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8 marzo 2019 - 14:50 > Versione online

Augusta| Le classi II e V C Cappuccini in


diretta con l’università di Urbino.

Stamattina diretta con l’università di Urbino per celebrare la settimana del RosaDigitale,
giocando con CodyRoby e con attività ispirate al Diario del coding. L’iniziativa si è svolta
nel plesso “Cappuccini” del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli”, di cui è dirigente
scolastico Agata Sortino

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Webinar didattico interattivo, oggi a partire dalle 10,30, impostato come gioco a squadre.
Gli alunni delle classi di scuola primaria II C e V C, delle insegnanti Ivana Amato e Maria
Sofia Adorno, del plesso Cappuccini del I Istituto comprensivo “Principe di Napoli” hanno
partecipato interagendo con il professore Alessandro Bogliolo attraverso sondaggi
istantanei. Ex aequo per le due squadre, tanta gioia di collaborare. I grandi hanno aiutato i
piccoli. La diretta si è conclusa con un grande applauso finale per tutti.
Non si tratta di un’esperienza nuova per gli alunni di quinta che nel novembre del 2017 l’hanno
vissuta già. Gli scolari hanno partecipato, allora, in diretta streaming all’incontro organizzato da
Alessandro Bogliolo, docente dell’UniversitàdiUrbino. Sempre nell’aula del plesso Cappuccini
si è concretizzata nei primi mesi dello scorso anno scolastico un’attività di coding e pensiero
computazionale. Si è trattato di un webinar didattico interattivo dal titolo “Pixel art esadecimale”
impostato come un gioco a squadre. Gli alunni della classe sono stati divisi in 2 gruppi guidati
dalle insegnanti Maria Sofia Adorno e Angela Palumbo le quali utilizzando la Lim (Lavagna
interattiva multimediale) e gli smartphone con lettore QRcode, hanno fatto da tramite per
permettere agli alunni di interagire con le circa 50 classi collegate da tutta Italia. La sfida, nel
2017, consisteva nella rappresentazione grafica di un “Codice esadecimale”, dettato dal
professore Bogliolo, formato da 16 simboli (e 16 combinazioni) ai quali è associato un numero da
0 a 15. A ogni configurazione sono associati quadretti pieni e quadretti vuoti che, decifrando il
codice, diventano veri e propri disegni (pixel art). Prova superata brillantemente. Grande
l’entusiasmo e l’attenzione dei bambini che, già dall’anno precedente avevano intrapreso il
percorso del Coding e del pensiero computazionale, ovvero di un approccio inedito ai problemi e
alla loro soluzione Il Coding è programmazione informatica, ma non nel senso più tradizionale
dell’espressione. Il coding a scuola è una scoperta recente. Un approccio che mette la
programmazione al centro di un percorso dove l’apprendimento, già a partire dai primi anni di
vita, percorre strade nuove ed è al centro di un progetto più ampio che abbatte le barriere
dell’informatica e stimola un contatto votato alla risoluzione dei problemi.

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