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Review

Reviewed Work(s): Maria Gaetana Agnesi by Luisa Anzoletti


Review by: F. E.
Source: Rivista Internazionale di Scienze Sociali e Discipline Ausiliarie, Vol. 24, Fasc. 93
(Settembre 1900), pp. 137-140
Published by: Vita e Pensiero – Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Stable URL: https://www.jstor.org/stable/41574379
Accessed: 09-03-2019 13:38 UTC

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ESAME D'OPERE 137

colonificatrici, dinanzi ai fenomen


mente formantisi, che cosa dobbi
nostri connazionali conservino i vincoli d'amore verso i fratelli
della madre patria, perchè quelle terre diventino come una se-
conda Italia, forse più grande della presente? Le classi dirigenti,
invece di oziare contente del quattro per cento fornito dai titoli
di consolidato, rivolgano i loro capitali alla colonificazione indu-
striale dell'America.

Ma il compito più grave tocca al governo, il quale dovrebbe


aiutare l'opera benefica per il patronato degli emigranti, isti-
tuita dall' illustre vescovo di Piacenza, monsignor Scalabrini, pro-
curare che s' insegni nelle scuole pubbliche dell'Argentina la lingua
nostra, conchiudere un trattato commerciale che stabilisca per
lungo tempo un mite sistema doganale per favorire lo svolgi-
mento del nostro commercio. E questo uno dei più gravi ed im-
pellenti doveri del governo italiano.
Solo così si riuscirà a fare che i nostri fratelli emigrati con-
servino prezioso il nome d'Italia nei loro cuori e lo benedicano;
solo così si potrà procurare un avvenire di prosperità al nostro
commercio.
Alessandro Cantono.

Luisa Anzoletti. Maria Gaetana Àgnesi. Milano, Cogliati, 1900.


L'apologia di un'idea può farsi о per mezzo degli argomenti
teoretici, о per mezzo degli uomini che 1* hanno avuta quasi a
scopo della loro vita. L' Anzoletti ha voluto seguire questo se-
condo metodo, scrivendo un'ampia monografia dell'Agnesi. Essa
ha pensato che in cospetto della società moderna, tutta volta
agli utili e agl'interessi dell'economia e dell'agiatezza, fosse
opportuno, in luogo delle idee, dei sentimenti e della poesia
cavata dall'anima nostra, che s' incarnasse negli scritti, pensiero
vivo, vivo amore e ispirazione ricreatrice, una qualche grande
anima, una di quelle anime che trasvolarono di là dalla terra al
loro eccelso destino soprammondano, lasciando dietro sè un'inde-
lebile traccia di virtù e di benefizi.
Tale il concetto dell'opera, e Maria Gaetana Agnesi, la no-
bil donna milanese, nata il 1718, e vissuta quasi sino al termine

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138 ESAME D'OPERE

del secolo, s'è offerta all'autrice rar


e di quella virtù religiosa e civile oh
ai posteri con ammirazione. Non
del Frisi o i pochi cenni laudativi e
morte dell'illustre donna per rico
osservare i manoscritti inediti, che
siana, rendersi conto degli scritti
contemporanei e dei posteri.
Ciò ha compiuto l'Anzoletti, e ora
una lode meritata per il suo bel la
о no, dell' Agnesi, la ricerca biogr
con cui essa conversò e a cui fu l
о da riconoscenza. Alle persone s
anche questi s'è trascurato d'illustra
persona cara s'è trattenuta od è pas
rente dello storico sa ritrovare pre
e tracce utili alla vita. Come non cercare - scrive l'autrice -

le sue paterne dimore, le stanze silenziose de' suoi studi, quelle


sale dove echeggiò la sua dotta e amabile voce e il plauso de
suoi trionfi? - E ciò era tanto più dovuto trattandosi di tal
donna, che ha due aspetti distinti, quello dell' ingegno e del sa
pere, e quello della beneficenza e della carità.
Dopo aver toccato delle fonti biografiche, de' natali di Mari
Gaetana, della sua famiglia, de' suoi primi studi, l'Anzoletti si
ferma a considerare i primi saggi della sua scienza, quale
Y Oratio accademica e Y Apologia in favore degli studi delle donne. Da
questi salì sempre più alto, addestrandosi nelle letterature clas-
siche e immergendosi negli studi filosofici, senza che l'erudita
conversazione co' suoi maestri la distogliesse dagli affetti e dalle
cure familiari. Frutto della cultura di questo secondo periodo
furono le Propositiones philosophicae, che le diedero tanta fama
nelle scuole de' suoi tempi, che Carlo de Brottes, venuto in
Italia e introdotto in casa dell' Agnesi, ebbe con lei una lunga
discussione di filosofia. Il fatto non era nuovo, perchè già co-
stumava di tener modeste accademie di famiglia, e spesso sopra
argomenti diversi. Ma ď improvviso parve che le idee di Maria
Gaetana mutassero, ed ella, punto lusingata dalla gloria che

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ESAME D'OPERE 139

l'attendeva, stabilì di rinchiuders


ed ivi, nella preghiera e nell'eser
menticare la scienza. Il padre pe
ella, piegatasi alla volontà di lui,
famiglia stessa, tornando a' suoi
tica. Scrisse allora 11 commento a
e poco appresso le Istituzioni ana
trina, per cui ebbe onori anche f
giorni, della parola del Frisi e d
lei un'accorta ascoltante; e gli el
i libri della sapiente donna si di
papa Benedetto XIV, scienziati, ac
mostrarono la loro ammirazione.
il bisogno di santificare moralm
tanto ad opere di carità, mitigan
dendo il suo per i poveri e fon
gl'infermi. Pareva ormai incuran
leva che la carità sua fosse senza
fino a rifiutare onori e a vendere i
quando il denaro le mancò. Appu
di visitatrice e direttrice del Pio
ottuagenaria, trascorse le lunghe
e in silenzio pensando a Dio. Co
menti, il 9 gennaio del 1799, tr
chiaia e la morte in un ospizio, d
relle e benefattrici, la sapienza
piamente nel Signore.
Maria Gaetana Agnesi fu in ve
eroi non occorre il valore leggen
Giovanna d'Arco ; fu un'eroina, per
dinarie e perchè ebbe di sè inti
le forze intellettuali e morali a
indebolisse о ne disperdesse alcun
v'è una potenza originale, una s
questa sono quattro grandi corre
gresso moderno, cioè l'elevazion

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della cultura, lo spirito di fratellanz


versale della carità.

Noi non sappiamo far di meglio che confermare questa pa-


role e aggiungere che i lettori dovranno esser grati all'autrice
per aver nel suo bel volume fatto conoscere uno di quegli spiriti
magni, che si dissero fiaccole ardenti accese dalla Provvidenza
sul cammino dell'umanità per ricondurla alla rettitudine ne' suoi
traviamenti.

Il libro dell' Anzoletti, che è una pregevole opera di storio-


grafia, accoglie anche, oltre il testo, un'appendice, le note e la
bibliografia; e il numero de' documenti inediti, le copiose indi-
cazioni d'autori e di cose fanno fede della diligente e scrupolosa
preparazione di chi scrisse. A volte anzi, se dobbiamo notare un
difetto, la cura soverchia di certe minute notizie sembra nuocere
alla sintesi e interrompe alquanto il tessuto narrativo. Sovente
un ritratto, che in poco rilevi le intime doti d'una persona, vai
più a farcela conoscere che non le molte quisquilie de' fatti suoi.
Ma il pregio notevolissimo dell' Anzoletti, a mio credere, sta
nell'avere, non violando mai la storia e la verità, saputo scor-
gere con sguardo sicuro il significato ideale delle azioni dell'il-
lustre donna che commemora. Forse ad un animo femminile
come il suo è stato più agevole cogliere il valore di certi deli-
cati segreti e di certe tacite virtù, poiché spesso la vera gran-
dezza, che sublima l'anima umana, si nasconde, al pari delle
viole, nell'ombra.
Fra i tanti libri di monografie storiche di principi, di capi-
tani, d'artisti e di tanti che ora furono lavoro di sagace ricerca
ad esperti studiosi, l' Anzoletti può veder posto il suo, non infe-
riore in merito ai migliori.
F. JÜ.

Christian Cornélissen. En marche vers la société nouvelle.


Paris, 27 rue de Richelieu, 1900.
Se consideriamo il carattere speciale dell'ordinamento sociale e
politico universale in questa fine del secolo, troviamo che di fronte
all'agitarsi dei partiti popolari, al sollevarsi delle moltitudini
operaie, e specialmente della classe dei salariati, s' impone, quasi

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