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Tratto da:

<Gioia e' guarigione>

(di Torkom Saraydarian)

traduzione di Clara Erede Copertina di Beppe Viello

Edizioni Amrita

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[...]

La gioia stimola il sistema ghiandolare. Infatti, quando la provi ti senti


forte e capace di fare quasi tutto: puoi saltare dalla cima di una montagna
a un'altra, e ti pare quasi di poter volare fino alle stelle.

Essa stimola i tuoi centri emotivi e così facendo pulisce e purifica tutto
il tuo sistema emotivo, eliminando ogni emozione negativa: quando provi
gioia non puoi odiare nessuno, o essere arrabbiato, e neppure puoi avere
paura; non sei né geloso, né vendicativo. Ciò significa che essa elimina
molte cose cattive dalla tua sfera emotiva. In un certo senso, la gioia
guarisce il tuo corpo e le tue emozioni, e senza di essa non puoi far nulla
di costruttivo.

La gioia coordina e sincronizza i meccanismi della tua natura mentale.


Coordina e integra il tuo corpo fisico con la parte elettromagnetica del tuo
corpo, il corpo eterico.

Se stai per prendere una decisione importante nella tua vita, non diventare
triste, stretto di mente, esitante, timoroso o eccitato; ma, sii
semplicemente gioioso, e vedrai come sarà giusta la tua decisione.
Purtroppo, noi prendiamo la maggior parte delle nostre decisioni quando
siamo sotto pressione, in stato di dolore, depressione, paura, odio o
collera: è per questo che il più delle volte prendiamo decisioni sbagliate.

Solo le decisioni prese nella luce della gioia saranno giuste, poiché essa
espande la coscienza, ne sincronizza i meccanismi ed elimina le
forme-pensiero oscure, i pregiudizi e le superstizioni, le idee preconcette.
La gioia sgombra lo specchio della mente, cosicché l'Anima riflette le
decisioni sul lago del piano mentale.

Quando i tuoi corpi, fisico, emotivo e mentale, sono sincronizzati,


allineati e purificati, sei sulla strada della salute e della felicità. I
medici stanno lentamente riconoscendo che, prima di poter guarire il corpo,
devono instillare gioia nei loro pazienti. Se vai dal medico e ti dice che
sei in cattive condizioni e in grave pericolo, tu puoi temere di stare per
morire; ma, se il medico ti dice che c'è un piccolo problema, che si può
guarire, e di non preoccuparti, tu sei già sulla strada della guarigione. È
la gioia interiore che ti guarisce o aiuta il processo di guarigione.
La gioia è energia, non uno stato emotivo, o una condizione fisica o
mentale. L'uomo è una goccia di Dio, una Scintilla partita da Dio, e Dio è
beatitudine. Se moltiplichi la gioia dieci milioni di volte, ti puoi fare
una vaga idea di che cosa sia la beatitudine. Chi prova la beatitudine, o la
gioia capisce che cos'è Dio.

Dio non è un'energia piena di odio, gelosa, vendicativa, separativa, o


aggressiva. Sono gli uomini che talvolta pensano che Dio sia così, ma Egli è
beatitudine. Ecco perché l'essere umano, in tutti i suoi sforzi, cerca in
primo luogo di essere felice; poi, gioioso e, in ultimo, cerca di fondersi
nella beatitudine.
[...]

Tu compri oggetti materiali per essere felice, ti sposi e hai figli perché
cerchi la gioia; studi, ti coltivi e tenti di realizzare qualcosa per
raggiungere la beatitudine. Tutta la vita è una ricerca di felicità, gioia e
beatitudine.

La prima è di natura fisica ed emotiva; la seconda è di natura mentale e


spirituale; la terza è divina. Tu, nel tuo proprio Centro, sei beatitudine.
Ecco perché si dice che se trovi te stesso, sarai la persona più felice del
mondo. Cerca di trovare e di toccare il tuo Centro, perché esso è Dio, e
null'altro esiste dentro di te.
[...]

Il nostro destino è di andare lentamente verso


il nostro Sé, liberando l'energia della beatitudine.

Se quest'ultima viene sperimentata nella natura fisica e emotiva, si chiama


felicità; mentre, si chiama gioia quando viene sperimentata mentalmente e
spiritualmente; quando la si prova al di là dei corpi inferiori, allora è
beatitudine, o estasi: è samadhi, uno stato in cui nulla ti tocca.

C'è una storia che riguarda la lapidazione di Stefano, il primo martire


cristiano. Mentre le pietre colpivano il suo viso, la testa, la schiena e la
spina dorsale, egli era in estasi: il suo volto cominciò a brillare ed egli
lodava Iddio. I presenti erano sorpresi, ma lui aveva lasciato dietro di sé
il suo corpo e le sue emozioni ed era unito con lo Scopo Divino, con la
divinità, e nulla poteva più colpirlo poiché era in estasi. Questo è
accaduto a moltissime grandi anime, condottieri ed eroi: unendosi con la
loro componente divina, essi erano beati, anche se colpiti dal fuoco o dalla
spada.

La beatitudine è molto lontana da noi. Per cominciare dobbiamo essere


felici, ed allora avremo una lontana idea di cosa sia la gioia.

Mi interessava sapere che cosa avessero da dire sulla gioia la scienza, la


psicologia e la filosofia, ma le mie ricerche mi hanno portato a constatare
che molto poco è stato scritto in proposito. Per quanto ne so, non vi è una
sola ricerca scientifica sulla gioia, sugli effetti che ha sul corpo, sulle
emozioni e sulla mente, come pure su piante, alberi, animali e tutto
l'ambiente, che include gruppi, nazioni e l'umanità intera. La gioia è
veramente la più grande forza di guarigione, poiché è il potere di Dio, il
potere del tuo Spirito. Se la fai crescere, puoi guarire te stesso.

Vi posso dire molto francamente che il mio corpo era estremamente debole,
per ragioni che non conosco, ma mi sono sempre curato con la gioia. Avevo
l'abitudine di mettermi a sedere e di lasciarmi invadere dalla gioia; dopo
dieci minuti i miei dolori, le mie ansie e le mie preoccupazioni erano
spariti e mi sentivo pieno di energia. Non avete idea di quante frecce
oscure mi abbiano colpito, maldicenza, calunnia e tradimento, tanto da farmi
sentire sempre più piccolo. Un giorno dissi a me stesso:

"Esci fuori dalla tua tomba!" "E come?" "Attraverso la luce della gioia!"

E così feci!

Certamente ti renderai conto che la tua gioia è influenzata da ciò che fai
al tuo prossimo. Se vuoi essere felice, tu non ruberai né ucciderai. La
ricerca della felicità migliora i tuoi rapporti con gli altri; quindi, se
vuoi essere veramente felice, non nutrire odio, paura, collera, gelosia e
vendetta. La gente dice:

"No, voglio essere felice, e nel frattempo voglio odiare e distruggere."

Alla fine ci si accorge che non funziona.

Diciamo, per esempio, che ti senti gioioso. Suona il telefono e tu cominci a


mentire con il tuo interlocutore; dopo dieci minuti ti accorgi che la tua
gioia è sparita. Satana e Dio non possono vivere assieme. Ricercando la
gioia, la felicità e la beatitudine, pian piano cambi il tuo comportamento e
correggi la tua vita: nel migliorarla ne fai un processo di movimento verso
la perfezione.

Mentre il nostro sole entra nel segno dell'Acquario, tutta l'umanità ha


iniziato la ricerca della felicità; alcuni, già più progrediti, cercano
gioia e beatitudine. Naturalmente ci sono persone che si sentono felici
quando fanno qualcosa di sgradevole, che causa del male ad altri; ma anche
persone come queste sono alla ricerca della gioia; psicologicamente, sono
molto infelici, anche malate, e si cacciano in ogni sorta di guai e problemi
per accorgersi, alla fine, che non possono ottenere la gioia sottraendola
agli altri.

Istintivamente la gente riconosce come pericolosi coloro che aggrediscono la


gioia degli altri, privandoli della loro libertà e dei loro beni, per cui si
cerca di punire chi causa dolori e infelicità al prossimo. Le prigioni e i
manicomi sono pieni di persone che hanno tentato in un modo o nell'altro di
rubare la gioia altrui.

Ogni volta che priviamo altre persone della gioia, la nostra psiche tiene
conto di queste esperienze, che lentamente si accumulano creando una
pressione nel nostro essere: il risultato di questa situazione può essere
spesso una depressione e una pesantezza di spirito che rischia di diventare
esplosiva.

La gioia è un fattore molto importante per mantenere l'integrazione in seno


ai gruppi di lavoro. Ben presto le persone si rendono conto che il successo
di qualsiasi impresa o di un lavoro d'équipe dedicato al benessere umano
dipende dall'energia di gioia circolante fra il personale dell'impresa, o
del gruppo.

Essa non si limita ad elevare la coscienza individuale, ma include quella


dei lavoratori e dei membri del gruppo, tra i quali si crea un clima di
collaborazione e di giusti rapporti; infonde anche entusiasmo e mantiene
chiara nei loro cuori la visione del servizio da compiere.

Se i membri di un gruppo, o i soci di un'impresa, fanno crescere il livello


della loro gioia con esercizi quotidiani, si vedrà un miglioramento
sostanziale nell'impresa o nel lavoro del gruppo. Quegli elementi che
portano negatività, depressione o apatia in un'attività di gruppo si ergono
come bandiere sulla strada del successo.

Un'impresa può venir rovinata anche se una sola persona, in posizione


chiave, si abbandona alla negatività, o alla depressione e perde la gioia
per il suo servizio, il suo impegno, il suo entusiasmo e la sua visione. I
grandi capi in grado di guidare gli altri, sono quelli che nei momenti più
critici mantengono nel cuore la fiamma della gioia e della speranza. La
gioia dovrebbe venir introdotta nelle scuole, poiché quanto più grande e
profonda è la gioia degli studenti, tanto maggiore sarà la loro capacità di
apprendimento e il loro successo. Mio padre aveva l'abitudine, ogni volta
che entrava nella sua farmacia, di chiedere ai suoi dipendenti:

"Come stanno i miei ragazzi? Lavorano con gioia?" e uscendo, la sera,


diceva:

"La gioia sia con voi finché ci rivediamo!"

Una volta mi disse che le ricette preparate in uno stato d'animo gioioso
erano medicine molto più potenti di quelle preparate da una persona di
cattivo umore. Quando qualcuno dei suoi dipendenti tendeva un po' alla
negatività, mio padre aveva l'abitudine di chiamarlo presso di sé e di
guardarlo negli occhi per alcuni minuti, e solitamente questi si sentiva
sollevato.

Una volta uno di loro mi disse che, quando aveva cominciato a lavorare per
mio padre, la cosa che gli costava più fatica era stato l'essere gioioso
tutto il giorno; ma aggiunse anche che ora per lui la cosa più difficile era
di essere privo di gioia.

Ci fu una volta in cui due dipendenti avevano qualche problema. Mio padre li
chiamò nel suo ufficio, li guardò con un grande sorriso, poi scoppiò in una
risata e disse:

"Su, andate a lavorare."

Quei due lasciarono l'ufficio ridendo: si erano accorti che il loro problema
era una sciocchezza e che il loro atteggiamento reciproco aveva un aspetto
di comicità.

La gioia deve essere introdotta in tutti gli ambienti di lavoro, e la gente


deve imparare che alcool, cibo e feste non la possono sostituire, poiché la
si può solo richiamare dal cuore; così facendo si sviluppa in noi un senso
di trascendenza, che ci protegge dal cadere nei meschini problemi
quotidiani.

L'esperienza dell'estasi è molto rara: però sappiamo che è possibile ed


esistono persone che l'hanno sperimentata.

La prima estasi che si prova è quella sessuale. Ci sono altri tipi di


estasi, come quella dello spirito di sacrificio, della preghiera, del
servizio; l'estasi creativa, quella della danza e del canto, e così via. Al
livello inferiore si prova felicità, al livello successivo c'è la gioia e
oltre a questo ci sono beatitudine ed estasi; il rapimento è gioia
intensissima.

Lentamente, devi arrivare a provare queste gioie, creando mezzi pratici per
farne un'esperienza sempre più vasta.

E quando ti senti felice che devi osservare che cosa sono la felicità, la
gioia e i loro effetti. La felicità può essere relativa al corpo, alle
emozioni e alla mente, e tu devi renderti conto di quale tipo di felicità
stai provando. Con l'andar del tempo vedrai come la luce della gioia
migliorerà la tua vita.

La gioia ti dà il successo nella tua vita sociale: se tu osservi


attentamente la vita sociale, la vita di famiglia, di rapporti, di lavoro,
scoprirai che le persone che hanno successo e si sono realizzate sono
persone gioiose. Se tuo marito, o tua moglie non lo fossero, vorresti
liberartene. Una donna preferisce un marito gioioso, anche se non ha molti
soldi, perché la gioia porta luce, salute e felicità ai figli e
nell'ambiente famigliare.

A scuola avevo un compagno che era sempre depresso e sofferente, e quando


gli chiesi che cosa stesse succedendo, mi rispose che il mondo era cattivo,
che questo non andava, che quello non andava, che Dio era cattivo.. Mi
faceva un effetto deprimente, finché gli dissi di finirla. Io cercavo di
mostrargli il lato bello della vita, di fargli notare le sue buone qualità;
a volte gli portavo perfino dei bei fiori e foglie per farglieli ammirare,
come pure gli parlavo di figure eroiche che erano state foriere di gioia per
gli altri.

Un giorno lo trovai sdraiato nel bosco, che guardava un enorme albero,


ascoltando il canto degli uccelli. Quando gli chiesi che cosa stesse
facendo, mi rispose:

"Voglio essere gioioso! Per la prima volta ho scoperto che nella Natura c'è
un'immensa gioia."

Questo ragazzo gradualmente guarì se stesso comunicando con la gioia della


bellezza della Natura, con la musica, la danza e la lettura di poesie.

Una delle più grandi fonti di gioia è l'espansione della coscienza,


attraverso la quale il livello del tuo essere viene innalzato e staccato
dalle varie identificazioni con la natura fisica, emotiva e mentale.

Espandendo la tua coscienza e affrancandoti dagli elementi inferiori,


innalzi la tua essenza ad una sfera più alta, più vicina alla fonte della
gioia; ad ogni gradino ne assorbi e ne emani di più. La libertà si raggiunge
soltanto quando si è in un processo di espansione e di elevazione.

Devi scegliere i tuoi compagni, amici, insegnanti, tua moglie, o tuo marito
fra chi è gioioso, perché la gioia è il segno che non si tratta di persone
qualsiasi. Se non conoscono la gioia, fai ben attenzione, poiché possono
avvelenare il tuo ambiente; infatti le persone depresse creano sempre dei
problemi intorno a sé.

La depressione conduce al fallimento, alla separazione e al conflitto,


mentre la gioia porta al successo. Sii gioioso con i tuoi amici: se avete
problemi, comincia col proporre di fare qualcosa di divertente o allegro,
poi discutete i vostri problemi e vedrai che saranno spariti ancor prima che
cominciate a parlarne. I problemi non possono essere risolti nell'oscurità
della depressione o della collera, ma vanno affrontati nella luce della
gioia. Ecco perché un grande saggio dice che la gioia è una "saggezza
particolare".

La maggior parte delle persone non sa che cosa sia la gioia in casa, a
scuola, in negozio, in ufficio, in fabbrica, e questo è completamente
sbagliato, poiché senza di essa non vi è né successo né la possibilità di
rendersi utili. Normalmente nei rapporti fra persone c'è molta tensione e
paura. Ecco perché, a livello di nazioni, non si progredisce.

Quando si va in un ufficio pubblico e si osservano le facce di quelli che vi


lavorano c'è da inorridire: molto spesso si nota una grande assenza di
felicità, rispetto, cooperazione. Una nazione progredisce se la sua gente ha
la gioia nel cuore. Cerca quindi di diffondere la gioia in modo
intelligente, poiché la gioia è d'aiuto a tutti: dall'individuo alla
nazione, alla famiglia, al gruppo, ed impedisce di prendere la direzione
sbagliata, in quanto permette di mantenere la giusta rotta verso il
successo, che è la cosa principale procurata dalla gioia.