
• Gambellara Classico
• Gambellara Recioto
• Gambellara Recioto Classico
• Gambellara Vin Santo
• Gambellara Vin Santo Classico

Colli Euganei
MOSCATO. Sapore: Dolce, intenso, caratteristico, tranquillo o più o meno vivace ; Colore bianco; 10,5 Grad. Vol.; da
abbinare a dessert, dolci con fragole, strudel, e biscotteria.
MOSCATO SPUMANTE. Sapore: Dolce; Colore bianco; 11,5 Grad. Vol.; da abbinare a dolci secchi e biscotteria;
COLLI EUGANEI BIANCO. Sapore: Secco o amabile, sapido, morbido, fine, vellutato; Colore bianco; 10,5 Grad. Vol.; da
abbinare a tutto il pasto, piatti di pesce e uova, salumi.
COLLI EUGANEI BIANCO SPUMANTE. Sapore: Secco; Colore bianco; 12 Grad. Vol.; da aperitivi, antipasti a base di
pesce, risotti.
COLLI EUGANEI ROSSO. Sapore: Secco o amabile, sapido, morbido, fine vellutato; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; da
abbinare a tutto il pasto, piatti a base di carni leggere.
CABERNET. Sapore: Secco, di corpo, erbaceo; Colore rosso; 11,5 Grad. Vol.; da abbinare ad arrosti di carne,
cacciagione, carni alla griglia o spiedo.
MERLOT. Sapore: Secco o abboccato; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; da abbinare ad arrosti di carni bianche o rosse.
PINOT BIANCO. Sapore: Secco o abboccato; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; da abbinare ad antipasti magri, minestre,
zuppe di pesce.
TOCAI ITALICO. Sapore: Secco o abboccato; Colore bianco; 11 Grad. Vol., da abbinare ad antipasti magri, pesce.

Piave
RABOSO. Sapore: Secco, di buon corpo, sapido, armonico; Colore rosso; 11,5 Grad. Vol.; Da abbinare a carni in umido,
arrosti di carni rosse.
CABERNET. Sapore: Asciutto, sapido di corpo, lievemente erbaceo; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad arrosti,
cacciagione, pollame nobile, formaggi di pasta dura.
CHARDONNAY. Sapore: Asciutto, fine, talvolta morbido; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti magri,
minestre, piatti a base di uva e di pesce.
MERLOT. Sapore: Asciutto, sapido, di corpo, giustamente tannico; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad arrosti
di carni bianche e rosse, coniglio e pollame.
PINOT BIANCO. Sapore: Delicato poi fragrante, morbido, armonioso; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad
antipasti, uova, pesce.
PINOT GRIGIO. Sapore: Fruttato, morbido; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da Abbinare ad antipasti, minestre, pesce.
PINOT NERO. Sapore: Asciutto o leggermente amabile, sapido, di corpo; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a
pollame nobile.
TOCAI ITALICO. Sapore: Asciutto, fresco, lievemente aromatico; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da Abbinare ad antipasti
magri, pesce e salsati.
VERDUZZO. Sapore: Leggermente tannico, nervoso e asciutto; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti
magri, piatti di pesce, arrosti e salsati.

Lessini Durello
LESSINI DURELLO. Sapore: Asciutto, acidulo, di corpo, talvolta leggermente tannico; Colore giallo paglierino; 10 Grad.
Vol.; Da abbinare ad antipasti, piatti di pesce.
LESSINI DURELLO SUPERIORE. Sapore: Asciutto, acidulo, di corpo, talvolta leggermente tannico; Colore giallo
paglierino; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti, piatti di pesce.
LESSINI DURELLO SPUMANTE. Sapore: acidulo, fresco; Colore giallo paglierino riflessi verdognoli; 11 Grad. Vol.; Da
aperitivi, antipasti, da tutto pasto.

Lison Pramaggiore
RIESLING ITALICO. Sapore: Secco, tendente all'acidulo, gradevole; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a pesce,
antipasti, brodi, arrosti.
REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO. Sapore: Asciutto, pieno, tendente all'amarognolo; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; Da
abbinare a piatti forti, arrosti, capretto, selvaggina grossa.
CABERNET ANCHE FRANC E SAUVIGNON. Sapore: Asciutto, pieno, giustamente acido e tannico; Colore rosso; 11 Grad.
Vol.; Da abbinare a piatti saporiti, selvaggina da piuma e da pelo.
CHARDONNAY. Sapore: Asciutto, talvolta morbido, invitante, finissimo; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad
antipasti e piatti di pesce leggero.
MERLOT. Sapore: Asciutto, giustamente tannico, di corpo; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a tutto il pasto,
piatti robusti e formaggi (invecchiati).
PINOT GRIGIO. Sapore: Asciutto, aromatico, caratteristico; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a piatti a base di
pesce, minestre e antipasti.
PINOT BIANCO. Sapore: Morbido e vellutato; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti e piatti di pesce
leggero.
SAUVIGNON. Sapore: Asciutto vellutato, caratteristico; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a primi piatti a base
di erbe, ottimo fuori pasto.
TOCAI ITALICO. Asciutto, vellutato, caratteristico; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a pesce arrosto o alla
griglia, uova, anche fuori pasto.
TOCAI ITALICO LISON CLASSICO. Sapore: Pieno, rotondo, retrogusto di mandorla amara; Colore Bianco; 11 Grad.
Vol.; Da abbinare ad antipasti magri, pesce e salati.
VERDUZZO. Sapore: Asciutto, talvolta morbido, sapido, lievemente tannico; Colore bianco; 11 Grad. Vol. Da abbinare a
tutto il pasto, antipasti, salumi (prosciutto crudo).

Lugana
Valdadige Terra dei Forti
VALDADIGE BIANCO. Sapore: Delicatamente intenso, fresco, morbido; Colore bianco; 11 Grad. Vol.; Da abbinare a
tutto il pasto, minestre, pesce, carni bianche.
VALDADIGE ROSSO. Sapore: Vinoso, caratteristico, di corpo, robusto; Colore rosso; 11 Grad. Vol.; Da abbinare tutto
pasto, carni rosa, arrosti e selvaggina.
SCHIAVA. Spore: Asciutto, sapido, armonioso; Colore rosso; 11,5 Grad. Vol.; Da abbinare a piatti di mezzo, carni
bianche e rosse.
VALDADIGE ROSATO. Sapore: Pieno, morbido, armonioso; Colore rosato; 10,5 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti,
minestre, pesce.
CHARDONNAY. Sapore: Fresco, sapido, armonico; Colore bianco; 10,5 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti, minestre,
pesce.
PINOT BIANCO. Sapore: Armonico, fresco, sapido; Colore bianco; 10,5 Grad. Vol.; Da abbinare ad antipasti, aperitivi,
minestre, pesce.
PINOT GRIGIO. Sapore: Fruttato, morbido; Colore bianco; 10,5 Grad. Vol.; Da abbinare ad aperitivi, antipasti,
minestre, pesce.