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FERITE CHIRURGICHE E MEDICAZIONI

FERITA
Soluzione di continuo di uno o più tessuti protratta da un agente meccanico. Esistono diversi tipo
di ferite, classificabile in base a:
 TEMPO DI GUARIGIONE
• ACUTE  ferite chirurgiche
• CRONICHE  lesioni da decubito

 CONIVOLGIMENTO TISSUTALE
• SUPERFICIALI  interessano cute e sottocute
• PROFONDE  interessano piani sottostanti
• PENETRANTI  raggiungono una cavità, possono portare a lesioni a organi interni.

 CONTAMINAZIONE
• PULITA: una ferita operatoria non infetta e senza segni di infiammazione non relativa ad
interventi nei distretti gastrointestinale, genitale, urinario. È sottoposta a chiusura di prima
intenzione e, se necessario, drenata con drenaggi chiusi;
• PULITA – CONTAMINATA: una ferita operatoria relativa ad interventi interessanti il tratto
respiratorio, alimentare, genitale o urinario in condizioni controllate e senza
contaminazioni. Gli interventi che coinvolgono le vie biliari, l’appendice, la vagina e l’oro
faringe si includono in tale categoria se non occorrono evidenze di infezione e/o alterazioni
macroscopiche della tecnica chirurgica;
• CONTAMINATA: quando un organo cavo muscolare è interessato e c’è un’importante
perdita di fluidi, infiammazione acuta in assenza di pus, una perdita dell’integrità delle
azioni asettiche o ci si trova davanti a una ferita traumatica indotta da meno di 4 ore;
• SPORCA – INFETTA: ferita traumatica non recente con ritenzione di tessuto devitalizzato,
ferita che coinvolge infezioni clinicamente evidenti, ferita di intervento relativo a
perforazioni viscerali. (Si intende che i microrganismi causali dell’infezione della ferita
chirurgica fossero già presenti sul campo operatorio prima dell’intervento).

MEDICAZIONE
La “medicazione” è una tecnica atta a curare e proteggere la ferita dal rischio di infezione e far
ottenere un completo ripristino della cute.
Il trattamento della ferita deve permettere la restitutio ad integrum, deve cioè far ottenere un
completo ripristino delle funzioni della cute, deve ridurre il rischio di infezione e deve rendere la
ferita accettabile da un punto di vista estetico.
La scelta della tipologia di medicazione, che deve essere anallergica e atraumatica nella periodica
sostituzione e/o rimozione della stessa, è legata alle caratteristiche della ferita stessa.


FINALITÀ DELLE MEDICAZIONI


 PROTETTIVA: ad esempio nella ferita chirurgica. In questo caso gli scopi della medicazione
sono quelli di proteggere la ferita da contaminazioni esterne, mantenere le condizioni
congrue alla guarigione e la protezione da traumi meccanici.
 CURATIVA: ad esempio nelle lesioni da compressione. La medicazione, accanto alla
protezione, della lesione da contaminazione esterna e da ulteriori traumi meccanici, ha lo
scopo, attraverso l’applicazione di prodotti specifici, di promuoverne la guarigione.
 PREVENTIVA: ad esempio le applicazioni effettuate in tutte le zone sottoposte a frizione,
stiramento e pressione (sacro, talloni, malleoli, glutei, ecc.) nelle persone costrette, per
cause diverse, ad un prolungato allettamento;
 DI COPERTURA: ad esempio per mantenere in sede un unguento, una crema, un gel o una
pasta applicati per ridurre e/o contenere alterazioni cutanee, quali tumefazioni o
arrossamenti di diversa natura.

Tipologia di medicazione:
 SEMPLICE (per ferita che guarisce per I intenzione) 

 COMPLESSA (per ferita che guarisce per II intenzione) 

 AVANZATA (per ferite che guarisce per III intenzione) 


MEDICAZIONI SEMPLICI
È una medicazione volta a proteggere la ferita con presidi sterili asciutti, assorbire gli eventuali
essudati, contribuire a mantenere i margini della ferita asciutti, favorendo la normale guarigione
tissutale.

MEDICAZIONI AVANZATE
È una medicazione che prevede l’utilizzo di materiali di copertura con caratteristiche di
biocompatibilità, con la tendenza ad interagire con la sede di lesione e a stimolare una reazione
specifica.
Mantenendo un microambiente umido, promuovono il processo di riparazione tissutale,
proteggono da infezioni esogene e mantengono temperatura costante e permeabilità all'ossigeno.

TIPOLOGIA DELLE MEDICAZIONI AVANZATE

 ALGINATI: fibre in tessuto non tessuto derivate da alghe marine. Prima dell'uso appaiono soffici e
lanose, ma a contatto con l'essudato, si trasformano in gel. Producono un ambiente umido e sono
utili su lesioni piane e cavitarie. Hanno proprietà emostatiche. Non è una medicazione occlusiva.
Le fibre di alginato hanno proprietà emostatiche. Esiste la preparazione con argento ad effetto
battericida per il controllo della carica batterica necessita medicazione secondaria di fissaggio.

 IDROCOLLOIDI: medicazioni avanzate che realizzano un ambiente umido e assorbono medie


quantità di essudato. Disponibili in placche e paste, promuovono la crescita del tessuto di
granulazione. In presenza di essudato assorbono il liquido e maleodorante producono un gel.
Medicazione occlusiva, per l'utilizzo necessita attenzione. Efficace in lesioni superficiali.

 IDROFIBRE: medicazioni avanzate a base di carbossimetilcellulosa che promuovono un ambiente


umido e non determinano traumatismo sulla sede di lesione durante la loro rimozione. Assorbono
consistenti quantità di essudato gelificandosi in modo selettivo. Non occlusiva. Esiste la
preparazione con argento ad effetto battericida per il controllo della carica batterica. necessita
medicazione secondaria di fissaggio.

 IDROGELI: medicazioni avanzate idrofiliche sotto forma di gel, promuovono l' ambiente umido.
Contengono alte percentuali di acqua (fino all' 80%) e possono idratare lesioni necrotiche
stimolando il debridement autolitico per effetto della macerazione provocato dall'acqua. necessita
medicazione secondaria di fissaggio.

 POLIURETANO IN SCHIUMA: sostanza presente in numerose medicazioni avanzate. Usata sempre


più in alternativa agli idrocolloidi gestiscono in moto selettivo l'essudato (assorbimento verticale).
Esiste la preparazione con argento ad effetto battericida per il controllo della carica batterica.

 POLIURETANO IN FILM (pellicola): Medicazione semi occlusiva, usata da anni per proteggere punti
d'inserzione di cateteri intravenosi. Utili come fissaggio secondario, usati anche per proteggere la
cute perilesionale o la messa in sito di medicazioni a "pozzetto". Proteggono la cute dalle forze di
trazione e frizione della cute. Attenzione particolare al momento della rimozione essendo dotate
di adesivo. Il film in poliuretano essendo impermeabile offre un ottimo isolamento alle ferite
durante il bagno o la doccia.

 MEDICAZIONI IPERTONICHE: Sono garze impregnate con cristalli di sale al 20%. Il potere osmotico
del sale è in grado di sbrigliare la necrosi e la fibrina. Svolgono efficace azione battericida ma
necessitano di sorveglianza particolare perché potrebbero ledere i tessuti vitali.