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CARTOLERIA
MILANO
Corso\er celli JN.-CO
Jicìi
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GRAN

DIZIONARIO
PIEMOin-ITALIMO
G K AN

DIZIONARIO
PIEMONTESE-ITALIANO
COMPILATO

DAL CAVALIERE

VITTORIO DI SANT'ALBINO

7&
prrr -,^

TORINO
DALLA SOCIETÀ' L'UNIONE TIPOGRAFICO-EDITRICE

18S9
*$7

GLI EDITORI

La nostra Società, già il dicemmo più volte in altri Programmi, si è istituita nello scopo di
seguire le traccie di chi la precedette in questo commercio, e nell'intendimento di non occuparsi
di futili e leggere pubblicazioni, ma bensì di opere di vera ed evidente utilità agli studiosi ; e
tanto più se di gran mole, poiché le cosiffattenon possono da tutti gli editori essere assunte.
Che la mandato impostosi, molte sono le prove tuttodì fornite colle sue
medesima adempia al

pubblicazioni; e fra le maggiori rammenteremo la Storia Universale di Cesare Cantu' la Biblioteca


dell'Economista, la Nuova Enciclopedia Popolare e va dicendo: recentemente poi ha annunziato la
prossima pubblicazione del Gran Dizionario della Lingua Italiana, la prima dispensa del quale
sta eziandio per venire alla luce.

Nello accingersi però a questa importantissima impresa, che spera possa tornare di grande
utilità a chi voglia addentrarsi veramente nello studio della lingua nostra, andava seco stessa
pensando :

Se i Vocabolarii sono il principale aiuto per chi voglia scrivere correttamente la propria lingua,
tali più specialmente possono essere per le popolazioni di quei paesi e nazioni nelle quali la lingua
parlata è pur quella che si scrive; e così valga per i Francesi, gl'Inglesi e simili, i quali scrivono
e parlano a un modo solo : per essi il Dizionario è di una immediata utilità, poiché in quello
possono ricercare addirittura la voce di cui intendono conoscere il vero significato e i modi nei
quali vuol essere adoperata ; ma così non è sgraziatamente per la maggior parte delle provincie
d'Italia, nelle quali, toltane la Toscana, si parlano tanti speciali e diversi dialetti, molto differenti
dalla lingua scritta comune.
Ma più di qualunque altra parte d'Italia vuole questa osservazione applicarsi al Piemonte, il cui
dialetto ha forse meno analogia di qualunque altro colla lingua italiana : ed ecco il motivo per il

quale forse i Dizionarii della lingua sono meno in uso fra noi che non in altri Stati della Penisola.
Ad oggetto di rendere quanto più sia possibile utile in Piemonte il Dizionario della lingua e
poter con frutto fare in esso le ricerche occorrenti, converrebbe prima che lo studioso, il quale da
noi nel conversar famigliare suole usare il proprio dialetto, conoscesse il vocabolo che intende
ricercare nel Dizionario ; ma se egli non lo sa che in piemontese, noi potrà mai andarlo a vedere
in quello (1): quindi sarebbe duopo che noi e ogni altra Provincia italiana possedesse un buon

Vocabolario del proprio dialetto, perchè da questo sarebbe lo studioso scortato con vera e più
costante utilità a servirsi del Dizionario della lingua.

(i) Valga ad esempio: in piemontese dicesi prwss


ali a pera, ramassa alla granata o scopa e bosc alla legna:
colui pertanto che non sapesse i corrispondenti italiani di pruss, di ramassa e di bosc, non potrebbe mai
andarli a cercare nel Vocabolario della lingua: di queste voci di suono e forma tanto disparate si potrebbero
citare i mille esempi.

§ ÌÌ>tl:9_S,<2
a >

OLI EDITORI

' vani dialetti, ma i pra d. essi sono insuffi-


in Italia Vocabolari, dei
Non mancano certamente
,n^i e ncoZ« n «—* «a abbiamo avnti parecchi; ma il più ant.co di cu,
medico Pipino, constava d. nn piccolo volume
et ricorda,

io 1 de Im che venisse stampato, anello del


dal conte Capello di Sanfranco,
che riuscì d. maggior
in 8• Ne venne poscia «n altro compilato
corrispondenti francest. Questo lavoro in
ml'ndchè "amo aveva in esso introdotte le voci
francese in Piemonte appunto per
agevolare a, Piemontesi 1 ,„-
ano ne empo dela dominazione
obbhgatoria. Terzo fu quello del Zata più
resa dal governo d'allora
e i»n ad"quellalin a ua,
riusci di due volumi iu-i»
e ultimo uno in compendio fatto da!
estoso dei precedenti, giacché
più qual meno, incompleti; eccetto
;

l'ultimo, dtvennero *»
Ponza .tt'oltrechè sono tutti, qual

*VZ2£222S
oSaTmomm-Imliano,
lf^ Socie, ad occuparsi della pubblicazione di
nell'intendimento di fare cosa veramente ntde
un buon
e quindi an he per
Dizwnar.o della Lmgua haham,
facmtore tra noi lo smercio del più volte menzionato nostro Gran

npr 1p ragioni eia avanti accennate. ,.

poter mandare ad effetto, porche trovo


un lavoro di
E cotaf suo divisamente ebbe ventura di quale fin dal Ì847
fluito e in pronto per opera
del cav. Vittorio di Sant'Albino, d
onestotenere
S aUorno me
pubblicazione, dopo di avervi lavorate
ratev a"t.apresa per proprio conto la condotto
in un'edizione m-*« grande
"LiTgfùe aveva mandate alla luce alcune dispense
„ un c'erto Lso di margini e in carattere
piuttosto grosso; ma ,e *<***£%»
a quel punto interrotta.
B "

l'opera furou cagione che rimanesse


caro prezzo a cui sarebbe salita accrescere ,1
non mancò di rivedere, emendare ed
H alerte Autore però da quell'epoca in poi
J laverei quindi e' che viene fuori
ora per le stampe della nostra
Società, ricco d. que, tanti

»^—
niiglioram ni che dieci anni di studio e
Queste Dizionario presentiamo ora ai
di lima vi hanno introdotta
concittadini nostri, e non sarà,
te

crediamo, utile soltanto


.
^^
come d'aiuto ad adoperare eon profitto 1
le
è detto più innanzi, pnò abbisognarne
ZTlul
a chi
Itauana, ma eziandio grandemente
giovevole e necessario a molte class.
negoziante, al mercante, al manifatturiere
al bottegaio;
* perTone fra noi; come ad esempio al
e sfpure tornerà 'alcuna volta
opportuno negli uffizii pubblici, nello
azienda, per dirla in una parola; poiché
^^™**«
per quanto si vada
causidico dell'ingegnere, e in ogni

=manca da
non noi
anni addietro la Lingua nostra, tuttavia
o^rstudLdopiù d quindici eventi ^u
h fvTleJre o palelle infarcite
potrà ovviare facilmente chiunque
di voci tutfaltro che italiane Al
quale

tenga sul tavolò e consulti all'uopo


questo
; ^ Dmonano P,e

Società, hannosi a dolere che delle


"STÌtZ, degli editori torinesi, tea' quali la
nostra

.oro nubbltoaztoni vedono


smerciarsi assai minor numero di

Sto i'dtaha la qual cosa vuoisi da


alcuni attribuire a, gran
«^.^
copie in paese che non ne«b altri
che da noi ,

stampano, i quali stornano la gente dal


nostra vedere questa sua impresa
leggere e
^^^tTu^Lcwe
accolto con gran favore in
Piemonte, poiché la ritiene, come

bbilde^qm sopra, per molte persone di necessità *«£*£


-soluta Non perciò teme
^"P^ * fanno
poiché, oltre che da mota si
esemplari in altre Provincie italiane;
vivono in altre regioni della Pencola; e come la frequenta e
varii nostri dialetti, molti Piemontesi
più gente da noi che non
otto o te. anni addietro
de' viaggi, fattasi maggiore oggidì, porta
questo Dizionario, non mancando d, un suo pecn
potrebbe tato forestiere volersi provvedere di
liare brio e vivezza il nostro vernacolo
idioma.
di dire .«min..
gi«n
Del metodo tenuto dall'Autore nel suo lavoro
e delle migliata di voci e d modi
nella b, ève ectara^sua
tivi sopra tutti gli altri Vocabolari!
Piemontesi, ne dà ragione egli stesso
quindi ad accennarne .1 modo d.
pubbhca-
Prefazione che qui appresso si legge; noi ci limiteremo
zionc e la parte economica. ,
™mnfta
un tomo solo, essendo cosa scomoda
Diremo primamente che pensammo di tenerlo riunito in
GLI EDITORI

assai per chi ha da scorrere un Dizionario dover prendere a mano varii volumi; e quindi, sic-
« 1 i

come essa comprende Ire mila voci o modi di dire più che quello del Zalli, preferimmo di l.nl,,
in l'ormalo discretamente grande, piuttosto che dividerlo in due parti come era quello. Ma per
costringere in uno spazio relativamente assai tenue tanta materia, adoperammo un carattere non
troppo grande, (piai era quello con cui si era cominciata la prima edizione; ma bensì ne sce-
gliemmo uno che non essendo pure troppo minuto, cosa non conveniente per un Dizionario che
efarv e andare per le mani di tutti, pur tuttavia riuscisse bastantemente economico perchè l'opera
non diventasse troppo costosa.
Vogliamo credere pertanto che questa impresa verrà dai nostri concittadini accolta con quel
favore che è premio lusinghiero di chi ogni cura adopera al ben lare.

Torino, 1° gennaio 1850.


PREFAZIONE

Un Vocabolario essendo la tavola rappresentativa di tutte


le idee di un popolo, diviene per conseguente il primo e
più necessario libro d'ogni nazione. Lokk.

Le Vocabulaire de la langue d'un peuple représente l'iu-


venlaire le plus complet de ses connaissances.
Baudrimomt, HUt, elea Basques, page 1".

UnDizionario, in cui vengano raccolti e ordinati colle più esatte versioni nella lingua italiana, tutte
le voci e maniere di dire del nostro dialetto piemontese, mi è sembrato opera riputata, che fra i molti
lavori filologici a cui si attende ora in Italia, non dovesse essere inutile.
Il Piemonte da pochi anni in qua ha destato l'attenzione dell'Europa, per la sapienza delle sue leggi,
e per quello studio assiduo di civili miglioramenti che lo associano ai più alti destini della nazione.
In poco tempo lo vedemmo solcato da vie ferrate, nuovi sbocchi aprironsi al suo commercio, nuove
industrie sorsero e prosperarono. La pubblica istruzione si diffuse per ogni dove; una gioventù eletta
accorre in folla alle università, ove i nomi più celebrati ne onorano le cattedre; le aule legislative
risuonano di libere voci, e tutti in una parola i suoi elementi di vita
accrescono e si agitano, si
traduconsi in utili opere. Ma
popolo che vive alla grossa, e non può apprendere dalle scuole che
il

un'istruzione affatto elementare, conosce egli la nazione, e la nazione conosce ella questo popolo?
L'unità morale e sociale di un popolo sta nell'unità dell'idioma. Come mai vi potrà essere comunanza
d'idee, identità d'affetti, unità d'intento, finché dura e si mantiene un'incompresa difformità di favella?
Come mai si potrà pretendere che la parola vivificatrice scuota ed animi tutti gli elementi sociali, e
trascorra colla rapidità dell'elettrico ad illuminare le menti e a rivelare il vero, finché questa parola
non sarà intesa ugualmente da tutti, e non rappresenterà a tutti lo stesso concetto?
Piemonte trovasi per questa parte in condizione forse peggiore di tutte le altre provincie italiane.
Il

Il dialetto piemontese,
quantunque non difetti di grazia e di brio, sia assai ricco di vocaboli, ed abbia
il pregio di una straordinaria concisione
e vigorìa, è forse più che ogni altro sconosciuto al resto d'Italia.
E la ragione si è perchè più d'ogni altro si diparte dai modi, dalle dizioni, e direi quasi dalla fisionomia
della lingua patria. La stessa posizione geografica del Piemonte lo ha posto nella necessità di accogliere
e naturalizzare vocaboli e locuzioni, che appartengono assai più a lingue straniere, che non a quella
del paese. E
quasi ciò non bastasse, non v'ha per così dire città o villaggio, che non abbia un modo suo
proprio di parlare il dialetto, che in qualche parte lo distingue dagli altri, e che con maggiore o minor
differenza si diparte da quello che usasi nella capitale. E se a ciò s'aggiungono le politiche discordanze
che impedirono sinora la famiglia italiana di avvicinarsi, conoscersi e confondersi nella comunanza delle
abitudini e degli interessi, non tarassi più le maraviglie che il nostro dialetto suoni quasi barbaro ad
orecchio italiano.
Ma se dobbiamo lamentare che il nostro dialetto sia sconosciuto al resto d'Italia, non dobbiamo acco-
gliere per altra parte il proposito di porlo
bando, e coltivare l'illusione, sebbene onesta, di sosti-
al
tuirvi assolutamente la lingua italiana i nostri voti per ora non possono giungere a tanto.
:

Assai bene osservava lo Schleicher, che l'uomo non pensa che in un solo idioma, e questo
lo riceve dalla famiglia in cui nasce, dalle persone fra cui vive, da quell'atmosfera, direi quasi, in
cui
vegeta e cresce. Come potrassi mai ottenere che s'infrangano a un tratto le vecchie tradizioni, che si
diserti il focolare della famiglia, che sr svilisca ciò che per tanto tempo fu l'espressione
fedele delle
nostre idee, dei nostri affetti, della coscienza nostra? Come si potrà ottenere e con qual prodigio si
PREFAZIONE
X
moltitudine in una parola, possa
vorrà
^^
ZX £LffE S
;

^™' i,]o ,i 10 r„nmn

p
della "leba

ossa°mai
che

LprLere
il povero operajo, che

il giusto criterio
la
comunanza
de; suo, pensieri^
delle
quando
abitudini e
lo stesso

d,;
l! %Z
g
qì serve va eur mutando al di là di un
monte, al di la di una siepe?
difficoltà nell'opera della favella, che altro
h e Pm
mie p'er a sua posizione trovasi in
maggiori

ESSe
1

applicazione? Se il suo dialetto è poco o punto cono-


cJJp faòiSSwJ Ini un bisogno maggiore di dalla famiglia de' dialetti italiani,
bando
s S„tfS T^t disfidi sopra! metterlo al

propagaz.one della lingua comune? Basterebbe,


Ze vorrebbero alnoi, sopprimerlo quale
ostacolo alla
opinioni. Tutti i dialetti italiani hanno i. loro
Zer re buon s nso'à far giustizia di sì erronee
1

volgari, come attestarono l'Alighieri, il


Passavano, il Lasca,

^ST^^^dM
v ineren

mie o e "una m Va ò e rassomiglianza


alla loro

alla lingua comune, per tacere


natura di idiomi
vantaggio può esservi dall'uno all'altro, salvo
toscani
d'altre qualità filologiche, come
mene ana-
né altro

forza virtuale della parola la potenza più o


iTricchezzadeinSmeri, il valore sillabico, la
,

poesie milanesi: « I dialetti


resto, scriveva il Giordani a proposito
di
ti de e d ò "i e vi via. Del t
quasi ugualmente tutti
tutti li credo o belli o bruti,
lo noni dfsnrezzo né antepongo l'uno all'altro
civiltà e all'onore della naz.one a: gì*
:
:

I sufficienti all'uso
domestico anzi nocivi alla ; ma tutti inetti,

^^^(imì^X^^ a e della scienza? Dobbiamo


noi
ci conservarono
che
dimenticare,
i

che per
spesse volte le più ammirabili
dialetti
essi, i sublimi precetti deiran-
onere d fi o°
terreni ancor vergini d ogni
moltitudini, e fecondare
tisanLnza poterono suonare sulle labbra delle
Grecia che scrissero il dialetto Qual e a nazione
filosofi e poeti della
uz e? Q ami non sono i i

popolari, in cui fasti delle antiche vicende, le glone delle pa sale


he o conti un tesoro di poesie
i

alla forza prepotente, il dolore d. sp -


more il Sentimento del
bello, il culto della giustizia, l'odio
,

la stona, ,n una parola, della sua


rTlo abbandono, la gloria e
l'amore, la speranza e la vendetta, tutta
non ricordi e non riproduca? Quante bel-
v a l'immagine
tuttadella sua anima, della sua coscienza,
fantasia s'unisce .1 più delle volte a ricchezza del e
que panzoni, nelle quali all'ardimento della
zze n
modi? Il nostro Piemonte non la cede in que
mmagmi 1 s molici delle forme e l'ingenuità de' conservato sulle labbra
^

v'ha terricciuola, in cui la tradizione non abbia


Se ad alcun altro paese.
dell'amore, l'addio per la guerra, il
Non
lamento dell'abbandono, e cento altre,
del l^mpagnuolo la canzone
casi.
nve si racconta di antiche battaglie e si narrano inaspettati
e del poeta.
!
popolo non mancò neppure nella nostra Italia la penna dello scrittore
Al noma del i
il mezzo p.u
poeti popolari, che ebbero dal dialetto
Non v' a cita ali na che non conti prosatori e Tanz., il Balestri
Compiere l'apostolato delle lettere e delle scienze. 11 Buratti a Venezia il
si uro per
Sicilia, Basite ed il Genoino a Napol,
Genova, il Meli in il
Porta ed il Grossi a Milano, il Begina a
ilBuonarotti a F.renze,
a Bologna, Lorenzo de' Medici, il Befm,
Belli a Roma lo Stanzani e il Croce
ricordai, con amore
e ! li e molti'aUri, di cui troppo
lungo sarebbe il voler accennare; sono nomi
d.stmti con.ammi-
t eia cerchia dei paesinei
quali il loro idioma è inteso e parlato, ma
noT ò fra
uguagliare e supe-
forse anche noi tali opere da
rine da tutta Italia. E in Piemonte non vantiamo
riputati scrittori? Sin dal 1492 stampami in
nco p. elle scritte nella patria lingua da' più
'

ra or una r
Giorgio Orione pubblicava nel 540 -
Todno un t aitato di aritmetica in dialetto nizzardo; un pastorale dialetto pie-,
poesie piemontesi; una commed.a
in
col assai commendevole di commedie e
piemontese e
montese èra pure stampata nel 1556 da un Bartolomeo Braida; un primo vocabolario
precetti e mas-
So stampaci nel 1564 da un Michele Vopisco napoletano;
pure data alla luce da un Giuseppe Catalano nel 1687
una grande raccolta di

e per non parlare d. molt.ssimi


s meiJortU ettf
fa onorata men-
;

del conte Pioletto, di cui Vittorio Alfieri


Stri ba°ta accennare la celebrata commedia
medico Broardi, dell'abate Ba bis, del padre
e nel e sue memorie; e le opere del
dottor Pipino, del
autore di un dizionario piemontese,
chiamava H Giovenale del
far de dottor Calvi, che l'abate Zalli, eh
e finalmente de. nostro avv. Angelo Brofferio,
che come il Béranger, si meritamente
P, mo ;
parole della
colle sue ammirabili canzoni le
mato il poeta popolare della Francia, insegnò al Piemonte
1Ìb
l'ostracismo contro "giaietto non
Ma'se miei voti non possono giungere a tanto da farmi gridar
i

universale d Italia, questo


si dovrà inferirne che io ne ami la
coltivazione in detrimento della l.ngua
per non
per non amarlo quanto si conviene
vero patrimonio comune, troppo caro e sacro tesoro, mo d
si può e come str umento jote .ss
cercare con ogni studio di farlo fruttificare quanto più
assai che naz.one possa r vela Sl
anzi importare la
unità, e come mezzo efficacissimo di progresso. Dirò
interamente al paese, e il paese possa assolutamente
zione, l'uomo che vive alla giornata, possa, quando
aprirsi alla nazione: che 1 uomo di
il bisogno lo r.ch.egga, avere
affaticarsi in lunghe ricerche ottenere
mezza islru

la esatta e
^emj^
Iarde e sicura, onde potere a un tratto, e senza

CMSSK
DELL'AUTORE \l

schietta versione «h quo' vocaboli e modi


di dire, che per avventura possono riuscirgli
incorni» <|u. n,, i i

che importa si è in somma che il Piemontese possa conoscere nel


suo veni e reale valore la lingua
sua nazionale, ohe egli possa impararla senza lunghi e
perdurati studj, ch'egli possa conoscerla e impa-
dronirsene nelle più minute sue particolarità, ch'egli abbia ove trovar
tosto il più ceri,, equivalente a cia-
scun vocabolo del suo dialetto. In questo modo so il popolo avrà pur
sempre nel dialetto il modo più
facile aproprio per esprimere nelle varie consuetudini della vita suoi pensieri, i
potrà con miglior agevo-
ezza rendersi famigliare quella nobilissima favella elio è il più dolco
retaggio della nostra Italia. Userò
li' parole autorevoli dell'illustre (Iiordani, dicendo con lui: «
so non bellissimi sono pur sempre
dialetti I

utilissimi, e si possono paragonare moneta


ramo, la quale è pur necessaria al minuto popolo
alla di
e allo minute contrattazioni. Ma che si direbbe se vedessimo tenersi
chiusi nelle casse o divenir meno
frequenti nel commercio l'oro e l'argento, che ci bisognano a permutare fra
noi le cose di maggior
valore ed a trafficare coi vicini e coi lontani? Il rame rinchiude
entro una città ed una parie di terri-
torio il cominci ciò dello cose venali, e lo ristringe a quelle di quotidiano
uso, ma di piccolo valore;
l'oro e l'argento fan d'uopo per commerciare coi lontani, e per acquistarsi le suppellettili e tutte le coso
che non sono di minimo valore: così nel commercio de' pensieri, a comunicare coi prossimi
le idee
più comuni e triviali, basta a ciascuno l'idioma nativo;
ma la nobile lingua d'Italia nella quale si sogliono
spiegare 1 serj ed
concetti, vuol essere adoperala, perchè c'intendano e sieno intesi
utili
da noi gli abi-
tatori delle altre città. Dunque è lodevol opera abbandonare i
dialetti all'uso domestico, e con ogni
studio propagare, facilitare, insinuare nella moltitudine la pratica
della comune lingua nazionale solo
istrumenlo atto a mantenere e diffondere la civiltà »: quanto ciò vaglia
può sentirlo in se stesso' ognib
gentile persona.
Non meno utile sarebbe che ogni insegna, cartello o simile, posti come indicazione
al pubblico, di
esercizio d'arte, mestiere, officina o di traffico qualunque, non
possa esporsi che in lingua italiana' al
più col riscontro in francese, ove per la natura degli oggetti esposti in
vendita riesca difficile o dubbia
la denominazione italiana. Né dissenziente dalla mia scorgo l'altrui opinione:
e di fatti leggo in un
giornale de' più accreditati di questa capitale, muoversi lagnanze a
chi di ragione, d'aver lasciato che
nella pubblica Esposizione or ora chiusa, molti espositori
ponessero i loro avvisi e le loro spiegazioni
nella sola lingua francese, cosa ributtante in una Esposizione
nazionale italiana! Si dirà, prosegue il
giornale, che fu riguardo pei forestieri; ma anzitutto diremo
che essi non hanno tutti questi riguardi per
noi; che a casa loro ci obbligano a parlare la loro
lingua; e che poi in ogni caso si poteva pretendere
che vi si ponessero in italiano e in francese.
Ea questo proposito non possiamo rattenerci dal dire
che un simile rimprovero si può volgere altresì
al nostro Municipio, che permette vi siano delle grandi insegne
scritte unicamente in francese, in una
citta che aspira a farsi prototipo della
grande idea italiana.
Resta che alcuna parola del Dizionario, a cui ho posto mano coll'intendimento
io dica
di far opera
utile a miei concittadini, ridotti sinora a non poter consultare che qualche Vocabolario piemontese im-
perfetto, massime per ciò che riguarda le voci
appartenenti alle arti e mestieri le più in uso.
Se la grammatica, primogenita del sapere, epperciò chiamata
dagli antichi arte prima, è la vera e
necessaria legislatrice d'ogni favella, il Vocabolario è il
custode fedele e l'universale depositario della
lingua regolata dalla grammatica, e deve raccogliere tutti i vocaboli e modi di dire bene usati dalla
nazione e intesi d'una stessa maniera da tutti.
Esistono è vero i Dizionarj piemontesi e italiani dello Zalli
e del Ponza, e qualche altro d'antica data;
ma senza detrarre al merito dei loro compilatori, mi sarà permesso di dire,
che sì gli uni che gli altri
lasciano per opinione universale mollo a desiderare,
massimamente per le cose che appartengono alle
arti e mestieri, all'agricoltura, alla botanica, alla veterinaria,
ornitologia, ittiologia e zoologia in gene-
rale, per
la parte più conosciuta in Piemonte,
delle quali scienze poche sono le voci in quelli registrate.
Era perciò indispensabile che altri ne ampliasse la
schiera, a voler sovvenire, per quanto il consentono
le lorze del compilatore, ai
bisogni ognor crescenti della società e del popolo in particolare, che ha gran
bisogno di conoscere la propria lingua, e in quella
sapersi agevolmente esprimere; la qual cosa ren-
asi malagevole, sopratutto nella
parte tecnologica, senza l'aiuto d'un apposito dizionario: opera di
conscienzioso lavoro, nella compilazione del
quale mi attenni scrupolosamente alle migliori fonti, e
trassi pur anche profitto delle
cognizioni relative, da me ricavate durante il mio soggiorno nelle con-
trade centrali della Penisola dove più
pura si mantiene l'italiana favella.
Non sarà fuor di luogo che io osservi ancora, che non delle
sole voci si forma la lingua, ma che a
tarla doviziosa e darle fisionomia
ed indole propria, concorrono principalmente le frasi o maniere di
dire. In questo sta la parte più viva,
più animata, più colorita della favella. Nelle voci la lingua si vede
appena; nelle frasi si vede e si sente in tutta la sua bellezza, e con tutta la forza dell'impressione
che
1 animo ne riceve. Ho quindi cercato d'arricchire quanto più possibilmente il mio Dizionario, non solo
J —
PREFAZIONE DELL AUTORE
:

Xl -7
i TT^TT^TT^Yrìila sonra quello del Zalli, che era
^^,^^^^m^^oV^%SmL
.

lo avere egli appesto


per rispetto
Lora il
ai
più ricco di ogni
altro
^ ^^
a arto pra volum
errali
; ma he
cesi, c °?
.

ad oso! vocabolo
posilo; ma eziandio,
i

nella parteW^W«g£g* ^J
corrispondenti latini

di non pochi nomi,


siccome^P
.

è
a]e
|la del!elocuzioni e degli
deU<analisi di una lingua,
d'una
esemp : aggiungasi
l'etimologia
di tonte
scaluris cono le regole
Ce dà la cognizione de'
suoi rad.ca , eleme ,
.
rtnare e s
al
q .^^ )e qua „ sebbene
grammatica ragionata;
allenendomi
pero
le origina
comunque t al. d a non do verte
^ traS curare. Arrogi an-
ant ,
sono e inflne la , ersione de
,
noti sieno molte,

M-* "011= STSTE-* pesamento pratico), in lerm.ni itahan,

* SS ro"e
locare sottoun vocabolo
C
m- mio laverò i,
qualunque, preso ,n senso
n
P^^JoS " S S SS ffi
asso lui »•' ™o P
fi „,,-,„„
perordine .
«~
proprio, vuoi in
Eetico,
senso figurato, slcc0 me P

derogando così all'ordinaria


are C
dispo zione deg
.
P
^f nart, in guisa
d .rf i allri d™i>on «1 B
che con
>

risparmio di

^ meno , ersal0 ,„
ricerca; e pe rage,vd*e
_a tres1 m ce ^

tempo facile ne riesca la ,„ quanll se


to
ssr&^^n^^^^f%
zione di significato. introdotto un metodo
-* iia " ana ' senza

ortografico affatto nuovo, atto


a

b
T
x:z tzr:^^^^^"^ -*• **»
r
<° me sì può < edere alla

^^m'irtbasisnUe,„ai.è«a,, none
a tal a, col a
senza perdona, la izione della lingna patna
mi adoperai senza posa, e ec, » m ;

e nell'intento d. diffondere
a' miei concittadini,
doveroso per ogni riguardo •
?™'7JS
,ud, spen ,
>>'« perchè
P esso ci scorge
M
alla cono-
te .
bisogno indispensabile e
che tendono
scena» delle umane lettere
^Stoto^l^™»^»» abbonda e al P ° SlUtt °

~
>

-STi. scopo non


Sfa
W
tt^^mZV^£Z"
corrisponde «.atto
raggiunsi

ciò ni la
^» ™\Tdal^
mia in-cienaa non valse;

compenso il compatimento degli animi generosi.


Tsaramm? bastevole

Il Compilatore
ABBREVIATURE
CHE NI TROVANO *'<:, P11KSKNVJ3 DJKIO^AIIIO

accr accrescitivo pegg peggiorativo

abus abusivo, abusivamente Per o per estens. . . per estensione

add addiettivo Per o per simil. . . per similitudine

Agg. e agg. . . . aggiunto per trasl per traslato

altr altrimenti pi plurale

ass assoluto poet poeticamente

assol assolutamente Prov. e prov. . . . proverbio

av avverbio Proverbiai, eproterbial. proverbialmente

avv avverbialmente prep preposizione

avvil avvilitivo seberz scherzevole e scherzevolmente

comun comunemente sempl semplicemente

contr contrario sign significato

dim diminutivo sin sinonimo

Diz. e diz. . . . dizionario sing singolare

esci esclamazione sost. ..... sostantivo

femm femminino sostant sostantivamente

Fig. e fig. . . . figurato o figuratamente specialm specialmente

frane francese sup superlativo

fr. cont frase contadinesca T termine, e così T. for. Termine

freq frequentativo forense, T. marin. Termine ma-

generic genericamente rinaresco, T. mus. Termine mu-


gr greco sicale, ecc.

gramm grammatica V vedi

in gen in genere v voce

In m. b. e in m. b. . in modo basso v. ant voce antica

inter interjezione v. b voce bassa

Iron. e iron. . . ironicamente v. cont voce contadinesca

ital italiano v. dell'uso fior. tose. . voce dell'uso fiorentino, toscano

L. e Lin. ... di Linneo, nome linneano v. frane voce francese

lat latino v. gr. lat voce greca, voce latina

Loc. e locuz. . . locuzione v. pleb. volg. . . . voce plebea, voce volgare

masc mascolino ver verbo

M. avv. e m. avv. . modo avverbiale ver. att verbo attivo

M. b. e ni. b. . . modo basso ver. neut verbo neutro

M. prov. e m. prov. modo proverbiale vezz. ..... vezzeggiativo

met metaforico e metaforicamente vocab vocabolario

neut neutro volg. it volgare italiano

n. ass neutro assoluto volgar volgarmente

opp opposto non fu trovata la voce italiana

per esempio ? voce dubbia


p. es
o

DEGLI ACCENTI E SEGNI, CHE S'INCONTRANO IN


QUESTO DIZIONARIO,

COLLA DIMOSTRAZIONE DELL'UFFICIO LORO.

pronunziano come nella lingua italiana, vale a dire, posando e vibrando maggior-
Le vocali segnate coll'accento grave si

papà (padre) madùr (maturo) amèr (amaro).


mente la voce su di esse, come : furò (falò) ; ; ;

pronunciasi come nelle seguenti parole: mena (miccia)


muta, o recisa, vale una mezza e chiusa, e ;

La e cosi segnata, detta


~
legna (legna); terssa (treccia) ;
badessa (badessa). _
reusa (rosa)
vocali, vale dittongo frane, eu, e come esso si pronuncia : ;

L'èli colla lineetta superiore, che abbraccia ambile il

ellli (olio) breii (brodo) bàodeliria (baldòria).


few (fuoco) ; ; ;

degli Ebrei, ossia una », la quale in gran parte si sperde in bocca nel pronunziarla, come:
La n sottolineata vale la y airi

peisana (contadina); schina (schiena) ;


pena (pena); pana (pannocchia).
oca (oca); ór (oro) gnóch (gnocco);
L'ò segnato coll'accento circonflesso si pronunzia come Yo aperto de' Toscani : tór (toro) ; ;

róca (roccia) ; balata (pallottola) ;


fagdt (fagotto).
toscano: sol (sole); son (suono); tor (torre) toss (tosse);
L'o senza segnali dicesi stretto o chiuso, e si pronuncerà come l'w ;

odor (odore); roca (conocchia o rocca).


- Lineetta orizzontale indicante ripetizione della parola testuale, che le sta di sopra,
sia questa distante d'una o più righe,

e sia pure piemontese o italiana.

medesimo suono, che loro vien dato dalla pronuncia


Tutte le lettere, alle quali non è apposto alcun segno, ritengono il

italiana.

Non si è fatto cenno dell'accento acuto, non essendosene fatto uso nel corso di quest'Opera. Y. nel Diz. in Acent.

AVVERTENZE.

margine a sinistra d'ogni colonna in principio di linea, servono di con-


Le virgolette » o punti virgolati, che trovatisi nel
dettato, proverbio, ecc., dipendente dal verbo,
trassegno o d'indizio di nuovo e diverso significato, di altra frase,

nome, ecc. primitivo, a cui soggiacciono.


è tenuto scrupoloso conto del metodo stabilito di valersi dell'
Egli è pur d'uopo far avvertito chi legge, che non sempre si

come né anche di servirsi del e in vece del q,


per Yu italiano, tuttavolta che l'uso generale non parve consentirlo;
tenesse dietro, fosse susseguito dalle vocali a, e, i, da alcuni vocaboli infuori d'uso meno
semprechè Yo, che gli

un dipresso simile alla piemontese come in aqua,


e specialmente poi nelle voci, la cui versione italiana è a
:
comune :

dappoiché difficilmente cadrebbe in pensiero al lettore


aquist, qualità, quacher, querela, quint, equassion, e tante altre;
di quelle che, pur volen-
di cercarle in acoa, acoist, coalità, coacher, coerela, coint, ecoassion, ecc., senza far cenno

non potrebbe, quali sarebbero coóta per quota, coótidian per quotidian, ecc. - .

dolo, si

quali potrebbero dal


Si rende finalmente indispensabile lo avvertire, onde agevolare la ricerca de' verbi neutri passivi, i

lettore sembrare omessi, che, ove non venga interrotto l'ordine alfabetico, si troveranno immediatamente dopo il loro

in caso contrario, faranno ad esso coda a capoverso in dentro. V. Abussè,


verbo attivo, ben inteso a capoverso in fuori :

Abassesse, e Abelisse in Abelì.


ALTRE ABBREVIATURE BE* NOMI,
OSSI \

NOMENCLATURA DELLE SCIENZE, LETTERE ED ARTI NELLE LORO DIVISIONI, ASSEGNATE DAI DOTTI

acust acustica econom economia


aerimeli", o aerometr. . acrimetria o aerometria econ. rur economia rurale
aerost. o areost. . . aerostatica o aree-statica elmintol elmintologia
agric. . . . . . agricoltura empir empirismo
agrori agronomia encicl enciclopedia
alchim alchimia enol enologia
algeb algebra entomol entomologia
anat anatomia epigr epigrafia
antiq. o archeol. . . antiquaria o archeologia erpetol erpetologia
antolog antologia estet estetica

arald araldica et etica

archit architettura etimol etimologia


aritm aritmetica farmaceut farmaceutica
astrol astrologia farm. : . . . . farmacia
astron astronomia filol filologia

atlet atletica gasometr. o gazometr. gasometria o gazometria


bibb bibbia geneal genealogia
bibliogr bibliografia geod geodesia
biogr biografia geogr geografia
blas blasone geol geologia
bot botanica geom
.
geometria
calcogr - . calcografia georg georgica
calligr calligrafia ginnast ginnastica
chirol chirologia giurispr giurisprudenza
chirom chiromanzia gnom gnomonica
conchigliogr. conchigliografia gramm
. . .
grammatica
coregr coregrafia iconol iconologia
corogr corografia ideol. . . .

. . ideologia
cosmet cosmetica idraul idraulica
cosmogr cosmografia idrostat idrostatica
cranol cranologia istoriogr. . . . .. , istoriografia
crittogr crittografia ittiol ittiologia
cronol. . . . . . cronologia lessicogr lessicografia
diaìet dialettica litogr litografia
dietet. . . .
'
. . dietetica liturg liturgia
dinam dinamica log logica
diplomai diplomatica mar .
. marina
docimast docimastica marin marineria
drammaturg. . . . drammaturgia mascal mascalcia
ALTRE ABBREVIATURE DE' NOMI, ecc.
X VI
pneumat pneumatica
matem matematica
poes poesia
mecc. • • meccanica
polem polemica
medie medicina
poliant poliantea
metafisica
metafis
polit politica
melali
metallurgia
poliz polizia
meteorologia
meteorol

inetopom metopomanzia
pomol. .... pomologia

pramm prammatica
metrologia
mctrol
pros prosodia
micol micologia
prospett prospettiva
milizia
mil
rett rettorica
roimol
mimologia
schenobat. . . . schenobatica
minerai mineralogia
scher scherma
mitol mitologia
scult scultura
naut nautica
simbol simbolica
notom notomia
statist statistica
numism numismatica
stenogr stenografia
odontol odontologia
tattica
ornitol. .... ornitologia
tatt

tecnol tecnologia
ortodoss ortodossia
teol teologia
ortogr ortografia
tipogr tipografia
ortol ortologia
topogr topografia
ortop ortopedia
tossicol tossicologia
ottalmol ottalmologia
uranol uranologia
ott
ottica

paleogr. .... paleografia


utop
vegetai
»t°P ia
vegetalogia
pand pandette
ve ter veterinaria
pastoriz pastorizia
zool zoologia
pedag pedagogia

plast plastica
(IRAN

DIZIONARIO
PIEMONTESE-ITALIANO

A. Prima lettera di tutti gli alfabeti conosciuti, dall'etiopico simile al seguente: La gamba fa quello che vuole il gi-

in fuori, e la prima delle vocali : delta dai Greci alpha, nocchio.


dagli Ebrei aleph, e dai Turchi, Arabi e Persiani elif. Ababià . Acquattato, accovato, accovacciato, accovacciolato,
L'uffizio di questa lettera essendo nel dialetto piemon- rimbucato, accoccolato, appiattato, rimpiattato, rinta-
tese identico a quello -della lingua italiana, diviene su- nato, accosciato, cioè occulto, nascosto, celato all'altrui
perfluo l'andarne annoverando i suoi usi: consultasi vista.
per questo i varj dizionarj italiani. Solo si farà cenno Ababiesse. Acquattarsi, accovarsi, accovacciarsi, rimbucarsi,
di alcuni modi più rimarchevoli, proprj di questo dialetto. accoccolarsi, porsi coccoloni, appiattarsi, accosciarsi,
» A. Segno del terzo caso singolare e plurale, innanzi a ma- chinarsi a terra più che si può per non esser veduto ;

schio e femmina, come: sossì aparten a chiel, a chila, celarsi, nascondersi.


a lor. Questo appartiene a lui, a lei, a loro. Abachè. Abbacare, calcolare, far conti.
» A. Preposto al verbo, fa le veci de' seguenti pronomi, egli, «Abbacare: per simil. meditare, mulinare, fantasticare,
ella, esso, essa, co' loro plurali, come da' seguenti esempj: considerare, fermar la mente sopra qualsivoglia materia
A ven, egli, ella, esso, essa viene. A torno, eglino, speculativa ; o sempl. andar vagando coll'immaginazione.
elleno o elle, essi, esse tornano. A bacheta. A bacchetta: avv. co' verbi governare, coman-
» — Serve alcune volte di particella espletiva o riempitiva, dare e simili vale con suprema autorità, e talvolta con
;

come: Chiel a sent nen, egli non ode. Le pere a son rigore.
dure, le pietre sono dure. Chila a detirm, ella dorme. Abachista. Abbachista, abbachiere. Colui che sa o esercita
La strà a l'è longa motoben, la strada é lunga assai. l'abbaco, cioè l'arte di fare i conti.
A dipend nen da mi, per me non istà. Abaco. Abaco e abbaco: e propr. librettine (pi.), cioè libretto

» — Presso i Romani, nelle cause criminali, era una abbre- o tavoletta che insegna i primordj dell'abbaco.
viatura descritta sovra una pallottola delle tre che si con- » Abaco. Dicesi anche nel sign. di aritmetica, cioè l'arte di
segnavano a ciascun giudice per la votazione, e serviva far le ragioni e i conti.
a denotare V Assoluzione. » — In architett. è la tavola che serve d'incoronamento della
» — Nel calendario romano designa la prima delle sette let- colonna, e che sostiene l'architrave.
tere che chiamano Domenicali.
si » Saveje podi o nen d'abaco. Aver poco abbaco : propr. non
» — DaWa al zeta. Dall'a fin fino alla zeta : fig. Dall'alfa saper fare i conti, e fig. esser corto d'intendimento.
all'omega, dall'uovo alle frutta, da imo a sommo ; e Abacuch o Bacimeli. V. in Profeta.
valgono dal principio al fine. A bada. avv. A bada e alla bada, a badalocco, a balocco,
A o Ha ! Ah, ahi ! inter. esprimente diversi affettied anche
; a loggia, a pinolo, ad aspetto, a tedio,
quel suono che si manda fuori ridendo, come: Ah ah ah. » Stè a bada. Stare a bada. Trattenersi, baloccarsi, bada-
» — Eh ! Voce con cui talvolta si mostra di farsi beffe di ciò loccare, indugiare, imbottar nebbia, stare. colle mani
che altri dice, o di non prestarvi fede. In frane. Tarare. alla cintola, a man giunte, cioè ozioso, senza far nulla.
Abà. Abate e abbate. Nome di antica dignità popolare, che » — Stare a o alla bada. Stare ad aspetto, a speranza, in
i Genovesi trasformarono in abào, e vale capo, duce, aspettativa.
guida, scorta, regolatore, principe, ecc. Tale denomi- » Tnì a bada. Tener a bada, a loggia, a pinolo, a disagio,
nazione conservasi tuttavia in contado, ed equivale a intertenere, soprattenere, far aspettare più del dovere,
capo della danza, della festa o simile. Anche ai bagni anche trattenere, ritardare uno dal suo pensiero, dalla
di Pisa i bagnajuoli creavano un capo, e lo chiamavano sua impresa.
Abate (Editto toscano 12 giugno 1597, Cherubini, Diz. Abadessa. Abbadessa, abadessa. Quella che tra le monache
Milan. Mal.). ha la superiorità.

» A respondo i fra com a Va anlonà l'abà. In parlamento Abadìa. V. Badìa.


quello che pochi intuonano gli altri cantano. M. prov. A bagn. sedi. avv. A bagno secco. Dicesi dello stillare chec-
Gran Dizion. Piem.-Ital. Voi . I. ì
ABA ABA

tenuto immerso nella rena con fuoco A bai'bis d'jjat. V. Anima mea.
chessia in vaso
A baron. aw. A massa e a masse, a cumuli, a mucchi, am-
sotto.
disapprova, o si nega dispet- montatamente, a catasta: fig. a ribocco, a rifuso, a biz-
A bah! Oibò : inter con che si
zeffe, a josa, a fusone, soprabbondantemente.
tosamento.
» Ande a baron. V. in Ande.
Abajè. V. Malie.
aw. A balia. V. in Baila. A bass. aw. Abbasso, a basso, a valle, in giù, di sotto,
A baila,
senza prò, indarno, inutil inferiormente, a dichino, a chino, a pendìo.
» met. A vóto, senza effetto,
perdizione. Abbasso! dicesi talvolta in. via d'esclamazione imperativa
mente; e talora alla malora, alla ii

ne' teatri e altrettali luoghi, quando vogliamo , che si


Bnr lampa a baila. Denaro gettato, tratto via.
»
cali sipario, che altri si cavi il cappello o si segga,
« Mandò a baila. V. in Mandè.
il

tratto, di punto in per lasciarvi libero il prospetto e simili.


A baia d's'ciop. aw. Subitamente, a un
Abassà. Abbassato, bassato, chinato, inchinato, avvallato,
bianco, in un attimo, in un baleno, velocissimamente,
volto al basso.
rapidissimamente.
» Abbassato: fig. declinato, calato, scemato, diminuito.
Senza intoppo, a gonfie vele, a vanga, egregiamente,
»

ottimamente, con singolare soddisfazione. Abassament. Abbassamento, bassamento, avvallamento, in-


macca, in chiocca, chinamento.
A baie. aw. A balle, abarella, a ceste, a
abbondantemente, in copia, in gran » Abbassamento, declinazione, scemamento, diminuzione,
cafisso, afusone,
a
quantità.
decremento, decrescimento.

Abaliè "la vista o Sbaluchè. Abbagliare,


abbarbagliare, offen- » — fig. Depressione, defezione , umiliazione, avvilimento,

dicesi di un corpo luminoso, abbiezione.


dere, offuscar la vista; e
quando ferisce negli occhi, sì che noi possiamo sostenere. — d' pressi. Rinvilìo : contr. di rincaro.

A bande, aw. A schiera, aturme, a stormi, a stuolo e a stuoli,


— d' temperatura. Abbassamento di temperatura. Dicesi

in truppa, a molti per volta, in quando scema il calore ; ed è l'opposto d'innalzamento


a branchi, in frotta,
di temperatura, che vale aumento di calore.
quantità.

A bandoliera, aw. Ad armacollo.


— d'teren. Sterro, sterramento, abbassamento di terreno.
Abbassare, bassare, volgere al basso, adimare, chi-
» Porte a bandoliera. Portare o tenere ad armacollo. Si Abassè.
una all'opposto fianco, nare, avvallare, calare spingere in giuso ; accostare ,
dice di ciò che scendendo da spalla

attraversa il petto. a terra.


Abbassare: fig. umiliare, avvilire, deprimere.
Abandon. Abbandono, ahbandonamento, derelizione.
»

— d'forsse. Prostrazione, abbattimento, discadimento,


man-

» —Abbattere, rintuzzare, reprimere.
terreno, sbassar la terra.
ed anche abbandono di membra, el teren. Sterrare, levar il
canza, perdita di forze
Rilassamento.
;

— l'eui. Atterrar gli occhi, chinarli, abbassarli.

» Lasse an abandon. Mettere, lasciare in abbandono, cioè


— lavos. V. in Basse per questa e. per altre frasi proprie

senza cura, abbandonare.


d'ambedue i verbi.

Abassesse. Abbassarsi, diminuire, decrescere, scemarsi, de-


Abandonà. Abbandonato, lasciato del tutto, derelitto.
clinare, calare, andare in declinazione.
* Abbandonato, solitario, deserto, non frequentato.

— ai so piasi, a le sòe passion. Abbandonato a suoi


piaceri, » Abbassarsi, profondare. In questo ed in altri sign. V. Basse

e Bassesse.
alle sue passioni, immerso in essi.
» —Parlandosi del sole, declinare, cioè volgersi all'occaso.
» Fieni abandonà. Abbandonati. Si chiamano quei fanciulli
alimentati ne' luoghi piii più comun. Orfani. » — Chinarsi, inchinarsi, piegarsi in basso tutta la persona.

Pais abandonà. Paese abbandonato, deserto, senza abi-


»— Umiliarsi, fig. abietto, farsi avvilirsi, aggecchirsi.
»

tanti.
— antVstil. Abbassarsi nello stile. Scrivere in istile più

rimesso.
Abandonatament. Abbandonatamente, con abbandono, senza
Abassìa. Abbazìa e abazia, badìa, abbadìa e abadìa.
Abita-
ritegno, senza riguardo.
abbandono: propr. lasciar zione di monaci, monastero.
Aitandone. Abbandonare, metter in
» Abbazia. Benefizio ecclesiastico, il titolare del quale ha
per affatto; talora lasciare sempl.
» Abbandonare, lasciare in potere, in preda. il nome di abate.

» — Lasciar solo, senza cura, senza ajuto. Abastanssà. Abbastanza, a bastanza, bastantemente, baste-

» — Cedere, rinunziare. volmente, quanto basta, a sufficienza, sufficientemente,


— moni. Abbandonare mondo,
ci il ritirarsi dal mondo, assai.

rendersi religioso. Aveine abastanssà. Averne bastantemente, a sufficienza.


»

— pensò. Abbandonare, porre deporre


el giù, ogni pensiero Abate. Abbate e abate. Capo di una badìa,
superiore di

alcuna di cosa, distorsene, desistere. monaci.


— un ant man d'un. Abbandonare un le affare in mano » Abbate: nell'uso uno che vesta sempl. abito chericale.
afe
di alcuno, lasciargliene tutta la cura.
— mitra. Abate mitrato. Quello che gode del privilegio di

portare la mitra.
Abandonesse. Abbandonarsi, lasciarsi andare senza ritegno.
rovesciare,
» Abbandonarsi, sbigottirsi, mancar d'animo, perdersi d'a- Abate, ver. Abbattere. Gettare a terra, atterrare,

nimo, costernarsi. diroccare, distruggere.


preda a «Abbattere: fig. deprimere, tener sotto, abbassare, umi-
» —Lasciarsi prendere a qualche effetto, darsi in
liare, avvilire.
qualche violenta passione.
— à un. Abbandonarsi nelle mani di alcuno, rimettersi, con-
» _ Opprimere, indebolire, accasciare, affievolire, snervare.

fidarsi intieramente in lui.


» — Costernare, sbigottire, torre o scemare il coraggio, sba-

tempo lordire.
Ab antiquo, aw. Ab antico e ab antiquo. Fino da antico,

anticamente.
— le rason d' l'aversari. Disfermare, disfrancare, cioè ab-
ABE AHI ::

batterò, indebolire, distruggere colle proprie le ragioni AhiTriiari. Abbecedario, abbicci o abbici. Serie voci
di per
dell'avversario! ned alfabetico; ed anche libricciuolo col filiale .'in-
— un curai. Abbattere un cavallo. Rovesciare un cavallo a segna a leggere ai fanciulli, detto librettini'.
terra per dargli fuoco o castrarlo, o per fare qualsivo- Ibecedè. Abbicci e abbici, e con v. b. abbiabbé. L'Alfabeto,
glia operazione ili chirurgia. cioè lettere elementari di un linguaggio, dcondo
di pò te
i Abatst. fig. Sgomentarsi, smarrirsi, lasciarsi abbattere, l'ordine stabilito dall'uso.
disanimarsi, scoraggiarsi, illudersi d'animo, avvilirsi, Nat saiwjc i'àbecedè. Non sapere
» l'abbici. Mancare del-
atterrirsi. l'intelligenza de' principj.
A baliròlr. avv. A cavalluccio, a pentole e a pentolino, A bei b0CC. aw. A cespo a cespo, a ciocca a ciucca, a io
" l\>ri(' un a baticóle. Portare uno a cavalluccio, cioè por- ciocche, a rappe, a cesti, in famiglie, a mucchi.
tari» altrui sulla schiena con una gamba di qua e una di » Parlandosi d'animali, a stormi, a branchi, a turine: sedi
là dei fianchi. persone, meglio s'addice a gruppi, a brigate, a schiera,
» — Portare a pentole o a pentoline. Dicesi del portare al- in frotta, a drappelli, ecc.
cuno, e per io più i bambini sulle spalle con una gamba A bei strop. V. A stfop.
di qua e l'altra di là dal collo. A bei lòdi. V. A lòch.
Abalinienl. Abbattuta, atterramento, rovesciamento, demo- A bela posta, avv. A bella posta, a posta, a posta fatta, ap-
lizione. •
postatamente, in prova, a bello studio, a bel diletto,
» Abbattimento : fig. depressione, avvilimento, invilimcnto, a caso pensato, determinatamente, volontariamente, a
costernazione, sbigottimento. sciente, con deliberazione maturata, scientemente, deli-
» — Slininimento, prostrazione di forze, infralimento, spos- beratamente, A disegno, Artatamente.
satezza, accasciamento, sensazione di debolezza generale A
A bel bel. avv. bel bello, a bell'agio, pian piano, a pian
con torpore. passo, passo passo, a rilento, adagio, comodamente;
— d'spirit.Abbattimento di spirito. Lo stato dell'anima che chetamente, tacitamente, senza rumore.
soccombe al peso del proprio cordoglio, e della propria A bele ore. avv. Ad ora ad ora, o a ora a ora, a otta
a otta,
pena. sovente, di tratto in tratto, di quando in quando.
Abatin. Abatino, abaluzzo : propr. si dice di giovanotto che Abelì. ver. Abbellire, abbellare, imbellire, far bello, aggiunger
vesta l'abito chericale, anche senza intenzione di farsi bellezza, adornare, fregiare, affazzonare, dar garbo.
ordinar prete. » Abelisse. Abbellirsi, divenire o farsi più bello, allindarsi,
» Fé Vabatin. Far l'abatino. Vestir da prete senz'essere adornarsi, azzimarsi, affusolarsi, onestarsi.
ordinato. Abelì. add. Abbellito, ornato, affazzonato.
Abatoàr. Dal frane. Abattoir , Ammazzatojo , scannatojo. Abeliment. Abbellimento, abbellitura, ornamento, adorna-
Nome dell'edifizio destinato a macellar il bestiame, la mento, fregio ; e talora fornimento, fornitura, guerni-
carne del quale deve servire al consumo delle grandi tura, arredo.
città. » Abbellimento. Nella mus. intendesi que' gruppetti, fio-
Abaton. Abatone; accr. di abate. Così chiamansi dal popolo retti e simili, che diconsi le grazie e gli ornamenti del
alcuni abati, forse a cagione della grossezza, dell'opu- canto.
lenza o altro simile. — trop arsercà. Ammanieramento, abbellimento ricercato
Abatù. Abbattuto, atterrato, rovesciato, gettato a terra, od affettato.
distrutto. A bel mèud. avv. A modo, con
bel bella maniera, in modo
» Abbattuto , vinto , soggiogato , espugnato , debellato , appagante, soddisfacente; ed anche moderatamente,
sconfitto. temperatamente.
» — Scaduto di forze, spossato, affranto, fiacco, accasciato, A bel pòdi. avv. A poco a poco, a bel bello, a grado a grado,
affralito, infralito, infiacchito, indebolito, aggravato delle poco per volta, insensibilmente.
membra, smunto. A beneflssi d'natura. avv. A benefizio di natura, a sorte, a
» — Sbigottito, costernato, avvilito, contraffatto nel volto, a caso, a ventura, senz'arte.
afflitto, dolente. A beneplacit. avv. A placito, a beneplacito, a piacimento, ad
A batùa. V An. batuda. arbitrio, a piacere, secondo la volontà.
Abdicassion. Abdicazione, addicazione. Rinunzia volontaria, Aberassion. Aberrazione. T. astr. che equivale ad Andar
deposizione del sommo impero, o anche d'altra dignità, vagando, ma
per metastasi dicesi de' vaneggiamenti
d'altro ufficio. dello spirito. V. Alienassion meritai.
Abdicatari, add. Che rinunziò
corona o ad altra di- A berlich. avv. Appena, a mala pena, a stento; a spilluzzico,
alla
gnità: nell'uso abdicatario, o addicatario. a miccino, parcamente, a leccarsene le dita, in piccola.
Abdichè. Abdicare, addicare, dismettere, ripudiare, rinun- quantità, con iscarsa misura od in quantità appena suf-
ciare volontariamente a una carica, a unadignità, ecc. ficiente.
Abdòma (med. ed anat.). Abdome, abdomine, addome e ad- Abernonssio. Abrenunzio v. scherz. e vale : io rifiuto, non
domine. Bassoventre, ventre, inferiore. acconsento, abjuro, detesto, ecc.
Abdussion. Abduzione (log.). Specie di argomentazione nella Ab esperto. Ab esperto, per esperienza: loc. lat. adoperata
quale allorché si è accordata la maggiore di un sillo- avverbial., divenuta nostrale, Ab
,
siccome, eterno, Ab
gismo, si esigono le prove della minore per determinare "
antico, Pro tribunali, e simili.
la conseguenza. Ab eterno, avv. Ab eterno: loc. lat. in eterno, nell'eternità.
Abcas corpus Habeas corpus, ecc.). Legge d'Inghil- Abiatich. Abiatico. Nipote da parte di figlio o di figlia, cioè
(dal lat.

terra, che accorda ad un prigioniero accusato di certi il figlio del figlio o della figlia.

delitti, il diritto di farsi liberare mediante cauzione. Abigeato. Abigeato (T. leg.) Delitto di colui che ruba il
Abecè. V. Abecedè. bestiame.
ABI
ABI

atto, idoneo, intelligente,


valente, perito, adatto,
— da delti, da dì d[ lavor, da festa. V. in Vesti.
Uil. Abile, o Studia ant l'abit. Affettatuzzo.
» Afetà, Arsercà
destro. .
L'abito non fa il monaco
, ,
L'abit a neri el fra. prov. ;

usa questo vocabolo per denotare


» fa'
, Abile. In giurispr. si
cioè l'apparenza esteriore non è indizio delle qualità
diritto o che può aver diritto.
colui che è capace, che ha
acconciamento, intrinseche.
Abbigliamento, acconciatura,
Ibiliatara Farsi che-
vesti- » Pie o Lasse l'abit. Pigliare o lasciare l'abito.
foggia di vestire; e più propr. abito,
modo o
o pure di cherico o religioso tornar
rico o religioso ;

mento, veste, panni.


idoneità, attitudine, acconcezza, secolare.
Abilita. Abilità, capacità,
» Slandent ant l'abit, e ant la persona. Sciammannato,
disposizione, sufficienza, perizia.
sciatto, cioè sconcio o scomposto negli abiti e nella
recapito;
» Persona d'abilità. Persona di recapito o di gran
eseguire qualunque cosa. persona.
cioè d'abilità, capace di -

Vestì l'abit d' penitenssa. Vestir sacco, vestir l'abito di


» Talora dicesi per temerità, ardire, impudenza. A Va avù »
il

fu temerario a segno di penitente.


l'abilità d' dimlo su la facia,
Abito. Qualità acquistata per frequente uso ,
effetto
Abit.
dirmelo sul viso.
dell'attuazione. V. Abitudine.
abile.
Abilità, add. Abilitato, reso
» Abito (T. di med.). Disposizione nella
persona, quella cioè
Abilità dichiarata, e lo abilitare.
Abililassion. Abilitazione.
che temperamento, complessione, costi-
chiamasi
far abile, «istruire, ammaestrare, adde- altr.
Abilitè. Abilitare,
tuzione del. corpo, natura.
strare, esercitare. far na-
Pie o Fé l'abit. Far abito o l'abito, abituarsi,
d'alcuna cosa, dero- »
» Abilitare. Accordare altrui la facoltà
capace e idoneo a conse- tura, assuefarsi ad alcuna cosa.
gando alla legge o renderlo ;
sono abitatori.
ostacoli che ne lo impediscono. Abita. Abitato: agg. di casa o paese dove
guirla, col togliere gli
abitativo, da potersi abitare.
abile, divenir abile. Abitabil. Abitabile, abilevole,
Abilitasse. Abilitarsi, rendersi
» abitabil. Terra abitabile. Tutta la terra abitatalo
fera
maestrevolmente, destra-
Abilment. Abilmente, con abilità,
che si presume potersi abitare.
mente, ingegnosamente, esattamente.
sconquassare, man- Abitant. Abitante, abitatore, che abito.
Vbimè Rovinare, guastare, sformare, — Casigliano.
talora nabissare. di' istessa ca, ma nen dl'istessa famija.
malora, distruggere
» Se
dar a male o
di panni o
in

simili, dicesi spiegazzare,


;

mantrugiare, sci-
— sul fondo d'jaotri. Inquilino. Abitatore
nel suolo altrui.

Aborigeni. I primi abitatori di


li abitant d'un leu.
prim
cencio, malmenare.
pare, conciar male, far come un
a brandelli. un luogo.
\ binde, àvv. A bende, a
brani,
in qual-
lat.). da principio. Ab initio Nèliv abitant. Avveniticcio. Chi viene ad abitare
»
Ab inissio. avv. Ab inizio (loc.
che luogo. In frane. Nouveau venu o Nouvel
habitant.
et ante scenda, fino da tempo immemoriale. abitaggio ; abi-
Abitassion. Abitazione, abitanza, abitagione,
Ab intestato, avv. Ab intestato loc. lat. senza far testamento.
:

E per estens.
tacolo e abituro. Luogo dove si abita.
Ab' irato (giurispr.). Letteralmente
Da uomo tu
\b irato. soggiorno, dimora,
diritto romano a qualifi- albergo, alloggio, stanza, domicilio,
collera. Espressione usata nel
casa, magione.
care certe liberalitào disposizioni testamentarie, perché
» Agitamento, per l'atto di abitare.
l'origine.
l'odio o la collera n'era
josa, in Pcita abitassion. Abitazioncella.
»
avv. A bizzeffe, a ramata, in chiocca, a
A biseffe. dove sieno più case
gran copia. Abitato, sost. Abitato. Luogo o paese
buon dato, abbondantemente, in
nabisso: v. gr. che equivale a Senza fondo: abitate.
Abiss. Abisso,
Abitator. V. Abitant.
propr. profondità d'acqua.
domicilio, dimorare, albergare, stare
profondità o luogo pro- Abitè. Abitare, aver
«Abisso: dicesi anche serapl. per stanza, alloggiare, soggiornare. o star di casa, avere
fondo. elegge per domicilio.
Lo ne' luoghi che l'uomo si
» — Inferno. ., ,
À . .

stare
ansem. Coabitare, abitar insieme.
» — met. Estremità, eccesso, grandissima quantità di chec-
» Col eh' a ven abitè ant un leu. Avveniticcio. V.
in Abitant.
chessia. .
Due quadratela di panno
Abitino ed anche- scapolare.
> Nabisso dicesi dalle
donne fiorentine nel medesimo senso Abitili.
coll'immagine della Madonna del Carmine, attaccati a
fanciullo, che mai non si
che diciamo noi pure Abiss a medesima portano al
qualche male; altr. Fi- due nastri, che per divozione alla
fermi, esempre procacci di far
collo devoti.
serpentello, demonietto, flir- i

stolo, facimale, diavolino, assuefatto, avvezzo,


Abitua. Abituato. Che ha fatto l'abito,
tali tèìlo ; ed alquanto meno frugolino.
accostumato.
Subbisso, gran rovina, precipizio. abito.
Che procede da
,.

Abituai. Abituale.
- d'gent. Subbisso, nuvolo, mercato,
gran moltitudine di
»Grassia o Don abituai (T'eoi.). Grazia odono abituale.
persone. riceve per virtù de' sa-
a spina- Quella grazia o quel dono che si

A bissa, avv. A serpicella; e per estens. a zigzag,


tortiglione, gf amenti.
pesce; ed anche a onde, tortuosamente, familiare, frequente.
Vissi abituai. Vizio abituale, cioè
,,

tortamente. in abito, in modo abituale,


. ,
Abitualment. Abitualmente, per o
gran quantità.
» A biscia, a bizzeffe, copiosamente, in
cacciar nell abisso, per costume, consuetudine od usanza.
Abissè Abissale, nabissare, inabissare, meno di abitudine; cioè
sommergere; pre- Abituassion. Attuazione, alquanto
sprofondare, profondare, internare, abitudine.
l'atto di venir acquistando
cipitare, mandar sossopra.
consuetudine, assue-
Abitudine. Abitudine, abito, abituatezza,
veste, vesta.
Abit. Abito, vestito,
fazione, costumanza, assuetudine ed anche vezzo; ma
Abito, vestimento, foggia o
modo di vestire.

per lo più in senso di abito non
buono: propr. ri-
- la veste chencale o quella
» Dicesi altresì per significare atto ; e ta-
petizione frequente e continuata dello stesso
de' religiosi claustrali.
ABO ABO 5
Idra disposìsiono che risulta da questa ripeti/ione che Ibolibil. Abolitole, Che può abolirsi, cassarsi, annullai i.

la rende necessaria. Abolission. Abolizione, Annullazione, cassazione, deroga, re


» ('.«l'iva abitudine. Abilarcio, malvc/zo, ntendo. vocazione.
» Fi /'cn/c l'abitudine. Divezzare, svezzare» far perdere il — d'In penai. Abolizione: Del Bign, di Venia, Remis ione,
veno, disusare. oblio del pass.iin
Ibitnò. Abituare, assuefare, accostumare, avveaare. Abomina. Abbominato, abborrito <• abiurilo, dei-stato,
Abituesse. Abituarsi, prendere o far abito, contrarre abi- esecrato.
tudine, far natura ; accostumarsi, assuefarsi, avvezzarsi, Aboniinabil. Abbominabile, abbominevole, abborrevole, ab-
ausarsi; ed in sign. numi buono fare il callo. borainando, degno di abbominazione, detestabili', ese-
Abjura. Abjura, abbiura, abbiurazione. Rinunzia ili un er- crabile; pessimo, cattivissimo.
rore, dottrina od opinione contraria: e propr. atto dio Abominassion. Abbominazione, abbominamenlo, ahboininio,
si fa iu pubblico ed in luogo destinato, con cui si pro- abbonimento e aborrimento, detestazione, esecrazione,
lesta di rinunziare ad uno o più errori, ad una falsa odio, grandi; avversione, orrore.
dottrina od eresia. Abbominazione, per cosa abbominevole.
»

Abjurassion. V. Abjura. Abominò. Abbominarc, avere in abbominazione, abbonire e


Àbjurè. Abjurare, fare abjurazione. Negare con giuramento aborrire, detestare, esecrare, aver in odio, in orrore.
qualche opinione creduta imprima. Abomincvol. V. Abominaci.
'Abjurare: per (rasi, detestare, rinunziare, abbandonare. Aboininevolnient. Abbominevolmente, abbominosamente, con
Ablalh (v. gramni.). Ablativo. Nome del sesto caso. abbominazione, detestabilmente, esccrabilmente, in modo
» Esse a l'ablativ. fig. Essere al verde di denari, esserne esecrabile.
al line, rimaner brullo, restare siili 'ammattonato o sul Abominio. Abbominio. V. Abominassion.
lastrico, aver fatto allibassi in fondo, essere in rovina, » Vn) an abomìnio. Venire in abbominio, acquistar l'odio,
essere sprovveduto (fogni cosa, esser agli estremi dei la detestazione d'altrui: contr. di venir in grado, in
beni di fortuna. grazia, ecc.
A biódi. V. Anblóch. buono a buono. V. Bonament. A bon a bon. avv. A
Ablussion. Abluzione (T. esci,). Piccola lavatura. Purifica-
nell'uso abbonato: agg. di colui che Abonà. Appaltato, e
zione; e più commi, si dice dell'acqua e del vino, che gode dell'abbonamento V. Abonament.
il sacerdote prende dopo la comunione. Presso Romani Abonament. Appalto, e nell'uso abbonamento. L'appaltare,
i

era una cerimonia religiosa che consisteva nel bagnarsi l'abbonare. Accordo, convenzione o patto, mediante il
il corpo prima del sagrilìzio. quale, pagando una determinata somma, si gode di
» Abluzione (T. farmac). ed è quello che più propr. dicesi qualche esenzione, diritto, privilegio, prerogativa o
lozione. simili.
A bo. Dal frano.A boat. V. in Bo. » Fé un abonament. V. Abonè.

A boca. avv. A bocca, a viva voce: contr. di a penna. A bona mesura. avv. A buona misura, a misura colma, so-
A boca a boca. avv. A bocca a bocca, a faccia a faccia, prabbondantemente.
presenzialmente. » fig. Più che meno, abbondantemente.
A boca cosa vèùsto. A o in panciolle : avv. col ver. stare, cioè A bonba. A bomba: avv. col verbo tornare, vale a o sul pro-
lautamente, sontuosamente, a tuo piacere, con ogni posito. Tolta la met. dal giuoco del pome. V. Bara rota.
agio e comodità. Dicesi anche ritornar alla callaja, cioè sul discorso in-
A boca duverta. avv. A
bocca aperta, a canna badata, con cominciato.
grande attenzione od applicazione, senza far motto, senza A bon coni. A buon conto: avv. co' verbi dare e ricevere,
fiatare, senza muover palpebra. intendesi alcuna somma, che si dà o si riceve, per ag-
A boca sarà. avv. A bocca chiusa, senza aprir bocca, senza giustarsene nel saldo del conto.
parlare. A buon conto:
» fig. a buona cautela, a ben essere, per
A boca slreita. avv. A
bocca stretta, a mezza bocca; e fig. buon rispetto, se altro non fosse, intanto, frattanto;
con perplessità, timidamente. contuttociò, nondimeno.
Abocament. Abboccamento, Rabboccarsi, conferenza, colloquio, Abondanssa. Abbondanza e abondanza, copia, macca, do-
s Abboccamento, riscontro, incontro.
vizia, fiocco. Quantità più che sufficiente checchessia.
— Adunanza od unione di persone per trattare insieme. — d'ii prodot de la tera. Ubertà, abbondanza de' doni della
di

Abocant. Abboccalo o rabboccato ; e secondo l'uso toscano terra.


grazioso, cioè di sapere amabile, soave al gusto, deli- — d'mei. Modo col quale vuoisi copertamente notare chi, fra
cato: contr. a brusco e dicesi propr. del vino. persone educate,
;
si gratti le natiche, o ne accusi il pru-
A bocc. V. A bei bocc. rito ; ed è come dire: V'avete forse la carne panicata?
A bòce ferme, avv. A pallottole ferme o stanti : fig. in ul- o vero, Avete voi il miglio nelle brache, che vi noji?
timo, in fine, al dasezzo, al fin del fatto, a capo del (Cherubini, Diz. Mil. Ital.).
giuoco, al fin de' conti, a posta ferma. Abondanssa a porta carestìa. La dovizia è
y>
carestia: prov.
Abochesse. Abboccarsi, accontarsi, parlar insieme, venire a tose, della lingua parlata ; e significa, che allorquando
colloquio, ad abboccamento, conferire.
c'è abbondanza di qualche cosa, non si bada al risparmio.
A bocon. avv. A bocconi, a pezzi, in pezzi, a pezzuoli, a » An abondanssa. V. questa parola nel vocab. alla sua sede
brani. V. Bocon. alfabetica.
Abolì. Abolire, cassare,- annullare, mettere fuori di vigore, Ch'a produv an abondanssa. Ferace,
» fertile, fecondo.
fuori d'uso. Dicesi ordinar, del terreno.
«Abolire: dicesi talora impropr. per abrogare. Rivocare, » Corn d' V abondanssa. Corno della dovizia, cioè d'abbon-
annullare per autorità pubblica. danza; altr, cornucopia.
ABO ABO
G

Incontro, accesso, adito, accoglienza, ricevimento.


« Esseantl'àbòndanssa. Essere nell'opulenza, nelle dovizie, fig.

nell'agiatezza, stare in sul grosso, nuotare nell'abbon-


» A o Al prim abord. avv. Nel primo incontro, di subito,
danza. da principio, a prima fronte, a prima giunta.
» Gran abondanssa. Ridondanza, fonda, grande abbondanza. » Ande a V abord. Andare all' abbordo. Dicesi di un basti-
» Teren à' /'
abondanssa. Terreno ferace, fertile, fruttifero, mento, che va all'ubbidienza di un altro che lo supera
contr. di sterile e d'infecondo. in forze.
ubertoso, fecondo :

Om a" bel o oV facil abord. Dicesi per simil. Uomo di fa-


Abondant. Abbondante, abbondevole, che abbonda, dovizioso, »

abbordo, cioè di facile accesso, degnevole, affabile,


copioso, più che sufficiente, che è in gran quantità. cile

Due gentile, cortese, benigno.


» Abbondante, vantaggiato, buono. Dòe lire abondant,

» Om d" caliv o d' dificil abord. Uomo rustico, ruvido,


libbre buone, cioè abbondanti.
» Mesura abondant. Misura abbondante, cioè piena, colma, scortese.
A bord. A bordo: avv. col verbo andare vale imbarcarsi.
ricolma, riboccante, traboccante, ecc.
A, da o in proda, a sponda, in riva, sull'orlo, sul mar-
Abondantement. Abbondantemente, abbondevolmente, in ab- »

bondanza, copiosamente, in quantità, a dovizia, in buon gine, rasente, vicino, presso.

dato, oltre misura, da vantaggio, più che a sufficienza,


» Bicer pien a bord. Bicchiere pieno raso.
Abordà. Abbordato per simil. avvicinato.
più del bisogno, di soverchio. ;

Abordabil. Accessibile, da potersi abbordare ed in genere da


Abondè. Abbondare e abondare, aver in copia, a dovizia, più
;

potervisi accostare.
che a sufficienza, essere in abbondanza di checchessia.
mar.). L'incontro e l'urto di
«Abbondare, per soprabbondare, sopravanzare, sorpas- Abordagi. Abbordaggio (T. di

sare, eccedere. Far più di quello che sia necessario. due bastimenti, cioè l'azione di un vascello che ne in-
— Abbondare
d' tut. nella bonaccia, essere in prosperità. veste un altro per afferrarlo con corde e ganci o
Diverso da
rizzoni,

arrembaggio,
abondoso, abbondante, abbondevole, onde combatterlo da vicino.
Abondos. Abbondoso e
che è lo slanciarsi dell'equipaggio nel bastimento, im-
copioso, traboccante.
tose, fare un abbuono, ab- padronendosene a forza.
Abonè. Appaltare, e nell'uso
» Ande a V abordagi. Andare all'abbordaggio. La manovra
bonare. Accordare o concedere altrui qualche diritto o

come ingresso al teatro, lettura di libri, che si fa per portarsi all'abbordaggio.


prerogativa,
esenzione pedaggio di un ponte e
al simili, mediante » Sauté a l'abordagi. Saltare all'abbordaggio. L'atto degli
pagamento di una determinata somma. uomini che si slanciano armati nella nave nemica per
Abbonare (T. mercant.). Approvare, riconoscere come
»
prenderla d'assalto.

legittimo un conto, una partita o simile. Abordè. Abbordare. Accostarsi ad un vascello per combat-
terlo, per investirlo.
Abonesse. Appaltarsi, o nell'uso abbonarsi: onde appaltarsi o
lo diciamo per approdare cioè accostarsi alla
abbuonarsi al teatro o simili, pagare una somma con- Talvolta ,
»

venuta per un dato numero di rappresentazioni. V. Abonè. proda, venire a riva, sbarcare.

Abonì. add. Abbonito, reso buono.


— un. Abbordare alcuno: per simil. accostarsi ad alcuno per
parlargli.
» Rabbonito, abbonacciato, appaciato, pacificato, calmato.
Abborrito e aborrito, abbominato, avuto in or-
Aborì. add.
Abonì. ver. Abbonire, render buono, bonificare, migliorare,
perfezionare. rore, detestato, esecrato.

Abbonire, rabbonire, rabbonacciare, appaciare, rappaci- Aborì. ver. Abborrire.


Lo stesso che Abominè. V.
»
» Abborrire, paventare, grandemente temere,
inorridire.
ficare, placare, metter in calma, quietare.
— per Indite. V. Anbonì.
» Aborisse. Aborrirsi, abbominarsi,
Nome
detestarsi,

appellativo che
odiarsi.

si dà ai primi
Aborigeni. Aborigeni.
Abonisse. Bonificarsi, diventar migliore.
abitatori di un paese o sì a quelli che ivi .ebbero la
» Rabbonirsi, rabbonacciarsi, appaciarsi, pacificarsi, cal-
loro origine ; a distinzione delle altre schiatte eli e sono
marsi, raddolcirsi.
avv. A o di buon'ora, per tempo, di venute ad abitarvi: come ad un europeo d'origine nato
A bon ora o d'bon ora.
in America, che chiamasi creolo.
buon mattino: contr. di tardi.
origine, avv. Ab origine: loc. lat. e vale originariamente,
A bon pat. avv. A buon mercato, a buon prezzo, per poco Ab
dal bel principio.
prezzo.
A prezzo rotto, a prezzo disfatto, a buo- Aboriment. V. Abominassion.
A bon patas. avv.
parto, disgra-
nissimo mercato, a vilissimo prezzo. Abort. Aborto, sconciatura. Disperdimento del
— Dea bon patas. Far buona o gran derrata, dare per poco vidamento di un feto vivo* o morto avanti il tempo legit-

prezzo. timo del parto.

A buon porto avv. co' verbi essere, venire, » Aborto, feto, embrione, parto informe.
A bon port. :

dirizzarsi o simile, vale a salvamento, sul sicuro.


» — per estens. Qualunque prodotto della natura che nel

fine, a buon termine, suo genere sia mostruoso, reciticcio.


» A buon porto fìg. a cavallo, al

cioè felicemente,
:

al fine de' disagi, delle fatiche o di » — fig. Produzione imperfetta, o sia cosa
fatta alla peggio,

alcun'altra impresa. a bioscio, o riuscita infelicemente.


dato ai
A bon pat. » Propi a procure V abort. Ectrotico (med.). Epiteto
A bon pressi. V.
Alla bocca, e nell'uso a bocca petto, a brucia rimedj che procurano l'aborto.
A bo pftrlan.aw.
abortare, sciuparsi, sconciarsi, guastarsi,
Parlando d'armi da fuoco, vale Abortì.. Abortire,
pelle, a brucia pelo.
bocca. disperdersi, disertarsi, mandar fuori il parto avanti
esser loro così vicino, da toccarne per così dire la
Abord. Abbordo (da Bordo, fianco della nave). L'accosta- tempo. Parlandosi delle bestie,, dicono i Fiorentini freg-
mento di due bastimenti. Nell'uso dicesi anche per ar- giare, fra noi Sfrasè.

l'approdare, l'avvicinamento » fig. Imbozzacchire, non attecchire, incatorzolire, dar ad-


rivo, ingresso nel porto,
alla loro
sbarco. dietro, intristire. Dicesi delle frutta non giunte
alla riva, al lido, alla spiaggia, lo
ahh A 1:1;

perfezione e maturila: ed anche delle piante allorché ibroviameut. V. Abreviaarion.


fanno malo prova. Ibreviassion. Abbreviazione, abbreviamento, ac< ori iamento.
» Fé abortì. Fare abortire, procurare l'aborto. Ubrovlatura. Abbreviatura. Parola abbreviata dei noi ca-
i Fé abortì un proget, met. Sventare mi progetto, farlo ratteri; ed ambe cifra ossia legatura di più lettere
andar fallito. insieme per maggior biovilà.
Iborticldl, Aborticidio o feticidio. Il priyar ili vita un feto » Arte d'acme con abreviature. Stenografia, tachigrafia e
con qualsiasi meno, prima dell'epoca, in cui lo sviluppo brachigrafia. Maniera di scrivere veline per via di ab-
del feto stesso sin tale da permettergli di viver fuori del breviature.
seno materno. V. Infanticidi, e conio da ess» differisca. Abreviè. Abbreviare, far più breve, accorciare, Scorciare;
Abortiv. Abortivo. Nato innanzi il tempo, cioè per aborto. ridurre a meno, sminuire, menomare, minorare.
» Abortivo: dicesi anche delle piante, de" frutti e degli ani- — e/ d<<scors. Abbreviare, epilogare, compendiare, epito-
mali venuti a stento senza crescere e perfezionarsi. mare, ristringere il discorso, la narrazione.
Aboss. Abbozzò, abbozzamento, abbozzatura, sbozzo, bozza. — la scritura. Abbreviare la scrittura, restringerla. Talora
Prima l'orma di un'opera solamente sgrossata. Abbozzo vale scrivere con parole abbreviate (s'intende de' suoi
nel disegno e nella pittura è quasi sinonimo di schizzo:
caratteri).
colla differènza che schizzo non è se non un modello — le parole. Abbreviar le parole, dire in poco.
scorretto, leggermente delineato, il quale non contiene » — Per abreviè. avv. Ad o per abbreviarla, per dirla in
che l'idea dell'opera che vuoisi eseguire, e fa solo vedere breve, per conchiudere ; alle corte, in somma.
ai conoscitori pensiero dell'autore.
il
A brigade. avv. A brigata o a brigate, a schiera, a drappelli,
» Fé un uboss a la bela mei. Adombrare, schizzare, schic- a molti per volta.
cherare un disegno, fare un poco d'imbratto o d'abboz-
A brila batùa. avv. A briglia sciolta, a tutta briglia, a redini
zaticcio.
abbandonate, a spron battuti, a tutto corso, ao di tutta
Abosset. Bozzetta e bozzetto, piccolo abbozzo; e per lo più carriera, precipitosissimamente ; senza freno, senza ri-
schizzo in piccolo di un'opera in grande.
tegno, abbandonatamente, a slascio.
A hot. Dal frane. .4' bota. V. in fio. Abriv. Abbrivo. Quel primo impeto che prende il naviglio
A Hi. avv. A colpi. V. in Bót. quando è spinto o dalle vele o dalla voga.
A bota {Travaj). Lavoro a cottimo o in sommo, cioè lavoro Abbrivo:
» fig. la prima mossa con furia di checchessia,
dato o preso a fare a prezzo fisso, a fermo. V. A
futura. liberato dalritegno che l'impediva di muoversi; lo che,
» Travajè a bota o a pressi fiss. Lavorare con pattuita
mer- parlandosi di cani o cavalli, dicesi scappata.
cede dell'opera, cioè pigliata a fare a cottimo o sia a Pie abriv.
» l' Pigliar l'abbrivo, abbrivare , cominciare a
prezzo fisso.
muoversi; e fig. prender la fuga.
A bota d'bonba. V. A preìiva d'bonba. Abrivè. Abbrivare. Il principiare a muoversi un naviglio spinto
Abotì. Metter capo o foce, sboccare, finire, riuscire, con- da vele o da remi.
finare.
A bròa. avv. A o da proda, a riva, a ripa, a costa, a fiore,
» fig. Tendere, aver la mira, finire, terminare, risolversi. sull'orlo, sul margine, vicin vicino, presso presso, ra-
Dicesi dell'esito di un
conclusione di un affare, della
sente l'estremità.
ragionamento, della riuscita
un'impresa e simili. » Ande a bròa. Andar a proda, sull'orlo,
di
rasentare. Acco-
Ab òvo. Ab ovo. Dizione avverbiale presa in prestanza dal starsi, in passando, tanto alla cosa che quasi ella si tocchi.
lai. per significare dal principio, dall'origine,
ecc., e Abroga. Abrogato, rivocato, annullato.
talora da capo.
Abrogassion. Abrogazione (T. de' giur.). Abolizione o sia
A branca, avv. A brancate, a manate; cioè tanta materia, l'atto di rivocare, di abolire una legge per autorità
del
quanta si può tenere in una mano. legislatore. La Bivocazione è propr. l'abolizione di una
A brass. avv. A braccia, sulle braccia. legge nuova. La Derogazione è il tor via solo qualche
» Fé un descors o Prediche a brass.
V. in Brass, parte della legge.
» Giughè a brass. Fare alle braccia, Fare alla lotta. Abroghè. Abrogare. Rivocare o annullare una legge per au-
A brassà. avv. A bracciate cioè tanta materia quanta in ,
torità pubblica. V. Abolì. .

una volta può strignersi colle braccia.


Abròtano. V. Semperviv.
» A bracciate : fig. a braccia quadre, a ramata, cioè in ab- Abrupto {Ex). Ex
abrupto av. lat. Improvvisamente, ina- :

bondanza, in gran copia, largamente. spettatamente, inopinatamente, precipitosamente.


A brass duvert. avv. A braccia aperte, colle braccia distese. A brus. avv. Sull'orlo, a fiore, sul lembo, a bilico, rasente
» A braccia aperte: fig. con gran piacere, con gran desi- l'estremità. Alquanto più di A bròa.
derio, colla maggior soddisfazione. » A l'è andait a brus d'ronpse el col. fig. Corse rischio,
» — Senza pietà, senza riguardo, a tutta forza. andò a repentaglio, fu ad un pelo di rompersi il collo.
A brasse. avv. A braccia quadre, a misura di braccio quadro. » Esse a brus. Talora vale essere in danno.
A brecio. avv. V. A biseffe. Abrulì. add. Imbestiato, reso simile alle bestie ; ma per lo
Abresè. Compendio, sunto, transunto, sommario,
epitome; più in sign. di reso stupido, insensato, fatuo, stolido;
e con v. gr. sinossi. Ristretto di un'opera.
ed anche insalvatichito.
» An abresè. avv. dal frane. En abrégé. Compendiosamente, Abrutì. ver. Abbrutire. Ridurre a stato di bruto, Far di-
in compendio, in ristretto, brevemente, in poche pa- ventar bruto, imbestiare ; e nell'uso far divenir come
role, in succinto.
stupido od insensato, per effetto per lo più del continuo
Abrevià. Abbreviato, accorciato.
dar sulla voce, di contraddire, di sgridare e simili.
» Abbreviato, Compendiato, Epilogato, Ridotto in compendio.
» Abbrutisse. Abbrutirsi. Operare a somiglianza di bruto,
» Scritura abrevià. Scrittura o carattere abbreviato, vale imbestialire; e comun. per istupidire, divenir come in-
esteso colle iniziali sempl. o colle prime lettere.
sensato, fatuo ; insalvatichire.

s ACA ACA

Abbrutimento. Stato dell'anima intieramente un bel niente, non montare un ago, un frullo, un
nulla,
Abrutiment.
agli oggetti ed alle impressioni dei sensi, bagattino, un brano, non essere in verun pregio.
abbandonata
» Savane un aca. Saperne un'acca, non ne saper boccicata
che non vede, non conosce, non sente, non respira che
grossolano; che o biracchio, cioè saperne un bel niente, uno zero,
un
ciò che v'ha di più materiale e di più
la dignità del suo essere, e perduto il piacere jota, nulla affatto.
ha obbliato
delle cose intellettuali. Dicesi altresì per istupidita, A cabana. avv. A capanna. Diconsi le coperture degli edifizj

alzate ad angolo sotto o sopra squadra, le quali pendono


insensataggine.
rovina, in malora, in conquasso, a soq- da due lati ; e per simil. d'altre cose.
A bsach. avv. In

quadro, a sbarag'io, in perdizione, a mal termine. A eabassà. avv. A zanate, a cestate ; e per estens. a carra,
gran quantità.
» Talora vale In gran quantità. V. A drogh. a balle, a barelle, in
sopraccaricato, oppresso, trambasciato.
» Buie a bsach. Rovinare, guastare, fracassare, distrug- Acablà. Aggravato,
Aggravamento, aggravio, sopraccarico.
gere, disfare, sconquassare, soqquadrare, conciar male, Acablament.
«Aggravamento: fig. oppressione, abbattimento, sfini-
mettere sossopra.
mento, affanno, scadimento di forze; e talora disco-
» Esse a bsach. Essere per le fratte, essere alla macina o
essere ridotto al verde di danari, cioè alla raggiamento.
in fondo,
Acablè. Opprimere, aggravare, imporre peso, carico quasi
miseria, in rovina, a mal termine per la povertà.
al di là delle forze, sopraccaricare.
Essic a" geni a bsach. Esservi una sfucinata di gente, cioè
»

esservi gente in gran quantità.


— un d'ingiurie, d'rinpr over i, ecc. Caricare alcuno d'in-
giurie, di rimproveri, di villanie, ecc. •

Absenssa e Absenl. V. Assensa e Assent.


travaglio, tri-
Absess. Abscesso e ascesso postema. Tumore infiamma- Acablesse. Aggravarsi, affannarsi, darsi pena,
,

bolarsi," inquietarsi, smarrirsi, sgomentarsi, perdersi di


che contiene della marcia.
torio
Linn. coraggio.
Absinssio. Assenzio e absinzio. L'Artemisia politica di
cui foglie servono a varj usi in A fig. A buon punto, a buon porto, a riva,
ca d'dì. avv. e
Pianta amatissima, le
a buon termine, felicemente, prosperamente.
medicina e fuori. V. Inssens.
liquore assenziato, » Esse a ca d'di. fig. Essere a buon termine, a buon porto,
» Assenzio: chiamasi anche nell'uso un
aver terminato felicemente le fatiche, aver superato
cioè con infnsovi l'assenzio.
ogni ostacolo, aver ottenuto l'esito che si desiderava.
Absit. v. lat. Oibò! Dio me ne guardi o liberi! Tolga il Cielo!

Cielo non faccia ! Noi voglia Iddio ! A Dio non piaccia ! Acade. Accadere, avvenire, addivenire, succedere, occorrere.
Il

Sorta d'interj. dinotante avversione o disgusto che si ha Accadere, bisognare, occorrere, far mestieri.
«

di quella persona o cosa.


Academia. Accademia. Ogni adunanza d'uomini studiosi in
non qualsivoglia ramo di scientifica, letteraria o tecnica di-
di chi
Abslemi. Astemio e ahstemio, bevilacqua. Dicesi
sciplina; ed anche il luogo stesso dove si adunano.
bee vino.
di chi sente ripugnanza » Accademia. Luogo di studio odi esercizj cavallereschi; ed
« Usasi talora fìg. fra noi, parlando
in gen. studio pubblico, università.
per altre cose, e vale contrario, avverso, a cui ripugna.
Abù. Bure e bura. Quel legno curvo dell'aratro ed assai lungo,
„ _ Ironie. Ridotto da mangiare o da giuoco.

il quale mediante una catena di ferro va ad attaccarsi al » — (T. de' Disegno o abbozzo del modello:
pitt.). altr. figura

d'accademia onde far accademia è tenere il modello per


giogo de' buoi, ossia quella parte dell'aratro che gli serve ;

coloro che imparano il disegno.


da limone.
Abus. Abuso, abusione, abitazione ; e antic. misuso, mal-
I

— d'ìa Crusca. Accademia della Crusca. Nome dell'acca-

demia creata in Firenze per le cose della lingua italiana;


uso, cattivo uso.
la quale fu così detta per l'allegoria del cernere che fa
» Abuso, per uso smoderato.
— delle farine delle scritture, il più bel fiore cogliendone
» Trasandamento, trascùfaggine.
come adopera frullone usato
— d'ii pi brut.- Abusacelo pegg. di abuso. :
e la crusca ributtandone ;
il

— d'se sless. Abuso di se stesso. Polluzione volontaria. da essa per impresa.

Abusa, add. Abusato, mal usato; e antic. soprusato.


d'mat. Una mano di — pazzi.

Academicaraent. Accademicamente. Secondo il costume delle


Abusò. Abusare, usar male, far cattivo uso; e antic. Sopru-
accademie, in modo accademico.
sare, usare sopra il dovere.
» Dicesi talora per ipoteticamente, per
ipotesi; a modo di
Abusesse. Abusarsi. Servirsi delle cose fuori del buon uso,

o usare alcuna cosa male o sconvenevolmente. E per lo


discorso.

più nel sign. di trasandare, trascorrere, eccedere Academich. sost. Accademico. Membro di un'accademia. i

limiti del convenevole, uscir de' termini dell'onesto


o Academich. add. Accademico. Di accademia.
studj od
del dovere.
Academista. Accademista. Colui che attende agli
che con- esercizj accademici.
Abusrv. Abusivo. Detto o fatto impropriamente, è
Acadil. add. Accaduto, succeduto, occorso,
avvenuto.
trario alle regole.
avv. A calcolo, secondo il calcolo (conto ristretto)
Abusivament. Abusivamente, con abusione, per abuso, im- A
;
calcol.

propriamente, non legalmente, falsamente, ingiusta- e talora approssimativamente.

mente.
— sospensiv. In dubbio, da vedersi ;
anche a dilazione.

A buie gros. V. in Buie. » Buie una cosa a calcol sospensiv. Non essere troppo per-
differirne
Bidone. suaso di alcuna cosa, averla come dubbia, o
A buton e abutonè. V. Bulon e
talora di
l'esecuzione per dubbio o difetto d'evidenza, e
Aca. Acca. L'ottava lettera dell'alfabeto.
„ _| n sign. di niente, frullo, cica, jota, zero, punto. Am volontà.
infiammato.
importa un'acca, M'importa un frullo, ecc. Acalorà. Incalorito, riscaldato, accaldato, acceso,

un aca. Non valere un'acca, un un lupino, » Incalorito: met. infervorato, infiammato, riscaldato,
» Ncn valeje fico,

un paracucchino, un brandello, uno straccio, cica, punto, caldo.


ICA ai:k '.i

Valore accalorare, accaldare, dar colore, scaldare, inca- Arasaincni. accasamento, matrimonio. Genera), dicesl del

lorire, riscaldare. formare una famiglia a parte in occasione di matrimonio,


» accalorare: met. infervorare, infiammare, accendere, Arasè. Accasare, legare, allegare) collocare in matrimonio,
eccitare, muovere, stimolare. maritare.

A rana aw. A bastonate, a colpi (li bastone o ili mazza. Acascsse. Accasarsi. Aprir casa od auilare ad abitare in alcun
Aranì. Accanito, accanato, incanito, accaneggiato, inasprito, luogo.
Stizzito, irritato, invelenito, incollerito, arrabbiato come » Accasarsi, per maritarsi.
cane, fieramente adirato. Acasò o acazi). Acajù e acagiù (swietenia mahagoni). Albero
Araninienl. Veleno, rabbia, slizza, ira, furia. il cui legno è ilmo. compatto e d'un color bruno rossa-
Aranissc. Accanirsi, incanirsi, invelenire, arrabbiarsi come stro, dello anche Mogano, ed è uno ile' migliori che si

cane, inasprirsi, adirarsi fieramente. abbiano pei lavori da legnaiuolo, intarsiatore ed impiai
Acanpà. Accampato, posto a campo, attendato o l'ormato lacciatore; e se ne fa quindi un commercio considerevole.
campo. Dicesi degli eserciti.
Del Cresce nelle parti più calde dell'America.

Aoanpament. Accampamento. Stazione, alloggiamento o fer- A caliv partì. V. A la mala para.


mata dell'esercito colla sua artiglieria, bavaglie e mimi Acalolicb. Acattolici. Cosi chiamansi in generale que' cri-
zìoni nel campo ; talora vale attendamento. stiani che non appartengono alla Chiesa cattolica. In al-

A canpane dopic. aw. A campane doppie, ed anche sempl. cuni paesi si dà questo nome ai protestanti, considerato
a doppio; s'intende il snono di due o più campane ad come meno odioso.
un tempo: fig. soverchiamente, a refe doppio, fuor di A cavai, aw. A cavallo, a cavalcioni. Lo stare sopra qualsi-
modo o di misura, senza riguardo. voglia cosa con una gamba da una banda e l'altra dal-
» Sane a campane dopie. V. in Campana. l'altra.

Acanpè e Acanpesse. Accamparsi, campeggiare, porsi a campo. — dia schina o die spale. V. A baticóle.
Fermarsi coll'esercito e porre gli alloggiamenti alla — d'S. Fransesch. V. Cavai. in

campagna. A cavai del foss. A cavai del fosso : aw. e fig. col verbo stare,
A cani. V. Dacant. vale un medesimo negozio pratica doppia per
l'are in

A caotela. V. in Cautela. terminarlo con più vantaggio e al sicuro.


A cap o da cap. aw. A o da capo, da principio; di rimando; Acecà. Accecato e acciecato: met. abbacinato, allucinato,
di nuovo; un'altra volta. affascinato, abbagliato, illuso, tratto in errore.
— d'rìga. A capo di linea. Dicesi dello scrivere quando dopo A ceca me ni. Accecamento. Lo accecare, e lo stato di cecità.
un punto fermo si ricomincia una nuova riga. » Accecamento, met. Abbacinamento, affascinamento, fà-
A cap per cap. aw. Capo per capo, a capo per capo, distin- scino , abbaglio, allucinazione, illusione, inganno,
tamente. errore.
Acaparà, acaparant, acaparè, acaparesse. V. Capava, eapa- Acechè. Accecare. Privar della luce degli occhi.
rant, capare, ecc. » Accecare met. si riferisce all'intelletto, abbagliare, abba- :

A capèla. aw. A cappella. (T. mus.). agg. a tempo, vale che cinare, allucinare, affascinare, illudere, indurre a cre-
si divide in due, a differenza di quello ordinario che si dere ciecamente, far travedere.
divide in quattro. Si usa per lo più nelle funzioni eccle- Acéfalo. Acefalo. Si dà questo epiteto a que' mostri umani i

siastiche. quali nascono senza testa.


A caplà. aw. Quanto può contenersi nel cappello; e fig. in A ceir e scur. aw. A chiaroscuro. Modo di dipingere, ossia
copia, in quantità, a fusone, a josa. pittura d'un color solo che con due tinte, una chiara e
A caprissi. aw. A capriccio, capricciosamente, senza ragione, l'altra oscura, dello stesso colore, imita i rilievi e i di-
di sua testa, di propria fantasia, senza determinata re- versi gradi della luce e dell'ombra che si vede negli
gola, a talento, a piacere, a voglia, quando o come pare oggetti.
e piace. Acelerà. Accelerato, affrettato.
A cara. aw. A carra, carri, a carrate; eperestens. a barelle, » Pass acelerà (T. mil.). Passo accelerato, doppio o rad-
a balle, a ceste, a ramata, cioè a rifuso, a fusone, in doppiato. Quel passo che è più celere del passo militare
abbondanza, in gran quantità. ordinario.
A carabòcc. V. A baticóle. Acelerè. Accelerare, accrescere celerità, muovere con mag-
A carelà. V. A cara. gior prestezza, affrettare, sollecitare. .

Acaressà, acaressant, acaressè. V. Caressà,cargssant, caressè. » Accelerare. Nella musica parlandosi di tempo dicesi co-
Acariatr. Parola pretta frane, assai in uso anche in Piemonte: mun. stringere.
agg. di umore o naturale, e vale increscevole, fastidioso, — el moviment,
; el pass. V. in Moviment, e in Pass.
ritroso, risicoso, Tematico, molesto, importuno, fanta- Acenà. Accennato, avvisato per cenno, indicato, additato.
stico, stucchevole. Acenè o fé segn. Accennare, far cenno, indicare, mostrare.
Acàrich. aw. A carico: lo stesso che ad o in aer°Tavio. V. in Segn.
»
i-i
asse a càrich. Essere a carico. Cagionare spesa o in- — con el dì. Additare. Accennar col dito.
comodo. — conl'eùi. Ammiccare. Accennar con l'occhio.
A carte quarantèut (Mandò un). Dar il cencio ad alcuno, man- —-uria cosa per de la storta. Accennar per fìngere, mostrar
darlo alla malora, in bordello, ecc., levarsi uno d'intorno, di fare, far vista, far veduta; onde il prov. accennare in
congedarlo con mal modo. coppe e dare in danari, ed anche accennar di sotto e
A cas. aw. A caso, per caso, accidentalmente, casualmente, dar di sopra; che è mostrare di far una cosa, e farne
per sorte; fortuitamente, fortunalmente. un'altra.
Acasà. Accasato. Fornito di casa. Acenesse o fesse segn. V. in Segn.
» Accasato, allogato, maritato, ammogliato. A cens. aw. A censo, a interesse, a guadagno, a cambio.
Gran Dizion. Piem.-Ital. Voi . I. 2
ACE ACE
io

— perda. Dicesi per iscberzo di una somma data in prestito Acession. Accessione. In diritto pubblico dinota il consenso
contratta
dato per entrare in una convenzione di già
colla certezza di non più riaverla.
— redimibìl, perpetuo. V. in Gens.
vìtnìissi,
fra altre potenze.

Dicesi comun. quella bottega ove si vende » Drit d'acession (giurispr.). Diritto di accessione. Diritto
Accnssa. Appalto.
nell'uso, gabellotto. di acquistare la proprietà di quanto viene aggiunto alla
tabacco e sale :

di gabella. cosa propria, ed in altri termini, diritto in forza del quale


Acenssà. Appallato: agg.
proprietario della cosa principale divien anche proprie-
Aeenssator. Appaltatore, che piglia in appalto.
il

e tabacco: nell'uso ital. tario dell'accessorio, o sia della cosa accessoria.


* Dicesi talvolta a chi vende sale
Acessit. Accessit: v. lat. che significa si accostò: e dicesi di
tabaccajoed anche tabacchino.
appalto. Per lo più si dice del colui quale in un esame o simile, fu vicino ad ottenere
il
Accnssè. Appaltare, dare in

dazj pubblici, acciocché pagandone il premio. E più propr. nome che si dà nella distribu-
concedere ad altrui i

zione de' premj alle nomine che vengono dopo i premj


somma determinata gli riscuota a suo rischio.
non corrisponde al sign. piem. principali.
» Lo accensare de' diz. ital.
Acessòri. sost. Accessorio, aggiunta.
e vale mettere a censo.
pro- Acessòri. add. Accessorio, secondario. Dicesi di ciò che si
Acent. Accento. Tuono o risonanza del dire, espressione,
parole. arroge e s'aggiunge al principale.
nunzia, lo scolpire con certo suono le
le parole, Esse d'accessori, Essere in groppa, ossia accessorio,
Accento. Quella posa che si fa nel pronunciare
» fig.
»»

in sull'altra. secondario.
più su una sillaba che
» — Piccola linea o frego che dinota tal posa :
altr. se- Acessòriameiit. Accessoriamente, per accessorio, secondaria-
che nota mente; successivamente.
gnaccento, o notaccento, cioè interpunzione
accenti, cioè grave, acuto Acet. add. Accetto, grato, gradito, gradevole, aggradevole,
l'accento. Di tre sorta sono gli
quello caro.
e circonflesso o prolungato. L'accento grave è
lineetta Acetà. Accettato, ricevuto, ammesso.
che si fa sopra l'ultima sillaba, e segnasi con una
sinistra pende alla destra di chi » Accettato talora dicesi per approvato. :
trasversale che dalla
scrive, come in Bontà, Virtù. L'accento acuto è quello » Ben acetà. V. Acet.
Accettabile, da essere accettato; ammissibile; ap-
che si' sopra le altre sillabe, e sta inclinato all'oppo- Acetabil.
fa

sto del grave, come in Balia,


Leggio, Nòcciolo, Noc- provabile.

ciuólo. L'accento circonflesso,


quantunque definito dai Acetant. Accettante, accettatore.
diz. ital. siccome misto di acuto e
di grave dalla sua —
d'una cambiai. Accettante di una cambiale. Dicono i ne-
A sappia, dell'ortografia ita- gozianti colui che accetta la cambiale per pagarne il va-
forma , non fa parte, ch'io
lore alla scadenza.
bensì della greca, latina e francese ; ed anzi
liana, ma
vuoisi comunemente (fagli scrittori far
uso soltanto del- Acetassion. Accettazione, accettamento. Lo accettare.
parola, che di » Accettazione, acconsentimento, assenso, approvazione.
l'accento grave in qualunque sillaba d'una
rigore non dovrebbe porsi che sull'ultima vocale di essa. » Dicesi altresì l'atto del trattario, il quale promette in_
iscritto di pagare alla scadenza la cambiale che gli viene
» —
Voce, parola, detto.
presentata.
Acentà. Accentato. Segnato coll'accento.
» Accentuato. Pronunziato coll'accento.

d'unanfun corp. Aggregazione, associazione di alcuno
gli accenti ad un corpo, ad una compagnia di persone. V. Afi-
Acentassion. Lo accentare. Il porre nella scrittura
liassion.
e altri segni d'ortografia.
dall'unione chi-
mandar fuori le parole con quegli ac- Acetato. Acetato (T. chim.). Sale che risulta
» Lo accentuare. 11

mica dell'acido acetico con alcune delle basi salsificabili;


centi ch'esse ricercano.
ovvero sale formato dall'unione di varj ossidi con l'acido
Acentè. Accentare. V. Acentassion.
cogli accenti ch'elle nitrico.
» Accentuare. Pronunziare le parole
ritenere.
Acetè. Accettare. Ricevere con animo di
ricercano.
» Accettare, per approvare, consentire, condiscendere, ac-
Acertà. Accertato, reso certo; assicurato, certificato.
certifi- cordare, ammettere, menar buono.
Acertament. Accertamento, accertanza, accertazione,
cazione.
» — Aver grata un'offerta, un dono, ecc., aggradire
distinzione, a chiusi
com a ven a ven. Accettare senza
Acertè. Accertare, far certo; assicurare; certificare.
occhi, come vien viene.
Acertesse. Accertarsi, farsi certo; chiarirsi. pa-
mere). Promettere
— d'ia strà. Accertar la strada. Aprirsi certa la via.
le lètere. Accettar le lettere (T.
il

— del colp. Accertare il colpo. Prendere aggiustatamente la


—V
gamento della somma compresa nella lettera.
Dichiarar di voler essere
eredità. Accettar l'eredità.
mira onde colpire.
sopravvegnenza, erede.
Acess. Accesso, accessione, accostamento,
— Vinvit. Tener l'invito, accettarlo.

»
venuta.
Accesso, adito, entrata, facoltà di accostarsi.
— un ant'm corp. Ricevere alcuno in un corpo, ascriverlo
annoverarlo nel numero di cioè aggregare,
mette
Dicesi talora quella stradetta che dalla via comune
fra
»
associare uno ad un corpo, o ad una compagnia di
alla casa, all'aja, al podere, ecc., in alcuni luoghi della
persone.
Toscana detta callare.
— d' frev. Accessione o accesso di
febbre, parossismo. 11 ma- — Chi aceto d' regai a vend soa libertà. Chi
prende si
soggetto rende; chi da
vende; chi da altrui prende, si
nifestarsi, il tornare, o l'inasprirsi della febbre.
prende, la sua libertà vende, servigio preso,
alcuno doni
» Om a" facil acess. V. in Abord.
bisogna
libertàvenduta; come l'anguilla ha preso l'amo,
» Sit d'comod acess. Sito di facile accesso, accessibile.
^

che vada dov'è tirata. Dettati di chiara significazione.


Accessibile. Da potervisi accostare; e fig. cui si
Accssihil.
di inarrivabile. Acetosa. V. Arsivola.
può arrivare: contr.
ACII ACI 11

loetosela (boi.), acetosella, ossalida miriofrè, pan cuculo, tor- —d ii debit, li^. Pagar i debiti, liberai I dai debiti, soddi-

ticella, solleciola, erba salamoja, Pianta le cui foglie sfarli -,


francarsi.

sono assai acidule, e contengono molto ossalato di po- (/'//// dover, d'un ìncùnbehssa, Adempire l'obbligo che ci

tassa o sali' di acetosella. coire, adempiere un'incombenza, uh incarico assuntosi,


7 nostro dovere.
A elio limi? A clu''.' a qua! prò? a clic giova? a qual line eseguirlo, disimpegnarlo, lare il

Minili (Atei l'orativi. A chi loca. avv. Al tocco, cioè a chi tocca, a suite. Onde ne
A ohe pn>? V. A che bon? viene fare al tocco, cioè vedere a chi tòcchi in sorti' al

A eberpa panssà. A crepa-pancia, a crepa-pelle, a scoppia- cuna cosa, ciò che si fa in più maniere, e fra le altre,

corpò, a crepa-corpo avv. col verbo mangiare o simile,


:
alzandosi da ciascuno uno o più diti a un tempo e fa-
vale shasollìare, stivar l'epa, foderarsi, strippare, cavar cendo caliere la suite su quello in cui termina la conia-
il corpo di grinze, gonfiar l'otro; cioè mangiare smode- zione secondo il numero de' diti alzati.

ratamente. Acì. sost. Ammorsellato, piccatigli. Manicaretto di carne


» Ride a cherpa panssa. Sbellicarsi, scompisciarsi, sgana- trita, d'uova sbattute e d'altri ingredienti.

sciarsi, smascellarsi, scoppiare, morire, crepare delle » Fé un acì. met. Affettare, tagliare o fare a pezzi, affrit-

o dalle o per le risa, rompersi a ridere, ridere sbalzel- tellare. Dicesi in ischerzo e talvolta in istile esagerato,

latamene, sgangheratamente, all'abbandonata o a scro- parlandosi d'uomini, per fare strage, far macello.
scio, ridere a risa scarrucolate, disfarsi per o dalle risa, Aciacli. Acciacco, malsanìa, travagliuccio, magagna, mala
ridere a più potere. disposizione di salute: propr. leggiera indisposizione,
Acheta (zool.). Ghinèa. Cavallo ambiante, cioè buono cammi- che suole accadere nella vecchiaja e talora accompa-
natore di portante. Specie particolare di cavallo di razza gnarla.
mollo piccola, di cui havvene moltissimi nella Sardegna. Aciacos. Malsaniccio, malaticcio, malazzato, malcubato, mor-
A chefir, avv. A cuore, a petto: col verbo avere è lo stesso bisciato , bacato , infermiccio , crocchio, cagionevole,
che aver a cura, premere, tener caro. valetudinario.
» Pie a chéur. Pigliar a petto, a cuore, darsi cura, proteg- » Stat df aciacos. Zinghinaja. Abituale indisposizione di chi
gere. non è sempre malato, ma non è mai ben sano.
Achietà. Acchetato, acquietato, quietato, calmato, mitigato, » Vei aciacos. Vecchio chioccio, cioè persona vecchia ma-
abbonacciato, addolcito, pacificato, sedato. lazzata.
» Acchetato, per contento, pago, soddisfatto. Aciadès! V. Adsadès!
Achietament. Acquietamento, quiete, lo acquietarsi. A ciapele. avv. A batoste, a contesa, a o in litigio, a disputa,
» Acquietamento, per acquiescenza, che giuridic. parlando in dissensione, in discordia, in contrasto, in quistione.

è il consentimento che l'una o l'altra delle parti preten- Acid. sost. Acido (T. chim.). Nome generico d'un composto
denti danno ad una proposizione, ad una clausola, ad indeterminato, il quale toccando l'organo del gusto, lo

una condizione, ad una sentenza od a qualsivoglia altro pizzica, lo vellica, lo punge e gli fa sentire un sapore
atto. che partecipa dell'aspro e dell'agro. A denominare qua-
Achietè. Acchetare, acquietare, quietare, quetare, acquetare, lunque acido sinchiedono almeno due vocaboli. 11 primo
porre in quiete, tranquillare; appaciare, abbonacciare, è quello di acido, il secondo è l'aggiunto specifico, il

imbonire, pacificare, addolcire, calmare, porre in calma, quale determina la specie di acido di cui si parla: come
placare, attutire, mitigare, sedare. Carbonico, Nitrico, Solforico, Tartarico, ecc.; ma non
» Acchetare, temperare, moderare, assopire, sopire, am- essendo uffizio mio l'entrare in sì fatta materia, spero
morzare, mitigare; menomare, diminuire. starà contento il cortese lettore di questa generica defi-
Achietesse. Acchetarsi, acquietarsi, acquetarsi, restar di nizione.
dolersi; calmarsi, mitigarsi; appaciarsi, abbonacciarsi, Acid. sost. pi. Acidi. Indisposizione dello stomaco che ca-
pacificarsi, placarsi. giona rutti acidi, ciò che dottrinai, dicesi ossiregmìa,
«Acchetarsi, conformarsi, darsi pace: ed alla lat. acquie- sintomo di gastritide.
scere, starsi paziente, ed anche starsi contento, conten- Acid. add. Acido, agro, aspro e gener. brusco. Dicesi comun.
tarsi, adattarsi; ed alquanto più appagarsi, restar sod- de' sughi degli agrumi ed anche del vino, parlandosi del
disfatto. quale usasi anche garbo: onde Vin acid, vino garbo,
» Talora dicesi per Andurmisse. V. cioè vino che ha dell'aspro o dell'acido; nell'uso vino
Achilea. V. Milafeuje. brusco.
A chin. V. A bass, An pendenssa. » Rende acid. Acidificare. Ridurre una sostanza allo stato
Achit. Dal frane. Acquit. Quitanza, o quietanza. di acidità.
» Achitto (T. del giuoco del bigi.). La prima mossa della Acident. Accidente, per caso repentino di malattia. V. As-
palla di colui che dee giuocar il primo, o che vince la sident.
mano al giuoco. » Accidente, accadimento, caso, colpo, evento, avvenimento,
» Ginghè a l' achit. Giuocare a chi dee incominciare il giuoco. successo, fortuna.
» Per V achit d' mia cossienssa. fig. A scarico della propria » — Nella mus. Nome che si dà a certi segni che precedono
coscienza. le note, come sono il diesis, il bemolle, il biquadro, ecc.,
Achitè '1 debit. V. in Achitesse. e che servono per far crescere o calare i suoni un mezzo
— sòa cossienssa. fig. Far ciò che si stima doversi fare in tuono o un tuono intero, e perciò serve pure a distin-
coscienza. guere i modi.
— un. Lo stesso che Assólvlo. Assolvere alcuno, rimandarlo — dificil, pericolos. Frangente. Accidente difficile, peri-
assolto. coloso.
Achitesse. Achittarsi (francesismo del giuoco del bigliardo). — drólo. Avventura. Curioso accidente.
Dare l'achitto, vale giuocare il primo. — imprevist. Peripezia. Accidente inopinato, per cui dallo
1-2 ACO ACO

stato felice all'infelice, e da questo al contrario pas- Acogliment. V. Acolienssa.


cose. Acòl. V. Acoìassion.
sando, cangiano l'accia le
A còl. avv. In o a collo, addosso, in braccio, sulle spalle.
» Per acident. avv. Per accidente, a caso, casualmente, for-
V. Adoss per gli altri significati.
tuitamente, accidentalmente, eventualmente; per sorte,
per fortuna, per avventura. A còla. avv. A colla (Pitt.). Maniera di colorire; e dicesi

quando dipinge con colori stemperati in colla di lim-


» Un acident d'un om. ni. b. Un demonio d'uomo. si

bellucci o simile.
Addenta. V. Assidente,
Acolà. Accollato, addossato. Tolto a suo carico.
Addentai. Accidentale, accidentato, che viene per accidente,
Acolada. Accollata: propr. amplesso, abbracciata, abbraccia-
fortuito, casuale; eventuale.
sog- mento, abbracciare, e al pi. abbracciari.
» Accidentale, aggiunto, accessorio, non intrinseco al
» Accollata. Con questo nome però vuoisi d'ordinario ram-
getto.
dal caso. mentare quella cerimonia che ha dato il nome alla più
Acidenlalilà. Accidentalità, casualità. Ciò che dipende
Accidentalmente, per accidente, per caso, ca- antica di tutte le cavallerie, nel tempo in cui i cavalieri
Acidentalment.
venivano ricevuti come tali dai principi cristiani col bacio
sualmente, fortuitamente, a fortuna.
e l'accollata.
Acide!. Acidetto, acidulo, che ha alquanto acido.
trasporto che fa da una in un'altra
una bevanda. Acidulare. Rendere Acoìassion. Accollo. Il si
» De un pò d'acidet a
persona di qualunque azione o di qualunque peso suscet-
una bevanda di sapore acidetto.
tibile di contrattazione.
Acidia. Accidia, ignavia. Fastidio, tedio, non curanza o pi-
bene. L'accidia viene Acolatari. Accollatario. Colui che si accolla pesi o debiti:
grizia di operare segnatamente il

contr. di accollante che accolla ad altri qualche peso o


annoverata da' teologi fra i peccati capitali.
debito, e di cessionario che acquista crediti.
» Om pien d' acidia. V. Acidios.
accidiato, pien d'accidia, pigro, indo- Acolè. Accollare. Addossare, affidar l'incarico, l'incombenza,
Addios. Accidioso,
la briga, la cura, ecc., incaricare, appoggiare.
lente, infingardo.

» Accidioso, annojato, infastidito.


— o Colate ii b7a. V. in Colate.

Acolesse. Accollarsi. Addossarsi, incaricarsi, torre a suo ca-


Acidità. Acidità, acidezza.
rico, prendere sopra di sé, assumersi l'incombenza,
Acidula. Acidulato (T. di farm.). Reso alquanto acido
colla
l'incarico, la cura, prendere l'assunto.
mescolanza di sugo acetoso o agro.
Acidum. Acidume. Cosa acida.
— un debit. Accollarsi un debito, addossarselo, obbligarsi.
Acolienssa. Accoglienza, accoglimento, accolta, ricevimento
cimento,
A ciment (Butè). Cimentare, porre o mettere al alla

cortese, lieta cera. Una certa dimostrazione d'affetto che


prova, a rischio, in pericolo, arrischiare, avventurare.
fa nel ricevere persone grate e nell'abboccarsi con
Bulesse a ciment. Cimentarsi, porsi, mettersi o esporsi al si
«

prova, arrischiarsi, esso loro.


cimento, a rischio, in pericolo, alla
Acòlit. Accolito e acolito (T. eccl.). Colui che ha il quarto
avventurarsi, attentarsi.
degli ordini minori: così detto o perchè non è affatto
A dùca. avv. A campana, in guisa di campana: onde poi ne
escluso dal sacro ministero, dovendo preparare i vasi
viene campaniforme.
sacri ecc., o perchè è suo ufficio seguire col cero acceso
A ciò eh'.... Acciò, acciò che, acciocché, affinchè.
il vangelo.
il diacono quando va a cantare
A ciocheta. avv. A campanella, a foggia di campanella.
di chi è stato accolto o eletto con Acòlt. Accolto, ricevuto.
AclamàT Acclamato. Dicesi
generale applauso. A cómod. V. in Comod, e A mecomod.
Aclamassion. Acclamazione. Applauso, lode: e prop. grida
Acomodà. V. Comoda, arangià e asta.
di allegrezza e plauso cheantic. si facevano alle persone Acomodament. Accomodamento, aggiustamento, accordo,
in varj incontri, ma so- patto, convenzione, riconciliazione.
e alle cose: il che praticavasi
» Accomodamento, per acconciamento, disposizione, asset-
pratutto nelle elezioni delle magistrature.
tamento.
>. Elege un per aclamassion. Eleggere alcuno per acclama-
un'elezione a viva voce, di co- Aconiodalura. V. Comodura.
zione. Maniera di fare

mune senza mandare a partito.


consenso, Acomodè. V. Comode eArangè.
viva voce elezione, applauso e Acomodesse. Accomodarsi, sentarsi, porsi a sedere, adagiarsi.
Aclamè. Acclamare. Fare a

simili, eleggere; ed in sign. neut. anche


applaudire. V. Astesse.
acclima- «Accomodarsi, acconciarsi, rassettarsi, raffazzonarsi, azzi-
Aclimatà. Avvezzo al clima; ed in med. acclimatato,
occorse l'acclimatizzamento. niarsi, abbellirsi, adornarsi,
tizzato, cioè in cui
dell'uso). Avvez- » —.Acchetarsi, adattarsi, uniformarsi, indursi, conformarsi
Acliraatè. Acclimatare, acclimatizzare (voci
a checchessia; e talora appagarsi, restar soddisfatto.
zare al clima.
Aclimatcsse. Acclimatarsi, acclimatizzarsi, avvezzarsi al clima.
» — Parlandosi del tempo, vale rasserenarsi.

Aclimatura. Acclimatamento o acclimatizzamento (T. med.). Acomunà. Accomunato. Messo a o in comune.


Modificazione più o meno profonda, che operasi nella orga- Acomunament. Accomunamento, comunanza, comunella, co-
nizzazione umana allorché trapassa dall'unoall'altro clima. munione, partecipazione.
a o in comune, far comune,
Aeoacessc. V. Ababiesse. Acomunè. Accomunare. Mettere
fare a combutta o mettere in combutta, cioè servirsi di
Acoacià. V. Ababià.
alcuna cosa in comune.
A coaciaron. V. Ababià.
rondona. avv. A coda di rondine, a conio (T. delle Accomunare, per partecipare, far entrar a parte, associare.
»
A eoa d'
» Talora dicesi per Pie la comuna. V. in
Comun.
arti). Si dice di alcune commettiture che usano gli arte-
Accomunarsi, divenir comune, associarsi, usar
liei e per lo più i legnajuoli per la figura che si dà loro Acomunesse.
largo allo stretto. Questa commettitura a coda di famigliarmente, affratellarsi, collegarsi.
dal
rondine dicesi calettatura. Acondissende. V. Condissende.
ACO \C<I i:ì

\ conilission. aw. A condizione, condizionatamente, a patti, i t [ndè a conpetetusa o a oonpete Andare a competenza,
suiin certi patti. emulare, competei e, gareggiare.
A condissìon eh', avv, A condizione che, dove però, con patto IcoDseoU. Acconsentire, consentire, dare o prestare il con-
pho, purché, con questo, laddove. senso, accordare, condii cendere, aderire.
Aronii (bot.). Aconito. Nome applicato ad un genere di piante » Acconsentire, per concedere, ammettere, approvare,
velenose che crescono ni-' pascoli delle montagne, il cuj » Chi tas aconsent. Chi tace acconsente: prov. e vale ehi
stelo termina per lo più in una lunga spica ili Bori di non s'oppone, si presume che consenta.
bel color violetto. Havvene di molte specie, e la più par- Aconsciiiì. Acconsentire. Cedere alla pressione o perco a

ticolare è l'aconito napello. V. Consenti.


ioinpagnà. Accompagnato e compagnato, in compagnia. A eonsideréla ben. avv. A considerarla bene, a ben rifletterci.
% Accompagnato, congiunto, accoppiato, appajato. A consoni. V. Al comuni.
» .'1 /'e mei esse so/ eh' vini Oòonpagnà. Egli é meglio assai A coni. avv. A conto, a buon conto, co' verbi dare o ricevere,
l'esser solo clic male accompagnato: prov. dichiaro cioè alcuna somma, parte del debito, per aggiustarsene
significato. poi nel saldo del conto.
- Ben acotipagnà (parlando di cose). Adequato, perfetta- A contanti. V. A denari contanti.
mente corrispondente. A rontrachèur. V. A stracheiir.
Aconpagnador. Accompagnatore, che accompagna. Dicesi per A contragenio, avv. A contraggenio, a disgrado, di malavo-
lo più quegli che col pianoforte, organo, arpa o altro glia, a malincuore, a malincorpo.
strumento musicale sostiene ed accompagna un pezzo di A contrapeil. avv. A contrappelo: fig. a rovescio, a contrario,
musica. all'opposto ; e talora con modo brusco, bruscamente,
Aronpagnaraent. Accompagnamento, accompagnatura, lo ac- aspramente. V. in Contrapeil.
compagnare. A contrassens. avv. A controsenso, al contrario, all'opposto.
» Accompagnamento, compagnia, corteggio, seguilo, comi- Acorà. Accorato, addolorato, afflitto, trafitto, cruciato, con-
tiva, codazzo. tristato, travagliato, angosciato, addogliato; e talora
» — Quel suono degli strumenti, con cui viene accompa- abbattuto, scorato, disanimato.
gnata la voce di chi canta ; e la scienza stessa dello » Accorato, per indispettito, inasprito.
accompagnare. Acordà. Accordato, permesso, conceduto, ammesso, con-
» — Scorta, guida. sentito.
» — Dicesi anche delle cose aggiunte per ornamento o per » Accordato, convenuto, pattuito.
utilità. » — Parlandosi d'istrumento musicale, vale messo d'accordo.
— dia sposa a l'aotar o d'un banbin al batesim. Corteo. Acordator. Accordatore. Colui che accorda ; s'intende comun.
Codazzo di persone che accompagnano la sposa quando degli strumenti musicali.
va a marito, od un bambino portato a battesimo. » Accordatore: fig. conciliatore, paciere.
— d'un mort a la sepoltura. Associazione. Dicesi propr. del- Acordatura. Accordatura, accordamento : propr. dicesi degli
l'accompagnamento d'un cadavere alla sepoltura, cioè strumenti musicali, e vale consonanza ; e l'atto stesso di
dell'andar al morto. accordare tali strumenti.
Aconpagnator. V. Aconpagnador. Acordè. Accordare. Propr. tendere le corde di uno strumento
Aconpagnè. Accompagnare e compagnare.Fare o tener com- musicale, in modo ch'esse possano armonizzare: e per
pagnia, stare o porsi al fianco di alcuno. simil. unire e concordare strumenti e voci.
» Accompagnare. Far corte, far codazzo, corteggiare, segui- » Accordare : met. metter d'accordo, conciliare, pacificare,
tare altrui per onore. appaciare, compor la pace.
» — Scortare, far la scorta. Andare con alcuno per assi- » — Concedere, permettere, dar licenza, facoltà di fare,
curarlo. acconsentire, condiscendere. aderire,
» — Congiungere, accoppiare, appajare, apparigliare, unire, » — Ammettere, concedere, menar buono.
metter insieme. Acordesse. Accordarsi, concredersi, intendersi insieme, con-
» — Sonare qualche strumento musicale, onde accompa- venire, concordarsi ; cioè restare, venire, mettersi o
gnare col suono chi canta. porsi d'accordo.
» — Dicesi eziandio per mangiar pane con proporzionata » Accordarsi di Fare accordo, venire ad accordo, a con-
quantità d'altro cibo. venzione, fermare, appuntare, porre, stabilire, delibe-
— ben anse-m. Adeguare: (n. ass.) star bene a confronto, rare, risolvere.
corrispondere perfettamente. —
an segret. V. in Acordi, butesse d 'acordi o intendessla.
— un mort a la sepoltura. Associare un morto, che anche Acordi. Accordo, convenzione, patto, ferma.
dicesi andare al morto, cioè accompagnarlo alla sepoltura. » Accordo, intelligenza, corrispondenza.
Aconpagnesse. Accompagnarsi. Andare con alcuno, fargli o » — Concordia, conformità di voleri e di operazioni, concio,
tenergli compagnia. pace, armonia.
» Accompagnarsi. Congiungersi in matrimonio, maritarsi, » — Armonia in sign. di convenienza, concordanza, cioè di
ammogliarsi. proporzione o di proporzionata corrispondenza di parti
» — Dicesi anche di chi nel cantare si accompagna sul pia- in checchessia. Dicesi specialm. nella pittura, quando i

noforte, arpa, chitarra o simile. colori sono ben disposti e accordati.


Aconpagnor. V. Brassiè. » —Consonanza di voci o stromenti, armonia.
A conpanìe. avv. In truppa, a schiere, in frotta, a stuolo e a » A l'è mei un cativ acordi che una bona sentenssa. Egli è
stuoli, a branchi, a turane, a stormi, molti per volta. meglio un magro accordo che una grassa sentenza prov. :

A conpetenssa. avv. A competenza, a concorrenza, a gara. e vale, che il disastro e la spesa della lite superano bene
Talora dicesi fra noi per a confronto. spesso il pregio della cosa litigata.
ACO ACR
14
\ cost d' avv. A costo di A o sotto pena di A
» Buie d'acordi. Porre d'accodo o in concordia, accordare,
rischio o a pericolo di A ogni costo, a qualunque
concordare ed anche conciliare, appaciare.
;

costo, quand'anche, se anche, ancorché, comunque.


» Butesse d'acordi o intendessld. Indettarsi, concredersi.
Acostà, add. Accostalo, appressato, approssimato, avvicinato,
Restar segretamente d'accordo con uno, di quel che
si

fatto vicino.
ha a dire o a fare,
concordevol- Acostè. Accostare, appressare, approssimare, avvicinare, far
n D'acordi. avv. D'accordo, concordemente,
vicino.
mente, uniformemente, conformemente.
Accostarsi, appressarsi, approssimarsi, avvicinarsi,
» — D'accordo. Talora è loc. affermativa, e vale sibene, ne Acostesse.
come farsi vicino, trarsi avanti.
son d'accordo, il confesso, è vero, cosi si faccia,
« Accostarsi, per collegarsi, far alleanza.
volete, ecc.
» D'bon acordi, avv. Di buon accordo, a concordia,
di bel
.

— ala riva. Arripare e arriparsi, accostarsi alla ripa o alla


a buon con- proda, approdare.
patto, a buono a buono, di buon concerto,

cio, pacificamente, con buona pace.


— d'pressi. Accostarsi al mercato. Accordarsi del prezzo',
comune pa- convenirsi.
» D'cornuti acordi, avv. Di comune accordo, di
A o in quest'ora, a questo tempo, adesso,
unanimemente. A cost'ora. avv.
rere, consenso, volontà, concordemente,
posta, cioè restare d'ac- presentemente, in questo punto.
» Desse l'acordi. Darsi la ferma o la
A cost partì, avv. A questo partito, in questo stato, a questo
cordo o in appuntamento di checchessia.
» Esse d'acordi. Essere in detta, cioè d'accordo,
d'un me- punto.
convenire. Acostumà. Accostumato, avvezzo, assuefatto, abituato, adu-
desimo volere, concordare, accordarsi,^
rote. V. in Cióca. sato, usato, ausato ; solito, consueto.
» Esse d'acordi com ciòcie
con prestezza. Dicesi Acostumè. Assuefare, avvezzare, adusare, abituare.
Acòre. Accorrere. Correre a un luogo
» Accostumare, ammaestrare, addestrare , instruire dar
dare ajuto, o per soddisfare la ,

per lo più in senso di


costumi.
propria curiosità.
Acorè. Accorare, addolorare, affliggere, contristare, addo- » — in sign. neut. Costumare, aver in costume, usare, esser
travagliare, tribolare, solito.
gliare, angosciare, angustiare,
Acostumesse. Accostumarsi, assuefarsi, avvezzarsi, adusarsi,
stringere il cuore.
indispettire. abituarsi, far abito.
» Accorare, per inasprire,
addolorarsi, Acotrement. Dal frane. Accoutrement. Vesti, abiti o panni da
» Accorarsi, angosciarsi, angustiarsi,
Acoresse.
e talora perdersi d'a- gala, da festa, ornamento, acconciamento, ecc. Dicesi
affliggersi, cruciarsi, tribolarsi;
per lo più per accennare qualche acconciamento ridicolo.
nimo^ abbattersi, scorarsi, sgomentarsi.
Aere. Acre. Di sapore pungente. V. Agher.
Acorenl. V. Aventor. corrosivo,
» Acre. Parlandosi del sangue degli animali, vale
Acoresse. V. in Acorè.
cioè che contiene acrimonia, crudezza, che ha qualità
Acorginienit. V. Acortessa.
solo, a testa mordenti.
corp. avv. A corpo a corpo a solo a
A corp a
per testa.
;

» — met. Aspro, burbero, ruvido, difficoltoso, austero,

non a misura. Espres- mordente.


A corp, nen a mesura. avv. A corpo,
ne' contratti di A credit, avv. A credito, a credenza, senza dare o aver subito
sione o clausula, cui incontrasi talvolta
cioè tal quale si pre- il pagamento omercede. Adoprasi d'ordinario co'
la
vendita, equivalente a in massa,
speciale misura. verbi dare, pigliare, lavorare, vendere e simili.
senta all'occhio, senza venire ad una
» A credito, a credenza; fig. senza proposito o fondamento.
Dicesi per lo più de' terreni.
Acors. V. Acorù.
» — Sulla fede, a credenza.
Chi a vend a credit a fa d'gran afe, ma sovens a
»
perd
A corsa, avv. A corsa, correndo.
perde
avvisarsi scorgere, l'amis e ii dnè. Chi dà a credenza spaccia assai,
Acòrs'se. Accorgersi, addarsi, avvedersi, ;

conoscimento di una l'amico e i danari non ha mai: prov. di chiara significazione.


presentire, subodorare. Venir al
Acredità. Accreditato, che ha credito: fig.
rinomato, com-
cosa occulta o lontana, e per lo più colla conghiettura
mendato, nominato, chiaro, famigerato.
d'un'altra.
» Accreditato, per autenticato, autorizzato.
Acorsù. "V. Acort.
in ìstima,
avvisato. Fatto consapevole per Acreditè. Accreditare. Porre in o a credito; e fig.
Acòrt. Accorto, avveduto,
in concetto, in riputazione, rinomare, commendare.
induzione, per conghiettura o simile.
circospetto, » Accreditare, autorizzare, autenticare.
Accorto, cauto, oculato, avveduto, avvisato,
»

guardingo, perspicace, sagace, previdente,


prudente, »— Dicesi talvolta nell'uso per dar credito o mettere in
credito o in conto, cioè notare nella parte del credito
giudizioso, consigliato, pratico.
in- alcuna partita.
Malacort o Inconsiderà. Mal accorto, mal avvisato,
»

cauto, inavveduto, imprudente, sconsigliato,


balordo. — un ambassador press a 'na Potenssa. Accreditare un am-
basciatore presso d'una Potenza lo stesso che autoriz-
porsi in guardia.
;

Slè acort. Stare accorto, stare sull'avviso,


»
zare colla debita formalità la sua missione.
Accortezza, accorgimento, avvedutezza, avvedi-
Acortessa.
in riputazione, in pregio,
sensatezza, Acreditesse. Accreditarsi. Venire
mento, perspicacia, sagacità, sottigliezza, stima, illustrarsi,
in estimazione, acquistarsi credito,
previdenza, prudenza.
convenuto, concorso. segnalarsi.
Acorù. Accorso. Corso ad un luogo ;
agramente, aspramente, in modo agro,
per còsa. avv. A cosa per cosa, a cosa a cosa, a una Acrement. Acremente,
A còsa fieramente, con gran
aspro, duramente, bruscamente,
cosa per volta, distintamente.
rigore, con austerità.
l'arte ostetricia.
Acosseur. Ostetricante. Chirurgo che esercita aggrandimento, dila-
Lcvatris. Acressiment. Accrescimento, aumento,
Acosseusa. V.
spesa, a prezzo, a interesse, a usura.
tamento; aggiunta.
A cost. avv. A costo, a
AGII ACU IT,

» Ihìi d'acressiiinent (giurìsp.). Diritte) 'li accrosciiiicntq Acumulè. Accumular?, propr. i.n massa, fljjj gendn cu-
Cosi cbiamasj quel birillo, in virtù del quale legatarj mulo
i
cumulp, mucchio
;i ;i mucchio, ammucchiare, ani
raccolgono le porzioni de' loro collegatarj, quali non
i
1
ilare, ammassare, adunare. Dicesi anche di qualun-
possiiiin raccoglierle o vi rinpziano. que cosa possa stimarsi suscettibile d'aumriiln, accre-
Acrimonia. Acrimonia, acredine, acrezza, aerila, crudezza. scere talora sopraggiungere,
; cioè aggiungere di più,
Sostanze acri clic si suppongono no! sangue, elio si re- Parlandosi di danari, dicesi raggruzzolare, far gruzzo a
putano cagione di vario malattie, (tra i moderni patologi gruzzolo.
sostituirono a questo nome quello ili diatesi, discrasia o A cimi. avv. A conio. Fatto a l'orma di conio, ili biella.
vi/io. Anos. V. Aquos.
" Acrimonia: •nict. rigidezza d'animo, asprezza, durezza, A cùpola, avv. A cupola, a forma di cupola.
ruvidezza, zotichezza di trailo. Acurà. Accurato. Che opera con accuratezza, diligente, sol-
»> 'talora dicosi por Agrimonia V. lecito, attento, esatto, puntuale, ordinalo, regolato,
am-
Acrillionios. Acrimonioso. (Ilio lui acrimonia. modato ; misurato, moderato, temperato.
» Santj aa-iiiiomos. Sangue acrimonioso. Quello in cui sup- Adiratamene Accuratamente, con accuratezza, diligente-
ponesi esservi acrimonia o acredine. mente, con vigilanza, attentamente, puntualmente ; con
Aerila. V. Acrimonia. regola, con misura, ordinatamente, ammodatamente.
Acròbati. Acrobati. Cosi chiamarsi coloro la cui professione Acuratcssa. Accuratezza, cura assidua, diligenza, sollecitu-
è di camminare, ballare o volteggiare sopra una fune dine, esattezza, attenzione, regola,
:
ordine, modo, mi-
altr. funamboli. sura, sesto.
A rròch. avv. A crocco, cioè fatto a crocco (uncino o gancio Acusa. Accusa, accusazione. Talora sempl. per imputazione,
di ferroper afferrare o reggere checchessia), equivalente accagionamento, attribuimento di colpa.
a adunco, auncinato, torto in punta. » Accusa, per denunzia, e più ostilmente delazione. Notifi-
» Aveje le ganbe fatte a cróch. Aver le gambe a balestrucci, cazione de' misfatti di alcuno.
cioè storte.
» — per querela, cioè ciò che è detto o scritto dall'accu-
Acromatich. Acromatico. (T. dell'ottica), e vale senza colore. satore davanti al giudice. È da notarsi, che l'accusa
Chiamasi cannocchiale acromatico quello i cui vetri o lenti differisce dalla querela in ciò, che quella è privata o
sono formati di diverse materie, sì che non mostrino in- pubblica, solenne o no, sotto forma di denunzia o di
torno agli oggetti i colori dell'iride. delazione, chiede o non chiede la pena; laddove questa
Acronism. Acronismo. Errore in cronologia (errore di data), riguarda cose criminali, ed è portata in giudizio,
quando pone un tempo o un anno per l'altro, o si at-
si
V. Acusè.
tribuisce una persona o cosa ad un tempo in cui non » Dicesi sovente per la pena pecuniaria imposta alle con-
esisteva, o sia ad un'epoca falsa.
travvenzioni, multa, ammenda.
Acropì. Dal frane. Accroupi. Aggricchiato, aggrizzato, inti- » Talvolta è T. di giuoco. V. Acnsassion.
rizzito, accorciato pel freddo; ed in gen. aggruppato, — cantra l'acusator. Recriminazione. Accusa posteriore re-
rannicchiato, accosciato, accoccolato, raccolto insieme, cata dall'accusato contro il suo accusatore sopra lo stesso
ristretto in sé a guisa di nicchio. delitto.
Acropisse. Aggricciarsi, aggrizzarsi, contrarsi per soverchio » Recriminazione è talora nuova controversia sopra il già
freddo e per altra qualunque cagione, rannicchiarsi, esaminato delitto.
raggrupparsi, accosciarsi, accoccolarsi, restringersi — faossq. Calunnia. Imputazione, accusa falsa.
quasi in un gruppo ; che anche dicesi fare un chiocciolino. Fé un cap d' acusa d'una cosa. Imputare a delitto.
»
Acròpoli. Acropoli. La più alta parte di una città : ma per lo Acusà. Accusato; incolpato; denunziato. V. in Acusa e io
più intendesi di fortezza o castello, per essere la mag- Acusè.
gior parte di questi situati nei luoghi più eminenti di Accusato
» : dicesi anche per inquisito, processato in causa
essa. La città di Atene era particolarmente chiamata così criminale.
per la sua posizione. Acusabil. Accusabile. Che si può accusare.
Acróstich. Acrostico. Componimento poetico, nel quale le Acusassion. Accusata (T. del giuoco delle carte). Dicesi di
prime lettere d'ogni verso formano nomi, o altra parola quelle verzicole che vengono accusate o sia dichiarate
determinata. da' giuocatori, a tenor delle regole del giuoco, per ri-
Acsan. Accento, pronunzia. Y. Acent. trarne qualche vantaggio.
I

Acudì. Accudire. Attendere a checchessia, applicarsi. Acusaliv. Accusativo: v. gram. Il quarto caso de' nomi che
» Accudire, ajutare, cooperare, assistere.
si declinano.
— cheicadun. Accudire ad alcuno, ajutarlo, assisterlo ; e ta- Acusator. Accusatore. Chi accusa in giudizio o fuori.
lora aver l'occhio ad uno, cioè stare attento a ciò ch'egli
» Accusatore, per denunziatore. Chi denunzia cosa
o per-
faccia.
sona rea.
— o De d'I'eui a cheicosa. Badare, guardare, invigilare ; ed » —per delatore. Chi accusa per brama di premio, o per
anche tener l'occhio al pennello od alla penna, cioè ba- servile malvagità.
dare attentamente a checchessia.
» — Talora dicesi sempl. per imputatore, incolpatore, cioè
Acumulà. Accumulato, ammucchiato, ammontato, ammassato, che imputa, che incolpa.
adunato.
Acusè. Accusare. Denunziare o manifestare in giudizio o al-
Acumulassioo. Accumulazione, accumulamento, lo accumu- trove le altrui colpe. Se in solo giudizio e di cose
cri-
lare,ammassamento, adiramento. In economia è l'atto minali, querelare.
di aggiungere un risparmio ad un altro, ad oggetto di
«Accusare, incolpare, imputare, accagionare, tacciare,
formare capitale, che dicesi gruzzo o gruzzolo
; altr. apporre.
peculio.
«—Dare indizio, dare a conoscere, accennare, mostrare.
ADA ADE
10

— « tòri. Calunniare, accusare falsamente.


Adaquament. Adacquamento, innaffiamento.
— iipont. giuoco). Fare
(T. di
dichiarare,
l'accusata, cioè Ad àpta vos. avv. Ad alta voce, a gran voce, a tutta voce,
possa bene intendere.
suo giuoco. V. Acusassion. con voce sonora e che si
accusare, sue dir le carte, il

— Accusare
ricevuta. dar avviso ricevuto. Riscontro che
o di Ad arbitrio . avv. Ad arbitrio, arbitrariamente, a voglia, a

per via di scrittura, di scelta, a senno, a talento, a posta, a beneplacito, a pia-


si dà ossia confessione che
si fa,

Parlandosi di lettere, cimento, secondo la volontà.


aver ricevuto ciò di che si tratta.
ricevuta di una Ad arte. avv. Ad e con arte, artatamente, pensatamente, a
dicesi accusare, una lettera, avvisare la
accusare ricevuta di una lettera. posta fatta, appostatamente, avvisatamente, a bello stu-
lettera; e nell'uso,
— sue colpe'. Accusarsi delle proprie colpe,
confessarsi ;
cioè dio, in prova, artifiziosamente.
a rilento, pian piano, a lento
Adasi. Adagio, lentamente,
dichiarare e spiegare le sue colpe al confessore.
passo, senza fretta.
Acusesse. Accusarsi; incolparsi.
» Ande adasi. Andar adagio : fig. procedere con riguardo
» Accusarsi, manifestarsi, dichiararsi.
» — Chiamarsi, riputarsi.
e cautela.

— fora (T. di gioco). Dichiarare di


avere vinta la partita. « Adasi ant j'afè scabros ! Adagio a' ma' passi ! Dicesi pro-

— fora. Al giuoco di bazzica vale talvolta il contrario: ed è verbiai., e vale : nelle cose difficoltose va accorto !

tante carte che col loro contare pas-


» Chi va adasi ant j'afè sovens a fa pi prest. Pian piano
quando uno piglia
perde tutti punti di quel si va ben ratto cioè chi fa le cose consideratamente,
:

sino il numero trentuno, e i

spallo, avere lo spallo o es- ancorché con tardità, le conduce a sicuro fine.
tratto ; e allora dicesi fare
» Nen podeje andè ne adasi, né anpressa. V. in Anpressa.
sere spallato.
dj'aotri. Darci col martello su Adasi Adasi. Adagissìmo, lentissimamente.
>, Acusesse noi disend mal
dicendo male d altrui. Adasiòt. Alquanto adagio, bel bello, pian pianino, a passo a
l'unghie. Accusar se medesimo,
teoria del suono e passo, con agio, con comodità, e fig. con riguardo.
Acùstica.°Acustica (Fis.). La dottrina o la
l'esame de' rapporti che ha Adatà. Adatto, atto, acconcio, abile, capace, idoneo, intelli-
dell'udito in generale ; o sia
sonori coll'orecchio umano a dif- gente, proprio, opportuno, conveniente.
la risonanza de' corpi :

del suono come capace » Adattato, accomodato, apposito, appropriato, proporzio-


ferenza della musica che tratta
nato, fatto a posta, acconciamente disposto, applicato.
di produrre melodìa ed armonìa.
appuntato, assottigliato finamente Adatabil. Adattabile. Che può adattarsi, che è facile ad adat-
Acut. Acuto, aguto, aguzzo,
tarsi.
in punta, pungente.
ac- Adatabilità. Adattabilità, idoneità, attitudine, capacità, abilità
» Acuto : met. arguto, sottile, penetrante, penetrativo,
a checchessia. V. Adatament.
corto, perspicace, pronto, ingegnoso.
Adatament. Adattamento, adattazione, adattanza, lo adattare,
» Acent acuì. V. in Acent.
accomodamento, acconciamento.
» Angol acid. Angolo acuto, vale minor del retto.
» Adattamento, disposizione, appropriazione, applicazione.
;

« Dolor acut. Dolore acuto, cioè intenso.


senso Adatant. Adattante. Che si adatta.
» Ingegn acut. Ingegno acuto. V. più sopra Acut in
Adatè. Adattare, attare. Accomodare una cosa ad un'altra
met.
acuta. Morbo, per solito febbrile, mediante la convenienza e proporzione, applicare, asset-
» Maladia acuta. Malattia
tare, acconciamente disporre.
di corso rapido.

» Son Suono acuto, contr. di grave.


acut.
— malament. Adattacchiare, adattar malamente, fare un'ap-

voce plicazione sforzata.


Vos trop acuta. Voce troppo acuta, e per lo più stri-
»

Adatesse. Adattarsi, accomodarsi, conformarsi, uniformarsi,


dula, opposto a voce melodiosa.
agg. di trian- arrecarsi ad una cosa e talora concordarsi. ;
Acutangol (mat.). Acutangolo e acuziangoìo:
tre angoli acuti. » Adattarsi, addirsi, affarsi, confarsi, accordarsi, attagliarsi,
golo, che abbia tutti i

sot- assestarsi, convenir bene, quadrare, calzare, tornar bene.


Acutessa. Acutezza, acume, aguzzamento; sottigliezza,
tilità, finezza. Qualità di ciò che è acuto.
— bsogn. Taghwe secondo panno
al il bi-
fig. adattarsi al :

met. accortezza, perspicacia, sagacità, sogno.


Acutezza e acume
» :

sottigliezza d'ingegno, scaltrezza.


— mal volontè a una Masticar male alcuna cosa. Adat-
cosa.

» — per Arguzia, cioè concetto arguto, concettino. tarvisimale o sopportarla mal volontieri.

Adam. Adamo. Nome del nostro primo padre, e suolsi ado- » Om ch'a s 'adata a tut. Uomo da bosco e da riviera. Di-

seguenti frasi Esse d'ia costa d'Adam, cesi di persona da adattarsi ad ogni cosa.
perare fig. nelle :

in qual- A denari contanti, avv. A o in contanti, a danari contanti,


essere de' protetti, de' favoriti o de' privilegiati ;

cioè col pagamento pronto, in moneta effettiva; onde


che modo essere il buono e il bello appresso di alcuno :

Vende a denari contanti, dare pe' contanti, vendere con


che propr. dicesi essere in detta presso alcuno.
ricevere subito prezzo in danari contanti.
» Omini ch'a esistio prima dia creassion d'Adam. Prea- il

eseguire, effettuare,
damitici.). Nome di quegli uomini che alcuni eretici Adenpì. Adempire, adempiere, compiere,
della creazione di Adamo. mettere o mandare ad effetto, ad esecuzione.
sognano esistessero prima
„ Pom o jRmsì d'Adam. Pomo d'Adamo, e scherz. notto- — promessa. Adempire, attenere, attendere, mantenere,
la
osservar promessa, tener fede, tener parola.
lino : capo della trachèa, cioè quella protube-
propr. il
la
l'osser-
ranza o pomello che si osserva nella parte della gola, » Fé adempì. Far adempire, curar l'adempimento,
vanza, ecc.
particolarmente degli uomini.
effettuarsi.
A danno, dannosamente, con discapito; coti pre- » Adempisse. Adempiersi, compiersi,
A dan. avv.
avverarsi, cioè
» Adempiersi. Talora dicesi per verificarsi,
giudizio, a detrimento.
riuscir vera la predizione, l'annunzio, l'augurio, mo-
Adaquà. Adacquato, inaffiato, irrigato, bagnato.
più di vino, e vale me- strarsi vero.
» Acquato, innacquato: agg. per lo
eseguito,
scolato con acqua.
Adenpì. add. Adempito, adempiuto, compiuto,
ADR AMI 17

effettuato, mandato ad effetto ; Notisi che adempiuto mè- » Adess adeSS, Adesso adesso, or ora. Esprime tempo pas-
glio usasi nello scrivere, e adempito nel favellare. salo o futuro, ma vicino
Idenpiment. Adempimento, effettuazione, esecuzione, ese- » — Talora dicesi per Aisadèè,
guimento) soddisfacimento, compimento. » Adess conC adess. Ora come ora, per ora; in questa con-
ftdenpisse. V. in Adenpì ver.
A doni (l'veja. aw. A bischeri, a mod'o d'addentellato. Dicesi » Si adess ! trari, e come per negare con certa enfasi, ap-
per lo più ile' denti, cioè radi e lunghi a guisa di bi- punto !

scheri. Allesse. Addarsi, accorgersi, avvedersi; e così Adessne, ad-


Adente o pie con ii doni. Addentare, prendere co' denti; ed ibirsene, accorgersene, avvedersene; penetrare. Talvolta
alquanto più, azzannare o assennare, mordere. per subodorare, presentire, cioè aver sentore o indizio
Adentresse. Addentrarsi, internarsi, penetrare. di cosa accaduta o che sia per accadere. V. in A fesse.
A doni scrii. A denti secchi o asciutti; e per estens. a bocca A desteisa. V. A la desteisa.
asciutta, co' verbi stare o rimanere, cioè senza maninarc. Adestrà. Addestrato, reso destro, Imburiassato, ammaestrato,
Adequa. Adeguato, adequalo, agguagliato, pareggiato, per- istrutto, disciplinato, esercitato, assuefatto.
fettamente corrispondente, proporzionato. Adestre. Addestrare. Rendere o far destro insegnando o eser-
» Idée adequa. (Filos.). Idee o nozioni adequate. Diconsi citando, ammaestrare, disciplinare, instruire, insegnare,
quelle immagini o concezioni di un oggetto che perfet- render abile, addottrinare, imburiassare, assuefare, eser-
tamente lo rappresentano, o che corrispondono a tutte citare.
le parti o proprietà di esso. — un cavai. Addestrare un cavallo, ammaestrarlo. Ridurlo
Adequassion. Adequazione, agguagliamento, pareggiamento, facilmente pieghevole, arrendevole, avvezzarlo ad ogni
aggiustamento esatta proporzione, perfetta corrispon-
; specie di cavallerizza o di movimento.
denza. Adestresse. Addestrarsi, procacciarsi, acquistarsi abilità a
» Adequazione, per calcolo, computo. checchessia.
AdequatameUt. Adequatamele, con adequazione, aggiustata- Adet. Addetto, additto, dedito, attaccato, destinato, obbligato.
mente, commisnratamente, per quanto deesi, a tutta A dì. aw. A dito. Mostre a dì, mostrare a dito, additare;
ragione, compiutamente. indicare, accennare.
Adequò. Adequare e adeguare, far eguale, agguagliare, pa- A dì. aw. Addi, a dì, nel dì. In quel giorno, in quel dì che
reggiare. si menziona.
» Adequare, paragonare, mettere a confronto, bilanciare. » A giorno, all'aprir del giorno, allo spuntar del giorno, sul
» — Valutare, stimare, giudicare. romper o sul far del giorno, all'apparir dell'alba.
Aderenssa. Aderenza, appartenenza, attenenza. — fait. A dì fatto, a dì alto, di chiaro dì, dopo ben sorto il

» Aderenza, inclinazione, propensione, tendenza. dì, a gran dì, quando il giorno è alto, a giorno avanzato.
» — Conoscenza, clientela, relazione; amicizia, confidenza, — fiss. A di fisso, a certo dì, a giorno determinato, prescritto,
protezione, favore e persona partigiana. prefisso.
» — per adesione, cioè stretto attaccamento ; ossia l'atto di Adjacenssa. Adjacenza, aggiacenza, luogo adjacente, conti-
due corpi che sono uniti od attaccati l'uno all'altro, o guità.
mercé la mutua impressione delle loro parti, o per com- » Adjacenza e aggiacenza, appartenenza, aderenza, rela-
pressione di corpi esterni. V. Coesion. zione, dipendenza.
» Aveje d' gran aderensse. Aver molte aderenze o atte- Adjacent. Adjacente, aggiacente,
contiguo, vicino o che giace
nenze, cioè parentele, amici, ecc. vicino.
Aderent. Aderente, che aderisce, fautore, parziale, partigiano, A A
dieta. dieta: aw. co' verbi stare, tenere, e simili, vale
favoreggiatore: e general, parlando, colui che è dello prendere o somministrare scarsamente il cibo.
stesso partito, della stessa lega, dello stesso complotto.
A diferenssa. aw. A differenza, a distinzione.
» Aderente. Che è strettamente attaccato, unito, congiunto A digiun. aw. A digiuno, a corpo o a stomaco digiuno, avanti
ad alcuna cosa. il mangiare, ossia senza aver mangiato in quel giorno.
Aderì. Aderire, favorire, seguitare una parte, accostarsi a A dì gros o a butè gros. aw. Per dirla larga, a pigliarla ben
quella, inchinarsi.
larga.
» Aderire. Condiscendere all'altrui parere, alla voglia altrui,
A dila giusta, aw. A confessarsi giusto, ed anche a dirla
acconsentire, annuire, accordare.
schietta o schiettamente.
» Dicesi anche per essere attaccato, unito, congiunto, ap- A dì la verite. aw. A dire il vero, per vero dire, veramente,
piccato a, o contro qualche cosa. V. Aderisse.
a dirla schiettamente.
» Nen aderì. Dar cartacce, non aderire, dir di no. A diluvi, aw. A diluvio, in grandissima quantità.
Aderisse. Aderirsi, collegarsi, congiungersi insieme.
A dimostrassion. aw. A dimostrazione, dimostrativamente;
Adesca. V. Alelà e Lusinga.
Ostensibilmente.
Adeschè. Adescare: propr. allettar con l'esca (cibo), pescare.
Adìo. Addio e a dio. Modo di salutare, scontrandosi o licen-
Met. V. Aletè con ingann.
ziandosi, quasi dicasi: fatti con Dio, Dio
ti salvi, riman
Adesion. Adesione, aderimento, annuenza, condiscendenza,
con Dio, ben possa tu stare, t'accomando a Dio, ecc.

»
assenso.
Adesione, aderenza, attaccamento, unione.
— bon tenp! Addio buon tempo! addio piaceri! esimili,
modo di dire di chi stretto da necessità o altro, passa
«—Adesiva, affinità, attrazione.
dal divertimento al lavoro, e talvolta dallo stato opulento
Adesiv. sost. Adesivo. Che si accosta, si unisce.
alla povertà.
Adesiv. Adesivo (farm.). Cerotto. Empiastro.
Adess. Adesso, ora, in questo punto, in questo
— la bela. Addio fave ! modo di dire, e vale ella è fatta! noi
stesso tempo, siamo perduti! noi siamo spacciati! tutto è finito per
a quest'ora, al presente, di presente,
presentemente. noi, e simili.
Gran Dizion. Piem.-Ital. Voi I. a
ADM ADO
18
» — Comportare, far luogo, permettere.

»
» De
De
l'arto.

l'arto ai
Dare l'addio, licenziarsi.

mond. Abbandonare il mondo, rendersi reli- » — Talora dicesi per approvare.

Adminicol. Amminicolo. Ajuto, appoggio, principio di prova,


gioso. Dicesi ancora per morire.
torre congedo per prova imperfetta, presunzione o circostanza che concorre
» De l'ultim «(/io. Dare l'ultimo addio ;

l'estremo addio, a formar la prova, a corroborarla, rinforzo di autorità o


l'ultima volta. Dicesi eziandio per dare
di conghietture che si adopera per sostenere alcuna
cioè per morire.
abbandono, abbandonare. sentenza.
» De un bel arto. Mettere in

poco dire, per non dir tutto, a farla » Amminicolo. Ajuto necessario, cosa accessoria per un'im-
A di podi. A dir poco, a
per lo meno, almeno. presa.
stretta, al men che sia,
Un nulla, un nonnulla. Dicesi alcune volte per indicale
Adiposo (T. med.). Grasso, pien di carne;
altr. »
Adipos.
una cosa di poco rilievo, di poco momento, da non cu-
pingue.
stizzito, incollerito, sde- rarsi.
Adirà. Adirato, irato, acceso d'ira,
inviperito. Admitatur. v. lat. Admittatur, cioè sia ammesso. Formola
gnato ed alquanto più, accanito,
;

uso presso gli ecclesiastici, non che presso le Univer-


muoversi ad ira, stizzirsi, sdegnarsi, in- in
Adiresse. Adirarsi,
sità, e serve ad esprimere l'approvazione o la dichiara-
collerirsi, scorrubbiarsi, alterarsi.
zione di capacità che si rilascia a coloro che dopo aver
A discapit. V. A scapit. ammessi
secondo la discre- subiti debiti esami, domandano di essere agli
A discressiou. avv. A o con discrezione,
i

regola e misura, quanto ordini sacri, od aspirano al grado di una facoltà.


zione, con onestà ed equità, con
A dnè. V. A denari contanti.
pare che convenga.
— d'un. A discrezione, a piacere, a
volontà, a senno di uno. Adòa? (modo interr.) Dove, ove?
Adobà. Addobbato, adornato, parato, ornato con parato;
a o alla o in barba, a di-
A dispet. avv. A dispetto, a onta,
marcio dispetto, abbellito.
sgrado, a malgrado; e con più forza a
» Addobbato, ammesso anche dall'uso per abbigliato, attil-
a dispettaccio.
— A dispetto di mare e di vento.
d'ii sant.
adornamento, decorazione; ab-
lato, allindato.

Adission. Addizione; somma; sommato, colle distinzioni che Adobament. Addobbamento,


prima delle quattro operazioni bellimento.
seguono. L'addizione è la
» Addobbamento, secondo l'uso per
l'abbigliamento, attil-
fondamentali dell'aritmetica, ossia l'operazione in se
somma risultato dell'ope- latura.
stessa, cioè il sommare : la è il

da' più non tenga conto di questa » Addobbo, paramento, parato. Dicesi degli ornamenti con
razione ;
sebbene si

somma raccolta cui si adornano le pareti de' templi e delle case, come
differenza: il sommato finalmente è la
drappi, tele, arazzi e simili; ed anche delle masserizie
da un conto di più partite; altr. totale.

» — Addizione. Talora dicesi per giunta, aggiunta, aggiun-


per uso ed ornamento delle stanze.

gimene, arrogimento, supplemento. Adobè. Addobbare, decorare, parare, ornare con parato, ar-
sommare. redare, adornare; abbellire.
» Fé V adission. Fare l'addizione,
» Addobbare. Dicesi eziandio per abbigliare, attillare, allin-
aggiunto.
Adissioual. Addizionale. Aggiunto o che è stato
addizionali. Quelli che si dare.
» Centesim adissionaj. Centesimi
diritto prin- Adobesse. Addobbarsi, impropr. per abbigliarsi s
attillarsi,
esigono in materia di contribuzioni, oltre il

allindarsi, onestarsi, adornarsi, abbellirsi; azziniarsi,


cipale.
vestirsi a festa; e talora affaitarsi, cioè adornarsi con
Adissionè o some. Sommare, fare un addizione.
artificio.
Adit. Adito, entrata. Luogo per dove si entra. Alcune volte
Adoeè. V. Docè.
significa passo, passaggio, varco.
e fig. porgere opportunità, cioè modo A dò d'gièugh. avv. A pari punti fig. a pari condizione.
:

» De adit. Dare adito :

A dòe branche, avv. A due branche: agg. di scala, cioè ri-


o facoltà di dire o di fare alcuna cosa.
partita in due rami.
» Pie adii. Prender adito, farsi innanzi per parlare.

A detta, a o al o per detto, secondo A dòe face. V. A dot mostass. il detto; a


A dita. avv.
giudìzio, giusta il parere, il
A dòe man. Ambidestro. Dicesi di chi si vale egualmente di
consiglio, il detto di alcuno.

— d' lui el mond. A detta di tutti. Secondo


il detto generale ambe le mani.
A dòe man. avv. A due usi, cioè che serve a due diversi usi
o comune.
» Slè a dita o ala dita d'j'àotri. Starsene a detta, Quie-
Ad ogni cas. "V. An ogni cas.
A dòi a dèi. avv. A due a due, a coppia, a due
per volta;
tarsi al detto d'altri, rimettersi al parere altrui.
processionalmente.
Adiù. Dal frane. Adieu. V. Arto.
libitom. avv. A libito: dal lat. Ad libitum, a piacimento, A dòi, a tre fii. A
due, a tre capi. Dicesi del tessere.
Ad di panni, drappi
come pare e piace. A dòi indrit. avv. A due sommesse. Dicesi
a volontà, quando o
e simili. Trattandosi d'altra materia,
meglio dicesi a due
Ad litcram. avv. Alla lettera, letteralmente e litteralmente,

secondo la lettera, con senso letterale, cioè senza sco- ritti.

» agg. a persona, è lo stesso che A dòi mostass. V.


starsi punto dal senso letterale.
Uomo due l'accie: fig. col verbo es
Adiness. Ammesso, introdotto, ricevuto, accettato. A dòi mostass {Om). di

sere, vale uomo finto, doppio, ed anche doppio com


» Ammesso, conceduto, accordato, passata per buona una
una cipolla, simulato, fognato ; e sostant. un tecomeco
ragione.
» — In alcuni casi vale approvato.
un tamburino.
dat
Ancipite. Di doppio taglio, a due tagli: agg.
Admclc. Ammettere, admettere, introdurre; accettare, ri- A dòi tàj.
dato a una sorte di scure, detta bipenne.
cevere.
ogni senso
» Ammettere, concedere, accordare, passar per buona una » Ancipite: fig. pericoloso da ambe le parti, per
rischioso, azzardoso.
ragione.
Ano \HM l'i
^
» — agg. di animali 1
, anfibio od ambiguo i
cioè ohe vive in Montò. Adornato, ornalo, adorno, fregiato, abbellito, tà?
terra o in acqua. dobbato
» — Rg. lucerlo, ilnhiiio, ambiguo, ili doppio senso, Adoniaimmi. Adornamento, adornatura, ornamento, abbellì
Adoh'ssriissa. Adolescenza, Kt;'t nella quale ancora si cresci 1
inculo, fregio, gnernimento. \
,
idobament. .

e ordinariamente si calcola dal il ai 20 o -*> anni: mi Adorni. Adornare, ornane, abbellire alcuna cosa con orna-
allr. L'età di mo/./.o tra la pubertà e la maggiorità. La menti, fregiare,
guernire, addobbare, metter! ni bella
giovinetta è l'età che segue all'adolescenza. ado mala COOipaS B. V. Adobè,
mostra, in

\(!olorà. Addolorilo, addogliato, accurato, angosciato, tra- Ailorncssc. Adornarsi, ornarsi, onesterai, abbigliarsi,
affezio-
vagliato, crociato, rammaricato, contristato, mesto, af- narsi, a/zimarsi, allindarsi, attillarsi, affaitarsi.
flitto. — con d' einfrogft. Ornarsi di fronzoli, cioè infrascarsi,
Adolorò. Addolorare, dar dolore, addogliare, accorare, ango- adornarsi con ornanienl.ncci pnm
ili valore, e aventi
sciare, travagliare, attristare, affliggete. esagerati o ridicoli. Dicesi special, delle donne.
Adolorosse. Addolorarsi, prendersi dolore, angosciarsi, acco- A doss. V. in Doss.
rarsi, attristarsi, affliggersi, darsi affanno, travaglio. AdAss. Addosso, indosso, in sul dosso, sulle spalle, sulle
Adombri. Adombrato, ombreggiato, aduggiato. braccia, sopra la persona.
"Adombrato: fìg. insospettito, entrato in sospetto, ed » Addosso. A carico.
anclie messo in sospetto. « — fig. Nell'animo, nel pensiero.
»
— per impaurito, spaventato. Dicesi delle bestie. —a chiel. Addossogli e addosso!!. Addosso a lui.
Adombrè o Fé
ombra. Adombrare, aombrare, ombrare, om- » Ande adóss a un. Andare addosso, cioè inverso o alla volta
breggiare, aduggiare, far ombra.. di una persona.
» Adombrare : fìg. offuscare, oscurare, velare o coprire come » — Scendere, avventarsi sopra uno, scagliarsi o caricarsi
d'ombra. addosso ad uno.
Adoiubresse. Adombrarsi. Oscurarsi per ombra. » Butè adòss o ansima. Addossare, porre addosso o sopra,
» Adombrare, n. ass.: fìg. Prender ombra, pigliar pelo, soprapporre.
insospettire. » Butè feui adóss. Porre o gettare gli occhi addosso, adoc-
» — Concepire spavento, proprio delle bestie. chiare, fermar lo sguardo sopra una persona o cosa,
— ant j'aragnà o pie ombra d'j'aragnà. Adombrare nei ra- guardarla con ansietà, desiderio, attenzione, compia-
gnateli : proverbiai, lo stesso che affogare ne' mocci o cenza, ecc.
in un bicchier d'acqua, rompersi collo in un fil di Butè o mnè man
il » le adóss a un. Menar le mani pel dosso
paglia. Dicesi di chi si perde o si sgomenta per ogni a uno, percuoterlo.
piccola faccenda. .» Butesse adóss a un. Porsi a collo, addossarsi, andar so-
Adonqne. Adunque, dunque. Particella congiuntiva che infe- pra, o stringersi al dosso altrui.
risce illazione, ossia conseguenza, conclusione di una Butesse adóss un
» vestì. Vestire un abito, metterselo in-
cosa dall'altra. dosso, calzarselo.
Adoperà. Adoperato, usato, messo in uso, praticato. » Butesse tutt adóss. Spendere ogni cosa in abbigliamenti.
Adoperò. Adoperare, adoprare, usare, mettere in uso, far » Carie adóss. met. Metter addosso, addossare, imputare,
uso, servirsi, giovarsi, prevalersi, valersi di checchessia. incolpare, accagionare, alcuno ed anche caricarla a uno. ;

Adoperesse. Adoperarsi, impiegarsi, industriarsi, ingegnarsi, » Cariesse adóss. met. Addossarsi, recarsi addosso, incari-
accostarsi, procurare, affaticarsi, arrabattarsi, darsi le carsi di checchessia.
mani attorno, tener modo o maniera, metter sua opera, » D
f

adóss. avv. D'addosso, di sopra la persona.


sua cura per venire a capo o a fine di checchessia. De adóss. Dare addosso, investire,
» attaccare, perseguitare,
Adora. Adorato. Riverito con atti pieni di umiltà e di divo- bandire la croce addosso.
zione, si usa inverso Dio. Fessla adóss. Cacarsi sotto, sconcacarsi, empiersi calzoni.
» i

» Adorato. Amato smisuratamente. Fé un process adóss a un. Fare un processo addosso a


»
» — Onorato, ossequiato, rispettato, pregiato. uno, cioè contro, in disfavore.
»
— Bramato, desiderato da tutti. nLvesse d' adóss.
Levarsi o torsi checchessia d'addosso:
Adorabil. Adorabile. Degno di essere adorato. fig. liberarsene; e se si tratta di persona, levarsela
» Adorabile. Dicesi anche per esager. di persona che si ama d'attorno.
o si pregia sommamente per maniere, qualità o meriti. » Porte o Tra adóss. Portare o tenere in collo, cioè di peso
Adorassion. Adorazione, adornamento; culto, venerazione. o addosso.
Nell'uso più comune esprime l'omaggio reso all'Ente » Sarè l'uss a doss a un. Serrar l'uscio addosso a uno.
supremo. Chiuderlo tosto ch'egli è fuori e quasi in sul dosso, per
Adorè. Adorare. Venerare, riverire con atti pieni di umiltà e mostrargli dispetto ed anche serrar l'uscio sulle calca-
;

di divozione, prestare ossequii di religione a Dio.


gna d'alcuno, cioè serrar alcuno fuori della porta, man-
» Adorare, per onorare sernpl., cioè protestare servitù, fare
darlo via.
atti di ossequio verso alcuno. Saresse adóss. Serrarsi addosso o attorno a checchessia.
»
» —per amare smisuratamente, idolatrare. Accostarsi a checchessia con forza e con violenza.
» — Orare, far orazione, pregare.
Stè adóss a cheicosa. Star fitto addosso a checchessia.
» — Bramare, desiderare.
»

Starvi continuamente d'attorno o troppo vieino.


» Cosa stastu lì adorane? Che musi tu? che
stai musando » Tajè ii pan adóss a un. Tagliare i panni, tagliare le calze
su quest'oggetto? dicesi per ischerzo a chi sta oziosa-
o il giubbone olegna addosso, ed anche sempl. ta-
le
mente fissando un qualche oggetto. gliarla ad alcuno, dargli addosso, dirne il maggior
male.
Adoresse. Adorarsi, met. Amarsi reciprocamente con isvisce-
» Vnì adóss. Venir addosso. Metter fuori improvvisamente
ratezza.
alcuna eosa cui altri non s'aspetti.
ADV
20 ADP
lo stesso che a perpetuo, in perpetuo, perpetua-
caricare, moria
Addossare, porre addosso, accollare,
;

Mosse fi*.
mente.
cura,
incaricare, appoggiare altrui un'incombenza, dar la eccessivamente.
commettere. Ad plagas. avv. Fuor di modo, oltremodo,
l'assunto,
il carico,
Adraganl. Adraganti e dragante agg. di gomma che si trae :

— un afe a un. Addossare un


negozio a uno, vale lasciar-
dsNAstragalus tragacaniha. "V. in Goina.
cura, la briga. Sdossare vale il contrario.
gliene la
Indirizzo, soprascritta; ricapito; mansione.
Addossarla, caricarla Adressa.
Adossela e cariela adoss a un. met.
Destrezza, agilità, sveltezza, scioltezza, snellezza.
»
quest'ultima parola. Adressa.
a uno. V. Corte adoss, sotto arte, ingegno, industria;
» Destrezza, accortezza, sagacità,
Addossarsi, porsi addosso, cioè
prendere sopra
Àdossesse.
abilità, altezza, attitudine; disinvoltura.

Tor d'adressa (dal frane. Tour d'adr esse). Giuoco dimano.


di sé. .

»
assumersi 1 incarico, la cura,
Addossarsi fig. incaricarsi,
A j'a faje un bel tor d'adressa, fig. Gli ha fatto un bel
:
i

la briga, ecc. giuo-


giuoco, cioè un bel tiro, una gherminella glie l'ha
» — Acquistare, farsi proprio.
cata, glie l'ha barbata.
;

Adossì. Addolcire, far dolce. Indirizzato, indiritto, diretto; inviato, mandato.


ammansare, ammol- Adressa.
Addolcire, raddolcire, appiacevolire, Dressà.
Indirizzato, per addestrato, ammaestrato. V.
,,

ammorbidire, »
far lene,
lire lenire, allenire, lenificare, mandare, inviare.
disasprire, imbo- Adressè. Indirizzare, dirigere, ricapitare ;

mansuefare, mollificare, disacerbare,


» Talora dicesi per Dressè. V.
temperale agevolare.
nire, placare, mitigare, ;

temperare il dolore, il
— el descors a un. Rivolgere il discorso a uno.
-el dolor. Addolcire, alleggerire,
Adréssesse. Indirizzarsi, dirigersi, rivolgersi, far
capo, aver
" recar conforto.
cordoglio, consolare, racconsolare, _

ricorso, ricorrere.
— ii trat. (T. di pitt.) Ammorbidare, tor via la durezza de
v Adret. Destro, svelto, agile di membra,
snello, sciolto.
lineamenti. '

desto, sagace, scaltro.


» Destro, accorto, avveduto, sentito,
_h Addolcir la voce, cioè renderla
vos
più armoniosa, più
» Disinvolto, abile, ingegnoso, industrioso.
morbida, più pastosa.

-
dolce e secondo l'uso più
Talvolta dicesi per abbassare la
— com un gat d'pionb. Destro come una cassa panca. Dicesi
la vos. Addolcir la voce.
sommessa. per iron. di chi è disadatto.
voce, cioè parlare con voce con isvel-
Adrètament. Destramente, con destrezza, agilmente,
-unespression. Correggere, moderare un'espressione. industriosamente.
tezza; abilmente, ingegnosamente,
» Adossisse. Addolcirsi,
divenir dolce.
» Destramente, accortamente,
prudentemente, astutamente,
» —
fig. Addolcirsi,
raddolcirsi, ammansarsi, placarsi, mi-
sagacemente, ingegnosamente, sottilmente, con
garbo,
tigarsi.
con bella maniera.
» — el tenp. Addolcirsi il tempo, abbonarsi l'aere.
Adrienn. Andrienne. Veste da donna lunga e
sciolta, disusata

Mossi" add. Addolcito, fatto dolce. da assai tempo, da qualche scrittore detta Andriè.
ammollito, ammansato, man-
Addolcito, fig. Appiacevolito,
A drissura. V. A dritura, e An drissura.
,,

suefatto, placato, mitigato. banda destra, dal lato destro.


adottamento (giunsp.). L atto A drita. avv. A destra. Dalla
Mossion Adozione, adottazione, dritura. avv. A dirittura, senz'altro, immantinente, sul
figlio naturale. A
altrui, in luogo di
di prendere un figlio più,
propr. detta, e ar-
campo, subito, senza pensare, senza posa, senza
Ve n'ha di due specie, cioè adozione
senza intermissione, senza frappor dimora.
rogazione. V. Arogassion.
citato, prodotto, messo in campo; — o D'slans. A dirittura, a gitto, di lancio.
Adot. Addotto, allegato, A droch. avv. A masse, a balle, a sacca, a barella, a cumuli,
proposto. josa, a ca-
a mucchi, a ramata, a macca, a fusone, a
.

in figlio arrogato. V. Aroga.


Mota. Adottato. Eletto ;
fisso, a bizzeffe, in gran copia.
approvato, scelto, accet-
» Adottato: per simil. ammesso, qui a poco, fra poco, fra breve, or ora,
Da ormai.
Adsadèss. avv.
tato, ricevuto. ,
minaccevole a' ragazzi per ripren-
» Dicesi talora con aria
Adotant. Adottante. Colui
che adotta. V. Adottv. Adsadèss i la finisso
derli ; e vale che sì! che sì che sì !

Motassion. V. Adossion. mi! Òr ora la fo finita! Adsadèss it lo fas capimi! Che


solenne
Ricevere in virtù di un atto
Adotè. Adottare (T. leg.). si che io ti sgaro !

suo figlio, inserirlo nella propria famiglia e


alcuno per In vano, indarno, a vuoto, senza efletto,
\ dsonèus. avv.
destinarlo alla sua successione. a mal modo,
adottare per via inutilmente, senza una ragione, senza utilità,
» Adottare. Talora
dicesi per arrogare, cioè
senza prò prodigamente, senza profitto, con perdita,
;

di arrogazione. V. Arogassion.
accettare, ricevere; a mera perdita, a ufo.
„ _ Per simil. Ammettere, approvare, Parie a dsoneus. Parlare a credenza,
aprire la bocca
opinione, parere, me- »
scegliere, abbracciare una
tal tirare in ar-
soffiare, o soffiare e favellare ; ed anche
considerazione, proposito o fon
'

todo, ecc.
cata, cioè parlare senza
.
' .- ..

- d senliment d'un aotr. Far suo l'avviso altrui, adottare,


ecc damento.
abbracciare l'altrui parere, opinione, sentimento metter in campo, porre
adozione, cioè che tu Adùe. Addurre, allegare, citare;
Adotiv. Adottivo. Che appartiene per
avanti, produrre.
adottato, eletto in figlio. Oggi dicesi avvento
con Advent. Avvento, venuta, avvenimento.
debitamente, convenientemente,
A dover avv. A dovere, tempo destinato dalla CJiiesa a precedere la
solo al
nati-
diligentemente, attentamente,
giustezza, accuratamente, C, ossia a celebrare e venerare l'avveni-
vità di G.
P^lt 3ffi6fltC
I

mento di Gesù Cristo.


a dover. Spedire un conto,
, Spedì un cont, una marcanssia Adventissi. Avventizio, adventiccio,
avventicelo, avveniticcio,
vale spedirla bene, appuntino,
una mercanzìa a dovere; e veniticcio, cioè che viene d'altronde, straniero.

in ottimo stato,
quanto meglio si può. ma par-
Dicesi presso i legisti di molte cose,
» Avventizio.
perpetua rei memoria
M perpetuai!,rei memoria», avv. A
la me- ticol. delle doti e del peculio.
Per eternare
(modo latino fatto italiano dall'uso).
AKI' AIA il

» Beni avventisti (cpd. Alb.). Beni avventizi s'intendono •>


Ente a Fui, Innestare a occhio (agric |. L'introdurre l'oc

quelli che provengono per successione intestala o testa- chio di un ramicello d'albero gentile entro una rima
mentaria, per legato, donazione, od a qualunque altro (fesso o piccola spaccatura) che si fa nella buccia di un
titolo lucrativo. ranni selvatico

Adula. Adulato, Puntamente lodato, lusingato. A culi. avv. A nini. \. in Color e in Dipinge,
\tl ulassion . Adula/ione. Falsa lode, lusingheria, piaceuteria, Ualiil. Affabile, cortese, civile, grazioso, di bel tratto, gen-
piagenteria, piaggiamene, Incensata, lisciamento. So tile, manieroso, tratteYole, piacevole, benigno, de-
alla lodo arrogi le carezze, dicesi blandimento. gnevole.
Atlulaior. Adulatore, che adula-, lusingatore, piaggiatore, m'abilita. All'abilità, cortesia, Irattevolezza, benignità, genti-

piacentiero, palpatore, assentatone Dicesi di colui che lezza, amabilità, dolcezza, piacevolezza, soavità ili tratto,
loda o seconda con dolcezza di paiolo l'altrui opinione, o grazia, ed anche bontà nel parlare e nel conversare.
por entrare nella grazia di lui, o ad effetto di venire àfabilment. Affabilmente, con affabilità, cortesemente, amo-
scaltramente e quasi con inganno a fine del suo pensiero. revolmente, benignamente, piacevolmente, gentilmente.
Adulò. Adulare, lodare fintamente ; lusingare, piaggiare, pla- Afaccndà e Afaccndesse. \. Facendà e Facendesse.
centare e piageotare, palpare, lisciare, incensare; e Afacesse. Affacciarsi. Metter fuori la faccia da qualche luogo

scherz. dar roselline. In m. b. lisciare altrui la coda, per vedere, come da finestra o simile, che anche direb-
cioè palliare la verità adulando. besi farsi alla finestra, ecc.
» Adulè cairttaml. Blandire, assentare, lusingare ; ed anche » Affacciarsi. Venire a faccia a faccia, presentarsi davanti a

lisciare, ecc. V. in Aduìator. qualcuno; ed anche presentarsi sempl., accostarsi colla


— per mincionè. Sojare, dar la soja. Adulare beffando. faccia, farsi avanti, farsi vedere, mostrarsi.

Aduli. Adulto. Che è giunto all'età dell'adolescenza. — per Ofendsse. V. Facesse.


» Adulto, per cresciuto sempl. Afacià. V. Facià.

Adultera. V. Faossificà. A facia a facia. avv. A faccia a faccia, a viso a viso, a fronte
Adulteri. Adulterio, adultero. Illecita congiunzione di mari- a fronte ;
presenzialmente, riscontro l'uno all'altro.

tata o di ammogliato, o delitto di chi infrange la fede A facia diseuverta. avv. A faccia scoperta, a viso scoperto,
oonjugale. a faccia aperta, a visiera alzata, scopertamente, pale-
Adulterio. Adulterino. Nato d'adulterio, o appartenente ad semente.
adulterio. » A faccia scoperta. Talora vale liberamente, francamente,
» Adulterino, met. Non legittimo, falsificato, adulterato. alla libera, arditamente, senza riguardo, senza timore
Adùltero, sost. e add. Adùltero. Chi o che commette adulterio. alcuno.
Aduna. V. Raduna. Al'àj. Strega, maga, fata, maliarda, fattucchiera, incantatrice.
Aduuanssa. Adunanza, adunata, ragunata, radunanza, ragu- Voce popolare colla quale vuoisi indicare una persona
nanza; brigata. Unione per lo più di persone. ansante, scapigliata ed in disordine nelle sue vesti a cui

;

segreta. Conventicolo e conventicola. Segreto raduna- forse corrisponderebbe meglio furia.


mento. Afait. Avvezzo, assuefatto ; adusato, abituato.
» Ciamè an adunanssa. Convocare. Chiamare, invitare per Afait. avv. Affatto, per affatto, del tutto, interamente, total-
far adunanza. mente, pienamente, compiutamente. V. A profait.
Adunè, Adunesse. V. Radunò, radunesse. » Consumè ogni cosa afait o Fé arlan d'tut. Far del resto,
Adutrinè. V. Dutrinè. far repulisti, far ambassi in fondo, far piazza pulita, con-
A economìa. V. A man. sumar l'asta e il torchio, cioè ogni cosa.
A elession. avv. A elezione, a scelta ; ad arbitrio, secondo la » Pie afait o a profait. Pigliare affatto. Parlandosi di con-
volontà. tratti, s'intende senza discernimento o distinzione, come
Aèreo. Aereo, di aere, d'aria; e talora che sta nell'aria: per vien viene.
simil. senza fondamento. A fàita. avv. A compito, per opera.
A esempi, avv. A esempio, ad imitazione. » Travajè a faita o a futura (quasi lo stesso che A bota V.).
A esse. avv. A esse, cioè fatto a esse. Denominazione gene- Stare per opera. Lavorare a fare checchessia a compito
rica di qualunque ferro ripiegato dalle due parti inverso o per opera, cioè fare un lavoro a quantità determinata.
contrario, alla maniera della lettera S. Afaità. Conciato, concio : agg. di pelle, cuojo, ecc. vale pre-
» Gambe faite a esse. Gambe fatte a esse o a balestrucci. parato colla concia, ridotto ad uso di vesti, di calzari od
Dicesi per ischerzo delle gambe storte. altro.
A eslim. avv. A stima. Secondo il prezzo dato da un perito. » Incallito. Che ha fatto il callo, duro, indurito, insensibile.
A Sui. avv. A occhio, a giudizio dell'occhio lo stesso che : » — met. Che ha formato l'abito.
a vista, cioè prendendo regola dalla vista. » — Dicesi eziandio di chi non si muta di colore pei rim-
» A occhio. Con gli occhi. proveri e simili, ostinato, indurito e talora svergognato.
;

» — Dicesi degli innesti. V. appresso: Ente a èuì. » Moslass afaità. Fronte incallita o invetriata, faccia di pal-
— duvert. A occhi aperti, cogli occhi aperti, cioè non coperti lottola, cioè che non teme vergogna.
dalle palpebre : fig. con considerazione e vigilanza, ac- Afaitè. Conciar le pelli o le cuoja. Dare ad esse la concia,
curatamente. ridurle atte ad uso di vesti, di calzari od altro.
— sarà. A chiusi occhi o ad occhi chiusi; alla cieca, cieca- Afaitesse. Incallire (n. ass.), fare il callo. Indurirsi la pelle
mente; e fig. balordamente, inconsideratamente; e ta- per fregamento o simile.
lora affìdatamente, con fidanza. Incallire, fig. Formare un che diffìcilmente
» abito si può
— vedent. A occhi veggenti, a veggente occhio, a suo veg- rimuovere.
gente, di o a veduta, in presenza, alla scoperta, pale- » Talora dicesi per Archinchesse o Cinc'messe. Affaitarsi,
semente. adornarsi con artifizio, ed anche strebbiarsi.
«fi AFA AFE

— ala vita dura, a le privassion, ecc. Ammassicciarsi. In- A fatura. V. A fatta.


interesse, maneggio,
callo. Afe. Affare, negozio, faccenda, fatto,
durarsi alle fatiche, ai disagi, farvi il

le pelli o bisogna, briga, opera, impresa, cosa.


Afaitor. Conciatore, cuojajo. Dicesi di chi concia
i

« Talora dicesi per contesa, lite, ecc.


cuoj.
Afaitura. Conciatura, conciamento. L'atto del conciare
le pelli. — adatà a mi, a chiel, ecc. Terreno da miei, da' suoi ferri ;

famelico, famulento. Che ha gran fame, che fig. cioè tale da poterne uscire a onore.
Afamà. Affamato,
patisce la fame, arrabbiato dalla fame, morto di fame. — anbrojà balord. Pateracchio, o affaraccio. Affare o negozio

imbrogliato, complicato, implicato, difficile a strigare.


Affamato, vorace, ingordo, divoratore.
i)

Esse afamà com un luv o Aveje una farti da luv. Allupare,


— da poch. V. Afarucc.
»

essere allupato, aver una fame da lupo, essere affa- — Affare


d'Stat. gran di Stato, cioè di momento, grandis-
mal della lupa. V. in Anvìa. simo, importantissimo.
mato e per ischerzo aver
»
;

Mangè da afamà. Mangiare


il

all'affamata, a foggia di chi — gramo andait. Affare o negozio spallato, cioè di esito

disperato.
ha gran fame, cioè con prestezza e voracità.
Afamè. Affamare. Indur fame, produrre eccessive^ appetito.
— publich. pi. Affari pubblici. Tutti gli interessi possibili

che uno Stato può avere a trattare o discutere colle altre


» Affamare. Levar il cibo e talora portar carestia.
;

— una sita. Affamare una città. Dicesi dell'indurvi fame,


potenze. L'ufficio in uno Stato incaricato di tali affari

dicesi dipartimento o ministero degli affari esteri.


stringendola con assedio o in altra guisa.
re- A l'è afe funi. È affar fatto, è posta ferma, è negozio con-
Affanno, ambascia, ansia, difficoltà di respirare,
»
Afan.
cluso, è punto accordato. In sign. met. vale il contrario,
spirare ansando.
Inquietudine, perturbazione o agitazione è affar fritto, ella è spacciata, ecc.
» Affanno, met.
pensiero, sollecitudine, » A l'è l'afe d'uri ora, A l'è l'afe d'eheich lira. Un coso
d'animo, ansietà, travaglio,
d'un'ora, un coso di qualche lira.
fastidio.
A nen me afe. A me non s'appartiene, a me non
«—Afflizione, mestizia, angoscia, angustia, pena, ama-
» l'è d'ii

s'aspetta, a me non tocca il pensarvi.


rezza, tormento, cruccio, strettezza d'animo, tribola-
» Ande acudì ai so afe. Andare alle sue faccende, cioè par-
zione, gravenza.
tirsi per applicare a propri interessi.,
» Afa. Dicesi dell'affanno cagionato da gravezza d'aria o so-
» Arangè fafè strada facend. V. in seguito 3' afe a s'arangio
verchio caldo che rende difficile la respirazione.
per la strà.
Afanà. Affannato, ansante, anelante, trafelato, affaticato.
» Affannato, per inquieto, agitato, turbato afflitto, ango- ;
» Aveje d'gran afe. Affogar nelle faccende, aver più faccende

sciato, trambasciato, travagliato, tribolato, accorato, che un mercato, aver più che fare che a un pajo di nozze,
essere in faccende, esser tenuto faccendoso, essere affa-
dolente.
cendatissimo.
» Affaccendato, ed anche affettato, cioè presto, celere, pre-
» Aveje ii so afe desrangià. Avere in disordine o disordi-
cipitoso.
nati i suoi affari, essere male ne' suoi affari o interessi.
» Respir afanà. Respiro affannoso.
» Cariesse dj'afè dj'aotri per lasse ii nostri. V. Pie da file,
Afanè. Affannare, dare affanno, affliggere, addogliare, tor-
sotto quest'ultima parola.
mentare, tribolare.
» D'un'inessia fene un gran afe. Far d'una bolla acquaiola
« Affannare, inquietare, agitare, turbare, molestare.
un canchero o un fistolo. Prov. che vale, d'un piccolo
Afauesse. Affannarsi, prendersi affanno, addogliarsi, tramba-
disordine farne uno grandissimo.
sciare, angosciarsi, tormentarsi, tribolarsi, affliggersi.
Accomodare o acconciare il fornajo, as-
» Affannarsi, inquietarsi, turbarsi, darsi pensiero, sollecitu-
» Fé ben ii so afe.

settare o acconciar le uova nel "panieruzzo o panieruz-


dine, travaglio, arrotarsi, agitarsi. Dicesi anche per af-
zolo accomodar benissimo i fatti suoi.
fig.
fettarsi, cioè agire con furia e con veemenza. ;

» Fé doi afeani un. Battere o far due chiodi a un caldo :

Afanosament. Affannosamente, con affanno, ansiosamente,


lo stesso che fare un viaggio e
due servizj. Prov. e va-
penosamente, turbatamente.
gliono fare più faccende in un tratto.
Afarà. fig. Infiammato, acceso, infocato, accaldato, riscaldato,
Far faccende, far delle faccende, spac-
accalorato, scalmato. Acceso in volto per soverchio caldo,
» Fé motoben d'afe.

ciare molta mercanzia, molta roba.


per eccessivo correre o per troppo operare.
la via s'acconcian
»> Talora ad imit. del frane. Affaire: affaccendato, Sfaccen-
» Fafè a s'arangio per la strà. fig. Per
some, e vale che in operando si superano le difficoltà.
le
date, pieno di faccende, di brighe, d'impacci.
Tè andait mal sul pi bel. Appunto ci è caduta la
avvampare. Accen- » L'afe a
Afaresse. fig. Infiammarsi, riscaldarsi,
gragnuola sul far della ricotta, o ci è caduto il presente
dersi il volto correndo od operando con somma premura ;

sull'uscio ; fig. il negozio si è guastato in sul buono della


affettarsi.
conclusione.
Afaron. Grand'affare, cioè d'importanza o di lucro. Affaraccio
» L'afe a l'è nen disperà. Il diavol non è brutto o nero
è pegg. d'affare.
com'è' dipinge: prov. simile a quest'altro: chi vede
si
Afarucc. Àffaruccio, faccenduola, faccenduzza, interessuccio,
diavol daddovero, lo vede con men corna e
meno nero ;

negozietto. Piccolo affare, affare di poco conto, di poco


il

cioè l'affare non è così disperato come apparisce.


rilievo, poco importante.
L'afe a va ben. Abbiamo o teniamo buono in mano: met.
A fass. avv. A fasci, a fastelli, a batuffoli, amasse, a mucchi, »

cioè l'affare è in buono stato.


in gran copia.
Om d'afe. Uomo da maneggi, da faccende, da negozio.
A fassa a fassa. V. A facia a facia. »

Om d'j'afè inutij. Factodo. Chi


simula d'avere i maggiori
A feflSCte. avv. A faccette. Dicesi di gemme o simili, la cui »

maneggi, di grandi faccende, e s'occupa di nonnulla,


il
superficie sia composta di faccie e piani diversi.

modo, a maniera, a simi- camarlingo dei nonnulla; quasi simile al seguente:


A fasson. avv. A foggia, a guisa, a
litudine, come. » Om d'ii sent afe, che i Francesi chiamano Faiseur d'af-
Ali: AFE

faucs. Faccendiere , farcendone, all'annone, sor lac- » Privawioti i'af&i o dafet^on, \. [paiìa.
Oenda, Che piglia soverchia lirica, clic Yolciiticn s'inli iga Afcssionà. Affezionato, benevolente. Che porla affezione, ba-
agni ONA.. V. Anlirojon.
in oevolenza, propenso, inclinato, dedito.
» Pie goarda i'ttHpetw uni i'ofè scabro». V. in Anandiesse. » Affezionato, per parziale, favorevole.
» Scuodcssc unt chcich ufi 1
, Pugnarsi in qualche all'are. In- » — Caro, prediletto, [avarilo.
fervorarsi o riscaldarsi ni farlo o trattarlo. Alcssionaiaiiiciit. Affezionatamente, eoa affezione, affettuosa-
» Scandr un afe. Gg. Hiscalilarc un fallo, cioè metterlo in mente, aniorcvoliiirnLc.
buona veduta, ondo altri ne resti persuaso. Afcssionè. Affezionare. Rendere affezionato.
» TiHftSSt unt un afe. Correre mia lancia. Afessioncsse. Affezionarsi. Prendere all'etto, porre amore,
« Vitina un afe. fig, Tirare il collo ad un all'are, cioè ulti- porre l'animo ad uno.
marlo, compierlo, dargli l'nlliina mano. A fcsldii. A festoni, cioè fatto a festoni.

\fè. Dicosi anche per voglia, volontà, desiderio, piacere, Afri. V. Afession.

gusto ecc.. onde avej'ti o nen avcje afe, avere o non Afet. add. Alletto, attaccato, colpito. Dicesi per Io più del
avere voglia, volontà, ecc. corpo, o di qualche parte di esso, e vale in preda a
A fé chi (jiur. V. A la fé chi giur. qualche malore, indisposto.
Alci. Fiele, e poet. l'eie. Umore gialliccio e amarissimo che » Affetto, per impressionalo.
sta in una vescichetta attaccata al fegato dell'animale. » — Intento, applicato.
e Fiele, lìg. Amarezza d'animo, dispiacere, noja. Afclà. Affettato, studiato, artificiato, ricercato, ammanierato.
» — Odio, veleno, rancore. «Affettato, per lezioso, smanceroso, smorfioso, attoso,
» Aveje ì'afèl o avella amera con cheicadun. Aver mal fiele cacheroso, svenevole, che procede con lezj, di costumi
centra alcuno, odiarlo. affettati ; anche effemminato.
» Ense senza afèl. fig. Non aver fiele, essere un buon pa- » — Simulato, finto, infinto.
staccio o un buon pastricciano, una pasta d'uovo, un «Accorato, disgustato, commosso, conturbato, colpito,
uom di miele, essere di buona e dolcissima natura. punto, ferito.
» Mangè afèl e spuè amel. Aver il fiele in petto e il mele in — ani la parura. Cacazibetto, affettatuzzo, attillatuzzo, pro-
bocca, fig. Sopportare dispiaceri ed ingiurie, ed invece fumino o profumatuzzo, cioè soverchiamente studioso di
di mostrarne risentimento, dir bene di chi ce le arreca. apparire.
Talora corrisponde al prov. avere o portare il mele in » Modestia afetà. Modestia affettata, cioè simulata.

bocca e il coltello o rasojo a cintola, cioè dar buone Parie afetà. Parlare in punta di forchetta, favellare sul
parole e tristi fatti. quinci e sul quindi o in sul quanquam, andar per la
» Pi amer eh' l'afèl. Più amaro che '1 fiele, cioè amarissimo. cima degli alberi, cioè parlare troppo squisitamente e
» Un poch d'afèl a fa unì amer motoben d'amel. Poco fiele con affettazione.
fa amaro molto miele : prov. di chiaro significato. » Stil afetà. Stile affettato, cioè stile ricercato, appuntato,
A fer e leu. A ferro e fuoco : avv. co' verbi mettere e an- pomposo, gonfio.
dare, vale essere distrutto per violenza di ferro e fuoco. Afetassion. Affettazione, affettamento, artifizio, studio ricer-
Afermà. Affermato, asserito, attestato. cato, soverchia squisitezza sia in atti, che in parole.
Afermativ. Affermativo e affirmativo, affermante, che afferma. » Affettazione, smacio e smagio, smanceria, lezio, leziosag-
Afermativa. Affermativa, contrario di negativa; affermazione, gine, smorfie, moine.
affermamento, asserzione, lo affermare, lo asserire: e » Abondè d' afetassion. Cascar di vezzi, abbondar d'affetta-
con più forza asseveranza, asseveramento. zione femminile.
Afermè. Affermare. Esprimere che si tiene per fermo, asse- » Con afetassion. Con affettazione, affettatamente, con ec-
rire, sostenere o dichiarare
per vero; contr. di negare. cessiva squisitezza, con sommo studio, con soverchio
— costantement. Asseverare, affermar costantemente. artifizio.
Afesse. Affarsi, confarsi, convenir bene, attagliarsi, accomo- Vestisse con afetassion.
» Affettarsi, affiatarsi. Adornarsi
darsi, adattarsi; tornar bene, quadrare, calzare, conso- con artifizio, proprio delle donne.
nare, corrispondere. Afelè. Affettare. Usare soverchio artifizio, cercare in ope-
» Dicesi talora per Assuefesse. V. rando troppa squisitezza.
~a so gust. Confarsi, attagliare, quadrare, attalentare, » Affettare. Imitare, sforzarsi di dire, di fare, di rappre-
andare a talento, a sangue, a pelo, a genio, soddisfare. sentare i modi, lo stile, ecc., altrui.
» Afesne. Addarsene, avvedersene, accorgersene; penetrare. «—Nel sign. dell' Affecter de' frane. Far mostra, pompa,
Talvolta per ombrarsi, pigliar pelo, entrare in sospetto. ostentare.
» Nen afesse o desdì. Avvenirsi come al bue a far santa. Si » Accorare, commuovere, far impressione melanconica e
dice proverbiai, di chi si pone a fare alcuna cosa, che dolorosa nell'animo, disgustare, affliggere, colpire.
non gli s'avviene.
» Afetesse. Affettarsi e affamarsi. Adornarsi con artifizio ;
Afession. Affezione, affetto, amore, benevolenza, dilezione, proprio delle donne.
attaccamento; propensione, inclinazione, pendenza o » — Accorarsi, affliggersi, commuoversi, provar dispiacere,
tendenza. disgusto di alcuna cosa, disgustarsi, gravarsi, turbarsi,
» Affezione. Stato morboso del corpo o di alcuna delle sue
risentirsi, offendersi.
parti: onde si dice affezione isterica, ipocondriaca, in-
»
— per un nen. Essere schizzinoso, delicato, puntiglioso,
fiammatoria, reumatica, nervosa e simili. facile ad accorarsi.
— contagiosa a la pel. Pruzza (Med.). Riscaldamento,
ossia A fete. avv. A fette, e
.

per estens. a pezzi.


affezione cutanea contagiosa.
» Tajè a fete. Affettare, tagliar a fette. Dicesi non solo in
» Con afession. V. Afessionatament.
senso proprio, ma anche figurato, ed è anche lo stesso
» Pressi d'afession. V. in che far rocchi o salciccia, o ciccioli di uno.
'

AFI
24 AFl

Affilatura. Affilatura. Assottigliatura del


taglio di rasoj e d'altri
Afetuos. Affettuoso', pieno d'affetto,
amoroso, benevolo.
strumenti di taglio
Affettuosamente, con affezione, con modo affet-
ferri e
Afetnosàment.
Dare assottigliare il taglio, rimetter in
benevolenza, amorevol- Afilè. Affilare. il filo,
tuoso, benevolentemente, con
cordialmente. taglio, arrotare; aguzzare, appuntare.
mente, teneramente,
Afiliassion. Affiliazione. Spezie di adozione fatta
da un corpo
A feu. avv. A fuoco, col fuoco o per via di fuoco.
religioso relativamente ad un altro corpo. Usasi ancora
» Sonè a féu. V. in Few.
per aggregazione di un individuo in qualità di membro
avv. col verbo andare.
A feu e a fiama. A fuoco e fiamma:
paesi e luoghi interamente distrutti per la vio- a qualche società, ordine o corpo.
Essere i

E per simil. andare in rovina, in A fin. avv. A fine, affine, con fine, con animo, con intenzione.
lenza degl'inimici.
precipizio.
— d'ben. A fine di bene, per bene, a buon fine, ad onesto
fiamma, rovinare fine, con onesta intenzione.
» Bidè a feu e fiama. Mettere a fuoco e
Ann eh'... cong. Affine, affinchè, affinechè,
a ciò, acciò,
Afin,
abbruciando.
acciocché, a voler che.
feui a feui. avv. A foglio a foglio, a foglio per foglio; di-
A
Afinà. Affinato, assottigliato, aguzzato.
stintamente, minutamente.
« Affinato, raffinato, perfezionato,
purificato.
» A foglio a foglio, a foglio per foglio: per simil. a falda a
raffinatura.
fàoda a fàoda. Afinainent. Affinamento, affinatura, raffinamento,
A
falda, a suolo a suolo. V. per
foglie, con lavoro che L'arte con cui si purifica e si perfeziona una cosa
A féuje. avv. A foglie, a maniera di
renderla più purgata e dicesi di metalli, dello zuc- :

rappresenta fogliame.
Dicesi di drappo di fondo chero, ecc. Purificazione, perfezionamento.
A fìame. avv. A fiamma o a fiamme. Talora
il rosso che di- Afinatura. Affinatura, raffinatura, assottigliamento.
bianco o simile, sopra di cui campeggia
dicesi per Afinatncnt. V.
cesi anche fiammato. parente
Affine (v. lat.). Prossimo, vicino; e propr.
Afibià. fig. Addossato,
apposto, imputato, accagionato, attri- Afine.
per affinità. V. A finità.
buito a torto.
» Affine, analogo, somigliante, corrispondente.
ArtMameiit. V. Afìbiura. assottigliare,
imputare, accagionare, at- Afinè. Affinare, "raffinare, ridur fino, sottile,
fig. Addossare, apporre,
Afibiè.
carico o taccia. aguzzare, far pungente.
tribuire a torto, caricare, dar
perfezione, purifi-
o caricarla a uno, accoccargliela. » Affinare e raffinare: met. condurre a
» A/ibielaaun. Affibbiarla
cosa falsa ingannandolo. care, purgare.
Dar ad intendere altrui
Annesse. Affinarsi met. divenir puro, acquistar perfezione.
Imputazione, accagionamento, carico, taccia,
:

Afibiura. fig.
parentela che si forma
Afinità. Affinità, prossimità; e propr.
attribuimento di colpa. cioè fra 1
fidato all'altrui fede. fra due famiglie col mezzo del matrimonio :

Afidà. Affidato, assicurato, e reciprocamente fra


parenti della donna e suo marito;
» Affidato, consegnato, commesso, dato in guardia, in cu-
moglie. Sebbene, anziché vera
quelli del marito e la
stodia, raccomandato. legame
parentela, sia piuttosto un vincolo prodotto dal
fido.
» per Fidai. Fidato, fedele, leale,
indissolubile che passa fra il marito e la moglie, per cui
sull'altrui fede.
Afidament. Affidanza, fidanza, fiducia presa j

commettere all'altrui fede. i parenti diventano comuni. ; ;

Afide. Affidare, fidare,


L'affinità, secondo il diritto canonico, nasce da qualsivoglia
» Affidare, consegnare, porre in
custodia, dare in guardia, » ]

quindi la distinzione dell'affi-


raccomandare. naturale congiungimento : ;

in cura, depositare, deporre;


aiti legittima ed illegittima: la
prima sorge dalla con-
Afidesse. Affidarsi, fidarsi, confidarsi. dalla congiun-
maniera di spicchi. giunzione lecita del matrimonio ; l'altra
A fiesche. avv. A spicchi, a
diverso.
zione illecita di due persone di sesso
A avv. A filo, per taglio.
Convenienza, simiglianza, parte-;
fil.
,» Affinità (Chim. e Fis.).
» A filo,a dirittura, dirittamente. forza che tende,
cipazione, unione/Specie d'attrazione o
» — met. Appuntino, esattamente, con precisione,
a pen-
o combinarli
ad unire gli atomi di differenti sostanze,
nello, a pelo, a penna e calamajo, con perfezione, con
e congiungerli fra loro più o meno tenacemente, se-
maestrìa, ottimamente.
— dopi. V. in Fil.
Specie di alleanza che^con-
condo la diversa loro natura. .

— d'spa. A fil di spada: avv. co' verbi


mettere, mandare o -spiritual.
lo servono di pa-
Affinità spirituale.

traggono col loro figlioccio quei che


simili, vale fare macello, strage. che col padre e
battesimo, non
e drino e di madrina al
» Ande a o per fil. Andare a filo, seguitare la dirittura; ;
colla madre del battezzato.
della sino- _

proverbiai, andare per filo di sinopia o pel fil guisa di


p
bocchi o
conformato a
cioè dirittamente. Toltala met. dal segno
che fanno A fiòch. avv. A fiocchi, cioè
pia,
intinto nella sinopia (spe- bioccoli.
i segatori sui legnami col filo
nel primo sign.
colla sega. Afiolì. add. Adottato. V. Adotà
cie di terra rossa), per andar diritto
Ricever alcuno per suo figlio, in-
— fig. Andare per filo e per segno, cioè con intera esattezza. Afiolisse un. Adottar uno.
famiglia e destinarlo alla sua sue-
a eorda, a livello, serirlo nella propria
» Esse a fil.
Cordeggiare, essere a filo,
C6SS10n8
a dirittura. Alla superficie dell'acqua,
acuto, aguzzo. A fior d'acqua, avv. A fior d'acqua.
Afilà. Affilato, arrotato; tagliente ;

"
tagliente, che taglia e fora, che a galla. „ , „
» Lenga afilà. fig. Lingua della
.

terra
A fior di terra, alla superficie
serpentina, pungente, A fior d'tera. avv.
taglia e fende, lingua tabana,
e talora terra terra, cioè
rasente o lunghesso la terra.
maledica, mordace, fracida, mala o cattiva lingua. cartello, bando, notifica-
Afiss. sost. (v. dell'uso),
Affisso
Moslass afilà. Volto affilato ; vale asciutto,
scarno, magro ;
»
affigge ne' luoghi pubblici;
anche avviso al
zione che si
e per beffa, viso di stecco.
per diritto, pubblico.
» Nas aplà. Naso affilato, sottile : talvolta dicesi
attaccato, congiunto.
Aliss. add. Affisso, affitto,
ben fatto.
\l I.
AIO 95
A fissa V. Afiat.m, » - l'er siin coheorrimento di molte per une mi gran
Alìssò affiggere. Peri» un affisso, attaccar! un cartello o quantità I mercanzie che arrivano o sono recate in
simili
qualche luogo.
Alìl. V. Fu. Annoili. Affluente, che
affluisce, ohi abbonda, abbondante.
» Ca a" afìt, Casa da pigione. A lincili sost. Affluente.
Luogo in ci un fiume oade in un
• Di un ii/it. V. .!///,'• nel primo sigli.
altro
• /'/('•
an afìt. V. .!///<• nel sccomlo sigli. A 11 ni. Affittire, alllùei-e, abbondare, soprabbondarc, ridon-
Alita. Affittato, dato in affitto o a fitto , allogato, locato dare, traboccare.
(v. dell'uso), appigionato.
» — Concorrere.
• Trininoli tifila, l'ossessiono, fattoria, tenuta di beni o Aflnss. Afflusso, affluenza, ridondanza.
Concorso di umori nel
poderi dati altrui in affitto, che Bolognesi dicono
i
fitta- corpo animale.
ressa o affittaressa.
Afoà. Arroventato, roventato, fatto
rovente, affocato.
Afilabil. Affittovole, che può affittarsi. » Arroventilo, divenuto
rovente, infuocato, ignito.
Afilameut. Locazione, allogazione, appigionamento,
affitto. Afoè. Arroventare, roventare, far
rovente, affocare'.
Aflla>ol. Fittajuolo, affiUaj.uolo, affittuale, affittuario: e nel- Afocssc. Arrovcntire e arroventici,
divenir rovente, in-
l'uso anche locatario, littahile. Chi tiene a fitto le altrui fuocarsi.
possessioni. L'opposto di fittajuolo, ecc., è affittante, Afona. Affogato, soffocato, soffogato.
affittatore, e secondo l'uso locatore, allogatore,
cioè colui Dicesi talora fig. per A farà. V.
»>

che dà a fitto.
Esse afogà da
• Dicesi altresì conduttore (T. far.) colui che
»
f afe. Affogar nelle faccende, averne mol-
prende in af- tissime.
fitto i beni altrui, ma soltanto in
opposizione a locatore, Esse afogà da la sé. Affogar di sete. Aver
»>

che è quegli che loca o dà a fitto un podere, grandissima sete.


un'abi- Afogament. Affogamento, soffogamelo: met.
tazione, ecc. oppressione, e
per estens. fatica, movimento, sforzo
» Pigionale o pigionante chiamasi poi colui che violento, impe-
abita nella tuoso o straordinario, ma di poca durata, che opprime
casa altrui tenuta a pigione da non confondersi
con in-:
od impedisce il respiro.
quilino, sebbene usato da taluni frequentemente
in questo Afoghesse. Affogare, morire per soffogazione ; e per simil.
significato; che vale sempl. abitatore nel
suolo altrui. farqualche fatica straordinaria da esserne
L'opposto impedita o
di pigionale è appigionatore, cioè colui che dà •. chiusa la respirazione; riscaldarsi, pigliar
a pigione. foga.
Afojè. Cartolare. Numerare fogli o
i porre i numeri alle carte
»Afitavol dapràe da vis, afitavol da paradis. prov V de' libri.
in Ris.
Afolà. Affollato, concorso in folla.
» Teren an man a nafitavol, teren an boca al diavol.
Chi Afolament. Affollamento, folla, concorso, folta,
affitta, sfitta. calca, stretta,
Dettato veritiero in genere, ancorché non moltitudine di gente.
in ogni circostanza.
Afolesse. Affollarsi, affollarsi, stormeggiare,
Afitè. Affittare, fare stormo, con-
dare a fitto,
a pigione, locare, allogare a fitto
; correre affollatamente; strignersi la gente,
ed anche senapi, allogare, appigionare. urtarsi in folla.

— A fond. aw. A
fondo e affondo, nel fondo ; contr. di a
galla.
o Pie an afìt. Pigliare o prendere in affitto o a fitto, torre a » met. A fondo e profondamente, per
pigione e secondo l'Alberti
compiutamente, per-
; anche affittare, appigionare. fettamente, interamente, affatto
Chi a sbianchisi ; sottilmente, diligen-
» la ca a veul afitèla. Chi imbianca la casa temente.
la vuol vendere o appigionare proverbiai, e fig., e vale
:
» Ande a fond. Andare a e al fondo, a picco,
che le donne le quali oltre al convenevole affondare
si azziniano sommergersi; annegarsi.
(n. ass.),
e si raffazzonano, lasciano dubitare
della loro onestà. Ande a fond d'una cosa. met. Andare a o
»
Tome al fondo d'una
» afitè. Raffinare, riallogare.
cosa, andarne alla radice, volerne sapere
Adige. Affliggere,
il vero, appro-
dare afflizione, addogliare, travagliare, fondirla.
amareggiare, accorare, addolorare, angosciare, cru- Mandò a
» fond. Mandare a fondo, a picco, affondare, som-
ciare, attristare.
mergere.
Aflicjesse. Affliggersi, prendersi afflizione, darsi affanno,
at- » Saveje una cosa a fond.
fig. Saper una cosa a fondo, sa-
tristarsi, addolorarsi, accorarsi,
angosciarsi, tribolarsi.
— Afltgenise as ripara nen ai mai. Niun pensiero pagò mai
perla bene, averne perfetta nozione.
Afonìa. Afonìa (T. med.). Mancanza di voce che
debito. Prov. e vale che per affliggersi accade in
non si ripara al alcune persone per qualche malattia, per cui gli
male. organi
destinati alla formazione della voce non sono
Ailission. Afflizione, affliggimene, più atti a
affanno, pena, travaglio, questa funzione.
tribolazione, dolore, amarezza,
angoscia, tormento; me- Aforism. Aforismo. Massima o regola generale, ovvero breve
stizia, tristezza, melanconia.
sentenza che comprende grandi e molte materie in
Aflit. Afflitto, mesto, tristo, dolente; doglioso, po-
accorato, ad che parole : ed è T. usato tanto nella medicina che nella
dolorato, travagliato, tormentato.
giurisprudenza. Nel numero del più, aforismi, assoluta-
Aflitiv. Afflittivo, affliggitivo. Che affligge, che induce mente
zione.
affli- nresi s'inlunrlnnn
presi, s'intendono Ai quelli rrT«v^„„„*„
di minili d'Ippocrate.
A forma, avv. A forma, in forma, a foggia, a guisa.
*Pena aflitiva. Pena afflittiva, vale pena corporale A forssa. avv. A forza, per forza, forzatamente.
Afluenssa. Affluenza propr. concorso
:
soprabbondante di un A forza, per virtù, per
illudo in qualche parte.
» mezzo, mediante.

» Afluenza, vale anche copia,


— A
d'bóte. forza, a furia, di percosse, cioè
percuotendo for-
profluvio, soprabbondanza, zosamente.
ridondanza, fonda, cioè eccesso
chessia.
di abbondanza di chec- — d'vent. A forza di vento, per impeto di vento,
per forza
che faccia il vento.
Gran Dizion. Piem.-Ital.
Voi. I.
AFU AGA .

26
V. Fumighè.
A forssiori. avv. Con maggior o più ragione, tanto più, tanto Afuniighè. àme-
via più. A fur e mesur. avv. Dizione pretta francese (au fur et
maggiormente, vie maggiormente, vie o
mano in mano,
asserire costantemente, soste- siiref. A misura che, secondo che, di
Afortì. Asseverare. Affermare,
nel tempo che.
nere e dichiarare per vero.
A fus. avv. A fuso. Fatto a foggia di fuso, affusato.
Afortì. add. Affermato, asserito
costantemente.

A fusone. Forse dal lat. Fuse o Fusim o ad A fusa. V. A foson.


A foson. avv. In architett. agg. di
ribocco, in chiocca, abbondantemente, in Afusa. Affusato. Fatto a foggia di fuso.
elfusionem. A in su,
colonna, cioè quella che è assottigliata dal terzo
gran copia, a bizzeffe.
raccapriccio; brivido, ri- che anche dicesi diminuita.
Air. Orrore, terrore, spavento,
» Fusiforme (T. de' bot.). Agg. di quelle radici che hanno
brezzo. appena radicelle,
la figura di cono inverso, ed hanno
Afradlesse. Affratellarsi. V. Fradlesse.
come la rapa, la carota, ravanello.
Afrancà. V. Afranchi add. »''' il

affrancazione A gagi. avv. A paga, a salario, a stipendio.


Affrancamento (v. dell'uso),
Afrancament. con mercede pattuita
che dispensa da al- » Stè a gagi. Stare a salario. Operare
francazione. Esenzione, privilegio
di un tanto al mese.
cuna obbligazione. e dicesi per lo più di
Pagamento del A gala. avv. A galla, sulla superficie ;

» Affrancamento e affrancazione (T. de'leg.).


annua pre- liquido.
liberarsi dal cànone o da altra
prezzo per contr. di stare a
» Stè a gala. Galleggiare, stare a galla:
sostenersi sull'acqua a guisa di galla la
— SU lètere. Francamento e francatura. L'atto di francare
fondo ; cioè
quale, siccome leggerissima, non dà in fondo.
spesa che perciò si paga alla posta.
le lettere, e la Di-
» Vnì a gala dai o tre volle prima iniè. Dare i tuffi.
affrancato, fatto libero, liberato.
Afranchì. add. Francato, prima di morire tor-
cesi di coloro che affogano, i quali
» Francato. Esentato,
esenzionato, liberato dall' obbligo.
Far franco, libero, liberare. nano alla superficie dell'acqua due o tre volte.
Afranchì. Affrancare francare.
esentare esenzionare, dare esenzione, di- A galossà. V. A pala.
» Affrancare
,
,

(Dela). Dare o darla a o alle gambe. V. Batessla o


A ganbe
spensare da alcuna obbligazione.
Fessh,
» — e francare, per assicurare.
A gambe levate o alzate, cioè col capo al-
— Francare
le lètere.
Esentare le lettere. chi le riceve dalia A ganbe
Ande a ganbe Iva.
Iva. avv.
l'ingiù. "V.
pagandola
della posta, ehe manda. colui le
spesa
con gareggiamento, con emulazione.
— un'opera. Francare un'opera. Farla esente d'ogni di- A gara. avv. A

gara,
Ande a gara. V. in Ande.
spendio. villanie, pa-
esimersi, esentarsi. Agas et bagas. Contumelie, ingiurie, improperj,
Afranchisse. Liberarsi, sottrarsi, onde Di agas et bagas, dire cose
role oltraggiose, ecc.,
A fresco: avv. col verbo dipingere, cioè sull'into-
A fresch.
di fuoco, dir cose da chiodi ; cioè dir tutto il male pos-
naco non rasciutto. atte per lo più a scre-
sibile, ogni sorta d'ingiurie, ecc.,
dipinge a fresco.
Pitor a fresch. Frescante. Pittore che

una persona.
ditare e a diffamare
avv. Rasente, a pelo. V. Abròa.
A fris. Acacia e falsa gaggia {Robinia pseudo acacia).
(Bot.).
sopruso, Agasìa
Afront. Affronto, insulto, oltraggio, adontamelo, furono por-
Albero spinoso, le prime semenze del quale
ingiuria, contumelia, villania. dal sig. Robin nel 1600 circa.
assalto. tate a Parigi dall'America
Affronto, affrontamento, aggressione,
moltiplicossi assai bene e cresce rapidamente,
»

» _ Scontramene, incontro.
Dopo esso
ed alzasi persino all'altezza di 15 metri.
Col fiore d'a-
in faccia, in
front, avv. A fronte, dirimpetto, di rincontro, rinfrescante.
ft
cacia si fa un siroppo piacevole e
presenza. consimile
» Gaggìa {Acacia farneciana). Arboscello spinoso
front, avv. A fronte a fronte, a petto a petto, a solo
A front a precedente, dalla sua piccolezza in fuori.
Le sue foghe
al
a solo, rincontro l'uno all'altro. a capolino,
sono piccolissime é d'un verde cupo ;
i fiori

front deseuvert. avv. A fronte scoperta, a visiera alzata :

fine del-
A quasi sessili, gialli, odorosi. Fiorisce verso la
vergogna o timor di checchessia.
fig. "senza rimorso, S. Domingo, d'onde fa
l'estate. È indigeno nell'isola di
assalito a fronte.
Afrontà. Affrontato. Assaltato, Roma nel giardino del cardinal Farnese nel
portato a
oltraggiato, ingiuriato, offeso.
y, Affrontato. Insultato, _
Mimosa farneciana di L.
a faccia a 1611. Corrisponde alla
a fronte a fronte,
Afrontè. Affrontare. Incontrare suscitato, eccitato, incitato,
Aqassà. Stuzzicato, stimolato,
mosso, spinto, indotto
instigato, provocato, aizzato,
;

assalire a fronte, correr addosso,


» Affrontare. Assaltare,
solleticato, dileticato, allettato.
alla volta di chicchessia, per lo più con animo
andare desideri. Agazzare (n.
»£sse agassà a Vultim grado dal
risoluto di offenderlo. stizzarsi per cagion di cosa che si
ass.). Ardentemente
trovarsi, essere a fronte.
Afrontesse. Affrontarsi. Venire,
dìBsidcrsL.
» Affrontarsi, venir alle prese.
stuzzicamento, stimolo, instiga-
Aqassament. Eccitamento,
» —Abbattersi.
raento, provocamento irritamento. Talvolta alletta- ,

orrendo, orribile, terribile.


Afròs. Spaventevole, spaventoso,
mento, allettativa, attrattiva; lecchetto.
guadagno, a cambio, a ,

A frut. avv. A frutto, a interesse, a stuzzicante, aizzante, -aiz-


Aqassant. Eccitante, stimolante,
censo, a usura. e per lo più allettante, seducente,
zante, provocante :

od ulceri superficiali bian-


Afte (pi.). Afte, grancie. Pustulette che induce a voglia, a desiderio.
che muove, che alletta,
alla lingua ed
castre che vengono nella bocca, al palato, che titilla, che pizzica
Vellicante, titillante, che vellica,
alle gengive, che sono accompagnate
da un calore ab- ,,

o induce pizzicore.
brunante. lu-
nel- » Sguard agassant.
Sguardi eccitanti, e talvolta sguardi
Lavetta. Carretta da cannone; e
Ahi. Dal frane. Affùt.
singhieri.
l'uso ormai generale affusto.
AGE AGI 27
Aliasse. Eccitare, Incitare, instigare, stimolare, BUBcitare, AjjeM.icssa agevolézza, agevolamento, bollita ; alleviamento,
provocare, aizzare; pungere.
scemamente di pena o di fatica: e con più terza favore.
i Eccitare, stuiiJcare, solleticare, titillare, vellicare. « Agevolezza, affabilità, piacevolezza, corte
>> — Muoverà, (filettare, ditetidare, Invitare con piacevolezza, » - Facile intelligenza,
la.

chiarezza,
aHeeoornìre, indur voglia. i Fé &'afevohhe. Fare agevolezze, cioè dar
— l'aptìt. Accendere, aguzzar^ destare, svegliare l'appe- volare.
faciliti, age-

tilo, alfeccornire.
Agcvolmeiit. Agevolmente, con agevolezza, senza difficoltà,
Agite; Agata (Minerai.). Pietra preziosa, ed è una specie di facilmente, di bello.
selee più dura che non è la ennmne, e di varj
colori, Aghcr. sost. Ag>o. Sugo che si spreme dalla polpa de' limoni
che trovasi in diversi punti dell'antico continente.
Le e di altri agrumi.
agate ricevono varj nomi secondo diverse loro qualità.
le
» Agro : nell'uso dicesi pure per agrezza, qualità
del sapore
L'orientale è la specie più apprezzata, composta princi-
di simili frutti.
palmente di calcedonia, corniola ed eliotropio e serve
; Agher. add. Agro, acro, acerbo, aspro, brusco:
agg. di uno
pe' lavori di commesso, scatole, impugnature e simili. de' sapori contrarj al dolce; proprio delle fruita non
A «jatagnào. avv. Carpone, carponi, carpando; cioè cammi-
ben mature: dicesi anche del vino.
nando colle mani per terra, a guisa d'animale quadru-
» Agro (T. di ferriera): agg. di quella vena che
talvolta in-
pede.
contrasi nel ferro, che si stritola e non serve che a fare
» Ande a gatagnào. Andare in quattro, cioè carponi.
polvere da scritto ed in generale di
; tutti i metalli che
A Catalin, a gatapròcc. V. .4 baticóle.
vanno in pezzi sotto il martello.
Agavessè. V. Stessè.
Anemia. Agenda
» — met. Brusco, aspro, duro, arcigno, inaffabile,
intrat-
(v. frane). Da varj anni si dà questo nome tabile, di mal umore; mordace, pungente.
ad alcuni almanacchi, ne' quali per ciascun giorno
vi è » Fer agher. Ferro agro, vetrino, crudo, che per non esser
uno spazio ove si possono annotare quelle cose che
più dolce facilmente si rompe.
occorrono.
» Vos agra. Voce stridula, cioè troppo acuta
e penetrante
A genio. A genio: avv. col verbo andare, vale a talento, a opposto di melodiosa, e come suol dirsi
;

pastosa.
sangue, all'animo, a cuore, e in m. b. a pelo; cioè pia- Agher d'seder. Agro di cedro; cioè agro di cedro,
di cedrato
cere, attalentare, aggradire, tornar a grado,
soddisfare. o di limone, acconcio e bollito con
zucchero ecc.
Agenssìa. Agenzìa. Ministero di agente, attorìa, azienda, » Acqua d' agher d' seder. V. in Aqua.
amministrazione. Vestì d'agher d'seder. Foderato
»
di tramontana, spogliaz-
» Agenzìa, castalderìa, fattorìa. L'uffizio di un castaido in zato in zendado. Dicesi per ischerzo
o beffa a chi indossa
una possessione.
un abito assai leggiero, e segnatamente
in tempo di
Agent. Agente. Dicesi di colui che fa o tratta negozj altrui.
i freddo; che
Francesi direbbero un habit de vinaigre.
i
» Agente, fattore, castaido.
Agherlet. Agrigno, che ha dell'agro,
— d'eanbi. Agente di cambio o di banco o
agente cambista. betto.
agretto, addetto, acer-

Gli agenti di cambio sono pubblici


uffizioli eletti dal Go- A gheuba. avv. m. b. A credito, a credenza, senza sborso
verno per servire di mediatori tra i commercianti
e i istantaneo del danaro.
non commercianti, in tutto ciò che concerne le negozia- Aghi. Ghiro, detto ratto dormiglioso.
zioni degli effetti pubblici.
Animale salvatico, di
grandezza
— diplomatich Agenti diplomatici. Funzionari accre-
(pi.).
nocchiuta,
e di colore

il
simile
quale senza mangiare dorme tutto
al topo, ma di coda pan-

ditati da un governo presso una potenza straniera, il verno


con e si desta in primavera.
missione attendere alle relazioni politiche che sussi-
di
» Grass com un aghi. Tutto sugna, grasso
stono fra pinato, o bracato,
due Stati, e di vegliare agl'interessi di cui
i
molto grasso.
sono mandatarj come ambasciatori, ministri plenipo-
:
A ghisa gat. avv. A guisa o a modo de' gatti,
tenziarj, incaricati d'affari, ecc. a quattro
gambe, a striscioni e simili: fig. con ogni possibile
Agent. Agente (T. Tutto ciò che agisce e opera sopra
filos.).
sforzo, con tutto l'impegno, in ogni
una cosa o che colla sua azione vi reca qualche maniera.
cambia- » Butesse a ghisa gat. fig. Mettersi coll'arco
mento; opposto dell'osso, non la
di paziente.
perdonare a fatica, lavorare a mazza e stanga,
A gerb. avv. A sodo, _ aguzzare
incolto: agg. per lo più di terreno. i suoi ferruzzi, arrabattarsi, industriarsi, lasciar nulla
A gest. avv. A gesti, a segni, a cenni.
d'intentato, far ogni sforzo, adoperarsi
Aget. Aggetto, in ogni modo.
sinon. di sporto; e s'applica a tutto ciò che Agì. Agire, fare, operare, essere in azione,
in moto; lavorare.
in un muro o
un monumento sporge infuori della
in
» Agire. Fare il suo effetto, operare, influire.
linea principale che corre d'alto in
cornici, le mensole, le bozze o bugne
basso. Tali sono le » — per A sagiss
trattare. d'ia salute, si tratta della sa-
e simili. A lute. s'agiss d' saveje, si tratta di sapere.
Agetiv. Aggettivo, addiettivo e adiettivo,
Epiteto. Dicesi di
aggiuntivo, aggiunto; » — per Comportarsi, maneggiarsi da... Agì da omd'onor,
nome che non si regge da sé, ma si agire, comportarsi, maneggiarsi da uom
d'onore.
accoppia col sostantivo, dichiarandone la
renza od essenza.
qualità,' diffe- — con la testa ant'el sach. fig. infilare
gli aghi al bUjo,
operare o fare a stampa, cioè senza attenzione,
Agevol. Agevole, spedito, operare
comodo, facile a fare o chiaro ad a casaccio, andare colla testa nel sacco.
intendere. — -
da mat. Dar nel matto, aver il cervello sopra la
berretta,
Agevola. Agevolato, reso agevole, facile.
giuocar ai rulli, operar senza ragione.
Agevole. Agevolare, facilitare, fare
appianare, levar gì intoppi, dar
agevole, render facile, — Agiss ben e lassa eli tuti a dio. Legala bene e
lasciala
modo di poter fare. trarre: detto fig. che vale: accomoda bene le cose, e
» Agevolare, ajutare, dare appoggio, dar mano, porgere seguane che può.
ajuto.
Agian. Ghianda. Il frutto degli alberi ghiandiferi, come ro-
AGI AGI
28

Le ghiande del Cerro diconsi » Aggiunto, per circostanza.


vere, quercia, leccio, ecc.
più propr. Cerre. .
» — Nell'uso e specialmente negli affari civili, vale collega,

calice del fior femmina uffìziale, ministro, il quale venga associato ad un altro
» Cassili d'j'agian. Cupolino. Il

del rovere, quale maturando e sec- per ajutarlo e concorrere seco nelle funzioni del di lui
della quercia e il

uffizio.
cando, diviene simile ad una coppella o ciotolina.
Agiont. add. Aggiunto; accresciuto.
» Erbo eh' a fa d'agian. V. Agian.
covo, nel nido; e per simil. a letto.
» Aggiunto, giunto, congiunto.
A giass. avv. A
» A covo : fig. all'impensata, all'improvvisa, in fragranti, » Man agionte. Mani giunte.
» Parent agio?it. Parente per affinità, affine.
a tempo, opportunamente.
a covo. Prenderla o Agionta. sost. Aggiunta, giunta, arrota, aggiunzione, aggiu-
» Pie la levr a giass. Pigliar la lepre
gnimento, accrescimento, aumento; sovrappiù; e talora
trovarla ferma: e met. dicesi anche delle persone.
ab- arrogimento, lo arrogere. V. Agionse nel secondo sign.
» Trovè chaicadun a giass. Trovare alcuno a covo fig. :

chi che sia appunto in acconcio dei » Aggiunta, per appendice; cioè cosa accessoria, che si ag-
battersi a trovare
"giugne ad un'altra da cui dipende e significa per lo :

fatti suoi.
visibilmente più supplimento che si aggiunge ad un'opera. Talvolta
A gieùg deseuvert. avv. A giuoco scoperto:
fig.
ancora dicesi per correzione, ed in questo caso vale
alla "scoperta palesemente, manifestamente, a occhi
,

rimessa.
veggenti, evidentemente.
Impegnandosi ostinata- Agionta, agiontè. V. Agiont add. e Agionse.
A gieugn d'testa. A scesa di testa.
mente in alcuna cosa, sforzandosi onninamente per ot- Agiontiv. sost. Aggiuntivo. V. Agiont sost.
Agiontiv. add. Aggiuntivo. Atto ad aggiugnere.
tenere l'intento.
Del pari, a pari, a o in parità, Agionto. "V. Agiont sost.
A gieugh ugual, avv. e fig.

con forze uguali, con mezzi uguali, con pari


merito, A giornà. avv. A giornata, alla giornata, per tutta la gior-
nata, giornalmente.
agguagliatamente.
A cavalluccio, a cavalcioni, a » Ande travajè a giornà, andare per opera, cioè a lavorare
A gigiò. avv. (v. fanciull.).
ad anche a lavorare a giornata,
altrui per prezzo. Dicesi
cavallo.
membra, facile al salto cioè per un tanto al giorno : il che intendesi da levare
Agii. Agile, che ha agilità, sciolto di
al tramontar del sole.
al corso, leggiero, svelto, snello, destro, disinvolto.
muoversi, prontezza di membra, Agiornà. add. Aggiornato, cui è assegnato il giorno, prefisso
Agilità. Agilità, facilità di
leggerezza. il termine. Dicesi talvolta per differito, prorogato, ri-
scioltezza, sveltezza, destrezza, disinvoltura,
una quantità di note, messo ad altro giorno, assegnato ad altro tempo; ed
» Agilità (mus.). Esecuzione rapida di
anche sospeso.
più o meno grande.
Agiornament. Aggiornamento. Secondo il diritto civile frane,
snellamente,
Agilment. Agilmente, con agilità, con isveltezza,
vale citazione, ed è un atto col quale l'usciere denun-
leggiermente, scioltamente.
dà o zia a qualcuno la dimanda che una persona fa contro di
Agio. Aggio (T. di comm.). Quel vantaggio che si si

lui in giustizia; e lo cita a comparire in un giorno deter-


riceve nel cambio delle monete.
profìtto, gua- minato dinanzi al giudice.
» Talora dicesi sempl. per utile., vantaggio,
» Aggiornamento è altresì T. di diritto politico, e dicesi di ;

dagno.
un corpo qualunque deliberante, il quale abbia aggior- •

tempo, campo.
Agio. Agio, comodo, comodità, opportunità',
suo comodo, con nato tale o tal'altra discussione, e vale adire, che l'ab-
» Aavv. A suo bell'agio,
so bel agio. a
bia rimandata ad altro giorno in questo caso equivar-
:

tutto il suo comodo.


prorogazione, dilazione, allungamento di tempo,
rebbe a
» Aveje agio a cheicosa. Aver agio a far checchessia, j

tempo, op- Agiornè. Aggiornare. Assegnare, prefiggere il giorno, riman-
cioè aver tempo a sufficienza, comodità di
dare a giorno fisso e talora differire, prorogare, rimet-
: ,;

portunità. s'intende'
anche tere ad altro giorno; ed anche sospendere,
» De agio. Dar agio, vale porger tempo, comodo, ed
opportunità di far una deliberazione, una discussione o simile.
dar campo; cioè dar luogo, occasione, agios athana-
Agios o teos. Hagios o theos, hagios ischyros,
checchessia. V. in Anssa.
nell'uffìzio della set-
tos. Voci greche le quali si trovano
A gioch. avv. A pollajo.
santo forte, santo
andare a pollajo timana santa, e valgono santo Dio,
Stè o andè a gioch. Appollajare, stare e
' :
»
immortale.
fig. essere o andare a dormire.
Agiotagi. Aggiotaggio. Quel traffico usurajo
che si pratica in
Agionse. Aggiugnere, aggiungere; accrescere.
alcune piazze, col comperare o vendere in effetto o fitti-
» Arrogere. Aggiugnere in supplemento per bilanciare o
o scritte di commercio, speziai, allorché
ziamente azioni
agguagliare checchessia.
— cheicosa anturi opera dm aotr o stampa o manuserita. cadono in discredito.

Aggiotaggio. Quella incetta altresì di mercanzie che


chia-
nelle opere *
Interpolare, aggiungere, inserire alcuna cosa ridurre in una
mavasi dagli antichi monopolio, diretto a
altrui, o stampate o manoscritte.
mano un genere qualunque, per poter dar legge
— d' fer a la ciòca. fig. Giugner legne al fuoco. Fomentare sola
nella vendita.
procurare di crescere il male o l'ira altrui.
o
— mal Aggiungere al Agirandolon. V. A girolon
su mal. Rimbottar sulla faccia, fig.
Agiresse. Aggirarsi, muoversi in giro.
male nuova materia da peggiorare.
— un. V. Gionse.
— su cheicosa. Aggirarsi intorno ad alcuna
materia, vai,e
trattarne, ecc., s'intende d'un
aggiunzione, parlarne, ragionarne,
Agionsiment. Aggiugnimento, aggiungimene,
qualche affare cui si sta discutendo.
lo aggiungere. V. Agionta.
cioè vagando in qua e in
A girolon. avv. A girone, a gironi,
Agionsù. V. Agiont add. gironi, girondolare,
là onde Andè a girolon, andar
Agetiv. :

Agiont. sost. Aggiunto, aggiuntivo, addiettivo. V.


I

AGI ACI

gironiare: e talora altare, asolare, cioè aggirarsi in al- ^Comporre, riconcUiare, pacificare, metter d'accordo, ac-
cuna parie per innamoramenti. conciar insieme.
Agita. Alialo. Mossa in qua e in là, sbattuto, scosso, di- — ri cuip. Aggiustar il colpo, tifai; dirittamente, colpireìlove
menato. si ha diluita la mira.
» Agitato, ilici. Inquieto, turbalo, travagliato. — H ami. Acconciar la ragione, accomodare, aggiustore i
Aijilassiou. Agitazioni', agitamento, movimento, scotimento, conti.
» — Bg. Inquietudine, sollecitudine, ansietà, travaglio, — ti cont a l'MgsogS. fare un t.urio, lare staglio, slagliarr.
» Agitazione (Med.). Inquietudine, per lo più notturna, del- Computar cosi all'ingrosso, a line di terminare L conti.
l'infermo che si agita, e non trova riposo. — un an Ve§ola. Aggiustar uno, trattarlo come merita ; e
Agitato. Agitato (Mus.). Parola ordinariamente preceduta da lalnra conciarlo pel dì delle feste, cioè conciarlo male.
allegro; e vale movimento, ecc., celere, per cosi dire — un a servì. Prezzolare alcuno. Acconciarlo, metterlo al
irrequieto. servizio altrui.
Agitò. Agitare. Muovere in qua e in là, scuotere, dibattere, » El tenp agiusta hit. Da cosa nasce cosa, e il tempo la go-
dimenare, scrollare. verna ed anche cosa fatta capo ha
; : cioè il tempo ag-
» Agitare, fig. Inquietare, produrre inquietudine, trava- giusta le cose.
gliare, turbare, infastidire.
» Tornesse agiustè. Raffermarvisi.
» — Dicesi altresì del trattare o fare negozj, liti o simili. Agiustesse. Aggiustarsi, acconciarsi. Porsi al servizio altrui;
— una question, un dubi. Muover quistione, dubbio, ecc.,
o solamente porsi a star con esso.
vale proporre, metter in campo, cavar fuori una que-
» Aggiustarsi, pacificarsi, riconciliarsi, accomodarsi, ac-
stione, un dubbio.
chetarsi.
Agitesse. Agitarsi. Muoversi in qua e in là, dibattersi, dime-
» Accomodarsi, accordarsi, venir a patti, mettersi d'accordo,
narsi, scuotersi.
convenire.
» Agitarsi, fig. Inquietarsi, infastidirsi, impazientarsi, tur- » Assettarsi. V. Arangesse.
barsi, alterarsi. —a l'ingross. V. in Agiustè ii conta l'ingross.
Agiudicassion. Aggiudicazione. Nelle moderne legislazioni é — el tenp. Racconciarsi o rassettarsi il tempo ; rasserenarsi,
quell'atto giudiziario od amministrativo col quale si ag- di torbido farsi sereno, restar di piovere.
giudica un mobile od un immobile al maggior offerente Tut s agiusta
» fora l'oss del cól. Ogni cosa perduta si può
od ultimo un'opera a colui che propone di
licitatore, o ricuperare, la vita no ; dalla morte infuori a ogni cosa
eseguirla a minor prezzo d'ogni altro.
é riparo.
Agiudicatari. Aggiudicatario. Colui che diviene proprietario Agiut. Ajuto, aita, soccorso. Mezzo per cui si alleggeriscono
della cosa esposta in vendita o che resta incaricato del- o si scampano i mali, o si agevolano le operazioni;
l'esecuzione di un'opera.
assistenza, sostegno, appoggio, protezione, favore,
A giudissi. avv. A giudizio, per giudizio, a parere, secondo difesa.
il giudizio, secondo il parere. » Ajuto. Nella milizia vale rinforzo, cioè sussidio di solda-
— (Tetti, del toch, ecc. A giudizio d'occhio, del tatto, ecc. tesche o di munizioni di guerra.
Secondo che si giudica per mezzo de' suddetti sensi. —Talora
^ » dicesi per serviziale, lavativo, clistero.
A ginn. V. A digiun. — an dnè o an roba. Sussidio, sovvenzione, sovvenimento,
Agiustà. Aggiustato, adattato, accomodato.
mercede.
» Aggiustato, pagato, saldato.
— Ordinato,
— d! costa. Ajuto di costa, rincalzo, sottomano. Sovvenimento
» acconciato, accomodato, disposto. dato altrui oltre al convenuto.
»
— Composto, conciliato, messo d'accordo. — fora d'tenp. Soccorso di Pisa. Dicesi proverbiai, quando
» — Racconciato, rattoppato, rappezzato, rammendato, rab- soccorso giugne tardi o inopportuno.
il

berciato.
» Agiut agiut! Ajuto ajuto! Aita aita! ed anche sempl.
» — Accordato, convenuto, concertato, determinato, pat- Ajuto '.Soccorso ! Grido di chi domanda soccorso.
tuito.
» Agiut ch'el mail' è brut. Domine ajutami! Domine aju-
» Prezzolato, condotto per prezzo.
taci! Specie d'esclam. che mette chi é compreso da
Agiustament. Aggiustamento, accomodamento, composizione,
spavento o da pericolo : usasi per lo più scherzando.
accordo, convenzione, patto, fermo; e per lo più ricon-
» Ciamè agiut. Chiamar ajuto, gridar accorr'uomo, chieder
ciliazione fra due parti litiganti col mezzo di arbitro o pronto soccorso.
piuttosto di compositore amichevole.
*Dè agiut. Dare o porgere
— ala grossa. Staglio, taccio
onde fare staglio o un taccio,
:
Agilità. Ajutato, soccorso; sovvenuto.
ajuto, ajutare, soccorrere.

vale non conteggiare minutamente, ma


concordare i » Ajutato per protetto, caldeggiato, assistito, difeso.
conti alla grossa per finirli.
Agiutant. Ajutante, che ajuta od esercita qualche uffizio,
A l'è mej un
come
» cativ agiustament, cKuna bona sentenssa. ajutante di studio, di segreteria, di cucina, ecc.
Egli é meglio un magro accordo che una" grassa sen- » Ajutante. Nella milizia è nome di grado. Ve n'ha di molte
tenza: prov. e vale che il disastro e la spesa della lite, sorta, ajutante sotto uffiziale o sergente di
battaglione,
supera bene spesso il pregio della cosa litigata: od al- ajutante maggiore, ajutante di campo, ajutante ^gene-
trim. essere più utile il cedere qualche cosa, che aver rale, ajutante allo Stato maggior generale, ajutante del
tutto per via di piato.
governo. Siccome gli uffizj di questi sono diversi ne'
Agiustè. Aggiustare, ridurre al giusto, pareggiare, adeguare. varj eserciti d'Europa, così non si possono indicare con
» Aggiustare, accomodare, adattare, assestare,
dar sesto, precisione.
porre in ordine, disporre.
-dì camera. Ajutante di camera. Nelle corti è una carica o
«—Raffazzonare, racconciare, rassettare, rammendare, ufficio della camera del principe.
rimendare, rappezzare, rattoppare.
- medich. Curajuolo. Nome che si dà in certi spedali all'aju-
30 AGN AGO

tante di medicheria, la cura del quale è di medicare — pasqual. Agnello pasquale. Agnello o capretto che gli

gl'infermi che già sono stati lasciati dal maestro. Ebrei sagrificavano e mangiavano annualmente, per

— oServientd'fospidaj. Serviziale. Servo degli ospedali; celebrare la pasqua, com'era ordinato dalla legge.
monaca non velata. » Don coni un agnel. Agnellino. Dicesi fig. di persona dolce,
talora frate converso o
— sirogich. Ajutante chirurgo. Persona istrutta che ajuta il mansueta e semplice.

chirurgo nelle operazioni. » Pel d' agnel subit na. Bassétta. Pelle d'agnello ucciso ap-

Agiutè. Ajutare, dare aita, porgere ajuto, dar di collo. pena nato.
» Ajutare, prestar soccorso, soccorrere; sovvenire. » Quaj et d' V agnel. Ventricino. Presame dell'agnello ed

» — Assistere, proteggere, caldeggiare, favorire, adope- anche del capretto da latte..

rarsi pel bene altrui. » Steca per tnì duvert j'dgnei scanà. Sbarra.

» A sto mond a bsogna savejsse agiulè. Prov. Chi è min- Agnela. V. Niela.
chione o chi non s'ajuta suo danno, al battilano il lupo Agnelin. Agnellino, dim. di agnello.

non caca lana, i merlotti restan pelati: cioè dover Agnelin o Agnin. Romagnuolo. Panno grosso di lana non tinta,

l'uomo farsi animo, ajutarsi, trar partito del tempo e di cui si vestono la più parte dei pecorai.

non poltrire. Agnelin. add. Agnellino, di agnello.

» Cheiir content el Gel a lo agilità. Contentezza di cuore è » Agnellino: agg. di panno, cioè di lana di agnello.

gran ricchezza ; Chi l'ha viene a capo d'assai cose age- Agnet (Aveje ii so). T. in Ah.

volmente. Modo prov. di chiaro significato. Agnission o Arconossiment. Agnizione: v. lat. per riconosci-

» Dio t'agiuta. Dio t'ajuti, ti assista, ti salvi, felicità, pro- mento.


sperità, ecc. Augurio usato verso chi starnuta. A gnòch. avv. A gnocchi, cioè fatto a gnocchi, in grumi,

» El diavo agiuta ii so. Prov. E vale ai più tristi porci grumoso; in pezzi. V. A grogno.

"vanno le migliori pere, o a' porci cadono le migliori Agnolòt. Agnellotto. Mangiare fatto di pasta ripiena di carne

pere in bocca ; cioè il bene tocca spesso a chi meno lo trita, che si cuoce imbrodo per far minestra.

merita. » Roèla da tajè fagnoldt. Sprone. Piccolo arnese munito


podeisse agiutè d'un eui. Non potersi ajutar d'un oc- una rotella metallica, girevole, con cui si recidono i
» Nen di

chio, cioè non valersene, non servirsene. lembi degli agnellotti o d'altra pasta.

Agiutesse. Ajutarsi, valersi, servirsi, trar partito. A gnun cont. avv. Per nessun conto, rispetto o proposito, a
» Adoperarsi, sforzarsi, brigarsi, ingegnarsi, aguzzarsi, in- patto nessuno, in nessun modo.

dustriarsi, e talora arrabattarsi, cioè affaticarsi per uscir A gnun pat. V. A gnun cont.
di cenci, vale a dire, del bisogno, di povero stato. Agnus. Breve, brieve, ed anche agnus dei. Piccolo guancia-
— d'pè e d'man. Arrostarsi, attaccarsi alle funi del cielo, lino di lana o di seta, per lo più di figura rotonda od

mettere la coda dove non va il.capo, arare col bue e ovata, e ricamato, rappresentante qualche sacra imma-
gine, che appende al collo de' bambini.
coll'asino, ajutarsi a calci e a morsi, mettervisi eoll'arco si

schiena, dare suo maggiore, fare a » Aveje un bel agnus su la cossienssa. fig. Esser, reo di
dell'osso o della il

basta lena, mettervisi di casa e di bottega, alzarsi i ma- grave colpa, ingiustizia o di ribalderia commessa.

nichetti, aguzzare i suoi ferruzzi, assottigliar lo inge- Agnus castus (Bot.). Agnocasto, e da' moderni botanici vi-
tice, e albero pepe. Arboscello medicinale a fiore
gno, arrabattarsi, ingegnarsi di operare, adoperarsi a del

tutt'uomo, con ogni suo sforzo e potere, cercar di otte- monopetalo piramidale, bianco, rosso o violaceo, secondo
nere per ogni guisa l'intento. la specie. Cresce per ogni dove e specialm. ne' boschi.

— l'un con l'aotr. Fare a giova giova. Giovarsi, ajutarsi, L'antica semplicità attribuiva alle foglie di quest'arbo-

soccorrersi vicendevolmente, porgersi scambievole ajuto ;


scello la virtù di moderare gli ardori di venere.

ed in in. fam. prestarsi il sale l'un l'altro. Agnus dei. Agnus dei o agnus deo. Cera benedetta coll'im-
» Agiutnìe ch'i t'agiutréù. Dettato che ci fa chiaro il dovere magine dell'Agnello di Dio.
che ad ognuno incombe di ajutarsi scambievolmente. » Agnus dei, per ostia consacrata.
—Quella parte della messa, nella quale il sacerdote re-
» Chi peid agiutesse eh' a s agiuta Chi ha spago aggomitoli: .
»

peccato scampi fuggendo; e talora, cita la preghiera che incomincia da queste parole.
prov. e vale chi è in
chi ha buono in mano sappia giovarsene. A goài. avv. A dispute, ad alterco, a doglianze, a quistione,

agiutesse d'un eia. V. in Agiutè. a litigi, a querele in impicci, in imbrogli. A guajo de'
» Nen ;

Signore dice diz. ital. vale crudelmente, infino al guaire.


» Nósgnor a dis: Agiutete ch'i t'agiutrèu. Il :

ajuterò, chi s'ajuta Dio l'ajuta, ajutati e A goàss. avv. A guazzo. Dicesi del dipignere con colori stem-
ajutati ed io ti

sarai ajutato, a tela ordita Dio manda il filo, chi va perati sempl. con acqua e gomma o colla.

lecca e chi sta secca. Dettati che c'insegnano, che Iddio


» A guazzo e a guado. Passe un fium a goass o svasselo,

è sempre pronto a prestarci soccorso o compartirci le


passare un fiume a guazzo o a guado, guazzare o gua-

sue grazie, semprechè non ci trova neghittosi. dare un fiume.; cioè tragittarlo a piede o a cavallo, senza

Agnassion. Agnazione o consanguineità (T. di giurispr.). Le- naviglio.

ma- Agon. Agone (Cyprinus agone di Scapoli). Pesce noto


game di parentela mascolina, cioè tra discendenti (Utiol.).

che ha qualche somiglianza coll'aringa, e che si trova


schi discesi da uno stesso stipite mascolino, da maschio
in abbondanza nel lago di Como; la sua scaglia tira al-
in maschio.
l'argentino.
Agnato. Agnato o consanguineo. Parente in linea mascolina,
discendente da maschio. Agonìa. Agonìa. Quel dolore propr. che va innanzi al morire,
combattimento tra la vita e la morte od altrim. L'estre- :

Agnel. Agnello. Parto tenero della pecora.


— castra. Castrato o castrone.
mità del dolore o della malattia, quando la natura fa

— castra giovo. Mannerino. Castrato giovane e grasso.


l'ultimo suo sforzo per iscacciare il male da cui è op-

Gesù pressa: detta anche articolo o punto di morte.


—di Dio, Agnello di Dio : fig. Cristo.
Af.K aciì :il

» Afonia. 8gi angoscia, ambascio, ansietà, affanno, trava Agraf. (Dal [Vane, \grofe). Afflbbiaglio, fermaglio, borchia.
glio, martirio, pena. Passione che nasee da eeoessivo Ornamento o giojello .1 rimH. di fermaglio.
timore o simile affilio. — d'diumant, d'perle, ere. Fermaglio, fibbiaglio, fibbia di
.tijonisaiii. Agonizzante, che agonizza q è in agonia, in punto diamanti, ili peri», ecc., cioè tempestata di diamanti,
di morto, moribondo, spirante. di perle, ere.

Agonisè. Agonizzare, essere in agonia di morie, lottare eolia » Portò agraf. Maglietta, t'oro in cui entra il ganghero del
morie, essere in punto di morte. fermaglio.
A gorga, avv. A gorgata. Dicesi del bere mollo per volta, in A gran giorni, aw. A gran giornate, con gran celerità di
db fiato. cammino, velocemente.
.ljiosiu. V.' Lagosin. A graii|ià. V. A brattea.
\ gessa a gessa, aw. A goccia a goccia, a slilla a stilla, una Agranpà. add. Aggrappato, aggranfiato, pigliato collegrampe,
gocciola appresso l'allea. abbrancato, aggraffato, adunghiato e per sitnil. aggran- :

» Beive a nassa a possa, l'ere a goccia a goccia, a centelli, cito, agguantato, aggavignato, afferrato, aggbermigiiato,
a centellini, a zinz.ini, cioè interrottamente, a piccoli pigliato con violenza.
sorsi, zinzinnare, eentellare ed anche sorsare, sorseg- « Talora dicesi per inerpicato, cioè aggrappato colle mani
giare. eco' piedi su per checchessia.
» A gassa a nassa a sfora ima pera. A goccia a goccia si A gran pass. aw. A gran passo, presto, in fretta.
cava una pietra, a gocciola a gocciola il mar si secche- Agranpè. Aggrampare, aggrappare, aggraffare, adunghiare,
rebbe. Dicèsi proverbiai, per significare, che a poco a pigliare colle unghie con altra cosa adunca : e per
poco si giunge al termine di checchessia. simil. agguantare, aggrandire, aggavignare, afferrare,
Agost. Agosto. Nome del sesto mese astronomico e l'ottavo pigliare con violenza.
dell'anno volgare. Era dai Romani, prima di Ottaviano Agranpesse. V. Agraripignesse.
Augusto, in di cui onore fu cangiato, chiamato Sestile, A gran pena. aw. A gran pena, a mala pena, a fatica, a
perchè sesto del calendario Albano. mala briga, appena appena.
» Agost cap d'invern. Agosto capo d'inverno. Dettato vol- Agranpignesse. Inerpicarsi. Salire aggrappandosi colle mani
gare col quale si vuole dimostrare, che quantunque in e co' piedi su per gli alberi, muraglie, balze e simili:
tal mese sia tuttavia molto cocente il sole, ciònullameno anche aggrapparsi.
appena esso tramontato, per le copiose rugiade che so- A gran saot. aw. A gran salti fig. prestamente. :

gliono cadere, e per la minor lunghezza del giorno, si A gran stenl. aw. A stento, con istento, stentatamente, con
rendono fresche e talvolta fredde le notti. difficoltà, a mala fatica, con fatica arcibestiale;.
» An agost, giù el sol, el dì a resta foseh. Altro dettato Agrari, add. Agrario. Attenente a cose della campagna, al-
popolare e vale, che in agosto si ha poca luce cre- l'agricoltura.
puscolare. » Lege agraria (Giurispr.). Legge agraria. Legge presso i
» Chi a deurm d'agost a delirm a so cost. Chi dorme d'a- Romani, secondo la quale si ordinava che il terreno tolto
gosto dorme a suo costo. Prov. degli agricoltori per far a' nemici si dividesse per capo a' .cittadini romani, cioè
intendere che allora è tempo di rassettare e riporre i tanto per ciascuno; e quella parimenti che regolava il
frutti della terra, e chi dorme corre pericolo che non maximum de'jugeri di terra che ciascun cittadino po-
gli sieno rubati.
teva possedere.
» Frè agost. Ferrare agosto (corruzione del verbo lat. Fe- A gratis, aw. A grato, di grato, gratis et amore, senza ri-
nati). Dicesi quando ad imitazione delle antiche feste compensa mercede, gratuitamente.
augustali nel primo giorno di questo mese si fanno goz- » Dait a gratis. Gratisdato, dato gratuitamente, donato.

zoviglie e tripudj : uso questo rimasto oggigiorno quasi Agravà, Aggravato, gravato, carico, ed anche sopraccarico.
ai soli operaj e segnatamente di professione muratori. «Aggravato: fìg. oppresso, angariato.
» Na d'agost. V. Agostin. » — Peggiorato nella malattia.
» Pieliva d'agost. Pioggia d'agosto o agostina. — dai ani. Grave d'età, d'anni, vecchio.
Agostin o Agostan. add. Agostino, nato d'agosto: e dicesi so- — da la famia. Grave in famiglia, cioè carico, aggravato
lamente degli animali irragionevoli, come cavalli, ecc., di molti figliuoli, di numerosa famiglia.
e di alcune frutta maturate in agosto, come uva, ecc. Agravant. V. in Circostanssa.
Agostinian (pi.). Agostiniani. Ordine religioso che professala Agravè. Aggravare, render grave più grave, imporre peso,
regola di s. Agostino. caricare, sopraccaricare ; ed altresì spingere in giù con
Agra o Majestra Il siero rappreso che avanza alla ricotta peso violenza.
e che posto in una tinozza, si lascia inacidire e si serba «Aggravare:
; fig. opprimere, gravare, angariare, danneg-
special, per fare i così detti mascherponi. giare, incomodare.
Agradevol. V. Agreabil. — con so peis. Gravitare, aggravare colla sua gravità, pre-
Agradì. Aggradire, gradire, avere a o in grado, riuscir grato, mere col proprio peso.
essere a o in grado, piacere, soddisfare. — soa condission, pegiorela. fig. e proverbiai. Aggravarsi in
Agradì, add. Aggradito, gradito, accettato, ricevuto, udito sulla fune in sulla corda, cioè far crescere il male più
volentieri.
che mai, darsi contro e pregiudicarsi, peggiorare la sua
Agradiment. Aggradimento, gradimento, lo aggradire, sod- condizione.
disfazione; appagamento. Agravesse. Aggravarsi, rendersi grave, gravitare col proprio
» Aggradimento, approvazione, annuenza, assenso. peso, come appoggiandosi ad
Agraf. Sgraffa. Il segno ^
che serve negli scritti e nelle
stampe a indicare raccolti a una più articoli, V, anche
« Aggravarsi : fig. peggiorare nella malattia.
altrui.

Agravi, fig. Aggravio, aggravamento, gravame, gravezza;


j

Ciav. disagio, incomodo, danno.


32 AGK AGU
» Aggravio, gravamento, per gabella, imposta, imposizione, Agrinssà. Aggrinzato, grinzoso, accrespato, pieno di grinze
balzello, tributo straordinario, angheria, ecc. o crespe.
« Oppressione, tirannia, avanìa. » Aggrinzato. Talora dicesi per secco, spogliato di carne.
A (jrè. avv. A gre, a grado, a grato ^a piacere; e per lo più A grogno. avv. A pezzi, a pezzuoli ; e talvòlta bernoccoluto,
all'amichevole. nocchiuto, Tonchioso, cioè di superficie aspra o nodosa.
Agreabil. Aggradevole, gradevole, che è a grado, che piace, V. in A grop.
che soddisfa, accetto, caro, grato, piacevole, dilettevole, A gromo. avv. Aggrumato, rappreso in grumi, in grumoli,
sollazzevole, amabile, grazioso, ameno, giojoso, gio- grumoloso.
condo. Agronomìa. Agronomia. Regola, norma, teoria o conoscenza
» Fé V agreabil. Fare il bello, il leggiadro, il grazioso, dell'agricoltura.
l'ameno, il galante, Agrònom. Agronomo. Colui che conosce tutto ciò che ha rap-
Agreabilment. Gradevolmente, in modo gradevole, piacevol- porto all'agricoltura non solo come arte, ma come ;

mente, dilettevolmente, giocondamente, lietamente, gio- scienza; diverso perciò da agricoltore.


josamente, soavemente, leggiadramente. A grop. avv. A gruppi, a nodi, nodoso, gropposo ; cioè fatto
Agregà. Aggregato. Unito o aggiunto al numero, annoverato, a nodi o pieno di nodi o groppi.
associato. » A gruppi, a mucchi, in viluppi, in batuffoli.
Agreganient. V. Agregassion nel primo sign. » — Per drappelli, a brigate ; a branchi.
Agregassion. Aggregazione, aggregamento, aggreganza, » Erbo a grop o gropassù. Albero nocchioso, nocchioluto,
unione di più cose. nocchiuto, pieno di nocchi. Dicesi anche (sebbene con
» Aggregazione. Associazione ad un corpo, ad una compa- meno proprietà) nodoso, grupposo, ronchioso, cioè pieno
gnia di persone, ad una famiglia. di gruppi o nodi o ronchj.
Agregato. sost. Aggregato. Massa delle cose aggregate, ac- » FU a grop. Filo broccoso o broccuto, che ha molti broc-
cozzamento, unione di più cose. chi (ineguaglianze nel filato); e dicesi propr. della seta;

Agreghè. Aggregare. Unire o aggiungere al numero, mettere ed in genere, filo gropposo, nodoso.
nel numero, annoverare, associare, arrolare, ascrivere. Agropì. V. Acropì.
Agreman. Aggradimento ,
gradimento , approvazione , an- A grétole. V. in Grétole e Grotolù.

nuenza, assenso, consenso. Agnini. Agrume. Diciamo oggi agrume ai limoni, melarancie,
» Piacere, soddisfazione, contento, diletto. cedrati e altri frutti di questa specie. Anticamente la

» Vezzo, vaghezza, avvenenza, grazia, garbo. parola agrume corrispondeva a quella di fortume, vale
» pi. Mariti, doti, pregi, ornamenti. a dire di ortaggi che hanno sapor forte, come cipolle,

» pi. Mezzi, espedienti, ripieghi, risorse (v. dell'uso). agli, porri e simili.

» Guarnimenti, guarnizioni, ornamenti, vezzi e agrimani » Stanssa per custodì j'agrum. Aranciera, stanzone. V.Si- j

(tariffe fiorentine), una spezie di galloni traforati a


cioè tronera. ;

merletto, che usavano già le donne nelle loro vesti, e i A guai. V. A goai.
ricchi in sulle tappezzerie. A guass. V. A goass.
«Gruppetti (Mus.). Passetti, fioretti, grazie, rifiorimenti. Agucè. Agorajo, agucchiaruolo, spillettajo. Chi fa o vende gli
j

Passi delicati cui si fanno nel suono e nel canto. aghi o gli spilli.

Agression. Aggressione, assalimento, assalto, affrontamento. Agucè. ver. Agucchiare. Cucir coll'ago ; talora ricamare.

Quando l' aggressione era commessa sulle pubbliche Aguceta. Ago da far calzette : in Toscana ferro da calze.

strade, le leggi romane la chiamavano grassazione. — da anlardè. Lardatojo. V. Anlardoira.


Agressor. Aggressore, assalitore. Colui che assale, che è il — da cavej o da testa. Dirizzatojo, dirizzacrine, discriminale.
primo ad attaccare: se sulle pubbliche strade, secondo Ago da testa o da capelli. Pezzo d'acciajo o di ottone

le leggi romane, grassatore. liscio, sottile e lungo circa quattr'once, colla testa piatta
Agrest. sost. Agresto. Uva acerba, non giunta a maturità. e forata in lungo da una parte, e con una punta poco
» Beive el vin an agrest. Bere il vino in agresto. Modo acuta dall'altra; che serve specialmente alle donne per
prov. e vale consumarlo prima che si ricolga; simile a separare ed accomodarsi i capelli, quando si acconciano
quest'altro : mangiarsi la ricolta in erba, cioè vendere per arricciarli. V. in Agucion.
ciò che si aspetta innanzi che si abbia. — da fé filóss. Ago da rete. Piccolo pezzo di ferro o di ot-

Agrest. add. Agresto, acerbo, aspro, agro. tone fesso da ambe le parti, inserviente a fare quelle

Agrevè. Gravare, pesare, incomodare, riuscir grave, molesto, reticelle, sopra le quali i parrucchieri vanno cucendo i

attediare, annojare, infastidire, disturbare. capelli co' quali formano le parrucche, ed anche ragne
Agricoltor. Agricoltore. Colui che esercita l'agricoltura, cioè da pigliar uccelli o reti da pescare.
che coltiva i terreni. V. Geoponkh, Georgich e Geor- — da tricotè. (al pi.). Bastoncini o bacchette d'osso di balena

gofilo. o d'avorio, fatti a guisa di grossissimi ferri da calze,


Agricoltura. Agricoltura. L'arte di coltivare i terreni per de' quali si fa uso per lavorare di maglia la lana filata.

renderli fertili, acciò possano produrre piante, alberi, -d'Ubaste U_ ìnAgucion


frutti, ecc. V. Geonomìa, Georgica e Agronomìa. —d xi matarasse )
_

Agrimensor. Agrimensore. Misuratore di terreni ; ed in senso — oPassavene. Infilacappio. Ago d'argento o d'altro me-
più largo geometra. tallo, fatto a guisa di laminetta stiacciata, con punta e
Agrimensura. Agrimensura , che chiamasi anche Geodesìa. cruna a guisa d'ago, della quale si fa uso per infdare
L'arte di prendere le dimensioni dei terreni, di rile- nelle guaine i nastri, le cordelline, i cordoncini occor-

varne le piante o mappe e di trovare l'area dei medesimi. renti o simili.

Agrimònia. (Bot.).Erba medicinale, così chiamata, perchè la Agucia. Ago, agocchia ; spillo, spilla, spilletto. V. sotto per

specie più comune cresce nei campi. le distinzioni.


\i;i A.l 33

— a OTOCh, Nftl mini, del pili, forcipe forrelle. Spilli neri « t'iir r agucià longa, iurta, ecc.. Filare il passo lungo,
(loppi pon nii lo donne appuntano alcune parli dell'ac- breve, ecc.
conciatura. d Giughi aj'agucie, V. fa Giughi.
COtl /" CttSSia rota. Ago scrunalo. « 'l'in ami d'j'aguoià e nen fi ras d'Ir mar eie; lo stea oi he
— da cnmìsa. V. in Agucton. Ande apre» a le busche e nen guardi ii tfav. Pro\ , Guai
— da eaossti o far da cuosset. V. in Aguteta. darla nel lucignolo e non Dell'olio: cioè aver più cura
--da mi Ago, agucchia, aguglia. Le sue parti sono'Ponte alle coso minute, che non alle grandi e importanti.
inulta, Cassia cruna. Agiterò. Spilletto, piccolo spillo, spillettino.
— (/</ sorsi Ago ila rknendo o da rimondare. » Voreje el fat sa fin ani n'agucin a fin ani' mi <iaalrin.
— da lesta. Spillo, spilletto, spilla. Ago col capo bob uso di proverbiai Volere la parte sua sino al finocchio p fino
appuntare. ad un quattrino, squartar lo zero, essere uno squarla-
— Anlardaira.
Inrdoira. V. piccoli.
i t
/'<'•
è7// i/ì cft'fl l'acomcnsà una sóieta, e a l 'cancor nen Agucion. Agone. Grosso ago da cucire.
auinì aguce o ai /'<•/•. Egli è otto giorni che ha
<i le » Spillettone, spillone. Spillo lungo col capo assai grosso e
principiato una soletta, e non è arrivato ancora al cap- tondo. E anche nome di quegli spilli di ottone (Sponton),
pelletto (volg. lioiO. onde le contadine si fanno trecciera per fermare i capelli.
» A ti un cuù da oloclì, tire l'agucia sensa grop, Sartor » Spillone o spillo da petto. Dicesi ad uno spillo con capoc-
che non fa il nodo il punto perde oppure chi non fa il ; chia grossa, nella quale sta soventi incastonata una
nodo alla gugliata il punto perde e la tirata. Detto pro- gemrfta cui usano le donne per appuntarsi lo sciallo sul

verb. e vale ch'è bisogno far le cose co' debiti termini, davanti del petto, e talora gli uomini per tener chiuso
altrimenti non se ne viene a buona conclusione. Io sparato della camicia : che oggi la moda chiamalo col
• Anfìlè fugace al scur. V. in An/iìè. nome frane. Broche, e italianizzato Broscia.
» Carta d' aguce. Carla di spilli. Chiamasi un foglio di carta » Discriminale, dirizzatojo, dirizzacrine. V. in Agueeta.
ripiegato più volte, in cui sonvi impiantati più fdari di — da anbalè. Ago da abballare. Ago d'acciajo o di ferro lungo
spilli. circa un palmo, rotondo dalla parte della testa, triango-
» Cussinei per ponte f aguce. V. Piòta. lare e tagliente dalla punta sino alla metà che é bene
t De un'agucia per aveje un pai d'fer. Dare un ago per incavata: cosi detto perché serve d'ordinario a cucire
avere un palo di ferro: prov. e vale dar poco per ria- collo spago le tele, con cui si abballano e s'involgono le
vere assai. merci. L'ago da sacco è alquanto più corto,
» Dovrò l'agucia. Agucchiare, cucir coll'ago. — da bastò o da slè. Ago da basti o da sellajo. Aguglione o
» Esse su le ponte d fugace o su le spine, fig. Star con le agucchione di forma quadrangolare : che chiamasi anche
febbri, stare sulla sveglia, stare in sulla fune o sulla quadrello, come il seguente.
gruccia: modo prov. e vale stare coll'animo dubbioso o — d'ii matarassè. Quadrello. V. il precedente.
sospeso, aspettare con grandissimo desiderio o strug- A guera diciarà.avv. A guerra rotta, cioè dichiarata, aperta,
gimento. palese; a bandiera spiegata; e fig. a tutto potere.
» Gititi gh d aguce da caosset Cosi chiamasi fra noi un Aguerì. ver. Agguerrire, ammaestrar nella guerra, render
mazzo o numero di cinque ferri da far calze. abile alla guerra, avvezzare a' disagi della guerra, in-
» Perj'aguce. Per lo spillatico. Dicesi a quei regalo che durir nel mestiere delle armi.
si fa in occasione di compra o vendita per soprappiù Aguerì. add. Agguerrito, ammaestrato nella guerra, reso
del prezzo, specialmente quando la moglie vi ha inte- abile alla guerra, perito nell'arte della guerra, avvezzo
resse. a' disagi della guerra, indurito nel mestier delle armi.
» Pertus d'I'agucia. Cruna o foro dell'ago. Agulia. Guglia, aguglia; piramide, obelisco. Figura di corpo
» Serchè un'agucia ant'un pajè. fig. Cercare cosa difficile o solido che da una base quadrata, triangolare o di altra
impossibile a trovarsi. forma, s'erge scemando sino ad un punto o vertice, a
» Stucc d'f aguce. Buzzo, agorajo, agajuolo. Quel bocciòlo guisa di una fiamma di fuoco.
nel quale si tengono gii aghi. » Guglia. Dagli scultorie intagliatori di legno, ecc., dicesi
» Tachè gaboja per l'afe d'un agucià. fig. Appiccar lite per qualunque opera di marmo, legno o altro, fatto a foggia
un nulla. di piramide.
» Testa d'I'agucia. Capocchia, capo di spillo. Agussè. V. Avussè.
» Tira a quatr aguce. Dicesi a persona, evale: attillatuzzo, — l'aptit. Aguzzare, accendere, conciliare, eccitare, provo-
assettatuzzo, vestito all'ultima pulitezza. care, risvegliar l'appetito.
» Trovai fait a l'agucia. Lavoro di maglia, fatto all'ago. Agustin. V. Agostin.
» Vendi tord' aguce. V. Agucè.
Ai. Agli, ai, aj e a
r

. Articolo maschile pi. che si appone al terzo


» Una grossa d' aguce da cusì. Una grossa d'aghi; cioè un caso, come Aj omini, agli uomini. Ai barba, agli zii.
pacco contenente dodici dozzine di carte d'aghi. Ai lord, agli storditi. Ai mai, ai o a' pazzi e via dicendo.
Agucià. Agata, agugliata, gugliata. Quella quantità di filo, Ai. A lui, gli v a lei, le ; loro, a loro. Pronome di caso dativo
refe, seta o simile che s'infila nella cruna dell'ago per singolare e plurale d'ambi i generi, come Ai parla, gli
cucire: di lunghezza al più per quanto si può distendere parla, le parla, loro parla o parla loro.
il braccio. » Gli, li, le. Pronome di caso accusativo plurale come Ai
;

» Passo, gugliata. Ogni tratto di filo che di volta in volta si maltrata, gli, li o le maltratta.
cava dal pennecchio, s'attorce fra le dita, indi s'avvolge Ai! Ah, ahi! interj. esprimente diversi affetti, special, di
al fuso. dolore. V. Aide.
» Anfilcne un'agucia e mesa. fig. Infilzare esempi, pa- Aj. Aglio. Pianta notissima.
role, ecc. Dicesi di chi favellando dice molte cose. — con la testa. Aglio capitato, che ha capo.
Gran Dizion. Piem.-Ital. Voi I. 5
AL
A1M
A iiKjlel. V. Inglet.
d'ii ctiìip. V. Ajei Uà fcrfèi<
istigazione, a persuasione, per opera,
— pss. d'ii Àglio de' tossi o giunco fiorito.
A insligassion. avv. Per
ecc.
— d'Spagnu o Scalogna. Scalogno. Aglio o cipolla di Egitto,
A
a provocazione; cioè consigliato, stimolato,
interessi. V. A l'interessi.
YMIiinn ascalonicum di L.
A posta d'altrui, a disposizione, ad
— «ore/. Aglietto. Aglio novellino, non ancora capitato né A Lordili d'j'àotri. avv.
arbitrio altrui.
spicchiate.
ore; tempo ordinato;
— seiMa /i^che. Aglio serpentino o tamburino, o (secondo
A j'ore
quando è
debite,
la
avv. Alle debite
sua volta.
al

spicchi e d'un
l'uso di Fir.) aglio maschio. Aglio non a
botanici; detto da A ipsilon [Calibe faite). Gambe fatte a bilie, a balestrucci.
solo bulbo: YAUiiun victorialis dei
Dicesi per -ischerzo delle gambe storte.
noi A} d'ie cusinerc gorghe. per battervi
Aira. Aja. Spazio di terra spianato e accomodato
— véTiìd o fìap. Aglio vano.
le biade.
Si Esse veri o ara coni un aj. Essere verde come un aglio,
» Aja. Ogni altro spazio di terra pulito e spianato.
cioè di sanità perfetta.
el gran su l'aira. Trebbiare, tribbiare, tibia», bat-
— Fiàona d'I'aj. Buccia, coda o fronda dell'aglio.
» Bate
tere il grano sull'aja.
,. Fresca d'aj. Spicchio d'aglio. Get-
d'agli intrecciati m- » Buté d'strobia su l'aira. Mettere stoppia in aja. fig.
» Re'ssia d'aj. Resta d'aglio. Quantità
tar via il tempo.
sÌ6mc.
d'aglio; e fig. dispia- » Buté le gerbe su l'aira o Stende. Mettere in aja, inajare.
,. Saveje d'aj. Saper d'aglio, puzzar
Distendere i covoni sull'aja per battere.
cere, riuscir molesto o simili.
Paghesse su l'aira. fig. Pagarsi in sull'aja tolta la simil.
mangerie una testa »
:

» Tant a fa mangèuna fiesca d'ai, coni


da' mietitori ehe si pagano in sull'aja e vale pagarsi
mangiarne uno spicchio, ;
untrega. Tanto se ne sa a
d'aglio. Prov. e vale che ne va lo stesso prontamente.
quanto un capo
Rasce l'aira. Sarchiare, sarchiellar l'aja.
a fare male un poco più piccolo o un poco più grande.
un
»

Airà. Ajata. Tanta quantità di grano o di biade in paglia,


» Testa d'aj. Capo d'aglio.
Ogni prun fa siepe, quanta basta ad empiere l'aja.
,, Tut a ven a taj, finaj'onge a pie l'aj.

tener conto » Avvolte taira. Fare la batterella (uso tose). Ritrebbiare,


ogni acqua immolla. Prov., e vale doversi
rivoltare l'ajata e tribbiare nuovamente la paglia già
d'ogni minima cosa.
battuta, che viene ripresa colla forca:.
» Vate fé
anpì el cui d'aj. Va in malora, in chiasso, al ba-
Modo d'imprecazione licenziando alcuno. Airatura. V. Airura.
rone, al diavolo.
dentro dell'aglio in Aire. Acido, acetoso; agro, brusco.
Ajada. Agliata. Savore o salsa infusovi
Airon. (Ornitol.). Airone, aghirone ; e volgar. in Tose, sgarza
certa quantità.
chiamano ciuffetto; VArdea major di L. Uccello di più specie,
All'arme Grido di guerra col quale si
A j'arme !
!

prender l'armi. che usa ne' luoghi acquosi, tenuto nobile per la sua
i soldati a
capo ;
segno d'impugnar caccia e per le penne nere di pregio che tiene sul
Criè a fanne. Gridare all'arme. Dar il

specialmente per quel pennacchio tanto stimato che i


i>

l'armi, incitar a prender l'armi.


nelle langhe (paese Francesi chiamano Aigrette.
Ajassa. (Ornitol.). Nome dato alla gazza
Orba). V. Berta. Airor. V. Biave.
vicino ai fiumi Tanaro e
Piccola incudine tonda che
Pelle indurita per continuazione di fatica^ Airora. Ancudinuzza, incudinetta.
Ajassin. Callo.
mietitori e falciatori conficcano nel tronco di alcun
piedi ed gi-
altro accidente; comnn. alle mani, ai
alle i

albero, e sul cui largo cappello battono con un martello,


nocchia: e per lo piìrpiccolo tumore duro e corneo, che |

lame della falciuola ossia


delle falangi del piede ; detto Da battere in fondo, le
si sviluppa sulle parti sporgenti
falce messoria, e della falce fienaja, per assottigliare
prodotto dalla pressione che vi fanno le strette calzature.
nominano Strada.
ad esse il taglio, rinnovandovi il filo che
«Dicesi per ischerzo alla gobba, che uom abbia sulla Quello che
» Martel da bate su V airora. Martello di penna.
schiena; scrigno.
ha ambe le testate a taglio e col quale i falciatori e ime
» Fé l'ajassin. Fare il callo, incallire,
divenir calloso.

» —
Far callo o il callo. Dicesi per simil. al rammarginarsi titori fanno la strada delle falci
Parte di biade
da segare.
spettante a' mietitori in
Airura. Trebbiatura.
che fa il taglio delle piante. •

« —
o el sovraóss. raet. Fare il callo ad alcuna
cosa, assue- prezzo della loro opera.
richiesta, a solhcitazione
farsi, ostinarvisi. A istanssa. avv. Ad istanza, a o per
esci, che si a petizione.
Aide! Ab, ahi, ohi, aimè, ahimè, oimè, ohimè!
V. A instigassion.
manda fuori per dolore per lo più corporale ; e talvolta A istigassion. allo stremo, ali ul-
A j'ultim o a j'estremi. avv. All'estremo,
cagionata da altri affetti.
cielo! timo, al fine.
Aidèmai! Ohibò, guai, guardi il
ultimi, ali ora
» Esse a j'ultim o a j'estremi. Essere agli
Aidemì. V. Aimì. essere al
no certa-
1

estrema, essere al verde, essere via là via là,


A j'c pa privo! per certo! non vi è pericolo!
No dall'uso di accen-
non v'ha dubbio! lumicino, cioè in estremo della vita :

mente! no veramente!
dere presso ai moribondi ed a' morti un lumicino.
Ajct. Aglietto. L'aglio novellino.
miseria. V. appresso
— d'ii habi. Aglio salvatico o porrandello ;
YAIlium angu- %Esse a j'ultim, cioè a l'ultima

losum di L.
A j'usuboà.
Essere alla macina o per le fratte o
A i'usuboà {Esse).
» Ardì comun ajet. V. in Aj.
esser condotto
|
al
fondo, aver fatto ambassi in fondo,
Aprii. V. Ijijnil. mancante di
verde'; e ant. esser fiaccato. Dicesi di
-chi
Aimì, aimì povr'oin. Ahimè, ohimè, povero me!
me sventu-
averi è spiantato, è ridotto alla miseria.
rato lasso me
! ahi lasso queste due ultime esclama-
! !

AL Specie di birra inglese. V. in Ale.


zioni meglio convengono alla poesia che non alla prosa.
ALA \\.\ ::..

n
Al. Al, allo. SognQ alluni, ilo «lei ler/n OMO mascolino i -
» Furmlu con j' ah, Cuteraolfl. Sorta di formica alata,
minor numero, innanzi a co nso minte od a vocale. » Sbate j'ale. Sbattere q dibattere l'ali, l'ai quale mo
A la. Alla. Voci' composto del Begno del terzo oaao, e (tei mento ne deriva il frullare, cioè il riiioni ffgglare ohe
l'articolo femminino singolare, lanini i
volatili colle ali volando ; spin, il. ir pernici ed
Ala. Ala. Membro col quale volano gli incolli. altri uccelli di ala coi la.
» — -

(Archii. ). Ghiamansi ale quelle pòrti ili oostruaione ohe d Slarghè j'ale. Spandere, stendere o pie [are le ale: fig.
dipendono da un edilìzio principale e che si trovano ool uscir di pupillo, cioè far ; lo : uh ;
e talora aitar le
localo allo sue estremila, così in linea rolla, come ad corna) la cresta o il
cimiero: oonta di Bami-jnk,
angolo. Alcuni scrittori di arohitetlura dicoao audio ala b Slarghè j'ale pi ch'el ni. allargar le ale più del nido, od
alla lìla di colonne elio ventuno appoggiate alla lila ili anche distendersi più che lenzuolo non
il è lunga. Di-
un tempio o ili un all'io, sia al ili dentro, sia al di Inori. cesi fig. o proverbiai, per [spendere più che rimili
• — (Milizia). Diconsi ale le pani estreme ovvero i
Ban- può.
non

ani di uà eorpo di snidali e di \\\\ esercito schieralo in » Spontè j'ale a /ossi. Tarpare, spuntare lo peone delle ali
ordine di battaglia ; le quali estremità si distinguono coi o della coda agli uccelli, quando non si vuole che alzino
nomi di ala destra e di ala sinistra, socondoehè si tro- il volo. Tarpar le ali. Dicosi pure parlando
li-', di per-
vano sulla destra o sulla sinistra di ehi comanda. sona, e vale scemar il potere ad alcuno, o torgli i
mezzi
» Ala (v. usata da G. Villani), per loggia, porticato o luogo di l'are alcuna cosa.
coperto dove si la mercato. » Sic an su j'ale. Stare in sull'ale, librarsi su l'ale. Diccsi
» Visiera. Quella che si mette ai berretti ed agli szakos de' dogli uccelli particolar. di rapina, quando stanno sospesi
militari, per guardia della vista. in aria adocchiando la preda.
— del capei. Falda, tesa, vento, piega del cappello. Quella » Stare in sull'ale : fig. stare in pronto per partirsi.
parte del cappello che la solecchio. 1 Provenzali e gli Ala. Alato, aligero, che ha ali, che porta le ali.
Spaglinoli dicono pure Ala in questo significato. A la balorda, avv. Alla balorda, balordamente, alla cieca,
— d'ia sacocia (T. de' sarti). Finta. Quella parte che forma senza considerazione.
il finimento delle tasche. A l'abandon. avv. In abbandono, senza cura o custodia.
» Fé ala. Spiegar l'ali, levarsi a volo, volare. A la barba, avv. Alla o in barba, cioè a onta, a dispetto, a
» — fig. Far ala, far largo, fare spalliera; allargarsi, farsi malgrado.
da banda, ceder di luogo: e per lo più disporsi in due Alabarda. Alabarda, labarda. Sorta d'arme in asta, fatta di
file di qua e di là per far onore a chi passa. un legno forte tempestato di chiodi, guarnita in cima
» Lesi d'ala. Aliveloce, colle ali veloci, velocissimo. d'un pezzo di ferro lungo, largo, tagliente ed aguzzo,
» Ponta d'I'èia. Sommolo. Estremità, punta dell'ala. attraversato da un altro pezzetto di ferro a foggia di
» Ale. pi. d'Ala. Ale, ali e poet. vanni. mezzaluna; usata dagli antichi, e creduta introdotta in
» — ai pè. V. in seguito Aveje j'ale ai pè. Italia dagli Svizzeri nel 4422. L'adoperarono poscia i
» — d'balena. Barbe di balena. Tedeschi, chiamati Lanzi. Ora non è più in uso se non
» — del nas. Ale q penne del naso. Diconsi le falde laterali nelle anticamere de' principi, in mano di alcune delle
del naso. loro guardie.
» — d'ii pess. Pinne, pennuzze. Aliette o alette de' pesci. Alabardiè. Alabardiere. Soldato armato di alabarda.
Le ali vicino al capo chiamatisi branchie, quelle del Alabastr. Alabastro. Pietra o sostanza calcarea, bianca, della
ventre pinne ventrali, quelle del dorso pinne dorsali, natura del marmo, ma trasparente e più tenera, e tal-
quelle della coda pinne caudali, e quelle dell'ano pinne volta venata di diversi colori. Il più bello vien detto
anali. Dagl'ittiologi si chiamano anche natatoje ed in orientale.
certi pesci barbette. A la bela mej. avv. Alla meglio, meno male che uom possa,
» — d'ie scufie. Cannoncini di creste o cuffie ; dette da ta- mediocremente, tollerabilmente, così così; a occhio e
luni ali senapi. Certe piegature delle creste delle donne, croee, piuttosto male che bene.
fatte a guisa di cannoni. A la bela prima, avv. Alla bella prima, alla prima, al bel
» — d'ia sela. (T. de'sellaj). Coperta. Nome delle due falde primo, sulle prime, da prima, di subito, subito subito,
della sella. a prima giunta, a prima fronte, nel primo principio, di
» Andessne con j'ale basse, fig. Andarsene quatto quatto, primo tratto, innanzi tratto.
alla sorda, zitto zitto, catellon catellon e e più propr. A la tela stagion. avv. Alla stagione
; novella o nuova, alla
andarsene grullo grullo, cioè umiliato, avvilito, confuso : stagion dei fiori, alla primavera.
e dicesi di coloro
a' quali sia stata data qualche risposta, A la bela steila. avv. A cielo scoperto, alla scoperta, al se-
che non abbia loro troppo piaciuto. reno, a ciel sereno, alla serenata, all'aria aperta; ed
» Aveje j'ale ai pè. Esser alìpede, cioè fornito di àie ai anche senza riparo.
piedi fig. aver
l'ali ai piedi, correre velocemente.
:
» Burnii a la bela steila o Bivacliè. Serenare. Passare la

» Basse f ale. fig.


Abbassare il cimiero o la cresta, chinar notte a ciel sereno.
le corna. Deporre l'orgoglio, la superbia, rendersi
umile. A la bona. avv. Alla buona, bonariamente, alla schietta, sem-
» Butè j'ale an moto. Aliare, muovere le ali, e propr. vo- plicemente, a buona fede, alla fedelona, all'apostolica,
lare : e con alquanto meno di forza aleggiare, scuoter senza malizia e senza cerimonie.
leggermente.
l'ale » Ande a la bona. Andare alla- buona, e (col Bartoli) alla
» Butesse j'ale. fig. Mettersi l'ale. Dicesi comun. per af- naturale. Operare con ingenuità e schiettezza.
frettarsi. Ornala bona, Gent a la bona. Uomo
ri alla buona, gente
» Ch'a Va j'ale. V. Ala. alla buona, cioè schietta, senza malizia; e anche più
» Dessne ant l'ala. Scialare, per soddisfarsi, sfogarsi in- frequent. senza etichetta, alla piana, ecc.
torno a checchessia ;
godere. » Vestisse a la bona. Andare sprezzato, Vestirsi alla sem-
ALA.
36 ALA.

A la folìa. avv. Appassionatamente, svisceratamente, ecces-


plice, cioè senza lusso. Il vestir sodo, ma più su che
positiva.
sivamente.
sprezzato, dicesi andare alla alla francese.
alla grossa, A la fransèisa. avv. Alla francesca,
A la bona di Dio. avv. Alla buona, alla carlona,
Alacjà. Allagato, inondato,
coperto d'acqua.
negligentemente, alla dozzinale,
a slampa, rozzamente, inondazione, inonda-
babbalà, a babboc- Alagament. Allagamento, allagazione,
alla sciamannata, alla balorda, alla
mento, acquazione.
casaccio.
cio, all'apostolica, a caso, a

bona ventura. V. la ventura e A


stira. A — straordinari. Fiumara e fiumana. Allagazione di
molte
A la
acque; e più propr. l'impeto d'un fiume crescente.
in buon'ora, via là, passi,
A la bouora. avv. Alla buon'ora, A ruffa raffa, alla ruffa alla raffa, a ruf-
A la garabia. avv.
san Pier la benedica. con violenta prestezza; ed anche a ruba.
fola raffola,
A bòrgna. V. A l'orba. fare a chi
Dicesi del gittarsi addosso a checchessia,
la
peggio, pessimamente, strapazzata-
A la bosarona. avv. Alla
può.
menterinsopportabilmente, malissimo, malissimamente; innondare, coprir d'acqua a guisa
disacconciamente, disordinatamente; spen- Alaghè. Allagare, dilagare,
abiosèio,
di lasco.
sieratamente. tutta briglia, a
.

A lagiarada. avv. A o di tutta carriera, a


in sicuro, in luogo di ri-
A l'abrì. avv. Al coperto; in salvo, abbandonate, a basta lena, di
briglia sciolta, a redini
fugio, di sicurezza.
Bruto. tutto corso.
(v. dell'uso), all'usanza di
A la brutus. avv. Alla brutus la giarada. Disserrare un cavalle, spi-,
» Butè un cavai a
Specie di moda nella capellatura.
calzare, gnerlo a tutto corso.
la «Massa, avv. cianta, a cacajuola; cioè senza
A
A la giornà. avv. Alla giornata, dì
per dì, di dì in di, gior-
delle scarpe ed anche delle A
affibbiare o legare. Dicesi
nalmente.
brache. V. A scarpetta.
avv. alla grande, splendidamente,
Di gala,
anche a A la granda.
calzoni, dicesi
» Parlandosi soltanto delle brache o magnificenza, da signore, a scac-
sontuosamente, con
cioè, che per non essere tirati su bene, sono
bracaloni, *" '

cafava. -
per tutto increspati. granda. Sfoggiarla, far gala, farla da
» Fela andè a la
A la carlona. V. A la bona di
Dio e A la bosarona.
spendere molto in
grande o alla grande, usar grandigia,
A la cassa. V. in Cassa. grandeggiare ed anche
di grande appariscenza,
-,

al sem- cose
viso, all'aria del viso,
A la cera. avv. Alla cera, al pomposamente e con lusso.
vestir
biante. Dicesi di chi
Voreila fé a la granda. Filar del signore.
. . .
»
cioè secondo opinione, la
la corent. avv. Alla corrente,
1
A vuol fare il grande.
moda, ecc., che corre. grossolana, in modo grossolano,
giorno, vale in- A la grossolana, avv. Alla
» Butè un a la corent. Rimettere uno in grossolanamente, grossamente, al grosso, alla dozzi-
alla gior-
starlo di molti fatti e storielle che seguono rozzamente senza deh-
cioè far- nale, con poc'arte e diligenza, ;

nata e talora fargli veder lume in


un affare,
;

glielo intendere. Alla guardia di Dio. Modo di augurar


A la guardia di Dio.
A la deseuverta. avv. V. A la bela stella.
nome, coll'ajutodiDio, che Dio ti guardi
bene; come in
scoperta: fig. palesemente, manifestamente, pubbli- piace a Dio, cioè rassegnan-
» Alla"
e simili. Talora vale, come
camente, in vista.
dosi alla volontà di Dio.
. .

sfilata, alla spezzata, alla spicciolata,


A la desfilà. avv. Alla al largo, col verbo stare, vale
A la larga, avv. Alla larga,
de soldati, senza
senz'ordine: preso dal marciar talvolta
lontano, di lontano.
obbligarsi alle file.
comando marinaresco, usato dal padrone
Allarga. Voce di
disteso, distesamente,
,,
distesa, a o al
A la desteisa. avv. Alla di lancia o altro, allorché vuole scostarsi dalla nave o
senza intermissione.
a"o al dilungo, continuamente, '

dalla terra.
desteisa. Sonare le campane a distesa
cióche a la nave, che ha or-
» Sonè le
contr. di sonare a tocchi o a martello.
» —Lo stesso dicesi dalla sentinella della
ne vede
o a dilungo non lasciare accostar barche, quando
:
dine di
A la diavola. V. A la bosarona.
alcuna dirigersi a quella volta.
discola, discolamente, dissolutamente,
A la discola, avv. Alla — fimi Alla larga sgabelli ! v. scherz. come dire, allonta-

alla scapestrata.
niamoci.
avv. Alla disperata, alla sfrenata,
.

la disperà o da disperà, o Tirarsi alla larga, vol-


A » Stè o Tnisse a la larga. Stare
disperatamente, da disperato ; senza
modo, senza ter-
gere, voltare o girar largo, o andar lesto o destro a
ritegno, senza riguardo.
mine, senza canti o alle cantonate. Non
s'appressare.
Affé, alla fé, affé di D.o, affé
de
A la fé chi giur.
A la fé o
giuramento A l'alba. V. A la ponta del dì.
buona fé, in fede mia. Sorta di volatili quasi
dieci, alla
-d' le mosche, avv. All'alba de' tafani (insetti
lo più dagli Israeliti, e
vale in fede, in lealtà,
usato per alla mosca, quali non ronzano se non quando è
simili i

in verità. vale tardi assai, intorno al


mezzodì.
alto il sole) ;

\ la fiqura. V. A la cera e A la mina.


leggiera, leggermente.
difilatamente, uno A la legera. avv. Alla
fila, in fila, per filiera, armatura,
A la fila. avv. Alla leggiera: agg. di soldati, quelli di leggiera
» Alla
dietro l'altro, successivamente. dicevano Velites.
che i Romani
alla
infine, finalmente, alla finita,
avv. Alla fine, litteral-
\ la fin. avv. A lettera, a littera, letteralmente,
A la lètera
da sezzo, da sezzo, in ultimo.
perfine, al senso letterale ; e fig.
fatto, alla mente, secondo la lettera, con
a la fin d'ii cont. avv. Al far de' conti, al fin del appuntatamente, precisamente,
postutto, al distretto, per appunto, appuntino,
fin fine, finalmente, in ultimo, al
né più né meno. •

con tutta precisione,


somme, a considerarla bene, in con-
somma delle con liberta, senza
in
A la libera, avv. Alla libera, liberamente,
clusione.
riguardo o rispetto.
\ la fin (Vii iìu. V. A la fin d'ii cont.
\\.\ ALA .:.

A la longa. avv, Alla lunga* a lungo, lungamante, prolia a A la mira Hi' avv. A tale, a tal che, a lauto «he, tal-

mente, difhMaamente, con lunghezza ili tempo; tardi. niente che, al pùnto che, al segno che.
«Alla lunga, ;> lunga, cui lampo, coll'andar del tempo, In A la mira ilei nas. \ . I mira del IUM.
processo «li tempo, a lungo andare. Alainirè. Alaiuiiv (MU8.), Sesto suo Iella solfa o zolla dia-

t —A lungi, lungi, lontano, ili lontano, dìacoato. tonica e naturale, la quale chiamasi anche sciupi, la.

i Audi- a In longa. Andare in lunga, ilare alla lunga, V. questa panda.

andari' nell'iin vie uno, andare all'infinito, BOB aver A la misera, avv. Per lo meno, al mi , alla meno.
line. A la inistaiiflula. V. A la bela mei-, u la boya di Dio, a la
. litiblf a la lunga, Tirare mandare in lungo, prnerasti- cu ri ima, ecc.

nare, dilungare, menar per le lunghe, apporre etnie a A la indila, avv. Alla moda, secondo la moda l'usanza che
code ; menare il ean per l'aja, dondolar la maltea. corre.
A la lontana, avv. Alla lontana, da lungi, in lontananza. — a"... A modo di... a guisa di... a uso di... come si usa a...
» Stó a la lontana. Stare alla lontana. Trattenersi in lonta- — d'ii mal. All'impazzata, da pazzo, pazzescamente, pazza-
nanza. mente, mattamente, follemente, stravagantemente, stra-
A la mala para. avv. Al peggio andare, alla più fraeida, alla namente, inconsideratamente.
più trista, in ultima analisi, alla meno. — d'ia cort. V. in Andessne.
» Alla sprovveduta, alla sprovvista, alla non pensata, all'im- — d'ogidì. Al modo o secondo la moda d'oggidì, all'uso mo-
pensata, improvvisamente. derno, modernamente.
» Trovesse a la mala pan). Trovarsi nella mala parata, in » Mans a la moda (T. di cuc). Bue alla moda.
duro astro, cioè a mal partito. A la moderna, avv. Alla moderna. V. A la moda d'oaidì.
» Vedse a la mala para. Veder la mala parata, cioè cono- A la mondana, avv. Alla mondana, mondanamente, secolare-
scere di esser in mal punto, in termine pericoloso. scamente, secondo il mondo, all'usanza del mondo.
A la mala pes. avv. Alla peggio, al peggio, pessimamente ;
» Alla mondana: in sign. intensivo, profanamente, irreli-
malamente, disacconciamente, a occhio e croce, a bio- giosamente.
scio, a catafascio, alla carlona, trascuratamente. A la mora (Giughé). Giuocare o fare alla mora. Giuoco noto
A la malora! Alla malora! Sorta d'imprecaz. co' verbi andare, che si fa in due, alzando le dita di una delle mani, chia-
mandare e simili. mando il numero e cercando d'apporsi che numero sieno
A la man. avv. Alla mano, in pronto, presto alla mano. per alzare fra tutti e due.
» Ave} e a la man. Aver a mano o alle mani o fra mano o A la muta. avv. Alla muta, alla mutola, tacitamente, senza
manesco checchessia, tener fra mano, cioè aver presto, parlare.
in pronto. Dicesi anche di persona, e vale esser fami- » Ande via a la muta. Dare un piantone, andarsene senza
gliare di alcuno. far motto. V.Andessne a la moda a" la cort.
» De a la man. Dare alla mano. Sborsare a conto, nell'atto ti. Fé ii muta. fig. Far fuoco nell'orcio; cioè fare
so afe a la
del m'ercato o del contratto. nascosamente i suoi fatti in maniera da non esser os-
» Om a la man. Uomo alla mano, cioè trattabile, piacevole, servato.
affabile, cortese, grazioso, di facile abbordo, da poterne » Giughé a la muta. Giuocare alla mutola, ossia a pari e
far capitale. caffo.Giuoco simile a quello della mora, che si fa in
» Robe a la man. Robe manesche, cioè che ci sieno pronte due, scommettendo che il numero, che sta per venir
a valersene ; ed anche atte e comode ad essere tra- fuori, alzando le dita, sia pari o dispari.

sportate. A l'anast. V. in Anast.


A la mancina. V. A mancina. A l'andura. avv. All'andamento, all'andare, all'andatura, al

Alamar. Alamaro. Specie di affìbbiaglio che ha figura di uliva modo d'andare, al portamento.
bislunga ; ha un riscontro o un'allacciatura, e fa ufficio » All'andamento: met. dal modo di procedere, all'apparenza.
di bottone. La voce è d'origine spagnuola. A l'angui, avv. AU'ingiù, verso il basso, a dichino, a valle,
A la mèi. avv. Alla meglio, il meglio che si può. ad imo, di sotto.

A la mesanefiit. V. A mesanéuit. A l'ansù. avv. Alfinsù, in alto, in suso.

A la metà. avv. A mezzo, al mezzo, alla metà, per metà, a A l'antica, avv. All'antica, all'usanza antica o degli antichi.

metà per uno. » Vive a l'antica. Vivere all'antica ; vale alla semplice, alla
n De un ben a travajè a la metà. Dare un podere a mezza- buona, alla schietta, senza etichetta e senza artificio.

dria, cioè a coltivare, ritirando dal socio o mezzadro la A la papaia, avv. Alla papale (Berni Rime). Alla libera, alla
metà del prodotto. spiattellata, apertamente, senza rigiri, alla schietta ; e

Al'amichevol. avv. All'amichevole, amichevolmente, da amico, più comun. alla buona, ingenuamente, con semplicità,
amorevolmente; famigliarmente, senza complimenti. candidamente.
» All'amichevole, senza piato, in via privata, per trattativa » Alla paperhia, ed anehe alla papale, cioè lautamente, squi-
privata, senza formalità od intervento della legge. sitamente.
A la militar, avv. Alla militare, militarmente, alla soldatesca ;
A I'aparenssa. avv, All'apparenza, apparentemente, all'a-
cioè all'usanza militare, secondo le regole e gli usi mi- spetto, alla vista, all'esterno, alla faccia.
litari. A la peisana. avv. Alla contadinesca, alla villanesca, villane-
» Talora dicesi per imperiosamente, sgarbatamente, brusca- scamenle, all'usanza de' villani, de' contadini, rustica-

mente, scortesemente, agramente. mente; ed abbassandone il sign. villanamente, rozza-


A la mina. avv. All'aspetto, alla sembianza, per quanto ap- mente, da incivile, scortesemente, senza creanza.
pare, all'apparenza ; ed anche alla cera, al sembiante. A la pes. V. A la mala pes.
A la minuta, avv. Di botto, di colpo, di subito, caldo caldo, A la pes andè. V. A pes andè.
senza frammetter indugio. A lapet (Beive). Lambire, libare. Pigliar leggermente ed a
,

ALA ALA
38
all'apparenza, per
che abbia del li- » All'aria: fig. all'aspetto, al sembiante ;

riprese colla lingua beveraggio o ciò


zinzini o a quanto appare.
quido, quasi leccare ; e più propr. bere a
in allarme, spaventato; sbigottito.
sorsi. V. Belve a finiti sors, Alarmà. Allarmato, messo
centellini, cioè a piccoli
A l'arme V. A fanne. 1

in Baite. soventi si da mano


in piano.
Alarme. Allarme. Sollevazione, per cui
\ la piana, avv. In pianura,
più breve o corta, alle armi.
corto, per la
1 la pi curia, avv. Al più sbigottimento, costernazione.
per abbre- » Allarme, terrore, spavento ;

alla stagliata, a o alla russa, alla più vicina,


Dò Vaiarne. "V. Alarme.
spiccia. Talora dicesi per
«
viare, per farla in breve, alla allarme, spa-
Alarmè. Allarmare, dar l'allarme, mettere in
,1 le curie. V.
ventare.
A la pi drita. avv. Alla più diritta, per la più diritta.
timore, spaven-
al più lungo, al pm Alarmesse. Allarmarsi, prendere sospetto o
A pi longa. avv. Alla più lunga,
la apprensione e ciò per novità impen-
tarsi, mettersi in ;

tardi.
ad A la pi prest, ma sata, e da cui temiamo alcun male.
A la pluvit. m. prov. corrispondente Chi dà l'allarme,
umile uffizio. V. A la fru- Alarmista. Allarmista (Alberti ult. ediz.).
che l'uso assoggettò a più
chi sparge al pubblico false e cattive nuove.
stali (luta. supino,
avv. A rovescio, a rovescioni, rovescione,
.

in sul di, in A l'arvers.


A la ponta avv. Allo spuntar del giorno,
ilei di.
supinamente, cioè colla pancia all'insù.
far del dì, sul romper, nell' o all'aprir del giorno,
sul rozzamente.
mattino. A la rustica, avv. Alla rustica, rusticamente,
allo spuntar dell'alba; di buon
» un
bighe a la rustica. Legare un libro alla rustica,
Ber
A la ponta d'ii di. V. A mena di.
cioè senza raffilarlo nel margine.
nel caso.
A la porta, avv. In grado, in istato, tardi, cioè in ora tarda.
A la sant'ora, avv. Assai tardi, al
» In luogo opportuno, atempo acconcio, a comodo.
avv. Per azzardo, fortuitamente, a caso, a fato, ac-
vale anche abile, capace, atto, adatto, A l'asar.
» Agg. a persona,
cidentalmente, inaspettatamente.
idoneo.
non » Per azzardo, a casaccio, a vanvera, inconsideratamente,
» Esse o Nen esse a la porta d'dì, d'fè, ecc. Essere o
tempo, in possibilità di senza riflessione.
essere in istato, in grado, in
A la sbandìa. avv. A bandita, pubblicamente.
dire, di fare, ecc. passaggio,
alla maniera degli apo- A la scapada o an scapand. avv. Alla sfuggita, di
A l'apostolica, avv. All'apostolica,
con prestezza, con poco agio, e quasi correndo.
senza di volo,
stoli: fìg. alla buona, alla semplice, alla schietta,
A la serena. "V. A la bela steila.
finzione, rigiri o ambagi.
cioè per farne esperi- A la sfila. V. A la desfilà.
A la preuva. avv. Alla prova, a prova,
cocca, in vetta, sull apice.
A la sima. avv. In cima, in
mento.
Ande a andare in cima, in alto, ecc.
la sima. Incimare,
Bidè a la preiwa. Mettere alla prova, provare, espen- »
alla sfatta, sconcia-
,,
sciamannata,
A la slandrina. avv. Alla
mentare. neghittosamente.
mente, trascuratamente,
» De a la prèiwa. Dare a prova. Parlandosi di persona..... Alla soldatesca, alla maniera de' soldati,
scaltrito A la soldala. avv.
Assicurare aleuno per uomo trincato, furbo,
:

bruscamente.
militarmente. Talora per imperiosamente,
Ilio Te ne avvedrai alla prova.
dagli a la préiwa, dinotante
Alla zoppa (T. mus.). Espressione
» Pie a la preliva. Torre alcuna cosa a prova, cioè sotto A la sòpa. avv.
alle note musicali
un movimento sincopato, il' quale dà
condizione di farne prova, sperimento, cimento.
e quasi zoppo.
Dicesi di ogni un andamento ineguale
» Besiste a la preTiva. Reggere alla prova.
alla sordina, a chetichelh e a
medesima, senza alterazione, nel A la sordina, avv. Alla sorda,
cosa che si conserva la
cheto cheto quatto
chetichella catellon catellone ,
, ,

far prova delle sue buone qualità. bel bello,


quietamente,
„ _ fig. Reggere, star forte o tenersi
zitto zitto, pian
al o a martello, star
piano-, quatto,
rumore.
tacitamente, senza strepito, senza
t_

forte alla prova (tolta la met. de' metalli); cioè sotto-


occultamente, di nascosto, segretamente.
porsi ad ogni più rigoroso esame.
» _
Di-
soppiatto,
. - ,

A la bela prima. » Andessne a la sordina. V. in Andessne.


A la prima. V.
ripetizione muta.
tempo della prima- • Bipetission a la sordina. Oriuolo a
A la prima, avv. A o da primavera, nel
A la sòrt. V. Al sort.
vera. V. A la bela stagion.
con A la sosta. V. A sosta.
A l'aquarcla. avv. All'acquerella. Dicesi nel dipignere A A lavista.
restino A V. 4 Varia, A la mina, l'aparenssa,
colori molto adacquati e decantati in modo che
l'aspet.

Le estratte da' fiori sono attis- V. anche A Vavait.


come trasparenti. tinte
spiccia, alla presta, alla spacciata, spe-
genere di pittura. A la spicia. avv. Alla
sime a tal
ditamente, senza indugio e senza apparecchio.
l'arbercào. agg. ordinariamente di naso, e vale
naso arric-
A Alla sprovvista, alla sprovveduta,
ali ìm-
A la snrovista. avv.
ciato, cioè rivolto in su.
senza provvedimento
provveduta, sprovvedutamente,
;

A l'arbòr. avv. A rovescio, a ritroso, al contrario, all'oppo-


non pensata, all'improvvista, improvvi-
ed anche alla
sto; e per lo più a contrappelo.
samente.
* Fuori d'ordine, a contrattempo.
Con isveltezza, con destrezza, destramente,
A incontrari e A l'invers. A la svelta, avv.
A l'arbufon. V. l'

scioltamente, con disinvoltura.


A l'arhus. V. A l'arbòr. in capo.
op- A la testa, avv. Alla testa,
A l'arculon. avv. A ritroso, indietro, all'indietro ;
cioè,
traditora, a tradimento, per tradi-
direzione naturale di checchessia. Parlandosi A la traditora. avv. Alla
posto alla
fellonescamente.
mento, proditoriamente, con inganno,
de' posti nelle vetture, dicesi sul davanti.
contrario; e per lo più di A V. in Avait.
l'avait.
» A ritroso: fig. a rovescio, al
anticipatamente, avanti
Al'avanssà. avv. Preventivamente,
male in peggio, peggiorando.
tratto, innanzi il tempo.
A l'aria, avv. All'aria, a cielo scoperto.
ALH ILI 80
» Pie al pass a Ywmtfà. Pigliare i
pagai innanzi, antive- allieve non hanno ivi la cill.olin.in/.i, di percepire in
nne, antiandare, procedere, avanzare alcuno nel cam- delio st;iio alcuna eredità ; la quale poi | empre che il

minarti [arara o rubar la mosse anticipare» ;


defunto non abbia disposto de' suoi beni, e nini abbia tra
» Pigliar passi o passi iiman/i, pigliar hallo avanli Og,
i i
i BUOÌ COncittadfeli alcun erede necessario) perviene al
prevenir in dire o fai cosa che al|ri prima avesse in fisco.
pensiero di l'are ed anche proweilci'si pei futuri In agni Alhis. Albis. nicesi la
;
domenica a gli allri giorni delia setti-
e per quello che potesse avvenire. mana dell'ottava dopo Pasqua di risiure/inne, ohe la
\ l aveniura. aw. Alla ventura* a ventura, per ventura, a Chiesa QOÙina in albig-, e gli antichi dissero d alba.
raso, a l'alo, fortuitamente, a sorte, per sorte, all'arbi- Alliom. Album. Anticamente era una specie di regiatro o ca-
trio della serie, sen/a determinazione. talogo, in cui si scrivevano n
i i di certi
magistrati, e
A la fìarl. aw. Presto, subito, tosto, di posta, alla spac- si notavano certi pubblici negoej ora raccolta di disegni,
;

ciala. pitture, oggetti d'arte, versi ed altre miscellanee ; ed


A la vista, aw. Alla vista, all'aspetta, all'apparenza, appa- anche un libro destinato a ricevere segnature autografe
rentemente, all'esterno, per quel che apparisce all'occhio. o brevi composizioni manoscritte di autori, viaggiatori
A la vita [Ande). Andare alla vita. Investire da vicino altrui e di altre persone, di cui si voglia conservare una spe-
per olVenderlo. ciale memoria.
A l'avnì. aw. In avvenire, per l'avvenire, d'ora innanzi, da Al bon. aw. A buon punto, a buon porto, a buon termine;
quinci innanzi, d'ora in poi. a conclusione.
A la vola. aw. Di volata, al volo, di volo. V. Al voi. Albo pretorio. Albo pretorio. Luogo presso i Romani, dove
» Di volo : fìg. in un subito, in un attimo, di colpo, di brocco. risiedeva il pretore e rendeva ragione : ora, secondo l'uso,
» Facilmente, agevolmente, senza studio e fatica, senza pen- sebbene impropriamente, luogo ove si affiggono gli or-
sarvi su; e talora a caso, a casaccio, inconsiderata- dini, decreti, le leggi,
i i manifesti, ecc., all'oggetto di
mente. portarli alla pubblica cognizione; che dicesi propr.
» Capi le cose a la vola.
Intender per aria, conoscer
fìg. albo asso!.
per aria, capir velocemente checchessia. Al bsogn. Al bisogno, ad uopo aw. co' verbi essere, venire :

» Pie le cose a la vola. fig. Pigliarle cose superficialmente, o simili, lo stesso che abbisognare, occorrere.
senza cercar di andarne- al tondo. Al bujo. aw. Al bujo, allo scuro.
A la volta, aw. Alla volta, alla fiata, insieme, nel medesimo » Esse al bujo d'una cosa. fig. Essere al bujo di una cosa,
tempo. non esserne informato.
» Alla volta: prep. Verso alcun luogo o persona. » Fé le cose al bujo. fìg. Far le cose al bujo, cioè alla cieca,
» Entrè m
a la volta. Entrare uno alla volta, cioè ciascuno a caso, senza considerazione, senza norma.
di per sé, un dopo l'altro. Alcaldi. Alcaldo o alcade. Titolo che dà
si in Ispagna al pre-
A l'azar. V. A l'asar. sidente o capo di una municipalità o ayuntamento, nomi-
Alba. Alba. Ora tra il mattutino ed il levar del sole. Cosi detta nato dal governo e talvolta eletto dalla città, sulla quale
dall'imbiancar che fa il cielo quando il sole si approssima cade la sua giurisdizione.
all'orizzonte ; altr. aurora. Alcali. (Chim.). Alcali e alkali. Sale fisso, poroso, cavato dal
— die mosche. Alba de' tafani, vale tardi assai. Detto per ranno della soda calcinata. Oggidì nome generico di certi
ischerzo a chi è uso ad alzarsi tardi, perchè allora co- corpi ossigenati o idrogenati, che cangiano immediata-
minciano a ronzare i tafani. mente colore a certe tinte, ove si mescolino con esse.
» Da l'alba al sol sot. Dall'alba alle squille; cioè da mane Al càod e al freid. Al caldo e al freddo, cioè dove o quando
a sera, dalla mattina alla sera. è caldo o freddo.
» Comensè a spontè l'alba. V. Albegè. Al càod e a la fiòca. Al caldo e alla neve, cioè di state e nel
Al banch. Al banco : aw. col verbo stare, esercitare l'arte verno.
del banchiere ed altresì esercitare sua professione
, Al cas. aw. A un bisogno, a un bel bisogno.
chiunque ha bottega. » Agg. a persona, vale nel caso, in grado, in istato ; e per
Albarela. Alberello. Vaso piccolo di terra o di vetro,
da un- lo più abile, idoneo, capace, atto, adatto, acconcio:
guenti, da colori, ecc. onde Esse o Nen esse al cas d'fè una cosa, Essere o non
Al'bass. aw. Albasso, ingiù, all'ingiù, a china, a chino, al essere in grado,, in istato o capace, abile, ecc., di fare
chino, alla china, a dichino, a valle, ad imo.
Verso la checchessia.
parte bassa.
Al cas eh'... aw. Caso che, in caso che, in ogni caso che,
Albegè. Albeggiare, farsi l'alba, spuntare il giorno. qualora, posto che, se il caso si darà che.
Al bel prim. V. A la bela prima. Al easchè d'ie fèuje. aw. Al cader delle foglie, cioè in sul
Alberatura. V. Arbr atura. finir dell'autunno.
Albergator. Albergatore. Chi tiene albergo o alberga
altrui; Al caselle d'ie fior. aw. Al cader del fiore, in sul finire della
ospite.
primavera.
» Albergatore, oste, locandiere. Alcèa. V. Altèa.
Al bertoni, aw. A e al barlume, fra il bujo e il lume, o fra Al ceir d'ia luna. A lume di luna, al lume della luna, e da
il chiaro e lo scuro.
taluni al lampaneggio ; doveo qualora risplenda la luna.
A e al barlume: fig. dubbiosamente, incertamente.
»
Alchermes. Alchermes. Specie di elisire stomatico che si
Esse al berlum. Stare al barlume. Essere in un luogo non
»
mutò in un rosolio assai ricercato, d'un sapore delicato
interamente luminoso, né del tutto al bujo. e molto aggradevole. Deve esso il suo nome all'insetto
Albiuagi. Albinaggio e abbinato. (T. di Giurispr.), che sembra
che serve a colorirlo, il kermes vegetale.
esserci venuto dalle parole lat. Alibi natus, ed è la legge
Alchimia. Alchimia. V. Archimia.
per la quale iti uno Stato è proibito a coloro, che nati
Alchimista. Alchimista. V. Archimista.
.

ALE
io ALD
Sebbene questo Al dì «ss V in A di.
Alcol. Alcol, alcool, alcoolla e acquarzente.
al termine. V. Dia, prep.
Al di là. Indica eccesso, oltre
]

nome ne' tempi addietro avesse


altri significati ;
ora é M d'ià
doppio, a doppio, doppiamente.
Al doni avv. Al doppio,
il
di spirito di vino rettificato o con-
divenuto sinonimo sopra, più su, dalla parte di sopra,
Al d'sora. avv. Sopra, al di
centralo.
alla parte superiore ; talora
vale a ridosso. V. Dsora.
a consumo; cioè per riavere
\1 consoni (De\. Dare a calo o a cavaliere, esser al di sopra,
» Esse al dsora. fig. Essere
data, ed il prezzo di quanto
essa sia calata.
la cosa
esser da più, a vantaggio, più potente,
consumo cioè col- essere più là,
» Pie al consum. Prendere a calo o a ;

superiore, di molto maggior pregio.


l'obbligo di restituire la cosa presa in un col prezzo di
Essere al di sopra,
» Esse al dsora die ciance del mond.
quanto essa sia calata. non vi badare, non
essere superiore alla critica altrui,
trattenere una persona
Pie b» al consum. fig... Dicesi del darsene briga, non
ne far conto, non curarsene, non
,

affare o faccenda, oltre il consueto o


attorno a qualche
riposo.
prendersene fastidio.
convenevole, o senza intermittenza e in condizione di non
Esse al dsora dogni timor. Essere
il
all'opposito nel ,,

contrario, all'opposto,
Al contrari, avv. Al
a rovescio. V. A aver nulla a temere.
senso opposto, con effetto contrario ;
» Vnì al dsora. Venir a galla, galleggiare.
l'incontrari. disotto a, dalla parte di
dsot. avv. Al disotto, a disotto,
.

Alcóran. Alcorano e Corano.


Voce araba che significa libro Al
sotto. V. Dsot.
raccolta dei precetti di Mao-
. .

o scrittura contenente la disotto, esser inferiore, esser


de mao- » Esse al dsot. fig. Esser al
legge e la religione
metto, cbe costituiscono la minore.
da meno o
mettani. al disotto, essere superato,
ce-
„ Siene al dsot. fig. Starne
Al corent. V. A la corent. dere, essere in disavvantaggio, avere il sottovento; e
.

pel capitale, cioè per


Al cost(De una cosa). Dare una cosa
talora essere in perdita.
quel cbe costa, senza guadagno. stesso che al di sopra;
costo, cioè senza gua- Al dsu. avv. Al di su o.al di suso, lo
» Vende al cost. Vendere o dare pel vantaggiosamente. V. Al dsora in
e fig. a vantaggio,
dagnarvi sopra.
tutti i suoi significati. . ., •

Al cress. avv. A crescenza. uso presso gl'Inglesi, ri cui nome


danari a frutto, Ale Ale. Specie di birra in
e vale, mettere
Bidè ii dnè al cress. M. b 1
di due sorta: 1 ale
.

vuol esser pronunciato Él. Ve n'ha


a guadagno, a merito,
a cambio.
molto atta a levare la sete e che si può
leggiera, che è
Mnèle vache al cress. V. in Mansr bevanda nutritiva e
bere copiosamente; e Tale forte,
,,

Tagliare un vestito a crescenza, producono un ub-


» Taiè un vestì al cress. narcotiche
acciocché possa tonica, ma
qualitàle cui
cioè e più largo del bisogno,
piùìungo talvolta pericolosa.
briachezza di qualche durata, e
star bene a quelli che
crescono di statura.

Al cuvert. avv. A e al coperto,


sotto coperta, fuor dell'aria,
Alea. V. Lea. , . — confederazione, unione.
riparato, a riparo ; e fig. Aleànssa. Alleanza, lega,
in casa, sotto il tetto, in luogo
espresso in ebraico colla, parola
Be-
» Alleanza (Teol.). T.
salvo.
sicuro, in luogo di sicurezza, in
in vocabolo Teslamen-
latino, dalla volgata, col
rith e nel
nascoso, nascostamente,
» fig. Alla coperta, di soppiatto, di nomi d'Antico e Nuovo testamento, per
tum, d'onde i

copertamente, occultamente. .
Nuova alleanza. La prima alleanza
denotare l'Antica e
,

o a coperto: fig. Porsi in


Butesse al cuvert. Mettersi fece con Adamo nel
al
Dio cogli uomini è quella che
,,

di
o al sicuro. creazione la seconda pure con
momento della di lui
.
;

Alla scoperta, senza copnmento, senza Redentore;


Al descuvert. avv.
Adamo dopo il peccato, promettendogli un
riparo. diluvio la quarta cogli
con Noè prima e dopo il
.
, ;

palese, palesemente,
,
la terza
» fig. Alla scoperta, allo scoperto, in Cristo, alleanza eterna che
uomini tutti mediante Gesù
pubblicamente. de' secoli.
deve sussistere sino alla fine
. , .

Rimanere allo scoperto, cioè in


Esse al descuvert. fig.
della Scrittura) Arca dell al eanza.
patrimonio del quale havvi
» Arca dV aleànssa (T.
danno. Dicesi di colui, sul custodivano le tavole della
L'arca del testamento in cui si
più debiti cbe crediti.
_.'.-.
col ver.
,

vendere, Igo-crg 'j


...lega,
Al detai. avv. A e al minuto, a ritaglio :
Confederarsi, unirsi in
A ritaglio però dicesi , Fé ahanssa. Fare alleanza.
cioè a libbre, a oncie o a braccia. collegarsi.
in confederazione,
soltanto di panni, drappi o simili.
(Bot.). Aleatico e leatico.
Nome di una sorta l uva
cioè strappando Aleatich. nome.
» A strappahecco. Dicesi parlando d'uccelli, squisito, che porta lo stesso
di cui se ne fa vino
a scelta quegli uccelletti cbe
uno vuole, tra molti in- 1
confederato.
Aleato. Alleato. Che è in alleanza,
filzati pel becco in un mazzo,
specificatamente, Aleatori. V. in Conlrat.
circostanziatamente, spaccata
«fi* In dettaglio, ella è decisa, ella e
minutamente, in modo particolarizzato, A l'è bele faita 1 Ella è battuta, non e
"distintamente, spacciati o iti o per le fratte;
ella è finita! Siamo
specificando tutte le circostanze. nel burrone.
la pietra è caduta
perdi più rimedio ;

Al d'fòra o per d'fòra. avv.


Al di fuori, di fuori, fuori, colle buone, con bella
maniera,
A le bone. avv. Alle buone,
fuori, esteriormente, esternamente. amorevolmente; e prover-
diavolo! diavolo ti porti! in con dolcezza, piacevolmente,
diaschne! Al diavolo! va al il
Al martello di piume.
bialm. a dura incudine,
o alla malora! Maniera d'abbominio e d'imprecazione. brusche, bruscamente con modo
brusche, avv. Alle
V. Mandò. A le
Mandè tut al diaschne. in ruvidamente
brusco, aspramente, duramente,
»

Al diavo! V. Al diaschne. eccessivamente, fuor di misura,


d'oggi, oggidì, oggi- A l'ecess. avv. All'eccesso,
Al dì d'anchéùi. avv. Al giorno o
al di

a questi dì, al oltremodo, smisuratamente.


giorno, alla giornata, a questi tempi, per finirla, per
corte, in poche parole,
A le curie, avv. Alle
tempo che corre, odiernamente, e nell'uso in giornata. conclusione.
breve, in
farla in
somma, in
Al dì dogi. V. Al dì danchèld.
Al I

ALE il

» Vni a Ir curi,-. Vomire alle corte, olle brevi, venire a " Otn alegher ti del a lo agiata, Prov l'omo allegro il cfel
mena lama. Dicevi quando si viene alla ooneiusione su- lo Bjuta L'Ecclesiaste dice: /•.'/
oognovi '/»"</ noh <•>*</

bitamente, tnehus rifai lattari, ei facete bene in vita sua,


A l'è decisa! V. .1 l'i bele fatto/ » Stèalegher. Stare o trattenersi in allegria, esilararsi, tare
A l'è ihii'ii. Non è guari, non è molto, poco la, poc'anzi, in zurlo, darsi bel tempff, divertirsi, far tempone, berlin-
leste, or ora, ili fresco, aguale, avale. gare, banchettare, scialare, carnescialare, far carnevale.
Ilegà. allegato, addotto, citato, prodotto. Tu) alegher. Esilarare, render ilare, rallegrare,
»

Uegabil. Alienabile. Che può essere prodotto a prova od a Alegher, o S'ciavo. avv. Addio, salve, Dio ti salvi, fatti con
sostegno di un fatto. Dio, ben possa stare, bene stia il tale, buon dì, buon
Afogassion. Allegazione, allegamento, autorità, testimo- giorno, buona sera, ti saluto, tu sia il ben veneto. .Modo

nian/a ; 6 più propr. cita/ione di un'autorità all'oggetto famigliare di salutare scontrandosi o licenziandosi.
di appoggiare ima proposizione. Alegorìa (Kett.). Allegoria. Concetto nascosto sotto velame di
» Allegazione, giustilica/ione, difesa. parole, che valgono letteralmente cosa diversa.
» — Chiamasi in aritmetica quella regola, per mezzo della Alegorich. Allegorico, che contiene allegoria.
quale due o più (piantila disuguali sono ridotte ad una Alegorista. Allegorista, che allegorizza o sta sull'uso delle
quantità media equivalente. allegorie.
Alegato, sost. Allegato. Documento, scrittura o atto che si Alegrament. Allegramente, con allegrezza, lietamente, gaia-
riunisce ad una supplica, ad un conto. mente, giojosamente.
Alegè o Sopatè j'ale. Aliare, muover l'ale ed alquanto meno, Allegramente (per
; » trasl.), con franchezza, francamente,
aleggiare, cioè scuoterle leggermente. risolutamente,' liberamente, di gala, senza timore.
Alegerì. Alleggerire, alleggiare, alleviare, sgravare, scemare » — Talora dicesi per infondere fiducia, buon umore od ani-
il pesp.